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Salirò, salirò… fino a quando sarò solamente un ricordo lontano!!! Presidente Mattarella può aiutarmi??? – Seconda Parte
Ed allora scusatemi, senza voler fare alcun riferimento su quanto sta accadendo al Governatore ligure – peraltro per quell’inchiesta vi saranno altre sedi opportune per far emergere la verità (non certo il mio Blog) – vi è però una frase riportata che mi ha fatto sorgere un dubbio e vorrei sapere cosa ne pensa il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su quanto sto per riportare…
Sì… perché vede Presidente, se come ho letto “non basta un’inchiesta“, se l’operato quindi della magistratura (che Lei di fatto in qualità di Capo dello Stato rappresenta, poiché presiede il Consiglio superiore della magistratura e il Consiglio supremo di difesa) non conta un caz…, significa allora che in questo Paese ciascuno di noi può far ciò che vuole!!!
E quindi a cosa servono le forze dell’ordine… mandiamole a casa!!! Già… perché esistono i Tribunali, perché rispettare le leggi o affidarsi ai processi??? Perché arrestare quotidianamente affiliati mafiosi, spacciatori, ladri, delinquenti, rapinatori, truffatori??? Perché pensare ad essi quando poi la maggior parte dei cittadini – anche chi di fatto appartiene alle Istituzioni – ruba, delinque, fa uso proprio di stupefacenti e dimostra con i fatti d’esser associato alla criminalità organizzata, ma non solo, raggira, ricicla ed esporta valuta nei paradisi fiscali???
Presidente Mattarella gradirei una risposta, perché vede è difficile per il sottoscritto espletare ogni giorno quei principi di “legalità“, palesando alle mie figlie e ai tanti giovani che abitualmente incontro e a cui provo d’infondere quei valori di giustizia, liceità, diritto, costituzionalità, quando poi essi apprendono dai media/social quanto putrido sia questo nostro Paese, in particolare quell’apparato statale, lo stesso d’altronde che evidenzia costantemente poca limpidezza e mette in luce sempre più soggetti infedeli, gli stessi tra l’altro incaricati di amministrarci!!!
La verità caro Presidente Mattarella è che forse parliamo di un sistema talmente infetto e contaminato che ormai non si può far più niente!!! E chissà se non è per questo motivo che i suoi colleghi pur di nascondere le malefatte prefiscono proteggerlo, alterando la verità e portando avanti con le loro dichiarazioni, una montagna di falsità!!!
Già… perché sono tutte pedine dello stesso domino e quindi se cade una, cadono tutte le altre!!!
Ecco chi sono i nuovi prenditori dai "colletti bianchi"
In questi ultimi trent’anni, ma forse qualcosa in più, una nuova classe sociale si è venuta a formarsi ed è quella che si occupa delle problematiche d’interesse pubblico…
Questi soggetti, conosciuti come “colletti bianchi“, seppur generosamente stipendiati dallo Stato, hanno saputo trasformare quel loro ceto medio in qualcosa di più alto, già… un livello che permette loro di vivere quasi in maniera agiata, seppur nulla di tutto ciò – mi riferisco ovviamente agli introiti percepiti a nero e quindi in maniera certamente illegale – risulta dalle loro dichiarazione, sì quelle presentate all’Agenzia delle Entrate!!!
E’ dire che parliamo di soggetti che pur operando all’interno del servizio pubblico, incarico quindi che dovrebbe esser messo a disposizione di tutti i cittadini, questi individui viceversa operano da quegli uffici come fosse qualcosa di proprio, già… favorendo o rallentando le pratiche presentate ora sulle loro scrivanie, a seconda dei benefici personali o dovrei specificare dal valore delle mazzette che vanno introitando.
E quindi, se da un lato c’è chi procede spedito – grazie alle bustarelle consegnate – viceversa c’è chi attende mesi e anche anni prima di ricevere un parere, quasi sempre espresso in modo negativo!!!
Parliamo di un fenomeno corruttivo che ogni giorno viene evidenziato dalle continue attività giudiziaria, le quali tra mille difficolta e difficoltose indagini, riescono solitamente ad individuare quei comportamenti corruttivi penalmente rilevanti, se pur va detto… come queste stesse azioni, poste in atto da questi dipendenti infedeli, risultano difficile poi da far incriminare per come si dovrebbe essendo questo tipo di reato visto come qualcosa di lieve, d’impalpabile, considerato tra l’altro quanto esso risulti essere ormai diffuso, tanto da esser diventato esso stesso un fenomeno culturale e sociale!!!
Tra l’altro vorrei ricordare come tra quei “colletti bianchi” vi siano non semplici delinquenti ( se pur attraverso le azioni ignobili commesse, potremmo definirli tali…) ma soggetti rispettabili; già… perchè parliamo di persone di alto stato sociale e ahimè preparati nel compiere una serie interminabile di raggiri a danno dello Stato, lo stesso peraltro che paga loro gli stipendi, sì… per farsi fottere!!!
Eccoli quindi quotidianamente compiere tutta una serie di azioni illegali quali: atti di falso in bilancio, manipolazione contabili, corruzione diretta e indiretta di pubblici ufficiali, false comunicazioni sociali, appropriazione indebita, distrazione di fondi in amministrazione controllata e fallimentare.
Ovviamente parliamo di reati difficili da scoprire, anche per la poca collaborazione delle vittime che preferiscono subire invece che denunciare, forse chissà… per ricevere da quell’accordo illegale vantaggi personali e quindi la maggior parte di essi, essendo peraltro passibili di condanna, non sporgono mai denuncia!!!
Ecco perchè questa categoria dei “colletti bianchi” se pur rappresenta di fatto una categoria criminale, viene esolitamente sottostimata, già… anche in sede giudiziaria e vi è un preciso motivo perchè ciò accade…
Innanzitutto i magistrati sono portati a considerare questo tipo di criminalità scarsamente ammissibile e quindi nella sostanza poco concepibile; inoltre questa criminalità dai colletti bianchi non è ritenuta pericolosa pubblicamente e le vittime di questi atti, essendo appartenere ad un sistema altolocato, non vengono considerati seriamente come delle figure danneggiate o quantomeno non sono come le vittime di delitti di altro tipo!!!
A dare manforte a quanto sopra, vi sono i cosiddetti media, già… mi riferisco a quei noti mezzi d’informazione cartacei o web che tendono solitamente a celare talune notizie e quindi si camuffa quanto accaduto; d’altronde molti di quegli editori sono legati a questi loro colleghi imprenditori, gli stessi da cui solitamente percepiscono finanziamenti attraverso pubblicità o quant’altro e quindi, se debbono a malincuore evidenziare nelle loro testate quelle gravi azioni compiute dai loro amici e/o conoscenti (tutti appartenenti a quel ceto facoltoso…), fanno in modo che vengano utilizzate argomentazioni non rispondenti a verita o certamente quegli articoli sono sempre presentati quasi a giustificazione degli atti illegalmente compiuti…
La circostanza peggiore è che proprio in questo nostro paese ed ancor più nella mia isola si è andata concretizzando questa fraudolenta gestione, tanto che questi delinquenti colletti bianchi si sono fusi con l’altro crimine organizzato, già quello mafioso, attraverso quei suoi referenti, esiste quindi tra essi una relazione ben definita, in grado di ridisegnare il concetto di crimine organizzato come “reato organizzato”, piuttosto che come “crimine di stampo mafioso”!!!
E difatti ciò che emerge in quasi tutte le realtà locali è che entrambe le strutture, costituiscono di fatto una vera e propria organizzazione, la quale necessita delle azioni corruttive di entrambi per auto-conservarsi e quindi proteggere i propri affari a scapito della concorrenza legale!!!
Quindi alla luce di quanto sopra esposto, sarebbe opportuno redigere nuovi parametri su cui ciascuno di quei colletti bianchi possa autonomamente manovrare!!!
Ma soprattutto è fondamentale creare un supporto informatico affinchè tutta la documentazione presentata venga sottoposta ad un blindato controllo che garantisca trasparenza e legalità, ma non solo, che permetta a chiunque e in qualsiasi momento, di poter verificare lo stato di quelle pratiche presentate e di stabilire se nel corso di quegli accertamenti, vi siano state violazioni o come solitamente accade… agevolazioni!!!
Fatevi un "selfie" ed inviatemi la copia…
Già… perchè sono in troppi, la maggior parte, coloro che fanno finta di essere, mentre nel loro intimo sanno quanto siano deboli, buoni a nulla, sì… neppure per far quel minimo indispensabile per riportare un po’ di legalità in questo loro Paese!!!
Già… a quella loro indolenza mi verrebbe da dire che preferisco, mille e mille volte gli abituali delinquenti – certamente peggiori da un punto di vista etico – ma quantomeno migliori in quel loro manifestarsi, perchè in quel modo assurdo di sopravvivere si adattano a compiere qualsivoglia attività illegale, forse perché nessuno mai ha offerto loro una possibilità diversa…
Viceversa, quei loro antagonisti posti all’interno di molti Enti pubblici, soggetti che non avrebbero alcun motivo per rubare, eccoli viceversa lì pronti ad arraffare quanto più gli viene offerto, mentre coloro ancora capaci di conservare un po’ di dignità, degni di non svendersi al migliore offerente, ecco questi ahimè hanno poco coraggio per metterci la faccia e stanno da sempre nascosti e in profondo silenzio!!!
Ed allora vorrei chiedere – a quanti tra Voi hanno la capacità di farlo – di farsi un selfie, come quello che vedete sopra, sì… metteteci la faccia e dimostrate non solo a Voi stessi di non aver paura, perché possiate gridare al mondo che mai nessuno vi ha posto sotto ricatto, perché sapete di essere moralmente sereni e sapend in cuor vostro di non aver mai accettato alcuna regalia in cambio di concessioni professionali, sì… con questo selfie potrete dimostrare di non aver mai chiesto alcun favore ne personale e ancor meno familiare perché Voi non siete come tutti gli altri, siete liberi da qualsivoglia compromesso!!!
Cosa aggiungere, attendo con piacere le Vs. foto e ovviamente una nota con l’autorizzazione per l’utilizzo ad una loro eventuale pubblicazione…
Potremmo insieme realizzare un bellissimo post: più saremo e prima potremmo iniziare a contarci per cambiare finalmente in positivo questa nostra terra!!!
P.s. Vorrei aggiungere una personale riflessione, ma preferisco soprassedere ed auspicare che almeno questa volta, il sottoscritto possa essere in errore…
Politica, criminalità organizzata, imprenditoria, amministratori locali ed anche professionisti tra cui un notaio!!!
Una vera e propria associazione a delinquere quella emersa in Calabria grazie al Procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, nell’operazione “Basso Profilo”!!!
D’altronde basti leggere i nomi coinvolti nell’inchiesta per comprendere a quale livello di corruzione e malaffare si era giunti…
Dice bene il procuratore: “Dieci anni fa era impensabile che un notaio, nella sua funzione, compisse atti di intestazione fittizia di beni di persone albanesi, di persone che non erano nemmeno lì. Fa un po’ impressione vedere questo mondo delle professioni al servizio di faccendieri e in questo caso di ‘ndranghetisti”.
Ma ormai – caro Procuratore – non c’è più nulla di cui meravigliarsi, perché anche le persone, quelle più insospettabili, hanno svenduto la propria dignità per pochi denari maledetti, che non faranno mai la loro felicità o quella dei loro cari, perché come ripeto spesso alle mie figlie, i soldi rubati portano solo disgrazie, anche personali di salute!!!
Ma ormai parlare di moralità in questi anni è qualcosa d’insolito, poiché discordante da quanto la maggior parte delle persone ogni giorno compie e quindi, chi non si adegua viene visto come distante e quindi allontanato o posto in isolamento!!!
Perché la verità è che tutti vogliono “mangiare”, già… per i motivi più vari, d’altronde non è soltanto una questione di soldi se si pensa che a compiere quelle bassezze vi siano notai o esponenti di quella politica nazionale, individui che certamente hanno poco da lamentarsi sotto il profilo finanziario, visto il denaro che quotidianamente incassano dai propri clienti o dallo Stato!!!
“Il limite – ha aggiunto il procuratore – qual è?
Già… “Quando ci sarà un limite? Fin dove il mondo delle professioni si spingerà ad essere prono, ad essere al servizio della ndrangheta? Questa è la nostra nuova frontiera, che ormai da quattro anni, da quando sono qui a Catanzaro stiamo cercando di dimostrare. Ogni indagine avanziamo di un pezzo, andiamo sempre più avanti, entriamo sempre più nei quadri della pubblica amministrazione, nei quadri della classe dirigente, della classe borghese, aristocratico e dotta, e scopriamo pezzi di mondo marci. E questo è desolante. Perché – ha concluso il procuratore capo della Dda di Catanzaro – non stiamo parlando di stato di necessità stiamo parlando di ingordigia, che è una cosa diversa”.
Sono anni che mi sono convinto del fatto che fintanto non utilizzeremo quel sistema “israeliano“, nel nostro Paese poco o nulla cambierà mai!!!
Come…. non sapete qual è il sistema israeliano???
Semplice… quando un cittadino attenta al proprio Paese, quando per i motivi più vari, religiosi, politici, personali, etc,.., compie un qualsiasi attentato ai danni della propria comunità, a tutta la sua famiglia, compresi i parenti e gli affini, viene demolita la propria dimora, sequestrati tutti i beni ed espulsi definitivamente senza alcun denaro e oggetto prezioso dal paese!!!
Ecco basterebbe semplicemente fare questo a tutti quei disonesti, corrotti, infetti, lestofanti e delinquenti – evidenziati ogni giorno da quelle inchieste giudiziarie – che entro un solo, non si troverebbe più un solo individuo disponibile a compiere quelle azioni di malaffare!!!
Si… basterebbe semplicemente quanto sopra, ma ditemi, chi dovrebbe realizzare queste norme, già… chi??? Forse coloro che seduti in quelle poltrone realizzano costantemente quei comportamenti disonesti???
Non cambierà nulla, anzi continuando così vedrete… andrà sempre peggio!!!
Delinquenti a Sant'Agata??? Ma com'è possibile…
O si sta dalla parte della Giustizia oppure si è delinquenti!!!
L’episodio fu correttamente definito (nel 2013) dal quotidiano on-line “SUD”: Una bruttissima storia alla Procura di Catania!!!
Decidiamo di isolare alcuni fatti specifici e trattarli singolarmente, cominciando da quelli che ci appaiono più gravi per gli effetti che determinano sulla vita dell’intera famiglia Distefano e, alla fine, sullo stato di disagio di un’intera Comunità quando l’attività di alcuni magistrati, tra omissioni ed abusi, si sostanzia in vero e proprio sistema che si pone a tutela di quei poteri che lucrano nel caos amministrativo approfittando, determinandola, della miseria morale della classe politica che di tale impunità allargata alla fine si giova. Un circolo vizioso da spezzare ad ogni costo.
Maurizio Distefano è ancora impelagato nelle difficoltà finanziarie provocate da estorsioni ed usura quando gli accade una fortuna insperata. Quasi senza troppa convinzione partecipa all’appalto per uno spazio commerciale presso l’aeroporto di Catania. E lo vince. L’opportunità di poter aprire una edicola-libreria nel trafficato scalo catanese appare come l’occasione della vita per Maurizio, la manna caduta dal cielo, quasi un risarcimento per tutto quanto subito nei 2 anni precedenti.
L’attività del sostituto Migliorini prosegue imperterrita, determinata, arrivando persino alla compilazione, il 24 giugno 2008, alla redazione di un altro strano ed inconsueto atto d’indagine. Quel giorno la dr.ssa Migliorini verbalizza, da sola e senza la consueta presenza di un assistente verbalizzante, la testimonianza dei due fratelli Campisi. Nel verbale non si fa alcun riferimento alla relativa convocazione, come se i fratelli Campisi si fossero trovati innanzi al magistrato per pura coincidenza. Inoltre, cosa davvero abnorme, entrambi vengono ascoltati congiuntamente dal magistrato, quando è elementare che i testimoni vengano sentiti addirittura all’insaputa reciproca, proprio al fine di far emergere eventuali incongruenze. Non solo, ma il verbale è redatto come se i due testimoni rispondessero all’unisono, con una sola voce, senza fare alcuna distinzione su chi risponde cosa. Incredibile. L’assurdo verbale d’interrogatorio risulta firmato congiuntamente dalla dr.ssa Migliorini e da Riccardo e Gianfranco Campisi e fa stato nel procedimento senza che nessuno obietti nulla.
Mentre sorseggia il caffè, alle sue spalle un parlottare invadente che lo distoglie dagli ormai tristi pensieri, come a volte capita. Quindi, in maniera inconsapevole si ritrova a fare attenzione a quanto si dicono quelle voci sconosciute. Si gira appena e ne riconosce una. E’ proprio di quel dr. Massimo Cartalemi cui per conto della Procura ha consegnato tutta la sua documentazione contabile. Guarda meglio, è proprio lui. Sta raccontando allo sconosciuto interlocutore qualcosa relativo al proprio recente matrimonio. Nella discussione emerge il nome di qualcuno dei Campisi. Nome noto, ormai purtroppo, stranoto al Distefano. Presta quindi maggiore attenzione e gli pare di capire che il dr. Cartalemi faccia riferimento al fatto che suo testimone di nozze sia nientemeno che Riccardo Campisi!? Pensa di aver sentito male, capito peggio, ma come una sprangata gli apre il cervello. Da quel momento, da vittima soccombente ad una incredibile sfortuna si trasforma in investigatore certosino. Decide di abbandonare la prudenza dell’attesa e comincia a scavare, girando chiese e parrocchie per scovare quell’atto di matrimonio capace di rendere chiaro che non si tratta più di equivoci, che nessun errore giudiziario si sta compiendo ma un vero e proprio disegno gli si è avvolto attorno. Per gioco, per il solo sollazzo di qualcuno a cui non si può dire no, qualcuno alla cui corte in troppi insospettabili corrono a servire e riverire. Qualcuno che non può permettere si sfugga alle grinfie di un potere che tutto compra e se non riesce a comprare al prezzo desiderato, distrugge.
Continua quindi l’odissea sfiancante del Distefano che si trova mura più alte ogni qualvolta abbatte le precedenti.
E l’Opinione Pubblica non può non temere che vicende analoghe, con massacro giudiziario di vittime e totale impunità per profittatori, possano essere alla base di quel sistema che distrugge il tessuto sano della città, devastandone le istituzioni.Alice Grassi: "Manca la coscienza civile di denunciare il racket"!
Dice bene la figlia dell’imprenditore Alice: “L’omicidio di mio padre è una ferita ancora aperta sia per me che per una parte dei cittadini di questa città. Non so se lo è per tutti, visto come stanno le cose…”.
Ecco perché questi nuovi imprenditori pensano tutti in maniera eguale o per meglio dire “generalizzata”: “Se la regola dice di pagare, già… se tutti pagano, chi sono io per non pagare”???
Ma si sa, la vita è così… e come dice quel detto: “Fai del bene e scordatelo, tanto se lo scorda pure chi lo riceve”!!!
Quindi, pur comprendendo queste costanti “giornate della memoria“, non posso dimenticare la condizione di solitudine in cui è stato lasciato Libero Grassi, che descrive perfettamente quanto sopra riportato: “Abbandonato dai suoi colleghi, dalle istituzioni, dalla politica, ed anche dai suoi stessi concittadini”!!!Alice Grassi: "Manca la coscienza civile di denunciare il racket"!
Dice bene la figlia dell’imprenditore Alice: “L’omicidio di mio padre è una ferita ancora aperta sia per me che per una parte dei cittadini di questa città. Non so se lo è per tutti, visto come stanno le cose…”.
Ecco perché questi nuovi imprenditori pensano tutti in maniera eguale o per meglio dire “generalizzata”: “Se la regola dice di pagare, già… se tutti pagano, chi sono io per non pagare”???
Ma si sa, la vita è così… e come dice quel detto: “Fai del bene e scordatelo, tanto se lo scorda pure chi lo riceve”!!!
Quindi, pur comprendendo queste costanti “giornate della memoria“, non posso dimenticare la condizione di solitudine in cui è stato lasciato Libero Grassi, che descrive perfettamente quanto sopra riportato: “Abbandonato dai suoi colleghi, dalle istituzioni, dalla politica, ed anche dai suoi stessi concittadini”!!!Catania: inizia l'anno e riprendono le inchieste per truffa…
Cosa aggiungere, avevo scritto alcuni giorni fa che il nuovo anno avrebbe portato a nuove inchieste e così è stato…
Infatti, non se ne perdono una di quelle occasioni, basta soltanto che sentono quell’odore di soldi, anche se di provenienza illecita che, ognuno di essi, alza subito la mano, per dare quella propria disponibilità…
Un vero e proprio sistema ben organizzato, in cui gli autori della truffa, riescono di volta in volta (prima di essere arrestati) a lucrare introiti, per centinaia di migliaia di euro… e che non si pensi minimamente che qualcuno di loro è stato “poverino” intimidito con minacce o rappresaglie personali/ familiari…Enzo Tortora: "Solo tre categorie di persone (ho scoperto) non rispondono dei loro crimini: i bambini, i pazzi e i magistrati".
Quante lettere dal carcere…
Sono quarantaquattro gli scritti di Tortora alla propria compagna Francesca Scopelliti e in molte di quelle lettere, il presentatore esprime tutta la propria delusione per questo paese così ingrato e cinico, sempre alla ricerca di nuovi capri espiatori sui quali poter gettare fango…
Ma ad Enzo… no, lui lo si doveva umiliare “fino al midollo” ed in parte ci sono pure riusciti…
E’ grave quando scrive: “non hanno niente in mano” è una lotta impari di questa farsa del tutto italiana, “fra me innocente e l’accusa, impegnatissima a dimostrare il contrario… una farsa che purtroppo durerà troppo a lungo…”.
“Mi hanno rovesciato di tutto, mi hanno messo alla gogna, quasi fossi veramente un malfattore…”; un vero peccato che non ci si potesse rivolgere a quell’oracolo… tanto conosciuto come “bocca della verità”… lì almeno avrebbe potuto inserire la propria mano e riacquistare immediatamente la propria libertà… e non per come poi accaduto, gettato lì… in quella cella, in attesa di una “giustizia” (mai celere) che alla fine ha dato quale responso (aggiungerei era l’unico possibile…) quello che Enzo Tortora fosse totalmente innocente!!!Presidente della sezione misure di prevenzione, indagato per corruzione!!!
Potrebbe sembrare una bufala… ma così non è…
Perché quindi osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?
Proprio la Sicilia, in questo detiene un record e cioè quello del patrimonio confiscato (mai “degnamente” riadoperato dallo stato… ), ma gestito esclusivamente, per produrre compensi economici, per questa particolare “casta”…
Non mi meraviglio più di niente… potrei essere stato anche “profetico” in questa mia ultima dichiarazione, ma considerato che la gestione di questi beni, rappresenta nel ns. territorio una quota preponderante rispetto alla media nazionale, trattasi difatti del 43%… Per cui, miliardi di euro in mano dello Stato, che diventano una manna, per quanti sono – attraverso i loro incarichi – portati a gestirli…La "Grande Bruttezza"…
Ma a loro la partita non interessa… questi non sono tifosi e nemmeno “ultras”… questi si chiamano con il loro nome: delinquenti!!!
Le squadre i cui tifosi “ultra” commettono queste violenze vanno radiate… per uno, due ed anche tre anni…,. vedrete che alla fine finiranno di fare, queste efferatezze a cui da troppo tempo andiamo assistendo…
Le forze dell’ordine hanno dovuto reagire con lacrimogeni e cariche d’assalto…, un povero agente viene chiamato a fare il proprio dovere per quelle poche migliaia di euro e non sa… se potrà rientrare a casa e rivedere nuovamente i propri cari!!!

























