#NOBAVAGLIO alla libertà d'espressione, #SIBAVAGLIO a tutti i giornalisti raccomandati e ricattabili!!!

Quanta ipocrisia… 
Si muovono come i soldatini e dire che dovrebbero essere l’espressione del paese, ma ciascuno di essi pensa soltanto al proprio portafoglio e agli ordini impartiti dai loro direttori o ancor peggio da quei loro editori…
Parlano di attacchi, forse perché qualcuno ha detto una verità che da fastidio???
D’altronde come si può credere che in questo paese vi sia una libertà d’informazione, quando a seconda di ciò che viene detto, si viene immediatamente azzittiti o licenziati!!!
Difatti, a seconda delle circostanze, quei datori di lavoro hanno messo il bavaglio a quei giornalisti troppo liberi di esprimere ciò che pensavano, invidui capaci di dire la loro senza mai sottomettersi alla voce del padrone…
Abbiamo contato i giornalisti che in questi anni sono stati allontanati dalle loro testate per non avere scritto sotto dettatura, ed allora oggi mi chiedo, dov’erano quei loro colleghi, perché non sono scesi in piazza per protestare!!!
Già, dov’erano allora, perché non hanno scritto due sole righe in quel loro quotidiano, contro quei provvedimenti disciriminatori???
Ed ora… si ora scendono in piazza per protestare, solo perché qualcuno li ha feriti nell’orgoglio…
Sì, ora si sono immolati a paladini di quella libertà che essi per primi non conoscono, perché ciascuno di essi non rappresenta il rinnovamento di questo paese, ma la continuità con quel mondo familiare e clientelare, sì di una casta dove solo chi è raccomandato va avanti e i meritevoli restano sempre indietro, nell’ombra…
Quelli che oggi parlano non rappresentano il vero giornalismo, e cioè quello compiuto da individui professionali, uomini e donne che stanno per strada, gente che racconta i reali problemi del paese e dei cittadini, parlo di giornalisti che rischiano ogni giorno (con i propri articoli) la loro vita, raccontando tutto e senza tralasciare nulla, senza mai farsi limitare o condizionare dal potere politico, associativo, mafioso, ma preferendo descrivere ciò che vedevano o ascoltavano da chi aveva il coraggio di parlare…
La loro non è informazione, è propaganda!!! Non ha dato fastidio quando faceva il gioco dei governi passati che di volta in volta si sono susseguiti, perché ciascuno di essi, apparteneva all’uno o all’altro schieramento, mentre oggi… si ora che le politiche del nuovo governo giallo/verde non hanno bisogno di lacchè posti lì ad esaltare quei loro padroni, ora scendono in piazza e fanno la voce grossa…
Parlano di libertà, ma sono pochi tra loro che conoscono il vero senso di questa “parola”… sì perché la maggior parte di loro, non sa neppure cosa sia…
Quanta ipocrisia… viva i giornalisti liberi, viva i freelance, viva i blogger

Catania: "Stress test" al Policlinico…

nella giornata di ieri è stato effettuato lo “stress test” nel nuovo Pronto Soccorso del Policlinico di Catania…
La simulazione ha previsto una emergenza grave, prevedendo il crollo di una palazzina e l’uso simultaneo di quasi 70 ambulanze… 
Come ormai sappiamo, la struttura, entrerà in funzione il prossimo 18 novembre e prenderà il posto di quel presidio storico di Vittorio Emanuele…
Ecco quindi sfrecciare per Via Santa Sofia le ambulanze e anche l’elicottero… 
Tutti gli operatori erano in allerta, con il supporto tecnico della Scuola di specializzazione di Anestesia e Rianimazione dell’università di Catania…
Si è provato quindi a ricostruire in maniera verosimile quei possibili interventi dei soccorritori, dai medici agli infermieri, dagli operatori a tutto il personale necessario… coinvolgendo anche le forze dell’ordine…
Come sempre in queste occasioni, l’esercitazione ha visto la presenza di alcune autorità e uomini delle istituzioni… 
Certo avrei preferito vedere quella dimostrazione in giorni feriali, anche perché si sa di domenica quella via è solitamente libera o certamente poco trafficata, situazione diversa ad esempio oggi, dove mal tempo, ha condizionato molti automobilisti a prendere l’auto…
Vorrei inoltre aggiungere che durante la simulazione, ho visto la presenza – in alcuni tratti stradali prossimi alla circonvallazione e quindi adiacenti alla Via S. Sofia – di molte forze dell’ordine che bloccavano la circonvallazione, per far passare quelle ambulanze… 
Un po’… quello che avviene quando vi sono ospiti in città i Capi di Stato e quindi ritengo che quanto compiuto ieri, alteri di fatto quella positiva valutazione, perché non tiene conto di una realtà che a breve si dimostrerà diversa…
Infatti, osservando il tratto opposto e cioè quello che va da Misterbianco in direzione Tondo Gioeni, presentava a causa di quel blocco stradale, una coda che andava da Via Sebastiano Catania, fino all’uscita adiacente del sottopasso di Viale Fleming… 
Cosa aggiungere, forse un po’ meno propaganda televisiva ed un po’ più di concretezza, sarebbero sicuramente preferibili, anche perché restano ancora inevase –secondo il sottoscritto- le vere problematiche di quella viabilità, se pur bisogna ammettere che restano meritevoli gli sforzi per far funzionare al meglio quel presidio d’emergenza ed anche i lavori svolti i  questi giorni per ripristinare la pavimentazione stradale, la realizzazione della segnaletica orizzontale, l’aggiunta di cartelli segnaletici e la demolizione di quel tratto di verde viario, in prossimità dell’ingresso al parcheggio ospedaliero…   
Ho comunque la sensazione che al momento opportuno quanto ancora necessario verrà fatto e il solo fatto che s’inizi a pensare in questa città in positivo, è già un buon segnale!!!

Catania: "Stress test" al Policlinico…

nella giornata di ieri è stato effettuato lo “stress test” nel nuovo Pronto Soccorso del Policlinico di Catania…
La simulazione ha previsto una emergenza grave, prevedendo il crollo di una palazzina e l’uso simultaneo di quasi 70 ambulanze… 
Come ormai sappiamo, la struttura, entrerà in funzione il prossimo 18 novembre e prenderà il posto di quel presidio storico di Vittorio Emanuele…
Ecco quindi sfrecciare per Via Santa Sofia le ambulanze e anche l’elicottero… 
Tutti gli operatori erano in allerta, con il supporto tecnico della Scuola di specializzazione di Anestesia e Rianimazione dell’università di Catania…
Si è provato quindi a ricostruire in maniera verosimile quei possibili interventi dei soccorritori, dai medici agli infermieri, dagli operatori a tutto il personale necessario… coinvolgendo anche le forze dell’ordine…
Come sempre in queste occasioni, l’esercitazione ha visto la presenza di alcune autorità e uomini delle istituzioni… 
Certo avrei preferito vedere quella dimostrazione in giorni feriali, anche perché si sa di domenica quella via è solitamente libera o certamente poco trafficata, situazione diversa ad esempio oggi, dove mal tempo, ha condizionato molti automobilisti a prendere l’auto…
Vorrei inoltre aggiungere che durante la simulazione, ho visto la presenza – in alcuni tratti stradali prossimi alla circonvallazione e quindi adiacenti alla Via S. Sofia – di molte forze dell’ordine che bloccavano la circonvallazione, per far passare quelle ambulanze… 
Un po’… quello che avviene quando vi sono ospiti in città i Capi di Stato e quindi ritengo che quanto compiuto ieri, alteri di fatto quella positiva valutazione, perché non tiene conto di una realtà che a breve si dimostrerà diversa…
Infatti, osservando il tratto opposto e cioè quello che va da Misterbianco in direzione Tondo Gioeni, presentava a causa di quel blocco stradale, una coda che andava da Via Sebastiano Catania, fino all’uscita adiacente del sottopasso di Viale Fleming… 
Cosa aggiungere, forse un po’ meno propaganda televisiva ed un po’ più di concretezza, sarebbero sicuramente preferibili, anche perché restano ancora inevase –secondo il sottoscritto- le vere problematiche di quella viabilità, se pur bisogna ammettere che restano meritevoli gli sforzi per far funzionare al meglio quel presidio d’emergenza ed anche i lavori svolti i  questi giorni per ripristinare la pavimentazione stradale, la realizzazione della segnaletica orizzontale, l’aggiunta di cartelli segnaletici e la demolizione di quel tratto di verde viario, in prossimità dell’ingresso al parcheggio ospedaliero…   
Ho comunque la sensazione che al momento opportuno quanto ancora necessario verrà fatto e il solo fatto che s’inizi a pensare in questa città in positivo, è già un buon segnale!!!

Le previsioni della CE nel 2019-2020, mostrano come stiamo affondando all’ultimo posto…

Un altro triste avvertimento…
Già, dando seguito a quanto avevo riportato ieri, oggi l’agenzia di rating del credito Moody’s ha previsto che la crescita economica globale probabilmente rallenterà nei prossimi due anni.
Nella loro nota vi è riportato: “Prevediamo che la crescita globale rallenterà al di sotto del 3,0% nel 2019 e nel 2020, da un 3,3% stimato nel 2017-18″!!! 
La stessa Moody’s per come il sottoscritto dichiarava, teme la guerra commerciale attualmente in corso tra USA e Cina, prevedendo anch’essi che questa s’intensificherà a partire sin dal 2019, ferendo tutta l’economia globale…
Le tensioni persistenti e soprattutto come dicevo sopra in forte espansione tra queste due superpotenze, determineranno a livello mondiale ampie implicazioni negative su tutti gli gli investimenti “.

A causa di particolare condizione, i primi a soffrire saranno i paesi Europei, in particolare proprio il nostro che insieme al Regno Unito si prevede avranno una crescita lenta intorno all’ 1,1-1,2%…
Analoga previsione è prevista  Regno anche nel 2020 con una crescita per gli Stati membri dell’UE, intorno all’1,3%.
Ovviamente le previsioni di cui sopra, non tengono conto dei rischi imprevisti prodotti all’eventuale Brexit inglese, ma soprattutto di quelle trasformazioni politiche attualmente in corso in molti paesi europei, tra cui il nostro, che hanno visto stravolto totalmente quel loro governo, con l’ingresso di nuove forze di cambiamento, anche nazionaliste, che stanno modificando quel concetto di Europa e di moneta unica (Euro) a suo tempo imposto…
Con una incertezza economica talmente profonda, diventa difficile a chiunque fare delle previsioni esaustive sul prossimo futuro. 
D’altronde in un mondo in crescente polarizzazione, populismo e politicizzazione, anche per quegli esperti di economia globale, risulta ardui poter soltanto immaginare le sfide che a breve ci attenderanno…

Le previsioni della CE nel 2019-2020, mostrano come stiamo affondando all'ultimo posto…

Un altro triste avvertimento…
Già, dando seguito a quanto avevo riportato ieri, oggi l’agenzia di rating del credito Moody’s ha previsto che la crescita economica globale probabilmente rallenterà nei prossimi due anni.
Nella loro nota vi è riportato: “Prevediamo che la crescita globale rallenterà al di sotto del 3,0% nel 2019 e nel 2020, da un 3,3% stimato nel 2017-18″!!! 
La stessa Moody’s confermando quanto il sottoscritto dichiarava, teme la guerra commerciale attualmente in corso tra USA e Cina, prevedendo anch’essi una a intensificazione a partire dal 2019, danneggiando così tutta l’economia globale…
Le tensioni persistenti, ma soprattutto come dicevo sopra, la forte espansione di queste due superpotenze, determineranno a livello mondiale ampie implicazioni negative sugli investimenti “.
Difatti, a causa di questa particolare condizione, i primi a dover soffrire saranno proprio i paesi Europei, in particolare il nostro che insieme al Regno Unito è dato con una crescita lenta, intorno all’1,1-1,2%…
Analoga previsione è prevista anche nel 2020 con una crescita per tutti gli Stati membri dell’UE, non superiore del 1,3%.
Ovviamente le previsioni di cui sopra, non tengono conto dei rischi imprevisti prodotti dall’eventuale Brexit inglese, ma soprattutto di quelle trasformazioni politiche attualmente in corso in molti paesi europei, tra cui il nostro, che hanno visto per l’appunto stravolti i governi nazionali, con l’ingresso di nuove forze di cambiamento, anche nazionaliste, che stanno provando amodificare quel concetto di Europa e di moneta unica (Euro) a suo tempo imposto…
Con una incertezza economica talmente profonda, diventa quindi difficile a chiunque fare previsioni esaustive sul prossimo futuro. 
D’altronde in un mondo in crescente polarizzazione, populismo e politicizzazione, anche per quegli esperti d’economia globale, risulta arduo immaginare le sfide che a breve ci attenderanno…

Le previsioni della CE nel 2019-2020, mostrano come stiamo affondando all'ultimo posto…

Un altro triste avvertimento…
Già, dando seguito a quanto avevo riportato ieri, oggi l’agenzia di rating del credito Moody’s ha previsto che la crescita economica globale probabilmente rallenterà nei prossimi due anni.
Nella loro nota vi è riportato: “Prevediamo che la crescita globale rallenterà al di sotto del 3,0% nel 2019 e nel 2020, da un 3,3% stimato nel 2017-18″!!! 
La stessa Moody’s confermando quanto il sottoscritto dichiarava, teme la guerra commerciale attualmente in corso tra USA e Cina, prevedendo anch’essi una a intensificazione a partire dal 2019, danneggiando così tutta l’economia globale…
Le tensioni persistenti, ma soprattutto come dicevo sopra, la forte espansione di queste due superpotenze, determineranno a livello mondiale ampie implicazioni negative sugli investimenti “.
Difatti, a causa di questa particolare condizione, i primi a dover soffrire saranno proprio i paesi Europei, in particolare il nostro che insieme al Regno Unito è dato con una crescita lenta, intorno all’1,1-1,2%…
Analoga previsione è prevista anche nel 2020 con una crescita per tutti gli Stati membri dell’UE, non superiore del 1,3%.
Ovviamente le previsioni di cui sopra, non tengono conto dei rischi imprevisti prodotti dall’eventuale Brexit inglese, ma soprattutto di quelle trasformazioni politiche attualmente in corso in molti paesi europei, tra cui il nostro, che hanno visto per l’appunto stravolti i governi nazionali, con l’ingresso di nuove forze di cambiamento, anche nazionaliste, che stanno provando amodificare quel concetto di Europa e di moneta unica (Euro) a suo tempo imposto…
Con una incertezza economica talmente profonda, diventa quindi difficile a chiunque fare previsioni esaustive sul prossimo futuro. 
D’altronde in un mondo in crescente polarizzazione, populismo e politicizzazione, anche per quegli esperti d’economia globale, risulta arduo immaginare le sfide che a breve ci attenderanno…

Quali previsioni economiche aspettarci…

Non ho alcuna intenzione di esprimere giudizi economici basandomi – come ormai fanno quasi tutti in Tv – su pregiudizi politici (o certamente di parte), a seconda dello schieramento partitico a cui appartengono… 
No… la mia sarà una valutazione costruita su quei segnali, che sembrano tra loro irrisori o certamente distanti tra loro, ma se li si tiene sotto osservazione per un po’, ci si accorge come ciascuno di quegli indicatori abbia qualcosa in comune con gli altri… 
E’ una forma di legame, sono come unite da un filo che a seconda delle circostanze si estende o si accorcia, all’interno di quella zona economica mondiale, nel quel sono connesse…
Ecco quindi che esaminando le dichiarazioni di quei capi di stato, riflettendo sulle politiche adottate, prendendo in esame le holding che vengono di volta in volta acquistate o cedute, già… osservando in quali modi si vadano deteriorando i Pil di quegli Stati, si può comprendere quali effetti negativi, stanno per compiersi…
La mia convinzione è che nel breve termine, entro cioè il 2020, l’economia mondiale andrà sempre più a deteriorarsi…
Tutto questo causerà nei paesi più deboli un impatto disastroso sull’export e quindi di conseguenza, quella crisi si ripercuoterà su quei paesi che più di altri hanno necessitò di esportare e quindi di fare business… 
L’impatto negativo creerà una situazione che inciderà nella zona euro per almeno il 10-30% con una nuova crisi che porterà ad un aumento esponenziale del debito pubblico…
A rischiare non sarà soltanto l’Italia, ma quasi tutti i paesi europei, ad esclusione della Gran Bretagna che ormai viaggia in maniera distaccata dall’Ue ed opera su quei mercati del Commonwealth a cui è legata…
Bisogna inoltre mettere nella bilancia i nuovi diktat ordinati dal presidente Usa, che hanno scatenato di fatto una guerra commerciale, in particolare contro alcuni paesi europei, quali Francia e  Germania, ma anche contro quelle oltreoceano come la Cina, che analogamente ha scelto la linea dura, rifiutando di riaprire i negoziati commerciali, ma anzi  introducendo eguali dazi nei confronti di quella opposta superpotenza per circa 250 miliardi di dollari di merci… 
Una decisione quella di Pechino poco oculata, dal momento che essa ha molto più da perdere, visto che il proprio export verso gli Usa, ha dimensioni certamente più ampie rispetto a quelle certamente più contenute che dal Pacifico giungono in Asia…
D’altronde certe metodologie finora adottare, come quelle ad esempio di violare la proprietà intellettuale, oppure copiare i prodotti merceologici stranieri, non solo tecnologici ma anche alimentari (e proprio il nostro paese ne sa qualcosa), il tutto attraverso la vendita della propria merce ad un prezzo inferiore rispetto a quelli praticati dai mercato interni di quegli stati, ed infine… non meno importante, l’imposizione di cessioni di tecnologia a chi vuole entrare nel mercato cinese!!!
La guerra commerciale è iniziata e vedrete avrà conseguenze terribili, anche perché in tutto questo gioco di distruzione economica, qualcuno non starà semplicemente a guardare, ma anzi farà le proprie mosse per influenzare tutti quei mercati non controllati da queste due superpotenze e dall’Ue…
Mi riferisco alla Russia, pronta a tutto, anche ad imporre con la propria forza le sue regole… e malauguratamente non mi riferisco alla sola potenza economica…

Quali previsioni economiche aspettarci…

Non ho alcuna intenzione di esprimere giudizi economici basandomi – come ormai fanno quasi tutti in Tv – su pregiudizi politici (o certamente di parte), a seconda dello schieramento partitico a cui appartengono… 
No… la mia sarà una valutazione costruita su quei segnali, che sembrano tra loro irrisori o certamente distanti, ma se li si tiene sotto osservazione per un po’ di tempo, ci si accorge come ciascuno di quegli indicatori abbia qualcosa in comune con gli altri… 
E’ una forma di legame, è come se fossero unite da un filo invisibile che a seconda delle circostanze, si estende o si accorcia all’interno di quell’area economica mondiale, nel quale sono connesse…
Ecco quindi che esaminando le dichiarazioni di quei capi di stato, riflettendo sulle politiche adottate, prendendo in esame le holding che vengono di volta in volta acquistate o cedute, già… osservando in quali modi si vadano deteriorando i Pil di quegli Stati, si può comprendere quali effetti negativi, stanno per compiersi…
La mia convinzione è che nel breve termine, entro cioè il 2020, l’economia mondiale andrà sempre più a deteriorarsi…
Tutto questo causerà nei paesi più deboli un impatto disastroso sull’export e quindi di conseguenza, quella crisi si ripercuoterà su quei paesi che più di altri hanno necessitò di esportare e quindi di fare business… 
L’impatto negativo creerà una situazione che inciderà nella zona euro per almeno il 10-30% con una nuova crisi che porterà ad un aumento esponenziale del debito pubblico…
A rischiare non sarà soltanto l’Italia, ma quasi tutti i paesi europei, ad esclusione della Gran Bretagna che ormai viaggia in maniera distaccata dall’Ue ed opera su quei mercati del Commonwealth a cui è legata…
Bisogna inoltre mettere nella bilancia i nuovi diktat ordinati dal presidente Usa, che hanno scatenato di fatto una guerra commerciale, in particolare contro alcuni paesi europei, quali Francia e  Germania, ma anche contro quelle oltreoceano come la Cina, che analogamente ha scelto la linea dura, rifiutando di riaprire i negoziati commerciali, ma anzi  introducendo eguali dazi nei confronti di quella opposta superpotenza per circa 250 miliardi di dollari di merci… 
Una decisione quella di Pechino poco oculata, dal momento che essa ha molto più da perdere, visto che il proprio export verso gli Usa, ha dimensioni certamente più ampie rispetto a quelle certamente più contenute che dal Pacifico giungono in Asia…
D’altronde certe metodologie finora adottare, come quelle ad esempio di violare la proprietà intellettuale, oppure copiare i prodotti merceologici stranieri, non solo tecnologici ma anche alimentari (e proprio il nostro paese ne sa qualcosa), il tutto attraverso la vendita della propria merce ad un prezzo inferiore rispetto a quelli praticati dai mercato interni di quegli stati, ed infine… non meno importante, l’imposizione di cessioni di tecnologia a chi vuole entrare nel mercato cinese!!!
La guerra commerciale è iniziata e vedrete avrà conseguenze terribili, anche perché in tutto questo gioco di distruzione economica, qualcuno non starà semplicemente a guardare, ma anzi farà le proprie mosse per influenzare tutti quei mercati non controllati da queste due superpotenze e dall’Ue…
Mi riferisco alla Russia, pronta a tutto, anche ad imporre con la propria forza le sue regole… e malauguratamente non mi riferisco alla sola potenza economica…

Josè Mourinho: you really felt good !!!

mourinho.jpgYes … you do well to highlight your ear: Because during the game you felt good !!!
I’m talking about the sound of your goalkeeper’s left-hand post immediately after Kedhira’s shot …
And also of that backlash you heard, when Dybala shook the crossbar …
And what about that lovely sound that the ball showed on Ronaldo’s shot …
I would also like to remind you of all the sounds that you have heard from the bench following the 23 shots that have touched the crossbar and the poles of your door, shots like you did by Pjanic, Cuadrato, Dybala, Bonucci,
And finally, how to forget that sound made by your keeper’s parades …
You did well to highlight your ear, to show everyone … how much I felt …
However, if someone wants to thank you, you have to look for him on the opposing team, you’re in that Juventus … whose fans with that gesture you wanted to tease …
If you are still afloat you must thank Matuidi, who wanted to support his dear friend and colleague of national, yes … Paul Pogba, who in recent years has cheered the Turin team.
He has given the chance to your team to draw, a game played in shameful way for almost 90 ‘!!!
mourinho tende l'orecchioA Club, which has always been Manchester United, synonymous with the prestige and admiration of many fans in the world, including myself!
And finally … you heard that noise, this time in the opposite pole, you have to say thanks to Alex Sandro who has paid you a goal, granting you the victory and the chance to remain “undeservedly” in this tournament …
But you know … it’s a Pyrrhic victory, your team’s game is painful and you’ll see that soon the same will come out mercilessly from the Champion League, but not only, I foresee now that at the end of the year, you … will be kicked out from that Club !!!
I am willing to do any type of bet with you today, because you see, unlike your – who is with an alert ear, hoping for the misfortunes of others – the undersigned evaluates the facts as they are and above all can appreciate their merits, when these I am, but it’s not his case …
Moreover, the above, perfectly represents his person, and it is thanks to those fortuitous circumstances that he became what he is today …
But quiet, it will not be long, that you will remember it, not because of the victories, but how it is … and that is a losing coach !!!
Ah … I recommend, meanwhile keep your ears tight …

Josè Mourinho: you really felt good !!!

Josè Mourinho: you really felt good !!!

mourinho.jpg

Yes … you do well to highlight your ear: Because during the game you felt good !!!
I’m talking about the sound of your goalkeeper’s left-hand post immediately after Kedhira’s shot …
And also of that backlash you heard, when Dibala shook the crossbar …
And what about that lovely sound that the ball showed on Ronaldo’s shot …
I would also like to remind you of all the sounds that you have heard from…

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Per tumulare prima… basta pagare!!!

Ci si meraviglia di un sistema che va avanti così da anni, eppure tutti sanno che quanto avviene in quel ambiente cimiteriale rappresenta una consuetudine…

Certo, ora che il problema è emerso a Bagheria, sembrano tutti sorpresi, come se quelle modalità corruttive, non sono applicate di regola anche in tutte le altre realtà cittadine… 
Perché diciamolo, questa è una pratica che a fatto comodo a molti, in particolare a quanti non hanno avuto l’educazione di voler attendere il proprio turno…
Il sottoscritto ad esempio ne ha avuto riprova alcuni giorni fa proprio qui a Catania…
Dopo aver pagato (con il bancomat) presso l’ufficio comunale (adiacente al faro) gli oneri previsti, mi è stato comunicato dal responsabile che la tumulazione di mia madre era programmata per essere i terzi, in quanto vi erano altre due salme prima della mia…
Mi sarei aspettato di ricevere quantomeno un documento che attestasse quell’ordine di tumulazione, ma non mi fu consegnato nulla, anzi alla domanda di ricevere la fattura per il pagamento effettuato, il responsabile mi ha gentilmente risposto che quanto  richiesto, non poteva essere evaso, ma avrei potuto ritirare quella fattura, (nello stesso ufficio) il mese successivo…
Bene… anzi male, l’indomani mattina rivolgendomi agli addetti presso quell’area a deposito cimiteriale, e ricordando l’ordine di ingresso alla tumulazione, nessuno ne sapeva nulla…
Ho fatto presente che – secondo quanto mi era stato detto dal funzionario – mia madre doveva essere in ordine la terza, ma la scusa fu che il fax non era ancora giunto – si perché a Catania nel 2018 la corrispondenza viaggia ancora con il fax… un oggetto talmente superato, che ormai in molti paesi del terzo mondo, viene esposto nei musei,  ma non nella nostra città etnea, già non qui dove è ancora tanto di moda; forse quegli addetti non sanno che nel frattempo è nata l’email o ancor meglio la “PEC”, ma forse questa seconda procedura di posta certificata, risulta troppo garantista e non permette eventuali metodologie clientelari…
Comunque dopo alcuni minuti, mi fu confermato che la nostra tumulazione da 3° era inaspettatamente scesa a 14° a causa sempre di un fax che erroneamente non era giunto in tempo…
Tutti a dirmi… “purtroppo, ci dispiace, non è colpa nostra, la linea telefonica, ecc…”, ed il sottoscritto – non certo in vena in quella circostanza di fare polemica – ha risposto: “Ma non è più semplice inviare ogni mattina, un responsabile presso quell’ufficio, in modo da prendere egli, direttamente lì, l’ordine di prenotazione??? Sarebbe certamente più semplice e non darebbe adito a creare (in ciascuno di noi) dei dubbi sulla sua legittimità, ma soprattutto eviterebbe tutte quelle accese lamentele e discussioni…
La risposta datami fu sempre la stessa: “Si ma vede, purtroppo, ci dispiace, non è colpa nostra, la linea telefonica, ecc…”; allora a quel punto (eravamo giunti alla 6° tumulazione…) con molta “savoir-faire” e senza dare importanza a ciò che stava accadendo intorno a me, rivolgendomi a mia sorella ad alta voce gli dissi: certo è strano che uno che sa di essere 3°… – basta d’altronde verificare l’ordine di pagamento del bancomat – si ritrova, non si comprende come… 14°!!! Domattina farò l’ennesimo esposto in Procura!!!
Sono passati dieci minuti e mia sorella viene avvisata che la prossima tumulazione è la nostra!!!
Ecco quindi giungere un furgone con il solo autista… e debbo aggiungere che per fortuna dinnanzi alla cappella fossero presenti i nostri muratori, altrimenti era impossibile far scendere la salma…
Dovrei continuare con gli ulteriori costi previsti, consegnati in contanti perché a sentir loro, non è possibile istallare un POS a causa della mancanza della line telefonica, tutto il contrario di quanto prevede a breve l’obbligo sui pagamenti in contanti presso igli uffici pubblici, a cominciare dal 2019!!! 
D’altronde. basterebbe un semplice router con una scheda prepagata o ancor meglio una Adsl con il servizio tipo Linkem ed il problema sarebbe immediatamente risolto… 
Ma chissà, forse è proprio ciò che si vuole: I problemi non vanno risolti, ma viceversa,  vanno creati appositamente, affinché ci si possa mettere le mani!!!
Ecco perché non mi meraviglia leggere sulla corruzione all’interno di quell’area cimiteriale di Bagheria, per accorciare i tempi di tumulazione delle salme…
L’organizzazione – hanno scoperto le forze dell’ordine – hanno gestito quelle operazioni per ottenere dei profitti illeciti…
Come sempre avviene sono scattate le misure cautelari e in molti sono finiti ai domiciliari… accusati a vario titolo  di associazione per delinquere, corruzione per esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, abuso d’ufficio, violazione di sepolcro, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.
Dalle indagini è emerso che taluni impiegati, erano appartenenti ad un’organizzazione criminale che si sarebbe occupata di ottenere una rapida tumulazione delle salme, indipendentemente dall’ordine cronologico d’ingresso, riducendo, così, notevolmente i tempi di attesa in camera mortuaria vista l’indisponibilità generale di loculi.
Sono stati documentati inoltre diversi reati a scapito dei defunti e dei familiari, per liberare loculi all’interno del cimitero da destinare a salme “segnalate” dai corruttori…
Come dico sempre… il problema non è di chi abusa durante l’esercizio delle proprie funzioni, ma di tutti quei cittadini che non sanno rispettare le regole e pretendono “corrompendo” di ottenere quelle agevolazioni personali, anche quando queste non sono richieste… si dai defunti!!! 
E si… perché a quei defunti, poco importa se saranno i primi o l’ultimi della lista, già…  è proprio come diceva in quella sua poesia il grande Totò: “Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive, nuje simmo serie…appartenimmo à morte!!!”.   

Per tumulare prima… basta pagare!!!

Ci si meraviglia di un sistema che va avanti così da anni, eppure tutti sanno che quanto avviene in quel ambiente cimiteriale rappresenta una consuetudine…

Certo, ora che il problema è emerso a Bagheria, sembrano tutti sorpresi, come se quelle modalità corruttive, non sono applicate di regola anche in tutte le altre realtà cittadine… 
Perché diciamolo, questa è una pratica che a fatto comodo a molti, in particolare a quanti non hanno avuto l’educazione di voler attendere il proprio turno…
Il sottoscritto ad esempio ne ha avuto riprova alcuni giorni fa proprio qui a Catania…
Dopo aver pagato (con il bancomat) presso l’ufficio comunale (adiacente al faro) gli oneri previsti, mi è stato comunicato dal responsabile che la tumulazione di mia madre era programmata per essere i terzi, in quanto vi erano altre due salme prima della mia…
Mi sarei aspettato di ricevere quantomeno un documento che attestasse quell’ordine di tumulazione, ma non mi fu consegnato nulla, anzi alla domanda di ricevere la fattura per il pagamento effettuato, il responsabile mi ha gentilmente risposto che quanto  richiesto, non poteva essere evaso, ma avrei potuto ritirare quella fattura, (nello stesso ufficio) il mese successivo…
Bene… anzi male, l’indomani mattina rivolgendomi agli addetti presso quell’area a deposito cimiteriale, e ricordando l’ordine di ingresso alla tumulazione, nessuno ne sapeva nulla…
Ho fatto presente che – secondo quanto mi era stato detto dal funzionario – mia madre doveva essere in ordine la terza, ma la scusa fu che il fax non era ancora giunto – si perché a Catania nel 2018 la corrispondenza viaggia ancora con il fax… un oggetto talmente superato, che ormai in molti paesi del terzo mondo, viene esposto nei musei,  ma non nella nostra città etnea, già non qui dove è ancora tanto di moda; forse quegli addetti non sanno che nel frattempo è nata l’email o ancor meglio la “PEC”, ma forse questa seconda procedura di posta certificata, risulta troppo garantista e non permette eventuali metodologie clientelari…
Comunque dopo alcuni minuti, mi fu confermato che la nostra tumulazione da 3° era inaspettatamente scesa a 14° a causa sempre di un fax che erroneamente non era giunto in tempo…
Tutti a dirmi… “purtroppo, ci dispiace, non è colpa nostra, la linea telefonica, ecc…”, ed il sottoscritto – non certo in vena in quella circostanza di fare polemica – ha risposto: “Ma non è più semplice inviare ogni mattina, un responsabile presso quell’ufficio, in modo da prendere egli, direttamente lì, l’ordine di prenotazione??? Sarebbe certamente più semplice e non darebbe adito a creare (in ciascuno di noi) dei dubbi sulla sua legittimità, ma soprattutto eviterebbe tutte quelle accese lamentele e discussioni…
La risposta datami fu sempre la stessa: “Si ma vede, purtroppo, ci dispiace, non è colpa nostra, la linea telefonica, ecc…”; allora a quel punto (eravamo giunti alla 6° tumulazione…) con molta “savoir-faire” e senza dare importanza a ciò che stava accadendo intorno a me, rivolgendomi a mia sorella ad alta voce gli dissi: certo è strano che uno che sa di essere 3°… – basta d’altronde verificare l’ordine di pagamento del bancomat – si ritrova, non si comprende come… 14°!!! Domattina farò l’ennesimo esposto in Procura!!!
Sono passati dieci minuti e mia sorella viene avvisata che la prossima tumulazione è la nostra!!!
Ecco quindi giungere un furgone con il solo autista… e debbo aggiungere che per fortuna dinnanzi alla cappella fossero presenti i nostri muratori, altrimenti era impossibile far scendere la salma…
Dovrei continuare con gli ulteriori costi previsti, consegnati in contanti perché a sentir loro, non è possibile istallare un POS a causa della mancanza della line telefonica, tutto il contrario di quanto prevede a breve l’obbligo sui pagamenti in contanti presso igli uffici pubblici, a cominciare dal 2019!!! 
D’altronde. basterebbe un semplice router con una scheda prepagata o ancor meglio una Adsl con il servizio tipo Linkem ed il problema sarebbe immediatamente risolto… 
Ma chissà, forse è proprio ciò che si vuole: I problemi non vanno risolti, ma viceversa,  vanno creati appositamente, affinché ci si possa mettere le mani!!!
Ecco perché non mi meraviglia leggere sulla corruzione all’interno di quell’area cimiteriale di Bagheria, per accorciare i tempi di tumulazione delle salme…
L’organizzazione – hanno scoperto le forze dell’ordine – hanno gestito quelle operazioni per ottenere dei profitti illeciti…
Come sempre avviene sono scattate le misure cautelari e in molti sono finiti ai domiciliari… accusati a vario titolo  di associazione per delinquere, corruzione per esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, abuso d’ufficio, violazione di sepolcro, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.
Dalle indagini è emerso che taluni impiegati, erano appartenenti ad un’organizzazione criminale che si sarebbe occupata di ottenere una rapida tumulazione delle salme, indipendentemente dall’ordine cronologico d’ingresso, riducendo, così, notevolmente i tempi di attesa in camera mortuaria vista l’indisponibilità generale di loculi.
Sono stati documentati inoltre diversi reati a scapito dei defunti e dei familiari, per liberare loculi all’interno del cimitero da destinare a salme “segnalate” dai corruttori…
Come dico sempre… il problema non è di chi abusa durante l’esercizio delle proprie funzioni, ma di tutti quei cittadini che non sanno rispettare le regole e pretendono “corrompendo” di ottenere quelle agevolazioni personali, anche quando queste non sono richieste… si dai defunti!!! 
E si… perché a quei defunti, poco importa se saranno i primi o l’ultimi della lista, già…  è proprio come diceva in quella sua poesia il grande Totò: “Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive, nuje simmo serie…appartenimmo à morte!!!”.   

Casteldaccia: Quanti sono i reali colpevoli di quella tragedia???

Ascoltavo stasera il Tg sulla conferenza stampa del proprietario della villetta di Casteldaccia, per ribadire che Egli non ha responsabilità sulle vittime strappate via dal fiume Milicia…
Se avessi saputo quello che sarebbe successo, mai avrei dato le chiavi a Giuseppe (l’uomo che ha perso tutta la sua famiglia…), mai, mai, mai”, è con questo dolore che prova a difendersi… 
Certo ora è facile colpevolizzarlo, già… sono tutti lì in fila a processarlo, sì sono in molti a voler tirare quella prima pietra, ma senza togliere una sola colpa per quella costruzione abusiva, mi sono chiesto:  “ma dove sono tutti gli altri colpevoli”???
E sì… poiché per questa tragedia, sono in molti a dover rispondere e non soltanto quel proprietario, certamente non si può dire che non sia il primo responsabile di quell’abusivismo, ma ripeto, non è il solo…
Dice bene quando dichiara: “se avessi saputo“…
Già se avesse saputo… ma chi avrebbe dovuto dirgli che in quei luoghi era meglio non costruire???
Chi avrebbe dovuto avvisarlo dei rischi, che quella individuata ubicazione presentava???
Sicuramente, ci sarebbe potuto arrivare da se… non vi è dubbio, ma se per ipotesi questa persona non fosse realmente capace di comprendere a quali pericoli stava sottoponendo se stesso, la propria famiglia ed oggi ahimè quegli sfortunati inquilini???
Dov’erano tutti gli altri??? Tutti quelli che avrebbero dovuto dissuaderlo dal realizzare quella costruzione abusiva o certamente ne avrebbero dovuto impedire la costruzione???  
Si… ditemi dov’erano???
Chi…??? Ma come chi??? Minc… anche voi fate finta di non comprendere…
E allora iniziamo!!!
Innanzitutto, ci saranno alcuni miei colleghi… e sì purtroppo qualcuno di loro avrà realizzato un progetto o anche semplicemente una bozza, niente di particolare, ma certamente quel proprietario avrà avuto bisogno di comprendere come realizzare quella villetta e si sarà rivolto ad un ing., architetto o anche ad un semplice geometra…   
Certo… questo nel caso in cui avesse voluto presentare il progetto per le necessarie autorizzazioni o per sanare successivamente quanto costruito abusivamente, ma chissà forse a fatto tutto da se e quindi ammettiamo che nessuno di loro è stata coinvolto, circostanza alquanto difficile da credere…
Quindi se non vi è un progetto, nessuno in quegli uffici pubblici era a conoscenza di una eventuale realizzazione… giusto…???
Ma il proprietario, com’è logico che sia, avrà chiamato un impresa a realizzare quell’opera ed anche in questo caso, l’affidataria di quei lavori, non si è chiesta se vi fosse una regolare autorizzazione a costruire, ma avrà creduto sulla parola che fosse tutto in regola, ed ha iniziato i lavori e li ha portati a compimento…
Strano vero… che anche a quel “pseudo” imprenditore non sia venuto il dubbio che forse quel fossato, un tempo corso d’acqua, non fosse un luogo adatto per costruire una villetta…
I lavori iniziano e cominciano ad arrivare le forniture necessarie alla sua realizzazione, ci sara stato un via vai di operai, di mezzi d’opera, autisti, ma a nessuno di loro è venuta l’idea di chiamarsi quel proprietario da parte, per dissuaderlo, quantomeno per provare a fargli cambiare idea…
Vista come è andata, penso che a nessuno di loro sia venuta questa corretta ispirazione o forse più probabilmente l’hanno soffocata!!!    
Comunque, qualcuno passando da quelle parti, si sarà pure accorto di quei lavori, gente comune, chissà qualche cacciatore, pescatore e perché no… anche qualche pubblico ufficiale, ma come sempre avviene in questa terra, nessuno tra loro ha avuto il coraggio di rappresentare a chi di dovere, quanto aveva visto…  
Certo… ciascuno di essi avrebbe potuto chiamare quel proprietario imprudente, per sconsigliarlo dal non realizzare quella costruzione… 
NO!!! Nessuno a detto niente, come sempre qui da noi, si sono fatti i caz…. propri!!! 
Ah… finalmente la villetta sta per essere completata… 
Starete pensando che ho finito con quel lungo elenco di chi sapeva e non ha fatto niente??? 
No, no… tranquilli, mettetevi comodi, la lista non si è ancora conclusa!!!
E si… perché ora si arriva alle utenze: luce, acqua, gas…
Perché, credevate che quella struttura ne fosse sprovvista e che quei loro proprietari vivevano al proprio interno come ai tempi del medioevo…???
No… qualcuno si è recato lì ed ha provveduto ad alimentare quanto necessario, senza chiedere ne vi fossero le necessarie concessioni d’abitabilità, ma come sempre avviene a nessuno di quei tecnici è venuto il dubbio che qualcosa non fosse in regola e ancora una volta, nessuno ha manifestato a quel proprietario i propri dubbi sulla posizione di quella struttura e cioè che molto probabilmente quel luogo non fosse sicuro???
Nessuno a detto niente e alla fine, gli allacci sono stati realizzati!!!
Ah… finalmente abbiamo finito??? 
E no… ancora no, perché nel frattempo, in quel Comune fortemente “attento ed impegnato” nel gestire la cosa pubblica, ecco giungere (finalmente) la notizia che qualcuno ha realizzato (nel frattempo…) una costruzione abusiva all’interno di un fossato, già un ex corso d’acqua… 
Ecco quindi tutta una serie di soggetti che si uniscono a quanti sopra, affinché si attuino tutti quei necessari provvedimenti, e non sto parlando di quella “indiscutibile” demolizione, finita come sappiamo nelle aule giudiziarie…  
No… ciò che bisognava fare era immediatamente, era proibirne immediatamente l’ingresso, sì proprio a quei proprietari!!!
Un provvedimento fondamentale per salvaguardare quella loro incolumità, dal momento che fino a quel momento o forse dovrei dire fino ad oggi,  nessuno li aveva avvisati sul pericolo di vita…
“Mai, mai, mai… sì mai avrebbe dato quell’uomo le chiavi se solo qualcuno gli avesse semplicemente parlato, sì per fargli comprendere”… 
Già, se tutti coloro che (a differenza sua…) sapevano, avessero semplicemente parlato, forse tutto ciò, non sarebbe mai accaduto!!!

Casteldaccia: Quanti sono i reali colpevoli di quella tragedia???

Ascoltavo stasera il Tg sulla conferenza stampa del proprietario della villetta di Casteldaccia, per ribadire che Egli non ha responsabilità sulle vittime strappate via dal fiume Milicia…
Se avessi saputo quello che sarebbe successo, mai avrei dato le chiavi a Giuseppe (l’uomo che ha perso tutta la sua famiglia…), mai, mai, mai”, è con questo dolore che prova a difendersi… 
Certo ora è facile colpevolizzarlo, già… sono tutti lì in fila a condannarlo, sono in molti a voler tirare quella pietra, ma senza esimerlo per aver realizzato quella costruzione abusiva, mi sono chiesto:  “ma dov’erano tutti gli altri colpevoli”???
E sì… poiché in questa tragedia, sono in molti a dover rispondere e non soltanto quel proprietario, certamente il primo responsabile di quell’abusivismo, ma ripeto, non il solo…
Dice bene quando dichiara: “se avessi saputo“…
Già se avesse saputo… ma chi avrebbe dovuto dirgli che in quei luoghi era meglio non costruire???
Chi avrebbe dovuto avvisarlo dei rischi che quella individuata ubicazione presentava???
Sicuramente ci sarebbe potuto arrivare da se… non vi è dubbio, ma se per ipotesi quell’individuo non fosse stato realmente capace di comprendere a quali pericoli stava ponendo se stesso, la propria famiglia ed oggi ahimè quegli sfortunati inquilini???
Dov’erano tutti gli altri??? Già dov’erano tutti coloro che avrebbero dovuto dissuaderlo dal realizzare quella costruzione abusiva o certamente ne avrebbero dovuto impedire la costruzione???  
Si… ditemi dov’erano???
Chi…??? Ma come chi??? Minc… anche voi fate finta di non comprendere…
Ed allora iniziamo…
Innanzitutto, saranno stati coinvolti alcuni miei colleghi…
Qualcuno di loro avrà realizzato un progetto o anche semplicemente una bozza, niente di definitivo, ma certamente quel proprietario avrà avuto bisogno di comprendere in quali modi realizzare quella villetta e quindi si sarà rivolto ad un amico ing., architetto o anche a un semplice geometra…   
Certo, qualcuno ora potrebbe obiettare: “questo nel caso in cui avesse voluto presentare il progetto per le necessarie autorizzazioni o per sanare successivamente quanto costruito abusivamente…
Ma si… ammettiamo quindi che nessuno di loro è stato ufficialmente o ufficiosamente coinvolto, ma quanto sopra, resta sempre una circostanza alquanto difficile da credere…
Quindi se non vi è un progetto, nessuno all’interno di quegli uffici pubblici era a conoscenza di quella realizzazione: sì ipotizziamo che quano sopra sia corretto…
Ma il proprietario, com’è logico che sia, avrà pure chiamato un impresa a realizzare quell’opera ed anche in questo caso, l’affidataria di quei lavori, non si minimamente chiesta se vi fosse una regolare autorizzazione a costruire, ma come penso, avrà creduto sulla parola che fosse tutto in regola e ha iniziato i lavori e li ha portati a compimento…
Strano vero… che anche a questo “pseudo” imprenditore non sia venuto il dubbio che forse quel luogo, non fosse un luogo adatto per costruire una villetta…
I lavori iniziano e cominciano ad arrivare le forniture necessarie alla sua realizzazione, immagino ci sara stato un via vai di operai, di mezzi d’opera, autisti, ma nessuno tra loro ha avuto l’idea di parlare con quel proprietario, dissuaderlo quantomeno per fargli cambiare idea…
Vista come è andata, penso che nessuno abbia avuto questa ispirazione o forse più probabilmente, hanno preferito soffocarla!!!    
Continuando… ci sarà stato certamente qualcuno che passando da quelle parti, si sia accorto di quei lavori… parlo della gente comune, chissà qualche cacciatore, pescatore e perché no, forse anche qualche pubblico ufficiale, ma come sempre avviene in questa terra, nessuno ha avuto il coraggio di rappresentare a chi di dovere quanto visto…  
Sicuramente ciascuno di essi, avrebbe potuto rivolgersi a quel proprietario imprudente, per sconsigliarlo dal realizzare quella costruzione. 
NO!!! Nessuno a detto niente, come sempre da noi, ognuno si sono fatti i caz…. propri!!! 
Ah… finalmente la villetta sta per essere completata… 
Starete pensando che ho finito con quel lungo elenco di chi sapeva e non ha fatto niente??? 
No… tranquilli, mettetevi comodi, la lista ancora non si è conclusa!!!
E si… perché ora passiamo alle utenze: luce, acqua, gas…
Perché, credevate che quella struttura ne fosse sprovvista e che quei loro proprietari vivessero al loro interno come ai tempi del medioevo…???
No… qualcuno si è recato lì ed ha provveduto ad alimentare quella abitazione, senza richiedere le necessarie concessioni – ma come sempre avviene da noi – a nessuno di quei tecnici è venuto il dubbio che qualcosa non fosse in regola e ancora una volta, nessuno ha manifestato a quel proprietario i propri dubbi sulla posizione di quella struttura e che molto probabilmente quel luogo non fosse sicuro???
Nessuno a detto niente e alla fine, gli allacci sono stati realizzati!!!
Ah… finalmente abbiamo finito??? 
E no… ancora no, perché nel frattempo, in quel Comune fortemente “attento ed impegnato” nel gestire la cosa pubblica, ecco giungere (finalmente) la notizia che qualcuno ha realizzato (nel frattempo…) una costruzione abusiva all’interno di un fossato, già un ex corso d’acqua… 
Ecco quindi tutta una serie di soggetti che si uniscono a quanti sopra, affinché si attuino tutti quei necessari provvedimenti, e non sto parlando di quella “indiscutibile” demolizione, finita come sappiamo nelle aule giudiziarie…  
No… ciò che bisognava fare era immediatamente proibirne l’ingresso, proprio a quei suoi proprietari!!!
Un provvedimento fondamentale per salvaguardare la loro incolumità, dal momento che fino a quel momento o forse dovrei dire… fino ad oggi,  nessuno li aveva avvisati del pericolo che correvano…
“Mai, mai, mai… sì mai avrebbe dato quell’uomo le chiavi se solo qualcuno gli avesse semplicemente parlato, per fargli comprendere…”. 
Già, se tutti coloro che (a differenza sua…) sapevano, avessero semplicemente parlato, forse chissà tutto ciò, non sarebbe mai accaduto!!!

Policlinico di Catania – Parte II: "Quando le istituzioni dimostrano di apprezzare i consigli dei cittadini"…


E’ bello accorgersi che a volte si viene ascoltati…
Non sempre avviene, ma ci sono circostanze in cui ciò avviene e la conferma mi è stata data proprio oggi, dopo che il sottoscritto aveva scritto un post su quel tratto di strada…

Debbo ringraziare in particolare la mia amica Romj Crocitti, che gentilmente ha provveduto ad inviare a chi di dovere, quel mio post…
Perché come ripeto sempre, se ciascuno di noi, facesse il proprio dovere, molte di quelle cose realizzate, avrebbero risultati certamente più soddisfacenti… 
Ma si sa da noi… il motto è quello di farsi i caz… propri, ed è il motivo per cui poi, successivamente, accadono le disgrazie come quelle di questi giorni…
Ma quello è un’altro argomento che approfondirò domani in maniera “feroce“, affinché chi deve capire capirà, senza giri di parole o protetti da quegli abituali “scaricabarile”!!!
E sì… perché se ciascuno fosse in questa terra meno omertoso, se con quei cellulari (tenuti 24/24 ore in mano), inviassero le foto sulle problematiche presenti nella propria città o anche gli abusi che si stanno compiendo accanto la loro abitazione, certamente si avrebbe ahimè qualche  problemi personali, ma forse si sarà salvata qualche vita!!!
Ed allora, riprendendo quanto avevo criticato ieri sulla viabilità di Via S. Sofia, in particolare sul tratto prospiciente la prossima apertura del pronto soccorso, ecco che stamattina, ho visto alcuni operai che stavano demolendo lo spartitraffico destinato a verde, chissà forse per creare una terza corsia…
Certamente rappresenta un primo passo per migliorare quella viabilità, forse non è definitivo, ma è già qualcosa…
Sicuramente si dovrà realizzare qualche altro correttivo e mi auguro che venga presa in considerazione quanto dal sottoscritto suggerito e cioè di portare l’ingresso del parcheggio a pagamento all’interno della struttura ospedaliera…
Ovviamente questa ulteriore modifica comporterà un aumento del traffico all’interno del Policlinico, ma garantirebbe a chiunque, in particolare alle persone anziane, di poter accedere direttamente a quella struttura, mentre l’autista potrà proseguire verso il parcheggio…
Comunque, c’è bisogno di fare qualche prova per comprendere meglio, quale soluzione garantirà a quel pronto soccorso, la migliore fluidità e la circostanza che ci si sta provando è già qualcosa…
Speriamo in bene… 
   

Policlinico di Catania – Parte II: "Quando le istituzioni dimostrano di apprezzare i consigli dei cittadini"…


E’ bello accorgersi che a volte si viene ascoltati…
Non sempre avviene, ma ci sono circostanze in cui ciò avviene e la conferma mi è stata data proprio oggi, dopo che il sottoscritto aveva scritto un post su quel tratto di strada…

Debbo ringraziare in particolare la mia amica Romj Crocitti, che gentilmente ha provveduto ad inviare a chi di dovere, quel mio post…
Perché come ripeto sempre, se ciascuno di noi, facesse il proprio dovere, molte di quelle cose realizzate, avrebbero risultati certamente più soddisfacenti… 
Ma si sa da noi… il motto è quello di farsi i caz… propri, ed è il motivo per cui poi, successivamente, accadono le disgrazie come quelle di questi giorni…
Ma quello è un’altro argomento che approfondirò domani in maniera “feroce“, affinché chi deve capire capirà, senza giri di parole o protetti da quegli abituali “scaricabarile”!!!
E sì… perché se ciascuno fosse in questa terra meno omertoso, se con quei cellulari (tenuti 24/24 ore in mano), inviassero le foto sulle problematiche presenti nella propria città o anche gli abusi che si stanno compiendo accanto la loro abitazione, certamente si avrebbe ahimè qualche  problemi personali, ma forse si sarà salvata qualche vita!!!
Ed allora, riprendendo quanto avevo criticato ieri sulla viabilità di Via S. Sofia, in particolare sul tratto prospiciente la prossima apertura del pronto soccorso, ecco che stamattina, ho visto alcuni operai che stavano demolendo lo spartitraffico destinato a verde, chissà forse per creare una terza corsia…
Certamente rappresenta un primo passo per migliorare quella viabilità, forse non è definitivo, ma è già qualcosa…
Sicuramente si dovrà realizzare qualche altro correttivo e mi auguro che venga presa in considerazione quanto dal sottoscritto suggerito e cioè di portare l’ingresso del parcheggio a pagamento all’interno della struttura ospedaliera…
Ovviamente questa ulteriore modifica comporterà un aumento del traffico all’interno del Policlinico, ma garantirebbe a chiunque, in particolare alle persone anziane, di poter accedere direttamente a quella struttura, mentre l’autista potrà proseguire verso il parcheggio…
Comunque, c’è bisogno di fare qualche prova per comprendere meglio, quale soluzione garantirà a quel pronto soccorso, la migliore fluidità e la circostanza che ci si sta provando è già qualcosa…
Speriamo in bene… 
   

18 Novembre apre il pronto soccorso del Policlinico: "Ma qualcuno ha fatto le prove di viabilità su questo tratto di strada"??? Io penso proprio di no!!!

Ho sentito alcuni giorni fa dell’apertura del pronto soccorso presso gli ospedali riuniti “Policlinico-Vittorio Emanuele” di Via S. Sofia…

Certamente un’iniziativa importante per uno dei centro d’avanguardia a livello nazionale, soprattutto perché colma un servizio per quella parte di cittadinanza limitrofa o che giunge dai paesi prossimi alla città etnea… 
Quindi il prossimo 18 novembre il pronto soccorso del “Policlinico” in via Santa Sofia aprirà i battenti, ma il motivo che oggi mi spinge a scrivere questo post è per i forti dubbi sulla viabilità di quel tratto di strada, in ambedue i sensi di marcia.
Ho la convinzione che come solitamente avviene nel nostra regione, si ha più interesse a promuovere le iniziative che a valutarne l’efficacia…
Infatti, sono certo che nessuno di loro ha provato a fare un’analisi reale di quei luoghi, in particolare in certi orari, nei quali la confusione blocca quell’ingresso!!!
A dimostrazione di ciò allego alcune foto scattate in questi giorni e proverò a spiegare a chi di competenza cosa accadrà da quel giorno 18 c.m., se non si prenderanno immediatamente provvedimenti!!!
Premetto che gli orari in cui si crea il caos nel tratto che conduce dalla circonvallazione a via S. Sofia, è dalle 8.00 alle 11.00, in particolare quel servizio risulterà bloccato dalle 8.30 alle 10.00 in quanto, dinnanzi a quell’ingresso, vi è ogni giorno una coda d’auto, in quanto quest’ultime provano a sostare nel parcheggio a pagamento della struttura sanitaria, posto a soli cento metri dal pronto soccorso.
Per meglio comprendere, mi riferisco al parcheggio posto a destra, provvisto di una sbarra e di un parcometro elettronico, che consegna ad ogni automobilista un biglietto con l’orario (ogni qualvolta ci si trova dinnanzi…), lo stesso che poi andrà consegnato alla cassa per il pagamento…
Ed è proprio questa modalità che limita l’ingresso e che creare una coda che inizia sin quasi all’inizio dell’ingresso principale del policlinico…  all’incirca 800 metri prima!!!
La stessa circostanza si ripete intorno alla 12,30 fino alle 13,30 a causa delle auto che escono da quel parcheggio e dell’aumento del traffico dovuto alla chiusura delle attività e di quanti si devono recare nelle proprie abitazioni e proseguono quindi prendendo i tratti stradali di Via Carrubella o di San Giovanni Galermo, da cui poi continuano  verso tutte le direzioni…
Quest’ultimi sono gli stessi che nel frattempo – pur non dovendo entrare in quel presidio – si ritroveranno bloccati nella strada adiacente, a causa dell’importante flusso automobilistico…   
Ovviamente quanto sopraddetto per quel tratto stradale, avviene analogamente per lo stesso tratto, ma questa volta in senso inverso e cioè dalla rotonda adiacente la facoltà d’Agraria, fino a giungere alla circonvallazione…
Questa volta però in orari diversi e cioè dalle 7,00 alle 9,00 – con punte di traffico dalle 7,45 alle 8,45; in questi orari non si va da nessuna parte, chi riesce a farlo… giunge in circonvallazione, dove l’ingorgo è presente fino alle 10,00!!!
Ora, quanto sopra non ha intenzione di sollevare critiche inutili, ma semplicemente desidererei che il nostro Presidente Musumeci, il Sindaco Pogliese, l’Assessore Razza, valutino con i propri occhi quanto il sottoscritto sta riportando, affinché si possano trovare – prima della prossima apertura – quei giusti correttivi ad una viabilità, che altrimenti creerà non pochi problemi a quel trasporto urgente di malati o di feriti…
Non vorrei che questo centro d’emergenza considerato come dicevo tra i più all’avanguardia del Sud Italia, inizi a funzionare in maniera errata o quantomeno inservibile… 
Sarebbe spiacevole che a questa mia richiesta nessuno dia seguito…
Mi dispiacerebbe vedere scritto nei giorni seguenti quell’apertura sui vari social, del cattivo funzionamento di quel servizio, quando si è ancora in tempo di poter risolvere il problema, facendo ad esempio delle prove o adottando anche delle misure drastiche, come ad esempio lasciare quel tratto di strada esclusivo per le ambulanze e spostando l’ingresso del parcheggio direttamente dall’interno del presidio, cosa che si può tranquillamente fare… e utilizzando di quel parcheggio esclusivamente l’uscita…
Le soluzioni ci sono, basta sedersi e valutarle con umiltà e soprattutto modestia…
Che dire, visto l’argomento: “La speranza è l’ultima a morire”???

18 Novembre apre il pronto soccorso del Policlinico: "Ma qualcuno ha fatto le prove di viabilità su questo tratto di strada"??? Io penso proprio di no!!!

Ho sentito alcuni giorni fa dell’apertura del pronto soccorso presso gli ospedali riuniti “Policlinico-Vittorio Emanuele” di Via S. Sofia…

Certamente un’iniziativa importante per uno dei centro d’avanguardia a livello nazionale, soprattutto perché colma un servizio per quella parte di cittadinanza limitrofa o che giunge dai paesi prossimi alla città etnea… 
Quindi il prossimo 18 novembre il pronto soccorso del “Policlinico” in via Santa Sofia aprirà i battenti, ma il motivo che oggi mi spinge a scrivere questo post è per i forti dubbi sulla viabilità di quel tratto di strada, in ambedue i sensi di marcia.
Ho la convinzione che come solitamente avviene nel nostra regione, si ha più interesse a promuovere le iniziative che a valutarne l’efficacia…
Infatti, sono certo che nessuno di loro ha provato a fare un’analisi reale di quei luoghi, in particolare in certi orari, nei quali la confusione blocca quell’ingresso!!!
A dimostrazione di ciò allego alcune foto scattate in questi giorni e proverò a spiegare a chi di competenza cosa accadrà da quel giorno 18 c.m., se non si prenderanno immediatamente provvedimenti!!!
Premetto che gli orari in cui si crea il caos nel tratto che conduce dalla circonvallazione a via S. Sofia, è dalle 8.00 alle 11.00, in particolare quel servizio risulterà bloccato dalle 8.30 alle 10.00 in quanto, dinnanzi a quell’ingresso, vi è ogni giorno una coda d’auto, in quanto quest’ultime provano a sostare nel parcheggio a pagamento della struttura sanitaria, posto a soli cento metri dal pronto soccorso.
Per meglio comprendere, mi riferisco al parcheggio posto a destra, provvisto di una sbarra e di un parcometro elettronico, che consegna ad ogni automobilista un biglietto con l’orario (ogni qualvolta ci si trova dinnanzi…), lo stesso che poi andrà consegnato alla cassa per il pagamento…
Ed è proprio questa modalità che limita l’ingresso e che creare una coda che inizia sin quasi all’inizio dell’ingresso principale del policlinico…  all’incirca 800 metri prima!!!
La stessa circostanza si ripete intorno alla 12,30 fino alle 13,30 a causa delle auto che escono da quel parcheggio e dell’aumento del traffico dovuto alla chiusura delle attività e di quanti si devono recare nelle proprie abitazioni e proseguono quindi prendendo i tratti stradali di Via Carrubella o di San Giovanni Galermo, da cui poi continuano  verso tutte le direzioni…
Quest’ultimi sono gli stessi che nel frattempo – pur non dovendo entrare in quel presidio – si ritroveranno bloccati nella strada adiacente, a causa dell’importante flusso automobilistico…   
Ovviamente quanto sopraddetto per quel tratto stradale, avviene analogamente per lo stesso tratto, ma questa volta in senso inverso e cioè dalla rotonda adiacente la facoltà d’Agraria, fino a giungere alla circonvallazione…
Questa volta però in orari diversi e cioè dalle 7,00 alle 9,00 – con punte di traffico dalle 7,45 alle 8,45; in questi orari non si va da nessuna parte, chi riesce a farlo… giunge in circonvallazione, dove l’ingorgo è presente fino alle 10,00!!!
Ora, quanto sopra non ha intenzione di sollevare critiche inutili, ma semplicemente desidererei che il nostro Presidente Musumeci, il Sindaco Pogliese, l’Assessore Razza, valutino con i propri occhi quanto il sottoscritto sta riportando, affinché si possano trovare – prima della prossima apertura – quei giusti correttivi ad una viabilità, che altrimenti creerà non pochi problemi a quel trasporto urgente di malati o di feriti…
Non vorrei che questo centro d’emergenza considerato come dicevo tra i più all’avanguardia del Sud Italia, inizi a funzionare in maniera errata o quantomeno inservibile… 
Sarebbe spiacevole che a questa mia richiesta nessuno dia seguito…
Mi dispiacerebbe vedere scritto nei giorni seguenti quell’apertura sui vari social, del cattivo funzionamento di quel servizio, quando si è ancora in tempo di poter risolvere il problema, facendo ad esempio delle prove o adottando anche delle misure drastiche, come ad esempio lasciare quel tratto di strada esclusivo per le ambulanze e spostando l’ingresso del parcheggio direttamente dall’interno del presidio, cosa che si può tranquillamente fare… e utilizzando di quel parcheggio esclusivamente l’uscita…
Le soluzioni ci sono, basta sedersi e valutarle con umiltà e soprattutto modestia…
Che dire, visto l’argomento: “La speranza è l’ultima a morire”???

Bisogna fermare la prescrizione in quanto non fa altro che salvare i corrotti ed i mafiosi!!!”

La direzione è giusta, anche se si potrebbe fare meglio… 
Così il magistrato Nino Di Matteo commenta la proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, di sospendere dopo la sentenza di primo grado, il decorrere dei tempi che azzerano i processi per prescrizione. 
C’è però qualcuno, ad esempio il  politologo e saggista Paolo Becchi che ha dichiarato di come la scelta targata “Bonafede” di abolire la prescrizione con un emendamento, sia sbagliata, aggiungendo altresì: “È anticostituzionale, va contro il testo dell’articolo 111 Cost. e tutta la tradizione illuminista e spero che la Lega la blocchi, sarebbero dei pazzi a farlo passare”.

Anche il ministro Giulia Bongiorno ha dichiarato: “Bonafede gioca a fare il giacobino e dimostra la stessa incapacità politica della Grillo al ministero della Sanità. Premetto che io non ce l’ho con il Movimento e sono a favore del contratto di governo, infatti l’ho letto e non c’è scritto da nessuna parte di abolire la prescrizione. Ma poi scusate, nel contratto di governo ci sono scritte tante cose di cui finora non c’è traccia, come i minibot per opporci ai diktat dell’Ue. La riforma della prescrizione è un’urgenza e i minibot no?

La verità è che c’è la necessita di una riforma della giustizia, ma questa è una di quei cambiamenti che (nel nostro paese) nessuno vuole realizzare, in particolare proprio coloro che grazie a questi stratagemmi sopravvivono… 

E’ tempo comunque che i processi giungano a conclusione in tempi celeri e non come ancora oggi, in cui assistiamo a sentenze infinite…

Ecco perché c’è bisogno d’intervenire…. anche sulla prescrizione…
Un inizio… sarebbe quello di bloccare i termini… sì, non solo dopo il primo grado di giudizio, ma anche a partire dal ricorso dell’imputato per Cassazione…
Il sottoscritto si trova concorde con quanto espresso dal giudice Di Matteo e cioè : “In Italia c’è la sostanziale impunità di molti reati che riguardano la pubblica amministrazione e la corruzione. La stragrande maggioranza di questi processi si conclude con la dichiarazione di intervenuta prescrizione. Questo è molto grave. Perché il fenomeno corruttivo s’intreccia con i reati delle organizzazioni criminali e dunque finisce per favorire le mafie”.

E quindi se pur molti magistrati hanno cambiato opinione, una cosa è certa, è importante compiere quella necessaria trasformazione.. anche perché nel frattempo, “sì mortificano le attese dei cittadini che si aspettano che la pubblica amministrazione sia condotta secondo i criteri stabiliti dalla Costituzione, cioè il buon andamento e l’imparzialità. Questa impunità crea una giustizia a due velocità, efficace e a volte addirittura spietata con i deboli, invece con armi completamente spuntate nei confronti dei delitti dei colletti bianchi”!!!

Bisogna fermare la prescrizione in quanto non fa altro che salvare i corrotti ed i mafiosi!!!”

La direzione è giusta, anche se si potrebbe fare meglio… 
Così il magistrato Nino Di Matteo commenta la proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, di sospendere dopo la sentenza di primo grado, il decorrere dei tempi che azzerano i processi per prescrizione. 
C’è però qualcuno, ad esempio il  politologo e saggista Paolo Becchi che ha dichiarato di come la scelta targata “Bonafede” sia sbagliata, aggiungendo altresì: “È anticostituzionale, va contro il testo dell’articolo 111 Cost. e tutta la tradizione illuminista e spero che la Lega la blocchi, sarebbero dei pazzi a farlo passare”.

Anche il ministro Giulia Bongiorno ha dichiarato: “Bonafede gioca a fare il giacobino e dimostra la stessa incapacità politica della Grillo al ministero della Sanità. Premetto che io non ce l’ho con il Movimento e sono a favore del contratto di governo, infatti l’ho letto e non c’è scritto da nessuna parte di abolire la prescrizione. Ma poi scusate, nel contratto di governo ci sono scritte tante cose di cui finora non c’è traccia, come i minibot per opporci ai diktat dell’Ue. La riforma della prescrizione è un’urgenza e i minibot no?

La verità è che c’è la necessita di una riforma della giustizia, ma questo è uno di quei cambiamenti che (nel nostro paese) nessuno vuole realizzare, in particolare proprio coloro che grazie a questi stratagemmi… sopravvivono e fanno sopravvivere “giuridicamente” quei loro clienti!!! 

E’ tempo comunque che i processi giungano a conclusione in tempi celeri e non per come ancora oggi avviene, e cioè assistendo a processi infiniti…

Ecco perché c’è bisogno d’intervenire, anche sulla prescrizione…
Un inizio sarebbe quello di bloccare i termini… sì, non solo quelli dopo il primo grado di giudizio, ma anche a partire dal ricorso dell’imputato per Cassazione…
Il sottoscritto si trova comunque concorde con quanto espresso dal giudice Di Matteo e cioè : “In Italia c’è la sostanziale impunità di molti reati che riguardano la pubblica amministrazione e la corruzione. La stragrande maggioranza di questi processi si conclude con la dichiarazione di intervenuta prescrizione. Questo è molto grave. Perché il fenomeno corruttivo s’intreccia con i reati delle organizzazioni criminali e dunque finisce per favorire le mafie”.

E quindi se pur molti magistrati hanno cambiato opinione, una cosa è certa, è importante compiere quella necessaria trasformazione, anche perché nel frattempo, “sì mortificano le attese dei cittadini che si aspettano che la pubblica amministrazione sia condotta secondo i criteri stabiliti dalla Costituzione, cioè il buon andamento e l’imparzialità. Questa impunità crea una giustizia a due velocità, efficace e a volte addirittura spietata con i deboli, invece con armi completamente spuntate nei confronti dei delitti dei colletti bianchi”!!!

Gela: "Qui… moriranno tutti di tumore"!!!

Già… come se ci fosse bisogno d’attendere qualcuno che si autodenunciasse in Tv, per scoprire quanto accade con i rifiuti industriali all’interno dei nostri petrolchimici… 
Il sottoscritto resta basito… 
La domanda da porsi è sempre la stessa: dov’erano tutti coloro che avrebbero dovuto controllare??? Forse a prendersi la mazzetta??? 
Perché non si spiega altrimenti, non si può far finta di non vedere una situazione grave come questa, una montagna di scarto di quelle lavorazione chimiche, prelevate e trasportate con gli autocarri, per poi farle sparire…
Mi piace questo paese: “Nessuno che ha visto, nessuno che sapeva, come sempre l’omertà la fa da padrona e ciascuno di quei responsabili ai controlli, girati (casualmente) dall’altro lato, ma partecipando in maniera attiva e aggiungerei criminale, a quella contaminazione!!!  
Il loro silenzio…??? Mille e mille volte peggiore di quelle azioni criminali compiute!!!
Certo ora – come sempre – a fatto compiuto, vengono avviate le indagine… 
Sì… dopo aver visto la testimonianza del Sig. Emanuele Pistritto dinnanzi alle telecamere del programma di RAI2 “Nemo”, s’inizia a muoversi e si comprendono ( come se non lo si sapesse… ) quali metodologie sono state utilizzate per far sparire quei prodotti altamente inquinati, rifiuti provenienti dal petrolchimico ENI…
Pistritto, proprietario e manovratore di mezzi d’opera da tempo in pensione, ha raccontato soltanto ora, come per tanti anni si è interessato a realizzare alcuni movimenti terra per conto del petrolchimico, in particolare proprio per quelli inerenti le materie prime e di  scarto prodotte in quello stabilimento. 
Durante la sua testimonianza ha raccontato di come gli scarti di lavorazione della chimica e della raffineria, sarebbero stati sotterrati in grandi vasche da oltre 500 metri quadrati e della profondità di 15 metri, adiacenti proprio al petrolchimico. 
All’interno di quelle enormi vasche, sarebbe stato scaricato di tutto e poi con i cingoli di quei mezzi d’opera, si è provveduto a frantumare i materiali altamente pericolosi…
Alcune sere fa ascoltavo il programma delle “iene”, in particolare il servizio che riguardava i danni ambientali e l’aumento esponenziale del 400-500% dei tumori nella cittadina di Cosenza (rispetto alla media nazionale), molto probabilmente causati dal petrolchimico abbandonato e che, da quanto si dice, sono oltre vent’anni che si attendono l’inizio dei lavori di bonifica… 
Nel frattempo, migliaia tra bambini e adulti sono morti  di tumori e molti ancora oggi, molti cittadini sono in cura, mentre tutti coloro che hanno commesso quei crimini, sono andati via, lontano, a godersi i frutti di quei loro misfatti…
Perché tutti sapevano, come ora tutti sanno… 
Infatti, riporta -quasi- correttamente il Pistritto: “Gli ingegneri dicevano che qui fra 50 anni moriranno tutti di tumore'”!!!
Si “quasi”… perché non c’è stato bisogno d’attendere mezzo secolo, i morti sono già lì numerosi… basta semplicemente contarli!!!  
In una sua poesia Luigi Di Ruscio scriveva: 
“Questa notte vi ho sognato tutti
splendidamente vivi
ritornammo a rivedere
tutti gli orrori di quel reparto ridendo…
Non sono riusciti ad ammazzarci
siamo ancora vivi
nuovi come fossimo risuscitati
non più contaminati dalla sporca morte”…

Gela: "Qui… moriranno tutti di tumore"!!!

Già… come se ci fosse bisogno d’attendere qualcuno che si autodenunciasse in Tv, per scoprire quanto accade con i rifiuti industriali all’interno dei nostri petrolchimici… 
Il sottoscritto resta basito… 
La domanda da porsi è sempre la stessa: dov’erano tutti coloro che avrebbero dovuto controllare??? Forse a prendersi la mazzetta??? 
Perché non si spiega altrimenti, non si può far finta di non vedere una situazione grave come questa, una montagna di scarto di quelle lavorazione chimiche, prelevate e trasportate con gli autocarri, per poi farle sparire…
Mi piace questo paese: “Nessuno che ha visto, nessuno che sapeva, come sempre l’omertà la fa da padrona e ciascuno di quei responsabili ai controlli, girati (casualmente) dall’altro lato, ma partecipando in maniera attiva e aggiungerei criminale, a quella contaminazione!!!  
Il loro silenzio…??? Mille e mille volte peggiore di quelle azioni criminali compiute!!!
Certo ora – come sempre – a fatto compiuto, vengono avviate le indagine… 
Sì… dopo aver visto la testimonianza del Sig. Emanuele Pistritto dinnanzi alle telecamere del programma di RAI2 “Nemo”, s’inizia a muoversi e si comprendono ( come se non lo si sapesse… ) quali metodologie sono state utilizzate per far sparire quei prodotti altamente inquinati, rifiuti provenienti dal petrolchimico ENI…
Pistritto, proprietario e manovratore di mezzi d’opera da tempo in pensione, ha raccontato soltanto ora, come per tanti anni si è interessato a realizzare alcuni movimenti terra per conto del petrolchimico, in particolare proprio per quelli inerenti le materie prime e di  scarto prodotte in quello stabilimento. 
Durante la sua testimonianza ha raccontato di come gli scarti di lavorazione della chimica e della raffineria, sarebbero stati sotterrati in grandi vasche da oltre 500 metri quadrati e della profondità di 15 metri, adiacenti proprio al petrolchimico. 
All’interno di quelle enormi vasche, sarebbe stato scaricato di tutto e poi con i cingoli di quei mezzi d’opera, si è provveduto a frantumare i materiali altamente pericolosi…
Alcune sere fa ascoltavo il programma delle “iene”, in particolare il servizio che riguardava i danni ambientali e l’aumento esponenziale del 400-500% dei tumori nella cittadina di Cosenza (rispetto alla media nazionale), molto probabilmente causati dal petrolchimico abbandonato e che, da quanto si dice, sono oltre vent’anni che si attendono l’inizio dei lavori di bonifica… 
Nel frattempo, migliaia tra bambini e adulti sono morti  di tumori e molti ancora oggi, molti cittadini sono in cura, mentre tutti coloro che hanno commesso quei crimini, sono andati via, lontano, a godersi i frutti di quei loro misfatti…
Perché tutti sapevano, come ora tutti sanno… 
Infatti, riporta -quasi- correttamente il Pistritto: “Gli ingegneri dicevano che qui fra 50 anni moriranno tutti di tumore'”!!!
Si “quasi”… perché non c’è stato bisogno d’attendere mezzo secolo, i morti sono già lì numerosi… basta semplicemente contarli!!!  
In una sua poesia Luigi Di Ruscio scriveva: 
“Questa notte vi ho sognato tutti
splendidamente vivi
ritornammo a rivedere
tutti gli orrori di quel reparto ridendo…
Non sono riusciti ad ammazzarci
siamo ancora vivi
nuovi come fossimo risuscitati
non più contaminati dalla sporca morte”…