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Ladri, lasciate ogni mazzetta… voi che entrate!!!
“Coronavirus” dal 1969 al 2020!!!
"Coronavirus" dal 1969 al 2020!!!
L'”Ottavo Cerchio” coinvolge non solo Messina ma oggi anche Palermo!!!
L'"Ottavo Cerchio" coinvolge non solo Messina ma oggi anche Palermo!!!
e in quel che fidanza non imborsa.
Che schifo, viene il voltastomaco a leggere ogni giorno queste notizie, ma d’altronde come ripeto spesso, questa è una terra “infetta” e i contagiati sono ovunque, tanto che ormai mi sono convinto che a noi siciliani… anche il “coronavirus” ci fa un baffo!!!
La circostanza peggiore è che non c’è ne uno, due, dieci, cento… no, qui l’infezione colpisce tutti, anche quanti non rubano, ma che non hanno il coraggio di far emergere quanto accade intorno a loro.
Minch… il silenzio assoluto, tutti si fanno i propri cazz… e chissà se forse – per quel loro silenzio – non raccolgono pure qualche briciola lasciata lì, sulla loro scrivania!!!MESSINA: talpa in Tribunale!!!
MESSINA: talpa in Tribunale!!!
La cosa assurda che proprio quest’ultimo soggetto, ora arrestato, svelava notizie sulle indagini in corso e sugli spostamenti dei magistrati sottoposti a tutela…Un elenco lunghissimo di reati commessi da impuniti "colletti bianchi"!!!
I delinquenti dai colletti bianchi rappresentano oggi la maggior parte degli autori di quanti commettono quei reati economici grazie alla loro posizione o alla struttura sociale o produttiva di appartenenza…
Infatti… il “delinquente dal colletto bianco” è una persona rispettabile, o almeno rispettata, appartenente ad una classe superiore, portata a commettere taluni reati nel corso dell’attività professionale, violando di fatto, la fiducia formalmente o implicitamente attribuitagli…“CORONAVIRUS”: Gran Bretagna, Francia e Germania, sono numericamente più infette del nostro paese, ma fanno di tutto per celare la verità!!!
"CORONAVIRUS": Gran Bretagna, Francia e Germania, sono numericamente più infette del nostro paese, ma fanno di tutto per celare la verità!!!
Vederete… tra qualche giorno i focolai presenti non potranno più essere contenuti e a quel punto s’inizieranno a conoscere i reali numeri dei contagiati di quei tre Stati europei e ahimè anche il numero dei decessi…Inchiesta sui “DURC”: Quanti appalti pubblici sono stati assegnati a quelle imprese irregolari???
Inchiesta sui "DURC": Quanti appalti pubblici sono stati assegnati a quelle imprese irregolari???
Già… sarebbe interessante verificare tutti i nomi di quelle imprese che – se pur irregolari sotto il profilo documentale – si sono potute aggiudicare in questi anni, alcuni degli appalti più importanti a scapito viceversa di altre imprese che pur avendo i requisiti in perfetta regola, sono stati penalizzati o ancor peggio esclusi da quella gara, a causa di una “soglia di anomalia” erroneamente “influenzata” da quelle percentuali di gara presentate, che proprio in quel contesto non sarebbero dovute esserci!!!
D’altronde pochi di voi sanno – se non quanti sono addetti ai lavori – che il solo partecipare ad un appalto pubblico consta di tutta una serie di procedure che comportano un interessante esborso di denaro…
Si pensi ad esempio che una semplice iscrizione di I° Categoria, per un valore complessivo di Classifica pari a €. 258.000,00 richiede un costo di ottenimento dell’Attestazione di €. 4.510,51 + IVA (Tariffa minima imposta dalla Legge, calcolata ai sensi dell’Allegato C del D.p.r. 207/2010, con coefficiente ISTAT pari a 1.304), ma a questi bisogna altresì ricordare che per prolungare la validità dell’Attestazione sino al quinto anno dal rilascio, bisogna sostenere una Verifica triennale (al terzo anno dal rilascio) che ha un costo di € 2.706,31 (+ IVA) ed infine, allo scadere del quinto anno dal rilascio, l’Attestazione necessita nuovamente di essere emessa, con un ulteriore costo per il rinnovo di altri €. 4.510,51 + IVA…
Proviamo quindi a fare due conti: prendiamo una piccola impresa che inizia a partecipare a quei lavori pubblici; mediamente prepara due gare a settimana, alla fine del mese avrà un esborso di 2.400,00 mensili.
Gli altri viceversa, quelli che non avrebbero neppure dovuto esserci a quella gara, invece di essere espulsi -in quanto mancavano dei requisiti necessari- si sono di fatto aggiudicati non uno, ma più appalti milionari, sia come singola società che come eventualmente “consorziati” di un qualche consorzio stabile a cui ormai tutti possono tranquillamente accedere ( ma questa è un’altra storia a cui prima o poi dedicherò del tempo, con numeri, nomi e percentuali che già conosco; d’altronde ormai su quest’ambito mi sento di dire con presunzione d’esser abbastanza preparato, d’altronde quello che ho potuto costatare in questi ultimi quattro anni, fa credetemi… letteralmente rabbrividire!!!). DURC “allegri”??? E qual’è la novità… siamo a Catania ed i nomi guarda caso, sono sempre gli stessi!!!
DURC "allegri"??? E qual'è la novità… siamo a Catania ed i nomi guarda caso, sono sempre gli stessi!!!
Ecco giungere nella nostra città l’ennesima inchiesta giudiziaria…
Ma lo sanno anche i “cani” (certamente più intelligenti dell’uomo… ) che quella del Durc era uno delle procedure da attenzionare con la massima diligenza e certamente in maniera costante e quotidiana; non si poteva lasciare al caso o a semplici dirigenti e/o funzionari quella procedura, dove è bastata una tastiera, per modificare quei parametri della “Bni” e ripulire le posizioni di ben 232 imprese tra il 2013 e il 2018… società che probabilmente si saranno aggiudicati negli anni anche degli appalti pubblici milionari!!!
Ed inoltre aggiungevo che se qualcuno desiderava conoscerne i nomi… ci si poteva tranquillamente accomodare, ed evidenziare per ciascuna di quelle società, gli amministratore, i prestanome, i reali referenti e anche eventuali collegamenti che queste imprese hanno di fatto con altre imprese, legate anch’esse con quel “sistema”, attraverso ATI (associazioni temporanee di imprese), Consorzi Stabili e quant’altro… La mafia catanese ha una doppia faccia: buona e rassicurante – orribile e sanguinosa!!!
La mafia catanese ha una doppia faccia: buona e rassicurante – orribile e sanguinosa!!!
Mi piace la frase riportata nel libro “Cosa nostra Spa” in cui parafrasando Tolstoj, l’autore, Sebastiano Ardita, dichiara che: la mafia ha la stessa faccia buona e rassicurante con cui si rivolge a tutti “allo stesso modo”, e una orribile, diversa caso per caso, con la quale gestisce i propri interessi spargendo sangue e provocando nelle sue vittime un dolore che ciascuno vive “a modo suo”.
E sì… perché la mafia nella nostra isola va divisa in due; da una parte quella occidentale, “orgogliosa e violenta”, dall’altra quella orientale o per meglio dire catanese, “strategica e astuta”.
Certo, si resta senza parole quando si leggono i nomi di talune società, società che per anni avevano versato il pizzo a cosa nostra, molte delle quali però sono incredibilmente rimaste ancora oggi nel mercato mentre per altre viceversa, sono intervenuti provvedimenti giudiziari di sequestro e confisca seguiti cme sempre accade in questi casi, da naturali procedure fallimentare…
Interessante il passaggio sulla comunicazione del “mafioso” catanese, che affida molto alla mimica del volto. Tutti i mafiosi in genere si comportano con rispetto, perché fa parte del loro modo di agire; solo i criminali di basso livello sono offensivi verso i magistrati.
Certo da un lato mi ha sorpreso la sensibilità (va detto comunque che pur non conoscendo personalmente il procuratore, la sensazione che mi ha da sempre trasmesso – attraverso i suoi libri o guardandolo in Tv – è quella di una persona certamente sensibile…) con cui ricorda l’incontro con il boss Santo Mazzei, durante un processo: “sembriamo anaffettivi noi magistrati quando istruiamo i processi e sosteniamo l’accusa nei dibattimenti o applichiamo le regole del 41bis, perché abbiamo davanti agli occhi la sofferenza delle vittime dei reati; ma poi ci fa effetto rivedere una persona provata da venticinque anni di carcere duro”.
Dottore… “a che serve il 41bis? Oramai è passato tanto tempo, neppure se fossi libero potrei fare del male a qualcuno…”, gli disse il boss con un’aria apparentemente sopita. “Se uno come lei riuscisse a comunicare, in tre giorni riorganizzerebbe Cosa nostra a livello internazionale…???” ribatto con la stessa flemma.
Certo… un passaggio toccante quello sulla sofferenza che nutre nei confronti di quel “regime speciale”, che sa essere necessario anche se al procuratore non piace e difatti se da un lato ribadisce a se stesso ciò in cui crede da sempre e cioè la necessità del 41bis, dall’altro un pensiero nuovo aleggia nella sua mente, dove ha come l’impressione che: nella mafia che cambia, la retorica della belva feroce tenuta stretta in gabbia possa far comodo a qualcuno; già… che qualcosa di nuovo, di perfido e immorale, voglia farsi strada nella società e nelle istituzioni e abbia ancora bisogno di quei “dannati al 41bis” per potersi rilanciare…
Nel frattempo Catania è andata cambiando pelle, storie più o meno tragiche hanno portato all’apertura di immensi Centri commerciali e alla chiusura delle saracinesche di quelle piccole attività economiche, molte delle quali si sono abbassate proprio di recente.
Come vediamo pure i battenti di lussuose attività e ci viene da chiedere chi abbia ancora oggi non solo il coraggio, ma anche i mezzi finanziari e la voglia di investire nella nostra città…
Nel leggere il libro vedo il procuratore come quel “generale”, che dopo aver combattuto tutta una vita, ha bisogno anche lui di fermarsi:
Generale la guerra è finita
Il nemico è scappato, è vinto, è battuto
Dietro la collina non c’è più nessuno
Solo aghi di pino e silenzio e funghi
Buoni da mangiare buoni da seccare
Da farci il sugo quando viene Natale
Quando i bambini piangono
E a dormire non ci vogliono andare…
Ed allora, nel consigliare a ciascuno di voi questo libro, in particolare ai miei conterranei “catanesi“, mi permetto di concludere con un passaggio del libro che più di tutti mi ha toccato…
E’ quando all’inizio l’autore racconta di un incontro casuale con un suo ex vicino di casa, ormai anziano, ma che ricordava perfettamente il periodo di quella sua Catania ed incredibilmente tra le persone da ricordare con nostalgia, trovava posto anche il capo di Cosa nostra: Nitto Santapaola.
E se lo ricordava così: “Era uno simpatico e alla mano… lo conoscevamo tutti… e poi non si dava troppe arie. E io con loro mi trovavo bene. La prossima volta che nasco anziché l’impiegato, me ne vado a fare il croupier nelle isole… come mi aveva proposto a quel tempo un mio amico!!!”.
E sì… perché dinanzi alla gioventù, alle emozioni del gioco, alle belle donne, al rimpianto per gli anni verdi oramai trascorsi, poco o nulla poteva accreditarsi e prevalere agli occhi di quel anziano, se non il ricordo (nella testa e nel cuore) da indurre al desiderio di quegli anni, in cui proprio “cosa nostra catanese” aveva rassicurato, imbonito, divertito tanto da aver concimato quella nostalgia, fino a determinare indifferenza per quanto di marcio aveva prodotto…
Sembrerà quanto sto per dire “irreale”… ma quanto sopra rappresenta lo stesso sentimento che ancora oggi evidenzio (nelle parole… ma soprattutto nei fatti) della maggior parte dei miei concittadini ed è ciò che ahimè maggiormente mi preoccupa!!!
Ah… questi nostri “grandi esperti”: soltanto ora parlano di “recessione”. Il sottoscritto l’avevo anticipato già nel 2017!!!
Ah… questi nostri "grandi esperti": soltanto ora parlano di "recessione". Il sottoscritto l'avevo anticipato già nel 2017!!!
Una “lettera ai ragazzi di Librino”: bella da leggere, sì… ma in fondo di concreto cosa resta???
Una "lettera ai ragazzi di Librino": bella da leggere, sì… ma in fondo di concreto cosa resta???
Cari ragazzi e care “piccole donne” di Librino…
Inizia così una lettera pubblicata (non ho compreso chi l’abbia scritta…) in questi giorni sul web…
Ho ancora oggi impresso i giorni trascorsi in quel cantiere…
Era inizio estate e ricordo perfettamente i sorrisi manifestati da quei bambini nel vedermi per la prima volta lì: mi guardavano come fossi un extraterrestre, sarà stato forse a causa di quella mia auto, un Suzuki di colore rosso “cabrio”, che veniva da loro percepito come un qualcosa di divertente…
Ecco quindi che di volta in volta arrivavo in quella piazzetta per lasciare i miei doni: una volta il mio Commodore 64 completo di giochi, altre volte un pallone di calcio e così via discorrendo…
Non ho mai pensato che fossero nati “ladri“, ma semplicemente intuivo che si comportassero come qualunque altro bambino… anch’io d’altronde avrei fatto lo stesso!!!
E difatti, vorrei raccontare un episodio: una mattina ero arrivato in cantiere più tardi, potevano essere le 11,00 e appena giunto nell’area a parcheggio, ancor prima di scendere dall’auto, venni immediatamente accolto da schiamazzi ed urla e quindi circondato ed abbracciato da alcuni di loro, che per l’appunto avendomi visto arrivare, avevano lasciato di giocare a pallone; beh… in quella festosa circostanza, dimenticai di prendere la mia autoradio estraibile e mi recai in cantiere…
Mi avvicinai al cancello d’ingresso e ad attendermi vi era uno di quei bimbi con un ragazzo più grande, con in mano la mia autoradio, mi disse: mio fratello ieri sera si è accorto che lei ha lasciato la radio in macchina ed allora dopo averla aspettata e non vedendola arrivare, ha pensato che fosse meglio portarla via, sa… per evitare che qualcuno (del quartiere…) potesse rubargliela; grazie… – risposi – posso offrirvi qualcosa, un gelato??? No, no va bene così…
Ecco l’occasiona mancata, nessuno si era più interessato di quei luoghi; sì… quelle civili abitazioni erano state consegnate ma con il passar del tempo, nessuno aveva pensato di mantenerle in perfette condizioni, ne gli Enti preposti – ormai da tempo senza fondi – ancor meno coloro che avevano continuato a sopravvivere lì, senza più alcuna condizione d’igiene e sicurezza…Certo il prezzo per quel contentino l’avevano pagato negli anni, ricompensando chi di dovere con il proprio voto e quello dei propri familiari e amici!!!
Ecco perché non posso accettare una lettera che fa di tutta un’erba un fascio, certo un quartiere disagiato ma dove vivono migliaia e migliaia di persone perbene e dove diventa giustificabile vendere il proprio voto per 50 euro o per un buono al supermercato…
Ma poi vorrei dire, perché in tutti gli altri luoghi della “Catania bene” cosa accade???
Già… cosa fanno la maggior parte dei nostri illustri intellettuali, imprenditori, uomini e donne spettacolo, giornalisti, ecc… non sono anche loro sempre lì presenti a quegli “inviti” (ah.. sì… li chiamano così…) di quei loro “amici” politici (la cosa buffa è che molti di loro li trovi presenti anche nei giorni successivi presso altri “convegni”, curiosamente di orientamento politico diverso), già loro che come tante pecore si genuflettono o per meglio dire: “s’inchinano” dinnanzi a quei loro padroni!!!
Ah… e che a nessuno dei signori di sopra, venga la felice idea di contraddirmi, perché potrei anche pensare di metterli al pubblico ludibrio, evidenziando molte di quelle loro manifestazioni premurose a cui farei immediatamente seguire quei “banderuoli” trascorsi, facendo così emergere uno spaccato di quella loro vita mediocre, posta sempre ad inseguire chi come loro, non ha fatto altro che sottomettersi a costanti compromessi … Quindi mi chiedo… come si può puntare il dito su quel pacco di pasta di quei poveri disgraziati e ci si dimentica di tutte le numerose inchieste di corruzione da parte della procure nazionali che hanno dato seguito a perquisizioni non all’interno di abitazioni di quartieri periferici, ma di quei benestanti uomini delle istituzioni, manager e professionisti vari, professori, medici e legali, tutti individui facoltosi che hanno svenduto nel corso degli anni svenduto la propria dignità per barattarla con favori personali…
Certo, è giusto dire che ciascuno debba essere orgoglioso di difendere i propri doveri, ma dei diritti quando si parla???
Quando leggo… “studiate“, ma non si dice che finiti gli studi si resta a spasso perché non c’è lavoro, quando si consiglia di “scappare da questa terra senza voltarvi indietro“, facile a dirsi… ma con quali risorse finanziarie e soprattutto per quali ricercate professionalità che si sa… non avere, non avendo potuto imparare una qualsivoglia competenza!!!
Ed allora penso, perché invece non cacciare da questa terra tutti quei figli di papà “raccomandati e inutili“, a cui dovrei sicuramente aggiungere molti di quei loro genitori, gente che da una vita – come “sanguisughe” – hanno saltato da una parte all’altra per restare aggrappati al carro del vincitore, continuando a succhiare il nettare di questa terra, senza aver mai contribuito ad alimentarlo…
Ah… e a proposito di canzoni “neomelodiche” preferisco una immaginaria interpretazione rivisitata di Ivan Graziani: Librino lo sai… non è servito a cambiarti, la cosa che ho amato di più e stata l’aria…
Ed infine – cari ragazzi di Librino – ricordatevi queste mie ultime parole: quando qualcuno vi chiede di ribellatevi alla mafia, di combattete per la vostra dignità, fate una cosa per me: chiedete loro di lasciarvi copia del proprio documento d’identità e un eventuale numero telefonico per poterli ricontattati, affinché possano accompagnarvi in Procura il giorno in cui avrete deciso di denunciare quanto volete far emergere… Ricordate comunque: “non conta che si vinca o si perda, probabilmente la loro mancata presenza dipende dal fatto che essi hanno già perso”!!!
Italia sotto attacco del virus “covid-19”!!!
Italia sotto attacco del virus "covid-19"!!!
Certo ora – a fatto compiuto – si stanno prendendo tutte le necessarie misure estreme per controllare l’epidemia, prima che questa si diffonda rapidamente sul territorio nazionale o ancor peggio, sfugga al controllo!!!
D’altro canto non è facile per il nostro governo nazionale, ma direi anche per quello regionale, predisporre gli strumenti necessari per soddisfare le aspettative di una eventuale lotta prolungata a questa epidemia, nel caso in cui questa dovesse perdurare per un ampio periodo di tempo…Ucciso per il suo impegno antimafia…
Sicilia: ma c'è qualcuno capace di comprendere che bisogna affrontare al più presto la crisi del settore delle costruzioni???
Comunque una cosa è certa, bisognava fare allora di più, come va detto che ancora oggi, vi è molto da fare… Sicilia:tu chiamale se vuoi… corruzioni!!!
Sicilia: tu chiamale se vuoi… corruzioni!!!
La GdF ha posto agli arresti domiciliari 12 persone accusate a vario titolo, di associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, corruzione e furto aggravato.













































