Sicilia: vanno a casa 20 deputati e 9 senatori!!!
- Sicilia 1 25 15 -40,0%
- Sicilia 2 27 17 -37,0%
- Sicilia, 25 16 -36,0%
Ed ancora, si fissa a cinque il numero massimo di senatori a vita di nomina presidenziale che possono essere in carica, anche perché finora non era stato chiarito se quel limite riguardasse il numero di senatori a vita che ciascun presidente della Repubblica poteva nominare oppure il numero massimo complessivo…Otto e mezzo??? No… "zero patata"!!!

La puntata di ieri sera a La7 presentata da Lilli Gruber, con ospite il Ministro del’interno Matteo Salvini, ha evidenziato da parte della padrona di casa un atteggiamento tendenzioso da dare fortemente fastidio…
Ed allora la giornalista ha preparato tutta una serie di domande a modello “SS” è dire che uno degli argomenti trattava per l’appunto apologia del fascismo… un libro pubblicato da una casa editrice il cui titolare è legato ad ambienti neofascisti… ma come valutare quelle sue domande, che non si discostavano per nulla da quegli atteggiamenti intimidatori utilizzati durante quel periodo storico…
Peraltro, avete sentito la Gruber difendere i colleghi giornalisti della Rai che percepiscono centinaia e centinaia di migliaia di euro e non si possono licenziare???Otto e mezzo??? No… “zero patata”!!!
Otto e mezzo??? No… "zero patata"!!!

La puntata di ieri sera a La7 presentata da Lilli Gruber, con ospite il Ministro del’interno Matteo Salvini, ha evidenziato da parte della padrona di casa un atteggiamento tendenzioso…
Era talmente comprensibile la linea predisposta dalla giornalista, che ha dato a noi telespettatori fortemente fastidio, anche perché era chiaro che stesse in tutti i modi provando – insieme a quel “giornalista” di Huffington Post – di mettere in difficoltà il nostro ministro dell’interno, senza comunque mai riuscirci… e ciò ovviamente ha fatto imbestialire quei due opposti interlocutori!!!
Sì il vicepremier durante un precedente comizio aveva preannunciato l’appuntamento e parlando della Gruber aveva detto: “Mi tocca andare da lei, simpatia portami via” e tutti i presenti giù a ridere…
Ed allora la giornalista ha preparato tutta una serie di domande a modello interrogatorio “Gestapo” e dire che uno degli argomenti trattava per l’appunto “apologia del fascismo”, un libro pubblicato da una casa editrice il cui titolare è legato ad ambienti neofascisti e a cui il ministro anni addietro aveva concesso un’intervista poi pubblicata…Già… ma come valutare quelle sue domande che non si discostavano per nulla da quegli atteggiamenti intimidatori utilizzati durante quel passato periodo storico???
Peraltro, avete sentito la Gruber come ha difeso i i colleghi giornalisti della Rai che percepiscono centinaia e centinaia di migliaia di euro ed i motivi per cui non si possono licenziare???L’Italia è lo specchio di una realtà che c’era, c’è stata, e ancora oggi purtroppo si ripete!!!
L’Italia è lo specchio di una realtà che c’era, c’è stata, e ancora oggi purtroppo si ripete!!!
L'Italia è lo specchio di una realtà che c'era, c'è stata, e ancora oggi purtroppo si ripete!!!
Ripugnanti: I dirigenti di Forza Italia in Lombardia e Piemonte fortemente occupati a spartirsi tangenti!!!
Ora vorrei chiedere ad alcuni di loro… osservando le metodologie applicate dai quei loro colleghi del nord, con quale entusiasmo pensano che possiamo votarli???
Secondo il gip R. Mascarino, riportando una conversazione intercettata dagli inquirenti dimostra come l’ex consigliere regionale in Piemonte e dal 2018 deputato di Forza Italia, evidenzia come quella elezione in Parlamento aveva come scopo principale quello di procacciarsi nuovi clienti per il proprio studio tecnico, dal momento che lo stesso svolge la professione di ingegnere!!!Ripugnanti: I dirigenti di Forza Italia in Lombardia e Piemonte fortemente occupati a spartirsi tangenti!!!
Ripugnanti: I dirigenti di Forza Italia in Lombardia e Piemonte fortemente occupati a spartirsi tangenti!!!
Ora vorrei chiedere ad alcuni di loro… osservando le metodologie applicate dai quei loro colleghi del nord, con quale entusiasmo pensano che possiamo votarli???
Secondo il gip R. Mascarino, riportando una conversazione intercettata dagli inquirenti dimostra come l’ex consigliere regionale in Piemonte e dal 2018 deputato di Forza Italia, evidenzia come quella elezione in Parlamento aveva come scopo principale quello di procacciarsi nuovi clienti per il proprio studio tecnico, dal momento che lo stesso svolge la professione di ingegnere!!!Gomorra: La fine della 4° serie: "Senza testa e ne piedi"!!!
Ho finito quindi di vedere la serie “Gomorra 4”, di cui fanno parte una serie di attori bravissimi, in particolare (senza togliere nulla agli altri…) l’attore che raffigura il boss di Secondigliano, Gennaro Savastano detto Genny, personaggio interpretato dall’attore Salvatore Esposito… e quindi pur tralasciando di raccontare le puntate – per non togliere il patos a quei suoi ammiratori – ciò che desidero evidenziare è la conclusione che s’è voluta dare all’ultima puntata, che ritengo non stia ne in piedi, ne in terra…
E cosa dire di quegli omicidi commessi nei confronti di soggetti che fin qui avevo evidenziato grandi capacità in accortezza e perspicacia, ma che ora all’improvviso – non se ne comprendono i motivi– affidano la propria vita a soggetti terzi, totalmente estranei a quel loro ambiente…
Continuando con il personaggio “sangue blu“, che senso ha ricevere un’avvertimento su un possibile attentato alla sua vita nel rifugio nel quale si era momentaneamente nascosto e non avvisare immediatamente del pericolo le persone a lui più care poste lì in sua attesa; già… bastava una semplice telefonata, eppure questa stessa non c’è stata (e dire che stanno ore ed ore dinnanzi a quei cellulari…), cos’è un’altro errore commesso dallo sceneggiatore, oppure serviva anch’esso per eliminare un’altra fetta di attori…
E cosa dire di quest’ultimo che pur sapendo d’incontrare il boss, inizia una dissertazione personale da condurlo a raccontare particolari intimi sulla propria vita adolescenziale, neppure se fosse stato un suo amico d’infanzia; una circostanza inconcepibile, ma che stranamente si ripete in maniera costante.Gomorra: La fine della 4° serie: “Senza testa e ne piedi”!!!
Gomorra: La fine della 4° serie: "Senza testa e ne piedi", ma con una bella sorpresa…
Ho finito quindi di vedere questa serie 4° di cui hanno fatto parte una serie di bravi attori tra cui l’attore che raffigura il boss di Secondigliano, Gennaro Savastano detto Genny, personaggio interpretato dall’attore Salvatore Esposito ed allora, pur tralasciando di raccontare le puntate – per non togliere patos a quei suoi moltissimi ammiratori – ciò che desidero evidenziare è la conclusione che s’è voluto dare all’ultima puntata che ritengo non stia, ne in piedi, ne in terra…
Come eguale considerazione fa fatta per gli omicidi commessi nei confronti di soggetti che finora avevano evidenziato grandi capacità di accortezza e perspicacia, ma che ora all’improvviso – e non se ne comprendono i motivi– dimostrano tutta la loro inadeguatezza, affidando la propria vita a soggetti terzi, totalmente estranei a quel loro abituale ambiente…
Continuando sempre con quel personaggio (“sangue blu“) vorrei capire: qual’è il senso di ricevere l’avvertimento su un possibile attentato alla sua vita – nel rifugio nel quale si era momentaneamente nascosto – e non avvisare immediatamente del pericolo le persone a lui più care, poste lì in sua attesa; già… bastava una semplice telefonata, eppure questa stessa non è stata fatta, sarebbe stata la cosa più logica e dire che trascorrono la maggior parte del loro tempo con i cellulari in mano…Cos’è un’altro errore commesso dallo sceneggiatore oppure anch’esso serviva a eliminare un’altra fetta di attori…
E cosa dire di quest’ultimo che pur sapendo di parlare con il boss di Secondigliano, inizia una dissertazione personale da condurlo a raccontare particolari intimi sulla propria vita adolescenziale, ma neppure se fossero stati… cari amico d’infanzia; una circostanza inconcepibile, ma che stranamente si ripete nella serie in maniera costante.Ed ora passiamo alla cosa più assurda, sì… un boss che da poco arrestato decide di pentirsi e si affida proprio al magistrato di cui sopra, richiedendo ad egli la protezione dello Stato, ma nel contempo (e qui non se ne comprendono i motivi, già non vi è alcuna logicità…) richiede a quel suo “superiore” boss di liberarla…
Una totale strage… si, ma di protagonisti!!!
Non è che forse la produzione preferisce inserirne altri o aspiranti tali che, con l’auspicio di diventar famosi, ne prenderanno il posto, incidendo così in maniera considerevole sui costi…
Ed allora, suggerisco un collegamento per iniziare la nuova serie e cioè che quella conferma al boss Jenny Savastano, gli viene data proprio da uno di quegli uomini istituzionali presenti durante le dichiarazioni spontanee del pentito ora divenuto collaboratore di giustizia (e per innestare nella serie nuovi meccanismi corruttivi di connivenza – non così lontani dalla realtà – si potrebbe dirottare proprio quel magistrato… che per motivi vari, ricattato o per far carriera, ha deciso di diventare un affiliato) che descrive quanto accaduto in quella stanza della procura…
Altrimenti la fine di questa 4° serie, per come riportavo nel mio titolo, evidenzia di essere: “senza testa e ne piedi“!!!
Ci vediamo quindi alla prossima serie… e mi raccomando, provate a stare all’interno di un contesto più reale… e ovviamente, per qualsivoglia consiglio, potete sempre contattarmi… scherzo naturalmente!!!
Ps.
Ah… dimenticavo, quel blocco lavico tagliato con all’interno la sorpresa…
Ma… per favore, pensavate realmente che si trattasse di un uovo di Pasqua???
E poi, vorrei chiedere a quel genio che ha pensato a questa stramba idea: come avrebbero incollato quel blocco per ovviare ai controlli delle forze dell’ordine… forse con l’Attack???
Certo, comprendo come lo sceneggiatore si sia voluto ispirare a talune inosservanze compiute (per come abbiamo visto quest’anno) in quel particolare settore minerario, ma ci si dimentica che quanto emerso fa parte della nostra realtà, sì quella “siciliana“, che nulla hanno a che vedere con l’ambiente sopra descritto da “Gomorra”…
Ma chissà, forse quel blocco potrà essere “rispolverato“, già… potrà essere riutilizzato in una nuova serie televisiva dal titolo “MAFIA&CO.”; dove per “MAFIA” si sa cosa s’intende, mentre il diminutivo “CO.“, sta per “COPERTI“…
Cosa… ??? A credevo fosse chiaro… gli occhi naturalmente!!
Esistono due modi per rimuovere qualcuno di scomodo: eliminarlo oppure screditarlo!!!
La circostanza peggiore tra tutte, è quella di leggere saltuariamente dei commenti che offendono con disinvoltura la dignità di singoli oppure quando al contrario, ad articoli di stampa non particolarmente graditi, si risponde immediatamente con querele prive di alcun fondamento…
Una cosa è certa, l’azione della cronaca ha avuto il suo effetto, in particolare l’articolo redatto dal giornalista (chissà forse sotto dettatura… o perché richiesto appositamente da qualcuno di quei piani alti istituzionali) ha evidenziato la mancanza di bipartisan, anzi il contrario, difatti la notizia riferita, se non proprio influenzata dall’opinione del cronista, è stata certamente realizzata elaborando omettendo quelle importanti informazioni che sono passate come sviste, ma che hanno condotto i lettori o chi di pertinenza a prendere immediatamente posizione…Esistono due modi per rimuovere qualcuno di scomodo: eliminarlo oppure screditarlo!!!
Esistono due modi per rimuovere qualcuno di scomodo: eliminarlo oppure screditarlo!!!
La circostanza peggiore tra tutte, è quella di leggere saltuariamente dei commenti che offendono con disinvoltura la dignità di singoli oppure quando al contrario, ad articoli di stampa non particolarmente graditi, si risponde immediatamente con querele prive di alcun fondamento…
Una cosa è certa, l’azione della cronaca ha avuto il suo effetto, in particolare l’articolo redatto dal giornalista (chissà forse sotto dettatura… o perché richiesto appositamente da qualcuno di quei piani alti istituzionali) ha evidenziato la mancanza di bipartisan, anzi il contrario, difatti la notizia riferita, se non proprio influenzata dall’opinione del cronista, è stata certamente realizzata elaborando omettendo quelle importanti informazioni che sono passate come sviste, ma che hanno condotto i lettori o chi di pertinenza a prendere immediatamente posizione…Davvero ripugnante dover leggere ancora una volta: "sentenze pilotate"!!!
L’importante dopotutto per quei partecipanti alle collusioni, è che alla fine, tutto venga “messo a posto”, ovviamente, seguiranno vantaggi equamente suddivisi…Davvero ripugnante dover leggere ancora una volta: “sentenze pilotate”!!!
Davvero ripugnante dover leggere ancora una volta: "sentenze pilotate"!!!
L’importante dopotutto per quei partecipanti alle collusioni, è che alla fine, tutto venga “messo a posto”, ovviamente, seguiranno vantaggi equamente suddivisi…Dott. Renato Panvino – Non è che a Catania stanno iniziando a dislocare quelle figure troppo scomode??? No… sicuramente mi sto sbagliando: quei trasferimenti vanno considerati semplicemente delle "promozioni"…

Il Dott. Renato Panvino – a capo dal 2014 del Centro Dia della Sicilia Orientale e I° Dirigente della Polizia di Stato – lascia la nostra città etnea per assumere l’incarico di Questore vicario a Nuoro…
Dott. Renato Panvino – Non è che a Catania stanno iniziando a dislocare quelle figure troppo scomode??? No… sicuramente mi sto sbagliando: quei trasferimenti vanno considerati semplicemente delle “promozioni”…
Dott. Renato Panvino – Non è che a Catania stanno iniziando a dislocare quelle figure troppo scomode??? No… sicuramente mi sto sbagliando: quei trasferimenti vanno considerati semplicemente delle "promozioni"…

Il Dott. Renato Panvino – a capo dal 2014 del Centro Dia della Sicilia Orientale e I° Dirigente della Polizia di Stato – lascia la nostra città etnea per assumere l’incarico di Questore vicario a Nuoro…
Inoltre mi auspico da £catanese” che il suo successore, sia altrettanto capace e meritevole di sedere in quel posto…
Tu che vieni qui a contemplare ricorda che: non tutti i siciliani siamo mafiosi e non tutti i mafiosi sono siciliani!!!
Si sa… la memoria umana è uno strumento meraviglioso ma ahimè fallace!!!
Certo, per non dimenticare vengono compiute ogni anno centinaia di celebrazioni, incontri, cortei, iniziative, anniversari che con il passar degli anni sono andate sempre più diminuendo, sia in numero, che in presenze…
Quando poi gli anni sono diventati decenni ecco che – ad esclusione di familiari/amici e qualche trafiletto sui quotidiani – l’ingratitudine di questo Paese, è diventata una costante!!!
Gli anniversari di quelle celebrazioni cosiddette della “memoria”, si sono quindi trasformate in semplici occasioni gioviali, già… per i ragazzi, viste come un occasione per “caliarsela” dalle scuole, mentre per gli adulti – in particolare a quanti legati al mondo istituzionale – servono per mettersi in mostra…
Ecco quindi che a seconda delle occasioni, si assiste al collocamento di quelle targhe commemorative in ricordo delle vittime, come se attraverso quelle lapidi, si potessero rinnovare le coscienze dei siciliani, per una storia che nei fatti si vorrebbe dimenticare…
Sì… perché la verità in fondo è questa, peraltro quel frammento di storia non interessa a nessuno, neppure per ricordare a tutti noi, che c’è ancora tanto da fare!!!
Sì perché finora si è solo parlato… certo vi sono state le inchieste, gli arresti, i penitenziari… ma gli uomini e le donne di quel sistema mafioso/criminale sono ancora lì ad operare, perché ciascuno di quei soggetti non più presenti, ha soltanto passato lo scettro ai propri figli e/o familiari… e difatti tutto, si proprio tutto… ha continuato a procedere come nulla fosse accaduto!!!
Viceversa, i familiari di quelle vittime non sono andati più avanti, continuano a vivere le loro vita in antonimìa, in una sorta di contrapposizione sofferta nel non saper decidere se andare avanti o fermarsi, se ricercare giustizia o rinunciarvi definitivamente, ma poi di quale verità parliamo, di quella che si sa essere stata collusa e depistata???
Ed allora… a chi affidare quel proprio disagio: alla comunità, alla politica, alla magistratura, a chi…???
Li hanno definiti “famigliari delle vittime”, ed hanno inciso nei propri volti la sofferenza dell’anima, di un dolore imposto non dal fato… ma dall’abbandono di uno Stato che avrebbe dovuto difendere e proteggere quei loro cari… i quali sono stati costretti da quel corrotto sistema, ad un ruolo certamente troppo gravoso e di cui forse (rivedendo quanto accaduto e la sofferenza provocata da quel brutale crimine…) avrebbero fatto volentieri a meno.
D’altronde sono gli stessi familiari che vengono ancora una volta inchiodati dai gesti vandalici di alcuni scellerati, individui che continuano ad offendere la dignità di un popolo con le loro azioni, ad esempio danneggiando la targa alla base dell’albero di ulivo che si trova in via d’Amelio, a Palermo, a ricordo dell’attentato compiuto il 19 luglio 1992 in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina…
La verità è che c’è ancora molto da fare per quei familiari delle vittime, perché il tempo degli insulti e dei sospetti non è ancora finito e perché in questo loro Paese sono costretti -ancora una volta – a doversi scusare per quella loro ingombrante presenza, per il peso che senza volere impongono alla memoria collettiva!!!
Sì… bisogna fortemente lottare contro questo sistema che ci vuole collusi, non solo per “non dimenticare” quelle vittime ed i loro familiari, ma soprattutto per ricordare a noi siciliani chi siamo, dove vogliamo andare, ma soprattutto con i nostri comportamenti cosa vogliamo essere: perché non tutti i siciliani siamo mafiosi e non tutti i mafiosi sono siciliani!!!
Tu che vieni qui a contemplare ricorda che: non tutti i siciliani siamo mafiosi e non tutti i mafiosi sono siciliani!!!
Tu che vieni qui a contemplare ricorda che: non tutti i siciliani siamo mafiosi e non tutti i mafiosi sono siciliani!!!
Sì… perché la verità in fondo è questa, peraltro quel frammento di storia non interessa a nessuno, neppure per ricordare a tutti noi, che c’è ancora molto da fare!!!
D’altronde sono gli stessi familiari che vengono ancora una volta inchiodati dai gesti vandalici di alcuni scellerati, individui che continuano ad offendere la dignità di un popolo con le loro azioni, ad esempio danneggiando la targa alla base dell’albero di ulivo che si trova in via d’Amelio, a Palermo, a ricordo dell’attentato compiuto il 19 luglio 1992 in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina…Da quasi fastidio scoprire (forse) d’aver avuto ragione!!!
La risposta – secondo il Ceraolo – fu unanime e cioè che, le fonti legate a cosa nostra, riferirono che la mafia non c’entrava nulla e che si trattava di una “babbarìa”…
Analoga situazione ci capita anche tra di noi, tra conterranei appartenenti a diverse province… ecco ci si accorge come, gli idiomi, i segni, i movimenti sul viso e aggiungerei anche quegli stessi silenzi… sono annunciatori diversi, su quanto si voleva trasmettere…
Non voglio minimamente riportate quell’epiteto dispregiativo (mancante…), che è dopotutto riportato in quelle frasi intercettate… e fa parte di quel naturale lessico inferiore, utilizzato da certi soggetti criminali, per indicare in modo denigratorio, colui che si vuole di fatto offendere!!!Da quasi fastidio scoprire (forse) d’aver avuto ragione!!!
Da quasi fastidio scoprire (forse) d'aver avuto ragione!!!
La risposta – secondo il Ceraolo – fu unanime e cioè che, le fonti legate a cosa nostra, riferirono che la mafia non c’entrava nulla e che si trattava di una “babbarìa”…
Analoga situazione ci capita anche tra di noi, tra conterranei appartenenti a diverse province… ecco ci si accorge come, gli idiomi, i segni, i movimenti sul viso e aggiungerei anche quegli stessi silenzi… sono annunciatori diversi, su quanto si voleva trasmettere…
Non voglio minimamente riportate quell’epiteto dispregiativo (mancante…), che è dopotutto riportato in quelle frasi intercettate… e fa parte di quel naturale lessico inferiore, utilizzato da certi soggetti criminali, per indicare in modo denigratorio, colui che si vuole di fatto offendere!!!








































