Avevo a suo tempo evidenziato le mie perplessità: Quota 100 vedrete… non contribuirà a creare occupazione!!!
Credo che quando si era pensato e cioè che favorendo l’uscita anticipata dal mondo lavorativo di chi era prossimo al raggiungimento della pensione, si dava la possibilità a molti di effettuare quel cosiddetto “turn over” ( in particolare a quelle generazioni più giovani, ancora in attesa di poter realizzare finalmente una situazione definitiva ) si è dimostrato essere errato.
Difatti, si era creduto che i cosiddetti precari della pubblica amministrazione, ma anche coloro che operano nelle strutture private, potessero usufruire di quella legge (promossa dal governo giallo-verde e poi effettivamente introdotta con il DL 4/2019) e trovare finalmente stabilità.
Ma a differenza delle aspettative… soltanto un giovane sotto i 30 anni, ha potuto – ogni tre pensionati in quota 100 – avvantaggiarsi della legge ed entrare stabilmente nel mondo del lavoro…
Perché alla fine ciò che sta accadendo è che da un lato, nel pubblico, si sta creando un vuoto nell’organico, in particolare nel settore della sanità, mentre dall’altro lato, nel privato, si è approfittato di quella legge, per effettuare tutti quei previsti tagli del personale già preventivati e grazie a questa legge, si è usufruito di questa nuova possibilità per ridurre quel numero anche attraverso ulteriori “scivoli” concessi a quei loro dipendenti, che si ostinavano a rifiutare “quota 100”!!!
Ecco perché non credo minimamente alle parole dichiarate dai rappresentanti del governo che parlano di crescita occupazionale o di un tasso di disoccupazione in profonda discesa, perché la situazione reale è totalmente diversa…Già…prima vi erano tre occupati, mentre ora ve ne soltanto uno mentre gli altri due sono totalmente passati a nostro carico!!!
D’altronde con un sistema previdenziale “iniquo” come il nostro, dove si continuano a pagare pensioni d’oro, d’argento, di rame, di bronzo… a tutta una serie di soggetti “inutili“, che non hanno mai versato in vita loro una lire o un euro, cosa possiamo aspettarci…
Ed ora quindi a quei sopraddetti costi, dobbiamo aggiungere quelli provenienti da quota 100… e non mi sorprenderei di vedere tra qualche anno quel sistema previdenziale collassare e andare in crisi…
Mi auguro quindi che il Presidente Conte inizi a valutare in maniera seria tutte quelle necessarie modifiche da effettuarsi, non solo per quanto riguarda il sistema pensionistico, ma soprattutto per ciò che concerne la reale crescita occupazionale, altrimenti, continuando così, vedrete… ci ritroveremo tutti a quota zero!!!

