Edoardo Bennato e l’Italia che non c’è…

C’era una volta un’isola… oggi è tutta la nazione a non esserci…
Rappresenta ancora oggi una delle più belle canzoni scritte dal nostro cantautore… 
Quel ritornello in cui dice: son d’accordo con voi, non esiste una terra, dove non ci son santi né eroi… e se non ci son ladri, se non c’è mai la guerra, forse è proprio l’isola che non c’è… che non c’è!!! 
Edoardo Bennato è sempre stato precursore dei tempi, di quel malessere della sua generazione che è lo stesso di quello che stanno vivendo oggi i nostri giovani…
Ascoltare le sue canzoni, quella voglia di cantare e di volare… gli hanno permesso di dire sempre quello che gli andava… 
Diceva in una sua canzone: non potrò mai diventare direttore generale delle poste o delle ferrovie, non potrò mai far carriera nel giornale della sera, anche perché finirei in galera. Mai nessuno mi darà il suo voto per parlare o per decidere del suo futuro. Nella mia categoria tutta gente poco seria, di cui non ci si può fidare.
Come  quando parlando di Bagnoli scriveva: c‘è folla tutte le sere nei cinema… un sogno che è in bianco e nero ma tra poco sarà a colori… 
Già, quella stessa Bagnoli che dopo aver inquinato e ucciso… dovrà essere bonificata!!!
Il Premier Renzi in questi giorni ha dichiarato: eliminiamo il più grande scandalo ambientale, bonificando 230 ettari e rimuovendo due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti lasciati per anni in condizioni atroci… sarà la più grande opera di recupero ambientale della storia italiana!!!
Certo allora le sue parole sembravano canzonette, ma con il tempo abbiamo scoperto come di banale ci fosse poco, anzi tutt’altro… esprimevano quel malessere di un paese che non voleva ascoltare!!!
Quanti gatti e la volpe abbiamo contato in questi anni o quanti comandanti ci hanno imposto le loro regole… tutti quei Capitani uncino che si sono succeduti… ed ora scopriamo come le sue disamine avevano colpito giusto…
Dopo anni di silenzio esce finalmente il suo nuovo album… dal titolo inequivocabile… “Pronti a salpare”!!!
Certo verso cosa e dove è difficile da dirsi… “non c’è niente di scontato… tutto è ancora da scontare”  ed ancora “conta il rischio di condanne… condannati a rischiare… pronti a salpare…”.
La canzone che da il titolo all’album e attualissima, come i migranti che stanno giungendo da quelle rotte irregolari… che cercano si salvarsi da quel loro inferno, prima che sia troppo tardi… perché è da lì… da quell’inferno che stanno tentando di scappare con i loro familiari…
Quella via della speranza… dove non ci si può più disperare… destinati a navigare in alto mare… 
E se i tempi son cambiati… resta il tempo da cambiare… bisogna assumersi tutti le responsabilità di quanto sta avvenendo in quelle nazioni colpite dai conflitti armati o da guerre civili, provare ad assistere quanti stanno peggio di noi, salvare loro… per salvare noi stessi…
Nel suo video si ripercorrono in bianco e nero le immagini di quando eravamo noi “italiani” a salpare verso il nuovo mondo… ed ora che apparteniamo a quel mondo “privilegiato” abbiamo scordato…
Ed ancora, come non ricordare il brano “Il capo dei briganti” con quel video che riprendeva i cortei religiosi di Casal del Principe… immagini dell’anonima del peccato… terra di frontiera e di nessuno… santuario dei dannati, miseria che aizza i diavoli… inchini e contro-inchini tra frastuoni generali di sdegno e silenzio di carri armati… 
L’Italia dei pirati… covo dei ladri, dove ci sono tutti… e chi non si arruola finisce in fondo al mare!!
L’Italia delle inchieste e della calunnia, che è come un venticello… un’arietta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente e dolcemente, incomincia a sussurrar… segreti e bugie, parole di malelingue che si alternano sottovoce, sibilando vanno scorrendo e ronzando nelle orecchie della gente…
S’introduce silenziosamente e destramente per colpire sia gli onesti che i puri di cuore…
Un ricordo intimo per gli amici Mia Martini e Renzo Tortora… 
Concludendo, per quanti vivono la loro vita… in malafede, sempre a caccia delle streghe, dico No… non è una cosa seria, e così è se vi pare, ma lasciatemi sfogare, non mettetemi alle strette, o con quanto fiato in gola griderò, non c’è paura, ma che politica, che cultura, sono solo canzonette, non mettetemi alle strette, sono so.., sono so.., sono solo canzonette!!!

Edoardo Bennato e l'Italia che non c'è…

C’era una volta un’isola… oggi è tutta la nazione a non esserci…
Rappresenta ancora oggi una delle più belle canzoni scritte dal nostro cantautore… 
Quel ritornello in cui dice: son d’accordo con voi, non esiste una terra, dove non ci son santi né eroi… e se non ci son ladri, se non c’è mai la guerra, forse è proprio l’isola che non c’è… che non c’è!!! 
Edoardo Bennato è sempre stato precursore dei tempi, di quel malessere della sua generazione che è lo stesso di quello che stanno vivendo oggi i nostri giovani…
Ascoltare le sue canzoni, quella voglia di cantare e di volare… gli hanno permesso di dire sempre quello che gli andava… 
Diceva in una sua canzone: non potrò mai diventare direttore generale delle poste o delle ferrovie, non potrò mai far carriera nel giornale della sera, anche perché finirei in galera. Mai nessuno mi darà il suo voto per parlare o per decidere del suo futuro. Nella mia categoria tutta gente poco seria, di cui non ci si può fidare.
Come  quando parlando di Bagnoli scriveva: c‘è folla tutte le sere nei cinema… un sogno che è in bianco e nero ma tra poco sarà a colori… 
Già, quella stessa Bagnoli che dopo aver inquinato e ucciso… dovrà essere bonificata!!!
Il Premier Renzi in questi giorni ha dichiarato: eliminiamo il più grande scandalo ambientale, bonificando 230 ettari e rimuovendo due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti lasciati per anni in condizioni atroci… sarà la più grande opera di recupero ambientale della storia italiana!!!
Certo allora le sue parole sembravano canzonette, ma con il tempo abbiamo scoperto come di banale ci fosse poco, anzi tutt’altro… esprimevano quel malessere di un paese che non voleva ascoltare!!!
Quanti gatti e la volpe abbiamo contato in questi anni o quanti comandanti ci hanno imposto le loro regole… tutti quei Capitani uncino che si sono succeduti… ed ora scopriamo come le sue disamine avevano colpito giusto…
Dopo anni di silenzio esce finalmente il suo nuovo album… dal titolo inequivocabile… “Pronti a salpare”!!!
Certo verso cosa e dove è difficile da dirsi… “non c’è niente di scontato… tutto è ancora da scontare”  ed ancora “conta il rischio di condanne… condannati a rischiare… pronti a salpare…”.
La canzone che da il titolo all’album e attualissima, come i migranti che stanno giungendo da quelle rotte irregolari… che cercano si salvarsi da quel loro inferno, prima che sia troppo tardi… perché è da lì… da quell’inferno che stanno tentando di scappare con i loro familiari…
Quella via della speranza… dove non ci si può più disperare… destinati a navigare in alto mare… 
E se i tempi son cambiati… resta il tempo da cambiare… bisogna assumersi tutti le responsabilità di quanto sta avvenendo in quelle nazioni colpite dai conflitti armati o da guerre civili, provare ad assistere quanti stanno peggio di noi, salvare loro… per salvare noi stessi…
Nel suo video si ripercorrono in bianco e nero le immagini di quando eravamo noi “italiani” a salpare verso il nuovo mondo… ed ora che apparteniamo a quel mondo “privilegiato” abbiamo scordato…
Ed ancora, come non ricordare il brano “Il capo dei briganti” con quel video che riprendeva i cortei religiosi di Casal del Principe… immagini dell’anonima del peccato… terra di frontiera e di nessuno… santuario dei dannati, miseria che aizza i diavoli… inchini e contro-inchini tra frastuoni generali di sdegno e silenzio di carri armati… 
L’Italia dei pirati… covo dei ladri, dove ci sono tutti… e chi non si arruola finisce in fondo al mare!!
L’Italia delle inchieste e della calunnia, che è come un venticello… un’arietta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente e dolcemente, incomincia a sussurrar… segreti e bugie, parole di malelingue che si alternano sottovoce, sibilando vanno scorrendo e ronzando nelle orecchie della gente…
S’introduce silenziosamente e destramente per colpire sia gli onesti che i puri di cuore…
Un ricordo intimo per gli amici Mia Martini e Renzo Tortora… 
Concludendo, per quanti vivono la loro vita… in malafede, sempre a caccia delle streghe, dico No… non è una cosa seria, e così è se vi pare, ma lasciatemi sfogare, non mettetemi alle strette, o con quanto fiato in gola griderò, non c’è paura, ma che politica, che cultura, sono solo canzonette, non mettetemi alle strette, sono so.., sono so.., sono solo canzonette!!!

Crocetta: la sicilia muore e lui fa shopping!!!

Vorrei conoscere -uno per uno- tutti quei cittadini che l’hanno votato!!!
Dopo esserci liberati di Cuffaro e Lombardo ci ritroviamo in questi anni un Governatore “incomprensibile” ed aggiungerei “indecifrabile” e soprattutto “enigmatico“…
Incomprensibile perché se non ricordo male, proprio a fine anno per chiudere il bilancio la Regione siciliana aveva tagliato circa 400 milioni di spesa e ne aveva congelato altrettanti per precari e comuni, in attesa di definire la trattativa con lo Stato sul trasferimento delle entrate fiscali…
Indecifrabile perché pur sapendo che le casse regionali sono sempre più vuote, gli stipendi vengono pagati in ritardo, molti dipendenti degli enti controllati non li ricevono da mesi e la maggior parte dei cittadini dell’isola è disoccupata… Egli ed i componenti politici dell’Assemblea continuano a governare questa terra con oligarchia, avendo maggior interesse verso se stessi, che nei riguardi della regione che amministrano…
Enigmatico perché con i fatti ha dimostrato essere tutto l’opposto di quanto aveva dichiarato all’atto del proprio insediamento; ricordo per esempio l’annuncio di una politica di rigore per i conti della Regione… ed inoltre  in campagna elettorale ed anche durante il mandato in corso, si è fatto portavoce della necessità di combattere “cosa nostra”… autodefinendosi “uomo antimafia” per eccellenza… 
Ma abbiamo visto in questi anni quanto poco abbiano contribuito le sue iniziative  a debellare questo sistema criminale… lo si vede dalle continue inchieste delle Procure Siciliane, che dimostrano come quel sistema mafioso/clientelare si sia ampliato ed ingrassato… in particolare grazie proprio a quelle gare d’appalto di opere pubbliche ed alla collusione d’impiegati molto vicini a personaggi mafiosi.
Ed oggi… per dare conferma a quei modi “oscuri” di governare ha deciso (vista l’agiatezza delle casse della Regione) di acquistare oltre 220 mila euro per due nuovissime e fiammanti auto blindate, precisamente n. 2 Volkswagen modello Passat Variant 2.0 BiTdi Blu Motion Technology dal valore di 110 mila euro ciascuna…
Ovviamente è partita l’indignazione generale tra cui quella dei sindacati (Marcello Minio e Dario Matranga, segretari generali del Cobas-Codir) che dopo aver appreso la notizia hanno dichiarato: il governo regionale manda allo sbaraglio decine di testimoni di giustizia (neo assunti) presso l’ufficio di Roma, senza garantire alcun tipo di salvaguardia della loro incolumità, ma trova i soldi per acquistare altre auto blu blindate da destinare alla propria sicurezza… l’ennesimo spettacolo indecente offerto da questi imbonitori della politica siciliana!!!
L’evidenza è che quanto sopra ricade sempre su quei “pecoroni” siciliani che invece di far si che che questa terra migliori… si assoggettano a quei modi perversi di farsi condizionare… svendendo quel loro voto in cambio di una promessa personale…
Qui ventum seminabunt et turbinem metent” chi semina vento raccoglie tempesta ed oggi si raccolgono i comportamenti di ciascuno… di quanti l’hanno votato insieme ai suoi scudieri… che dimostrano nei fatti, di non farsi portavoce dei problemi dei loro conterranei, ma continuano esclusivamente a beneficiare di quel perverso sistema, fatto di migliaia e migliaia di euro al mese…
Altro che massimo rigore… 
Le persone stanno soffrendo la fame, sì… penso che tra un po molti di loro non avranno più necessità dei servizi igienici… ah… già a proposito di bagni… non scegliete quelli del palazzo della regione, perché lì  a quanto sembra (sono parole dell’Assessore al Bilancio…) manca la carta igienica!!!

Crocetta: la sicilia muore e lui fa shopping!!!

Vorrei conoscere -uno per uno- tutti quei cittadini che l’hanno votato!!!
Dopo esserci liberati di Cuffaro e Lombardo ci ritroviamo in questi anni un Governatore “incomprensibile” ed aggiungerei “indecifrabile” e soprattutto “enigmatico“…
Incomprensibile perché se non ricordo male, proprio a fine anno per chiudere il bilancio la Regione siciliana aveva tagliato circa 400 milioni di spesa e ne aveva congelato altrettanti per precari e comuni, in attesa di definire la trattativa con lo Stato sul trasferimento delle entrate fiscali…
Indecifrabile perché pur sapendo che le casse regionali sono sempre più vuote, gli stipendi vengono pagati in ritardo, molti dipendenti degli enti controllati non li ricevono da mesi e la maggior parte dei cittadini dell’isola è disoccupata… Egli ed i componenti politici dell’Assemblea continuano a governare questa terra con oligarchia, avendo maggior interesse verso se stessi, che nei riguardi della regione che amministrano…
Enigmatico perché con i fatti ha dimostrato essere tutto l’opposto di quanto aveva dichiarato all’atto del proprio insediamento; ricordo per esempio l’annuncio di una politica di rigore per i conti della Regione… ed inoltre  in campagna elettorale ed anche durante il mandato in corso, si è fatto portavoce della necessità di combattere “cosa nostra”… autodefinendosi “uomo antimafia” per eccellenza… 
Ma abbiamo visto in questi anni quanto poco abbiano contribuito le sue iniziative  a debellare questo sistema criminale… lo si vede dalle continue inchieste delle Procure Siciliane, che dimostrano come quel sistema mafioso/clientelare si sia ampliato ed ingrassato… in particolare grazie proprio a quelle gare d’appalto di opere pubbliche ed alla collusione d’impiegati molto vicini a personaggi mafiosi.
Ed oggi… per dare conferma a quei modi “oscuri” di governare ha deciso (vista l’agiatezza delle casse della Regione) di acquistare oltre 220 mila euro per due nuovissime e fiammanti auto blindate, precisamente n. 2 Volkswagen modello Passat Variant 2.0 BiTdi Blu Motion Technology dal valore di 110 mila euro ciascuna…
Ovviamente è partita l’indignazione generale tra cui quella dei sindacati (Marcello Minio e Dario Matranga, segretari generali del Cobas-Codir) che dopo aver appreso la notizia hanno dichiarato: il governo regionale manda allo sbaraglio decine di testimoni di giustizia (neo assunti) presso l’ufficio di Roma, senza garantire alcun tipo di salvaguardia della loro incolumità, ma trova i soldi per acquistare altre auto blu blindate da destinare alla propria sicurezza… l’ennesimo spettacolo indecente offerto da questi imbonitori della politica siciliana!!!
L’evidenza è che quanto sopra ricade sempre su quei “pecoroni” siciliani che invece di far si che che questa terra migliori… si assoggettano a quei modi perversi di farsi condizionare… svendendo quel loro voto in cambio di una promessa personale…
Qui ventum seminabunt et turbinem metent” chi semina vento raccoglie tempesta ed oggi si raccolgono i comportamenti di ciascuno… di quanti l’hanno votato insieme ai suoi scudieri… che dimostrano nei fatti, di non farsi portavoce dei problemi dei loro conterranei, ma continuano esclusivamente a beneficiare di quel perverso sistema, fatto di migliaia e migliaia di euro al mese…
Altro che massimo rigore… 
Le persone stanno soffrendo la fame, sì… penso che tra un po molti di loro non avranno più necessità dei servizi igienici… ah… già a proposito di bagni… non scegliete quelli del palazzo della regione, perché lì  a quanto sembra (sono parole dell’Assessore al Bilancio…) manca la carta igienica!!!

Rovinato per aver fatto il proprio dovere!!!


Questa mattina mentre mi recavo a lavoro ho ascoltato su Radio Capital una intervista inquietante (erano le 7.40) e precisamente al tenente della polizia provinciale Giuseppe Di Bello… da sei anni “silurato” a custode del Museo di Potenza… con la motivazione di aver disonorato la propria divisa!!!
https://www.dropbox.com/s/94j0d3lnmg319lt/Radio%20Capital.mp4?dl=0

Ecco questo accade nel nostro paese… l’abbiamo visto con il capitano di fregata Gregorio De Falco della capitaneria di Porto di Livorno (è il capitano che intimò con tono perentorio al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino di risalire a bordo della nave) oppure con il colonnello Sergio De Caprio (meglio noto con il nome di capitano Ultimo) sollevato dal comando del Noe (per le indagini nell’ambito dell’inchiesta di Napoli sulla Cpl Concordi dove emergevano i nomi di Renzi, Napolitano e D’Alema…) ed oggi per ultimo con il tenente Di Bello per aver denunciato nel 2010 alla magistratura (già… a proposito di magistratura… vedasi quanto ho scritto proprio ieri) la presenza di forti concentrazioni di metalli pesanti, tutti derivati da idrocarburi dagli stabilimenti ENI.

Riporta il Tenente: tutto inizia quando mi accorgo che la ghiaia dell’invaso del Pertusillo si tinge di un colore opaco… l’acqua da trasparente diventa marrone e affiora qualche pesciolino morto…

L’invaso serve a distribuire l’acqua in gran parte della regione Puglia ed inoltre viene utilizzata per l’irrigamento dei campi agricoli…
Decido così di procedere a miei spese con le analisi chimiche… evitando di far fare i prelievi all’Arpab (l’Azienda regionale che tutela la salute, perché non ho fiducia nel suo operato) la quale ha da sempre dichiarato che tutto è in ordine ed all’interno dei parametri previsti dalla legge…
Ma io so che non è così…
L’Eni pompa petrolio nelle proprie tasche e lascia ai lucani i suoi veleni!!!
Mi rivolgo quindi ad un centro terzo imparziale il quale analizzati i prelievi… confermano i miei sospetti e cioè che vi è traccia robusta di bario ed una enorme concentrazione di metalli pesanti, tutti derivati da idrocarburi. 
Essendo in gioco la salute dei miei concittadini decido di denunciare quanto emerso… ma scelgo di non consegnare i miei documenti in mano alla “corrotta” burocrazia perché sono certo (MA E’ COSI… IL SOTTOSCRITTO NE SA QUALCOSA…) che verrebbero insabbiati oppure casualmente persi, celati o anche rubati…
Perciò affido le analisi a Maurizio Bolognetti, segretario dei radicali lucani, affinché divulghi in modo celere quanto emerso…
Decido inoltre di denunciare i fatti alla “MAGISTRATURA” accludendo sia le analisi che avevo realizzato con quelle precedenti e ufficiali dell’Arpab molto più ottimistiche e tranquillizzanti ma comunque anch’esse costrette a rilevare delle anomalie…
Stranamente… (certo oggi visto quanto sta accadendo con l’ex Ministro dello sviluppo economico -Federica Guidi e Co.- ci si accorge come di strano c’era poco per non dire niente… ed anche il premier Renzi nel suo social riporta: NON ACCUSO I MAGISTRATI MA LI SOLLECITO A CORRERE!!!) alla magistratura si rivolge anche l’assessore regionale all’Ambiente che mi denuncia per “procurato allarme”
Inoltre lo stesso allora Presidente della Regione, attuale sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, dichiara pubblicamente che serve il pugno duro… e così sarà…
I “giudici” ( sempre loro…) fanno perquisire l’abitazione di Bolognetti alla ricerca delle analisi, che divengono “corpo di reato”
Io vengo denunciato per violazione del segreto d’ufficio, sospeso immediatamente dall’incarico e dallo stipendio (il prefetto inoltre mi revocherà per “disonore” la qualifica di agente di pubblica sicurezza) nel contempo l’invaso del Pertusillo si colora improvvisamente di rosso, con una moria di pesci incredibile…
Al termine dei due mesi di sospensione vengo “obbligato” a consumare le ferie!!!
Parte il procedimento disciplinare, mi contestano la lesione dell’immagine dell’ente pubblico e mi pongono davanti a un’alternativa: andare a fare l’addetto alla sicurezza del museo o attendere a casa la conclusione del processo!!!
E’ di per se… un decreto di umiliazione pubblica… ma non mi conoscono e difatti non sanno cosa farò…
Infatti se da un lato accetto l’imposizione di andare al museo ad osservare il nulla…  nel frattempo (nel mio tempo libero) continuo a fare quello che facevo prima e cioè: costituisco un’Associazione insieme a una geologa, una biologa e a un ingegnere ambientale e procedo nelle verifiche volontarie; Mi dirigo con il canotto sotto il costone che ospita il pozzo naturale dove l’Eni inietta le acque di scarto delle estrazioni petrolifere… sono in linea d’aria circa cento metri di dislivello… insieme ai colleghi facciamo le analisi dei sedimenti, la radiografia di quel che giunge sul letto dell’invaso ed ovviamente troviamo l’impossibile: 
Idrocarburi pari a 559 milligrammi per chilo!!!
Alluminio pari a 14500 milligrammi per chilo!!!
Manganese, piombo, nichel, cadmio a livelli impressionanti!!!

E’ ormai evidente che il pozzo dove l’Eni inietta i rifiuti non è impermeabile… anzi il contrario… a volerla dire tutta è un colabrodo!

La striscia di contaminazione giunge fino a Pisticci (novanta chilometri a est) e tracce di radioattività molto superiori al normale e molto pericolose sono rintracciate nei pozzi rurali da dove i contadini traggono l’acqua per i campi, per dissetare gli animali quando non proprio loro stessi. 
La risposta delle istituzioni è la sentenza con la quale vengo condannato a due mesi e venti giorni di reclusione, che in appello sono aumentati a tre mesi tondi. 
Decido di candidarmi alle regionali, scelgo il Movimento Cinquestelle… sono il più votato nella consultazione della base, ma Grillo mi depenna perché sono stato condannato, ho infangato la divisa, sporcato l’immagine della Basilicata… 
La Cassazione annulla la sentenza (anche se con rinvio, quindi mi attende un nuovo processo)…
Il procuratore generale mi stringe la mano davanti a tutti. 
La magistratura lucana soltanto ora si accorge del disastro ambientale e sigilla il Costa Molina!!! Nessuno che però interroga chi di dovere: chi avrebbe dovuto controllare e non ha visto o ha fatto finta di non vedere, chi sapeva e ha taciuto!!!
Questo è il nostro paese… questo è quanto ci meritiamo e ciò che fa più male è avere la conferma che (pur sapendo che la verità prima o poi verrà a galla) per tutti quei reati non ci sarà mai nessuno che pagherà seriamente!!!
O meglio… qualcuno ha pagato e profumatamente, qualcuno ha intascato e qualcun altro ha sicuramente suddiviso… 
Ecco forse è proprio in quegli anelli di questa lunga catena, che bisogna ricercare chi… non può permettersi di rinnegare il piatto del quale finora aveva goduto!!!

Rovinato per aver fatto il proprio dovere!!!


Questa mattina mentre mi recavo a lavoro ho ascoltato su Radio Capital una intervista inquietante (erano le 7.40) e precisamente al tenente della polizia provinciale Giuseppe Di Bello… da sei anni “silurato” a custode del Museo di Potenza… con la motivazione di aver disonorato la propria divisa!!!
https://www.dropbox.com/s/94j0d3lnmg319lt/Radio%20Capital.mp4?dl=0

Ecco questo accade nel nostro paese… l’abbiamo visto con il capitano di fregata Gregorio De Falco della capitaneria di Porto di Livorno (è il capitano che intimò con tono perentorio al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino di risalire a bordo della nave) oppure con il colonnello Sergio De Caprio (meglio noto con il nome di capitano Ultimo) sollevato dal comando del Noe (per le indagini nell’ambito dell’inchiesta di Napoli sulla Cpl Concordi dove emergevano i nomi di Renzi, Napolitano e D’Alema…) ed oggi per ultimo con il tenente Di Bello per aver denunciato nel 2010 alla magistratura (già… a proposito di magistratura… vedasi quanto ho scritto proprio ieri) la presenza di forti concentrazioni di metalli pesanti, tutti derivati da idrocarburi dagli stabilimenti ENI.

Riporta il Tenente: tutto inizia quando mi accorgo che la ghiaia dell’invaso del Pertusillo si tinge di un colore opaco… l’acqua da trasparente diventa marrone e affiora qualche pesciolino morto…

L’invaso serve a distribuire l’acqua in gran parte della regione Puglia ed inoltre viene utilizzata per l’irrigamento dei campi agricoli…
Decido così di procedere a miei spese con le analisi chimiche… evitando di far fare i prelievi all’Arpab (l’Azienda regionale che tutela la salute, perché non ho fiducia nel suo operato) la quale ha da sempre dichiarato che tutto è in ordine ed all’interno dei parametri previsti dalla legge…
Ma io so che non è così…
L’Eni pompa petrolio nelle proprie tasche e lascia ai lucani i suoi veleni!!!
Mi rivolgo quindi ad un centro terzo imparziale il quale analizzati i prelievi… confermano i miei sospetti e cioè che vi è traccia robusta di bario ed una enorme concentrazione di metalli pesanti, tutti derivati da idrocarburi. 
Essendo in gioco la salute dei miei concittadini decido di denunciare quanto emerso… ma scelgo di non consegnare i miei documenti in mano alla “corrotta” burocrazia perché sono certo (MA E’ COSI… IL SOTTOSCRITTO NE SA QUALCOSA…) che verrebbero insabbiati oppure casualmente persi, celati o anche rubati…
Perciò affido le analisi a Maurizio Bolognetti, segretario dei radicali lucani, affinché divulghi in modo celere quanto emerso…
Decido inoltre di denunciare i fatti alla “MAGISTRATURA” accludendo sia le analisi che avevo realizzato con quelle precedenti e ufficiali dell’Arpab molto più ottimistiche e tranquillizzanti ma comunque anch’esse costrette a rilevare delle anomalie…
Stranamente… (certo oggi visto quanto sta accadendo con l’ex Ministro dello sviluppo economico -Federica Guidi e Co.- ci si accorge come di strano c’era poco per non dire niente… ed anche il premier Renzi nel suo social riporta: NON ACCUSO I MAGISTRATI MA LI SOLLECITO A CORRERE!!!) alla magistratura si rivolge anche l’assessore regionale all’Ambiente che mi denuncia per “procurato allarme”
Inoltre lo stesso allora Presidente della Regione, attuale sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, dichiara pubblicamente che serve il pugno duro… e così sarà…
I “giudici” ( sempre loro…) fanno perquisire l’abitazione di Bolognetti alla ricerca delle analisi, che divengono “corpo di reato”
Io vengo denunciato per violazione del segreto d’ufficio, sospeso immediatamente dall’incarico e dallo stipendio (il prefetto inoltre mi revocherà per “disonore” la qualifica di agente di pubblica sicurezza) nel contempo l’invaso del Pertusillo si colora improvvisamente di rosso, con una moria di pesci incredibile…
Al termine dei due mesi di sospensione vengo “obbligato” a consumare le ferie!!!
Parte il procedimento disciplinare, mi contestano la lesione dell’immagine dell’ente pubblico e mi pongono davanti a un’alternativa: andare a fare l’addetto alla sicurezza del museo o attendere a casa la conclusione del processo!!!
E’ di per se… un decreto di umiliazione pubblica… ma non mi conoscono e difatti non sanno cosa farò…
Infatti se da un lato accetto l’imposizione di andare al museo ad osservare il nulla…  nel frattempo (nel mio tempo libero) continuo a fare quello che facevo prima e cioè: costituisco un’Associazione insieme a una geologa, una biologa e a un ingegnere ambientale e procedo nelle verifiche volontarie; Mi dirigo con il canotto sotto il costone che ospita il pozzo naturale dove l’Eni inietta le acque di scarto delle estrazioni petrolifere… sono in linea d’aria circa cento metri di dislivello… insieme ai colleghi facciamo le analisi dei sedimenti, la radiografia di quel che giunge sul letto dell’invaso ed ovviamente troviamo l’impossibile: 
Idrocarburi pari a 559 milligrammi per chilo!!!
Alluminio pari a 14500 milligrammi per chilo!!!
Manganese, piombo, nichel, cadmio a livelli impressionanti!!!

E’ ormai evidente che il pozzo dove l’Eni inietta i rifiuti non è impermeabile… anzi il contrario… a volerla dire tutta è un colabrodo!

La striscia di contaminazione giunge fino a Pisticci (novanta chilometri a est) e tracce di radioattività molto superiori al normale e molto pericolose sono rintracciate nei pozzi rurali da dove i contadini traggono l’acqua per i campi, per dissetare gli animali quando non proprio loro stessi. 
La risposta delle istituzioni è la sentenza con la quale vengo condannato a due mesi e venti giorni di reclusione, che in appello sono aumentati a tre mesi tondi. 
Decido di candidarmi alle regionali, scelgo il Movimento Cinquestelle… sono il più votato nella consultazione della base, ma Grillo mi depenna perché sono stato condannato, ho infangato la divisa, sporcato l’immagine della Basilicata… 
La Cassazione annulla la sentenza (anche se con rinvio, quindi mi attende un nuovo processo)…
Il procuratore generale mi stringe la mano davanti a tutti. 
La magistratura lucana soltanto ora si accorge del disastro ambientale e sigilla il Costa Molina!!! Nessuno che però interroga chi di dovere: chi avrebbe dovuto controllare e non ha visto o ha fatto finta di non vedere, chi sapeva e ha taciuto!!!
Questo è il nostro paese… questo è quanto ci meritiamo e ciò che fa più male è avere la conferma che (pur sapendo che la verità prima o poi verrà a galla) per tutti quei reati non ci sarà mai nessuno che pagherà seriamente!!!
O meglio… qualcuno ha pagato e profumatamente, qualcuno ha intascato e qualcun altro ha sicuramente suddiviso… 
Ecco forse è proprio in quegli anelli di questa lunga catena, che bisogna ricercare chi… non può permettersi di rinnegare il piatto del quale finora aveva goduto!!!

La giustizia è sempre giustizia, anche se fatta in ritardo…

Certo, fintanto che dal rubinetto affluiranno nuovi procedimenti… sarà impossibile pensare –con i tempi attuali della giustizia– che il volume di quelle carte… potrà svuotarsi in tempi rapidi… anzi tutto il contrario, ci si troverà con un arretrato sempre più accentuato!!!
Sono anni che si parla di risolvere i problemi della aule di giustizia e soltanto da poco – attraverso il ricorso agli arbitrati- un po di quel lavoro è stato ridotto… ma siamo ancora con percentuali irrisorie rispetto la mole delle conflittualità presenti nei nostri tribunali…
Dovrebbero essere in molti a capire che a volte forse, è meglio fare un passo indietro e mediare che cercare a tutti i costi di voler vincere… con il rischio poi di perdere!!!
Per esempio i problemi familiari, potrebbero trovare lì quella giusta collocazione… come la stessa cosa si potrebbe realizzare nei conflitti societari…
Certo si tratta d’incidere su mentalità profondamente radicata… ed è come voler sperare che nei prossimi anni ci sarà un forte calo della litigiosità…
Bisogna aggiungere inoltre che, su questo settore incidono in maniera sostanziale le decisioni degli studi legali, quasi sempre portati a percorrere la strada più vantaggiosa economicamente per loro e cioè quella dei procedimenti…
Dopotutto quale interesse avrebbero affinché si giunga ad una anticipata mediazione… quella di avvantaggiare di fatto più i loro clienti che loro…
Non sarà facile coinvolgerli in questo cambiamento, come sarà altrettanto difficile persuadere l’ordine degli avvocati facendo comprendere loro, che il vero interesse è costituito dall’obbiettivo da raggiungere in maniera celere…
Come sono assai perplesso circa i tentativi di dissuadere i cittadini dal ricorrere spesso ai giudici, come per esempio aumentando in modo consistente le tassazioni sui singoli ricorsi… anche per quelle di minimo valore, proposte dinanzi ai giudici di pace…
Probabilmente potrebbe esser un buon deterrente da richieste o liti, che il più delle volte sono insignificanti… a modello di quelle proposte nelle trasmissioni televisive…  

Bisogna inoltre considerare la possibilità di modificare l’ingresso a nuovi magistrati… permettendo così a tanti brillanti giovani di poterne entrare a fare parte…
Inoltre ritengo sia fondamentale valutare la loro efficienza individuale, facendo si che –nei casi di inefficienza o situazioni gravi di corruzione, concussione, ecc… come quelle emerse nel corso di questi anni- perdano i privilegi acquisiti 
I magistrati sono come dei professionisti, alcuni sono efficienti, altri apatici o comunque lavorano poco e male… in particolare ho sentito dire sono quelli più anziani… mentre i più giovani dimostrano con i numeri, di lavorare molto di più.  
Ovviamente non posso esprimermi con certezza perché non conosco (per mia fortuna) le aule dei Tribunali e quindi quanto riportavo sopra fa parte di quelle discussioni da bar, che si fanno con gli amici/e che appartengono (per via della loro professione) a quegli uffici giudiziari…
E’ certo comunque che l’efficienza dei Tribunale è al collasso… se si pensa alla durata dei processi. 
Non credo comunque che quanto sopra dipenda esclusivamente da una ipotizzata scarsa efficienza individuale… ma certamente può essere considerata una concausa importante.
E quindi -in attesa di una riforma dell’ordinamento giudiziario- una valutazione periodica sulla operosità di ogni singolo magistrato aiuterebbe sicuramente a ridurre quelle lungaggini… ed in questo deve essere bravo il  “Consiglio Superiore della Magistratura” che rappresenta l’organo che decide se un magistrato debba andare avanti o se debba finire prima quanto iniziato…
Finora, ( ma non mi sembra di aver mai sentito…) non sono mai state prese iniziative in questo senso… anzi tutt’altro…
A differenza di quanto si sarebbe previsto vi è stata sempre una certa indulgenza verso quei propri colleghi; anche adesso che si è scoperto intrecci di comportamenti gravi il sistema cerca di coprirli!!!
Dopotutto non dobbiamo dimenticare che l’avanzamento di carriera non è meritocratico ma basato su avanzamenti automatici in funzione dell’anzianità…
Bisogna aggiungere che nei possibili tre gradi di giudizio, ogni magistrato può interpretare in maniera differente e quindi non è raro (anzi tutt’altro) che alcune decisioni siano correggere (anche quando erano sostanzialmente giuste…) e viceversa…
La verità è che il nostro sistema giudiziario è ancora arcaico nella forma e nei contenuti… lontano dalle nuove tecnologie digitalizzate e con montagne di carte che riempiono ancora di documenti tutti quegli armadi…
Come inoltre ritengo essenziale per i magistrati, poter disporre di validi collaboratori, che gli riducano di molto i tempi per quei compiti che possono essere svolti anche da loro… come per esempio scrivere le sentenze, compresa la c.d. intestazione, riordinare i fascicoli, cercare documenti, libri o quant’altro necessario… fino anche al più semplice incarico quel’è fare fotocopie…
Ed è per questo che lo Stato deve comprendere che la giustizia è un bene prezioso per il Paese e che i soldi vanno spesi se servono a farla funzionare meglio!!!
Infine bisogna finirla di utilizzare tutti quegli espedienti giuridici affinché non si giunga mai alla definizione di un giudizio… che il più delle volte si conclude il procedimento causa la decorrenza dei termini…
Perché si sa che la giustizia alla fine… arriva sempre, anche quando è fatta in ritardo, ed è proprio su quel ritardo che in molti puntano oggi…
Si punta a promuovere quella consuetudine di dover impugnare sempre e in ogni caso… in appello, in cassazione… anche quando si sa esserci poche valide ragioni a sostegno dell’impugnazione; ma così facendo si prolungano i periodi, favoriti da quella personale esperienza (ed anche forte convinzione…) di riuscire a danneggiare (in quell’esteso lasso di tempo) una parte di quelle procedure previste dal sistema giudiziario e che alla fine determinano -come un flipper- il TILT!!!
ha detto bene Daniele Fabbri (conosciuto meglio con il cognome Luttazzi): serve che la macchina della giustizia venga fatta funzionare. Servono nuove assunzioni, nuovo personale, stanziamenti per le spese, aprire la cancelleria. Ci sono Tribunali in cui manca la carta per le fotocopie. È come se i politici non avessero interesse a farla funzionare la macchina della giustizia… La politica latita su questo versante, dai tempi… più o meno di tangentopoli. E così abbiamo una giustizia lenta; ma una giustizia lenta non è giustizia. In Italia delinquere conviene, diceva anni fa il giudice Piercamillo Davigo e le cose nel frattempo non sono certo migliorate…

La giustizia è sempre giustizia, anche se fatta in ritardo…

Certo, fintanto che dal rubinetto affluiranno nuovi procedimenti… sarà impossibile pensare –con i tempi attuali della giustizia– che il volume di quelle carte… potrà svuotarsi in tempi rapidi… anzi tutto il contrario, ci si troverà con un arretrato sempre più accentuato!!!
Sono anni che si parla di risolvere i problemi della aule di giustizia e soltanto da poco – attraverso il ricorso agli arbitrati- un po di quel lavoro è stato ridotto… ma siamo ancora con percentuali irrisorie rispetto la mole delle conflittualità presenti nei nostri tribunali…
Dovrebbero essere in molti a capire che a volte forse, è meglio fare un passo indietro e mediare che cercare a tutti i costi di voler vincere… con il rischio poi di perdere!!!
Per esempio i problemi familiari, potrebbero trovare lì quella giusta collocazione… come la stessa cosa si potrebbe realizzare nei conflitti societari…
Certo si tratta d’incidere su mentalità profondamente radicata… ed è come voler sperare che nei prossimi anni ci sarà un forte calo della litigiosità…
Bisogna aggiungere inoltre che, su questo settore incidono in maniera sostanziale le decisioni degli studi legali, quasi sempre portati a percorrere la strada più vantaggiosa economicamente per loro e cioè quella dei procedimenti…
Dopotutto quale interesse avrebbero affinché si giunga ad una anticipata mediazione… quella di avvantaggiare di fatto più i loro clienti che loro…
Non sarà facile coinvolgerli in questo cambiamento, come sarà altrettanto difficile persuadere l’ordine degli avvocati facendo comprendere loro, che il vero interesse è costituito dall’obbiettivo da raggiungere in maniera celere…
Come sono assai perplesso circa i tentativi di dissuadere i cittadini dal ricorrere spesso ai giudici, come per esempio aumentando in modo consistente le tassazioni sui singoli ricorsi… anche per quelle di minimo valore, proposte dinanzi ai giudici di pace…
Probabilmente potrebbe esser un buon deterrente da richieste o liti, che il più delle volte sono insignificanti… a modello di quelle proposte nelle trasmissioni televisive…  

Bisogna inoltre considerare la possibilità di modificare l’ingresso a nuovi magistrati… permettendo così a tanti brillanti giovani di poterne entrare a fare parte…
Inoltre ritengo sia fondamentale valutare la loro efficienza individuale, facendo si che –nei casi di inefficienza o situazioni gravi di corruzione, concussione, ecc… come quelle emerse nel corso di questi anni- perdano i privilegi acquisiti 
I magistrati sono come dei professionisti, alcuni sono efficienti, altri apatici o comunque lavorano poco e male… in particolare ho sentito dire sono quelli più anziani… mentre i più giovani dimostrano con i numeri, di lavorare molto di più.  
Ovviamente non posso esprimermi con certezza perché non conosco (per mia fortuna) le aule dei Tribunali e quindi quanto riportavo sopra fa parte di quelle discussioni da bar, che si fanno con gli amici/e che appartengono (per via della loro professione) a quegli uffici giudiziari…
E’ certo comunque che l’efficienza dei Tribunale è al collasso… se si pensa alla durata dei processi. 
Non credo comunque che quanto sopra dipenda esclusivamente da una ipotizzata scarsa efficienza individuale… ma certamente può essere considerata una concausa importante.
E quindi -in attesa di una riforma dell’ordinamento giudiziario- una valutazione periodica sulla operosità di ogni singolo magistrato aiuterebbe sicuramente a ridurre quelle lungaggini… ed in questo deve essere bravo il  “Consiglio Superiore della Magistratura” che rappresenta l’organo che decide se un magistrato debba andare avanti o se debba finire prima quanto iniziato…
Finora, ( ma non mi sembra di aver mai sentito…) non sono mai state prese iniziative in questo senso… anzi tutt’altro…
A differenza di quanto si sarebbe previsto vi è stata sempre una certa indulgenza verso quei propri colleghi; anche adesso che si è scoperto intrecci di comportamenti gravi il sistema cerca di coprirli!!!
Dopotutto non dobbiamo dimenticare che l’avanzamento di carriera non è meritocratico ma basato su avanzamenti automatici in funzione dell’anzianità…
Bisogna aggiungere che nei possibili tre gradi di giudizio, ogni magistrato può interpretare in maniera differente e quindi non è raro (anzi tutt’altro) che alcune decisioni siano correggere (anche quando erano sostanzialmente giuste…) e viceversa…
La verità è che il nostro sistema giudiziario è ancora arcaico nella forma e nei contenuti… lontano dalle nuove tecnologie digitalizzate e con montagne di carte che riempiono ancora di documenti tutti quegli armadi…
Come inoltre ritengo essenziale per i magistrati, poter disporre di validi collaboratori, che gli riducano di molto i tempi per quei compiti che possono essere svolti anche da loro… come per esempio scrivere le sentenze, compresa la c.d. intestazione, riordinare i fascicoli, cercare documenti, libri o quant’altro necessario… fino anche al più semplice incarico quel’è fare fotocopie…
Ed è per questo che lo Stato deve comprendere che la giustizia è un bene prezioso per il Paese e che i soldi vanno spesi se servono a farla funzionare meglio!!!
Infine bisogna finirla di utilizzare tutti quegli espedienti giuridici affinché non si giunga mai alla definizione di un giudizio… che il più delle volte si conclude il procedimento causa la decorrenza dei termini…
Perché si sa che la giustizia alla fine… arriva sempre, anche quando è fatta in ritardo, ed è proprio su quel ritardo che in molti puntano oggi…
Si punta a promuovere quella consuetudine di dover impugnare sempre e in ogni caso… in appello, in cassazione… anche quando si sa esserci poche valide ragioni a sostegno dell’impugnazione; ma così facendo si prolungano i periodi, favoriti da quella personale esperienza (ed anche forte convinzione…) di riuscire a danneggiare (in quell’esteso lasso di tempo) una parte di quelle procedure previste dal sistema giudiziario e che alla fine determinano -come un flipper- il TILT!!!
ha detto bene Daniele Fabbri (conosciuto meglio con il cognome Luttazzi): serve che la macchina della giustizia venga fatta funzionare. Servono nuove assunzioni, nuovo personale, stanziamenti per le spese, aprire la cancelleria. Ci sono Tribunali in cui manca la carta per le fotocopie. È come se i politici non avessero interesse a farla funzionare la macchina della giustizia… La politica latita su questo versante, dai tempi… più o meno di tangentopoli. E così abbiamo una giustizia lenta; ma una giustizia lenta non è giustizia. In Italia delinquere conviene, diceva anni fa il giudice Piercamillo Davigo e le cose nel frattempo non sono certo migliorate…

Gli animali più codardi…??? LE IENE!!!

Non esiste animale più meschino, stupido, codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso!!!
C’è una serata della settimana, precisamente la Domenica, che dovrebbero intitolarla “la serata dei codardi” poiché preferiscono la sicurezza di un rifiuto… alla complessità di una scelta!!!
Il detto dice: a buon intenditore poche parole e ancor mano a chi capir non vuole…
Comunque, non è mia intenzione sostituirmi al noto divulgatore scientifico Piero Angela o al figlio Alberto, ma vorrei descrivere il comportamento di un animale… tra i più codardi della catena alimentare… precisamente LA IENA!!!
Questo è un animale prettamente vile, infatti evita di affrontare i pericoli che gli si possono presentare e soprattutto da solo sfugge a qualsivoglia rischio, tendendo a proteggersi all’interno di un gruppo (chiamato clan), dove (casualmente…) è proprio la femmina ad averne il controllo e a tenerlo unito…
Il Clan è formato da 3 fino a un centinaio di membri ed è costituito per la maggior parte da femmine… in quanto i pochi maschi, se pur presenti, sono relegati ai margini del gruppo…
L’essere femmina ha quindi un carattere dominante che conserva durante i vari passaggi… dove impone e fa valere la propria precedenza sui maschi che ad una prima visione sembrano essere delle comparse…,Infatti, quando un maschio entra nel gruppo, deve dimostrare molta reverenza nei confronti delle femmine presenti e dove, tentando settimanalmente di conquistarle, le seguono come dei cuccioli…
Alcuni gruppi non hanno dei territori fissi ma si dirigono in base a dove vengono “invitati”, mentre al contrario altri, vengono propriamente allontanati dal clan o per meglio dire, vengono “inviati” a perlustrare la savana per seguire le tracce di quegli animali migratori dei quali si nutrono…
Tra le specie di iene vi sono alcune che mostrano esser aggressive, ma la maggior parte di essi esprime riservatezza e atteggiamenti schivi ed è il principale motivo per il quale è difficile incontrarli…
Sono animali territoriali che tendono a difendere il loro territorio dagli estranei…  ed è per questo motivo che marcano le proprie aree, facendo si che nessuno ne possa pretendere il possesso…  
I modi di comunicazioni sono vari… solitamente 
parlano sghignazzando… già, hanno sempre quel modo di esprimersi senza ritegno… quella maniera di emettere versi simili ad una “risata” che rappresenta difatti l’appellativo che gli hanno fatto avere il nome di “iena rides”…
Non parliamo inoltre del contatto fisico (quello non viene mai palesato, in particolare in contrapposizione ad una eventuale aggressione… solitamente preferisce scappare…) mentre resta inteso quale interazione sociale o per la cura dei piccoli…
Di solito come animale viene paragonato ad uno spazzino… in quanto si nutre di tutto lo schifo di cui è circondato, in particolare di quei tipi di rifiuti urbani… 
E’ dire che potrebbe essere un’abile cacciatore, capace di colpire prede di notevoli dimensioni, ma per avviarsi….. aspetta sempre che ci sia sempre il suo gruppo… infatti, non si muove mai da solo e aspetta gli ordini della sua “regina”…
Le sue prede preferite sono lepri, roditori, rettili e uccelli, mentre quando attacca con tutto il clan, ecco in quel caso incoraggiato si dimostra “risoluto puntando insieme al gruppo verso prede più grosse come gnu, zebre, gazzelle… 
Avrete ben compreso come questi animali… preferiscano azzannare animali deboli e mai per colpirne altri ben più feroci… o che appartengono ad un clan meglio organizzato o certamente più aggressivo!!! 
E’ come uno “scopino”… fa sempre quanto gli si dice… e non alza mai la testa… anzi sono gli altri a dover fare il lavoro sporco… mentre loro stanno dietro e solo a cose fatte… si “presentano”!!!
La cosa assurda è che si sono guadagnati anche la considerazione della giungla che non li vede più per come sono… delle iene… ma bensì dei felini coraggiosi  sempre in cerca di carne fresca da mordere…
Concludendo, ho l’impressione che questi animali assomigliano molto a noi umani… sì, in particolare a quei soggetti che fanno sempre molto parlare di se, ma che in concreto – almeno con prove certe e documentate – non hanno mai dimostrato d’aver fatto nulla d’importante per la società civile a cui appartengono!!! 
Sono come quella gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d’inizio della partita con quello dell’ultimo minuto… e va a casa!

Gli animali più codardi…??? LE IENE!!!

Non esiste animale più meschino, stupido, codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso!!!
C’è una serata della settimana, precisamente la Domenica, che dovrebbero intitolarla “la serata dei codardi” poiché preferiscono la sicurezza di un rifiuto… alla complessità di una scelta!!!
Il detto dice: a buon intenditore poche parole e ancor mano a chi capir non vuole…
Comunque, non è mia intenzione sostituirmi al noto divulgatore scientifico Piero Angela o al figlio Alberto, ma vorrei descrivere il comportamento di un animale… tra i più codardi della catena alimentare… precisamente LA IENA!!!
Questo è un animale prettamente vile, infatti evita di affrontare i pericoli che gli si possono presentare e soprattutto da solo sfugge a qualsivoglia rischio, tendendo a proteggersi all’interno di un gruppo (chiamato clan), dove (casualmente…) è proprio la femmina ad averne il controllo e a tenerlo unito…
Il Clan è formato da 3 fino a un centinaio di membri ed è costituito per la maggior parte da femmine… in quanto i pochi maschi, se pur presenti, sono relegati ai margini del gruppo…
L’essere femmina ha quindi un carattere dominante che conserva durante i vari passaggi… dove impone e fa valere la propria precedenza sui maschi che ad una prima visione sembrano essere delle comparse…,Infatti, quando un maschio entra nel gruppo, deve dimostrare molta reverenza nei confronti delle femmine presenti e dove, tentando settimanalmente di conquistarle, le seguono come dei cuccioli…
Alcuni gruppi non hanno dei territori fissi ma si dirigono in base a dove vengono “invitati”, mentre al contrario altri, vengono propriamente allontanati dal clan o per meglio dire, vengono “inviati” a perlustrare la savana per seguire le tracce di quegli animali migratori dei quali si nutrono…
Tra le specie di iene vi sono alcune che mostrano esser aggressive, ma la maggior parte di essi esprime riservatezza e atteggiamenti schivi ed è il principale motivo per il quale è difficile incontrarli…
Sono animali territoriali che tendono a difendere il loro territorio dagli estranei…  ed è per questo motivo che marcano le proprie aree, facendo si che nessuno ne possa pretendere il possesso…  
I modi di comunicazioni sono vari… solitamente 
parlano sghignazzando… già, hanno sempre quel modo di esprimersi senza ritegno… quella maniera di emettere versi simili ad una “risata” che rappresenta difatti l’appellativo che gli hanno fatto avere il nome di “iena rides”…
Non parliamo inoltre del contatto fisico (quello non viene mai palesato, in particolare in contrapposizione ad una eventuale aggressione… solitamente preferisce scappare…) mentre resta inteso quale interazione sociale o per la cura dei piccoli…
Di solito come animale viene paragonato ad uno spazzino… in quanto si nutre di tutto lo schifo di cui è circondato, in particolare di quei tipi di rifiuti urbani… 
E’ dire che potrebbe essere un’abile cacciatore, capace di colpire prede di notevoli dimensioni, ma per avviarsi….. aspetta sempre che ci sia sempre il suo gruppo… infatti, non si muove mai da solo e aspetta gli ordini della sua “regina”…
Le sue prede preferite sono lepri, roditori, rettili e uccelli, mentre quando attacca con tutto il clan, ecco in quel caso incoraggiato si dimostra “risoluto puntando insieme al gruppo verso prede più grosse come gnu, zebre, gazzelle… 
Avrete ben compreso come questi animali… preferiscano azzannare animali deboli e mai per colpirne altri ben più feroci… o che appartengono ad un clan meglio organizzato o certamente più aggressivo!!! 
E’ come uno “scopino”… fa sempre quanto gli si dice… e non alza mai la testa… anzi sono gli altri a dover fare il lavoro sporco… mentre loro stanno dietro e solo a cose fatte… si “presentano”!!!
La cosa assurda è che si sono guadagnati anche la considerazione della giungla che non li vede più per come sono… delle iene… ma bensì dei felini coraggiosi  sempre in cerca di carne fresca da mordere…
Concludendo, ho l’impressione che questi animali assomigliano molto a noi umani… sì, in particolare a quei soggetti che fanno sempre molto parlare di se, ma che in concreto – almeno con prove certe e documentate – non hanno mai dimostrato d’aver fatto nulla d’importante per la società civile a cui appartengono!!! 
Sono come quella gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d’inizio della partita con quello dell’ultimo minuto… e va a casa!

Edilizia siciliana in croce!!!

Il tempo dell’edilizia in Sicilia è finito!
Non ci sono più imprese o meglio quelle restanti che operano ancora nel mercato… saranno con il “cuore in gola”!
Già, non sanno se dover continuare…(per come stanno facendo) o uscirsene in tempo… avendo intuito di poter far parte di quel gruppo d’imprese che a breve potrebbe essere inserito in nuove inchiesta da parte della Procura… 
Certo tra gli imprenditori vi è un po’ di timore… non si capisce dove vogliano puntare gli organi inquirenti con queste iniziative e soprattutto chi si vuole realmente colpire…  
Al sottoscritto in questi giorni, qualche dubbio è venuto…
Mi chiedevo… se le imprese apprezzabili che operavano nella nostra terra sono state quasi tutte sequestrate, confiscate o poste in fallimento, quelle restanti che attualmente stanno operando (e che in questi mesi si stanno aggiudicando i vari appalti) sono altrettanto “trasparenti” o fanno anch’esse parti (forse) di quel meccanismo perverso nelle quali –imprese in apparenza distinte tra loro– (avendo dopotutto denominazioni diverse) sono di fatto legate tra esse, in quanto riunite in raggruppamenti che si sa essere governati da soggetti legati al malaffare…

Quindi, quante di queste imprese oggi possono ritenersi fiduciose da qualsivoglia controlli in quanto estranee e non legate a quel sistema corruttivo…

Quante cioè tra esse non sono delle imprese mascherate??? 
Certo è strano scoprire come all’improvviso, parecchie di queste imprese di piccole dimensioni stiano all’improvviso crescendo in maniera esponenziale, sia finanziariamente che attraverso aggiudicazioni d’appalti milionari…
Inoltre, voler sperare che i recenti provvedimenti giuridici intrapresi dai Tribunali, possano far riprendere in maniera celere il settore delle costruzioni è sperare in qualcosa d’impossibile, anche perché ormai la crisi del settore edile, ha coinvolto tutto un comparto che finora aveva retto alla crisi, avendo potuto indirizzare le proprie capacità verso quel mercato parallelo privato, dove le ristrutturazioni ed i lavori condominiali l’hanno fatta da padrone… ma ora che anche quest’ultimi hanno ridotto le proprie richieste per quelle imprese, l’ovvia conseguenza è la definitiva chiusura!!!
In questi giorni i segretari nazionali di Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl, hanno presentato un documento congiunto con le associazioni degli imprenditori per affrontare questa crisi, ma quanto si riuscirà in concreto a fare è tutto che dire…  
Penso che ormai è stata superata quella linea di demarcazione oltre la quale il ritorno di ripresa è diventato difficile anche perché il settore edile è ormai in profonda crisi da troppi anni…
Nel contempo, mentre le imprese si riducono in maniera considerevole ed il personale registrato ufficialmente si è ridotto del 50%, il lavoro nero dilaga, dando modo alla criminalità organizzata di poterne beneficiare…
Non parliamo della sicurezza e dei maggiori costi che stanno incidendo sulla comunità… tutte situazioni che nei casi d’infortuni vengono celate da false denunce, dichiarate dagli stessi addetti, come se occorse all’interno delle proprie mura domestiche…
Un problema quello del lavoro nero che dovrebbe colpire tutte quelle imprese che ne fanno uso, provvedendo ad epurarle definitivamente dal sistema imprenditoriale… perché solo così e cioè espellendo queste scorrette società si potrà finalmente avere imprese sane e serie, che rispettano quanto previsto nei contratti collettivi, previdenziali e assicurativi…
Perché fintanto che coloro che sono addetti ai controlli, continueranno a chiudere non uno ma tutti e due gli occhi, ecco che questo mondo imprenditoriale non vedrà alcuna ripresa o certamente non nei tempi celeri che giornalmente i nostri governanti ci vanno prospettando…

Edilizia siciliana in croce!!!

Il tempo dell’edilizia in Sicilia è finito!
Non ci sono più imprese o meglio quelle restanti che operano ancora nel mercato… saranno con il “cuore in gola”!
Già, non sanno se dover continuare…(per come stanno facendo) o uscirsene in tempo… avendo intuito di poter far parte di quel gruppo d’imprese che a breve potrebbe essere inserito in nuove inchiesta da parte della Procura… 
Certo tra gli imprenditori vi è un po’ di timore… non si capisce dove vogliano puntare gli organi inquirenti con queste iniziative e soprattutto chi si vuole realmente colpire…  
Al sottoscritto in questi giorni, qualche dubbio è venuto…
Mi chiedevo… se le imprese apprezzabili che operavano nella nostra terra sono state quasi tutte sequestrate, confiscate o poste in fallimento, quelle restanti che attualmente stanno operando (e che in questi mesi si stanno aggiudicando i vari appalti) sono altrettanto “trasparenti” o fanno anch’esse parti (forse) di quel meccanismo perverso nelle quali –imprese in apparenza distinte tra loro– (avendo dopotutto denominazioni diverse) sono di fatto legate tra esse, in quanto riunite in raggruppamenti che si sa essere governati da soggetti legati al malaffare…

Quindi, quante di queste imprese oggi possono ritenersi fiduciose da qualsivoglia controlli in quanto estranee e non legate a quel sistema corruttivo…

Quante cioè tra esse non sono delle imprese mascherate??? 
Certo è strano scoprire come all’improvviso, parecchie di queste imprese di piccole dimensioni stiano all’improvviso crescendo in maniera esponenziale, sia finanziariamente che attraverso aggiudicazioni d’appalti milionari…
Inoltre, voler sperare che i recenti provvedimenti giuridici intrapresi dai Tribunali, possano far riprendere in maniera celere il settore delle costruzioni è sperare in qualcosa d’impossibile, anche perché ormai la crisi del settore edile, ha coinvolto tutto un comparto che finora aveva retto alla crisi, avendo potuto indirizzare le proprie capacità verso quel mercato parallelo privato, dove le ristrutturazioni ed i lavori condominiali l’hanno fatta da padrone… ma ora che anche quest’ultimi hanno ridotto le proprie richieste per quelle imprese, l’ovvia conseguenza è la definitiva chiusura!!!
In questi giorni i segretari nazionali di Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl, hanno presentato un documento congiunto con le associazioni degli imprenditori per affrontare questa crisi, ma quanto si riuscirà in concreto a fare è tutto che dire…  
Penso che ormai è stata superata quella linea di demarcazione oltre la quale il ritorno di ripresa è diventato difficile anche perché il settore edile è ormai in profonda crisi da troppi anni…
Nel contempo, mentre le imprese si riducono in maniera considerevole ed il personale registrato ufficialmente si è ridotto del 50%, il lavoro nero dilaga, dando modo alla criminalità organizzata di poterne beneficiare…
Non parliamo della sicurezza e dei maggiori costi che stanno incidendo sulla comunità… tutte situazioni che nei casi d’infortuni vengono celate da false denunce, dichiarate dagli stessi addetti, come se occorse all’interno delle proprie mura domestiche…
Un problema quello del lavoro nero che dovrebbe colpire tutte quelle imprese che ne fanno uso, provvedendo ad epurarle definitivamente dal sistema imprenditoriale… perché solo così e cioè espellendo queste scorrette società si potrà finalmente avere imprese sane e serie, che rispettano quanto previsto nei contratti collettivi, previdenziali e assicurativi…
Perché fintanto che coloro che sono addetti ai controlli, continueranno a chiudere non uno ma tutti e due gli occhi, ecco che questo mondo imprenditoriale non vedrà alcuna ripresa o certamente non nei tempi celeri che giornalmente i nostri governanti ci vanno prospettando…

Per scherzo d’Aprile… un’enorme "minchiata"!!!

LA MAFIA E’ STATA SCONFITTA!!!
Era stato il Cavaliere Silvio “ha spararla nu 2004 sta minchiata (già, come definirla diversamente):“abbiamo sconfitto la mafia, non esiste più, o almeno è un piccolo fenomeno circoscritto ad un determinato territorio… ed ancora: tutti i mafiosi sono in carcere”!
Ed oggi, quasi a volerlo copiare… il nostro attuale premier Renzi – parlando di terrorismo – ha dichiarato: “l’Italia è un grande Paese, in condizione di risolvere tutte le sfide, anche quelle più drammatiche”… ha già ha vinto il terrorismo interno, la mafia e perciò è in condizione di affrontare una sfida difficilissima… ma la sfida più grande è vincere la paura”.
Chi diri…”n’àutra minchiata”…
Come si dice… cambiano i suonatori ma la musica… anzi le “minchiate” sono sempre le stesse!!!
Non sanno minimamente di cosa parlano…
Soggetti come loro, li porterei a passeggiare per alcune nostre strade (e li lascerei lì…), in quei quartieri “ghetto” o in quei paesini dell’entroterra (ovviamente senza scorta…) e poi vedrei come a “gambe levate” questi coraggiosi… scappando, attraverserebbero lo stretto, non a nuoto, ma di corsa!!!
Ma fino a quanto dobbiamo stare qui a sentirle… non se ne può più… veramente – mi rivolgo a tutti i siciliani – ma non siete anche Voi stanchi di essere presi per i fondelli da questa gente inutile???
Non sanno niente… è parlano!!!
La Sicilia è al completo sfacelo e loro vorrebbero illuderci che va tutto bene… le persone stanno perdendo ogni giorno il proprio posto di lavoro e loro se ne escono con i soliti proclami, la disoccupazione è a livelli terribili e loro ci propinano la storia che siamo un “GRANDE PAESE”…
Sì… il paese delle “minchiate” a chi le racconta meglio… ed allora questa mattina, dopotutto è il I° di Aprile, anch’io voglio raccontarvene una…
Iniziamo:
il boss latitante Matteo Messina Denaro si è presentato spontaneamente per costituirsi insieme a tutti a gli altri “associati”… nelle varie procure siciliane; inoltre durante questo confronto, sono state restituite migliaia di armi ancora in loro possesso, tra cui molte pesanti… comprensive di mitragliatrici, lanciarazzi e via discorrendo… d’ultima generazione.
Gli imprenditori legati a quel sistema criminale hanno deciso anch’essi di collaborare, portando a conoscenza delle autorità giudiziarie, quegli appalti fin qui aggiudicati in maniera illegale “corruttiva e concussiva” ed anche i loro complici (quei cosiddetti… pubblici ufficiali) hanno deciso di collaborare e di restituire gran parte di quelle bustarelle ricevute!!!
Poi ci sono i commercianti che adesso – visto quanto sta accadendo pubblicamente – hanno preso coraggio e liberi da quelle imposizioni… si sono iscritti di corsa (anche se ormai non più necessario…) a quelle Associazione di legalità, in particolare quelle contro il pizzo…
Analoga situazione è avvenuta per tutti quei professionisti, che avendo operato in contrapposizione a quel sistema criminale, avevano indirettamente potuto beneficiare di tutte quelle inchieste delle procure, che nel corso degli anni sono andate emergendo… 
Certo, un grande servizio per l’intera comunità, ma principalmente per se stessi… 
Ora difatti, senza queste associazioni criminali e mafiose, diventerà sempre più difficile trovare nuovi clienti e soprattutto alternativi sbocchi professionali… ci si dovrà inventare qualcosa di diverso e non sarà per nulla facile!!!
Anche i Tribunali non avranno più motivo di esistere!!!
In una terra dove tutti sono onesti e corretti chi si dovrà giudicare???
Non servirà più alcun cuore “saggio e intelligente” a modello Salomonico, come non si dovranno più esporre simboli di legalità, con spade e bilance in segno di eguaglianza e giustizia… 
Anch’esse ormai… potranno finire trasportate in fondo al mare. 
Ed infine… cosa aggiungere sul grande rinnovamento intrapreso dalle amministrazioni, da quei poteri di governo e controllo che ora all’improvviso dovranno rinnovarsi… non avendo più al loro interno quei politici “collusi”, ex colletti “grigi” che sono stati portati allo scoperto per via di quanto sopra; finalmente per questi partiti ci sarà una aria nuova… vedranno rinnovate le proprie forze e si dovrà cambiare strategia politica…
Basta influenze da parte di quegli uomini disonesti e collusi che, dalla loro posizione (e grazie ai voti ricevuti dalla criminalità organizzata) si permettevano di condizionare le scelte del partito… bensì finalmente nuovi cittadini, che dimostreranno avere un pedigree limpido e incorruttibile!!!   
Incredibile… è bastato un giorno di cambiamento per vedere la nostra Sicilia rinata completamente!!!
Già sono bastati pochi ritocchi per cambiarla questa terra, sì… basterebbe innanzitutto… “non sparare più minchiate“!!!
   

Per scherzo d'Aprile… un'enorme "minchiata"!!!

LA MAFIA E’ STATA SCONFITTA!!!
Era stato il Cavaliere Silvio “ha spararla nu 2004 sta minchiata (già, come definirla diversamente):“abbiamo sconfitto la mafia, non esiste più, o almeno è un piccolo fenomeno circoscritto ad un determinato territorio… ed ancora: tutti i mafiosi sono in carcere”!
Ed oggi, quasi a volerlo copiare… il nostro attuale premier Renzi – parlando di terrorismo – ha dichiarato: “l’Italia è un grande Paese, in condizione di risolvere tutte le sfide, anche quelle più drammatiche”… ha già ha vinto il terrorismo interno, la mafia e perciò è in condizione di affrontare una sfida difficilissima… ma la sfida più grande è vincere la paura”.
Chi diri…”n’àutra minchiata”…
Come si dice… cambiano i suonatori ma la musica… anzi le “minchiate” sono sempre le stesse!!!
Non sanno minimamente di cosa parlano…
Soggetti come loro, li porterei a passeggiare per alcune nostre strade (e li lascerei lì…), in quei quartieri “ghetto” o in quei paesini dell’entroterra (ovviamente senza scorta…) e poi vedrei come a “gambe levate” questi coraggiosi… scappando, attraverserebbero lo stretto, non a nuoto, ma di corsa!!!
Ma fino a quanto dobbiamo stare qui a sentirle… non se ne può più… veramente – mi rivolgo a tutti i siciliani – ma non siete anche Voi stanchi di essere presi per i fondelli da questa gente inutile???
Non sanno niente… è parlano!!!
La Sicilia è al completo sfacelo e loro vorrebbero illuderci che va tutto bene… le persone stanno perdendo ogni giorno il proprio posto di lavoro e loro se ne escono con i soliti proclami, la disoccupazione è a livelli terribili e loro ci propinano la storia che siamo un “GRANDE PAESE”…
Sì… il paese delle “minchiate” a chi le racconta meglio… ed allora questa mattina, dopotutto è il I° di Aprile, anch’io voglio raccontarvene una…
Iniziamo:
il boss latitante Matteo Messina Denaro si è presentato spontaneamente per costituirsi insieme a tutti a gli altri “associati”… nelle varie procure siciliane; inoltre durante questo confronto, sono state restituite migliaia di armi ancora in loro possesso, tra cui molte pesanti… comprensive di mitragliatrici, lanciarazzi e via discorrendo… d’ultima generazione.
Gli imprenditori legati a quel sistema criminale hanno deciso anch’essi di collaborare, portando a conoscenza delle autorità giudiziarie, quegli appalti fin qui aggiudicati in maniera illegale “corruttiva e concussiva” ed anche i loro complici (quei cosiddetti… pubblici ufficiali) hanno deciso di collaborare e di restituire gran parte di quelle bustarelle ricevute!!!
Poi ci sono i commercianti che adesso – visto quanto sta accadendo pubblicamente – hanno preso coraggio e liberi da quelle imposizioni… si sono iscritti di corsa (anche se ormai non più necessario…) a quelle Associazione di legalità, in particolare quelle contro il pizzo…
Analoga situazione è avvenuta per tutti quei professionisti, che avendo operato in contrapposizione a quel sistema criminale, avevano indirettamente potuto beneficiare di tutte quelle inchieste delle procure, che nel corso degli anni sono andate emergendo… 
Certo, un grande servizio per l’intera comunità, ma principalmente per se stessi… 
Ora difatti, senza queste associazioni criminali e mafiose, diventerà sempre più difficile trovare nuovi clienti e soprattutto alternativi sbocchi professionali… ci si dovrà inventare qualcosa di diverso e non sarà per nulla facile!!!
Anche i Tribunali non avranno più motivo di esistere!!!
In una terra dove tutti sono onesti e corretti chi si dovrà giudicare???
Non servirà più alcun cuore “saggio e intelligente” a modello Salomonico, come non si dovranno più esporre simboli di legalità, con spade e bilance in segno di eguaglianza e giustizia… 
Anch’esse ormai… potranno finire trasportate in fondo al mare. 
Ed infine… cosa aggiungere sul grande rinnovamento intrapreso dalle amministrazioni, da quei poteri di governo e controllo che ora all’improvviso dovranno rinnovarsi… non avendo più al loro interno quei politici “collusi”, ex colletti “grigi” che sono stati portati allo scoperto per via di quanto sopra; finalmente per questi partiti ci sarà una aria nuova… vedranno rinnovate le proprie forze e si dovrà cambiare strategia politica…
Basta influenze da parte di quegli uomini disonesti e collusi che, dalla loro posizione (e grazie ai voti ricevuti dalla criminalità organizzata) si permettevano di condizionare le scelte del partito… bensì finalmente nuovi cittadini, che dimostreranno avere un pedigree limpido e incorruttibile!!!   
Incredibile… è bastato un giorno di cambiamento per vedere la nostra Sicilia rinata completamente!!!
Già sono bastati pochi ritocchi per cambiarla questa terra, sì… basterebbe innanzitutto… “non sparare più minchiate“!!!
   

Cellule staminali riparano le lesioni del midollo spinale…

L’utilizzo di cellule staminali ha permesso di riparare importanti lesioni nel midollo spinale dei ratti, ripristinando per la prima volta il funzionamento di un particolare circuito nervoso presente anche nel corpo umano, dove costituisce la principale via deputata al controllo dei movimenti. 
Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, è stato ottenuto da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’Università della California a San Diego. 
Si tratta di una prima assoluta, spiegano gli autori dello studio, perché finora nessuna terapia volta a riparare le lesioni del midollo spinale era riuscita a rigenerare il cosiddetto fascio corticospinale, che nell’uomo va dalla corteccia cerebrale al midollo spinale e rappresenta il circuito nervoso più importante per il controllo dei movimenti volontari.

Usato per la prima volta cellule staminali neurali, “La novità del nostro studio – spiega il coordinatore della ricerca, Mark Tuszynski – è che abbiamo usato per la prima volta cellule staminali neurali per verificare se potessero supportarne la rigenerazione e, con nostra grande sorpresa, ne sono state capaci”. 
I ricercatori hanno impiantato queste cellule progenitrici a livello delle lesioni del midollo spinale dei topi: le staminali erano già ‘indirizzate’ a specializzarsi in cellule del midollo e lo hanno fatto in maniera molto efficiente, formando delle interazioni (sinapsi) che hanno permesso di migliorare il controllo dei movimenti delle zampe anteriori dei roditori. 
Questi risultati hanno quindi abbattuto un vecchio pregiudizio, che voleva i neuroni corticospinali sprovvisti dei meccanismi interni necessari alla rigenerazione.

Ancora lontana la sperimentazione sull’uomo
Il potenziale delle cellule staminali si è dimostrato elevatissimo, spiegano i ricercatori, che però ammoniscono: “c’è ancora molto lavoro da fare prima di pensare ad una sperimentazione sull’uomo. 
Bisognerà verificare quali sono gli effetti a lungo termine negli animali, poi si dovranno studiare i metodi migliori per applicare questa tecnologia all’uomo e infine si dovranno identificare le cellule staminali umane più adatte per l’impiego clinico”.
Svelare il mistero delle cellule staminali.
Un altro gruppo di ricercatori, neuroscienziati della UC Santa Barbara, ha invece ulteriormente chiarito il funzionamento delle cellule staminali e, nello specifico, la loro capacità di differenziarsi in neuroni o altri tipi di cellule. 
Gli scienziati hanno decifrato alcuni dei primi cambiamenti che si verificano prima che le cellule staminali si trasformino in neuroni e altri tipi di cellule. 

Lavorando con cellule umane embrionali in una piastra di Petri, il borsista postdottorato Jiwon Jang ha scoperto un nuovo percorso che svolge un ruolo chiave nella differenziazione cellulare. 
“La scoperta di Jiwon – ha spiegato l’autore senior Kenneth S. Kosik, professore di neuroscienze presso il dipartimento di biologia molecolare dell’University of California, Cellular e Developmental Biology – è molto importante perché ci dà una comprensione fondamentale del modo in cui le cellule staminali lavorano e del modo in cui cominciano a subire la differenziazione. 
Questa scoperta rappresenta un pezzo fondamentale della conoscenza che mancava in questo settore”. 
Quando le cellule staminali cominciano a differenziarsi, formano dei precursori chiamati neuroectoderma che è il tessuto embrionale da cui ha origine il sistema nervoso e che ha il potenziale di diventare cellule cerebrali come ad esempio i neuroni o mesendoderma, che alla fine diventano cellule che compongono gli organi, muscoli, sangue e ossa.
Una serie di scoperte importantissime

Jang, che ha visto i risultati del proprio studio pubblicati sulle pagine della rivista Cell, ha scoperto un certo numero di passi lungo quello che lui e Kosik hanno etichettato come l’asse PAN  (Primary cilium, Autophagy Nrf2). 
Questo percorso di recente identificato, sembra determinare la forma finale di una cellula staminale. “L’asse PAN gioca un ruolo molto importante nelle decisioni del destino delle cellule”, ha spiegato Jang. 
“La fase G1 (G come gap, in inglese “intervallo”) è in citologia la prima fase del ciclo cellulare che dà inizio all’interfase in cui la cellula raddoppia le sue dimensioni e aumenta anche il numero di enzimi e organuli (come gli apparati di Golgi e i lisosomi). 
G1 induce l’allungamento delle protrusione ciliari e più a lungo queste antenne cellulari sono esposte e più segnali possono raccogliere”.
Ecco come funzionano le staminali:

Da qualche tempo è noto agli scienziati che Gap 1 (G1) rappresenta la prima delle quattro fasi del ciclo cellulare, ma non era chiaro il suo ruolo nella differenziazione delle cellule staminali. 
La ricerca di Jang dimostra che nelle cellule staminali destinate a diventare neuroni, la fase di allungamento indotta da G1 innesca altre azioni che portano le cellule staminali a trasformarsi in neuroectoderma. 
Durante questo intervallo G1, le cellule sviluppano ciglia primarie simili ad antenna o sporgenze in grado di percepire il loro ambiente. Le ciglia attivano il sistema di smaltimento dei rifiuti delle cellule in un processo noto come autofagia. 

Un altro fattore importante è Nrf2, che monitora le molecole pericolose per le cellule, come i radicali liberi, un lavoro particolarmente importante per la formazione di cellule sane. Nrf2 o fattore di trascrizione nucleare eritroide-2 (Nrf2 è codificato nell’uomo dal gene NFE2L2) è un fattore di trascrizione che regola l’espressione genica di una grande varietà di enzimi citoprotettivi antiossidanti e della fase II di disintossicazione. Nrf2 svolge un ruolo fondamentale nel sistema di difesa cellulare contro gli stress ambientali ARE-dipendenti (ARE è un elemento promotore che si trova in molti geni citoprotettivi).
Destino cellulare controllato dall’allungamento di G1
“Nrf2 è come un guardiano della cellula e si assicura che essa funzioni correttamente”, ha spiegato Kosik, co-Direttore dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università. “Livelli di Nrf2 sono molto alti nelle cellule staminali perché le cellule staminali sono il futuro dello sviluppo del corpo e senza Nrf2 l’integrità del genoma potrebbe essere a rischio”. 

Il lavoro di Jang ha mostrato che i livelli di Nrf2 iniziano a diminuire durante l’intervallo G1. “Ciò è significativo – ha osservato – perché Nrf2 di solito non diminuisce finché la cellula non ha già iniziato a differenziarsi”. 
“Avevamo pensato che, alle stesse condizioni, se le cellule sono identiche, avrebbero dovuto differenziarsi allo stesso modo, ma non è quello che abbiamo scoperto – ha detto Jang -. 
Il destino delle cellule è controllato dall’allungamento di G1 che estende l’esposizione di delle ciglia ai segnali del loro ambiente. 
Questo è il concetto di fondo implicato nella differenziazione cellulare”.

Cellule staminali riparano le lesioni del midollo spinale…

L’utilizzo di cellule staminali ha permesso di riparare importanti lesioni nel midollo spinale dei ratti, ripristinando per la prima volta il funzionamento di un particolare circuito nervoso presente anche nel corpo umano, dove costituisce la principale via deputata al controllo dei movimenti. 
Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, è stato ottenuto da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’Università della California a San Diego. 
Si tratta di una prima assoluta, spiegano gli autori dello studio, perché finora nessuna terapia volta a riparare le lesioni del midollo spinale era riuscita a rigenerare il cosiddetto fascio corticospinale, che nell’uomo va dalla corteccia cerebrale al midollo spinale e rappresenta il circuito nervoso più importante per il controllo dei movimenti volontari.

Usato per la prima volta cellule staminali neurali, “La novità del nostro studio – spiega il coordinatore della ricerca, Mark Tuszynski – è che abbiamo usato per la prima volta cellule staminali neurali per verificare se potessero supportarne la rigenerazione e, con nostra grande sorpresa, ne sono state capaci”. 
I ricercatori hanno impiantato queste cellule progenitrici a livello delle lesioni del midollo spinale dei topi: le staminali erano già ‘indirizzate’ a specializzarsi in cellule del midollo e lo hanno fatto in maniera molto efficiente, formando delle interazioni (sinapsi) che hanno permesso di migliorare il controllo dei movimenti delle zampe anteriori dei roditori. 
Questi risultati hanno quindi abbattuto un vecchio pregiudizio, che voleva i neuroni corticospinali sprovvisti dei meccanismi interni necessari alla rigenerazione.

Ancora lontana la sperimentazione sull’uomo
Il potenziale delle cellule staminali si è dimostrato elevatissimo, spiegano i ricercatori, che però ammoniscono: “c’è ancora molto lavoro da fare prima di pensare ad una sperimentazione sull’uomo. 
Bisognerà verificare quali sono gli effetti a lungo termine negli animali, poi si dovranno studiare i metodi migliori per applicare questa tecnologia all’uomo e infine si dovranno identificare le cellule staminali umane più adatte per l’impiego clinico”.
Svelare il mistero delle cellule staminali.
Un altro gruppo di ricercatori, neuroscienziati della UC Santa Barbara, ha invece ulteriormente chiarito il funzionamento delle cellule staminali e, nello specifico, la loro capacità di differenziarsi in neuroni o altri tipi di cellule. 
Gli scienziati hanno decifrato alcuni dei primi cambiamenti che si verificano prima che le cellule staminali si trasformino in neuroni e altri tipi di cellule. 

Lavorando con cellule umane embrionali in una piastra di Petri, il borsista postdottorato Jiwon Jang ha scoperto un nuovo percorso che svolge un ruolo chiave nella differenziazione cellulare. 
“La scoperta di Jiwon – ha spiegato l’autore senior Kenneth S. Kosik, professore di neuroscienze presso il dipartimento di biologia molecolare dell’University of California, Cellular e Developmental Biology – è molto importante perché ci dà una comprensione fondamentale del modo in cui le cellule staminali lavorano e del modo in cui cominciano a subire la differenziazione. 
Questa scoperta rappresenta un pezzo fondamentale della conoscenza che mancava in questo settore”. 
Quando le cellule staminali cominciano a differenziarsi, formano dei precursori chiamati neuroectoderma che è il tessuto embrionale da cui ha origine il sistema nervoso e che ha il potenziale di diventare cellule cerebrali come ad esempio i neuroni o mesendoderma, che alla fine diventano cellule che compongono gli organi, muscoli, sangue e ossa.
Una serie di scoperte importantissime

Jang, che ha visto i risultati del proprio studio pubblicati sulle pagine della rivista Cell, ha scoperto un certo numero di passi lungo quello che lui e Kosik hanno etichettato come l’asse PAN  (Primary cilium, Autophagy Nrf2). 
Questo percorso di recente identificato, sembra determinare la forma finale di una cellula staminale. “L’asse PAN gioca un ruolo molto importante nelle decisioni del destino delle cellule”, ha spiegato Jang. 
“La fase G1 (G come gap, in inglese “intervallo”) è in citologia la prima fase del ciclo cellulare che dà inizio all’interfase in cui la cellula raddoppia le sue dimensioni e aumenta anche il numero di enzimi e organuli (come gli apparati di Golgi e i lisosomi). 
G1 induce l’allungamento delle protrusione ciliari e più a lungo queste antenne cellulari sono esposte e più segnali possono raccogliere”.
Ecco come funzionano le staminali:

Da qualche tempo è noto agli scienziati che Gap 1 (G1) rappresenta la prima delle quattro fasi del ciclo cellulare, ma non era chiaro il suo ruolo nella differenziazione delle cellule staminali. 
La ricerca di Jang dimostra che nelle cellule staminali destinate a diventare neuroni, la fase di allungamento indotta da G1 innesca altre azioni che portano le cellule staminali a trasformarsi in neuroectoderma. 
Durante questo intervallo G1, le cellule sviluppano ciglia primarie simili ad antenna o sporgenze in grado di percepire il loro ambiente. Le ciglia attivano il sistema di smaltimento dei rifiuti delle cellule in un processo noto come autofagia. 

Un altro fattore importante è Nrf2, che monitora le molecole pericolose per le cellule, come i radicali liberi, un lavoro particolarmente importante per la formazione di cellule sane. Nrf2 o fattore di trascrizione nucleare eritroide-2 (Nrf2 è codificato nell’uomo dal gene NFE2L2) è un fattore di trascrizione che regola l’espressione genica di una grande varietà di enzimi citoprotettivi antiossidanti e della fase II di disintossicazione. Nrf2 svolge un ruolo fondamentale nel sistema di difesa cellulare contro gli stress ambientali ARE-dipendenti (ARE è un elemento promotore che si trova in molti geni citoprotettivi).
Destino cellulare controllato dall’allungamento di G1
“Nrf2 è come un guardiano della cellula e si assicura che essa funzioni correttamente”, ha spiegato Kosik, co-Direttore dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università. “Livelli di Nrf2 sono molto alti nelle cellule staminali perché le cellule staminali sono il futuro dello sviluppo del corpo e senza Nrf2 l’integrità del genoma potrebbe essere a rischio”. 

Il lavoro di Jang ha mostrato che i livelli di Nrf2 iniziano a diminuire durante l’intervallo G1. “Ciò è significativo – ha osservato – perché Nrf2 di solito non diminuisce finché la cellula non ha già iniziato a differenziarsi”. 
“Avevamo pensato che, alle stesse condizioni, se le cellule sono identiche, avrebbero dovuto differenziarsi allo stesso modo, ma non è quello che abbiamo scoperto – ha detto Jang -. 
Il destino delle cellule è controllato dall’allungamento di G1 che estende l’esposizione di delle ciglia ai segnali del loro ambiente. 
Questo è il concetto di fondo implicato nella differenziazione cellulare”.

MAFIA: E’ TUTTO CALCOLATO!

E’ tutto calcolato ma non funziona niente!!!
Infatti non funziona niente, nemmeno i controlli a quelle consuete manifestazioni religiose che ormai stanno diventando consuetudine per esprimere la propria devozione – non a quella figura “sacra” che si sta trasportando – ma a coloro a cui si è legati da vincoli “profani”.
Certo dopo che per l’ennesima volta si è dato modo di far parlare di se in tutti i media – che poi di fatto è quello che si voleva ottenere – ecco che le varie Procura danno il via alle indagini per iscrivere nel registro degli indagati i vari portatori di questi “santi” cortei…
Ed allora passare davanti alla casa dei boss è farne un’inchino è diventata una moda… come quando un tempo a Catania si festeggiavano i compleanni di coloro che erano stati reclusi, sparando (all’esterno di quelle strutture) fuochi d’artificio in pieno giorno e esprimendo –con forti schiamazzi e applausi– gli auguri al festeggiato di turno e dire che sarebbe stato necessaria quantomeno richiederne un’autorizzazione… ma tanto come dicevo sopra, da noi non funziona niente!
Tutti sanno, ma fanno finta di non sapere, non s’intromettono per non avere problemi personali…
Alla fine dopotutto qual’è il reato che ne consegue… “turbativa dell’ordine pubblico” e va be… che può capitare di grave, essere iscritti in qualche pubblico registro…   
Anche la Chiesa per fortuna ha iniziato a prendere posizione… anzi, se bandisse definitivamente queste celebrazioni sarebbe meglio… dopotutto la fede ha bisogno di valori interiori e non di scenografiche processioni da far circolare per la città o il paese…
Chi vuole pregare sa dove andare a pregare e chi non vuole dirigersi in chiesa, può pregare direttamente a casa propria…
Mi ripeto… è tutto calcolato!!!
Fa parte di una regia perfetta che fa si che si comprenda da parte di tutti, come questa terra possiede una sua connotazione culturale “mafiosa”… diversa certamente dall’associazione mafiosa, ma che dimostra come vi sia una certa familiarità con peculiari situazioni che, invece di essere contrastate, vengono acclamate e approvate, anche con il semplice battere delle mani!!!
Credetemi è tutto calcolato, anzi programmato… serve a imporre la propria forza, a fare comprendere come di questo Stato (o delle sue leggi…) non hanno paura!
Dopotutto, rileggendo la storia di questa regione… da chi è stata governata in questi anni, da quale “stato” ( sicuramente quello con la “s” minuscola…), da una classe politica dimostratasi corrotta e mafiosa e dove ognuno dei partecipanti ha avuto un ruolo ben definito… affinché si giungesse al punto in cui siamo!!!
Non è cambiato niente… e mai niente cambierà fintanto che non si proverà a contrastare in maniera risoluta quanto ognuno di noi ben sa… e cioè che bisogna fare emergere quell’esecrabile verità che, con questo “stato malsano”… in cui non funziona nulla, sono in molti, tra  corrotti e corruttori, santi e profani, guardie e ladri, a sguazzarci magnificamente!!!    

MAFIA: E' TUTTO CALCOLATO!

E’ tutto calcolato ma non funziona niente!!!
Infatti non funziona niente, nemmeno i controlli a quelle consuete manifestazioni religiose che ormai stanno diventando consuetudine per esprimere la propria devozione – non a quella figura “sacra” che si sta trasportando – ma a coloro a cui si è legati da vincoli “profani”.
Certo dopo che per l’ennesima volta si è dato modo di far parlare di se in tutti i media – che poi di fatto è quello che si voleva ottenere – ecco che le varie Procura danno il via alle indagini per iscrivere nel registro degli indagati i vari portatori di questi “santi” cortei…
Ed allora passare davanti alla casa dei boss è farne un’inchino è diventata una moda… come quando un tempo a Catania si festeggiavano i compleanni di coloro che erano stati reclusi, sparando (all’esterno di quelle strutture) fuochi d’artificio in pieno giorno e esprimendo –con forti schiamazzi e applausi– gli auguri al festeggiato di turno e dire che sarebbe stato necessaria quantomeno richiederne un’autorizzazione… ma tanto come dicevo sopra, da noi non funziona niente!
Tutti sanno, ma fanno finta di non sapere, non s’intromettono per non avere problemi personali…
Alla fine dopotutto qual’è il reato che ne consegue… “turbativa dell’ordine pubblico” e va be… che può capitare di grave, essere iscritti in qualche pubblico registro…   
Anche la Chiesa per fortuna ha iniziato a prendere posizione… anzi, se bandisse definitivamente queste celebrazioni sarebbe meglio… dopotutto la fede ha bisogno di valori interiori e non di scenografiche processioni da far circolare per la città o il paese…
Chi vuole pregare sa dove andare a pregare e chi non vuole dirigersi in chiesa, può pregare direttamente a casa propria…
Mi ripeto… è tutto calcolato!!!
Fa parte di una regia perfetta che fa si che si comprenda da parte di tutti, come questa terra possiede una sua connotazione culturale “mafiosa”… diversa certamente dall’associazione mafiosa, ma che dimostra come vi sia una certa familiarità con peculiari situazioni che, invece di essere contrastate, vengono acclamate e approvate, anche con il semplice battere delle mani!!!
Credetemi è tutto calcolato, anzi programmato… serve a imporre la propria forza, a fare comprendere come di questo Stato (o delle sue leggi…) non hanno paura!
Dopotutto, rileggendo la storia di questa regione… da chi è stata governata in questi anni, da quale “stato” ( sicuramente quello con la “s” minuscola…), da una classe politica dimostratasi corrotta e mafiosa e dove ognuno dei partecipanti ha avuto un ruolo ben definito… affinché si giungesse al punto in cui siamo!!!
Non è cambiato niente… e mai niente cambierà fintanto che non si proverà a contrastare in maniera risoluta quanto ognuno di noi ben sa… e cioè che bisogna fare emergere quell’esecrabile verità che, con questo “stato malsano”… in cui non funziona nulla, sono in molti, tra  corrotti e corruttori, santi e profani, guardie e ladri, a sguazzarci magnificamente!!!    

Infelice Sicilia… povera occupazione… una regione sempre più verso la catastrofe!!!

Ci sarà (almeno lo spero…) un momento in cui finiranno tutte queste inchieste o debbo credere che nella mia Sicilia la maggior parte delle imprese sono colluse o in odor di mafia???
Perché se è realmente così… chiudiamole tutte!!!
Facciamo realizzare gli appalti di queste nostre opere milionarie ad imprese estere… si perché anche di quelle cosiddette “nordiche” non ci possiamo fidare!!!
Abbiamo visto come anch’esse abbiano dimostrato in questi anni di essere fortemente legate a quel sistema politico/criminale fatto di amicizie, raccomandazioni e dalle abituali tangenti/bustarelle …
Oggi per l’ennesima volta è intervenuta la sezione Misure Prevenzione del Tribunale di Catania (accogliendo la proposta avanzata dalla DDA di Catania sulla scorta degli esiti delle indagini eseguite dal Ros – Sezione Anticrimine di Catania) disponendo l’amministrazione giudiziaria a 24 società consortili controllate dalle società Tennis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl: queste ultime già sottoposte ad amministrazione giudiziaria dal 12 febbraio…
I nominativi delle 24 società li trovate sul web… ciò che mi preoccupa è ora il problema occupazionale e le opere da realizzare… già, se verranno completate e con quale tempi!!!
Sono ormai decenni che sentiamo parlare in questa regione di realizzare un sistema efficace e coerente, con strumenti capaci di garantire trasparenza ed efficienza al mercato del lavoro e migliore capacità di inserimento professionale per i disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riguardo a donne e giovani…
Già… i nostri giovani, che a causa delle estreme difficoltà nel trovare un’occasione di lavoro e un reddito che li renda autosufficienti, sono costretti, il più delle volte, a lasciare questa propria terra e di conseguenza i propri affetti…
Il nostro premier Renzi nella sua ultima visita ha dichiarato: abbiamo la certezza di poter fare di questa terra un luogo di innovazione non un museo, mantenendo qualità e quantità occupazionale!!!
Sono sempre quelle le parole… le stesse promesse che da sempre ci vengono gettate addosso… come farebbe un padrone con il proprio cane… quello stesso “osso” che ora viene lanciato a noi siciliani, ben sapendo che saranno in molti a tentare di accaparrarselo…  
La solita elemosina… l’ennesimo silenzio, nessuno indignato ( in particolare tra i nostri politici…) che si alzi in piedi e dimostri di essere risentito, già nessun di loro che esasperato gridi : IO NON CI STO!!!
Non funziona niente ma va bene così… e proprio come il muro che ho fotografato alcuni giorni fa e che proprio domani pubblicherò sul mio post…

Infelice Sicilia… povera occupazione… una regione sempre più verso la catastrofe!!!

Ci sarà (almeno lo spero…) un momento in cui finiranno tutte queste inchieste o debbo credere che nella mia Sicilia la maggior parte delle imprese sono colluse o in odor di mafia???
Perché se è realmente così… chiudiamole tutte!!!
Facciamo realizzare gli appalti di queste nostre opere milionarie ad imprese estere… si perché anche di quelle cosiddette “nordiche” non ci possiamo fidare!!!
Abbiamo visto come anch’esse abbiano dimostrato in questi anni di essere fortemente legate a quel sistema politico/criminale fatto di amicizie, raccomandazioni e dalle abituali tangenti/bustarelle …
Oggi per l’ennesima volta è intervenuta la sezione Misure Prevenzione del Tribunale di Catania (accogliendo la proposta avanzata dalla DDA di Catania sulla scorta degli esiti delle indagini eseguite dal Ros – Sezione Anticrimine di Catania) disponendo l’amministrazione giudiziaria a 24 società consortili controllate dalle società Tennis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl: queste ultime già sottoposte ad amministrazione giudiziaria dal 12 febbraio…
I nominativi delle 24 società li trovate sul web… ciò che mi preoccupa è ora il problema occupazionale e le opere da realizzare… già, se verranno completate e con quale tempi!!!
Sono ormai decenni che sentiamo parlare in questa regione di realizzare un sistema efficace e coerente, con strumenti capaci di garantire trasparenza ed efficienza al mercato del lavoro e migliore capacità di inserimento professionale per i disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riguardo a donne e giovani…
Già… i nostri giovani, che a causa delle estreme difficoltà nel trovare un’occasione di lavoro e un reddito che li renda autosufficienti, sono costretti, il più delle volte, a lasciare questa propria terra e di conseguenza i propri affetti…
Il nostro premier Renzi nella sua ultima visita ha dichiarato: abbiamo la certezza di poter fare di questa terra un luogo di innovazione non un museo, mantenendo qualità e quantità occupazionale!!!
Sono sempre quelle le parole… le stesse promesse che da sempre ci vengono gettate addosso… come farebbe un padrone con il proprio cane… quello stesso “osso” che ora viene lanciato a noi siciliani, ben sapendo che saranno in molti a tentare di accaparrarselo…  
La solita elemosina… l’ennesimo silenzio, nessuno indignato ( in particolare tra i nostri politici…) che si alzi in piedi e dimostri di essere risentito, già nessun di loro che esasperato gridi : IO NON CI STO!!!
Non funziona niente ma va bene così… e proprio come il muro che ho fotografato alcuni giorni fa e che proprio domani pubblicherò sul mio post…

Pesach…

La Pasqua è andata e oggi è mia intenzione ricordarla prendendo spunto non dalla nostra religione e cioè quella “cristiana” con la celebrazione della resurrezione di Gesù, ma voglio riprendere il concetto di Pasqua “ebraica”, meglio conosciuta come “Pesach”, che celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè ed è rappresentata nei due riti: dell’immolazione dell’agnello e del pane azzimo.
Mi rifaccio a questa definizione ebraica poiché “pesach” significa “passar oltre” e riporta alla decima piaga che colpi i figli d’Egitto: il racconto nel quale l’angelo di Dio, vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case degli israeliti e “passò oltre”, colpendo così solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone…
Ecco in questi giorni anch’io ho deciso di “passar oltre”, di superare quelle altre porte… anch’esse macchiate di sangue da coloro che in queste abitazioni dimorano e che con la loro violenza hanno saputo infliggere la morte a coloro che che per amore di giustizia e legalità, avevano tentato di contrastarli esponendosi e perdendo perciò anche la propria vita.
Oggi appunto vorrei tentare di perdonare… (sinceramente quanto sto provando a fare mi viene difficile da compiere, ma ho deciso di provarci…) sia coloro che attraverso i propri comportamenti hanno deciso di allontanarsi dalla strada impervia dell’illegalità, che per quanti (e sono i più… ) che invece quella strada la continuano a percorrere in modo convinto…
Nel far ciò… ci si dimentica che l’essere cristiano (o sentirsi credente anche di un’altra religione) è principalmente… aver rispetto per gli altri!!!

Pensare o sperare di essere degni di entrare nelle grazie di Dio o credere di essere prescelti dopo aver commesso delitti nei riguardi di un’altro essere umano, preclude di fatto, qualsivoglia possibilità di farne parte!!!
Nessun martire sarà mai premiato da Dio… come nessun omicida potrà mai essere perdonato… per quanto anche la nostra “Chiesa” vada riportando attraverso il perdono!!!
Non ci potrà mai essere alcun seme di speranza per coloro che si sono macchiati di gravi colpe… come non c’è Vangelo o manifestazione cristiana che tenga, che possa condonare i crimini di quanti si sono vocati alla logica e alla prepotenza mafiosa…
Non basta quindi schierarsi contro il male… la mafia, non è una lotta ideologica, ma rappresenta con le proprie azioni quel contrasto al forte senso della dignità umana…
Vi è in corso una sfida, tra chi tenta di assoggettare a se quei soggetti più deboli, giovani vittime che vivono di sopravvivere in questa terra “impestata” dall’illegalità, contagiati da generazioni da quel morbo infame…
Da qui nasce l’esigenza spirituale di un discernimento che ci impegna a saper “andar oltre”, a opporsi fino in fondo a quella forma brutale e devastante che è oggi la mafia, quel modo diseducativo in cui la cultura e la teologia vengono viste (esse) come rappresentazione drammatica del male, mentre il messaggio che si tenta di avversare è quello del rifiuto ai precetti di verità cristiana…
Oggi c’è bisogno di sostenere con forza e coraggio, quell’unico messaggio, impegno e rispetto dei principi morali dell’uomo, che sono alla base dei segni di disciplina: obbedire a Dio prima che agli uomini!!!

Si tratta di avere chiarezza dei propri gesti… perché non si possono servire due padroni… non si può servire Dio e la ricchezza, ed occorre tracciare una netta linea di chiarezza, confine tra fede e l’illegalità…

E’ tempo di “pesach” di andare oltre… perché in ognuno di noi vi è quella necessaria forza di resistenza alle tentazioni, a quelle continue provocazioni fatte di collusioni e compromessi, a quei modi coercitivi d’imporre i propri messaggi illegali, tutti sistemi mafiosi che tentano di corrompere l’animo umano… ben convinti che per per ognuno di noi, basterà un prezzo da pagare.
Dopotutto si dice che “ogni uomo ha il suo prezzo” – anche se questo non è vero… ma si trova bene per ognuno un’esca a cui non può non abboccare.
Così, per guadagnare talune persone a una causa, è necessario soltanto dare alla cosa lo splendore della causa e dell’abnegazione (e a quale causa non lo si potrebbe dare?), esso è lo zuccherino della loro anima; per tutti gli altri vi sono altre esche!!!

Pesach…

La Pasqua è andata e oggi è mia intenzione ricordarla prendendo spunto non dalla nostra religione e cioè quella “cristiana” con la celebrazione della resurrezione di Gesù, ma voglio riprendere il concetto di Pasqua “ebraica”, meglio conosciuta come “Pesach”, che celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè ed è rappresentata nei due riti: dell’immolazione dell’agnello e del pane azzimo.
Mi rifaccio a questa definizione ebraica poiché “pesach” significa “passar oltre” e riporta alla decima piaga che colpi i figli d’Egitto: il racconto nel quale l’angelo di Dio, vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case degli israeliti e “passò oltre”, colpendo così solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone…
Ecco in questi giorni anch’io ho deciso di “passar oltre”, di superare quelle altre porte… anch’esse macchiate di sangue da coloro che in queste abitazioni dimorano e che con la loro violenza hanno saputo infliggere la morte a coloro che che per amore di giustizia e legalità, avevano tentato di contrastarli esponendosi e perdendo perciò anche la propria vita.
Oggi appunto vorrei tentare di perdonare… (sinceramente quanto sto provando a fare mi viene difficile da compiere, ma ho deciso di provarci…) sia coloro che attraverso i propri comportamenti hanno deciso di allontanarsi dalla strada impervia dell’illegalità, che per quanti (e sono i più… ) che invece quella strada la continuano a percorrere in modo convinto…
Nel far ciò… ci si dimentica che l’essere cristiano (o sentirsi credente anche di un’altra religione) è principalmente… aver rispetto per gli altri!!!

Pensare o sperare di essere degni di entrare nelle grazie di Dio o credere di essere prescelti dopo aver commesso delitti nei riguardi di un’altro essere umano, preclude di fatto, qualsivoglia possibilità di farne parte!!!
Nessun martire sarà mai premiato da Dio… come nessun omicida potrà mai essere perdonato… per quanto anche la nostra “Chiesa” vada riportando attraverso il perdono!!!
Non ci potrà mai essere alcun seme di speranza per coloro che si sono macchiati di gravi colpe… come non c’è Vangelo o manifestazione cristiana che tenga, che possa condonare i crimini di quanti si sono vocati alla logica e alla prepotenza mafiosa…
Non basta quindi schierarsi contro il male… la mafia, non è una lotta ideologica, ma rappresenta con le proprie azioni quel contrasto al forte senso della dignità umana…
Vi è in corso una sfida, tra chi tenta di assoggettare a se quei soggetti più deboli, giovani vittime che vivono di sopravvivere in questa terra “impestata” dall’illegalità, contagiati da generazioni da quel morbo infame…
Da qui nasce l’esigenza spirituale di un discernimento che ci impegna a saper “andar oltre”, a opporsi fino in fondo a quella forma brutale e devastante che è oggi la mafia, quel modo diseducativo in cui la cultura e la teologia vengono viste (esse) come rappresentazione drammatica del male, mentre il messaggio che si tenta di avversare è quello del rifiuto ai precetti di verità cristiana…
Oggi c’è bisogno di sostenere con forza e coraggio, quell’unico messaggio, impegno e rispetto dei principi morali dell’uomo, che sono alla base dei segni di disciplina: obbedire a Dio prima che agli uomini!!!

Si tratta di avere chiarezza dei propri gesti… perché non si possono servire due padroni… non si può servire Dio e la ricchezza, ed occorre tracciare una netta linea di chiarezza, confine tra fede e l’illegalità…

E’ tempo di “pesach” di andare oltre… perché in ognuno di noi vi è quella necessaria forza di resistenza alle tentazioni, a quelle continue provocazioni fatte di collusioni e compromessi, a quei modi coercitivi d’imporre i propri messaggi illegali, tutti sistemi mafiosi che tentano di corrompere l’animo umano… ben convinti che per per ognuno di noi, basterà un prezzo da pagare.
Dopotutto si dice che “ogni uomo ha il suo prezzo” – anche se questo non è vero… ma si trova bene per ognuno un’esca a cui non può non abboccare.
Così, per guadagnare talune persone a una causa, è necessario soltanto dare alla cosa lo splendore della causa e dell’abnegazione (e a quale causa non lo si potrebbe dare?), esso è lo zuccherino della loro anima; per tutti gli altri vi sono altre esche!!!