Mazzette fino a cinquemila euro al mese in cambio della disponibilità a chiudere gli occhi!!!

“La corruzione diffusa in questo settore e l’atteggiamento compiacente proprio di chi dovrebbe verificare quelle attività, ha permesso difatti la diffusione di tutte quelle sopra esposte pratiche illegali, assicurando non solo l’impunità a quegli imprenditori (il più delle volte semplici “prestanome” di quelle associazioni criminali), ma creando una sistematica violazione delle norme, che ha condotto all’assoluto spregio dell’ambiente e della salute dei cittadini!!!
Grazie all’utilizzo di semplici sistemi certamente efficaci e attraverso l’ausilio di funzionari e/o dirigenti corrotti, sono stati possibili realizzare ingenti profitti, che hanno più di tutto alimentato il business di quella criminalità organizzata!!!
Terminava con queste parole un mio post dello scorso anno su discariche e rifiuti , link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/07/cave-discariche-e-rifiuti-un-mix-letale.html 
Una discarica a cavallo tra le provincia di Catania e Siracusa che servendo mezza regione, ha potuto non solo godere di ottenere una serie di ampliamenti, ma soprattutto – in virtù di quella propria forza contrattuale – di lanciare ultimatum nei confronti della regione siciliana in particolare nei confronti del Presidente Musumeci…
E dire che proprio il sottoscritto su questo tema così importante, aveva provato a inizio anno di avvisare – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/01/il-tempo-e-nemico-tanto-quanto-la-mafia.html – il Governatore sui pericoli derivanti da questo particolare settore:  “… se potessi dare oggi un ammonimento al nostro Presidente Musumeci, gli consiglierei in quel suo ruolo di non fidarsi!!! 
Già perché pur apprezzando quanto da egli annunciato e cioè ” l’obiettivo della Regione nel settore è di arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso trattano il 70% “, resta sempre da risolvere il problema più importante, quello di trovare soggetti “incorruttibili” e forse visto il caso specifico dovrei aggiungere “coraggiosi”, che sappiano da un lato non piegarsi alle volontà di quel mondo colluso e criminale, ma anche verificare con attenzione quelle procedure previste – sia per quanto di competenza delle strutture pubblici, che ancor di più per quelle compiute dalle imprese private – affinché si possa iniziare a risolvere definitivamente questo problema dei rifiuti – altrimenti come solitamente avviene in questa terra – tutti questi “bellissimi” intenti, resteranno delle inutili chiacchiere!!!”.
Già… mai parole sono state così profetiche!!! 

Le imprese "irregolari" vengono premiate e quelle regolari finiranno per chiudere!!!


A proposito di festeggiamenti, sì… celebriamo questa nostra “Repubblica delle banane”

Ho appena letto che il governo si appresta a varare una riforma per sospendere il “DURC” in edilizia, fino al 30 novembre e così tutte quelle imprese irregolari, invece di essere colpite per indolenza o per il mancato rispetto delle normative vigenti, no… ricevono un regalo da parte dello Stato, che contribuisce di fatto ad appoggiare quella concorrenza sleale nei confronti di quelle imprese che si erano dimostrate regolari e che ora per l’appunto, grazie a questo provvedimento, si troveranno espulse dal mercato…
Inoltre a farne le spese saranno soprattutto i lavoratori, i cui titolari non dovendo rispettare quanto previsto dal CCNL e dagli obblighi sui versamenti contributivi, potranno incidere in maniera determinante sul loro salario e quindi sulle contribuzione degli stessi!!!
In questo paese accade sembrerà strano, ma accade sempre il contrario di tutto… in particolare quando si tratta di mettere in pratica quei principi di equità, legalità e rispetto delle regole…
Difatti, invece premiare quanti hanno in questi anni operato in maniera diligente, si liberalizza in maniera incosciente un abuso, favorendo così quei principi di irregolarità!!!
Vorrei ricordare come il Durc, sia un documento obbligatorio in edilizia e fu introdotto nel 2005 principalmente per distinguere e proteggere le imprese regolari da quelle irregolari, affinché si impedisse di fatto una concorrenza sleale!!!
Ora però, con questa fantasiosa decisione di sospenderlo, si fa passare quale messaggio quello che chiunque può approfittare di questi mesi, per non pagare quanto dovuto, ma soprattutto per non rispettare alcun versamento contributivo dei propri dipendenti e di conseguenza vedrete salterà anche il pagamento delle ferie, tredicesima e TFR in Cassa edile…
Ma non solo, verrà meno il pagamento dell’Inail con le gravi conseguenza che queste avranno nei casi d’infortunio sul lavoro!!!
Incredibile… ma da un po’ di tempo in questo nostro Paese tutto ciò che è rappresentato dalla legalità, viene a scontrarsi con l’irregolarità, la giustizia, le normative previste, ed è come se la parte sana di questo paese sia diventata qualcosa d’ingombrante, di scomodo, da abolire ed anche contrastare, affinché l’illegalità possa andare avanti in ogni sede… 
Mi chiedo, ma dopo questi tre mesi di sospensione a causa dell’emergenza sanitaria, dopo che molti dipendenti sono stati penalizzati in quanto non hanno ancora ricevuto la propria cassa integrazione ed altri che non hanno percepito alcuno anticipo dalle banche, vedrete tra un po’ si ritroveranno a non aver neppure i soldi delle ferie!!!
Ho l’impressione che qualcuno di quegli uffici (d’altronde questi soggetti il proprio stipendio lo ricevono ogni giorno 27, sia che fanno qualcosa di buono, sia… per come sta accadendo, che non facciano nulla o peggiorino la situazione…) stia giocando con la pazienza di gran parte dei lavoratori e il rischio ahimè, potrebbe essere quello che in queste ore sta colpendo (anche se per motivi diversi… razziali ) gli U.S.A.!!!
Continuando così si potrebbe scatenare una tensione sociale senza controllo e la gestione di tutto quell’apparato produttivo potrebbe improvvisamente scagliarsi contro questo sistema diventato ingestibile… 
D’altro canto non mi sembra molto corretto che quelle imprese irregolari, dimostratesi scaltre nel non rispettare gli adempimenti previsti vengano premiate mentre le altre, quelle ligie al dovere, paghino per tutti le conseguenze di queste sconsiderate decisioni … 
Così facendo, anche le imprese irregolari potranno partecipare agli appalti pubblici e chissà se non si aggiudicheranno parte di quei lavori, iniziando a realizzarli con manodopera irregolare, senza gli opportuni adempimenti, escludendo così chi viceversa avrebbe dovuto beneficiare di quegli appalti in quanto impresa sana… 
Immagino già nella nostra regione la felicità di quelle imprese “irregolari” che essendo “affiliate” a quella organizzazione criminale, potranno finalmente – grazie a questa mancanza,  paragonabile a quella appena compiuta dal Ministero della giustizia con il cosiddetto “41-bis” – in maniera “incontrollata“, darsi al sacco selvaggio di quelle opere pubbliche, le stesse che permetteranno a molti di essi, di riciclare il denaro sporco proveniente dalle attività illegali e proprio grazie a quei milioni di euro crescere sempre più in maniera illegale…
Ecco quindi che alla fine le imprese irregolari saranno premiate, mentre quelle regolari, finiranno per chiudere i propri battenti!!!
W la Repubblica…

Le imprese "irregolari" vengono premiate e quelle regolari finiranno per chiudere!!!


A proposito di festeggiamenti, sì… celebriamo questa nostra “Repubblica delle banane”

Ho appena letto che il governo si appresta a varare una riforma per sospendere il “DURC” in edilizia, fino al 30 novembre e così tutte quelle imprese irregolari, invece di essere colpite per indolenza o per il mancato rispetto delle normative vigenti, no… ricevono un regalo da parte dello Stato, che contribuisce di fatto ad appoggiare quella concorrenza sleale nei confronti di quelle imprese che si erano dimostrate regolari e che ora per l’appunto, grazie a questo provvedimento, si troveranno espulse dal mercato…
Inoltre a farne le spese saranno soprattutto i lavoratori, i cui titolari non dovendo rispettare quanto previsto dal CCNL e dagli obblighi sui versamenti contributivi, potranno incidere in maniera determinante sul loro salario e quindi sulle contribuzione degli stessi!!!
In questo paese accade sembrerà strano, ma accade sempre il contrario di tutto… in particolare quando si tratta di mettere in pratica quei principi di equità, legalità e rispetto delle regole…
Difatti, invece premiare quanti hanno in questi anni operato in maniera diligente, si liberalizza in maniera incosciente un abuso, favorendo così quei principi di irregolarità!!!
Vorrei ricordare come il Durc, sia un documento obbligatorio in edilizia e fu introdotto nel 2005 principalmente per distinguere e proteggere le imprese regolari da quelle irregolari, affinché si impedisse di fatto una concorrenza sleale!!!
Ora però, con questa fantasiosa decisione di sospenderlo, si fa passare quale messaggio quello che chiunque può approfittare di questi mesi, per non pagare quanto dovuto, ma soprattutto per non rispettare alcun versamento contributivo dei propri dipendenti e di conseguenza vedrete salterà anche il pagamento delle ferie, tredicesima e TFR in Cassa edile…
Ma non solo, verrà meno il pagamento dell’Inail con le gravi conseguenza che queste avranno nei casi d’infortunio sul lavoro!!!
Incredibile… ma da un po’ di tempo in questo nostro Paese tutto ciò che è rappresentato dalla legalità, viene a scontrarsi con l’irregolarità, la giustizia, le normative previste, ed è come se la parte sana di questo paese sia diventata qualcosa d’ingombrante, di scomodo, da abolire ed anche contrastare, affinché l’illegalità possa andare avanti in ogni sede… 
Mi chiedo, ma dopo questi tre mesi di sospensione a causa dell’emergenza sanitaria, dopo che molti dipendenti sono stati penalizzati in quanto non hanno ancora ricevuto la propria cassa integrazione ed altri che non hanno percepito alcuno anticipo dalle banche, vedrete tra un po’ si ritroveranno a non aver neppure i soldi delle ferie!!!
Ho l’impressione che qualcuno di quegli uffici (d’altronde questi soggetti il proprio stipendio lo ricevono ogni giorno 27, sia che fanno qualcosa di buono, sia… per come sta accadendo, che non facciano nulla o peggiorino la situazione…) stia giocando con la pazienza di gran parte dei lavoratori e il rischio ahimè, potrebbe essere quello che in queste ore sta colpendo (anche se per motivi diversi… razziali ) gli U.S.A.!!!
Continuando così si potrebbe scatenare una tensione sociale senza controllo e la gestione di tutto quell’apparato produttivo potrebbe improvvisamente scagliarsi contro questo sistema diventato ingestibile… 
D’altro canto non mi sembra molto corretto che quelle imprese irregolari, dimostratesi scaltre nel non rispettare gli adempimenti previsti vengano premiate mentre le altre, quelle ligie al dovere, paghino per tutti le conseguenze di queste sconsiderate decisioni … 
Così facendo, anche le imprese irregolari potranno partecipare agli appalti pubblici e chissà se non si aggiudicheranno parte di quei lavori, iniziando a realizzarli con manodopera irregolare, senza gli opportuni adempimenti, escludendo così chi viceversa avrebbe dovuto beneficiare di quegli appalti in quanto impresa sana… 
Immagino già nella nostra regione la felicità di quelle imprese “irregolari” che essendo “affiliate” a quella organizzazione criminale, potranno finalmente – grazie a questa mancanza,  paragonabile a quella appena compiuta dal Ministero della giustizia con il cosiddetto “41-bis” – in maniera “incontrollata“, darsi al sacco selvaggio di quelle opere pubbliche, le stesse che permetteranno a molti di essi, di riciclare il denaro sporco proveniente dalle attività illegali e proprio grazie a quei milioni di euro crescere sempre più in maniera illegale…
Ecco quindi che alla fine le imprese irregolari saranno premiate, mentre quelle regolari, finiranno per chiudere i propri battenti!!!
W la Repubblica…

2 Giugno: quella cosiddetta "Festa della Repubblica"…

Come se nulla fosse accaduto, già dopo mesi in cui siamo stati rinchiusi in casa, ecco ritornare nuovamente quei festeggiamenti per la festa della Repubblica…
L’Inno di Mameli suonato in ricordo delle vittime dei “coronavirus” dinnanzi al solo Presidente Mattarella, gli aerei della pattuglia tricolore che dopo aver attraversato l’Italia in lungo e in largo, sono sfrecciati oggi sopra Roma, i cittadini che fregandosene totalmente del divieto d’assembramento sono scesi per le strade uniti e senza mascherine per festeggiare, poi come sempre accade in questa occasioni ecco quelle solite propagande elettorali con i leader sempre in prima fila e i cittadini che urlano al nazionalismo, al ritorno della lira ( dimenticando che è solo grazie ai soldi della Ue se tra un po’ potremmo risollevarci economicamente…) e per concludere quelle abituali e stereotipate frasi pronunciate dai soliti uomini istituzionali, che ci raccontano di come sta per iniziare una nuova fase per la nostra patria e dove tutti dobbiamo restare uniti…
Per fortuna quest’anno non si sono viste quelle sfilate delle forze d’armata o quei palchi pubblici affollati da inutili personalità, gli stessi che solitamente ci raccontavano da quel pulpito la passata storia di questo paese, come se l’avessero vissuta in prima persona…
Già perché nessuno di loro può ricordare quel 2 e il 3 giugno del 1946, d’altronde sono pochi quelli ancora in vita ad aver partecipato direttamente (gli altri o ne hanno sentito parlare oppure hanno studiato quell’avvenimento in un libro di storia, una circostanza quest’ultima che vale per ciascuno di noi… ) o per meglio dire come attraverso quel voto essi, abbiano potuto dare il proprio contributo!!!
Infatti, per aver raggiunto la maggiore età ( che era allora di 21 anni…) dovevano essere quindi nati prima del 1925, per cui oggi quei nostri connazionali avrebbero all’incirca 95 anni e nessuno, per quanto mi sembra, dei nostri rappresentanti istituzionali hanno raggiunta questa veneranda età e quindi – di fatto – non erano presenti a quel referendum con il quale gli italiani furono chiamati alle urne per decidere quale forma di stato tra Monarchia e Repubblica, dare al nostro paese…
Vorrei ricordare inoltre che il referendum seguiva la fine della seconda guerra mondiale e la maggior parte di quei quei miei connazionali erano gli stessi fascisti che per più di vent’anni avevano appoggiato quel regime dittatoriale con il sostegno della famiglia reale…
Infatti, ben il 45,7% votò per quella monarchia che tanti danni aveva creato, sostenitori che durante quella consultazione popolare denunciarono azioni di disturbo e brogli elettorali ( ma questa non è una novità per il nostro Paese…)!!! 
D’altronde si sa… gli italiani sono come quella bandiera posta in alto nel mio post: girano sempre a seconda del vento!!!
Comunque la festa per fortuna è finita, la bandiera ormai senza vento non sventola più sopra quell’altare della patria… che oggi più che mai rappresenta qualcosa di distante visto lo svanito potere di sovranità nazionale, trasferito da tempo a quel parlamento Europeo e che oggi si spera essere così tanto generoso con il nostro Paese…
Già, questa nostra nazione che solo pochi anni prima di quel referendum fece di tutto per soffocarla l’Europa attraverso quell’imposizione criminale di un totalitarismo nazo/fascista!!!
Cosa aggiungere… ormai si preferisce far finta di non ricordare oppure ci si è volutamente imposti di dimenticare, ma forse la verità è ancor più semplice, a nessuno interessa studiare la storia ed è per questo motivo che i giovani, ma forse dovrei dire anche i meno giovani, gli stessi che sono scesi oggi per le nostre strade per festeggiare, abbiano dato di quel giorno un’interpretazione molto generosa, confondendo un periodo storico con uno successivo che come sappiamo ha dato vita a questa nostra repubblica…
Il vecchio e il nuovo che s’incontrano avendo parecchi punti in comuni, quegli stessi che non verranno mai risolti e che ancora si manifestano in tutta la loro gravità, ma oggi come allora, per la felicità di tutti… si prova ad andare avanti!!! 

2 Giugno: quella cosiddetta "Festa della Repubblica"…

Come se nulla fosse accaduto, già dopo mesi in cui siamo stati rinchiusi in casa, ecco ritornare nuovamente quei festeggiamenti per la festa della Repubblica…
L’Inno di Mameli suonato in ricordo delle vittime dei “coronavirus” dinnanzi al solo Presidente Mattarella, gli aerei della pattuglia tricolore che dopo aver attraversato l’Italia in lungo e in largo, sono sfrecciati oggi sopra Roma, i cittadini che fregandosene totalmente del divieto d’assembramento sono scesi per le strade uniti e senza mascherine per festeggiare, poi come sempre accade in queste occasioni ecco le solite propagande elettorali con i leader posti in prima fila e i cittadini a seguirli che urlano quegli slogan preparati anzitempo che invocano al nazionalismo, al ritorno della lira ( dimenticando che è solo grazie ai soldi della Ue se tra un po’ potremmo risollevarci economicamente…), alla caduta del governo, per concludere con quelle stereotipate frasi pronunciate in queste circostanze da uomini istituzionali, che ci ricordano come stia per iniziare per la nostra patria una nuova fase e dove tutti noi dobbiamo restare uniti…
Per fortuna quest’anno non si sono viste quelle sfilate delle forze d’armata o quei palchi pubblici affollati da inutili personalità, gli stessi che parlando da quel pulpito descrivevano con enfasi quei momenti storici vissuti dal nostro paese, già… quasi l’avessero vissuti in prima persona…
Già parlano…. ma nessuno di loro può ricordare quel 2 e il 3 giugno del 1946; difatti, sono pochi quelli ancora in vita ad aver partecipato direttamente (gli altri come il sottoscritto ne hanno sentito parlare oppure hanno studiato quell’avvenimento nei libri di storia…) attraverso quel loro voto, ed è a loro che dobbiamo ringraziare per il contributo dato alla nascita della nostra Repubblica!!!
Difatti, essi per votare dovevano aver raggiunto la maggiore età (che era allora di 21 anni…), per cui – se la matematica non è un opinione –  esser nati prima del 1925, motivo per cui oggi quei nostri connazionali avrebbero all’incirca 95 anni e nessuno – per quanto mi sembra di vedere – dei nostri rappresentanti istituzionali ha raggiunta questa veneranda età e quindi, di fatto, non erano presenti a quel referendum, con il quale i loro padri decisero quale forma di stato dare al nostro paese, tra monarchia e repubblica.
Vorrei ricordare inoltre che il referendum seguiva la fine della seconda guerra mondiale e la maggior parte di quei quei miei connazionali, rappresentavano quegli stessi fascisti che per più di vent’anni avevano appoggiato il regime dittatoriale con il sostegno della famiglia reale…
Infatti, ben il 45,7% votò in quella circostanza per la monarchia (che tanti danni aveva creato…), e i suoi stessi sostenitori, durante quella consultazione popolare, denunciarono azioni di disturbo e brogli elettorali ( ma questa non è una novità per il nostro Paese…)!!! 
D’altronde si sa… gli italiani sono come quella bandiera posta in alto nel mio post: girano sempre a seconda del vento!!!
Comunque la festa per fortuna è finita, la bandiera ormai (senza vento) non sventola più sopra quell’altare della patria, che oggi più che mai rappresenta qualcosa di distante visto l’ormai svanito potere di sovranità nazionale, trasferitosi da tempo a quel parlamento Europeo che oggi si spera essere tanto generoso con il nostro Paese…
Già quella stessa Europa che proprio questa nostra nazione, pochi anni prima di quel referendum, fece di tutto per soffocarla attraverso un’imposizione criminale data da quel totalitarismo nazo/fascista!!!
Cosa aggiungere… ormai si preferisce far finta di non ricordare oppure ci si è volutamente imposti di dimenticare, ma forse la verità è ancor più semplice e cioè che a nessuno interessa studiare la storia ed è per questo motivo che i giovani, ma forse dovrei dire anche i meno giovani, (gli stessi che sono scesi oggi per le nostre strade per festeggiare) abbiano dato a questo giorno un’interpretazione molto generosa, confondendo un preciso periodo storico con uno successivo che come sappiamo, ha poi condotto a questa nostra repubblica…
Il vecchio e il nuovo che s’incontrano con parecchi punti in comuni, quegli stessi problemi che non verranno mai risolti e che ancora oggi si manifestano in tutta la loro gravità, ma ora come allora, per la felicità di tutti, si prova ipocritamente ad andare avanti!!! 

Mentre stiamo ancora provando a superare il "covid-19" non è che forse dobbiamo aspettarci un nuovo virus???

Riflettevo in questi giorni di come questa pandemia – oltre ad aver causato centinaia di migliaia di vittime – è stata per l’economia mondiale qualcosa d’imprevisto, tanto da aver demolito in pochi istanti quelle certezze che si pensava fino a pochi mesi fa incrollabili… 
Ed allora, considerato che il sottoscritto propensa per il complotto, mi sono chiesto se quanto volutamente compiuto, non possa nuovamente ripetersi e colpire proprio quei paesi che finora erano rimasti illesi…   
Infatti… siamo così certi che una nuova pandemia non possa ritornare???
Visto quanto accaduto, perché non pensare che alcuni Stati – in particolare quelli meno democratici e sottoposti ad una forma di dispotismo – possano iniziare a sperimentare un nuovo tipo di virus per colpire seriamente con queste armi batteriologiche???
Sì… ho difatti la sensazione che non passera molto tempo che vedrete inizieremo a parlare di un nuovo virus e come sempre in questi casi qualcuno ci verrà a dire che la nuova malattia infettiva è stata trasmessa all’uomo da un particolare animale… 
Si potrebbe ripetersi quanto accaduto alcuni anni fa con quella infezione Sars-Cov-2, dove anche in quel caso si parlo di zoonosi, cioè di quel salto di specie (spillover) di virus, batteri e parassiti da animali ad esseri umani…
Certo, anche se si tratta di un fenomeno conosciuto da millenni, quello accentuato in questi ultimi anni è particolarmente singolare, in quanto la diffusione di questa infezione si sta ripetendo con particolare regolarità, dimostrando di essere facilmente trasmissibile agli esseri umani attraverso contatto con i fluidi corporei…
Dopo questa infezione saranno in parecchi ad aver intuito di come basti un’analoga infezione per determinare tutto questo sconquasso e mi sento abbastanza sicuro dal credere che non mancherà occasione che vedrete riproveranno in un qualche laboratorio a  modificare geneticamente l’ennesimo virus affinché una nuova pandemia possa ripetere quanto ancora in corso…
Si certo, in molti penseranno che si tratta di un’ipotesi fantastica e che nulla di quanto sopra riportato si realizzerà!!!
Vedremo…     

Mentre stiamo ancora provando a superare il "covid-19" non è che forse dobbiamo aspettarci un nuovo virus???

Riflettevo in questi giorni di come questa pandemia – oltre ad aver causato centinaia di migliaia di vittime – è stata per l’economia mondiale qualcosa d’imprevisto, tanto da aver demolito in pochi istanti quelle certezze che si pensava fino a pochi mesi fa incrollabili… 
Ed allora, considerato che il sottoscritto propensa per il complotto, mi sono chiesto se quanto volutamente compiuto, non possa nuovamente ripetersi e colpire proprio quei paesi che finora erano rimasti illesi…   
Infatti… siamo così certi che una nuova pandemia non possa ritornare???
Visto quanto accaduto, perché non pensare che alcuni Stati – in particolare quelli meno democratici e sottoposti ad una forma di dispotismo – possano iniziare a sperimentare un nuovo tipo di virus per colpire seriamente con queste armi batteriologiche???
Sì… ho difatti la sensazione che non passera molto tempo che vedrete inizieremo a parlare di un nuovo virus e come sempre in questi casi qualcuno ci verrà a dire che la nuova malattia infettiva è stata trasmessa all’uomo da un particolare animale… 
Si potrebbe ripetersi quanto accaduto alcuni anni fa con quella infezione Sars-Cov-2, dove anche in quel caso si parlo di zoonosi, cioè di quel salto di specie (spillover) di virus, batteri e parassiti da animali ad esseri umani…
Certo, anche se si tratta di un fenomeno conosciuto da millenni, quello accentuato in questi ultimi anni è particolarmente singolare, in quanto la diffusione di questa infezione si sta ripetendo con particolare regolarità, dimostrando di essere facilmente trasmissibile agli esseri umani attraverso contatto con i fluidi corporei…
Dopo questa infezione saranno in parecchi ad aver intuito di come basti un’analoga infezione per determinare tutto questo sconquasso e mi sento abbastanza sicuro dal credere che non mancherà occasione che vedrete riproveranno in un qualche laboratorio a  modificare geneticamente l’ennesimo virus affinché una nuova pandemia possa ripetere quanto ancora in corso…
Si certo, in molti penseranno che si tratta di un’ipotesi fantastica e che nulla di quanto sopra riportato si realizzerà!!!
Vedremo…     

La pandemia causerà contrazioni fino al giugno 2021 su tutta l’economia globale…

Stavamo provando a uscire da una crisi finanziaria decennale ed ecco una nuova crisi dagli effetti sanitari ed economici incerti che sta mettendo in ginocchio le economie avanzate con tassi giunti ai minimi storici ed un debito pubblico sempre più in ascesa…
Ovviamente ciascuno di quei governi uscirà dalla crisi con debiti pubblici elevati e non è detto che le politiche di contrasto per rispondere ai mercati possano bastare…
La pandemia abbiamo visto sta ancora causando enormi costi elevati, in particolare in vite umane e successivamente su tutte le attività economiche che si prevedono produrranno una perdita intorno al 3% sempre che essa svanisca entro la fine del 2020…
Tutto dipende ovviamente dal contenimento e dalla circolazione del virus che potrà avere in questi mesi, dopodiché si prevede che l’economia globale posta prima stabilizzarsi e quindi iniziare nuovamente a crescere  aiutata dal sostegno finanziario dei governi e da politiche efficaci…
Sono difatti quest’ultime a garantire un esito positivo economico a lungo termine, d’altronde una eventuale ricaduta economica non può essere sostenuta dai mercati internazionali…
E’ tempo quindi di aiutare le famiglie, le imprese, attraverso politiche fiscali e finanziarie sia a livello nazionale che internazionale…
C’è bisogno di restare uniti, fortificare quella necessaria cooperazione per poter superare gli effetti di questa pandemia, aiutando innanzitutto i paesi che più di altri hanno pagato le conseguenze di questa emergenza sanitaria, sostenendoli finanziariamente e promuovendo programmi di sviluppo. 
L’incertezza però rappresenta il maggior problema, ed è questa la più grande difficoltà d’affrontare, in quanto il non poter prevedere entro quali tempi si potrà ritornare alla normalità, fanno sì che i mercati internazionali restano di fatto in stallo e non permettono di conseguenza, di velocizzare quella tanto desiderata ripresa… 

La pandemia causerà contrazioni fino al giugno 2021 su tutta l'economia globale…

Stavamo provando a uscire da una crisi finanziaria decennale ed ecco una nuova crisi dagli effetti sanitari ed economici incerti che sta mettendo in ginocchio le economie avanzate con tassi giunti ai minimi storici ed un debito pubblico sempre più in ascesa…
Ovviamente ciascuno di quei governi uscirà dalla crisi con debiti pubblici elevati e non è detto che le politiche di contrasto per rispondere ai mercati possano bastare…
La pandemia abbiamo visto sta ancora causando enormi costi elevati, in particolare in vite umane e successivamente su tutte le attività economiche che si prevedono produrranno una perdita intorno al 3% sempre che essa svanisca entro la fine del 2020…
Tutto dipende ovviamente dal contenimento e dalla circolazione del virus che potrà avere in questi mesi, dopodiché si prevede che l’economia globale posta prima stabilizzarsi e quindi iniziare nuovamente a crescere  aiutata dal sostegno finanziario dei governi e da politiche efficaci…
Sono difatti quest’ultime a garantire un esito positivo economico a lungo termine, d’altronde una eventuale ricaduta economica non può essere sostenuta dai mercati internazionali…
E’ tempo quindi di aiutare le famiglie, le imprese, attraverso politiche fiscali e finanziarie sia a livello nazionale che internazionale…
C’è bisogno di restare uniti, fortificare quella necessaria cooperazione per poter superare gli effetti di questa pandemia, aiutando innanzitutto i paesi che più di altri hanno pagato le conseguenze di questa emergenza sanitaria, sostenendoli finanziariamente e promuovendo programmi di sviluppo. 
L’incertezza però rappresenta il maggior problema, ed è questa la più grande difficoltà d’affrontare, in quanto il non poter prevedere entro quali tempi si potrà ritornare alla normalità, fanno sì che i mercati internazionali restano di fatto in stallo e non permettono di conseguenza, di velocizzare quella tanto desiderata ripresa… 

Ma di quale interesse generale si parla…


Sperare nella politica, nei politici… è un utopia!!!

Già… non voler comprendere come la maggior parte di essi abbia da sempre trascurato le promesse fatte e di come nessuno tra essi si sia mai interessato di preoccuparsi per il benessere dei cittadini è cosa risaputa… 
Essi, come ripeto spesso, hanno costruito la propria campagna elettorale su propagande popolari che poi si sono dimostrate false o quantomeno inefficaci…
Erano necessarie esclusivamente per illudere i cittadini a fare in modo che essi indirizzassero quella loro preferenza ma poi, appena subentrati in quella carica desiderata, hanno immediatamente rinnegato quel sostenitore… 
Ed allora mi chiedo: com’è possibile che quei cittadini – avendo compreso come quel loro voto fosse risultato vano, non abbiano mai pensato – alle successive elezioni – di “punire” in un qualche modo, quell’inconcludente politico a suo tempo votato, facendo sì che questi venisse definitivamente estromesso da quella carica??? 
Ed invece incredibilmente quegli stessi cittadini – gli stessi che poi nel corso degli anni successivi  non faranno altro che lamentarsi – quasi fossero  pecore (non me ne vogliano quei poveri equini…), ricompensano nuovamente quel loro politico inadeguato, consegnando ad esso la propria preferenza…
Il problema quindi non è tanto di chi ci governa, ma è di tutti coloro che sostengono da sempre quei soggetti, forse perché sperano di poter usufruire in futuro di un qualche favore… 
Ed è su questa forza che i politici giocano quella loro partita, essi sanno che il loro rapporto è basato su una forma di compensazione “do ut es“, rendendo in uno stato di dipendenza mentale quelle loro masse popolari… facendo comprendere ad essi, che loro ci saranno sempre, circostanza quest’ultima che viceversa non potrebbe esserci nel caso in cui si rivolgessero ad altri candidati alternativi, il più delle volte in possesso di limitati poteri, a differenza di quelli di cui loro dispongono da sempre… 
Ecco quindi in quali modi essi plageranno quei loro elettori, i quali, pur sapendo della loro completa inutilità, preferiranno continueranno a farsi manipolare invece che mandarli definitivamente a casa!!!
Ovviamente qualcuno dirà che non si può fare di tutta un’erba un fascio e che tra essi vi sono anche persone in gamba e altamente professionali…
Ma allora mi chiedo, perché in base ai sondaggi, alla domanda: come deve essere il vostro politico di fiducia??? il 75% degli intervistati dichiara come prima risposta “onesto” e come seconda “capace di mantenere le promesse”???
Già… da quanto riportato qualcosa non torna…
E’ come se da un lato si propensi per individui corretti mentre dall’altro, si ha la convinzione che quanti eletti non lo siano… 
Peraltro fateci caso, sono pochi quelli che rinunciano o perdono quella loro carica, la maggior parte di essi rimane aggrappato a quella poltrona fino alla fine dei loro giorni oppure provano a trasferirla ai propri familiari… ed è solo a causa di scandali privati, più che dal fallimento delle loro azioni politiche, che alcuni di essi, hanno dovuto dimettersi da quell’incarico… 
Sì… è grazie ai media, che taluni di essi sono stati costretti ad allontanarsi, pur provando a difendere se stessi e le proprie azioni (illegali) con le unghia… D’altro canto, nella maggior parte dei  casi, il giudizio popolare è alquanto irremovibile, tanto da distruggere quell’immagine di correttezza che negli anni quel politico si era creato…
Sono quindi i social media ad assumere oggi il ruolo di opposizione, sono loro gli unici capaci di ribaltare le sorti della politica e di quei suoi referenti, è quel flusso di informazioni provenienti dalle televisioni, radio, quotidiani, web può avere un effetto devastante tale da esercitare pressioni destabilizzanti…
D’altro canto ai cittadini interessa poco o nulla della politica, di quanto avviene in quelle sedi istituzionali, come d’altronde poco interessa di valutare gli interventi che vengano compiuti, se non quelle strettamente legati a politiche (caritatevoli) di sostegno…  
Già… perché se da un lato i cittadini mostrano non prestare molta attenzione alle informazioni di quel potere o a quelle dichiarazioni riportate spesso in maniera similare, dall’altro essi mostrano una particolare attenzione verso quelle azioni remunerative, capaci cioè d’introitare liquidità nei loro c/c, perché è soltanto a questo che sono interessati!!!
Per il resto, se il Paese è allo sfacelo o se quei soldi ricevuti oggi dall’Ue, dovranno tra qualche anno essere nuovamente restituiti, ecco di tutto questo nessuno ne parla, ma soprattutto a nessuno interessa!!! 

Ma di quale interesse generale si parla…


Sperare nella politica, nei politici… è un utopia!!!

Già… non voler comprendere come la maggior parte di essi abbia da sempre trascurato le promesse fatte e di come nessuno tra essi si sia mai interessato di preoccuparsi per il benessere dei cittadini è cosa risaputa… 
Essi, come ripeto spesso, hanno costruito la propria campagna elettorale su propagande popolari che poi si sono dimostrate false o quantomeno inefficaci…
Erano necessarie esclusivamente per illudere i cittadini a fare in modo che quest’ultimi indirizzassero quelle loro preferenze verso di loro, dopodiché  appena subentrati in quella carica, hanno immediatamente rinnegato quei loro sostenitori… 
Ed allora mi chiedo: com’è possibile che quei cittadini – avendo compreso come quel loro voto fosse risultato vano, non abbiano mai pensato – alle successive elezioni – di “punire” in un qualche modo, quell’inconcludente politico a suo tempo votato, facendo sì che questi venisse definitivamente estromesso da quella carica??? 
Ed invece incredibilmente quegli stessi cittadini – gli stessi che poi nel corso degli anni successivi  non faranno altro che lamentarsi – quasi fossero  pecore (non me ne vogliano quei poveri equini…), ricompensano nuovamente quel loro politico inadeguato, consegnando ad esso la propria preferenza…
Il problema quindi non è tanto di chi ci governa, ma è di tutti coloro che sostengono da sempre quei soggetti, forse perché sperano di poter usufruire in futuro di un qualche favore… 
Ed è su questa forza che i politici giocano quella loro partita, essi sanno che il loro rapporto è basato su una forma di compensazione “do ut es“, rendendo in uno stato di dipendenza mentale quelle loro masse popolari… facendo comprendere ad essi, che loro ci saranno sempre, circostanza quest’ultima che viceversa non potrebbe esserci nel caso in cui si rivolgessero ad altri candidati alternativi, il più delle volte in possesso di limitati poteri, a differenza di quelli di cui loro dispongono da sempre… 
Ecco quindi in quali modi essi plageranno quei loro elettori, i quali, pur sapendo della loro completa inutilità, preferiranno continueranno a farsi manipolare invece che mandarli definitivamente a casa!!!
Ovviamente qualcuno dirà che non si può fare di tutta un’erba un fascio e che tra essi vi sono anche persone in gamba e altamente professionali…
Ma allora mi chiedo, perché in base ai sondaggi, alla domanda: come deve essere il vostro politico di fiducia??? il 75% degli intervistati dichiara come prima risposta “onesto” e come seconda “capace di mantenere le promesse”???
Già… da quanto riportato qualcosa non torna…
E’ come se da un lato si propensi per individui corretti mentre dall’altro, si ha la convinzione che quanti eletti non lo siano… 
Peraltro fateci caso, sono pochi quelli che rinunciano o perdono quella loro carica, la maggior parte di essi rimane aggrappato a quella poltrona fino alla fine dei loro giorni oppure provano a trasferirla ai propri familiari… ed è solo a causa di scandali privati, più che dal fallimento delle loro azioni politiche, che alcuni di essi, hanno dovuto dimettersi da quell’incarico… 
Sì… è grazie ai media, che taluni di essi sono stati costretti ad allontanarsi, pur provando a difendere se stessi e le proprie azioni (illegali) con le unghia… D’altro canto, nella maggior parte dei  casi, il giudizio popolare è alquanto irremovibile, tanto da distruggere quell’immagine di correttezza che negli anni quel politico si era creato…
Sono quindi i social media ad assumere oggi il ruolo di opposizione, sono loro gli unici capaci di ribaltare le sorti della politica e di quei suoi referenti, è quel flusso di informazioni provenienti dalle televisioni, radio, quotidiani, web può avere un effetto devastante tale da esercitare pressioni destabilizzanti…
D’altro canto ai cittadini interessa poco o nulla della politica, di quanto avviene in quelle sedi istituzionali, come d’altronde poco interessa di valutare gli interventi che vengano compiuti, se non quelle strettamente legati a politiche (caritatevoli) di sostegno…  
Già… perché se da un lato i cittadini mostrano non prestare molta attenzione alle informazioni di quel potere o a quelle dichiarazioni riportate spesso in maniera similare, dall’altro essi mostrano una particolare attenzione verso quelle azioni remunerative, capaci cioè d’introitare liquidità nei loro c/c, perché è soltanto a questo che sono interessati!!!
Per il resto, se il Paese è allo sfacelo o se quei soldi ricevuti oggi dall’Ue, dovranno tra qualche anno essere nuovamente restituiti, ecco di tutto questo nessuno ne parla, ma soprattutto a nessuno interessa!!! 

Pres. Musumeci: l’indolente burocrazia nella nostra regione non agevola le imprese ma soprattutto le rallenta!!!


Preg.mo Governatore Musumeci, mi rivolgo ancora a Lei tramite questo mio blog, perché ho avuto prova di come le mie richieste (ragionevoli), sono state da Lei recepite e poste in tempi celeri in pratica…
Ecco perché sono a chiederle d’intervenire su un aspetto gravoso che da sempre attanaglia questa nostra regione…
Mi riferisco a quella indolente burocrazia che fa sì che una semplice richiesta, per poter essere approvata, abbia necessità di anni, facendo sì che la maggior parte di quei cittadini – entusiasti nel voler incentivare quella loro idea – preferisca soprassedere o rinunciare a causa di quelle lungaggini burocratiche…   
Ora, non Le chiedo di far giungere ai tempi “ultra” celeri a modello Regno Unito la nostra regione, lì come sa… in sole 24 ore si può avere con £. 50 (sterline) una società Ltd (la nostra equiparata S.r.l.) e avere nel giro di un giorno tutti i necessari documenti per aprire un c/c societario in banca ed inviare così tutta la relativa documentazione per la definizione di un contratto di qualsivoglia natura, ma quantomeno di avere tempi ragionevoli…

Qui da noi, in particolare proprio nella nostra regione, una circostanza come quella appena riportata è ancora fantascienza…
Eppure, come Lei ben sa, il sottoscritto – nel corso delle proprie esperienze passate – riusciva in altri luoghi a compierle anche nel nostro Paese, sì… in particolare in alcune città come a Bolzano, Trieste, Sondrio o Verbania…

Ovviamente lo so mi sto riferendo a città dove la burocrazia ha da sempre mostrato la propria efficiente, ma ciò è dovuto principalmente ad una organizzazione che tiene conto di soddisfare certi requisiti e sono principalmente i controlli di ciascuno di quei professionisti, posti nei vari livelli, a garantire quella eccellenza…
Ed allora Presidente, osservando quanto accaduto in questi giorni grazie al suo intervento – mi riferisco al riconoscimento concesso alla nostra Regione con la premialità di 400 milioni di euro, fondi che verranno consegnati alla nostra isola in virtù degli obiettivi raggiunti nel 2019 dal suo governo, relativamente al contenimento dei costi e al contestuale miglioramento nell’erogazione dei servizi sanitari – ecco, avendo ammirato quanto compiuto, ho pensato immediatamente di scriverLe, chiedendole se non sia il caso anche di ampliare questa modalità pregevole anche in altre realtà che viceversa si dimostrano non solo indolenti, ma soprattutto indifferenti ai problemi di molti cittadini, in particolare di tutti quegli imprenditori, che con estremo coraggio – in particolare dopo aver subito il tracollo economico a seguito dell’emergenza sanitaria del “covid-19” – dimostrano ancora una volta, di voler investire in questa terra…
Le chiedo quindi come sia possibile che un imprenditore non debba conoscere con approssimata certezza – dal momento in cui inizia una qualsivoglia pratica – i tempi necessari affinché quella pratica possa giungere a conclusione.
D’altronde sappiamo bene come quella richiesta – se pur realizzata in maniera encomiabile da quello studio di consulenza professionale – possa subire nel corso di quelle opportune valutazioni, tutta una serie di possibili modifiche, integrazioni, variazioni, innovazioni, etc. o anche ricevere parere negativo, ma comprenderà come una cosa sia saperlo subito o quantomeno in un paio di mesi, un’altra è scoprirlo dopo più di un anno…
Ora, sa bene come il sottoscritto sia portato abitualmente a pensar male, sarà forse per quel insito desiderio di legalità o forse perché più volte, a seguito di quel solido contrasto, ho dovuto scoprire come dietro a quelle supposizioni vi fossero evidenti comportamenti corruttivi, ecco perché vorrei evitare in questa fase di esporle un mio pensiero, che potrebbe celare la vera motivazione su quei ritardi o forse dovrei dire “perdite di tempo“!!!
Presidente, mi riprometto di utilizzare quindi altri post per evidenziarLe i dettagli di questa mia richiesta, attraverso parametri certi che in questo periodo sto cercando di raccogliere, affinché Lei possa valutarli in maniera obiettiva – come peraltro fa – in maniera accurata.

Governatore, auspico che Lei possa in questo frangente utilizzare una parte del suo tempo, per attivarsi con tutti i suoi collaboratori e chiedere loro in maniera ufficiale i tempi tecnici e di risposta, che quei dipartimenti adottano per dare seguito alle richieste ricevute, affinché si possa comprendere in maniera chiara, quali dipartimenti mostrano di essere produttivi e quali viceversa evidenziano lacune tali da generare difficoltà a tutto il sistema imprenditoriale e di conseguenza al loro indotto.
La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e la saluto cordialmente. 

Pres. Musumeci: l'indolente burocrazia nella nostra regione non agevola le imprese ma soprattutto le rallenta!!!


Preg.mo Governatore Musumeci, mi rivolgo ancora a Lei tramite questo mio blog, perché ho avuto prova di come le mie richieste (ragionevoli), sono state da Lei recepite e poste in tempi celeri in pratica…
Ecco perché sono a chiederle d’intervenire su un aspetto gravoso che da sempre attanaglia questa nostra regione…
Mi riferisco a quella indolente burocrazia che fa sì che una semplice richiesta, per poter essere approvata, abbia necessità di anni, facendo sì che la maggior parte di quei cittadini – entusiasti nel voler incentivare quella loro idea – preferisca soprassedere o rinunciare a causa di quelle lungaggini burocratiche…   
Ora, non Le chiedo di far giungere ai tempi “ultra” celeri a modello Regno Unito la nostra regione, lì come sa… in sole 24 ore si può avere con £. 50 (sterline) una società Ltd (la nostra equiparata S.r.l.) e avere nel giro di un giorno tutti i necessari documenti per aprire un c/c societario in banca ed inviare così tutta la relativa documentazione per la definizione di un contratto di qualsivoglia natura, ma quantomeno di avere tempi ragionevoli…

Qui da noi, in particolare proprio nella nostra regione, una circostanza come quella appena riportata è ancora fantascienza…
Eppure, come Lei ben sa, il sottoscritto – nel corso delle proprie esperienze passate – riusciva in altri luoghi a compierle anche nel nostro Paese, sì… in particolare in alcune città come a Bolzano, Trieste, Sondrio o Verbania…

Ovviamente lo so mi sto riferendo a città dove la burocrazia ha da sempre mostrato la propria efficiente, ma ciò è dovuto principalmente ad una organizzazione che tiene conto di soddisfare certi requisiti e sono principalmente i controlli di ciascuno di quei professionisti, posti nei vari livelli, a garantire quella eccellenza…
Ed allora Presidente, osservando quanto accaduto in questi giorni grazie al suo intervento – mi riferisco al riconoscimento concesso alla nostra Regione con la premialità di 400 milioni di euro, fondi che verranno consegnati alla nostra isola in virtù degli obiettivi raggiunti nel 2019 dal suo governo, relativamente al contenimento dei costi e al contestuale miglioramento nell’erogazione dei servizi sanitari – ecco, avendo ammirato quanto compiuto, ho pensato immediatamente di scriverLe, chiedendole se non sia il caso anche di ampliare questa modalità pregevole anche in altre realtà che viceversa si dimostrano non solo indolenti, ma soprattutto indifferenti ai problemi di molti cittadini, in particolare di tutti quegli imprenditori, che con estremo coraggio – in particolare dopo aver subito il tracollo economico a seguito dell’emergenza sanitaria del “covid-19” – dimostrano ancora una volta, di voler investire in questa terra…
Le chiedo quindi come sia possibile che un imprenditore non debba conoscere con approssimata certezza – dal momento in cui inizia una qualsivoglia pratica – i tempi necessari affinché quella pratica possa giungere a conclusione.
D’altronde sappiamo bene come quella richiesta – se pur realizzata in maniera encomiabile da quello studio di consulenza professionale – possa subire nel corso di quelle opportune valutazioni, tutta una serie di possibili modifiche, integrazioni, variazioni, innovazioni, etc. o anche ricevere parere negativo, ma comprenderà come una cosa sia saperlo subito o quantomeno in un paio di mesi, un’altra è scoprirlo dopo più di un anno…
Ora, sa bene come il sottoscritto sia portato abitualmente a pensar male, sarà forse per quel insito desiderio di legalità o forse perché più volte, a seguito di quel solido contrasto, ho dovuto scoprire come dietro a quelle supposizioni vi fossero evidenti comportamenti corruttivi, ecco perché vorrei evitare in questa fase di esporle un mio pensiero, che potrebbe celare la vera motivazione su quei ritardi o forse dovrei dire “perdite di tempo“!!!
Presidente, mi riprometto di utilizzare quindi altri post per evidenziarLe i dettagli di questa mia richiesta, attraverso parametri certi che in questo periodo sto cercando di raccogliere, affinché Lei possa valutarli in maniera obiettiva – come peraltro fa – in maniera accurata.

Governatore, auspico che Lei possa in questo frangente utilizzare una parte del suo tempo, per attivarsi con tutti i suoi collaboratori e chiedere loro in maniera ufficiale i tempi tecnici e di risposta, che quei dipartimenti adottano per dare seguito alle richieste ricevute, affinché si possa comprendere in maniera chiara, quali dipartimenti mostrano di essere produttivi e quali viceversa evidenziano lacune tali da generare difficoltà a tutto il sistema imprenditoriale e di conseguenza al loro indotto.
La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e la saluto cordialmente. 

C’erano un tempo i giornalisti… oggi soltanto notizie sommarie!!!

Una data da ricordare quella di oggi 28 maggio…
Quaranta anni fa veniva barbaramente assassinato sotto casa da cinque colpi di pistola (esplosi da un gruppo di terroristi di estrema sinistra), Walter Tobagi. 
Era un giornalista del Corriere della Sera e a soli 33 anni per un editoriale scritto alcuni mesi prima che riportava come i brigatisti non fossero “samurai invincibili” ma tutt’altro, sottolineando le debolezze crescenti che in quei mesi si stavano evidenziando all’interno delle Br, ecco che una frangia di ventenni, chiamata Brigata 28 marzo (il nome richiamava le morti nel blitz dei carabinieri, di quattro membri delle Br avvenute a Genova nel 28 marzo 1980 nella strage del covo di via Fracchia), decisero di assassinare il giornalista sperando di attirare l’attenzione delle Brigate Rosse per potervi entrare a far parte… 
Tobagi, si occupava principalmente di notizie su società e politica, ma erano le notizie sul terrorismo ad interessarlo maggiormente, ed è proprio per quei suoi articoli che venne condannato a morte…
Infatti ciò che più dava fastidio a quella frangia di spietati terroristi, era il messaggio che egli inviava da quel quotidiano, in particolare quando raccontava ciò che realmente stesse accadendo all’interno di quel gruppo eversivo… 
Ora a distanza di 40 anni dalla sua morte si comprende in maniera chiara quella sua capacità di svolgere in maniera impareggiabile il proprio lavoro, in quanto nei suoi articoli si denotava uno studio attento e profondo da cronista attento ai particolari…
Quella stessa applicazione che oggi purtroppo non si vede in molti suoi giovani colleghi che viceversa utilizzano quella loro professione per dare notizie superficiali, l’importante è far pubblicare ad inizio articolo quel loro nome e cognome, quasi a voler incrementare i “like” personali e non accrescere quella testata dalla quale scrivono… 
Credere poi che essi – di propria iniziativa – si dedichino a realizzare delle importanti inchieste, facendo emergere scoop (ancor prima del lavoro svolto dalle attività giudiziarie) o nomi eccellenti, beh.. quella è una cosa che ormai da tempo, non si vede più, anche perché la maggior parte di essi è imbavagliata, per non dire succube di quel loro editore, che solitamente limita i loro articoli a semplici notizie di cronaca… 
Nessuno ormai segue quella traccia, quella notizia trapelata, quella soffiata che nel proprio lavoro può emergere, la maggior parte non si rischia neppure di farsi male… si scrivendo di personaggi scomodi oppure approfondendo ed indagando su tutte quelle vicende che solitamente anche un disattento blogger come il sottoscritto riesce ad intuire… 
Oggi nessuno esprime il proprio pensiero per evitare di perdere lettori, di apparire antipatico o di parte, infatti leggendo molti di quegli articoli durante il giorno mi sembra di leggere sempre le stesse notizie, quasi fossero create in maniera automatica, vedo ovunque un generalizzato copia e incolla basato esclusivamente su quel voler catturare l’attenzione del lettore (in particolare se online…) più che scrivere quella notizia in maniera non solo meticolosa, ma soprattutto coraggiosa!!!
Ma d’altronde cosa ne sanno loro di coraggio fintanto che pensano principalmente su come far luccicare se stessi, senza mai a riportare ad alta voce quanto (forse) avevano meditato di scrivere!!! 

C'erano un tempo i giornalisti… oggi soltanto notizie sommarie!!!

Una data da ricordare quella di oggi 28 maggio…
Quaranta anni fa veniva barbaramente assassinato sotto casa da cinque colpi di pistola (esplosi da un gruppo di terroristi di estrema sinistra), Walter Tobagi. 
Era un giornalista del Corriere della Sera e a soli 33 anni per un editoriale scritto alcuni mesi prima che riportava come i brigatisti non fossero “samurai invincibili” ma tutt’altro, sottolineando le debolezze crescenti che in quei mesi si stavano evidenziando all’interno delle Br, ecco che una frangia di ventenni, chiamata Brigata 28 marzo (il nome richiamava le morti nel blitz dei carabinieri, di quattro membri delle Br avvenute a Genova nel 28 marzo 1980 nella strage del covo di via Fracchia), decisero di assassinare il giornalista sperando di attirare l’attenzione delle Brigate Rosse per potervi entrare a far parte… 
Tobagi, si occupava principalmente di notizie su società e politica, ma erano le notizie sul terrorismo ad interessarlo maggiormente, ed è proprio per quei suoi articoli che venne condannato a morte…
Infatti ciò che più dava fastidio a quella frangia di spietati terroristi, era il messaggio che egli inviava da quel quotidiano, in particolare quando raccontava ciò che realmente stesse accadendo all’interno di quel gruppo eversivo… 
Ora a distanza di 40 anni dalla sua morte si comprende in maniera chiara quella sua capacità di svolgere in maniera impareggiabile il proprio lavoro, in quanto nei suoi articoli si denotava uno studio attento e profondo da cronista attento ai particolari…
Quella stessa applicazione che oggi purtroppo non si vede in molti suoi giovani colleghi che viceversa utilizzano quella loro professione per dare notizie superficiali, l’importante è far pubblicare ad inizio articolo quel loro nome e cognome, quasi a voler incrementare i “like” personali e non accrescere quella testata dalla quale scrivono… 
Credere poi che essi – di propria iniziativa – si dedichino a realizzare delle importanti inchieste, facendo emergere scoop (ancor prima del lavoro svolto dalle attività giudiziarie) o nomi eccellenti, beh.. quella è una cosa che ormai da tempo, non si vede più, anche perché la maggior parte di essi è imbavagliata, per non dire succube di quel loro editore, che solitamente limita i loro articoli a semplici notizie di cronaca… 
Nessuno ormai segue quella traccia, quella notizia trapelata, quella soffiata che nel proprio lavoro può emergere, la maggior parte non si rischia neppure di farsi male… si scrivendo di personaggi scomodi oppure approfondendo ed indagando su tutte quelle vicende che solitamente anche un disattento blogger come il sottoscritto riesce ad intuire… 
Oggi nessuno esprime il proprio pensiero per evitare di perdere lettori, di apparire antipatico o di parte, infatti leggendo molti di quegli articoli durante il giorno mi sembra di leggere sempre le stesse notizie, quasi fossero create in maniera automatica, vedo ovunque un generalizzato copia e incolla basato esclusivamente su quel voler catturare l’attenzione del lettore (in particolare se online…) più che scrivere quella notizia in maniera non solo meticolosa, ma soprattutto coraggiosa!!!
Ma d’altronde cosa ne sanno loro di coraggio fintanto che pensano principalmente su come far luccicare se stessi, senza mai a riportare ad alta voce quanto (forse) avevano meditato di scrivere!!! 

Quanta burocrazia…

Perché i soggetti preposti alla dirigenza di quelle strutture pubbliche sotto il loro controllo, non prendono provvedimenti assistendo a ciò che avviene all’interno di esse???
Perdono la maggior parte del loro tempo a proporre idee e riforme, alternano progetti realizzabili ad altri fantasiosi, ma quando si tratta di mettere in pratica quelle procedure che agevolano le richieste formulate dai cittadini… ah… quanti ostacoli!!!
Quanta resistenza a voler cambiare quelle cattive abitudini, molte delle quali legate strettamente non tento a pregiudizi, ma bensì a interessi personali… 
Se per un istante si ha la possibilità di osservare quanto avviene all’interno di quei dipartimenti si scopre come la maggior parte di essi “vegeta” senza far nulla, molti di essi verificano una pratica sul loro tavolo in quel poco tempo che mettono a disposizione, dopo aver interloquito di fatti banali o personali con i proprio colleghi, dopo aver manifestato parole intime a qualche nuova collega, poi c’è chi trascorre la maggior parte del proprio tempo tra bar, bagno e la consueta sigaretta… in fin dei conti il tesserino è stato puntualmente firmato, ma ciò che si compie di produttivo nelle ore successive è da sempre un mistero… 
Sono certo che se potessi verificare l’operato di quegli uffici, di ciascun dipendente “raccomandato” appositamente inserito da qualche politico di turno, beh… sono certo che scoprirei oggi dipendenti capaci negli anni di essere andati in pensione, senza aver mai portato a compimento una sola pratica… 
Ma d’altronde quegli apparati servono ad alimentare la posizione dei politici, essi conoscono bene la forza che si nasconde dietro la burocrazia, e soprattutto hanno compreso come dietro ciascuna pratica amministrativa vi sia la possibilità di richiedere successivamente un favore… 
D’altronde per anni il nostro paese è stato modellato da una pubblica amministrazione che ne ha indirizzato le sorti… 
Come dimenticare quel partito della “Democrazia cristiana” che per impedire che tutto si svolgesse rapidamente ha creato una infinità di enti, i quali poi tra loro, entravano pure in diatriba, comportando di conseguenza ritardi, inefficienze ma soprattutto mancanza di tutela… 
Ogni dipartimento si muove in maniera distinta, vede il proprio settore in maniera esclusiva e non si raffronta con gli altri, ciascuno vede il suo settore e basta… un vero e proprio scollamento che evidenzia sempre più l’inadeguatezza dell’apparato statale e permette alla criminalità organizzata di inserirsi tra  quelle maglie lasciate appositamente aperte…
Se cerchiamo le colpe di questa inadeguatezza potremmo iniziare dalla politica, la quale ha da sempre posto ai vertici di quelle strutture personaggi incapaci sotto tutti gli aspetti, a cui si è aggiunta una cultura amministrativa lenta e superata, lontana da una realtà che si muoveva viceversa in modo rapido… 
La burocrazia è rimasta timida, inconsapevole dei difetti che essa stessa negli anni produceva, ma circostanza ancor più peggiore, timorosa nel apportare quelle necessarie  modifiche…
Il risultato finale è quello che vediamo oggi… una burocrazia amministrativa che rallenta tutti, che lascia progetti incompiuti, che approva quanti essi con il tempo dimostreranno essere  sbagliati,  dimenticando la cosa più importante e cioè il contatto con i cittadini… 
Errori su errori e nessuno ancora ha il coraggio di intervenire, tutti hanno paura di restare isolati e di venir scaricati proprio da quei soggetti che garantendo il potere sulla burocrazia, complicano quei processi decisionali e creano difficili condizioni difficili ai loro superiori… 
Sono infatti questi soggetti, con i loro comportamenti avidi che dimostrano essere ciechi controllori e irrispettosi dei compiti ai quali sono chiamati, ma non solo questo, essi limitano e a volte intimidiscono quanti si rivolgono ad essi, quest’ultimi d’altronde se decidessero di non sottomettersi, troveranno sicuramente in ogni prossima occasione, bocciate le proprie richieste, già… a causa di quei “bastoni tra le ruote”.
In questi casi comunque il sottoscritto suggerisce sempre di rivolgersi in Procura!!!  

Quanta burocrazia…

Perché i soggetti preposti alla dirigenza di quelle strutture pubbliche sotto il loro controllo, non prendono provvedimenti assistendo a ciò che avviene all’interno di esse???
Perdono la maggior parte del loro tempo a proporre idee e riforme, alternano progetti realizzabili ad altri fantasiosi, ma quando si tratta di mettere in pratica quelle procedure che agevolano le richieste formulate dai cittadini… ah… quanti ostacoli!!!
Quanta resistenza a voler cambiare quelle cattive abitudini, molte delle quali legate strettamente non tento a pregiudizi, ma bensì a interessi personali… 
Se per un istante si ha la possibilità di osservare quanto avviene all’interno di quei dipartimenti si scopre come la maggior parte di essi “vegeta” senza far nulla, molti di essi verificano una pratica sul loro tavolo in quel poco tempo che mettono a disposizione, dopo aver interloquito di fatti banali o personali con i proprio colleghi, dopo aver manifestato parole intime a qualche nuova collega, poi c’è chi trascorre la maggior parte del proprio tempo tra bar, bagno e la consueta sigaretta… in fin dei conti il tesserino è stato puntualmente firmato, ma ciò che si compie di produttivo nelle ore successive è da sempre un mistero… 
Sono certo che se potessi verificare l’operato di quegli uffici, di ciascun dipendente “raccomandato” appositamente inserito da qualche politico di turno, beh… sono certo che scoprirei oggi dipendenti capaci negli anni di essere andati in pensione, senza aver mai portato a compimento una sola pratica… 
Ma d’altronde quegli apparati servono ad alimentare la posizione dei politici, essi conoscono bene la forza che si nasconde dietro la burocrazia, e soprattutto hanno compreso come dietro ciascuna pratica amministrativa vi sia la possibilità di richiedere successivamente un favore… 
D’altronde per anni il nostro paese è stato modellato da una pubblica amministrazione che ne ha indirizzato le sorti… 
Come dimenticare quel partito della “Democrazia cristiana” che per impedire che tutto si svolgesse rapidamente ha creato una infinità di enti, i quali poi tra loro, entravano pure in diatriba, comportando di conseguenza ritardi, inefficienze ma soprattutto mancanza di tutela… 
Ogni dipartimento si muove in maniera distinta, vede il proprio settore in maniera esclusiva e non si raffronta con gli altri, ciascuno vede il suo settore e basta… un vero e proprio scollamento che evidenzia sempre più l’inadeguatezza dell’apparato statale e permette alla criminalità organizzata di inserirsi tra  quelle maglie lasciate appositamente aperte…
Se cerchiamo le colpe di questa inadeguatezza potremmo iniziare dalla politica, la quale ha da sempre posto ai vertici di quelle strutture personaggi incapaci sotto tutti gli aspetti, a cui si è aggiunta una cultura amministrativa lenta e superata, lontana da una realtà che si muoveva viceversa in modo rapido… 
La burocrazia è rimasta timida, inconsapevole dei difetti che essa stessa negli anni produceva, ma circostanza ancor più peggiore, timorosa nel apportare quelle necessarie  modifiche…
Il risultato finale è quello che vediamo oggi… una burocrazia amministrativa che rallenta tutti, che lascia progetti incompiuti, che approva quanti essi con il tempo dimostreranno essere  sbagliati,  dimenticando la cosa più importante e cioè il contatto con i cittadini… 
Errori su errori e nessuno ancora ha il coraggio di intervenire, tutti hanno paura di restare isolati e di venir scaricati proprio da quei soggetti che garantendo il potere sulla burocrazia, complicano quei processi decisionali e creano difficili condizioni difficili ai loro superiori… 
Sono infatti questi soggetti, con i loro comportamenti avidi che dimostrano essere ciechi controllori e irrispettosi dei compiti ai quali sono chiamati, ma non solo questo, essi limitano e a volte intimidiscono quanti si rivolgono ad essi, quest’ultimi d’altronde se decidessero di non sottomettersi, troveranno sicuramente in ogni prossima occasione, bocciate le proprie richieste, già… a causa di quei “bastoni tra le ruote”.
In questi casi comunque il sottoscritto suggerisce sempre di rivolgersi in Procura!!!  

Professionisti… "ladri"!

Una volta i ladri erano solitamente persone ignoranti che cercavano in tutti i modi illegali di arraffare quanto più possibile…
Oggi viceversa quei loro attuali nipoti (d’altronde la razza è sempre quella, non è che si poteva sperare che si elevassero moralmente…) gestiscono gli stessi affari di famiglia, in maniera certamente più professionale, potremmo dire da veri “business man”…
Essi difatti, dirigono quel mondo d’affari intrecciando quel proprio potere economico e finanziario con nuove e influenti amicizie, sia istituzionali, che politiche e imprenditoriali…
D’altronde come dicevo sopra, essi delinquono non perché – a differenza dei loro avi – sono spinti da una condizione di povertà, no… nulla di ciò, ormai come si dice “ i soldi se li sono fatti”, ma perché è insito in loro sin dall’adolescenza quella particolare metodologia, per come la si poteva apprendere per qualsivoglia insegnamento…
Peraltro questi nuovi professionisti “ladri” sono oggi delle persone rispettabili, individui che conoscono le regole della società civile ed anche quelle norme legislative, hanno compiuto studi universitari ed appartengono ad una classe borghese elevata, eppure in quel loro “dna” vi è una predisposizione, quella di dover delinquere a tutti costi!!!
E’ innato in loro quel voler commettere – durante la loro attività professionale – qualsivoglia tipo di reato, violando non solo quei valori morali che come riportavo sopra non possiedono, bensì traggono quasi una soddisfazione a tradire quell’ambiente professionale che gli ha aveva aperto le porte e dato ad egli fiducia, inserendolo di fatto all’interno di quel contesto…
Già… quella sana organizzazione che col tempo scoprirà – a causa di quegli evidenziato comportamenti illegali – di aver compiuto una scelta nefasta!!!
Essa infatti, si troverà a subire a causa di quelle azioni gravi ripercussioni, non solo all’immagine pubblica che rappresentava e di cui si onorava, ma soprattutto per aver perduto quei propri clienti e professionisti, i quali nel frattempo hanno deciso d’allontanarsi, per non subire quelle analoghe conseguenze…
A pagare per tutti come sempre avviene in questi casi, quei poveri dipendenti, costretti a suo tempo a dover adottare e mettere in pratica quelle procedure illegali!!!
Si era trattato di mettere in pratica comportamenti che avevano quale fine, quello di ottenere benefici da soggetti terzi, nel caso particolare da funzionari dello Stato o di Enti pubblici… 
Un “do ut des” per influenzare decisioni, accelerare pratiche, agevolare alcune gare d’appalto e fare in modo che queste potessero essere aggiudicazioni alle loro imprese, etc., senza che altri possano scoprirne quei meccanismi celati… 
Ecco… è grazie a quelle modalità che si può dare il via a quella circolazione tanto attesa di mazzette, bustarelle, regalie, raccomandazioni, favori personali, parliamo infatti di una zona grigia in cui l’attività illegale da il meglio di se…
Un’area in cui tutti si addentrano, professionisti, colletti bianchi, imprese ed anche affiliati di quella criminalità, ciascuno ovviamente per il proprio obiettivo e tutti per un fine comune: quello di camuffare queste attività corruttive e illegali, riportandole in un ambito di legalità!!!
Una vera e propria commistione di servizi legali e illegali, offerti da tutti questi soggetti specializzati, veri e propri professionisti “ladri” di quel settore economico e finanziario…
Ecco perché alla fine assistiamo sempre più spesso ad una ascesa dei reati di natura economica, perché in ognuno di quei servizi troviamo una serie di soggetti pronti ad ampliare quei propri profitti e dall’altro tutti coloro che si prestano ad offrire i propri servizi e la loro più ampia e completa collaborazione.
D’altronde esiste un contagio del male in cui tutti sono complici… una catena di cedimenti, di trasgressioni, di colpe piccole e grandi, una catena di bene non fatto, di grettezza sordida e quotidiana che si dilata con i comportamenti e crea una somma di iniquità che esce da ciascuno e diventa una smisurata schifezza che inghiotte tutti, anche chi meno di noi, sa costruire difese contro il suo potere invasivo e non ci rendiamo conto che dentro quella struttura sociale viviamo anche noi che veniamo inghiottiti da quel terribile dominio!!! 

Professionisti… "ladri"!

Una volta i ladri erano solitamente persone ignoranti che cercavano in tutti i modi illegali di arraffare quanto più possibile…
Oggi viceversa quei loro attuali nipoti (d’altronde la razza è sempre quella, non è che si poteva sperare che si elevassero moralmente…) gestiscono gli stessi affari di famiglia, in maniera certamente più professionale, potremmo dire da veri “business man”…
Essi difatti, dirigono quel mondo d’affari intrecciando quel proprio potere economico e finanziario con nuove e influenti amicizie, sia istituzionali, che politiche e imprenditoriali…
D’altronde come dicevo sopra, essi delinquono non perché – a differenza dei loro avi – sono spinti da una condizione di povertà, no… nulla di ciò, ormai come si dice “ i soldi se li sono fatti”, ma perché è insito in loro sin dall’adolescenza quella particolare metodologia, per come la si poteva apprendere per qualsivoglia insegnamento…
Peraltro questi nuovi professionisti “ladri” sono oggi delle persone rispettabili, individui che conoscono le regole della società civile ed anche quelle norme legislative, hanno compiuto studi universitari ed appartengono ad una classe borghese elevata, eppure in quel loro “dna” vi è una predisposizione, quella di dover delinquere a tutti costi!!!
E’ innato in loro quel voler commettere – durante la loro attività professionale – qualsivoglia tipo di reato, violando non solo quei valori morali che come riportavo sopra non possiedono, bensì traggono quasi una soddisfazione a tradire quell’ambiente professionale che gli ha aveva aperto le porte e dato ad egli fiducia, inserendolo di fatto all’interno di quel contesto…
Già… quella sana organizzazione che col tempo scoprirà – a causa di quegli evidenziato comportamenti illegali – di aver compiuto una scelta nefasta!!!
Essa infatti, si troverà a subire a causa di quelle azioni gravi ripercussioni, non solo all’immagine pubblica che rappresentava e di cui si onorava, ma soprattutto per aver perduto quei propri clienti e professionisti, i quali nel frattempo hanno deciso d’allontanarsi, per non subire quelle analoghe conseguenze…
A pagare per tutti come sempre avviene in questi casi, quei poveri dipendenti, costretti a suo tempo a dover adottare e mettere in pratica quelle procedure illegali!!!
Si era trattato di mettere in pratica comportamenti che avevano quale fine, quello di ottenere benefici da soggetti terzi, nel caso particolare da funzionari dello Stato o di Enti pubblici… 
Un “do ut des” per influenzare decisioni, accelerare pratiche, agevolare alcune gare d’appalto e fare in modo che queste potessero essere aggiudicazioni alle loro imprese, etc., senza che altri possano scoprirne quei meccanismi celati… 
Ecco… è grazie a quelle modalità che si può dare il via a quella circolazione tanto attesa di mazzette, bustarelle, regalie, raccomandazioni, favori personali, parliamo infatti di una zona grigia in cui l’attività illegale da il meglio di se…
Un’area in cui tutti si addentrano, professionisti, colletti bianchi, imprese ed anche affiliati di quella criminalità, ciascuno ovviamente per il proprio obiettivo e tutti per un fine comune: quello di camuffare queste attività corruttive e illegali, riportandole in un ambito di legalità!!!
Una vera e propria commistione di servizi legali e illegali, offerti da tutti questi soggetti specializzati, veri e propri professionisti “ladri” di quel settore economico e finanziario…
Ecco perché alla fine assistiamo sempre più spesso ad una ascesa dei reati di natura economica, perché in ognuno di quei servizi troviamo una serie di soggetti pronti ad ampliare quei propri profitti e dall’altro tutti coloro che si prestano ad offrire i propri servizi e la loro più ampia e completa collaborazione.
D’altronde esiste un contagio del male in cui tutti sono complici… una catena di cedimenti, di trasgressioni, di colpe piccole e grandi, una catena di bene non fatto, di grettezza sordida e quotidiana che si dilata con i comportamenti e crea una somma di iniquità che esce da ciascuno e diventa una smisurata schifezza che inghiotte tutti, anche chi meno di noi, sa costruire difese contro il suo potere invasivo e non ci rendiamo conto che dentro quella struttura sociale viviamo anche noi che veniamo inghiottiti da quel terribile dominio!!!