I lavoratori in condizione di non regolarità sono oltre 3 milioni: tra loro molti sono percettori d’indennità di disoccupazione e/o reddito di cittadinanza!!!

Avevo scritto come l’economia sommersa vale nel nostro Paese ben il 12% pari a oltre 200 miliardi di euro…

Ma ciò che l’Istat non dice è che molto di quel valore sopra riportato è rappresentato dalle attività illegali e cioè dal numero consistente di lavoratori irregolari che pur ricevendo dallo Stato quelle cosiddette “indennità di sostegno” (senza ricercare lavoro), continuano ad operano a tempo pieno in condizione di non regolarità!!!
Molti tra loro infatti – per evitare di essere scoperti – ma soprattutto per evitare qui da noi controlli sui posti di lavoro, hanno adottato lo stratagemma di recarsi presso altre nazioni a noi vicine, vedasi Malta, Romania, Tunisia, Libia, Montenegro e Albania, dove i controlli sono minimi e quei loro ispettori, si dimostrano facilmente corrompibili…
Comprenderete come così facendo, si eludono i controlli ufficiali degli Ispettorato del lavoro, Gdf, Carabinieri, Dia, Noe, etc. – e si può così continuare ad operare all’estero (a nero), senza dover documentare al nostro fisco, eventuali redditi percepiti in quei paesi… 
Quanto sopra ahimè risulta essere di fatto un’economia “celata”, non visibile nei conti delo Stato, ma che esiste ed è concreta, in quanto fa rientrare mensilmente nel nostro paese, somme in contanti che viceversa non esisterebbero… 
Ovviamente ciascuna di queste posizioni lavorative “non regolari”, svolte quindi senza il rispetto della normativa vigente in materia fiscale-contributiva, non possono essere in alcun modo osservabili direttamente, sia per le nostre istituzioni amministrative in quanto mancano di quelle necessarie fonti, ma soprattutto perché le nostre imprese locali, operano in quegli Stati attraverso società create appositamente ad hoc che rispondono in caso di controlli, attraverso quel preposto datore di lavoro (solitamente un prestanome del luogo che opera ricevendo poche centinaia di euro…), ovviamente quando quest’ultimo viene colto in flagrante di reato, anche se c’è da dire che il più delle volte, grazie ad abituali metodi persuasivi (quasi sempre svolti in contanti…) le sanzioni assegnate, vengono ridotte e non si procede con procedimenti civili e/o penali… 
Un sistema che come comprenderete bene… fa comodo a tutti!!!
A quegli “Stati” che si ritrovano imprese altamente professionali che realizzano per loro quelle necessarie infrastrutture a costi ribassati, agli operai qualificati/specializzati che s’accontentano di pochi euro al giorno (ho sentito dire di operai che a Malta percepiscono 5-6 euro/l’ora per 12 ore lavorative, a modello caporalato…), perché nel contempo godono nel nostro paese, dei sussidi di disoccupazione o di quei redditi di cittadinanza!!!
Ed infine… anche le nostre imprese “taroccate” (già… chiamarle imprese sarebbe offensivo nei confronti di chi realmente fa impresa in maniera seria…) che essendosi trasferite lì… trovano in quei paesi nuovi metodi permissivi e illegali per realizzare quei loro business, peraltro… senza che nessuno da noi – in particolare le nostre forze dell’ordine – possa smascherare o eccepire quelle loro truffaldine azioni…
Già un cane che si morde la coda… ma in questo caso il “gioco” conviene a tutti!!! 
Nel frattempo l’Italia sopporta tutti i costi senza ricevere in cambio alcun vantaggio finanziario e di crescita… 

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