Attenzione: stanno provando in tutti i modi a delegittimare il Procuratore Capo di Catanzaro Nicola Gratteri!!!

Il Procuratore Capo di Catanzaro è uscito in questi mesi allo scoperto, non solo attraverso i media,  ma con le numeroso inchieste che hanno visto coinvolti uomini e donne della “Calabria bene”, in particolare da quando egli è giunto a dirigere quella Procura c’è stato un totale cambiamento “Ho trovato un arretrato di fascicoli fermi da 16 anni, in un anno ho ridotto gli arretrati di 14 anni, sono venuti a lavorare anche di sabato e domenica” e forse questo nuovo modo di operare ha iniziato a disturbare molti… 

E’ difatti in questo cambio di passo che si nascondono i reali motivi per cui, il procuratore Gratteri si trova al centro del mirino: “Ci sono delle persone che abbiamo indagato che sono molto, ma molto preoccupate della mia presenza a Catanzaro, di questa nuova gestione”!!!
Ed allora escludendo la possibilità di assassinarlo (sicuramente per l’alta protezione di cui gode…è stato difatti aumentato il livello di scorta fino al primo livello, grazie l’arrivo di auto blindate ma soprattutto per l’alta “sensibilità e il senso dello Stato del capo della polizia), ma forse anche per evitare di creare da parte della criminalità organizzata quello scontro con lo Stato che quando è stato chiamato in circostanza analoghe, ha dimostrato sempre la propria forza, anche per evitare che l’opinione pubblica possa (come accaduto…) scendere per le strade e mostrare la propria indignazione…  
Ed allora qualcuno ha pensato di cambiare strada, provando quindi a delegittimarlo, indebolirlo attraverso i media, creando una serie di documenti compromettenti, dossier riservati, incartamenti che determinino di fatto un suo diretto allontanamento da quegli uffici… 
E’ il motivo che ha portato il Procuratore Capo a rivolgersi alla Commissione parlamentare antimafia, per riportare non solo le numerose minacce subite, ma soprattutto e le calunnie volte per l’appunto a delegittimare quel suo operato.
Un vero e proprio attacco senza sosta… da “strutture e quotidiani on line che scrivono cose inesistenti”. 
Certo quanto sopra non scoraggia il procuratore che difatti ha dichiarato: “Ho le spalle larghe e sono allenato da più di 30 anni a tenere botta; il mio obiettivo è fare bene il mio lavoro e ho l’onore di dirigere una procura con magistrati superiori alla media e grandi investigatori”.
Qualcuno vuole zittirlo, in particolare dopo l’inchiesta “Rinascita-Scott”, che ha portato ad oltre 300 arresti, svelando una serie di intrecci tra rapporti istituzionali/massonici e l’organizzazione criminale… 
La verità forse è che non si vuole procedere contro quel sistema collusivo e tutte le parti in causa, stanno cercando di ridimensionare quel Procuratore tanto fastidioso, per sostituirlo forse con uno sicuramente più cedevole a quelle particolari richieste… 
D’altronde perché meravigliarsi… di questi “duttili” procuratori nazionali la storia della nostra Repubblica ne è piena… e non è certo mia intenzione mettermi qui ora a farvi l’elenco!!! 
Lo Stato quindi, in particolare mi rivolgo a quelle cariche istituzionali – che rappresentano di fatto la giustizia in questo nostro Paese – dimostrino di saper fare il proprio dovere, in particolare, difendendo e proteggendo tutti i loro uomini migliori, tra cui proprio il Procuratore Capo, Nicola Gratteri!!!

Cava sequestrate??? Sì… non solo in Sicilia…

Già… anche nella vicina regione calabrese i Carabinieri della forestale di Nocera Terinese e di Lamezia Terme, hanno accertato la presenza di una coltivazione di cava di inerti, nonostante alla stesa fosse stata revocata una precedente autorizzazione, in quanto i lavori di estrazione interessavano anche superfici soggette al vincolo paesaggistico-ambientale.
Per i sopraddetti motivi l’amministratore unico e titolare dell’autorizzazione revocata è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per distruzione e deturpamento di bellezze naturali e per la violazione della normativa in materia di cave ed urbanistico-edilizia.
I Carabinieri con l’ausilio dei responsabili tecnici del comune hanno potuto riscontrare che la coltivazione della cava proseguiva nonostante l’emanazione di un provvedimento del comune di revoca di una precedente autorizzazione comunque scaduta di validità e, comunque i lavori sono stati eseguiti in difformità della stessa autorizzazione già revocata ed hanno superfici boscate, situate anche all’interno della fascia dei 150 metri dall’alveo di un torrente limitrofo, entrambi contesti tutelati dal punto di vista paesaggistico…
Le ulteriori misurazioni e rilievi hanno accertato grazie anche all’ausilio dell’elaborazioni del SIM (Sistema informativo della montagna) che l’area interessata dalla cava e la relativa area di deposito è di circa 33.000 mq, mentre è in corso di determinazione, l’ingente quantitativo di materiale inerte abusivamente prelevato…
Tutta l’area interessata dall’esercizio dell’attività di cava ed anche i tre mezzi d’opera presenti sono stati sottoposti a sequestro preventivo, regolarmente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Forse qualcuno pensava che a seguito emergenza sanitaria “Covid-19” i controlli fossero scemati, ma da quanto sopra si conferma proprio il contrario e difatti sono altrettanto convito che a breve anche qui da, ci saranno ulteriori provvedimenti analoghi…
Già, si tratta solo di contare i giorni…

Cava sequestrate??? Sì… non solo in Sicilia…

Già… anche nella vicina regione calabrese i Carabinieri della forestale di Nocera Terinese e di Lamezia Terme, hanno accertato la presenza di coltivazione di cava di inerti, nonostante alla stesa fosse stata revocata una precedente autorizzazione, poiché i lavori di estrazione interessavano superfici soggette al vincolo paesaggistico-ambientale.
Quindi, per i sopraddetti motivi, l’amministratore unico e titolare dell’autorizzazione revocata è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per distruzione e deturpamento di bellezze naturali e per la violazione della normativa in materia di cave ed urbanistico-edilizia.
I Carabinieri con l’ausilio dei responsabili tecnici del Comune hanno potuto riscontrare che la coltivazione della cava proseguiva nonostante l’emanazione di un provvedimento del comune di revoca di una precedente autorizzazione scaduta e comunque i lavori venivano eseguiti in difformità della stessa autorizzazione già revocata inglobando superfici boscate situate all’interno della fascia dei 150 metri dall’alveo di un torrente limitrofo, entrambi contesti tutelati dal punto di vista paesaggistico…
Le ulteriori misurazioni hanno accertato grazie anche all’ausilio dell’elaborazioni del SIM (Sistema informativo della montagna) che l’area interessata dalla cava e la relativa area di deposito era di circa 33.000 mq, mentre è in corso di determinazione l’ingente quantitativo di materiale inerte abusivamente prelevato…
Tutta l’area interessata dall’esercizio dell’attività di cava ed anche i tre mezzi d’opera presenti sono stati ora sottoposti a sequestro preventivo, regolarmente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Forse qualcuno pensava che a seguito emergenza sanitaria “Covid-19” i controlli fossero scemati, ma da quanto sopra si conferma il contrario e difatti sono altrettanto convinto che a breve anche qui da noi, ci saranno presto nuovi provvedimenti analoghi…
Già chissà… forse si tratta solo di contare i prossimi giorni…

"Con la mafia si lavora, con la legalità e lo Stato invece si soffre la fame’…

Ho finito di leggere un articolo di laura Di Stefano riportato sull’ottimo quotidiano web “Live Sicilia Catania“, intitolato “Fava e l’Antimafia alla Geotrans, azienda che ha sconfitto Ercolano”:
Mi piace sottolineare il lavoro della Commissione Antimafia in particolare quando ripropone ciò che accade a molte imprese nel momento in cui interviene un provvedimento giudiziario, ma da lì a dire che vi possa essere un rilancio delle gestione dei beni confiscati, perdonatemi… c’è ne vuole!!!.
D’altronde proprio l’articolo riporta quanto solitamente accade in questi casi e cioè che, i clienti scelgono di rivolgersi presso altre società (a volte intestate a prestanome e creata appositamente da coloro che erano stati per l’appunto interdetti), a cui si sommano i pregiudizi di un mondo poco informato, le vessazioni degli ex proprietari, le difficoltà dell’accesso al credito, ma soprattutto al mancato sostegno delle istituzioni!!!
E si… perché alla fine questo è il punto cruciale che tutti evitano di parlare… anche perché non hanno una risposta da dare!!!
Il più delle volte infatti cosa fa lo Stato…  lascia soli quei pochi soggetti coraggiosi (già perché quest’ultimi, a differenza loro, non si nascondono dietro quell’immagine istituzionale e certamente non camminano protetti da una scorta o sono perennemente accompagnati da forze di polizia…), no… questi esigui soggetti dimostrano con le loro azioni di non aver paura, denunciano e si espongono in prima persona e seppur abbandonati dallo Stato fanno sempre il proprio dovere, in particolare quando si ha di loro necessita, già… per quelle inchieste giudiziarie, in cui sono chiamati in qualità di testimoni…
Poi per il resto il nulla!!!
Il sottoscritto a esempio rappresenta uno di quei soggetti di cui sopra: lo Stato ha sottoposto a interdittiva nel 2010 l’impresa nella quale operava (INCOTER S.P.A.) e dopo sei anni di processi, tra sequestri e confische, lo stesso ha deciso di restituire le quote ai suoi ex soci, nel frattempo il sottoscritto – in qualità di Direttore tecnico – aveva denunciato non solo ufficialmente, ma anche pubblicamente (vedasi proprio quella testata web riportata a inizio post…) alcune truffe subite dall’impresa durante quel periodo “giudiziario”, per centinaia di migliaia di euro, di cui sono state già emesse le prime condanne…
Ma non solo, a breve inoltre sarò nuovamente chiamato per altre vicende giudiziarie, ma nel frattempo il sottoscritto è stato in tutti i sensi “abbandonato da questo Stato, avendo ancora €. 34.000 da ricevere per spettanze non pagate dall’allora amministrazione giudiziaria; somme che ovviamente non potevo certo richiedere a quanti erano stati interdetti, d’altronde al momento della restituzione delle loro quote societarie, le imprese (si perché oltre quella nella quale operavo, ve ne erano altre del gruppo sottoposte ad analoghe condizioni giudiziarie…) si ritrovavano di fatto spogliate di tutto, dei loro appalti,  dei beni mobiliari, attrezzature e parco macchine, che nel frattempo (in quegli anni di confisca…) erano stati vendute!!!
Il sottoscritto per poter ricevere quanto ancora dovuto – dal momento che neppure la personale richiesta rateizzata a quei soci venne accolta – ha dovuto procedere per vie legali, altro esborso economico, consegnando (insieme ad altri esigui “coraggiosi”) l’impresa alla procedura fallimentare… 
Bene… o meglio male, ritorniamo nuovamente a quello “STATO“, già… sono passati quattro anni e il nuovo curatore (nominato) ha avuto il tempo di vendere una parte di quelle proprietà immobiliari, in particolare alcuni terreni e cave… i soldi sono stati incassati, ma nessuno fa sapere al sottoscritto quando verrà pagato!!!
Nel frattempo però grazie al Sig. Nicola Costanzo, l’INPS ha provveduto a pagare tutta una serie di somme a soggetti che forse ( anzi sicuramente… ), senza questa mia procedura non avrebbero mai ricevuto ( e non sto qui a spiegarne i motivi…), viceversa il sottoscritto resta ancora in attesa di sapere notizie di quei propri crediti, auspicando che questa vicenda non finisca come già accaduto in altre analoghe, vedasi ad esempio l’ex impresa “F.lli Costanzo S.p.a.”!!!
La storia comunque non è finita, perché manca la parte più importante è cioè quanto riportato nell’intestazione: “Con la mafia si lavora, con la legalità e lo Stato invece si soffre la fame”!!!
Difatti, tutta questa vicenda, le denunce presentate, il contrasto compiuto quotidianamente attraverso le associazioni di legalità, ma soprattutto attraverso questo stesso “Blog” su cui scrivo da 10 anni (e dove molte mie “generiche segnalazioni”, sono state d’ispirazione a qualche organo di polizia, tanto d’averle successivamente viste compiute con l’apertura di nuove inchieste giudiziarie, proprio su quegli argomenti dal sottoscritto trattati… d’altronde come ripeto spesso, il vero giornalismo questo dovrebbe fare, più che riportare notizie di cronaca), comunque questa particolare situazione ha portato il sottoscritto ad essere visto da molte imprese locali, come un soggetto da cui tenersi a distanza!!!
Peraltro, non che il sottoscritto faccia molto per agevolare la propria posizione, vedasi ad esempio la mia irridente candidatura “molto spontanea” condivisa su Linkedln: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/04/linkedln-una-candidatura-molto-spontanea.html 
Ma d’altronde come si dice: “chi nasce quadrato non può morire tondo” ed io ho scelto di morire combattendo, anche se questo mi farà soffrire, ma in questa mia fine voglio sentirmi come “Giulio Cesare” nella tragedia di William Shakespeare: “I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l’uomo di coraggio non assapora la morte che una volta”!!!  
Su una cosa però sono d’accordo con il presidente Fava, è cioè che se questa terra un giorno potrà cambierà, il merito sarà principalmente di quei lavoratori onesti, capaci di riscattarsi e riscattare con il proprio lavoro il destino di quest’isola… perché alla fine questo è l’unico messaggio che bisogna fortemente instillare, in particolare nei nostro giovani, perché basterà salvarne anche soltanto uno di essi, per salvare tutti i siciliani!!!

"Con la mafia si lavora, con la legalità e lo Stato invece si soffre la fame’…

Ho finito di leggere un articolo di laura Di Stefano riportato sull’ottimo quotidiano web “Live Sicilia Catania“, intitolato “Fava e l’Antimafia alla Geotrans, azienda che ha sconfitto Ercolano”:
Mi piace sottolineare il lavoro della Commissione Antimafia in particolare quando ripropone ciò che accade a molte imprese nel momento in cui interviene un provvedimento giudiziario, ma da lì a dire che vi possa essere un rilancio delle gestione dei beni confiscati, perdonatemi… ce n’è vuole!!!.
D’altronde proprio l’articolo riporta quanto solitamente accade in questi casi e cioè che, i clienti scelgono di rivolgersi presso altre società (a volte intestate a prestanome, create appositamente proprio da coloro che erano stati interdetti), a cui si sommano i pregiudizi di un mondo poco informato, le vessazioni degli ex proprietari, le difficoltà dell’accesso al credito, ma soprattutto… il mancato sostegno delle istituzioni!!!
E si… perché alla fine è questo il punto più cruciale che tutti evitano di raccontare, anche perché non hanno una risposta da dare!!!
Il più delle volte infatti cosa fa lo Stato…  lascia soli quei pochi soggetti coraggiosi (già perché quest’ultimi, a differenza loro, non si nascondono dietro quell’immagine istituzionale e certamente non camminano protetti da una scorta o non sono perennemente accompagnati da eventuali forze di polizia…), no… questi esigui soggetti dimostrano con le loro azioni di non aver paura, denunciano e si espongono in prima persona e seppur abbandonati dallo Stato fanno sempre il proprio dovere, in particolare quando si ha di loro necessita, già… per quelle inchieste giudiziarie, in cui sono chiamati in qualità di testimoni…
Poi per il resto il nulla!!!
Il sottoscritto a esempio rappresenta uno di quei soggetti di cui sopra: lo Stato ha sottoposto a interdittiva nel 2010 l’impresa nella quale operava (INCOTER S.P.A.) e dopo sei anni di processi, tra sequestri e confische, quello stesso “Stato” ha deciso di restituire le quote ai suoi ex soci, nel frattempo il sottoscritto – in qualità di Direttore tecnico – aveva denunciato non solo ufficialmente, ma anche pubblicamente (vedasi proprio quella testata web riportata a inizio post…) alcune truffe subite dall’impresa durante quel periodo “giudiziario”, per centinaia di migliaia di euro, di cui sono state già emesse le prime condanne…
Ma non solo, a breve sarò nuovamente chiamato per altre vicende giudiziarie, ma nel frattempo il sottoscritto è stato in tutti i sensi “abbandonato da questo Stato, avendo ancora €. 34.000 da ricevere per spettanze non pagate dall’allora amministrazione giudiziaria; somme che ovviamente non potevo certo richiedere a quanti erano stati interdetti, d’altronde nel momento della restituzione delle quote societarie, le imprese (si perché oltre quella nella quale operavo, ve ne erano altre del gruppo sottoposte ad analoghe condizioni giudiziarie…) si ritrovavano di fatto spogliate di tutto, dei loro appalti,  dei beni mobiliari, attrezzature e parco macchine, che nel frattempo (in quegli anni di confisca…) erano stati vendute!!!
Il sottoscritto per poter ricevere quanto ancora dovuto – dal momento che neppure la personale richiesta rateizzata a quei soci venne accolta – ha dovuto procedere per vie legali, altro esborso economico, consegnando (insieme ad altri esigui “coraggiosi”) l’impresa alla procedura fallimentare… 
Bene… o meglio male, ritorniamo nuovamente a quello “STATO“, già… sono passati quattro anni e il nuovo curatore (nominato) ha avuto il tempo di vendere una parte di quelle proprietà immobiliari, in particolare alcuni terreni e cave… i soldi sono stati incassati, ma nessuno fa sapere al sottoscritto quando verrà pagato!!!
Nel frattempo però grazie al Sig. Nicola Costanzo, l’INPS ha provveduto a pagare tutta una serie di somme a soggetti che forse ( anzi sicuramente… ), senza questa mia procedura non avrebbero mai ricevuto ( e non sto qui a spiegarne i motivi…), viceversa il sottoscritto resta ancora in attesa di sapere notizie di quei propri crediti, auspicando che questa vicenda non finisca come già accaduto in altre analoghe, vedasi ad esempio l’ex impresa “F.lli Costanzo S.p.a.”!!!
La storia comunque non è finita, perché manca la parte più importante è cioè quanto riportato nell’intestazione: “Con la mafia si lavora, con la legalità e lo Stato invece si soffre la fame”!!!
Difatti, tutta questa vicenda, le denunce presentate, il contrasto compiuto quotidianamente attraverso le associazioni di legalità, ma soprattutto attraverso questo “Blog” su cui scrivo da 10 anni (e dove molte mie “generiche segnalazioni”, sono di ispirazione a qualche organo di polizia, tanto d’aver visto successivamente compiute con nuove inchieste giudiziarie, proprio quegli argomenti dal sottoscritto trattati… d’altronde come ripeto spesso, il vero giornalismo dovrebbe fare questo, più che riportare semplici notizie di cronaca), comunque questa particolare situazione ha portato il sottoscritto ad essere visto da molte imprese locali, come un soggetto da cui tenersi a distanza!!!
Peraltro, non che il sottoscritto faccia molto per agevolare la propria posizione, vedasi ad esempio la mia irridente candidatura “molto spontanea” condivisa su Linkedln: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/04/linkedln-una-candidatura-molto-spontanea.html 
Ma d’altronde come si dice: “chi nasce quadrato non può morire tondo” ed io ho scelto di morire combattendo, anche se questo mi farà soffrire, ma in questa mia fine voglio sentirmi come “Giulio Cesare” nella tragedia di William Shakespeare: “I paurosi muoiono mille volte prima della loro morte, ma l’uomo di coraggio non assapora la morte che una volta”!!!  
Su una cosa però sono d’accordo con il presidente Fava, è cioè che se questa terra un giorno potrà cambierà, il merito sarà principalmente non delle Istituzioni, bensì di quei lavoratori onesti, capaci di riscattarsi e riscattare con il proprio operato il destino di quest’isola… perché alla fine è questo l’unico messaggio che bisogna fortemente instillare nelle coscienze, in particolare nei giovani, perché basterà salvarne anche soltanto uno di essi, per aver salvato tutti i siciliani!!!

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia…

Non riuscirò mai a comprendere perché le persone si comportano come tante pecore…
O meglio… potrei anche provarci – certo, con grande sforzo – a comprendere quei loro comportamenti, ponendoli in un periodo della vita nel quale essi forse sono stati costretti a sottomettersi e a manifestare quel proprio stile di vita “asservito” a causa di qualche grave difficoltà.
Ma quando tale circostanza è stata superata, cosa spinge ancora quei soggetti ad essere parte di quel gregge piuttosto che il pastore che guida le pecore?
Non saprei che dire… sin da ragazzo ho fatto di tutto per essere diverso anche dai miei stessi amici o compagni di scuola. Sono sempre stato un “ribelle”, forse perché già intuivo come loro stessero cercando una sorta di scorciatoia per raggiungere i loro obiettivi prestandosi a tutte quelle forme odiose di adulazione, iniziando a genuflettere quel proprio “Io” alle richieste altrui… 
Difatti, nell’osservare molti di loro, ho scoperto come essi fossero “inquadrati” in quel sistema (lo stesso che quotidianamente denuncio) e di come questi vivono la loro vita barattando moralmente se stessi con banali richieste. 
Una forma di sottomissione, oserei dire prostituzione, alle stesse decisioni dei propri familiari, anch’essi vittime di questo sistema compromesso, “pecore” sottomesse a un mondo che vedeva la politica e i suoi referenti del partito DC, come l’unica possibilità di ottenere la loro massima aspirazione…il cosiddetto posto fisso.
Se solo ripenso al sottoscritto quando venne chiamato a sostenere nella capitale un colloquio presso la “Banca di Roma” – da premettere che la proposta fu fatta soltanto per esigenze aziendali, dal momento che mio padre era in quel periodo ammalato poiché colpito da un infarto cardiaco – ed allora gli proposero di far entrare il sottoscritto al suo posto…
Ah… ricordo ancora quel colloquio, li invitai a dirigersi a “quel paese”. Ci fu un momento in cui dissi a quelle tre menti che il mio stipendio di allora era la somma dei loro tre messi insieme (ero difatti il responsabile dell’impresa “Edilizia Civile ed Industriale” dell’Ing. Emanuele Rimini – il quale era per il sottoscritto come un padre – egli prima di partire per Roma mi disse… ridendo: so già come finirà!!! 
Quei tre raccomandati (deficienti) pensavano che mi stessero facendo un favore, come se nel corso della mia vita, la mia massima aspettativa fosse di entrare in Banca…Nulla togliere a quell’impiego certamente dignitoso e rispettabile, ma in quel momento lontano dagli interessi del sottoscritto, in quanto desideravo poter ampliare i miei orizzonti, in primis nelle regioni italiane e poi oltre i confini alla ricerca di nuovi paesi del mondo.
Sicuramente alcuni di voi non crederanno a questa storia, ma per fortuna non ho mai dovuto dimostrare nulla agli altri, per di più sono sicuro che i figli di alcuni colleghi di mio padre leggendo questo post ricordano quanto accaduto. Qualcun altro come un mio caro amico, non più fra noi, Luca Taffara – che ricordo con piacere in questa circostanza-  da lassù starà sorridendo ricordando l’episodio.
Ma perchè vi ho raccontato tutto questo? Per non dimenticare che nella vita si può sempre scegliere, anche per doversi pentire successivamente. Non serve a nulla accettare quanto – senza alcun merito – ci viene proposto. La vita ci offre una serie di alternative e di possibilità che forse neppure noi immaginiamo. 
Come ripeto spesso alle mie figlie, si può essere se stessi e distinguersi oppure seguire la massa e adeguarsi ad essa. 
Due comportamenti sicuramente in antitesi ma d’altronde non si può pensare di cambiare la propria indole, dimostrarsi ingestibili, quando si sa di essere una vera e propria “pecora”!!!
Guardatevi allo specchio, esaminatevi ogni giorno, siate autocritici e ditemi cosa vedete, quale grande traguardo avete raggiunto emotivamente e quale prezzo avete pagato per poter ottenere una qualità di vita migliore, che vi fa sentire così importanti….
O se avete dovuto accettare compromessi e dare pugnalate ai vostri colleghi per sopravanzarli. 
Ed ancora, quanti di loro – nel profondo – vi reputano delle brave persone oppure vi considerano viscidi lecchini disonesti. 
Molti di voi hanno scelto le scorciatoie, certo la strada più facile con meno problemi, poche salite e un percorso ripido e in discesa, ma ciò che vi siete persi non lo saprete mai e sarebbe inutile pretendere di ritornare indietro. 
Continuate quindi ad essere voi stessi, a seguire la massa, a guardare con invidia coloro che mostrano la propria unicità… tanto voi, pur arrivati all’apice di quella scrivania, rimarrete sempre perdenti. 
Ma tranquilli, la vostra fortuna è che anche con il “coronavirus“… lo stipendio vi verrà pagato, anche perché non saprei proprio come potreste fare altrimenti…
Probabilmente quanto ho raccontato porterà qualcuno di voi ad odiarmi e a parlare male, ma conta poco, resto dell’idea che o se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli!!!

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia…

Non riuscirò mai a comprendere perché le persone si comportano come tante pecore…
O meglio… potrei anche provarci – certo, con grande sforzo – a comprendere quei loro comportamenti, ponendoli in un periodo della vita nel quale essi forse sono stati costretti a sottomettersi e a manifestare quel proprio stile di vita “asservito” a causa di qualche grave difficoltà.
Ma quando tale circostanza è stata superata, cosa spinge ancora quei soggetti ad essere parte di quel gregge piuttosto che il pastore che guida le pecore?
Non saprei che dire… sin da ragazzo ho fatto di tutto per essere diverso anche dai miei stessi amici o compagni di scuola. Sono sempre stato un “ribelle”, forse perché già intuivo come loro stessero cercando una sorta di scorciatoia per raggiungere i loro obiettivi prestandosi a tutte quelle forme odiose di adulazione, iniziando a genuflettere quel proprio “Io” alle richieste altrui… 
Difatti, nell’osservare molti di loro, ho scoperto come essi fossero “inquadrati” in quel sistema (lo stesso che quotidianamente denuncio) e di come questi vivono la loro vita barattando moralmente se stessi con banali richieste. 
Una forma di sottomissione, oserei dire prostituzione, alle stesse decisioni dei propri familiari, anch’essi vittime di questo sistema compromesso, “pecore” sottomesse a un mondo che vedeva la politica e i suoi referenti del partito DC, come l’unica possibilità di ottenere la loro massima aspirazione…il cosiddetto posto fisso.
Se solo ripenso al sottoscritto quando venne chiamato a sostenere nella capitale un colloquio presso la “Banca di Roma” – da premettere che la proposta fu fatta soltanto per esigenze aziendali, dal momento che mio padre era in quel periodo ammalato poiché colpito da un infarto cardiaco – ed allora gli proposero di far entrare il sottoscritto al suo posto…
Ah… ricordo ancora quel colloquio, li invitai a dirigersi a “quel paese”. Ci fu un momento in cui dissi a quelle tre menti che il mio stipendio di allora era la somma dei loro tre messi insieme (ero difatti il responsabile dell’impresa “Edilizia Civile ed Industriale” dell’Ing. Emanuele Rimini – il quale era per il sottoscritto come un padre – egli prima di partire per Roma mi disse… ridendo: so già come finirà!!! 
Quei tre raccomandati (deficienti) pensavano che mi stessero facendo un favore, come se nel corso della mia vita, la mia massima aspettativa fosse di entrare in Banca… nulla da togliere a quell’impiego certamente dignitoso e rispettabile, ma in quel momento lontano dagli interessi del sottoscritto, in quanto desideravo poter ampliare i miei orizzonti, in primis nelle regioni italiane e poi oltre i confini alla ricerca di nuovi paesi del mondo.
Sicuramente alcuni di voi non crederanno a questa storia, ma per fortuna non ho mai dovuto dimostrare nulla agli altri, per di più sono sicuro che i figli di alcuni colleghi di mio padre leggendo questo post ricordano quanto accaduto. Qualcun altro come un mio caro amico, non più fra noi, Luca Taffara – che ricordo con piacere in questa circostanza-  da lassù starà sorridendo ricordando l’episodio.
Ma perchè vi ho raccontato tutto questo? Per non dimenticare che nella vita si può sempre scegliere, anche per non doversi pentire successivamente. Non serve a nulla accettare quanto – senza alcun merito – ci viene proposto. La vita ci offre una serie di alternative e di possibilità che forse neppure noi immaginiamo. 
Come ripeto spesso alle mie figlie, si può essere se stessi e distinguersi oppure seguire la massa e adeguarsi ad essa. 
Due comportamenti sicuramente in antitesi ma d’altronde non si può pensare di cambiare la propria indole, dimostrarsi ingestibili, quando si sa di essere una “pecora”!!!
Guardatevi allo specchio, esaminatevi ogni giorno, siate autocritici e ditemi cosa vedete, quale grande traguardo avete raggiunto emotivamente e quale prezzo avete pagato per poter ottenere una qualità di vita migliore, che vi fa sentire così importanti….
se avete dovuto accettare compromessi o dare pugnalate ai vostri colleghi per sopravanzarli…
Ed ancora, quanti di loro – nel profondo – vi reputano delle brave persone oppure vi considerano viscidi lecchini disonesti…
Molti di voi hanno scelto le scorciatoie, certo la strada più facile con meno problemi, poche salite e un percorso ripido e in discesa, ma ciò che vi siete persi non lo saprete mai e sarebbe inutile pretendere di ritornare indietro. 
Continuate quindi ad essere voi stessi, a seguire la massa, a guardare con invidia coloro che mostrano la propria unicità… tanto voi, pur arrivati all’apice di quella scrivania, rimarrete sempre perdenti…
Ma tranquilli, la vostra fortuna è che anche con il “coronavirus“… lo stipendio vi verrà pagato, anche perché non saprei proprio come potreste fare altrimenti…
Probabilmente quanto ho raccontato porterà qualcuno di voi ad odiarmi e a parlare male, ma conta poco, resto dell’idea che o se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli!!!

Nella provincia di Catania??? Ogni giorno un reato!!!

Si… so bene come questi miei post facciano inc… molti nostri rappresentanti istituzionali, i quali vorrebbero far credere di come questa loro città e provincia, siano luoghi tranquilli, dove solitamente non accade nulla sotto il profilo illegale e soprattutto dove grazie al contrasto delle forze di polizia, i suoi cittadini possono dormire sonni tranquilli…
Già… potremmo dire che quanto sopra accade solo nei sogni, perché la realtà ahimè è ben diversa, d’altronde basti digitare un qualsiasi quotidiano web la parola “CATANIA” per leggere ogni giorno queste tristi notizie: 
  • Bancarotta fraudolenta e reati tributari, sequestri per imprenditori del settore lattiero/caseario;
  • Gravi irregolarità contabili, chiesta interdizione legale per l’ex sindaco Bianco e la sua giunta ed una sanzione di 1,2 milioni di euro“;
  • Sequestro di beni per 4 milioni e mezzo ai danni dell’imprenditore;
  • Crac pilotati, manette e 7 supermarket sequestrati;
  • Contrabbando di carburante, sequestrati 4,5 milioni;
  • Sale giochi irregolari scoperta dai carabinieri;
  • Falsi incidenti stradali e truffe alle assicurazioni, sette le persone arrestate;
  • Arrestato ex direttore delle poste: ha sottratto risparmi per oltre un milione;
  • Finge una rapina per chiedere il pizzo: arrestato pregiudicato;
  • Policlinico, manipolavano gli orari di lavoro con un software: quattro denunce;
  • Ruba gli incassi dei biglietti”, Parco archeologico: denunciato funzionario
  • Sgominata banda di truffatori, utilizzavano il logo di Confindustria: quattro arresti;
  • Acquistavano nei negozi con banconote false: arrestati;
  • Teatro Bellini, 80 dipendenti utilizzavano “scorrettamente” i badge attestanti l’entrata e l’uscita dal lavoro e modificavano gli straordinari;
  • Agenzie di poste private sequestrate a Catania e provincia, trattenevano i soldi delle bollette;
  • Intermediario stipulava polizze false;
  • Strisce blu: sospeso il comandante della polizia municipale;
  • Truffe a banche, uffici postali e concessionarie d’auto: 10 arresti;
  • Trasferta in Germania per frodare il fisco, tra gli arrestati un catanese;
  • Inps, truffa per 850 mila euro: falsi braccianti per avere l’indennità;
  • Fatture false e truffa di prodotti tecnologici;
  • Percepivano false disoccupazioni, scoperta truffa all’Inps;

Già… potrei continuare quasi all’infinito, perché costantemente questo notizie vengono ovunque riproposte!!!

Ed allora mi chiedo: ma per quanto ancora possiamo andare avanti così??? 
Ma può essere che a nessuno di quei soggetti preposti all’ordine viene da chiedersi cosa bisogna fare per imprimere una svolta, far qualcosa per invertire questo situazioni negative che non solo rappresentano per le casse dello Stato dei buchi finanziari rilevanti, ma determina altresì nelle coscienze di quegli esigui cittadini ancora onesti un forte dubbio e cioè se non sia giunto il tempo anche per loro di partecipare a quegli espedienti, come truffe, raggiri, etc… partecipando così anch’essi a quelle collusioni e corruzioni, mettendo di fatto in maniera celata un bel gruzzoletto…
E si perché alla fine questo è quanto è successo ed è ciò che accade… 
Ciascuno cittadino, i nostri ragazzi, leggendo queste notizie e osservando le pene applicate per quei reati, valuta la quantità di denaro furtivamente sottratto e facendosi due conti, pensa tra se, che a non partecipare a quel banchetto si è fessi!!! 
D’altronde come dargli torto, basti osservare quanto fa la maggior parte dei miei conterranei…
Ed allora finitela di ripetere cazz… vi prego basta, siete diventati insopportabili e al sottoscritto date solo fastidio con quel modo di fare e aggiungerei, considerato che non fate mai nulla per cambiare questo stato di cose, fate almeno una cosa, sì… statevi zitti!!!
Per il momento ringrazio anticipatamente, anche se so a priori che continuerete imperterriti a propagandare lotte e contrasti all’illegalità, se pur ciascuno di noi sa già quanto totalmente incapaci si è nel metterli in pratica!!!

Nella provincia di Catania??? Ogni giorno un reato!!!

Si… so bene come questi miei post facciano inc… molti nostri rappresentanti istituzionali, i quali vorrebbero far credere di come questa loro città e provincia, siano luoghi tranquilli, dove solitamente non accade nulla sotto il profilo illegale e soprattutto dove grazie al contrasto delle forze di polizia, i suoi cittadini possono dormire sonni tranquilli…
Già… potremmo dire che quanto sopra accade solo nei sogni, perché la realtà ahimè è ben diversa, d’altronde basti digitare un qualsiasi quotidiano web la parola “CATANIA” per leggere ogni giorno queste tristi notizie: 
  • Bancarotta fraudolenta e reati tributari, sequestri per imprenditori del settore lattiero/caseario;
  • Gravi irregolarità contabili, chiesta interdizione legale per l’ex sindaco Bianco e la sua giunta ed una sanzione di 1,2 milioni di euro“;
  • Sequestro di beni per 4 milioni e mezzo ai danni dell’imprenditore;
  • Crac pilotati, manette e 7 supermarket sequestrati;
  • Contrabbando di carburante, sequestrati 4,5 milioni;
  • Sale giochi irregolari scoperta dai carabinieri;
  • Falsi incidenti stradali e truffe alle assicurazioni, sette le persone arrestate;
  • Arrestato ex direttore delle poste: ha sottratto risparmi per oltre un milione;
  • Finge una rapina per chiedere il pizzo: arrestato pregiudicato;
  • Policlinico, manipolavano gli orari di lavoro con un software: quattro denunce;
  • Ruba gli incassi dei biglietti”, Parco archeologico: denunciato funzionario
  • Sgominata banda di truffatori, utilizzavano il logo di Confindustria: quattro arresti;
  • Acquistavano nei negozi con banconote false: arrestati;
  • Teatro Bellini, 80 dipendenti utilizzavano “scorrettamente” i badge attestanti l’entrata e l’uscita dal lavoro e modificavano gli straordinari;
  • Agenzie di poste private sequestrate a Catania e provincia, trattenevano i soldi delle bollette;
  • Intermediario stipulava polizze false;
  • Strisce blu: sospeso il comandante della polizia municipale;
  • Truffe a banche, uffici postali e concessionarie d’auto: 10 arresti;
  • Trasferta in Germania per frodare il fisco, tra gli arrestati un catanese;
  • Inps, truffa per 850 mila euro: falsi braccianti per avere l’indennità;
  • Fatture false e truffa di prodotti tecnologici;
  • Percepivano false disoccupazioni, scoperta truffa all’Inps;

Già… potrei continuare quasi all’infinito, perché costantemente questo notizie vengono ovunque riproposte!!!

Ed allora mi chiedo: ma per quanto ancora possiamo andare avanti così??? 
Ma può essere che a nessuno di quei soggetti preposti all’ordine viene da chiedersi cosa bisogna fare per imprimere una svolta, gia per invertire queste circostanze negative le quali, non solo rappresentano per le casse dello Stato un grave danno finanziario, ma determinano altresì nella coscienza di quegli esigui cittadini onesti un dubbio e cioè se non sia il caso anche per loro di partecipare a quegli espedienti… partecipando così anch’essi a quelle collusioni e corruzioni, mettendosi di fatto (come molti loro colleghi) in maniera celata,  un bel gruzzoletto…
E si perché alla fine questo è quanto è successo ed è ciò che anche in questo momento in cui scrivo… accade!!!
Ciascuno cittadino, i nostri stessi ragazzi, leggendo queste notizie ed osservando successivamente le pene applicate e la quantità di denaro furtivamente sottratto, inizia a farsi due conti e pensa tra se, se non sia il caso di partecipare a quel banchetto o rimanere così… ceome dei fessi!!! 
D’altronde come dare torto a quei malsani pensieri, basti osservare cosa fa la maggior parte dei miei conterranei…
E allora, finitela di ripetere cazz…, vi prego basta, siete insopportabili e al sottoscritto date solo fastidio con quei vostri modi ipocriti di fare o meglio…. considerato che non fate nulla per cambiare questo stato di cose, fate almeno una cosa, sì… state zitti!!!
Mi dispiace soltanto che so già a priori che continuerete imperterriti a propagandare lotte e contrasti all’illegalità, ma ciascuno di noi sa bene quanto poi incapaci si è nel metterli in pratica!!!

CATANIA: rinvio a giudizio per trenta indagati!!!

Oltre un milione e duecentomila euro!!! 
A tanto ammonta la somma che la procura della Corte dei conti in Sicilia chiede venga fatta pagare all’ex sindaco Bianco e agli assessori da lui nominati insieme ai componenti del collegio dei revisori… 

Parliamo di bilanci comunali che vanno dal 2013 al 2018 e ora si dovrà attendere il 23 luglio, data in cui si aprirà la camera di consiglio…
E’ stata altresì richiesta da parte della Procura anche un’interdizione per dieci anni….
Cosa dire, una città disastrata che da anni ripropone sempre gli stessi problemi!!!
Ricordo che si parlava di dissesto già ai tempi di Scapagnini, per proseguire con Stancanelli, Bianco ed oggi con l’attuale sindaco Salvo Pogliese…
Già… perché mentre in altre realtà di questo Paese taluni Sindaci provano a lasciare in eredità ai loro colleghi non solo quanto compiuto, ma soprattutto dei bilanci in positivo, qui da noi viceversa, oltre ad aver dimostrato la propria inadeguatezza, si lascia in eredità ai propri successori, una montagna di debiti… 
Per cui ciascun primo cittadino, appena subentrato in quella carica, inizia ad approvare l’ennesimo piano per rimettere in sesto quei conti, che non saranno ovviamente, mai portati in positivo….
D’altronde a loro poco interessa, perché a pagare siamo noi, già… tutti noi che come tanti fessi, invece di reagire a quanto accade, quando li incontriamo per strada gli battiamo pure le mani e la dimostrazione avviene quando alcuni, decidendo di riproporsi anche in altre candidature – a volte ben più importanti come quelle a livello nazionale – ecco che puntualmente molti cittadini, come pecore di un gregge, sono subito lì in fila, in quelle segreteria politiche, spuntate improvvisamente per l’occasione affinché ciascuno di essi raccolga quel loro “santino” elettorali, proponendosi dinnanzi a quei loro “santi” politici, non solo come grandi sostenitore, ma soprattutto dichiarano di essere degli ottimi “persuasore“, pur sapendo di non essere capaci di raccogliere neppure il voto dei parenti più stretti e a volte anche il loro stesso, visto che molti di essi, in maniera “ipocrita“, appena percorsi cento metri da quella sede (occasionale), buttano nella spazzatura quanto ricevuto…
Comunque, ritornando all’inchiesta appena emersa, sembra che nonostante le rigide prescrizioni, secondo i magistrati, la contabilità della giunta Bianco ha agito con eccessiva leggerezza: previsioni di entrata gonfiate, costi sottostimati e poi ancora debiti fuori bilancio non riconosciuti e un rapporto con le società partecipate che in più di un’occasione sarebbe stato contraddistinto da numerose inadempienze sono soltanto parte dei rilievi fatti dalla procura della Corte dei conti. 
E’ stato riportato da magistrati contabili quanto segue: “Emerge un totale disinteresse degli amministratori rispetto ai contenuti del bilancio non avendo mai provveduto, per loro esplicita ammissione, a esaminarne i documenti né a discuterne in sede di approvazione; e, peraltro, si è accertato che in alcuni casi le sovrastime di bilancio sono esclusivamente riconducibili alla volontà della giunta di prevedere maggiori entrate”.
Ora – dando seguito agli interrogatori raccolti dalla procura ordinaria di Catania – per gli stessi fatti sono stati chiesti il rinvio a giudizio di trenta indagati per falso ideologico….
Ovviamente come sempre accade in questi casi, dopo la notizia, l’ex Sindaco Bianco ha dichiarato in maniera serena “di aver agito sempre nell’interesse della città e con grande sacrificio abbiamo evitato il dissesto che sarebbe stato pagato dai creditori del Comune; ciò è stato fatto tornando ad avere considerazione in tutta Italia. Naturalmente alla Corte forniremo prestissimo ogni utile elemento. Pur trattandosi di azioni dovute in caso di un Ente che ha dichiarato il dissesto, c’è in me amarezza. Ma anche la piena consapevolezza di aver operato correttamente. Come sempre è stato riconosciuto – ha concluso l’ex Sindaco – nella mia lunga ed appassionata attività per la mia città ed il mio Paese”.
Chissà perché… ma ho come l’impressione che questa vicenda finirà come molte altre in questa città, già… “a tarallucci e vino“; dispiace solo che alla fine… come sempre accade, a dover pagare per tutti, saremo sempre noi, semplici e illusi cittadini!!!    

CATANIA: rinvio a giudizio per trenta indagati!!!

Oltre un milione e duecentomila euro!!! 
A tanto ammonta la somma che la procura della Corte dei conti in Sicilia chiede venga fatta pagare all’ex sindaco Bianco e agli assessori da lui nominati insieme ai componenti del collegio dei revisori… 

Parliamo di bilanci comunali che vanno dal 2013 al 2018 e ora si dovrà attendere il 23 luglio, data in cui si aprirà la camera di consiglio…
E’ stata altresì richiesta da parte della Procura anche un’interdizione per dieci anni….
Cosa dire, una città disastrata che da anni ripropone sempre gli stessi problemi!!!
Ricordo che si parlava di dissesto già ai tempi di Scapagnini, per proseguire con Stancanelli, Bianco ed oggi con l’attuale sindaco Salvo Pogliese…
Già… perché mentre in altre realtà di questo Paese taluni Sindaci provano a lasciare in eredità ai loro colleghi non solo quanto compiuto, ma soprattutto dei bilanci in positivo, qui da noi viceversa, oltre ad aver dimostrato la propria inadeguatezza, si lascia in eredità ai propri successori, una montagna di debiti… 
Per cui ciascun primo cittadino, appena subentrato in quella carica, inizia ad approvare l’ennesimo piano per rimettere in sesto quei conti, che non saranno ovviamente, mai portati in positivo….
D’altronde a loro poco interessa, perché a pagare siamo noi, già… tutti noi che come tanti fessi, invece di reagire a quanto accade, quando li incontriamo per strada gli battiamo pure le mani e la dimostrazione avviene quando alcuni, decidendo di riproporsi anche in altre candidature – a volte ben più importanti come quelle a livello nazionale – ecco che puntualmente molti cittadini, come pecore di un gregge, sono subito lì in fila, in quelle segreteria politiche, spuntate improvvisamente per l’occasione affinché ciascuno di essi raccolga quel loro “santino” elettorali, proponendosi dinnanzi a quei loro “santi” politici, non solo come grandi sostenitore, ma soprattutto dichiarano di essere degli ottimi “persuasore“, pur sapendo di non essere capaci di raccogliere neppure il voto dei parenti più stretti e a volte anche il loro stesso, visto che molti di essi, in maniera “ipocrita“, appena percorsi cento metri da quella sede (occasionale), buttano nella spazzatura quanto ricevuto…
Comunque, ritornando all’inchiesta appena emersa, sembra che nonostante le rigide prescrizioni, secondo i magistrati, la contabilità della giunta Bianco ha agito con eccessiva leggerezza: previsioni di entrata gonfiate, costi sottostimati e poi ancora debiti fuori bilancio non riconosciuti e un rapporto con le società partecipate che in più di un’occasione sarebbe stato contraddistinto da numerose inadempienze sono soltanto parte dei rilievi fatti dalla procura della Corte dei conti. 
E’ stato riportato da magistrati contabili quanto segue: “Emerge un totale disinteresse degli amministratori rispetto ai contenuti del bilancio non avendo mai provveduto, per loro esplicita ammissione, a esaminarne i documenti né a discuterne in sede di approvazione; e, peraltro, si è accertato che in alcuni casi le sovrastime di bilancio sono esclusivamente riconducibili alla volontà della giunta di prevedere maggiori entrate”.
Ora – dando seguito agli interrogatori raccolti dalla procura ordinaria di Catania – per gli stessi fatti sono stati chiesti il rinvio a giudizio di trenta indagati per falso ideologico….
Ovviamente come sempre accade in questi casi, dopo la notizia, l’ex Sindaco Bianco ha dichiarato in maniera serena “di aver agito sempre nell’interesse della città e con grande sacrificio abbiamo evitato il dissesto che sarebbe stato pagato dai creditori del Comune; ciò è stato fatto tornando ad avere considerazione in tutta Italia. Naturalmente alla Corte forniremo prestissimo ogni utile elemento. Pur trattandosi di azioni dovute in caso di un Ente che ha dichiarato il dissesto, c’è in me amarezza. Ma anche la piena consapevolezza di aver operato correttamente. Come sempre è stato riconosciuto – ha concluso l’ex Sindaco – nella mia lunga ed appassionata attività per la mia città ed il mio Paese”.
Chissà perché… ma ho come l’impressione che questa vicenda finirà come molte altre in questa città, già… “a tarallucci e vino“; dispiace solo che alla fine… come sempre accade, a dover pagare per tutti, saremo sempre noi, semplici e illusi cittadini!!!    

Quella zona grigia che si va sempre più diffondendo…


Sì… c’era una volta il crimine violento, a cui è seguito un’altro ben più organizzato imprenditoriale…

Già… perché con il passare, quell’attività criminale ha pensato bene di quanto fosse importante ottimizzare il proprio business, trasferendo i ricavi derivati da quelle attività illegali in altre realtà ben più alla luce del giorno, come ad esempio l’acquisizione o la nuova costituzione di società commerciali e imprese, seguite da ottimi professionisti, veri consulenti capaci di offrire la propria esperienza per poter operare in maniera legale… 

Di conseguenza, lo sviluppo di queste nuove aree d’interesse, hanno permesso a quei soggetti di quella organizzazione criminale, d’ampliare le proprie competenze e salire di livello sociale; ma come dicevo sopra, per far ciò è stato necessario ricercare nuovi soggetti disponibili a compiere insieme ad essi quei reati di frodi e corruzione… indispensabili per poter “infettare” gran parte del tessuto civile ed economico…

Ma mentre questo sistema andava sempre più perfezionandosi, viceversa il contrasto per combattere questa criminalità scemava o quantomeno non procedeva con la stessa celerità…

Difatti le strategie adottate dalle forze dell’ordine risultavano inadeguate a quelle evoluzioni, in particolare ciò era dovuto proprio a quei soggetti posti in quella zona grigia, che nell’intercedere con i processi in atto da parte dello Stato, ne rallentavano il contrasto e permettevano viceversa a quelle imprese del crimine di sviluppare i loro interessi… 

Se poi aggiungiamo che a questi “infedeli” delle istituzioni, si sommano quei professionisti che attraverso consulenze legali (e a volte illegali), hanno di fatto istruito affinché si potessero sviluppare nuovi crimini e aumentare i guadagni senza venire scoperti, comprenderete come la lotta sia stata, in questi anni, impari…
Difatti, la tendenza a cui abbiamo assistito è stata quella che ha permesso molte imprese “affiliate” di compiere sempre più reati di natura economica, usufruendo di quei colletti bianchi che si sono prestati a dare ogni forma di collaborazione…
Ecco quindi che si è venuta a creare una nuova struttura flessibile di quella criminalità, che ha puntato non solo ad anticipare le opportunità offerte dall’economia legale, ma ad integrarsi in forma profonda con essa…
Quest’ultimi infatti si sono occupati della produzione di beni e di servizi, gestendo le attività private in molti settori dell’economia ed infiltrandosi nei circuiti finanziari e commerciali a livello locale, nazionale ed anche internazionale…
Peraltro, quando parliamo di interdipendenze tra reati economici come frodi, riciclaggio e corruzione, si fa riferimento al fatto che questi reati sono spesso correlati tra loro, nell’ambito di uno stesso schema criminale…
Solitamente infatti i proventi di queste frodi vengono riciclati per nasconderne l’origine illecita e per evitare soprattutto il rischio di venire scoperti dalle forze di polizia…

Il riciclaggio costituisce la principale finalità dell’organizzazione criminale, ed è per questi motivi che ha necessità di rivolgersi frequentemente a quei professionisti, già consulenti capaci di adoperarsi affinché quelle attività fraudolente, come ad esempio la falsificazione di fatture o la costituzione di fondi neri possano di fatto scomparire, per poi riapparire magicamente attraverso in reinvestimento in altre attività legali.

Come ripeto spesso in questo mio blog, affinché ciò possa avvenire su larga scala, vi è necessità che quelle frodi, corruzione e riciclaggio, abbiano il supporto di professionisti capaci di “consigliare”…
Essi sono specializzati in quei settori e quindi più di tutti ne conoscono le maglie ed anche gli accessi, sanno insinuarsi in quelle crepe legislative…
Potremmo considerare questi professionisti parte di una più ampia organizzazione criminale alla ricerca sempre di accorgimenti tecnici e normativi, oppure un gruppo di colletti bianchi che operano per conto proprio ma che offrono servizi a quei gruppi criminali.
Un vero e proprio baratto, già uno scambio tra ciò che è legale da quanto illegale; da una parte troviamo i soggetti legati a quelle imprese della criminalità organizzata, dall’altro, uomini e donne che operando dall’interno di quegli uffici pubblici, permettono d’intensificare quei comportamenti elusivi, massimizzando le opportunità e allo stesso tempo, minimizzando i rischi…
D’altronde va ricordato come sia abbastanza difficile investigare sui crimini economici e patrimoniali, anche perché nel far ciò, vi è necessita di tempo e può capitare che nel corso delle indagini giudiziarie, quel denaro venga trasferito illecitamente verso paradisi fiscali e quindi difficile da recuperare…
Ma soprattutto ritengo che ciò che spinge la maggior parte di quei soggetti a delinquere, e mi riferisco non solo a quei cosiddetti “affiliati”, ma principalmente a tutti quei professionisti o cosiddetti “colletti bianchi“, è il sapere a priori di venir eventualmente sanzionati con pene irrilevanti, a volte solo amministrative, rispetto ai reati eventualmente commessi in caso di azioni criminali…
Ecco perché per molti di loro… “il gioco vale la candela”!!!

L’avevo già anticipato: la diffusione del Covid-19 è iniziata a fine estate 2019!!!

E’ quanto emerge da uno studio dalla Harvard Medical School, Boston University of Publich Health e Boston Children’s Hospital, dopo l’analisi delle immagini satellitari dei parcheggi dei principali ospedali di Wuhan tra gennaio 2018 e aprile 2020, e le tendenze nelle ricerche su Internet.
Secondo uno studio, ancora in fase di aggiornamento,  le immagini dei parcheggi di cinque ospedali in località Wuhan, hanno mostrato un aumento esponenziale a partire dal mese di agosto 2019 raggiungendo un picco a dicembre 2019. 
Cinque mesi in cui si è visto un aumento progressivo giornaliero di automobili, ma non solo, anche sul web è stato evidenziato che in quelle aree le ricerche più cliccate eranoquelle che riportavano le parole “influenza“, “diarrea“, “polmonite” e “tosse“, parole che sono diventate sempre più ricercate e a cui si sono integrate nei successivi mesi altre come “virus“, “covid-19“, “pandemia“, “decessi“, etc…
E dire che il sottoscritto, a differenza dei nostri illustri “medici e opinionisti” da mesi presenti in Tv aveva già anticipato la notizia su questo blog, bstai rileggersi i seguenti post:
Ora pian piano le notizie stanno emergendo e si confermano quelle ipotesi che alcuni mi avevano a mezzo mail criticato, credendo essere del tutto “fantastiche”!!!
D’altro canto, dopo quasi mezzo milione di morti nel mondo e una pandemia ancora in corso che miete vittime, credo che staranno riflettendo in maniera più razionale e certamente meno istintiva… 
Per correttezza va detto che gli autori dello studio hanno affermato, che sebbene non possano confermare se l’aumento del traffico dei veicoli fosse direttamente correlato al “coronavirus”, circostanza analoghe ha dimostrato che solitamente in questi casi, vi sia sempre stata una improvvisa escalation a causa di una emergenza sanitaria…
La verità è che in molti sapevano in Cina cosa stesse accadendo, ma hanno preferito tacere!!!

L'avevo già anticipato: la diffusione del Covid-19 è iniziata a fine estate 2019!!!

E’ quanto emerge da uno studio dalla Harvard Medical School, Boston University of Publich Health e Boston Children’s Hospital, dopo l’analisi delle immagini satellitari dei parcheggi dei principali ospedali di Wuhan tra gennaio 2018 e aprile 2020, e le tendenze nelle ricerche su Internet.
Secondo uno studio, ancora in fase di aggiornamento,  le immagini dei parcheggi di cinque ospedali in località Wuhan, hanno mostrato un aumento esponenziale a partire dal mese di agosto 2019 raggiungendo un picco a dicembre 2019. 
Cinque mesi in cui si è visto un aumento progressivo giornaliero di automobili, ma non solo, anche sul web è stato evidenziato che in quelle aree le ricerche più cliccate eranoquelle che riportavano le parole “influenza“, “diarrea“, “polmonite” e “tosse“, parole che sono diventate sempre più ricercate e a cui si sono integrate nei successivi mesi altre come “virus“, “covid-19“, “pandemia“, “decessi“, etc…
E dire che il sottoscritto, a differenza dei nostri illustri “medici e opinionisti” da mesi presenti in Tv aveva già anticipato la notizia su questo blog, bstai rileggersi i seguenti post:
Ora pian piano le notizie stanno emergendo e si confermano quelle ipotesi che alcuni mi avevano a mezzo mail criticato, credendo essere del tutto “fantastiche”!!!
D’altro canto, dopo quasi mezzo milione di morti nel mondo e una pandemia ancora in corso che miete vittime, credo che staranno riflettendo in maniera più razionale e certamente meno istintiva… 
Per correttezza va detto che gli autori dello studio hanno affermato, che sebbene non possano confermare se l’aumento del traffico dei veicoli fosse direttamente correlato al “coronavirus”, circostanza analoghe ha dimostrato che solitamente in questi casi, vi sia sempre stata una improvvisa escalation a causa di una emergenza sanitaria…
La verità è che in molti sapevano in Cina cosa stesse accadendo, ma hanno preferito tacere!!!

Il denaro è la cosa più volgare e odiosa che ci sia perché può tutto, perfino conferire il talento a chi non l’ha!!!

Mio padre, sì… era un contadino, ma io son qua in gilet bianco e scarpe gialle. Con questa faccia da maiale in mezzo ai signori… Ricco sì , sono ricco, di soldi ne ho fatti parecchi, ma se si va poi a vedere, son rimasto contadino fino al midollo…”!!!
La frase riportata sopra è descritta nell’ultimo lavoro teatrale di Anton Cechov “Il giardino dei ciliegi” ed è perfetta per rappresentare la maggior parte dei soggetti che incontriamo quotidianamente… 
D’altronde la ricerca assidua di denaro costituisce una delle cause che determina la perdita dei valori morali, accentuando e promuovendo viceversa quel senso di narcisismo e di esaltazione per quanto si ha e non per ciò che si è!!!
Volendo entrare nello specifico potremmo dire che la società civile ha prodotto negli anni una nuova cultura, quella di apparire prima ancora di essere, invertendo i valori positivi e creando viceversa soggetti che senza alcun merito vengono condotti al successo, grazie ad azioni che nulla hanno a che fare con la meritocrazia, ma sono sostenuti da quelle volgari raccomandazioni o ancor peggio, alimentati dal versamento di cospicue somme di denaro, con il risultato che il meno capace vada avanti, danneggiando di conseguenza colui che poteva essere certamente più utile…
Ma d’altronde parliamo di soggetti anzi di generazioni nei quali questi valori sono stati calpestati!!!
Intere famiglie hanno abusato di quel loro peso nella società per influenzare o per meglio dire… perorare quei propri discendenti “inutili” (già… sotto tutti i punti di vista…), affinché potessero continuare nel condizionare quei corretti principi, trasferendo di fatto quei limiti verso ciò che più loro interessa, quel confine verso l’illegalità o verso tutto ciò che è illecito, pur sapendo dal principio che ciascuna loro azione è intrinseca di quella disonesta infezione…
Essi danno il via a tutta una serie di riprovevoli azioni, passano dal giusto all’ingiusto come se nulla fosse, vivono al di fuori e al di sopra delle regole sociali, oltrepassano i limiti morali e nel loro proseguire quotidiano calpestano chi si interpone nella loro strada o non si presta a creare con essi rapporti d’interesse… 
Sperare che questi soggetti o anche i loro discendenti possano ritrovare quella corretta identità è un’utopia, peraltro essi non avendo alcuna propria capacità, presentano quella loro persona attraverso un immagini fasulla, creano di se un “modello”, per raggiungere quel tanto desiderato potere e successo!!!
Sì… una notorietà basata sul nulla, d’altronde essi non possiedono nulla per cui eccellere, già… nessuna reale e concreta capacità, neppure quella personale empatia, quel senso di dignità o quel rispetto per sé o per gli altri…
Per loro l’importante è avere, sì… sempre di più, in particolare “denaro” e per ottenerlo fanno di tutto, anche svendere la propria persona!!!
E dire che la vita a già offerto loro una condizione di “benessere“, ma come ripeto spesso (e sono molti tra i miei lettori ad offendersi per quanto scrivo, d’altronde sentirsi rinfacciare la verità… fa certamente male, ma il sottoscritto auspica che prima o poi essi si ravvedano…) in loro vi è insita una naturale propensione verso ciò che è illegale, corruttivo,  una totale svalutazione dei valori etici!!!
D’altronde la colpa è anche di questo Stato, della mancata trasmissione da parte dei suoi uomini di quei giusti valori, a iniziare dalla inadeguatezza delle pene che vengono assegnate per quelle azioni indegne compiute come abbiamo avuto di vedere, da quei suoi soggetti, posti in ruoli chiave istituzionali, che negli anni, hanno mostrato essere eguali o peggiori a quanti sopra ora descritti  
Sento ogni giorno “Presidenti” parlare di cambiamenti, di rivoluzione culturale, di rinnovamento morale, ma in fondo essi sanno bene che quanto vanno ripetendo in maniera ormai “standardizzata”, rappresenta una facciata ipocrita, poiché senza un’azione di contrasto radicale, questa situazione attuale non avrà mai alcun cambiamento!!! 
Ma d’altronde forse è proprio ciò che tutti vogliono… 

Il denaro è la cosa più volgare e odiosa che ci sia perché può tutto, perfino conferire il talento a chi non l'ha!!!

Mio padre, sì… era un contadino, ma io son qua in gilet bianco e scarpe gialle. Con questa faccia da maiale in mezzo ai signori… Ricco sì , sono ricco, di soldi ne ho fatti parecchi, ma se si va poi a vedere, son rimasto contadino fino al midollo…”!!!
La frase riportata sopra è descritta nell’ultimo lavoro teatrale di Anton Cechov “Il giardino dei ciliegi” ed è perfetta per rappresentare la maggior parte dei soggetti che incontriamo quotidianamente… 
D’altronde la ricerca assidua di denaro costituisce una delle cause che determina la perdita dei valori morali, accentuando e promuovendo viceversa quel senso di narcisismo e di esaltazione per quanto si ha e non per ciò che si è!!!
Volendo entrare nello specifico potremmo dire che la società civile ha prodotto negli anni una nuova cultura, quella di apparire prima ancora di essere, invertendo i valori positivi e creando soggetti che senza alcun merito vengono condotti al successo, grazie ad azioni che nulla hanno a che fare con meritocrazia, ma sono appartenenti a quelle volgari raccomandazioni o ancor peggio vengono alimentate dal versamento di cospicue somme di denaro, con il risultato che il meno capace vada avanti, danneggiando di conseguenza colui che poteva essere certamente più utile…
Ma d’altronde parliamo di soggetti anzi di generazioni nei quali questi valori sono stati calpestati!!!
Intere famiglie hanno abusato di quel loro peso nella società per influenzare o per meglio dire… perorare quei propri discendenti “inutili” (già… sotto tutti i punti di vista…), affinché potessero continuare nel condizionare quei corretti principi, trasferendo di fatto quei limiti verso ciò che più loro interessa, quel confine verso l’illegalità o verso tutto ciò che è illecito, pur sapendo dal principio che ciascuna loro azione è intrinseca di quella disonesta infezione…
Essi danno il via a tutta una serie di riprovevoli azioni, passano dal giusto all’ingiusto come se nulla fosse, vivono al di fuori e al di sopra delle regole sociali, oltrepassano i limiti morali e nel loro proseguire quotidiano calpestano chi si interpone nella loro strada o non si presta a creare con essi rapporti d’interesse… 
Sperare che questi soggetti o i loro discendenti possano ritrovare quella corretta identità è un’utopia, peraltro essi non avendo alcuna capacità, debbono necessariamente presentare quantomeno la loro persona, certo… attraverso un’immagine fasulla, creando di se un falso “modello” che permette loro di raggiungere quel tanto desiderato potere e successo!!!
Sì… una notorietà basata sul nulla, d’altronde essi non possiedono nulla per cui eccellere, già… nessuna reale e concreta capacità, neppure quella personale empatia, quel senso di dignità o quel rispetto per sé o per gli altri…
Per loro l’importante è avere, sì… sempre di più, in particolare “denaro” e per ottenerlo fanno di tutto, anche svendere la propria persona!!!
E dire che la vita ha già offerto loro una condizione di “benessere“, ma come ripeto spesso (e sono molti tra i miei lettori ad offendersi per quanto scrivo, d’altronde sentirsi rinfacciare la verità… fa sicuramente male, ma il sottoscritto non demorde e auspica che prima o poi essi si ravvedano…) in loro vi è insita una naturale propensione verso ciò che è illegale, corruttivo, già…una totale svalutazione dei valori etici!!!
D’altronde la colpa è anche di questo Stato, della mancata trasmissione da parte dei suoi uomini di questi giusti valori, a iniziare dalla inadeguatezza delle pene che vengono assegnate per tutte quelle azioni indegne compiute – come abbiamo avuto modo di vedere – da quei suoi uomini posti in ruoli chiave istituzionali, che negli anni hanno mostrato essere eguali o peggiori a quanti sopra ora descritti…
Sento ogni giorno “Presidenti” parlare di cambiamenti, di rivoluzione culturale, di rinnovamento morale, ma in fondo essi sanno bene che quanto vanno ripetendo in maniera ormai “standardizzata”, rappresenta una facciata ipocrita, poiché senza un’azione di contrasto radicale, questa situazione attuale non avrà mai alcun cambiamento!!! 
Ma d’altronde forse è proprio ciò che tutti vogliono… 

L’importanza di andare avanti…

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.
Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione. 
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce, 
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza. 
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere…

L'importanza di andare avanti…

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.
Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione. 
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce, 
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza. 
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere…

Mazzette fino a cinquemila euro al mese in cambio della disponibilità a chiudere gli occhi!!!

“La corruzione diffusa in questo settore e l’atteggiamento compiacente proprio di chi dovrebbe verificare quelle attività, ha permesso difatti la diffusione di tutte quelle sopra esposte pratiche illegali, assicurando non solo l’impunità a quegli imprenditori (il più delle volte semplici “prestanome” di quelle associazioni criminali), ma creando una sistematica violazione delle norme, che ha condotto all’assoluto spregio dell’ambiente e della salute dei cittadini!!!
Grazie all’utilizzo di semplici sistemi certamente efficaci e attraverso l’ausilio di funzionari e/o dirigenti corrotti, sono stati possibili realizzare ingenti profitti, che hanno più di tutto alimentato il business di quella criminalità organizzata!!!
Terminava con queste parole un mio post dello scorso anno su discariche e rifiuti , link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/07/cave-discariche-e-rifiuti-un-mix-letale.html 
Una discarica a cavallo tra le provincia di Catania e Siracusa che servendo mezza regione, ha potuto non solo godere di ottenere una serie di ampliamenti, ma soprattutto – in virtù di quella propria forza contrattuale – di lanciare ultimatum nei confronti della regione siciliana in particolare nei confronti del Presidente Musumeci…
E dire che proprio il sottoscritto su questo tema così importante, aveva provato a inizio anno di avvisare – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/01/il-tempo-e-nemico-tanto-quanto-la-mafia.html – il Governatore sui pericoli derivanti da questo particolare settore:  “… se potessi dare oggi un ammonimento al nostro Presidente Musumeci, gli consiglierei in quel suo ruolo di non fidarsi!!! 
Già perché pur apprezzando quanto da egli annunciato e cioè ” l’obiettivo della Regione nel settore è di arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso trattano il 70% “, resta sempre da risolvere il problema più importante, quello di trovare soggetti “incorruttibili” e forse visto il caso specifico dovrei aggiungere “coraggiosi”, che sappiano da un lato non piegarsi alle volontà di quel mondo colluso e criminale, ma anche verificare con attenzione quelle procedure previste – sia per quanto di competenza delle strutture pubblici, che ancor di più per quelle compiute dalle imprese private – affinché si possa iniziare a risolvere definitivamente questo problema dei rifiuti – altrimenti come solitamente avviene in questa terra – tutti questi “bellissimi” intenti, resteranno delle inutili chiacchiere!!!”.
Già… mai parole sono state così profetiche!!! 

Mazzette fino a cinquemila euro al mese in cambio della disponibilità a chiudere gli occhi!!!

“La corruzione diffusa in questo settore e l’atteggiamento compiacente proprio di chi dovrebbe verificare quelle attività, ha permesso difatti la diffusione di tutte quelle sopra esposte pratiche illegali, assicurando non solo l’impunità a quegli imprenditori (il più delle volte semplici “prestanome” di quelle associazioni criminali), ma creando una sistematica violazione delle norme, che ha condotto all’assoluto spregio dell’ambiente e della salute dei cittadini!!!
Grazie all’utilizzo di semplici sistemi certamente efficaci e attraverso l’ausilio di funzionari e/o dirigenti corrotti, sono stati possibili realizzare ingenti profitti, che hanno più di tutto alimentato il business di quella criminalità organizzata!!!
Terminava con queste parole un mio post dello scorso anno su discariche e rifiuti , link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/07/cave-discariche-e-rifiuti-un-mix-letale.html 
Una discarica a cavallo tra le provincia di Catania e Siracusa che servendo mezza regione, ha potuto non solo godere di ottenere una serie di ampliamenti, ma soprattutto – in virtù di quella propria forza contrattuale – di lanciare ultimatum nei confronti della regione siciliana in particolare nei confronti del Presidente Musumeci…
E dire che proprio il sottoscritto su questo tema così importante, aveva provato a inizio anno di avvisare – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/01/il-tempo-e-nemico-tanto-quanto-la-mafia.html – il Governatore sui pericoli derivanti da questo particolare settore:  “… se potessi dare oggi un ammonimento al nostro Presidente Musumeci, gli consiglierei in quel suo ruolo di non fidarsi!!! 
Già perché pur apprezzando quanto da egli annunciato e cioè ” l’obiettivo della Regione nel settore è di arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso trattano il 70% “, resta sempre da risolvere il problema più importante, quello di trovare soggetti “incorruttibili” e forse visto il caso specifico dovrei aggiungere “coraggiosi”, che sappiano da un lato non piegarsi alle volontà di quel mondo colluso e criminale, ma anche verificare con attenzione quelle procedure previste – sia per quanto di competenza delle strutture pubblici, che ancor di più per quelle compiute dalle imprese private – affinché si possa iniziare a risolvere definitivamente questo problema dei rifiuti – altrimenti come solitamente avviene in questa terra – tutti questi “bellissimi” intenti, resteranno delle inutili chiacchiere!!!”.
Già… mai parole sono state così profetiche!!!