Avevo scritto alcuni giorni fa in due miei post del silenzio (da inizio anno)delle nostre forze dell’ordine in quel particolare settore dell’estrazione della pietra lavica e delle discariche abusive, in cui solitamente vengono celati rifiuti speciali pericolosi e non…
Ed ecco che neanche il tempo di scrivere che proprio in queste ore è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri del Noe di Catania (con il supporto del 12esimo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania e dei colleghi dell’Arma di Acireale) una cava abusiva di materiale lavico, utilizzata inoltre come discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non!!!
Da quell’area (estesa per circa tremila mq), sarebbero stati asportati “abusivamente” all’incirca 30.000 mc di pietra lavica, in particolare per la produzione di calcestruzzi…
Inoltre, le forze dell’ordine hanno accertato come l’area fosse stata utilizzata come discarica abusiva di materiali inerti, fanghi, contenitori in fusti di metalli di olii e liquidi per la manutenzione degli automezzi provenienti dalle attività dell’azienda ed anche come sito di stoccaggio dei fanghi derivanti dal lavaggio delle betoniere…
Cosa aggiungere, speriamo quantomeno che attraverso questi controlli si giunga finalmente a concreti risultati di dissuasione di quelle attività illecite, in un particolare settore – qual’è quello dell’estrazione lavica e dei rifiuti – che dimostra costantemente di essere legato a quei sistemi d’illegalità e corruzione…
Si questo sarebbe l’auspicio, ma se dovessi scommettere su un eventuale rivolgimento di quel settore, non ci metterei la mia mano sul fuoco!!!
Sì… infatti ho come l’impressione che difficilmente cambierà qualcosa; difatti, mentre sto riflettendo su questa eventuale ipotesi, sono certo che a breve verrò smentito da nuove realtà “abusive”, a dimostrazione quindi che questo settore non può essere minimamente trascurato da quei necessari e indispensabili controlli!!!
Già… tra gli arrestati dalla Dia di Palermo nell’inchiesta che ha portato in carcere il boss Gaetano Scotto vi è anche Giuseppe Costa…
Chi è…??? Il fratello di Rosaria Costa – vedova di Vito Schifani – uno dei poliziotti rimasti uccisi il 23 maggio del 1992 nella strage di Capaci, insieme al giudice Falcone e alla moglie Francesca Morvillo…
Il Costa è stato accusato di un grave reato, sì… quello di associazione mafiosa!!!
Sarebbe secondo la Dia affiliato alla cosca “Vergine Maria” e per conto di essa avrebbe tenuto la cassa e gestito le estorsioni, attraverso minacce alle vittime, costretti a pagare il pizzo a quell’associazione criminale, assicurando così una rendita di sostentamento alle famiglie dei detenuti…
Dalla lista ritrovata pagavano tutti: commercianti, ristoranti, concessionari di auto, negozi, e soprattutto imprese…
Gli inquirenti lo descrivono come un affiliato pienamente inserito nelle “famiglia”, tanto che alla scarcerazione del proprio padrino, Gaetano Scotto, invitava per rispetto del proprio boss le vittime a consegnare direttamente a egli il denaro richiesto.
Dall’indagine emerge altresì il ruolo al vertice riacquistato dal boss appena uscito dal penitenziario all’interno del proprio clan.
Va ricordato che il boss era stato inserito come parte civile nel processo sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio, costato come sappiamo la vita al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta.
Venne infatti accusato ingiustamente da taluni “falsi” pentiti, condannato all’ergastolo e quindi scarcerato.
Oggi infatti siede come vittima dinnanzi ai tre poliziotti accusati di aver depistato l’indagine…
Infine, nel blitz compiuto dalle forze dell’ordine è stato coinvolto anche il fratello, tecnico di una società di telefonia, anche lui accusato nell’inchiesta sulla morte del giudice Paolo Borsellino.
Sembra che fu proprio lui ad aver intercettato la telefonata con cui il magistrato comunicava alla madre che stava per andarle a fare visita, in quella ahimè nota via D’Amelio dove fu piazzata l’autobomba.
Situazioni e circostanze che s’intrecciano come maglie a filo doppio, dove si comprende come fossero “in molti” a sapere degli attentati, ma soprattutto ad aver contribuito affinché questi fossero portati a compimento!!!
Infatti, quando dico “in molti” non mi riferisco alla manodopera di quell’associazione criminale che ha di fatto ha posto le bombe, no… parlo di un livello superiore, quello che comandava allora (e forse in parte ancora oggi…) il nostro paese, di tutti coloro che sotto quelle mentite spoglie da persone perbene (politici, magistrati, pubblici ufficiali, funzionari delle forze dell’ordine, sorretti dai finanziamenti di una grossa fetta di quella borghesia “corrotta” imprenditoriale), ha permesso -in quegli anni terribili- che la nostra Repubblica venisse violata e chissa forse anche “rovesciata”!!!
La verità è che non si finisce mai… e più si scava in fondo su quel periodo storico, più la vicenda s’infittisce per non dare mai risposte certe!!!
Certo… è importante prevenire i danni all’ambiente, oltre che sanzionare quei comportamenti illegali e soprattutto dannosi….
Non so dirvi quali possano essere gli strumenti più utili per contrastare quelle continue condotte abusive compiute in molte aree della nostra provincia etnea…
Certo, quanto purtroppo accade intorno a noi, avrebbe come minimo necessità di essere portato in evidenza anche dai cittadini, che solitamente fanno finta di nulla o quantomeno di non accorgersi di quei movimenti strani che accadono intorno alle loro stesse abitazioni…
Ora, se quelle “sviste” vengono compiute dai funzionari addetti a quei controlli, cosa dire… ne conosciamo le loro giustificazioni, ma mi chiedo, per gli altri, già… per tutti coloro che sanno e fanno finta di non vedere, per loro non è vi è alcuna discolpa, neppure quella abitualmente dichiarata da essi e cioè che a dover svolgere quella incombenza, debba essere la Magistratura o le forze dell’ordine, preposte per l’appunto alla difesa dell’ambiente…
Ma come ben sappiamo, lo Stato interviene con il suo apparato quando ormai il danno è stato fatto e quindi serve a poco lamentarsi quando la maggior parte è rimasta con le mani in mano tutto il tempo…
Ciò che non si vuole comprendere e che siamo noi cittadini a rappresentare l’ultimo sbarramento a difesa del nostro territorio!!!
Difendere l’ambiente, significa d’altronde punire i comportamenti di coloro che compiono quelle attività illegali, ma soprattutto… fare in modo che quelle azioni non si verifichino più!!!
Ora, per perseguire quest’ultimo obiettivo è fondamentale che nella cultura dei miei conterranei si radichi sempre più la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, anche di quelle che sembrano apparentemente banali, in particolare quando queste modificano i delicati equilibri del nostro territorio, che poi incidono in maniera grave sulla nostra stessa vita.
Non per nulla si tratta di effettuare una vera e propria forma di prevenzione, oltre che naturalmente di dare una mano alla repressione di quei comportamenti illegali…
Difatti, i danni all’ambiente non giungono soltanto da chi compie quei reati in maniera celata (e/o a volte evidente), no… vi sono anche i nostri comportamenti, quel voler essere durante la quotidianità più o meno amichevoli nei confronti di quei “particolari” soggetti, anche quando sappiamo che essi stanno compiendo veri e propri reati!!!
Ecco perché mi permetto di insistere in un ruolo certamente non mio, già… quello di “educatore”, affinché possa provare ad ad instillare –anche soltanto in un individuo- quel sentimento di consapevolezza e di responsabilità, che oggi – in particolare proprio in questa mia regione – manca del tutto…
Perché educare non significa soltanto far assumere comportamenti propositivi, ma soprattutto far crescere la propria anima, il proprio spirito nei confronti di ciò che ci circonda, iniziando nel proteggere e nel difendere ciò che appartiene a tutti, perché soltanto così gli sforzi effettuati, verranno in maniera concreta premiati…
Se dovessi rappresentare il sottoscritto come tifoso Juventino, l’immagine postata accanto sarebbe perfetta per raccontare attualmente il mio stato d’animo…
Sento in questi giorni molti supporter come me Juventini che a differenza del sottoscritto criticano quanto sta compiendo il nostro allenatore con il suo lavoro…
Altri, viceversa vorrebbero tornare al passato, già… a quella minestra riscaldata…
C ci si è dimenticati presto del famoso “catenaccio” che ci ha fatto vincere sì… tanti scudetti, ma che ha lasciato dentro ciascuno di noi l’amaro in bocca in particolare nella “Champions”!!!
Ecco perché stasera ho deciso di scrivere ( di un argomento futile… ) ai tifosi Juventini, che si sentono amareggiati per il gioco finora svolto dalla nostra squadra…
Innanzitutto mi permetto di ricordare che la Juve quest’anno ha acquistato alcuni giocatori che non hanno alcuna esperienza nel nostro campionato e che ora, pian piano, stanno finalmente uscendo fuori…
Secondariamente, a differenza degli scorsi anni quando erano sempre gli altri ad avere la palla, finalmente ora siamo noi a possederla, sicuramente per la maggior parte del tempo…
Certo qualcuno ora critica che questi continui passaggi non portino a nulla, strano però che questo cosiddetto “tikitaka” ha portato il Barcellona a vincere tutto!!!
Peraltro il sottoscritto non ha mai visto palleggiare così bene la Juve da non so quanto tempo… riesce ad uscire dalla propria area con personalità ed impone il proprio gioco a tutti – se pur in questo momento i giocatori stanno rendendo meno di quanto potrebbero – ma comunque, ricordo a tutti… si trova ad essere ancora in gioco in tutte tre le competizioni…
Già perché qualcuno come sempre dimentica che a differenza di altre squadre che stanno certamente giocando bene, mi riferisco alla Lazio ad esempio, sono già fuori dalle coppe e l’unica partecipazione ad essi rimasta è il campionato…
Certo va fatto un plauso a questa squadra che il sottoscritto ammira da sempre, sia per come è gestita dal suo “padron”, che dai dirigenti dimostratisi in questi anni capaci di acquistare giocatori sconosciuti per farli diventare veri e propri campioni, grazie anche alla scelta indovinata del tecnico Inzaghi.
Il sottoscritto, da sportivo prima ancor che juventino, ha difatti applaudito nel vedere questa squadra vincere la supercoppa… perché ritenevo che fosse giusto così!!!
Certo, ora che si trova così in alto non sara facile restarci… soprattutto per chi non è da anni abituato a quelle posizioni, già… vedrete, inizieranno a tremare le gambe e si finirà per perdere delle partite ancor prima di giocarle…
Ritornando ala Juve e a Sarri… bisogna dare tempo al tempo, io vedo una grande Juve – non certo quella che vorrei – ma la vedo finalmente squadra, sicura di se, forse ( ecco l’unica pecca…) troppo sicura di se, perché sa di essere capace d’invertire qualsivoglia risultato e a volte è proprio questo peccato di presunzione a costargli caro…
Quando molti di voi tifosi ho ascoltato stamani alla radio, nei social, si sono lamentati della partita di ieri contro il Brescia, dimostrano di aver dimenticato che mercoledì la Juve ha giocato la coppa Italia???
Ma poi ditemi, che senso avrebbe avuto infierire contro una squadra che sta cercando di continuare in A, rimasta per di più in dieci, per cosa, per dimostrare tutta la propria forza…
La Juve è “Signora” anche in questi atteggiamenti, sì… nel sapere quando è giusto contenere la propria forza!!!
Non dimentichiamo inoltre i vari infortuni che hanno fatto si che il mister cambiasse più volte la formazione e soprattutto la gestione difficile di quei campioni, tutti pronti in prima fila per voler giocare!!!
Ecco perché dico bravo al mister, perché egli sa oggi dove arriverà la sua squadra tra qualche mese, la stessa sensazione che il sottoscritto avverte da otto anni!!!
Già… da quando in molti (anche tifosi juventini) dicevano che non avremmo vinto ed invece si sono dovuti ricredere, gli stessi che oggi reclamano a gran voce Allegri, dimenticando le batoste prese nelle finali di coppa…
Ciò che è stato è stato, ed oggi il nostro futuro si chiama Sarri… non Guardiola, Klopp, Mourinho o qualche altro ex del passato…
Vedrete, alla fine con Sarri vinceremo tutto… e se dovessimo perdere strada facendo qualcosa, poco importa, perché noi siamo la Juve, la squadra più amata e sicuramente più odiata, perché riusiamo sempre, dove gli altri ahimè falliscono!!!
Per cui “gente di poca fede”, preparatevi a festeggiare il nono scudetto e chissà forse non è detto che staremo tutti seduti in poltrona ( tifosi e non tifosi) a goderci una possibile finale di Champions, con una squadra chiamata Juve!!!
La squadra d’altronde è perfetta così… perché state certi, che quando verrà chiamata alle grandi occasioni, come sempre accaduto, non mancherà di dimostrare di non essere seconda a nessuno (anche quando ha perso)!!!
Mister Sarri… continui così che per fortuna sua, qualcuno ancora di calcio ne capisce e come Lei in questo momento, se la sta ridendo!!!
Se dovessi rappresentare il sottoscritto come tifoso Juventino, l’immagine postata accanto sarebbe perfetta per raccontare attualmente il mio stato d’animo…
Sento in questi giorni molti supporter come me Juventini che a differenza del sottoscritto criticano quanto sta compiendo il nostro allenatore con il suo lavoro…
Altri, viceversa vorrebbero tornare al passato, già… a quella minestra…
Non uno… ma ben 5 negozi cinesi in questa settimana hanno chiuso “per ferie” i battenti…
D’altronde, nessuno a causa del “coronavirus” entra più in quei negozi per paura di poter essere contagiati…
I morti nel mondo hanno superato la soglia di 1.700 mentre le persone infette sono oltre 70.000 e quindi visti i dati, non c’è proprio da star tranquilli…
Ovviamente tutti sono passati dal comprar cinese in quei loro negozi, prodotti che come sappiamo sono solitamente “più o meno “regolari” a evitare totalmente di acquistarli, pensando che forse anch’essi sono appestati…
Ormai è certo, vi è una vera e propria “psicosi” della malattia, e tutti, chi più chi meno, hanno forte paura…
Certo l’economia cinese è in ginocchio, ma a breve anche la nostra insieme a quella europea e mondiale, entrerà in crisi… a causa dei mancati rifornimento dei prodotti industriali e manufatturieri, provenienti da quel paese del sud-est asiatico …
Vedrete l’economia sarà frenata e questo comporterà gravi conseguenze in tutti i mercati ed anche nelle borse che già vediamo calare verso il fondo, a iniziare dalle azioni in ribasso che stanno mettendo a rischio le banche e quei loro azionisti, che in questi mesi hanno perso la maggior parte dei loro ricavi…
Difatti… anche Bankitalia s’è accorta di quanto sta accadendo ed ha stimato perdite dall’inizio dell’anno di un paio di punti di PIL, proprio a causa della contrazione del mercato cinese!!!
Ovviamente quanto sta accadendo in Cina si sta ripercuotendo finanziariamente (in piccolo… ovviamente) anche nella quotidianità, nelle abitudini dei nostri quartieri, dal momento che gli acquisti nei negozi cinesi vengono evitati, pur sapendo di essere più economici rispetto ai nostri, in particolare in quella tipologia di prodotti più utilizzati, quali sono ad esempio i casalinghi…
Ecco… molti di loro – come dicevo sopra – hanno già chiuso e sono sicuro che se non si trova al più presto una cura per quell’infezione, molti altri, dalla città alla periferia, chiuderanno presto…
Va aggiunto inoltre che in molte città, come la nostra etnea, sono stati compiuti da parte di cinesi importanti investimenti; alcuni di essi ad esempio, hanno affittato enormi strutture in zone un tempo produttive (poi cadute in disgrazia) per quelle loro attività commerciali – mi riferisco ai molti capannoni industriali da anni chiusi presso quell’area industriale del Comune di Misterbianco – per realizzare le loro vendite ed ora, a poco più di un anno da quegli investimenti, si ritrovano a rischio chiusura…
Già… improvvisamente – seppur le rassicurazioni generali provenienti da tutte le parte – la clientela è sparita, ma la verità è che non solo si evitano quei negozi, ma si cerca di non frequentare neppure gli stessi posti da loro frequentati, dagli uffici pubblici alla posta, dai centri commerciali ai supermercati e via discorrendo…
Certo nessuno ne vuole parlarne, ma la verità è questa, e sono in molti ad evitare di toccare l’argomento per non manifestare quel sentimento in atto di emarginazione nei riguardi del popolo cinesi che ormai circola negli ambienti più diversi…
Tra l’altro notavo ad esempio l’altra sera in Tv una partita di calcio di serie A, in uno degli stadi più famosi del nostro paese; beh… per un momento hanno inquadrato due tifosi cinesi, e dietro altri due tifosi (certamente italiani…) che guardavano con sospetto i due dinnanzi, tanto che nell’attesa che fosse dato il via a quell’incontro sportivo, si vedeva come i due manifestassero sguardi e segnali di preoccupazione nei confronti dei due stranieri, da cui in un qualche modo forse preferivano allontanarsi…
Ma non solo, quanto sta accadendo in questi mesi, sta creando gravi difficoltà anche a molti nostri conterranei, mi riferisco a coloro che operavano presso quei negozi (o centri commerciali) asiatici, che si ritrovano ora (o a breve si ritroveranno…) senza lavoro.
Nello stesso modo, molte delle attività del nostro settore abbigliamento, alimentare o ristorazione hanno dovuto modificare la provenienza di quei loro prodotti, evidenziando che le materie prime fossero tutte “Made in Italy”!!!
Ma la circostanza forse più terribile è quella messa in atto da alcuni cittadini; vedasi ad esempio gli atteggiamenti vergognosi di “sinofobia“, tra cui ad esempio quello di chiedere ad alcuni clienti “cinesi” di non entrare nei propri negozi e/o ristoranti o ancor peggio, quanto accaduto a Roma e Torino, dove alcuni cinesi sono stati aggrediti con minacce e insulti con frasi: “andate via che avete il “coronavirus“!!!
Diceva bene Martin Luther King: “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli”!!!
So che vi sembrerà assurdo eppure esiste una teoria sui comportamenti umani, in particolari su quelli illegali e criminali…
Un noto premio nobel formulò alcuni anni fa questa teoria che partì dal presupposto che i malfattori siano esseri razionali spinti ad agire dalla massimizzazione del proprio benessere.
Trasferendo quindi sul comportamento di quei soggetti il paradigma della scelta razionale del consumatore in condizioni di incertezza, lo studioso ha individuato i fattori che determinano le scelte di quei comportamenti: “probabilità di essere scoperti e puniti, severità delle sanzioni, reddito disponibile per altre attività legali o illegali, valutazione dei benefici ricavabili, inclinazione personale a compiere reati e circostanze ambientali”.
Difatti, un individuo decide di violare una norma se l’utilità attesa da questa violazione eccede il livello di soddisfazione al quale può pervenire utilizzando il suo tempo e le sue risorse in maniera alternativa, e cioè dedicandosi a un’attività legale.
La formula base quindi di questo ragionamento viene così espressa: Oj = OJ (pj, fj, uj)!!!
Dove 0 è il numero dei reati commessi da una persona in un particolare periodo j, p la probabilità di essere individuato, arrestato e condannato per quel reato, f la sanzione prevista per quel reato, e u una variabile che cumula tutti gli altri fattori che al di là di quelli previsti influenzano la decisione.
Un aumento in p ed f, cioè nel prezzo del reato, dovrebbe ridurre l’utilità attesa dal comportamento criminale e di conseguenza il numero dei reati.
Nello stesso modo il cambiamento di alcune variabili u, come l’aumento del reddito percepibile svolgendo un’attività legale, un miglioramento dell’educazione a rispettare la legge o altro, potrebbe costituire un disincentivo a commettere attività illegali riducendo anche in questo caso il numero dei reati.
La formula infatti spiega il comportamento di un ipotetico criminale razionale che è informato sui costi e sui benefici di quelle sue decisioni, in grado cioè di valutare se e quando commettere un’azione criminale in alternativa a un comportamento legale…
Da quanto sopra ne consegue un fattore che il sottoscritto da sempre va ripetendo e cioè che per ridurre l’ammontare di quei `comportamenti razionali “illegali e/o criminali” occorrerebbe un sistema di giustizia penale altrettanto razionale!!!
Capace quindi di orientare quella sua operatività attraverso il diritto penale, con azioni di repressione e attività giudiziarie costanti che conducano alla riduzione dei comportamenti criminali, a minori costi economici, sociali e di libertà…
D’altronde va detto come un eventuale prevenzione compiuta a modello deterrente da parte dello Stato, condurrebbe quell’eventuale malfattore a variare quelle sue consuetudini se avesse certezza di un aumento della probabilità d’esser scoperto, ma soprattutto se comprendesse la severità della punizione.
Certo comprendo come quanto sopra riportato, rappresenti un fatto evidente e sicuramente molto condiviso, pur sapendo che l’effetto che si determina su quel tipo di soggetti abitualmente portati a compiere azioni illegali, purtroppo non diminuirà se non verrà variato il livello di punizione!!!
Ed allora viene spontaneo chiedersi: quanta “sanzione” occorre per vedere effettivamente una riduzione dei comportamenti illegali e criminali???
Alcuni giorni fa mi sono ritrovato a discutere di religione con una mia nuova amica… si chiama Alessia e ci conosciamo da poco meno di due mesi…
Lei a differenza mia è molto credente e aggiungerei soprattutto “osservante”!!!
Ed allora mi ha chiesto cosa ne pensavo della Bibbia, di credere in un ente supremo e via discorrendo, tutte domande che solitamente ti fanno durante l’adolescenza o in quel processo di crescita…
Nel voler spiegare cosa pensavo, sono giunto a condividere alcune riflessioni personali…
Ditemi… abbiamo ancora bisogno di credere in Dio?
È veramente necessaria la sua presenza per spiegare il tutto?
Non è che forse l’uomo ha bisogno di risposte e quindi rilancia le tesi dell'”Illusione di Dio”???
D’altronde la nostra è un’epoca ancora pervasa da suggestioni religiose di ogni tipo che ci hanno consegnato in questi duemila anni, antichi e ahimè odierni abbagli.
Ecco perché credo che spetti alla scienza il compito di rispondere a quegli interrogativi sul senso dell’esistenza, sulle leggi che governano il mondo e su quelle azioni umane… affinché non vi sia la pretesa da parte delle religioni di giustificare la realtà attraverso un Dio creatore non “razionalmente” sostenibile.
Peraltro ritengo che le antiche scritture, in particolare proprio la Bibbia, non rappresenti un valido motivo per dover “credere“, perché i miti che le sorreggono non sono minimamente documentati e dunque non hanno alcun carattere storico, ma soltanto fantasioso.
Ecco perché non credo a quelle scritture, perché ritengo che soltanto le prove rappresentino l’unico presupposto di qualunque tesi e difatti se quest’ultime mancano, tutto perde di qualsivoglia validità…
C’è bisogno quindi di smascherate coloro che pretendono con le loro saccenti menti di conquistarci, provando a indirizzare le nostre ed i nostri cuori verso una di quelle loro dottrine, di quelle religioni basate su falsi principi e soprattutto così piene di contraddizioni!!!
Ciò che conta realmente è focalizzare il proprio credo su quei pochi fondamenti certi è tra essi l’unico non scritto… quello morale!!!
D’altro canto se analizzate qualsivoglia versetto biblico alla mano, ciò che viene evidenziato da quei suoi scrittori (umani…) è come se Dio fosse un attore protagonista di storie raccapriccianti e certamente poco edificanti… ed è il motivo per cui egli, non può essere per il sottoscritto fonte di quelle norme universali!!!
Va aggiunto inoltre come nel corso di questi millenni l’uomo si sia evoluto, così come la sua etica che abbiamo visto si è modificata e mostra come l’umanità progredita non debba ricavare il proprio senso di bene o di male, da un semplice libro qual’è la “Bibbia”.
Difatti la più grande sfida che oggi oggi l’umanità intera deve superare e chissà forse la più stimolante, è riuscire a sconfessare e sicuramente ad abbattere tutte quelle false teorie, presupposti ingannevoli sull’esistenza di un ente supremo, architetto dell’universo e della natura, unico soggetto che da solo spiegherebbe i prodigi.
Esiste un concetto chiamato “evoluzione“, che effettua quella naturale selezione che chiarisce di fatto tutti gli enigmi, che danno risposte certe a improbabili soluzioni adottate dagli organismi viventi per riuscire a sopravvivere, che ha portato a realizzare nel corso di milioni di anni mutazioni genetiche e che ha fatto estinguere animali oggi casualmente ritrovati, per dar vita ad altri totalmente diversi…
Ecco perché soltanto la conoscenza “libera” e quindi critica può condurre a quelle scientifiche risposte, in grado di decifrare la strabiliante simmetria che vi è tra una goccia d’acqua e dei fiocchi di neve o ancor di più, tra lo sviluppo dell’embrione e la trasmissione del DNA.
Ecco perché Dio non ci serve… perché noi umani sappiamo già dove e come cercare le risposte!!!
Siamo in grado di camminare da soli… siamo diventati grandi per non dover seguire ancora tutti quei consigli “errati” e soprattutto inutili!!!
Le nostre precedenti generazioni sono state plagiate, affinché non comprendessero la bellezza della vita, la sua essenza, l’amore per la natura e per i propri simili o anche per gli animali presenti su questo nostro piccolissimo pianeta…
Dobbiamo quindi andare oltre, pensare con la nostra testa, d’altro canto quanto sopra rappresenta l’unica scelta coraggiosa da fare in maniera urgente e come si potrà intuire, la scelta sarà semplice da adottare.
Soltanto allora comprenderemo nel modo più sano e profondo i misteri della vita e la meraviglia che ci circonda.
Non discuto la fede religiosa, quella se uno la desidera o se serve a far star bene è giusto che resti lì… inestirpabile, proprio perché siamo creature ancora in evoluzione.
Ma per far ciò bisogna vincere le paure insite nell’uomo: il giudizio di un Dio “inquisitore”, la morte, il destino, l’ignoranza nel credere a tutto ciò che è sbagliato…
Vi è in atto uno scontro morale tra gli uomini, in particolare tra quanti sono plagiati con coercizione sia da quei sistemi totalitari, ma anche ahimè da quelli religiosi, basti osservare le follie cui l’uomo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore verso la sessualità o quel anti-secolarismo che a preteso attraverso una serie di trasformazioni sociali, di trasformare un Paese ad adottare una cultura più laica, tale che lo Stato abbia scarsa o nessuna ingerenza nella sfera religiosa, garantendo così libertà da leggi o da insegnamenti religiosi.
Ecco perché contro questi “non-valori” bisogna oggi fare un passo indietro, ritornare a quelle idee un tempo professate dai filosofi dell’illuminismo, chissà… forse unico momento di elogio di esaltazione della ragione umana!!!
Se dovessi definire quella forma di complicità tra taluni soggetti (di ogni ordine e grado) e quei mafiosi, non avrei un termine migliore di quello riportato nell’oggetto: “fraternizzazione”!!! Non si tratta di un concetto generalizzato, ma certamente quel legame dimostra come esso sia ampiamente diffuso… Ora, non so dire se ciò dipenda dall’appartenenza a un medesimo strato sociale, ma per come credo, vi è un comune interesse che agisce all’interno di un vasto e tentacolare contesto relazionale che configura un sistema di illegalità finalizzato all’accumulazione di capitale e all’acquisizione (e gestione) di posizioni di potere, che poi si traducono in “consenso sociale” prima personale e quindi finanziario… Sì… un vero e proprio legame di “fraternizzazione”, anche se in quel rapporto c’è chi comanda è chi in qualche modo subisce o quantomeno si rende subalterno… La disgrazia di questo rapporto è che coinvolge anche soggetti che dovrebbero incarnare principi di legalità, mi riferisco ai politici, ai pubblici funzionari e dirigenti, ma anche ahimè a taluni magistrati che grazie a collusi “amici” professionisti – referenti di quei soggetti “affiliati” – si piegano con motivazioni più o meno futili ad accettare quei metodi corruttivi, in rottura con quel loro ruolo istituzionale… Va detto inoltre che quanto compiuto da quegli individui “corrotti”, danneggia viceversa quanto di buono viene compiuto da altri colleghi o da settori di quelle istituzioni e forze dell’ordine, molti dei quali sono impegnati – anche a rischio della vita – in quelle attività di contrasto nei confronti di quell’associazione criminale… Ecco perché, più che pensare ad un generico filo che lega molti a restare connessi a quel sistema corruttivo/clientelare e mafioso, si può parlare di vera e propria “complicità”, dove tutti sono corresponsabili e ciascuno di essi partecipa attivamente affinché si proceda per il meglio… o forse dovrei dire: per il peggio!!! Certo, a differenza di quanto riportato sopra, sono in molti a dirci che siamo giunti finalmente a un nuovo ciclo, già… ad un cambiamento epocale che è riuscio in questi anni a contrastare in maniera determinante quel metodo corruttuttivo e mafioso e di conseguenza parte della sua organizzazione criminale, a cui come riportavo sopra interagiscono a vari livelli, soggetti illegali e legali, dai mafiosi agli imprenditori (per lo più teste di legno), passando a quei cosiddetti “colletti bianchi” e noti professionisti, che da sempre palesano (certo in modo celato) un ruolo fondamentale per quell’associazione mafiosa, affinché essa possa incrementare quel necessario sviluppo per muovere quei propri interessi… Sì… questo è quanto ci viene riportato, ma ditemi… è realmente così???
Sì… in questo periodo del nuovo anno in cui sembra essersi del “silenzio” da parte delle nostre Procure nazionali, per quel particolare settore dell’estrazione della pietra lavica, viene spontaneo paragone questo “grigio” mondo a quanto riportava alcuni anni fa Massimo Carminati, in quella telefonata meglio conosciuta con il nome “mondo di mezzo” (intercettazione del nucleo Ros dei Carabinieri, nell’inchiesta “Roma capitale”).
Difatti, gli interessi finanziari mossi oggi da questo comparto (definito “oro nero) sono interessanti, poiché coinvolgono non solo le coltivazione di cava, bensì anche diverse tipologie di lavorazioni…
Parliamo inoltre di un settore che ha necessità di avere una consistente mano d’opera specializzata, sia per quanto concerne gli operatori da utilizzarsi sui propri mezzi d’opera, ma anche di coloro che all’interno di quegli impianti di trasformazione, utilizzano macchinari e attrezzature altamente professionali…
Ecco i motivi che fanno sì che quanto sopra costituisca per taluni soggetti un interessante punto d’incontro: da un lato la “politica” che vede in quel settore una cospicua fonte di preferenze di voto (tra dipendenti, familiari e parenti), dall’altro l’imprenditoria e la criminalità organizzata che ha compreso come attraverso quel comparto si possano trarre vantaggiosi interessi (illegali)…
Ora riguardando quanto accaduto a taluni suoi referenti, ripenso cosa dichiarava in quelle intercettazioni il “boss” della capitale:
“Hey compà… ci stanno, come si dice, i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo. E allora vuol dire che ci sta un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano e dici “cazzo, com’è possibile che quello… che le persone di quel tipo, di qualunque ceto, si incontrano tutte là e anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno!!!
E difatti loro (Carminati & Co.) all’inizio rappresentavano quel “terzo mondo”, il più in basso; col tempo però erano saliti di livello… posizionandosi in quello di mezzo, ma operando principalmente per quello di sopra…
E difatti ritengo che sarà per queste ragioni che quell’inchiesta non giungerà a nulla!!!
Perché il mondo di sopra non potrà mai essere in alcun modo coinvolto –visto d’altronde i nomi influenti e i personaggi coinvolti- e quindi, risulta spontaneo pensare che per potersi salvare quest’ultimi, dovranno portare con sé anche coloro che appartenevano a quel mondo di mezzo!!!
Il mondo di sotto… ovviamente ne pagherà il prezzo e scomparirà!!!
E qui è la stessa cosa…
Va ricordato infatti che parliamo di un ambiente in cui gira tantissimo denaro ed è grazie a questo che si riesce a corrompere quegli addett destinati ai “controlli“.
Ma soprattutto in questa analisi va considerato come parte di quel denaro serva ad affondare radici in quel mondo superiore, posto ad un livello più alto, quello definito “legale”…
Ma per far ciò, dovrà estendere i propri tentacoli anche in altri settori, non sempre attinenti con la propria attività, ma così facendo si garantirà nuovi equilibri ed agganci influenti…
Quanto sopra avra come conseguenza quella di arrecare ancor più danno a quel sistema imprenditoriale “regolare” che viceversa, non potendo godere di appoggi influentoi e soprattutto non riuscendo a contrastare quel mercato illegale e parallelo – che per l’appunto determina concorrenza sleale – ecco che presto, si troverà – se lo Stato non dovessi intervenire in maniera decisa – a soccombere!!!
“Anna Frank brucia – Parlateci delle Foibe – Calpesta l’ebreo“, sono solo alcune delle frasi scritte dinnanzi ad una scuola di Pomezia, accompagnate da quei soliti simboli di svastiche e croci celtiche, che ripropongono ancora oggi, ad oltre 70 anni di distanza, un periodo storico criminale, qual’è stato il nazismo ed il fascismo, sostenuto da una propaganda politica farneticante, che esaltava violenza ed una ipotetica razza superiore…
Ecco perché a questi comportamenti demenziali, preferisco contrapporre quello di un grande uomo, a cui proprio i giovani che hanno in queste ore imbrattato quella scuola, dovrebbero ispirarsi…
Mi riferisco a Francesco Nardecchia, un lattaio del “ghetto di Roma” che il 16 Ottobre del 1943 – il giorno in cui quella comunità presente venne deportata dai tedeschi nei campi di sterminio – intervenne a rischio della propria vita, per salvare due piccoli fratelli, Sara e Gabriele Sonnino, da morte certa…
Egli, senza alcun esitazione, si lanciò in strada e urlando al soldato tedesco che li stava portando via, gridò che quei due bimbi erano suoi figli!!!
Cosa dire, un gesto eroico di una persona semplice che dimostra come per essere dei grandi uomini basta poco…
Difatti ogni anno, la comunità ebraica romana, alla vigilia dello Shabbat (è la festa del riposo che viene celebrata ogni sabato) ricorda Francesco nel corso della cerimonia…
Ha raccontato alcuni anni fa sua figlia Virginia: “Mi ricordo poco di quel giorno, avevo 13 anni. Quando papà portò quei bambini dentro alla latteria non capii cosa stesse succedendo. Ripensare a quello che fece è bellissimo”.
Sono pochissimi i gesti che meritano di essere ricordati di quel periodo buio per l’intera umanità, peraltro la maggior parte di essi resteranno ahimè indelebili nelle coscienze e se pur la storia ci ha insegnato che non bisogna mai abbassare la guardia dinnanzi a quei movimenti d’ispirazione antisemita e xenofobi, regimi totalitaristi che hanno provocato milioni e milioni di vittime, ecco che per fortuna, in mezzo a quell’indifferenza e codardia generale, c’è chi ha saputo illuminare con i propri gesti una delle poche virtù umana: il coraggio!!!
Sì… proprio quello che manca oggi, a tutti coloro che vanno imbrattando i muri con simboli e frasi che mostrano quella loro debole indole, capace di primeggiare soltanto attraverso atteggiamenti di sopraffazione e pusillanimità!!!
Ricordare quanto accaduto negli anni passati e fondamentale per non dimenticare cosa potrebbe nuovamente ripetersi…
Ecco perché quando sento dire in molti convegni (organizzati dalle nostre Istituzioni o da alcune associazioni di legalità) “a futura memoria“, mi chiedo sempre: “fino a quando questo ricordo verrà mantenuto???”.
Sì… sappiamo bene come il movimento culturale “antimafia” non si sia in questi anni affievolito… anzi, al contrario, vi sono state numerose manifestazioni ed iniziative realizzate contro la mafia e in particolare, per ricordare le vittime assassinate per mano di quella associazione criminale…
Ecco perché fondamentale ricordare, anche attraverso semplici partecipazioni a cortei spontanei, fiaccolate o anche attraverso i social, i media, cartelli, formazione, realizzati da quei comitati e dai familiari delle vittime, ma non solo, anche da molti studenti, insegnanti, uomini delle istituzioni, intellettuali, commercianti, religiosi, etc…
E’ importante quindi dare continuità con dibattiti, convegni, petizioni e quant’altro, perché bisogna fare in modo di superare quel preconcetto di cultura “siciliana” e cioè che tutti i siciliani di allora, fossero con la mafia complici o subalterni…
Bisogna liberarsi da quel male atavico che lega indirettamente da oltre un secolo i nostri avi a noi, già… è tempo di abbandonare i caratteri tipici e fortemente connessi a quell’ambiente come “famiglia, onore e mafiosità diffusa“, seppur va detto per correttezza che oggi molti di quegli stereotipi vengono vissuti in maniera differenti, il più delle volte distaccati…
Purtroppo…come riportavo nel mio post di ieri, il fenomeno mafioso fa parte di questa terra, non solo come fatto eversivo, bensì come sistema parallelo rispetto allo Stato!!!
D’altronde resto sempre più convinto che la lotta alla mafia non passi dalle Procure nazionali o dalle ingenti forze dell’ordine messe in campo, serve prima di tutto un impegno civile dei cittadini ancor prima di quanto realizzato da quella pseudo “giustizia ad orologeria” o da una finta schiera d’individui eletti arbitrariamente a “paladini dell’Antimafia”, che hanno evidenziato di utilizzare quelle proprie associazioni per fini personali…
Ecco perché diventa necessario ascoltare i diretti interessati, già… tutti quei familiari delle vittime di mafia che più di altri hanno vissuto in prima persona quella propria tragedia…
Soltanto loro con la propria voce possono farci comprendere come fu patita quell’esperienza, tra la paura dei cittadini e un’indifferenza generale…
E’ grazie a loro che possiamo conoscere quelle riflessioni personali dei propri cari in maniera così intima, sapere realmente chi c’era dietro quella professionalità, volti di uomini e donne che hanno deciso di sacrificare se stessi per il bene comune, lottando in prima linea contro quell’associazione criminale chiamata “cosa nostra“!!!
Ma non solo, essi soltanto possono rivelarci quei particolari che permettono noi di farci comprendere cosa sia accaduto in quegli anni e soprattutto far emergere le azioni lacunose da parte di quello Stato debole a volte colluso, quest’ultimo difatti incapace (in quegli anni) d’intercettare e fermare le numerose azioni mortali che come ben sappiamo, hanno portato a tutti quei tragici eventi…
Semplice… funziona ad ogni livello, dal più alto al più basso, poiché la maggior parte dei miei conterranei si presta a compiacersi ad esso…
Come…??? Semplice, ciascuno utilizza quel proprio ruolo per ricevere in cambio qualcosa e nel far ciò chiude gli occhi, sì… adoperandosi in prima persona affinché talune procedure anomale (per non dire illegali), possano realizzarsi o quantomeno risolversi…
Non mi sto riferendo a quanti sono di fatto legati a quel sistema criminale o a quei fenomeni strettamente connessi quali ad esempio quello della collusione o della corruzione… no mi riferisco a quei soggetti che trovandosi in posizioni strategiche, aumentano proporzionalmente in relazione al loro grado d’influenza la discrezionalità dell’amministrazione pubblica, vedasi ad esempio chi si occupa della gestione degli appalti, forniture e servizi.
Tra questi vi sono alcuni organi (che mirano ad ottenere un illecito profitto dal contratto di quel procedimento) ed anche altri che a diverso titolo s’interfacciano con quell’operatore economico che sta partecipando per ottenere quella commessa e che successivamente (forse grazie all’appoggio di qualcuno all’interno di quegli uffici) riesce “casualmente” ad aggiudicarsi, per poi procedere con quel contratto d’appalto…
Certo il rischio aumenta in maniera esponenziale nel caso in cui i criteri di aggiudicazione sono realizzati a favore del prezzo più basso (se il responsabile conosce in anticipo il contenuto delle offerte e consente quindi alle imprese “amiche” concorrenti di modificarlo) oppure se l’appalto è basato sulla presentazione di un progetto e quindi valutato sulla discrezionalità tecnica della Stazione appaltante, quest’ultima titolare del potere decisionale di valutare le situazioni presentate…
D’altronde se si osservano le inchieste giudiziarie che hanno colpito in questi anni molti miei conterranei, ciascuno di essi ricopriva un ruolo istituzionale importante…
Da quello ospedaliero a quello dell’istruzione, da quello degli assessorati ai molti enti pubblici, a cui non sono mancate anche le azioni illecite compiuti da uomini e donne insospettabili, mi riferisco ad alcuni magistrati che hanno avuto nelle proprie mani la gestione dei beni confiscati, a cui molti professionisti si sono prestati, affinché quelle situazioni potessero di fatto compiersi…
Come ripeto sempre per essere ladri non bisogna vivere in condizioni di miseria o essere analfabeti, anzi… contrariamente sono proprio i soggetti più preparati e illustri a dimostrarsi fragili e pronti in ogni circostanza a farsi corrompere, non solo per quel vile denaro, ma per aver un’immagine influente dinnanzi alla società civile…
Difatti “u fangu” come dicono i miei cari amici palermitani… è ovunque e sono di numero esiguo coloro che provano a contrastare (presentando costantemente esposti presso gli organi giudiziari) quel sistema corruttivo e criminale !!!
Cos’è la mafia e qual è il compito delle istituzioni?
La mafia è tutto ciò che lo Stato non fa…
Quel mancato controllo dei territori, quei quartieri di periferia più a rischio totalmente abbandonati a se stessi, quella necessaria presenza istituzionale attraverso centri sociali di aggregazione ed altri di assistenza sociale, sono necessarie forze militari che pattugliano costantemente quelle strade e molti di quegli edifici, operando a tutte le ore del giorno e della notte blocchi stradali e accertamenti, garantendo così la sicurezza di quei luoghi…
Ma non solo serve una pubblica istruzione presente, fare in modo che i giovani di quelle comunità possano mettere a frutto – grazie anche ad insegnanti di sostegno – quanto imparato nella mattinata durante la propria attività didattica, facendo comprendere loro che l’onestà vince sempre e che questa è l’unica cultura che può essere per loro punto di riferimento…
Ma nel contempo bisogna fare in modo che quelle zone vengano al più presto ripristinate, vi è bisogno di enormi rifacimenti e manutenzioni, vedere quei palazzi in quelle condizioni così obsoleti, ed ancora, i giovani ed i padri di famiglia debbono essere messi nelle condizioni di poter avere un lavoro, altrimenti tutto diventa inutile perché sarà allora che quel potere mafioso prenderà il sopravvento…
D’altronde di chiacchiere se ne sono sentite tante, ma i fatti sono altri, peraltro basta recarsi in quei luoghi (sempre che si abbia il coraggio di farlo…) per vedere come in questi anni nulla sia cambiato, anzi posso affermare con certezza che è di gran lunga peggiorato…
Che ruolo ha la politica?
Ah… la politica…
Già… che parolone, un singolo suono che esprime molteplici concetti, quasi tutti chissà negativi, già perché da un lato mira ad analizzare il tipo di scambi e di interazioni che coinvolgono quegli attori (politici) all’interno di più ampie configurazioni relazionali caratterizzate da diversi gradi di illegalità e dall’altro cerca di identificare i principali cambiamenti avvenuti nel tempo, sia su base territoriale che nei diversi livelli di governi regionali o nazionali.
Alla fine ciò che si evince è che i risultati mostrano come la corruzione non si sia mai arrestata, sin da quando i partiti controllavano saldamente quello scambio di voto e sia in questi ultimi anni di populismo e di rigetto, ciò che ha portato quei politici ad avere una perdita di controllo su una parte consistente di elettori…
Ma in fondo gli scambi illegali sono ancora lì… ben organizzati da individui prevalentemente locali che intersecano quel sistema corruttivo a tutta una serie di partiti, rappresentanti, lacchè, quaquaraquà, affinché quelle collusioni, clientelismi, raccomandazioni, possano compiersi…
Già… potremmo paragonare la “politica” a “google“!!!
Già… essa è come quel “motore di ricerca“, chiunque ha bisogno di qualcosa ci si rivolge ed essa acquisisce attraverso le loro richieste un enorme potere, ma soprattutto grande responsabilità perché comprende che deve in un qualche modo venir incontro ad essi, perché se i cittadini concepiscono quella realtà come a rischio o inefficace, diventa successivamente difficile pretendere da essi quei necessari voti, non avendo restituito in termini di offerta pubblica…
Vi è quindi una forma di ricatto da parte di entrambe le categorie: la politica che dovrebbe evolvere verso la partecipazione dei suoi iscritti e gli elettori che dovrebbero emancipare da quella logica dello voto di scambio!!!
Che ruolo ha l’informazione in questo sistema?
L’informazione gioca un ruolo fondamentale, ma non tutti i media operano quel concetto di denuncia, d’altronde molti di loro sono ancora controllati da quei loro editori che decidono quale indirizzo deve tenere quel quotidiano o quella testata web…
D’altro canto quella è un’informazione per lo più statica, basata su notizie o su avvenimenti di cronaca… difficilmente si espone in giudizi o in riflessioni, ma riporta in maniera asettica quanto accaduto, senza determinare alcuna evoluzione di crescita sulle coscienze….
Nessuno di loro infatti possiede una pagina di denuncia, di segnalazione, non solo per fatti gravi, quali ad esempio richieste estortive o di pizzo, ma anche semplici sostegni al “whistleblowing”, anzi il più delle volte osservo come taluni scritto inducano a limitare quelle azioni intraprendenti.
Vi sono anche casi in cui si preferisce non riportare quanto si viene a conoscenza, in particolare quando le segnalazioni fanno riferimento a collusioni con soggetti istituzionali; d’altronde, essendo proprio questi ultimi i primi a trasmettere a quei media le notizie, si preferisce il più delle volte soprassedere, e difatti sono molte le redazioni che “moderano quanto appreso da parte di quei soggetti, che il sottoscritto considera in questa terra, veri e propri “temerari“!!!
E difatti concordo quando dice il nostro ex procuratore: esiste una informazione che copre il potere!!!
Qual è la soluzione per sconfiggere questo sistema?
C’è soltanto una soluzione… cambiare radicalmente questo sistema, facendo pagare una volta e per tutte chi sbaglia!!!
Non si può continuare in questo modo dove chi truffa e corrompe rimane grazie ad abili “azzeccagarbugli” impunito!!!
Il problema di questa terra non è soltanto la criminalità, con quella ci si è nati e come ho riportato sopra si ci convive… no il problema peggiore sono gli individui, quella mentalità genuflessa e senza alcuna dignità che permette ancora molti di essi a fare ciò che vogliono o quanto viene loro richiesto… fregandosene delle leggi e di quelle regole di civile convivenza!!!
Qual è la cosa che le fa più rabbia?
Sapere che le cose resteranno così per ancora molti anni a causa di una diffusa e generalizzata partecipazione dei miei conterranei sempre pronti a mettersi in mostra dinnanzi le telecamere durante le parate per quelle manifestazioni della memoria, ma immediatamente pronti a dileguarsi appena c’è da mettere il proprio nome e cognome su un eventuale esposto!!!
Chissà… forse sarà per questo che mi sento un po’ come Don Chisciotte della Mancia: “Ed allora… salta in piedi Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora!!! Solo i cinici e i codardi non si svegliano all’aurora: per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori, per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri”!!!
Ho letto in questi giorni un intervista realizzata dal giornalista di “Live Sicilia Catania”, Antonio Condorelli, all’ex procuratore di Catania, oggi componente del CSM, Dott. Sebastiano Ardita.
Ed allora parlando con alcuni amici, si è analizzata quell’intervista e ci siamo chiesti in quale modo noi “semplici” cittadini (lontani quindi da quel mondo istituzionale, ma soprattutto senza aver la minima presunzione di paragonare il nostro pensiero ad una personalità così alta qual’è quella del magistrato S. Ardita), avremmo risposto a quelle domande, sì… da un punto di vista pratico, quotidiano, nella vita sociale di ciascuno di noi, senza che quanto segue, abbia la volontà di scatenare eventuali polemiche…
Ed allora permettetemi di rispondere a quelle domande:
Cos’è “Cosa nostra Spa”?
Cosa nostra è tutto!!! E’ ogni giorno nei gesti quotidiani dei miei conterranei, è nella mancanza di ottenere risposte da parte di quei pubblici ufficiali, dirigenti, funzionari, preposti in quei settori chiave, ma anche da tutti coloro che svolgono le proprie funzioni all’interno di certi Enti…
Nulla si muove se non vi è il consenso di qualcuno posto più in alto, già… nessuno mai che compia il proprio dovere in maniera corretta, anzi la maggior parte di essi si presta ad esonerarsi da quei controlli o da quelle necessarie verifiche e solo quando vengono chiamati direttamente in causa, ecco che allora reagiscono con tutta la propria veemenza, sì… a protezione di quel loro ruolo e di chi li ha posti in quegli uffici…
Ho già scritto alcuni giorni fa un post sui meccanismi perversi di “Cosa nostra spa“, in più oggi c’è un esiste un sistema visibile, che opera alla luce del giorno, con la massima disinvoltura, come se fosse in regola, limpido, cristallino… ma non è così, basta semplicemente attenzionare quanto realmente accade, che si scoprono mille sfaccettature nascoste…
Certo… il problema è che non è facile ravvisare ciò che non si è in grado di vedere!!!
Mi auguro che qualcuno non prenda quanto appena dichiarato sul personale, ma come dicevo, per riuscire a comprendere alcune metodologie illegali, bisogna essere preparati su quei settori…
Il sottoscritto ad esempio proprio in questi giorni ha riscontrato alcune circostanze “gravi” nella partecipazione di talune imprese alle gare d’appalto…
Mi riferisco alla condotta di sleale concorrenza, una metodologia applicata ma scorretta, difficile da comprendere, tanto che durante la seduta di gara quel sistema fraudolento bypassa di fatto quelle opportune verifiche e la procedura messa in atto (illegalmente), passa per essere corretta…
Un altra situazione ambigua è quella che io chiamo: “delle società fantasma“!!!
Posso farvi un elenco d’imprese aggiudicatarie in questi mesi di appalti pubblici; molte di loro esistono solo sulla carta… per il resto non vi è nulla!!! E’ difficile anche trovarle e non mi riferisco al sito web o ai numeri telefonici (solitamente questi inesistenti o non raggiungibili) o ancor di più quella indispensabile casella di posta “@mail” per l’eventuali comunicazioni, che non trovate da nessuna parte!!!
La circostanza più assurda è che proprio quest’ultima dovrebbe essere “ufficiale” – dal momento che viene inserita e pubblicata in fase di aggiudicazione da quegli addetti alle gare (vedasi quella pseudo “trasparenza”): ma se provate ad inviare una qualsivoglia nota a quella mail, il sistema vi risponde che l’indirizzo è inesistente e vi garantisco che nulla centra che questa sia una “Pec” o una email di qualche “privato provider“; le prove sono state fatte con entrambe le modalità e la risposta è sempre la stessa: “l’indirizzo è errato”!!!
Ma non soddisfatto di quanto sopra, invece di soprassedere o far finta di nulla (come d’altro canto avviene presso quei pubblici uffici), il sottoscritto sistemando sulle proprie spalle l’impermeabile del “Tenente Colombo” è andato alla ricerca di alcuni di quei luoghi, già… proprio dove quelle società hanno dichiarato d’avere la propria sede legale: credetemi finora ho trovano soltanto case abbandonate e in altre circostanze dove erano presenti dei palazzi, i numeri civico non corrispondevano a quelli riportati nell’intestazione e neppure rivolgendo le mie attenzione agli ingressi prossimi a quella numerazione, sperando di trovare quantomeno una sede legale se pur “fittizia” in quanto intestata chissà forse al proprio professionista, ad esempio il classico “dottore” commercialista, beh… posso assicurarvi che da quella personale indagine, non ho trovato nulla… neppure un semplice “dottore” della mutua!!!
Ecco perché dico che nessuno verifica… d’altronde per molti di loro l’importante è mettersi in mostra durante la consegna di quei lavori, farsi tante belle foto dinnanzi ai giornalisti, senza che a nessuno di loro venga da chiedersi se quel giorno, il personale lì presente (vestito per l’occasione con gli abiti da lavoro nuovi e quei Dpi appena ricevuti, che si comprende essere limpidi e lucenti come non mai…), siano regolarmente assunti o come solitamente avviene stiano operando in nero… Ma che importa, la cosa fondamentale è che tutti hanno avuto quella loro parte di notorietà, poi che i lavori non inizieranno così celermente per come si è fatto credere, che i mezzi d’opera non sono neppure dell’impresa aggiudicataria, che quel personale (sempre che regolare… ) non possieda alcuna formazione e quindi il cantiere manca di fatto di un predisposto gruppo di addetti al “Primo Soccorso”, “Antincendio”, così come non esiste alcun piano di emergenza e/o di evacuazione, beh… che dire: l’importante è che si siano date le polveri per i festeggiamenti!!! Ah… dimenticavo, in questa fase non entro nei meriti dell’impresa, sì… sotto il profilo della legalità!!! Già di quel famoso “Protocollo” che come ben sapete si pone l’obiettivo di rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle infiltrazioni criminali, ma che poi stranamente, viene il più delle volte disatteso, lasciando di conseguenza quelle opere per molti anni incompiute … FINE PARTE PRIMA
Ho letto in questi giorni l’intervista realizzata dal giornalista di “Live Sicilia Catania”, Antonio Condorelli, all’ex procuratore di Catania, oggi componente del CSM, Dott. Sebastiano Ardita.
Ed allora parlando con alcuni amici, si è analizzata quell’intervista e ci siamo chiesti in quale modo noi “semplici” cittadini (lontani quindi da quel mondo istituzionale, ma soprattutto senza aver la minima presunzione di paragonare il nostro pensiero ad una personalità così alta qual’è quella del magistrato S. Ardita), avremmo risposto a quelle domande, sì… da un punto di vista pratico, quotidiano, di vita sociale, senza che quanto segua, abbia la volontà di scatenare eventuali critiche o polemiche…
Ed allora permettetemi di rispondere a quelle domande:
Cos’è “Cosa nostra Spa”?
Cosa nostra è tutto!!! E’ ogni giorno nei gesti quotidiani dei miei conterranei, è nella mancanza di ottenere risposte da parte di quei pubblici ufficiali, dirigenti, funzionari, preposti in quei settori chiave, ma anche da coloro che svolgono le proprie funzioni all’interno di certi Enti…
Nulla si muove se non vi è il consenso di qualcuno posto più in alto, già… nessuno mai che compia il proprio dovere in maniera corretta, anzi la maggior parte di essi si presta ad esonerarsi da quei controlli o da quelle necessarie verifiche e solo quando vengono chiamati direttamente in causa, ecco che allora reagiscono con tutta la propria veemenza, sì… a protezione di quel loro ruolo o di chi li ha posti in quegli uffici…
Ho già scritto alcuni giorni fa un post sui meccanismi perversi di “Cosa nostra spa“, in più oggi va aggiunta l’esistenza di un sistema visibile che opera alla luce del giorno e con la massima disinvoltura, come se fosse in regola, limpido, cristallino… ma non è così, basta semplicemente attenzionare quanto realmente accade, che si scoprono mille sfaccettature nascoste…
Certo… il problema è che non è facile ravvisare ciò che non si è in grado di vedere!!!
Mi auguro che qualcuno non prenda quanto appena dichiarato sul personale, ma come dicevo, per riuscire a comprendere alcune metodologie illegali, bisogna essere preparati su quei settori…
Il sottoscritto ad esempio proprio in questi giorni ha riscontrato alcune circostanze “gravi” nella partecipazione di talune imprese alle gare d’appalto…
Mi riferisco alla condotta di sleale concorrenza, una metodologia applicata ma di fatto scorretta e difficile per quegli Enti da comprendere, tanto che durante le sedute di gara, quel sistema fraudolento bypassa tutte quelle opportune verifiche e quella procedura messa in atto (illegalmente) passa per essere corretta…
Un altra situazione ambigua è quella che io chiamo: “delle società fantasma“!!!
Posso farvi un elenco d’imprese aggiudicatarie in questi mesi di appalti pubblici; molte di loro esistono solo sulla carta… per il resto non vi è nulla!!! E’ difficile anche realmente trovarle e non mi riferisco ai siti web o ai numeri telefonici (solitamente inesistenti o non raggiungibili), come ancor di più, quella inspiegabile casella di posta “@mail“, fondamentale per le comunicazioni, che però non trovate da nessuna parte!!!
La circostanza più assurda è che proprio quest’ultima dovrebbe essere “ufficiale” – dal momento che viene inserita e pubblicata in fase di aggiudicazione da quegli addetti alle gare (a proposito di quella pseudo “trasparenza”): ma se provate ad inviare una qualsivoglia nota a quella mail, il sistema vi risponderà che l’indirizzo è inesistente e vi garantisco, nulla centra che questa sia una “Pec” o una email di qualche “privato provider“; le prove sono state fatte con entrambe le modalità e la risposta è sempre la stessa: “l’indirizzo è errato”!!!
Ma non soddisfatto di quanto sopra, invece di soprassedere o far finta di nulla (come d’altro canto avviene da parte di quei esponsabili pubblici uffici), il sottoscritto “armato” dell’impermeabile del “Tenente Colombo” è andato alla ricerca di quei luoghi, già… proprio dove quelle società hanno dichiarato d’avere la propria sede legale: credetemi finora ho trovano soltanto case abbandonate e in altre circostanze dove erano presenti dei palazzi, il numeri civico indicato non corrispondevano a quello riportati nell’intestazione e neppure rivolgendo la mia attenzione agli ingressi prossimi a quella numerazione, sperando di trovare quantomeno una sede legale se pur “fittizia”, ad esempio intestata forse al proprio professionista, ad esempio quel classico “dottore” commercialista, beh… posso assicurarvi che da quella personale indagine, non ho trovato nulla… neppure un semplice “dottore” della mutua!!!
Ecco perché dico che nessuno verifica… d’altronde per molti di loro l’importante è mettersi in mostra durante la consegna di quei lavori, farsi tante belle foto dinnanzi ai giornalisti, senza che a nessuno venga da chiedersi se proprio quel giorno il personale lì presente (vestito per l’occasione con gli abiti da lavoro nuovi e con quei Dpi appena consegnati, già si comprende da quanto sono lucenti…), sia regolarmente ingaggiato o come solitamente avviene in molte realtà, stia operando a nero… Ma che importa, la cosa fondamentale è che tutti hanno avuto quella loro parte di notorietà, poi… che i lavori non inizieranno così celermente per come si è fatto credere, che i mezzi d’opera non siano neppure dell’impresa aggiudicataria, che quel personale (sempre che regolare… ) non possieda alcuna formazione e quindi che il cantiere manca di fatto di un predisposto gruppo di addetti al “Primo Soccorso”, “Antincendio”, così come non esiste alcun piano di emergenza e/o di evacuazione, beh… che dire: l’importante è che si siano date le polveri per i grandi festeggiamenti!!! Ah… dimenticavo, in questa fase non entro nei meriti dell’impresa, sì… sotto il profilo della legalità!!! Già di quel famoso “Protocollo” che come ben sapete si pone l’obiettivo di rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle infiltrazioni criminali, ma che poi stranamente, viene il più delle volte disatteso, lasciando di conseguenza quelle opere per molti anni incompiute … FINE PARTE PRIMA
Sì… so bene quanto le Istituzioni e i media insistono nel raccontarci che il vento della politica sia cambiato…
Già… sono in molti ad affermare che grazie a quel nuovo sentimento di legalità, seguito da una contrasto della magistratura e dalla presenza incisiva delle forze dell’ordine (nei confronti della criminalità organizzata), anche la politica ed i suoi uomini, si siano adattati a quel vento del cambiamento…
Ecco i motivi per cui, molti di quei politici che da trent’anni muovevano le fila della scena politica siciliana, hanno deciso in questi anni di fare un passo indietro, celandosi dalla scena pubblica, ma rimanendo all’interno di quel palcoscenico e continuando a dirigere dall’alto quelle comparse inserite lì… al loro posto!!!
Hanno in questi anni manovrato dall’altro di quel palco le scenografie, suggerendo a quei loro uomini, quanto dovevo dire e fare…
Possiamo affermare che vi sia stato in questi anni un vero e proprio passaggio di consegne, tra chi è stato in un qualche modo escluso dalla politica a causa del crollo del suo partito (o perché indagato in inchieste giudiziarie) e soltanto ora, dopo tanti anni, può sentirsi nelle condizioni di poter rientrare…
Ecco perché appena riacquistata quella sensazione di potere, inizia a farsi sentire, d’altronde anche in quel periodo di “esilio” i suoi uomini l’hanno fatto sentire sempre a suo agio, capo indiscusso, colui che decideva tutto e quindi giusto farlo ritornare per com’era in precedenza: sì… padre, padrone!!!
D’altronde in questa nuova scesa in campo chi dovrebbe mai contrastarlo, forse quei suoi insignificanti “accoliti”???
Quelli per lui sono degli esseri insignificanti, sono personaggi in cerca d’autore, individui incapaci di mettersi in evidenza o di esprimere le proprie idee o ancor di più, nessuno di loro può entrare in contraddittorio con quel assoluto padrone e sono proprio queste mancate “qualità” a far sì che essi fossero stati scelti per restare in questi anni lì… al posto di quel loro “padrone”, con cui ora ritornano a rapportarsi con rispettosa soggezione!!!
Ecco perché in questi mesi, ho iniziano a sentire nuovamente alcuni di quei nomi e cognomi appartenenti a quella vecchia politica, fatta di ricatti, collusioni, clientelismi, raccomandazioni e soprattutto legami con quella associazione mafiosa…
Stanno preparando le nuove liste elettorali in vista delle prossime elezioni regionali e nel contempo discutono per quelle future nazionali…
D’altro canto si sa… ciò che interessa maggiormente è detenere il potere nella nostra regione, perché è qui che si fanno i soldi (grazie ai finanziamenti e agli appalti pubblici…) ed è sempre qui che si può determinare quel consenso… necessario per spiccare il volo verso la capitale.
Ecco i motivi per cui si ritorna in politica (o per come riportavo sopra, non ci si è mai allontanati…), ed anche i miei conterranei sanno bene chi sono quegli uomini politici ed anche coloro che da sempre comandano quelle tre grandi “aree elettorali” della nostra regione, quella di Palermo/Trapani, Agrigento/Caltanissetta/Ragusa e Catania/Siracusa e Messina…
Sì… vi è tra quei tre uomini un accordo prestabilito, ciascuno di essi comanda quella propria area di pertinenza e decide gli uomini e le donne che dovranno accomodarsi in quelle poltrone…
Potremmo definirla una vera e propria “strategia” d’influenza, è come quando si gioca a “Risiko”, solo che qui non si combatte per vincere, ma ci si mette d’accordo per non perdere ciò di cui si è in possesso…
Già l’importante è che ciascuno di essi rappresenti quell’unico interlocutore per poter risolvere i problemi di quelle loro province, in ragione soprattutto dei propri interessi politici e personali!!!
Ma si sa, se comprendere quanto sopra servisse a cambiare solo in parte il futuro politico di questa nostra regione, sì… sarebbe certamente fantastico…
Ma purtroppo so sin d’ora che quando i miei conterranei verranno chiamati a porre la propria X” su quella scheda elettorale, dimenticheranno immediatamente quanto finora accaduto e seguiranno anch’essi da perfetti “accoliti”, gli ordini ricevuti di quei loro padroni!!!
Hanno tutti paura di raccontare la verità sulla vicenda del depistaggio delle indagini dopo la strage di Via D’Amelio in cui morì il giudice Borsellino e la sua scorta…
Una strage organizzata per realizzare un golpe… dove se mafia ci fu nel compiere quell’attentato, sicuramente era nei fatti marginale, perché chi ha deciso quell’attentato si trovava ad un livello più alto… e loro, come poveri ignoranti, furono utilizzati da quei poteri forti come manodopera…
Mi trovo pienamente d’accordo con quanto dichiarato dalla figlia del giudice, Fiammetta Borsellino, intervenuta a margine della deposizione come testimone del magistrato Nino Di Matteo: “Penso ci sia una enorme difficoltà a fare emergere la verità”!!!
Ascoltando quelle deposizioni, si ha come l’impressione che nessuno voglia dare il proprio contributo, ma sembra che a ciascuno di loro interessi esclusivamente discolparsi, senza provare a esprimere il proprio giudizio su quanto è successo.
D’altronde la morte del giudice ha portato molti di quei colleghi a salvaguardare la propria posizione e viceversa altri a far carriera, ma rileggendo le carte si ha come l’impressione che in pochi abbiano capito cosa sia realmente accaduto… Non solo conoscere il vero mandante di chi ha voluto che quell’omicidio si compiesse, di chi ha voluto nel corso della strage fare sparire quella borsa con all’interno la nota “agenda rossa“, ed ancora, di quanti hanno successivamente depistato quell’indagine, già… in particolare tutti coloro che hanno preparato il pentito Scarantino!!! Alla fine… l’impressione che si riceve è che quanto sopra, non ricevendo alcuna risposta, sia accaduto forse per virtù dello spirito santo!!! Ma la verità è che questa vicenda ( prendendo riferimento proprio da quanto riportato dalla Sig. F. Borsellino ) è stata decisa da un “padri ie i so figghioli“!!!
Il libro è stato scritto dell’attuale Presidente della prima Commissione del CSM, il magistrato Sebastiano Ardita: “Cosa nostra, una grande impresa che incrocia il fatturato con gli interessi dei colletti bianchi”!!!
Già… una vera holding, dal momento che rappresenta la più grande impresa italiana per fatturato…
Oggi non ha bisogno di uccidere: compra!!!
E’ una multinazionale del crimine da miliardi di dollari, un grande gruppo finanziario con dirigenti e quadri, un universo in cui coniuga arcaicità e modernità, localismo e globalizzazione…
Una mafia invisibile che frequenta i salotti bene dell’alta finanza e parla più lingue, con donne che gestiscono il potere di quei loro uomini rinchiusi in carcere, con avvocati che si occupano dei loro affari miliardari, con broker che trattano con i narcotrafficanti e fattorini che organizzano i traffici illegali alla luce del sole…
La mafia si è irradiata come un golpe strisciante nel nord Italia, si è infiltrata nelle banche in ampi settori della vita pubblica e utilizza a suo vantaggio il flusso del denaro sporco proveniente da attività illegali, reinvestendolo poi nell’economia legale…
Penetra così dentro imprese sane, impone i propri metodi e cambia per sempre le regole del gioco…
A volte per leggere un bel libro non bisogna spendere tanti soldi… ecco questo ne è un esempio…
Io per esempio ne ho trovato uno, cui l’argomento principale come avrete già compreso dal titolo è la mafia, i suoi uomini e ovviamente le loro attività finanziarie!!!
Leggendo tra quelle pagine si scopre come gli enormi capitali di derivazione illecita hanno permesso a cosa nostra di mutare la propria pelle, in quella meticolosa trasformazione vi è rappresentata la metamorfosi dei suoi affiliati, ora affermati imprenditori dediti al mercato legale e grazie all’assenza di rigidi meccanismi di controllo, hanno potuto entrare a farne parte…
Mi permetto di approfondire tale contesto, evidenziando una particolare circostanza nella quale sia oltremodo significativa questa penetrazione, mi riferisco alla voce “appalti”, quei lavori pubblici che si rivelavano per quell’associazione criminale, un vero e proprio “Cavallo di Troia“!!!
D’altronde quanto sopra è un fatto ormai noto a tutti e aggiungerei conosciuto da tempo immemorabile; già… non costituisce più un segreto, ma anzi, rappresenta una vera e propria costante che si ripete ad ogni appalto!!!
Viene difatti da chiedersi… come sia possibile che nessuno vigili su quegli appalti, su quelle società o anche sulle imprese a cui vengono affidati i subappalti… già committenti distratti, a volte inadempienti e il più delle volte disinteressati a conoscere in quali mani finiscono quei lavori…
Ed è proprio in quei comportamenti dei colletti bianchi che s’annidano le maggiori insidie e si aprono enormi varchi per quell’infiltrazione mafiosa negli pubblici appalti e nelle forniture.
Come riporta il magistrato: “Cosa nostra S.p.A è una grande impresa che incrocia il suo enorme fatturato con gli interessi dei colletti bianchi… enti e istituzioni pubbliche. Un sodalizio che si fonda in modo sistemico su corruzione e collusione e contro il quale sono sempre meno efficaci gli strumenti di contrasto legislativi.
Già… come ripeto spesso: “Gli uomini condannano l’ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché si rifiutano di commetterla”!!!