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Controlli della Gdf all'interno degli Studi legali!!!

Dichiarava al fisco zero… se non addirittura perdite, di contro era milionario!!!  
Per il Fisco, l’avvocato era completamente privo di reddito… eppure la Guardia di Finanza ha scoperto come questo legale di grande fama, possedesse un meraviglioso studio da trecento metri quadrati in pieno centro, con all’interno affreschi e importanti opere d’arte, una villa in collina ed un appartamento che utilizzava per le vacanze…
Inoltre, successivamente si è scoperto come lo stesso, fosse amministratore delegato di tre società britanniche, che ovviamente anch’esse… non conseguivano utili!!!
L’avvocato ha anche finto di separarsi, potendo spostare così la sua residenza nello studio (affinché la GdF, per poter accedere nel luogo in cui esercitava la sua attività professionale, doveva obbligatoriamente chiedere l’autorizzazione al magistrato… come si dice fatta le legge… trovato l’inganno…) e sostenendo di vivere a Londra: per rendere ancora più credibile quel suo dissesto finanziario, ha richiesto il patrocinio a spese dello Stato!!! 
L’indagine è iniziata quando al Valico di Ponte Chiasso, il professionista è stato sorpreso in possesso con della documentazione riguardante la gestione di società, con sedi in noti paradisi fiscali: quattro a Panama, una nell’isola di Jersey in Gran Bretagna…
E dire che che lo stesso professionista era stato negli anni scorsi, accusato dalla Procura di Milano, d’associazione per delinquere finalizzata all’illecita esportazione verso l’Iran di armi e sistemi militari di armamento, in violazione dell’embargo internazionale.
Dai riscontri dei militari è emerso che il professionista non solo, non fosse in perdita, ma anzi avrebbe dovuto pagare al Fisco imposte sul reddito per circa 200.000 euro, a cui ovviamente ora, si aggiungeranno sanzioni e interessi.
Qualcuno tra i lettori, si starà chiedendo come sia possibile che questo nullatenente sia riuscito negli anni a farla franca… 
Il problema, è per come riportavo sopra… delle leggi, che sono di per se… inadeguate o quantomeno create ad artificio, per permettere a molti professionisti… di evadere!!!
Quest’ultimi difatti, preferiscono riscuotere le loro parcelle in contanti, evitando o quantomeno predisponendosi in più di un’occasione, a non emettere fatture per quelle loro prestazioni, permettendosi così di poter dichiarare redditi irrisori, a volte inferiori, a quelli dichiarati dai loro stessi dipendenti!!!
D’altronde i dati analizzati sull’evasione fiscale, hanno dimostrato come su un campione casuale tra vari professionisti, la maglia nera sia toccata proprio agli avvocati!!!
Il problema nasce principalmente dall’assenza di misure di contrasto efficaci, che hanno fatto sì che questa patologia, potesse sempre più radicare… 
Basterebbe un sistema semplice per combattere l’evasione così rilevante del nostro paese: ad esempio si potrebbe togliere la moneta in carta, lasciare soltanto le monete fino ad un euro ed obbligare chiunque di noi, ad usare una carta di credito del tipo di quelle bancarie “ricaricabili”, fino ad un massimo di mille euro, per tutte le spese giornaliere, saldando con assegni “non trasferibili” quei pagamenti di quietanza, per importi di fatture superiori…
In questo modo, verrebbero controllati tutti, esercenti, professionisti, commercianti, eliminando non solo la vendita dei prodotti contraffatti, ma soprattutto contrastando in maniera certa, quanto compiuto illegalmente da molti imprenditori stranieri, che presenti sul nostro territorio, fanno rientrare le grosse somme di denaro derivanti dai loro profitti, verso i propri paesi di provenienza, per essere quindi questi ultimi, nuovamente reinvestiti, il più delle volte, in attività illecite!!!
Infatti, così facendo, si contrasterebbe anche la criminalità, la corruzione, la prostituzione o lo spaccio di droga… 
Già, sarebbe interessante scoprire in quali modi, verrebbero fatte pagare le tangenti, il pizzo, i pusher o le stesse prestazioni offerte da quelle prostitute: chissà se non si adegueranno tutti… abilitando il servizio POS??? 

Lotta al lavoro nero…

Meglio tardi che mai, il Governo inizia ad attuare nei confronti di quei datori di lavoro che utilizzano personale in nero, applicando quanto era già previsto nella direttiva 2009/CE/52…
Il Testo Unico al comma 12 bis all’art 22 prevede già aumenti di pena a seconda del numero impiegato, se extracomunitari e quindi sprovvisti di  permesso di soggiorno e via discorrendo… 
Certamente con la crisi in corso ed una disoccupazione galoppante, la possibilità di trovare soggetti disposti ad accettare condizioni difformi da quanto previsto nei C.C.N.L. è purtroppo quanto accade spesso…
E’ cosa dire di altrettanti datori di lavoro, che non adempiono a quanto previsto dalla normativa (D.Lgvo. 81/08 e s.m.i.) in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, ed anche, nel rispetto delle qualifiche, sugli orari di lavoro o nel concedere correttamente gli straordinari effettuati e/o le indennità previste…
Ed ancora, l’applicazione di metodi e ordini, nei processi lavorativi, eseguiti con atteggiamenti particolarmente irriverenti, irrispettosi, che hanno la tendenza di provocare e di sottomettere il lavoratore… 
Si parla tanto di cambiamenti delle regole, di contrasto alla illegalità, d’ispezioni severe e di frequenti accertamenti con sanzioni precise, da parte degli organi di controllo…
Le garanzie che i lavoratori chiedono non esistono, sono fatte principalmente perché i datori di lavoro, possono infrangerle, dopotutto se osserviamo le pene ci accorgiamo che sono irrisorie ed è per questo che in tanti, preferiscono rischiare, per poi, nel caso in cui dovessero essere scoperti, pagare la sanzione amministrativa e tutto torna come prima…
Inoltre, non bisogna pensare che questi atteggiamenti abietti, sono svolti soltanto da quei soggetti, che purtroppo hanno dei limiti culturali, perché sono in tanti invece, che mascherati da un “doppio petto” o da un qualche “incarico” prestigioso, utilizzano questa copertura, per effettuare con analoghe modalità, quei principi di raggiro a scapito principalmente dei propri lavoratori…
Ecco che alla prima occasione, bisognerebbe colpirle duramente, queste “cosiddette” imprese, addebitando loro, oltre che sanzioni amministrative anche quelle penali, non soltanto per i titolari delle imprese, ma anche per quanti tra committenti, D.L., ecc…, avrebbero dovuto vigilare durante lo svolgimento dei lavori…
Diceva Giolitti: il Governo ha due doveri, quello di mantenere l’ordine pubblico a qualunque costo ed in qualunque occasione, e quello di garantire nel modo più assoluto ai propri cittadini la libertà del lavoro…

Ispettori del lavoro…

Sono stati arrestati  3 ispettori dell’Asl di Caserta 2 e 3 consulenti del lavoro!!!
Dovrebbe essere una sorpresa…vero??? Beh…vediamo cosa hanno combinato questi…
Dalle indagini sembra che abbiano rilasciato false certificazioni sanitarie sui rischi in attivita’ di lavoro e hanno indotto anche con minacce gli imprenditori a rivolgersi a consulenti di lavoro, ovviamente "loro amici"…
Così da un lato sono nelle societa “controllati” e da un altro “controllori”…
Naturalmente oltre l’attività svolta nei cantieri edili, che rappresentava la parte più redditizia dell’organizzazione, questa si occupava di aziende farmaceutiche… con particolare attenzione alla "DSM" di Capua, dove proprio l’11 settembre c.a. sono morti i tre operai asfissiati mentre si trovavano a lavorare all’interno di un silos…
Tra le accuse abbiamo associazione a delinquere, corruzione, concussione, rifiuto d’atti d’ufficio, falsità’ ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atto pubblico.
Gli ispettori del lavoro durante le verifiche in cantieri, minacciavano di bloccarne l’attivita’…ed imponevano di rivolgersi ai loro amici…consulenti di lavoro, specializzati nel Documento di Valutazione Rischi… che poi fra le tante cose…rappresenta uno di quei documenti a discrezione del Datore di lavoro, cui nessun organo può entrare in merito, dal momento che esamina, in maniera dettagliata, i fattori di rischio cui la propria impresa può essere predisposta…e quindi eliminarli o ridurli…identificazione che può fare solo e soltanto Lui…e non certo un’estraneo…quale un’ispettore!!!
I militari dell’Arma hanno eseguito anche perquisizioni negli uffici dell’azienda sanitaria locale, ponendo i sigilli ai locali dove operavano i tre ispettori arrestati… Le indagini hanno evidenziato che i tre ispettori quando si recavano per controlli in aziende e cantieri, lasciavano intendere che avrebbero verbalizzato irregolarita’ riscontrate nell’osservanza della normativa sul lavoro per 50-60mila euro; poi, a fine giornata, veniva contattato il responsabile della sicurezza e gli suggerivano una eventuale soluzione alternativa, attraverso questi professionisti consulenti della sicurezza attraverso un esporso di circa 5.000,00 euro.
Comunque speriamo che quanto sopra sia di monito per quanti operano e lavorano nel campo della Sicurezza, in particolare per coloro che svolgono funzioni pubbliche di controllo…
Forse adesso per alcuni mesi, gli accertamenti saranno reali, corretti e certamente a quelle cosiddette imprese “amiche”, verranno applicate le giuste sanzioni, civili e/o penali, cui finora sottraendosi ( godendo di evidenti benefici …) hanno potuto sfuggire!!!

Ispettori del lavoro…

Sono stati arrestati  3 ispettori dell’Asl di Caserta 2 e 3 consulenti del lavoro!!!
Dovrebbe essere una sorpresa…vero??? Beh…vediamo cosa hanno combinato questi…
Dalle indagini sembra che abbiano rilasciato false certificazioni sanitarie sui rischi in attivita’ di lavoro e hanno indotto anche con minacce gli imprenditori a rivolgersi a consulenti di lavoro, ovviamente “loro amici”…
Così da un lato sono nelle societa “controllati” e da un altro “controllori”…
Naturalmente oltre l’attività svolta nei cantieri edili, che rappresentava la parte più redditizia dell’organizzazione, questa si occupava di aziende farmaceutiche… con particolare attenzione alla “DSM” di Capua, dove proprio l’11 settembre c.a. sono morti i tre operai asfissiati mentre si trovavano a lavorare all’interno di un silos…
Tra le accuse abbiamo associazione a delinquere, corruzione, concussione, rifiuto d’atti d’ufficio, falsità’ ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atto pubblico.
Gli ispettori del lavoro durante le verifiche in cantieri, minacciavano di bloccarne l’attivita’…ed imponevano di rivolgersi ai loro amici…consulenti di lavoro, specializzati nel Documento di Valutazione Rischi… che poi fra le tante cose…rappresenta uno di quei documenti a discrezione del Datore di lavoro, cui nessun organo può entrare in merito, dal momento che esamina, in maniera dettagliata, i fattori di rischio cui la propria impresa può essere predisposta…e quindi eliminarli o ridurli…identificazione che può fare solo e soltanto Lui…e non certo un’estraneo…quale un’ispettore!!!
I militari dell’Arma hanno eseguito anche perquisizioni negli uffici dell’azienda sanitaria locale, ponendo i sigilli ai locali dove operavano i tre ispettori arrestati… Le indagini hanno evidenziato che i tre ispettori quando si recavano per controlli in aziende e cantieri, lasciavano intendere che avrebbero verbalizzato irregolarita’ riscontrate nell’osservanza della normativa sul lavoro per 50-60mila euro; poi, a fine giornata, veniva contattato il responsabile della sicurezza e gli suggerivano una eventuale soluzione alternativa, attraverso questi professionisti consulenti della sicurezza attraverso un esporso di circa 5.000,00 euro.
Comunque speriamo che quanto sopra sia di monito per quanti operano e lavorano nel campo della Sicurezza, in particolare per coloro che svolgono funzioni pubbliche di controllo…
Forse adesso per alcuni mesi, gli accertamenti saranno reali, corretti e certamente a quelle cosiddette imprese “amiche”, verranno applicate le giuste sanzioni, civili e/o penali, cui finora sottraendosi ( godendo di evidenti benefici …) hanno potuto sfuggire!!!