Giorgia… ma cosa aspetti a scaricare una volta e per tutte quel finto alleato che pensa soltanto ai propri interessi???

Uno spettacolo indegno, già… quanto stiamo assistendo a causa del Cavaliere è veramente ridicolo!!!

Sorge spontanea una domanda: ma i nomi dei ministri non dovrebbero essere comunicati prima di tutti al Presidente Mattarella, affinché egli possa approvarli e dare così la propria fiducia insieme al Parlamento???

Viceversa qui ci troviamo dinnanzi ad un individuo che decide per tutta la coalizione, in particolare egli si atteggia a leader di quel gruppo quasi fosse il suo partito ad aver vinto le elezioni, dimenticando (o facendo finta di dimenticare) d’aver raggiunto in preferenze un misero 8% ma di contro egli prova lo stesso ad imporre uomini e donne che dovrebbero rappresentarci nel prossimo governo!!!

Stiamo rasentando la follia, un uomo che indica chi debba essere il prossimo ministro della giustizia, chissà forse spera di abolire quella odiosa legge Severino che tanto lo ha visto coinvolto in qualità d’imputato e che potrebbe – in uno dei 4 processi ancora in corso – fargli rischiare la decadenza…

Permettetemi di ricordarvi come Egli abbia ancora una serie di procedimenti penali in corso, che potrebbero giungere a sentenza definitiva nel quinquennio e non mi riferisco al più noto processo “Ruby-ter”, l’unico per il quale prevedo un nulla di fatto!!!

D’altronde osservare come, il prossimo Presidente del Consiglio, venga da egli apostrofato in quel foglio bianco attraverso quei quattro epiteti (che non sto qui a ripetere), note che sono state da quello stesso soggetto rinnegate, ecco penso che digerire a elezioni concluse da quel suo alleato frasi così irriverenti, lasciano l’amaro in bocca…

D’altro canto, non si può neppure permettere di assecondare le velleità di un anziano pensionato che non vuole accettare d’esser ormai più vicino all’ex regina scomparsa e che tenta in tutti i modi d’aggrapparsi a un modello con cui sicuramente giocava da bambino e nel quale ancora oggi s’immedesima: “Big Jim“!!! 

Presidente Meloni, è riuscita dove molti suoi predecessori hanno fallito, la prego quindi di non ripetere gli stessi errori d’allora, utilizzi quindi la sua intelligenza per allontanare definitivamente quel “padre padrone” e quel suo partito, peraltro Lei non ha bisogno di loro per governare, può farlo anche senza quei voti, vedrà…  appena egli verrà estraniato definitivamente dalla politica, i primi a girargli le spalle, saranno proprio i suoi parlamentari!!!

Giorgia, non è più tempo di carote, diplomazia, incontri e mediazioni, è tempo di usare il bastone, così forse qualcuno comprenderà che non tutti sono disponibili ai compromessi o a genuflettersi per poche migliaia di euro, perché c’è chi non si piega, non si è mai piegato, ma soprattutto, sa far valere in ogni circostanza, la propria dignità!!!

Quindi, se veramente ama questo tuo Paese- per come con orgoglio molti le hanno dimostrato con i fatti dall’interno di quei seggi – ora tocca a Lei far vedere quanto realmente tiene ad esso!!!

Giorgia… ma cosa aspetti a scaricare una volta e per tutte quel finto alleato che pensa soltanto ai propri interessi???

Uno spettacolo indegno, già… quanto stiamo assistendo a causa del Cavaliere è veramente ridicolo!!!

Sorge spontanea una domanda: ma i nomi dei ministri non dovrebbero essere comunicati prima di tutti al Presidente Mattarella, affinché egli possa approvarli e dare così la propria fiducia insieme al Parlamento???

Viceversa qui ci troviamo dinnanzi ad un individuo che decide per tutta la coalizione, in particolare si atteggia a leader di quel gruppo quasi fosse egli ed il suo partito ad aver vinto le elezioni, dimenticando o facendo finta di dimenticare d’aver raggiunto un misero 8% in preferenza, di contro egli prova ad imporre uomini e le donne che dovrebbero rappresentarci nel prossimo governo!!!

Stiamo rasentando la follia, un uomo che vuole indicare chi debba essere il prossimo ministro della giustizia, chissà forse così spera di abolire quella odiosa legge Severino che tanto lo ha visto coinvolto quale imputato e che potrebbe in uno dei 4 processi in corso, fargli rischiare un’eventuale decadenza…

Ricordiamo come Egli abbia ancora in corso una serie di procedimenti penali che potrebbero giungere a sentenza definitiva nel quinquennio e non mi riferisco al solo processo “Ruby-ter”, l’unico che tra l’altro prevedo finirà con un nulla di fatto!!!

D’altronde, osservare come il prossimo Presidente del Consiglio venga apostrofato in quel foglio bianco con quattro epiteti che non sto qui a ripetere, note che sono state in queste ore da quel soggetto rinnegate, ecco che digerire – ad elezioni concluse – da quel suo alleato frasi così irriverenti, lasciano l’amaro in bocca…

D’altro canto, non si può neppure permettere di assecondare le velleità di un ormai pensionato che non vuole accettare d’esser ormai più vicino all’ex regina scomparsa e che tenta in tutti i modi d’aggrapparsi ad un modello con cui sicuramente giocava da bambino e nel quale si immedesimava , chiamato “Big Jim“!!! 

Presidente Meloni, è riuscita dove molti suoi predecessori hanno fallito, la prego quindi di ripetere gli stessi errori d’allora, ma usi tutta la sua intelligenza per allontanare definitivamente quel “padre padrone” ed il suo partito, peraltro Lei non ha bisogno di loro per governare, può farlo anche senza quei voti e vedrà che appena egli verrà estraniato definitivamente dalla politica, i primi a girargli le spalle, saranno proprio i parlamentari di quel partito!!!

Giorgia, non è più tempo di carote, diplomazia, incontri e mediazioni, è tempo di usare il bastone, così forse comprenderà che non tutti sono disponibili ai compromessi oppure a genuflettersi per poche migliaia di euro, perché c’è chi non si piega, non si è mai piegato, ma soprattutto sa far valere in ogni circostanza la propria dignità!!!

Quindi, se veramente ama questo tuo Paese- per come con orgoglio molti le hanno dimostrato con i fatti dall’interno di quei seggi – ora tocca a Lei far vedere quanto realmente tiene ad esso!!!

L’Infiltrazione mafiosa??? Semplice, basti controllare gli appalti ed i subappalti!!!

Il settore degli appalti e dei sub appalti rappresenta uno di quei settori difficili da monitorare, in quanto appartiene ad un sistema ben collaudato e che protegge non solo quelle imprese “affiliate“, ma anche quei corrotti funzionari posti in quelle amministrazioni pubbliche…

D’altronde i meccanismi per aggirare quelle imposte procedure di controllo, sono facilmente individuabili se solo quegli addetti posti a quegli accertamenti svolgessero il loro compito con diligenza, ma osservando le continue inchieste giudiziarie, possiamo comprendere come questi siano del tutto inesistenti…

Peraltro, le imprese indagate hanno da tempo raggiunto numeri impressionanti a cui si sommano tutte quelle altre imprese a cui sono stati concessi in subappalto una fetta ampia di quegli appalti, che vengono di fatto utilizzati per favorire in maniera illecita i “cartelli” di quelle imprese, i cui titolari risultano essere semplici “prestanome“, gli stessi che in talune circostanze, s’impegnano a non partecipare in concorrenza, lasciando ad agli altri affiliati di quel loro cartello, i lavori… in cambio di una quota sulla commessa.

Sembra una cosa semplice a dirsi, ma posso assicurarvi che dietro quel meccanismo mafioso/corruttivo e soprattutto clientelare, vi è una struttura di professionisti esterni ben preparati, atti a svolgere con capacità tecnica e organizzativa quanto necessario, sia per indire in maniera chirurgica quelle predisposte migliorie tecniche che per far aggiudicare alle loro imprese amiche quegli appalti pubblici. 

Comunque osservando quanto appena accaduto con le votazioni nazionali e soprattutto regionali, sono certo che ora tutti punteranno, per come avevo già a suo tempo preannunciato, a quei 200 miliardi dei fondi del PNRR  di cui 122 di prestiti e 69 di sovvenzionamenti a fondo perduto. 

Ed ora ditemi: pensate realmente che quel denaro non finirà sprecato (per come da sempre avviene in questa nostra terra) in mazzette, corruzione, ma soprattutto per sostenere tutte quelle attività soggiogate da infiltrazioni mafiose???

L'Infiltrazione mafiosa??? Semplice, basti controllare gli appalti ed i subappalti!!!

Il settore degli appalti e dei sub appalti rappresenta uno di quei settori difficili da monitorare, in quanto appartiene ad un sistema ben collaudato e che protegge non solo quelle imprese “affiliate“, ma anche quei corrotti funzionari posti in quelle amministrazioni pubbliche…

D’altronde i meccanismi per aggirare quelle imposte procedure di controllo, sono facilmente individuabili se solo quegli addetti posti a quegli accertamenti svolgessero il loro compito con diligenza, ma osservando le continue inchieste giudiziarie, possiamo comprendere come questi siano del tutto inesistenti…

Peraltro, le imprese indagate hanno da tempo raggiunto numeri impressionanti a cui si sommano tutte quelle altre imprese a cui sono stati concessi in subappalto una fetta ampia di quegli appalti, che vengono di fatto utilizzati per favorire in maniera illecita i “cartelli” di quelle imprese, i cui titolari risultano essere semplici “prestanome“, gli stessi che in talune circostanze, s’impegnano a non partecipare in concorrenza, lasciando ad agli altri affiliati di quel loro cartello, i lavori… in cambio di una quota sulla commessa.

Sembra una cosa semplice a dirsi, ma posso assicurarvi che dietro quel meccanismo mafioso/corruttivo e soprattutto clientelare, vi è una struttura di professionisti esterni ben preparati, atti a svolgere con capacità tecnica e organizzativa quanto necessario, sia per indire in maniera chirurgica quelle predisposte migliorie tecniche che per far aggiudicare alle loro imprese amiche quegli appalti pubblici. 

Comunque osservando quanto appena accaduto con le votazioni nazionali e soprattutto regionali, sono certo che ora tutti punteranno, per come avevo già a suo tempo preannunciato, a quei 200 miliardi dei fondi del PNRR  di cui 122 di prestiti e 69 di sovvenzionamenti a fondo perduto. 

Ed ora ditemi: pensate realmente che quel denaro non finirà sprecato (per come da sempre avviene in questa nostra terra) in mazzette, corruzione, ma soprattutto per sostenere tutte quelle attività soggiogate da infiltrazioni mafiose???

L’ennesima truffa sui fondi agricoli e i soliti nomi di funzionari corrotti!!!

Ma dico… lo sanno tutti come funzionano quelle truffe ed ancora c’è chi prova a defraudare lo stato e quei fondi…

Il sottoscritto bel sei anni fa scriveva un post a riguardo “Fondi europei rubati all’Agricoltura” – link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/01/presa-diretta-fondi-europei-rubati.html ed ancora oggi ci troviamo a leggere si inchieste che riguardano questo settore…

Ma qualcuno di quei soggetti, potrebbe anche provare ad essere più originale, senza ripetere quegli stessi meccanismi fraudolenti che ormai tutti conoscono in particolare quelle forze dell’ordine predisposte a quei controlli!!!

Ho letto sul quotidiano “Live Sicilia” che sono ben sessanta gli indagati… 

Scrive bene il giornalista Riccardo Lo Verso: Sessanta indagati. L’inchiesta rischia di diventare un maxiprocesso

Come ripotavo nel titolo, una truffa milionaria che colpisce la nostra agricoltura, un presunto sistema illecito e ramificato, dove troviamo tutti, imprenditori, funzionari pubblici, commissari, professionisti, etc… pur di spartirsi quei fondi nazionali ed europei che dovrebbero di fatto sostenere le imprese agricole siciliane, ma che invece creano quel mercato parallelo e a nero fatto di spartizioni di mazzette, clientelismi, favoritismi, assunzioni, corruzioni, etc…

Il solito schifo di una regione che non prova minimamente a cambiare, ma che si adegua ad un sistema perverso nel quale ci si trova bene, fintanto che non arriva la magistratura, quella sana ovviamente, perché ahimè c’è anche quella marcia!!!

Speriamo quantomeno che le indagini compiute dal “Gruppo Tutela Spesa Pubblica” del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, non vadano con il tempo a scontrarsi con le protezioni che da ora in poi inizieranno a muoversi per proteggere quel sistema ed i suoi affiliati,  affinché tutto venga insabbiato ed il denaro fin qui trafugato sparisca per sempre… 

Ciò che maggiormente mi dispiace è sapere sin d’ora che non passera molto tempo prima di dover leggere nuovamente d’inchieste analoghe a quella appena pubblicata: già… al fine non c’è mai peggio!!!

L'ennesima truffa sui fondi agricoli e i soliti nomi di funzionari corrotti!!!

Ma dico… lo sanno tutti come funzionano quelle truffe ed ancora c’è chi prova a defraudare lo stato e quei fondi…

Il sottoscritto bel sei anni fa scriveva un post a riguardo “Fondi europei rubati all’Agricoltura” – link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/01/presa-diretta-fondi-europei-rubati.html ed ancora oggi ci troviamo a leggere si inchieste che riguardano questo settore…

Ma qualcuno di quei soggetti, potrebbe anche provare ad essere più originale, senza ripetere quegli stessi meccanismi fraudolenti che ormai tutti conoscono in particolare quelle forze dell’ordine predisposte a quei controlli!!!

Ho letto sul quotidiano “Live Sicilia” che sono ben sessanta gli indagati… 

Scrive bene il giornalista Riccardo Lo Verso: Sessanta indagati. L’inchiesta rischia di diventare un maxiprocesso

Come ripotavo nel titolo, una truffa milionaria che colpisce la nostra agricoltura, un presunto sistema illecito e ramificato, dove troviamo tutti, imprenditori, funzionari pubblici, commissari, professionisti, etc… pur di spartirsi quei fondi nazionali ed europei che dovrebbero di fatto sostenere le imprese agricole siciliane, ma che invece creano quel mercato parallelo e a nero fatto di spartizioni di mazzette, clientelismi, favoritismi, assunzioni, corruzioni, etc…

Il solito schifo di una regione che non prova minimamente a cambiare, ma che si adegua ad un sistema perverso nel quale ci si trova bene, fintanto che non arriva la magistratura, quella sana ovviamente, perché ahimè c’è anche quella marcia!!!

Speriamo quantomeno che le indagini compiute dal “Gruppo Tutela Spesa Pubblica” del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, non vadano con il tempo a scontrarsi con le protezioni che da ora in poi inizieranno a muoversi per proteggere quel sistema ed i suoi affiliati,  affinché tutto venga insabbiato ed il denaro fin qui trafugato sparisca per sempre… 

Ciò che maggiormente mi dispiace è sapere sin d’ora che non passera molto tempo prima di dover leggere nuovamente d’inchieste analoghe a quella appena pubblicata: già… al fine non c’è mai peggio!!!

Ma guarda un po’: non può essere celebrato a Messina il processo sulla gestione del condominio…

Già… non potrà essere il Tribunale di Messina a dover trattare il procedimento a carico di alcuni amministratori per la gestione di due condomini accusati a vario titolo di appropriazione indebita, truffa, mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, sostituzione di persona, minaccia. 

Sembra infatti che tra gli inquilini parte lesa, via sia anche un magistrato in servizio al Tribunale peloritano, a stabilirlo è il giudice per le indagini preliminari che accogliendo l’eccezione di incompetenza sollevata dai difensori, ha disposto che il fascicolo venga trasmesso a Reggio Calabria e saranno i giudici reggini ad occuparsi della vicenda.

Certo incuriosisce questo aspetto, proprio nei miei ultimi post avevo parlato di “ricusazione” nei confronti di alcuni giudici che si macchiano di gravi colpe ed oggi questa vicenda mi fa comprendere come a volte, ad esempio in questa circostanza, non vi siano le condizioni serene affinché si possa procedere con un processo giusto… 

Ancora più grave quanto accaduto successivamente e cioè “La decisione del Gup di dichiararsi incompetente ai sensi dell’art. 11 cpp su invito delle difese degli imputati” che avrebbe dovuto essere già assunta dall’Ufficio di Procura nella fase dell’espletamento delle indagini.

Consentitemi di ricordare che art. 11 cpp prevedono quanto segue:

1. I procedimenti in cui un magistrato assume la qualità di persona sottoposta ad indagini, di imputato ovvero di persona offesa o danneggiata dal reato, che secondo le norme di questo capo sarebbero attribuiti alla competenza di un ufficio giudiziario compreso nel distretto di corte d’appello in cui il magistrato esercita le proprie funzioni o le esercitava al momento del fatto, sono di competenza del giudice, ugualmente competente per materia, che ha sede nel capoluogo del distretto di corte di appello determinato dalla legge.

2. Se nel distretto determinato ai sensi del comma 1 il magistrato stesso è venuto ad esercitare le proprie funzioni in un momento successivo a quello del fatto, è competente il giudice che ha sede nel capoluogo del diverso distretto di corte d’appello determinato ai sensi del medesimo comma 1.

3. I procedimenti connessi a quelli in cui un magistrato assume la qualità di persona sottoposta ad indagini, di imputato ovvero di persona offesa o danneggiata dal reato sono di competenza del medesimo giudice individuato a norma del comma 1.

Ed è quanto la polizia giudiziaria aveva rilevato e cioè di come tra le persone offese e danneggiate dal reato vi fosse un magistrato svolgente funzioni nel distretto di corte di Appello di Messina.  

L’inchiesta nasce da una serie di denunce incrociate tra amministratori e condomini ma posso assicuravi che non è la sola denuncia attualmente presentata in quel Tribunale o presso gli uffici di competenza giudiziaria di quel particolare capoluogo, difatti, in quegli altri procedimenti che sono tra l’altro pubblici, sono celati altri soggetti coinvolti per reati ancor più gravi – che non riguardano semplicemente azioni di di mala-gestio da parte di amministratori, ma si parla di uomini e donne che se pur incaricati nei propri uffici istituzionali, sono legati e sottomessi ad un sistema parallelo posto a protezione dei propri “confratelli” ed è così che dall’interno di ciascuno di quei loro uffici, provano a condizionare quei procedimenti giudiziari, proteggendo in tutti i modi, leciti e non, coloro che fanno parte di quella loro appartenenza per non chiamarla con il suo nome: loggia!!!

Vedrete, non passera molto tempo prima di leggere in una nuova inchiesta giudiziaria, anche i loro nomi…  

Ma guarda un po': non può essere celebrato a Messina il processo sulla gestione del condominio…

Già… non potrà essere il Tribunale di Messina a dover trattare il procedimento a carico di alcuni amministratori per la gestione di due condomini accusati a vario titolo di appropriazione indebita, truffa, mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, sostituzione di persona, minaccia. 

Sembra infatti che tra gli inquilini parte lesa, via sia anche un magistrato in servizio al Tribunale peloritano, a stabilirlo è il giudice per le indagini preliminari che accogliendo l’eccezione di incompetenza sollevata dai difensori, ha disposto che il fascicolo venga trasmesso a Reggio Calabria e saranno i giudici reggini ad occuparsi della vicenda.

Certo incuriosisce questo aspetto, proprio nei miei ultimi post avevo parlato di “ricusazione” nei confronti di alcuni giudici che si macchiano di gravi colpe ed oggi questa vicenda mi fa comprendere come a volte, ad esempio in questa circostanza, non vi siano le condizioni serene affinché si possa procedere con un processo giusto… 

Ancora più grave quanto accaduto successivamente e cioè “La decisione del Gup di dichiararsi incompetente ai sensi dell’art. 11 cpp su invito delle difese degli imputati” che avrebbe dovuto essere già assunta dall’Ufficio di Procura nella fase dell’espletamento delle indagini.

Consentitemi di ricordare che art. 11 cpp prevedono quanto segue:

1. I procedimenti in cui un magistrato assume la qualità di persona sottoposta ad indagini, di imputato ovvero di persona offesa o danneggiata dal reato, che secondo le norme di questo capo sarebbero attribuiti alla competenza di un ufficio giudiziario compreso nel distretto di corte d’appello in cui il magistrato esercita le proprie funzioni o le esercitava al momento del fatto, sono di competenza del giudice, ugualmente competente per materia, che ha sede nel capoluogo del distretto di corte di appello determinato dalla legge.

2. Se nel distretto determinato ai sensi del comma 1 il magistrato stesso è venuto ad esercitare le proprie funzioni in un momento successivo a quello del fatto, è competente il giudice che ha sede nel capoluogo del diverso distretto di corte d’appello determinato ai sensi del medesimo comma 1.

3. I procedimenti connessi a quelli in cui un magistrato assume la qualità di persona sottoposta ad indagini, di imputato ovvero di persona offesa o danneggiata dal reato sono di competenza del medesimo giudice individuato a norma del comma 1.

Ed è quanto la polizia giudiziaria aveva rilevato e cioè di come tra le persone offese e danneggiate dal reato vi fosse un magistrato svolgente funzioni nel distretto di corte di Appello di Messina.  

L’inchiesta nasce da una serie di denunce incrociate tra amministratori e condomini ma posso assicuravi che non è la sola denuncia attualmente presentata in quel Tribunale o presso gli uffici di competenza giudiziaria di quel particolare capoluogo, difatti, in quegli altri procedimenti che sono tra l’altro pubblici, sono celati altri soggetti coinvolti per reati ancor più gravi – che non riguardano semplicemente azioni di di mala-gestio da parte di amministratori, ma si parla di uomini e donne che se pur incaricati nei propri uffici istituzionali, sono legati e sottomessi ad un sistema parallelo posto a protezione dei propri “confratelli” ed è così che dall’interno di ciascuno di quei loro uffici, provano a condizionare quei procedimenti giudiziari, proteggendo in tutti i modi, leciti e non, coloro che fanno parte di quella loro appartenenza per non chiamarla con il suo nome: loggia!!!

Vedrete, non passera molto tempo prima di leggere in una nuova inchiesta giudiziaria, anche i loro nomi…  

Le leggi valgono ovunque, ma stranamente non in Sicilia!!!

Ai sensi della l.r. n. 18 del 18/10/2018 i parlamentari regionali e gli amministratori locali hanno l’obbligo di dichiarare l’eventuale iscrizione ad una loggia massonica o “ad associazioni similari”.  

Obbligo dichiarativo dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana, dei componenti della Giunta regionale e degli amministratori locali

Entro quarantacinque giorni dall’insediamento, i deputati dell’Assemblea regionale siciliana, il Presidente della Regione e i componenti della Giunta regionale che siano deputati nonché i sindaci, gli assessori comunali ed i consiglieri comunali e circoscrizionali sono tenuti a depositare, rispettivamente presso l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana e presso l’ufficio di Gabinetto del sindaco, una dichiarazione anche negativa sull’eventuale appartenenza a qualunque titolo ad associazioni massoniche o similari che creino vincoli gerarchici, solidaristici e di obbedienza, qualora tale condizione sussista, precisandone la denominazione.

Entro quarantacinque giorni dall’insediamento, i componenti della Giunta regionale che non siano deputati sono tenuti a depositare la dichiarazione di cui al comma 1 presso la Segreteria generale della Presidenza della Regione.

Beh… quanto sopra vale ovunque ma non nella nostra regione, infatti il commissario di Stato ha bloccato l’applicazione della legge regionale di cui sopra, che impone ai parlamentari, sindaci e consiglieri comunali di dichiarare l’eventuale appartenenza alla massoneria!!!

E così nessuno di loro dovrà dichiarare l’appartenenza a quelle logge, le stesse alle quali di fatto sono sottomessi, esercitando così quanto viene loro imposto da quel potere occulto, certamente a scapito del proprio ruolo svolto all’interno delle nostre istituzioni!!!

Già… in Sicilia è come vivere in uno “Stato” dentro lo Stato!!! 

Le leggi valgono ovunque, ma stranamente non in Sicilia!!!

Ai sensi della l.r. n. 18 del 18/10/2018 i parlamentari regionali e gli amministratori locali hanno l’obbligo di dichiarare l’eventuale iscrizione ad una loggia massonica o “ad associazioni similari”.  

Obbligo dichiarativo dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana, dei componenti della Giunta regionale e degli amministratori locali

Entro quarantacinque giorni dall’insediamento, i deputati dell’Assemblea regionale siciliana, il Presidente della Regione e i componenti della Giunta regionale che siano deputati nonché i sindaci, gli assessori comunali ed i consiglieri comunali e circoscrizionali sono tenuti a depositare, rispettivamente presso l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana e presso l’ufficio di Gabinetto del sindaco, una dichiarazione anche negativa sull’eventuale appartenenza a qualunque titolo ad associazioni massoniche o similari che creino vincoli gerarchici, solidaristici e di obbedienza, qualora tale condizione sussista, precisandone la denominazione.

Entro quarantacinque giorni dall’insediamento, i componenti della Giunta regionale che non siano deputati sono tenuti a depositare la dichiarazione di cui al comma 1 presso la Segreteria generale della Presidenza della Regione.

Beh… quanto sopra vale ovunque ma non nella nostra regione, infatti il commissario di Stato ha bloccato l’applicazione della legge regionale di cui sopra, che impone ai parlamentari, sindaci e consiglieri comunali di dichiarare l’eventuale appartenenza alla massoneria!!!

E così nessuno di loro dovrà dichiarare l’appartenenza a quelle logge, le stesse alle quali di fatto sono sottomessi, esercitando così quanto viene loro imposto da quel potere occulto, certamente a scapito del proprio ruolo svolto all’interno delle nostre istituzioni!!!

Già… in Sicilia è come vivere in uno “Stato” dentro lo Stato!!! 

Uno Stato che isola e non sostiene i magistrati coraggiosi, è un potere istituzionale "complice" che di fatto legittima le mafie ed i loro interessi!!!

Sembra incredibile ma è così… lo Stato invece di difendere quei magistrati che si espongono in prima linea, li isola e soprattutto di delegittima!!!

E’ sempre stato così, non c’è bisogno che vi faccia l’elenco di chi è morto per nome della legge… l’elenco è lunghissimo e le complicità sono altrettanto numerose!!!  

Ed allora ecco che grazie a quelle mancate azioni, la mafia e tutte le altre organizzazioni criminali si sono via via riorganizzate estendendo i loro rami tentacolari in tutta la penisola…

Non parliamo delle leggi blande messe in campo e di una mancata professionalità per non dire specializzazione nel comprendere quali evoluzioni stavano per compiere quei suoi affiliati, che a differenza del periodo corleonese non spara più, ma i suoi affari sono cresciuti a dismisura e si sono infiltrati nella parte sana della società civile…

IL giro di denaro è cresciuto e la pandemia da covid ha permesso di alimentare la compravendita di ciò che prima non si poteva comprare, in particolare quelle società commerciali e imprese che nessuno pensava mai di vendere…

A tutto ciò si somma una parte di cittadini, preferibilmente all’interno dei settori pubblici, inclini a farsi corrompere; dirigenti, funzionari, ma anche semplici impiegati di quel pubblico servizio, che per pochi euro si svende per pilotare gli appalti o viceversa non controlla per come si dovrebbe!!!

Della politica non ne parliamo… essi non si occupano di contrastare niente e nulla, d’altronde molti di essi godono dei voti procurati da quelle associazioni criminali e quindi perché occuparsene…

Ha detto bene alcuni giorni fa il giudice Gratteri puntando il dito contro il recente governo Draghi, colpevole a suo dire, di aver dato forma a riforme pericolose che certamente non aiutano la giustizia: “L’hanno definito il ‘governo dei migliori’ ma ha solo fatto disastri sul piano del contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata e sul piano delle riforme che l’Europa ha chiesto”. Ad esempio aggiunge: “L’improcedibilità, votata da tutti i partiti, tranne da chi era all’opposizione (Fratelli d’Italia) è terribile,  perché cancella anni di processi. Poi va sommato il tentativo di riforma dell’ergastolo ostativo ed il bavaglio alla stampa inserito all’interno della “presunzione di innocenza”. “I cittadini hanno diritto ad essere informati, ma non potranno più conoscere, né sapere i fatti di un’operazione di polizia. E così tutto diventa difficile. Ma la grande stampa non ha protestato, ciò significa che questa situazione sta bene a molti”.

Aggiungerei: in particolare proprio a loro!!! D’altronde basti osservare a chi appartengono quelle testate…

Uno Stato che isola e non sostiene i magistrati coraggiosi, è un potere istituzionale "complice" che di fatto legittima le mafie ed i loro interessi!!!

Sembra incredibile ma è così… lo Stato invece di difendere quei magistrati che si espongono in prima linea, li isola e soprattutto di delegittima!!!

E’ sempre stato così, non c’è bisogno che vi faccia l’elenco di chi è morto per nome della legge… l’elenco è lunghissimo e le complicità sono altrettanto numerose!!!  

Ed allora ecco che grazie a quelle mancate azioni, la mafia e tutte le altre organizzazioni criminali si sono via via riorganizzate estendendo i loro rami tentacolari in tutta la penisola…

Non parliamo delle leggi blande messe in campo e di una mancata professionalità per non dire specializzazione nel comprendere quali evoluzioni stavano per compiere quei suoi affiliati, che a differenza del periodo corleonese non spara più, ma i suoi affari sono cresciuti a dismisura e si sono infiltrati nella parte sana della società civile…

IL giro di denaro è cresciuto e la pandemia da covid ha permesso di alimentare la compravendita di ciò che prima non si poteva comprare, in particolare quelle società commerciali e imprese che nessuno pensava mai di vendere…

A tutto ciò si somma una parte di cittadini, preferibilmente all’interno dei settori pubblici, inclini a farsi corrompere; dirigenti, funzionari, ma anche semplici impiegati di quel pubblico servizio, che per pochi euro si svende per pilotare gli appalti o viceversa non controlla per come si dovrebbe!!!

Della politica non ne parliamo… essi non si occupano di contrastare niente e nulla, d’altronde molti di essi godono dei voti procurati da quelle associazioni criminali e quindi perché occuparsene…

Ha detto bene alcuni giorni fa il giudice Gratteri puntando il dito contro il recente governo Draghi, colpevole a suo dire, di aver dato forma a riforme pericolose che certamente non aiutano la giustizia: “L’hanno definito il ‘governo dei migliori’ ma ha solo fatto disastri sul piano del contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata e sul piano delle riforme che l’Europa ha chiesto”. Ad esempio aggiunge: “L’improcedibilità, votata da tutti i partiti, tranne da chi era all’opposizione (Fratelli d’Italia) è terribile,  perché cancella anni di processi. Poi va sommato il tentativo di riforma dell’ergastolo ostativo ed il bavaglio alla stampa inserito all’interno della “presunzione di innocenza”. “I cittadini hanno diritto ad essere informati, ma non potranno più conoscere, né sapere i fatti di un’operazione di polizia. E così tutto diventa difficile. Ma la grande stampa non ha protestato, ciò significa che questa situazione sta bene a molti”.

Aggiungerei: in particolare proprio a loro!!! D’altronde basti osservare a chi appartengono quelle testate…

Ricusare il Giudice penale si può!!! Ecco quando farlo o quando forse è meglio lasciar perdere…

Ricevo alcune mail da parte dei miei lettori, dove mi viene chiesto un consiglio su come procedere quando si prova ad ottenere giustizia e ci si trova a chiedere aiuto a chi non  risponde o mostra un atteggiamento da muro di gomma o ancor peggio esprime sentenze in cui si palesa – senza alcun pudore – una violazione del proprio operato…

Beh… il sottoscritto in questi casi, quando legge di procedure al limite della legalità, consiglia immediatamente di ricusare quel giudice, quantomeno si potrà tentare di avere nei prossimi procedimenti, un giudice più equo o che dimostri quantomeno di non aver alcun interesse personale…

D’altronde la legge parla chiaro e nei casi in cui si manifestano particolari condizioni, quel magistrato deve essere esonerato dallo svolgere quel processo…

Ad esempio quando egli dimostra di avere  un certo interesse nel procedimento o alcuna delle parti private o un difensore è debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli;

Oppure, quando il giudice è tutore, curatore, procuratore o datore di lavoro di una delle parti private o il difensore, il procuratore o il curatore di una di tali parti è prossimo congiunto di lui o del coniuge;

E ancora, quando il giudice ha dato consigli o ha manifestato il suo parere sull’oggetto del procedimento fuori dell’esercizio delle funzioni giudiziarie;

O vi è inimicizia grave fra il giudice o un suo prossimo congiunto e una delle parti private;

Quando uno dei prossimi congiunti del giudice o del suo coniuge è offeso o danneggiato dal reato o parte privata;

Vi è anche il caso in cui un prossimo congiunto del giudice o del suo coniuge svolge o ha svolto funzioni di pubblico ministero;

Se il giudice si trova in taluna delle situazioni di incompatibilità stabilite dagli articoli 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario.

Vorrei aggiungere che vi è altresì un’altra condizione ancor più subdola che potrebbe influenzare in maniera celata, ma certamente determinante l’operato di quel magistrato ed è l’essere associato ad un loggia massonica!!!

Quest’ultima infatti si sa… obbliga tutti i suoi adepti ad essere fedele a quel potere, ma soprattutto di proteggere sempre i suoi fratelli o per meglio dire, chiunque appartenga a quell’associazione… 

D’altronde la solidarietà esplica la sua funzione nelle attività nel mondo quotidiano, giungendo  non solo all’appoggio diretto ed esplicito dei propri “fratelli”, ma formalizzando questo intervento in tutti i modi possibili ed immaginabili, sia su base territoriale, che professionale, un naturale intreccio che vede i suoi affiliati organizzati a livello nazionale ed avente quale momento unificativo, gli interessi, le attività e la protezione della loggia, ma soprattutto dei suoi affiliati sottoposti ad eventuali procedure giudiziarie. 

Come riportato sopra sono molte le condizioni in cui un giudice può essere ricusato, ma se avete toccato gli interessi di un affiliato massone, forse e meglio che lasciate perdere, già… perché anche provare a ricusare un giudice diverrà una procedura estenuante e il più delle volte, irrealizzabile!!!

Cosa dire:… voi provateci lo stesso, chissà, non è detto che anche quel giudice (che oggi si sente intoccabile) passi, prima o poi passi, dall’altra parte di quell’aula!!!

Ricusare il Giudice penale si può!!! Ecco quando farlo o quando forse è meglio lasciar perdere…

Ricevo alcune mail da parte dei miei lettori, dove mi viene chiesto un consiglio su come procedere quando si prova ad ottenere giustizia e ci si trova a chiedere aiuto a chi non  risponde o mostra un atteggiamento da muro di gomma o ancor peggio esprime sentenze in cui si palesa – senza alcun pudore – una violazione del proprio operato…

Beh… il sottoscritto in questi casi, quando legge di procedure al limite della legalità, consiglia immediatamente di ricusare quel giudice, quantomeno si potrà tentare di avere nei prossimi procedimenti, un giudice più equo o che dimostri quantomeno di non aver alcun interesse personale…

D’altronde la legge parla chiaro e nei casi in cui si manifestano particolari condizioni, quel magistrato deve essere esonerato dallo svolgere quel processo…

Ad esempio quando egli dimostra di avere  un certo interesse nel procedimento o alcuna delle parti private o un difensore è debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli;

Oppure, quando il giudice è tutore, curatore, procuratore o datore di lavoro di una delle parti private o il difensore, il procuratore o il curatore di una di tali parti è prossimo congiunto di lui o del coniuge;

E ancora, quando il giudice ha dato consigli o ha manifestato il suo parere sull’oggetto del procedimento fuori dell’esercizio delle funzioni giudiziarie;

O vi è inimicizia grave fra il giudice o un suo prossimo congiunto e una delle parti private;

Quando uno dei prossimi congiunti del giudice o del suo coniuge è offeso o danneggiato dal reato o parte privata;

Vi è anche il caso in cui un prossimo congiunto del giudice o del suo coniuge svolge o ha svolto funzioni di pubblico ministero;

Se il giudice si trova in taluna delle situazioni di incompatibilità stabilite dagli articoli 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario.

Vorrei aggiungere che vi è altresì un’altra condizione ancor più subdola che potrebbe influenzare in maniera celata, ma certamente determinante l’operato di quel magistrato ed è l’essere associato ad un loggia massonica!!!

Quest’ultima infatti si sa… obbliga tutti i suoi adepti ad essere fedele a quel potere, ma soprattutto di proteggere sempre i suoi fratelli o per meglio dire, chiunque appartenga a quell’associazione… 

D’altronde la solidarietà esplica la sua funzione nelle attività nel mondo quotidiano, giungendo  non solo all’appoggio diretto ed esplicito dei propri “fratelli”, ma formalizzando questo intervento in tutti i modi possibili ed immaginabili, sia su base territoriale, che professionale, un naturale intreccio che vede i suoi affiliati organizzati a livello nazionale ed avente quale momento unificativo, gli interessi, le attività e la protezione della loggia, ma soprattutto dei suoi affiliati sottoposti ad eventuali procedure giudiziarie. 

Come riportato sopra sono molte le condizioni in cui un giudice può essere ricusato, ma se avete toccato gli interessi di un affiliato massone, forse e meglio che lasciate perdere, già… perché anche provare a ricusare un giudice diverrà una procedura estenuante e il più delle volte, irrealizzabile!!!

Cosa dire:… voi provateci lo stesso, chissà, non è detto che anche quel giudice (che oggi si sente intoccabile) passi, prima o poi passi, dall’altra parte di quell’aula!!!

Santa Domenica Vittoria: sequestrato il depuratore e sono indagati un amministratore e dei funzionari!!!

Neppure avessi la sfera magica… 

Ne avevo parlato proprio ieri nel mio post ed ecco che oggi leggo la notizia che i carabinieri della Compagnia di Patti (ME) hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal GIP di Messina, dell’impianto di depurazione del Comune di Santa Domenica Vittoria (ME) per i reati di omissione di atti d’ufficio, inquinamento ambientale colposo, superamento dei valori limite previsti per lo scarico delle acque reflue urbane, ma non solo, anche la realizzazione di una discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi e lo scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione…

L’indagine come riportato da molte testate web è stata condotta dalla Stazione di Santa Domenica Vittoria della Compagnia di Patti che, su delega della Procura di Messina, che ha eseguito diverse ispezioni dei luoghi, insieme al personale dell’ARPA, con acquisizioni documentali da cui è emersa la compromissione delle acque del torrente, nonché la negligente gestione dell’impianto di depurazione già di suo abbastanza logoro e con numerose carenze. 

Il depuratore è stato sottoposto a sequestro, ma  potrà essere comunque utilizzato attraverso la gestione giudiziaria…

Come ripeto spesso il procedimento è ancora nelle fasi delle indagini preliminari e quindi sino alla sentenza definitiva, ma permettetemi di aggiungerei fino al completamento dei due gradi di appello e cassazione, nessuno è colpevole!!!

Già… speriamo solo di esserci per quella data!!! 

Santa Domenica Vittoria: sequestrato il depuratore e sono indagati un amministratore e dei funzionari!!!

Neppure avessi la sfera magica… 

Ne avevo parlato proprio ieri nel mio post ed ecco che oggi leggo la notizia che i carabinieri della Compagnia di Patti (ME) hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal GIP di Messina, dell’impianto di depurazione del Comune di Santa Domenica Vittoria (ME) per i reati di omissione di atti d’ufficio, inquinamento ambientale colposo, superamento dei valori limite previsti per lo scarico delle acque reflue urbane, ma non solo, anche la realizzazione di una discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi e lo scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione…

L’indagine come riportato da molte testate web è stata condotta dalla Stazione di Santa Domenica Vittoria della Compagnia di Patti che, su delega della Procura di Messina, che ha eseguito diverse ispezioni dei luoghi, insieme al personale dell’ARPA, con acquisizioni documentali da cui è emersa la compromissione delle acque del torrente, nonché la negligente gestione dell’impianto di depurazione già di suo abbastanza logoro e con numerose carenze. 

Il depuratore è stato sottoposto a sequestro, ma  potrà essere comunque utilizzato attraverso la gestione giudiziaria…

Come ripeto spesso il procedimento è ancora nelle fasi delle indagini preliminari e quindi sino alla sentenza definitiva, ma permettetemi di aggiungerei fino al completamento dei due gradi di appello e cassazione, nessuno è colpevole!!!

Già… speriamo solo di esserci per quella data!!! 

Depuratori e acque reflue: è giunto il tempo di dare in gestione alle società private (preferibilmente estere) gli impianti presenti su tutto il territorio nazionale!!!

Desideravo stamani scrivere su un grave problema relativo alle acque reflue, sulla gestione dei depuratori e soprattutto su chi dovrebbe effettuare i controlli, per non parlare di tutte quelle commissioni infinite che si occupano di depurazione, dei loro servizi e di quei funzionari che dovrebbero rendere efficienti ed  efficaci le procedure previste, ma che se ne f… ampiamente!!! 

Nella sola Sicilia sono ben otto i depuratore in procedura di infrazione perché non depurano l’acqua dei propri cittadini e delle aziende in maniera corretta e le criticità vanno ben oltre le procedure di infrazione in atto. 

Ho letto su un quotidiano web un commento di un lettore che desidero riproporre perché rappresenta perfettamente il mio pensiero ed è quanto vado costantemente ripetendo in questo mio blog: “Ah… se ciascuno facesse onestamente il proprio lavoro (soprattutto chi è predisposto ai controlli contro azioni così vandaliche e criminose) senza “chiudere gli occhi” volutamente, senza farsi corrompere, con spirito di giustizia e di servizio! Quanto altro è sotto gli occhi di ciascuno di noi, ma  nessuno denuncia e, se qualcuno segnala, nessuno interviene. Un esempio: è stato più volte segnalato il cattivo odore di plastica/gomma bruciata che si spande da anni nelle zone Uditore, Viale Regione Siciliana, dannoso alla salute pubblica e che costringe a chiudere tutti gli infissi. Potete verificare anche in internet. Chi  è intervenuto? Nessuno ha la competenza, ma scherziamo? Un cosi grave problema per la salute pubblica! È solo un esempio! Chi lavora oggi con coscienza? Giocano solo a “scarica  barile” in tutti i settori. È una vergogna! Ogni tanto un articolo sul giornale, solo parole, mai fatti e il tutto si spegne senza soluzione in un paio di giorni.

Ed ancora: Mah che strano! Se ne sono accorti solo ora! Nessuno lo sapeva. I nostri politici locali, regionale, nazionali, i nostri amministratori locali e regionali dopo diversi decenni probabilmente se ne stanno accorgendo ora grazie alla Commissione Ecomafie (anch’essa se n’è accorta ora…). Boh !!

Cosa aggiungere, questo è il sistema che si vuole e quelle esigue persone oneste che provano a contrastare quel meccanismo corruttivo e clientelare, vengono come vediamo, allontanati o zittiti… 

Ma non è facile zittire tutti, c’è chi non si piega e come il sottoscritto denuncia apertamente il fango di questa indegna realtà!!!  

Depuratori e acque reflue: è giunto il tempo di dare in gestione alle società private (preferibilmente estere) gli impianti presenti su tutto il territorio nazionale!!!

Desideravo stamani scrivere su un grave problema relativo alle acque reflue, sulla gestione dei depuratori e soprattutto su chi dovrebbe effettuare i controlli, per non parlare di tutte quelle commissioni infinite che si occupano di depurazione, dei loro servizi e di quei funzionari che dovrebbero rendere efficienti ed  efficaci le procedure previste, ma che se ne f… ampiamente!!! 

Nella sola Sicilia sono ben otto i depuratore in procedura di infrazione perché non depurano l’acqua dei propri cittadini e delle aziende in maniera corretta e le criticità vanno ben oltre le procedure di infrazione in atto. 

Ho letto su un quotidiano web un commento di un lettore che desidero riproporre perché rappresenta perfettamente il mio pensiero ed è quanto vado costantemente ripetendo in questo mio blog: “Ah… se ciascuno facesse onestamente il proprio lavoro (soprattutto chi è predisposto ai controlli contro azioni così vandaliche e criminose) senza “chiudere gli occhi” volutamente, senza farsi corrompere, con spirito di giustizia e di servizio! Quanto altro è sotto gli occhi di ciascuno di noi, ma  nessuno denuncia e, se qualcuno segnala, nessuno interviene. Un esempio: è stato più volte segnalato il cattivo odore di plastica/gomma bruciata che si spande da anni nelle zone Uditore, Viale Regione Siciliana, dannoso alla salute pubblica e che costringe a chiudere tutti gli infissi. Potete verificare anche in internet. Chi  è intervenuto? Nessuno ha la competenza, ma scherziamo? Un cosi grave problema per la salute pubblica! È solo un esempio! Chi lavora oggi con coscienza? Giocano solo a “scarica  barile” in tutti i settori. È una vergogna! Ogni tanto un articolo sul giornale, solo parole, mai fatti e il tutto si spegne senza soluzione in un paio di giorni.

Ed ancora: Mah che strano! Se ne sono accorti solo ora! Nessuno lo sapeva. I nostri politici locali, regionale, nazionali, i nostri amministratori locali e regionali dopo diversi decenni probabilmente se ne stanno accorgendo ora grazie alla Commissione Ecomafie (anch’essa se n’è accorta ora…). Boh !!

Cosa aggiungere, questo è il sistema che si vuole e quelle esigue persone oneste che provano a contrastare quel meccanismo corruttivo e clientelare, vengono come vediamo, allontanati o zittiti… 

Ma non è facile zittire tutti, c’è chi non si piega e come il sottoscritto denuncia apertamente il fango di questa indegna realtà!!!  

Quando nessuno credeva in Giorgia Meloni, il sottoscritto anticipava quanto sarebbe accaduto!!!

Il 9 febbraio dello scorso anno scrivevo un post intitolato: Giorgia Meloni: non sempre ne condivido il pensiero e la sua azione politica, ma questa volta do a Lei e al suo partito FdI – a differenza di tutti gli altri – il merito della “coerenza”!!! 

Lo trovate al seguente link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/02/giorgia-meloni-non-sempre-ne-condivido.html 

Oggi a quasi due anni, quanto avevo previsto è accaduto, a dimostrazione che la politica non è per tutti, ma soltanto per chi riesce a comprendere in anticipo ciò che i cittadini desiderano e non sempre sono certo promesse come “milioni di posti di lavoro promessi o chiù pilu pi tutti” a indirizzare quella loro preferenza!!! 

D’altronde cosa dire, era tempo di uscire da quella situazione stagnante del governo Draghi che si è dimostrato nei fatti – a differenza di quanto riportato da tutti quei suoi “adulatori e lacchè”, inutile e soprattutto fallace, sì… sotto tutti i punti di vista!!!

Per fortuna che il tempo di quei governi tecnici è finito, non se ne poteva più, il nostro Paese peraltro si ritrova nella stessa situazione di recessione di pre-covid, con la sola differenza che questa volta si vuole dare la colpa alla guerra in corso, ai problemi legati all’energia e via discorrendo, senza però che nessuno di tutti quei partiti saliti al governo, si sia mai interessato seriamente a risolverli, l’importante per loro è stato stare seduti in quelle poltrone, già a poltrire!!!

Gli italiani o meglio una parte di essi ha votato, ma non dobbiamo dimenticare che l’affluenza si è fermata al 64%, significa che il 36% dei cittadini non ha votato e al Sud si è giunti anche in taluni comuni al 50%!!! 

Una disaffezione totale verso la politica, ovvia osservando chi ci ha governato e chi purtroppo ancora siede lì lo fa grazie a tutti quei sostegni omaggiati negli anni a quei loro elettori mendicanti, posti quando chiamati in prima fila in quelle segreterie politiche in maniera genuflessa pur di poter ricevere qualche favore personale, per se o per i propri cari, quest’ultimi d’altronde incapaci di riuscire a far qualcosa attraverso proprie capacità, difatti… essi sono perfettamente paragonabili a quei loro benefattori (politici), sterili e infruttuosi in tutto ciò che fanno!!!    

Ed allora vedremo cosa accadrà con questo nuovo governo di centro-destra guidato dalla Meloni e auspichiamo che non ripeta gli errori commessi negli anni da quei suoi due alleati, ridotti tra l’altro entrambi vergognosamente all’8%, in particolare mi riferisco alla Lega e a quel suo segretario che non ha avuto neppure la dignità di dimettersi, visto il vergognoso risultato che ha visto passare quel suo partito dal 34% a una mancata doppia cifra; quantomeno il “cavaliere”, con le sue (caz…) promesse pubblicate su Tik Tok, è riuscito a convincere negli ultimi giorni parecchi elettori a votare per quel suo partito, recuperando un buon 3-4%!!!

Comunque la strada è tutta in salita ed i miliardi donati dall’Europa tra un po’ inizieranno a scemare e se non ci si rimbocca le maniche in maniera seria, il rischio di un crollo finanziario per questo nostro Paese è certamente assicurato… 

Speriamo che qualcuno seduto in quel Parlamento, mi riferisco a tutti nessuno escluso, ritorni a fare finalmente una politica seria per questa sua nazione e per i pochi cittadini che li hanno votati, senza dover pensare sin da subito a realizzare una opposizione dura, ma di dare – seduti da quei banchi d’opposizione – una rappresentanza costruttiva e stabile, che permetta finalmente al nostro Paese di avere finalmente una politica seria!!!

Speriamo che tutti abbiano compreso la lezione, altrimenti la prossima volta, non ci sarà nessuno alle urne a votare, perché non esisteranno in quei seggi né tavolini e neppure sedie in quanto saranno stati dai cittadini per riscaldarsi!!!

Quando nessuno credeva in Giorgia Meloni, il sottoscritto anticipava quanto sarebbe accaduto!!!

Il 9 febbraio dello scorso anno scrivevo un post intitolato: Giorgia Meloni: non sempre ne condivido il pensiero e la sua azione politica, ma questa volta do a Lei e al suo partito FdI – a differenza di tutti gli altri – il merito della “coerenza”!!! 

Lo trovate al seguente link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/02/giorgia-meloni-non-sempre-ne-condivido.html 

Oggi a quasi due anni, quanto avevo previsto è accaduto, a dimostrazione che la politica non è per tutti, ma soltanto per chi riesce a comprendere in anticipo ciò che i cittadini desiderano e non sempre sono certo promesse come “milioni di posti di lavoro promessi o chiù pilu pi tutti” a indirizzare quella loro preferenza!!! 

D’altronde cosa dire, era tempo di uscire da quella situazione stagnante del governo Draghi che si è dimostrato nei fatti – a differenza di quanto riportato da tutti quei suoi “adulatori e lacchè”, inutile e soprattutto fallace, sì… sotto tutti i punti di vista!!!

Per fortuna che il tempo di quei governi tecnici è finito, non se ne poteva più, il nostro Paese peraltro si ritrova nella stessa situazione di recessione di pre-covid, con la sola differenza che questa volta si vuole dare la colpa alla guerra in corso, ai problemi legati all’energia e via discorrendo, senza però che nessuno di tutti quei partiti saliti al governo, si sia mai interessato seriamente a risolverli, l’importante per loro è stato stare seduti in quelle poltrone, già a poltrire!!!

Gli italiani o meglio una parte di essi ha votato, ma non dobbiamo dimenticare che l’affluenza si è fermata al 64%, significa che il 36% dei cittadini non ha votato e al Sud si è giunti anche in taluni comuni al 50%!!! 

Una disaffezione totale verso la politica, ovvia osservando chi ci ha governato e chi purtroppo ancora siede lì lo fa grazie a tutti quei sostegni omaggiati negli anni a quei loro elettori mendicanti, posti quando chiamati in prima fila in quelle segreterie politiche in maniera genuflessa pur di poter ricevere qualche favore personale, per se o per i propri cari, quest’ultimi d’altronde incapaci di riuscire a far qualcosa attraverso proprie capacità, difatti… essi sono perfettamente paragonabili a quei loro benefattori (politici), sterili e infruttuosi in tutto ciò che fanno!!!    

Ed allora vedremo cosa accadrà con questo nuovo governo di centro-destra guidato dalla Meloni e auspichiamo che non ripeta gli errori commessi negli anni da quei suoi due alleati, ridotti tra l’altro entrambi vergognosamente all’8%, in particolare mi riferisco alla Lega e a quel suo segretario che non ha avuto neppure la dignità di dimettersi, visto il vergognoso risultato che ha visto passare quel suo partito dal 34% a una mancata doppia cifra; quantomeno il “cavaliere”, con le sue (caz…) promesse pubblicate su Tik Tok, è riuscito a convincere negli ultimi giorni parecchi elettori a votare per quel suo partito, recuperando un buon 3-4%!!!

Comunque la strada è tutta in salita ed i miliardi donati dall’Europa tra un po’ inizieranno a scemare e se non ci si rimbocca le maniche in maniera seria, il rischio di un crollo finanziario per questo nostro Paese è certamente assicurato… 

Speriamo che qualcuno seduto in quel Parlamento, mi riferisco a tutti nessuno escluso, ritorni a fare finalmente una politica seria per questa sua nazione e per i pochi cittadini che li hanno votati, senza dover pensare sin da subito a realizzare una opposizione dura, ma di dare – seduti da quei banchi d’opposizione – una rappresentanza costruttiva e stabile, che permetta finalmente al nostro Paese di avere finalmente una politica seria!!!

Speriamo che tutti abbiano compreso la lezione, altrimenti la prossima volta, non ci sarà nessuno alle urne a votare, perché non esisteranno in quei seggi né tavolini e neppure sedie in quanto saranno stati dai cittadini per riscaldarsi!!!

Siamo ahimè tutti nelle mani di un potere massonico sconfinato!!!

Sono migliaia gli iscritti alla massoneria e tra quei nomi “celati” vi sono importanti soggetti legati alle nostre istituzioni, servizi segreti, politica, militari, magistratura, università, imprenditoria, ordini vari, etc… 

Ma non solo, tra le funzioni ed il potere economico che quelle fondazioni massoniche sono impegnate a gestire, vi è un patrimonio immobiliare immenso, che si occupa non solo della gestione, ma soprattutto la compravendita per poter riciclare denaro sporco di sicura provenienza illegale… 

Le associazioni massoniche – diventate in questi anni “Onlus”, possiedono case e palazzi in tutto il territorio nazionale ma non solo, le proprietà sono sono tra le più prestigiose e producono un giro d’affari che muove denaro in maniera impressionante e che serve in particolare per foraggiare la politica ed i suoi referenti, corrompere dirigenti e funzionari di apparati istituzionali, indirizzare i processi, garantire gli appalti e via discorrendo…,  

E quando il denaro non riesce a realizzare lo scopo, ecco che si punta sulle debolezze umane o su quelle familiari, si corrompe con il sesso, le belle auto, le regalie, si fa in modo che qualcuno di quei congiunti resti attanagliato in quella elaborata rete, affinché si possa successivamente ricattare e quindi vincolare quel soggetto ancora restio a farsi piegare alle  loro determinate condizioni o all’adempimento di quei precisi obblighi imposti!!!

A quanto sopra vanno sommati trust depositati in società nei paradisi fiscali, consulenti finanziari disposti a muovere da Montecarlo, Lussemburgo, Zurigo, Singapore, etc, denaro da banche a banche, a tutto ciò cui si sommano migliaia di marchi registrati per sfruttare tutti i diritti d’immagine sul web che fanno diventare ancor più milionari, capaci di moltiplicare quei già miliardi di euro nelle loro casse!!!

Il sistema funziona alla perfezione e chi vi è dentro cresce e sale di posizione mentre chi viceversa lo contrasta, anche solo se ne parla, finisce per venire attaccato in tutti i modi e quando non ci si riesce, si prova a farlo zittire o ancor peggio sparire!!!

Ah… dimenticavo, che non si pensi minimamente che qualche coraggioso possa prendere in mano questa situazione per provare a metterci un freno: vedrete si sommerà a tutti quei soggetti che ahimè hanno avuto improvvisamente un infarto oppure un incidente stradale!!!

Siamo ahimè tutti nelle mani di un potere massonico sconfinato!!!

Sono migliaia gli iscritti alla massoneria e tra quei nomi “celati” vi sono importanti soggetti legati alle nostre istituzioni, servizi segreti, politica, militari, magistratura, università, imprenditoria, ordini vari, etc… 

Ma non solo, tra le funzioni ed il potere economico che quelle fondazioni massoniche sono impegnate a gestire, vi è un patrimonio immobiliare immenso, che si occupa non solo della gestione, ma soprattutto la compravendita per poter riciclare denaro sporco di sicura provenienza illegale… 

Le associazioni massoniche – diventate in questi anni “Onlus”, possiedono case e palazzi in tutto il territorio nazionale ma non solo, le proprietà sono sono tra le più prestigiose e producono un giro d’affari che muove denaro in maniera impressionante e che serve in particolare per foraggiare la politica ed i suoi referenti, corrompere dirigenti e funzionari di apparati istituzionali, indirizzare i processi, garantire gli appalti e via discorrendo…,  

E quando il denaro non riesce a realizzare lo scopo, ecco che si punta sulle debolezze umane o su quelle familiari, si corrompe con il sesso, le belle auto, le regalie, si fa in modo che qualcuno di quei congiunti resti attanagliato in quella elaborata rete, affinché si possa successivamente ricattare e quindi vincolare quel soggetto ancora restio a farsi piegare alle  loro determinate condizioni o all’adempimento di quei precisi obblighi imposti!!!

A quanto sopra vanno sommati trust depositati in società nei paradisi fiscali, consulenti finanziari disposti a muovere da Montecarlo, Lussemburgo, Zurigo, Singapore, etc, denaro da banche a banche, a tutto ciò cui si sommano migliaia di marchi registrati per sfruttare tutti i diritti d’immagine sul web che fanno diventare ancor più milionari, capaci di moltiplicare quei già miliardi di euro nelle loro casse!!!

Il sistema funziona alla perfezione e chi vi è dentro cresce e sale di posizione mentre chi viceversa lo contrasta, anche solo se ne parla, finisce per venire attaccato in tutti i modi e quando non ci si riesce, si prova a farlo zittire o ancor peggio sparire!!!

Ah… dimenticavo, che non si pensi minimamente che qualche coraggioso possa prendere in mano questa situazione per provare a metterci un freno: vedrete si sommerà a tutti quei soggetti che ahimè hanno avuto improvvisamente un infarto oppure un incidente stradale!!!

WE Build: assolto Pietro Salini, ma restano le condanne per altri 7 imputati…

Naturalmente quanto viene proclamato nelle aule dei Tribunali (quando i giudici non vengono “comprati”, perché ahimè anche questo accade in questo nostro fragile Paese…), non può essere dibattuto, se non nuovamente nelle opportune sedi d’appello e cassazione…

Certo, leggere quotidianamente di come molti appalti vengano costantemente truccati, lascia molti di noi interdetti e amareggiati, in particolare quanti come il sottoscritto credono ancora in quei principi di legalità e correttezza morale, cui la maggior parte ormai dei cittadini da tempo non crede più…

Ed ecco quindi dover scoprire nuovamente come due pubblici ministeri, Paola Calleri e Francesco Cardona Albini, abbiano chiesto la condanna per 27 imputati con l’accusa grave che molte delle gare aggiudicatesi erano state truccate…

Alla fine il processo per le presunte tangenti per la realizzazione del Terzo Valico, il raddoppio ferroviario tra la Liguria e Milano si è concluso con sette condanne e circa venti assoluzioni!!!

Tra le assoluzioni vi è anche quella dell’amministratore delegato di “WeBuild” Pietro Salini, per il quale erano stati chiesti 3 anni e cinque mesi per turbativa d’asta, mentre i giudici hanno condannato ad un anno e tre mesi l’imprenditore figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato – che è stato assolto – per  turbativa d’asta e corruzione.

Dicono i legali degli accusati: “Dopo sette anni dalle prime misure cautelari, più di un anno di intercettazioni e tutte le gare d’appalto da rifare, la giustizia in cui non abbiamo smesso di confidare è riuscita a ristabilire la verità dei fatti, confermando l’insussistenza delle accuse e l’innocenza del mio assistito; la sentenza assolve tutti i dirigenti di Cociv e l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini da tutte le imputazioni per l’esecuzione delle gare ad evidenza pubblica. Condanna viceversa un ex dirigente e tre dipendenti per aver favorito alcune imprese, un fatto isolato, riconducibile ad interesse personale, contrario a quello del Consorzio, quanto alla condanna per corruzione dell’ingegnere imprenditore di cui sopra, rappresentano condotte estranee all’attività del Consorzio Cociv”.

Certo,  se si pensa che ci sono voluti ben sei anni, da quando nel 2016 partirono i primi arresti che facevano riferimento a fatti accaduti nel lontano 2013 e che analizzavano il sistema con cui venivano smistati gli appalti da parte del general contractor – individuato dallo Stato per la realizzazione dell’opera di un valore superiore ai 6 miliardi e nei quali va ricordato come in quattro abbiano patteggiato le pene, non si può certo nascondere che nulla di grave sia in ogni caso accaduto…

Ovviamente, non dobbiamo meravigliarci, perché questa è la realtà dei fatti nel nostro Paese, con appalti che vengono abitualmente indirizzati ad imprese amiche, attraverso l’uso di meccanismi fuorvianti talmente semplici che ancora oggi mi sorprendo nel costatare come tutto ciò possa avvenire, tra l’altro sotto gli occhi di chi dovrebbe vigilare, ma che di fatto appartiene a quella “dannata” filiera che da tempo ahimè foraggia quel sistema illegale che vede la maggior parte di quei funzionari ormai corrotti e soprattutto compromessi da non poterne più uscire!!!

Ma come dobbiamo andare avanti quando nulla cambia e tutto resta così abietto e riprovevole…

WE Build: assolto Pietro Salini, ma restano le condanne per altri 7 imputati…

Naturalmente quanto viene proclamato nelle aule dei Tribunali (quando i giudici non vengono “comprati”, perché ahimè anche questo accade in questo nostro fragile Paese…), non può essere dibattuto, se non nuovamente nelle opportune sedi d’appello e cassazione…

Certo, leggere quotidianamente di come molti appalti vengano costantemente truccati, lascia molti di noi interdetti e amareggiati, in particolare quanti come il sottoscritto credono ancora in quei principi di legalità e correttezza morale, cui la maggior parte ormai dei cittadini da tempo non crede più…

Ed ecco quindi dover scoprire nuovamente come due pubblici ministeri, Paola Calleri e Francesco Cardona Albini, abbiano chiesto la condanna per 27 imputati con l’accusa grave che molte delle gare aggiudicatesi erano state truccate…

Alla fine il processo per le presunte tangenti per la realizzazione del Terzo Valico, il raddoppio ferroviario tra la Liguria e Milano si è concluso con sette condanne e circa venti assoluzioni!!!

Tra le assoluzioni vi è anche quella dell’amministratore delegato di “WeBuild” Pietro Salini, per il quale erano stati chiesti 3 anni e cinque mesi per turbativa d’asta, mentre i giudici hanno condannato ad un anno e tre mesi l’imprenditore figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato (quest’ultimo assolto…) per  turbativa d’asta e corruzione.

Hanno scritto i legali degli accusati: “Dopo sette anni dalle prime misure cautelari, più di un anno di intercettazioni e tutte le gare d’appalto da rifare, la giustizia in cui non abbiamo smesso di confidare è riuscita a ristabilire la verità dei fatti, confermando l’insussistenza delle accuse e l’innocenza del mio assistito; la sentenza assolve tutti i dirigenti di Cociv e l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini da tutte le imputazioni per l’esecuzione delle gare ad evidenza pubblica. Condanna viceversa un ex dirigente e tre dipendenti per aver favorito alcune imprese, un fatto isolato, riconducibile ad interesse personale, contrario a quello del Consorzio, quanto alla condanna per corruzione dell’ingegnere imprenditore di cui sopra, rappresentano condotte estranee all’attività del Consorzio Cociv”.

Certo,  se si pensa che ci sono voluti ben sei anni, da quando nel 2016 partirono i primi arresti che facevano per l’appunto riferimento a fatti accaduti nel lontano 2013 e che di fatto analizzavano il sistema con cui venivano smistati gli appalti da parte del general contractor – individuato dallo Stato per la realizzazione dell’opera di un valore superiore ai 6 miliardi – va comunque ricordato che da allora, ben quattro soggetti abbiano deciso di patteggiare le pene e che ovviamente non si può nascondere che nulla di grave sia ahimè accaduto…

Ovviamente, non dobbiamo meravigliarci, perché questa è quanto avviene solitamente nel nostro Paese, con appalti che vengono abitualmente indirizzati ad imprese amiche attraverso l’uso di meccanismi fuorvianti, talmente semplici che ancora oggi mi sorprendo nel costatare come tutto ciò possa avvenire, tra l’altro sotto gli occhi di chi dovrebbe viceversa vigilare, ma che di fatto appartiene anch’esso a quella “dannata” filiera che da tempo foraggia quel sistema illegale che vede la maggior parte di quei suoi funzionari “corrotti”, ma soprattutto compromessi, tanto da non potersi più slegare!!!

Mi chiedo: ma come dobbiamo andare avanti provando a migliorare questa condizione, quando nulla cambia e tutto resta inalterato, abietto e riprovevole???

Speriamo che la Cina non attui nuove mire espansionistiche come la Russia!!!

Taiwan organizzerà questa settimana due esercitazioni di artiglieria “a fuoco vivo”, con proiettili veri, su larga scala nel sud dell’isola per testare la sua prontezza al combattimento di fronte alle crescenti minacce militari di Pechino. Lo hanno reso noto le forze armate di Taipei. Le unità militari coinvolte includono il comando di artiglieria, le truppe di fanteria di stanza a Pingtung, il comando di difesa di Hualien e la guardia costiera dell’isola.

L’operazione sarà condotta a Fenggang, nel sud dell’isola, e segue le esercitazioni lanciate dalla Cina in risposta alla visita della speaker del Parlamento Usa Nancy Pelosi. Secondo quanto riferisce la stampa di Taiwan, le esercitazioni saranno martedì e giovedì. Le forze armate condurranno inoltre le esercitazioni annuali il 5 settembre, sempre a Pingtung. 

L’iniziativa si aggiunge alle operazioni di “controllo e tracciamento” che il ministro della Difesa taiwanese ha potuto tenere negli ultimi giorni seguendo i tiri di missili balistici, il volo di aerei e la navigazione delle unità di guerra cinesi, spesso oltre la linea mediana dello Stretto di Taiwan.

Taiwan: manovre cinesi verso chiusura – Il ministero dei Trasporti dell’isola ha intanto affermato che “l’interdizione al volo e alla navigazione” in sedi delle sette zone intorno all’isola, designate off-limits a seguito delle maxi esercitazioni della Cina, è venuta meno da domenica, rimarcando così che le operazioni dell’Esercito popolare di liberazione si stanno avviando alla fine. Il bando sulla settima zona, nelle acque a est di Taiwan, rimarrà in vigore fino alle 10 locali di lunedì 8 agosto. “I voli e le partenze possono riprendere”, ha aggiunto il ministero segnalando un ritorno graduale alla normalità per i trasporti. 

Prossime elezioni: fare di tutta un’erba un fascio? Forse è sbagliato, forse no…

Si, fare di tutta un’erba un fascio sarà sbagliato, ma a volte nel pensarlo ci si indovina!!!

Ormai sono tutti lì in Tv, nei social, nelle pagine dei quotidiani a ricordarci come soltanto loro potranno salvare questo nostro Paese dal fallimento, tra l’altro dimenticando come siano stati proprio loro a portarci a questa condizione…

Chi più chi meno ha colpe su questo sfacelo, ma nessuno di loro ammetterà mai le proprie responsabilità, sono viceversa molto bravi ad attribuire agli altri gli errori commessi!!!

Ho saputo che ultimamente anche Tik Tok  è stato preso di mira e difatti le cazz… sono aumentate in maniera considerevole!!!

Ho letto della realizzazione del ponte sullo stretto ( sì… ritorna di voga ad ogni nuova elezione, peccato che se ne parli soltanto…) ed a quella frase esternata dal Cavaliere ho pensato immediatamente di aggiungere “chiu pilu pi tutti“!!!

Sì… votare loro e come votare per “Cetto La Qualunque“, è la stessa cosa, d’altronde ditemi quale sarebbe la differenza???

Ma poi mi chiedo, ma perché nessuno di loro ha voluto mai una legge che prevedesse un mandato e siedono lì da anni e anni ed i loro familiari prima di loro!!!

Abbiamo visto cos’è accaduto agli iscritti al gruppo del M5Stelle, appena hanno compreso i vantaggi di stare seduti lì si sono venduti al migliore offerente ed ora si ripresentano – per fortuna sotto le insegne di altri partiti – quasi fossero limpidi da colpe e con quelle facce d’angelo ci chiedono di votarli!!!

Mi viene il voltastomaco, sono senza alcuna dignità, ancor peggiori da chi frequenta quelle camere da una vita, ma vedrete qualcuno li voterà, sempre per le stesse ragioni che spingono la maggior parte dei miei conterranei a credere che prima o poi si potrà chiedere loro un qualche favore personale!!!

Uno schifo sotto tutti i punti di vista, d’altronde si sa l’Italia è divisa tra persone che mantengono il Paese e gente che continua a non fare un cazz… ma che viene incredibilmente premiata da un sistema che dimostra essere iniquo, corrotto ma soprattutto che non premia la meritocrazia!!! 

E quindi cosa aggiungere, andiamo avanti con questa massa d’ignoranti e incapaci, individui rapaci che pensano solo ai propri interessi, mi consola pensare che prima o poi quest’ultimi dovranno lasciare su questa terra quanto rubato: sì… almeno la giustizia divina compensa quella terrena!!!

Alla fine, vedrete l’astensionismo evidenzierà – se ancora qualcuno avesse die dubbi – che gli Italiani sono stanchi, per non dire nauseati anche al solo vederli e d’altronde come dargli torto, vedete dove ci hanno condotto con quelle loro politiche nazionali e soprattutto estere totalmente scellerate!!!

Cosa aggiungere, la grande ammucchiata si è definitamente divisa ed ora ciascuno di quei partiti cercherà di prendere per se quanti più voti possibili per ottenere quel potere tanto desiderato…

Chissà se poi tanta ingordigia farà loro (finalmente) male!!!