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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

Gridano contro le tasse, manette, sbarchi!!! La verità…??? Nessuno vuole nuove riforme per combattere l'evasione!!!

Quante dichiarazioni futili pur di non combattere l’evasione!!!
Nessuno che propone alternative o nuove soluzioni per contrastare l’enorme l’evasione di questo paese…
Appena si è parlato di pagare con carta elettronica ai bar o nei negozi attraverso il Pos, è scesa in campo immediatamente “Confcommercio”!!!
Ovviamente questultima ha immediatamente preso le distanze dal provvedimento, dimenticando però nel contempo di far emergere quel lavoro sommerso presente in quel  loro settore o attraverso quei contratti di lavoro applicati, il più delle volte irregolari o inesistenti!!!
D’altronde basti osservare il Sud… i numeri dei disoccupati sono anni che non scendono, anzi viceversa aumentano a dismisura!!!
L’Italia è piena di evasori… in particolare mi riferisco a tutti quei cosiddetti “grandi evasori“, individui o società che da anni non pagano le tasse o meglio non le hanno mai pagate per come avrebbero dovuto!!!
Ed allora ecco che i commercianti e gli artigiani rifiutano il Pos e prendono come scusante le previste commissioni bancarie… 
Gli stessi inoltre si oppongono alla stretta sulla “flat tax” e difendono (chissà per quale motivo…) il regime forfettario di tassazione per le partite Iva…
Su una cosa comunque concordo con i commercianti e cioè che non sono loro i maggiori evasori di questo paese!!!
Già sono altri che vanno controllati, in particolare tutti quei professionisti che incassano migliaia e migliaia di euro senza emettere mai una fattura ai propri clienti… ma su questo punto ho già parlato nei miei precedenti post e non ho intenzione di ripetermi o di fare nuovamente l’elenco di tutti quei possibili evasori!!! 
Già in questi mesi ho ricevuto abbastanza telefonate di amici e conoscenti a cui devo ora mettere l’avverbio “ex” dinnanzi a quel loro nome…   
La verità è che nessuno vuole tenere in ordine le scritture contabili, per non far evidenziare i reali profitti realizzati, ma che ora vengono posti nel mirino degli organi di controllo che potrebbero far scattare non solo sanzioni, ma con la nuova legge, anche le manette e il carcere…
C’è poi chi ritiene inutile l’abbassamento del tetto del contante da 3 mila euro a mille euro e chi vorrebbe vedere concluso  “quota 100”!!!
Appare viceversa scontata l’introduzione della “sugar tax”, la tassa che verrà applicata a tutte le bevande zuccherate…
Come sempre avviene in questo nostro Paese, ogni qualvolta che si discute della manovra finanziaria c’è sempre una contesa tra le forze politiche, in particolare tra quei referenti che si muovono all’unisono con quanto dichiarato dai loro leader…. 
Sembrano delle “pecore”, già nessuno di loro ha il coraggio di esprimere il proprio pensiero, di manifestare equilibrio nei giudizi o buon senso con quanto di buon si sta concretizzando…
No… l’importante per loro è contestare ciò che viene portato avanti da altre forze, in particolari se queste sono al governo…
Un paese che vive sulle risse, che fa delle polemiche l’unico motivo di quella loro esistenza… nessuno di loro infatti pensa di fare ciò che è giusto, per paura che quei suggerimenti possano imbattersi negativamente con quelli che sono i futuri potenziali elettori… 
Tutti pensano a salvaguardare i propri interessi e nessuno riesce a vedere oltre… si oltre quel proprio “orticello“, come se questa situazione drammatica possa continuare all’infinito!!! 
Vedrete, quando la crisi colpirà in maniera tremenda il nostro paese, non servirà più a nulla mettere in atto eventuali provvedimenti di salvaguardia, perché a quel punto, sarà ormai troppo tardi!!!

Gridano contro le tasse, manette, sbarchi!!! La verità…??? Nessuno vuole nuove riforme per combattere l'evasione!!!

Quante dichiarazioni futili pur di non combattere l’evasione!!!
Nessuno che propone alternative o nuove soluzioni per contrastare l’enorme l’evasione di questo paese…
Appena si è parlato di pagare con carta elettronica ai bar o nei negozi attraverso il Pos, è scesa in campo immediatamente “Confcommercio”!!!
Ovviamente questultima ha immediatamente preso le distanze dal provvedimento, dimenticando però nel contempo di far emergere quel lavoro sommerso presente in quel  loro settore o attraverso quei contratti di lavoro applicati, il più delle volte irregolari o inesistenti!!!
D’altronde basti osservare il Sud… i numeri dei disoccupati sono anni che non scendono, anzi viceversa aumentano a dismisura!!!
L’Italia è piena di evasori… in particolare mi riferisco a tutti quei cosiddetti “grandi evasori“, individui o società che da anni non pagano le tasse o meglio non le hanno mai pagate per come avrebbero dovuto!!!
Ed allora ecco che i commercianti e gli artigiani rifiutano il Pos e prendono come scusante le previste commissioni bancarie… 
Gli stessi inoltre si oppongono alla stretta sulla “flat tax” e difendono (chissà per quale motivo…) il regime forfettario di tassazione per le partite Iva…
Su una cosa comunque concordo con i commercianti e cioè che non sono loro i maggiori evasori di questo paese!!!
Già sono altri che vanno controllati, in particolare tutti quei professionisti che incassano migliaia e migliaia di euro senza emettere mai una fattura ai propri clienti… ma su questo punto ho già parlato nei miei precedenti post e non ho intenzione di ripetermi o di fare nuovamente l’elenco di tutti quei possibili evasori!!! 
Già in questi mesi ho ricevuto abbastanza telefonate di amici e conoscenti a cui devo ora mettere l’avverbio “ex” dinnanzi a quel loro nome…   
La verità è che nessuno vuole tenere in ordine le scritture contabili, per non far evidenziare i reali profitti realizzati, ma che ora vengono posti nel mirino degli organi di controllo che potrebbero far scattare non solo sanzioni, ma con la nuova legge, anche le manette e il carcere…
C’è poi chi ritiene inutile l’abbassamento del tetto del contante da 3 mila euro a mille euro e chi vorrebbe vedere concluso  “quota 100”!!!
Appare viceversa scontata l’introduzione della “sugar tax”, la tassa che verrà applicata a tutte le bevande zuccherate…
Come sempre avviene in questo nostro Paese, ogni qualvolta che si discute della manovra finanziaria c’è sempre una contesa tra le forze politiche, in particolare tra quei referenti che si muovono all’unisono con quanto dichiarato dai loro leader…. 
Sembrano delle “pecore”, già nessuno di loro ha il coraggio di esprimere il proprio pensiero, di manifestare equilibrio nei giudizi o buon senso con quanto di buon si sta concretizzando…
No… l’importante per loro è contestare ciò che viene portato avanti da altre forze, in particolari se queste sono al governo…
Un paese che vive sulle risse, che fa delle polemiche l’unico motivo di quella loro esistenza… nessuno di loro infatti pensa di fare ciò che è giusto, per paura che quei suggerimenti possano imbattersi negativamente con quelli che sono i futuri potenziali elettori… 
Tutti pensano a salvaguardare i propri interessi e nessuno riesce a vedere oltre… si oltre quel proprio “orticello“, come se questa situazione drammatica possa continuare all’infinito!!! 
Vedrete, quando la crisi colpirà in maniera tremenda il nostro paese, non servirà più a nulla mettere in atto eventuali provvedimenti di salvaguardia, perché a quel punto, sarà ormai troppo tardi!!!

Appalti: la trilogia della "prassi consolidata".

Quando vedo riportate alcune notizie di cronaca sulle nostre testate web – quasi fossero qualcosa di eclatante o di mai esplorato – non so ridere per lo sconforto o piangere per la gioia!!!

Mi riferisco in particolare a quella cosiddetta voce “appalti“, a quella corruzione da sempre perpetrata durante l’esecuzione dei lavori, ma non solo, il più delle volte ancor prima che gli stessi vengano iniziati… 
Non mi sto riferendo agli arresti di questi giorni da parte dei Finanzieri del Comando Provinciale di Catania condotti su alcuni funzionari di A.N.A.S. e su vari imprenditori, no… parlo di quel fenomeno che basa la propria sopravvivenza su una perfetta organizzazione sistematica che mira al raggiungimento di uno scambio corruttivo ed illegale.

Potremmo rappresentare quel sistema della corruzione come una piramide, dove nella parte più in alto vi è la cosiddetta “corruzione esperta“, quella cioè che attraverso la politica prepara gli appalti e permette ai suoi uomini – già da tempo inseriti in quei ruoli specifici – di manovrare le imprese “amiche” che si dovranno aggiudicare i lavori; altresì, fa incontrare tutti quei soggetti necessari, affinché le parti in questione non abbiano problemi e nel contempo restino direttamente coinvolti in quel progetto corruttivo… 

Poi c’è la parte posta in basso, la cosiddetta “corruzione semplice“; essa promuove (corrompendo) le decisioni amministrative e segue puntualmente l’andamento di quell’accordo ufficiosamente formalizzato… 
Certo, capita spesso che a volte – avviato quel sistema endemico – il modello d’accordo tra i due livelli salti… e accade che la “corruzione semplice”, proceda in modo del tutto indipendente, organizzandosi direttamente con l’altra parte per ottenere entrambi un maggiore proficuo… 
Ovviamente per poter far funzionare un tale sistema si ha bisogno di uomini e di donne che non possiedano alcuna dignità personale, ma soprattutto che mancano di quei fondamentali principi morali, tanto da essersi conformati a quelle logiche meschine che vedono ormai interi settori “infetti” della vita sociale ed economica…
La diffusione di questa contagiosa “epidemia corruttiva” nasce dal fatto che nel corso di questi cinquant’anni nel nostro Paese, si sia concretizzata una profonda evoluzione nelle coscienze, in particolare si è venuto ad instaurare un accordo tra corrotto e corruttore, in quanto a entrambi veniva offerto un vantaggio!!!
A pagare ovviamente quei malfattori siamo stati noi, sì… la collettività che ha visto anno dopo anno andare in rosso i conti del bilancio dello Stato!!!
Viceversa le parti chiamate in causa, sia quella privata che quella pubblica, dimostravano di avere un interesse illegale convergente verso la definizione di quelle transazioni; d’altronde nessuno di loro ci rimetteva, ma soprattutto quel rapporto diventava con il passar del tempo, sempre più continuo e durevole… 
E’ così, il sistema ha continuato a vivere, passando da generazioni a generazioni, a volte da padri a figli, già in quegli stessi uffici… d’altro canto per proseguire con quelle modalità chi meglio di loro poteva realizzarle???
Il marcio in loro era già presente già per loro rubare è una semplice consuetudine!!!
Ecco perché non sono affatto sorpreso… perché quanto emerso in queste ore – se analizzato dalle forze dell’ordine in maniera approfondita anche in altre realtà – rappresenta una prassi consolidata, si tratta solo di fare emergere quei settori nei quali viene concretizzata…
Ecco perché è necessario denunciare, sì… denunciare e ancora denunciare!!!
Perché soltanto così non si diventa come loro, complici e impostori allo stesso tempo di un sistema corrotto… ma soprattutto non si rischia di essere “infettati“, già per non diventare “ladri e appestati” così tanto… da far letteralmente schifo!!!

Appalti: la trilogia della "prassi consolidata".

Quando vedo riportate alcune notizie di cronaca sulle nostre testate web – quasi fossero qualcosa di eclatante o di mai esplorato – non so ridere per lo sconforto o piangere per la gioia!!!

Mi riferisco in particolare a quella cosiddetta voce “appalti“, a quella corruzione da sempre perpetrata durante l’esecuzione dei lavori, ma non solo, il più delle volte ancor prima che gli stessi vengano iniziati… 
Non mi sto riferendo agli arresti di questi giorni da parte dei Finanzieri del Comando Provinciale di Catania condotti su alcuni funzionari di A.N.A.S. e su vari imprenditori, no… parlo di quel fenomeno che basa la propria sopravvivenza su una perfetta organizzazione sistematica che mira al raggiungimento di uno scambio corruttivo ed illegale.

Potremmo rappresentare quel sistema della corruzione come una piramide, dove nella parte più in alto vi è la cosiddetta “corruzione esperta“, quella cioè che attraverso la politica prepara gli appalti e permette ai suoi uomini – già da tempo inseriti in quei ruoli specifici – di manovrare le imprese “amiche” che si dovranno aggiudicare i lavori; altresì, fa incontrare tutti quei soggetti necessari, affinché le parti in questione non abbiano problemi e nel contempo restino direttamente coinvolti in quel progetto corruttivo… 

Poi c’è la parte posta in basso, la cosiddetta “corruzione semplice“; essa promuove (corrompendo) le decisioni amministrative e segue puntualmente l’andamento di quell’accordo ufficiosamente formalizzato… 
Certo, capita spesso che a volte – avviato quel sistema endemico – il modello d’accordo tra i due livelli salti… e accade che la “corruzione semplice”, proceda in modo del tutto indipendente, organizzandosi direttamente con l’altra parte per ottenere entrambi un maggiore proficuo… 
Ovviamente per poter far funzionare un tale sistema si ha bisogno di uomini e di donne che non possiedano alcuna dignità personale, ma soprattutto che mancano di quei fondamentali principi morali, tanto da essersi conformati a quelle logiche meschine che vedono ormai interi settori “infetti” della vita sociale ed economica…
La diffusione di questa contagiosa “epidemia corruttiva” nasce dal fatto che nel corso di questi cinquant’anni nel nostro Paese, si sia concretizzata una profonda evoluzione nelle coscienze, in particolare si è venuto ad instaurare un accordo tra corrotto e corruttore, in quanto a entrambi veniva offerto un vantaggio!!!
A pagare ovviamente quei malfattori siamo stati noi, sì… la collettività che ha visto anno dopo anno andare in rosso i conti del bilancio dello Stato!!!
Viceversa le parti chiamate in causa, sia quella privata che quella pubblica, dimostravano di avere un interesse illegale convergente verso la definizione di quelle transazioni; d’altronde nessuno di loro ci rimetteva, ma soprattutto quel rapporto diventava con il passar del tempo, sempre più continuo e durevole… 
E’ così, il sistema ha continuato a vivere, passando da generazioni a generazioni, a volte da padri a figli, già in quegli stessi uffici… d’altro canto per proseguire con quelle modalità chi meglio di loro poteva realizzarle???
Il marcio in loro era già presente già per loro rubare è una semplice consuetudine!!!
Ecco perché non sono affatto sorpreso… perché quanto emerso in queste ore – se analizzato dalle forze dell’ordine in maniera approfondita anche in altre realtà – rappresenta una prassi consolidata, si tratta solo di fare emergere quei settori nei quali viene concretizzata…
Ecco perché è necessario denunciare, sì… denunciare e ancora denunciare!!!
Perché soltanto così non si diventa come loro, complici e impostori allo stesso tempo di un sistema corrotto… ma soprattutto non si rischia di essere “infettati“, già per non diventare “ladri e appestati” così tanto… da far letteralmente schifo!!!

Appalti: la trilogia della "prassi consolidata".

Quando vedo riportate alcune notizie di cronaca sulle nostre testate web – quasi fossero qualcosa di eclatante o di mai esplorato – non so ridere per lo sconforto o piangere per la gioia!!!

Mi riferisco in particolare a quella cosiddetta voce “appalti“, a quella corruzione da sempre perpetrata durante l’esecuzione dei lavori, ma non solo, il più delle volte ancor prima che gli stessi vengano iniziati… 
Non mi sto riferendo agli arresti di questi giorni da parte dei Finanzieri del Comando Provinciale di Catania condotti su alcuni funzionari di A.N.A.S. e su vari imprenditori, no… parlo di quel fenomeno che basa la propria sopravvivenza su una perfetta organizzazione sistematica che mira al raggiungimento di uno scambio corruttivo ed illegale.

Potremmo rappresentare quel sistema della corruzione come una piramide, dove nella parte più in alto vi è la cosiddetta “corruzione esperta“, quella cioè che attraverso la politica prepara gli appalti e permette ai suoi uomini – già da tempo inseriti in quei ruoli specifici – di manovrare le imprese “amiche” che si dovranno aggiudicare i lavori; altresì, fa incontrare tutti quei soggetti necessari, affinché le parti in questione non abbiano problemi e nel contempo restino direttamente coinvolti in quel progetto corruttivo… 

Poi c’è la parte posta in basso, la cosiddetta “corruzione semplice“; essa promuove (corrompendo) le decisioni amministrative e segue puntualmente l’andamento di quell’accordo ufficiosamente formalizzato… 
Certo, capita spesso che a volte – avviato quel sistema endemico – il modello d’accordo tra i due livelli salti… e accade che la “corruzione semplice”, proceda in modo del tutto indipendente, organizzandosi direttamente con l’altra parte per ottenere entrambi un maggiore proficuo… 
Ovviamente per poter far funzionare un tale sistema si ha bisogno di uomini e di donne che non possiedano alcuna dignità personale, ma soprattutto che mancano di quei fondamentali principi morali, tanto da essersi conformati a quelle logiche meschine che vedono ormai interi settori “infetti” della vita sociale ed economica…
La diffusione di questa contagiosa “epidemia corruttiva” nasce dal fatto che nel corso di questi cinquant’anni nel nostro Paese, si sia concretizzata una profonda evoluzione nelle coscienze, in particolare si è venuto ad instaurare un accordo tra corrotto e corruttore, in quanto a entrambi veniva offerto un vantaggio!!!
A pagare ovviamente quei malfattori siamo stati noi, sì… la collettività che ha visto anno dopo anno andare in rosso i conti del bilancio dello Stato!!!
Viceversa le parti chiamate in causa, sia quella privata che quella pubblica, dimostravano di avere un interesse illegale convergente verso la definizione di quelle transazioni; d’altronde nessuno di loro ci rimetteva, ma soprattutto quel rapporto diventava con il passar del tempo, sempre più continuo e durevole… 
E’ così, il sistema ha continuato a vivere, passando da generazioni a generazioni, a volte da padri a figli, già in quegli stessi uffici… d’altro canto per proseguire con quelle modalità chi meglio di loro poteva realizzarle???
Il marcio in loro era già presente già per loro rubare è una semplice consuetudine!!!
Ecco perché non sono affatto sorpreso… perché quanto emerso in queste ore – se analizzato dalle forze dell’ordine in maniera approfondita anche in altre realtà – rappresenta una prassi consolidata, si tratta solo di fare emergere quei settori nei quali viene concretizzata…
Ecco perché è necessario denunciare, sì… denunciare e ancora denunciare!!!
Perché soltanto così non si diventa come loro, complici e impostori allo stesso tempo di un sistema corrotto… ma soprattutto non si rischia di essere “infettati“, già per non diventare “ladri e appestati” così tanto… da far letteralmente schifo!!!

Mentre a Londra, Barcellona, Parigi e Santiago del Cile i cittadini scendono in piazza per i propri diritti, a Roma ci si reca per ascoltare le cazz… dei nostri politici!!!

Migliaia di persone sono scese in queste ore in piazza a Santiago del Cile per protestare contro il Governo a causa dell’aumento del prezzo dei biglietti dei trasporti!

A Londra quasi un milione di cittadini è sceso per le strade per protestare contro la riforma della Brexit, tanto da spingere il premier a chiedere una nuova proroga…
A Barcellona mezzo milione di conterranei è sceso per le vie per incitare l’Indipendenza della Catalogna e per contestare il verdetto del Tribunale che ha condannato i suoi leader secessionisti…
A Parigi, i cosiddetti “Gilè gialli” – dopo quasi un anno di proteste – sono ancora lì per difendere i loro diritti…   
E da noi cosa succede, già… perché ho sentito dai Tg che molti miei connazionali sono scesi in piazza per farsi sentire…
Finalmente… chissà debbo iniziare a pensare che qualcosa stia cambiando??? Ma cosa sarà successo… cosa mi sono perso… perché sono lì…???   
Forse per protestare contro gli aumenti previsti dal Governo Conte???
Forse per far sentire il disagio dovuto all’alto livello di disoccupazione???
Oppure qui miei connazionali sono scesi per contrastare l’esigue politiche contro l’evasione, la corruzione, il malaffare o ancor di più… per metterci la propria presenza contro la diffusa criminalità organizzata???
No… nulla di quanto sopra…
Già, in molti – di quel cosiddetto schieramento di “centro-destra” – si sono dati appuntamento per ascoltare i loro beniamini… quei referenti di Lega, FdI e FI e cioè, Salvini, Meloni e Berlusconi…
Sì… sono sempre loro, non è cambiato nulla, già dopo essersi evitati in questo anno durante il primo governo giallo/verde del Presidente Conte, eccoli ora nuovamente insieme a sperare, sì… a sperare che i cittadini non ricordino quei momenti fratricidi… 
Ed allora per non dimenticare, ripropongo un mio post intitolato “I giorni dai lunghi coltelli: Viaggio all’interno del Centro-Destra…” il cui link era: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/01/i-giorni-dai-lunghi-coltelli-viaggio.html 
Per cui, rivederli ora nuovamente insieme, ma soprattutto ascoltare quelle cazz…. costantemente ripetute in questi mesi, credetemi, mi fa venire il voltastomaco e lo dico proprio come ex elettore di quella coalizione, che per anni, tanti anni è stato preso per il culo… in particolare la mia critica va proprio a quel “Cavaliere” che ha pensato esclusivamente a portare avanti i propri interessi e quelle sue aziende!!!
Osservare quindi come, in questo “Paese delle banane“, si scenda in piazza non per evidenziare i reali problemi sociali, ma per sentire quelle chiacchiere inutili di quei suoi referenti, è veramente imbarazzante e credetemi… non ne faccio una questione di colore o di partito, bensì una questione morale e civile!!!
Ma di una cosa ormai mi sono fermamente convinto in questi miei 50 anni, tutto procede sempre nello stesso modo, da una parte ci sono coloro che non fanno un cazz… e campano sulle nostre spalle e dall’altro tutti quei genuflessi miei connazionali, sempre disposti a farsi un “selfie” con quei loro idoli (siano essi politici o altro) e senza mai schierarsi in piazza per difendere i loro diritti!!!
Ma cosa volete fare… non per nulla siamo diversi da quelli descritti all’inizio del post: Già… noi siamo Italiani!!!

Mentre a Londra, Barcellona, Parigi e Santiago del Cile i cittadini scendono in piazza per i propri diritti, a Roma ci si reca per ascoltare le cazz… dei nostri politici!!!


Migliaia di persone sono scese in queste ore in piazza a Santiago del Cile per protestare contro il Governo a causa dell’aumento del prezzo dei biglietti dei trasporti!!!

A Londra quasi un milione di cittadini è sceso per le strade per protestare contro la riforma della Brexit, tanto da spingere il premier a chiedere una nuova proroga…
A Barcellona mezzo milione di conterranei è sceso per le vie per incitare l’Indipendenza della Catalogna e per contestare il verdetto del Tribunale che ha condannato i suoi leader secessionisti…
A Parigi, i cosiddetti “Gilè gialli” – dopo quasi un anno di proteste – sono ancora lì per difendere i loro diritti…   
E da noi cosa succede, già… perché ho sentito dai Tg nazionali che i miei connazionali sono scesi in piazza per farsi sentire…
Finalmente… chissà debbo iniziare a pensare che forse qualcosa sta cambiando???
Mi sono chiesto: ma cosa sarà successo, cosa mi sono perso, perché andati lì???   
Forse per protestare contro gli aumenti previsti dal Governo Conte???
Forse per far sentire il disagio dovuto all’alto livello di disoccupazione???
Oppure qui miei connazionali sono scesi per contrastare l’esigue politiche contro l’evasione, la corruzione, il malaffare o ancor di più… per imporre la propria presenza contro quella diffusa criminalità organizzata???
No, nulla di quanto sopra…
In molti – di quel cosiddetto schieramento di “centro-destra” – hanno deciso di darsi appuntamento per ascoltare i loro beniamini, sì quei referenti di Lega, FdI e FI e cioè Salvini, Meloni e Berlusconi…
Sì… sono sempre loro, non è cambiato nulla, dopo essersi evitati per un anno intero durante il primo governo giallo/verde, eccoli nuovamente insieme a sperare, sì… che i cittadini non ripensino a quei momenti fratricidi… 
Ed allora per non dimenticare, ripropongo un mio post intitolato “I giorni dai lunghi coltelli: Viaggio all’interno del Centro-Destra…” il cui link era: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/01/i-giorni-dai-lunghi-coltelli-viaggio.html 
Rivederli quindi ora nuovamente insieme, ma soprattutto ascoltare dalla loro voce tutte quelle cazz… costantemente ripetute in questi mesi, credetemi, mi fa venire il voltastomaco e lo dico proprio come ex elettore di quella coalizione, che per anni, tanti anni, è stato “preso per il culo”… in particolare la mia critica va proprio a quel “Cavaliere” che ha pensato esclusivamente a portare avanti i propri interessi e soprattutto le sue aziende!!!
Osservare quindi come, in questo “Paese delle banane“, si scenda in piazza non per manifestare per gli enormi problemi sociali presenti, ma bensì… per sentire le chiacchiere inutili di quei referenti è veramente imbarazzante e non ne faccio una questione di colore o di partito, bensì una questione morale e civile!!!
Ma di una cosa ormai mi sono convinto, tutto procede da sempre in questo Paese nello stesso modo; da una parte ci sono coloro che non fanno un cazz… e che campano sulle nostre spalle e dall’altro tutti quei numerosi genuflessi, miei connazionali, disposti unicamente a farsi un “selfie” con quei loro idoli (siano essi politici od altro), senza mai schierarsi in piazza per difendere i loro diritti!!!
Ma cosa volete fare… non per nulla siamo diversi da quelli descritti all’inizio del post: Già… noi siamo Italiani!!!

Quota 100??? Non risolve i problemi occupazionali!!!

Avevo a suo tempo evidenziato le mie perplessità: Quota 100 vedrete… non contribuirà a creare occupazione!!!
Credo che quando si era pensato e cioè che favorendo l’uscita anticipata dal mondo lavorativo di chi era prossimo al raggiungimento della pensione, si dava la possibilità a molti di effettuare quel cosiddetto “turn over” ( in particolare a quelle generazioni più giovani, ancora in attesa di poter realizzare finalmente una situazione definitiva ) si è dimostrato essere errato.
Difatti,  si era creduto che i cosiddetti precari della pubblica amministrazione, ma anche coloro che operano nelle strutture private, potessero usufruire di quella legge (promossa dal governo giallo-verde e poi effettivamente introdotta con il DL 4/2019) e trovare finalmente stabilità.
Ma a differenza delle aspettative… soltanto un giovane sotto i 30 anni, ha potuto – ogni tre pensionati in quota 100 – avvantaggiarsi della legge ed entrare stabilmente nel mondo del lavoro…
Perché alla fine ciò che sta accadendo è che da un lato, nel pubblico, si sta creando un vuoto nell’organico, in particolare nel settore della sanità, mentre dall’altro lato, nel privato, si è approfittato di quella legge, per effettuare tutti quei previsti tagli del personale già preventivati e grazie a questa legge, si è usufruito di questa nuova possibilità per ridurre quel numero anche attraverso ulteriori “scivoli” concessi a quei loro dipendenti, che si ostinavano a rifiutare “quota 100”!!!  
Ecco perché non credo minimamente alle parole dichiarate dai rappresentanti del governo che parlano di crescita occupazionale o di un tasso di disoccupazione in profonda discesa, perché la situazione reale è totalmente diversa…
Già…prima vi erano tre occupati, mentre ora ve ne soltanto uno mentre gli altri due sono totalmente passati a nostro carico!!!
D’altronde con un sistema previdenziale “iniquo” come il nostro, dove si continuano a pagare pensioni d’oro, d’argento, di rame, di bronzo… a tutta una serie di soggetti “inutili“, che non hanno mai versato in vita loro una lire o un euro, cosa possiamo aspettarci…  
Ed ora quindi a quei sopraddetti costi, dobbiamo aggiungere quelli provenienti da quota 100… e non mi sorprenderei di vedere tra qualche anno quel sistema previdenziale collassare e andare in crisi…
Mi auguro quindi che il Presidente Conte inizi a valutare in maniera seria tutte quelle necessarie modifiche da effettuarsi, non solo per quanto riguarda il sistema pensionistico, ma soprattutto per ciò che concerne la reale crescita occupazionale, altrimenti, continuando così, vedrete… ci ritroveremo tutti a quota zero!!!  

Nominato il Commissario per il "Consorzio Rete Fognante"!!!

Prendendo spunto su quanto a suo tempo dal sottoscritto ufficialmente segnalato e cioè sulla irregolarità del deflusso delle acque nere in località Giardini Naxos, precisamente nel torrente “Alcantara“, ecco che finalmente dalla Regione Siciliana si è deciso d’inviare presso il Consorzio intercomunale rete fognante, un Commissario regionale per far luce all’interno di quegli impianti dei Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola!!!
Certo mi sarei aspettato un intervento più mirato, tale da risolvere i problemi derivanti da quella gestione inadeguata degli impianti di depurazione che come abbiamo visto, hanno causato negli anni, gravi situazioni igienico/sanitari in particolare in quei luoghi adiacenti le zone di balneazione e quindi recando problemi difficoltà a tutti quegli ospiti che nei mesi estivi si recano in quelle note località turistiche…
Ma come sempre avviene da noi – a differenza di quanto il sottoscritto auspicava – i motivi di questo intervento commissariale non vanno ricercati su quegli aspetti salutari, bensì sulle attività “irregolari” economiche e sulle “poltrone” di quel Consiglio di amministrazione, circostanze che evidenziano argomentazioni talmente futili che mortificano l’operato di chi viceversa come il sottoscritto, ha voluto evidenziare in questi anni un reale problema, che ancora ad oggi non è stato mai affrontato!!!
Ho letto quindi che la nomina del Commissario scaturisce da una nota inviata il 4 luglio – in seguito ad una discussione in Consiglio comunale – del segretario generale del Comune di Taormina, Nino Bartolotta – nella qualità di segretario del Consorzio per la Rete Fognante – ove ha segnalato “delle irregolarità nella composizione dell’assemblea consortile, per la costituzione del Consiglio di amministrazione e la conseguente irregolare corresponsione dell’indennità/gettoni di presenza”. 
Da quanto sopra, il dirigente generale del Dipartimento Autonomie ha nominato il funzionario, Carmelo Messina quale “Commissario“, con funzioni di accertamento ispettivo, ma ci si augura che il suo operato non si limiti esclusivamente ad accertare quanto accaduto negli ultimi mesi in quell’ente consortile tra “nomine e variazioni dei componenti degli organi di gestione, con l’ingresso dei quattro sindaci all’interno del Consiglio di amministrazione“, ma vada oltre, dimostrando l’incapacità di quel Consorzio a compiere ciò per cui era stato creato… 
Tutto il resto, come ripeto sempre sono soltanto chiacchiere, che non interessano a nessuno di noi e di cui siamo da troppo tempo stanchi di sentire…
All’opposto, l’auspicio è quello di vedere il Commissario Carmelo Messina approfondire non solo i fatti e le circostanze rappresentate dal Sig. Bartolotta e di relazionare sull’esito della verifica svolta, ma soprattutto di denunciare i fatti gravi di cui potrebbe venire a conoscenza, direttamente all’autorità giudiziaria competente.
Sono certo che se proverà a fare quanto in suo potere, ne avrà tante cose da raccontare… 

Nominato il Commissario per il "Consorzio Rete Fognante"!!!

Prendendo spunto su quanto a suo tempo dal sottoscritto ufficialmente segnalato e cioè sulla irregolarità del deflusso delle acque nere in località Giardini Naxos, precisamente nel torrente “Alcantara“, ecco che finalmente dalla Regione Siciliana si è deciso d’inviare presso il Consorzio intercomunale rete fognante, un Commissario regionale per far luce all’interno di quegli impianti dei Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola!!!
Certo mi sarei aspettato un intervento più mirato, tale da risolvere i problemi derivanti da quella gestione inadeguata degli impianti di depurazione che come abbiamo visto, hanno causato negli anni, gravi situazioni igienico/sanitari in particolare in quei luoghi adiacenti le zone di balneazione e quindi recando problemi difficoltà a tutti quegli ospiti che nei mesi estivi si recano in quelle note località turistiche…
Ma come sempre avviene da noi – a differenza di quanto il sottoscritto auspicava – i motivi di questo intervento commissariale non vanno ricercati su quegli aspetti salutari, bensì sulle attività “irregolari” economiche e sulle “poltrone” di quel Consiglio di amministrazione, circostanze che evidenziano argomentazioni talmente futili che mortificano l’operato di chi viceversa come il sottoscritto, ha voluto evidenziare in questi anni un reale problema, che ancora ad oggi non è stato mai affrontato!!!
Ho letto quindi che la nomina del Commissario scaturisce da una nota inviata il 4 luglio – in seguito ad una discussione in Consiglio comunale – del segretario generale del Comune di Taormina, Nino Bartolotta – nella qualità di segretario del Consorzio per la Rete Fognante – ove ha segnalato “delle irregolarità nella composizione dell’assemblea consortile, per la costituzione del Consiglio di amministrazione e la conseguente irregolare corresponsione dell’indennità/gettoni di presenza”. 
Da quanto sopra, il dirigente generale del Dipartimento Autonomie ha nominato il funzionario, Carmelo Messina quale “Commissario“, con funzioni di accertamento ispettivo, ma ci si augura che il suo operato non si limiti esclusivamente ad accertare quanto accaduto negli ultimi mesi in quell’ente consortile tra “nomine e variazioni dei componenti degli organi di gestione, con l’ingresso dei quattro sindaci all’interno del Consiglio di amministrazione“, ma vada oltre, dimostrando l’incapacità di quel Consorzio a compiere ciò per cui era stato creato… 
Tutto il resto, come ripeto sempre sono soltanto chiacchiere, che non interessano a nessuno di noi e di cui siamo da troppo tempo stanchi di sentire…
All’opposto, l’auspicio è quello di vedere il Commissario Carmelo Messina approfondire non solo i fatti e le circostanze rappresentate dal Sig. Bartolotta e di relazionare sull’esito della verifica svolta, ma soprattutto di denunciare i fatti gravi di cui potrebbe venire a conoscenza, direttamente all’autorità giudiziaria competente.
Sono certo che se proverà a fare quanto in suo potere, ne avrà tante cose da raccontare… 

A proposito di quei mancati controlli nell’isola: ecco finalmente giungere noi… i forestali!

Qualcosa sta cambiando… 
Già… alla fine si e compreso quanto importante sia controllare quegli impianti per il trattamento dei rifiuti e di depurazione!!! 
Non solo un’attività di controllo, ma aggiungo di contrasto, sì… ad un sistema che negli anni ha evidenziato forti carenze!!! 
Ecco quindi la decisione della Regione di porre i forestali a guardia di quegli impianti.
Ho naturalmente forti dubbi sulle reali capacità di quegli uomini del Corpo Forestale della Regione siciliana in particolare sulla loro preparazione in questi specifici settori, ma certamente la necessità di sorvegliare i molti depuratori di quest’isola e soprattutto gli impianti di trattamento dei rifiuti è ormai diventato uno dei punti cruciali da affrontare in maniera celere…
La decisione è stata presa dal governo Musumeci, su proposta dell’assessore all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon.
Ovviamente le modalità di esecuzione devono essere ancora definite, sia per quanto concerne gli altri soggetti interessati (mi riferisco sia all’Assessorato al Territorio che all’Arpa), ma anche a quella formazione specifica e tecnica che oggi certamente manca a quei cosiddetti “forestali”, che d’altronde in questi anni si sono occupati di altro…
Difatti, questo nuovo incarico porterebbe ciascuno di loro ad un cambiamento, ad un nuovo ruolo, perché si tratterà di avere funzioni di polizia in pianta stabile.
La nota della Regione spiega che il provvedimento: “si inserisce nell’ambito delle attività di controllo sul trattamento dei rifiuti e sugli impianti di depurazione, che oggi sono demandate all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente”. 
Ecco i motivi che spingono il governo regionale a incrementare la sorveglianza, oltre a quanto già previsto dall’Agenzia!!!
Da qui la proposta di deliberare che “il Comando del Corpo forestale, previo protocollo d’intesa con Arpa, possa collaborare con quest’ultima al fine di intensificare l’attività di sorveglianza, in particolare, la Regione vuole verificare il corretto trattamento dei rifiuti negli impianti attivi e autorizzati e vuole accendere i riflettori nel settore della depurazione urbana per accertare che il refluo depurato sia conforme a quanto previsto dalla normativa”.
Ora, considerato che in questi anni i media (ma non solo loro, anche la cinematografia ci ha messo del suo…) ci hanno descritto questo “Corpo Forestale” come un qualcosa di – ingombrante e voluminoso – sia a causa degli esosi costi sostenuti per quel gran numero di personale dipendente (in Sicilia si contano un totale di 22.226 addetti, di cui 1.331 forestali a tempo indeterminato, più 5.301 precari a 151 giornate all’anno, 9.588 a 101 giornate e 6.006 a 78 giornate) ma soprattutto, per quei mancati benefici fin qui ottenuti in campo!!!
Mi riferisco in particolare a quelle mancate azioni di prevenzione, controllo e contrasto sul territorio per – arginare il fenomeno delle cave abusive, degli impianti di frantumazione dei materiali, dello stoccaggio illecito di rifiuti in aree abusive e/o dismesse e quant’altro – portato alla luce dall’operato esemplare del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, meglio conosciuto come “NOE”!!!

Ed è su quest’ultimo punto che per l’appunto vorrei manifestare al “mio Presidente” Musumeci, queste proprie perplessità: Caro Presidente, far finta che in questi lunghi anni non sia accaduto nulla mi è impossibile!!! L’elenco delle negligenze è ahimè troppo lungo per riuscirle a superare; peraltro, lo scempio compiuto nella nostra “bellissima” isola è lì… ancora presente e le ferite di quelle lacerazioni abusive e criminali, sono sotto gli occhi di tutti: parchi regionali, riserve, oasi, monti, valli, boschi, boschi, cave, spiagge, foci, fondali, torrenti, etc… 
Un ambiente naturale e protetto, il cui ecosistema andava protetto e salvaguardato, mentre è stato in questi lunghi anni violentemente distrutto, grazie anche a quei funzionari pubblici, posti lì per difenderlo!!!
È bene quindi – rivolgendomi al responsabile di quel “Comando” – che prima di mettere a disposizione il proprio personale, faccia un’attenta e approfondita analisi su chi realmente sul campo ha dimostrato atteggiamenti inflessibili e/o incorruttibili e chi viceversa durante la realizzazione di quelle azioni illegali, si è girato dall’altro ed ha preferito far finta di non vedere!!!

A proposito di quei mancati controlli nell'isola: ecco finalmente giungere noi… i forestali!

Qualcosa sta cambiando… 
Già… alla fine si e compreso quanto importante sia controllare quegli impianti per il trattamento dei rifiuti e di depurazione!!! 
Non solo un’attività di controllo, ma aggiungo di contrasto, sì… ad un sistema che negli anni ha evidenziato forti carenze!!! 
Ecco quindi la decisione della Regione di porre i forestali a guardia di quegli impianti.
Ho naturalmente forti dubbi sulle reali capacità di quegli uomini del Corpo Forestale della Regione siciliana in particolare sulla loro preparazione in questi specifici settori, ma certamente la necessità di sorvegliare i molti depuratori di quest’isola e soprattutto gli impianti di trattamento dei rifiuti è ormai diventato uno dei punti cruciali da affrontare in maniera celere…
La decisione è stata presa dal governo Musumeci, su proposta dell’assessore all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon.
Ovviamente le modalità di esecuzione devono essere ancora definite, sia per quanto concerne gli altri soggetti interessati (mi riferisco sia all’Assessorato al Territorio che all’Arpa), ma anche a quella formazione specifica e tecnica che oggi certamente manca a quei cosiddetti “forestali”, che d’altronde in questi anni si sono occupati di altro…
Difatti, questo nuovo incarico porterebbe ciascuno di loro ad un cambiamento, ad un nuovo ruolo, perché si tratterà di avere funzioni di polizia in pianta stabile.
La nota della Regione spiega che il provvedimento: “si inserisce nell’ambito delle attività di controllo sul trattamento dei rifiuti e sugli impianti di depurazione, che oggi sono demandate all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente”. 
Ecco i motivi che spingono il governo regionale a incrementare la sorveglianza, oltre a quanto già previsto dall’Agenzia!!!
Da qui la proposta di deliberare che “il Comando del Corpo forestale, previo protocollo d’intesa con Arpa, possa collaborare con quest’ultima al fine di intensificare l’attività di sorveglianza, in particolare, la Regione vuole verificare il corretto trattamento dei rifiuti negli impianti attivi e autorizzati e vuole accendere i riflettori nel settore della depurazione urbana per accertare che il refluo depurato sia conforme a quanto previsto dalla normativa”.
Ora, considerato che in questi anni i media (ma non solo loro, anche la cinematografia ci ha messo del suo…) ci hanno descritto questo “Corpo Forestale” come un qualcosa di – ingombrante e voluminoso – sia a causa degli esosi costi sostenuti per quel gran numero di personale dipendente (in Sicilia si contano un totale di 22.226 addetti, di cui 1.331 forestali a tempo indeterminato, più 5.301 precari a 151 giornate all’anno, 9.588 a 101 giornate e 6.006 a 78 giornate) ma soprattutto, per quei mancati benefici fin qui ottenuti in campo!!!
Mi riferisco in particolare a quelle mancate azioni di prevenzione, controllo e contrasto sul territorio per – arginare il fenomeno delle cave abusive, degli impianti di frantumazione dei materiali, dello stoccaggio illecito di rifiuti in aree abusive e/o dismesse e quant’altro – portato alla luce dall’operato esemplare del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, meglio conosciuto come “NOE”!!!

Ed è su quest’ultimo punto che per l’appunto vorrei manifestare al “mio Presidente” Musumeci, queste personali perplessità: Caro Presidente, far finta che in questi lunghi anni non sia accaduto nulla mi è impossibile!!! 
L’elenco delle negligenze è ahimè troppo lungo per riuscirle a superare; peraltro lo scempio compiuto nella nostra “bellissima” isola è lì… ancora presente e le ferite di quelle lacerazioni abusive e criminali, sono sotto gli occhi di tutti: parchi regionali, riserve, oasi, monti, valli, boschi, cave, spiagge, foci, fondali, torrenti, etc., distrutti… 

Un ambiente naturale e protetto, il cui ecosistema andava protetto e salvaguardato ed è stato viceversa in questi anni violentemente deturpato, grazie anche a quei funzionari pubblici posti lì per difenderlo!!!
Ed allora rivolgendomi a Lei, ma in particolare al “Responsabile in capo di quel Comando” – che, ancor prima di metter a disposizione quel proprio personale, faccia un’attenta e approfondita analisi su chi realmente sul campo ha dimostrato atteggiamenti inflessibili e/o incorruttibili e chi viceversa durante la realizzazione di quelle azioni abusive ed illegali, si è girato dall’altro ed ha preferito far finta di non vedere!!!
Altrimenti, mi creda…  non andiamo da nessuna parte!!!

A proposito di quei mancati controlli nell'isola: ecco finalmente giungere noi… i forestali!

Qualcosa sta cambiando… 
Già… alla fine si e compreso quanto importante sia controllare quegli impianti per il trattamento dei rifiuti e di depurazione!!! 
Non solo un’attività di controllo, ma aggiungo di contrasto, sì… ad un sistema che negli anni ha evidenziato forti carenze!!! 
Ecco quindi la decisione della Regione di porre i forestali a guardia di quegli impianti.
Ho naturalmente forti dubbi sulle reali capacità di quegli uomini del Corpo Forestale della Regione siciliana in particolare sulla loro preparazione in questi specifici settori, ma certamente la necessità di sorvegliare i molti depuratori di quest’isola e soprattutto gli impianti di trattamento dei rifiuti è ormai diventato uno dei punti cruciali da affrontare in maniera celere…
La decisione è stata presa dal governo Musumeci, su proposta dell’assessore all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon.
Ovviamente le modalità di esecuzione devono essere ancora definite, sia per quanto concerne gli altri soggetti interessati (mi riferisco sia all’Assessorato al Territorio che all’Arpa), ma anche a quella formazione specifica e tecnica che oggi certamente manca a quei cosiddetti “forestali”, che d’altronde in questi anni si sono occupati di altro…
Difatti, questo nuovo incarico porterebbe ciascuno di loro ad un cambiamento, ad un nuovo ruolo, perché si tratterà di avere funzioni di polizia in pianta stabile.
La nota della Regione spiega che il provvedimento: “si inserisce nell’ambito delle attività di controllo sul trattamento dei rifiuti e sugli impianti di depurazione, che oggi sono demandate all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente”. 
Ecco i motivi che spingono il governo regionale a incrementare la sorveglianza, oltre a quanto già previsto dall’Agenzia!!!
Da qui la proposta di deliberare che “il Comando del Corpo forestale, previo protocollo d’intesa con Arpa, possa collaborare con quest’ultima al fine di intensificare l’attività di sorveglianza, in particolare, la Regione vuole verificare il corretto trattamento dei rifiuti negli impianti attivi e autorizzati e vuole accendere i riflettori nel settore della depurazione urbana per accertare che il refluo depurato sia conforme a quanto previsto dalla normativa”.
Ora, considerato che in questi anni i media (ma non solo loro, anche la cinematografia ci ha messo del suo…) ci hanno descritto questo “Corpo Forestale” come un qualcosa di – ingombrante e voluminoso – sia a causa degli esosi costi sostenuti per quel gran numero di personale dipendente (in Sicilia si contano un totale di 22.226 addetti, di cui 1.331 forestali a tempo indeterminato, più 5.301 precari a 151 giornate all’anno, 9.588 a 101 giornate e 6.006 a 78 giornate) ma soprattutto, per quei mancati benefici fin qui ottenuti in campo!!!
Mi riferisco in particolare a quelle mancate azioni di prevenzione, controllo e contrasto sul territorio per – arginare il fenomeno delle cave abusive, degli impianti di frantumazione dei materiali, dello stoccaggio illecito di rifiuti in aree abusive e/o dismesse e quant’altro – portato alla luce dall’operato esemplare del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, meglio conosciuto come “NOE”!!!

Ed è su quest’ultimo punto che per l’appunto vorrei manifestare al “mio Presidente” Musumeci, queste personali perplessità: Caro Presidente, far finta che in questi lunghi anni non sia accaduto nulla mi è impossibile!!! 
L’elenco delle negligenze è ahimè troppo lungo per riuscirle a superare; peraltro lo scempio compiuto nella nostra “bellissima” isola è lì… ancora presente e le ferite di quelle lacerazioni abusive e criminali, sono sotto gli occhi di tutti: parchi regionali, riserve, oasi, monti, valli, boschi, cave, spiagge, foci, fondali, torrenti, etc., distrutti… 

Un ambiente naturale e protetto, il cui ecosistema andava protetto e salvaguardato ed è stato viceversa in questi anni violentemente deturpato, grazie anche a quei funzionari pubblici posti lì per difenderlo!!!
Ed allora rivolgendomi a Lei, ma in particolare al “Responsabile in capo di quel Comando” – che, ancor prima di metter a disposizione quel proprio personale, faccia un’attenta e approfondita analisi su chi realmente sul campo ha dimostrato atteggiamenti inflessibili e/o incorruttibili e chi viceversa durante la realizzazione di quelle azioni abusive ed illegali, si è girato dall’altro ed ha preferito far finta di non vedere!!!
Altrimenti, mi creda…  non andiamo da nessuna parte!!!

I lavoratori in condizione di non regolarità sono oltre 3 milioni: tra loro molti sono percettori d’indennità di disoccupazione e/o reddito di cittadinanza!!!

Avevo scritto come l’economia sommersa vale nel nostro Paese ben il 12% pari a oltre 200 miliardi di euro…

Ma ciò che l’Istat non dice è che molto di quel valore sopra riportato è rappresentato dalle attività illegali e cioè dal numero consistente di lavoratori irregolari che pur ricevendo dallo Stato quelle cosiddette “indennità di sostegno” (senza ricercare lavoro), continuano ad operano a tempo pieno in condizione di non regolarità!!!
Molti tra loro infatti – per evitare di essere scoperti – ma soprattutto per evitare qui da noi controlli sui posti di lavoro, hanno adottato lo stratagemma di recarsi presso altre nazioni a noi vicine, vedasi Malta, Romania, Tunisia, Libia, Montenegro e Albania, dove i controlli sono minimi e quei loro ispettori, si dimostrano facilmente corrompibili…
Comprenderete come così facendo, si eludono i controlli ufficiali degli Ispettorato del lavoro, Gdf, Carabinieri, Dia, Noe, etc. – e si può così continuare ad operare all’estero (a nero), senza dover documentare al nostro fisco, eventuali redditi percepiti in quei paesi… 
Quanto sopra ahimè risulta essere di fatto un’economia “celata”, non visibile nei conti delo Stato, ma che esiste ed è concreta, in quanto fa rientrare mensilmente nel nostro paese, somme in contanti che viceversa non esisterebbero… 
Ovviamente ciascuna di queste posizioni lavorative “non regolari”, svolte quindi senza il rispetto della normativa vigente in materia fiscale-contributiva, non possono essere in alcun modo osservabili direttamente, sia per le nostre istituzioni amministrative in quanto mancano di quelle necessarie fonti, ma soprattutto perché le nostre imprese locali, operano in quegli Stati attraverso società create appositamente ad hoc che rispondono in caso di controlli, attraverso quel preposto datore di lavoro (solitamente un prestanome del luogo che opera ricevendo poche centinaia di euro…), ovviamente quando quest’ultimo viene colto in flagrante di reato, anche se c’è da dire che il più delle volte, grazie ad abituali metodi persuasivi (quasi sempre svolti in contanti…) le sanzioni assegnate, vengono ridotte e non si procede con procedimenti civili e/o penali… 
Un sistema che come comprenderete bene… fa comodo a tutti!!!
A quegli “Stati” che si ritrovano imprese altamente professionali che realizzano per loro quelle necessarie infrastrutture a costi ribassati, agli operai qualificati/specializzati che s’accontentano di pochi euro al giorno (ho sentito dire di operai che a Malta percepiscono 5-6 euro/l’ora per 12 ore lavorative, a modello caporalato…), perché nel contempo godono nel nostro paese, dei sussidi di disoccupazione o di quei redditi di cittadinanza!!!
Ed infine… anche le nostre imprese “taroccate” (già… chiamarle imprese sarebbe offensivo nei confronti di chi realmente fa impresa in maniera seria…) che essendosi trasferite lì… trovano in quei paesi nuovi metodi permissivi e illegali per realizzare quei loro business, peraltro… senza che nessuno da noi – in particolare le nostre forze dell’ordine – possa smascherare o eccepire quelle loro truffaldine azioni…
Già un cane che si morde la coda… ma in questo caso il “gioco” conviene a tutti!!! 
Nel frattempo l’Italia sopporta tutti i costi senza ricevere in cambio alcun vantaggio finanziario e di crescita… 

I lavoratori in condizione di non regolarità sono oltre 3 milioni: tra loro molti sono percettori d'indennità di disoccupazione e/o reddito di cittadinanza!!!

Avevo scritto come l’economia sommersa vale nel nostro Paese ben il 12% pari a oltre 200 miliardi di euro…

Ma ciò che l’Istat non dice è che molto di quel valore sopra riportato è rappresentato dalle attività illegali e cioè dal numero consistente di lavoratori irregolari che pur ricevendo dallo Stato quelle cosiddette “indennità di sostegno” (senza ricercare lavoro), continuano ad operano a tempo pieno in condizione di non regolarità!!!
Molti tra loro infatti – per evitare di essere scoperti – ma soprattutto per evitare qui da noi controlli sui posti di lavoro, hanno adottato lo stratagemma di recarsi presso altre nazioni a noi vicine, vedasi Malta, Romania, Tunisia, Libia, Montenegro e Albania, dove i controlli sono minimi e quei loro ispettori, si dimostrano facilmente corrompibili…
Comprenderete come così facendo, si eludono i controlli ufficiali degli Ispettorato del lavoro, Gdf, Carabinieri, Dia, Noe, etc. – e si può così continuare ad operare all’estero (a nero), senza dover documentare al nostro fisco, eventuali redditi percepiti in quei paesi… 
Quanto sopra ahimè risulta essere di fatto un’economia “celata”, non visibile nei conti delo Stato, ma che esiste ed è concreta, in quanto fa rientrare mensilmente nel nostro paese, somme in contanti che viceversa non esisterebbero… 
Ovviamente ciascuna di queste posizioni lavorative “non regolari”, svolte quindi senza il rispetto della normativa vigente in materia fiscale-contributiva, non possono essere in alcun modo osservabili direttamente, sia per le nostre istituzioni amministrative in quanto mancano di quelle necessarie fonti, ma soprattutto perché le nostre imprese locali, operano in quegli Stati attraverso società create appositamente ad hoc che rispondono in caso di controlli, attraverso quel preposto datore di lavoro (solitamente un prestanome del luogo che opera ricevendo poche centinaia di euro… va detto inoltre che anche quando quest’ultimo viene colto in flagrante, grazie a quelle dirette amicizie o a quegli abituali metodi persuasivi – quasi sempre svolti in contanti – le sanzioni assegnate, vengono ridotte e non si procede mai, con procedimenti civili e/o penali).
Un sistema che come comprenderete bene… fa comodo a tutti!!!
A quegli “Stati”… che si ritrovano ad avere imprese altamente professionali che realizzano per loro conto quelle necessarie opere e/o infrastrutture a costi ribassati, agli operai qualificati/specializzati che s’accontentano di pochi euro al giorno (ho sentito dire di operai che a Malta percepiscono 5-6 euro/l’ora per 12 ore lavorative, a modello caporalato…), perché nel contempo godono nel nostro paese, dei sussidi di disoccupazione o di quei redditi di cittadinanza!!!
Ed infine… a quelle nostre imprese “taroccate” (già… chiamarle imprese sarebbe offensivo nei confronti di chi realmente fa da sempre impresa…) che essendosi (ufficiosamente) trasferite in quei luoghi, trovano ora nuovi metodi permissivi e soprattutto illegali per poter realizzare quei loro business illeciti, peraltro… senza che nessuno qui da noi – in particolare le nostre forze dell’ordine – possano smascherare o eccepire quelle loro azioni truffaldine…
Già un cane che si morde la coda… ma in questo caso il “gioco” conviene a tutti!!! 
Nel frattempo l’Italia ne sopporta i costi, senza ricevere in cambio alcun vantaggio ne finanziario e ancor meno in crescita… 

I lavoratori in condizione di non regolarità sono oltre 3 milioni: tra loro molti sono percettori d'indennità di disoccupazione e/o reddito di cittadinanza!!!

Avevo scritto come l’economia sommersa vale nel nostro Paese ben il 12% pari a oltre 200 miliardi di euro…

Ma ciò che l’Istat non dice è che molto di quel valore sopra riportato è rappresentato dalle attività illegali e cioè dal numero consistente di lavoratori irregolari che pur ricevendo dallo Stato quelle cosiddette “indennità di sostegno” (senza ricercare lavoro), continuano ad operano a tempo pieno in condizione di non regolarità!!!
Molti tra loro infatti – per evitare di essere scoperti – ma soprattutto per evitare qui da noi controlli sui posti di lavoro, hanno adottato lo stratagemma di recarsi presso altre nazioni a noi vicine, vedasi Malta, Romania, Tunisia, Libia, Montenegro e Albania, dove i controlli sono minimi e quei loro ispettori, si dimostrano facilmente corrompibili…
Comprenderete come così facendo, si eludono i controlli ufficiali degli Ispettorato del lavoro, Gdf, Carabinieri, Dia, Noe, etc. – e si può così continuare ad operare all’estero (a nero), senza dover documentare al nostro fisco, eventuali redditi percepiti in quei paesi… 
Quanto sopra ahimè risulta essere di fatto un’economia “celata”, non visibile nei conti delo Stato, ma che esiste ed è concreta, in quanto fa rientrare mensilmente nel nostro paese, somme in contanti che viceversa non esisterebbero… 
Ovviamente ciascuna di queste posizioni lavorative “non regolari”, svolte quindi senza il rispetto della normativa vigente in materia fiscale-contributiva, non possono essere in alcun modo osservabili direttamente, sia per le nostre istituzioni amministrative in quanto mancano di quelle necessarie fonti, ma soprattutto perché le nostre imprese locali, operano in quegli Stati attraverso società create appositamente ad hoc che rispondono in caso di controlli, attraverso quel preposto datore di lavoro (solitamente un prestanome del luogo che opera ricevendo poche centinaia di euro… va detto inoltre che anche quando quest’ultimo viene colto in flagrante, grazie a quelle dirette amicizie o a quegli abituali metodi persuasivi – quasi sempre svolti in contanti – le sanzioni assegnate, vengono ridotte e non si procede mai, con procedimenti civili e/o penali).
Un sistema che come comprenderete bene… fa comodo a tutti!!!
A quegli “Stati”… che si ritrovano ad avere imprese altamente professionali che realizzano per loro conto quelle necessarie opere e/o infrastrutture a costi ribassati, agli operai qualificati/specializzati che s’accontentano di pochi euro al giorno (ho sentito dire di operai che a Malta percepiscono 5-6 euro/l’ora per 12 ore lavorative, a modello caporalato…), perché nel contempo godono nel nostro paese, dei sussidi di disoccupazione o di quei redditi di cittadinanza!!!
Ed infine… a quelle nostre imprese “taroccate” (già… chiamarle imprese sarebbe offensivo nei confronti di chi realmente fa da sempre impresa…) che essendosi (ufficiosamente) trasferite in quei luoghi, trovano ora nuovi metodi permissivi e soprattutto illegali per poter realizzare quei loro business illeciti, peraltro… senza che nessuno qui da noi – in particolare le nostre forze dell’ordine – possano smascherare o eccepire quelle loro azioni truffaldine…
Già un cane che si morde la coda… ma in questo caso il “gioco” conviene a tutti!!! 
Nel frattempo l’Italia ne sopporta i costi, senza ricevere in cambio alcun vantaggio ne finanziario e ancor meno in crescita… 

MALTA: nessuna misure di sicurezza viene adottata per evitare rischi per la salute dei nostri lavoratori impegnati lì!!!

C’è crisi occupazionale nel nostro Paese, in particolare nella nostra regione ed allora molti operai siciliani si sono recati in questi anni all’estero, in particolare sono parecchie le cosiddette imprese “affiliate”, che trovandosi sotto il controllo delle forze dell’ordine e della magistratura, hanno preferito trasferire su quell’isola molti di quei loro interessi e con loro anche migliaia di lavoratori che li hanno seguiti…
I motivi di quest’ultimi, vanno ricercati in quel voler ricevere le proprie spettanze a nero, anche perché molti di loro si ritrovandosi vincolati dal ricevimento di prestazione a sostegno del reddito, concesse loro sia per aver perso la loro occupazione o anche perché rientrano in quel cosiddetto “reddito di cittadinanza“…  
D’altra parte viceversa, quei pseudo “datori di lavoro” si avvalgono delle prestazioni professionali e lavorative di questa tipologia di lavoratori, in quanto possono esonerarsi dal riconoscere a questi alcuna copertura previdenziale, di garanzia, e di tutela previste dalla legge, e soprattutto evitano di pagare le imposte previste dalla legge, in virtù di un’assenza di un contratto di lavoro ufficiale ovvero non registrato e dunque giuridicamente nullo/irregolare per le vigenti norme del diritto del lavoro. 
Se poi si aggiunge che proprio il governo maltese permette che questo grave fenomeno – di cui si sa…  è ben a conoscenza – passi in maniera silente, non bisogna meravigliarsi se poi alcuni nostri lavoratori – i più fortunati – abbiano fatto ritorno in patria con gravi traumi fisici!!!   
Va detto comunque che a volte l’operaio – se pur in regola con quanto previsto dal CCNL – si ritrova a sottostare alle decisioni del proprio datore di lavoro, che a causa della mancanza di produzione in questa nostra terra è costretto a recarsi in altre realtà, come per l’appunto quella Maltese… 
D’altronde si sa… il datore di lavoro può comandare al proprio dipendente la trasferta in forza dell’esercizio dei suoi poteri direttivi e organizzativi, mentre il lavoratore non può rifiutarsi dal trasferirsi, pena l’attivazione di una procedura disciplinare!!!
Questo obbligo comunque decade nel momento in cui egli venga esposto a rischi sotto il profilo della salute e della sicurezza a causa di inadempienze del datore di lavoro, ecco in questi casi può rifiutare la trasferta e conservando il diritto al rapporto e al reddito.
Ma d’altronde cosa si vuole pretendere da uno Stato che si è dimostrato colluso, che attraverso le proprie banche ha permesso il riciclaggio di denaro sporco, preferendo non analizzare seriamente tutte le società che hanno deciso di svolgere la propria attività su quell’isola, ma soprattutto si è esonerata dal controllare quei referenti presenti nel suo territorio, che si sa bene esser legati ad ambienti criminali e terroristici… 
Quanto sopra evidenzia come nessun controllo venga attuato oggi dal Governo Maltese, ma il rischio più grande non è rappresentato esclusivamente dalla compenetrazione di mercato o dagli investimenti e/o depositi bancari provenienti da molti di quei traffici illeciti, realizzati in stati come Libia, Tunisia, Libano, Siria, Turchia o anche dai proventi illegali realizzati dalle molte associazioni mafiose…
No… il rischio più grande è oggi la salvaguardia dei “nostri” lavoratori, che si ritrovano ahimè ad operare in quei loro cantieri, senza ricevere alcuna misura di protezione necessaria alla tutela e alla salvaguardia della propria salute!!!
Ed infine… anche il nostro Stato deve intervenire: non si può far finta di non sapere e soprattutto non si può più restare immobili ad attendere, prima di dover scoprire improvvisamente il numero reale dei nostri lavoratori che in questi anni purtroppo… hanno perso la vita!!!

MALTA: nessuna misura di sicurezza viene adottata per eliminare i rischi per la salute dei nostri lavoratori, lì impegnati!!!

C’è crisi occupazionale nel nostro Paese, in particolare nella nostra regione ed allora molti operai siciliani si sono recati in questi anni all’estero, in particolare a Malta. 
In maniera analoga parecchie società (in particolare quelle imprese cosiddette “affiliate” che sentrendosi a rischio nel nostro territorio a causa dei controlli mirati da parte delle autorità giudiziarie), hanno preferito trasferire su quell’isola molti dei loro interessi e con loro ovviamente migliaia di lavoratori che per ragioni – più o meno lecite – hanno desiderato seguirli…
E sì… perché i motivi di quest’ultimi vanno ricercati anche in altri fattori, ad esempio nel voler ricevere quelle proprie spettanze in contanti… per meglio dire a nero, in quanto molti di essi si trovano vincolati dal ricevimento delle prestazione a sostegno del reddito, concesse loro dal nostro Stato, sia per quanto riguarda la disoccupazione avendo perso il proprio posto di lavoro ed anche perché stanno usufruendo di quel cosiddetto “reddito di cittadinanza“…  
Viceversa, quei “signori” pseudo “datori di lavoro” si avvalgono delle prestazioni professionali e lavorative di questi lavoratori, in quanto possono esonerarsi dal riconoscere a questi alcuna copertura previdenziale, di garanzia e di tutela previste dalla legge, e soprattutto evitano di pagare le imposte previste dalla legge in virtù di un’assenza di un contratto di lavoro ufficiale ovvero non registrato e dunque giuridicamente nullo/irregolare per le vigenti norme del diritto del lavoro. 
Se poi si aggiunge che proprio il governo maltese permette che questo grave fenomeno – di cui si sa…  è ben a conoscenza – passi in maniera silente, non bisogna meravigliarsi se poi alcuni nostri lavoratori – i più fortunati – abbiano fatto ritorno in patria con gravi traumi fisici!!!   
Va detto comunque che a volte l’operaio – se pur in regola con quanto previsto dal CCNL – si ritrova a sottostare alle decisioni del proprio datore di lavoro, che a causa della mancanza di produzione in questa nostra terra è costretto a recarsi in altre realtà, come per l’appunto quella Maltese… 
D’altronde si sa… il datore di lavoro può comandare al proprio dipendente la trasferta in forza dell’esercizio dei suoi poteri direttivi e organizzativi, mentre il lavoratore non può rifiutarsi dal trasferirsi, pena l’attivazione di una procedura disciplinare!!!
Questo obbligo comunque decade nel momento in cui egli venga esposto a rischi sotto il profilo della salute e della sicurezza a causa di inadempienze del datore di lavoro, ecco in questi casi può rifiutare la trasferta e conservando il diritto al rapporto e al reddito.
Ma d’altronde cosa si vuole pretendere da uno Stato che si è dimostrato colluso, che attraverso le proprie banche ha permesso il riciclaggio di denaro sporco, preferendo non analizzare seriamente tutte le società che hanno deciso di svolgere la propria attività su quell’isola, ma soprattutto si è esonerata dal controllare quei referenti presenti nel suo territorio, che si sa bene esser legati ad ambienti criminali e terroristici… 
Quanto sopra evidenzia come nessun controllo venga attuato oggi dal Governo Maltese, ma il rischio più grande non è rappresentato esclusivamente dalla compenetrazione di mercato o dagli investimenti e/o depositi bancari provenienti da molti di quei traffici illeciti, realizzati in stati come Libia, Tunisia, Libano, Siria, Turchia o anche dai proventi illegali realizzati dalle molte associazioni mafiose…
No… il rischio più grande è oggi la salvaguardia dei “nostri” lavoratori, che si ritrovano ahimè ad operare in quei loro cantieri, senza ricevere alcuna misura di protezione necessaria alla tutela e alla salvaguardia della propria salute!!!
Ed infine… anche il nostro Stato deve intervenire: non si può far finta di non sapere e soprattutto non si può più restare immobili ad attendere, prima di dover scoprire improvvisamente il numero reale dei nostri lavoratori che in questi anni purtroppo… hanno perso la vita!!!

A differenza dei miei connazionali, ecco cosa penso sulla crescita economica del nostro paese…

Quanti anni sono che sentiamo parlare di crescita nel nostro paese??? Ditemi… di quale sviluppo parlano??? Già… di quale ripresa, perché io non ne vedo…
Se prendete ad esempio il rapporto sulle previsioni economiche realizzato dal nostro paese per l’anno in corso, questo prevedeva una percentuale di crescita dell’1,2%… 
Beh… l’UE ha ridotto in maniera significativa le nostre previsioni, annunciando che la nostra economia crescerà… zero!!!
Si… avete letto bene, ma questi dati… nessuno verrà mai a dirceli… e non mi riferisco all’attuale governo giallo/rosso o quello precedente giallo/verde o a tutti quelli che in questi vent’anni ci hanno condotto a svariate recessioni economiche, no… mi riferisco a tutti, sì a tutti coloro che hanno condotto il nostro paese allo sfacelo
Ovviamente la giustificazione che ci propinano è sempre la stessa, già la solita…  la contrazione dei mercati, la diminuzione dell’esportazioni, ma la verità è tutt’altra e cioè che non vi è alcuna domanda interna e soprattutto che mancano gli investimenti stranieri, a causa di una politica sterile e di quei troppi governi che si sono susseguiti in questi anni in maniera irregolare e che hanno prodotto grande incertezza negli investitori…
Se poi aggiungiamo l’elevato livello di debito pubblico con un tasso di crescita economica della zona Euro sempre più in ribasso, ecco che si comprende come il nostro paese sia tra quelli con il più grande rallentamento… 
Paghiamo naturalmente le conseguenze delle recessioni subite tra il 2008-2009 e 2012-2014 e per ultima quella del 2016-2018… 
Già… possiamo dire che in quasi vent’anni il PIL italiano è cresciuto in media dello 0,2% all’anno, vicino alla cosiddetta crescita “zero”, mentre nello stesso periodo il PIL francese e quello tedesco sono aumentato tra il 25,2% e il 26,5%.
Quanto sopra dimostra che mentre negli altri Stati si cresce, da noi viceversa non accade nulla, sia per quella mancata capacità dei nostro governanti di realizzare un programma di sviluppo, sì… qualcosa che guardi in prospettiva, a iniziarsi dai mancati investimenti nelle industrie, nei commerci, nell’agricoltura, nel terziario, nella ricerca, ma anche da quelle mancate politiche fiscali mai realizzate e da quella lotta alla corruzione e all’evasione compiuta in maniera permissiva…
Se poi si somma quel debole contrasto compiuto nei confronti della criminalità o di quel mercato parallelo straniero ricco di merce contraffatta, ma soprattutto un paese che si porta sulle spalle enormi casermoni pieno d’individui inutili che alimentano quegli esosi costi della politica e dell’amministrazione…
Se continuiamo così, mi dispiace dirlo, dobbiamo aspettarci ancora una volta una recessione, a iniziarsi nel primo trimestre del 2020!!!
Se non cominciamo a realizzare tutte quelle necessarie riforme strutturali, se non s’intraprendono azioni decisive per ridurre questo elevato debito pubblico, se non vi sara alcuna stabilità politica ed un rigore economico certamente responsabile, senza procedere per come finora fatto aumentando le tasse dei già tartassati cittadini, ecco… se non ci sarà quanto sopra, vedrete non ci sarà alcuna fiducia degli investitori stranieri e noi tutti come sempre, ci ritroveremo a subire l’ennesime chiacchiere elettorali ed una  nuova recessione economica/finanziaria!!!

A differenza dei miei connazionali, ecco cosa penso sulla crescita economica del nostro paese…

Quanti anni sono che sentiamo parlare di crescita nel nostro paese??? Ditemi… di quale sviluppo parlano??? Già… di quale ripresa, perché io non ne vedo…
Se prendete ad esempio il rapporto sulle previsioni economiche realizzato dal nostro paese per l’anno in corso, questo prevedeva una percentuale di crescita dell’1,2%… 
Beh… l’UE ha ridotto in maniera significativa le nostre previsioni, annunciando che la nostra economia crescerà… zero!!!
Si… avete letto bene, ma questi dati… nessuno verrà mai a dirceli… e non mi riferisco all’attuale governo giallo/rosso o quello precedente giallo/verde o a tutti quelli che in questi vent’anni ci hanno condotto a svariate recessioni economiche, no… mi riferisco a tutti, sì a tutti coloro che hanno condotto il nostro paese allo sfacelo!!!
Ovviamente la giustificazione che ci propinano è sempre la stessa, già la solita…  la contrazione dei mercati, la diminuzione dell’esportazioni, ma la verità è tutt’altra e cioè che non vi è alcuna domanda interna e soprattutto che mancano gli investimenti stranieri, a causa di una politica sterile e di quei troppi governi che si sono susseguiti in questi anni in maniera irregolare, che hanno prodotto grande incertezza negli investitori…
Se poi aggiungiamo l’elevato livello di debito pubblico con un tasso di crescita economica della zona Euro sempre più in ribasso, ecco che si comprende come il nostro paese sia tra quelli con il più grande rallentamento… 
Paghiamo naturalmente le conseguenze delle recessioni subite tra il 2008-2009 e 2012-2014 e per ultima quella del 2016-2018… 
Già… possiamo dire che in quasi vent’anni il PIL italiano è cresciuto in media dello 0,2% all’anno, vicino alla cosiddetta crescita “zero”, per ottenere un misero 4%… mentre nello stesso periodo il PIL francese e quello tedesco sono aumentati tra il 25 e il 26,5%.
Quanto sopra dimostra che mentre negli altri Stati si cresce, da noi viceversa non accade nulla, sia per la mancata capacità dei nostro governanti di realizzare programmi di sviluppo… qualcosa che guardi in prospettiva, a iniziarsi dai mancati investimenti nelle industrie, nei commerci, nell’agricoltura, nel terziario, nella ricerca, ma anche da quelle mancate politiche fiscali mai realizzate e da quella lotta alla corruzione e all’evasione compiuta in maniera permissiva…
Se poi si somma quel debole contrasto compiuto nei confronti della criminalità o di quel favorito mercato illegale parallelo, soprattutto straniero, realizzato con merce contraffatta, allora c’è poco da fare… 
Ed infine il peso piu gravoso per il nostro paese, quegli enormi casermoni pieno d’individui inutili e improduttivi, che alimentano ogni giorno i già esosi costi della politica e dell’amministrazione…
Se continuiamo così – mi dispiace dirlo -non possiamo altro che aspettarci ancora una volta, una nuova recessione, già dal primo trimestre del 2020!!!
Se non si realizzano tutte quelle necessarie riforme strutturali, se non s’intraprendono azioni decisive per ridurre questo elevato debito pubblico, se non vi sara alcuna stabilità politica ed un rigore economico e responsabile, senza procedere per come finora fatto aumentando semplicemente le tasse di quei già tartassati cittadini, ecco… se non vi sarà quanto sopra, vedrete non ci sarà alcuna ripresa e fiducia degli investitori stranieri e noi tutti come sempre, ci ritroveremo a subire l’ennesime chiacchiere sterili politico/elettorali ed una  nuova recessione economica e finanziaria!!!

Siria… un conflitto infinito!!!

Nel 2011 avevo scritto un post sulla Siria e su quegli interessi mondiali strategici legati non soltanto a causa di quei passaggi commerciali, ma soprattutto per quelli petroliferi: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2011/08/siria-non-interessa-nessuno-o-interessa.html

Ora a distanza di otto anni, siamo ancora qui a parlare di Siria, di Assad, di campi profughi, di ONU e soprattutto della minaccia turca d’invadere lo Stato siriano, circostanza che difatti si è concretizzata proprio in queste ore…
Si… le forze armate turche sono entrate nel territorio siriano ed hanno dato il via ad una forte azione militare contro l’esercito siriano e quello delle forze curde…
Nel frattempo sembra che siano fuggiti da parte dell’Isis 800 affiliati, la paladina dei diritti delle donne Hevrin Khalaf è stata uccisa e i profughi attualmente sfollati – secondo le nazioni Unite – sono circa 130 mila!!!
Nel frattempo l’esercito turco ha affermato che 415 militanti curdi sono stati eliminati, mentre …
Nel frattempo il presidente del Consiglio europeo Tusk ha dichiarato che l’UE “non accetterà mai i rifugiati come mezzo per attaccare armi e ricatti“!!!
Mentre viceversa il presidente turco Erdogan ha espresso che le operazioni militari proseguiranno fino a quando le forze armate curde non saranno espulse dal confine siriano con una profondità di circa 32 chilometri…
Nel contempo anche la Russia per nome del Presidente Putin chiede il ritiro di tutta la presenza militare turca, affermando che “tutti i paesi che sono esistiti illegalmente nei territori di altri paesi, compresi quelli che hanno un’esistenza illegale in Siria, dovranno andarsene” – continuando che – “se la futura leadership legale siriana affermerà che le forze armate russe non dovranno più esistere, questo (ritiro) si applicherà sicuramente anche alla Russia“!!!
Per ricordare la vicenda, su invito del governo siriano, la Russia aveva inviato le proprie truppe in Siria nel 2015 per aiutare a combattere le forze armate estremiste ed aiutare il governo siriano a recuperare vaste aree di territori ormai perduti a causa delle forze terroristiche. 
Anche gli Stati Uniti avevano inviato truppe in Siria per sostenere l’esercito democratico siriano, dominato dalle forze armate curde siriane, ma a differenza della Russia, gli USA non sono stati mai invitati dal governo siriano!!!
Nel frattempo Germania e Francia hanno annunciato la sospensione delle esportazioni di armi in Turchia, ed anche i Paesi Bassi e la Norvegia hanno congelato le vendite, ma il ministro degli esteri turco ha sottolineato che non sarà intimidito dal divieto o dall’embargo…
Peraltro, secondo i servizi segreti, sembrerebbe che la Turchia si fosse preparata da tempo contro le azioni intraprese contro di essa dai paesi dell’UE, d’altronde il piano militare turco identifica certamente tre obiettivi, tra cui l’impedire la creazione di una regione autonoma curda nel cosiddetto Rojava, compattare il consenso interno in Turchia e modificare gli equilibri politici nell’est del paese e per riuscirci non si preoccuperà di aprire le frontiere e far attraversare a quelle centinaia di migliaia di rifugiati siriani (stanziati attualmente nei campi profughi) per farli giungere nel centro dell’Europa… 

Siria… un conflitto infinito!!!

Nel 2011 avevo scritto un post sulla Siria e su quegli interessi mondiali strategici legati non soltanto a causa di quei passaggi commerciali, ma soprattutto per quelli petroliferi: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2011/08/siria-non-interessa-nessuno-o-interessa.html

Ora a distanza di otto anni, siamo ancora qui a parlare di Siria, di Assad, di campi profughi, di ONU e soprattutto della minaccia turca d’invadere lo Stato siriano, circostanza che difatti si è concretizzata proprio in queste ore…
Si… le forze armate turche sono entrate nel territorio siriano ed hanno dato il via ad una forte azione militare contro l’esercito siriano e quello delle forze curde…
Nel frattempo sembra che siano fuggiti da parte dell’Isis 800 affiliati, la paladina dei diritti delle donne Hevrin Khalaf è stata uccisa e i profughi attualmente sfollati – secondo le nazioni Unite – sono circa 130 mila!!!
L’esercito turco ha affermato che 415 militanti curdi sono stati eliminati, mentre nel contempo il presidente del Consiglio europeo Tusk ha dichiarato che l’UE “non accetterà mai i rifugiati come mezzo per attaccare armi e ricatti“!!!
Viceversa il presidente turco Erdogan ha espresso che le operazioni militari proseguiranno fino a quando le forze armate curde non saranno espulse dal confine siriano con una profondità distante circa 32 chilometri…
Nel contempo anche la Russia per nome del Presidente Putin chiede il ritiro di tutta la presenza militare turca, affermando che “tutti i paesi che sono esistiti illegalmente nei territori di altri paesi, compresi quelli che hanno un’esistenza illegale in Siria, dovranno andarsene” – continuando che – “se la futura leadership legale siriana affermerà che le forze armate russe non dovranno più esistere, questo (ritiro) si applicherà sicuramente anche alla Russia“!!!
Per ricordare la vicenda, su invito del governo siriano, la Russia aveva inviato le proprie truppe in Siria nel 2015 per aiutare a combattere le forze armate estremiste ed aiutare il governo siriano a recuperare vaste aree di territori ormai perduti a causa delle forze terroristiche. 
Anche gli Stati Uniti avevano inviato truppe in Siria per sostenere l’esercito democratico siriano, dominato dalle forze armate curde siriane, ma a differenza della Russia, gli USA non sono stati mai invitati dal governo siriano!!!
Nel frattempo Germania e Francia hanno annunciato la sospensione delle esportazioni di armi in Turchia, ed anche i Paesi Bassi e la Norvegia hanno congelato le vendite, ma il ministro degli esteri turco ha sottolineato che non sarà intimidito dal divieto o dall’embargo…
Peraltro, secondo i servizi segreti, sembrerebbe che la Turchia si fosse preparata da tempo contro le azioni intraprese contro di essa dai paesi dell’UE, d’altronde il piano militare turco identifica in questa sua azione tre obiettivi strategici tra cui, l’impedire la creazione di una regione autonoma curda nel cosiddetto Rojava, compattare il consenso interno in Turchia e modificare gli equilibri politici nell’est del paese e per riuscirci non si preoccuperà di aprire le frontiere e far attraversare quelle centinaia di migliaia di rifugiati siriani (stanziati attualmente nei campi profughi) per farli giungere proprio nel centro dell’Europa… 

Catania nuovi arresti: forse c’è soltanto bisogno di un cambio nelle coscienze!!!

“Le ingenti somme frutto degli affari illeciti, secondo le direttive dei capi del clan, oltre ad essere destinate alle famiglie dei detenuti, venivano anche reinvestite in attività imprenditoriali del settore ludico e dei trasporti, attraverso dei prestanome, così da eludere disposizioni di legge”!!!
Quanto sopra fa seguito all’attività investigativa condotta dall’Arma dei Carabinieri e dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura Nazionale Etnea…
Avevo scritto ieri sulle metodologie utilizzate per eludere l’identificazione di quelle società “illegali” e dei suoi reali beneficiari che si celano protetti dal velo di quei cosiddetti “prestanome“, ed oggi, dalle indagini effettuate, si scopre come quanto riportato proprio ieri nel mio post – Fanno tutti finta di non saperlo, ma la mafia ha il controllo sulla maggior parte delle nostre società – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/10/fanno-tutti-finta-di-non-saperlo-ma-la.html trova una precisa corrispondenza…
Il sistema è quello… ed è talmente collaudato che servono a poco gli arresti effettuati (se pur necessari per realizzare un fondamentale contrasto sul territorio), ma come si dice… “morto un papa se ne fa un altro”!!!     

E infatti già in queste ore quei cosiddetti “sottoposti“, si saranno sicuramente inseriti a capo di quei posti lasciati (a causa degli arresti) vacanti, affinché il sistema non subisca limitazione o ancor peggio sospensione…

D’altronde, ciascuno di quegli affiliati sa bene cosa deve fare e come procedere, dovrà cercare quantomeno di non farsi smascherare in maniera celere dalle forze dell’ordine, riuscendo così a rimanere un po’ più a lungo “libero” a differenza di quei suoi precedenti superiori, ora arrestati…
Analizzare la cronaca di quegli arresti non mi compete e poi c’è già il web che ne parla in maniera ampia, il sottoscritto preferisce dedicarmi al messaggio positivo che ne può derivare da quegli arresti, ed è per questo motivo che mi rivolgo a quanti tra loro credono che rimanere in quell’ambiente può essere ancora proficuo…
No… non è così, non c’è nulla di favorevole, ne per voi e neppure per i vostri figli, sangue del vostro sangue a cui non state dando un futuro, ma soltanto inutili privilegi: una playstation, un cellulare d’ultima generazione, uno scooter, una moto, un’auto, ma verrà un giorno che anche loro dovranno pagare per tutti vostri errori… 
E allora il mio consiglio è quello di scappare, andate via, prendete la famiglia e recatevi all’estero senza dirlo a nessuno, iniziate un lavoro onesto e date un futuro dignitoso ai vostri figli…
Sì… fateli studiare, vedrete come con il passar del tempo vi daranno grandi soddisfazioni, troveranno anch’essi un lavoro e chissà forse anche la loro compagna di vita!!!
Comprendo le rinunce a cui dovete oggi ricorrere e soprattutto il fatto di dovervi sentire “normali”…
Ma quantomeno sarete “liberi” di vivere, senza dover stare ogni giorno con il patema che qualcuno bussi – alle tre di notte – alla vostra porta per portarvi in qualche penitenziario…
Pensate bene a quanto sto scrivendo, perché probabilmente la prossima volta, nella foto di quei quotidiani “Online”, potrebbe esserci ahimè la vostra foto… e credetemi, sarete soli!!!