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Pelligra: L’avevo detto! – Pelligra: I told you so!


Presidente Pelligra, ricorda: L’avevo detto!

Glielo scrissi in una lettera aperta, in inglese, qui sul mio blog, l’11 novembre del 2024:  https://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/11/open-letter-to-president-pelligra.htmla cui seguì il 18 agosto dello scorso anno un post intitolato: Presidente Pelligra, perdoni questa riflessione senza filtri – ma è l’amore per il Catania a parlare. Link: https://nicola-costanzo.blogspot.com/2025/08/presidente-pelligra-perdoni-questa.html

In quei post trovai l’unica strada per raggiungerla direttamente (sì… escludendo – ma solo virtualmente – i miei lettori), per parlarle con Lei, da uomo a uomo, con il cuore in mano e senza filtri.

In quelle note, che stamani ho riletto con la malinconia di chi vede avverarsi i propri peggiori timori, provai a metterla in guardia su alcune decisioni che mi sembravano già allora discutibili.

Le parlai dei giovani promettenti che erano stati ceduti troppo frettolosamente, ragazzi che nei loro limitati minuti in campo avevano dimostrato qualità importanti: la capacità di saltare l’uomo, di spingere sulle fasce e di mettere cross in area. Tutte caratteristiche che, sottolineai, alla squadra già allora mancavano e che, in questi mesi – seppur in parte – si son fatte sentire.

Le dissi che immaginavo, e potevo sbagliarmi, che fosse stato l’allenatore ad influenzare certe scelte di mercato, preferendo giocatori a lui familiari, forse per evitare tensioni in spogliatoio, ma i risultati, già a novembre, confermavano che qualcosa non funzionava come avrebbe dovuto. Alcuni dei nuovi acquisti mostravano evidenti limiti per la categoria, mentre altre squadre investivano con intelligenza in giovani talenti, anche extracomunitari, atleti di alto valore e soprattutto convenienti.

E poi, scrissi che, da diverse partite, l’allenatore non sembrava impiegare la squadra nel modo più efficace. Un segnale preoccupante, che richiamava alla mente le difficoltà dell’anno precedente. Le chiesi quindi di prendere in mano la situazione prima che fosse troppo tardi, di pretendere un cambiamento netto che coinvolgesse dirigenza, staff e giocatori. 

Aggiunsi, altresì con fiducia, che fossi certo che il Catania avrebbe potuto raggiungere i playoff, ma che raggiungerli era solo una parte della sfida: vincerli e ottenere la promozione richiedeva qualcosa di più. Ed infine conclusi che era ora di abbandonare le chiacchiere e concentrarsi su ciò che poteva realmente aiutare Toscano a invertire la tendenza.

Ed eccoci qui. Oggi, 18 marzo 2026, a quasi un anno da quella lettera, leggo la notizia dell’esonero di Mimmo Toscano. Una decisione presa dopo una lunga notte di consultazioni, nell’aria da giorni, certamente, ma che arriva quando il Benevento è ormai irraggiungibile e l’unico obiettivo possibile sono i playoff. Quei playoff che, come le scrissi, richiedono qualcosa in più.

In questi mesi, infatti, sono rimasto in silenzio, ma non ho mai smesso di osservare la squadra. E mentre molti, per non dire tutti, esaltavano il primo posto, io continuavo a vedere le stesse lacune, la stessa fragilità, le stesse partite vinte per un soffio, grazie a un miracolo di Dini, a un palo, a un errore arbitrale a nostro favore. 

Ogni partita, ad esclusione di tre o quattro, è stata una sofferenza. Lo ripetevo al mio amico e barbiere Tony: il problema non è essere primi o secondi, il problema è che con questa rosa, sulla carta superiore a tutti, dovremmo avere venti punti in più e volare in serie B. Invece siamo qui a lottare, e la fortuna, si sa, prima o poi gira.

Vedere ieri sera il Vicenza salire in B e la festa che ne è seguita, mi ha fatto un po’ rattristare, seppur ammiro da sempre quella squadra, sì… da quando giocava lì, Paolo Rossi! Una piazza seria, organizzata, che pur non avendo sulla carta una rosa superiore alla nostra, ha trovato la quadra e la continuità per tagliare per prima il traguardo. 

Ecco, forse è anche questo che ci manca: quella solidità, quella capacità di trasformare i pronostici in realtà. Perché se è vero che il calcio non è una scienza esatta, è altrettanto vero che certe differenze, alla lunga, vengono sempre fuori. E noi, purtroppo, quelle differenze le abbiamo pagate tutte e non voglio gettare la croce sul solo tecnico! La responsabilità è sempre condivisa, parte dai dirigenti della società, passa per le scelte di mercato, arriva allo staff e scende in campo con i giocatori. Ma quando il malessere diventa così evidente, quando il gioco manca per intere stagioni, significa che qualcosa a monte non ha funzionato.

Ora arriva William Viali. Un nuovo corso, si dice. Un generatore di entusiasmo, un tecnico che predilige il gioco offensivo e il dialogo con i giocatori. Non so quanto questo cambio in corsa possa giovare, ma quantomeno si prova a salvare una stagione che rischiava di essere l’ennesimo capitolo di un fallimento annunciato.

Le scrissi, Presidente, che non intendevo sostituirmi ai suoi manager. Ma dopo trent’anni di leadership in altri campi, so riconoscere quando una struttura non funziona e quando è necessario un cambiamento. Lei oggi quel cambiamento l’ha fatto. E io, con l’affetto e la gratitudine di sempre per tutto ciò che sta facendo per la nostra città, non posso che prenderne atto e guardare avanti con la speranza che questa volta, finalmente, si sia presa la strada giusta.

Perché il Catania, i suoi tifosi, e lei stesso, Presidente, meritano di stare in piani più alti. E io, come dice il detto, continuerò a sperarlo… sempre!

Mare "Nostrum"??? No, mare… "Monstrum"…

Legambiente lo ha definito così nel suo dossier…

Si chiama “Mare Monstrum” ed è stato pubblicato con riferimento alla nostra regione, in particolare l’attenzione è stata data proprio alla Provincia di Catania… su quelle aree limitrofe i centri abitati nei quali, le acque reflue, non vengono smaltite attraverso impianti di depurazione, ma bensì vanno a finire direttamente a mare…
Da qualche parte… l’avevo letto solo alcuni mesi fa, era stato pubblicato che solo il 50% degli scarichi fognari viene di fatto depurato… mentre la parte restante, comprendere da voi, dove vada a finire…
Il bello è che la stagione estiva balneare è cominciata… e come dei funghi, compaiono i soliti cartelli di divieto di balneazione per motivi d’inquinamento…
Sono anni che la Regione Siciliana è brava ad indicarci i tratti di costa vietati… ma quanto poi si sia fatto, per ridurre quell’inquinamento, ecco che quella è tutt’altra cosa…
D’altronde è evidente a tutti che, dove vi sono poche urbanizzazioni l’acqua risulta più limpida, mentre dove le costruzioni sono maggiori, il rischio d’inquinamento aumenta in modo ragguardevole…
Ricordate l’epidemia dello scorso anno in cui molti bambini ed anche tanti adulti sono stati ricoverati a seguito d’infezioni, vedrete come anche quest’anno la situazione si ripeterà…
La verità è (come ripeto sempre…) che mancano i controlli o meglio manca quell’attenzione minuziosa da parte di chi dovrebbe compire quei controlli (per esempio i responsabili dell’Asp) che dovrebbero impiegare la maggior parte del loro tempo, a verificare all’esterno tutti quei luoghi esposti a possibili violazioni…, ma che ovviamente, preferiscono (con questo caldo afoso…) rimanere nel loro rinfrescato ufficio (quasi refrigerato…) comunicando noi… che comunque “va tutto bene”.
Non so più quanti anni sono che sento parlare della rete fognaria catanese… delle denunce per omissione d’atti d’ufficio nei confronti del sindaco di Catania, Enzo Bianco, di tutte quelle inchieste delle varie procure siciliane, come per esempio quella sul depuratore di Mascali, nel quale si era scoperto che venivano trattati consistenti tonnellate di acque nere, molte di più di quanto l’impianto fosse in grado di depurare… con la conseguenza logica che gran parte di quei liquami (non-trattati) venissero smaltiti direttamente nel  torrente adiacente… e quindi di conseguenza a mare… 
La stessa situazione si è ripetuta nelle acque del fiume Alcantara… con quel vergognoso depuratore realizzato in pieno inverno… posto adiacente ad una struttura turistico alberghiera, che ne ha totalmente distrutto o ancor meglio “contaminato”, quei pochi giorni di vacanza estivi dei suoi residenti… il tutto ovviamente “farcito” da politiche che non hanno tenuto conto dei disagi dei cittadini ma che forse un giorno (quando qualcuno avrà voglia di denunciare quanto accaduto…) dimostrerà in quella realizzazione la presenza di collusioni politico/imprenditoriali/mafiose… 
Sarei inoltre curioso di conoscere in quali luoghi vengono smaltiti i fanghi residui di quelle lavorazioni… e dove questi vengono depositati…  
Non dimentichiamoci infatti che i fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue civili ed industriali, sono rifiuti speciali (D.Lgs.152/06 Art. 127), e pertanto debbono essere sottoposti alla disciplina dei rifiuti!!!
Chi controlla che quanto si sta realizzando sia a norma???
Siamo sicuri che nonostante la semplificazione legislativa, lo smaltimento in discarica sia conforme o risulta ancora problematico per la maggior parte degli impianti, soprattutto per quelli di piccola o media entità, in quanto quest’ultimi non sono dotati di una linea fanghi strutturata in grado di ottenere i tenori di secco richiesti???
I risultati dei monitoraggi eseguiti negli ultimi anni, hanno evidenziato la presenza di impianti spesso mal funzionanti o non conformi alle normative vigenti sugli scarichi, specialmente durante i mesi estivi, quando appunto la presenza turistica lungo la fascia costiera, aumenta in modo esponenziale con il numero degli abitanti equivalenti e quindi con la conseguenza con loro, anche il carico che arriva ai depuratori…
Ormai le violazioni amministrative relative a superamenti dei limiti tabellari di scarichi o alla mancanza di autorizzazione allo scarico (trasmissione dei MUD dei fanghi e irregolarità nei registri carico e scarico di fanghi) non si contano più…
Per quanto sopra vanno aggiunte anche le ipotesi di smaltimento abusivo con dilavamento in mare, con la conseguenza anche di disastro ambientale…
E’ fondamentale quindi fare chiarezza e devono essere adottati tutti i provvedimenti necessari al fine di scongiurare quanto accaduto lo scorso anno… ne va, non solo della salvaguardia dell’ambiente, ma soprattutto della salute dei cittadini!!!
E’ importante inoltre che anche gli operatori turistici partecipino a questa battaglia ambientale per il territorio, perché continuare ancora con quei silenzi o per come si è fatto… senza denunciare quei disastri ambientali, non potrà che vederli danneggiati ulteriormente negli anni a venire…  
Ed infine (non per volermi ripetere…) non bisogna tralasciare un’aspetto fondamentale della vicenda… che è propriamente quello delle collusioni, che trova infatti attraverso un mare “avvelenato”, l’occasione per fare arricchire quei piccoli e grandi truffatori, amministratori e controllori corrotti con l’ormai abituale presenza della criminalità organizzata…
Io… una soluzione l’avrei…
Basterebbe prendere tutti questi inaffidabili e disonesti personaggi… gettarli in mare, ed ecco come sin da subito quei mari… comincerebbero a ripulirsi!!!

Predetto… accaduto: disastro ambientale in Liguria!!!

Il giorno del referendum sulle trivelle si è preferito andare a passeggiare… e mentre le urne stavano per chiudere, una parte dell’oleodotto Iplom sversava i propri olii lungo i torrenti per sfociare a mare…

Avevo predetto il danno ambientale… anticipandone i rischi: per la fauna, le coste, la salute dei cittadini e senza dimenticare tutti i risvolti occupazionali anche nel settore del turismo che a causa di quanto sopra, potrebbero condurre i turisti a dirigersi verso altri e più puliti lidi…
Ora forse saranno in molti a pentirsi della scelta fatta al referendum… adesso che il disastro ha colpito proprio una di quelle regione che non presentavano “trivelle”, si può comprende meglio la motivazione di tutti quei sostenitori del si delle altre regioni, che ahimè chiedevano una mano per evitare un futuro possibile disastro ambientale !!!
Come sempre si voleva fare passare quanto accaduto nel più completo silenzio… perché ormai da noi l’importante è censurare quanto avviene, in particolare per non far emergere quelle responsabilità politiche e amministrative, ancor prima che societarie…
Ma è logico credere che con un business miliardario qual’è quello del petrolio… sono in molti ad avere avuto in questi anni la bocca cucita o quantomeno si sarà sorvolato su tutti quei controlli certamente previsti!!!
Non per nulla lo chiamano “oro nero” e nel salire e scendere per quelle condotte… sicuramente un po di quell’oro sarà rimasto in qualche tasca sotto forma di tangenti e bustarelle…

Sarei curioso di sapere ora chi pagherà… non mi riferisco ai dirigenti della società (quello è una ovvietà…), ma m’interessava conoscere i nomi dei responsabili che avrebbero dovuto effettuare quella adeguata prevenzione ambientale e di messa in sicurezza, segnalando quando opportuno, ciò che non andava… ecco mi chiedo, dov’erano questi e dove sono adesso???

Le barche dei pescatori in questi giorni si son dovute ritirare… di pesce non ne parliamo… mentre i primi uccelli iniziano a cadere a terra, con le ali impregnate di bitume… proprio in quelle spiagge che adesso iniziano ad imbrattarsi di nero…
Dopotutto, come avevo espresso nel mio precedente post: il “gregge” ha scelto il “greggio”… 
Ora però… a pochi giorni di distanza… s’inizia a parlare di “disastro ambientale”, perché dai controlli effettuati sembrano essere fuoriusciti circa 700 tonnellate di greggio!!! 
Quindi, all’apertura della stagione estiva balneare, ci si ritrova con un problema che potrebbe distruggere completamente l’economia di una regione.
Il gregge sta fluttuando nel mare e le correnti marine lo stanno trasportando in lungo e largo su buona parte della costa ligure… con l’aggravante che a breve, l’arrivo di temporali potrebbe aggravare la situazione, trasportando per parecchi chilometri…quelle sostanze oleose.
Certo a danno compiuto..(ma è così che funzionano le cose nel nostro paese…). si avviano le inchieste delle procure, si dispone il sequestro della raffineria… e i dipendenti (circa 250)… a cui a breve si aggiungeranno tutti quelli dell’indotto… (sono sempre purtroppo quest’ultimi a dover pagare per tutti) sono stati posti in CIG (almeno quelli più protetti dai sindacati della raffineria), mentre i restanti… appartenenti a società minori… verranno pian piano certamente licenziati!!!
Su quanto sopra, mi sono limitato a evidenziare esclusivamente i danni immediati… mentre di quelli futuri e cioè dai rischi da esposizione da inquinanti, staremo a vedere cosa accadrà agli anziani (già affetti da patologie croniche) ed ai bambini…
Si, purtroppo è scientificamente dimostrato che nell’infanzia i processi di assorbimento e di metabolismo risultano accelerati ed il sistema immunitario, l’apparato polmonare e quello cardiocircolatorio, risultano essere più vulnerabile ai fattori inquinanti… rispetto agli adulti!!! 
La salute viene prima di tutto e forse è meglio che il premier Renzi (e quanti -come pecore- si sono al suo suggerimento allineati…) riveda quel teatrino propagandistico prodotto in quei giorni di referendum, dando atto che è tempo di mettere mano ad una legge che protegga noi cittadini da questi disastri, tornando indietro sui propri passi e ammettendo che –i suggerimenti dati per l’astensionismo– erano stati di certo (come gli olii che a breve cadranno nelle teste di molti cittadini liguri) precipitosi!!!