Giochi di potere: stanno tentando di spartirsi la Sicilia!!!

Se pensate per un istante che, i nostri politici, si stanno dando da fare per noi…siete degli illusi!!!
Ciò che importa loro è non perdere il potere di cui godono!!!
Ecco quindi che attraversando da Palermo a Catania, si sta cercando di trovare soluzione, affinché si possa spartire equanimamente, l’elettorato siciliano o quantomeno una parte di esso…
Ecco quindi ritornare in auge tutti quei nomi che ben conosciamo e di cui faremo certamente a meno…
Da quanti legati al centro-destra, per giungere a quelli ormai prossimi alla scissione del centro-sinistra; nel mezzo i cosiddetti centristi (udc, udeur, dc, pid, pdl, ppi e chi più ne ha… più ne metta…) che non sanno dove posizionarsi e che si spostano come banderuole al vento, pur di ottenere una qualsiasi poltrona…
Ed allora riecco da Palermo Totò Cuffaro… ( si l’ex presidente della nostra regione… quello che ha appena finito di trascorrere cinque anni a Rebibbia…), impegnato ad incontrare Saverio Romano e tutta una serie di amici…
Comunque l’importante e prepararsi a conquistare quella presidenza della regione, da togliere definitivamente dalla mani del presidente Crocetta…
Proprio l’attuale governatore ormai in procinto di essere spodestato (non mi meraviglio, considerato quanto non ha realizzato in tutti questi anni, in particolare sulla lotta alla criminalità e alla corruzione… che d’altronde doveva essere il suo cavallo di battaglia e che tutt’altro – vista l’attuale condizione “mafiosa” in ogni apparato del nostro territorio – quella sua azione politica è sembrata di fatto… andarci proprio a braccetto con quel sistema…), ed ora tenta la carta di nuovi accordi: ecco quindi che l’hanno visto andare a cena, niente poco di meno che… con Gianfranco Miccichè… Mister 61-0, il il delfino del cavaliere “oscuro” di Arcore… 
Viene da chiedersi ma cosa hanno in comune un uomo del Pd con uno del Pdl??? A prima vista nulla… nessun collegamento, eppure erano a cenare come vecchi amici…
Ma forse un collegamento esiste ed è (per quanti lo conoscono personalmente e lo ritengono un esperto tessitore delle file politiche) Riccardo Gallo Afflitto, anch’egli seduto a banchettare a quel tavolo, chissà forse per trovare quel giusto compromesso che vada bene a tutti…
Non dimentichiamo che Afflitto è stato delfino di Dell’Utri ed è amico di Alfano, quindi si comprende come possieda quelle particolari capacità di unire gruppi diversi… sotto lo stesso uomo.
La regola per tutti è battere il M5Stelle ed ovviamente il loro referente alla presidenza, d’altronde con quanto sta avvenendo all’interno del Pd i giochi iniziano a diventare sempre più fragili e proprio il centro-destra da questa situazione potrebbe avvantaggiarsene…
Ovviamente dall’altra parte della sicilia… non si dorme!!!
Già a Catania qualcuno comincia a tremare… parlo di quella sicilia che secondo Nello Musumeci… un giorno… “#diventeràbellissima” sempre se riuscirà a vincere le primarie di questo centrodestra ancora in cantiere…
Ed infine come pensare di dimenticare Don Raffaè… 
L’ex presidente della regione (e del movimento per le autonomie Mpa) Raffaele Lombardo, pensate forse che in questi giorni sai stato distaccato nell’osservare tutti quegli intrecci che si stanno tentando di realizzare in questo mondo politico siciliano, che da sempre egli ha saputo – in maniera silenziosa – controllare, muovendo e tranciando le fila di quanti a modo loro, hanno provato ad eliminarlo politicamente…
Oggi… nessuno di coloro che desiderano candidarsi a quella presidenza, può permettersi il lusso di fare a meno dei voti di quanti  “di fatto” governano la nostra isola… e non saranno certamente quei deputati siciliani (trasferiti da un bel pezzo a Roma) a fare da noi la differenza, anzi tutt’altro: dovranno piegarsi alle volontà di chi a differenza loro, è rimasto qui in quest’isola, cercando – seppur non ne condivida a pieno le azioni – quantomeno a provare di migliorarla…
Certamente non ci si è riusciti e molto di questo fallimento va ricercato in quelle politiche di governo regionale e locale ed in quegli uomini che ora provano a presentarsi come “salvatori” della nostra patria… la SICILIA per l’appunto!!! 
Non serviranno più le Vs. promesse infami… come non basterà provare a barattare quel nostro voto per un posto di lavoro o una busta del supermercato… 
Dieci… cento e mille volte meglio morire di fame, che vedere ancora per una volta quelle vostre (inutili) facce su questa nostra terra, per l’ennesima volta… ad umiliarla e distruggerla!!!

A trovarlo uno soltanto che per corruzione… sia finito in galera!!!


In tutti questi anni siamo stati bombardati da messaggi nei quali si parlava di lotta alla corruzione, di mafia capitale, di tangentopoli, di mani pulite, di giustizia amministrativa, di antimafia, sequestri e confische, ecc…

Quante belle parole con cui sciacquarsi la bocca, a cominciare da quei nostri politici posti in prima fila e a seguirli tutta una serie di addetti ai lavori, che dietro a improvvisate conferenze, ci hanno portano a conoscenza sulla conclusione di quelle inchieste o su quella serie di arresti eccellenti…  
E noi tutti pronti lì ad ascoltare, a leggere quelle notizie, a carpire e immaginare nuovi scenari, a individuare quei legami di interconnessioni politico/mafiose/imprenditoriali…
Ci si aspettava quindi delle condanne… ed erano in tanti ad augurarsi di non veder più quelle facce di  delinquenti…
Già speravano che quelle chiavi delle celle fossero gettate per sempre… perché l’importante era vederli condannati quei malfattori… certamente colpevoli… perché mai alcuna manifestazione “garantista”, potrebbe sostituirsi o rivedere da quella posizione… 
Ed allora in questa visione di giustizia “ferrea”, ci si aspettava di vedere applicate almeno quelle necessarie condanne…
Ed invece dopo tutto quel clamore… nulla…
In pratica… nessuna condanna è stata mai eseguita!!!
Non sono io a dirlo… ma quanto sopra è una riflessione di uno dei protagonisti della stagione di “mani pulite”, Piercamillo Davigo, già Pm del pool di Milano, giudice in Cassazione ed ora presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, che a quasi 25 anni di distanza ha dichiarato: “In carcere per corruzione non ci va nessuno”!!!
Ha aggiunto inoltre… una considerazione disorientante: “Sulla corruzione oggi la popolazione è rassegnata perché pensa che tutti la facciano franca… Praticamente nessuna condanna è stata eseguita: il 96% delle condanne è nei limiti della sospensione condizionale della pena, per la parte fino a 3 anni è previsto l’affidamento ai servizi sociali e per l’1% è intervenuto l’indulto che ha ridotto le pene”. 
Questi dati riportati non sono presunti, ma ahimè reali… 
Li trovate nel libro “La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale”…
L’unica cosa che è cambiata (a dirlo è l’ex pm di mani pulite Di Pietro…) “è che adesso c’è desolazione da parte dell’opinione pubblica perché non crede più che possa cambiare qualcosa”!!!
Ed allora, con leggi che permettono di passare da condanne minima di pochi giorni a massime di qualche anno e con avvocati capaci di far passare -quasi sempre- la pena minima… di quale lotta alla corruzione stiamo parliamo???
Sono tutti ben disposti a compierli quei gesti corruttivi… d’altronde le pene sono così irrisorie che rappresentano di per se, una vera e propria presa per il culo… per la giustizia e per i pochi cittadini onesti…
Anzi il messaggio che passa è quello di compierli quei reati, di lasciarsi condizionare da quei livelli corruttivi e clientelari, di beneficiare di questo sistema marcio, anche perché se non siete voi a compierli quei gesti, ci sarà sempre chi sarà disposto a sostituirvi…
Dopotutto ripeto, cosa si rischia… qualche giorno ai domiciliari, il proprio nome pubblicato su qualche testata giornalistica e va beh… tanto va di moda… 
E difatti, anche l’attuale presidente dell’Anac ha dichiarato: “Corruzione e mafia vanno a braccetto, la corruzione è un male serio, radicato, ma c’è un risveglio delle coscienze che è la prova della reazione. Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti. Purtroppo dopo Tangentopoli abbiamo ritenuto che molti problemi fossero superati e invece non era così”…
Scusi Presidente, ma a che punto siamo contro le mafie???
Oggi – aggiunge Cantone –  sono molti gli strumenti di prevenzione, però appena si abbassa la guardia si ritorna punto e a capo ci sono una serie di strumenti, ma il problema è tenere in vita un’azione di contrasto. 
In Sicilia per esempio, l’ANAC ha fatto diverse indagini, ad esempio sul settore della sanità o su quello dei rifiuti, ma va detto che la regione, almeno dal punto di vista normativo ha fatto dei passi avanti”…
Peccato però che la corruzione rimanga sempre al massimo delle aspirazioni di gran parte dei siciliani ed è proprio su questi valori che la mafia conta… sapendo in ogni momento, di poter contare su ciascuno di quei volontari…
Non si tratta infatti d’applicare azioni intimidatorie, ma di corrompere tutti i vari soggetti che necessitano, con promesse e bustarelle varie, dalle quali finora nessuno, dimostra di saper dire no!!!
Dopotutto alla fine… quando e se scoperti, cosa si potrà mai subire…
Nulla… ed allora… continuiamo così, già proprio… come fan tutti!!!

A trovarlo uno soltanto che per corruzione… sia finito in galera!!!


In tutti questi anni siamo stati bombardati da messaggi nei quali si parlava di lotta alla corruzione, di mafia capitale, di tangentopoli, di mani pulite, di giustizia amministrativa, di antimafia, sequestri e confische, ecc…

Quante belle parole con cui sciacquarsi la bocca, a cominciare da quei nostri politici posti in prima fila e a seguirli tutta una serie di addetti ai lavori, che dietro a improvvisate conferenze, ci hanno portano a conoscenza sulla conclusione di quelle inchieste o su quella serie di arresti eccellenti…  
E noi tutti pronti lì ad ascoltare, a leggere quelle notizie, a carpire e immaginare nuovi scenari, a individuare quei legami di interconnessioni politico/mafiose/imprenditoriali…
Ci si aspettava quindi delle condanne… ed erano in tanti ad augurarsi di non veder più quelle facce di  delinquenti…
Già speravano che quelle chiavi delle celle fossero gettate per sempre… perché l’importante era vederli condannati quei malfattori… certamente colpevoli… perché mai alcuna manifestazione “garantista”, potrebbe sostituirsi o rivedere da quella posizione… 
Ed allora in questa visione di giustizia “ferrea”, ci si aspettava di vedere applicate almeno quelle necessarie condanne…
Ed invece dopo tutto quel clamore… nulla…
In pratica… nessuna condanna è stata mai eseguita!!!
Non sono io a dirlo… ma quanto sopra è una riflessione di uno dei protagonisti della stagione di “mani pulite”, Piercamillo Davigo, già Pm del pool di Milano, giudice in Cassazione ed ora presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, che a quasi 25 anni di distanza ha dichiarato: “In carcere per corruzione non ci va nessuno”!!!
Ha aggiunto inoltre… una considerazione disorientante: “Sulla corruzione oggi la popolazione è rassegnata perché pensa che tutti la facciano franca… Praticamente nessuna condanna è stata eseguita: il 96% delle condanne è nei limiti della sospensione condizionale della pena, per la parte fino a 3 anni è previsto l’affidamento ai servizi sociali e per l’1% è intervenuto l’indulto che ha ridotto le pene”. 
Questi dati riportati non sono presunti, ma ahimè reali… 
Li trovate nel libro “La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale”…
L’unica cosa che è cambiata (a dirlo è l’ex pm di mani pulite Di Pietro…) “è che adesso c’è desolazione da parte dell’opinione pubblica perché non crede più che possa cambiare qualcosa”!!!
Ed allora, con leggi che permettono di passare da condanne minima di pochi giorni a massime di qualche anno e con avvocati capaci di far passare -quasi sempre- la pena minima… di quale lotta alla corruzione stiamo parliamo???
Sono tutti ben disposti a compierli quei gesti corruttivi… d’altronde le pene sono così irrisorie che rappresentano di per se, una vera e propria presa per il culo… per la giustizia e per i pochi cittadini onesti…
Anzi il messaggio che passa è quello di compierli quei reati, di lasciarsi condizionare da quei livelli corruttivi e clientelari, di beneficiare di questo sistema marcio, anche perché se non siete voi a compierli quei gesti, ci sarà sempre chi sarà disposto a sostituirvi…
Dopotutto ripeto, cosa si rischia… qualche giorno ai domiciliari, il proprio nome pubblicato su qualche testata giornalistica e va beh… tanto va di moda… 
E difatti, anche l’attuale presidente dell’Anac ha dichiarato: “Corruzione e mafia vanno a braccetto, la corruzione è un male serio, radicato, ma c’è un risveglio delle coscienze che è la prova della reazione. Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti. Purtroppo dopo Tangentopoli abbiamo ritenuto che molti problemi fossero superati e invece non era così”…
Scusi Presidente, ma a che punto siamo contro le mafie???
Oggi – aggiunge Cantone –  sono molti gli strumenti di prevenzione, però appena si abbassa la guardia si ritorna punto e a capo ci sono una serie di strumenti, ma il problema è tenere in vita un’azione di contrasto. 
In Sicilia per esempio, l’ANAC ha fatto diverse indagini, ad esempio sul settore della sanità o su quello dei rifiuti, ma va detto che la regione, almeno dal punto di vista normativo ha fatto dei passi avanti”…
Peccato però che la corruzione rimanga sempre al massimo delle aspirazioni di gran parte dei siciliani ed è proprio su questi valori che la mafia conta… sapendo in ogni momento, di poter contare su ciascuno di quei volontari…
Non si tratta infatti d’applicare azioni intimidatorie, ma di corrompere tutti i vari soggetti che necessitano, con promesse e bustarelle varie, dalle quali finora nessuno, dimostra di saper dire no!!!
Dopotutto alla fine… quando e se scoperti, cosa si potrà mai subire…
Nulla… ed allora… continuiamo così, già proprio… come fan tutti!!!

Renzi: mille giorni di te e di me…

Pochi minuti fa ero collegato sul canale di SKY TG24 e stava per presentarsi a Roma al congresso il segretario del partito democratico, Matteo Renzi, per cui, ho voluto ascoltare quanto aveva da dire…

Innanzitutto ha esordito con quella sua grande loquacità sui problemi che hanno determinato questo convegno, esprimendo criticità su chi vede in quel posto, un luogo della conta e non di democrazia…
Il luogo da cui parla ricorda… è la casa di tutti… e deve esprime logiche e pensieri di quanti desiderano portarli in evidenza e mai i suoi veti…
Perché il Pd ribadisce è il partito di tutti… ed appartiene a tutti i cittadini ed è il motivo per cui bisogna stare insieme!!!
Non è quindi il partito delle correnti, dei capotavola, di quanti vogliono condizionarlo con le correnti, con i giochi di manovra al suo interno, ma bisogna guardare sulle ragioni che uniscono, quei principi d’uguaglianza e inclusione, del rispetto degli uni verso gli altri, se pur accettando al suo interno critiche da parte di quanti scontenti…

Il partito democratico non può essere basato sui veti… ma soltanto sui voti e se qualcuno è convinto che ci sia stato un fallimento… allora venga, si presenti e proponga nuove soluzioni, 

Perché è finito il tempo in cui la politica poteva essere vista in maniera marginale, come qualcosa di astratto e lontano, vi è bisogno di un confronto serio e soprattutto di rispetto, c’è la necessità di una democrazia compiuta, mettendosi d’accordo sui contenuti, con la ricerca di nuove soluzione a tutti i problemi della gente, di una società aperta che si sta confrontando con quanto sta accadendo in europa e nel mondo…
Bisogna ritrovare equilibrio, mettersi d’accordo sui problemi reali, senza mai dimenticare quanto già accaduto in precedenza, in circostanze analoghe: il 1998 con Prodi o il 2009 di Veltroni…

Sì… dobbiamo andare avanti, ripartire dal “lingotto” perché sappiamo che quanto allora fatto era giusto nei contenuti ed oggi si deve cambiare, per ciò che non è stato fatto bene… 

Essere nuovamente keynesiani…. ecco questo è il tema che dobbiamo affrontare… una nuova economia, affrontando nuovi tempi come l’ambiente così poco sviluppati in questi anni (si guarda ad esempio all’ENEL e alla sua evoluzione…), bisogna puntare sulla mobilità, proteggere gli ultimi e non escluderli, dando ad essi nuove possibilità ed a chi non ha un lavoro bisogna creare un “paracadute” che permetta il reintegro, sviluppando formazione e ripartire d’accapo, ecco sono queste le strategia del nuovo partito democratico…
Non dimenticate che al mio ingresso tre anni fa… avevamo il 25-26 % ed oggi ha preso il 40%  (un dato quello del referendum… che non ha alcun valore reale… oggi il Pd possiede consensi per circa il 20-22%), siamo in pareggio di bilancio, siamo dentro la casa europea, siamo presenti ogni giorno con convegni, spiegando a tutti i fondamentali della nostra politica… i 1000 giorni appena trascorsi, nessun falso racconto, facciamo chiarezza anche su quanto accaduto dopo il referendum…
Ci sarà un’altra assemblea e le mie dimissioni servono a unire e fortificare la nostra comunità, servono a dare risposte sui licenziamenti collettivi, sui posti di lavoro se pur aumentati ancora lontani dalle richieste legittime dei cittadini, maggiori diritti per tutti, più soldi sul fondo sociale, nuove regole sul tema della corruzione, lotta all’evasione, semplificazione giustizia…
Si, anche il più malato dei renziani sa che quanto si sta compiendo non è altro che un primo passo di una lunga sfida, che deve portare ad unire e non a dividere…
Infine, un applauso per il Presidente del Consiglio, Gentiloni e per i suoi ministri… perché è impensabile che si trasformi questa nostra assemblea, su una critica per quanto sta realizzando il nostro governo!!! 
C’è un mondo che si muove e le partite aperte si debbono affrontare, senza far finta di non vedere le richieste di chi è fuori… ad esempio Dino, 70 anni, malato di SLA… sono risposte difficili da dare, testamento biologico, un paese che soffre  e che chiede nuove  proposte… e a tutti quei ragazzi che operano all’estero e che ricevono onorificenze importanti, ed infine i tanti nostri sindaci e amministratori, che provano a dare risposte ai loro concittadini… 
Ecco, questa è la vera sfida… quella contro l’antipolitica, i popolusismi, bisogna ridare nuovo entusiasmo, liberi certamente dal criticare, ma ricordando che questa è la casa di tutti di chi è maggioranza e da chi è minoranza… se c’è qualcosa che non va, bisogna comportarsi da uomini e non da avversari, non si è nemici nella stessa casa… bisogna mettersi in gioco, non lamentarsi solamente chiedendo le mie dimissioni o obbligandomi a non candidarmi… per evitare il rischio di una scissione…
Io (Renzi) ho pensato che forse per sistemare questa assurda situazione… (tutti in quella sala a gridare… no…no…no…) “ho detto di averci soltanto pensato..”. perché mai come questi mesi siamo stati laici, abbiamo ascoltato tutti, non serve eliminare una persona o meglio mutilare qualcuno per tornare partito, io voglio confrontarmi, contro chiunque, ma che sia solo un avversario nei contenuti, ma mai accetterò di consentire a qualcuno di dire “NO”… tu non sei della nostra comunità… sono, siamo disposti a confrontarsi con tutti, potranno anche sconfiggerci, ma non permetteremo mai di eliminarci…
Cento anni fa Joseph Conred nel suo libro “La linea d’ombra” …  alla pagina quarta vi è scritto “Riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto, si va avanti, eccitati e divertiti, accogliendo insieme la buona e la cattiva sorte – le rose e le spine, come si suol dire – il variegato destino comune che ha in serbo tante possibilità per chi le merita o, forse, per chi ha fortuna. Già. Si va avanti. E il tempo, anche lui va avanti; finché dinnanzi si scorge una linea d’ombra che ci avvisa che anche la regione della prima giovinezza deve essere lasciata indietro“…
Si va avanti amici… perché c’è lo chiede l’Italia!!!
Per chi oggi… non riesce, perché questo nostro, non è un partito di petrolieri e milionari… ed è quanto ci chiedono i nostri iscritti e non i suoi uomini di corrente…
Andiamo avanti!!!
Perché chi fa politica non è in missione per conto di Dio… e non si può arrendere ad eventuali ricatti o a rischi di scissione… allegri e frementi. viva il Pd e viva l’Italia!!!

Peccato che si sia parlato di tutto ciò che riguarda il partito e che si sia dimenticato del paese che si è lasciato…
Una disoccupazione alle stelle, una economia distrutta, uno spread a livelli altissimi, una politica europea totalmente divisa, un livello di corruzione che nemmeno ai tempi di tangentopoli era così grave, con uno sguardo alla concorrenza, alle inchieste degli altri, a quelle stipulate polizze vita, ma senza mai accennare alla vergogna del salvataggio delle banche di sinistra, da quanto compiuto da quei suoi  uomini e donne di quel partito o quantomeno loro sostenitori… a quei propri ministri finiti nelle carte delle procure…
Hanno saputo celare i nominativi di quei debitori, perché rappresentano il 95% di quei sostenitori della sinistra ed oggi noi tutti, siamo stati costretti o meglio obbligati da questo governo “fantoccio” ad intervenire economicamente per salvare quelle banche…

Due miliardi di euro sprecati, buttati al vento, inutilmente destinati a situazioni che nulla hanno a che fare con le vere esigenze dei cittadini, dei terremotati, di tutte quelle aree degradate, ma come dice Renzi… questo nostro è il partito del popolo, si ma di quale popolo, quello che viene sacrificato per salvare le banche??? Tenetevelo stretto quel partito e quella tessera rossa… 

Perchè vede… più che una scissione… sarebbe meglio (prendo spunto da un loro pensiero di sinistra…) una “rivoluzione” che eliminasse definitivamente tutti quei privilegiati che da quarant’anni hanno permesso (anche quando non governavano ma sono stati di fatto condiscendenti), di distruggere questo nostro paese!!!
Caro Renzi e caro Pd… forse è tempo per ciascuno di voi, d’iniziare a pensare di ritirarvi, definitivamente, una volta e per tutte, sia che siate minoranza… che maggioranza!!!
Grazie in anticipo… a nome di quei pochi cittadini ancora moralmente liberi e soprattutto onesti!!!

Renzi: mille giorni di te e di me…

Pochi minuti fa ero collegato sul canale di SKY TG24 e stava per presentarsi a Roma al congresso il segretario del partito democratico, Matteo Renzi, per cui, ho voluto ascoltare quanto aveva da dire…

Innanzitutto ha esordito con quella sua grande loquacità sui problemi che hanno determinato questo convegno, esprimendo criticità su chi vede in quel posto, un luogo della conta e non di democrazia…
Il luogo da cui parla ricorda… è la casa di tutti… e deve esprime logiche e pensieri di quanti desiderano portarli in evidenza e mai i suoi veti…
Perché il Pd ribadisce è il partito di tutti… ed appartiene a tutti i cittadini ed è il motivo per cui bisogna stare insieme!!!
Non è quindi il partito delle correnti, dei capotavola, di quanti vogliono condizionarlo con le correnti, con i giochi di manovra al suo interno, ma bisogna guardare sulle ragioni che uniscono, quei principi d’uguaglianza e inclusione, del rispetto degli uni verso gli altri, se pur accettando al suo interno critiche da parte di quanti scontenti…

Il partito democratico non può essere basato sui veti… ma soltanto sui voti e se qualcuno è convinto che ci sia stato un fallimento… allora venga, si presenti e proponga nuove soluzioni, 

Perché è finito il tempo in cui la politica poteva essere vista in maniera marginale, come qualcosa di astratto e lontano, vi è bisogno di un confronto serio e soprattutto di rispetto, c’è la necessità di una democrazia compiuta, mettendosi d’accordo sui contenuti, con la ricerca di nuove soluzione a tutti i problemi della gente, di una società aperta che si sta confrontando con quanto sta accadendo in europa e nel mondo…
Bisogna ritrovare equilibrio, mettersi d’accordo sui problemi reali, senza mai dimenticare quanto già accaduto in precedenza, in circostanze analoghe: il 1998 con Prodi o il 2009 di Veltroni…

Sì… dobbiamo andare avanti, ripartire dal “lingotto” perché sappiamo che quanto allora fatto era giusto nei contenuti ed oggi si deve cambiare, per ciò che non è stato fatto bene… 

Essere nuovamente keynesiani…. ecco questo è il tema che dobbiamo affrontare… una nuova economia, affrontando nuovi tempi come l’ambiente così poco sviluppati in questi anni (si guarda ad esempio all’ENEL e alla sua evoluzione…), bisogna puntare sulla mobilità, proteggere gli ultimi e non escluderli, dando ad essi nuove possibilità ed a chi non ha un lavoro bisogna creare un “paracadute” che permetta il reintegro, sviluppando formazione e ripartire d’accapo, ecco sono queste le strategia del nuovo partito democratico…
Non dimenticate che al mio ingresso tre anni fa… avevamo il 25-26 % ed oggi ha preso il 40%  (un dato quello del referendum… che non ha alcun valore reale… oggi il Pd possiede consensi per circa il 20-22%), siamo in pareggio di bilancio, siamo dentro la casa europea, siamo presenti ogni giorno con convegni, spiegando a tutti i fondamentali della nostra politica… i 1000 giorni appena trascorsi, nessun falso racconto, facciamo chiarezza anche su quanto accaduto dopo il referendum…
Ci sarà un’altra assemblea e le mie dimissioni servono a unire e fortificare la nostra comunità, servono a dare risposte sui licenziamenti collettivi, sui posti di lavoro se pur aumentati ancora lontani dalle richieste legittime dei cittadini, maggiori diritti per tutti, più soldi sul fondo sociale, nuove regole sul tema della corruzione, lotta all’evasione, semplificazione giustizia…
Si, anche il più malato dei renziani sa che quanto si sta compiendo non è altro che un primo passo di una lunga sfida, che deve portare ad unire e non a dividere…
Infine, un applauso per il Presidente del Consiglio, Gentiloni e per i suoi ministri… perché è impensabile che si trasformi questa nostra assemblea, su una critica per quanto sta realizzando il nostro governo!!! 
C’è un mondo che si muove e le partite aperte si debbono affrontare, senza far finta di non vedere le richieste di chi è fuori… ad esempio Dino, 70 anni, malato di SLA… sono risposte difficili da dare, testamento biologico, un paese che soffre  e che chiede nuove  proposte… e a tutti quei ragazzi che operano all’estero e che ricevono onorificenze importanti, ed infine i tanti nostri sindaci e amministratori, che provano a dare risposte ai loro concittadini… 
Ecco, questa è la vera sfida… quella contro l’antipolitica, i popolusismi, bisogna ridare nuovo entusiasmo, liberi certamente dal criticare, ma ricordando che questa è la casa di tutti di chi è maggioranza e da chi è minoranza… se c’è qualcosa che non va, bisogna comportarsi da uomini e non da avversari, non si è nemici nella stessa casa… bisogna mettersi in gioco, non lamentarsi solamente chiedendo le mie dimissioni o obbligandomi a non candidarmi… per evitare il rischio di una scissione…
Io (Renzi) ho pensato che forse per sistemare questa assurda situazione… (tutti in quella sala a gridare… no…no…no…) “ho detto di averci soltanto pensato..”. perché mai come questi mesi siamo stati laici, abbiamo ascoltato tutti, non serve eliminare una persona o meglio mutilare qualcuno per tornare partito, io voglio confrontarmi, contro chiunque, ma che sia solo un avversario nei contenuti, ma mai accetterò di consentire a qualcuno di dire “NO”… tu non sei della nostra comunità… sono, siamo disposti a confrontarsi con tutti, potranno anche sconfiggerci, ma non permetteremo mai di eliminarci…
Cento anni fa Joseph Conred nel suo libro “La linea d’ombra” …  alla pagina quarta vi è scritto “Riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto, si va avanti, eccitati e divertiti, accogliendo insieme la buona e la cattiva sorte – le rose e le spine, come si suol dire – il variegato destino comune che ha in serbo tante possibilità per chi le merita o, forse, per chi ha fortuna. Già. Si va avanti. E il tempo, anche lui va avanti; finché dinnanzi si scorge una linea d’ombra che ci avvisa che anche la regione della prima giovinezza deve essere lasciata indietro“…
Si va avanti amici… perché c’è lo chiede l’Italia!!!
Per chi oggi… non riesce, perché questo nostro, non è un partito di petrolieri e milionari… ed è quanto ci chiedono i nostri iscritti e non i suoi uomini di corrente…
Andiamo avanti!!!
Perché chi fa politica non è in missione per conto di Dio… e non si può arrendere ad eventuali ricatti o a rischi di scissione… allegri e frementi. viva il Pd e viva l’Italia!!!

Peccato che si sia parlato di tutto ciò che riguarda il partito e che si sia dimenticato del paese che si è lasciato…
Una disoccupazione alle stelle, una economia distrutta, uno spread a livelli altissimi, una politica europea totalmente divisa, un livello di corruzione che nemmeno ai tempi di tangentopoli era così grave, con uno sguardo alla concorrenza, alle inchieste degli altri, a quelle stipulate polizze vita, ma senza mai accennare alla vergogna del salvataggio delle banche di sinistra, da quanto compiuto da quei suoi  uomini e donne di quel partito o quantomeno loro sostenitori… a quei propri ministri finiti nelle carte delle procure…
Hanno saputo celare i nominativi di quei debitori, perché rappresentano il 95% di quei sostenitori della sinistra ed oggi noi tutti, siamo stati costretti o meglio obbligati da questo governo “fantoccio” ad intervenire economicamente per salvare quelle banche…

Due miliardi di euro sprecati, buttati al vento, inutilmente destinati a situazioni che nulla hanno a che fare con le vere esigenze dei cittadini, dei terremotati, di tutte quelle aree degradate, ma come dice Renzi… questo nostro è il partito del popolo, si ma di quale popolo, quello che viene sacrificato per salvare le banche??? Tenetevelo stretto quel partito e quella tessera rossa… 

Perchè vede… più che una scissione… sarebbe meglio (prendo spunto da un loro pensiero di sinistra…) una “rivoluzione” che eliminasse definitivamente tutti quei privilegiati che da quarant’anni hanno permesso (anche quando non governavano ma sono stati di fatto condiscendenti), di distruggere questo nostro paese!!!
Caro Renzi e caro Pd… forse è tempo per ciascuno di voi, d’iniziare a pensare di ritirarvi, definitivamente, una volta e per tutte, sia che siate minoranza… che maggioranza!!!
Grazie in anticipo… a nome di quei pochi cittadini ancora moralmente liberi e soprattutto onesti!!!

Ospedale Garibaldi: passando dalla struttura storica del centro a quella moderna in periferia.

Nel corso degli anni, ho avuto modo di conoscere alcune realtà della nostra sanità nazionale, sia per averle visitate (come la maggior parte) per motivi strettamente personali e/o familiari o come, nel mio caso specifico, per aver svolto incarichi professionali all’interno di essi…
Mi riferisco alle strutture di Verbania, Omegna e Domodossola con i loro relativi presidi, ed ancora, l’Ospedale Gaslini di Genova, il Rizzoli di Bologna, il Niguarda a Milano e per finire l’Ospedale Luini Confalonieri in provincia di Varese, il Dell’Angelo di Mestre e per ultimo il Centro de Oftalmología Barraquer a Barcelona…
Quindi in un qualche modo, posso dire di saper riconoscere, almeno dal di fuori, se una struttura possieda quelle essenziali caratteristiche di “eccellenza”; mi riferisco ovviamente a quelle percezioni immediate, sensazioni umane e funzionali che non hanno in questo mio post, la presunzione di valutare (non avendo alcuna competenza) i campi medici o di gestione o come spesso accade di marketing…
Il mio è un giudizio genuino e sereno, incondizionato, ma soprattutto non vuole “lisciare il pelo” a nessuno…
Desidero esprimere solo un pensiero positivo ed un giudizio di merito sul funzionamento di un Ospedale, il Garibaldi di Catania (suddiviso nelle due strutture, quella del centro storico di Piazza S. Maria di Gesù e quella più moderna di Nesima/Monte Po) e sull’ampia disponibilità del personale presente che opera nelle due strutture e che frequentemente viene da molti “bistrattato”…
Perché se da un lato vi è un diritto alla tutela della salute, dall’altro, ci si dimentica spesso, che vi è un dovere al rispetto e all’educazione, in particolare nei confronti di coloro, che operano per l’appunto a tutela di quel diritto fondamentale e dove non sono concessi errori…

Eppure sono in molti a dimenticare che quando si presentano presso queste strutture, non bisogna comportarsi come se si fosse ancora in casa propria, bensì, devono comprendere innanzitutto di essere in un luogo pubblico, di rispettare i principi di comportamento non solo nei confronti degli altri presenti, ma soprattutto di chi sta svolgendo la propria mansione…
Bisogna saper attendere il proprio turno e soprattutto rispettare senza inveire sul personale che ha deciso il codice di gravità, con cui si è stati (essi o i propri familiari) inseriti…
Tutto il resto di quanto compiuto è esclusivamente ben rappresentato in modo perfetto dalle 3 “I”: Ignoranza, Insolenza e Inciviltà!!!
In questi giorni ho potuto assistere all’operato del personale medico e paramedico presente, dal pronto soccorso fino ad alcuni reparti per il ricovero…
Anzi devo precisare, dal Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica, meglio conosciuto con il numero 118… dal centralinista che risponde alla chiamata, agli operatori in ambulanza, ai medici ed infermieri presenti, alle equipe che sin da subito, comprendono in pochi minuti, quale migliore strategia bisogna adottare…
Quindi, il pronto soccorso… certamente sottodimensionato, vista la mole continua d’ingressi che solo chi frequenta quelle realtà può conoscere… 
Sembra un fiume in piena… con malati che in continuazione giungono ad ogni minuto dinnanzi a quella porta e con le ambulanze che in pochi secondi devono riuscire a liberare l’atrio d’ingresso della rampa d’accesso… perché nel frattempo ne stanno giungendo altre…

Provate a stare mezzora dinnanzi a quell’ingresso e diventerete pallidi; lo ritengo un buon rimedio ai propri problemi personali: serve a comprendere pienamente… il senso della nostra vita!!!  
Eppure, in quella che potrebbe sembrare a prima vista una baraonda generale, con gente che urla per il dolore, i parenti che schiamazzano per godere di una strada privilegiata, i soliti “delinquenti” che pretendono di entrare ovunque e in non meno di trenta, ecco in quella estrema confusione generale… vi è una macchina organizzativa perfetta!!!
Ognuno di quel personale sa cosa fare… come muoversi, quali procedure attuare e via discorrendo…
I medici e gli assistenti sono inseriti in una catena di lavoro… entra uno ed esce un altro e non vi è tempo per passeggiare, discutere, ridere o quant’altro… non c’è tempo per caffè o chiacchierate, ci si sbriga affinché si attuino tutte quelle procedure di salvaguardia del paziente… 

Dire che si corre è poco… ma soprattutto non si può sbagliare, anzi non si deve sbagliare perché ciò che è a rischio, è la vita di quel soggetto a loro affidato e con i familiari fuori disperati (già inferociti e con i coltelli tra i denti…) ad attendere che qualcosa possa non funzionare…
E’ in queste condizioni quindi che operano i nostri medici, in una condizione anomala e certamente limitata dall’esiguo numero di personale, da quei tagli imposti alla sanità, dalle strutture che per anni non hanno ricevuto alcun potenziamento, dalla concorrenza delle strutture private, tutto è nelle spalle di quel personale che compensa le lacune di una sanità, che per scelte politiche errate è stata lasciata da troppi anni alla débâcle…
Ho avuto in questi giorni la fortuna di vederli in opera quei medici, infermieri, personale di assistenza, ragazzi e ragazze che stanno iniziando la professione più difficile del mondo, posti lì con estrema dedizione e professionalità, in quei reparti di medicina generale o intensiva, a dover prendere -di giorno o di notte- quelle giuste decisioni terapeutiche…
Mi sono recato nella struttura del nuovo Garibaldi… con un parcheggio all’interno perfetto (anche se i miei concittadini preferiscono parcheggiare la propria auto di fronte l’ingresso, nella carreggiata principale limitandone il percorso… si proprio lì, dove i segnali di divieto non vengono presi minimamente in considerazione… ma come dicevo prima siamo a Catania, ognuno fa ciò che vuole… c’è anche chi per esempio, ha improvvisato un parcheggio abusivo…), un ingresso estremamente pulito e ordinato, un personale amministrativo a piano terra, disponibile a qualsivoglia chiarimento…  

Sono stato in questi giorni… presso la torre “C” al primo piano nel reparto di “geratria”, diretto dal Prof. Romano e da una Equipe che ho trovato sin da subito cortese, disponibile e sempre pronta ad ascoltare…
Non voglio parlare dei singoli, potrei non sembrare obbiettivo e non è questo il messaggio che voglio far passare… ciò che mi interessa è far comprendere come, quando si parla di “eccellenza”, non ci si deve limitare all’eventuale premio nobel in medicina che potremmo avere il piacere d’incontrare in quei corridoi, ma al dottore umano che ti segue, ti spiega e ti conforta; a quegli infermieri che ti assistono e ti tengono la mano, che si prendono cura di te senza sapere chi sei… e senza chiederci mai nulla in cambio!!!
I loro nomi passano ai più come se nulla fosse… a nessuno in quei momenti viene di fare amicizia o di sapere i loro nomi, hanno solo una necessità quei malati, andarsene… il più presto possibile e dimenticare tutto!!! 
Io comunque so come si chiamano… ho letto di alcuni i loro nomi nei cartellini… ho potuto chiedere qualcosa su quella loro esperienza… ragazzi come Paolo che è ancora all’inizio della propria carriera e Salvatore che sta per concludere dopo 41 anni di onorato servizio questa professione e finalmente potrà cominciare iniziare a godere di un po di tempo per se stesso e i suoi cari, dopo una vita dedicata agli altri ed anche di quella pensione versata in tutti questi anni (a differenza di tutti quei ladri posti al governo, che messi unitamente d’accordo, stanno completando questo iter legislativo per godere dei benefici normativi, con soli quattro anni d’inutili chiacchiere…)!!!

Non ho nulla da criticare… almeno per ciò che potrei giudicare, parlo in termini di tecnica delle costruzioni, dei locali, accessi, servizi igienici, ascensori, barriere architettoniche, ma anche per lo stato di conservazione e usura dei pavimenti o delle pareti…
Analoga situazione va fatta per le pulizie, operatori che svolgono quella mansione in maniera continua e impeccabile…
Vi è inoltre una adeguata indicazione… non c’è difatti bisogno di chiedere informazioni a nessuno e l’interno delle stanze prevede confortevoli accessori per accogliere quanti sono costretti ad assistere personalmente i familiari (mi duole dover dire ciò, ma ho l’impressione che molti di essi – abusino eccessivamente di queste strutture pubbliche, per compiere sui propri familiari un vero e proprio accanimento terapeutico, soltanto per il puro egoismo di tenerli in vita; mi auguro che in quella loro decisione non si nascondano secondi fini oltre quelli emotivi… sarebbe veramente crudele…).   
Ed è per questi motivi che ho deciso di scrivere: per la gentilezza fin qui dimostrata, per i modi con cui sono capaci di rapportarsi in modo personale e professionale, consapevoli delle difficoltà di dover affrontare ogni gravità con la necessaria umanità, verso chi si ritrova in quel preciso momento… sofferente.
Una vera sfida, con cui si devono quotidianamente confrontare… perché alla fine, la vera “eccellenza”, non è la realizzazione esemplare di un intervento complesso, ma aver saputo amare gli altri, avendone in ogni momento cura e agendo sempre con la massima comprensione e umanità…
Ed è per questi motivi che voglio ringraziare personalmente tutto il personale dell’Ospedale Garibaldi… 

ANAC… SVEGLIA!!!

Ma come si può arrivare al 15 Febbraio del 2017 per conoscere dall’Amministratore Unico di Riscossione Sicilia (Avv. Antonio Fiumefreddo), di come gli appalti in Sicilia siano di fatto irregolari!!!
Ma questa è una follia… attendere che qualcuno debba ogni qualvolta “segnalare” affinché qualcuno all’interno di quel palazzo dell’anticorruzione comprenda in maniera preventiva cosa si debba fare, affinché situazioni imbarazzanti come questa appena emersa, non abbiano a compiersi…

Non si vuole comprendere che provenire è meglio di curare, anche perché il malato impresa – in particolare quello in Sicilia – è ormai allo sfacelo e cerca di aggrapparsi a tutti gli stratagemmi pur di sopravvivere…

Ecco il perché “in Sicilia gli appalti pubblici, qualunque sia la stazione appaltante, si tengono con autocertificazioni relative alla cosiddetta regolarità fiscale” in quanto non viene mai dimostrata l’istanza della relativa regolarizzazione “.

Motivo logico per cui sarebbe più corretto fare richiedere il certificato di quanto sopra, direttamente dalla SA… all’Esattoria!!!

Certo l’attuale presidente dell’Ance Sicilia, Santo Cutrone, ha voluto commentare la denuncia fatta in commissione Antimafia dal Presidente di Riscossione Sicilia, dichiarando che “non è vero che le imprese che eseguono lavori in appalto in Sicilia non sono in regola: ogni stazione appaltante prima di pagare le fatture emesse dalle imprese, dopo l’esecuzione dei lavori o per stati d’avanzamento, chiede l’attestato di regolarità fiscale a Equitalia, come avviene per legge nelle altre parti d’Italia“…

Sono certo che il nuovo Presidente dell’Ance Sicilia stia contribuendo a dare una nuova svolta all’Associazione che oggi rappresenta, con riferimento particolare a quella immagine di legalità, poiché – visti i predecessori – si ha ancora oggi, estrema difficoltà a credergli sulla fiducia, ma come si dice… non si può generalizzare e fare di tutta un’erba un fascio!!!   

Provo quindi a credere che forse la verità stia a metà delle due parti avverse… e che forse Riscossione ha un problema con Equitalia e che la metà delle imprese ha colpe gravi e sono le stesse a cui – quando scoperte irregolari dalla SA – nello svolgimento dell’appalto, vengono bloccati i pagamenti”!!! 
Certo leggere quanto dichiarato dal Presidente Fiumefreddo e cioè che “Riscossione Sicilia negli ultimi 10 anni non ha riscosso 52 miliardi di euro“… fa pensare che non tutto abbia funzionato a dovere: “Ho trovato una società – ha aggiunto – con dati devastanti: al 2015 Riscossione siciliana, che dovrebbe incassare 5 miliardi e 700 milioni l’anno, ne incassava 480 milioni ovvero l’8% di quanto avrebbe dovuto riscuotere”.

Io di una cosa sono certo… e mi dispiace dover dichiarare quanto segue: il più delle volte quelle stesse denunce presentate, per fatti e circostanze gravissimi, non vengono neppure prese in considerazione…

Chissà, forse per dare il giusto risalto a quanto si è compiuto in maniera irreprensibile, si deve sempre procedere nel consegnare quanto già in precedenza denunciato al noto quotidiano on line investigativo… ed allora sì che forse finalmente, le notizie verranno riportate e soprattutto le responsabilità personali, inizieranno ad avere un nome ed un cognome!!!
In caso contrario si attende… ed il sottoscritto, ha da un bel pezzo la sensazione, che proprio questo blindato sistema, preferisce farle tacere certe situazioni imbarazzanti!!!

ANAC… SVEGLIA!!!

Ma come si può arrivare al 15 Febbraio del 2017 per conoscere dall’Amministratore Unico di Riscossione Sicilia (Avv. Antonio Fiumefreddo), di come gli appalti in Sicilia siano di fatto irregolari!!!
Ma questa è una follia… attendere che qualcuno debba ogni qualvolta “segnalare” affinché qualcuno all’interno di quel palazzo dell’anticorruzione comprenda in maniera preventiva cosa si debba fare, affinché situazioni imbarazzanti come questa appena emersa, non abbiano a compiersi…

Non si vuole comprendere che provenire è meglio di curare, anche perché il malato impresa – in particolare quello in Sicilia – è ormai allo sfacelo e cerca di aggrapparsi a tutti gli stratagemmi pur di sopravvivere…

Ecco il perché “in Sicilia gli appalti pubblici, qualunque sia la stazione appaltante, si tengono con autocertificazioni relative alla cosiddetta regolarità fiscale” in quanto non viene mai dimostrata l’istanza della relativa regolarizzazione “.

Motivo logico per cui sarebbe più corretto fare richiedere il certificato di quanto sopra, direttamente dalla SA… all’Esattoria!!!

Certo l’attuale presidente dell’Ance Sicilia, Santo Cutrone, ha voluto commentare la denuncia fatta in commissione Antimafia dal Presidente di Riscossione Sicilia, dichiarando che “non è vero che le imprese che eseguono lavori in appalto in Sicilia non sono in regola: ogni stazione appaltante prima di pagare le fatture emesse dalle imprese, dopo l’esecuzione dei lavori o per stati d’avanzamento, chiede l’attestato di regolarità fiscale a Equitalia, come avviene per legge nelle altre parti d’Italia“…

Sono certo che il nuovo Presidente dell’Ance Sicilia stia contribuendo a dare una nuova svolta all’Associazione che oggi rappresenta, con riferimento particolare a quella immagine di legalità, poiché – visti i predecessori – si ha ancora oggi, estrema difficoltà a credergli sulla fiducia, ma come si dice… non si può generalizzare e fare di tutta un’erba un fascio!!!   

Provo quindi a credere che forse la verità stia a metà delle due parti avverse… e che forse Riscossione ha un problema con Equitalia e che la metà delle imprese ha colpe gravi e sono le stesse a cui – quando scoperte irregolari dalla SA – nello svolgimento dell’appalto, vengono bloccati i pagamenti”!!! 
Certo leggere quanto dichiarato dal Presidente Fiumefreddo e cioè che “Riscossione Sicilia negli ultimi 10 anni non ha riscosso 52 miliardi di euro“… fa pensare che non tutto abbia funzionato a dovere: “Ho trovato una società – ha aggiunto – con dati devastanti: al 2015 Riscossione siciliana, che dovrebbe incassare 5 miliardi e 700 milioni l’anno, ne incassava 480 milioni ovvero l’8% di quanto avrebbe dovuto riscuotere”.

Io di una cosa sono certo… e mi dispiace dover dichiarare quanto segue: il più delle volte quelle stesse denunce presentate, per fatti e circostanze gravissimi, non vengono neppure prese in considerazione…

Chissà, forse per dare il giusto risalto a quanto si è compiuto in maniera irreprensibile, si deve sempre procedere nel consegnare quanto già in precedenza denunciato al noto quotidiano on line investigativo… ed allora sì che forse finalmente, le notizie verranno riportate e soprattutto le responsabilità personali, inizieranno ad avere un nome ed un cognome!!!
In caso contrario si attende… ed il sottoscritto, ha da un bel pezzo la sensazione, che proprio questo blindato sistema, preferisce farle tacere certe situazioni imbarazzanti!!!

Riflessioni su prove di "campagna" elettorale…

Si sente nell’aria… 
Catania è una città in fermento… e dire che la festa di S. Agata si è conclusa già da un po, ma ovunque mi sia trovato in questi giorni… (e vi assicuro non erano dei posti allegri… già qualcuno dei miei amici lettori, avendo notato questa improvvisa pausa è giunto a chiedermi tramite “whatsapp” se fossi ancora vivo…) ho notato un certo dinamismo nelle discussioni dei miei concittadini…
C’è chi parla male del Sindaco Bianco, chi mette in discussione la legalità di quel consiglio comunale, chi discute di politica ad un livello superiore… quello nazionale, con la possibilità di uno strappo del partito democratico o sulle ultime vicende giudiziarie dell’ex Ministro e Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini…

Si comincia a parlare del prossimo Presidente della regione Sicilia, di nuovi sindaci, consiglieri, assessori e via discorrendo… 

Sono tutti infervorati, ho come la convinzione che stiano cercando di azzeccare su quale carro vincente puntare, in modo tale da essere sicuri al momento opportuno di chiedere in cambio qualche vantaggio personale…
Poi c’è chi dice che soltanto con il M5Stelle si potrà cambiare perché per il resto, si comprende d’essere circondati ovunque da marciume e ladri!!!
Io comunque per mia natura, non ho mai accettato quel detto che dice “meglio un orbo in mezzo ai ciechi“, in quanto ritengo che bisogna scegliere sempre con coerenza e mai a seguito di condizioni estreme imposte, si potrà anche sbagliare, ma quanto deciso sarà sempre un atto in buona fede, senza aver anteposto a quella scelta, secondi fini…
Quindi, tra conservatori, riformisti, populisti, astensionisti e via dicendo… la questione amministrativa 2017 sta diventando una realtà e le scommesse iniziano a fioccare!!!

Sento ovunque parlare di cambiamento… di saper andare oltre, di rompere con gli schemi ed il passato, che bisogna guardare al futuro, confrontarsi sulle idee e puntare sui giovani e le donne…
Ognuno di loro va dichiarando che “stanno lavorando per noi”: non ho mai creduto che in vita loro abbiano lavorato un solo giorno… immaginiamoci se ora, all’improvviso, dedicano se stessi per noi, ma per favore… ma veramente gli sembriamo così coglioni???

A sentirli mi sembrano delle galline in un pollaio… litigano senza sosta, attraverso interviste, dichiarazioni, manifestazioni e convegni vari, organizzati appositamente per richiamare un po’ di gente per poter fare propaganda elettorale…

Durante questi miei spostamenti in auto, da una zona della città all’altra, ascoltavo le notizie in radio e sentivo sulla eventualità di manovra correttive richiesta da Bruxelles; ecco anche da lì si comprende come sia già iniziata la campagna elettorale: nessuna dichiarazione sull’aumento di tasse… guai a parlarne, si perderebbero centinaia di migliaia di voti… 

Nessuna stangata quindi potrà essere realizzata sulle spalle degli italiani ( almeno non prima delle elezioni…), quindi, nessun aumento della benzina, dei bolli o chissà cosa altro, anzi sono certo Presidente Gentiloni, che un’ulteriore bonus di 80 euro sarebbe in questo momento fortemente gradito dalla collettività!!!

E’ evidente a tutti come vi sia da un lato una estrema instabilità politica, tutti contro tutti e soprattutto tutti a voler limitare l’avanzata delle forze populiste… ma di contro economica, ci si ritrova uniti, nel voler completare l’iter di governo… così le indennità per ciascuno di essi… resteranno a vita!!!

Questo è quanto ho potuto ascoltare in questi giorni, nel frattempo però attraversando per l’appunto questa mia città, percorrendo la circonvallazione, nelle vicinanze del quartiere di Nesima, ho dovuto fare (come tutti) una deviazione a causa dei lavori della metropolitana; proprio alla fine del tratto obbligatorio, precisamente al centro della carreggiata, vi è posta al centro della carreggiata una barriera metallica ed un cartello di direzione a segnalarne il problema (non so dirvi di cosa si tratti… una buca, un caditoia, un pozzetto ), ma di una cosa sono certo: è lì da almeno dieci giorni!!!

Parlando con un barista nelle vicinanze mi ha detto che sono più di tre mesi che è presente…  e cosa dire del blocco che da tre giorni paralizza la zona del Policlinico, precisamente il tratto che va da Via S. Sofia a Via Carrubella, non parliamo poi della massicciata stradale,  ormai inesistente in molti tratti della città e dove a causa delle piogge… sembra di essere peggio di una “campagna” africana… 

Analoga considerazione va fatta per la maggior parte delle strade, che presentano buche ovunque, che quando coperte dall’acqua a seguito delle piogge, si ci lascia – almeno per noi automobilisti – una sospensione, mentre per chi viceversa la percorre quel tratto in due ruote… il rischio è purtroppo la vita, ed io, proprio in questi giorni trascorsi in due pronto soccorso, di vittime ne ho viste tante…

Da quanto sopra comunque, comprenderete come il sottoscritto non stia affrontando neppure uno dei gravi problemi che attanaglia questa nostra città… occupazione, sicurezza, ordine, legalità, lotta alla criminalità, ecc…, ma quanto faccio notare, rappresenta esclusivamente una semplice gestione ordinaria di manutenzione…

Ed allora mi chiedo, ma con quale coraggio (o meglio… con quale faccia di culo… ) si può pensare ancora una volta di chiederci la nostra fiducia o il nostro voto… sapendo con quale scempio e infamia siamo stati finora costretti a convivere???
Minchia… ma comu vi l’aiu a diri: vinnata a ghiri di Catania”!!!

Riflessioni su prove di "campagna" elettorale…

Si sente nell’aria… 
Catania è una città in fermento… e dire che la festa di S. Agata si è conclusa già da un po, ma ovunque mi sia trovato in questi giorni… (e vi assicuro non erano dei posti allegri… già qualcuno dei miei amici lettori, avendo notato questa improvvisa pausa è giunto a chiedermi tramite “whatsapp” se fossi ancora vivo…) ho notato un certo dinamismo nelle discussioni dei miei concittadini…
C’è chi parla male del Sindaco Bianco, chi mette in discussione la legalità di quel consiglio comunale, chi discute di politica ad un livello superiore… quello nazionale, con la possibilità di uno strappo del partito democratico o sulle ultime vicende giudiziarie dell’ex Ministro e Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini…

Si comincia a parlare del prossimo Presidente della regione Sicilia, di nuovi sindaci, consiglieri, assessori e via discorrendo… 

Sono tutti infervorati, ho come la convinzione che stiano cercando di azzeccare su quale carro vincente puntare, in modo tale da essere sicuri al momento opportuno di chiedere in cambio qualche vantaggio personale…
Poi c’è chi dice che soltanto con il M5Stelle si potrà cambiare perché per il resto, si comprende d’essere circondati ovunque da marciume e ladri!!!
Io comunque per mia natura, non ho mai accettato quel detto che dice “meglio un orbo in mezzo ai ciechi“, in quanto ritengo che bisogna scegliere sempre con coerenza e mai a seguito di condizioni estreme imposte, si potrà anche sbagliare, ma quanto deciso sarà sempre un atto in buona fede, senza aver anteposto a quella scelta, secondi fini…
Quindi, tra conservatori, riformisti, populisti, astensionisti e via dicendo… la questione amministrativa 2017 sta diventando una realtà e le scommesse iniziano a fioccare!!!

Sento ovunque parlare di cambiamento… di saper andare oltre, di rompere con gli schemi ed il passato, che bisogna guardare al futuro, confrontarsi sulle idee e puntare sui giovani e le donne…
Ognuno di loro va dichiarando che “stanno lavorando per noi”: non ho mai creduto che in vita loro abbiano lavorato un solo giorno… immaginiamoci se ora, all’improvviso, dedicano se stessi per noi, ma per favore… ma veramente gli sembriamo così coglioni???

A sentirli mi sembrano delle galline in un pollaio… litigano senza sosta, attraverso interviste, dichiarazioni, manifestazioni e convegni vari, organizzati appositamente per richiamare un po’ di gente per poter fare propaganda elettorale…

Durante questi miei spostamenti in auto, da una zona della città all’altra, ascoltavo le notizie in radio e sentivo sulla eventualità di manovra correttive richiesta da Bruxelles; ecco anche da lì si comprende come sia già iniziata la campagna elettorale: nessuna dichiarazione sull’aumento di tasse… guai a parlarne, si perderebbero centinaia di migliaia di voti… 

Nessuna stangata quindi potrà essere realizzata sulle spalle degli italiani ( almeno non prima delle elezioni…), quindi, nessun aumento della benzina, dei bolli o chissà cosa altro, anzi sono certo Presidente Gentiloni, che un’ulteriore bonus di 80 euro sarebbe in questo momento fortemente gradito dalla collettività!!!

E’ evidente a tutti come vi sia da un lato una estrema instabilità politica, tutti contro tutti e soprattutto tutti a voler limitare l’avanzata delle forze populiste… ma di contro economica, ci si ritrova uniti, nel voler completare l’iter di governo… così le indennità per ciascuno di essi… resteranno a vita!!!

Questo è quanto ho potuto ascoltare in questi giorni, nel frattempo però attraversando per l’appunto questa mia città, percorrendo la circonvallazione, nelle vicinanze del quartiere di Nesima, ho dovuto fare (come tutti) una deviazione a causa dei lavori della metropolitana; proprio alla fine del tratto obbligatorio, vi è posta al centro della carreggiata una barriera metallica ed un cartello di direzione a segnalarne il problema (non so dirvi di cosa si tratti… di una buca, di una caditoia o pozzetto mancante… ), ma di una cosa sono certo: è lì da almeno dieci giorni!!!

Parlando con un barista nelle vicinanze mi ha detto che sono più di tre mesi che è presente…  e cosa dire del blocco che da tre giorni paralizza la zona del Policlinico, precisamente il tratto che va da Via S. Sofia a Via Carrubella, non parliamo poi della massicciata stradale,  ormai inesistente in molti tratti della città e dove a causa delle piogge… sembra di essere peggio di una “campagna” africana… 

Analoga considerazione va fatta per la maggior parte delle strade, le quali presentano buche pericolose ovunque, che quando coperte dall’acqua a seguito delle piogge, costringono – almeno per noi automobilisti – una rottura meccanica , mentre viceversa, per chi percorre quel tratto in due ruote… il rischio è…  la vita, ed io, proprio in questi giorni trascorsi al pronto soccorso, di vittime ne ho viste tantissime…

Da quanto sopra comunque, comprenderete come il sottoscritto non stia affrontando neppure uno dei gravi problemi che attanaglia questa nostra città… come l’occupazione, la sicurezza, l’ordine, la legalità, la lotta alla criminalità organizzata, ecc…, ma quanto faccio notare, rappresenta esclusivamente una semplice gestione ordinaria di manutenzione stradale…

Ed allora mi chiedo, ma con quale coraggio (o meglio… con quale faccia di culo… ) si può pensare ancora una volta di chiederci la nostra fiducia o il nostro voto… sapendo con quale scempio e infamia siamo stati fino ad oggi costretti a convivere???
Minchia… ma comu vi l’aiu a diri: vinnata a ghiri di Catania”!!!

P.s. Non so che dirvi a pochi giorni da questo mio post, precisamente giorno 25 c.m. sono ripassato da quella deviazione di Nesima ed ecco che improvvisamente quelle transenne non ci sono più…
Potete costatare da voi stessi le foto di seguito allegate: è bello poter vedere come a volte, basta semplicemente scrivere per vedere qualcosa di buono trasformato in questa città…
  

Foibe… per non dimenticare!!!

Ci si ricorda ogni anno della “shoah”, degli ebrei sterminati nella seconda guerra mondiale, ma poco si fa per richiamare alla memoria un avvenimento come il massacro delle foibe, perpetrato ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia, avvenuto durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra ad opera dei Comitati popolari di liberazione.
Il nome deriva da alcune grandi voragini (per l’appunto “foibe”), in cui si smaltiscono le acque di superficie nei terreni carsici e nei quali furono gettati centinaia di corpi di vittime…
Tralasciando la disputa secolare fra italiani e popoli slavi per il possesso delle terre dell’Adriatico orientale, nella quale andrebbe inquadrata storicamente la lotte tra questi popoli, ciò di cui vorrei ricordare, è quanto avvenne a centinaia di persone, con il crollo della dittatura fascista e con l’imposizione di quello filosovietico…
Difatti, con l’armistizio tra Italia e Alleati, le truppe tedesche assunsero il controllo di Trieste e successivamente di Pola e Fiume, lasciando (momentaneamente) sguarnito il resto della Venezia Giulia….
Nel contempo venne proclamata unilateralmente l’annessione dell’Istria alla Croazia (da parte del Consiglio di liberazione popolare per l’Istria) che condusse a improvvisati tribunali, i quali emisero centinaia di condanne a morte. 
Le vittime non furono soltanto i rappresentanti del regime fascista o dello Stato italiano, ma anche tutta una serie di oppositori politici e potenziali nemici di quel nascente Stato comunista jugoslavo che s’intendeva creare…
La maggioranza dei condannati (tra salme esumate da foibe, pozzi minerari, cave di bauxite, fosse comuni, a cui si aggiungono le vittime accertate ma non recuperate, quelle vittime presunte sulla base di segnalazioni locali o altre fonti, vittime dei campi di concentramento, quelli da lavoro, ed ancora da deportazioni, eccidi e altri massacri), conduce ad una cifra approssimativa di 16.500 vittime, di cui molti di essi, gettati nelle foibe mentre erano ancora in vita…
A fine 1943 furono disposte delle indagini che portarono al rinvenimento dei corpi, e paradossalmente, l’enfasi data ai ritrovamenti (da parte della nuova Repubblica di Salò) alimentò da un lato il clima di terrore (che favorì il successivo esodo), dall’altro lato la reazione negazionista con cui le sinistre respinsero per molto tempo la fondatezza di quel crimine…
Da una testimonianza di un superstite della primavera del 1945 (pubblicata il 26 gennaio 1946 sul periodico della Democrazia Cristiana triestina “La Prora”) si può comprendere l’efferatezza di quelle barbarie: “dopo giorni di dura prigionia, durante i quali fummo spesso selvaggiamente percossi e patimmo la fame, una mattina, prima dell’alba, sentii uno dei nostri aguzzini dire agli altri -facciamo presto, perché si parte subito-; infatti poco dopo fummo condotti in sei, legati insieme con un unico filo di ferro, oltre a quello che ci teneva avvinte le mani dietro la schiena, in direzione di Arsia. Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze. Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di ferro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 k. Fummo sospinti verso l’orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera. Uno di noi, mezzo istupidito per le sevizie subite, si gettò urlando nel vuoto, di propria iniziativa. Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c’impose di seguirne l’esempio. Poiché non mi muovevo, mi sparò contro. 
Ma a questo punto accadde il prodigio: il proiettile anziché ferirmi spezzò il filo di ferro che teneva legata la pietra, cosicché, quando mi gettai nella foiba, il masso era rotolato lontano da me. La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino la superficie dell’acqua che stagnava sul fondo. Cadendo non toccai fondo e tornato a galla potei nascondermi sotto una roccia. Subito dopo vidi precipitare altri quattro compagni colpiti da raffiche di mitra e percepii le parole -un’altra volta li butteremo di qua, è più comodo- pronunciate da uno degli assassini. Poco dopo fu gettata nella cavità una bomba che scoppiò sott’acqua schiacciandomi con la pressione dell’aria contro la roccia. Verso sera riuscii ad arrampicarmi per la parete scoscesa e guadagnare la campagna, dove rimasi per quattro giorni e quattro notti consecutive, celato in una buca. Tornato nascostamente al mio paese, per tema di ricadere nelle grinfie dei miei persecutori, fuggii a Pola. E solo allora potei dire di essere veramente salvo”…
L’uomo, quando è messo alla prova… dimostra di non essere un animale o una belva feroce… ma di essere peggio!!! 
Rappresenta in se… quella sadica malvagità, che mostra di possedere ogni qualvolta viene messo alla prova… 
Difatti, quella mente debole e paurosa, opera quotidianamente con una metodologia che lo contraddistingue perfettamente: egli –in ogni circostanza– prova innanzitutto a salvare se stesso, sarà per quell’innato istinto di sopravvivenza, ma che mostra –per l’appunto in quelle estreme occasioni– di ricercare e desiderare, chissà… forse per poter manifestare quella propria espressione istintiva, libertà congenita che finalmente viene svincolata da quegli obblighi morali della società civile, che l’hanno reso di fatto… represso!!!
Io comunque… sono come Molière: Odio gli uomini tutti: gli uni perché malvagi e di cattive azioni; gli altri perché ai malvagi mostrano compiacenza e non hanno per essi quell’odio vigoroso che il male deve sempre destare negli onesti!!!

Foibe… per non dimenticare!!!

Ci si ricorda ogni anno della “shoah”, degli ebrei sterminati nella seconda guerra mondiale, ma poco si fa per richiamare alla memoria un avvenimento come il massacro delle foibe, perpetrato ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia, avvenuto durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra ad opera dei Comitati popolari di liberazione.
Il nome deriva da alcune grandi voragini (per l’appunto “foibe”), in cui si smaltiscono le acque di superficie nei terreni carsici e nei quali furono gettati centinaia di corpi di vittime…
Tralasciando la disputa secolare fra italiani e popoli slavi per il possesso delle terre dell’Adriatico orientale, nella quale andrebbe inquadrata storicamente la lotte tra questi popoli, ciò di cui vorrei ricordare, è quanto avvenne a centinaia di persone, con il crollo della dittatura fascista e con l’imposizione di quello filosovietico…
Difatti, con l’armistizio tra Italia e Alleati, le truppe tedesche assunsero il controllo di Trieste e successivamente di Pola e Fiume, lasciando (momentaneamente) sguarnito il resto della Venezia Giulia….
Nel contempo venne proclamata unilateralmente l’annessione dell’Istria alla Croazia (da parte del Consiglio di liberazione popolare per l’Istria) che condusse a improvvisati tribunali, i quali emisero centinaia di condanne a morte. 
Le vittime non furono soltanto i rappresentanti del regime fascista o dello Stato italiano, ma anche tutta una serie di oppositori politici e potenziali nemici di quel nascente Stato comunista jugoslavo che s’intendeva creare…
La maggioranza dei condannati (tra salme esumate da foibe, pozzi minerari, cave di bauxite, fosse comuni, a cui si aggiungono le vittime accertate ma non recuperate, quelle vittime presunte sulla base di segnalazioni locali o altre fonti, vittime dei campi di concentramento, quelli da lavoro, ed ancora da deportazioni, eccidi e altri massacri), conduce ad una cifra approssimativa di 16.500 vittime, di cui molti di essi, gettati nelle foibe mentre erano ancora in vita…
A fine 1943 furono disposte delle indagini che portarono al rinvenimento dei corpi, e paradossalmente, l’enfasi data ai ritrovamenti (da parte della nuova Repubblica di Salò) alimentò da un lato il clima di terrore (che favorì il successivo esodo), dall’altro lato la reazione negazionista con cui le sinistre respinsero per molto tempo la fondatezza di quel crimine…
Da una testimonianza di un superstite della primavera del 1945 (pubblicata il 26 gennaio 1946 sul periodico della Democrazia Cristiana triestina “La Prora”) si può comprendere l’efferatezza di quelle barbarie: “dopo giorni di dura prigionia, durante i quali fummo spesso selvaggiamente percossi e patimmo la fame, una mattina, prima dell’alba, sentii uno dei nostri aguzzini dire agli altri -facciamo presto, perché si parte subito-; infatti poco dopo fummo condotti in sei, legati insieme con un unico filo di ferro, oltre a quello che ci teneva avvinte le mani dietro la schiena, in direzione di Arsia. Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze. Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di ferro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 k. Fummo sospinti verso l’orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera. Uno di noi, mezzo istupidito per le sevizie subite, si gettò urlando nel vuoto, di propria iniziativa. Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c’impose di seguirne l’esempio. Poiché non mi muovevo, mi sparò contro. 
Ma a questo punto accadde il prodigio: il proiettile anziché ferirmi spezzò il filo di ferro che teneva legata la pietra, cosicché, quando mi gettai nella foiba, il masso era rotolato lontano da me. La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino la superficie dell’acqua che stagnava sul fondo. Cadendo non toccai fondo e tornato a galla potei nascondermi sotto una roccia. Subito dopo vidi precipitare altri quattro compagni colpiti da raffiche di mitra e percepii le parole -un’altra volta li butteremo di qua, è più comodo- pronunciate da uno degli assassini. Poco dopo fu gettata nella cavità una bomba che scoppiò sott’acqua schiacciandomi con la pressione dell’aria contro la roccia. Verso sera riuscii ad arrampicarmi per la parete scoscesa e guadagnare la campagna, dove rimasi per quattro giorni e quattro notti consecutive, celato in una buca. Tornato nascostamente al mio paese, per tema di ricadere nelle grinfie dei miei persecutori, fuggii a Pola. E solo allora potei dire di essere veramente salvo”…
L’uomo, quando è messo alla prova… dimostra di non essere un animale o una belva feroce… ma di essere peggio!!! 
Rappresenta in se… quella sadica malvagità, che mostra di possedere ogni qualvolta viene messo alla prova… 
Difatti, quella mente debole e paurosa, opera quotidianamente con una metodologia che lo contraddistingue perfettamente: egli –in ogni circostanza– prova innanzitutto a salvare se stesso, sarà per quell’innato istinto di sopravvivenza, ma che mostra –per l’appunto in quelle estreme occasioni– di ricercare e desiderare, chissà… forse per poter manifestare quella propria espressione istintiva, libertà congenita che finalmente viene svincolata da quegli obblighi morali della società civile, che l’hanno reso di fatto… represso!!!
Io comunque… sono come Molière: Odio gli uomini tutti: gli uni perché malvagi e di cattive azioni; gli altri perché ai malvagi mostrano compiacenza e non hanno per essi quell’odio vigoroso che il male deve sempre destare negli onesti!!!

OIKOS: tutti a casa…

Proprio ieri avevo espresso un commento sul quotidiano online “SUD” sulla vergognosa vicenda della OIKOS SPA: “Finalmente, dopo l’ex Prefetto di Catania (Maria Guia Federico, recentemente trasferita a Campobasso), ci liberiamo anche di questi tre amministratori giudiziari (e/o commissari dopotutto gli incarichi sono per lo più affini…); il sistema fallimentare delle interdizioni antimafia, ha soltanto evidenziato come quegli incarichi clientelari siano serviti esclusivamente per suddividere parcelle stratosferiche (ai soliti amici), concedere posti di lavoro a parenti e familiari, distruggere quelle attività aziendali e per quanto realizzato (o meglio per quanto non compiuto) nessuno pagherà mai… Ne i giudici del Tribunale che li hanno incaricati (nel caso specifico l’ex Prefetto), ne i custodi giudiziari che avrebbero dovuto controllare… e ancor meno quei cosiddetti “amministratori” che il più delle volte… (per come si è dimostrato di giudiziario hanno ben poco…), hanno preferito andare a braccetto con quanti di fatto erano interdetti… Finalmente qualcosa sta cambiando… certo siamo ancora lontani dal rendere efficace quel sistema di prevenzione, perché innanzitutto bisogna fare una completa “pulizia” del sistema e di quei soggetti conniventi, mascherati da uomini delle Istituzioni!!! Comunque io sono fiducioso… qualcosa grazie ad alcuni coraggiosi procuratori (e/o sostituti procuratori) sta finalmente cambiando in questa nostra città e forse tra alcuni anni, si riuscirà a comprendere meglio quanto in questi anni è realmente accaduto!!!
Una cosa è certa, “In appena 18 mesi i tre commissari si sarebbero “autoliquidati” la bellezza di 1.347.280 euro […] cui si sommano altri 142.000,00 euro per il pagamento d’incarichi professionali assegnati dagli amministratori straordinari a professionisti di loro fiducia per lo svolgimento di attività che in realtà si dovrebbero ritenere di competenza dell’organo di governo straordinario della società” (com. emmeci).
Una vera manna dal cielo caduta sulle tasche di quei commissari e di quanti (sicuramente) hanno girato attorno ad essi… 
Sarebbe opportuno oggi comprendere cosa si sia fatto in concreto per quella società, quali vantaggi e/o miglioramenti abbiano apportato e se ora, alla fine di quel loro mandato, si possa valutare quel loro operato in maniera positiva o negativa e nel caso in cui emergesse questa seconda valutazione, non sia il caso di rivedere quel compenso ricevuto e se esistano le condizioni affinché questi signori, restituiscano gran parte di quanto percepito ( nel qual caso…) ingiustamente…   
D’altronde la decisione del Consiglio di Giustizia amministrativa ha ribadito chiaramente (con propria ordinanza in sede giurisdizionale n.765), che i provvedimenti del prefetto di Catania Maria Guya Federico (con cui era stata emanata l’interdittiva antimafia) “non erano assistiti da motivazioni convincenti e sufficienti”.
Nessuna “interdittiva antimafia” e di conseguenza nessun commissariamento: tutti a casa…
Comunque quanto accaduto, rappresenta l’ennesima vicenda squallida compiuta a danno di questa nostra città, ma a differenza di quegli abituali “attori”, questa volta… (ma ormai sta diventando una assidua consuetudine…), la responsabilità non è da ricercare in quella piovra “mafiosa”, perché i tentacoli che ci stanno soffocando, sono quelli ben inseriti all’interno dei nostri apparati di gestione e controllo, che dovrebbero non solo essere al di sopra delle parti, ma soprattutto garanti di quella giusta e diligente, amministrazione della giustizia!!! 

OIKOS: tutti a casa…

Proprio ieri avevo espresso un commento sul quotidiano online “SUD” sulla vergognosa vicenda della OIKOS SPA: “Finalmente, dopo l’ex Prefetto di Catania (Maria Guia Federico, recentemente trasferita a Campobasso), ci liberiamo anche di questi tre amministratori giudiziari (e/o commissari dopotutto gli incarichi sono per lo più affini…); il sistema fallimentare delle interdizioni antimafia, ha soltanto evidenziato come quegli incarichi clientelari siano serviti esclusivamente per suddividere parcelle stratosferiche (ai soliti amici), concedere posti di lavoro a parenti e familiari, distruggere quelle attività aziendali e per quanto realizzato (o meglio per quanto non compiuto) nessuno pagherà mai… Ne i giudici del Tribunale che li hanno incaricati (nel caso specifico l’ex Prefetto), ne i custodi giudiziari che avrebbero dovuto controllare… e ancor meno quei cosiddetti “amministratori” che il più delle volte… (per come si è dimostrato di giudiziario hanno ben poco…), hanno preferito andare a braccetto con quanti di fatto erano interdetti… Finalmente qualcosa sta cambiando… certo siamo ancora lontani dal rendere efficace quel sistema di prevenzione, perché innanzitutto bisogna fare una completa “pulizia” del sistema e di quei soggetti conniventi, mascherati da uomini delle Istituzioni!!! Comunque io sono fiducioso… qualcosa grazie ad alcuni coraggiosi procuratori (e/o sostituti procuratori) sta finalmente cambiando in questa nostra città e forse tra alcuni anni, si riuscirà a comprendere meglio quanto in questi anni è realmente accaduto!!!
Una cosa è certa, “In appena 18 mesi i tre commissari si sarebbero “autoliquidati” la bellezza di 1.347.280 euro […] cui si sommano altri 142.000,00 euro per il pagamento d’incarichi professionali assegnati dagli amministratori straordinari a professionisti di loro fiducia per lo svolgimento di attività che in realtà si dovrebbero ritenere di competenza dell’organo di governo straordinario della società” (com. emmeci).
Una vera manna dal cielo caduta sulle tasche di quei commissari e di quanti (sicuramente) hanno girato attorno ad essi… 
Sarebbe opportuno oggi comprendere cosa si sia fatto in concreto per quella società, quali vantaggi e/o miglioramenti abbiano apportato e se ora, alla fine di quel loro mandato, si possa valutare quel loro operato in maniera positiva o negativa e nel caso in cui emergesse questa seconda valutazione, non sia il caso di rivedere quel compenso ricevuto e se esistano le condizioni affinché questi signori, restituiscano gran parte di quanto percepito ( nel qual caso…) ingiustamente…   
D’altronde la decisione del Consiglio di Giustizia amministrativa ha ribadito chiaramente (con propria ordinanza in sede giurisdizionale n.765), che i provvedimenti del prefetto di Catania Maria Guya Federico (con cui era stata emanata l’interdittiva antimafia) “non erano assistiti da motivazioni convincenti e sufficienti”.
Nessuna “interdittiva antimafia” e di conseguenza nessun commissariamento: tutti a casa…
Comunque quanto accaduto, rappresenta l’ennesima vicenda squallida compiuta a danno di questa nostra città, ma a differenza di quegli abituali “attori”, questa volta… (ma ormai sta diventando una assidua consuetudine…), la responsabilità non è da ricercare in quella piovra “mafiosa”, perché i tentacoli che ci stanno soffocando, sono quelli ben inseriti all’interno dei nostri apparati di gestione e controllo, che dovrebbero non solo essere al di sopra delle parti, ma soprattutto garanti di quella giusta e diligente, amministrazione della giustizia!!! 

Inefficienze e sprechi nelle Pubbliche Amministrazioni ci costano ben 16 Miliardi!!!

Che la pubblica amministrazione non funzioni, sarà per lo meno trent’anni che se ne parla…

Che si sia fatto nel frattempo qualcosa per eliminare quelle irregolarità… è solo una fantasia…
D’altronde questa condizione è andata bene a molti, a tutti coloro che volevano che questo sistema non funzionasse…
Mi riferisco a molti nostri governanti, i quali hanno fatto s’ che il posto pubblico diventasse la principale aspirazione delle masse…
Inoltre, attraverso quelle raccomandazioni, hanno ambito controllare quelle posizioni concesse…
Quest’ultimi, inquadrati (negativamente) hanno fatto sì che quel sistema venisse pian piano… condizionato, affinché quei meccanismi di corruzione che ben conosciamo, potessero alimentarsi ed oliarsi…

Come dimenticare quelle assenze ingiustificate, quei tesserini timbrati illecitamente, la montagna di bustarelle e di tangenti, tutte richieste e ricevute prima dell’espletamento delle proprie funzioni…
Un sistema clientelare adottato all’interno di quegli uffici e dove, soltanto con gli omaggi è possibile far procedere le pratiche presentate…

Ma non vi sono solo gli apparati istituzionali, ma anche quelli politici, quelli legati alla sanità, alle consulenze, all’istruzione e via discorrendo… da tempo ormai sottoposti al vaglio delle procure nazionali
Sono stati stimati in 16 miliardi di euro (ogni anno) gli sprechi della pubblica amministrazione che si potrebbero risparmiare…
Se, poi a quanto sopra, si aggiungono tutte quelle spese riconducibile ai falsi invalidi o a chi percepisce deduzioni fiscali non dovute o ancor peggio agli esorbitanti costi derivanti dalla gestione del patrimonio immobiliare, ecco che si comprende come i milioni di euro persi… sono quantomeno il doppio!!!

Non dimentichiamoci che stiamo esaminando esclusivamente dati certi… perché all’appello mancano quelli derivanti da evasione, corruzione e quant’altro…

Sono soldi pubblici che ovviamente vanno ad incrinare o quantomeno a diminuire le esigenze di quei servizi indispensabili, di cui i cittadini avrebbero realmente bisogno… come ad esempio la sanità, i trasporti, la pubblica istruzione e la giustizia!!!
Ed invece, proprio a causa di quegli sprechi, le persone in questo paese non solo soffrono… ma ahimè muoiono!!! 

D’altronde un paese “democratico come il nostro, che non è in grado di proteggere i propri cittadini andrebbe totalmente riveduto…
Ma la nostra si sa… non è per nulla una “democrazia”, bensì rappresenta perfettamente una “oligarchia”, dove difatti il potere è detenuto sotto forma di regime politico e quello amministrativo è caratterizzato dalla concentrazione nelle mani di una minoranza ristretta, per lo più operante a esclusivo vantaggio personale e contro gli interessi della maggioranza…

Ma gli Italiani si sa… hanno una particolare propensione ad essere sottomessi e in quella loro indole sperano sempre che ci sia un uomo che risolva tutti i loro problemi: un tempo era l’imperatore, quindi il monarca, il dittatore ed infine questi ultimi anni i nostri inconcludenti premier… da Prodi a Berlusconi e per ultimo Renzi…

Si resta sempre in attesa di qualcuno che ci salvi, ma nel frattempo la barca con tutte quelle falle (che noi cittadini, di volta in volta e sempre a nostre spese, andiamo tappando…) va sempre più… a fondo!!!

Inefficienze e sprechi nelle Pubbliche Amministrazioni ci costano ben 16 Miliardi!!!

Che la pubblica amministrazione non funzioni, sarà per lo meno trent’anni che se ne parla…

Che si sia fatto nel frattempo qualcosa per eliminare quelle irregolarità… è solo una fantasia…
D’altronde questa condizione è andata bene a molti, a tutti coloro che volevano che questo sistema non funzionasse…
Mi riferisco a molti nostri governanti, i quali hanno fatto s’ che il posto pubblico diventasse la principale aspirazione delle masse…
Inoltre, attraverso quelle raccomandazioni, hanno ambito controllare quelle posizioni concesse…
Quest’ultimi, inquadrati (negativamente) hanno fatto sì che quel sistema venisse pian piano… condizionato, affinché quei meccanismi di corruzione che ben conosciamo, potessero alimentarsi ed oliarsi…

Come dimenticare quelle assenze ingiustificate, quei tesserini timbrati illecitamente, la montagna di bustarelle e di tangenti, tutte richieste e ricevute prima dell’espletamento delle proprie funzioni…
Un sistema clientelare adottato all’interno di quegli uffici e dove, soltanto con gli omaggi è possibile far procedere le pratiche presentate…

Ma non vi sono solo gli apparati istituzionali, ma anche quelli politici, quelli legati alla sanità, alle consulenze, all’istruzione e via discorrendo… da tempo ormai sottoposti al vaglio delle procure nazionali
Sono stati stimati in 16 miliardi di euro (ogni anno) gli sprechi della pubblica amministrazione che si potrebbero risparmiare…
Se, poi a quanto sopra, si aggiungono tutte quelle spese riconducibile ai falsi invalidi o a chi percepisce deduzioni fiscali non dovute o ancor peggio agli esorbitanti costi derivanti dalla gestione del patrimonio immobiliare, ecco che si comprende come i milioni di euro persi… sono quantomeno il doppio!!!

Non dimentichiamoci che stiamo esaminando esclusivamente dati certi… perché all’appello mancano quelli derivanti da evasione, corruzione e quant’altro…

Sono soldi pubblici che ovviamente vanno ad incrinare o quantomeno a diminuire le esigenze di quei servizi indispensabili, di cui i cittadini avrebbero realmente bisogno… come ad esempio la sanità, i trasporti, la pubblica istruzione e la giustizia!!!
Ed invece, proprio a causa di quegli sprechi, le persone in questo paese non solo soffrono… ma ahimè muoiono!!! 

D’altronde un paese “democratico come il nostro, che non è in grado di proteggere i propri cittadini andrebbe totalmente riveduto…
Ma la nostra si sa… non è per nulla una “democrazia”, bensì rappresenta perfettamente una “oligarchia”, dove difatti il potere è detenuto sotto forma di regime politico e quello amministrativo è caratterizzato dalla concentrazione nelle mani di una minoranza ristretta, per lo più operante a esclusivo vantaggio personale e contro gli interessi della maggioranza…

Ma gli Italiani si sa… hanno una particolare propensione ad essere sottomessi e in quella loro indole sperano sempre che ci sia un uomo che risolva tutti i loro problemi: un tempo era l’imperatore, quindi il monarca, il dittatore ed infine questi ultimi anni i nostri inconcludenti premier… da Prodi a Berlusconi e per ultimo Renzi…

Si resta sempre in attesa di qualcuno che ci salvi, ma nel frattempo la barca con tutte quelle falle (che noi cittadini, di volta in volta e sempre a nostre spese, andiamo tappando…) va sempre più… a fondo!!!

Ecco cosa può accadere… quando non c’è giustizia!!!

Chiedeva giustizia per sua moglie!!!

Di Lello… il marito della vittima (Roberta Smargiassi) aveva atteso i tempi della magistratura… ma avendo compreso quanto questi ahimè  fossero lenti e soprattutto macchinosi, ha deciso di tirar dritto e farsi giustizia da se… 

Questa amarezza l’aveva per di più manifestata con chiunque lo conoscesse ed anche sui social come Facebook…
In quella pagina si era sfogato dichiarando: “Dov’è la giustizia? Mi rispondo, forse non esiste! Non dimentichiamolo, lottiamo perché non ci sia più un’altra Roberta“.

Aveva creato per l’appunto una pagina social dedicata alla moglie, con la quale aveva ottenuto migliaia di visualizzazioni e adesioni… ma nel contempo la giustizia marciava troppo lenta, ed egli di conseguenza,  ha iniziato a pensare di farsi giustizia da se…
Ha sparato tre colpi di pistola a distanza ravvicinata all’uscita di un bar, contro l’assassino di sua moglie…

La vendetta si è compiuta ed un ragazzo di 22 anni (che a luglio aveva travolto con la sua auto la moglie del Di Lello) è stato ucciso…
Una tragedia nella tragedia con un finale imprevedibile che sembra raffigurare la sceneggiatura di un romanzo; difatti, dopo aver sparato,  l’omicida si è recato nella tomba della moglie e vi ha lasciato sopra l’arma… ha quindi chiamato il proprio legale e si è consegnato presso le forze dell’ordine!
Dai gesti compiuti si comprende come in tutti questi mesi, il marito abbia covato rancore e rabbia per quanto accaduto…
Ma soprattutto come l’attesa di quel procedimento per omicidio stradale, abbia influito negativamente nella sua psiche, in virtù del fatto che, durante quell’attesa, l’omicida restava a piede libero e questo risultava al marito… insopportabile!!!
Ora dopo quanto accaduto, sono in molti a dividersi per quel gesto compiuto…
C’è chi ritiene giusta la decisione di farsi vendetta da se e chi di contro, colpevolizza il gesto compiuto…
D’altronde, secondo la ricostruzione va aggiunto che quanto accaduto, rappresenta un tragico incidente… 
Sembrerebbe difatti che al momento dell’incidente… l’autista del veicolo, non avesse tassi alcolemici o tossici al di sopra dei limiti consentiti e che era stato proprio egli sin da subito a chiamare i soccorsi e che dalle verifiche della polizia stradale intervenuta, la sua auto al momento dell’impatto procedeva fra i 52 e i 54 chilometri orari…
Da quanto sopra si può comprendere quanto difficile quindi sia prendere una posizione di parte…
Certamente decidere di farsi giustizia da se, fa perdere quel concetto di affidarsi alla  giustizia o a quei principi di democrazia su cui si basa la società civile…
Di contro però le Istituzioni tutte – in particolare quanti promuovono le leggi e la stessa magistratura che deve farle applicare – devono comprendere che bisogna dare tempi e pene certe, senza dare modo ai soliti approfittatori… di escogitare soliti cavilli legali che permettono a molti di farla franca e di non pagare mai…
Dopotutto se a ognuno di noi fosse data la possibilità di usare quella famosa locuzione “Occhio per occhio e dente per dente“… domattina credo, avremmo le nostre strade colme di cadaveri…
La verità è che si ha bisogno di tutt’altro e cioè di una giustizia “giusta”, che compia quanto in suo potere affinché non si creino continuamente le condizioni a cui assistiamo…
In caso contrario diventeremo anarchia e sappiamo bene che quella è una condizione che non possiamo permetterci!!!

Ecco cosa può accadere… quando non c'è giustizia!!!

Chiedeva giustizia per sua moglie!!!

Di Lello… il marito della vittima (Roberta Smargiassi) aveva atteso i tempi della magistratura… ma avendo compreso quanto questi ahimè  fossero lenti e soprattutto macchinosi, ha deciso di tirar dritto e farsi giustizia da se… 

Questa amarezza l’aveva per di più manifestata con chiunque lo conoscesse ed anche sui social come Facebook…
In quella pagina si era sfogato dichiarando: “Dov’è la giustizia? Mi rispondo, forse non esiste! Non dimentichiamolo, lottiamo perché non ci sia più un’altra Roberta“.

Aveva creato per l’appunto una pagina social dedicata alla moglie, con la quale aveva ottenuto migliaia di visualizzazioni e adesioni… ma nel contempo la giustizia marciava troppo lenta, ed egli di conseguenza,  ha iniziato a pensare di farsi giustizia da se…
Ha sparato tre colpi di pistola a distanza ravvicinata all’uscita di un bar, contro l’assassino di sua moglie…

La vendetta si è compiuta ed un ragazzo di 22 anni (che a luglio aveva travolto con la sua auto la moglie del Di Lello) è stato ucciso…
Una tragedia nella tragedia con un finale imprevedibile che sembra raffigurare la sceneggiatura di un romanzo; difatti, dopo aver sparato,  l’omicida si è recato nella tomba della moglie e vi ha lasciato sopra l’arma… ha quindi chiamato il proprio legale e si è consegnato presso le forze dell’ordine!
Dai gesti compiuti si comprende come in tutti questi mesi, il marito abbia covato rancore e rabbia per quanto accaduto…
Ma soprattutto come l’attesa di quel procedimento per omicidio stradale, abbia influito negativamente nella sua psiche, in virtù del fatto che, durante quell’attesa, l’omicida restava a piede libero e questo risultava al marito… insopportabile!!!
Ora dopo quanto accaduto, sono in molti a dividersi per quel gesto compiuto…
C’è chi ritiene giusta la decisione di farsi vendetta da se e chi di contro, colpevolizza il gesto compiuto…
D’altronde, secondo la ricostruzione va aggiunto che quanto accaduto, rappresenta un tragico incidente… 
Sembrerebbe difatti che al momento dell’incidente… l’autista del veicolo, non avesse tassi alcolemici o tossici al di sopra dei limiti consentiti e che era stato proprio egli sin da subito a chiamare i soccorsi e che dalle verifiche della polizia stradale intervenuta, la sua auto al momento dell’impatto procedeva fra i 52 e i 54 chilometri orari…
Da quanto sopra si può comprendere quanto difficile quindi sia prendere una posizione di parte…
Certamente decidere di farsi giustizia da se, fa perdere quel concetto di affidarsi alla  giustizia o a quei principi di democrazia su cui si basa la società civile…
Di contro però le Istituzioni tutte – in particolare quanti promuovono le leggi e la stessa magistratura che deve farle applicare – devono comprendere che bisogna dare tempi e pene certe, senza dare modo ai soliti approfittatori… di escogitare soliti cavilli legali che permettono a molti di farla franca e di non pagare mai…
Dopotutto se a ognuno di noi fosse data la possibilità di usare quella famosa locuzione “Occhio per occhio e dente per dente“… domattina credo, avremmo le nostre strade colme di cadaveri…
La verità è che si ha bisogno di tutt’altro e cioè di una giustizia “giusta”, che compia quanto in suo potere affinché non si creino continuamente le condizioni a cui assistiamo…
In caso contrario diventeremo anarchia e sappiamo bene che quella è una condizione che non possiamo permetterci!!!

Ecco cosa può accadere… quando non c'è giustizia!!!

Chiedeva giustizia per sua moglie!!!

Di Lello… il marito della vittima (Roberta Smargiassi) aveva atteso i tempi della magistratura… ma avendo compreso quanto questi ahimè  fossero lenti e soprattutto macchinosi, ha deciso di tirar dritto e farsi giustizia da se… 

Questa amarezza l’aveva per di più manifestata con chiunque lo conoscesse ed anche sui social come Facebook…
In quella pagina si era sfogato dichiarando: “Dov’è la giustizia? Mi rispondo, forse non esiste! Non dimentichiamolo, lottiamo perché non ci sia più un’altra Roberta“.

Aveva creato per l’appunto una pagina social dedicata alla moglie, con la quale aveva ottenuto migliaia di visualizzazioni e adesioni… ma nel contempo la giustizia marciava troppo lenta, ed egli di conseguenza,  ha iniziato a pensare di farsi giustizia da se…
Ha sparato tre colpi di pistola a distanza ravvicinata all’uscita di un bar, contro l’assassino di sua moglie…

La vendetta si è compiuta ed un ragazzo di 22 anni (che a luglio aveva travolto con la sua auto la moglie del Di Lello) è stato ucciso…
Una tragedia nella tragedia con un finale imprevedibile che sembra raffigurare la sceneggiatura di un romanzo; difatti, dopo aver sparato,  l’omicida si è recato nella tomba della moglie e vi ha lasciato sopra l’arma… ha quindi chiamato il proprio legale e si è consegnato presso le forze dell’ordine!
Dai gesti compiuti si comprende come in tutti questi mesi, il marito abbia covato rancore e rabbia per quanto accaduto…
Ma soprattutto come l’attesa di quel procedimento per omicidio stradale, abbia influito negativamente nella sua psiche, in virtù del fatto che, durante quell’attesa, l’omicida restava a piede libero e questo risultava al marito… insopportabile!!!
Ora dopo quanto accaduto, sono in molti a dividersi per quel gesto compiuto…
C’è chi ritiene giusta la decisione di farsi vendetta da se e chi di contro, colpevolizza il gesto compiuto…
D’altronde, secondo la ricostruzione va aggiunto che quanto accaduto, rappresenta un tragico incidente… 
Sembrerebbe difatti che al momento dell’incidente… l’autista del veicolo, non avesse tassi alcolemici o tossici al di sopra dei limiti consentiti e che era stato proprio egli sin da subito a chiamare i soccorsi e che dalle verifiche della polizia stradale intervenuta, la sua auto al momento dell’impatto procedeva fra i 52 e i 54 chilometri orari…
Da quanto sopra si può comprendere quanto difficile quindi sia prendere una posizione di parte…
Certamente decidere di farsi giustizia da se, fa perdere quel concetto di affidarsi alla  giustizia o a quei principi di democrazia su cui si basa la società civile…
Di contro però le Istituzioni tutte – in particolare quanti promuovono le leggi e la stessa magistratura che deve farle applicare – devono comprendere che bisogna dare tempi e pene certe, senza dare modo ai soliti approfittatori… di escogitare soliti cavilli legali che permettono a molti di farla franca e di non pagare mai…
Dopotutto se a ognuno di noi fosse data la possibilità di usare quella famosa locuzione “Occhio per occhio e dente per dente“… domattina credo, avremmo le nostre strade colme di cadaveri…
La verità è che si ha bisogno di tutt’altro e cioè di una giustizia “giusta”, che compia quanto in suo potere affinché non si creino continuamente le condizioni a cui assistiamo…
In caso contrario diventeremo anarchia e sappiamo bene che quella è una condizione che non possiamo permetterci!!!

Perché il Festival è un vero…

Una mia amica mi ha chiesto di pubblicare quanto segue…

La Rai per il prossimo Festival di Sanremo pagherà per sole cinque serate al conduttore Carlo Conti ben 650.000 euro, oltre ad altri emolumenti per la conduzione di altri programmi sulla Rai. 
Sempre per Sanremo la Rai pagherà per soli 15 minuti di apparizione ben 50.000 euro ciascuno a Mika, a Ricky Martin e Tiziano Ferro. 
A Maurizio Crozza per le cinque serate ben 100.000 euro. 

Tutto questo a fronte di un buco di 400 milioni di euro nel bilancio aziendale della Rai. 

Ma c’è di più: nelle cinque serate del Festival di Sanremo Conti ci chiederà di offrire 2 euro col telefono fisso o cellulare per le zone terremotate. 
Vi dico solo che ben 26 milioni di euro che gli italiani avevano già offerto con il telefono sono ancora bloccati a Roma. 
La richiesta per pulire la strada dell’hotel Rigopiano in Abruzzo, come ben sapete, era partita già dalle sette del mattino e gli fu risposto che non potevano liberare la strada dalla neve perché l’unica turbina in tutta la provincia di Pescara in pieno inverno era rotta. ,
La provincia di Pescara non aveva 25000 euro per ripararla, a causa dei tagli dei fondi dal  governo. Sapete tutti come è purtroppo andata a Rigopiano.  
Ora, cari amici, la spegniamo la tv o per lo meno non guardiamo Sanremo per tutte le 5 serate? Facciamo crollare l’audience! 
Diamo un segnale, boicottiamo il Festival di Sanremo. 

Fate girare il messaggio… 

Penso sia il minimo che si possa fare, anche per le vittime di Rigopiano. 
Chissà… forse se c’erano quei 25.000 euro, si sarebbero potuti salvare… 
Quanto sopra ovviamente… non ha l’obbiettivo di alimentare ulteriori polemiche sterili, delle quali ormai quotidianamente leggiamo, ma serve a far comprendere come non ci può essere un paese nel qual,e gli sprechi, continuano ad essere presenti e realizzati senza limiti e dall’altro, assistiamo a centinaia di migliaia di cittadini, che a causa dell’inadeguatezza di questi suoi uomini (e donne…) al governo, perdono ogni giorno la propria vita!!!
I cambiamenti non si possono demandare alla sola cabina elettorale, ma bisogna fare in modo che le coscienze di coloro che ancora sono moralmente liberi e soprattutto onesti, possano ribaltare questo stato di cose, riportando innanzitutto la legalità in questo nostro corrotto paese…
Perché quanto sopra… ciò che con quel festival canoro si sta realizzando non è altro che l’ennesima prova di un sistema che privilegia come d’abitudine, i soliti raccomandati (chiunque tra noi dopotutto presenterebbe -mille volte- meglio di loro… il sottoscritto inoltre a differenza di loro… lo farebbe per di più gratuitamente…) e soprattutto senza dover sborsare alcun quattrino…
Ma chissà se anche quella manifestazione, non serva anch’essa ad alimentare quel solito circolo vizioso…di cui ormai ovunque sentiamo…
D’altronde noi cittadini siamo come quel simbolo della Rai…
Già quel “cavallo” ci rappresenta perfettamente… difatti, simboleggia quella nostra lenta e inesorabile… agonia!!!