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Insegnanti: dopo aver ottenuto un aumento medio di 160 euro al mese, a breve beneficeranno di un ulteriore incremento complessivo di 300 euro!!!

Ho letto in questi giorni alcuni insegnanti che nei social hanno criticato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a seguito dei previsti aumenti degli stipendi dei docenti….

Difatti, dopo aver ottenuto 3 miliardi di euro per il nuovo contratto (che prevede un aumento medio di 160 euro al mese), il ministro ha stimato che gli insegnanti beneficeranno di un ulteriore incremento complessivo di 300 euro mensili.

Concordo pienamente quanto detto dal ministro e cioè di riconoscere l’importanza e il ruolo fondamentale dei docenti, in quanto è grazie ad essi che si va svolgendo un ruolo chiave nella formazione e nell’educazione (ahimè poco supportato dalle giovani famiglie…) delle nuove generazioni. 

Ecco perché ritengo la figura del docente una delle più rilevanti nella società, in quanto essa è responsabile di trasmettere conoscenze, valori e competenze ai nostri giovani che rappresentano di fatto, il futuro di questo Paese…

Ma non solo, i docenti, in collaborazione con i presidi, gli insegnanti di sostegno, gli assistenti, i collaboratori esterni, come medici, psicologi, educatori e tutto il personale scolastico… hanno il compito di pianificare e organizzare tutte le attività, da quelle didattiche a quelle di ausilio, creando per tutti i discenti, un ambiente stimolante e favorevole all’apprendimento

Da quanto sopra ritengo corretto garantire agli insegnanti una corretta retribuzione, attraverso un rinnovo di contratto che per tanti anni e dopo infinite chiacchiere inutili (dai molti precendenti governi) è rimasto sospeso… 

Permettetemi di aggiungere che per far crescere la nostra scuola e farla diventare migliore di quanto già non sia, ritengo sia necessario introdurre nuove figure, come ad esempio possano essere quelle del “docente di recupero” o come accade in talune Università private, l’ausilio del “docente tutor”, inoltre nel periodo estivo si potrebbe implementare la scuola usufruendo  in questi periodi di sospensione della didattica curricolare con iniziative finalizzate allo svolgimento di attività sportive, musicali, teatrali, ricreative, tutte rivolte ad uno scopo preciso, favorireo l’aggregazione, l’inclusione, la socialità, l’accoglienza e quindi… la vita di gruppo.

Quindi, una nuova opportunità per i nuovi aspiranti insegnanti, per quanti ad esempio non possiedono allo stato attuale una cattedra, oppure non hanno ricevuto nel corso dell’anno le necessarie ore (attraverso lo scorrimento delle graduatorie) per completare quell’orario parziale, mi riferisco anche alle supplenza (ad orario non intero), anche quindi a quei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo e che quindi hanno necessità di  integrare o quantomeno di arricchire la propria retribuzione…

Ed infine darei dei contributi di merito a tutti quegli insegnati che – giudicati dagli studenti in maniera anonima – hanno evidenziato di aver dato durante l’anno scolastico il meglio di se, contribuendo ad elevare non soltanto il livello scolastico della classe, ma valorizzando eventuali talenti presenti…

Ed allora, rivolgendomi a tanti lettori che hanno criticato l’azione del ministro Valditara, certamente l’aumento ricevuto – che ricordo ha portato a ciascun insegnante un beneficio medio di circa 160 euro, permettetemi ma su questo punto vorrei aprire una parentesi e cioè che l’aumento mensile va visto a regime e cioè non bisogna considerare il singolo mese, ma la suddivisione delle cifre percepite durante l’anno…) – non sarà certamente qualcosa di sbalorditivo, ma bisogna anche tenere conto del nuovo contratto (certo… ancora da stipulare), ma che potrebbe portare ad un aumento complessivo di quasi 300 euro in media in due anni!!!

Come dicevo, sono sempre pochi… ma purtroppo questi aumenti andranno a tutti gli insegnanti e quindi, sia a quanti realmente meritano quell’incremento per i sacrifici che quotidianamente vanno compiendo, ma ahimè… anche a quanti, loro colleghi, non fanno nulla per meritarli!!!

Già… forse è proprio questo il vero problema, ma come si sa nel nostro Paese, nessuno ne parla!!! 

Manifestazioni contro Israele…

In questi giorni stiamo assistendo come in molte città del mondo vi siano manifestazioni contro Israele, in particolare sono le sedi universitarie ad essere state prese d’assalto e occupate…

Anche a Tel Aviv molti israeliani sono scesi in piazza (in particolare, ma non solo, i familiari presi in ostaggio da Hamas)  per protestare contro le politiche di governo e difatti nel mirino delle proteste vi è Benyamin Netanyahu che evidenzia non avere alcuna intenzione di barattare quei 130 connazionali con un eventuale accordo di tregua di lunga durata. 

Ritengo comunque che nonostante molti credano che le trattative portate avanti dal Cairo possano a breve concretizzarsi, il sottoscritto ritiene che il governo israeliano voglia portare avanti l’operazione militare nella città di Rafah, dove sono attualmente concentrati gli sfollati palestinesi della Striscia di Gaza.

Difatti il Capo del governo Netanyahu ha ribadito che “l’idea di porre fine alla guerra prima di raggiungere tutti i nostri obiettivi è inaccettabile; noi – ha spiegato – entreremo a Rafah e annienteremo tutti i battaglioni di Hamas presenti lì, con o senza un accordo, per ottenere la vittoria totale”

A dimostrazione quindi di quanto il sottoscritto già da tempo abbia più volte anticipato, non saranno ne gli Stati Uniti a bloccare l’operazione via terra e ancor meno l’Onu opuure la giustizia internazionale della Corte penale dell’Aja che potrebbe condannare per crimini di guerra il premier israeliano e alcuni membri della leadership politico/militare d’Israele.

La verità che non solo Israele è stanca di queste forze fondamentaliste militari, ma anche altri Paesi arabi sono infastiditi dal doversi sottomettere a quei capi Hezbollah, Houthi e Hamas, che si sa essere sovvenzionati da Teheran!!!

Difatti, sono queste forze paramilitari a permettere all’Iran di aumentare la propria influenza internazionale, anche nei confronti di quei paesi amici come Turchia e Turkmenistan; difatti… l’Iran grazie a quei gruppi mostra i muscoli nei confronti degli altri paesi arabi limitrofi come ad esempio l’Arabia Saudita, l’Iraq, l’Afganistan, ma anche lo stesso Pakistan di cui Teheran non vede di buon occhio il legame tra Islamabad e Washington, anche se bisogna dire che grazie al progetto “pipeline” e cioè al gasdotto che trasporta il gas del giacimento di South Pars nel Golfo Persico a Karachi, tra i due Paesi si è di fatto creato un cordone ombelicale che lega per l’appunto a doppio filo Teheran e Islamabad, liberando tra l’altro ciascuno di essi, dalla dipendenza dalle rotte occidentali….

Ed infine, vorrei ricordare come quelle forze fonfamentaliste servono a garantire all’Iran una forma di “difesa” nei confronti del suoi diretto contendente, mi riferisco ad Israele (e di conseguenza al suo diretto alleato “Stati Uniti”), certamente quest’ultimo militarmente più forte, anche in virtù delle armi nucleari a sua disposizione e infatti un aggressione agli interessi iraniani, potrebbe far scaturire un conflitto su più fronti con attacchi terroristici mirati, in tutte le città del mondo…

Certamente tutte le persone di buona volontà auspicano che si giunga presto alla fine del conflitto ed è giusto manifestare e far sentire la propria voce affinchè si possa raggiungere una pace duratura; ma ho come la sensazione che non tutto ciò che ci viene rappresentato dai media sia esclusivamente compiuto per il popolo palestinese, ma viceversa, credo che dietro molte di quelle manifestazioni pro-Palestina si celino messaggi di carattere antisemita e questo non può essere accettato, perché si tende a dimenticare quanto accaduto ahimè a quel popolo il secolo scorso…

Perdonate, ma non posso quindi approvare cartelloni con scritte antisemita come ad esempio “Rivedrete Hitler all’inferno” oppure “Apriteci i confini, così possiamo uccidere i sionisti, gli ebrei” o alri ancora: “Israele terrorista“!!!

La violenza si sa… genera nuova violenza e finché gli esseri umani si prefiggeranno la distruzione dei propri simili, finché il loro unico desiderio sarà vedere distrutti i loro fratelli, beh… nessuna pace potrà mai coesistere e i conflitti saranno sempre destinati a continuare!!!

E quindi, per quanto possa condividere e apprezzare le degne motivazioni di molti di quei pacifisti, resto comunque un intransigente oppositore dei metodi violenti anche laddove vengono posti al servizio delle più nobili cause!!!

La Sicilia: ultime notizie su coletti bianchi e sui processi che li vedono coinvolti…

Se pur lontano dalla mia Sicilia, mi piace leggere quotidianamente degli articoli sul web che parlano della mia terra, in particolare quando i post vengono scritti da giornalisti bravi che meritano di esser posti in evidenza, come ad esempio nel caso specifico questo riportato di seguito, redatto dalla giornalista Laura Di Stefano. 
La macchina della giustizia non si ferma mai. 

Uno stop lo hanno subito solo i processi già incardinati: le udienze infatti riprenderanno a pieno regime a settembre dopo il fermo agostano. Nel calendario di questo autunno giudiziario, che si annuncia caldissimo per tanti motivi, c’è una postilla da mettere in premessa. E cioè il cambio nella guida alla procura. Carmelo Zuccaro, infatti, è stato nominato dal Csm nuovo Pg e il 15 settembre si insedierà al posto del facente funzioni Carlo Caponcello destinato alla Procura generale di Messina. Cambio di testimone che potrebbe avere degli effetti nel sistema organizzativo del lavoro. Ma tornando alla materia prima del Palazzo di giustizia, sono diversi i processi da “segnare” negli ultimi fogli dell’agenda 2023.

Colletti bianchi al bivio

I protagonisti che catalizzano l’attenzione sono i colletti bianchi, alcuni anche per il ruolo istituzionale che rivestono tutt’ora. 

Partiamo dai catanesi che sono nello scacchiere della giunta regionale a Palermo. Il 26 settembre è la data fissata per l’apertura del processo sullo scandalo nella Società Interporti Siciliani per induzione indebita a dare e promettere utilità che vede imputati Marco Falcone e Gaetano Armao, rispettivamente attuale ed ex assessore regionale all’Economia. Con loro alcuni mesi fa sono stati rinviati a giudizio l’ex deputato Ars Nino D’Asero, l’ex amministratore Sis Rosario Torrisi Rigano, l’ex segretario di Falcone Giuseppe Li Volti, la dipendente della Sis Cristina Sangiorgi. Con l’accusa di corruzione Salvatore Luigi Cozza. Le difese di tutti gli imputati sono convinti che dimostreranno nel dibattimento l’infondatezza della ricostruzione accusatoria. Sono due i processi per corruzione elettorale che sta affrontando il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino: il primo è frutto di un’indagine della Digos (nella prossima udienza è previsto il proseguimento dell’esame di un esponente della polizia giudiziaria) e il secondo invece è figlio di un troncone dell’inchiesta Report del Gico della guardia di finanza sulle regionali 2017 (è imputato assieme a un gregario dei Laudani Lucio Brancato). Il politico ha sempre dichiarato – anche in aula – la correttezza del suo operato nell’attività politica fin dal primo giorno in cui ha deciso di scendere in campo.

Da Palazzo d’Orleans a Palazzo degli Elefanti. Il neo vicepresidente del consiglio comunale Riccardo Pellegrino tra qualche mese conoscerà l’epilogo del lungo processo che lo vede accusato di corruzione elettorale assieme (per citarne alcuni) Ascenzio Maesano e Biagio Susinni, rispettivamente ex sindaci di Aci Catena e Mascali. La procura ha chiesto per il consigliere azzurro – sicuro di uscirne con un’assoluzione piena – una condanna a tre anni. Nella prossima udienza in programma ci saranno le ultime arringhe difensive.

Rimanendo nella cerchia dei politici (anche ex) c’è molta attesa di conoscere l’esito dell’udienza preliminare fissata per il 7 settembre sull’operazione sui progetti sanitari e sul posto da direttore amministrativo all’Ordine dei Medici di Catania. I reati ipotizzati a vario titolo sono corruzione e turbativa d’asta. La pm Alessandra Tasciotti ha chiesto il rinvio a giudizio per 16 persone, tra cui gli ex assessori regionali Antonio Scavone e Ruggero Razza e il potenziale candidato sindaco Pippo Arcidiacono. I registi del sistema scoperchiato dagli investigatori sono Aldo Missale e il dentista Ezio Campagna, che sta andando verso il patteggiamento.

Prosegue a ritmi lentissimi invece il processo sugli appalti per l’accoglienza dei migranti al Cara di Mineo, che vede coinvolto il deputato nazionale Giuseppe Castiglione. Il dibattimento è in pieno svolgimento con un’udienza fissata i primi di novembre.

Va a vele spiegate invece il processo Università Bandita. A Bicocca ricominceranno le udienze sulla concorsopoli accademica che vede tra gli imputati gli ex rettori Francesco Basile e Giacomo Pignataro, ma anche l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco (che ha da affrontare anche il processo per il falso in bilancio al Comune).

E dopo cinque anni e mezzo potrebbe concludersi entro il 2023 il processo di primo grado a carico dell’imprenditore ed editore Mario Ciancio Sanfilippo (la prima udienza fu a marzo 2018) accusato di concorso esterno. In scaletta a fine settembre l’arringa della difesa cominciata prima del break estivo.

Beni confiscati: c'è ancora molto da fare!!!

Sono in molti a manifestare sorpresa per la condanna in appello dell’ex giudice e Presidente delle misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, accusata per corruzione, concussione e abuso d’ufficio, nello scandalo dei beni confiscati… 

Nel “cerchio magico”  visto sono finiti in molti, un vero e proprio “sistema” che avrebbe i fatto pilotato l’assegnazione di molte amministrazioni giudiziarie dei beni sequestrati alla mafia in cambio ovviamente di favori.

Non mi va di ripetere quanto altre testate hanno in questi giorni pubblicato in maniera dettagliata e neppure ripetere quei nomi altisonanti riportati, tra cui ahimè un ex prefetto, un tenente colonnello della Gdf, un Preside della facoltà di Giurisprudenza, un amministratore giudiziario, un ingegnere, un docente universitario ed altri ancora, già… ciò che vorrei evidenziare è che quel sistema non è stato l’unico, d’altronde basta semplicemente spostarsi di pochi chilometri, per verificare come quel meccanismo ben collaudato serva tutt’oggi a molti per far carriera o per incassare regalie…

Ma non solo, sono certo che se si verificasse l’operato di quanti oggi sono posti in quei ruoli chiave, si scoprirebbe come la gestione di quelle società confiscate sia compiuta all’acqua di rose.

Qualcuno ora potrebbe obbiettare quali prove io abbia a supporto: beh… potrei rispondere a chi di dovere che dovrebbe andarsi a leggere le 600 pagine e i due Dvd rimasti gelosamente custoditi in quell’ultimo cassetto destro di una scrivania di un secondo piano di un noto palazzo istituzionale,  a saperlo quei fogli avrei potuto rilegarli con una bella copertina di colore rossa, d’altronde hanno fatto la stessa fine di quella nota “agenda”; mi sembra di rivivere uno di quei romanzi gialli, noir, legal thriller o spionaggio di cui sono appassionato!!!

Peraltro se ancora oggi leggo certi nomi, ho la conferma che ancora molto deve essere fatto e che per quanto ora evidenziato con le condanne emesse, si sia – come sempre accade in questo nostro Paese – cercato di colpire solo una tra tanti, per dare un segnale deciso, sì per far comprendere a noi cittadini come lo Stato sia presente, ma soprattutto che esso non guarda in faccia nessuno: ma ciascuno di noi sa bene come quanto ora espresso sia servito esclusivamente a colpire il classico “capro espiatorio”!!!

L’auspicio è che quanto ora deliberato per quei soggetti, possano dar seguito anche ad altri nominatovi!!!

L'arco dell'universo morale è lungo… ma inclina verso la giustizia!!!

A volte ascoltando le inchieste giudiziarie, viene da pensare che la giustizia non giunga in tempo e che i reati commessi non trovino mai dei colpevoli…
Si è vero, a volte il tempo passa e la maggior parte di noi crede che certe situazioni non verranno mai punite a causa di un sistema guasto che trova per l’appunto terreno fertile in taluni soggetti, che mai avremmo collegato in un sistema corrotto!!!
Ma come abbiamo letto in questi giorni, anche tra i magistrati c’è chi dimostra di essere un po’ troppo ambizioso (o dovrei dire “vanitoso“), come d’altro canto, alcuni professionisti che fanno di quella loro carriera, qualcosa per distorcere la verità… 
Ecco quindi avvocati aggressivi, giornalisti cinici, professori venduti, commercialisti corrotti, dirigenti disonesti e investigatori che non portano a compimento il proprio dovere… 
Le ricadute sono facili da immaginare e trovano immediatezza nelle considerazioni che per l’appunto i cittadini fanno della nostra giustizia. 
L’opinione pubblica sappiamo come basi tutto su quanto gli viene riportato dai media, ed è il motivo per cui essa non ha un’idea della giustizia reale, ma di una giustizia percepita attraverso la narrazione fatta da chi si riconosce in quel modello mediatico!!! 
Certo ci sono periodi in cui il lavoro svolto da talune Procure Nazionali (vedasi ad esempio quella di Catania in questi anni…) contribuisce alla crescita della credibilità della magistratura, mentre altre Procure viceversa, che hanno ottenuto l’effetto contrario, in particolare quando nella gestione della giustizia è entrata la politica, producendo di conseguenza risultati negativi…
Potremmo definirlo un vero e proprio “amore e odio“, in particolare per quella magistratura  che rappresenta solitamente il pubblico ministero…  
Da un lato quindi – come sopra riportato – vi è un aumento della sfiducia dei cittadini nei confronti della giustizia, dall’altro la rinuncia all’esercizio dei propri diritti e doveri, nel saper riconoscere l’importanza delle leggi ed osservando queste, nella vita di tutti i giorni!!!
D’altronde… rispettare la legge non significa mettere in pratica l’insieme di divieti e di prescrizioni, ma partecipare attivamente in maniera legale alla vita della comunità, facendosi carico delle conseguenze delle azioni sugli altri…
In maniera semplice potrei riassumere quanto sopra in una frase: aver rispetto degli altri!!!
Si tratta cioè d’applicare la cosiddetta “regola d’oro”: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”!!!
Ecco se tutti applicassero questo codice di comportamento, ci troveremo oggi a vivere una vita ben diversa…
Ma purtroppo osservando gli egoismi di quei soggetti che si preoccupano unicamente di sé, del proprio benessere (e di quello dei propri cari), della propria utilità che viene sempre… prima di tutto e di tutti, ecco, osservando tutto ciò, come pensiamo di migliorare questa terra “infetta”??? 
D’altronde questi individui “fangusi” si sono negli anni “cuciti” quei modi comportamentali sleali, che hanno portato di fatto a determinare chi in questa nostra città doveva andare avanti e chi di contro… no!!! 
Stiamo leggendo ad esempio in questi giorni l’inchiesta giudiziaria che ha visto coinvolta l’Università di Catania, dove vigeva la regola che a vincere i concorsi erano – come accade in ambito mafioso   “gli amici degli amici“, mentre agli altri – certamente più meritevoli – non restava come diceva Troisi:”piangere“!!!
Nessuno spazio per il merito, d’altronde in questa terra infetta funziona così e lo sanno tutti, ma ciò che più da fastidio è scoprire che – secondo le intercettazioni – i candidati che provavano a ribellarsi (provando a fare ricorso…) venivano schiacciati!!!
Ed invece a schiacciare loro come scarafaggi, è stata la giustizia… sì forse un po’ lenta, ma alla fine è giunta quando più nessuno se l’aspettava!!!
Ora quel sistema mafioso/clientelare farà di tutto per proteggere i suoi “affiliati”, scenderanno per le strade le caste, le lobby, tutte quelle corporazioni a difesa di quegli individui, ma soprattutto gli interessi corruttivi che con la loro persona rappresentavano… 
Già, guai a toccarli, si potrebbe scatenare una nuova “Catalonia” (o per meglio dire babilonia)!!!
Vedrete… saranno sul piede di guerra, inizieranno i ricorsi, gli appelli, i rinvii, ecc.. affinché nessuno possa rimuovere da quegli incarichi, quei loro clienti “disonesti“, affinché tutto possa riprendere nuovamente come prima!!!

Memorandum d'intesa tra l'Ateneo iraniano e l'Università della Calabria "UNICAL".

E’ stato siglato un memorandum d’intesa tra ateneo iraniano e l’Unical, per la realizzazione di un master congiunto nel settore “Automotive”.
L’accordo fra l’UNISLAMITALIA e la K. N. TOOSI-University of Tecnology di Teheran, ha condotto a sottoscrivere un MoU tra il suddetto ateneo iraniano e l’Università della Calabria “UNICAL”. 
Il Memorandum d’Intesa, promosso dall’Università islamica d’Italia per tramite del suo Presidente, Avv. G. Khaled Paladini, prevede scambi culturali e, più in particolare, una collaborazione scientifica nel settore Automotive. 
Sarà promosso, infatti, un master congiunto nel settore, propedeutico alla realizzazione di una fabbrica di auto di lusso in Iran in partnership tra aziende italiane e iraniane, sotto il marchio storico “ISOTTA FRASCHINI“.
All’incontro propedeutico alla sigla del M.o.U. il Presidente K. Paladini si è avvalso del supporto Dott. Ermanno Cribari, rappresentante per la Calabria della Confederazione delle Imprese Mediterranee (CONFIME), organismo che coordinerà il progetto industriale. 
La delegazione “UNICAL”, composta dai professori Maurizio Muzzupappa e Domenico Mundo, è stata guidata da Sergio Bova, Ordinario di Macchine a fluido.
Si mettono così le basi per la realizzazione di un progetto di alto contenuto tecnologico, sostenuto da due atenei di prim’ordine, con un portato rilevante anche dal punto di vista antropologico. 
Va ricordato come la “Isotta Fraschini”, è stata una casa automobilistica italiana che dal 1900 al 1949, fu particolarmente nota per la produzione di autovetture tra le più lussuose e prestigiose nella storia dell’automobile e il cui brand fece sue le più espressive accezioni di Made in Italy, tra cui: estrosità, genialità, scienza, bellezza, cultura, storia e artigianalità.

Truffa a Palermo coi fondi europei…

L’ennesima truffa… 
Si doveva realizzare un impianto fotovoltaico nell’Università di Palermo, precisamente al dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche, chimiche e farmaceutiche, ma quei pannelli solari – finanziati dalla Regione con 1.800.000 euro, attraverso fondi comunitari e statali, producevano un’energia solare e termica irrisoria, già circa 4 kilowatt contro i 100 previsti…
Siamo alle solite e come sempre la nostra regione quando si tratta di truffe è ai primi posti!!! 
La circostanza assurda è che non ci troviamo in mezzo a delinquenti professionisti, bensì all’interno di una struttura educativa, modello d’istruzione e di vita…
Bell’insegnamenti sono stati dati a quei suoi discenti: rubare è meglio che lavorare!!!
Tanto hanno intascato difatti gli amministratori di cinque società, che avevano emesso false fatture per operazioni inesistenti, a cui sono seguite perizie, contratti di locazione e pagamenti di bollette per il consumo di energia elettrica… il tutto anch’esso falso!!!
A scoprire il raggiro i finanzieri del nucleo di polizia Economico–Finanziaria di Palermo con l’operazione “Sole nero“, coordinati dal dipartimento di Pubblica amministrazione della procura. 
I finanzieri hanno inoltre eseguito un’ordinanza di sequestro, firmata dal gip, per oltre 700 mila euro tra somme di denaro, beni mobili e immobili nei confronti di tre società e altrettanti amministratori…
Le accuse sono di truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione europea, falso ed emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti in relazione alla realizzazione di un progetto sperimentale per la produzione di energia solare e termica denominato FAE (Fotovoltaico ad Alta Efficienza).
Forse sarebbe meglio che i nostri assessorati regionali, in particolare quello delle Attività produttive, verificassero con maggiore attenzione a chi concedere quei finanziamenti, un controllo quello dei beneficiari delle erogazioni che se fosse stato fatto con maggiore cura, forse non avrebbe condotto a questa ennesima truffa… escludendo ovviamente l’ipotesi che qualcuno l’abbia di fatto favorita!!!
Dispiace dover assistere ogni qualvolta a queste circostanze, che poi se ci fate caso… sono sempre le stesse!!!
Già, potremmo utilizzare per tutte queste analoghe situazioni una regola matematica, chiamata proprietà commutativa che diceva: “cambiando l’ordine dei “mal-fattori” della moltiplicazione, il prodotto non cambia!!!  

Storia di una Dott.ssa che ha deciso di rientrare in Sicilia…

Stavo sfogliando alcuni giorni fa il web, per ricercare alcune notizie sui nostri cervelli siciliani, costretti a causa di questo nostro sistema “clientelare/familiare” (cui aggiungerei mafioso…), che privilegia la raccomandazione alla meritocrazia e che costringe per l’appunto, molti di questi giovani “cervelli”,  a rivolgere verso altre nazioni quelle proprie competenze professionali…
Ecco che all’improvviso mi sono imbattuto su una storia, così toccante che mi sono sentito di doverla condividere nel mio blog…
Provo a riassumerla…
Incarichi prestigiosi all’estero. Collaborazioni con ospedali inglesi e francesi, e poi la scelta di tornare a lavorare nuovamente in Italia.
La storia di Mariangela Panebianco dimostra che quando c’è talento, intelligenza, fatica quotidiana e soprattutto volontà di non farsi sopraffare dalle frustrazioni, la vita ti ripaga di tanta resilienza. Perché questa giovane neurologa siciliana, ha una storia di raccontare che innesca tante riflessioni…

La dottoressa Panebianco si laurea giovanissima all’Università di questa sua città etnea nel 2000, ad appena 24 anni con 110 e lode!!!
Si specializza in Neurologia sempre con il massimo dei voti: studia tre anni nella città siciliana, e i rimanenti due anni alla Cattolica di Roma: “Divento specialista a 29 anni – afferma – terminata la specializzazione inizio a lavorare come consulente neurologo in diverse strutture private, ed anche in contesti di ricerca come il CNR e la Fondazione Scientifica Morgagni con alcune borse di studio. 
Dal 2005 al 2010, cinque anni di lavoro intenso, matto e disperatissimo, accettando tutti gli incarichi. Ma nulla di definitivo e gratificante. Purtroppo non c’è neanche una famiglia di medici alle spalle di Mariangela. Il nonno contadino. Il padre con un’azienda agricola. Ci sono invece la passione per la medicina e la neurologia, un marito e una piccina di pochi anni: questi i dati di realtà, da cui muovere.
Il giro di boa per Mariangela arriva nel 2010: “Vinco un dottorato di ricerca Internazionale in Neurobiologia, della durata di quattro anni. I primi due anni li trascorro a Catania, poi mi offrono la possibilità di andare all’estero”.
Prende la piccola di 4 anni e mezzo e si vola, il marito rimane al suo lavoro in banca: trasferimento nel Regno Unito, Università di Liverpool. 
Entro a far parte di un grande team universitario, faccio ricerca scientifica, in particolare utilizzando tecniche di mappatura cerebrale. Divento autore “Cochrane” per l’”Epilepsy Group” ed inizio a pubblicare reviews e a collaborare con autori di tutto il mondo. Sono ancora oggi membro attivo della Cochrane Library International”. 
Concluso il dottorato firmo un contratto da dirigente neurologo presso il “The Walton Center Hospital”, ospedale universitario, centro di eccellenza nelle neuroscienze.
Vengo inoltre reclutata per scrivere un capitolo di un libro di Neuroanestesiologia per Elsevier, il maggior editore mondiale in ambito medico e scientifico, insieme ad altri autori di fama internazionale. 
Vado in Francia per due mesi, all’Università Pitié-Salpêtrière di Parigi, portando il mio contributo scientifico ad un studio clinico congiunto sullo stroke”. 
Nel 2015 il secondo giro di boa nella vita di Mariangela: nel pieno della carriera nel Regno Unito decide di rientrare in Italia. “Decido di lasciare Liverpool e tornare in Sicilia, ma l’università non vuole perdermi, mi offre allora un contratto part-time da ricercatore per l’Istituto di Medicina Translazionale, che mi porta a ritornare a Liverpool a periodi alterni. 

Oggi sono ancora ricercatore onorario”. 
All’inizio del 2016 l’incontro con una persona straordinaria, la dottoressa Patrizia Perrone, e il concorso per un posto da dirigente in Neurologia all’Ospedale di Legnano: “Lo vinco e inizio a lavorare”.

Il passaggio da un Ospedale universitario ad un Ospedale pubblico per acuti non è indolore…
In Inghilterra i tempi dettati dalla ricerca erano più rilassati, i medici non indossano il camice, ma solo un distintivo di riconoscimento, nessuno manca al briefing del mercoledì, che si conclude sempre con uno spuntino collettivo. 
L’abito è fondamentale: la volta che ho indossato i jeans ho rischiato di essere sbattuta fuori dal reparto. Ho riparato subito comprando tailleur. Paradossalmente, l’assenza di camice non significa più empatia con il malato. 
A Legnano ho trovato un ospedale di frontiera, per acuti, dalle risposte rapide e dai ritmi intensi. Usiamo il camice, certo, e sappiamo essere “prossimi” a chi sta male”. 

Leggendo l’articolo ho subito pensato ad una domanda… ma proseguendo, ho visto che quanto stavo riflettendo, era già stata posta dal giornalista: “Perché tornare in Italia, dopo tanti riconoscimenti?”.

Risposta: “E’ difficile dare un’unica, razionale risposta. In Inghilterra ottengo riconoscimenti e prestigio, ma l’Italia mi mancava. Volevo riunire la mia famiglia. Ma forse la motivazione più grande è stata il voler essere riconosciuta e apprezzata in Italia, volevo rimettermi di nuovo in discussione. Liverpool è stata l’esperienza più forte della mia vita. Ho avuto il privilegio di lavorare con professori come Tony Marson, una mente della Neurologia mondiale. I colleghi inglesi mi hanno aperto le porte delle loro case, hanno permesso che mi integrassi totalmente. Sono profondamente grata a tutti loro. Ho avuto il privilegio di far crescere mia figlia in un college, ora adolescente è bilingue. Sono tornata in Italia arricchita da un punto di vista professionale ma anche umano. 

Al tempo stesso oggi sono soddisfatta di essere stata inserita in Italia in un ospedale moderno come quello di Legnano. Sono contenta di aver cercato, ricercato ed essere approdata qui. Sono felice di non aver ceduto alla frustrazione iniziale della professione, quando tutto appariva in salita, con pochissime prospettive, trasformando l’”handicap” in risorsa. 
Se non avessi mai lasciato la mia terra oggi non sarei quella che sono! 
Ancora oggi vivo un insieme di entusiasmo, nostalgia e speranza per il futuro”. 
L’articolo di concludeva: “Troviamo la dottoressa ogni giorno all’Ospedale Civile di Legnano, quarto piano area B, divisa fra reparto, neurofisiologia e cura dell’epilessia”. 
Ma ho scoperto sempre sul web, che la Dott.ssa Panebianco nel frattempo è rientrata finalmente a Catania, e per quanto ho potuto costatare (mi auguro di non sbagliare…) dovrebbe operare nel reparto di neurologia presso l’Azienda Ospedaliera Garibaldi…

Cosa aggiungere, leggendo storie come queste, mi convinco sempre più che – per migliorare questa nostra terra – bisogna innanzitutto stabilire quel concetto di equità, dando così a tutti la possibilità di competere ad armi pari, iniziando dallo stesso livello e dimostrando attraverso lo studio e le capacità personali, di poter essere apprezzati sia umanamente che professionalmente, senza dover essere limitati o svantaggiati da quei classici ostacoli familiari e/o economici…
Purtroppo, per come scrivo tante volte nel mio blog… “noi siamo un’isola“; perché in questa terra, sono ancora in molti a pensare che il merito da solo non basti: “si…bisogna con l’adulazione, il servilismo e il conformismo, trovare qualcuno disposto a riconoscerlo e premiarlo!!!”.
Ma per fortuna, non tutti i siciliani sono eguali e la storia raccontata sopra, conferma perfettamente come si può essere primi, senza dover barattare mai la propria dignità!!!

Continua l'elenco delle persone "disoneste" del nostro paese…

Ieri parlando di un mio post “http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/04/catania-iniziano-uscire-i-nomi-di-quei.html” avevo riportato un passaggio sui “Primari” disonesti…
La nota proseguiva con una frase nella quale dichiaravo: “Ed ancora, come dimenticare tutti i rettori, professori, docenti universitari, presidi ed anche i semplici insegnanti di quell’apparato scolastico, che possono certamente influenzare parecchi di quelle preferenze, sia tra quanti operano nella didattica, che per i molti familiari di quei cosiddetti discenti…
Come volevasi dimostrare, sono passati solo altri due giorni ed ecco emergere una nuova truffa compiuta ai danni dell’Ateneo di Foggia, dove, tra i nomi di 21 indagati vi è anche quello del rettore!!!
Le perquisizioni eseguite questa mattina presso il dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Foggia da parte della Gdf, hanno riguardato presunte irregolarità nella rendicontazione di tre progetti finanziati dal Miur…
Sono stati inoltre sequestrati dai finanzieri alcuni computer e documenti cartacei e sono in corso anche notifiche di avvisi di garanzia tra cui oltre il direttore del dipartimento di Scienze Agrarie, Agostino Sevi, anche molti docenti e funzionari dell’Ateneo.
Le ipotesi di reato sono sempre le stesse: concorso in truffa e abuso d’ufficio!!!
Ormai, i nomi di quei reati li conosciamo a memoria, ma come vado spesso reiterando,  fintanto che le pene prevederanno condanne temporanee e soprattutto “effimere”, senza colpire in maniera decisa quei lestofanti ed anche, loro eventuali familiari, questi reati continueranno imperterriti ad essere sempre compiuti!!!
Sono le leggi d’altronde che favoriscono e permettono queste situazioni incresciose… peraltro il rischio della truffa, come si dice… in quegli ambienti “il gioco vale a candela!!’
Va detto però, che non tutti nella vita si comportano in maniera disonesta… c’è per fortuna chi si comporta in maniera leale, professionale e onesta…pochi sicuramente, ma ci sono!!!
Difatti è grazie alla denunzia di due professori, Alessandro Del Nobile e Diego Centonze, che si è potuto dare seguito alle presunte irregolarità su cui è andata ad indagare la Procura di Foggia…
Quest’ultime, avrebbero riguardato Pon Ricerca e Competitività 2007-2013, ottenuti dai gruppi di ricerca del Distretto agroalimentare regionale, il “Da.Re.“, tra i cui soci c’è per l’appunto l’Ateneo foggiano, beneficiario… con circa 10 milioni di euro…
Ma d’altro canto… si sa, come diceva quella famosa pubblicità italiana di una nota società produttrice di pasta: “Dove c’è denaro c’è Casa”… ed allora mi permetto di aggiungere che in quella casa… ci sono come sempre, molti suoi inquilini lestofanti!!!

Che bella sarà la nostra vita, dopo le elezioni del 4 Marzo!!!

Già, volete sapere come sarà la nostra vita dopo le votazioni…???

Sarà bellissima… sì… se tutto andrà per come ci hanno promesso, sarà una pacchia!!!
Whaooo… già mi sto immaginando… la mia giornata tipo!!!
Sì… dopo il 4 marzo e soprattutto, una volta che le promesse dei candidati premier saranno state –come prevedibile– mantenute, ecco, io potrò finalmente alzarmi più tardi e già questo, è un ottimo inizio…
Non avendo impegni incombenti, anzi per la verità… non avendone proprio, passerò metà della mia giornata a guardare la Tv, che nel frattempo grazie alle promesse fatte prima delle elezioni da Matteo Renzi, non pagherò più quel “ingiusto” canone RAI!!!
Il pomeriggio prenderò la mia auto, senza dover pensare a quel maledetto bollo che dimentico sempre di pagare e che mi viene ricordato di volta in volta dall’Agenzia delle Entrate (con ovvio aumento delle sanzioni) e mi dirigerò con calma a quel corso Universitario a cui mi sono iscritto… 
D’altronde senza dover pagare una retta di tasse è una grande opportunità – e tutto ciò grazie a quanto riportato dall’ex Presidente Pietro Grasso – sarebbe veramente un peccato non approfittarne per alimentare la cultura…
Certo sono fortemente indeciso se scegliere Fisica Nucleare, Paleontologia o Ingegneria spaziale, comunque… visto i costi nulli da sopportare, non è detto che mi iscriverò a tutte, d’altronde ritengo sia giusto sviluppare le proprie passioni personali… 
Va aggiunto inoltre che quanto sopra, non servirà certamente per la mia futura professione… anche perché al lavoro, quasi sicuramente, grazie al prossimo governo, non dovrò andare…
E sì… perché avrò da loro un reddito minimo garantito di 780 euro al mese, almeno questo è quanto mi ha assicurato Luigi Di Maio e se poi nel frattempo deciderò di avere una moglie o una compagna… con cui avere un bel bambino, ecco che gli euro diverranno addirittura 1.250, tutto ciò va detto… grazie al generoso contributo del “Cavaliere”… meglio conosciuto come Berlusconi.
Certo quanto sopra… senza fretta. 
Ovviamente mi riserverò di valutare tutte le offerte di lavoro che mi giungeranno a casa… e se la noia dovesse assalirmi… potrei valutare positivamente una di quelle opportunità… d’altronde ormai è certo… il lavoro non mancherà più a nessuno… e comunque nella peggiore situazione, verranno riconosciute 10 euro l’ora a ciascuno di noi… parola di Renzi!!!
Peraltro non potrò essere licenziato… in quanto quel Jobs act “schifoso” verrà definitivamente abolito e i soldi che potrò guadagnare, saranno tassati soltanto al 15% – almeno questo è quanto mi ha giurato Matteo Salvini…
Quindi, se non l’avrò fatto prima, potrò lasciare il lavoro a 60 anni e non più come ora a 67 anni e di questo dobbiamo ringraziare l’amico Berlusca… e lo farò con una pensione minima quantomeno di mille euro (minchia… Berlusconi in questo periodo è veramente al massimo… ma che ha preso il “super viagra” di generosità, perché mi sembra in gran forma). 
D’altronde a me bastano… perché con quei mille euro potrò viaggiare e organizzarmi ogni tanto una grigliata con gli amici.
Che vita tranquilla e bellissima che mi aspetta… e nel caso peggiore, nel caso in cui dovessi salire ai piani alti celestiali… tranquilli, molto probabilmente il mio funerale sarà pagato dal mio piccolino… che nel frattempo avrà percepito a sua volta un reddito minimo… o chissà, quei costi, mi verranno gentilmente offerti dal nostro prossimo Governo… 
Anzi, mentre che sono così euforico… ne approfitterei per cogliere l’occasione, per invitare sin d’ora, tutti quei candidati al mio funerale… ehm… no… volevo dire… a formulare una proposta su tale problematica, rimasta ad oggi, ancora inevasa… !!!.
Certo, a romperci le uova nel paniere… ci sono come sempre gli economisti, che dicono che quel mio prossimo stile di vita, insieme a quello di tutti gli italiani, costerà 200 miliardi l’anno in più allo Stato…
Che ogni contribuente avrà debiti per circa 50 mila euro l’anno in più… e cioè più di quei soldi che potrei guadagnare con il reddito minimo ricevuto o con tutti quelli che risparmierei non pagando praticamente più niente… 
Sì… perché nel frattempo diminuiranno i costi fissi delle utenze, avremo il wi-fi aperto a tutti e le telefonate saranno gratis!!!
Ma si sa… quelli sono uccelli del malaugurio… i soliti tecnici burocrati, pignoli e saputelli che dicono sempre di sapere tutto, oltre a essere malevoli e invidiosi!!!
Vedrete, in realtà andrà tutto per come ci stanno dicendo i nostri attuali candidati premier!!!
Credetemi, per come dicevo all’inizio… ci sarà da divertirsi, d’altronde se l’hanno promesso…

Un uomo paralizzato torna a camminare…

Sembra di assistere ad un film di fantascienza… ed invece la notizia è proprio reale!!!
All’Istituto di Neurologia dell’University College London, il Prof. Geoff Raisman, ha guidato un team di ricerca che ha permesso di realizzare un intervento rivoluzionario ad un cittadino bulgaro, Darek Fidyka, che sin dal 2010 era (a seguito di un accoltellamento) paralizzato dalla vita in giù. 
Ora, grazie ad un intervento effettuato da chirurghi polacchi & inglesi si è riusciti a realizzare un trapianto di cellule staminali ( che presiedono al senso dell’olfatto ) che prelevate sono state impiantate nel midollo spinale. 
Un miracolo medico che apre ora a tutta una serie di nuove possibilità e da speranza ai tanti che da anni purtroppo vivono parzialmente paralizzati…
Il trattamento effettuato è meglio descritto nella rivista scientifica “Cell Transplantation” ed ora grazie a questo intervento, Darek, riesce a camminare con l’ausilio di un deambulatore…
La sua prima dichiarazione appena ha potuto iniziare a camminare di nuovo… è stata: ” è una sensazione incredibile”, poter risentire nuovamente l’altra metà del tuo corpo è come se “si rinascesse di nuovo”…

Secondo Geoff Raisman, il risultato è talmente importante da superare di gran lunga la stessa tecnologia che ha permesso di portare l’uomo sulla Luna…

Dagli studi effettuati è emerso che, le cellule olfattive, possiedano una propria capacità e cioè la proprietà di aiutare le fibre nervose del sistema olfattivo a rinnovarsi continuamente, ed ecco quindi il motivo perché sono state rimosse dal naso per essere coltivate per due settimane in vitro…
Soltanto dopo questo periodo, sono state trasferite nel midollo spinale, attraverso circa 100 micro-iniezioni di cellule sopra e sotto la ferita, ed infine, i ricercatori hanno aggiunto tessuti nervosi prelevati dalle caviglie che hanno agito da ponte nella ricostruzione del midollo danneggiato…

A tre mesi dopo l’operazione, Darek ha iniziato a recuperare il muscolo della gamba sinistra e a percepire temperature differenti e la sensazione della puntura degli aghi nella parte inferiore del corpo…. 

Ora, a più di un anno dopo l’intervento chirurgico e soprattutto grazie ai programmi di riabilitazione e fisioterapia, l’uomo riesce, con il sostegno di barre parallele, a camminare usando anche un dispositivo di sostegno alle caviglie.
Una nuova era sta per cominciare, speriamo che questo grande passo, possa rappresentare solo un primo punto di partenza per molte altre patologie, che ahimè ancora non si è riusciti a risolvere…
La ricerca scientifica e certamente le nuove possibilità offerte dalla potenzialità delle cellule staminali nel riparare i tessuti danneggiati, rappresenterà in un prossimo futuro qualcosa di fondamentale importanza e speriamo che si supereranno le tante controversie oggi presenti, in particolare da quei problemi etici ( cristiani… ) derivanti per esempio dall’uso delle cellule embrionali staminali umane, un campo quest’ultimo dal quale tutti i ricercatori si aspettano grandi sorprese…
Infine un’ultima parola va spesa per i nostri giovani promettenti, che a causa di quella mancata meritocrazia, rappresentano oggi, la lunga lista di quei “cervelli in fuga”, mobilità di ricercatori che trova al di là dei confini nazionali una possibilità di crescita individuale…
Speriamo che questa crescita professionale dei nostri ricercatori, possa trasformarsi in qualcosa di positivo, semmai decidessero di voler un giorno ritornare nuovamente in Italia, contribuendo a riportare ed a integrare il know-how da loro acquisito.
Un grave problema questo dell’emigrazione dei nostri cervelli, poiché non viene accompagnato da un analogo movimento di immigrazione di cervelli stranieri nel nostro paese, e quindi da un lato s’impoveriscono, le risorse tecnologiche e intellettuali, la ricerca nelle università, la crescita di possibili capaci giovani, ma soprattutto, trasferendosi questi nostri promettenti giovani all’estero, rafforzeranno e miglioreranno ( con le proprie capacità, idee e competenze) il tessuto scientifico e produttivo degli altri paesi, mentre noi nel frattempo… portando avanti la politica dei soliti ” raccomandati”, restiamo lì (al solito come sempre) indietro… ad osservare gli altri andare avanti…!!!

Diplomato… ed ora???

Con gli esami in corso, i nuovi diplomati non hanno ancora deciso cosa fare…
Ora, bisogna scegliere il proprio futuro, ma i ragazzi sono ancora indecisi, se cercarsi un posto di lavoro o se continuare con l’università.
I dati che ne derivano, sono ambedue terribili, in quanto il primo rappresenta – non soltanto per loro – ma per la stra-maggioranza dei giovani, un problema di difficile soluzione, per la già alta percentuale – siamo intorno al 35% – che oggi tra i giovani, rappresenta nel meridione la percentuale dei disoccupati…
Non dobbiamo dimenticare inoltre di alcune cause che condizionano principalmente il ricambio generazionale.
In primis, questa crisi che ancora ci sovrasta e che non permette alla imprenditoria di spiccare il volo, con politiche di rinnovamento attraverso acquisizioni di commesse e potendo dare così inizio ad eventuali nuove assunzioni.
Il mancato ricambio naturale generazionale, tra chi oggi è diretto verso la pensione e chi invece deve iniziare i suoi primi passi nel mondo del lavoro…, ecco che allora i primi, tentano di prolungare il proprio contratto, non soltanto per quella differenza economica che con la pensione andrebbero a perdere, ma soprattutto per evitare di chiudersi all’interno di quelle quattro mura casalinghe, che, se non si è disponibili a farsi coinvolgere in attività ludico/sociali, diventano con il passare dei giorni, le pareti della propria tomba.
Ed infine – anche se nessuno ne vuole parlare – poiché rappresenta la condizione peggiore – quella odiosa raccomandazione ( ripeto sempre… da non confondersi con la presentazione sia personale che del proprio Cv… ) , dove soltanto coloro che appartengono a quel sistema collaudato e ramificato politico/mafioso/clientelare, possono trovare sbocco nel mondo del lavoro… 
A tutti gli altri… non resta altro che aspettare invano!!!   
Ecco che allora in tanti decidono di proseguire e continuare i propri studi con l’università, ma quale e dove???
Secondo un articolo di qualche giorno fa del Sole 24 Ore, le nostre facoltà siciliane sono nella graduatoria a livello nazionale negli ultimi posti… con Catania 51° e Palermo 60° e non meglio vanno quelle private 15° su un totale di 16…
Ed allora ecco che in molti tentano – se pur tra mille problemi – d’intraprendere una sbocco professionale tramite la laurea…
Quindi, nuovi iscritti in medicina, ingegneria, materie umanistiche, informatica e lingue, nuovi disoccupati che si uniscono a a quelli già esistenti…, un numero che cresce a dismisura e che difficilmente troverà sbocchi in questo ns. territorio siciliano…
A dar seguito a quanto sopra, il 7% dei nuovi iscritti pensano già di fare nuove esperienze all’estero, altri desiderano trasferirsi in altre nazioni per imparare nuove lingue, ed altri ancora, sperano d’intraprendere una professione nelle nostre forze armate… 
Ovviamente la scelta finale, sarà fortemente condizionata dalla percentuale richiesta in prospettiva occupazionale e sarà così messa da parte, la passione e la propria inclinazione, a scapito di qualcosa di più pratico!!!
Non dobbiamo inoltre dimenticare, la preparazione limitata dei ragazzi… la vediamo da alcuni anni, attraverso i voti alla Maturità… 
La media supera a stento la sufficienza, aggirandosi tra il 66 ed il 70, mentre i voti più alti, quelli compresi tra il 71 e 85, vengono assegnati quasi sempre agli studenti dei licei. 
Una scuola quindi povera di cultura, di programmi, che non investe in ricerca, scarsa di risorse e contenuti, con un divario sempre più ampio, tra ragazzi e mondo del lavoro, con tagli sempre più indiscriminati, fatti questi, senza tener conto del contesto e tessuto sociale. 
Non dobbiamo meravigliarci se poi al Sud si perdono ogni anno studenti e docenti, in misura doppia ed anche tripla rispetto alla media dell’Ue..
Un paese che non riesce più a riprendersi, dove soltanto il 25% delle imprese crea domanda di lavoro, un paese che ha investito poco in cultura, istruzione, ricerca, innovazione, sia nel privato che nel pubblico, con il risultato opposto di avere contemporaneamente, troppo pochi laureati dove necessitano e molti laureati inutilizzati perché fuori mercato, costringendo così i giovani più preparati ad emigrare e nel contempo, a non garantire a quelli meno qualificati, alcuna possibilità nel mondo del lavoro. 
Un paese che non investe nella cultura e nei giovani, non è un paese credibile quando tenta proprio attraverso la voce dei suoi governanti, di parlare di prospettive…
Un paese fermo dove è in corso una pericolosa involuzione non solo culturale, ma anche sociale, economica e politica… 
Duole dirlo, ma questo ns. paese è ormai senza alcun futuro!!!
La scuola è divenuta la religione universale di un proletariato modernizzato e fa vuote promesse di salvezza ai poveri dell’era tecnologica…
Ivan Illich 

Protocollo d'intesa con l'ateneo Iracheno

L’Università di Catania, nella persona del rettore Prof. Antonino Recca, ha incontrato il presidente dell’Università di Al-Qadisya, Ihsan K. S. Al-Qurashiquella dell’Università Irachena di Al-Qadisya ( nella città di Al- Diwaniya ).
La Collaborazione attraverso il protocollo d’Intesa, darà inizio ad una collaborazione in ambito scientifico-culturale, che porterà all’attuazione di progetti scientifici e di ricerca comuni, ciò permetterà uno scambio reciproco di docenti, studenti, laureati e dottorandi, l’organizzazione di corsi di formazione, di seminari, convegni e simposi scientifici e lo scambio di borse di studio scientifiche.

La realizzazione di questo protocollo, ha comportato un impegno costante e dettagliato, svolto dall’Associazione Camera di Commercio Italo-Irachena ( Via S. Euplio 13 – Catania ), attraverso il proprio Presidente Giuseppe Cavalli in collaborazione con il consigliere d’amministrazione Dott. Alfio Grassi – Rappresentante del  “ Consorzio della pietra lavica dell’Etna.
Hanno partecipato inoltre, il Direttore del dipartimento di Scienze biologiche geologiche ed ambientali dell’Università di Catania, Prof. Pietro Pavone e il presidente del “ Distretto produttivo Pietra lavica dell’Etna”, Ing. Alfio Papale.

Alla firma d’intesa, sono intervenuti inoltre il ministro plenipotenziario dell’ambasciata dell’Iraq in Italia, Shamil Alkhatebb, il consigliere culturale della stessa ambasciata Abdusalam Mohammed, ed il responsabile della Associazione Camera di Commercio Italia-Iraq, presso Baghdad, Sig. Khafaji Hussein e dell’Amministratore Delegato Sig. Joly Pascal.
Certamente questa collaborazione rappresenta una grande possibilità di dialogo tra i due paesi ed in particolare per la nostra Università di Catania, che oggi è presente attraverso 14 college e da oggi rappresenterà un punto di riferimento culturale in tutto l’Iraq, soprattutto per un paese che sta ricostruendo la propria economia puntando su una nuova giovane classe dirigente.
Dopo i recenti accordi con l’Università Algerina Badji Mokhtar di Annaba e con l’ateneo Egiziano di Alessandria, l’Università’ di Catania continua questa sua attività di apertura verso i paesi arabi ed in particolare verso il Medio Oriente.

Inoltre, l’Associazione Italo Irachena, permette ai suoi iscritti, di intraprendere agli imprenditori e professionisti siciliani, quelle relazioni internazionali, che conducono ad opportunità d’investimento e di business, con la definizione di appalti che vanno dalla edilizia pubblica a quella privata, fino alle grandi opere d’infrastrutture, agricoltura e nel soddisfare la domanda irachena di prodotti e servizi..

Nel perseguire tale obbiettivo, l’Associazione ha permesso in questi anni di giungere alla firma di contratti importanti, quali per esempio quello appaltato alla Società Gruppo Imprese Catanese per $ 36 Milioni per la realizzazione del lavoro Autostradale Umm Qasr – Al Zubair e quello della Medi Invest S.r.l. per un importo di $. 7, 2 Milioni per la costruzione di un residence universitario nel Governatorato di Al Mutthana, famoso per la città Sumera di Uruk.

L’Associazione, attraverso l’individuazione di strumenti economici, comunitari ed extra-comunitari, per interventi pubblici e/o privati da impiegarsi ed applicarsi nei settori del turismo, dell’ambiente, dell’industria, del commercio, dell’agricoltura, della cultura, delle innovazioni tecnologiche e dei servizi alle imprese, provvederà ad indicare i campi d’applicazione, per favorire la messa in opera di progetti e le strategie, al fine di individuare quel punto d’incontro tra offerta e domanda.

L’intesa appena raggiunta, avrà quale presupposto, la cooperazione mediante scambio di sinergie, tra Università, Camere di Commercio, Centri di ricerca, Associazioni, Consorzi, ecc…, che porterà alla promozione di strumenti commerciali, l’agevolazione di società in Joint-Venture, il trasferimento del Know-How, apportando in maniera concreta un valido contributo al miglioramento delle relazioni tra le parti.

L’aver promosso la formazione di scambi culturali, porterà al raggiungimento di una piattaforma tecnologica, con l’integrazione della ricerca scientifica nei vari campi, contribuendo a quella ricerca post-universitaria, volta alla creazione di nuove figure professionali, incentivando il mercato con nuove opportunità di occupazione e con la riconversione occupazionale di coloro che oggi purtroppo il lavoro l’hanno perso.
Scopo dell’Associazione non sarà solo quello di offrire quei servizi essenziali all’ottenimento di uno sviluppo imprenditoriale, ma sarà anche e soprattutto quello, di migliorare la formazione culturale, nelle sue molteplici accezioni, atto a recepire immediatamente i servizi messi a disposizione per lo sviluppo e il conseguimento del risultato prefissato.
A tal fine quindi, l’Associazione promuoverà la costituzione di un’accademia culturale, al cui interno verranno organizzati corsi di formazione e di preparazione, ove si procederà alla redazione di progetti di ricerca.
Inoltre, di fondamentale importanza saranno i collegamenti telematici, che migliorati, favoriranno l’individuazione di attività a quelle imprese che desiderano integrarsi con il territorio e l’ambiente Iracheno, offrendo così ad entrambi, possibilità di crescita e di sviluppo.
E’ cura dell’Associazione, di agevolare la creazione di servizi personalizzati, quali check aziendale e consulenza allo start-up, assistenza e redazione del business-plan, certificazione di qualità, consulenze commerciali e di marketing, assistenza in materia di HACCP, consulenza di budget e controllo di gestione, technology assessment HTA, servizi di connessione con accesso gratuito alla rete, attività di formazione di base e specialistica.
L’Associazione a breve inizierà ad organizzare conferenze e manifestazioni per promuovere studi e ricerche di mercato, stimolando la partecipazione degli operatori economici a fiere ed esposizioni, organizzate direttamente in Iraq, contribuendo così a favorire il trasferimento di tecnologie per lo scambio di beni e servizi e promuovendo la costituzione di Società miste in loco, estendendo il proprio contributo, con ogni tipo di assistenza.
Infine dopo la firma, gli ospiti stranieri hanno effettuato una visita istituzionale presso l’Orto Botanico di Catania, dove è stata presentata una relazione sulle attività svolte da parte della nostra Università e la cerimonia si è completata con un pranzo presso un noto ristorante Catanese. 

Protocollo d’intesa con l’ateneo Iracheno

L’Università di Catania, nella persona del rettore Prof. Antonino Recca, ha incontrato il presidente dell’Università di Al-Qadisya, Ihsan K. S. Al-Qurashiquella dell’Università Irachena di Al-Qadisya ( nella città di Al- Diwaniya ).
La Collaborazione attraverso il protocollo d’Intesa, darà inizio ad una collaborazione in ambito scientifico-culturale, che porterà all’attuazione di progetti scientifici e di ricerca comuni, ciò permetterà uno scambio reciproco di docenti, studenti, laureati e dottorandi, l’organizzazione di corsi di formazione, di seminari, convegni e simposi scientifici e lo scambio di borse di studio scientifiche.

La realizzazione di questo protocollo, ha comportato un impegno costante e dettagliato, svolto dall’Associazione Camera di Commercio Italo-Irachena ( Via S. Euplio 13 – Catania ), attraverso il proprio Presidente Giuseppe Cavalli in collaborazione con il consigliere d’amministrazione Dott. Alfio Grassi – Rappresentante del  “ Consorzio della pietra lavica dell’Etna.
Hanno partecipato inoltre, il Direttore del dipartimento di Scienze biologiche geologiche ed ambientali dell’Università di Catania, Prof. Pietro Pavone e il presidente del “ Distretto produttivo Pietra lavica dell’Etna”, Ing. Alfio Papale.

Alla firma d’intesa, sono intervenuti inoltre il ministro plenipotenziario dell’ambasciata dell’Iraq in Italia, Shamil Alkhatebb, il consigliere culturale della stessa ambasciata Abdusalam Mohammed, ed il responsabile della Associazione Camera di Commercio Italia-Iraq, presso Baghdad, Sig. Khafaji Hussein e dell’Amministratore Delegato Sig. Joly Pascal.
Certamente questa collaborazione rappresenta una grande possibilità di dialogo tra i due paesi ed in particolare per la nostra Università di Catania, che oggi è presente attraverso 14 college e da oggi rappresenterà un punto di riferimento culturale in tutto l’Iraq, soprattutto per un paese che sta ricostruendo la propria economia puntando su una nuova giovane classe dirigente.
Dopo i recenti accordi con l’Università Algerina Badji Mokhtar di Annaba e con l’ateneo Egiziano di Alessandria, l’Università’ di Catania continua questa sua attività di apertura verso i paesi arabi ed in particolare verso il Medio Oriente.

Inoltre, l’Associazione Italo Irachena, permette ai suoi iscritti, di intraprendere agli imprenditori e professionisti siciliani, quelle relazioni internazionali, che conducono ad opportunità d’investimento e di business, con la definizione di appalti che vanno dalla edilizia pubblica a quella privata, fino alle grandi opere d’infrastrutture, agricoltura e nel soddisfare la domanda irachena di prodotti e servizi..

Nel perseguire tale obbiettivo, l’Associazione ha permesso in questi anni di giungere alla firma di contratti importanti, quali per esempio quello appaltato alla Società Gruppo Imprese Catanese per $ 36 Milioni per la realizzazione del lavoro Autostradale Umm Qasr – Al Zubair e quello della Medi Invest S.r.l. per un importo di $. 7, 2 Milioni per la costruzione di un residence universitario nel Governatorato di Al Mutthana, famoso per la città Sumera di Uruk.

L’Associazione, attraverso l’individuazione di strumenti economici, comunitari ed extra-comunitari, per interventi pubblici e/o privati da impiegarsi ed applicarsi nei settori del turismo, dell’ambiente, dell’industria, del commercio, dell’agricoltura, della cultura, delle innovazioni tecnologiche e dei servizi alle imprese, provvederà ad indicare i campi d’applicazione, per favorire la messa in opera di progetti e le strategie, al fine di individuare quel punto d’incontro tra offerta e domanda.

L’intesa appena raggiunta, avrà quale presupposto, la cooperazione mediante scambio di sinergie, tra Università, Camere di Commercio, Centri di ricerca, Associazioni, Consorzi, ecc…, che porterà alla promozione di strumenti commerciali, l’agevolazione di società in Joint-Venture, il trasferimento del Know-How, apportando in maniera concreta un valido contributo al miglioramento delle relazioni tra le parti.

L’aver promosso la formazione di scambi culturali, porterà al raggiungimento di una piattaforma tecnologica, con l’integrazione della ricerca scientifica nei vari campi, contribuendo a quella ricerca post-universitaria, volta alla creazione di nuove figure professionali, incentivando il mercato con nuove opportunità di occupazione e con la riconversione occupazionale di coloro che oggi purtroppo il lavoro l’hanno perso.

Scopo dell’Associazione non sarà solo quello di offrire quei servizi essenziali all’ottenimento di uno sviluppo imprenditoriale, ma sarà anche e soprattutto quello, di migliorare la formazione culturale, nelle sue molteplici accezioni, atto a recepire immediatamente i servizi messi a disposizione per lo sviluppo e il conseguimento del risultato prefissato.
A tal fine quindi, l’Associazione promuoverà la costituzione di un’accademia culturale, al cui interno verranno organizzati corsi di formazione e di preparazione, ove si procederà alla redazione di progetti di ricerca.

Inoltre, di fondamentale importanza saranno i collegamenti telematici, che migliorati, favoriranno l’individuazione di attività a quelle imprese che desiderano integrarsi con il territorio e l’ambiente Iracheno, offrendo così ad entrambi, possibilità di crescita e di sviluppo.

E’ cura dell’Associazione, di agevolare la creazione di servizi personalizzati, quali check aziendale e consulenza allo start-up, assistenza e redazione del business-plan, certificazione di qualità, consulenze commerciali e di marketing, assistenza in materia di HACCP, consulenza di budget e controllo di gestione, technology assessment HTA, servizi di connessione con accesso gratuito alla rete, attività di formazione di base e specialistica.

L’Associazione a breve inizierà ad organizzare conferenze e manifestazioni per promuovere studi e ricerche di mercato, stimolando la partecipazione degli operatori economici a fiere ed esposizioni, organizzate direttamente in Iraq, contribuendo così a favorire il trasferimento di tecnologie per lo scambio di beni e servizi e promuovendo la costituzione di Società miste in loco, estendendo il proprio contributo, con ogni tipo di assistenza.
Infine dopo la firma, gli ospiti stranieri hanno effettuato una visita istituzionale presso l’Orto Botanico di Catania, dove è stata presentata una relazione sulle attività svolte da parte della nostra Università e la cerimonia si è completata con un pranzo presso un noto ristorante Catanese. 

Laurea con “lode” a Bossi…

In un momento, dove le opportunità lavorative non esistono, dove i ragazzi di rifugiano per anni nello studio, dove sperano nel contempo di poter trovare un lavoro, dove si pagano sempre più tasse per frequentare le nostre università, dove le borse di studio vengono date a coloro che non le meritano, dove i servizi sono sempre più scadenti e dove le Università Statali ( a differenza di quelle private ) non ricevono alcun sostegno logistico ed economico dalla Stato…, già non ci  dimentichiamo, che proprio l’ultimo governo Berlusconi, ha colpito in maniera decisa, l’intero sistema dell’istruzione, modificando letteralmente la scuola pubblica, dalle elementari all’Università e mettendo in maniera precaria, tutti quei professori che, finalmente speravano, dopo anni di sacrifici, di potersi inserire in questo sistema blindato… ;

ecco che allora molti ragazzi, sperano di giungere ad una laurea, un dottorato, qualche master, anche se a volte conseguiti all’estero, perché tanto alla fine purtroppo, serve sempre, quella amara raccomandazione…

Possedere proprie capacità, essere pieni di sprezzante energia, dimostrare agli altri quanto utile si possa essere e sperare così di dare una svolta alla propria vita… che finora era sembrata inutile…
Ma c’è invece, chi senza alcun merito, soltanto facendo appoggio su quel sistema di favori, politico ed economico… ( molto economico direi… con le casse del partito ), utilizza questi, per voler innalzare il proprio livello culturale… almeno sulla carta, tanto alla fine credono che è soltanto quello che conta!!!
Quindi, quale sistema più semplice che comprarla questa “ benedetta ” Laurea…, dove??? ovunque basta che questa pergamena faccia la propria bella figura, appesa lì dietro la propria scrivania!!!
L’importante è che tutti la vedano…, e se fosse scritta in Albanese??? niente ci fa, sempre di Laurea si parla… e poi al limite, la si traduce per quei pochi conoscenti, che vengono ad ammirarla…
Mi sorge spontanea una domanda??? Ma se a stento… parla il “ Padano ” e conosce qualche frase d’Italiano… quando l’ha imparato l’Abanese??? ed ancora, in quale lingua ha esposto i vari esami che durante il corso sosteneva… forse nella lingua Padana???  
V’immaginate uno che ha ripetuto quattro volte il superiore ed alla fine, il diploma gli è stato dato per  anzianità…, adesso quasi fosse un miracolo, sostiene gli esami di tre anni d’università in uno e tutti con buoni voti…

Dico, volevi avere una laurea a pagamento…, fosse questa Albanese, ma prepara almeno l’alibi meglio, fatti  un abbonamento  con i traghetti da Bari a Durazzo, in quei giorni ti fai convalidare un esame… avrai a conferma anche un visto nel passaporto d’entrata e d’uscita…, prenderai un traduttore giurato che possa assisterti ( pagato con regolare fattura…) durante l’esame…, ti farai vedere nell’Ateneo, qualche fotografia con professori e colleghi, sponsorizzerai donando qualche apparecchiatura/computer a questa università, pubblicherai qualche articolo nel tuo giornale padano, ti farai promotore ed ambasciatore, tra le repubbliche, d’Albania e Padania…, due Stati che hanno sempre subito la dominazione di Roma, la prima sotto Mussolini e la Monarchia mentre la seconda ancora oggi, con la Repubblica…

Si è vero…, hai ragione,  dovrai sacrificarti almeno per tre anni, ma alla fine, nessuno potrà smontare la tua LAUREA, che sappiamo bene…essere comprata… ma tanto chi dovrebbe scoprirlo… e poi anche se lo facessero… smonteresti tutto con le prove di cui sopra…… 

Lo capisco, fare quanto sopra, era per te troppo difficile, ci voleva un po’ di materia grigia…, e certamente sperare che la possedesse Belsito, era un’impresa inutile in partenza… comunque spero solo, che attraverso questa mia, non abbia dato l’illuminazione ora a qualcuno, di poter anch’esso andare a cercare sogni… universitari e pergamene da poter mostrare, tanto alla fine, queste lauree non valgono niente in Italia, ne ai fini accademici che per quelli professionali…; esse infatti anche se valide ed ottenute in quei paesi della Comunità Europea, vanno sempre verificate, ove si presentino differenze sostanziali nelle materie di formazione oppure nei campi di attività.
Le Direttive infatti, prevedono meccanismi di compensazione che si concretizzano in una prova attitudinale, in un tirocinio di adattamento e in una esperienza professionale complementare.

Comunque alla fine, con questo nostro sistema clientelare, la Laurea se la possiedi o la compri, alla fine purtroppo sotto il profilo lavorativo, ti servirà a poco, in quanto la sola formazione universitaria, per potersi immettere nel mercato, avrà necessità di essere supportata da un periodo di esperienza professionale, che mancando, porrà dei limiti all’inserimento nel mondo lavorativo…
Quale senso quindi dare a tutta questa megalomania, il volersi dimostrarsi per ciò che non si è…, l’apparire invece di essere, il voler cercare di migliorare… il proprio prestigio personale, cercando quindi, finte lauree, belle macchine, qualche escort…, anche queste fanno da contorno, per poter illudere chi possa mai guardarli, di capacità amatoriali, che in realtà poi, non possiedono… anche se vanno ripetendo a tutti… che loro… c’è l’hanno duro…

Tanto… alla fine, inutile eri… inutile sei stato ed inutile sarai sempre nella tua vita e puoi stare certo, che a nessuno verrà mai in testa, sia di volerti prendere ad esempio che ancor peggio, a volerti imitare!!!

Laurea con "lode" a Bossi…

In un momento, dove le opportunità lavorative non esistono, dove i ragazzi di rifugiano per anni nello studio, dove sperano nel contempo di poter trovare un lavoro, dove si pagano sempre più tasse per frequentare le nostre università, dove le borse di studio vengono date a coloro che non le meritano, dove i servizi sono sempre più scadenti e dove le Università Statali ( a differenza di quelle private ) non ricevono alcun sostegno logistico ed economico dalla Stato…, già non ci  dimentichiamo, che proprio l’ultimo governo Berlusconi, ha colpito in maniera decisa, l’intero sistema dell’istruzione, modificando letteralmente la scuola pubblica, dalle elementari all’Università e mettendo in maniera precaria, tutti quei professori che, finalmente speravano, dopo anni di sacrifici, di potersi inserire in questo sistema blindato… ;

ecco che allora molti ragazzi, sperano di giungere ad una laurea, un dottorato, qualche master, anche se a volte conseguiti all’estero, perché tanto alla fine purtroppo, serve sempre, quella amara raccomandazione…

Possedere proprie capacità, essere pieni di sprezzante energia, dimostrare agli altri quanto utile si possa essere e sperare così di dare una svolta alla propria vita… che finora era sembrata inutile…
Ma c’è invece, chi senza alcun merito, soltanto facendo appoggio su quel sistema di favori, politico ed economico… ( molto economico direi… con le casse del partito ), utilizza questi, per voler innalzare il proprio livello culturale… almeno sulla carta, tanto alla fine credono che è soltanto quello che conta!!!
Quindi, quale sistema più semplice che comprarla questa ” benedetta ” Laurea…, dove??? ovunque basta che questa pergamena faccia la propria bella figura, appesa lì dietro la propria scrivania!!!
L’importante è che tutti la vedano…, e se fosse scritta in Albanese??? niente ci fa, sempre di Laurea si parla… e poi al limite, la si traduce per quei pochi conoscenti, che vengono ad ammirarla…
Mi sorge spontanea una domanda??? Ma se a stento… parla il ” Padano ” e conosce qualche frase d’Italiano… quando l’ha imparato l’Abanese??? ed ancora, in quale lingua ha esposto i vari esami che durante il corso sosteneva… forse nella lingua Padana???  
V’immaginate uno che ha ripetuto quattro volte il superiore ed alla fine, il diploma gli è stato dato per  anzianità…, adesso quasi fosse un miracolo, sostiene gli esami di tre anni d’università in uno e tutti con buoni voti…

Dico, volevi avere una laurea a pagamento…, fosse questa Albanese, ma prepara almeno l’alibi meglio, fatti  un abbonamento  con i traghetti da Bari a Durazzo, in quei giorni ti fai convalidare un esame… avrai a conferma anche un visto nel passaporto d’entrata e d’uscita…, prenderai un traduttore giurato che possa assisterti ( pagato con regolare fattura…) durante l’esame…, ti farai vedere nell’Ateneo, qualche fotografia con professori e colleghi, sponsorizzerai donando qualche apparecchiatura/computer a questa università, pubblicherai qualche articolo nel tuo giornale padano, ti farai promotore ed ambasciatore, tra le repubbliche, d’Albania e Padania…, due Stati che hanno sempre subito la dominazione di Roma, la prima sotto Mussolini e la Monarchia mentre la seconda ancora oggi, con la Repubblica…

Si è vero…, hai ragione,  dovrai sacrificarti almeno per tre anni, ma alla fine, nessuno potrà smontare la tua LAUREA, che sappiamo bene…essere comprata… ma tanto chi dovrebbe scoprirlo… e poi anche se lo facessero… smonteresti tutto con le prove di cui sopra…… 

Lo capisco, fare quanto sopra, era per te troppo difficile, ci voleva un po’ di materia grigia…, e certamente sperare che la possedesse Belsito, era un’impresa inutile in partenza… comunque spero solo, che attraverso questa mia, non abbia dato l’illuminazione ora a qualcuno, di poter anch’esso andare a cercare sogni… universitari e pergamene da poter mostrare, tanto alla fine, queste lauree non valgono niente in Italia, ne ai fini accademici che per quelli professionali…; esse infatti anche se valide ed ottenute in quei paesi della Comunità Europea, vanno sempre verificate, ove si presentino differenze sostanziali nelle materie di formazione oppure nei campi di attività.
Le Direttive infatti, prevedono meccanismi di compensazione che si concretizzano in una prova attitudinale, in un tirocinio di adattamento e in una esperienza professionale complementare.

Comunque alla fine, con questo nostro sistema clientelare, la Laurea se la possiedi o la compri, alla fine purtroppo sotto il profilo lavorativo, ti servirà a poco, in quanto la sola formazione universitaria, per potersi immettere nel mercato, avrà necessità di essere supportata da un periodo di esperienza professionale, che mancando, porrà dei limiti all’inserimento nel mondo lavorativo…
Quale senso quindi dare a tutta questa megalomania, il volersi dimostrarsi per ciò che non si è…, l’apparire invece di essere, il voler cercare di migliorare… il proprio prestigio personale, cercando quindi, finte lauree, belle macchine, qualche escort…, anche queste fanno da contorno, per poter illudere chi possa mai guardarli, di capacità amatoriali, che in realtà poi, non possiedono… anche se vanno ripetendo a tutti… che loro… c’è l’hanno duro…

Tanto… alla fine, inutile eri… inutile sei stato ed inutile sarai sempre nella tua vita e puoi stare certo, che a nessuno verrà mai in testa, sia di volerti prendere ad esempio che ancor peggio, a volerti imitare!!!