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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

Scusate… possiamo conoscere in quali modi si è conclusa l'operazione denominata "BROKER ABUSE"???

Riprendendo un vecchio articolo del 20/11/2014 pubblicato su alcune delle nostre migliori Testate di Giornalismo Web (mi riferisco a “Live Sicilia Catania” e a “Sud Press“) vorrei conoscere, in quali modi si è evoluta l’Operazione denominata a suo tempo: “BROKER ABUSE”???
In molti, rileggendo quel titolo, si staranno chiedendo su cosa trattava l’argomento…
Già sono passati quasi due anni ma ho l’impressione che di quella storia, ci si è come al solito dimenticati e d’altronde è quanto avviene solitamente, dopo un po’… nel nostro paese…
Infatti, durante quei giorni d’inchiesta, sono in molti a scatenarsi con titoli in prima pagina e con caratteri in grassetto, dando quel giusto risalto ad una operazione condotta dalle forze dell’ordine…
S’informano i lettori sui nomi degli indagati, sui PM della Procura che hanno condotto le indagini, ma dopo quel clamore mediatico, tutto viene riassorbito e gradualmente quell’inchiesta, sembra essersi dissolta nel nulla…
Infatti, quella serie d’incartamenti cominciano a salire e scendere i piani del palazzo degli uffici giudiziari; in quei passaggi si è visto come in questi anni sia stato possibile smarrire alcuni di quei documenti e nel frattempo gli indagati, a seguito dei continui rinvii processuali… giungono alla “sperata” prescrizione…
I più furbi tra essi, comprendendo la gravità delle accuse ed i rischi della probabile condanna, in maniera fugace, si recano all’estero con la scusante di dover realizzare cure mediche specializzate (preferibilmente da svolgersi in uno Stato che non permette l’estradizione…) e forse, dopo un lungo periodo e grazie alla attività dei propri legali… si rientra nel nostro paese, prosciolti da ogni accusa!!!
Riepilogando: nel 2014, i militari della GdF di Catania hanno eseguito nel capoluogo etneo (ed anche in quello toscano a Firenze) delle misure cautelari personali nei confronti di sette persone indagate per associazione a delinquere finalizzata all’abusiva mediazione creditizia.

Di cosa si occupavano… semplice, di aziende in crisi a cui le Banche locali non concedevano credito!!!
Loro viceversa, in cambio di una percentuale sulle commissioni raggiunte (alcune volte non finalizzate..) davano accesso al credito di Mps e Mps Capital Service…
Sembra che, soltanto con quelle provvigioni, questi “Magnifici 7” (sì… sembrano uscire dall’ultimo film del regista Antoine Fuqua) avrebbero guadagnato all’incirca 4,2 milioni di euro!!!

Gli accertamenti, hanno consentito di appurare “l’esistenza di un’organizzazione, con base in Sicilia ed in Toscana e approfittando dello stato di forte crisi finanziaria di alcune aziende (che non trovavano accesso al credito tramite le banche con cui operavano), promettevano loro di ottenere quei finanziamenti necessari, anche senza le previste garanzie patrimoniali…
Le richieste di quegli imprenditori hanno sfiorato i 300 milioni!!!
Un’attività quest’ultima svolta in modo del tutto abusivo… in quanto non autorizzata dalla Banca d’Italia, la quale, attraverso i suoi funzionari “dormiva” e non si accorgeva di quei voluminosi movimenti di denaro… !!!
Secondo la Procura di Catania, il consulente D.M. originario di Giarre (era già stato indagato per una precedente evasione fiscale da 6 milioni di euro e nei suoi confronti era stato emesso un sequestro beni per 1,6 milioni di euro), attraverso propri collaboratori catanesi (il perito informatico, D.Z., il commercialista G.Q., l’impiegato di Banca P.B. ed il libero professionista A.P.) e in collaborazione con altri fiorentini (l’ex funzionari di Banca G.M. e A.C.) è riuscito a creare quella presunta attività illecita.

Secondo quanto emerso dalle indagini della GdF di Catania, lo snodo di quelle presunte attività era Firenze e gli incontri con gli imprenditori in crisi, avvenivano o in una sala riservata di un noto albergo della città toscana o nelle sedi di Firenze e Siena dei due istituti di credito.
Per correttezza va detto che dei 300 milioni richiesti, soltanto 15 milioni andarono a buon fine e ottennero la concessione al credito…
Considerato che le indagini erano state realizzate dalle Fiamme gialle del Comando provinciale etneo, coordinate dall’ex Procuratore di Catania, Giovanni Salvi e dall’aggiunto procuratore Michelangelo Patanè e dai sostituti Alessia Natale e Alessandro Sorrentino… sarebbe interessante conoscere oggi –a quasi due anni di distanza da quei provvedimenti– a quale punto siano giunte le indagini e se, per quegli “eventuali” reati, qualcuno abbia alla fine pagato!!!
Ovviamente si precisa che quanto sopra, è stato richiesto in maniera ufficiale, attraverso una Associazione di legalità, presso gli organi di competenza.
P.s. di seguito sono evidenziati i link dai quali è possibile rileggere in maniera completa, la notizia sopra riportata:

Siciliani siate fiduciosi, da Cosa nasce Cosa…

Come riportavo alcuni giorni fa, è sbalorditivo osservare con quanta passione i miei conterranei s’interessino di comprendere quanto avviene nel Paese ed in particolare nella nostra regione…
Si cerca altresì di conoscere quanto stia programmando la ben nota “associazione“, affinché, come si dice spesso da noi: “da cosa… possa nascere cosa”.
Sono in tanti ancora a credere a quell’illusione che da sempre condiziona la nostra isola…
Voler insistere in quell’abbaglio che fa credere molti come: “con la mafia si lavora e con lo Stato si muore di fame”!!!
Certo, prendendo atto di quanto è avvenuto nel corso di questi anni, si potrebbe anche pensare che quella associazione sia sempre un passo avanti e che lo Stato purtroppo corre ai ripari, quando ormai è troppo tardi…
E d’altronde come dare torto a quei poveri siciliani in cerca di un lavoro, quando essi stessi prendono atto che la mafia ha messo quel loro “zampino” ovunque, senza dover ulteriormente aggiungere… in quasi tutti gli affari della nostra terra.
Viene spontaneo a loro dire: a chi dovremmo rivolgersi… se non a loro???
Ed è tragico sapere che ancora oggi, sono in molti a pensarla così!!!
Ritengo d’altronde impalpabile quanto compiuto negli anni passati da parte delle istituzioni (per fortuna che qualcosa in questi ultimi anni stia cambiando…) ad iniziarsi da quanto operato contro le infiltrazioni mafiose…
Per esempio, se iniziamo dagli accertamenti d’infiltrazione mafiosa: la verifica di quegli organismi societari… non sempre determina in modo preciso i reali soggetti proprietari (in quanto questi restano “celati” all’interno di quelle imprese), poiché i controlli si fermano ai soliti prestanome…
Le informative prefettizia infatti tengono sì conto delle indagini effettuate dagli organi inquirenti (al fine di evincere l’esistenza di elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle imprese), ma nella pratica, si scontrano con quella libertà decisionale che non conduce ai provvedimenti di risoluzione del rapporto, ma sono frutto di una scelta della stazione appaltante, in particolare quando questa è di natura privata.
Il più delle volte si riscontra come tali valutazioni (laddove si dovessero riscontrare indizi non così gravi e precisi) danno luogo a dubbi circa la reale sussistenza del “pericolo di infiltrazione mafiosa”, quindi questo giudizio viene rimesso all’amministrazione richiedente per l’eventuale adozione di provvedimenti ostativi o risolutori al sorgere o alla prosecuzione di rapporti con l’impresa sospetta… che però, nella gran parte delle volte, continua a far continuare la ditta aggiudicataria (chissà. forse anche perché, legata ad essa da collusioni varie…).
Se a quanto sopra si aggiungono i tempi – assai lunghi – che i provvedimenti interdittivi realizzano tra sequestri e confische alle società infiltrate dalla mafia, ecco che si scopre come, le due attività previste e cioè, quella amministrativa e quella giudiziaria, invece di convergere su un’unico obbiettivo, curiosamente divergono!!!
Lo Stato si ritrova così a perdere… in quanto l’attività giudiziaria deve iniziare nuovamente con il proprio operato e nel contempo le “opere pubbliche” continuano a rimanere nelle mani delle organizzazioni criminali e servono quindi a poco, quelle procedure di rilevazione dei dati dell’imprese (affidatarie, subappaltatrici e fornitori di manufatti e servizi) o le richieste generalità delle maestranze presenti nel cantiere o ancora, la stessa identificazione dei mezzi d’opera per comprenderne i proprietari o i noleggiatori degli stessi (a caldo o a freddo).
Andrebbero altresì controllate con maggiore precisione, le norme previste sulla sicurezza sul lavoro e di quelle attinenti la disciplina previdenziale; fondamentale diventa la verifica sulla tracciabilità dei flussi finanziarie e l’eventuale individuazione di quei collegamenti con la criminalità organizzata…
La verità è che questi controlli sono di per se parecchio difficoltosi (e soprattutto vanno estesi in modo capillare a tutte le commesse in corso…), ed è proprio su questo fattore che punta la criminalità organizzata, sapendo che l’esiguo numero di personale, rende di per se quegli stessi controlli… irrisori!!! 
E’ evidente come necessitino nuovi sistemi di verifica in grado di contrastare quelle avanzate metodologie mafiose, che dimostrano purtroppo, come in questo settore, i risultati ottenuti siano scadenti.
D’altronde, abbiamo potuto valutare quanto quei cosiddetti “protocolli di legalità”, siano serviti esclusivamente ad allontanare nell’immediato alcune imprese, a favore di altre concorrenziali e di come successivamente quest’ultime, siano state anch’esse colpite successivamente da quegli stessi provvedimenti interdittivi; peccato che nel contempo quest’ultime abbiano terminato gran parte di quell’opera, consentendo così, a società “infiltrazione”, di poter amplificare la propria attività finanziaria!!!
E’ ovvio che bisogna fare di più… in particolare si deve realizzare una effettiva trasparenza amministrativa che inizi con i controlli sopra riportati e segua momento per momento, l’assegnazione e la gestione degli appalti…
In questa ottica, dovrà essere sviluppato e migliorato lo scambio di informazioni di quei dati, tra i soggetti incaricati dei controlli, gli organi istituzionali, gli enti pubblici amministrativi, completando quella banca dati che racchiuda tutte le società interdette ed i soggetti affiliati ad essa…
Comunque, cari Siciliani… state fiduciosi: sì, mentre attendete con trepidante attesa i cambiamenti positivi da parte del Governo… anche “Cosa nostra” da parte sua, sta lavorando per tutti Voi!!! 

Siciliani siate fiduciosi, da Cosa nasce Cosa…

Come riportavo alcuni giorni fa, è sbalorditivo osservare con quanta passione i miei conterranei s’interessino di comprendere quanto avviene nel Paese ed in particolare nella nostra regione…
Si cerca altresì di conoscere quanto stia programmando la ben nota “associazione“, affinché, come si dice spesso da noi: “da cosa… possa nascere cosa”.
Sono in tanti ancora a credere a quell’illusione che da sempre condiziona la nostra isola…
Voler insistere in quell’abbaglio che fa credere molti come: “con la mafia si lavora e con lo Stato si muore di fame”!!!
Certo, prendendo atto di quanto è avvenuto nel corso di questi anni, si potrebbe anche pensare che quella associazione sia sempre un passo avanti e che lo Stato purtroppo corre ai ripari, quando ormai è troppo tardi…
E d’altronde come dare torto a quei poveri siciliani in cerca di un lavoro, quando essi stessi prendono atto che la mafia ha messo quel loro “zampino” ovunque, senza dover ulteriormente aggiungere… in quasi tutti gli affari della nostra terra.
Viene spontaneo a loro dire: a chi dovremmo rivolgersi… se non a loro???
Ed è tragico sapere che ancora oggi, sono in molti a pensarla così!!!
Ritengo d’altronde impalpabile quanto compiuto negli anni passati da parte delle istituzioni (per fortuna che qualcosa in questi ultimi anni stia cambiando…) ad iniziarsi da quanto operato contro le infiltrazioni mafiose…
Per esempio, se iniziamo dagli accertamenti d’infiltrazione mafiosa: la verifica di quegli organismi societari… non sempre determina in modo preciso i reali soggetti proprietari (in quanto questi restano “celati” all’interno di quelle imprese), poiché i controlli si fermano ai soliti prestanome…
Le informative prefettizia infatti tengono sì conto delle indagini effettuate dagli organi inquirenti (al fine di evincere l’esistenza di elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle imprese), ma nella pratica, si scontrano con quella libertà decisionale che non conduce ai provvedimenti di risoluzione del rapporto, ma sono frutto di una scelta della stazione appaltante, in particolare quando questa è di natura privata.
Il più delle volte si riscontra come tali valutazioni (laddove si dovessero riscontrare indizi non così gravi e precisi) danno luogo a dubbi circa la reale sussistenza del “pericolo di infiltrazione mafiosa”, quindi questo giudizio viene rimesso all’amministrazione richiedente per l’eventuale adozione di provvedimenti ostativi o risolutori al sorgere o alla prosecuzione di rapporti con l’impresa sospetta… che però, nella gran parte delle volte, continua a far continuare la ditta aggiudicataria (chissà. forse anche perché, legata ad essa da collusioni varie…).
Se a quanto sopra si aggiungono i tempi – assai lunghi – che i provvedimenti interdittivi realizzano tra sequestri e confische alle società infiltrate dalla mafia, ecco che si scopre come, le due attività previste e cioè, quella amministrativa e quella giudiziaria, invece di convergere su un’unico obbiettivo, curiosamente divergono!!!
Lo Stato si ritrova così a perdere… in quanto l’attività giudiziaria deve iniziare nuovamente con il proprio operato e nel contempo le “opere pubbliche” continuano a rimanere nelle mani delle organizzazioni criminali e servono quindi a poco, quelle procedure di rilevazione dei dati dell’imprese (affidatarie, subappaltatrici e fornitori di manufatti e servizi) o le richieste generalità delle maestranze presenti nel cantiere o ancora, la stessa identificazione dei mezzi d’opera per comprenderne i proprietari o i noleggiatori degli stessi (a caldo o a freddo).
Andrebbero altresì controllate con maggiore precisione, le norme previste sulla sicurezza sul lavoro e di quelle attinenti la disciplina previdenziale; fondamentale diventa la verifica sulla tracciabilità dei flussi finanziarie e l’eventuale individuazione di quei collegamenti con la criminalità organizzata…
La verità è che questi controlli sono di per se parecchio difficoltosi (e soprattutto vanno estesi in modo capillare a tutte le commesse in corso…), ed è proprio su questo fattore che punta la criminalità organizzata, sapendo che l’esiguo numero di personale, rende di per se quegli stessi controlli… irrisori!!! 
E’ evidente come necessitino nuovi sistemi di verifica in grado di contrastare quelle avanzate metodologie mafiose, che dimostrano purtroppo, come in questo settore, i risultati ottenuti siano scadenti.
D’altronde, abbiamo potuto valutare quanto quei cosiddetti “protocolli di legalità”, siano serviti esclusivamente ad allontanare nell’immediato alcune imprese, a favore di altre concorrenziali e di come successivamente quest’ultime, siano state anch’esse colpite successivamente da quegli stessi provvedimenti interdittivi; peccato che nel contempo quest’ultime abbiano terminato gran parte di quell’opera, consentendo così, a società “infiltrazione”, di poter amplificare la propria attività finanziaria!!!
E’ ovvio che bisogna fare di più… in particolare si deve realizzare una effettiva trasparenza amministrativa che inizi con i controlli sopra riportati e segua momento per momento, l’assegnazione e la gestione degli appalti…
In questa ottica, dovrà essere sviluppato e migliorato lo scambio di informazioni di quei dati, tra i soggetti incaricati dei controlli, gli organi istituzionali, gli enti pubblici amministrativi, completando quella banca dati che racchiuda tutte le società interdette ed i soggetti affiliati ad essa…
Comunque, cari Siciliani… state fiduciosi: sì, mentre attendete con trepidante attesa i cambiamenti positivi da parte del Governo… anche “Cosa nostra” da parte sua, sta lavorando per tutti Voi!!! 

Denuncia: sono circa 1.900 le imprese che a Catania operano senza essere in regola con il Durc!!!

Una notizia sconvolgente… ma di cui improvvisamente non si trova alcuna corrispondenza!!!

Ieri mattina, tra le sette e le otto, mi trovavo in macchina per accompagnare al “Cutelli” mia figlia Alessia con la sua amica Miriam…
Durante il tragitto… solitamente ascolto la radio, in particolare le ultime notizie.
Ecco che tra quelle, si fa riferimento ad una denuncia dell’Avv. Antonio Fiumefreddo – mi sembra sia l’attuale Amministratore Unico della società “Riscossione Sicilia” – nella quale veniva riportava la notizia che, nella provincia di Catania, vi sono… circa 1.900 imprese non in regola con il proprio Durc, in quanto dagli accertamenti, presentano presso l’Agenzia di riscossione, debiti per centinaia di migliaia di euro, ma che grazie a perversi meccanismi poco chiari e il solito colletto bianco “infedele” (che ha provveduto a cancellare quei debiti dal sistema), si è permesso di contro, di far risultare quelle stesse imprese… perfettamente in regola!!!

Ovviamente per quanto sto riportando, dovete concedermi… non certo il beneficio del dubbio, ma l’esattezza di quelle espresse parole, sulle quali posso permettermi comunque di mettere “la mano sul fuoco”, in quanto ritengo perfettamente coerenti… con quanto dal sottoscritto ascoltato!!!

Sembrerà assurdo ma appena sono rientrato a casa ho cercato di leggere sui quotidiani on line la notizia… niente di niente, il silenzio assoluto!!!
Quindi, ho cercato di riascoltare la notizia nell’archivio delle radio, ovviamente non sapevo su quale frequenza fosse stata riportata, ed ho provato quindi con quelle della Rai ( Radio 1-2-3 ) Radio 24, RAI GRS e R101…
Ho puntato direttamente su queste, perché rappresentano le principali 6 stazioni radio memorizzate nella mia auto (la sesta mancante dalla lista di sopra è Radio Sportiva), ma non sono riuscito a risentire in “replay” la notizia… sembra essersi dispersa nell’etere.
Mi sono chiesto è successo qualcosa nel frangente, ho forse sbagliato stazione radio oppure involontariamente avevo cambiato frequenza in maniera automatica ed ora non so più, da quale radio proveniva la notizia… se qualcuno di voi può aiutarmi gliene sarei grato…
Oppure, devo pensare che, essendo quella una notizia “bomba”… qualcuno ha provveduto a far la eliminare!!!
Comprenderete bene che, 2000 imprese costituiscono un numero davvero consistente e se così fosse, salterebbe quell’equo giudizio su una società di riscossione che manda cartelle esattoriali a tutti, in particolare a quei poveri cittadini, con la richiesta di qualche centinaio di euro e di contro, agli “amici degli amici”, imprenditori legati ad un sistema corruttivo, clientelare e certamente mafioso… annulla tutto!!!

Se dovesse essere vera la notizia. nessuno di noi… sarebbe più interessato a pagare quelle cartelle richieste, se non dopo aver fatto luce su quanto accaduto e soprattutto dopo che la società di riscossione dimostri – proprio per quella normativa sulla trasparenza amministrativa – di mettere in evidenza a seconda dell’importo… coloro che devono pagare ( basta una iniziale del  Nome e Cognome… non pretendiamo di mettere allo gogna nessuno…) con il relativo importo a debito riportato di seguito!!!

Si dovrà quindi procedere a quegli incassi milionari… prima di pretendere quelle poche centinaia di euro dai disoccupati, casalinghe, pensionati e poveri dipendenti!!!
La notizia comunque è sparita, almeno io ho difficoltà a reperirla…
Non mi resta che contattare Lunedì mattina l’Avv. A. Fiumefreddo per sapere se la notizia ascoltata fosse vera e nel qual caso, comprendere il perché, non riceva la giusta attenzione…

Comprendo adesso il perché l’Avvocato sia stato attaccato in questi giorni, da tutti, sia dai mass media, che da molti organi ufficiali…

Forse sono in molti ad avere paura di quelle denunce e si cerca in tutti i modi, che quanto ora scoperto  resti di fatto… insabbiato!!!
Avv., se pur in alcuni miei post precedenti non ho condiviso alcune procedure adottate dalla società che Lei rappresenta (vedasi IN.CO.TER S.P.A.), sappia che da ieri, Lei trova in ciò che sta facendo, il mio pieno consenso e mi auguro la piena solidarietà di quanti desiderano un paese onesto!!!
Continui così…  La prego non si faccia intimorire da nessuno!!!

Denuncia: sono circa 1.900 le imprese che a Catania operano senza essere in regola con il Durc!!!

Una notizia sconvolgente… ma di cui improvvisamente non si trova alcuna corrispondenza!!!

Ieri mattina, tra le sette e le otto, mi trovavo in macchina per accompagnare al “Cutelli” mia figlia Alessia con la sua amica Miriam…
Durante il tragitto… solitamente ascolto la radio, in particolare le ultime notizie.
Ecco che tra quelle, si fa riferimento ad una denuncia dell’Avv. Antonio Fiumefreddo – mi sembra sia l’attuale Amministratore Unico della società “Riscossione Sicilia” – nella quale veniva riportava la notizia che, nella provincia di Catania, vi sono… circa 1.900 imprese non in regola con il proprio Durc, in quanto dagli accertamenti, presentano presso l’Agenzia di riscossione, debiti per centinaia di migliaia di euro, ma che grazie a perversi meccanismi poco chiari e il solito colletto bianco “infedele” (che ha provveduto a cancellare quei debiti dal sistema), si è permesso di contro, di far risultare quelle stesse imprese… perfettamente in regola!!!

Ovviamente per quanto sto riportando, dovete concedermi… non certo il beneficio del dubbio, ma l’esattezza di quelle espresse parole, sulle quali posso permettermi comunque di mettere “la mano sul fuoco”, in quanto ritengo perfettamente coerenti… con quanto dal sottoscritto ascoltato!!!

Sembrerà assurdo ma appena sono rientrato a casa ho cercato di leggere sui quotidiani on line la notizia… niente di niente, il silenzio assoluto!!!
Quindi, ho cercato di riascoltare la notizia nell’archivio delle radio, ovviamente non sapevo su quale frequenza fosse stata riportata, ed ho provato quindi con quelle della Rai ( Radio 1-2-3 ) Radio 24, RAI GRS e R101…
Ho puntato direttamente su queste, perché rappresentano le principali 6 stazioni radio memorizzate nella mia auto (la sesta mancante dalla lista di sopra è Radio Sportiva), ma non sono riuscito a risentire in “replay” la notizia… sembra essersi dispersa nell’etere.
Mi sono chiesto è successo qualcosa nel frangente, ho forse sbagliato stazione radio oppure involontariamente avevo cambiato frequenza in maniera automatica ed ora non so più, da quale radio proveniva la notizia… se qualcuno di voi può aiutarmi gliene sarei grato…
Oppure, devo pensare che, essendo quella una notizia “bomba”… qualcuno ha provveduto a far la eliminare!!!
Comprenderete bene che, 2000 imprese costituiscono un numero davvero consistente e se così fosse, salterebbe quell’equo giudizio su una società di riscossione che manda cartelle esattoriali a tutti, in particolare a quei poveri cittadini, con la richiesta di qualche centinaio di euro e di contro, agli “amici degli amici”, imprenditori legati ad un sistema corruttivo, clientelare e certamente mafioso… annulla tutto!!!

Se dovesse essere vera la notizia. nessuno di noi… sarebbe più interessato a pagare quelle cartelle richieste, se non dopo aver fatto luce su quanto accaduto e soprattutto dopo che la società di riscossione dimostri – proprio per quella normativa sulla trasparenza amministrativa – di mettere in evidenza a seconda dell’importo… coloro che devono pagare ( basta una iniziale del  Nome e Cognome… non pretendiamo di mettere allo gogna nessuno…) con il relativo importo a debito riportato di seguito!!!

Si dovrà quindi procedere a quegli incassi milionari… prima di pretendere quelle poche centinaia di euro dai disoccupati, casalinghe, pensionati e poveri dipendenti!!!
La notizia comunque è sparita, almeno io ho difficoltà a reperirla…
Non mi resta che contattare Lunedì mattina l’Avv. A. Fiumefreddo per sapere se la notizia ascoltata fosse vera e nel qual caso, comprendere il perché, non riceva la giusta attenzione…

Comprendo adesso il perché l’Avvocato sia stato attaccato in questi giorni, da tutti, sia dai mass media, che da molti organi ufficiali…

Forse sono in molti ad avere paura di quelle denunce e si cerca in tutti i modi, che quanto ora scoperto  resti di fatto… insabbiato!!!
Avv., se pur in alcuni miei post precedenti non ho condiviso alcune procedure adottate dalla società che Lei rappresenta (vedasi IN.CO.TER S.P.A.), sappia che da ieri, Lei trova in ciò che sta facendo, il mio pieno consenso e mi auguro la piena solidarietà di quanti desiderano un paese onesto!!!
Continui così…  La prego non si faccia intimorire da nessuno!!!

Sicilia: Appalti in crisi!!!

E’ sorprendente vedere con quanta superficialità vengono affrontati i problemi della nostra regione…

In particolare i siciliani, sembrano accontentarsi di quanto avviene intorno a loro, quasi che il disagio sociale che stanno vivendo – perché di questo si tratta – non li tocchi affatto!!!
Vivono in un’attesa quasi allegorica… non si capisce di cosa, ma ogni giorno ne hanno una!!!
In questo periodo per esempio il problema che li assilla maggiormente è la questione referendaria, tra quel Sì e quel No, mentre per il resto… sembra che vada tutto bene!!!
Sono tutti in frenetica attesa di comprendere come si evolverà quel referendum e quale nuovo percorso potrà prendere questa nostra politica, in modo tale d’anticipare tutti, per salire su quale carro del vincitore e presentarsi così celermente per chiedere gli abituale favori…
Sono già pronti… messi lì a 90° piegati, sia moralmente che fisicamente, come degli sprinter, per essere i primi a presentarsi alla porta di quei soggetti politici…  
A loro non interessa nulla se non il proprio orticello…
Per esempio, se i dati occupazionali evidenziano una impennata sostanziale, poco importa, se la crescita del tasso di disoccupazione tra i giovani è tra i più alti d’Europa e vabbè… quei giovani faranno le valigie per ricercare fortuna al di fuori di quest’isola…
Ogni mese migliaia di posti di lavoro vanno in fumo, società che chiudono e licenziano centinaia di dipendenti, compagnie straniere che viste le difficoltà infrastrutturali non si avvicinano minimamente al nostro territorio… anzi lo evitano e a tutto ciò si somma anche la grave crisi degli appalti, sia pubblici che privati!!!
Parlare di commesse è come voler mettere la mano su qualcosa con cui si sa di bruciarci… 
Infatti, digitando il nome “appalto” sul motore di ricerca google… appare: corruzione, collusione, tangenti, arresti, indagini, ecc… 
Vorrei tralasciare la cosiddetta prassi sui controlli, che in questi anni si sono dimostrati superficiali o la verifica sull’esigenza di quei progetti, che ha evidenziato l’inutilità degli stessi, ma soprattutto che, il rapporto costi/benefici di queste opere, ha agevolato principalmente la seconda voce a scapito della prima…
Va aggiunto inoltre che quanto realizzato, non ha neppure garantito la qualità dell’opera, basti vedere quanto accaduto nel centro Italia a causa del sisma, che ha confermato come i comportamenti di alcuni corrotti funzionari, hanno permesso quegli schemi collusivi e le loro relative conseguenze!!!
Parlare di “trasparenza” amministrativa nel pubblico è ironico o quantomeno improponibile nel nostro paese, anzi, il sottoscritto modificherebbe quel termine inadatto, con uno più idoneo: “opaco”.
Comunque non entrando nel merito dei problemi noti derivanti da quel sistema di aggiudicazioni, ciò che m’interessa fare emergere è la crisi che sta vivendo l’indotto dell’edilizia…
Un dato preoccupante, che non sembra interessare a nessuno… o meglio di parlare si discute tanto… in quei convegni, riunioni, meeting e quant’altro, ma di concreto non si formalizza nulla!!!
Io per esempio questa mattina mi trovavo in “Zona industriale”, già chiamarla così… come si dice “ci vuole molto coraggio”, ma di questo parlerò in un mio prossimo post, quanto ora m’interessa far evidenziare è che ciò che vedo è una vera e propria desolazione!!!
Una fotografia che riassume una situazione totalmente fallimentare, nella politica, nell’imprenditoria e soprattutto nel sociale, con una sostanziale richiesta di ore di cassa integrazione e la speranza che giungano dal governo di Renzi… nuove agevolazioni!!!
Povera Sicilia… mi consola comunque pensare che la crisi serva a mo’ di ariete per abbattere le porte di questa fortezza… in cui attualmente ci troviamo murati!!!

Sicilia: Appalti in crisi!!!

E’ sorprendente vedere con quanta superficialità vengono affrontati i problemi della nostra regione…

In particolare i siciliani, sembrano accontentarsi di quanto avviene intorno a loro, quasi che il disagio sociale che stanno vivendo – perché di questo si tratta – non li tocchi affatto!!!
Vivono in un’attesa quasi allegorica… non si capisce di cosa, ma ogni giorno ne hanno una!!!
In questo periodo per esempio il problema che li assilla maggiormente è la questione referendaria, tra quel Sì e quel No, mentre per il resto… sembra che vada tutto bene!!!
Sono tutti in frenetica attesa di comprendere come si evolverà quel referendum e quale nuovo percorso potrà prendere questa nostra politica, in modo tale d’anticipare tutti, per salire su quale carro del vincitore e presentarsi così celermente per chiedere gli abituale favori…
Sono già pronti… messi lì a 90° piegati, sia moralmente che fisicamente, come degli sprinter, per essere i primi a presentarsi alla porta di quei soggetti politici…  
A loro non interessa nulla se non il proprio orticello…
Per esempio, se i dati occupazionali evidenziano una impennata sostanziale, poco importa, se la crescita del tasso di disoccupazione tra i giovani è tra i più alti d’Europa e vabbè… quei giovani faranno le valigie per ricercare fortuna al di fuori di quest’isola…
Ogni mese migliaia di posti di lavoro vanno in fumo, società che chiudono e licenziano centinaia di dipendenti, compagnie straniere che viste le difficoltà infrastrutturali non si avvicinano minimamente al nostro territorio… anzi lo evitano e a tutto ciò si somma anche la grave crisi degli appalti, sia pubblici che privati!!!
Parlare di commesse è come voler mettere la mano su qualcosa con cui si sa di bruciarci… 
Infatti, digitando il nome “appalto” sul motore di ricerca google… appare: corruzione, collusione, tangenti, arresti, indagini, ecc… 
Vorrei tralasciare la cosiddetta prassi sui controlli, che in questi anni si sono dimostrati superficiali o la verifica sull’esigenza di quei progetti, che ha evidenziato l’inutilità degli stessi, ma soprattutto che, il rapporto costi/benefici di queste opere, ha agevolato principalmente la seconda voce a scapito della prima…
Va aggiunto inoltre che quanto realizzato, non ha neppure garantito la qualità dell’opera, basti vedere quanto accaduto nel centro Italia a causa del sisma, che ha confermato come i comportamenti di alcuni corrotti funzionari, hanno permesso quegli schemi collusivi e le loro relative conseguenze!!!
Parlare di “trasparenza” amministrativa nel pubblico è ironico o quantomeno improponibile nel nostro paese, anzi, il sottoscritto modificherebbe quel termine inadatto, con uno più idoneo: “opaco”.
Comunque non entrando nel merito dei problemi noti derivanti da quel sistema di aggiudicazioni, ciò che m’interessa fare emergere è la crisi che sta vivendo l’indotto dell’edilizia…
Un dato preoccupante, che non sembra interessare a nessuno… o meglio di parlare si discute tanto… in quei convegni, riunioni, meeting e quant’altro, ma di concreto non si formalizza nulla!!!
Io per esempio questa mattina mi trovavo in “Zona industriale”, già chiamarla così… come si dice “ci vuole molto coraggio”, ma di questo parlerò in un mio prossimo post, quanto ora m’interessa far evidenziare è che ciò che vedo è una vera e propria desolazione!!!
Una fotografia che riassume una situazione totalmente fallimentare, nella politica, nell’imprenditoria e soprattutto nel sociale, con una sostanziale richiesta di ore di cassa integrazione e la speranza che giungano dal governo di Renzi… nuove agevolazioni!!!
Povera Sicilia… mi consola comunque pensare che la crisi serva a mo’ di ariete per abbattere le porte di questa fortezza… in cui attualmente ci troviamo murati!!!

Catania: è giunto il momento di risolvere il problema degli extracomunitari!!!

In questi anni ci siamo abituati a convivere con questa presenza costante di extracomunitari…
Bisogna aggiungere come quest’ultimi si siano perfettamente integrati e adattati ai nostri costumi e soltanto ad esclusione di qualche episodio spiacevole individuale, per il resto, non ci si può lamentare…
Dopotutto, se andiamo ad analizzare queste comunità più da vicino, vedremo come si siano appropriati di quei settori, che da tempo noi italiani non svolgiamo più…
Ad esempio la comunità rumena (o albanese) è particolarmente dedita ai lavori edili nelle costruzioni in genere, mentre quella mauriziana è più interessata al giardinaggio, le loro donne, si sono ben inserite in quella nicchia che prevedono lavori domestici o assistenza agli anziani…
Molti extracomunitari del nord Africa, come marocchini, tunisini o egiziani, hanno preferito indirizzarsi come i cinesi, nella vendita dei loro prodotti nei mercati locali; altri legati da noi alla criminalità organizzata sono inseriti nella vendita dei prodotti clonati o delle false firme; poi c’è chi si è canalizzato nella vendita dei prodotti alimentari dei propri paesi di provenienza ed altri ancora, hanno aperto ristoranti tipici o fast & food con piatti d’asporto e piadine con kekab…, 
Ognuno di loro cerca un modo per sopravvivere e c’è anche chi, non riuscendo a trovare un lavoro, si posiziona negli incroci delle nostre strade, per vedere di tutto… o per ripulire – tra le mille proteste – i vetri delle nostre auto.
Da questa estate però qualcosa è cambiato.
Ho notato difatti che, i cosiddetti lavavetri sono all’improvviso spariti e curiosamente, questi sono stati sostituiti (e dovrei aggiungere in quasi tutti i semafori), da extracomunitari di provenienza africana, che chiedono quotidianamente un’offerta…
Il problema non è tanto nell’essere generosi con qualcuno di loro, ma nel far comprendere a tutti gli altri, d’aver già adempiuto alla nostra buona azione quotidiana…
Sarebbe impensabile dopotutto portare con se, un salvadanaio da suddividere ad ogni fermata d’auto…
Il sottoscritto per esempio, partendo da Gravina di Catania, per recarsi al centro, incontra circa 15 incroci… e in ognuno di essi, c’è sempre qualcuno che si avvicina per chiedere l’elemosina; ovviamente quelli presenti sono molti di più, solitamente sono due o tre, quindi 45 persone poste in quegli incroci che  attendono con le loro mani giunte a mo’ di preghiera, con la testa inchinata in segno di prostrazione e sfiniti, supplicano un piccolo contributo per quel loro disagio…
Si comprende come provino a coinvolgere emotivamente gli autisti, utilizzano nuovi espedienti per commuoverli e non lo dico per criticarli, ma perché comprendo come, non riuscendo nel loro scopo e sommando i continui fallimenti, fanno sì che ad ogni azione successiva, la sofferenza espressa risulti più convincente…
Non possiamo paragonare loro a quei cosiddetti Rom; quest’ultimi comunque li incontreremo durante la nostra giornata e sappiamo bene, quanto siano specializzati nella raccolta di denaro e di come utilizzino i loro bambini per far ciò…
Qui però, non esistono ricchezze nascoste, non vi sono “Rolex” d’oro o auto di lusso… qui si tocca con mano la cruda povertà e far finta di non vedere o credere che il problema sparisca da solo è una vera follia… 
Si tratta esclusivamente di traslare il disagio in atto, cercando di coprire gli eventuali rischi che potrebbero alla lunga scoppiare…
Infatti… quanti di voi oggi stanno lasciando l’elemosina a questi ragazzi, sapendo che al prossimo semaforo ci sarà qualcun altro che vi sarà sentire male, per non averlo aiutato??? 
Non giratevi anche con me dall’altra parte, non fate finta di non aver compreso quanto vi sto chiedendo…
Sapete bene di cosa sto parlando, a breve appena questi indigenti non avranno neppure un euro per se, non vi chiederanno più l’elemosina e preferisco almeno in questo contesto, non riportarvi cosa prevedo…
Il problema esiste e bisogna trovare con urgenza una soluzione!!!
Ciò che non riesco a comprendere e che per ogni rifugiato nel nostro paese, il nostro Stato spende mediamente 35 euro al giorno; una buona parte di questi, sono stati finanziati dalla Comunità Europa… 
Ovviamente questi euro, non vanno consegnati all’extracomunitario, ma servono principalmente a gestire tutte quelle cosiddette associazioni di promozione sociale, volontariato, cooperative a cui vanno aggiunte purtroppo anche le ben note associazioni truffaldine come quelle scoperte con “mafia capitale” ed altri casi, in cui sono attualmente in corso le indagini delle procure, per la gestione dei quei campi profughi o per lo sfruttamento dell’immigrazione… 
Ed allora, se questi extracomunitari, possono “usufruire” direttamente di vitto, alloggio, spese mediche costi per quei programmi d’inserimento lavorativo, non si comprende cosa facciano per strada… 
Per meglio dire, intuisco che il problema sta proprio in quel denaro ricevuto, in quanto ad  ognuno di essi, resta in tasca circa 70-80 euro al mese, sono 2-2,50 euro al giorno per le proprie restanti necessità: una scheda telefonica, l’acquisto di vestiario, un pacchetto di sigarette e quant’altro…
Quindi, per quanto ancora pensate che questi soggetti resteranno così umili e obbedienti??? Ossia, sperate forse che inaspettatamente questi decidano di rientrare nelle loro terre d’origine???  Nessuno di loro andrà via e soprattutto visto l’attuale contesto di crisi mondiale, nessuno andrà via prima dei prossimi dieci anni!!!
Cosa fare quindi con tutti questi extracomunitari che non stanno trovando alcuna soluzione immediata ai loro reali problemi??? 
Pensiamo ancora che l’assistenzialismo possa proseguire in eterno??? 
Ed infine, ci stiamo dimenticando che il nostro paese non è proprio nelle condizioni economiche da permettersi questi costi in eterno; aggiungerei anzi che vista la profonda recessione in cui siamo immersi, dove manca di tutto, in particolare il lavoro e con la maggior parte delle famiglie, disoccupati e pensionati, che non arriva a fine mese, credo sia il momento di cominciare a riflettere…
Anche perché ritengo che quando verrà il momento di dover scegliere, decidere chi tra noi e loro dovrà sopravvivere… cosa pensate che sceglieranno gli italiani???
Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla!!!

Catania: è giunto il momento di risolvere il problema degli extracomunitari!!!

In questi anni ci siamo abituati a convivere con questa presenza costante di extracomunitari…
Bisogna aggiungere come quest’ultimi si siano perfettamente integrati e adattati ai nostri costumi e soltanto ad esclusione di qualche episodio spiacevole individuale, per il resto, non ci si può lamentare…
Dopotutto, se andiamo ad analizzare queste comunità più da vicino, vedremo come si siano appropriati di quei settori, che da tempo noi italiani non svolgiamo più…
Ad esempio la comunità rumena (o albanese) è particolarmente dedita ai lavori edili nelle costruzioni in genere, mentre quella mauriziana è più interessata al giardinaggio, le loro donne, si sono ben inserite in quella nicchia che prevedono lavori domestici o assistenza agli anziani…
Molti extracomunitari del nord Africa, come marocchini, tunisini o egiziani, hanno preferito indirizzarsi come i cinesi, nella vendita dei loro prodotti nei mercati locali; altri legati da noi alla criminalità organizzata sono inseriti nella vendita dei prodotti clonati o delle false firme; poi c’è chi si è canalizzato nella vendita dei prodotti alimentari dei propri paesi di provenienza ed altri ancora, hanno aperto ristoranti tipici o fast & food con piatti d’asporto e piadine con kekab…, 
Ognuno di loro cerca un modo per sopravvivere e c’è anche chi, non riuscendo a trovare un lavoro, si posiziona negli incroci delle nostre strade, per vedere di tutto… o per ripulire – tra le mille proteste – i vetri delle nostre auto.
Da questa estate però qualcosa è cambiato.
Ho notato difatti che, i cosiddetti lavavetri sono all’improvviso spariti e curiosamente, questi sono stati sostituiti (e dovrei aggiungere in quasi tutti i semafori), da extracomunitari di provenienza africana, che chiedono quotidianamente un’offerta…
Il problema non è tanto nell’essere generosi con qualcuno di loro, ma nel far comprendere a tutti gli altri, d’aver già adempiuto alla nostra buona azione quotidiana…
Sarebbe impensabile dopotutto portare con se, un salvadanaio da suddividere ad ogni fermata d’auto…
Il sottoscritto per esempio, partendo da Gravina di Catania, per recarsi al centro, incontra circa 15 incroci… e in ognuno di essi, c’è sempre qualcuno che si avvicina per chiedere l’elemosina; ovviamente quelli presenti sono molti di più, solitamente sono due o tre, quindi 45 persone poste in quegli incroci che  attendono con le loro mani giunte a mo’ di preghiera, con la testa inchinata in segno di prostrazione e sfiniti, supplicano un piccolo contributo per quel loro disagio…
Si comprende come provino a coinvolgere emotivamente gli autisti, utilizzano nuovi espedienti per commuoverli e non lo dico per criticarli, ma perché comprendo come, non riuscendo nel loro scopo e sommando i continui fallimenti, fanno sì che ad ogni azione successiva, la sofferenza espressa risulti più convincente…
Non possiamo paragonare loro a quei cosiddetti Rom; quest’ultimi comunque li incontreremo durante la nostra giornata e sappiamo bene, quanto siano specializzati nella raccolta di denaro e di come utilizzino i loro bambini per far ciò…
Qui però, non esistono ricchezze nascoste, non vi sono “Rolex” d’oro o auto di lusso… qui si tocca con mano la cruda povertà e far finta di non vedere o credere che il problema sparisca da solo è una vera follia… 
Si tratta esclusivamente di traslare il disagio in atto, cercando di coprire gli eventuali rischi che potrebbero alla lunga scoppiare…
Infatti… quanti di voi oggi stanno lasciando l’elemosina a questi ragazzi, sapendo che al prossimo semaforo ci sarà qualcun altro che vi sarà sentire male, per non averlo aiutato??? 
Non giratevi anche con me dall’altra parte, non fate finta di non aver compreso quanto vi sto chiedendo…
Sapete bene di cosa sto parlando, a breve appena questi indigenti non avranno neppure un euro per se, non vi chiederanno più l’elemosina e preferisco almeno in questo contesto, non riportarvi cosa prevedo…
Il problema esiste e bisogna trovare con urgenza una soluzione!!!
Ciò che non riesco a comprendere e che per ogni rifugiato nel nostro paese, il nostro Stato spende mediamente 35 euro al giorno; una buona parte di questi, sono stati finanziati dalla Comunità Europa… 
Ovviamente questi euro, non vanno consegnati all’extracomunitario, ma servono principalmente a gestire tutte quelle cosiddette associazioni di promozione sociale, volontariato, cooperative a cui vanno aggiunte purtroppo anche le ben note associazioni truffaldine come quelle scoperte con “mafia capitale” ed altri casi, in cui sono attualmente in corso le indagini delle procure, per la gestione dei quei campi profughi o per lo sfruttamento dell’immigrazione… 
Ed allora, se questi extracomunitari, possono “usufruire” direttamente di vitto, alloggio, spese mediche costi per quei programmi d’inserimento lavorativo, non si comprende cosa facciano per strada… 
Per meglio dire, intuisco che il problema sta proprio in quel denaro ricevuto, in quanto ad  ognuno di essi, resta in tasca circa 70-80 euro al mese, sono 2-2,50 euro al giorno per le proprie restanti necessità: una scheda telefonica, l’acquisto di vestiario, un pacchetto di sigarette e quant’altro…
Quindi, per quanto ancora pensate che questi soggetti resteranno così umili e obbedienti??? Ossia, sperate forse che inaspettatamente questi decidano di rientrare nelle loro terre d’origine???  Nessuno di loro andrà via e soprattutto visto l’attuale contesto di crisi mondiale, nessuno andrà via prima dei prossimi dieci anni!!!
Cosa fare quindi con tutti questi extracomunitari che non stanno trovando alcuna soluzione immediata ai loro reali problemi??? 
Pensiamo ancora che l’assistenzialismo possa proseguire in eterno??? 
Ed infine, ci stiamo dimenticando che il nostro paese non è proprio nelle condizioni economiche da permettersi questi costi in eterno; aggiungerei anzi che vista la profonda recessione in cui siamo immersi, dove manca di tutto, in particolare il lavoro e con la maggior parte delle famiglie, disoccupati e pensionati, che non arriva a fine mese, credo sia il momento di cominciare a riflettere…
Anche perché ritengo che quando verrà il momento di dover scegliere, decidere chi tra noi e loro dovrà sopravvivere… cosa pensate che sceglieranno gli italiani???
Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla!!!

Incidenti sul lavoro in Sicilia, Catania è la prima provincia.

Che fossimo tra i peggiori in Italia per prevenzione non avevo dubbi, ma che Catania risultasse anche la prima in Sicilia è stata una vera sorpresa…
Ho già affrontato questo tema in molti miei precedenti post ed avendo anche tra le mie professionalità quelle (dal lontano 1994…) di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Coordinatore della Sicurezza, Formatore e quant’altro in qualità di addetto… preferisco non affrontare nuovamente quanto ho già espresso, ma voglio soffermarmi su un punto preciso e cioè sul perché ancora oggi, si verificano con frequenza questi costanti incidenti…
Innanzitutto, quanto siamo sicuri sicuri che tutti i lavoratori oggi presenti nei luoghi di lavoro abbiano realmente sostenuto un corso di formazione o siano in possesso di un semplice foglio di carta rilasciato da qualche ente di formazione, senza aver mai ricevuto quell’adeguata informazione, formazione e addestramento all’uso dei dpi…
Questi ultimi, sono stati realmente a loro consegnati???
Sono in possesso di dispositivi personali e collettivi a norma???
Al sottoscritto per esempio capita attraversando la nostra città, di vedere DPI che non sono più a norma da almeno 10 anni, eppure quest’ultimi vengono adoperati da quegli ignari lavoratori…
Cosa dire delle attrezzature: sono quasi sempre inadatte ai loro compiti e nella maggior parte di esse, mancano di quelle protezioni necessarie… 
Parlare di programmi di manutenzione, verifica e controllo, è qualcosa di anormale e il più delle volte… non avviene mai. 
Una soluzione alternativa, potrebbe essere quella di affidarsi a società di noleggio, che garantiscono prodotti certificati e soprattutto ne assicurano quella adeguata manutenzione programmata…
Ma si sa, la maggior parte dei nostri imprenditori, sono ancora abituati a voler possedere il bene per il quale si sono stati tirati fuori dei denari…
Non se ne comprendono i vantaggi e soprattutto ci si dimentica che queste attrezzature, a secondo dell’uso fatto, vengono in maniera celere danneggiate, anche e soprattutto, per la negligenza dei propri operatori…   
D’altronde, la mancanza formazione da parte di coloro che sono addetti a queste attrezzature, fa si che si demandi all’esperienza dei dipendenti più anziani, quelle procedure operative il più delle volte errate… mettendo così a rischio, non solo la propria incolumità, ma anche quella dei colleghi vicino…
Infine, vi sono i datori di lavoro, i quali per primi, non comprendono i problemi che possono derivare da quei possibili incidenti e preferiscono non applicare tutte quelle metodologie di prevenzione ed il rispetto delle procedure a salvaguardia dei propri dipendenti… 
Da quanto sopra si comprende come l’incidente non presenta solo una caratteristica, ma è data da un’insieme di fattori, che non vengono mai applicati alla perfezione…
Evitare quindi quegli incidenti, significa programmare alla perfezione tutti i possibili rischi e tentare di ridurli al minimo, in quanto eliminarli del tutto è impossibile, a causa delle varianti che possono accadere durante gli incidenti…
Bisogna comprendere oltre ciò, la condizione psico-fisica del lavoratore; capire se vi possono essere dei problemi personali, familiari, stress, che possono andare ad incidere negativamente durante la proprio mansione…
Occorre fare un passo indietro, preferendo alla produttività estrema, l’eccellenza della qualità e il rispetto della persona, non più visto come semplice lavoratore, bensì come un soggetto, che trova passione in ciò che fa…
Creare da parte dei datori di lavoro, quei presupposti che tendono a far gareggiare essi, non fa altro che elevare tutte quelle circostanze di spericolatezza, che con il tempo possono diventare rischiose e ritorcesi contro…
Se si pensa esclusivamente a incitare il personale, mettendo da parte quanto previsto in termini di sicurezza, è come mettere in conto sin dall’inizio, a quali rischi si sta preferendo andare incontro…
Ho letto che sono stati analizzati i numeri degli infortuni registrati nei primi nove mesi di quest’anno e secondo i dati Inail, tra gennaio e settembre del 2016, si sono verificati 18.977 infortuni sul lavoro, di cui circa 600 con mezzi d’opera!!!
Volendo analizzare i dati di sopra con quelli dell’anno scorso suddivisi nelle varie province della nostra regione si ha che gli infortuni sul lavoro hanno registrato in totale 28.349 infortuni sul lavoro; di cui 2.149 ad Agrigento, 1.285 a Caltanissetta, 6.826 a Catania che risulta la provincia con il più alto numero di infortuni, 1.120 a Enna, 3.342 a Messina, 5.774 a Palermo, 2.940 a Ragusa, 2.270 a Siracusa e 2.643 a Trapani.
Troppi… davvero troppi e dire che molti di essi si potevano evitare… 
Certamente dovevano evitarsi tutte quelle morti bianche, che hanno lasciato ai familiari lacrime e disperazione… 
Perdere un genitore o un fratello non è mai cosa semplice da superare, in particolare se ciò deve accadere per un misero salario…
Bisogna fare in modo che lo Stato intervenga in maniera ferma, verificando tutti i nominativi presenti all’interno delle imprese, imponendo corsi di formazione e aggiornamenti obbligatori presso strutture paritarie, verificando inoltre se all’interno di quelle imprese, ci sia stato quel corretto investimento per la salute dei propri lavoratori…
Realizzare inadeguati “Piani di sicurezza” cartacei, che non mettono in pratica nessuno di quegli adempimenti, serve certamente a proteggere l’impresa da eventuali sanzioni amministrative, ma non garantisce minimamente l’incolumità dei lavoratori!!!
La sicurezza deve essere vista come il superamento dei propri limiti, rappresenta un’apertura fondamentale per crescere ed ambire ad appalti sempre più importanti…
Presentare quale biglietto da visita quel proprio plus valore dato dal capitale umano, dai corsi di formazione sostenuti, dall’abbigliamento di lavoro dato ai propri dipendenti, dalle attrezzature acquistate e certificate, dai DPI personali e collettivi, sono tutti requisiti che dimostrano di tenere molto ai propri dipendenti, e dimostra che non si considera quanto realizzato, un’inutile esborso di denaro!!!
Un salto di qualità che fa attraverso piccole gesti… una grande impresa! 
Infatti, provate a guardare in giro, ricercate se esistono quelle specificità dal sottoscritto sopra riportate, osservate tutti coloro che operano nei ponteggi della nostra città, esaminate quei lavoratori a terra che eseguono lavori di ristrutturazione, ed ancora, valutate i mezzi d’opera affidati ai conduttori e manovratori, ecco da quanto sopra, non ci vorrà molto per rendersi conto del perché oggi, nella nostra provincia, ci troviamo al primo posto per incidenti sul lavoro!!!

Incidenti sul lavoro in Sicilia, Catania è la prima provincia.

Che fossimo tra i peggiori in Italia per prevenzione non avevo dubbi, ma che Catania risultasse anche la prima in Sicilia è stata una vera sorpresa…
Ho già affrontato questo tema in molti miei precedenti post ed avendo anche tra le mie professionalità quelle (dal lontano 1994…) di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Coordinatore della Sicurezza, Formatore e quant’altro in qualità di addetto… preferisco non affrontare nuovamente quanto ho già espresso, ma voglio soffermarmi su un punto preciso e cioè sul perché ancora oggi, si verificano con frequenza questi costanti incidenti…
Innanzitutto, quanto siamo sicuri sicuri che tutti i lavoratori oggi presenti nei luoghi di lavoro abbiano realmente sostenuto un corso di formazione o siano in possesso di un semplice foglio di carta rilasciato da qualche ente di formazione, senza aver mai ricevuto quell’adeguata informazione, formazione e addestramento all’uso dei dpi…
Questi ultimi, sono stati realmente a loro consegnati???
Sono in possesso di dispositivi personali e collettivi a norma???
Al sottoscritto per esempio capita attraversando la nostra città, di vedere DPI che non sono più a norma da almeno 10 anni, eppure quest’ultimi vengono adoperati da quegli ignari lavoratori…
Cosa dire delle attrezzature: sono quasi sempre inadatte ai loro compiti e nella maggior parte di esse, mancano di quelle protezioni necessarie… 
Parlare di programmi di manutenzione, verifica e controllo, è qualcosa di anormale e il più delle volte… non avviene mai. 
Una soluzione alternativa, potrebbe essere quella di affidarsi a società di noleggio, che garantiscono prodotti certificati e soprattutto ne assicurano quella adeguata manutenzione programmata…
Ma si sa, la maggior parte dei nostri imprenditori, sono ancora abituati a voler possedere il bene per il quale si sono stati tirati fuori dei denari…
Non se ne comprendono i vantaggi e soprattutto ci si dimentica che queste attrezzature, a secondo dell’uso fatto, vengono in maniera celere danneggiate, anche e soprattutto, per la negligenza dei propri operatori…   
D’altronde, la mancanza formazione da parte di coloro che sono addetti a queste attrezzature, fa si che si demandi all’esperienza dei dipendenti più anziani, quelle procedure operative il più delle volte errate… mettendo così a rischio, non solo la propria incolumità, ma anche quella dei colleghi vicino…
Infine, vi sono i datori di lavoro, i quali per primi, non comprendono i problemi che possono derivare da quei possibili incidenti e preferiscono non applicare tutte quelle metodologie di prevenzione ed il rispetto delle procedure a salvaguardia dei propri dipendenti… 
Da quanto sopra si comprende come l’incidente non presenta solo una caratteristica, ma è data da un’insieme di fattori, che non vengono mai applicati alla perfezione…
Evitare quindi quegli incidenti, significa programmare alla perfezione tutti i possibili rischi e tentare di ridurli al minimo, in quanto eliminarli del tutto è impossibile, a causa delle varianti che possono accadere durante gli incidenti…
Bisogna comprendere oltre ciò, la condizione psico-fisica del lavoratore; capire se vi possono essere dei problemi personali, familiari, stress, che possono andare ad incidere negativamente durante la proprio mansione…
Occorre fare un passo indietro, preferendo alla produttività estrema, l’eccellenza della qualità e il rispetto della persona, non più visto come semplice lavoratore, bensì come un soggetto, che trova passione in ciò che fa…
Creare da parte dei datori di lavoro, quei presupposti che tendono a far gareggiare essi, non fa altro che elevare tutte quelle circostanze di spericolatezza, che con il tempo possono diventare rischiose e ritorcesi contro…
Se si pensa esclusivamente a incitare il personale, mettendo da parte quanto previsto in termini di sicurezza, è come mettere in conto sin dall’inizio, a quali rischi si sta preferendo andare incontro…
Ho letto che sono stati analizzati i numeri degli infortuni registrati nei primi nove mesi di quest’anno e secondo i dati Inail, tra gennaio e settembre del 2016, si sono verificati 18.977 infortuni sul lavoro, di cui circa 600 con mezzi d’opera!!!
Volendo analizzare i dati di sopra con quelli dell’anno scorso suddivisi nelle varie province della nostra regione si ha che gli infortuni sul lavoro hanno registrato in totale 28.349 infortuni sul lavoro; di cui 2.149 ad Agrigento, 1.285 a Caltanissetta, 6.826 a Catania che risulta la provincia con il più alto numero di infortuni, 1.120 a Enna, 3.342 a Messina, 5.774 a Palermo, 2.940 a Ragusa, 2.270 a Siracusa e 2.643 a Trapani.
Troppi… davvero troppi e dire che molti di essi si potevano evitare… 
Certamente dovevano evitarsi tutte quelle morti bianche, che hanno lasciato ai familiari lacrime e disperazione… 
Perdere un genitore o un fratello non è mai cosa semplice da superare, in particolare se ciò deve accadere per un misero salario…
Bisogna fare in modo che lo Stato intervenga in maniera ferma, verificando tutti i nominativi presenti all’interno delle imprese, imponendo corsi di formazione e aggiornamenti obbligatori presso strutture paritarie, verificando inoltre se all’interno di quelle imprese, ci sia stato quel corretto investimento per la salute dei propri lavoratori…
Realizzare inadeguati “Piani di sicurezza” cartacei, che non mettono in pratica nessuno di quegli adempimenti, serve certamente a proteggere l’impresa da eventuali sanzioni amministrative, ma non garantisce minimamente l’incolumità dei lavoratori!!!
La sicurezza deve essere vista come il superamento dei propri limiti, rappresenta un’apertura fondamentale per crescere ed ambire ad appalti sempre più importanti…
Presentare quale biglietto da visita quel proprio plus valore dato dal capitale umano, dai corsi di formazione sostenuti, dall’abbigliamento di lavoro dato ai propri dipendenti, dalle attrezzature acquistate e certificate, dai DPI personali e collettivi, sono tutti requisiti che dimostrano di tenere molto ai propri dipendenti, e dimostra che non si considera quanto realizzato, un’inutile esborso di denaro!!!
Un salto di qualità che fa attraverso piccole gesti… una grande impresa! 
Infatti, provate a guardare in giro, ricercate se esistono quelle specificità dal sottoscritto sopra riportate, osservate tutti coloro che operano nei ponteggi della nostra città, esaminate quei lavoratori a terra che eseguono lavori di ristrutturazione, ed ancora, valutate i mezzi d’opera affidati ai conduttori e manovratori, ecco da quanto sopra, non ci vorrà molto per rendersi conto del perché oggi, nella nostra provincia, ci troviamo al primo posto per incidenti sul lavoro!!!

Se Catania vuoi ripulire… Matteo Renzi devi far venire…

Circa un mese fa, percorrevo insieme a mia figlia, Via S. Sofia…

Per chi non lo sapesse… è la strada che costeggia il nostro Policlinico di Catania… 
Una zona importante per la presenza di alcune sue facoltà universitarie, per gli impianti di ricerca ed anche per i centri sportivi… 
La strada è inoltre una importante arteria di collegamento con i paesi etnei, l’autostrada, Gravina di Catania, ed alcuni quartieri periferici…
Negli anni questa doppia corsia a senso alternato, ha subito alcune varianti… 
E’ stata per esempio predisposta, tra le due carreggiate, un percorso preferenziale per gli autobus, li chiamano BRT, i quali collegano la periferia con la città in maniera celere, viste le poche fermate che compiono; certamente l’idea non era male… peccato però che, la maggior parte dei miei concittadini, preferisca ancora utilizzare il proprio mezzo di trasporto per recarsi a lavoro!!!
Negli anni questa strada, a causa di una mancata manutenzione, si è trasformata per chi l’attraversa in un vero e proprio percorso ad ostacoli, molto pericoloso…
I dissuasori posti a limitare la corsia dell’autobus, sono stati quasi tutti divelti ed i pezzi residui sono anni che sono presenti lì per terra, senza che nessuno li tolga; analoga situazione per i cordoli in pietra lavica, posti per delimitare le strade; le aree a giardino totalmente rovinate, molte di esse non esistono più e dei marciapiedi, meglio non parlarne, il rischio di cadute è più certo… che probabile. 
Inoltre negli anni, i cosiddetti “furbetti”, per evitare di raggiungere la rotatoria e/o “torna-indietro”, preferiscono attraversare a 90° il tratto di strada, demolendo quanto incontrano nel loro percorso…
Le stesse barriere, improvvisate con tubi in acciaio, poste a delimitare alcuni di quei varchi, hanno avuto negli anni, una funzione minima di moralizzatore dei costumi…
Non parliamo del giardinaggio, quel poco verde presente ed i pochi alberi, sono lasciati al loro naturale destino, a vederli… offrono un’immagine desolante.
Se poi si aggiunge che nell’attraversare quel tratto stradale, si rischia di uscire fuori strada o di forare una gomma a causa delle caditoie poste nel mezzo della carreggiata, quest’ultime d’altronde realizzate senza alcun criterio professionale e posate da operatori, che certamente, prima di questo compito facevano tutt’altro, ecco che, dopo aver sopportato in questi mesi la visione di quel degradamento, ho deciso di fotografare la situazione di quei luoghi, per trasmettere successivamente una segnalazione d’imbarazzo al nostro Sindaco di Catania…
Mia figlia stessa osservando quanto stavo realizzando, mi ha chiesto: papà scusa, ma cosa stai facendo??? Ma perché ti sei fermato a fotografare questo schifo???
Ed allora giunto a casa ho iniziato a preparare la nota da inviare, che purtroppo, per motivi vari, nei giorni seguenti, non ero riuscito a completare…
Comunque, quando la missiva era quasi pronta, mi sono nuovamente trovato a passare da questa strada…
“Incredibile”, anche mia figlia mi guardava basita, tanto che mi disse “l’hai spedita vero…???
Risposi no… e anch’io sorpreso, mi accorsi che la strada era totalmente ripulita e mentre la percorrevo, ho visto alcuni operai che potavano gli alberi, sistemavano i cordoli, ecc..
Mia figlia mi guardava negli occhi… era come se mi volesse dire qualcosa, chissà avrà pensato che per una volta ( i figli dopotutto credono sempre che i genitori sono infallibili… crescendo poi si cambia opinione…) mi fossi sbagliato, perché c’era chi aveva pensato di fare quanto era di propria competenza…
Io stesso, ammetto di essere rimasto leggermente deluso, perché mai mi sarei aspettato che in maniera così celere, quei miei pensieri critici, potessero trovare una soluzione così rapida…
Mi pentivo di aver pensato male… ed eliminai la nota che avevo preparato… ( anche se, considerando la cura con la quale l’avevo scritta –in cui manifestavo il mio attaccamento per questa città– mi dispiaceva distruggerla, ma andava fatto, perché mi ero sbagliato…).
L’indomani pomeriggio, ne ho approfittato per entrare in un noto bar del centro… per prendere il mio quotidiano tè delle cinque…
Mentre ero lì, ho preso il quotidiano “La Sicilia”, non avevo ancora ascoltato in radio le notizie… quando in maniera inattesa, leggevo che il presidente Renzi era giunto a Catania ( avevo già letto la notizia ma mi era passato di mente…) per inaugurare la nuova Torre Biologica di Catania… intitolata al Prof. Lanteri…
Sapete dove…??? Proprio in Via S. Sofia…!!!
Ora capisco la pulizia, gli operai, i lavori… tutto perché giungeva il nostro Presidente del Consiglio!!!
Il nostro Sindaco è stato veramente bravo: ha dimostrato di saper nascondere la polvere sotto il tappeto…
Un vero peccato che Matteo Renzi se ne sia andato… (no, tranquilli non sono impazzito…), però sapere che quando egli viene a far visita questa nostra città, qualcosa finalmente si realizza… ecco che quanto sopra, non è considerazione da poco!!! 
Ma ormai da tempo ho compreso (dopo essermi allontanato da questa mia terra) come nulla è cambiato, anzi tutt’altro…
Già quel famoso detto, “chi di speranza vive… disperato muore“, mi accorgo ogni giorno di più, di quanto sia perfettamente calzante, per questa nostra meravigliosa Catania!!! 

Se Catania vuoi ripulire… Matteo Renzi devi far venire…

Circa un mese fa, percorrevo insieme a mia figlia, Via S. Sofia…

Per chi non lo sapesse… è la strada che costeggia il nostro Policlinico di Catania… 
Una zona importante per la presenza di alcune sue facoltà universitarie, per gli impianti di ricerca ed anche per i centri sportivi… 
La strada è inoltre una importante arteria di collegamento con i paesi etnei, l’autostrada, Gravina di Catania, ed alcuni quartieri periferici…
Negli anni questa doppia corsia a senso alternato, ha subito alcune varianti… 
E’ stata per esempio predisposta, tra le due carreggiate, un percorso preferenziale per gli autobus, li chiamano BRT, i quali collegano la periferia con la città in maniera celere, viste le poche fermate che compiono; certamente l’idea non era male… peccato però che, la maggior parte dei miei concittadini, preferisca ancora utilizzare il proprio mezzo di trasporto per recarsi a lavoro!!!
Negli anni questa strada, a causa di una mancata manutenzione, si è trasformata per chi l’attraversa in un vero e proprio percorso ad ostacoli, molto pericoloso…
I dissuasori posti a limitare la corsia dell’autobus, sono stati quasi tutti divelti ed i pezzi residui sono anni che sono presenti lì per terra, senza che nessuno li tolga; analoga situazione per i cordoli in pietra lavica, posti per delimitare le strade; le aree a giardino totalmente rovinate, molte di esse non esistono più e dei marciapiedi, meglio non parlarne, il rischio di cadute è più certo… che probabile. 
Inoltre negli anni, i cosiddetti “furbetti”, per evitare di raggiungere la rotatoria e/o “torna-indietro”, preferiscono attraversare a 90° il tratto di strada, demolendo quanto incontrano nel loro percorso…
Le stesse barriere, improvvisate con tubi in acciaio, poste a delimitare alcuni di quei varchi, hanno avuto negli anni, una funzione minima di moralizzatore dei costumi…
Non parliamo del giardinaggio, quel poco verde presente ed i pochi alberi, sono lasciati al loro naturale destino, a vederli… offrono un’immagine desolante.
Se poi si aggiunge che nell’attraversare quel tratto stradale, si rischia di uscire fuori strada o di forare una gomma a causa delle caditoie poste nel mezzo della carreggiata, quest’ultime d’altronde realizzate senza alcun criterio professionale e posate da operatori, che certamente, prima di questo compito facevano tutt’altro, ecco che, dopo aver sopportato in questi mesi la visione di quel degradamento, ho deciso di fotografare la situazione di quei luoghi, per trasmettere successivamente una segnalazione d’imbarazzo al nostro Sindaco di Catania…
Mia figlia stessa osservando quanto stavo realizzando, mi ha chiesto: papà scusa, ma cosa stai facendo??? Ma perché ti sei fermato a fotografare questo schifo???
Ed allora giunto a casa ho iniziato a preparare la nota da inviare, che purtroppo, per motivi vari, nei giorni seguenti, non ero riuscito a completare…
Comunque, quando la missiva era quasi pronta, mi sono nuovamente trovato a passare da questa strada…
“Incredibile”, anche mia figlia mi guardava basita, tanto che mi disse “l’hai spedita vero…???
Risposi no… e anch’io sorpreso, mi accorsi che la strada era totalmente ripulita e mentre la percorrevo, ho visto alcuni operai che potavano gli alberi, sistemavano i cordoli, ecc..
Mia figlia mi guardava negli occhi… era come se mi volesse dire qualcosa, chissà avrà pensato che per una volta ( i figli dopotutto credono sempre che i genitori sono infallibili… crescendo poi si cambia opinione…) mi fossi sbagliato, perché c’era chi aveva pensato di fare quanto era di propria competenza…
Io stesso, ammetto di essere rimasto leggermente deluso, perché mai mi sarei aspettato che in maniera così celere, quei miei pensieri critici, potessero trovare una soluzione così rapida…
Mi pentivo di aver pensato male… ed eliminai la nota che avevo preparato… ( anche se, considerando la cura con la quale l’avevo scritta –in cui manifestavo il mio attaccamento per questa città– mi dispiaceva distruggerla, ma andava fatto, perché mi ero sbagliato…).
L’indomani pomeriggio, ne ho approfittato per entrare in un noto bar del centro… per prendere il mio quotidiano tè delle cinque…
Mentre ero lì, ho preso il quotidiano “La Sicilia”, non avevo ancora ascoltato in radio le notizie… quando in maniera inattesa, leggevo che il presidente Renzi era giunto a Catania ( avevo già letto la notizia ma mi era passato di mente…) per inaugurare la nuova Torre Biologica di Catania… intitolata al Prof. Lanteri…
Sapete dove…??? Proprio in Via S. Sofia…!!!
Ora capisco la pulizia, gli operai, i lavori… tutto perché giungeva il nostro Presidente del Consiglio!!!
Il nostro Sindaco è stato veramente bravo: ha dimostrato di saper nascondere la polvere sotto il tappeto…
Un vero peccato che Matteo Renzi se ne sia andato… (no, tranquilli non sono impazzito…), però sapere che quando egli viene a far visita questa nostra città, qualcosa finalmente si realizza… ecco che quanto sopra, non è considerazione da poco!!! 
Ma ormai da tempo ho compreso (dopo essermi allontanato da questa mia terra) come nulla è cambiato, anzi tutt’altro…
Già quel famoso detto, “chi di speranza vive… disperato muore“, mi accorgo ogni giorno di più, di quanto sia perfettamente calzante, per questa nostra meravigliosa Catania!!! 

Mistery a Catania…

Messaggi inviati per errore… che hanno la misteriosa capacità d’individuare – con una approssimazione del 100% – l’indirizzo esatto del mittente, nel caso specifico dell’attuale segretario generale della regione…
Neanche i software abilitati a trasmettere spam alle varie email mondiali, possiedono questa puntuale capacità operativa d’elaborare nomi virtuali omni comprensivi di probabili numeri e segni, con la precisa individuazione dello stesso provider…
Incredibile sapere che ciò che non può accadere nel mondo… da noi a Catania può realizzarsi!!!
Ora ci viene raccontato che è stato un errore… non vorrei per l’ennesima volta ripetermi: neppure se provassero a ripetere l’invio di una email, ad un indirizzo virtuale, creato appositamente in modo casuale, potrebbero in questa loro vita (ma neppure sommando a questa… le altre prossime mille…) individuare con esattezza il mittente!!!
Ho letto nel mensile “S” l’articolo e non sto qui a riportare quanto fatto in maniera magistrale, ma mi sorprendo nel leggere di questo mondo esoterico che pervade la nostra città ed alcuni suoi interpreti…
Sono certo che neppure John Ronald Reuel Tolkien avrebbe mai immaginato un’opera cosi fantasiosa come quella appena ambientata alle pendici del nostro vulcano…

Gran maestri che controllano con il loro poteri quanto avviene in questa terra e chissà se anch’essi sono in possesso di anelli magici, di quegli stessi doni che possedeva “Sauron” affinché potesse dominare su tutti e soprattutto gli permetteva di acquisir sempre di più potere… 

Logge piene di segreti, di enigmi, dove eventi inspiegabili accadono e dove l’oscurità e la segretezza ne fanno l’ambito perfetto per nuovi intrecci e complotti…
I suoi “affiliati” appena iniziati, diventano fratelli di quel patto di sangue etico-morale, che si propone di cambiare quanto avviene in questa terra…
Altro che “Codice da Vinci”… qui nella nostra città, per crittografare quelle attività massonica non basta neppure il Prof. Robert Langdon… sì… ricordate l’esperto internazionale di simbologia religiosa, perché qui… i segreti in atto, sono difficili da individuare… il “segreto” difatti resta limitato a quel dovere insito nella cultura massonica e cioè di non rivelare mai all’esterno, ciò che viene svolto nel “tempio” della loggia…

Siamo in presenza di una nuova P2???

Un nuova alleanza tra nuova massoneria, politica, imprenditoria e organizzazione mafiosa???
Al di là dei riferimenti di similitudine con la loggia presieduta dal gran maestro Licio Gelli e pur riscontrando inequivocabili procedure più o meno similari, mi sembra che, questa nostra conterranea, manchi di quell’attività massiccia di proselitismo, che per l’appunto coinvolgeva qualla più famosa a livello nazionale, costituita da centinaia di persone, per lo più di rango e cultura di livello superiore… 
Qui ho l’impressione che il livello sia leggermente inferiore e i propri adepti non mi sembrano neppure troppo lucidi…
Già, forse chiamarli “iniziandi” mi sembra un po esagerato, sarebbe meglio definirli “moribondi”, dopotutto se non comprendono più quali gesti fare… inviando sbadatamente email a indirizzi di poste elettroniche istituzionali… e tutto che dire!!!
Infatti qualcuno l’aveva definita cospirazione… ma no, per favore… non riescono nemmeno a consegnare la loro posta… e dire che c’era persino il loro indirizzo scritto sopra!!!

Mistery a Catania…

Messaggi inviati per errore… che hanno la misteriosa capacità d’individuare – con una approssimazione del 100% – l’indirizzo esatto del mittente, nel caso specifico dell’attuale segretario generale della regione…
Neanche i software abilitati a trasmettere spam alle varie email mondiali, possiedono questa puntuale capacità operativa d’elaborare nomi virtuali omni comprensivi di probabili numeri e segni, con la precisa individuazione dello stesso provider…
Incredibile sapere che ciò che non può accadere nel mondo… da noi a Catania può realizzarsi!!!
Ora ci viene raccontato che è stato un errore… non vorrei per l’ennesima volta ripetermi: neppure se provassero a ripetere l’invio di una email, ad un indirizzo virtuale, creato appositamente in modo casuale, potrebbero in questa loro vita (ma neppure sommando a questa… le altre prossime mille…) individuare con esattezza il mittente!!!
Ho letto nel mensile “S” l’articolo e non sto qui a riportare quanto fatto in maniera magistrale, ma mi sorprendo nel leggere di questo mondo esoterico che pervade la nostra città ed alcuni suoi interpreti…
Sono certo che neppure John Ronald Reuel Tolkien avrebbe mai immaginato un’opera cosi fantasiosa come quella appena ambientata alle pendici del nostro vulcano…

Gran maestri che controllano con il loro poteri quanto avviene in questa terra e chissà se anch’essi sono in possesso di anelli magici, di quegli stessi doni che possedeva “Sauron” affinché potesse dominare su tutti e soprattutto gli permetteva di acquisir sempre di più potere… 

Logge piene di segreti, di enigmi, dove eventi inspiegabili accadono e dove l’oscurità e la segretezza ne fanno l’ambito perfetto per nuovi intrecci e complotti…
I suoi “affiliati” appena iniziati, diventano fratelli di quel patto di sangue etico-morale, che si propone di cambiare quanto avviene in questa terra…
Altro che “Codice da Vinci”… qui nella nostra città, per crittografare quelle attività massonica non basta neppure il Prof. Robert Langdon… sì… ricordate l’esperto internazionale di simbologia religiosa, perché qui… i segreti in atto, sono difficili da individuare… il “segreto” difatti resta limitato a quel dovere insito nella cultura massonica e cioè di non rivelare mai all’esterno, ciò che viene svolto nel “tempio” della loggia…

Siamo in presenza di una nuova P2???

Un nuova alleanza tra nuova massoneria, politica, imprenditoria e organizzazione mafiosa???
Al di là dei riferimenti di similitudine con la loggia presieduta dal gran maestro Licio Gelli e pur riscontrando inequivocabili procedure più o meno similari, mi sembra che, questa nostra conterranea, manchi di quell’attività massiccia di proselitismo, che per l’appunto coinvolgeva qualla più famosa a livello nazionale, costituita da centinaia di persone, per lo più di rango e cultura di livello superiore… 
Qui ho l’impressione che il livello sia leggermente inferiore e i propri adepti non mi sembrano neppure troppo lucidi…
Già, forse chiamarli “iniziandi” mi sembra un po esagerato, sarebbe meglio definirli “moribondi”, dopotutto se non comprendono più quali gesti fare… inviando sbadatamente email a indirizzi di poste elettroniche istituzionali… e tutto che dire!!!
Infatti qualcuno l’aveva definita cospirazione… ma no, per favore… non riescono nemmeno a consegnare la loro posta… e dire che c’era persino il loro indirizzo scritto sopra!!!

Pm Antonino Di Matteo: c’è chi ha paura della mafia e chi no!!!

Ci sono volte che non comprendo certi organi di rilievo del nostro ordinamento di governo… 
Per esempio il CSM… meglio conosciuto come Consiglio superiore della magistratura, che ha tra le sue funzioni quella di assegnare incarichi, promuovere ed anche trasferire, quest’ultimo punto difatti, rappresenta quanto è stato proposto (per ragioni di sicurezza) al Pm, Antonino Di Matteo…
Il magistrato che sta indagando sulla trattativa “Stato-mafia”, è stato oggetto di attenzioni da parte dell’ex capo di cosa nostra, Totò Riina, il quale è stato ascoltato durante una intercettazione nel cortile del carcere milanese, mentre dialogava (nell’ora di libertà) con Alberto Lorusso (esponente della Sacra Corona Unita)…  
In quel video l’ex boss disse: “A Di Matteo lo faccio finire peggio del giudice Falcone”; un chiaro ed esplicito messaggio di proposito di morte diretto proprio al Pm Nino Di Matteo… 
Innanzitutto non si riesce a comprendere come un messaggio così “delicato” venga reso di pubblico dominio… dando la possibilità (trasmettendo indirettamente quel video) di comunicare quella propria sentenza di morte a chi di dovere tra i propri affiliati, 
Non si capisce inoltre come ad un soggetto condannato al regime d’isolamento, possa essere permesso non tanto di manifestare quei propri pensieri, ma certamente di divulgarli in modo così semplice…
Anche lo stesso soggetto con il quale predispone le proprie passeggiate d’aria da parecchi anni… non si poteva scegliere un altro certamente meno influente o quantomeno quelle passeggiate perché non fargliele fare da solo… 
Debbo pensare quindi, che forse vi è una ulteriore motivazione celata, che ha permesso a quel video di poter essere trasmesso…
Ma chi aveva maggiore interesse che quella notizia trapelasse… l’ex boss, oppure qualcuno di quei servizi deviati, che a causa proprio delle indagini in corso da parte del Pm, potrebbero condurre a tesi inaspettate o certamente non desiderate ai forse qualcuno teme risvolti preoccupanti(dopotutto… conosciamo già alcuni di quei nomi probabili che erano coinvolti…).
Abbiamo visto infatti in questi anni, come molti di quei documenti siano stati segretate o distrutti, di come si è ritenuto opportuno non divulgare certe intercettazioni telefoniche, offuscando quegli intrecci politico-mafiosi, che proprio alcuni uomini dello Stato avevano concluso con personaggi di cosa nostra (tra cui molto probabilmente Vito Ciancimino).
Mi chiedo, quantunque fosse reale nelle intenzioni… il messaggio pronunciato dal boss corleonese, (sì… avrebbero potuto suggerirglielo, dopotutto mi chiedo, ma come fa a sapere egli del PM di Matteo, quando sono più di vent’anni che gli è stato vietato qualsivoglia rapporto di comunicazione con l’esterno??? Dobbiamo forse credere che nella quotidianità non è proprio così???)…
Certo la circostanza si fa alquanto curiosa…  
Comunque, il Pm Di Matteo, ha rifiutato il trasferimento… dimostrando con questo suo gesto, quel coraggio personale che a volte non viene dimostrato dalle stesse Istituzioni…
D’altronde, accettare quel trasferimento avrebbe costituito un grave segnale di debolezza dello Stato, che non è capace di difendere i suoi uomini (situazione innegabile e reale, a cui purtroppo, abbiamo dovuto assistere nel corso degli anni passati…), ma che preferisce ancora oggi arrendersi, all’ordine di un uomo solo…
Hanno parlato di “trasferimento d’urgenza”, ma se così fosse… dovremmo essere in molti a doverci trasferire da questa isola e non soltanto il Pm…
Ma tra l’altro mi chiedo… per andare dove??? Forse qualcuno da quei piani alti pensa realmente che cosa-nostra non sia nelle condizioni di colpire al di fuori della Sicilia??? 
Perché se così fosse, se pensano realmente ciò, siamo veramente rovinati!!!
Comunque… sempre per aumentare i miei dubbi sulle vere ragioni di quel trasferimento, gli sono state proposte altre soluzioni, che egli ha sempre rifiutato… anzi va detto che lo stesso Pm ha alzato il tiro, presentando domanda di partecipazione al concorso ordinario per sostituto della Direzione Nazionale Antimafia…
Sto cominciando a credere che anch’egli, abbia intuito, che questo rappresenti il migliore momento per battere il ferro… certamente “rovente” e che forse sono in molti a preferire di raffreddarlo velocemente!!!
Certamente, ascoltare il presidente della terza commissione che manifesta la sua forte preoccupazione per la vicenda, mi fa comprendere come ancora oggi si è lontani dalla nostra realtà e sperano che la lotta alla mafia possa essere vinta… stando seduti a tavolino!!!
Come sempre si preferisce lasciare ad altri quel rischio di dover andare a combattere e tra questi troviamo ovviamente alcuni Pm, ma anche rare persone comuni…  
Sì, quelli dei palazzi romani d’altronde resteranno esclusivamente ad ammirare i gesti di questi pochi coraggiosi e dai loro uffici attenderanno l’esito del conflitto, escludendo di fatto qualsivoglia loro partecipazione; si presenteranno soltanto alla fine o soltanto nei casi malaugurati, nei quali qualcuno di quei combattenti, dovesse venir a mancare: allora sì che saranno come sempre in prima fila, per presenziare alle commemorazioni… (in fin dei conti… un modo come un altro, per ripulire la propria coscienza)!!!
Socrate diceva che non si deve ubbidire all’imperativo del costume, ma a quello della propria coscienza, ecco perché il potere cerca di conformare la coscienza degli “asserviti” al modello che più gli fa comodo…

Pm Antonino Di Matteo: c'è chi ha paura della mafia e chi no!!!

Ci sono volte che non comprendo certi organi di rilievo del nostro ordinamento di governo… 
Per esempio il CSM… meglio conosciuto come Consiglio superiore della magistratura, che ha tra le sue funzioni quella di assegnare incarichi, promuovere ed anche trasferire, quest’ultimo punto difatti, rappresenta quanto è stato proposto (per ragioni di sicurezza) al Pm, Antonino Di Matteo…
Il magistrato che sta indagando sulla trattativa “Stato-mafia”, è stato oggetto di attenzioni da parte dell’ex capo di cosa nostra, Totò Riina, il quale è stato ascoltato durante una intercettazione nel cortile del carcere milanese, mentre dialogava (nell’ora di libertà) con Alberto Lorusso (esponente della Sacra Corona Unita)…  
In quel video l’ex boss disse: “A Di Matteo lo faccio finire peggio del giudice Falcone”; un chiaro ed esplicito messaggio di proposito di morte diretto proprio al Pm Nino Di Matteo… 
Innanzitutto non si riesce a comprendere come un messaggio così “delicato” venga reso di pubblico dominio… dando la possibilità (trasmettendo indirettamente quel video) di comunicare quella propria sentenza di morte a chi di dovere tra i propri affiliati, 
Non si capisce inoltre come ad un soggetto condannato al regime d’isolamento, possa essere permesso non tanto di manifestare quei propri pensieri, ma certamente di divulgarli in modo così semplice…
Anche lo stesso soggetto con il quale predispone le proprie passeggiate d’aria da parecchi anni… non si poteva scegliere un altro certamente meno influente o quantomeno quelle passeggiate perché non fargliele fare da solo… 
Debbo pensare quindi, che forse vi è una ulteriore motivazione celata, che ha permesso a quel video di poter essere trasmesso…
Ma chi aveva maggiore interesse che quella notizia trapelasse… l’ex boss, oppure qualcuno di quei servizi deviati, che a causa proprio delle indagini in corso da parte del Pm, potrebbero condurre a tesi inaspettate o certamente non desiderate ai forse qualcuno teme risvolti preoccupanti(dopotutto… conosciamo già alcuni di quei nomi probabili che erano coinvolti…).
Abbiamo visto infatti in questi anni, come molti di quei documenti siano stati segretate o distrutti, di come si è ritenuto opportuno non divulgare certe intercettazioni telefoniche, offuscando quegli intrecci politico-mafiosi, che proprio alcuni uomini dello Stato avevano concluso con personaggi di cosa nostra (tra cui molto probabilmente Vito Ciancimino).
Mi chiedo, quantunque fosse reale nelle intenzioni… il messaggio pronunciato dal boss corleonese, (sì… avrebbero potuto suggerirglielo, dopotutto mi chiedo, ma come fa a sapere egli del PM di Matteo, quando sono più di vent’anni che gli è stato vietato qualsivoglia rapporto di comunicazione con l’esterno??? Dobbiamo forse credere che nella quotidianità non è proprio così???)…
Certo la circostanza si fa alquanto curiosa…  
Comunque, il Pm Di Matteo, ha rifiutato il trasferimento… dimostrando con questo suo gesto, quel coraggio personale che a volte non viene dimostrato dalle stesse Istituzioni…
D’altronde, accettare quel trasferimento avrebbe costituito un grave segnale di debolezza dello Stato, che non è capace di difendere i suoi uomini (situazione innegabile e reale, a cui purtroppo, abbiamo dovuto assistere nel corso degli anni passati…), ma che preferisce ancora oggi arrendersi, all’ordine di un uomo solo…
Hanno parlato di “trasferimento d’urgenza”, ma se così fosse… dovremmo essere in molti a doverci trasferire da questa isola e non soltanto il Pm…
Ma tra l’altro mi chiedo… per andare dove??? Forse qualcuno da quei piani alti pensa realmente che cosa-nostra non sia nelle condizioni di colpire al di fuori della Sicilia??? 
Perché se così fosse, se pensano realmente ciò, siamo veramente rovinati!!!
Comunque… sempre per aumentare i miei dubbi sulle vere ragioni di quel trasferimento, gli sono state proposte altre soluzioni, che egli ha sempre rifiutato… anzi va detto che lo stesso Pm ha alzato il tiro, presentando domanda di partecipazione al concorso ordinario per sostituto della Direzione Nazionale Antimafia…
Sto cominciando a credere che anch’egli, abbia intuito, che questo rappresenti il migliore momento per battere il ferro… certamente “rovente” e che forse sono in molti a preferire di raffreddarlo velocemente!!!
Certamente, ascoltare il presidente della terza commissione che manifesta la sua forte preoccupazione per la vicenda, mi fa comprendere come ancora oggi si è lontani dalla nostra realtà e sperano che la lotta alla mafia possa essere vinta… stando seduti a tavolino!!!
Come sempre si preferisce lasciare ad altri quel rischio di dover andare a combattere e tra questi troviamo ovviamente alcuni Pm, ma anche rare persone comuni…  
Sì, quelli dei palazzi romani d’altronde resteranno esclusivamente ad ammirare i gesti di questi pochi coraggiosi e dai loro uffici attenderanno l’esito del conflitto, escludendo di fatto qualsivoglia loro partecipazione; si presenteranno soltanto alla fine o soltanto nei casi malaugurati, nei quali qualcuno di quei combattenti, dovesse venir a mancare: allora sì che saranno come sempre in prima fila, per presenziare alle commemorazioni… (in fin dei conti… un modo come un altro, per ripulire la propria coscienza)!!!
Socrate diceva che non si deve ubbidire all’imperativo del costume, ma a quello della propria coscienza, ecco perché il potere cerca di conformare la coscienza degli “asserviti” al modello che più gli fa comodo…

Pm Antonino Di Matteo: c'è chi ha paura della mafia e chi no!!!

Ci sono volte che non comprendo certi organi di rilievo del nostro ordinamento di governo… 
Per esempio il CSM… meglio conosciuto come Consiglio superiore della magistratura, che ha tra le sue funzioni quella di assegnare incarichi, promuovere ed anche trasferire, quest’ultimo punto difatti, rappresenta quanto è stato proposto (per ragioni di sicurezza) al Pm, Antonino Di Matteo…
Il magistrato che sta indagando sulla trattativa “Stato-mafia”, è stato oggetto di attenzioni da parte dell’ex capo di cosa nostra, Totò Riina, il quale è stato ascoltato durante una intercettazione nel cortile del carcere milanese, mentre dialogava (nell’ora di libertà) con Alberto Lorusso (esponente della Sacra Corona Unita)…  
In quel video l’ex boss disse: “A Di Matteo lo faccio finire peggio del giudice Falcone”; un chiaro ed esplicito messaggio di proposito di morte diretto proprio al Pm Nino Di Matteo… 
Innanzitutto non si riesce a comprendere come un messaggio così “delicato” venga reso di pubblico dominio… dando la possibilità (trasmettendo indirettamente quel video) di comunicare quella propria sentenza di morte a chi di dovere tra i propri affiliati, 
Non si capisce inoltre come ad un soggetto condannato al regime d’isolamento, possa essere permesso non tanto di manifestare quei propri pensieri, ma certamente di divulgarli in modo così semplice…
Anche lo stesso soggetto con il quale predispone le proprie passeggiate d’aria da parecchi anni… non si poteva scegliere un altro certamente meno influente o quantomeno quelle passeggiate perché non fargliele fare da solo… 
Debbo pensare quindi, che forse vi è una ulteriore motivazione celata, che ha permesso a quel video di poter essere trasmesso…
Ma chi aveva maggiore interesse che quella notizia trapelasse… l’ex boss, oppure qualcuno di quei servizi deviati, che a causa proprio delle indagini in corso da parte del Pm, potrebbero condurre a tesi inaspettate o certamente non desiderate ai forse qualcuno teme risvolti preoccupanti(dopotutto… conosciamo già alcuni di quei nomi probabili che erano coinvolti…).
Abbiamo visto infatti in questi anni, come molti di quei documenti siano stati segretate o distrutti, di come si è ritenuto opportuno non divulgare certe intercettazioni telefoniche, offuscando quegli intrecci politico-mafiosi, che proprio alcuni uomini dello Stato avevano concluso con personaggi di cosa nostra (tra cui molto probabilmente Vito Ciancimino).
Mi chiedo, quantunque fosse reale nelle intenzioni… il messaggio pronunciato dal boss corleonese, (sì… avrebbero potuto suggerirglielo, dopotutto mi chiedo, ma come fa a sapere egli del PM di Matteo, quando sono più di vent’anni che gli è stato vietato qualsivoglia rapporto di comunicazione con l’esterno??? Dobbiamo forse credere che nella quotidianità non è proprio così???)…
Certo la circostanza si fa alquanto curiosa…  
Comunque, il Pm Di Matteo, ha rifiutato il trasferimento… dimostrando con questo suo gesto, quel coraggio personale che a volte non viene dimostrato dalle stesse Istituzioni…
D’altronde, accettare quel trasferimento avrebbe costituito un grave segnale di debolezza dello Stato, che non è capace di difendere i suoi uomini (situazione innegabile e reale, a cui purtroppo, abbiamo dovuto assistere nel corso degli anni passati…), ma che preferisce ancora oggi arrendersi, all’ordine di un uomo solo…
Hanno parlato di “trasferimento d’urgenza”, ma se così fosse… dovremmo essere in molti a doverci trasferire da questa isola e non soltanto il Pm…
Ma tra l’altro mi chiedo… per andare dove??? Forse qualcuno da quei piani alti pensa realmente che cosa-nostra non sia nelle condizioni di colpire al di fuori della Sicilia??? 
Perché se così fosse, se pensano realmente ciò, siamo veramente rovinati!!!
Comunque… sempre per aumentare i miei dubbi sulle vere ragioni di quel trasferimento, gli sono state proposte altre soluzioni, che egli ha sempre rifiutato… anzi va detto che lo stesso Pm ha alzato il tiro, presentando domanda di partecipazione al concorso ordinario per sostituto della Direzione Nazionale Antimafia…
Sto cominciando a credere che anch’egli, abbia intuito, che questo rappresenti il migliore momento per battere il ferro… certamente “rovente” e che forse sono in molti a preferire di raffreddarlo velocemente!!!
Certamente, ascoltare il presidente della terza commissione che manifesta la sua forte preoccupazione per la vicenda, mi fa comprendere come ancora oggi si è lontani dalla nostra realtà e sperano che la lotta alla mafia possa essere vinta… stando seduti a tavolino!!!
Come sempre si preferisce lasciare ad altri quel rischio di dover andare a combattere e tra questi troviamo ovviamente alcuni Pm, ma anche rare persone comuni…  
Sì, quelli dei palazzi romani d’altronde resteranno esclusivamente ad ammirare i gesti di questi pochi coraggiosi e dai loro uffici attenderanno l’esito del conflitto, escludendo di fatto qualsivoglia loro partecipazione; si presenteranno soltanto alla fine o soltanto nei casi malaugurati, nei quali qualcuno di quei combattenti, dovesse venir a mancare: allora sì che saranno come sempre in prima fila, per presenziare alle commemorazioni… (in fin dei conti… un modo come un altro, per ripulire la propria coscienza)!!!
Socrate diceva che non si deve ubbidire all’imperativo del costume, ma a quello della propria coscienza, ecco perché il potere cerca di conformare la coscienza degli “asserviti” al modello che più gli fa comodo…

L’importante è seguire il denaro…

Il 24 Settembre dello scorso anno, avevo scritto che per trovare i ladri… bisognava seguire il denaro!!!
Leggere quindi stamani l’articolo su Live Sicilia Catania (di Laura Di Stefano), relativo all’intervista con il Procuratore del nostro comune, Dott. Carmelo Zuccaro, su quanto c’è da fare per scoprire mazzette e intrecci deviati, mi fa comprendere come in fondo (con quel mio post), non fossi distante dalla realtà…
Diceva il Giudice Antonino Caponetto:  “ la mafia ha come sua specificità un rapporto privilegiato con l’élites dominanti e le istituzioni, che le permettono una presenza stabile nella struttura stessa dello Stato”; La stessa infatti, “ha dilatato la sua ricchezza e la sua forza a tal punto da rappresentare ormai non più un alleato subalterno delle classi dominanti, ma un pericoloso concorrente in grado di battersi per il controllo diretto dello Stato, grazie anche alle collusioni di non pochi rappresentanti delle Istituzioni”.
Si comprende quindi da quanto sopra, che il denaro rappresenta per quella associazione mafiosa, la forza che le permette d’esercitare quel proprio potere…
Difatti, attraverso essa, organizza e pianifica il proprio business, sfruttando ogni ambito d’infiltrazione, sia economico che sociale, riciclando quel denaro sporco prodotto da quelle attività illecite, per rinvestirlo in nuove attività imprenditoriali, grazie a prestanome, che si sottomettono (per una misera parte di quel benessere finanziario) per realizzare quanto loro viene ordinato… 
Man mano che quei meccanismi illeciti sono stati consolidati, si è puntato ad ampliare quella propria sfera verso la rete politico-amministrativa e sociale, sempre disposta (in cambio di vantaggi personali) a costruire nuove complicità con quel sistema mafioso e clientelare…
Ognuno di essi difatti, ricerca per se, quelle opportune amicizie, chi per controllare gli esiti elettorali, chi per modificare il proprio status all’interno della pubblica amministrazione, chi per risalire quelle gerarchie istituzionali ed infine chi, tra quei cosiddetti imprenditori, per soffocare il libero mercato…
La mafia sa che può puntare su un sistema collaudato che è quello di offrire… beni e servizi!!!
C’è chi ha bisogno di un lavoro ed ecco che la mafia si fa impresa, si ha bisogno di denaro ed ecco che essa si presta a finanziare (non è un ente caritatevole… ma ha necessità di riciclare quel denaro sporco… dopotutto potrà sempre appropriarsi in futuro di quell’attività lecita; ed ancora, c’è bisogno di voti ed ecco che compra e corrompe interi quartieri popolari, e per concludere quella sua partecipazione sociale, mette a disposizione dei propri affiliati, una serie di professionisti “collusi”… che in cambio di parcelle a basso costo, si offrono di collaborare…
Ed è grazie a queste azioni che negli anni, l’associazione mafiosa è riuscita a garantirsi un importante consenso sociale, potendo offrire direttamente benefici a quanti… si rivolgono ad essa.
Quanto sopra è stato possibile in virtù di quella penetrazione economica in tutti i settori, a cominciare da quelli economici con le migliaia di attività imprenditoriali e commerciali, per passare anche a quelle culturali, con il controllo di una parte consistente tra media, circoli (e/o club), segreterie politiche, patronati, consultori, corporazioni, fino ad infiltrarsi anche, in quelle associazioni di legalità o anti-racket, per poter conoscere in anteprima eventuali informazioni o per dirottare e influenzare, l’operato stesso degli uomini delle forze dell’ordine…
E’ tempo di comprendere quindi che la mafia esiste… perché offre risposte immediate alle richieste proveniente dalla comunità; se non vi fosse più la “domanda” dei cittadini, l’offerta sarebbe del tutto inutile… e la mafia si ridurrebbe a qualcosa d’insignificante, poiché verrebbe a mancarle la fonte primaria e cioè, il denaro… che poi è lo stesso che ricicla e con il quale ricompra tutti…
Ed allora, con un sistema collusivo e omertoso pressoché globale, che non partecipa a promuovere principi di giustizia e di legalità (anzi, al contrario… nei momenti decisivi, si dissolve come nebbia), diventa fondamentale promuovere una azione preventiva di contrasto, iniziando per l’appunto, esaminando tutti quei patrimoni derivati da attività finanziarie “ambigue” in quanto non collegate ad alcun reddito documentabile… dimostrando di fatto., d’appartenere propriamente a quel sistema… corruttivo!!!

L'importante è seguire il denaro…

Il 24 Settembre dello scorso anno, avevo scritto che per trovare i ladri… bisognava seguire il denaro!!!
Leggere quindi stamani l’articolo su Live Sicilia Catania (di Laura Di Stefano), relativo all’intervista con il Procuratore del nostro comune, Dott. Carmelo Zuccaro, su quanto c’è da fare per scoprire mazzette e intrecci deviati, mi fa comprendere come in fondo (con quel mio post), non fossi distante dalla realtà…
Diceva il Giudice Antonino Caponetto:  “ la mafia ha come sua specificità un rapporto privilegiato con l’élites dominanti e le istituzioni, che le permettono una presenza stabile nella struttura stessa dello Stato”; La stessa infatti, “ha dilatato la sua ricchezza e la sua forza a tal punto da rappresentare ormai non più un alleato subalterno delle classi dominanti, ma un pericoloso concorrente in grado di battersi per il controllo diretto dello Stato, grazie anche alle collusioni di non pochi rappresentanti delle Istituzioni”.
Si comprende quindi da quanto sopra, che il denaro rappresenta per quella associazione mafiosa, la forza che le permette d’esercitare quel proprio potere…
Difatti, attraverso essa, organizza e pianifica il proprio business, sfruttando ogni ambito d’infiltrazione, sia economico che sociale, riciclando quel denaro sporco prodotto da quelle attività illecite, per rinvestirlo in nuove attività imprenditoriali, grazie a prestanome, che si sottomettono (per una misera parte di quel benessere finanziario) per realizzare quanto loro viene ordinato… 
Man mano che quei meccanismi illeciti sono stati consolidati, si è puntato ad ampliare quella propria sfera verso la rete politico-amministrativa e sociale, sempre disposta (in cambio di vantaggi personali) a costruire nuove complicità con quel sistema mafioso e clientelare…
Ognuno di essi difatti, ricerca per se, quelle opportune amicizie, chi per controllare gli esiti elettorali, chi per modificare il proprio status all’interno della pubblica amministrazione, chi per risalire quelle gerarchie istituzionali ed infine chi, tra quei cosiddetti imprenditori, per soffocare il libero mercato…
La mafia sa che può puntare su un sistema collaudato che è quello di offrire… beni e servizi!!!
C’è chi ha bisogno di un lavoro ed ecco che la mafia si fa impresa, si ha bisogno di denaro ed ecco che essa si presta a finanziare (non è un ente caritatevole… ma ha necessità di riciclare quel denaro sporco… dopotutto potrà sempre appropriarsi in futuro di quell’attività lecita; ed ancora, c’è bisogno di voti ed ecco che compra e corrompe interi quartieri popolari, e per concludere quella sua partecipazione sociale, mette a disposizione dei propri affiliati, una serie di professionisti “collusi”… che in cambio di parcelle a basso costo, si offrono di collaborare…
Ed è grazie a queste azioni che negli anni, l’associazione mafiosa è riuscita a garantirsi un importante consenso sociale, potendo offrire direttamente benefici a quanti… si rivolgono ad essa.
Quanto sopra è stato possibile in virtù di quella penetrazione economica in tutti i settori, a cominciare da quelli economici con le migliaia di attività imprenditoriali e commerciali, per passare anche a quelle culturali, con il controllo di una parte consistente tra media, circoli (e/o club), segreterie politiche, patronati, consultori, corporazioni, fino ad infiltrarsi anche, in quelle associazioni di legalità o anti-racket, per poter conoscere in anteprima eventuali informazioni o per dirottare e influenzare, l’operato stesso degli uomini delle forze dell’ordine…
E’ tempo di comprendere quindi che la mafia esiste… perché offre risposte immediate alle richieste proveniente dalla comunità; se non vi fosse più la “domanda” dei cittadini, l’offerta sarebbe del tutto inutile… e la mafia si ridurrebbe a qualcosa d’insignificante, poiché verrebbe a mancarle la fonte primaria e cioè, il denaro… che poi è lo stesso che ricicla e con il quale ricompra tutti…
Ed allora, con un sistema collusivo e omertoso pressoché globale, che non partecipa a promuovere principi di giustizia e di legalità (anzi, al contrario… nei momenti decisivi, si dissolve come nebbia), diventa fondamentale promuovere una azione preventiva di contrasto, iniziando per l’appunto, esaminando tutti quei patrimoni derivati da attività finanziarie “ambigue” in quanto non collegate ad alcun reddito documentabile… dimostrando di fatto., d’appartenere propriamente a quel sistema… corruttivo!!!

L'importante è seguire il denaro…

Il 24 Settembre dello scorso anno, avevo scritto che per trovare i ladri… bisognava seguire il denaro!!!
Leggere quindi stamani l’articolo su Live Sicilia Catania (di Laura Di Stefano), relativo all’intervista con il Procuratore del nostro comune, Dott. Carmelo Zuccaro, su quanto c’è da fare per scoprire mazzette e intrecci deviati, mi fa comprendere come in fondo (con quel mio post), non fossi distante dalla realtà…
Diceva il Giudice Antonino Caponetto:  “ la mafia ha come sua specificità un rapporto privilegiato con l’élites dominanti e le istituzioni, che le permettono una presenza stabile nella struttura stessa dello Stato”; La stessa infatti, “ha dilatato la sua ricchezza e la sua forza a tal punto da rappresentare ormai non più un alleato subalterno delle classi dominanti, ma un pericoloso concorrente in grado di battersi per il controllo diretto dello Stato, grazie anche alle collusioni di non pochi rappresentanti delle Istituzioni”.
Si comprende quindi da quanto sopra, che il denaro rappresenta per quella associazione mafiosa, la forza che le permette d’esercitare quel proprio potere…
Difatti, attraverso essa, organizza e pianifica il proprio business, sfruttando ogni ambito d’infiltrazione, sia economico che sociale, riciclando quel denaro sporco prodotto da quelle attività illecite, per rinvestirlo in nuove attività imprenditoriali, grazie a prestanome, che si sottomettono (per una misera parte di quel benessere finanziario) per realizzare quanto loro viene ordinato… 
Man mano che quei meccanismi illeciti sono stati consolidati, si è puntato ad ampliare quella propria sfera verso la rete politico-amministrativa e sociale, sempre disposta (in cambio di vantaggi personali) a costruire nuove complicità con quel sistema mafioso e clientelare…
Ognuno di essi difatti, ricerca per se, quelle opportune amicizie, chi per controllare gli esiti elettorali, chi per modificare il proprio status all’interno della pubblica amministrazione, chi per risalire quelle gerarchie istituzionali ed infine chi, tra quei cosiddetti imprenditori, per soffocare il libero mercato…
La mafia sa che può puntare su un sistema collaudato che è quello di offrire… beni e servizi!!!
C’è chi ha bisogno di un lavoro ed ecco che la mafia si fa impresa, si ha bisogno di denaro ed ecco che essa si presta a finanziare (non è un ente caritatevole… ma ha necessità di riciclare quel denaro sporco… dopotutto potrà sempre appropriarsi in futuro di quell’attività lecita; ed ancora, c’è bisogno di voti ed ecco che compra e corrompe interi quartieri popolari, e per concludere quella sua partecipazione sociale, mette a disposizione dei propri affiliati, una serie di professionisti “collusi”… che in cambio di parcelle a basso costo, si offrono di collaborare…
Ed è grazie a queste azioni che negli anni, l’associazione mafiosa è riuscita a garantirsi un importante consenso sociale, potendo offrire direttamente benefici a quanti… si rivolgono ad essa.
Quanto sopra è stato possibile in virtù di quella penetrazione economica in tutti i settori, a cominciare da quelli economici con le migliaia di attività imprenditoriali e commerciali, per passare anche a quelle culturali, con il controllo di una parte consistente tra media, circoli (e/o club), segreterie politiche, patronati, consultori, corporazioni, fino ad infiltrarsi anche, in quelle associazioni di legalità o anti-racket, per poter conoscere in anteprima eventuali informazioni o per dirottare e influenzare, l’operato stesso degli uomini delle forze dell’ordine…
E’ tempo di comprendere quindi che la mafia esiste… perché offre risposte immediate alle richieste proveniente dalla comunità; se non vi fosse più la “domanda” dei cittadini, l’offerta sarebbe del tutto inutile… e la mafia si ridurrebbe a qualcosa d’insignificante, poiché verrebbe a mancarle la fonte primaria e cioè, il denaro… che poi è lo stesso che ricicla e con il quale ricompra tutti…
Ed allora, con un sistema collusivo e omertoso pressoché globale, che non partecipa a promuovere principi di giustizia e di legalità (anzi, al contrario… nei momenti decisivi, si dissolve come nebbia), diventa fondamentale promuovere una azione preventiva di contrasto, iniziando per l’appunto, esaminando tutti quei patrimoni derivati da attività finanziarie “ambigue” in quanto non collegate ad alcun reddito documentabile… dimostrando di fatto., d’appartenere propriamente a quel sistema… corruttivo!!!

Catania: perché si sta tentando di screditare i pentiti???

“Infame”… con questo termine viene definito il mafioso che tradisce la propria associazione a delinquere…
Quanto però avviene a seguito di quelle dichiarazioni, risulta per molti di difficile comprensione…
Difatti, sembrerà strano, ma quando questi soggetti decidono di riferire su fatti e circostanze accaduti in un preciso momento di quella loro affiliazione, quando questi riportano, nomi e cognomi di coloro con cui hanno collaborato nel adempiere quelle azioni violente, quando cioè descrivono in maniera dettagliata gli omicidi compiuti che, fino ad allora, erano rimasti irrisolti o ancora, quando ripercorrono i pestaggi compiuti a seguito delle richieste di racket fatte ad alcuni imprenditori, comunicando i nomi di coloro che si erano sottomessi e di quanti, a quel sistema malavitoso, non avevano ceduto, subendo di conseguenza le ben note intimidazioni personali (e familiari…) in aggiunta alle azioni dolose, ecco, stranamente a quelle dichiarazioni, si da la giusta importanza, in quanto concretizzano le lacune di cui non si aveva certezza…
Al contrario, quando questi stessi pentiti, iniziano a fare nomi e cognomi di personaggi noti ed influenti legati al mondo della  politica, delle istituzioni, di enti pubblici, dell’imprenditoria o anche di semplici professionisti, ecco, appena si concretizzano quelle dichiarazioni, si scatena una vera e propria, caccia alle streghe…,   
Mi chiedo quindi, come sia possibile che un pentito possa dire delle cose vere in talune circostanze ed in altre, quando cioè si tratta di colpire i cosiddetti pesci “grossi”, ecco che all’improvviso, di quelle spontanee dichiarazioni, sono in molti a dubitare…
Dopotutto quale vantaggio avrebbe un pentito di prendersi delle colpe gravi, come per esempio gli omicidi e poi, quando si tratta di riportare riunioni o accordi presi, a cui direttamente si è assistiti, ecco che stranamente, emergono dubbi sulla propria veridicità…
Quest’ultima considerazione evidentemente, rappresenta una strategia preparata a tavolino, anche da alcuni mass-media… che cavalcano l’onda di quelle notizie, in particolare se richieste da una parte politica-imprenditoriale collusa con cosa nostra, la quale cerca di gettare fango su tutti quei “pentiti”, in particolare se testimoni diretti di quegli stessi procedimenti, nei quali sono direttamente coinvolti quei soggetti… ora indagati.
Si tenta in tutti i modi di trovare un caso… per utilizzarlo come “capro espiatorio” affinché lo si possa elevare da caso particolare… a principio generale!!!
Un sistema raffinato elaborato da alcuni difensori, per distruggere le testimonianze di quei pentiti e soprattutto per argomentare tesi improbabili!!! 
Ecco come attraverso quei giudizi artefatti, un pentito poco credibile… finisce per rendere poco credibili tutti i pentiti, tanto da mettere in discussione le stesse sentenza già pronunciate e discreditando di diritto… tutta la magistratura!!!
Certo nessuno mette in discussione che ci sia una parte di quei cosiddetti “pentiti” che utilizzino la procedura di “collaboratore di giustizia”, per godere dei benefici di legge…
Ma non bisogna dimenticare, l’importante impulso alla lotta alla criminalità, che propri questi pentiti hanno dato alle indagini, essendo essi stessi, in possesso di quelle informazioni, in quanto, il più delle volte, direttamente responsabili di quei crimini…
Difatti i giudici Falcone e Scopelliti, intuirono sin da subito l’importanza del fenomeno dei collaboratori di giustizia, ed è a loro che si devono i numerosi provvedimenti volti ad incoraggiare l’utilizzo dei cosiddetti “pentiti” per la risoluzione delle indagini, nonché per la formazione della cosiddetta “prova orale” nel dibattimento processuale. 
Se oggi quindi una riflessione si può e si deve fare e quella sul pericolo che un uso distorto dei pentiti può comportare per la corretta amministrazione della giustizia e per la vita democratica del nostro Paese… 
Chissà perché, ho l’impressione che a Catania, dopo quel generale “magna-magna” che vi è stato, sono in molti a sperare che alcuni di questi pentiti che oggi li accusano, possano ritrattare le proprie dichiarazioni, già come fece per esempio “Dante” (vi ricordate il film Jonny Stecchino…) con quelle sue parole: lo sanno già tutti che mi sono pentito??? Ed allora… io non mi pento più e domani lo voglio scritto sulla prima pagina di tutti i giornali!!! Deve essere scritto grosso: “Dante non si pente più“!!!
Ma il tempo di quei film è finito da un bel pezzo e nessuno di noi, sente il bisogno di un revival…

Catania: perché si sta tentando di screditare i pentiti???

“Infame”… con questo termine viene definito il mafioso che tradisce la propria associazione a delinquere…
Quanto però avviene a seguito di quelle dichiarazioni, risulta per molti di difficile comprensione…
Difatti, sembrerà strano, ma quando questi soggetti decidono di riferire su fatti e circostanze accaduti in un preciso momento di quella loro affiliazione, quando questi riportano, nomi e cognomi di coloro con cui hanno collaborato nel adempiere quelle azioni violente, quando cioè descrivono in maniera dettagliata gli omicidi compiuti che, fino ad allora, erano rimasti irrisolti o ancora, quando ripercorrono i pestaggi compiuti a seguito delle richieste di racket fatte ad alcuni imprenditori, comunicando i nomi di coloro che si erano sottomessi e di quanti, a quel sistema malavitoso, non avevano ceduto, subendo di conseguenza le ben note intimidazioni personali (e familiari…) in aggiunta alle azioni dolose, ecco, stranamente a quelle dichiarazioni, si da la giusta importanza, in quanto concretizzano le lacune di cui non si aveva certezza…
Al contrario, quando questi stessi pentiti, iniziano a fare nomi e cognomi di personaggi noti ed influenti legati al mondo della  politica, delle istituzioni, di enti pubblici, dell’imprenditoria o anche di semplici professionisti, ecco, appena si concretizzano quelle dichiarazioni, si scatena una vera e propria, caccia alle streghe…,   
Mi chiedo quindi, come sia possibile che un pentito possa dire delle cose vere in talune circostanze ed in altre, quando cioè si tratta di colpire i cosiddetti pesci “grossi”, ecco che all’improvviso, di quelle spontanee dichiarazioni, sono in molti a dubitare…
Dopotutto quale vantaggio avrebbe un pentito di prendersi delle colpe gravi, come per esempio gli omicidi e poi, quando si tratta di riportare riunioni o accordi presi, a cui direttamente si è assistiti, ecco che stranamente, emergono dubbi sulla propria veridicità…
Quest’ultima considerazione evidentemente, rappresenta una strategia preparata a tavolino, anche da alcuni mass-media… che cavalcano l’onda di quelle notizie, in particolare se richieste da una parte politica-imprenditoriale collusa con cosa nostra, la quale cerca di gettare fango su tutti quei “pentiti”, in particolare se testimoni diretti di quegli stessi procedimenti, nei quali sono direttamente coinvolti quei soggetti… ora indagati.
Si tenta in tutti i modi di trovare un caso… per utilizzarlo come “capro espiatorio” affinché lo si possa elevare da caso particolare… a principio generale!!!
Un sistema raffinato elaborato da alcuni difensori, per distruggere le testimonianze di quei pentiti e soprattutto per argomentare tesi improbabili!!! 
Ecco come attraverso quei giudizi artefatti, un pentito poco credibile… finisce per rendere poco credibili tutti i pentiti, tanto da mettere in discussione le stesse sentenza già pronunciate e discreditando di diritto… tutta la magistratura!!!
Certo nessuno mette in discussione che ci sia una parte di quei cosiddetti “pentiti” che utilizzino la procedura di “collaboratore di giustizia”, per godere dei benefici di legge…
Ma non bisogna dimenticare, l’importante impulso alla lotta alla criminalità, che propri questi pentiti hanno dato alle indagini, essendo essi stessi, in possesso di quelle informazioni, in quanto, il più delle volte, direttamente responsabili di quei crimini…
Difatti i giudici Falcone e Scopelliti, intuirono sin da subito l’importanza del fenomeno dei collaboratori di giustizia, ed è a loro che si devono i numerosi provvedimenti volti ad incoraggiare l’utilizzo dei cosiddetti “pentiti” per la risoluzione delle indagini, nonché per la formazione della cosiddetta “prova orale” nel dibattimento processuale. 
Se oggi quindi una riflessione si può e si deve fare e quella sul pericolo che un uso distorto dei pentiti può comportare per la corretta amministrazione della giustizia e per la vita democratica del nostro Paese… 
Chissà perché, ho l’impressione che a Catania, dopo quel generale “magna-magna” che vi è stato, sono in molti a sperare che alcuni di questi pentiti che oggi li accusano, possano ritrattare le proprie dichiarazioni, già come fece per esempio “Dante” (vi ricordate il film Jonny Stecchino…) con quelle sue parole: lo sanno già tutti che mi sono pentito??? Ed allora… io non mi pento più e domani lo voglio scritto sulla prima pagina di tutti i giornali!!! Deve essere scritto grosso: “Dante non si pente più“!!!
Ma il tempo di quei film è finito da un bel pezzo e nessuno di noi, sente il bisogno di un revival…

I capi scelgono sempre i servi e non i più bravi, perché i più bravi sono spesso anche rompicoglioni… perché usano il cervello!!!

C’è un motivo perché in natura non esistono uomini eguali!!!
Durante la nostra crescita, vi è una evoluzione che determina in quale fascia andremo a posizionarci…
C’è chi sceglie il comando e chi preferisce assoggettarsi ad esso ed infine c’è chi, lo contrasta con tutte le proprie forze.
“Sissignore”, ecco questa rappresenta la risposta affermativa più comune, che viene rivolta durante la giornata ai propri superiori…
Si usa in particolare nell’ambito militare, ma trova un’uso quotidiano anche come rafforzativo di un’affermazione… sostituendo quel “signore” con “dott., prof., ing.,” ecc…  
L’importante è che si mostri quel rapporto di giusta subalternità, quella condizione gerarchica che metta sin da subito in evidenza chi comanda e chi non possiede quell’autorità… data dal proprio grado e/o dalla propria posizione.
Alcuni soggetti sono più di altri portati a comandare, come d’altronde altri, sono ben predisposti a comportamenti servili, il più delle volte per ottenere per se qualche vantaggio, come ad esempio in questi ultimi anni, per riuscire a fare carriera…
Sono più uomini che donne (si, quest’ultime difatti, utilizzano quando necessario, tecniche più seduttrici per ottenere i propri scopi…) e sono soggetti talmente meschini moralmente, che predispongono se stessi all’adulazione ed alle lusinghe nei confronti dei propri superiori…
Mi sono abituato negli anni a riconoscerli… anche se a volte si camuffano bene, ma riesco lo stesso a comprendere quello spettacolo di “piaggeria”…
Ormai non mi sorprendo più… riconosco in essi, quella vigliaccheria, quel biasimo… che fanno con i gesti, la loro essenza di vita!!!
Osservare quanto avviene dovrebbe farmi male… ma ormai ho da tempo superato la disonestà ed i comportamenti sleali degli altri… 
E’ passato il tempo dei compagni di scuola o di quella scorretta impostura di certi colleghi, l’inganno di cui hanno fatto uso cosi a lungo (aggiungerei simulato piuttosto bene…), quella posizione intransigente per meglio dissimulare la propria slealtà, una vita “finta” espressa con la menzogna…  
Come definirli questi uomini… 
Sciascia ne il “Giorno della civetta” fa pronunciare a don Mariano la frase contenente quell’espressione idiomatica di “quaquaraquà“!!!
Sì, perché vi è in loro tutta la fragilità di questo tipo di uomini, i quali, sottoposti a varie prove, dimostrano d’esser principalmente degli sciocchi o ancor più dei veri e propri “devoti”!!!
In ognuno di loro non esiste alcun desiderio di volersi distinguere, di dimostrare di poterci essere, ma ciò che manifestano con quelle loro azioni… è un diffuso disprezzo generale per l’essere considerati mediocri…
Ciò che infatti traspare di ridicolo in questi soggetti è che essi, sono veri e propri esseri insignificanti, nel senso etimologico della parola, vale a dire incapaci di dare significato a quella loro esistenza!!!
Non fanno altro che imbrogliare continuamente se stessi agli occhi degli altri… e dimostrano con i fatti, d’essere inadatti ad organizzare, non solo la propria vita, ma anche quella di chi sta loro vicino…
Sono sempre in continua ricerca di competizione con quanti più bravi o certamente più meritevoli e consumati da quella ricercata carriera, costruiscono sul lavoro, una immagine di se, pienamente rappresentante di un “bluff”…
Con quei loro modi falsi di lusingare tutti, astenendosi quantunque in ogni circostanza, da ogni sorta di diatriba e/o opinione personale, allontanano da se, ogni possibile critica… 
Una vita intessuta di egoismo, dove si da l’impressione di dedicarsi agli altri, ma che da egoisti, dimostrano di pensare soltanto a se stessi!!!
Un autentico egocentrismo, che trova le proprie radici in quell’assiduo desiderio di potere e di denaro, da destinare non a se stessi, ma alla propria famiglia; quanto sopra, serve a ricercare attraverso i propri cari, quella considerazione personale, che si sa di non possedere al di fuori di quell’ambiente o nei giudizi dati da altri… 
Essi vivono infatti per quell’unico interesse, dopo di che… e come se non ci fossero!!!
Se alcuni tra noi difatti, potessero sostituirsi fisicamente ad essi, a quelle loro inutili esistenze, sono certo che, sin dalla prima azione manifestata attraverso quei corpi, si comprenderebbe come non valga affatto la pena di viverla… quella loro vita, anzi, avremmo la preferibile sensazione di… non volerla vivere!!! 
Perché evitare e come non vivere… ed una vita senza alcun rischio, che vita è??? 
Già, ci si dimentica il più delle volte che ogni falsità è come una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po’ di attenzione, a distinguerla dal volto!!!

I capi scelgono sempre i servi e non i più bravi, perché i più bravi sono spesso anche rompicoglioni… perché usano il cervello!!!

C’è un motivo perché in natura non esistono uomini eguali!!!
Durante la nostra crescita, vi è una evoluzione che determina in quale fascia andremo a posizionarci…
C’è chi sceglie il comando e chi preferisce assoggettarsi ad esso ed infine c’è chi, lo contrasta con tutte le proprie forze.
“Sissignore”, ecco questa rappresenta la risposta affermativa più comune, che viene rivolta durante la giornata ai propri superiori…
Si usa in particolare nell’ambito militare, ma trova un’uso quotidiano anche come rafforzativo di un’affermazione… sostituendo quel “signore” con “dott., prof., ing.,” ecc…  
L’importante è che si mostri quel rapporto di giusta subalternità, quella condizione gerarchica che metta sin da subito in evidenza chi comanda e chi non possiede quell’autorità… data dal proprio grado e/o dalla propria posizione.
Alcuni soggetti sono più di altri portati a comandare, come d’altronde altri, sono ben predisposti a comportamenti servili, il più delle volte per ottenere per se qualche vantaggio, come ad esempio in questi ultimi anni, per riuscire a fare carriera…
Sono più uomini che donne (si, quest’ultime difatti, utilizzano quando necessario, tecniche più seduttrici per ottenere i propri scopi…) e sono soggetti talmente meschini moralmente, che predispongono se stessi all’adulazione ed alle lusinghe nei confronti dei propri superiori…
Mi sono abituato negli anni a riconoscerli… anche se a volte si camuffano bene, ma riesco lo stesso a comprendere quello spettacolo di “piaggeria”…
Ormai non mi sorprendo più… riconosco in essi, quella vigliaccheria, quel biasimo… che fanno con i gesti, la loro essenza di vita!!!
Osservare quanto avviene dovrebbe farmi male… ma ormai ho da tempo superato la disonestà ed i comportamenti sleali degli altri… 
E’ passato il tempo dei compagni di scuola o di quella scorretta impostura di certi colleghi, l’inganno di cui hanno fatto uso cosi a lungo (aggiungerei simulato piuttosto bene…), quella posizione intransigente per meglio dissimulare la propria slealtà, una vita “finta” espressa con la menzogna…  
Come definirli questi uomini… 
Sciascia ne il “Giorno della civetta” fa pronunciare a don Mariano la frase contenente quell’espressione idiomatica di “quaquaraquà“!!!
Sì, perché vi è in loro tutta la fragilità di questo tipo di uomini, i quali, sottoposti a varie prove, dimostrano d’esser principalmente degli sciocchi o ancor più dei veri e propri “devoti”!!!
In ognuno di loro non esiste alcun desiderio di volersi distinguere, di dimostrare di poterci essere, ma ciò che manifestano con quelle loro azioni… è un diffuso disprezzo generale per l’essere considerati mediocri…
Ciò che infatti traspare di ridicolo in questi soggetti è che essi, sono veri e propri esseri insignificanti, nel senso etimologico della parola, vale a dire incapaci di dare significato a quella loro esistenza!!!
Non fanno altro che imbrogliare continuamente se stessi agli occhi degli altri… e dimostrano con i fatti, d’essere inadatti ad organizzare, non solo la propria vita, ma anche quella di chi sta loro vicino…
Sono sempre in continua ricerca di competizione con quanti più bravi o certamente più meritevoli e consumati da quella ricercata carriera, costruiscono sul lavoro, una immagine di se, pienamente rappresentante di un “bluff”…
Con quei loro modi falsi di lusingare tutti, astenendosi quantunque in ogni circostanza, da ogni sorta di diatriba e/o opinione personale, allontanano da se, ogni possibile critica… 
Una vita intessuta di egoismo, dove si da l’impressione di dedicarsi agli altri, ma che da egoisti, dimostrano di pensare soltanto a se stessi!!!
Un autentico egocentrismo, che trova le proprie radici in quell’assiduo desiderio di potere e di denaro, da destinare non a se stessi, ma alla propria famiglia; quanto sopra, serve a ricercare attraverso i propri cari, quella considerazione personale, che si sa di non possedere al di fuori di quell’ambiente o nei giudizi dati da altri… 
Essi vivono infatti per quell’unico interesse, dopo di che… e come se non ci fossero!!!
Se alcuni tra noi difatti, potessero sostituirsi fisicamente ad essi, a quelle loro inutili esistenze, sono certo che, sin dalla prima azione manifestata attraverso quei corpi, si comprenderebbe come non valga affatto la pena di viverla… quella loro vita, anzi, avremmo la preferibile sensazione di… non volerla vivere!!! 
Perché evitare e come non vivere… ed una vita senza alcun rischio, che vita è??? 
Già, ci si dimentica il più delle volte che ogni falsità è come una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po’ di attenzione, a distinguerla dal volto!!!

Si ripete il 9 Novembre: cade il muro dei democratici… vince Trump!!!

Chissà quanti ricorderanno che il 9 novembre rappresenta una data storica…

Sono passati ventisette anni da quel 1989,  già da quel 9 Novembre… che portava al crollo del muro di Berlino!!!
Una data fondamentale quella d’allora, che rappresentava per tutti noi europei, un’era di cambiamento e di speranza…
Finalmente si superava quel periodo in cui uno stesso popolo era stato forzatamente diviso, un’ingiustizia tra le tante subite in quel precedente periodo storico, fatto di violenza, coercizioni, brutalità, sopraffazioni, ma soprattutto quella limitazione, ai principi di libertà ed uguaglianza… 
Rappresenta questa data, il 9 Novembre, un momento in cui quella aggressività, espressa al massimo della sua ignoranza, ha portato al crollo nel 1993 ad un altro simbolo, quel ponte di Mostar, che rappresentava uno dei capolavori architettonici più belli del medioevo, immagine di forza e bellezza di quello stato voluto con la dittatura da Tito, quella ex Jugoslavia… suddiviso ora in quei 6 nuovi Stati(Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia). 
Ma da quei colpi di piccone cosa è rimasto… da quel muro crollato cosa abbiamo ricavato… 
Nulla, da quel giorno difatti, nuovi muri si stanno rialzando, nuove politiche separatiste hanno preso le distanze da quella cosiddetta “Unione Europea”, sempre più divisa, sia sulla gestione della crisi economica, sia in quella politica sulla immigrazione e sui rifugiati, sia tra quanti auspicavano una “politically correct” di austerità e quanti di fatto, sono stati promotori di quelle azioni inflazionistiche…

Una Europa divisa su tutto, sul terrorismo, sulle politiche di difesa, su quanto è accaduto in Ucraina, sul referendum della Gran Bretagna con la Brexit, sull’Ungheria con la protezione di quei suoi confini innalzando barriere, con quelle politiche xenofobe di espulsione degli extracomunitari, da parte di quei paese che da sempre hanno mantenuto la propria moneta…

Ecco questa è l’Europa che abbiamo e che dimostra d’essere completamente divisa ed in conflitto non solo con se stessa, ma anche con il mondo prospiciente ad essa…

Quanto sopra è successo certamente anche per quelle politiche finanziarie e nazionalistiche degli USA, che hanno voluto in questi anni, un presidente Barak Obama, che doveva condurre a quel benessere generale, che nella sostanza non c’è stato… perché i ricchi sono rimasti tali (anzi hanno aumentato quel loro patrimonio), mentre i poveri si sono triplicati… nel mezzo quella finta borghesia e quella classe dirigente, che ormai non conta più…
Donald Trump non vince per la simpatia o per quelle frasi dette “sopra le righe”… ma vince per il fallimento della politica di questi 8 anni…
Un Presidente che dimostra non essere sopra le parti, ma che utilizza la sua figura pubblica per promuovere non soltanto la campagna elettorale del prossimo presidente Usa, ma anche interviene nel dibattito referenziale che a breve chiamerà tutti noi italiani…
Ma chi cazzo è Obama per intervenire sulla nostra politica???
Come può il nostro presidente del Consiglio, chiedere apertamente a quel presidente dopotutto “uscente”, di esprimersi favorevolmente alla sua campagna del Sì… 
E’ come se noi Italiani scegliessimo di votare per il nuovo presidente degli USA!!! 
La follia ha raggiunto valori prossimi alla pazzia!!!
Obama… aveva già perso con il suo pubblico, come eguale situazione si verificherà con il prossimo nostro referendum…
Quando dissi ieri al mio amico (ed anche bravissimo barbiere di Via Luigi Rizzo a Catania) Nuccio, che avrebbe vinto Trump… mi ha preso per pazzo… ma dietro quella affermazione vi erano i motivi del fallimento di quella politica democratica…
Politiche sulla giustizia inconcludenti… come i procedimenti contro le frodi finanziarie…
Nessun miglioramento sotto il profilo delle diseguaglianze di reddito (i redditi difatti si sono abbassati di più durante la ripresa di Obama che durante la recessione antecedente il 2009) come la stessa giustizia fiscale (la Goldman Sachs ed altre importanti società quotate da Wall Street sono uscite “impunite” dopo il ruolo che avevano avuto nella crisi di qualche anno fa…).
Inoltre, la più nota, quella politica d’assicurazione sulla salute, per una grossa fetta di americani… milioni di dollari che verranno pagati dalle assicurazioni, ma i cui costi verranno trasferiti sui consumatori…
Analoga politica al sostegno per le abitazioni… e quelle banche che dopo la crisi immobiliare (Lehman Brother) non hanno più rilasciato mutui, ma nel frattempo, grazie a quella crisi, si sono ancor più arricchite: vedasi per esempio la  Bank of America o la JPMorgan Chase, anzi alcune di esse, hanno realizzato insieme ad altre società le maggiori donazioni all’ex presidente a Obama e difatti a quelle disopra, vanno sommate la Citigroup, Microsoft, Google, ecc…
Il reddito medio delle famiglie è sceso di quasi il 7% ed è stato di quasi il doppio rispetto alla caduta del 3,2% durante la recessione negli anni 2007-2009. 
Ed infine la situazione più grave rappresentata dal debito pubblico, che ha raggiunto durante la gestione Obama (e cioè in 8 anni) i 16 trilioni di dollari… troppi anche per gli USA!!! 
Dopo quanto sopra… pensavate veramente che gli americani fossero realmente coso stupidi???
Sarebbe stupendo se anche dai noi si prendesse coscienza di quanto sta accadendo nel nostro paese ed invece di credere soltanto alle parole raccontate dal nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi… si guardassero realmente i fatti!!!
Certamente staremmo tutti meglio!!!

Si ripete il 9 Novembre: cade il muro dei democratici… vince Trump!!!

Chissà quanti ricorderanno che il 9 novembre rappresenta una data storica…

Sono passati ventisette anni da quel 1989,  già da quel 9 Novembre… che portava al crollo del muro di Berlino!!!
Una data fondamentale quella d’allora, che rappresentava per tutti noi europei, un’era di cambiamento e di speranza…
Finalmente si superava quel periodo in cui uno stesso popolo era stato forzatamente diviso, un’ingiustizia tra le tante subite in quel precedente periodo storico, fatto di violenza, coercizioni, brutalità, sopraffazioni, ma soprattutto quella limitazione, ai principi di libertà ed uguaglianza… 
Rappresenta questa data, il 9 Novembre, un momento in cui quella aggressività, espressa al massimo della sua ignoranza, ha portato al crollo nel 1993 ad un altro simbolo, quel ponte di Mostar, che rappresentava uno dei capolavori architettonici più belli del medioevo, immagine di forza e bellezza di quello stato voluto con la dittatura da Tito, quella ex Jugoslavia… suddiviso ora in quei 6 nuovi Stati(Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia). 
Ma da quei colpi di piccone cosa è rimasto… da quel muro crollato cosa abbiamo ricavato… 
Nulla, da quel giorno difatti, nuovi muri si stanno rialzando, nuove politiche separatiste hanno preso le distanze da quella cosiddetta “Unione Europea”, sempre più divisa, sia sulla gestione della crisi economica, sia in quella politica sulla immigrazione e sui rifugiati, sia tra quanti auspicavano una “politically correct” di austerità e quanti di fatto, sono stati promotori di quelle azioni inflazionistiche…

Una Europa divisa su tutto, sul terrorismo, sulle politiche di difesa, su quanto è accaduto in Ucraina, sul referendum della Gran Bretagna con la Brexit, sull’Ungheria con la protezione di quei suoi confini innalzando barriere, con quelle politiche xenofobe di espulsione degli extracomunitari, da parte di quei paese che da sempre hanno mantenuto la propria moneta…

Ecco questa è l’Europa che abbiamo e che dimostra d’essere completamente divisa ed in conflitto non solo con se stessa, ma anche con il mondo prospiciente ad essa…

Quanto sopra è successo certamente anche per quelle politiche finanziarie e nazionalistiche degli USA, che hanno voluto in questi anni, un presidente Barak Obama, che doveva condurre a quel benessere generale, che nella sostanza non c’è stato… perché i ricchi sono rimasti tali (anzi hanno aumentato quel loro patrimonio), mentre i poveri si sono triplicati… nel mezzo quella finta borghesia e quella classe dirigente, che ormai non conta più…
Donald Trump non vince per la simpatia o per quelle frasi dette “sopra le righe”… ma vince per il fallimento della politica di questi 8 anni…
Un Presidente che dimostra non essere sopra le parti, ma che utilizza la sua figura pubblica per promuovere non soltanto la campagna elettorale del prossimo presidente Usa, ma anche interviene nel dibattito referenziale che a breve chiamerà tutti noi italiani…
Ma chi cazzo è Obama per intervenire sulla nostra politica???
Come può il nostro presidente del Consiglio, chiedere apertamente a quel presidente dopotutto “uscente”, di esprimersi favorevolmente alla sua campagna del Sì… 
E’ come se noi Italiani scegliessimo di votare per il nuovo presidente degli USA!!! 
La follia ha raggiunto valori prossimi alla pazzia!!!
Obama… aveva già perso con il suo pubblico, come eguale situazione si verificherà con il prossimo nostro referendum…
Quando dissi ieri al mio amico (ed anche bravissimo barbiere di Via Luigi Rizzo a Catania) Nuccio, che avrebbe vinto Trump… mi ha preso per pazzo… ma dietro quella affermazione vi erano i motivi del fallimento di quella politica democratica…
Politiche sulla giustizia inconcludenti… come i procedimenti contro le frodi finanziarie…
Nessun miglioramento sotto il profilo delle diseguaglianze di reddito (i redditi difatti si sono abbassati di più durante la ripresa di Obama che durante la recessione antecedente il 2009) come la stessa giustizia fiscale (la Goldman Sachs ed altre importanti società quotate da Wall Street sono uscite “impunite” dopo il ruolo che avevano avuto nella crisi di qualche anno fa…).
Inoltre, la più nota, quella politica d’assicurazione sulla salute, per una grossa fetta di americani… milioni di dollari che verranno pagati dalle assicurazioni, ma i cui costi verranno trasferiti sui consumatori…
Analoga politica al sostegno per le abitazioni… e quelle banche che dopo la crisi immobiliare (Lehman Brother) non hanno più rilasciato mutui, ma nel frattempo, grazie a quella crisi, si sono ancor più arricchite: vedasi per esempio la  Bank of America o la JPMorgan Chase, anzi alcune di esse, hanno realizzato insieme ad altre società le maggiori donazioni all’ex presidente a Obama e difatti a quelle disopra, vanno sommate la Citigroup, Microsoft, Google, ecc…
Il reddito medio delle famiglie è sceso di quasi il 7% ed è stato di quasi il doppio rispetto alla caduta del 3,2% durante la recessione negli anni 2007-2009. 
Ed infine la situazione più grave rappresentata dal debito pubblico, che ha raggiunto durante la gestione Obama (e cioè in 8 anni) i 16 trilioni di dollari… troppi anche per gli USA!!! 
Dopo quanto sopra… pensavate veramente che gli americani fossero realmente coso stupidi???
Sarebbe stupendo se anche dai noi si prendesse coscienza di quanto sta accadendo nel nostro paese ed invece di credere soltanto alle parole raccontate dal nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi… si guardassero realmente i fatti!!!
Certamente staremmo tutti meglio!!!

Ci mancava soltanto l’inchiesta sulla "frutta e verdura"…

E’ stato scoperto un patto tra la camorra, ‘ndrangheta e mafia, per controllare il trasporto su ruota della frutta e della verdura… dalla capitale fino alla nostra isola e viceversa…

Ovviamente il punto di forza per l’infiltrazioni mafiosa è costituita propriamente dal trasporto su gomma, da e per i mercati nazionali…
L’inchiesta parte dalle imprese di produzione, per passare a quelle di stoccaggio (con l’imposizione delle cassette e pallet per l’imballaggio), quindi con la falsificazione delle tracce di provenienza, in quanto molti di quei prodotti… non appartengono al nostro paese, ma sono di fatto importati…
Infine vi sono  i prezzi… già, quell’anomalo sistema che fa in modo che questi lievitino in maniera esponenziale per effetto di strane intermediazioni svolte dai commissionari sin dalla produzione, per proseguire con lo stoccaggio e la commercializzazione!!!
Per far ciò ovviamente, si ricorre a tutti i reati possibili… mettendo in ginocchio quelle poche imprese che cercano di ribellarsi a quel racket estorsivo… e molti di essi, a causa di quegli scontri sono costretti a chiudere!!!
Parlare di libera concorrenza è un eufemismo, perché non esiste un mercato legale, ma ne esiste uno soltanto “criminale” che condiziona non solo economicamente il mercato, ma soprattutto, che permette che si creino quei presupposti , da condizionare la qualità stessa dei prodotti…

Gli inquirenti hanno scoperto all’interno dei mercati ortofrutticoli, l’esistenza di una spartizione degli affari con la monopolizzazione del settore dei trasporti su gomma…
Le indagini, hanno difatti svelato, vere e proprie infiltrazioni e condizionamenti da parte di quei clan, nelle attività di quei mercati ortofrutticoli, evidenziato inoltre delle vera e propria alleanza, con tutti quei gruppi, legati alla malavita, regione per regione…

Poi ci si meraviglia che in quelle aziende agricole, operano centinaia per non dire migliaia di gente sottopagata; sono lavoratori in nero, extracomunitari irregolari che guadagnano da cinque a 10 euro al giorno….
Svolgono compiti disumani e raccolgono come degli schiavi, quei prodotti della terra, scaricando e caricando cassette di legno su quei camion per conto dei venditori al dettaglio…
Visti i prezzi di produzione della stessa ortofrutta (i quali non coprono neppure gli stessi costi sostenuti) e considerato successivamente a quali prezzi questi giungono sulla nostra tavola (avendo questi ricevuto un aumento del 300%…), viene da chiedersi se non ci sia qualcosa immediatamente da cambiare…

La causa dopotutto si conosce… è rappresentata da quel monopolio imposto dalle associazioni criminali su tutti i nostri mercati ed è strano che ancora oggi, nessuno faccia nulla…
Manca di fatto la volontà da parte delle istituzioni di intraprendere questa battaglia, perché si sa che quando si vuole, si può decidere d’invertire la rotta…
Ma se la strada scelta dallo Stato è questa… o meglio chi dovrebbe cambiare questo stato di cose, preferisce mostrare tutta la propria fragilità (o chissà forse con quel sistema… partecipa in maniera collusiva…), mi chiedo quindi, come si può pensare di voler cambiare pagina???