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Ladri, lasciate ogni mazzetta… voi che entrate!!!

Possiamo riassumere quel loro comportamento come un modo improprio di vivere la propria vita attaccandosi alle ricchezze terrene e compiendo quotidianamente qualsivoglia illegalità… 
S’inizia con ogni genere di corruzione, da quelle più consistenti, tangenti, mazzette, etc… per passare a quelli personali, ai semplici affari, ma per molti vanno bene anche quelle modalità esigue, piccole azioni che vengono espletate ogni giorno durante la loro attività commerciale…
Già… c’è chi ti ruba  sul peso, chi sulla qualità delle merce, c’è chi poi chiede un favore in cambio di uno già espletato, per concludere con chi vi chiede semplicemente un voto…  
Perché? Perché coloro che vivono alla ricerca del potere, delle ricchezze, si credono di essere giunti in paradiso… non sanno che non è così, perché sono dinnanzi alle porte dell’inferno e che in ogni caso, prima di potervi entrare, dovranno lasciare tutto quanto rubato!!!
Essi non avranno alcuna speranza e neppure la loro prole ne avrà, d’altronde come si dice… i soldi rubati non fanno felice nessuno, anzi si pagano con gli interessi e poi anch’essi, come i loro padri prima di essi… dovranno in ogni caso lasciare tutto!!!
Ha detto bene Papa Francesco: “vivere senza orizzonte è una vita sterile, vivere senza speranza è una vita triste. L’attaccamento alle ricchezze ci dà tristezza e ci fa sterili. Preciso “attaccamento”, non dico “amministrare bene le ricchezze”, perché le ricchezze sono per il bene comune, per tutti. E se il Signore a una persona gliene dà è perché li faccia per il bene di tutti, non per se stesso, non perché le chiuda nel suo cuore, che poi con questo diventa corrotto e triste!!!”.
Provare a vivere in una situazione diversa, non propria, già… quella di “benestanti”, aggrapparsi in tutti i modi a quelle metodologie illegali, pur di raggiungere una condizione sociale elevata, senza averne peraltro alcuna potenzialità, ne umana ma soprattutto professionale, valori questi che certamente con il tempo potrebbero riuscire a condurre un uomo – anche con una dose di fortuna – ad un livello notevole, ma non certo loro!!!

Poi ci sono loro… i “Beati poveri in spirito”, quelli capaci di spogliarsi da questo attaccamento e fare che le ricchezze che il Signore ha dato a loro siano per tutti o per meglio dire per il bene comune, d’altronde a loro basta aprire la mano, il cuore, che avranno tutto l’orizzonte…. 
Ma per voi… gente dalla mano chiusa, voi che avete il cuore chiuso, voi siete come quell’uomo che pensava a banchettare e indossare vesti lussuose: egli non vedrà alcun orizzonte, come d’altronde non ha saputo vedere quanti gli erano intorno e chiedevano aiuto… 
Ladri, corrotti, vedrete… finirete tutti come quell’uomo: lontani dagli uomini, lontani da Dio!!!

"Coronavirus" dal 1969 al 2020!!!

Il Coronavirus??? Da noi non è certo una novità…
Gli Italiani hanno già avuto un’epidemia nel 1969… giunta da quell’area (allora sotto giurisdizione britannica) chiamata Hong Kong oggi sotto sovranità della Repubblica popolare cinese!!!
Una vera e propria epidemia, con strade, uffici, industrie e anche i mercati totalmente vuoti…
Il paragone viene spontaneo con quanto allora raccontato che assomiglia di fatto quanto sta accadendo oggi  nel nostro paese a causa del coronavirus!!!
E allora ricordiamo cosa accadde allora… 
Nel 1969, una nuova influenza partita da Hong Kong colpì tutta l’Europa e Italia…
Impiegò 18 mesi per arrivare, ma lasciò un grave segno, in quanto eravamo allora del tutto impreparati ad una infezione del genere!!!
Certo vi è un’enorme differenza tra allora e oggi: 13 milioni di italiani a letto, 1 italiano su 4, ma soprattutto 5000 italiani vittime a causa di quel virus… 
Cosa dire, oggi per fortuna i numeri sono ben diversi e difatti finora quei valori non sono stati raggiunti nemmeno a livello mondiale, ma certamente quella notizia e il video che sta circolando dell’l’Istituto Luce di oltre 50 anni… fanno riflettere e speriamo quindi che a breve questa violenta infezione possa essere in maniera celere contrastata… 
Ogni civiltà ha un suo corso fondamentalmente progressivo, il quale, giunto al suo apice, si arresta ed entra in crisi. Principi e stili di vita si indeboliscono e si corrompono. Davanti ad una umanità incapace di crescere e di rinnovarsi, si profila la drammatica prospettiva “la barbarie seconda”, che è un regresso (un ricorso), nel quale si riproducono in larga misura le forme di vita e di comportamento proprie dell’età primitiva…
Già… chi non conosce la storia è condannato a ripeterla!!!

L'"Ottavo Cerchio" coinvolge non solo Messina ma oggi anche Palermo!!!

Ricordo che l’ottavo cerchio descritto dal divino Dante, rappresenta una grande zona conica che converge verso un pozzo profondo…
E’ solcato da dieci fossati concentrici, detti “Malebolge”, scavalcati da rupi che collegano un argine all’altro e convergono verso il pozzo centrale.
“Ma perchè frode è de l’uom proprio male,
più spiace a Dio; e però stan di sotto
li frodolenti, e più dolor li assale”.
In questo girone ci stanno la maggior parte dei siciliani, tutti dannati che si dividono quelle bolge tra “ladri”, “fraudolenti”, “ruffiani”, “adulatori”, “ipocriti”, etc… 
La frode d’altronde è un peccato dell’uomo perché trova il suo fondamento nella ragione di cui solo l’uomo è dotato ed è per questo che più spiace a Dio!!!
Nella parte più bassa dell’Inferno, dunque, sono puniti coloro che hanno usato l’intelligenza contro il prossimo, sia che quest’ultimo avesse fiducia in loro, sia che non ne avesse avuta… 
La frode, d’ogne coscienza è morsa,
può l’omo usare in colui che ‘n lui si fida

e in quel che fidanza non imborsa.

Questo modo di retro par ch’incida
pur lo vinco d’amor che fa natura;
onde nel cerchio secondo s’annida
ipocresia, lusinghe e chi affattura,
falsità, ladroneccio e simonia,
ruffian, baratti e simile lordura!!!
Se oggi Dante leggesse di quelle quotidiane inchieste che vengono portate alla luce da parte delle Procure Nazionali in collaborazione con le forze dell’ordine di Gdf, reparti dall’Arma dei Carabinieri (in particolare da taluni suoi Nuclei operativi) e dalle forze di Polizia, già… se leggesse quei nomi che vedono coinvolti di volta in volta, dirigenti di enti, funzionari pubblici, professionisti,  imprenditori, etc., beh… sono sicuro che avrebbe un posto per ciascuno all’interno di quelle bolge, sì… proprio in quell’ottavo girone!!!
Aprendo oggi il web e dopo aver lasciato l’inchiesta di ieri emersa nel Tribunale di Messina, ecco che a Palermo viene scoperchiata una “cricca”, capace di essersi riuscita a mettere in questi anni le mani su oltre 12,5 milioni di euro di contributi erogati e su altri 3,5 pronti per essere assegnati, soldi di quel Piano di sviluppo rurale dell’Assessorato regionale all’Agricoltura…

Che schifo, viene il voltastomaco a leggere ogni giorno queste notizie, ma d’altronde come ripeto  spesso, questa è una terra “infetta” e i contagiati sono ovunque, tanto che ormai mi sono convinto che a noi siciliani… anche  il “coronavirus” ci fa un baffo!!!
La circostanza peggiore è che non c’è ne uno, due, dieci, cento… no, qui l’infezione colpisce tutti, anche quanti non rubano, ma che non hanno il coraggio di far emergere quanto accade intorno a loro.

D’altronde, può essere mai che non leggo di qualcuno onesto che all’interno di quegli uffici pubblici -comprendendo quanto si sta illegalmente compiendo – non abbia il coraggio di richiamare il collega o i colleghi, preannunciando loro in caso di prosecuzione con quelle azioni di malaffare, una denuncia presso gli organi preposti??? 
Minch… il silenzio assoluto, tutti si fanno i propri cazz… e chissà se forse – per quel loro silenzio – non raccolgono pure qualche briciola lasciata lì, sulla loro scrivania!!!
Viene il disgusto per questa situazione così vomitevole… e mi dispiace dover dire ciò, ma fintanto che questi delinquenti e tutta loro prole “infetta” continuerà a “contagiare” questa nostra meravigliosa terra, non credo purtroppo che ci potrà essere alcuna speranza per quelle poche persone ancora oneste che vorrebbero non andare via, ma restare qui… 
Ma ogni giorno che passa, vado sempre più convincendomi che questa forse non rappresenti la giusta soluzione, viceversa quella più errata!!!
Cosa dire: spero solo di sbagliarmi…

MESSINA: talpa in Tribunale!!!

Se soltanto uno di quei soggetti delle nostre forze dell’ordine… si dedicasse a leggere quanto solitamente anticipo nei miei post, sono certo che molte di quelle inchieste emergerebbero molti anni prima di quanto solitamente accade… 
Tanto per ricordare:
– Il 23 luglio 2018 scrivevo un post intitolato: “Ah… ??? Sentenze truccate a Messina??? Da non credere…”;
– Venerdì 3 Agosto riportavo: “Terzo livello: “Finalmente qualcosa comincia a muoversi in quel Tribunale di Messina”;
– Continuavo il 6 Agosto 2018 con: “Comitati d’affari a Messina, ma non solo…“;
– l’ultimo mio post sul capoluogo peloritano riportava: “Messina: “quei professionisti dell’evasione fiscale”;

Da quanto sopra non si può dire che non avessi toccato gli argomenti oggi emersi nella nuova inchiesta di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e fittizia intestazione di beni…
Va detto comunque che sarebbe bastato leggersi non tanto i post… ma tutta una serie di documenti ricevuti sin dal 2016 che forse si sarebbe giunti prima ad accertare non solo la vicenda ora emersa, ma anche quelle più o meno analoghe, su cui finora non si agito e ai cui esposti, finora quei pubblici uffici non hanno dato seguito… 
Per fortuna però che tra tanti “inutili” c’è chi lavora in maniera corretta e professionale… 
Mi riferisco al procuratore Maurizio De Lucia, che non conosco personalmente, ma a cui va tutta la mia stima per aver coordinato l’indagine di queste ore, condotta insieme dalla Squadra Mobile, che vede quattordici indagati, con ben undici misure cautelari…
Già… “l’ottavo cerchio”!!! 
Così hanno denominato l’indagine che sta vedendo coinvolti: ex assessori, amministratori, funzionario del Comune di Messina (in servizio al Dipartimento Immobili Comunali),  ingegneri del Genio Civile di Trapani, impiegati del Tribunale di Messina ed anche un autista giudiziario in servizio allo stesso…
La cosa assurda che proprio quest’ultimo soggetto, ora arrestato, svelava notizie sulle indagini in corso e sugli spostamenti dei magistrati sottoposti a tutela…
Mi auguro quindi che il Procuratore Maurizio De Lucia non si fermi a quanto finora emerso, ma estenda quella sua indagine anche verso altri ambienti…
Gli basterà semplicemente ricercare i documenti all’interno di quel Tribunale, fascicoli lasciati finora appositamente dentro qualche cassetto di una anonima scrivania di un un suo collega, chissà… forse perché quanto correttamente “protocollato“, non venga appositamente portato alla luce???
Quindi, Procuratore De Lucia, se dovesse un giorno decidere di mettere le mani su quei documenti, mi permetta di consigliarle il titolo della sua prossima inchiesta: “IL NONO CERCHIO”!!! 
Buon lavoro…

Un elenco lunghissimo di reati commessi da impuniti "colletti bianchi"!!!

I delinquenti dai colletti bianchi rappresentano oggi la maggior parte degli autori di quanti commettono quei reati economici grazie alla loro posizione o alla struttura sociale o produttiva di appartenenza… 

Si tratta senza dubbio di un’innovazione significativa, poiché a differenza di quella attività criminale che presenta comportamenti violenti e appropriativi, questa viceversa si occupa principalmente di svolgere reati corruttivi e clientelari per ottenere esclusivamente vantaggi economici… 
Ecco perché si è passati dal considerare criminali non soltanto coloro che erano reclusi in carcere o che appartenevano in prevalenza alle classi sociali più disagiate, no… ora se esaminiamo il numero dei reati di gran lunga commessi da questi cosiddetti colletti bianchi, dirigenti, funzionari, preposti… tutti individui socialmente privilegiati, ecco ciò che salta agli occhi è che si tratta di un’attività lavorativa individuale e/o organizzata ed ispirata da un movente economico….
In primo luogo occorre chiarire l’ambito oggettivo nel quale si verificano tali crimini per poi indagare quello dei soggetti (quali persone, fisiche o giuridiche, ne sono di fatto responsabili).
Per quanto riguarda le tipologie, possiamo suddividere i reati in: corruzione contro la pubblica amministrazione, falsità di rendiconti finanziari di società, aggiotaggio in borsa, corruzione diretta o indiretta di pubblici ufficiali al fine di assicurarsi contratti e decisioni vantaggiose, falsità in pubblicità, frode nell’esercizio del commercio, appropriazione indebita e distrazione di fondi, frode fiscale, scorrettezze nelle curatele fallimentari e nella bancarotta, ma anche corruzioni internazionali, induzione indebita (a dare o promettere utilità), frodi in erogazioni pubbliche, turbative d’asta, astensione dagli incanti, frodi e inadempimenti nelle pubbliche forniture, truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti concessi dallo Stato o dalla Comunità Europea… 
A questi sopra si aggiungono tutti quei reati commessi da amministratori o soggetti terzi in concorso con questi: impedito controllo, indebita restituzione di conferimenti o illegale ripartizione di utili e riserve o ancora di beni sociali da parte dei liquidatori, illecite operazioni su azioni o quote sociali ed in pregiudizio di creditori, omissioni relative alla mancata comunicazione del conflitto d’interessi, all’esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi e alla convocazione di assemblee, formazione fittizia di capitale, infedeltà patrimoniale derivante da conflitti d’interesse, illecita influenza sull’assemblea …
Da quanto sopra si possono facilmente evincere i motivi che spingono molti di quei professionisti a commettere quei reati di natura finanziaria, sia all’interno del contesto imprenditoriale che professionale nel quale questi vengono a realizzarsi, ma altresì si comprende il numero considerevole di controllori che si prestano a celare quelle violazioni, veri e propri reati illeciti compiuti non da delinquenti o perché spinti da esigenze di povertà, ma perché ormai appartengono a quel sistema collaudato, ne hanno appreso i comportamento, così come si apprende qualunque altro comportamento conforme…
Infatti… il “delinquente dal colletto bianco” è una persona rispettabile, o almeno rispettata, appartenente ad una classe superiore, portata a commettere taluni reati nel corso dell’attività professionale, violando di fatto, la fiducia formalmente o implicitamente attribuitagli…
Va detto inoltre che coloro che compiono questi reati godono di alcune lacune della nostra giurisprudenza, difatti si trovano solitamente impuniti per quei reati ed è il motivo che porta loro a ripeterli…
Ha detto bene l’attuale Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Palermo, Roberto Scarpinato, il quale partendo da un’analisi della composizione carceraria italiana e analizzando lo stato dell’arte delle carceri italiane ha evidenziato come ad espiare effettivamente la pena, finiscano spesso coloro che occupano i piani più bassi della piramide sociale, mentre praticamente risultano assenti proprio quei cosiddetti colletti bianchi, soggetti quest’ultimi che più di tutti si macchiano dei reati più gravi, in quanto destabilizzano la coesione e la tenuta sociale del nostro paese, dai depistaggi alla corruzione…
Forse è tempo che qualcuno lì a Roma cominci a prendere provvedimenti seri e inizi seriamente a pensare di cambiare questo stato di cose, altrimenti sarà impossibile far diventare legale un paese come questo nostro… decisamente “corrotto”!!!

"CORONAVIRUS": Gran Bretagna, Francia e Germania, sono numericamente più infette del nostro paese, ma fanno di tutto per celare la verità!!!

A differenza di quanto leggo in questi giorni e con riferimento alle critiche di molti “ignoranti” oppositori dell’attuale governo e giornalisti vari, ho deciso – senza entrare nel merito politico che d’altronde mi è totalmente distante –  di dire ciò che penso, cercando però di motivare questa mia riflessione con alcuni numeri… 
Premesso che ormai è assodato che il virus sia iniziato a circolare dal mese di ottobre 2019 e che soltanto a fine gennaio si è cominciato a prendere i provvedimenti necessari per iniziare a limitare la diffusione… ecco, viene spontaneo ragionare su alcuni aspetti…
Iniziamo quindi dalla Gran Bretagna, prendo come riferimento la sola città di Londra:
Questa capitale, tra le più importanti nel mondo, è fornita di ben 7 Aeroporti… già, incredibile vero e preciamente: Heathrow, Gatwick, Stansted, Luton, London City Airport, Southend, Ashford.
Potrei a questo elenco aggiungerne anche altri entro i 100 km… (vedasi immagine allegata) ma per quanto m’interessa ora… va bene così!!!
Pensate, soltanto l’aeroporto di Heathrow fa più di 70 milioni di passeggeri ogni anno, parliamo di un flusso totale prodotto – soltanto nell’area londinese – di circa 300 milioni di passeggeri l’anno…
Ovviamente restano esclusi gli altri, certamente non meno importanti della Gran Bretagna (Glasgow, Belfast, Liverpool, Leeds, ecc…) che fanno salire di gran lunga il numero dei passeggeri che transitano per quel paese verso altre destinazioni, in particolare proprio le destinazioni asiatiche… 
Passiamo quindi ad altri due importanti aeroporti: Charles De Gaulle a Parigi con i suoi 60 milioni di passeggeri l’anno e Francoforte in Germania con i suoi 55 milioni di passeggeri/anno..
Nel conteggio non tengo conto di altri importanti aerostazioni presenti nei due paesi, ma che certamente influenzano in maniera interessante il numero dei viaggiatori, penso ad esempio a Berlino (la sola città ne possiede tre: Tegel, Berlino Schönefeld, Berlino Tempelhof) e poi, Monaco, Amburgo, Colonia, Dusseldorf,  gli altri due di Parigi: Orly e Beauvais, Lille, Nantes, Tarbes-Lourdes-Pyrénées, Nizza-Côte d’Azur, Strasburgo…
Comunque parliamo di un giro totale di 900.000.000 di viaggiatori l’anno!!!
Pensate che solo i nostri due aeroporti di Roma e Milano (in questa mia analisi per Milano intendo sia Malpensa che Linate ), possiedono un flusso passeggeri che incide 80 milioni l’anno… numeri che comprendere fanno sorridere rispetto a quelli di cui sopra… 
Vi starete chiedendo ma perché questa analisi numerica; semplice, ragionate insieme a me…
Se dividete il numero complessivo di quelle tre nazioni per 12, avrete una media mensile – tengo il valore medio più basso per le tre nazioni, che varia intorno ai 50 milioni di passeggeri al mese…
Quindi, se il contagio è iniziato a ottobre e la percentuale d’infezione si aggira intorno al 2% , in questi 4 mesi sono giunti in quei paese 200.000.000 di persone di cui il 2% – circa 4 milioni- potrebbero essere stati contagiati dal virus…
D’altronde parliamo di nazioni che hanno una grande attività economica e finanziaria con quei paese del sud est asiatico, grazie ad un interscambio continuo e costante tra imprenditori e promozioni politico/culturali… 
Differentemente in Italia i numeri sono molto più bassi… direi quasi esigui e quindi se oggi nel nostro paese, con il flusso di traffico ricevuto in questi mesi, abbiamo la presenza di un migliaio di infezioni da virus (con 21 decessi), state certi che nei tre Stati di cui sopra – se pur tutte le precauzioni prese per limitare l’infezione – il numero dei possibili contagiati è sicuramente quello riportato sopra e quindi per confronto posso prevedere allo stato attuale, un numero di circa 20.000 di soggetti già ricoverati e di cui ovviamente non si parla…
Vederete… tra qualche giorno i focolai presenti non potranno più essere contenuti e a quel punto s’inizieranno a conoscere i reali numeri dei contagiati di quei tre Stati europei e ahimè anche il numero dei decessi…
E quindi, invece di perdere tempo a chiudere i collegamenti con l’Italia, a prendere le distanze dal nostro paese… è bene che quei loro governanti si diano una mossa per risolvere in maniera celere quei loro di problemi, che sono molto di più di quelli nostri e a cui noi, con mille difficoltà stiamo già da tempo affrontando!!!

Inchiesta sui "DURC": Quanti appalti pubblici sono stati assegnati a quelle imprese irregolari???

Già… sarebbe interessante verificare tutti i nomi di quelle imprese che – se pur irregolari sotto il profilo documentale – si sono potute aggiudicare in questi anni, alcuni degli appalti più importanti a scapito viceversa di altre imprese che pur avendo i requisiti in perfetta regola, sono stati penalizzati o ancor peggio esclusi da quella gara, a causa di una “soglia di anomalia” erroneamente “influenzata” da quelle percentuali di gara presentate, che proprio in quel contesto non sarebbero dovute esserci!!! 
Ed allora mi chiedo… non sarebbe corretto riappropriarsi delle somme ricevute ingiustamente per quegli appalti??? 
Che senso ha avuto favorire chi non avrebbe dovuto neppure partecipare, mentre chi era in regola a subito a causa di quel sistema “clientelare/criminale”, un ingiustizia, tale da dover forse chiudere anche la propria attività???
Chi risarcirà loro i danni di quegli anni, di un periodo nel quale si è provato a sopravvivere senza poi riuscirci!!!
D’altronde pochi di voi sanno – se non quanti sono addetti ai lavori – che il solo partecipare ad un appalto pubblico consta di tutta una serie di procedure che comportano un interessante esborso di denaro… 
A iniziarsi ad esempio dal conservare o ampliare il  requisito di attestazione “SOA” indispensabile per la partecipazione alle gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici; costi per l’ottenimento che variano a seconda delle categorie di opere e calcolato a seconda delle classifiche d’importo ottenute…
Si pensi ad esempio che una semplice iscrizione di I° Categoria, per un valore complessivo di Classifica pari a €. 258.000,00 richiede un costo di ottenimento dell’Attestazione di €. 4.510,51 + IVA (Tariffa minima imposta dalla Legge, calcolata ai sensi dell’Allegato C del D.p.r. 207/2010, con coefficiente ISTAT pari a 1.304), ma a questi bisogna altresì ricordare che per prolungare la validità dell’Attestazione sino al quinto anno dal rilascio, bisogna sostenere una Verifica triennale (al terzo anno dal rilascio) che ha un costo di € 2.706,31 (+ IVA) ed infine, allo scadere del quinto anno dal rilascio, l’Attestazione necessita nuovamente di essere emessa, con un ulteriore costo per il rinnovo di altri €. 4.510,51 + IVA…
Però grazie ad essa (SOA) si può partecipare ad una gara d’appalto per le categorie e gli importi di cui si dispone avere i requisiti necessari alla contrattazione pubblica.
Oltre ciò va detto che bisogna aggiungere i costi diretti per la partecipazione: 
Personale addetto a preparare la gara/e: si può avere un proprio dipendente capace di impostare tutta la documentazione richiesta, oppure ci si può affidare a società terze, solitamente quest’ultime richiedono per una gara d’appalto “semplice” ( quindi senza progetto ) intorno ai €. 150,00/gara. 
Poi bisogna aggiungere eventuale presa visione e quindi tutti quei necessari costi di trasferta… 
vanno sommati i contributi di vigilanza che vanno da €. 30-50-70-140 fino a €. 280,00.
Solitamente sono richieste 1-2 marche da bollo da €. 16,00
Bisogna stipulare una polizza assicurativa, mediamente costa il (2%) siam intorno ai €. 50,00 e se è richiesta l’ISO è necessario un’ulteriore costo dell’1%. 
Se poi l’offerta è di quelle economicamente più vantaggiose e prevede la presentazione di progetto migliorativo, questo incide (per costi progettuali, uno studio tecnico o Ing., a seconda dell’importanza richiede da €. 5.000,00 in su… ). 
Ora se vi fate due conti vedrete che per partecipare ad una semplice gara di poco meno di 1.000.000,00 di euro, ci vorranno mediamente dai 250,00 ai 300,00.
Proviamo quindi a fare due conti: prendiamo una piccola impresa che inizia a partecipare a quei lavori pubblici; mediamente prepara due gare a settimana, alla fine del mese avrà un esborso di 2.400,00 mensili. 
Sfortunatamente non si aggiudica alcun appalto e così prosegue nei mesi successivi, sempre con la stessa media settimanale; beh… a fine anno – se non avrà concretizzato una sola aggiudicazione – circostanza che come abbiamo visto è di fatto possibile a causa, sia di quel sistema corruttivo e illegale compiuto da coloro che avrebbero dovuto verificare i DURC (e di conseguenza limitare la partecipazione di molte di quelle imprese irregolari), che a causa di un sistema “clientelare” che ha permesso ad alcune imprese “amiche” di conoscere anticipatamente le percentuali da inserire, condizionando di conseguenza la regolarità di quella stessa procedura di aggiudicazione!!! 
Comunque dopo un anno… quel povero imprenditore “corretto” avrà avuto un esborso di quasi €. 30.000,00 senza vedersi aggiudicato un solo appalto, neppure di soli 100.000,00 euro!!!
Gli altri viceversa, quelli che non avrebbero neppure dovuto esserci a quella gara, invece di essere espulsi -in quanto mancavano dei requisiti necessari- si sono di fatto aggiudicati non uno, ma più appalti milionari, sia come singola società che come eventualmente “consorziati” di un qualche consorzio stabile a cui ormai tutti possono tranquillamente accedere ( ma questa è un’altra storia a cui prima o poi dedicherò del tempo, con numeri, nomi e percentuali che già conosco; d’altronde ormai su quest’ambito mi sento di dire con presunzione d’esser abbastanza preparato, d’altronde quello che ho potuto costatare in questi ultimi quattro anni, fa credetemi… letteralmente rabbrividire!!!).  
E quindi alla fine mi chiedo: non sarebbe forse il caso di confiscare a quelle imprese e di conseguenze ai loro amministratori, tutte le somme ricevute per quelle illecite aggiudicazioni?
Le somme potrebbero essere corrispondenti ai Sal ricevuti da quegli stessi Enti: d’altronde si tratta di denaro “rubato”, in quanto loro certamente non avrebbero mai dovuto riscuotere!!!
Cosa aggiungere, il sistema generalizzato è questo è come vediamo ripetersi quotidianamente vale ormai per tutti e a tutti i livelli e non c’è quindi da meravigliarsi… 

DURC "allegri"??? E qual'è la novità… siamo a Catania ed i nomi guarda caso, sono sempre gli stessi!!!

Ecco giungere nella nostra città l’ennesima inchiesta giudiziaria… 

Questa volta riguarda il famoso certificato chiamato “Durc” (Documento unico di regolarità contributiva) che permette, se in regola, di poter partecipare alle gare d’appalto… altrimenti si resta fuori!!!
Che dire… sembra incredibile che ancora oggi, nel periodo della massima tecnologia, ci sia un semplice “addetto” che, senza alcuna capacità informatica o abilità di hacker, sia riuscito dinnanzi ad un monitor a fare 2-2=0 togliendo così di punto in bianco, tutte quelle irregolarità presenti nel certificato e facendolo diventare magicamente limpido e cristallino… 
Ovviamente quanto compiuto rappresenta un grave reato, ma ritengo che la cosa peggiore sia stata quella di aver permesso a molte di quelle imprese, di partecipare a molti appalti pubblici a scapito di chi viceversa era in regola, e chissà… che proprio quei disonesti imprenditori, non si siano tra l’altro aggiudicati negli anni alcuni appalti, alla faccia di quei protocolli di legalità e controlli dell’Anac…
Già… mi viene da ridere quando sento queste notizie, così banali, così, ovvie, così semplici da compiere… basta difatti un soggetto qualunque, incapace sotto tutti i punti di vista, eppure… capace a fottere per anni i controlli di uno Stato certamente disattento!!!
Ma lo sanno anche i “cani” (certamente più intelligenti dell’uomo… ) che quella del Durc era uno delle procedure da attenzionare con la massima diligenza e certamente in maniera costante e quotidiana; non si poteva lasciare al caso o a semplici dirigenti e/o funzionari quella procedura, dove è bastata una tastiera, per modificare quei parametri  della “Bni” e ripulire le posizioni di ben 232 imprese tra il 2013 e il 2018… società che probabilmente si saranno aggiudicati negli anni anche degli appalti pubblici milionari!!!
Ma chi doveva controllare cosa faceva dormiva??? Dove cazz… era??? Può essere mai che all’interno di questi nostri uffici pubblici, vi siano semplicemente dipendenti che non vedono mai nulla??? 
Quanto sopra mi ha fatto venire i mente un episodio del mio ex datore di lavoro, l’Ing. Emanuele Rimini, in quel periodo delegato Ance e Presidente della Cassa Edile: vedi Nicola, non sarebbe male aver uno come te all’interno di questo ufficio (ricordo che si trovasse all’interno di una traversa di Viale Mario Rapisarda… non so dirvi oggi se sia ancora lì…), certamente daresti un valido contributo, ma conoscendoti credo che dureresti poco; sì… perché ho come l’impressione che prima o poi qualcuno farà qualcosa di sbagliato… e se tu quel giorno dovessi essere lì, sono certo, saresti il primo a denunciarlo!!!
Caro “Manoli“, come mi conoscevi bene…
La vicenda comunque è così “vomitevole” che non ho alcuna intenzione di raccontarla nei particolari… d’altronde c’è già chi l’ha fatto in maniera perfetta, vedasi Mario Barresi sulla Sicilia.it: https://www.lasicilia.it/news/catania/256890/catania-l-inchiesta-sui-durc-facili-e-sulle-anomalie-che-truccano-le-gare-d-appalto.html  
Leggendo l’articolo difatti non mi sorprende neppure leggere quei nomi, alcuni tra l’altro li conosco ahimè molto bene… e cosa dire, mi sembra di rivivere nuovamente quei cosiddetti “corsi e ricorsi storici”… 
Proprio ieri sera d’altronde, intervenendo in un dibattito alla presenza del Procuratore Nazionale di Catania, dott. Carmelo Zuccaro e del Componente del Csm, dott. Sebastiano Ardita, avevo dichiarato che secondo il sottoscritto, ben il 90% delle nostre imprese fosse di fatto legate ad un sistema collusivo, clientelare e massone…
Ed inoltre aggiungevo che se qualcuno desiderava conoscerne i nomi… ci si poteva tranquillamente accomodare, ed evidenziare per ciascuna di quelle società, gli amministratore, i prestanome, i reali referenti e anche eventuali collegamenti che queste imprese hanno di fatto con altre imprese, legate anch’esse con quel “sistema”, attraverso ATI (associazioni temporanee di imprese), Consorzi Stabili e quant’altro…    
Sì… perché la cosa più bella della nostra città etnea è quella che ciascuno di noi, riesca sempre (in un qualche modo…)  a sapere tutto di tutti, anche di coloro di cui neppure si conosce l’esistenza, perché il più delle volte si nascondono, per non apparire!!!
Ed è per questo che amo… Catania!!!

La mafia catanese ha una doppia faccia: buona e rassicurante – orribile e sanguinosa!!!

Mi piace la frase riportata nel libro “Cosa nostra Spa” in cui parafrasando Tolstoj, l’autore, Sebastiano Ardita, dichiara che: la mafia ha la stessa faccia buona e rassicurante con cui si rivolge a tutti “allo stesso modo”, e una orribile, diversa caso per caso, con la quale gestisce i propri interessi spargendo sangue e provocando nelle sue vittime un dolore che ciascuno vive “a modo suo”. 
E sì… perché la mafia nella nostra isola va divisa in due; da una parte quella occidentale, “orgogliosa e violenta”, dall’altra quella orientale o per meglio dire catanese, “strategica e astuta”.
Certo, si resta senza parole quando si leggono i nomi di talune società, società che per anni avevano versato il pizzo a cosa nostra, molte delle quali però sono incredibilmente rimaste ancora oggi nel mercato mentre per altre viceversa, sono intervenuti provvedimenti giudiziari di sequestro e confisca seguiti cme sempre accade in questi casi, da naturali procedure fallimentare…   
Interessante il passaggio sulla comunicazione del “mafioso” catanese, che affida molto alla mimica del volto. Tutti i mafiosi in genere si comportano con rispetto, perché fa parte del loro modo di agire; solo i criminali di basso livello sono offensivi verso i magistrati.
Certo da un lato mi ha sorpreso la sensibilità (va detto comunque che pur non conoscendo personalmente il procuratore, la sensazione che mi ha da sempre trasmesso – attraverso i suoi libri o guardandolo in Tv – è quella di una persona certamente sensibile…) con cui ricorda l’incontro con il boss Santo Mazzei, durante un processo: “sembriamo anaffettivi noi magistrati quando istruiamo i processi e sosteniamo l’accusa nei dibattimenti o applichiamo le regole del 41bis, perché abbiamo davanti agli occhi la sofferenza delle vittime dei reati; ma poi ci fa effetto rivedere una persona provata da venticinque anni di carcere duro”.

Dottore… “a che serve il 41bis? Oramai è passato tanto tempo, neppure se fossi libero potrei fare del male a qualcuno…”, gli disse il boss con un’aria apparentemente sopita. “Se uno come lei riuscisse a comunicare, in tre giorni riorganizzerebbe Cosa nostra a livello internazionale…???” ribatto con la stessa flemma.
Certo… un passaggio toccante quello sulla sofferenza che nutre nei confronti di quel “regime speciale”, che sa essere necessario anche se al procuratore non piace e difatti se da un lato ribadisce a se stesso ciò in cui crede da sempre e cioè la necessità del 41bis, dall’altro un pensiero nuovo aleggia nella sua mente, dove ha come l’impressione che: nella mafia che cambia, la retorica della belva feroce tenuta stretta in gabbia possa far comodo a qualcuno; già… che qualcosa di nuovo, di perfido e immorale, voglia farsi strada nella società e nelle istituzioni e abbia ancora bisogno di quei “dannati al 41bis” per potersi rilanciare… 
Nel frattempo Catania è andata cambiando pelle, storie più o meno tragiche hanno portato all’apertura di immensi Centri commerciali e alla chiusura delle saracinesche di quelle piccole attività economiche, molte delle quali si sono abbassate proprio di recente.
Come vediamo pure i battenti di lussuose attività e ci viene da chiedere chi abbia ancora oggi non solo il coraggio, ma anche i mezzi finanziari e la voglia di investire nella nostra città…
Nel leggere il libro vedo il procuratore come quel “generale”, che dopo aver combattuto tutta una vita, ha bisogno anche lui di fermarsi:
Generale la guerra è finita
Il nemico è scappato, è vinto, è battuto
Dietro la collina non c’è più nessuno
Solo aghi di pino e silenzio e funghi
Buoni da mangiare buoni da seccare
Da farci il sugo quando viene Natale
Quando i bambini piangono
E a dormire non ci vogliono andare…
Ed allora, nel consigliare a ciascuno di voi questo libro, in particolare ai miei conterranei “catanesi“, mi permetto di concludere con un passaggio del libro che più di tutti mi ha toccato…
E’ quando all’inizio l’autore racconta di un incontro casuale con un suo ex vicino di casa, ormai anziano, ma che ricordava perfettamente il periodo di quella sua Catania ed incredibilmente tra le persone da ricordare con nostalgia, trovava posto anche il capo di Cosa nostra: Nitto Santapaola.
E se lo ricordava così: “Era uno simpatico e alla mano… lo conoscevamo tutti… e poi non si dava troppe arie. E io con loro mi trovavo bene. La prossima volta che nasco anziché l’impiegato, me ne vado a fare il croupier nelle isole… come mi aveva proposto a quel tempo un mio amico!!!”.
E sì… perché dinanzi alla gioventù, alle emozioni del gioco, alle belle donne, al rimpianto per gli anni verdi oramai trascorsi, poco o nulla poteva accreditarsi e prevalere agli occhi di quel anziano, se non il ricordo (nella testa e nel cuore) da indurre al desiderio di quegli anni, in cui proprio “cosa nostra catanese” aveva rassicurato, imbonito, divertito tanto da aver concimato quella nostalgia, fino a determinare indifferenza per quanto di marcio aveva prodotto…
Sembrerà quanto sto per dire “irreale”… ma quanto sopra rappresenta lo stesso sentimento che ancora oggi evidenzio (nelle parole… ma soprattutto nei fatti) della maggior parte dei miei concittadini ed è ciò che ahimè maggiormente mi preoccupa!!!

Ah… questi nostri "grandi esperti": soltanto ora parlano di "recessione". Il sottoscritto l'avevo anticipato già nel 2017!!!

Difatti… basta rileggersi i seguenti post: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/06/top-segret-un-documento-impietoso-sullo.html oppure http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/10/a-differenza-dei-miei-connazionali-ecco.html per sapere cosa anticipava il sottoscritto, quando tutti i nostri esperti di economia internazionale parlavano di forte ripresa!!!
Certo se volessi rafforzare la mia tesi… potrei partir da più lontano, già… da quel lontano 8 agosto 2013 in cui scrivevo: “Le solite false dichiarazioni di austerità e ripresa” – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2013/08/le-solite-false-dichiarazioni-di.html
So già che comunque qualcuno mi verrà a dire che le attuali motivazioni sono diverse… e sì… perché ora c’è il “CORONAVIRUS”, che al solo pronunciarne il nome mi viene paura!!!
E comunque sempre di recessione si parla… sarà tecnica, sarà stata provocata dagli effetti negativi del “virus” sull’economia, ma una cosa è certa, il nostro Paese secondo l’articolo del Financial Times, entrerebbe tecnicamente in recessione!!!
La verità è che noi da sempre dipendiamo dagli altri… in particolare da quel settore manifatturiero che nel corso degli anni abbiamo svenduto… guarda un po’ proprio ai cinesi!!!
Un altro ostacolo è quello dovuto alle mancate prenotazioni turistiche che limita in maniera terribile tutto quel settore a cui vanno aggiunti quelle forniture DOP e DOCG conosciute i tutto il mondo…  fa notare un aspetto: la timida crescita italiana “negli ultimi anni è stata strettamente correlata all’economia globale. 
Viceversa la nostra domanda interna è rimasta eguale, ma a causa di quanto sta accadendo, la maggior parte dei prodotti non giunge da noi e molte nostre fabbriche rischiano a breve di chiudere… 
Ora è facile comprendere come la nostra economia sia da sempre trainata dall’export, però oggi rischia a causa di quanto sta accadendo di pagare un conto salato che avrà certamente ripercussioni sull’economia nazionale!!!
Forse è il momento di cambiare tutte le nostre strategie di mercato e di valutare nuove condizioni che potranno in futuro permetterci quantomeno di sopravvivere…

Una "lettera ai ragazzi di Librino": bella da leggere, sì… ma in fondo di concreto cosa resta???

Cari ragazzi e care “piccole donne” di Librino… 
Inizia così una lettera pubblicata (non ho compreso chi l’abbia scritta…) in questi giorni sul web…

Certo ritengo quanto sia facile scrivere di quei luoghi, in particolare, quando non li si conosce affatto o quantomeno solo in maniera superficiale!!!
Già, mi riferisco alla circostanza che basta poco per immaginarsi quel contesto, basta sentire qualcuno parlarne o involontariamente attraversare le strade di quel quartiere (ma non solo di esse…) ed osservare il degrado in cui versano… 
Ho letto nella lettera di “dramma di una comunità strangolata dalla mafia, di palazzoni senza un ascensore funzionante, di abiti firmati e portafogli pieni”… si come riportavo sopra, questo è quanto si sente dire, ora però vorrei permettermi di raccontare un’altra verità… 
Era il 1989 quando – se pur iscritto alla facoltà d’ingegneria – iniziai a lavorare con un nota impresa di costruzione che aveva, nel corso di quegli anni realizzato parte dell’edilizia economica/popolare della città e tra l’altro, si era aggiudicata proprio quell’anno la costruzione di una delle torri di Librino…

Ho ancora oggi impresso i giorni trascorsi in quel cantiere…
Era inizio estate e ricordo perfettamente i sorrisi manifestati da quei bambini nel vedermi per la prima volta lì: mi guardavano come fossi un extraterrestre, sarà stato forse a causa di quella mia auto, un Suzuki di colore rosso “cabrio”, che veniva da loro percepito come un qualcosa di divertente…

Adiacente il nostro cantiere vi stazionava lo “Zio Piero”, un “Ape” della Piaggio trasformata in gelateria che offriva gelati meravigliosi, accompagnati da quell’abituale nostra “brioche”… 
Beh… il più delle volte, il gelato era per tutti… e difatti, solo dopo pochi giorni in quel quartiere mi conoscevano ovunque: dall’alimentare la cui titolare era nonna di alcuni di quei bimbi, al tabaccaio il cui gestore non faceva altro che ringraziarmi e nel contempo mi consigliava di non eccedere, perché altrimenti quei bimbi (già per lui cresciuti…) se ne approfittavano…
Non so dirvi quale è stato il motivo, ma rientrando a casa ho pensato che potevo fare di più ed allora ho iniziato a chiamare parenti e amici, chiedendo loro di raccogliere vestitini non più utilizzati e giocattoli vari, in particolare qualche bici, skate, ecc… 

Ecco quindi che di volta in volta arrivavo in quella piazzetta per lasciare i miei doni: una volta il mio Commodore 64 completo di giochi, altre volte un pallone di calcio e così via discorrendo…

Ormai in quel quartiere mi conoscevano tutti!!! “Arrivau u giomitra“, indirettamente avevo acquistato una forma di stima anche da parte di quei coetanei, che in un primo momento vedendomi arrivare con quell’auto, mi avevano scambiato per il classico “figlio di papà” e ciò li aveva fortemente infastidito…
Purtroppo non potevo lasciare l’auto all’interno del cantiere, a causa dei mezzi d’opera che vi circolavano e quindi la lasciavo fuori, in quella piazzetta e più di una volta nel muovermi in cantiere la osservandola dall’alto di quella torre in costruzione: solitamente la vedevo riempita di bimbi che vi giocavano all’interno… 
C’era un cassettino per la cenere, in quel periodo non fumavo (circostanza che iniziai a fare alcuni anni dopo, ma che “spensi” immediatamente,  va beh… quella è un’altra storia) e quindi era solitamente vuoto, ed allora sapendo che il più delle volte essi rovistavano tutto, lasciavo all’interno qualche moneta delle nostre vecchie lire, che al mio rientro non trovavo mai…
Non ho mai pensato che fossero nati “ladri“, ma semplicemente intuivo che si comportassero come qualunque altro bambino… anch’io d’altronde avrei fatto lo stesso!!!
E difatti, vorrei raccontare un episodio: una mattina ero arrivato in cantiere più tardi, potevano essere le 11,00 e appena giunto nell’area a parcheggio, ancor prima di scendere dall’auto, venni immediatamente accolto da schiamazzi ed urla e quindi circondato ed abbracciato da alcuni di loro, che per l’appunto avendomi visto arrivare, avevano lasciato di giocare a pallone; beh… in quella festosa circostanza, dimenticai di prendere la mia autoradio estraibile e mi recai in cantiere… 
La sera, verso le 18,00 salì in macchina è mi diressi verso casa, andai per accendere la radio e vidi che non c’era, pensai fosse sotto il sedile ma non era neppure lì e allora guardai nel mio zaino, ma nulla, era sparita o per meglio dire: mi era stata rubata!!!
Per un momento ci rimasi male, pensavo tra me che non fosse giusto quanto mi fosse accaduto, già… non  meritavo un’azione del genere e così ho pensato: Nicola, non puoi cambiare quanto è già stato modificato dall’ambiente circostante!!!
L’indomani mattina arrivai alle 6,15, il tempo di prendere un caffè con gli operai e quindi all’interno del cantiere… 
Erano le undici quando venni chiamato da un operaio, che mi comunicava che qualcuno all’ingresso richiedeva la mia presenza… 
Mi avvicinai al cancello d’ingresso e ad attendermi vi era uno di quei bimbi con un ragazzo più grande, con in mano la mia autoradio, mi disse: mio fratello ieri sera si è accorto che lei ha lasciato la radio in macchina ed allora dopo averla aspettata e non vedendola arrivare, ha pensato che fosse meglio portarla via, sa…  per evitare che qualcuno (del quartiere…) potesse rubargliela; grazie… – risposi – posso offrirvi qualcosa, un gelato??? No, no va bene così…  
Cosa voglio dirvi, che nessuno nasce ladro se non lo è per sua natura!!!
A quel bambino non era stato insegnato nulla sotto il profilo civico, ma egli aveva già compreso come si sarebbe dovuto comportare nel corso della vita, se solo gliene fosse stata data l’occasione… 
Perché di questo si tratta, di dare loro un occasione, ma poi soprattutto di dare seguito a quell’occasione!!!
La torre è in fase di conclusione (ed io a breve verrò trasferito nel nuovo cantiere di Brucoli); gli appartamenti sono puliti, ed hanno anche una bella vista, gli ascensori funzionano perfettamente, le facciate sono colorate, l’area intorno al verde è gradevole e le botteghe del piano terra so che verranno destinate ad una banca o ufficio postale…
Sono passati meno di dieci anni e mi son recato nuovamente in quell’area per alcune verifiche di manutenzione; mi sembrava di essere a Beirut subito dopo il conflitto: ringhiere divelte, muri abbattuti, ascensori guasti, facciate imbrattate, finestre rotte e fili di ogni tipo che attraversavano il palazzo, sia all’interno che all’esterno, del verde neppure l’ombra… solo sporcizia!!! 
Ecco l’occasiona mancata, nessuno si era più interessato di quei luoghi; sì… quelle civili abitazioni erano state consegnate ma con il passar del tempo, nessuno aveva pensato di mantenerle in perfette condizioni, ne gli Enti preposti – ormai da tempo senza fondi – ancor meno coloro che avevano continuato a sopravvivere lì, senza più alcuna condizione d’igiene e sicurezza…
Certo il prezzo per quel contentino l’avevano pagato negli anni, ricompensando chi di dovere con il proprio voto e quello dei propri familiari e amici!!! 
Per il resto, chi era povero è rimasto povero… e soldi in tasca (credetemi) non ne ha fatti nessuno, neppure coloro che hanno iniziato a delinquere per quell’associazione criminale, dalla quale ricevono poche centinaia di euro, per poter mettere qualcosa sotto i denti dei propri familiari, per il resto non ci sono abiti firmati e ancor meno macchine di lusso, non certo per loro che si trovano ad un livello basso, quello di semplice manovalanza…
Già… se ne deve fare gavetta prima di poter vedere qualche oggetto luccicante e non è detto che poi si riesca ad indossarlo…
Ecco perché non posso accettare una lettera che fa di tutta un’erba un fascio, certo un quartiere disagiato ma dove vivono migliaia e migliaia di persone perbene e dove diventa giustificabile vendere il proprio voto per 50 euro o per un buono al supermercato…
Ma poi vorrei dire, perché in tutti gli altri luoghi della “Catania bene” cosa accade???
Già… cosa fanno la maggior parte dei nostri illustri intellettuali, imprenditori, uomini e donne spettacolo, giornalisti, ecc… non sono anche loro sempre lì presenti a quegli “inviti” (ah.. sì… li chiamano così…) di quei loro “amici” politici (la cosa buffa è che molti di loro li trovi presenti anche nei giorni successivi presso altri “convegni”, curiosamente di orientamento politico diverso), già loro che come tante pecore si genuflettono o per meglio dire: “s’inchinano” dinnanzi a quei loro padroni!!!
Ah… e che a nessuno dei signori di sopra, venga la felice idea di contraddirmi, perché potrei anche pensare di metterli al pubblico ludibrio, evidenziando molte di quelle loro manifestazioni premurose a cui farei immediatamente seguire quei “banderuoli” trascorsi, facendo così emergere uno spaccato di quella loro vita mediocre, posta sempre ad inseguire chi come loro, non ha fatto altro che sottomettersi a costanti compromessi … 
Quindi mi chiedo… come si può puntare il dito su quel pacco di pasta di quei poveri disgraziati e ci si dimentica di tutte le numerose inchieste di corruzione da parte della procure nazionali che hanno dato seguito a perquisizioni non all’interno di abitazioni di quartieri periferici, ma di quei benestanti uomini delle istituzioni, manager e professionisti vari, professori, medici e legali, tutti individui facoltosi che hanno svenduto nel corso degli anni svenduto la propria dignità per barattarla con favori personali…
Certo, è giusto dire che ciascuno debba essere orgoglioso di difendere i propri doveri, ma dei diritti quando si parla???
Quando leggo… “studiate“, ma non si dice che finiti gli studi si resta a spasso perché non c’è lavoro, quando si consiglia di “scappare da questa terra senza voltarvi indietro“, facile a dirsi… ma con quali risorse finanziarie e soprattutto per quali ricercate professionalità che si sa… non avere, non avendo potuto imparare una qualsivoglia competenza!!!
Ed allora penso, perché invece non cacciare da questa terra tutti quei figli di papà “raccomandati e inutili“, a cui dovrei sicuramente aggiungere molti di quei loro genitori, gente che da una vita – come “sanguisughe” – hanno saltato da una parte all’altra per restare aggrappati al carro del vincitore, continuando a succhiare il nettare di questa terra, senza aver mai contribuito ad alimentarlo…
Ah… e a proposito di canzoni “neomelodiche” preferisco una immaginaria interpretazione rivisitata di Ivan Graziani: Librino lo sai… non è servito a cambiarti, la cosa che ho amato di più e stata l’aria…

Ti han disegnato e riempito cartelli di sogno, ma gli occhi lapidei di quel grigio “liotru” guardan troppo lontano… 
Ed infine – cari ragazzi di Librino – ricordatevi queste mie ultime parole: quando qualcuno vi chiede di ribellatevi alla mafia, di combattete per la vostra dignità, fate una cosa per me: chiedete loro di lasciarvi copia del proprio documento d’identità e un eventuale numero telefonico per poterli ricontattati, affinché possano accompagnarvi in Procura il giorno in cui avrete deciso di denunciare quanto volete far emergere… 
Nel far ciò potete anche contattare sul sottoscritto, sì… tramite questo blog!!!
Mi dispiace però, non vorrei già deludere le vostre aspettative, ma debbo anticiparvi sin d’ora che quel giorno, saremo (come sempre al sottoscritto accade…) da soli!!!

Ricordate comunque: “non conta che si vinca o si perda, probabilmente la loro mancata presenza dipende dal fatto che essi hanno già perso”!!!

Italia sotto attacco del virus "covid-19"!!!

Era logico aspettarsi che questo “virus” sarebbe giunto anche da noi… 
D’altronde la finestra temporale dalla sua reale manifestazione novembre-dicembre 2019 a quando a fine gennaio l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato che in Cina vi era una vera e propria epidemia, ecco erano passati quasi tre mesi… e tutto in questa ampio periodo è potuto accadere…
Cittadini stranieri o connazionali che si erano diretti in quelle aree “infette” o che da quelle stavano rientrando verso il nostro paese a cui vanno sommati i prodotti alimentari importati e quant’altro contagiato che ora sta creando l’emergenza pubblica di cui stiamo seguendo le notizie nei Tg…
Come riportavo sopra, manca la verifica temporale di quel periodo, mesi nei quali è potuto accadere di tutto, soprattutto senza che nessuno fosse stato informato dell’epidemia e quindi sono venuti a mancare – in quei mesi antecedenti la scoperta del virus – quei necessari controllo, permettendo di conseguenza una possibile e ampia diffusione di questa epidemia…
Certo ora – a fatto compiuto – si stanno prendendo tutte le necessarie misure estreme per controllare l’epidemia, prima che questa si diffonda rapidamente sul territorio nazionale o ancor peggio, sfugga al controllo!!!
C’è da dire che bisogna intervenire anche nella testa dei cittadini che da quando si è saputo del contagio nel nostro paese, ha fatto andare nel panico molti connazionali… vedasi quanto sta accadendo nelle farmacie, dove i prodotti come mascherine e liquidi  igienizzanti sono andati a ruba, ed anche quanto si sta realizzando in molti supermercati dove molti cittadini stanno facendo scorte alimentari di prodotti in scatola o a lunga conservazione…
D’altronde il rischio di vedere chiuse tutte le attività commerciali è ormai uno stato di fatto e quindi ciascuno a modo suo cerca di prevenire quelle problematiche che potrebbero colpire la propria area di residenza…     
D’altro canto non è facile per il nostro governo nazionale, ma direi anche per quello regionale, predisporre gli strumenti necessari per soddisfare le aspettative di una eventuale lotta prolungata a questa epidemia, nel caso in cui questa dovesse perdurare per un ampio periodo di tempo…
Resto sempre dell’idea che la situazione è più grave di quanto in molti ci raccontano… e se non si riuscirà a trovare in maniera celere un vaccino capace di controllare l’epidemia, il rischio è quello di vedere molti paesi arrestarsi, sì… sotto tutti i profili, da quello sociale a quello economico, quest’ultimo infatti sta già manifestando una forte pressione al ribasso che potrebbe condurre ahimè ad una grave crisi finanziaria internazionale…

Ucciso per il suo impegno antimafia…

Sono passati dieci anni esatti da quel 23 febbraio 2010, quando un killer mafioso bastonò a morte, all’uscita del suo studio legale di Palermo, Enzo Fragalà. 
Se ne andò tre giorni dopo essere rimasto tutto il tempo in ospedale, a causa delle gravissime ferite riportate nel’’agguato, in quella via Nicolò Turrisi. Una strada a senso unico che corre parallela alla grande piazza dove si affaccia, l’edificio bianco del Tribunale di Palermo. 
Neppure le telecamere dello stesso e la ronda che pattugliava la zona, sono riuscite a riprendere i killer per una manciata di secondi.
Ma, la cosa forse più assurda è che per quanto incredibile possa sembrare, non sono bastati neppure dieci anni alla Giustizia per giungere ad una sentenza di condanna di primo grado dei suoi assassini!!!

Sicilia: ma c'è qualcuno capace di comprendere che bisogna affrontare al più presto la crisi del settore delle costruzioni???

Ha rappresentato per molto tempo l’unico settore capace di dare in maniera concreta sviluppo economico a questa terra…
Quindi, sia a causa delle inchieste giudiziarie intervenute con l’inchiesta “mani pulite”, cui hanno seguito la lotta alla criminalità organizzata e quei provvedimenti di sequestro e di confisca, accompagnate da una politica sterile incapace di comprendere il momento critico e come questo si stesse evolvendo in maniera negativa, cui va aggiunta infine una certa inflazione di tutto il comparto, sia pubblico che privato, che ha fatto sì che si determinasse in questi vent’anni, una vera e propria crisi delle costruzioni!!!  
Ecco quindi che abbiamo visto tutti giungere alla chiusura migliaia d’imprese, un fattore che ha determinato una perdita esponenziale del numero degli occupati, determinando quindi una crisi economica e sociale che ha portato ad impoverire la maggior parte delle famiglie siciliane…
Ci saremmo aspettati una presa di posizione dai governi regionali, una prontezza di programmazione, una soluzione per far ripartire quei cantieri necessari per realizzare le grandi opere infrastrutturali, in una regione fortemente arretrata rispetto ad un nord dinamico…
Ed ancora… incentivi all’accorpamento delle imprese di costruzione, coinvolgendo quella “Cassa depositi” per fornire quelle garanzie richieste dagli istituti bancari e infine nuove norme sugli appalti, certamente più celeri e con molta meno burocrazia!!! 
E cosa è successo… nulla!!!
D’altronde abbiamo visto cos’è accaduto, si è pensato che la soluzione fosse riqualificare le imprese, poi con quali metodologie si è giunto a far ciò, viene soltanto da ridere!!!
Già parliamo di “imprese” buone solo sulla carta… poi per il resto incapaci di tutto, hanno tra l’altro gravi problemi di liquidità ed è questo punto ha rappresenta l’ostacolo più serio per gli obiettivi prefissati, molti di essi speravano di rilanciarsi attraverso i finanziamenti delle aggiudicazioni pubbliche, che però non si sono concretizzate…
Ecco quindi che improvvisamente qualcuno ha pensato di bypassare quei problemi logistico e finanziari attraverso fusioni, accorpamenti o l’ingresso in consorzi stabili, che favoriscono i propri consorziati attraverso “sub-affidamenti” dei lavori, celando viceversa ciò che un tempo era rappresentato con quella cosiddetta voce “sub-appalto”!!!
Tralascio in questa fase tutti i problemi legati alle fasi di aggiudicazioni da parte delle stazioni appaltanti, che hanno fatto emergere (grazie all’operato delle procure nazionali), gravi metodi corruttivi e clientelari tra taluni funzionari di quegli enti pubblici e talune imprese “amiche”, mi permetto di evidenziare tutti quei contenziosi connaturati con il nostro sistema degli appalti, a iniziare da progetti esecutivi realizzati il più delle volte in maniera incompleta, che permettono alle imprese – abituate a far ricorso già in sede di gara – di iscrivere riserve o di chiedere varianti in corso d’opera…
Comunque una cosa è certa, bisognava fare allora di più, come va detto che ancora oggi, vi è molto da fare… 
Mi preoccupa costatare però come ancora oggi, non vi sia nessuno capace di comprendere cosa bisogna mettere in atto, per invertire questa deleteria condizione, che dura ormai da troppo tempo!!!

Sicilia: tu chiamale se vuoi… corruzioni!!!

Sembra che questa nostra terra sia la preferita per compiere tutti quei reati di corruzione!!!
Non si tratta di semplici delinquenti, no ciò che sta accadendo in maniera costante coinvolge tutta una serie di soggetti insospettabili, individui posti in elevate funzioni pubbliche che non avrebbero alcun bisogno di commettere quegli illeciti…
Ed invece contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, eccoli lì… tutti in fila a rubare, chi più chi meno, l’importante è fare parte di quella “elité” (già… una casta ormai neppure ristretta, d’altronde ciò che è diventato arduo è trovare soggetti “incorruttibili”…) per racimolare un po’ di denaro extra oltre quello ingiustamente percepito!!!
Ed allora vediamo chi sono questi particolari soggetti di cui ho letto in questi giorni le loro attività di corruzione, falso, abusi e omissioni…
Infatti, in provincia di Trapani al termine di una indagine i carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno indagato 5 persone e due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari per corruzione, tra cui un Ispettore della Polizia municipale!!!
Di stamani la notizia che il Presidente della commissione invalidi civili dell’Asp di Ragusa, è stato arrestato dal Nucleo Antisofisticazioni dei carabinieri perché colto in flagranza di reato di corruzione, insieme ad altre due persone, tra cui un medico legale…
Poi ci sono alcuni medici legati alla sanità; i reati iscritti sono infatti aumentati, passando da 3.378 a 3.588 mentre altri, come quelli di corruzione e peculato, hanno subito incrementi più consistenti… 
Segue di poche ore una maxi operazione della Gdf nella Marina Militare di Taranto, nell’ambito di una inchiesta per l’aggiudicazione di 15 appalti per 4,8 milioni di euro relativi a lavori di ammodernamento e riparazione di unità navali in dotazione alla Marina Militare di Taranto…

La GdF ha posto agli arresti domiciliari 12 persone accusate a vario titolo, di associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, corruzione e furto aggravato. 

La circostanza grave è che tra i destinatari del provvedimento cautelare vi sono oltre che gli abituali imprenditori, anche due ufficiali e due civili della Marina Militare ed anche un contrammiraglio, direttore dell’Arsenale militare…
Corruzione anche all’Ispettorato del Lavoro, al centro di un’inchiesta in cui sono rimaste coinvolte una decina di persone, le stesse che facevano scomparire i fascicoli o annullamento richieste di sanzioni o eventuali rateizzazioni al minimo concesse, il tutto – secondo la Procura di Catania – in cambio non di soldi, ma di favori…
Segue, il sequestro preventivo di circa 300 mila euro operato dai finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania che hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catania nei confronti di 6 dipendenti dell’ANAS SPA -Area Compartimentale di Catania- indagati nell’indagine nota come “Buche d’oro”!!!
ED ancora l’indagine per corruzione al Cimitero dei Rotoli di Palermo, dove l’amministrazione comunale ha provveduto a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica per presunte anomalie nella gestione dei cimitero…
Infine, per ultima… ma non certo per importanza, la vicenda sulle tangenti all’assessorato regionale all’Energia per il cosiddetto “eolico”, dove tra gli arrestati vi sono per l’appunto due funzionari regionali… 
Leggendo quanto viene da dire: tutti… e nessuno escluso!!!
E sì… perché di questo si tratta: ciascuno nel proprio ambito fa sì che i livelli di corruzione non vadano a calare, anzi viceversa si fa di tutto affinché questi aumentino e non in maniera graduale, bensì sin da subito!!!   

Nuovamente cave abusive…

Avevo scritto alcuni giorni fa in due miei post del silenzio (da inizio anno)delle nostre forze dell’ordine in quel particolare settore dell’estrazione della pietra lavica e delle discariche abusive, in cui solitamente vengono celati rifiuti speciali pericolosi e non…
Già… quelle “cave di mezzo” così avevo chiamato quel mio post http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/02/gia-quelle-cave-di-mezzo.html ma era soprattutto quello intitolato “Per un ambiente sano… c’è bisogno di tutti!!!” al link  http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/02/per-un-ambiente-sano-ce-bisogno-di-tutti.html a evidenziare come non si vuol comprendere che siamo noi cittadini a rappresentare l’ultimo sbarramento a difesa del nostro territorio!!!
Ed ecco che neanche il tempo di scrivere che proprio in queste ore è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri del Noe di Catania (con il supporto del 12esimo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania e dei colleghi dell’Arma di Acireale) una cava abusiva di materiale lavico, utilizzata inoltre come discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non!!!
Da quell’area (estesa per circa tremila mq), sarebbero stati asportati “abusivamente” all’incirca 30.000 mc di pietra lavica, in particolare per la produzione di calcestruzzi… 
Inoltre, le forze dell’ordine hanno accertato come l’area fosse stata utilizzata come discarica abusiva di materiali inerti, fanghi, contenitori in fusti di metalli di olii e liquidi per la manutenzione degli automezzi provenienti dalle attività dell’azienda ed anche come sito di stoccaggio dei fanghi derivanti dal lavaggio delle betoniere…
Cosa aggiungere, speriamo quantomeno che attraverso questi controlli si giunga finalmente a concreti risultati di dissuasione di quelle attività illecite, in un particolare settore – qual’è quello dell’estrazione lavica e dei rifiuti – che dimostra costantemente di essere legato a quei sistemi d’illegalità e corruzione…
Si questo sarebbe l’auspicio, ma se dovessi scommettere su un eventuale rivolgimento di quel settore, non ci metterei la mia mano sul fuoco!!!
Sì… infatti ho come l’impressione che difficilmente cambierà qualcosa; difatti, mentre sto riflettendo su questa eventuale ipotesi, sono certo che a breve verrò smentito da nuove realtà “abusive”, a dimostrazione quindi che questo settore non può essere minimamente trascurato da quei necessari e indispensabili controlli!!!