
Magic Morning | Paweł Uchorczak
Ma no… in Italia queste cose non avvengono mai… e dire che avevamo già avuto con Lippi una eguale esperienza e dove l’aver insistito senza pensare ad alternare… ci ha fatti uscire analogamente, dal mondiale Sudafricano…
Ma no… in Italia queste cose non avvengono mai… e dire che avevamo già avuto con Lippi una eguale esperienza e dove l’aver insistito senza pensare ad alternare… ci ha fatti uscire analogamente, dal mondiale Sudafricano…
Le tympan central du narthex (1140-1150), ouvert pour la sortie de la messe. Basilique Sainte-Marie-Madeleine de Vézelay.
A questo punto il Cav. è partito con la sua solita “arringa” e cioè attaccando la magistratura con le solite frasi, dimenticando nel contempo che, l’affidamento ai servizi sociali è legato alle prescrizioni di evitare frasi offensive nei confronti del poter giudiziario, ma come si è potuto assistere di quelle prescrizioni, il Cav… ( se pur interrotto dal giudice, ricordando che la sua presenza in aula fosse soltanto in qualità di teste ) se ne fregato!!!
A questo punto il Cav. è partito con la sua solita “arringa” e cioè attaccando la magistratura con le solite frasi, dimenticando nel contempo che, l’affidamento ai servizi sociali è legato alle prescrizioni di evitare frasi offensive nei confronti del poter giudiziario, ma come si è potuto assistere di quelle prescrizioni, il Cav… ( se pur interrotto dal giudice, ricordando che la sua presenza in aula fosse soltanto in qualità di teste ) se ne fregato!!!
E’ il pensiero di Fulvio Gambirasio, riportato da don Corinno, parrocco di Brembate e da sempre vicino alla sua famiglia…
Da qui si passati ad effettuare gli screening su tutta la famiglia, fino a giungere, alla riesumazione del cadavere del presunto padre dell’arrestato che ha permesso di confermare che il Dna riscontrato negli indumenti di Yara, fossero corrispondenti con il Guerinoni – ora riconosciuto come padre dell’omicida, e quindi con quello del proprio figlio “ignoto 1”.
Ed infine non bisogna dimenticare delle due famiglie, quella nella quale oggi si trova sotto inchiesta il, marito e padre di tre figli, con una moglie totalmente sotto shok… ed ancora i genitori certamente di Lei, suoceri del M.G.Bosetti, che non accettano di credere a quanto in questo periodo, sta accadendo al proprio genero…
Io comunque trovo difficile accettare quanto dichiarato dal padre di Yara…
Già, come si fa a perdonare, in situazioni come queste, in cui emerge una realtà terribile, tale da mettere di fronte una vittima ed un carnefice?
Non vorrei infatti che con questo modo “cristiano – soft ” di condonare e perdonare gli assassini, passasse il messaggio di giustificare questi orrendi atti, come se con questo perdono ci si volesse porre su un piano superiore, quel trono elevato dal quale si possa decidere chi assolvere e chi punire…
A nessuno è data questa possibilità…e nel caso specifico neanche a questi genitori!!!
A loro non è data questa possibilità, non possono parlare per nome e per conto della propria figlia morta ammazzata!!!
In particolare proprio perché, non si è ancora giunti a definire l’assassino… e soprattutto perché finora, questo cosiddetto “perdono” non è stato ancora richiesto!!!
Come si può in genere perdonare loro, se essi non sanno ciò che fanno? Non si ha proprio niente da perdonare…
Friedrich Nietzsche

E’ il pensiero di Fulvio Gambirasio, riportato da don Corinno, parrocco di Brembate e da sempre vicino alla sua famiglia…
Da qui si passati ad effettuare gli screening su tutta la famiglia, fino a giungere, alla riesumazione del cadavere del presunto padre dell’arrestato che ha permesso di confermare che il Dna riscontrato negli indumenti di Yara, fossero corrispondenti con il Guerinoni – ora riconosciuto come padre dell’omicida, e quindi con quello del proprio figlio “ignoto 1”.
Ed infine non bisogna dimenticare delle due famiglie, quella nella quale oggi si trova sotto inchiesta il, marito e padre di tre figli, con una moglie totalmente sotto shok… ed ancora i genitori certamente di Lei, suoceri del M.G.Bosetti, che non accettano di credere a quanto in questo periodo, sta accadendo al proprio genero…
Io comunque trovo difficile accettare quanto dichiarato dal padre di Yara…
Già, come si fa a perdonare, in situazioni come queste, in cui emerge una realtà terribile, tale da mettere di fronte una vittima ed un carnefice?
Non vorrei infatti che con questo modo “cristiano – soft ” di condonare e perdonare gli assassini, passasse il messaggio di giustificare questi orrendi atti, come se con questo perdono ci si volesse porre su un piano superiore, quel trono elevato dal quale si possa decidere chi assolvere e chi punire…
A nessuno è data questa possibilità…e nel caso specifico neanche a questi genitori!!!
A loro non è data questa possibilità, non possono parlare per nome e per conto della propria figlia morta ammazzata!!!
In particolare proprio perché, non si è ancora giunti a definire l’assassino… e soprattutto perché finora, questo cosiddetto “perdono” non è stato ancora richiesto!!!
Come si può in genere perdonare loro, se essi non sanno ciò che fanno? Non si ha proprio niente da perdonare…
Friedrich Nietzsche
Un sistema corruttivo ben collaudato nel quale più soggetti, apportavano il proprio contributo, per operare quelle modifiche necessarie, tali da permettere l’alterazione dei processi in corso e l’assoluzione degli indagati…
Un sistema corruttivo ben collaudato nel quale più soggetti, apportavano il proprio contributo, per operare quelle modifiche necessarie, tali da permettere l’alterazione dei processi in corso e l’assoluzione degli indagati…
Gli esami del Dna hanno dato un volto al presunto assassino di una ragazzina di 13 anni… che nulla aveva fatto di male in questo mondo se non sorridere allegra ad un’avvenire che si mostrava pieno di luce e speranza… una desiderio di vita distrutto da un orco, che auguro a nessuno di dover mai incontrare, sperando – per gli insegnamenti ricevuti di perdono e misericordia avuti ai tempi dei salesiani – che possano “finire presto ” nel completo oblio la propria esistenza all’interno dei ns. penitenziari…
Gli esami del Dna hanno dato un volto al presunto assassino di una ragazzina di 13 anni… che nulla aveva fatto di male in questo mondo se non sorridere allegra ad un’avvenire che si mostrava pieno di luce e speranza… una desiderio di vita distrutto da un orco, che auguro a nessuno di dover mai incontrare, sperando – per gli insegnamenti ricevuti di perdono e misericordia avuti ai tempi dei salesiani – che possano “finire presto ” nel completo oblio la propria esistenza all’interno dei ns. penitenziari…
Io sono lo spirito del Pd… qui non s’imbroglia, da noi non esiste la falsità, noi non simuliamo, non siamo come voi… vivi, noi apparteniamo all’aldilà!!!
Io sono lo spirito del Pd… qui non s’imbroglia, da noi non esiste la falsità, noi non simuliamo, non siamo come voi… vivi, noi apparteniamo all’aldilà!!!
Ed infine cosa dire dei nostri politici governanti… totalmente rinnovati, già nuovi individui che combattono le ingiustizie, si dedicano al riscatto sociale, al progresso, ai principi di uguaglianza, combattendo la prevaricazione e rinunciando ai vecchi privilegi….
Ed infine cosa dire dei nostri politici governanti… totalmente rinnovati, già nuovi individui che combattono le ingiustizie, si dedicano al riscatto sociale, al progresso, ai principi di uguaglianza, combattendo la prevaricazione e rinunciando ai vecchi privilegi….Chi è stato innamorato, innamorato davvero, si riconosce: non si accontenta, non ci riesce. Non si accontenta di due baci dati a caso in una discoteca. Non si accontenta di una notte di sesso. Non si accontenta di una storia tranquilla. Non si accontenta di chi è “bello ma non balla”. Non si accontenta dei “forse”, dei “se” dei “ma”.Chi ha incontrato l’amore si riconosce: potrebbe vagare anche tutta la vita come un disperato per riviverlo, almeno una volta, almeno mezzo minuto. Lo vedi camminare con gli occhi preoccupati, malinconici, speranzosi, lucidi di ricordi. Chi ha amato non può fare a meno di volere altro amore.