Lettera aperta: perchè a Catania i controlli vengono svolti sempre nelle officine regolari e mai in quelle abusive???
Mi piace quando scrive perché si vede che non possiede “peli sulla lingua” ed esterna quello che pensa senza remore, mi riferisco allo scrupolo morale che impedisce alla maggior parte di noi e quindi dei miei conterranei di fare qualcosa di buono come denunciare le cose che non vanno.
Premetto che il sottoscritto per oltre quarant’anni di lavoro ha svolto la mansione di meccanico, prima sotto principale e poi quando da titolare quando mi è stata lasciata l’officina.
Da circa 15 anni ho avuto la fortuna di avere con me i mei due figli che mi hanno aiutato a portare avanti l’officina, purtroppo però alcuni anni fa sono rimasto vedovo e lo scorso anno per ragioni di salute ho dovuto lasciare tutto a loro, senza più potere dare una mano.
Comprenderà come tutto il mio mondo sia improvvisamente sparito ed allora, non avendo altro da fare, trascorro parte del mio tempo seduto lì in quell’officina, anche perché questa mi da la possibilità di vedere ogni giorno moltissimi miei ex clienti, i loro figli ed anche i tanti amici.
Sa, io di amici a Catania ne ho tantissimi, perché mi sono semrpe fatto volere bene, non ho disturbato mai nessuno e quando ho potuto ho dato una mano a chi mi chiedeva aiuto anche economico, sono stato abituato da ragazzo a dividere anche il pranzo con qualche amico che viveva in condizioni disagiate, ma il tutto non mi ha mai pesato.
Come dicevo conosco tutti e tutti conoscono me, appartengo ormai da una vita a quel quartiere che ormai la maggior parte di loro mi chiama “ZU” che in catanese, sta ad indicare la parola “Zio”.
Non le dico quante volte avrò riparato le loro auto senza una lira, oggi diremmo senza un euro, con la promessa però che a fine mese, appena avrebbero preso il salario, sarebbero venuti a saldarmi il debito e posso dire che chi più chi meno, nel corso degli anni ha mantenuto fede alla promessa.
Le scrivo questa sera perché l’altro ieri è capitato un fatto strano.
Come le dicevo conosco tutti nel quartere, ma non solo, negli anni mi sono sempre fatto volere bene e soprattutto mi sono interessato soltanto a ciò che mi riguardava, senza giudicare l’operato degli altri, anche quanto sapevo che molti di loro stavano danneggiavano il mio lavoro con quelle loro officine abusive, come per altre attività svolte come come carrozzerie o vendita di ricambi d’auto, la maggior parte di questi provenienti dai furti commessi grazie anche all’uso di carri attrezzi abusivi.
Ed allora, dopo una vita in cui ho cercato sempre di essere rispettoso della legge, debbo dirle che qualcosa di irregolare è stata fatta anche da me, ma posso dire certamente pochissimo rispetto a quanto rubato da altri, ecco che proprio alcuni giorni fa, sono venuto nella officina dei miei figli, per fare dei controlli, amministrativi ma anche sui carusi che lavorano lì e che sono regolarmente ingaggiati.
Ho saputo dai miei figli che hanno preso una piccola multa per una irregolarità sulla sicurezza, non so però su che cosa, ma mi chiedevo, perché sono venuti quì da noi, mentre dagli altri distanti solo poche centinania di metri non ci sono andati? Hanno paura che qualcuno in quei posti possa dare loro una sbranga di ferro in testa? Hanno evitato perchè sanno che quei soggetti sono pericolosi, mentre noi per loro siamo dei fessi?
Ecco perché scrivo, perché vedo queste cose e tante altre che accadono in questa città e nessuno fa mai niente, perché stanno tutti zitti e come me subiscono queste infamie da quei soggetti che sicuramente sono stati mandati per fare piacere a qualcuno di quelle officine abusive.
Non dico che non sia giusto fare i controlli, ma questi debbono essere fatti, così si vedono le officine in regola e chi no, e forse così si cerca di chiudere quelle non sono regolari.
Spero che questa mia lettera venga pubblicata cosi finalmente qualcuno che la legge comincierà di fare il proprio dovere.
Grazie Sig. Costanzo.
LETTERA FIRMATA
Ps.: alcune parti sono state appositamente elise dal sottoscritto.
Lettera aperta: perchè a Catania i controlli vengono svolti sempre nelle officine regolari e mai in quelle abusive???
Mi piace quando scrive perché si vede che non possiede “peli sulla lingua” ed esterna quello che pensa senza alcuna remora, mi riferisco allo scrupolo morale che impedisce la maggior parte di noi e quindi dei miei conterranei di fare qualcosa di buono, come ad esempio denunciare le cose che non vanno.
Premetto che il sottoscritto per oltre quarant’anni ha svolto la mansione di meccanico, prima sotto principale e poi da titolare quando mi è stata lasciata l’officina.
Da circa 15 anni ho avuto la fortuna di avere nella mia officina i miei due figli che mi hanno aiutato a portarla avanti, purtroppo però alcuni anni fa sono rimasto vedovo e lo scorso anno per ragioni di salute ho dovuto lasciare tutto a loro, senza poter più dare una mano.
Comprenderà come tutto il mio mondo sia improvvisamente crollato e allora non avendo altro da fare, trascorro parte delle mie giornate seduto in quell’officina, anche perché questa mi da la possibilità di vedere ogni giorno moltissimi clienti, i loro figli e soprattutto i tanti amici.
Sa, io di amici a Catania ne ho tantissimi, perché mi sono sempre fatto volere bene, non ho disturbato mai nessuno e quando ho potuto ho dato una mano a chi mi chiedeva aiuto, anche economico, perché sono stato abituato sin da ragazzo dai miei genitori a dividere il pranzo con qualche amico che viveva in condizioni disagiate e posso dire che quel gesto non mi ha mai pesato.
Come dicevo conosco tutti e tutti conoscono me, appartengo da una vita a quel quartiere tanto che ormai la maggior parte di loro mi chiama “ZU ……” che in catanese sta ad indicare la parola “Zio”.
Non le dico quante volte avrò riparato le loro auto senza una lira, oggi diremmo senza un euro, con la promessa che a fine mese, appena avrebbero preso il salario, sarebbero venuti a saldarmi il debito e posso dire che chi più, chi meno, nel corso degli anni ha mantenuto fede alla promessa.
Le scrivo questa sera perché l’altro ieri è capitato un fatto strano.
Come le dicevo conosco tutti nel quartere, ma non solo, negli anni mi sono fatto voler bene forse perché mi sono sempre interessato di ciò che mi riguardava, senza giudicare l’operato degli altri, anche quanto sapevo che molti di loro stavano danneggiavano il mio lavoro con quelle loro officine abusive; lo stesso potrei dire per molti miei colleghi che si occupano come me di auto, ma con attività diverse, come carrozzerie o vendita di ricambi d’auto; anche loro purtroppo sono fortemente danneggiati da tutte quelle attività illegali che sappiamo bene utilizzano (solitamente) parti provenienti da furti, commessi il più delle volte, grazie all’uso di carri attrezzi (altrettanto “abusivi”).
Ed allora, dopo una vita in cui ho cercato sempre di essere rispettoso della legge (debbo dire che qualcosa di irregolare è stata fatta anche da me, certamente poco o nulla rispetto a quanto rubato da altri), ecco che proprio alcuni giorni fa, sono venuti nella mia officina, anzi dei miei figli, per fare dei controlli amministrativi e poi anche sui “carusi”, i giovani che lavorano lì regolarmente ingaggiati.
Ho saputo dai miei figli che hanno preso una piccola multa per una irregolarità sulla sicurezza, non so dirle di cosa si tratta, ma mi chiedevo, perché sono venuti quì da noi mentre dagli altri, distanti solo poche centinania di metri non ci sono andati? Hanno forse paura che qualcuno in quei posti abusivi possa dare loro qualche sbranga di ferro in testa? Debbo pensare che hanno evitato di fare a loro i controlli perchè sanno che quei soggetti sono pericolosi, mentre noi per loro siamo soltanto dei fessi?
Ecco perché le scrivo, perché vedo queste cose (e tante altre) che accadono in questa mia città e nessuno fa niente, perché stanno tutti zitti e come me subiscono queste “infamie” da quei soggetti che forse debbo pensare, sono stati mandati per compiacere qualcun’altro.
Non dico che non sia giusto fare i controlli, ma questi debbono essere fatti per tutti in manuera eguale, così si vedono sia le officine regolari e quelle irrgolari da chiudersi immediatamente!
Spero che questa mia lettera venga pubblicata cosi finalmente qualcuno la possa leggere e comincierà finalmente a fare il proprio dovere.
Grazie Sig. Costanzo
LETTERA FIRMATA
Ps.: alcune parti della missiva sono state leggermente modificate per una migliore lettura, mentre altre viceversa sono state appositamente elise dal sottoscritto, affinchè non si possa riconoscere il mittente..
Adolescenti uccisi e nessuno interviene!!!
Giovani cadaveri trovati massacrati a coltellate da amici, conoscenti, ma anche familiari…
Si sommano altresì i casi in cui non esiste alcun movente, già… neppure l’ipotesi di una rapina, ma si muore perché qualcuno non ha un cazz… da fare e in quella stato mentale, certamente alterato, non riesce a distinguere il bene dal male!!!
Ormai chiunque tra i ragazzi (ma non solo essi…), può diventare vittima di una violenza che può trasformarsi in tragedia!!!
Il più delle volte si scopre come a commettere quelle aggressioni sia qualcuno all’interno del proprio ambito familiare, già… parenti e persone vicine alla vittima che tra l’altro, nel corso delle indagini e soprattutto dinnanzi alle interviste compiute da abituali giornalisti televisivi di cronaca nera, evidenziano comportamenti estrefatti nel non saper dare alcuna giustificazione a ciò che abbia potuto determinare quel delitto (di cui proprio loro ne sono gli artefici…).
Ecco quindi esprimersi tutta una serie di ipotesi formulate da psicologi, conduttori televisivi, opinionisti, cronisti, etc., che provano a indagare sulle cause che hanno potuto determinare quel delitto, il movente o cosa l’abbia provocato…
Una serie di congetture che iniziano dalla inadeguata normativa vigente, la stessa che alimenta questa diffusa violenza, per proseguire con la mancata sicurezza del territoro, passando dalla scuola, sì… perché non riesce a intervenire in maniera corretta in quella nella fase adolescenziale, sì… così fortemente a rischio, in quanto si sa, quell’età rappresenta un momento particolare in cui ciascun giovane inizia a costruire la propria identità, riorganizzando totalmente il concetto di sé.
Parliamo di ragazzi che a causa di pressioni esterne manifestano disagi, in particolare provocando i loro coetanei, anche di sesso opposto, sì… un confronto che non semrpe risulta sereno.
In particolare, ogni qual volta che questi ragazzi sentono di esser inadeguati nel riuscire a sostenere i propri obiettivi di crescita, possono – quando quest’ultimi non vengono raggiunti – dare sfogo a manifestazioni di esclusione e/o d’isolamento, oppure permettono a gruppi esterni, solitamente violenti, di assoggettarli affinchè possano manifestare con essi il proprio disagio, una rabbia che si palesa quindi con atteggiameni di bullismo, minacce, insulti, aggressioni, attacchi omofobi e sessismo, fatti talmente gravi che determinano a molti loro coetanei, crisi depressive, ansia, disturbi alimentari (bulimia e/o anoressia), ma anche dipendenza da stupefacenti, internet, con la conseguenza quindi che molti di loro, non solo si allontanano dalla realtà, ma anche di dar seguito a comportamenti deliberati quali il suicidio…
Ma credo che prima di tutti, ad avere le maggiori colpe siano – su quanto sta accadendo – proprio i genitori, sempre disponibili ad assecondare ogni richiesta dei figli, anche quelle più errate, sì… pur di compiacerli o chissà forse dovrei dire, per non dover subire indirettamente quei loro disagi e difatti, invece che tentare di aiutarli e quindi di affrontarli insieme, ci si gira dall’altro lato e si fa finta di non vedere…
Difatti, sono molti i gentitori che vivono il rapporto con i loro figli quasi fosse un fastidio, sì… come se quel disagio adolescenziale possa in un qualche modo interferire nella loro vita, in particolare quando quest’ultimi si sono resi “indipendenti” o quantomeno slegati da quel concetto di coabitazione in famiglia, in quanto da tempo hanno proceduto ad una netta separazione che li ha di fatto, allontanati da quel focolare domestico…
D’altro canto bisogna comprendere che se uno (o entrambi i genitori) iniziano una nuova esperienza con un nuovo partner, si provoca indirettamente nei figli (anche se in modo naturale) un disagio che devono non solo subire, ma certamente superare (non parlo in questa sede del profilo finanziario…), già… a causa di quell’improvvisa modalità chiamata “famiglia allargata“, che il più delle volte determina (anche nel caso in cui il rispetto tra ciascun familiari non sia messo in discussione o quantomeno si dimostra rispettoso) un’atteggiamento ambivalente, sì… se non d’indifferenza, quantomeno discutibile.
Peraltro quanto sopra determina in ciascuno di quei soggetti un diverso concetto di libertà e di responsabilità, certamente difforme da quello espresso nella consuetudine dai loro coetanei, in particolare questi giovani provano a sperimentare autonomamente su di essi nuove responsabilità, emozioni che s’alternano anche attraverso l’ausilio di nuovi rapporti interpersonali, i quali però possono provocano (in molti casi…) veri e prori sensi di colpa, vergogna, rimorsi, ingratitudine, ma anche ahimè… rabbia, noia e disprezzo.della vita, non solo per se stessi, ma anche per quella degli altri…
E’ tempo quindi di riprendere il dialogo con i figli, altrimenti si è responsabili anche di tutti quei loro possibili fallimenti!!!
I beni confiscati??? Una cazz… poichè non vengono valorizzati, ma soltanto sfruttati dallo Stato!!!
Ho già scritto decine di post sulla mancata valorizzazione del patrimonio che in questi anni è stato confiscato alle mafie ed a quei soggetti legati alla criminalità organizzata…
Società, impianti, attrezzatture, cave, terreni, ville, macchine di lusso, conti correnti con diversi milioni di euro, per finire nelle tasche dei nostri burocrati…
Già…da quanto abbiamo letto nelle varie inchieste giudiziarie, quest’immensa mole di beni è stata ahimè parimenti sfruttata in maniera “delinquenziale” da quegli soggetti (istituzionali) che erano stati preposti alla sua salvaguardia ma che nei fatti, si sono dimostrati non soltanto corrotti, ma ahimè collusi con quel sistema mafioso e clientelare che puntava a sfruttare l’occasione, sì… per favorire familiari, amici e anche colleghi professionisti, raccomandati anch’essi da taluni uffici della magistratura…
Un patrimonio che a causa della normativa vigente, ma soprattutto della mancanza di professionisti onesti e competenti, cui si sono sommate le abituali lungaggini burocratiche, ha evidenziato nel 99% dei casi il suo più totale fallimento!!!
Il sottoscritto ad esempio (a suo tempo dipendente di una di quelle imprese…) può esser preso ad esempio!!!
Già… dopo aver denunciato – durante un periodo di sequestro e successivamente di confisca – tutta una serie di truffe e raggiri che si stavano compiendo proprio sotto l’amministrazione controllata e soprattutto, dopo esser stato costretto a procedere – per recuperare parte delle proprie somme – all’istanza di fallimento (di quella società “interdetta”), beh… ancora oggi, a quasi cinque anni di distanza dall’evidenziato stato d’insolvenza che per l’appunto ha condotto al fallimento, si ritrova a dover attendere un curatore fallimentare che nel frattempo ha proceduto sì alle vendite, ma a tutt’oggi non ha provveduto a compensare noi creditori privilegiato: non mi resta che auspicando che nel contempo le somme incassate, non siano servite a pagar qualcos’altro (di cui comunque entro l’anno qualcuno – tra quegli organi competenti – mi dovrà riferire)!!!
Comunque, di una cosa sono certo: l’Agenzia per l’amministrazione dei beni confiscati è esattamente l’opposto di ciò che tutti noi crediamo!!!
Sono comunque felice di sapere che anche un altro mio omonimo “Nicola” la pensi come il sottoscritto, già il procuratore nazionale Gratteri: “L’aggressione ai patrimoni di origine illecita è considerata nelle moderne legislazioni strumento di sicuro impatto nel contrasto alla criminalità organizzata. Se da un lato vi è la piena consapevolezza che strumento fondamentale per la lotta al crimine mafioso ed economico sia l’aggressione ai beni di provenienza illecita, solo in un tempo relativamente recente, si è compresa l’importanza di rimettere in un circuito legale tali proventi, una volta che lo Stato se ne sia appropriato definitivamente”.
Il magistrato spiega: “… l’agenzia nazionale preposta all’amministrazione diretta di tali beni e alla programmazione della loro futura destinazione presenta non poche criticità che di fatto hanno frustrato e frustrano l’obiettivo della sua istituzione. Basti pensare – continua – all’azzeramento per lo più automatico del valore economico dell’azienda e dei beni immobili, all’indomani dei provvedimenti di sequestro. La gestione dei beni confiscati attraverso le procedure e le modalità previste dalla normativa vigente non ha prodotto gli esiti sperati. L’importanza economica che ormai ha assunto il complessivo patrimonio sottratto al crimine e in particolare la sua componente aziendale impone di garantirne quantomeno la salvaguardia, se non la redditività “.
È evidente a chiunque quindi il danno d’immagine che ne è derivato!!!
Lo Stato infatti si è dimostrato totalmente incapace non solo di garantire un perfetto utilizzo di quei beni, ma addirittura si è dimostrato fallimentare nel provvedere anche soltanto alla loro conservazione…
Come dicevo, quando qualcuno elogia quei provvedimenti di sequestro e/o di confisca dice soltanto cazz… e se qualcuno di quei soggetti istituzionali si volesse raffrontare con il sottoscritto, beh… potrei far un elenco con centinaia (se non migliaia…) di esempi in cui lo Stato si è dimostrato attraverso quei suoi uomini/donne non soltanto fallimentare, ma ahimè fortemente colluso!!!
Ah… proposito, permettetemi nel frattempo di ricordare a tutti coloro che si occupano di monitorare quei beni confiscati che qualcosa – già… proprio sotto il loro naso – si sta compiendo!!!
Sì… un’importante mutamento sta avvenendo in quelle società (sì… a suo tempo sequestrate e confiscate), ma come ripeto assiduamente, le nostre Istituzioni sono talmente poco accorte e ancor meno tempestive nel riconoscere le trasformazioni in corso che purtroppo e per l’ennesima volta, vengono prese per il c…!!!
Ovviamente non sperate che questa volta giunga dal sottoscritto l’ennesima segnalazione, perché finito il tempo degli esposti: d’altronde ho la casa talmente piena che non saprei più dove collocarli!!!
I beni confiscati??? Una cazz… poichè non vengono valorizzati, ma soltanto sfruttati dallo Stato!!!
Società, impianti, attrezzatture, cave, terreni, ville, macchine di lusso, conti correnti con diversi milioni di euro, per finire nelle tasche dei nostri burocrati…
Già…da quanto abbiamo letto nelle varie inchieste giudiziarie, quest’immensa mole di beni è stata parimenti sfruttata in maniera “delinquenziale”, sì… da tutti quei soggetti “istituzionali” che sono stati preposti alla salvaguardia di quel patrimonio, ma che nei fatti, si sono dimostrati non soltanto corrotti, ma ahimè collusi con quel sistema mafioso e clientelare, puntando a sfruttare l’occasione, per favorire familiari, amici e anche colleghi professionisti, raccomandati anche quest’ultimi da taluni referenti legati alla magistratura…
Un patrimonio che a causa di una inadeguata normativa, ma soprattutto a seguito della mancanza di professionisti onesti e competenti, cui si sono sommano tutte quelle lungaggini burocratiche, ha evidenziato nel 99% dei casi, un totale fallimento!!!
Il sottoscritto (ai tempi dipendente di una di quelle imprese…) potrebbe esser preso ad esempio, per meglio comprendere cosa accade quando lo Stato interviene con quei provvedimenti interdittivi!!!
Già… dopo aver denunciato – durante un periodo di sequestro e successivamente di confisca – tutta una serie di truffe e raggiri che si stavano compiendo sotto “amministrazione controllata” e soprattutto dopo esser stato costretto a procedere – per recuperare parte delle proprie somme – ad un istanza di fallimento (nei confronti della società “interdetta”), beh… ancora oggi, a quasi cinque anni di distanza da quello stato d’insolvenza (che ha condotto al fallimento societario…), si ritrova ahimè a dover attendere un curatore fallimentare che nel frattempo ha sì proceduto ad alcune vendite, ma a tutt’oggi non ha minimamente compensato noi creditori privilegiati: non mi resta quindi che auspicare che nel contempo quelle somme incassate non siano servite a pagar qualcos’altro, di cui comunque entro l’anno qualcuno – posto all’interno di quegli organi giudiziari competenti – mi dovrà in un qualche modo venire a riferire!!!
Comunque, di una cosa sono certo: l’Agenzia per l’amministrazione dei beni confiscati è esattamente l’opposto di ciò che tutti noi crediamo!!!
Sono comunque felice di sapere che anche un altro mio omonimo “Nicola” la pensi come il sottoscritto, già il procuratore nazionale Gratteri: “L’aggressione ai patrimoni di origine illecita è considerata nelle moderne legislazioni strumento di sicuro impatto nel contrasto alla criminalità organizzata. Se da un lato vi è la piena consapevolezza che strumento fondamentale per la lotta al crimine mafioso ed economico sia l’aggressione ai beni di provenienza illecita, solo in un tempo relativamente recente, si è compresa l’importanza di rimettere in un circuito legale tali proventi, una volta che lo Stato se ne sia appropriato definitivamente”.
Il magistrato spiega: “… l’agenzia nazionale preposta all’amministrazione diretta di tali beni e alla programmazione della loro futura destinazione presenta non poche criticità che di fatto hanno frustrato e frustrano l’obiettivo della sua istituzione. Basti pensare – continua – all’azzeramento per lo più automatico del valore economico dell’azienda e dei beni immobili, all’indomani dei provvedimenti di sequestro. La gestione dei beni confiscati attraverso le procedure e le modalità previste dalla normativa vigente non ha prodotto gli esiti sperati. L’importanza economica che ormai ha assunto il complessivo patrimonio sottratto al crimine e in particolare la sua componente aziendale impone di garantirne quantomeno la salvaguardia, se non la redditività “.
È evidente a chiunque quindi il danno d’immagine che ne è derivato!!!
Lo Stato infatti si è dimostrato totalmente incapace non solo di garantire un perfetto utilizzo di quei beni, ma addirittura si è dimostrato fallimentare nel provvedere anche solo alla loro conservazione…
Come dicevo, quando qualcuno elogia quei provvedimenti di sequestro e/o di confisca dice soltanto cazz… e se qualcuno di quei soggetti istituzionali si volesse raffrontare con il sottoscritto, beh… potrei far un elenco con centinaia (se non migliaia…) di esempi in cui lo Stato si è dimostrato attraverso quei suoi uomini/donne non soltanto fallimentare, ma ahimè fortemente colluso!!!
Ah… proposito, permettetemi nel frattempo di ricordare a tutti coloro che si occupano di monitorare quei beni confiscati che qualcosa – già… proprio sotto il loro naso – si sta compiendo!!!
Sì… un’importante mutamento sta avvenendo in quelle società (a suo tempo sequestrate e confiscate), ma come ripeto assiduamente, le nostre Istituzioni sono talmente poco accorte e ancor meno tempestive nel riconoscere le trasformazioni in corso che purtroppo, per l’ennesima volta, vengono prese per il c…!!!
Ovviamente non sperate che questa volta giunga dal sottoscritto l’ennesima segnalazione, perché finito il tempo degli esposti: d’altronde ho la casa talmente piena che non saprei più dove collocarli!!!
Come previsto: Israele attacca l’Iran!!!
Ed in questo stallo ecco che Israele, come apertamente dichiarato, ha iniziato a colpire le strutture di produzione dei missili in Iran, una circostanza che tutti attendevano, sia la comunità internazionale che anche quella Repubblica islamica…
Quindi l’attacco non è certamente una sorpresa, si tratta ora di vedere se l’Iran risponderà o meno a questo affronto e soprattutto quali suoi alleati scenderanno in suo soccorso, mi riferisco in particolare alla Cina (primo importatore di petrolio da quel paese) e alla Russia (che ha tutto l’interessa di ampliare quel conflitto in medio oriente per distrarre la comunità internazionale dal conflitto in corso in Ucraina).
E quindi: cosa farà l’Iran? Risponderà all’attacco di Israele? Rischierà che Israele distrugga tutti i suoi impianti di produzione nucleare, facendo ritornare indietro di trent’anni i programmi bellici per la produzione di una testata nucleare?
L’Iran è stato informato da Israele che se risponderà all’attacco ricevuto, sarà investita da un’ondata di attacchi sul suo territorio e se fosse vero che l’attacco compiuto (senza intercettazioni…) ha portato alla distruzione di basi militari, sistemi di difesa aerea e missilistica, già… senza che alcun veicolo israeliano venisse abbattuto (forse due militari israeliani sono rimasti uccisi…), ritengo sia meglio rivedere certe ambizioni velleitarie, che potrebbero dimostrarsi superiori alle reali capacità di realizzarle.
Ovviamente dal mondo intero si chiede di fermare una possibile escalation, in particolare gli USA per nome del suo portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Sean Savett, ha esortato l’Iran a smettere di attaccare Israele per interrompere il ciclo di violenza: “Esortiamo l’Iran a cessare i suoi attacchi contro Israele in modo che questo ciclo di combattimenti possa concludersi senza ulteriore escalation”.
C’è solo un modo per terminare questo conflitto ed è quello di creare un nuovo stato Palestinese smilitarizzato e un territorio a nord d’Israele nel Libano meridionale, controllato e protetto dalle forze internazionali dell’UNIFIL che non permetta ad alcun gruppo armato di crescere e destabilizzare quell’area, ed in questo proprio l’Iran, potrà diventare “ago della bilancia“, affinché tutti possano convivere in pace…
Certo… una situazione più facile a dirsi che a mettersi in pratica!!!
Vedremo difatti in questi mesi cosa accadrà…
Come previsto: Israele attacca l'Iran!!!
E mentre loro sono rimasti in stallo ecco che Israele – come apertamente dichiarato – ha iniziato quella recrudescenza colpendo in Iran le strutture di produzione missilistica, circostanza quest’ultima che tutti attendevano, sia la comunità internazionale che la Repubblica islamica…
Quindi l’attacco non è da ritenersi una sorpresa, si tratta ora di vedere se l’Iran risponderà o meno a questo affronto e soprattutto quali suoi alleati scenderanno a difendere le sue ragioni, mi riferisco in particolare alla Cina (suo primo importatore di petrolio…) e la Russia (che potrebbe avere un interesse a distogliere l’attenzione dal conflitto in corso con l’Ucraina, dirigendo le attenzioni mondiali sul conflitto in medio oriente).
E quindi ci si chiede: cosa farà l’Iran? Risponderà all’attacco di Israele? Proverà ad alimentare un escalation del conflitto mettendo così a rischio i suoi impianti di produzione nucleare e riportare indietro di trent’anni i suoi programmi bellici?
L’Iran è stato informato da Israele che se risponderà all’attacco ricevuto verrà colpito da un’ondata d’attacchi sul suo territorio e se la circostanza riportata in queste ore da molti media e cioè che l’attacco compiuto dalle forze israeliane è stato condotto senza alcuna intercettazione da terra, portando alla distruzione di basi militari, sistemi di difesa aerea e missilistica (forse solo due militari israeliani sono rimasti uccisi nell’azione aerea), beh… ritengo sia opportuno rivedere talune ambizioni velleitarie che potrebbero di fatto dimostrarsi inferiori alle reali capacità fin quì evidenziate.
Ovviamente dal mondo intero si chiede di fermare l’escalation, in particolare gli USA per nome del suo portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, Sean Savett, ha esortato l’Iran a smettere d’attaccare Israele per interrompere il ciclo di violenza: “Esortiamo l’Iran a cessare i suoi attacchi contro Israele in modo che questo ciclo di combattimenti possa concludersi senza ulteriore escalation”.
Ritengo che vi sia un solo modo per terminare questo conflitto ed è quello di creare un nuovo Stato indipendente Palestinese ed un territorio smilitarizzato a nord d’Israele nel Libano meridionale, controllato e protetto dalle sole forze internazionali dell’UNIFIL che non permetta in quell’area ad alcun gruppo armato di accrescere e minacciiare Israele, ed in questo proprio l’Iran potrebbe rappresentare “l’ago della bilancia“, affinché tutti possano finalmente convivere in pace.
Certo… quanto sopra rappresenta una situazione più facile a dirsi che a mettersi in pratica, ma se non si comincia, non si andrà da nessuna parte.
Vedremo in questi mesi cosa accadrà e speriamo in bene…
Frode milionaria da parte di un gruppo criminale cinese!!!
La Guardia di finanza di Ancona ha scoperto in tutta Italia un’associazione a delinquere dotata di veri e propri sportelli “abusivi” utilizzati come banca per raccogliere, stoccare e riconsegnare denaro da riciclare…
Dalle indagini tutt’ora in corso si è scoperto che l’associazione per delinquere cinese fosse finalizzata a una frode fiscale internazionale per centinaia di milioni di euro…
L’hanno definita “Chinese Underground Bank”, una struttura che è stata ora sequestrata e che serviva, per come riportato sopra, per raccogliere, stoccare e riconsegnare il denaro da riciclare.
Attualmente stanno operando in quegli uffici oltre 250 finanzieri, quattro unità cinofile cash-dog e apparecchiature scanner per la ricerca di intercapedini, oltre ad un elicottero…
Potremmo deinirla una vera e propria “lavatrice” di denaro, certamente di provenienza illecita che ritornava “ripulito” nuovamente in Cina oppure reimpiegato in nuove attività di ristorazione, beni mobili quali metalli preziosi e auto di lusso, ma anche acquisto di immobili.
Sono oltre 500 i milioni di euro sottratti a tassazione, di cui si contano oltre tre miliardi di transazioni effettuate tramite questa banca abusiva dalla quale il denaro viaggiava sotto traccia e veniva trasferito tramite corrieri o attraverso prelievi in contanti in cambio di bonifici per fatture false: ovviamente per questo scambio l’organizzazione percepiva una provvigione e gli utenti, tra cui molti imprenditori italiani, ricevevano una consistente liquidita!!!
Una procedura che come avrete comrpeso forniva una mole di denaro elevata e soprattutto ripulita, alla cui frode ovviamente contribuivano imprenditori italiani che fingevano di pagare fatture “fantasma” con bonifici a conti in apparenza Ue, ma destinati a tornare in Cina, sì… dopo aver eluso l’anti-riciclaggio, transitando in vari stati tra cui Grecia, Bulgaria, Francia, Spagna, Germania, Serbia, Albania, Estonia, Irlanda e Gran Bretagna…
Pensate che quanto sopra costituisca una novità??? No… basta rileggersi i miei precedenti post:
– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/12/scoperte-banche-abusive-che-operano-in.html
–https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/10/milioni-di-euro-che-si-spostano-senza.html
– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/10/incredibile-con-la-tecnica-apri-e.html
– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/01/chinatown-catania.html
Frode milionaria da parte di un gruppo criminale cinese!!!
Dalle indagini tutt’ora in corso si è scoperto che l’associazione per delinquere cinese fosse finalizzata a una frode fiscale internazionale per centinaia di milioni di euro…
L’hanno definita “Chinese Underground Bank”, una struttura che è stata ora sequestrata e che serviva, per come riportato sopra, per raccogliere, stoccare e riconsegnare il denaro da riciclare.
Attualmente stanno operando in quegli uffici oltre 250 finanzieri, quattro unità cinofile cash-dog e apparecchiature scanner per la ricerca di intercapedini, oltre ad un elicottero…
Potremmo deinirla una vera e propria “lavatrice” di denaro, certamente di provenienza illecita che ritornava “ripulito” nuovamente in Cina oppure reimpiegato in nuove attività di ristorazione, beni mobili quali metalli preziosi e auto di lusso, ma anche acquisto di immobili.
Sono oltre 500 i milioni di euro sottratti a tassazione, di cui si contano oltre tre miliardi di transazioni effettuate tramite questa banca abusiva dalla quale il denaro viaggiava sotto traccia e veniva trasferito tramite corrieri o attraverso prelievi in contanti in cambio di bonifici per fatture false: ovviamente per questo scambio l’organizzazione percepiva una provvigione e gli utenti, tra cui molti imprenditori italiani, ricevevano una consistente liquidita!!!
Una procedura che come avrete comrpeso forniva una mole di denaro elevata e soprattutto ripulita, alla cui frode ovviamente contribuivano imprenditori italiani che fingevano di pagare fatture “fantasma” con bonifici a conti in apparenza Ue, ma destinati a tornare in Cina, sì… dopo aver eluso l’anti-riciclaggio, transitando in vari stati tra cui Grecia, Bulgaria, Francia, Spagna, Germania, Serbia, Albania, Estonia, Irlanda e Gran Bretagna…
Pensate che quanto sopra costituisca una novità??? No… basta rileggersi i miei precedenti post:
– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/12/scoperte-banche-abusive-che-operano-in.html
–https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/10/milioni-di-euro-che-si-spostano-senza.html
– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2023/10/incredibile-con-la-tecnica-apri-e.html
– https://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/01/chinatown-catania.html
L’ennesimo bonus su lavori mai effettuati!!!
Ancora uan volta parlo di bonus…
Ho scritto in questi anni decine di post sull’argomento, ed ora nuovamente scopro come talune circostanze illegali si vadano a ripetersi!!!
Difatti, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Barletta Andria Trani, hanno eseguito un provvedimento applicativo di misura cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 14 soggetti indagati per indebita percezione di erogazioni pubbliche utilizzando abusivamente crediti fiscali relativi ai cc.dd. “Bonus facciate”, “Bonus ristrutturazione” e “Sismabonus”, per un valore complessivo di oltre 52 milioni di euro…
Gli accertamenti hanno consentito di svelare un sistema fraudolento basato sulla creazione di falsi crediti d’imposta in capo a società ed a persone fisiche collegate agli organizzatori della frode; nello specifico è stato riscontrato che una società aveva ceduto crediti fittizi per lavori edili ed investimenti mai sostenuti su immobili totalmente inesistenti, nei confronti di 8 società, dislocate sul tutto il territorio nazionale, risultate in alcuni casi appena costituite, in altri qualificate come evasori totali, ovvero, in stato d’insolvenza…
I riscontri hanno permesso di configurare in capo agli amministratori di quelle società, ipotesi di reato di cui agli artt. 110 e 316 ter c.p. (indebita percezione di erogazioni pubbliche), in quanto i crediti d’imposta di cui sopra sono risultati originati da documenti falsi o attestazione di cose non vere – inserite nella “Piattaforma cessione crediti” – messa a disposizione dall’Amministrazione finanziaria.
Non so che dire, mi sembra assurdo che dopo tanti anni in cui circostanze come queste sono state portate alla luce, qualcuno continui imprterrito ad effettuarle, già… vorrei suggerire a quei soggetti che forse sarebbe meglio (se proprio volessero a tutti i costi continuare a delinquere…) provare nuove strade, sì… piuttosto che ripetere quelle ormai palesi.
D’altro canto, come dice il detto: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum!!!
L'ennesimo bonus su lavori mai effettuati!!!
Ancora uan volta parlo di bonus…
Ho scritto in questi anni decine di post sull’argomento, ed ora nuovamente scopro come talune circostanze illegali si vadano a ripetersi!!!
Difatti, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Barletta Andria Trani, hanno eseguito un provvedimento applicativo di misura cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 14 soggetti indagati per indebita percezione di erogazioni pubbliche utilizzando abusivamente crediti fiscali relativi ai cc.dd. “Bonus facciate”, “Bonus ristrutturazione” e “Sismabonus”, per un valore complessivo di oltre 52 milioni di euro…
Gli accertamenti hanno consentito di svelare un sistema fraudolento basato sulla creazione di falsi crediti d’imposta in capo a società ed a persone fisiche collegate agli organizzatori della frode; nello specifico è stato riscontrato che una società aveva ceduto crediti fittizi per lavori edili ed investimenti mai sostenuti su immobili totalmente inesistenti, nei confronti di 8 società, dislocate sul tutto il territorio nazionale, risultate in alcuni casi appena costituite, in altri qualificate come evasori totali, ovvero, in stato d’insolvenza…
I riscontri hanno permesso di configurare in capo agli amministratori di quelle società, ipotesi di reato di cui agli artt. 110 e 316 ter c.p. (indebita percezione di erogazioni pubbliche), in quanto i crediti d’imposta di cui sopra sono risultati originati da documenti falsi o attestazione di cose non vere – inserite nella “Piattaforma cessione crediti” – messa a disposizione dall’Amministrazione finanziaria.
Non so che dire, mi sembra assurdo che dopo tanti anni in cui circostanze come queste sono state portate alla luce, qualcuno continui imprterrito ad effettuarle, già… vorrei suggerire a quei soggetti che forse sarebbe meglio (se proprio volessero a tutti i costi continuare a delinquere…) provare nuove strade, sì… piuttosto che ripetere quelle ormai palesi.
D’altro canto, come dice il detto: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum!!!
Finanziamenti a imprese affiliate…
Il Fondo di Garanzia del Ministero delle Imprese, gestito dal Mediocredito Centrale (MCC), è uno strumento fondamentale per supportare le piccole e medie imprese italiane, offrendo garanzie alle banche che concedono prestiti. Grazie a questa garanzia, le banche sono più disposte a erogare finanziamenti, riducendo il rischio di insolvenza per le aziende e incentivando la crescita dell’economia. Tuttavia, il sistema si basa su una responsabilità condivisa tra banche e istituzioni, e la superficialità o negligenza nell’erogazione dei prestiti può portare a gravi conseguenze.
In alcuni casi, infatti, le banche, spingendo per aumentare il volume di finanziamenti, potrebbero abbassare la guardia e concedere prestiti senza effettuare adeguate verifiche sulle aziende richiedenti. Questo approccio rischia di trasferire il rischio di insolvenza sullo Stato, che garantisce il prestito tramite il Fondo di Garanzia. Una situazione che crea un paradosso: in alcuni casi, le garanzie pubbliche finiscono per finanziare anche imprese legate alla criminalità organizzata, un fenomeno che danneggia non solo l’economia, ma anche la fiducia nel sistema finanziario.
Le indagini recenti hanno portato alla luce un caso in cui una banca ha erogato, nel periodo 2019-2023, prestiti per un valore di 10 milioni di euro a nove imprese legate a imprenditori coinvolti in attività criminali. La Direzione distrettuale antimafia, accertando l’illegalità e il rischio di infiltrazioni mafiose, ha chiesto e ottenuto dal Tribunale l’amministrazione giudiziaria della banca coinvolta, una misura che non prevede la confisca dell’istituto ma impone un controllo giudiziario. L’istituto bancario, che è nato nel 2015 dal riassetto di una precedente banca, è specializzato in finanziamenti alle piccole e medie imprese. Nonostante non siano stati trovati elementi di illeciti all’interno della banca stessa, il sistema bancario ha mostrato falle che hanno permesso l’accesso a finanziamenti a imprenditori con legami con la criminalità.
Questa misura, pur non essendo un sequestro, mira a prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose e a ridisegnare le procedure interne della banca. Un amministratore giudiziario è stato nominato per intervenire nei processi aziendali e strutturare una nuova governance che impedisca il ripetersi di simili situazioni. L’amministrazione giudiziaria ha lo scopo di rafforzare l’impresa e metterla al riparo da future contaminazioni criminali, senza punire le attività lecite condotte dalla banca.
Questa misura, che in passato è stata applicata in settori come l’evasione fiscale o il caporalato, viene utilizzata per le aziende che, pur esercitando attività lecite, potrebbero facilitare indirettamente l’attività di organizzazioni mafiose. L’obiettivo principale non è la punizione, ma la prevenzione, il che significa che l’intervento ha una funzione “terapeutica”, mirata a depurare l’impresa e restituirla al mercato, dopo aver eliminato gli elementi di rischio. L’intervento giudiziario, se ben gestito, potrebbe anche risultare un’opportunità per l’impresa stessa, che acquisirebbe una maggiore resistenza contro future infiltrazioni e un sistema di controllo più solido.
In sintesi, la vicenda mette in luce l’importanza di un rigoroso controllo sulle pratiche bancarie e la necessità di una maggiore responsabilizzazione delle istituzioni finanziarie. La garanzia pubblica non dovrebbe mai essere una via per mascherare la superficialità nelle valutazioni delle banche, e le misure di prevenzione come l’amministrazione giudiziaria sono strumenti fondamentali per garantire che il sistema finanziario resti sano, trasparente e libero da infiltrazioni criminali.
Né Biden e neppure gli alleati potranno fermare la guerra in medio oriente!!!
Sono tutte cazz…. quelle che ci vengono raccontate nei Tg nazionali ed internazionali!!!
Lo sanno bene i Capi di Stato e di governo di tutti i Paesi del mondo che questa guerra si concluderà solo dopo che Israele avrà espulso dalla striscia di Gaza tutti i palestinesi, ma non solo, proverà a includere in maniera permanente quei territori del Libano a sud del fiume Litani!!!
Parliamo di un’area – quest’ultima – da cui negli anni e soprattutto negli ultimi mesi il gruppo armato degli Hezbollah ha preso di mira inviando missili nel nord di Israele, ma non solo, dal governo di Netanyahu si è affermato che il gruppo militare aveva trasformato i villaggi libanesi in basi militari, sì… adiacenti alla “Linea blu“ occupata dalle forze “UNIFIL” (inviate dall’ONU per il mantenimento della pace in Libano), da cui poter sferrare i loro attacchi contro le comunità settentrionali di Israele”.
Prevedo sin d’ora come tra qualche anno sarà questa la situazione geografica di quell’area e poco o nulla potranno fare paesi come Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia e ancor meno noi dell’Italia che contiamo come nazione – se pur ritengo ottimo l’impegno profuso dal nostro Ministro degli Esteri, Antonio Tajani – quanto il due di coppe, quando la briscola è a bastoni!!!
Difatti, non si tratta più di riportare a casa quei poveri ostaggi israeliani, essi ormai fanno parte di quel cosiddetto “danno collaterale” che bisogna pagare per raggiungere ahimè i propri scopi e cioè poter inglobare in maniera radicale quei territori posti al confine con lo Stato d’Israele, per evitare una volta per tutte nuove ripercussioni militari.
Vedrete, le popolazioni civili espulse da quei territori che a breve verranno definitivamente occupati dall’esercito israeliano, saranno costrette a fuggire dalle loro case per cercare rifugio all’esterno, sapendo di dover iniziare a vivere in una condizione di emergenza certamente catastrofica!!!
Ovviamente – come sempre accade in questi casi – i sistemi di protezione se pur fragili ed incerti proveranno certamente ad assistere i rifugiati, se pur come già visto, l’impatto sulle comunità ospitanti non risulterà per nulla facile da gestire e soprattutto i finanziamenti della risposta umanitaria non terranno il passo con le esigenze di tutte quelle migliaia di profughi.
La verità è che da gran parte del mondo interno si preferisce “lavarsi la coscienza” (non solo per quanto sta accadendo in quell’area…) inviando a tutte quelle popolazioni disperate, cibo, vestiario, medicinali e quant’altro possa loro necessitare, l’importante (per tutti…) è non dover affrontare in maniera diretta il problema!!!
Difatti posso aggiungere che nell’affermare quanto sopra, non faccio riferimento ai soli paesi occidentali, bensì prendo di mira quei paesi arabi ricchi, che finora hanno preferito sostenere un costo economico (quello militare richiesto da gruppi come Hamas, Hezbollah, Huthi ed anche dall’Iran…) che dover rischiare di rimanere implicati in conflitti dei quale finora si è scelto di restare fuori!!!
Come ho scritto all’inizio del post: tutto il resto sono cazz…!!!
Né Biden e neppure gli alleati potranno fermare la guerra in medio oriente!!!
Lo sanno bene i Capi di Stato e di governo di tutti i Paesi del mondo che questa guerra si concluderà solo dopo che Israele avrà espulso dalla striscia di Gaza tutti i palestinesi, ma non solo, proverà a includere in maniera permanente quei territori del Libano a sud del fiume Litani!!!
Parliamo di un’area – quest’ultima – che da anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, il gruppo armato degli Hezbollah ha preso come base per inviare missili nel nord di Israele, ma non solo, dal governo di Netanyahu si è affermato che questo gruppo militare abbia trasformato quei villaggi libanesi in vere e propie basi militari, sì… adiacenti alla “Linea blu“ occupata finora dalle forze “UNIFIL” (inviate dall’ONU per il mantenimento della pace in Libano) e da cui quindi poter sferrare i loro attacchi contro le comunità settentrionali di Israele…
Prevedo sin d’ora quindi come potrà essere tra qualche anno la situazione geografica di quell’area e vedrete, poco o nulla potranno fare paesi come Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia e ancor meno noi Italia che contiamo come nazione – se pur ritengo ottimo l’impegno profuso dal nostro Ministro degli Esteri, Antonio Tajani – quanto il due di coppe, quando la briscola è a bastoni!!!
Difatti, non si tratta più di riportare a casa quei poveri ostaggi israeliani, essi ormai fanno parte di quel cosiddetto “danno collaterale” che si è deciso di subire per raggiungere il proprio scopo e cioè inglobare in maniera radicale quei territori posti al confine con lo Stato d’Israele, per evitare una volta per tutte, la ripresa di nuove ripercussioni militari.
Vedrete, le popolazioni civili espulse – da quei territori che a breve verranno definitivamente occupati dall’esercito israeliano – saranno costrette a fuggire dalle loro case per cercare rifugio all’estero, sapendo di dover iniziare a vivere in una condizione disagiata e di emergenza!!!
Ovviamente – come sempre accade in questi casi – i sistemi di protezione se pur fragili e incerti proveranno ad assistere i rifugiati, per come abbiamo visto in questi anni, come d’altronde l’impatto con le comunità ospitanti non risulterà per nulla facile e soprattutto i finanziamenti umanitari che giungeranno non potranno tenere il passo con le esigenze di quelle migliaia di profughi.
La verità è che gran parte del mondo intero preferisce “lavarsi la coscienza” (non solo per quanto sta accadendo in quell’area…) inviando a quelle popolazioni disperate, cibo, vestiario, medicinali e quant’altro possa necessitare, l’importante (per tutti…) è non dover affrontare in maniera diretta il problema!!!
Permettetemi di aggiungere che nell’affermare quanto sopra non faccio alcuna distinsione tra Paesie, perché in questa sede prendo di mira anche i paesi arabi “ricchi” che finora hanno preferito esclusivamente sostenere il costo economico richiesto (quello militare dei gruppi come Hamas, Hezbollah, Huthi ed anche dall’Iran…) senza però rischiare di rimanere implicati in un conflitto armato, del quale – come si è visto – si è preferito restare fuori!!!
Come ho scritto all’inizio del post: tutto il resto sono cazz…!!!
CATANIA: Ricordo male o era stata appaltata un’opera chiamata "canale di gronda"???
Siamo alle solite…
E’ bastata un po’ di pioggia e la città etnea è sommersa dall’acqua!!!
Dire che è una vergogna è poco… ed in questo post evito di commentare, d’altronde quanto avrei voluto dire l’ho già scritto in questi anni…
Già… basta rileggersi quei post per comprendere come nulla sia cambiato:
– Catania sott’acqua!!! Sì… sotto tutti i punti di vista – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/10/catania-sottacqua-si-sotto-tutti-i.html
– Catania… ieri come oggi… – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/09/catania-ieri-come-oggi.html
– Zona industriale di Catania: sott’acqua… in tutti i sensi!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/zona-industriale-di-catania-sottacqua.html
Ed allora stasera voglio ricordare quanto ci era stato raccontato ben 10 anni fa dai nostri “incompetenti” governanti e cioè: Il Governo, nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, ha ammesso a finanziamento per Catania ben 48 milioni. Complessivamente per tutto il territorio etneo il totale è di 58 milioni. Un importante risultato in ottica metropolitana nato dal lavoro di squadra del sindaco Bianco con i sindaci degli altri comuni interessati.
Inoltre: Il Governo nazionale, nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, che ammontano ad una somma globale di 1 miliardo e 300 milioni di euro, ha ammesso a finanziamento per Catania ed i paesi Etnei della fascia metropolitana circa 58 milioni, di cui solo per il Comune di Catania ben 48 milioni relativi alle opere previste nel progetto di completamento del Collettore B, il cosiddetto Canale di gronda ovest, necessario a captare le notevoli portate pluviali della fascia pedemontana ovest che insiste sulla città. Un intervento che eviterà pericolosi allagamenti nella zona ovest di Catania fino a Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.
Parliamo di un progetto – quello della realizzazione del canale di gronda – che doveva servire a captare tutti i torrenti che venivano giù dalle strade dei paesi pedemontani per convogliarli a mare lungo la scogliera, un opera che da quanto ho potuto costatare in questi giorni (non so dire se l’opera sia mai iniziata…) certamente ritengo che non sia stata completata!!!
Per cui ogni qualvolta piove in maniera intensa, come ad esempio il nubifragio da poco passato, ci si accorge che non esiste alcuna rete di smaltimento delle acque meteoriche e tutta l’acqua proveniente dalla cintura pedemontana giunge a Catania come un vero e proprio fiume, per poi sfociare direttamente a mare…
Se non ricordo male erano stati predisposti ben 32 milioni di euro, ma chissà, forse – come soltamente accade in questo Paese – hanno fatto la fine di tutti gli altri, d’altronde ci siamo abituati e poi ai miei conterranei (con pochissima memoria….) va vene così, basti vedere peraltro come si mettono in fila (in quelle segreterie di partito), quando chiamati durante le votazioni elettorali!!!
Certo qualcosa non sta funzionando e la raccolta delle acque meteoriche provenienti dai paesi che si trovano alle falde dell’Etna seguono come vediamo un percorso naturale, che poco o nulla sembra avere con un’opera artifialmente regolamentata, anzi il contrario, l’acqua segue l’abituale sbocco che potremmo definire “naturale”!!!
Già… osservare i video pubblicati in queste ore sulle pagine social di “Tik Tok“, fa comprendere come a Catania siamo stati anche capaci di trasformare il noto principio di fisica della meccanica classica, sì… del grande Antoine-Laurent de Lavoisier, conosciuto come “legge della conservazione della massa“: Nulla si crea, nulla si distrugge e nulla si trasforma!!!
Già…
CATANIA: Ricordo male o era stata appaltata un'opera chiamata "canale di gronda"???
Siamo alle solite…
È bastata un po’ di pioggia e la città etnea è sommersa dall’acqua!!!
Dire che è una vergogna è poco… ed in questo post evito di commentare, d’altronde quanto avrei voluto dire l’ho già scritto parecchi anni fa e difatti basta rileggersi quei post per comprendere come nulla da allora sia cambiato:
– Catania sott’acqua!!! Sì… sotto tutti i punti di vista – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/10/catania-sottacqua-si-sotto-tutti-i.html
– Catania… ieri come oggi… – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/09/catania-ieri-come-oggi.html
– Zona industriale di Catania: sott’acqua… in tutti i sensi!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/zona-industriale-di-catania-sottacqua.html
Ed allora stasera voglio ricordare quanto ci era stato detto ben 10 anni fa da quei nostri “incompetenti” governanti e cioè: Il Governo, nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, ha ammesso a finanziamento per Catania ben 48 milioni. Complessivamente per tutto il territorio etneo il totale è di 58 milioni. Un importante risultato in ottica metropolitana nato dal lavoro di squadra del sindaco Bianco con i sindaci degli altri comuni interessati.
Inoltre: Il Governo nazionale, nell’ambito delle risorse destinate alla riduzione del rischio idrogeologico, che ammontano ad una somma globale di 1 miliardo e 300 milioni di euro, ha ammesso a finanziamento per Catania ed i paesi Etnei della fascia metropolitana circa 58 milioni, di cui solo per il Comune di Catania ben 48 milioni relativi alle opere previste nel progetto di completamento del Collettore B, il cosiddetto Canale di gronda ovest, necessario a captare le notevoli portate pluviali della fascia pedemontana ovest che insiste sulla città. Un intervento che eviterà pericolosi allagamenti nella zona ovest di Catania fino a Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.
Parliamo di un progetto – quello della realizzazione del canale di gronda – che doveva servire a captare tutti i torrenti che venivano giù dalle strade dei paesi pedemontani per convogliarli a mare lungo la scogliera, un’opera che da quanto ho potuto costatare in questi giorni (non so dire se l’opera sia mai iniziata…) certamente ritengo che non sia stata completata!!!
Per cui ogni qualvolta piove in maniera intensa, come ad esempio il nubifragio da poco passato, ci si accorge che non esiste alcuna rete di smaltimento delle acque meteoriche e tutta l’acqua proveniente dalla cintura pedemontana giunge a Catania come un vero e proprio fiume, per poi sfociare direttamente a mare…
Se non ricordo male erano stati predisposti ben 32 milioni di euro, ma chissà, forse – come solitamente accade in questo Paese – hanno fatto la fine di tutti gli altri, d’altronde ci siamo abituati e poi ai miei conterranei (con pochissima memoria…) va vene così, basti vedere peraltro come si mettono in fila (in quelle segreterie di partito), quando chiamati durante le votazioni elettorali!!!
Certo qualcosa non sta funzionando e la raccolta delle acque meteoriche provenienti dai paesi che si trovano alle falde dell’Etna seguono come vediamo un percorso naturale, che poco o nulla sembra avere con un’opera artificialmente regolamentata, anzi tutt’altro… l’acqua segue l’abituale sbocco che potremmo definire “naturale”!!!
Già… osservare i video pubblicati in queste ore sulle pagine social di “Tik Tok“, fa comprendere come a Catania siamo stati capaci di trasformare il noto principio di fisica della meccanica classica, sì… del grande Antoine-Laurent de Lavoisier, conosciuto come “legge della conservazione della massa“, diventando così: Nulla si crea, nulla si distrugge e nulla si trasforma!!!
Già…
Colpita la residenza privata del premier Netanyahu!!! Ora – dopo quanto occorso ai leader di Hamas e Hezbolah – non vorrei trovarmi al posto del leader supremo Khamenei o del Presidente iraniano Masoud Pezeshkian!
Secondo un funzionario del governo israeliano (che ha riferito alla tv Channel 12), ha provocare l’attentato – per eliminare il primo ministro Benyamin Netanyahu – sia stato l’Iran, se pur il drone fosse partito dal Libano…
L’obiettivo dell’attacco era l’abitazione privata del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, anche se le autorità israeliane non hanno dato alcuna conferma che la casa colpita dall’ordigno, fosse realmente quella di Netanyahu, ma certamente quanto ora accaduto, influenza negativamente qualsivoglia trattativa di pace…
Altri due droni erano stati intercettati, mentre quello che ha colpito la struttura nella zona di Cesarea”, non ha causato vittime e feriti.
Il leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei ha nel contempo dichiarato: “Hamas, il movimento islamico palestinese è vivo e tale rimarrà” nonostante la morte del suo leader Yahya Sinwar!!!
Quanto sta accadendo nel Libano difficilmente porterà ad una pace, anzi tutt’altro, ciò che di fatto sta per compiersi è un’escalation del conflitto, con un ampliamento del conflitto verso l’Iran che potrebbe determinare una guerra sanguinosa e i cui sviluppi sono ahimè imprevedibili!!!
Sperare in una possibile pace ritengo sia attualmente un utopia, ma soprattutto ritengo questa possibilità molto lontana dal compiere!!!
Come peraltro non saranno le minacce annunciate da Teheran (“severa e avverrà al momento, nel luogo e nei modi appropriati”) a far modificare lo scenario in atto, che vedrete, porterà sicuramente ad uno scontro frontale tra Israele e le forze congiunte che vorrebbero la sua totale eliminazione: mi riferisco ai gruppi conosciuti come Hamas, Hezbollah, Psdaran e Houti.
Prima però di questa guerra simultanea, penso che Israele – proprio a seguito dell’attacco compiuto stamani per uccidere il suo leader – se pur finora contrario ad eliminare il leader supremo iraniano – per non immolare quella sua figura ad eroe e quindi a martire della causa – penso che viceversa, a breve, organizzerà (per come ha già fatto con gli altri leader) un omicidio mirato: sì… per colpire l’Hayatollah oppure l’attuale Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian!!!
Colpita la residenza privata del premier Netanyahu!!! Ora – dopo quanto occorso ai leader di Hamas e Hezbolah – non vorrei trovarmi al posto del leader supremo Khamenei o del Presidente iraniano Masoud Pezeshkian!
Secondo un funzionario del governo israeliano (che ha riferito alla tv Channel 12), ha provocare l’attentato – per eliminare il primo ministro Benyamin Netanyahu – sia stato l’Iran, se pur il drone fosse partito dal Libano…
L’obiettivo dell’attacco era l’abitazione privata del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, anche se le autorità israeliane non hanno dato alcuna conferma che la casa colpita dall’ordigno, fosse realmente quella di Netanyahu, ma certamente quanto ora accaduto, influenza negativamente qualsivoglia trattativa di pace…
Altri due droni erano stati intercettati, mentre quello che ha colpito la struttura nella zona di Cesarea”, non ha causato vittime e feriti.
Il leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei ha nel contempo dichiarato: “Hamas, il movimento islamico palestinese è vivo e tale rimarrà” nonostante la morte del suo leader Yahya Sinwar!!!
Quanto sta accadendo nel Libano difficilmente porterà ad una pace, anzi tutt’altro, ciò che di fatto sta per compiersi è un’escalation del conflitto, con un ampliamento del conflitto verso l’Iran che potrebbe determinare una guerra sanguinosa e i cui sviluppi sono ahimè imprevedibili!!!
Sperare in una possibile pace ritengo sia attualmente un utopia, ma soprattutto ritengo questa possibilità molto lontana dal compiere!!!
Come peraltro non saranno le minacce annunciate da Teheran (“severa e avverrà al momento, nel luogo e nei modi appropriati”) a far modificare lo scenario in atto, che vedrete, porterà sicuramente ad uno scontro frontale tra Israele e le forze congiunte che vorrebbero la sua totale eliminazione: mi riferisco ai gruppi conosciuti come Hamas, Hezbollah, Psdaran e Houti.
Prima però di questa guerra simultanea, penso che Israele – proprio a seguito dell’attacco compiuto stamani per uccidere il suo leader – se pur finora contrario ad eliminare il leader supremo iraniano – per non immolare quella sua figura ad eroe e quindi a martire della causa – penso che viceversa, a breve, organizzerà (per come ha già fatto con gli altri leader) un omicidio mirato: sì… per colpire l’Hayatollah oppure l’attuale Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian!!!
Ci mancava solo l’ingresso della Corea del Nord nella guerra con l’Ucraina…
La Corea Nord ha deciso di inviare quattro brigate per un totale di 12mila soldati a sostegno della Russia nella guerra contro l’Ucraina.
L’invio di truppe nordcoreane e il loro possibile dispiegamento in Ucraina dimostrano come Mosca vuole prolungare il conflitto…
Zelensky, intanto, ha definito “criminale” l’alleanza tra Russia e Corea del Nord, aggiungendo: “Ora abbiamo dati chiari che anche persone provenienti dalla Corea del Nord vengono fornite alla Russia, e questi non sono solo addetti alla produzione, ma anche personale militare e stiamo aspettando una reazione forte da parte dei nostri partner. Questo, infatti, questo e’ l’ingresso di un altro Stato nella guerra contro l’Ucraina. Tutti hanno l’opportunità di vedere le prove sia grazie ai satelliti sia grazie ai video che stanno gia’ arrivando dalla Russia. Dobbiamo reagire, opporci. E non dobbiamo permettere che il male cresca. Se il mondo adesso resta in silenzio e se dobbiamo avere a che fare costantemente con i soldati della Corea del Nord al fronte cosi’ come dobbiamo difenderci dagli Shaheed, allora questo sicuramente non giovera’ a nessuno nel mondo e non fara’ altro che prolungare questa guerra. Una guerra che deve finire giustamente e il piu’ rapidamente possibile”.
Il presidente ucraino ha lanciato un appello: “È imperativo che i leader dell’Ue decidano in fretta sul prestito da 50 miliardi concordato in ambito G7 perché i le risorse servono per costruire i droni con cui l’Ucraina combatte la sua guerra”. Inoltre, ha aggiunto, “per noi la Nato è un ombrello di sicurezza e rappresenta l’unica speranza”.
Ci mancava solo l'ingresso della Corea del Nord nella guerra con l'Ucraina…
L’invio di truppe nordcoreane e il loro possibile dispiegamento in Ucraina dimostrano come Mosca vuole prolungare il conflitto…
Zelensky, intanto, ha definito “criminale” l’alleanza tra Russia e Corea del Nord, aggiungendo: “Ora abbiamo dati chiari che anche persone provenienti dalla Corea del Nord vengono fornite alla Russia, e questi non sono solo addetti alla produzione, ma anche personale militare e stiamo aspettando una reazione forte da parte dei nostri partner. Questo, infatti, questo e’ l’ingresso di un altro Stato nella guerra contro l’Ucraina. Tutti hanno l’opportunità di vedere le prove sia grazie ai satelliti sia grazie ai video che stanno gia’ arrivando dalla Russia. Dobbiamo reagire, opporci. E non dobbiamo permettere che il male cresca. Se il mondo adesso resta in silenzio e se dobbiamo avere a che fare costantemente con i soldati della Corea del Nord al fronte cosi’ come dobbiamo difenderci dagli Shaheed, allora questo sicuramente non giovera’ a nessuno nel mondo e non fara’ altro che prolungare questa guerra. Una guerra che deve finire giustamente e il piu’ rapidamente possibile”.
Il presidente ucraino ha lanciato un appello: “È imperativo che i leader dell’Ue decidano in fretta sul prestito da 50 miliardi concordato in ambito G7 perché i le risorse servono per costruire i droni con cui l’Ucraina combatte la sua guerra”. Inoltre, ha aggiunto, “per noi la Nato è un ombrello di sicurezza e rappresenta l’unica speranza”.
Oltre il Direttore generale sono indagati altri 18 soggetti…
Continuando quanto riportato l’altro ieri sull’arresto per corruzione del dg di Sogei oltre 18 indagati, ecco che l’inchiesta si allarga e si parla di un “articolato sistema corruttivo con diversi protagonisti e con ramificazioni sia all’interno del ministero della Difesa, sia in Sogei e sia, infine, al ministero dell’Interno“!!!
Difatti, è il quadro che emerge dagli atti dell’indagine della Procura di Roma, in cui si contesta anche il reato di turbativa d’asta che ha portato all’arresto in flagranza di reato del direttore generale della società in house del Mef, fermato nella serata di lunedì dagli uomini della Guardia di Finanza mentre intascava una mazzetta da 15 mila euro!!!
Denaro, chiuso in una busta che il manager aveva appena ricevuto da un imprenditore, anch’egli arrestato…
Nel registro degli indagati sono iscritte complessivamente 18 persone, mentre sono 14 sono le società coinvolte…
Una maxi indagine del pool di pm che si occupano dei reati nella pubblica amministrazione che chiama in causa anche il “referente in Italia di Elon Musk”, in particolare l’appalto sul sistema satellitare Starlink creato dal tycoon statunitense, quest’ultimo difatti sarebbe accusato di avere avuto notizie riservate sull’operazione.
Persino un documento riservato della Farnesina consegnatogli da un militare della Marina, indagato ora per corruzione, “avente ad oggetto – scrivono i pm- la valutazione del progetto finalizzato all’impiego con scopi militari prima e dual use dopo, delle tecnologie satellitari fornite dall’azienda americana Space X”.
In cambio l’ufficiale aveva strappato la promessa della stipula di alcuni contratti e al riguardo la Farnesina ha precisato che non si tratterebbe di un documento “riservato” secondo la classificazione di legge della documentazione “riservata” e “segreta”., ma dovrebbe trattarsi di un documento interno, un elenco di necessità espresse dal ministero (il numero delle ambasciate e consolati) da collegare al sistema se eventualmente fosse andata avanti la procedura.
I magistrati hanno disposto una serie di perquisizioni nel procedimento che punta a scandagliare diverse “procedure di appalto/affidamento in materia di informatica e telecomunicazioni, bandite da Sogei Spa., dal ministero dell’Interno -Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dal ministero della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa”.
Tra le società interessate dalle perquisizioni, svolte dai nuclei Polizia economico finanziaria e Valutario, figurano anche Digital Value Spa e Olidata Spa. Ad uno dei Dirigenti, che si trova agli arresti domiciliari ed è stato interrogato dai pm, viene contestato il reato di corruzione perché con “più azioni del medesimo disegno criminoso – è detto nel capo di imputazione – indebitamente riceveva in più occasioni, per l’esercizio delle sue funzioni, somme di denaro” da un imprenditore.
In particolare “a fronte di una serie di contratti stipulati con Sogei” per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro, il manager “riceveva somme di denaro non quantificate, ma da intendersi nell’ordine di decine di migliaia di euro – continua il capo di imputazione – con frequenza di circa due volte al mese dal novembre del 2023”.
Incontri “monitorati” anche attraverso intercettazioni. Dai colloqui carpiti dagli investigatori delle utenze in uso all’imprenditore arrestato lunedì sono “emersi i contatti e gli incontri avuti con l’ufficiale della Marina accusato di avere dato documenti riservati, successivamente identificato come un Capitano di fregata della Marina Militare…
Già “dai primi incontri emergeva che il militare, al fine di svolgere il proprio ruolo nell’ambito di una fornitura, ha avanzato richieste di compensi nonché – è detto in una informativa citata nel decreto di perquisizione- l’assunzione di una persona da parte di una delle imprese gestite dall’imprenditore”.
“Nell’apprendere del progetto volto all’acquisizione da parte del Governo del sistema satellitare (Starlink ndr) realizzato e fornito da un noto gruppo statunitense – cristallizzano i finanzieri – approfitta dello svolgimento di una riunione sul tema per agganciare e contattare successivamente il referente italiano del Gruppo statunitense” a cui rende noto delle notizie “riservate in ordine a decisione assunte nel corso di riunioni ministeriali”.
Sembra di essere in una Spy story di Tom Clancy, già… con tutti questi intrecci di governo e militari, si potrebbe realizare un bel thriller o anche chissà, una nuova serie televisiva, peccato però che quanto sta accadendo a poco d’irreale, bensi fa parte della sicurezza del nostro Paese!!!
Oltre il Direttore generale sono indagati altri 18 soggetti…
Difatti, è il quadro che emerge dagli atti dell’indagine della Procura di Roma, in cui si contesta anche il reato di turbativa d’asta che ha portato all’arresto in flagranza di reato del direttore generale della società in house del Mef, fermato nella serata di lunedì dagli uomini della Guardia di Finanza mentre intascava una mazzetta da 15 mila euro!!!
Denaro, chiuso in una busta che il manager aveva appena ricevuto da un imprenditore, anch’egli arrestato…
Nel registro degli indagati sono iscritte complessivamente 18 persone, mentre sono 14 sono le società coinvolte…
Una maxi indagine del pool di pm che si occupano dei reati nella pubblica amministrazione che chiama in causa anche il “referente in Italia di Elon Musk”, in particolare l’appalto sul sistema satellitare Starlink creato dal tycoon statunitense, quest’ultimo difatti sarebbe accusato di avere avuto notizie riservate sull’operazione.
Persino un documento riservato della Farnesina consegnatogli da un militare della Marina, indagato ora per corruzione, “avente ad oggetto – scrivono i pm- la valutazione del progetto finalizzato all’impiego con scopi militari prima e dual use dopo, delle tecnologie satellitari fornite dall’azienda americana Space X”.
In cambio l’ufficiale aveva strappato la promessa della stipula di alcuni contratti e al riguardo la Farnesina ha precisato che non si tratterebbe di un documento “riservato” secondo la classificazione di legge della documentazione “riservata” e “segreta”., ma dovrebbe trattarsi di un documento interno, un elenco di necessità espresse dal ministero (il numero delle ambasciate e consolati) da collegare al sistema se eventualmente fosse andata avanti la procedura.
I magistrati hanno disposto una serie di perquisizioni nel procedimento che punta a scandagliare diverse “procedure di appalto/affidamento in materia di informatica e telecomunicazioni, bandite da Sogei Spa., dal ministero dell’Interno -Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dal ministero della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa”.
Tra le società interessate dalle perquisizioni, svolte dai nuclei Polizia economico finanziaria e Valutario, figurano anche Digital Value Spa e Olidata Spa. Ad uno dei Dirigenti, che si trova agli arresti domiciliari ed è stato interrogato dai pm, viene contestato il reato di corruzione perché con “più azioni del medesimo disegno criminoso – è detto nel capo di imputazione – indebitamente riceveva in più occasioni, per l’esercizio delle sue funzioni, somme di denaro” da un imprenditore.
In particolare “a fronte di una serie di contratti stipulati con Sogei” per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro, il manager “riceveva somme di denaro non quantificate, ma da intendersi nell’ordine di decine di migliaia di euro – continua il capo di imputazione – con frequenza di circa due volte al mese dal novembre del 2023”.
Incontri “monitorati” anche attraverso intercettazioni. Dai colloqui carpiti dagli investigatori delle utenze in uso all’imprenditore arrestato lunedì sono “emersi i contatti e gli incontri avuti con l’ufficiale della Marina accusato di avere dato documenti riservati, successivamente identificato come un Capitano di fregata della Marina Militare…
Già “dai primi incontri emergeva che il militare, al fine di svolgere il proprio ruolo nell’ambito di una fornitura, ha avanzato richieste di compensi nonché – è detto in una informativa citata nel decreto di perquisizione- l’assunzione di una persona da parte di una delle imprese gestite dall’imprenditore”.
“Nell’apprendere del progetto volto all’acquisizione da parte del Governo del sistema satellitare (Starlink ndr) realizzato e fornito da un noto gruppo statunitense – cristallizzano i finanzieri – approfitta dello svolgimento di una riunione sul tema per agganciare e contattare successivamente il referente italiano del Gruppo statunitense” a cui rende noto delle notizie “riservate in ordine a decisione assunte nel corso di riunioni ministeriali”.
Sembra di essere in una Spy story di Tom Clancy, già… con tutti questi intrecci di governo e militari, si potrebbe realizare un bel thriller o anche chissà, una nuova serie televisiva, peccato però che quanto sta accadendo a poco d’irreale, bensi fa parte della sicurezza del nostro Paese!!!











