Sig. Costanzo grazie. Lei è riuscito inverosibilmente a compiere in pochi giorni un miracolo!

Sig. Costanzo buonasera, 

scrivo perchè debbo ringraziarla per l’intervento compiuto che inverosibilmente, sa di miracolo.

Mi chiamo “………………………..”, ho “……” anni e sono residente a Castel di Judica.

Per lavoro mi reco ogni mattina a Catania, attraversando la strada di Franchetto, la stessa di cui lei in questi giorni ha scritto.

Deve sapere che sono anni che percorro quel tratto con non poche difficoltà, non tanto per i rischi evidenti che quelle condizioni avverse provocavano, ma per tutti i pericoli nascosti che proprio in alcune condizioni, ad esempio nelle giornate di pioggia, si venivano a determinare, in quanto le buche stradali, esssendo riempite d’acqua, non consentivano di intuire come affrontare quella strada e quindi procedevo affidandomi alla memoria.

Quando ho ricevuto da un’amica su “whatsapp” il link del suo post, ho pensato che quanto riportato fosse corretto e soprattutto che le sue parole esprimevano perfettamente il disagio di molti di noi.

Ma che come avviene spesso in questi casi, non accade mai nulla e tutto resta com’è, chissà per affinità potrei aggiungere, come “una goccia d’acqua al gattopardismo”.

Ed invece in questo caso debbo affermare il contrario, perchè in pochi giorni da quando è stato redatto il suo post,  improvvisamente è avvenuto un miracolo tanto che quella strada – di cui le allego foto – è stata in queste ore sistemata.

Vero che non è ancora perfetta, ma quantomeno la si può attraversare con poche probabilità di subire un qualche inconveniente non solo meccanico ed anche personale. 

Quindi nel ringraziarla di cuore per l’appassionato intervento divulgato nel suo Blog, mi riprometto però di prendere esempio da lei affinchè (è questa la lezione ricevuta) ogni qualvoltà le circostanze lo richiedano, proverò a dare sin da subito il mio personale contributo, senza dover attendere che siano altri a farlo.      

Cordialmente “……….”. 

P.s.: dopo aver letto in questi giorni molti altri suoi post, le confido di esser diventata una sua affezionata lettrice.   

Sig. Costanzo grazie. Lei è riuscito inverosibilmente a compiere in pochi giorni un miracolo!

Sig. Costanzo buonasera, 

scrivo perchè debbo ringraziarla per l’intervento compiuto che inverosibilmente, sa di miracolo.

Mi chiamo “………………………..”, ho “……” anni e sono residente a Castel di Judica.

Per lavoro mi reco ogni mattina a Catania, attraversando la strada di Franchetto, la stessa di cui lei in questi giorni ha scritto.

Deve sapere che sono anni che percorro quel tratto con non poche difficoltà, non tanto per i rischi evidenti che quelle condizioni avverse provocano, ma per tutti i pericoli nascosti che proprio in alcune condizioni, ad esempio nelle giornate di pioggia, si venivano a determinare, in quanto le buche stradali, esssendo riempite d’acqua, non consentivano di intuire come affrontare quella strada e quindi procedevo affidandomi alla memoria.

Quando ho ricevuto da un’amica su “whatsapp” il link del suo post, ho pensato che quanto riportato fosse corretto e soprattutto che le sue parole esprimevano perfettamente il disagio di molti di noi.

Ma come avviene spesso in questi casi, non accade mai nulla e tutto resta com’è, chissà per affinità potrei aggiungere, come “una goccia d’acqua al gattopardismo”.

Ed invece in questo caso debbo affermare il contrario, perchè in pochi giorni da quando è stato redatto il suo post,  improvvisamente è avvenuto un miracolo. tanto che quella strada – di cui le allego foto – è stata in queste ore sistemata.

Vero che non è ancora perfetta, ma quantomeno la si può attraversare con poche probabilità di subire un qualche inconveniente non solo meccanico, ma anche personale. 

Quindi nel ringraziarla di cuore per l’appassionato intervento divulgato nel suo Blog, mi riprometto però di prendere esempio da lei affinchè (è questa la lezione ricevuta) ogni qualvoltà le circostanze lo richiedano, proverò a dare sin da subito il mio personale contributo, senza dover attendere che siano altri a farlo.      

Cordialmente “……….”. 

P.s.: dopo aver letto in questi giorni altri suoi post, le confido di esser diventata una sua affezionata lettrice.   

Esponenti politici, dirigenti, funzionari comunali e imprenditori: tutti accusati, a vario titolo di scambio elettorale politico-mafioso, estorsione e corruzione aggravata, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti!!!

Il titolo di apertura dice tutto…

La Sicilia primeggia tra tutte le regioni, sì… nel compiere abiette azioni e dobbiamo ringraziare per questo primato molti nostri indegni conterranei che sin dal loro primo giorno d’insediamento in quegli apparati statali, provano attraverso note collusioni a far sì che questa terra vada sempre più progressivamente morendo…

Non gliene frega nulla di essa, come di noi tutti, per loro l’importante è arraffare ogni giorno, sì… quanto più possibile, mettere le mani su tutto ciò che passa invocando per ogni pratica qualcosa in cambio; sì… per accellerare quella pratica e ottenere così un servizo “celere”, il tutto svolto per richiedere successivamente un posto di lavoro per il proprio familiare, solitamente incompetente e quando ciò non serve… beneficiare di quell’imprenditore per ottenere in cambio una bustarella!!!

Un connubbio perfetto di personaggi connessi tra loro in modalità truffaldina, dove ciascuno da il proprio contributo, chi per ottenere voti, chi per spartire appalti o concedere finanziamenti, ed infine chi si aggiudica ques’ultimi!!!

Ciò che mi meraviglia è che tutti sanno, ma la maggior parte fa finta di non sapere…

Si conoscono bene i nomi e i cognomi di quei dirigenti, funzionari, addetti, tutti corrotti, lo sanno tutti, altrimenti come si potrebbe richiedere il loro intervento affinchè si possano facilitare quelle proprie istanze…

Analoga premessa va fatta per alcuni “politici” e taluni “mafiosi”, ai quali ci si può rivolgere… certo più facile organizzare un appuntamento con i primi che con i secondi, ma trovata la strada giusta, un abboccamento anche con quel referente (legato all’associazione criminale) è possibile ottenerlo…

Ripeto, i nomi e cognomi sii sanno di tutti, ma stranamente non accade nulla, ciascuno d’altronde continua a restare lì, già… al proprio posto, sembra incredibile lo so, ma funziona così, perché a nessuno s’interessa far scoperchiare quel vaso di pandora…

Forse debbo credere che questa situazione è qualcosa che fa comodo a tutti, perché alla fine tutti ne hanno un giovamento o un tornaconto, si perché la maggior parte di loro ed anche ahimè di molti miei concnterranei pensano: cosa sara mai una bustarella quando alla fine si è raggiunti il proprio scopo??? 

Si va detto, leggiamo abitualmente di accertamenti da parte della magistratura e delle nostre forze dell’ordine, ma quanto svolto raprpesenta una goccia d’acqua in mezzo ad un mare infetto e poi va ricordato come molte di quelle inchieste giudiziarie – seppur condotte in maniera particolarmente minuziosa,non soloper accertare i fatti, ma soprattutto per stabilire tutte le eventuali responsabilità – non trovano poi in sede di giudizio – all’interno di quei palazzi di giustizia – i giusti verdetti di colpevolezza che ci si attenderebbe, anzi solitamente quest’ultimi incredibilmente per ragioni inspiegabili, vengono ribalatati!!

Ah… dimenticavo come quel colluso sistema sia di fatto ben protetto, perché sono in molti i soggetti ad esser compromessi e quindi facilmente ricattabili ed allora, quando qualcuno di quei magistrati delle Procure nazionali provano a far cadere una di quelle teste, ecco che immediatamente altri intervengono, non tanto per dar loro supporto, ma affinchè nessuno – posto ora sotto pressione – possa pensare di poter “parlare”, ed è così che si protegge quel meccanismo tanto perverso!!! 

 Si sa… l’opportunismo è un guanto che si adatta sia alla mano sinistra che alla mano destra!!! 

Nel capoluogo etneo ha votato solo il 24,61%!!!

Già… a differenza del 75% dei miei conterranei – basti osservare la mia scheda –  non ho mai perso l’occasione di andare al voto!!!
Il bello è che proprio quel 75% rappresenta il siciliano medio, lo stesso che non fa altro che lamentarsi su quanto non vada nel proprio territorio, ma poi, in quell’unica occasione in cui potrebbe far valere le proprie ragioni, preferisce non votare, demandando quindi a quell’esiguo 25% di rappresentarlo…
Astensione” è questa la parola preferita dalla maggior parte dei siciliani e ciò non è dovuto – per come in molti vorrebbero farci credere – a causa di una chiara compromissione della fiducia dei cittadini, no… il vero problema è che, a una larga maggioranza di quei siciliani, questa situazione va più che bene, d’altronde sono gli stessi che poi elemosinano quanto possono racimolare per se stessi o per i propri cari, fottendone viceversa di questa sterile politica regionale, in particolare nel verificare l’utilizzo di quel denaro pubblico e quindi di quella mala-gestio delle risorse!!!
Poi c’è chi crede di non esser più in grado di incidere nella vita reale, ed è il motivo per cui non esiste un’identità di voto politica o di appartenenza a quel partito, ma ci si lascia influenzare nella scelta di quel candidato da fattori diversi, il più delle volte slegati dalle proprie ideologie politiche…
Ma d’altronde passato l’esito elettorale, a nessuno più interessa della Sicilia e del suo voto…
Già… si può dire che già da mercoledì c.m. s’inizierà a parla di tutt’altro e difatti, vedrete… i miei conterranei – che già di loro evidenziano di non brillare per spirito di partecipazione – non s’interesseranno più di politica, sì… per i prossimi mesi!!! 

Nel capoluogo etneo ha votato solo il 24,61%!!!

Già… a differenza del 75% dei miei conterranei – basti osservare la mia scheda –  non ho mai perso l’occasione di andare al voto!!!
Il bello è che proprio quel 75% rappresenta il siciliano medio, lo stesso che non fa altro che lamentarsi su quanto non vada nel proprio territorio, ma poi, in quell’unica occasione in cui potrebbe far valere le proprie ragioni, preferisce non votare, demandando quindi a quell’esiguo 25% di rappresentarlo…
Astensione” è questa la parola preferita dalla maggior parte dei siciliani e ciò non è dovuto – per come in molti vorrebbero farci credere – a causa di una chiara compromissione della fiducia dei cittadini, no… il vero problema è che, a una larga maggioranza di quei siciliani, questa situazione va più che bene, d’altronde sono gli stessi che poi elemosinano quanto possono racimolare per se stessi o per i propri cari, fottendone viceversa di questa sterile politica regionale, in particolare nel verificare l’utilizzo di quel denaro pubblico e quindi di quella mala-gestio delle risorse!!!
Poi c’è chi crede di non esser più in grado di incidere nella vita reale, ed è il motivo per cui non esiste più un’identità di voto politico o di appartenenza a quel determinato partito, ma ci si lascia influenzare nella scelta di quel candidato da fattori diversi, il più delle volte slegati anche dalle proprie ideologie…
Ma d’altronde passato l’esito elettorale, a nessuno più interessa della Sicilia e del suo voto…
Già… si può dire che già da mercoledì c.m. s’inizierà a parla di tutt’altro e difatti, vedrete… i miei conterranei – che già di loro evidenziano di non brillare per spirito di partecipazione – non s’interesseranno più di politica, sì… per i prossimi mesi!!! 

Il voto rappresenta l’unico sano investimento per migliorare questo paese!!!

Votare è importante, d’altronde è soltanto attraverso le urne che si rafforzano i rapporti relazionari con i cittadini, ma non solo, quel voto diventa fondamentale per organizzare un buon governo, sia esso nazionale che regionale o come in questi giorni… Europeo.

Esso contribuisce in modo notevole al rafforzamento di quel cosiddetto “senso civico” e soprattutto alimenta la fiducia nei confront della pubblica nell’amministrazione e della qualità della democrazia.

Difatti, con il nostro voto si legittimità le decisioni di quei poteri pubblici, ma nello stesso tempo si può ribaltare lo stato di fatto attraverso il voto contrario, soprattutto quando i cittadini comprendono che i loro sforzi vengono ignorati, ad esempio non venendo celermente informati o come ad esempio escludendoli di partecipare attivamente al processo politico…

Perchè i cittadini hanno bisogno di comprendere cosa accada, non solo nel proprio territorio di apparenenza, ma anche a livello regionale e nazionale, attraverso una informazione completa, obiettiva, affidabile e soprattutto facile da comprendere…

Ecco perché la politica deve dedicare tempo, risorse, energia, per sviluppare adeguati strumenti normativi e far di tutto per coinvolgere i cittadini nei processi decisionali delle politiche pubbliche….

C’è quindi necessita di rispondere alle esigenze degli elettori, evidenziando da parte delle amministrazioni una maggiore trasparenza e soprattutto mostrando responsabilità nelle decisioni, considerando che non solo il pubblico, ma anche i media, guardano con particolare attenzione le azioni compiute e ahime, anche tutte quelle inchieste giudiziarie che naturalmente, quando emergono, provocano un evidente perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni…

Ecco perchè bisogna soddisfare le attese dei cittadini, già… è fondamentale esser presenti sul territorio, toccare con mano le difficoltà dei propri concittadini, poiché quest’ultimi desiderano semplicemente essere ascoltati e trovare così quel giusto riscontro alle loro esigenze…

L’informazione è diventata ormai un punto fondamentale della politica ed è grazie ai social se oggi si può rimanere in contatto con i propri elettori, ma anche con chi ha preferito – per ragioni diverse – demandare il proprio voto a chi opera all’opposizione…

Facebook, Istagram, X (ex Twitter), Bluesky, Tumblr, Testate Web, Blogger, WordPress ed altri, permettono oggi a chiunque di quei politici di restare in contatto con i cittadini ed è attraverso questi social che sono aumentate quantità e qualità delle informazioni di quelle amministrazioni pubbliche e dei suoi referenti istituzionali…

Questa nuova tecnologia rappresenta una parte importante di questa dinamica, in quanto permette l’interscambio dell’informazione e della comunicazione; quest’ultima infatti non consiste nel dare ai cittadini l’ingannevole illusione di poter partecipare a grandi decisioni, ma viceversa, permette a ciascuno di essi di elaborare proposte e controllare i modi in cui viene esercitato il potere, affinchè ci si possa eventualmente anche organizzarsi per ribalate un sistema ritenuto malauguratamente, sterile o inconcludente…

Già… perché c’è un’azione peggiore di quella di togliere il diritto di voto al cittadino, e consiste nel togliergli la voglia di votare!!!

Il voto rappresenta l'unico sano investimento per migliorare questo paese!!!

Votare è importante, d’altronde è soltanto attraverso le urne che si rafforzano i rapporti relazionari con i cittadini, ma non solo, quel voto diventa fondamentale per organizzare un buon governo, sia esso nazionale che regionale o come in questi giorni… Europeo.

Esso contribuisce in modo notevole al rafforzamento di quel cosiddetto “senso civico” e soprattutto alimenta la fiducia nei confront della pubblica amministrazione e la qualità della democrazia.

Difatti, con il nostro voto si legittimità le decisioni di quei poteri pubblici, ma nello stesso tempo si può ribaltare lo stato di fatto, già… attraverso il voto, in questo caso…  contrario, anche perché i cittadini comprendono quando i loro sforzi vengono ignorati, ad esempio non venendo celermente informati o come ad esempio escludendoli di partecipare attivamente al processo politico…

Perchè ciascuno di essi ha bisogno di comprendere cosa sta accendo non solo nel proprio territorio di apparenenza, ma anche a livello regionale e nazionale, attraverso una informazione completa, obiettiva, affidabile e soprattutto facile da comprendere…

Ecco perché la politica deve dedicare tempo, risorse, energia, per sviluppare adeguati strumenti normativi e far di tutto per coinvolgere i cittadini nei processi decisionali delle politiche pubbliche….

C’è quindi necessita di rispondere alle esigenze degli elettori, evidenziando da parte delle amministrazioni una maggiore trasparenza e soprattutto mostrando responsabilità nelle decisioni, considerando che non solo il pubblico, ma anche i media, guardano con particolare attenzione le azioni compiute e ahime, anche tutte quelle inchieste giudiziarie che naturalmente, quando emergono, provocano un evidente perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni…

Ecco perchè bisogna soddisfare le attese dei cittadini, già… è fondamentale esser presenti sul territorio, toccare con mano le difficoltà di quest’ultimi che desiderano semplicemente essere ascoltati e trovare così quel giusto riscontro alle loro esigenze…

L’informazione è diventata ormai un punto fondamentale della politica ed è grazie ai social se oggi si può rimanere in contatto con i propri elettori, ma anche con chi ha preferito – per ragioni diverse – demandare il proprio voto a chi opera all’opposizione…

Facebook, Istagram, X (ex Twitter), Bluesky, Tumblr, Testate Web, Blogger, WordPress ed altri, permettono oggi a chiunque di quei politici di dialogare con i cittadini ed è grazie a questi social che sono aumentate quantità e qualità delle informazioni di quei suoi referenti istituzionali…

Questa nuova tecnologia rappresenta una parte importante di questa dinamica, in quanto permette l’interscambio dell’informazione e della comunicazione; quest’ultima infatti non consiste nel dare ai cittadini l’ingannevole illusione di poter partecipare a grandi decisioni, ma viceversa, permette a ciascuno di essi di elaborare proposte e controllare i modi in cui viene esercitato il potere, affinchè ci si possa eventualmente organizzarsi, ahimè per ribalate un sistema ritenuto malauguratamente, sterile o inconcludente…

Già… perché c’è un’azione peggiore di quella di togliere il diritto di voto al cittadino, e consiste nel togliergli la voglia di votare!!!

Sigilli ad un cantiere senza autorizzazioni!!!

“Invitiamo la cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando qualsiasi anomalia o attività sospetta. Solo con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti possiamo garantire la tutela e la salvaguardia dell’habitat unico e straordinario in cui viviamo”.

Con queste parole il Comune di Taormina ha voluto far sentire il proprio impegno nel perseguire ogni forma di abuso che minacci il nostro patrimonio ambientale.

Questa volta le verifiche hanno riguardato il torrente Sirina al confine con Giardini Naxos, che hanno portato al sequestro di un cantiere edile privato finalizzato alla riqualificazione e messa in sicurezza del corso d’acqua per la mitigazione del rischio idraulico.

Secondo i controlli le opere erano prive delle autorizzazioni urbanistiche e d’inizio attività, e per questi motivi sobo scattati provvedimenti di sequestro e con la contestuale comunicazione alla Procura della Repubblica di Messina per la convalida e i provvedimenti del caso…

Certo l’invito fatto ai cittadini è ineccepibile, ma purtroppo conosco bene cosa quanto accade quotidianamente in questa terra e cioè che ciascuno si fa i caz… propri, preferendo non immischiarsi mai in vicende che potrebbero poi avere delle ripercussioni personali…

E così ecco che chiunque, senza alcuna autorizzazione decide di realizzare dei lavori, ma non c’è da meravigliarsi perché questa è la consuetudine di questa terra, dove chiunque – da un giorno all’altro – si alza una mattina, decidendo senza alcun rispetto delle regola e soprattutto delle normative vigenti, di fare come meglio ritiene, d’altronde cosa mai potrebbe capitare, una multa, una sanzione, una sospensione… ma poi con il passar del tempo ci si dimentica o qualche sanatoria sistema tutto!!!

Questo è il Paese dell’illegalità e coloro che provano ad essere onesti, vengono non solo derisi, ma ahimè… anche attaccati!!!

 A mio figlio dirò che non è vero che l’onestà paga sempre. Falso!!! Ma vuoi mettere la serenità con la quale si va a dormire?

Sigilli ad un cantiere senza autorizzazioni!!!

“Invitiamo la cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando qualsiasi anomalia o attività sospetta. Solo con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti possiamo garantire la tutela e la salvaguardia dell’habitat unico e straordinario in cui viviamo”.

Con queste parole il Comune di Taormina ha voluto far sentire il proprio impegno nel perseguire ogni forma di abuso che minacci il nostro patrimonio ambientale.

Questa volta le verifiche hanno riguardato il torrente Sirina al confine con Giardini Naxos, che hanno portato al sequestro di un cantiere edile privato finalizzato alla riqualificazione e messa in sicurezza del corso d’acqua per la mitigazione del rischio idraulico.

Secondo i controlli le opere erano prive delle autorizzazioni urbanistiche e d’inizio attività, e per questi motivi sobo scattati provvedimenti di sequestro e con la contestuale comunicazione alla Procura della Repubblica di Messina per la convalida e i provvedimenti del caso…

Certo l’invito fatto ai cittadini è ineccepibile, ma purtroppo conosco bene cosa quanto accade quotidianamente in questa terra e cioè che ciascuno si fa i caz… propri, preferendo non immischiarsi mai in vicende che potrebbero poi avere delle ripercussioni personali…

E così ecco che chiunque, senza alcuna autorizzazione decide di realizzare dei lavori, ma non c’è da meravigliarsi perché questa è la consuetudine di questa terra, dove chiunque – da un giorno all’altro – si alza una mattina, decidendo senza alcun rispetto delle regola e soprattutto delle normative vigenti, di fare come meglio ritiene, d’altronde cosa mai potrebbe capitare, una multa, una sanzione, una sospensione… ma poi con il passar del tempo ci si dimentica o qualche sanatoria sistema tutto!!!

Questo è il Paese dell’illegalità e coloro che provano ad essere onesti, vengono non solo derisi, ma ahimè… anche attaccati!!!

 A mio figlio dirò che non è vero che l’onestà paga sempre. Falso!!! Ma vuoi mettere la serenità con la quale si va a dormire?

Forse è tempo che quell’Assessorato delle infrastrutture e della mobilità, inizi a fare qualcosa!

Ho ricevuto stasera – dopo il post scritto (ieri) sulla viabilità per raggiungere la cittadina di Castel di Iudica – una mail da parte di una residente…

Ed allora ho pensato stasera di dar voce a questa nota, tralasciando quanto stavo per scrivere…

Sig. Costanzo buonasera, 

ho letto con particolare attenzione quanto avesse in maniera perfetta riportato sulle pessime condizioni delle nostre strade e mi permetto di farle notare, quanto lei sia stato ‘delicato’ nel raccontare questo nostro disagio, atteso che obiettivamente le condizioni delle nostre strade, risultano essere peggiori di quelle da lei descritte.

Confermo inoltre che in questi giorni, sono stati molti i politici a farci visita, siamo in procinto di elezioni e sappiamo bene cosa accade in queste occasioni, tutti disponibili a promettere “mare e monti” e poi successivamente, a votazioni concluse, tutto passa e anche noi passiamo, restando per l’ennesima volta con il “cerino in mano”. 

Ma noi restiamo gli stessi, nessuno mai che si ribella, viviamo nel silenzio (purtroppo in quella moltitudine mi ci metto anch’io), mai ribellarci se non quando si viene sfiorati personalmente, ma poi per il resto non accade nulla, anzi si fa a gara per partecipare a quei comizi, più per farsi vedere da quel politico presente o da quel proprio concittadino – ora candidato – che auspica di scorgerci in quel comizio, non tanto per il piacere di condividere quell’istante, no… egli sfrutta con calorosi abbracci quel momento per contare quanti siano presenti e comprendere così anticipatamente il numero di coloro che lo sosterranno e viceversa, provare in quella sede a persuadere gli eventuali indecisi.

Il problema però se mi permette andrebbe ricercato a monte e cioè in quei parlamentari nazionali che ogni anno dovrebbero preparare il bilancio; in questo bilancio vi sono i cosiddetti impegni per le opere pubbliche, che sono di pertinenza del Mef che come ben sa, rappresenta il Ministero dell’economia e delle finanze che ha il compito di controllare le spese pubbliche, le entrate dello Stato, nonché sovraintendere alla politica economica e finanziaria.

Accade però che se i Parlamentari non presentano per quel loro territorio le istanze, ad esempio “nella mia regione vorrei costruire un Ospedale” oppure “vorrei costruire un presidio per le giovani madri abbandonate che hanno subito violenze”, ecco se quei parlamentari (di ciascuna regione) non avanzano le loro richieste, nel programma che verrà predisposto, comprenderà, non verranno inserite le opere ipotizzate e quindi il Mef non avendole in agenda, non potrà ovviamente finanziarle.

Quindi si intuisce da quanto sopra come sono i parlamentari a dover presentare quelle richieste per migliorare il proprio territorio e quindi a far approvare (come fosse un vero e proprio bilancio) quegli obiettivi prefissati, ma se nessuno di loro – mi riferisco in particolare ai nostri parlamentari siciliani – si alza per chiedere, è ovvio che queste opere non verranno mai compiute!!!

Infine, pur comprendendo nel suo post di ieri il tentativo (per esigenze “social” e quindi per raggiungere un maggior numero di lettori) di puntare in alto, mirando ad un obiettivo certamente ambizioso, qual è il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, mi consenta di portare l’attenzione ad un livello meno elevato e cioè all’attuale incaricato della nostra regione siciliana, l’Assessore delle Infrastrutture e della mobilità, Dott. Alessandro Aricò, che proprio per la sua appartenenza politica a Fratelli D’Italia, potrebbe quantomeno ‘pressare’ – vista la vicinanza con il premier Meloni – il governo nazionale ad intervenire in una vicenda che ormai da troppo tempo rasenta l’oscenità!!!

Quindi, non è più tempo di giochi politici o di erigere muri contro eventuali Sindaci avversi politicamente, viceversa è il momento del fare quanto vada realizzato, per il bene di tutti i cittadini, nessuno escluso, perchè questo è l’unico obiettivo che in fondo ha l’uomo di Stato!!!

Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti

(Lettera firmata)  


 

  

Forse è tempo che quell'Assessorato delle infrastrutture e della mobilità, inizi a fare qualcosa!

Ho ricevuto stasera – dopo il post scritto (ieri) sulla viabilità per raggiungere la cittadina di Castel di Iudica – una mail da parte di una residente…

Ed allora ho pensato stasera di dar voce a questa nota, tralasciando quanto stavo per scrivere…

Sig. Costanzo buonasera, 

ho letto con particolare attenzione quanto avesse in maniera perfetta riportato sulle pessime condizioni delle nostre strade e mi permetto di farle notare, quanto lei sia stato ‘delicato’ nel raccontare questo nostro disagio, atteso che obiettivamente le condizioni di queste stesse, risultano essere peggiori di quelle da lei descritte.

Le confermo inoltre che proprio in questi giorni sono stati molti i politici a farci visita, siamo in procinto di elezioni e sappiamo bene cosa accade in queste occasioni, tutti disponibili a promettere “mare e monti” e poi successivamente, a votazioni concluse, tutto passa e anche noi passiamo, restando per l’ennesima volta con il “cerino in mano”. 

Ma noi restiamo gli stessi, nessuno mai che insorge, viviamo nel silenzio (purtroppo in quella moltitudine mi ci metto anch’io), mai ribellarci se non quando si viene sfiorati personalmente, ma poi per il resto non accade nulla, anzi si fa a gara per partecipare a quei comizi, più per farsi vedere da quel politico presente o da quel proprio concittadino – ora candidato – che auspica di scorgerci non tanto per il piacere di condividere con noi quell’istante, no… egli sfrutta quei calorosi abbracci per contare quanti siano i presenti e comprendere anticipatamente il numero reale di coloro che lo sosterranno e viceversa provare in quella sede a persuadere gli eventuali indecisi.

Il problema però se mi permette andrebbe ricercato a monte e cioè in quei Parlamentari nazionali che ogni anno dovrebbero preparare il bilancio; in questo bilancio vi sono i cosiddetti impegni per le opere pubbliche, che sono di pertinenza del Mef che come ben sa, rappresenta il Ministero dell’economia e delle finanze che ha il compito di controllare le spese pubbliche, le entrate dello Stato, nonché sovraintendere alla politica economica e finanziaria.

Accade però che se i Parlamentari non presentano per quel loro territorio le istanze, ad esempio “nella mia regione vorrei costruire un Ospedale” oppure “vorrei costruire un presidio per le giovani madri abbandonate che hanno subito violenze”, ecco se quei parlamentari (di ciascuna regione) non avanzano le proprie richieste, nel programma che verrà predisposto non verranno inserite le opere ‘ipotizzate’ e quindi il Mef non avendole in agenda non potrà ovviamente finanziarle.

Quindi si intuisce da quanto sopra come siano i parlamentari a dover presentare quelle richieste per migliorare il proprio territorio e quindi a far approvare (come fosse un vero e proprio bilancio) quegli obiettivi prefissati, ma se nessuno di loro – mi riferisco in particolare ai nostri parlamentari siciliani – si alza per chiedere, è ovvio che queste opere non verranno mai approvate!!!

Infine, pur comprendendo nel suo post di ieri il tentativo (per esigenze “social” e quindi per raggiungere un maggior numero di lettori) di puntare in alto, mirando con il titolo d’apertura a un obiettivo certamente ambizioso, qual è il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, mi consenta di portare l’attenzione a un livello meno elevato e cioè all’attuale incaricato della nostra regione siciliana, l’Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità, Dott. Alessandro Aricò, che proprio per la sua appartenenza politica a Fratelli d’Italia, potrebbe quantomeno ‘pressare’ – vista la vicinanza con il premier Meloni – il governo nazionale ad intervenire in una vicenda che ormai rasenta da troppo tempo l’oscenità!!!

Quindi, non è più tempo di giochi politici o di erigere muri contro eventuali Sindaci avversi politicamente, viceversa è il momento del ‘fare’ quanto vada realizzato, per il bene di tutti i cittadini, nessuno escluso, perchè questo è l’unico obiettivo che in fondo ha l’uomo di Stato!!!

Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti

(Lettera firmata)  


 

  

Caro "Ministro delle Infrastrutture" (Matteo Salvini) & Co. (Meloni e Tajani): prima di parlare di ponte sullo stretto o presenziare in questi giorni per chiederci il voto, ascoltate ed osservate quanto richiesto a gran voce dal Sindaco Ruggero Strano!!!

In questi giorni prossimi alle elezioni si fa a gara per sparare nei comizi organizzati quante più cazz…. 

Ed allora vorrei rivolgermi ai miei conterranei, auspicando per una volta di provare ad essere se stessi, liberi dal dover sottostare alle coercizione imposte dai soliti “amici degli amici” o da quegli atteggiamenti faziosi di certi soggetti che cercano di persuadervi nel fare la cosa giusta – sì… per i loro interessi personali – facendo valere le proprie necessità e non quelle della comunità, portando avanti  in tutti i modi possibili le proprie richieste (e quelle per i propri familiari…), dimenticando così tutto il resto, in particolare l’esigenze dei propri concittadini e di un territorio lasciato abbandonato a se stesso!!!

Ed allora mi permetto di collegarmi ad un video, ricevuto stamani da un amico di Castel di Iudica – link: https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10211279600302903&id=1746589112&rdid=WlZrl7FHZGCGVaZT nel quale il Sindaco, Ruggero Strano, evidenzia la condizione vergognosa della viabilità per raggiungere la propria cittadina di Castel di Judica, le cui strade, in questo preciso momento in cu scrivo sono ridotte peggio di quelle presenti nella “Striscia di Gaza” o ai confini in “Ucraina”, a causa della conflitto in corso con la Russia!!!

E cosa può fare quindi un Sindaco se non urlare a gran voce ad uno “Stato che non ascolta“, quelle “minime” necessità che i cittadini desiderebbero ricevere???
 
Parliamo di quello stesso Stato che richiede con dovizia il pagamento dei tributi, ma per quanto poi un cittadino paghi regolarmente quegli F24 (vedasi in questi giorni “IMU” e a breve “730”) non riceve nulla da esso e difatti, anche per un semplice esame medico (e non parliamo di una visita specialistica…) bisogna (per accellerare i tempi d’attesa) pagare oppure bisogna attendere mesi, con il rischio che nel frattempo si è passati ad altra vita…      

Riprendendo, sono due le strade per raggiungere la cittadina di Castel di Judica…

La più “celere” (ovviamente questa parola è un eufemismo, visto per come riporto nelle foto condizioni attuali a dir poco penose, a modello “ucraino/palestinesi”) è la strada di “Franchetto”.

Essa conduce direttamente al paese di Castel di Judica, sempre che involontariamente non si sbagli direzione, sì… allo svincolo, proseguendo così per una località denominata “San Giovanni Bellone“, dove solitamente nel provare ad attraversarla si ci lascia abitualmente un pneumatico o ancor peggio la stessa auto… per danni meccanici irreparabili!!!

La seconda strada viceversa è quella provinciale, si e percorre qualche chilometro in più, ma essa permette di giungere nella località di “Cinquegrane” e da lì proseguendo per altri 5,2 chilometri (attraversando la Via Ardica), si raggiunge la fine del Paese di Castel di Judica: debbo dire che questo percorso non è stato dal sottoscritto affrontato e quindi ad oggi non ne conosco le condizioni strutturali, ed allora mi permetto di suggerire un percorso diverso…

Già… prima di raggiungere l’ingresso di Cinquegrane vi è una deviazione sulla destra, con una strada che porta in cima al monte Judica e quindi giunti alla fine di quel percorso basterà svoltare a destra, percorrere pochi chilometri e  raggiungere così l’ingresso del paese; va detto comunque che anche questo tratto di strada è ahimè rovinoso e, a causa delle numerose curve presenti, risulta essere poco sicuro…

Quindi riepilogando, per raggiungere dalla località “Sferro” il paese di Castel di Judica, bisogna – a seconda della scelta intrapresa tra quelle due soluzioni – stimare un periodo che varia dai 35 ai 45 minuti, auspicando sempre di non trovarsi dinnanzi un autocarro, a cui purtroppo ci si dovrà accodare…

Tra l’altro questo stesso percorso è disseminato di buche, pavimentazioni divelte, marciapiedi inesistenti, restringimenti, guard rail malconci, ghiaia stesa senza alcuna compattazione e soprattutto senza la posa di bitume, con il rischio che un motociclista possa rimetterci la vita, già… tutto sembra esser stato lasciato da tempo così… al completo degrado!!!

Ed allora mi chiedo: invece di mobilitarsi per seguire candidati di partito e/o loro sponsor, come ministri, parlamentari, deputati europei, che si ricordano dei cittadini soltanto nei giorni delle elezioni, non sarebbe opportuno fermarsi per un giorno o anche più, per bloccare quelle vie di accesso – le stesse che conducono anche ad altre realtà territoriali – al fine di sensibilizzare definitivamente non solo l’opinione pubblica, ma soprattutto i nostri indifferenti governanti??? 

Forse così si potrà far emergere quali sono i veri problemi del territorio e soprattutto saranno messi in evidenza le difficoltà dei cittadini a cui nessuno finora ha saputo dare risposte concrete!!!

Vi chiedo quindi: a cosa serve genuflettersi a quei soggetti, quando poi le condizioni in cui si vive sono queste??? 

Debbo forse pensare che si è preferito raccogliere per il proprio orticello, invece che migliorare la propria terra, quella dei propri padri e delle radici comuni??? 

Ci si è dimenticati che è grazie ad esse che si è potuto far crescere tante generazioni, molte delle quali hanno portato tantissimi giovani ad emergere grazie allo studio e alla propria professionalità, meriti che sono stati riconosciuti, purtroppo in altre realtà come in nord Italia o all’estero, ma sempre di soffisfazioni si tratta…

Certo sono sacrifici che hanno condotto in questi anni tanti giovani lontano dai propri cari e non credo che fosse questa l’intenzione che ciascun genitore si era prefissato…

Non vi chiedo quindi di non votare, anzi il contrario, votate… ma cercate di votare con giudizio, senza accontentare qualcuno!!!

Provate in tutti i modi a far crescere la vostra comunità e lasciate perdere chi promette posti di lavoro o elargisce buste alimentare, perché come ripeto spesso: meglio morir di fame che perdere la dignità!!! 

Ed allora su quest’ultimo punto consentitemi un elogio, perchè se pur critico nell’aver costatato il vergognoso scempio sopra riportato (per quelle strade…), viceversa ho potuto costatare alcuni giorni fa un paese diverso!!!

Sì… dopo tanti anni ho avuto come la sensazione che Castel di Judica si fosse rifatto il lifting, già… è migliorata sotto molti punti di vista, in particolare mi riferisco ai tratti urbanistici e non sto quì ad elencarne le opere realizzate ben visibili a tutti…

Ecco perché ritengo quanto compiuto un bel segnale, già… un messagio d’amore di chi ha saputo lavorare per la propria città….

Basterebbe infatti un piccolo sostegno da parte del Governo Meloni e soprattutto del suo ministro per le infrastrutture, Matteo Salvini, per vedere crescere – sotto il settore del turismo – questo bellissimo luogo che ahimè, proprio a causa di questa impraticabile viabilità, viene costantemente rifuggito dai turisti e non solo da essi…

Quindi, rivolgendomi a quei nostri governanti di Roma, chiedo loro di non dedicare tutte le attenzione ai lavori del Ponte sullo stretto, ma di ricordarsi che vi sono altri interventi certamente  più semplici, già… che richiedono pochi spiccioli, ma faranno amare la propria terra per sempre…

Sì… perché come dice l’insegna posta all’ingresso del Paese: I LOVE CASTEL DI JUDICA!!!

Anticorruzione e trasparenza nei contratti pubblici…

Il lavoro si concentra sull’analisi della corruzione all’interno della Pubblica Amministrazione (P.A.) e dei tentativi legislativi per contrastarla, con l’obiettivo di promuovere trasparenza e migliorare l’efficienza delle attività pubbliche. 

La corruzione viene intesa come qualsiasi comportamento che danneggia l’interesse pubblico, mettendo al primo posto un vantaggio personale a discapito del bene comune. 

Questo fenomeno è di grande rilevanza poiché mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, favorisce pratiche ingiuste e aumenta le disuguaglianze sociali, in particolare tra le classi più svantaggiate.

In tale contesto, la disciplina anticorruzione svolge un ruolo cruciale nel garantire la trasparenza delle azioni della P.A. e nel consentire ai cittadini di monitorare l’operato degli enti pubblici. 

È fondamentale che l’amministrazione sia percepita come “un’istituzione aperta”, in grado di fornire chiarezza e accesso alle informazioni, per evitare che l’opacità possa favorire il verificarsi di atti corruttivi. 

La mancanza di trasparenza aumenta la probabilità che i funzionari pubblici possano essere coinvolti in comportamenti illeciti che non solo danneggiano l’economia, ma compromettano anche la qualità dei servizi pubblici, ostacolando lo sviluppo di politiche sociali orientate al benessere collettivo.

Inoltre, la corruzione ha un impatto negativo sull’efficienza economica, poiché porta alla selezione di progetti e investimenti in base a logiche corruttive anziché al merito o alla reale utilità sociale. 

Ciò diminuisce la qualità delle risorse allocate, ostacolando lo sviluppo e la crescita, soprattutto nei settori che dovrebbero invece aiutare le classi più vulnerabili.

In questo scenario, l’adozione di politiche anticorruzione non si limita a una mera repressione dei comportamenti illegali, ma deve essere accompagnata da azioni che promuovano l’accesso alle informazioni, l’accountability e il controllo sociale.

Il concetto di “anticorruzione” si riferisce a tutte quelle attività, misure e strategie volte a contrastare i fenomeni di illegalità, agendo sulla prevenzione e sulla scoperta dei comportamenti illeciti che minano gli interessi collettivi. 

Al contrario, la “trasparenza” riguarda la chiarezza e l’accessibilità dell’operato della P.A., consentendo ai cittadini di conoscere e valutare le decisioni e le azioni delle istituzioni pubbliche. Sebbene i due termini vengano spesso usati insieme, è importante comprendere che, pur essendo complementari, ciascuno ha un significato autonomo: la trasparenza è la condizione che consente l’anticorruzione, ma non tutte le misure di anticorruzione sono necessariamente trasparenti.

Il legislatore ha cercato di rafforzare la trasparenza attraverso normative che obbligano le amministrazioni a rendere pubblici i dati relativi alle loro attività, trasformando la P.A. in una “casa di vetro”. 

L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di corruzione creando un sistema amministrativo dove l’opacità viene ridotta e ogni operazione è sottoposta a controllo. 

La lotta alla corruzione, quindi, non si limita a sanzionare i reati, ma implica un cambiamento culturale che deve scardinare pratiche ormai radicate nel modus operandi quotidiano della P.A., promuovendo un nuovo modello basato sull’etica, la trasparenza e la responsabilità.

Sì… potremmo copiare l’idea di Kim Jong-un. Già dalla nostra isola potremmo riempire i palloncini di rifiuti per farli svuotare sopra…

Che ridere… 

Immaginatevi la sorpresa che avrebbero i nostri politici se venissero investiti da quei palloncini d’immondizia!!!

Diciamo che potrebbe rappresentare la corretta contromisura ad una serie (delinquenziali) di azioni compiute nei confronti di noi cittadini del Sud…

Ho letto in queste ore che Pyongyang è riuscita in pochi giorni, ad inviare circa 3.500 palloncini nella vicina Corea del Sud, trasportando ben 15 tonnellate di spazzatura e letame. 

Ed allora ho pensato – visto e considerato le tonnellate di rifiuti tossici che hanno viaggiato dal Nord del Paese verso il Sud, sostanze di cui ancora oggi nessuno conosce le reali quantità scaricate e soprattutto la tipologia di quei veleni –  perché non restituire a quei legittimi proprietari i loro rifiuti???

Perché va detto il nostro “Sistema di controllo dei rifiuti” è un totale fallimento e le mafie lo sanno bene, tanto d’aver continuato – proprio in queste ore in cui sto scrivendo – ad alimentare i profitti, perché nel contempo lo Stato dorme o forse debbo pensare che quest’ultimo sia colluso con quel sistema (in particolare proprio in questi giorni vista la prossimità delle votazioni) criminale!!!

Container pieni di barili con scorie pericolose, sostanze chimiche o metalli che per le loro proprietà fisiche hanno provocato gravi lesioni o la morte per cause di vario genere!!!

Ma tanto a chi interessa se in questo Paese si muore, non certo a chi sta seduto inutilmente in quelle poltrone e d’altronde con il giro finanziario che quei rifiuti producono, a nessuno viene in mente di fermare quel business…

Certo il Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri (NOE) prova a contrastare quotidianamente quel traffico illecito, ma come ben sappiamo il 90% sfugge a quei controlli, soprattutto perché i primi a non dare loro una mano a contrastare quel traffico sono proprio i cittadini che attraverso i loro omertosi comportamenti, foraggiano di fatto quei meccanismi criminali!!!

Parliamo di milioni di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi che finiscono in discariche clandestine o sotto terreni destinati alla produzione agricola, i cui veleni e le esalazioni determinano ahimè malattie irreversibili…

Ed allora, dopo quanto siamo stati costretti a subire, ritengo sia opportuno premiare quei nostri referenti, sì… dimostrando tra qualche giorno tutto il nostro consenso, ma non con una “X” scritta all’interno di quell’urna elettorale, bensi con un bel palloncino colorato, con dentro una parte di quello stesso rifiuto con cui ci hanno fatto convivere… 

Miei cari connazionali, ecco quindi l’idea: per ogni volantino politico che proprio in questi giorni ci è stato lasciato nella cassetta postale, noi tutti potremmo rispondere con una tenace rappresaglia, già… inviando palloncini pieni d’immondizia per scaricarli (mi dipiace per i miei molti amici romani…) in due di quelle note piazze di Roma!!!

Sì… potremmo copiare l'idea di Kim Jong-un. Già dalla nostra isola potremmo riempire i palloncini di rifiuti per farli svuotare sopra…

Che ridere… 

Immaginatevi la sorpresa che avrebbero i nostri politici se venissero investiti da quei palloncini d’immondizia!!!

Diciamo che potrebbe rappresentare la corretta contromisura ad una serie (delinquenziali) di azioni compiute nei confronti di noi cittadini del Sud…

Ho letto in queste ore che Pyongyang è riuscita in pochi giorni, ad inviare circa 3.500 palloncini nella vicina Corea del Sud, trasportando ben 15 tonnellate di spazzatura e letame. 

Ed allora ho pensato – visto e considerato le tonnellate di rifiuti tossici che hanno viaggiato dal Nord del Paese verso il Sud, sostanze di cui ancora oggi nessuno conosce le reali quantità scaricate e soprattutto la tipologia di quei veleni –  perché non restituire a quei legittimi proprietari i loro rifiuti???

Perché va detto il nostro “Sistema di controllo dei rifiuti” è un totale fallimento e le mafie lo sanno bene, tanto d’aver continuato – proprio in queste ore in cui sto scrivendo – ad alimentare i profitti, perché nel contempo lo Stato dorme o forse debbo pensare che quest’ultimo sia colluso con quel sistema (in particolare proprio in questi giorni vista la prossimità delle votazioni) criminale!!!

Container pieni di barili con scorie pericolose, sostanze chimiche o metalli che per le loro proprietà fisiche hanno provocato gravi lesioni o la morte per cause di vario genere!!!

Ma tanto a chi interessa se in questo Paese si muore, non certo a chi sta seduto inutilmente in quelle poltrone e d’altronde con il giro finanziario che quei rifiuti producono, a nessuno viene in mente di fermare quel business…

Certo il Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri (NOE) prova a contrastare quotidianamente quel traffico illecito, ma come ben sappiamo il 90% sfugge a quei controlli, soprattutto perché i primi a non dare loro una mano a contrastare quel traffico sono proprio i cittadini che attraverso i loro omertosi comportamenti, foraggiano di fatto quei meccanismi criminali!!!

Parliamo di milioni di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi che finiscono in discariche clandestine o sotto terreni destinati alla produzione agricola, i cui veleni e le esalazioni determinano ahimè malattie irreversibili…

Ed allora, dopo quanto siamo stati costretti a subire, ritengo sia opportuno premiare quei nostri referenti, sì… dimostrando tra qualche giorno tutto il nostro consenso, ma non con una “X” scritta all’interno di quell’urna elettorale, bensi con un bel palloncino colorato, con dentro una parte di quello stesso rifiuto con cui ci hanno fatto convivere… 

Miei cari connazionali, ecco quindi l’idea: per ogni volantino politico che proprio in questi giorni ci è stato lasciato nella cassetta postale, noi tutti potremmo rispondere con una tenace rappresaglia, già… inviando palloncini pieni d’immondizia per scaricarli (mi dipiace per i miei molti amici romani…) in due di quelle note piazze di Roma!!!

Omosessualità nella Chiesa??? Vedasi che novità…

Sì certo ha provato a scusarsi Papa Francesco quando ha parlato di “troppa frociaggine” nei seminari. 

Una frase imbarazzante e soprattutto omofoba, ancor più perché pronunciata da un Papa che da qualche mese non usa più mezzi termini (forse a causa dell’età avanzata) per esprimere il suo pensiero…

Papa Francesco – si legge nella nota della Sala Stampa vaticana – chiede scusa… ripetendo che nella Chiesa c’è spazio per tutti. Nessuno è inutile, nessuno è superfluo, c’è spazio per tutti. Così come siamo, tutti… 

Ma d’altronde perchè meravigliarsi, la Chiesa in questi millenni ha evidenziato le proprie fragilità e certamente la scelta sessuale dei suoi ecclesiasti, rappresenta sicuramente per il Vaticano il suo minor problema…

La questione forse da risolvere è riuscire a comprendere come far convivere quella propria omosessualità con l’essere sacerdote, perché altrimenti qualcosa sfugge, in particolare a noi fedeli e cioè, in che modo quell’indivuo di chiesa, vive quell’ordinazione presbiterale sapendo di dover nascondere, ignorare o negare la propria intima e/o celata personale sessualità??? 

Il problema non è quindi ricercare gli eventuali effetti psicologici prodotti dall’astinenza sessuale o da quela diffusa omofobia istituzionale, ma nel voler riconosciere l’esser omosessuali, senza che ciò possa rappresentare una colpa che deve esser in tutti i modi sradicata!!!

E’ evidente che per la Chiesa l’omosessualità rappresenta un problema da gestire, perché crea disordine e minaccia la famiglia tradizionale, in particolare quando a causa di quella sessualità, alcuni suoi presbiteri si sono spinti a commettere atteggiamenti al limite della pedofilia…

Ma non solo, quanto sopra sta determinando in molti cattolici l’dea che il modello da seguire (e forse più corretto per una religione moderna che volge lo sguardo al futuro) sia quello protestante, contribuendo così ad alimentare all’interno della Chiesa di Roma quell’atteggiamento discriminatorio non solo nei confronti degli omosessuali, ma anche nelle persone lesbiche, bisessuali e transgender…

“Quando la sessualità ha imboccato la strada della razionalità attraverso la religione è avvenuta una catastrofe. Si è creata una morale razionale che si è estesa a tutta la società, e che è profondamente distruttiva.” ALEJANDRO JODOROWSKY

Mahmoud Ahmadinejad si candida alle presidenziali per battere Khamenei!!!

Le donne iraniane, se potranno votare liberamente, sono certo che preferiranno l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad ad un uomo scelto dalla guida suprema Khamenei…
D’altronde, l’incidente del Presidente Raisi causato da un malfunzionamente dell’elicottero su cui viaggiava, ha stravolto tutti i programmi e certamente queste elezioni stanno creando non pochi problemi al regime iraniano…
Infatti, sono in molti a prevedere che la corsa di Ahmadinejad potrebbe finire ancor prima d’iniziare, perché il Consiglio dei Guardiani – l’organo a cui è demandato il vaglio dei candidati e che entro l’11 giugno dovrà pubblicare la lista dei candidati ufficialmente ammessi – farà in modo di bloccare quella candidatura!!!
D’altronde non bisogna dimenticare come già una volta quel suo tentativo di candidarsi è stato bloccato, mi riferisco al 2021, quando Ahmadinejad era in carica e sfidò apertamente la guida religiosa.
Già… serve a poco essere stato leader del Paese o membro dell’élite delle Guardie rivoluzionarie, in quanto a decidere su tutti sarà Ali Khamenei!!!!
Difatti, sono molti i suoi oppositori  – attualmente esiliati – ad aver dichiarato che, in queste ore, si stanno compiendo le prove per consacrare il “prescielto“, già… l’uomo indicato come l’eminenza grigia che muove le fila del regime…
Ed allora, per chi non lo sapesse, questo è il nome del secondo genito della guida suprema, già… Mojtaba Khamenei!!!

Mahmoud Ahmadinejad si candida alle presidenziali per battere Khamenei!!!

Le donne iraniane, se potranno votare liberamente, sono certo che preferiranno l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad ad un uomo scelto dalla guida suprema Khamenei…
D’altronde, l’incidente del Presidente Raisi causato da un malfunzionamente dell’elicottero su cui viaggiava, ha stravolto tutti i programmi e certamente queste elezioni stanno creando non pochi problemi al regime iraniano…
Certo, sono in molti a prevedere che la corsa di Ahmadinejad potrebbe finire ancor prima d’iniziare, perché il Consiglio dei Guardiani – l’organo a cui è demandato il vaglio dei candidati e che entro l’11 giugno dovrà pubblicare la lista dei candidati ufficialmente ammessi – farà in modo di bloccare quella candidatura!!!
D’altronde non bisogna dimenticare come già una volta quel suo tentativo di candidarsi è stato bloccato, mi riferisco al 2021, quando Ahmadinejad era in carica e sfidò apertamente la guida religiosa.
Già… serve a poco essere stato leader del Paese o membro dell’élite delle Guardie rivoluzionarie, in quanto a decidere su tutti sarà Ali Khamenei!!!!
Difatti, sono molti i suoi oppositori  – attualmente esiliati – ad aver dichiarato che in queste ore si stanno compiendo le prove per consacrare il “prescielto“, già… l’uomo indicato come l’eminenza grigia che muove le fila del regime…
Ed allora, per chi non lo sapesse… questo è il nome del secondo genito della guida suprema: già… Mojtaba Khamenei!!!

Comandante dei carabinieri arrestato per corruzione!!!

Stasera un amico mi ha inviato questo link, allegando la frase: “Ormai nulla più mi meraviglia…”!!!

Ho iniziato quindi a leggere la notizia che fa riferimento all’arresto di un comandante della compagnia dei carabinieri con l’accusa di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico…

Debbo dire che sono anni che non mi meraviglia più niente, d’altronde ho semrpe pensato nel corso degli anni che talune circostanze, per potersi concretizzare, avessero bisogno di qualcuno dall’interno, mi riferisco ad esempio alle prolungate latitanze di noti boss mafiosi, ma anche a certi capi della criminalità organizzata del centro e nord del Paese, che hanno potuto godere, grazie a quelle collusioni, di libertà in quelle loro azioni criminali… 

Insieme al militare sono finiti ai domicilairi anche un’imprenditore e il titolare di un’agenzia investigativa, anch’essi accusati di corruzione, difatti, secondo l’accusa, il Comandante si sarebbe messo a disposizione di taluni imprenditori amici, sia italiani che cinesi, accedendo per almeno un centinaio di volte – secondo l’inchiesta – abusivamente al sistema banca dati delle forze dell’ordine per fornire informazioni, in cambio di diverse utilità…

Cosa dire, ciascuno di noi conosce bene il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e sappiamo bene quanto importante sia l’operato svolto da quest’ultimi, rimasti ormai l’ultimo baluardo a salvaguarda della nostra democrazia, ma soprattutto di quanto ancora rimasto della dignità dello Stato…

Per cui, lungi dal sottoscritto fare “di tutta un erba un fascio“, certamente però notizie come quella sopra riportata rappresentano una vergogna per le nostre forze dell’ordine e credo sia giunto il tempo di fermare queste incresciose corruzioni, anche perché si sa… casi come questi non rappresentano certamente qualcosa d’isolato, ma viceversa, quando vengono evidenziati (comprenderete come il più delle volte notizie come queste si cerca di tenerle celate…) dimostrano essere assai frequenti, d’altronde basta semplicemente contare tutti gli agenti infedeli che sono stati in quest’ultimo decennio indagati, rinviati a giudizio o condannati per reati vari!!!

Ma d’altronde… i comportamenti umani sono connaturati all’uomo e questa sua natura travalica anche l’eventuale impiego di una divisa!!!

 

Comandante dei carabinieri arrestato per corruzione!!!

Stasera un amico mi ha inviato questo link, allegando la frase: “Ormai nulla più mi meraviglia…”!!!

Ho iniziato quindi a leggere la notizia che fa riferimento all’arresto di un comandante della compagnia dei carabinieri con l’accusa di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico…

Debbo dire che sono anni che non mi meraviglia più niente, d’altronde ho semrpe pensato nel corso degli anni che talune circostanze, per potersi concretizzare, avessero bisogno di qualcuno dall’interno, mi riferisco ad esempio alle prolungate latitanze di noti boss mafiosi, ma anche a certi capi della criminalità organizzata del centro e nord del Paese, che hanno potuto godere, grazie a quelle collusioni, di libertà in quelle loro azioni criminali… 

Insieme al militare sono finiti ai domicilairi anche un’imprenditore e il titolare di un’agenzia investigativa, anch’essi accusati di corruzione, difatti, secondo l’accusa, il Comandante si sarebbe messo a disposizione di taluni imprenditori amici, sia italiani che cinesi, accedendo per almeno un centinaio di volte – secondo l’inchiesta – abusivamente al sistema banca dati delle forze dell’ordine per fornire informazioni, in cambio di diverse utilità…

Cosa dire, ciascuno di noi conosce bene il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e sappiamo bene quanto importante sia l’operato svolto da quest’ultimi, rimasti ormai l’ultimo baluardo a salvaguarda della nostra democrazia, ma soprattutto di quanto ancora rimasto della dignità dello Stato…

Per cui, lungi dal sottoscritto fare “di tutta un erba un fascio“, certamente però notizie come quella sopra riportata rappresentano una vergogna per le nostre forze dell’ordine e credo sia giunto il tempo di fermare queste incresciose corruzioni, anche perché si sa… casi come questi non rappresentano certamente qualcosa d’isolato, ma viceversa, quando vengono evidenziati (comprenderete come il più delle volte notizie come queste si cerca di tenerle celate…) dimostrano essere assai frequenti, d’altronde basta semplicemente contare tutti gli agenti infedeli che sono stati in quest’ultimo decennio indagati, rinviati a giudizio o condannati per reati vari!!!

Ma d’altronde… i comportamenti umani sono connaturati all’uomo e questa sua natura travalica anche l’eventuale impiego di una divisa!!!

Nicola Gratteri: “I supermercati dell’hinterland di Milano e i locali vip del centro sono in mano alla ‘ndrangheta”!!!

A dirlo è il Procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, nel corso di un suo intervento durante il convegno svoltosi qualche giorno fa nel Palazzo di Giustizia di Palermo intitolato:“Le rotte e le logiche del traffico internazionale di stupefacenti e le evoluzioni della criminalità organizzata transnazionale”. 

Comunque, quella dei supermercati e dei locali pubblici di divertimento all’interno della cintura milanese in mano alla ‘ndrangheta della Jonica, non rappresenta certamente una novità, d’altronde quella stessa regola vale non soltanto a Milano, ma in molte altre città… 

Durante l’esposizione il procuratore racconta gli anni in cui fu messo sotto scorta, seppur molti colleghi e addirittura le stesse istituzioni minimizzavano il suo rinomato lavoro sulle cosche calabresi: “Ho iniziato nell’89 a fare questo tipo di indagini sulla droga, all’epoca ero già in Venezuela e in Colombia. In Italia i puristi, i grandi magistrati, storcevano il naso e dicevano: ‘Gratteri si occupa solo di droga’. Ci fu un presidente di Commissione Antimafia che a Reggio Calabria, nelle serate d’estate, ridacchiando e non avendo il coraggio di fare il mio nome, disse che la droga non gli interessava – continua – ma anche Procure importanti del Nord Italia hanno fatto una strategia dicendo che non erano importanti le indagini di droga, e in 7 anni a Milano, statistiche alla mano, sono diminuiti del 70% i sequestri e gli arresti per droga, ma anche le indagini per il 74 Dpr 309/90 (articolo del codice penale che racchiude le disposizioni per contrastare il narcotraffico e che punisce il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ndr…)”.

Trovate l’art. completo al link: https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/05/29/gratteri-tutti-i-supermercati-dellhinterland-di-milano-e-tutti-i-locali-vip-del-centro-sono-in-mano-alla-ndrangheta/7567382/

La verità è che in questo Paese non interessa a nessuno fare il proprio dovere, anzi tutt’altro, già… perché sono proprio coloro che non fanno un cazz… ad andare avanti e chi viceversa lavora, come ad esempio il procurattore Grateri, viene (quando – permettetemi di aggiungere – si riesce a non restare vittima della criminalità e degli apparati dello Stato deviato, come ahimè accaduto ad alcuni suoi illustri colleghi) deriso da individui collusi e ahimè incompetenti!!! 

Ma questo è il Paese che la maggior parte dei miei connazionali vuole, d’altronde l’importante è che il marcio possa continuare a diffondersi, se pur abitualmente “camuffato” in qualcosa di legale!!!

Nicola Gratteri: “I supermercati dell’hinterland di Milano e i locali vip del centro sono in mano alla ‘ndrangheta”!!!

A dirlo è il Procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, nel corso di un suo intervento durante il convegno svoltosi qualche giorno fa nel Palazzo di Giustizia di Palermo intitolato:“Le rotte e le logiche del traffico internazionale di stupefacenti e le evoluzioni della criminalità organizzata transnazionale”. 

Comunque, quella dei supermercati e dei locali pubblici di divertimento all’interno della cintura milanese in mano alla ‘ndrangheta della Jonica, non rappresenta certamente una novità, d’altronde quella stessa regola vale non soltanto a Milano, ma in molte altre città… 

Durante l’esposizione il procuratore racconta gli anni in cui fu messo sotto scorta, seppur molti colleghi e addirittura le stesse istituzioni minimizzavano il suo rinomato lavoro sulle cosche calabresi: “Ho iniziato nell’89 a fare questo tipo di indagini sulla droga, all’epoca ero già in Venezuela e in Colombia. In Italia i puristi, i grandi magistrati, storcevano il naso e dicevano: ‘Gratteri si occupa solo di droga’. Ci fu un presidente di Commissione Antimafia che a Reggio Calabria, nelle serate d’estate, ridacchiando e non avendo il coraggio di fare il mio nome, disse che la droga non gli interessava – continua – ma anche Procure importanti del Nord Italia hanno fatto una strategia dicendo che non erano importanti le indagini di droga, e in 7 anni a Milano, statistiche alla mano, sono diminuiti del 70% i sequestri e gli arresti per droga, ma anche le indagini per il 74 Dpr 309/90 (articolo del codice penale che racchiude le disposizioni per contrastare il narcotraffico e che punisce il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ndr…)”.

Trovate l’art. completo al link: https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/05/29/gratteri-tutti-i-supermercati-dellhinterland-di-milano-e-tutti-i-locali-vip-del-centro-sono-in-mano-alla-ndrangheta/7567382/

La verità è che in questo Paese non interessa a nessuno fare il proprio dovere, anzi tutt’altro, già… perché sono proprio coloro che non fanno un cazz… ad andare avanti e chi viceversa lavora, come ad esempio il procurattore Grateri, viene (quando – permettetemi di aggiungere – si riesce a non restare vittima della criminalità e degli apparati dello Stato deviato, come ahimè accaduto ad alcuni suoi illustri colleghi) deriso da individui collusi e ahimè incompetenti!!! 

Ma questo è il Paese che la maggior parte dei miei connazionali vuole, d’altronde l’importante è che il marcio possa continuare a diffondersi, se pur abitualmente “camuffato” in qualcosa di legale!!!