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"Amici degli amici"!!! L'importante è stare uniti…

Come in un rapporto sentimentale, anche in quegli ambienti massoni/mafiosi vi è un feeling profondo…
Sì… è come se si instauri un legame profondo che s’interseca tra quei suoi adepti/affiliati…
L’importante per loro è che il sistema resti sempre aperto, già… proprio come un albero che deve estendere le proprie radici affinché faciliti la progressione nel terreno e percepisca (quasi fosse una similitudine) quelle influenze esterne, determinando sempre nuove e diverse strategie di radicamento, di esplorazione e
colonizzazione di quell’ambiente sommerso…  
Di contro – mentre il sistema si occupa in maniera occulta di espandere le proprie radici come tentacoli nel sottosuolo – quella struttura posta a vista di tutti, dimostra essere un modello perfetto di sviluppo ed evoluzione…
Difatti, sono in molti a pensare di aggrapparsi ad essa, a quel progetto vivente che ipnotizza molti con bellissimi fiori e conquista con i suoi frutti succosi…
Eccoli infatti… sono tutti lì sotto quella chioma che aspettano come Newton un segno, peraltro con quei loro comportamenti assomigliano molto agli stessi vermi posti sotto di essi,  alla base del terreno; anch’essi difatti attendono il momento in cui  potranno nutrirsi di quel frutto maturo caduto…
Ma i legami degli uomini o meglio di questa categoria di uomini – che si dichiarano di voler restare uniti nell’amicizia – assomigliano  certamente alle radici di quell’arbusto, ma nella sostanza sono molto diversi!!!
Infatti, quei legami che a prima vista sembrano fortemente radicati nel suolo della società locale, evidenziano con il passar del tempo, la loro totale debolezza ed una scarsa specializzazione nei contenuti relazionali, poiché riguardano relazioni che nulla possiedono di appassionante o di coinvolgente, ma bensì utilizzano quegli  scambi per soddisfare i propri scopi… 
Quel massone/mafioso pensa sì… di trovarsi in un albero, ma a differenza di quel sano ambiente vivente (che si espande dal terreno verso l’aria e quindi la luce…), il proprio, viceversa, dimostra privilegiare la trasmissione di una infezione, in ogni sua forma d’interazione, perché la rete organizzativa che lega ciascuno di quei soggetti alle proprie regole, impone che il contagio si estenda dal singolo nodo al punto più esterno…
Ecco quindi ambienti diversi che si connettono tra loro, biforcazioni di uno stesso reticolo che legano tra loro quei cosiddetti “amici degli amici”…
Ma mentre essi restano all’esterno di quei collegamenti (sono nodi secondari che possono essere in ogni momento inter-cambiati…), i loro capi, viceversa, si posizionano nei punti nodali… quelli cioè in cui s’intersecano le relazioni più importanti della rete, detenendo così maggior potere nei confronti di tutti gli altri affiliati, siano essi massoni o  mafiosi!!! 
D’altronde non è così che va la vita… e sullo quello stesso principio è basato anche il loro legame così fortemente dichiarato dai loro capi: “unito e amichevole“!!!

Lo Stato dorme. Ed è tempo di svegliarsi!!!

A dirlo è uno dei novanta testimoni di giustizia: Carmelo Recitano.
Ci avevano fatto promesse, dovevano approvare delle leggi, che mai sono state realizzate“!!! 
Da quanto sopra cosa dobbiamo pensare…  che lo Stato dorme o che forse preferisce non avere tra i piedi questi cosiddetti “testimoni di giustizia”???
D’altronde non garantendo a quei cittadini coraggiosi quanto si era promesso, non si farà altro che allontanarli sempre di più da quella ricercata volontà di contrastare questa generale criminalità organizzata…
E sì… perché se quei soggetti avevano deciso di distaccarsi da quell’ambiente, ora… non trovando una protezione precisa per se o dei propri familiari, diventa difficile che si esporranno a denunciare, ma  viceversa continueranno a pagare quel pizzo, per come fa la maggior parte dei suoi colleghi commercianti…
Ci si dimentica che la vita di un testimone di giustizia non è più una vita… chi vive sotto scorta ha perso la cosa più importante… la propria libertà!!! 
Ma di tutte… la cosa peggiore – appena compiuto quel gesto di denunciare – è il vedersi lasciato solo, in particolare dai suoi concittadini, i quali vedono in quel uomo non un eroe, ma bensì qualcuno da cui stare lontano, per non aver ripercussioni personali… 
Sembra incredibile eppure è così, non serve a nulla aver mandato in carcere quegli “affiliati”, perché a distanza di pochi  anni (a volte mesi), se li ritroverà che passeggiano sotto la propria casa… 
Ma d’altronde questa è la nostra giustizia, dove chi delinque viene premiato e chi fa il proprio dovere viene incredibilmente punito dal sistema!!!
Il sig. Carmelo pronuncia delle belle parole significative quando dichiara: “Io quando pagavo ero un uomo senza dignità”!!!
Certo… come non essere d’accordo, peraltro dovrebbero essere altri a doversi pentire, sì… quei delinquenti, per quanto ogni giorno vanno compiendo; “Erano come delle sanguisughe… i soldi non bastavano mai, più pagavo e più ne volevano” ecco come l’imprenditore racconta quei momenti difficili…
Certo è veramente assurdo costatare come nel 2019 non si sia riusciti a sradicare questo cancro dalla nostra terra!!!
La circostanza fastidiosa dopo aver subito tutto ciò, è il dover ascoltare qualcuno – già… fuori da quest’isola – che ci chiede per quale motivo si è preferiti andare via… 
La risposta è semplice anche se difficile da esternare: “perché a restare in quella terra “infetta”, ci si contagia anche senza far nulla”; d’altronde serve a poco o nulla dimostrare a miei conterranei che lottando tutti insieme si poteva provare a cambiarla questa regione… perché tanto a loro va bene così!!!
Debbo altresì aggiungere come, non solo loro, ma anche una parte di quegli uomini e donne poste all’interno delle nostre istituzioni, quella contaminata piaga – che nei fatti dovrebbero quotidianamente combattere – sia stata apprezzata… tanto da riuscire a sopportarla, ma soprattutto, è stato dimostrato (dalle varie inchieste giudiziarie) come con la stessa sia sia convissuto bene… 

drzap:

DRZAP
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INSTAGRAM franco.zappulla (vignette umoristiche: oltre 18.020 post; 995 followers)
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DRZAP (gruppo pubblico di umorismo vario su Facebook)

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Diamo tutti una mano a ritrovare Denise!!!

Sono passati 15 anni e della piccola Denise non se ne saputo più nulla!!!
Già, sembra essere svanita ed è incredibile che nessuno negli anni, abbia visto o sentito qualcosa…
La verità è che bisogna mettere un punto su questa vicenda!!!
Sì… basta continuare con l’essere omertosi: chi sa deve parlare!!!
D’altronde, come ripeto sempre, se si ha paura si può sempre inviare una segnalazione anonima, tanto basta per aiutare gli inquirenti che ahimè ad oggi…. sembrano navigare nel buio…
Ripeto, l’importante è fare qualcosa per contrastare questo generale silenzio!!!
Dicono bene i genitori, Piera Maggio e Piero Pulizzi: “Coloro che hanno sequestrato Denise, coloro che sanno e non parlano, coloro che potevano e non hanno fatto, sono dei vigliacchi“!!!
Peraltro pensavo tra me che oggi quella ragazzina è diventata adolescente e quindi anche i suoi amici più intimi – che poco sanno di quella vicenda – immaginano minimamente che tra loro vi possa essere una bambina a suo tempo rapita!!!
Va detto a loro giustifica che quella bimba è diversa dalla loro attuale compagna postata nel web (di cui allego copia) in cui ancora non aveva compiuto quattro anni…
A nessuno dei suoi attuai amici può venire il sospetto che Denise possa essere la stessa ragazza di quella bimba pubblicata in rete..
In tal senso credo inoltre che anche la stessa Denise – sicuramente oggi con un altro nome – pensa che quella possa essere lei; d’altro canto nessuno gli ha mai raccontato in questi lunghi anni di quella vicenda tragica, probabilmente proprio perché le persone che le stanno vicino, avranno fatto credere lei di essere loro i suoi reali familiari e/o parenti e chissà anche, gli eventuali genitori adottivi…
Ed allora ho pensato che qualcosa andasse fatto per risvegliare la coscienza di quella bimba, far comprendere a lei che forse in questi anni è stata ingannata, proprio da quanti aveva ritenuto persone care…
Allora ho pensato… come posso aiutare quella ragazzina???
Sì… quella bambina sequestrata il 1 settembre del 2004 mentre giocava con i cuginetti sul marciapiedi di casa, tra le vie La Bruna e Castagnola, a Mazara del Vallo…
Ecco, improvvisamente ho avuto un’idea… Provare a realizzare un’immagine che in un qualche modo potesse rappresentare lei per come è ora… undici anni dopo, un’adolescente spensierata, che vive con leggerezza la sua età, come tutte le sue coetanee… 
La immagino quindi che dedica il suo tempo agli amici, alla scuola, chissà forse è brava nello sport… e poi come tutti i ragazzi la discoteca, nuove emozioni sentimentali e sicuramente l’uso dei social, quel navigare costantemente su app quali Istagram, Facebook, Twitter, Whatsapp, ecc…
Ecco… è proprio a questo a cui miro, fare in modo che Lei possa riconoscersi in questa mia foto, che riesca a leggere questo post e soprattutto che  non compia azioni istintive di cui potrebbe pentirsi: ad esempio facendo notare quella somiglianza a quei suoi “pseudo” familiari, certamente affettuosi, sono persone di cui lei si fida… ma che nei fatti non le sono stati onesti!!!

No… purtroppo dovrà fare diversamente, dovrà recarsi presso una caserma di Polizia o dei Carabinieri ed esprimere a quegli uomini le sue perplessità… richiedendo innanzitutto di tener segreto quel sospetto e fare in modo di contattate immediatamente gli investigatori che in questi lunghi anni si sono occupati del suo rapimento affinché si possa verificare il proprio “Dna” con quelli di Denise…  

Non so dirvi quanto ciò potrà essere utile, ma io voglio sperare, già…  che alla fine quella bimba possa tornare a casa, quella vera…
D’altronde il sottoscritto si sente moralmente di volersi unire a quel grido ripetuto costantemente e in ogni occasione da mamma Piera: “Non molleremo mai”!!!
Per cui, se avete riconosciuto quella ragazza non abbiate paura e soprattutto non fatevi influenzare dagli altrui giudizi negativi o da chi vi sta accanto: chiamate immediatamente le forze dell’ordine!!!
Peraltro cosa rischiate… forse una brutta figura??? Si… può essere, ma forse no!!! 
Già, non è detto che alla fine potreste essere proprio voi quel coraggioso ragazzo di cui Denise ha in questo momento bisogno… 

Torna la festa dell'onestà…

Ritorna a Palermo la manifestazione organizzata dalle Associazioni “Cassaro Alto” e “Ballarò” in collaborazione con il Comune e l’Assessorato alle Culture…

Quanto sopra serve a commemorare il 37° anniversario dall’omicidio del Generale Dalla Chiesa e di sua moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo…
Sapete quanto critico sia il sottoscritto a certe manifestazione, nelle quali più che a dibattiti, si assiste alla parata di uomini politici e istituzionali, dove solitamente chi sta sul palco parla, parla, parla… e promuove se gli è possible il suo ultimo libro, mentre chi sta sotto o di fronte, ha l’obbligo di stare in silenzio seduto e non chiedere nulla…
E’ dire che qualcuno chiama ancora oggi quegli incontri: “dibattiti“!!!
A conferma di quanto sopra… (neppure se fossi stato un vegente…) ho scoperto da alcuni minuti che il programma prevede per lunedì 2 Settembre la presentazione alla Biblioteca della Regione, di un libro intitolato “Casa per casa, strada per strada: la politica delle idee”, a cura di Pierpaolo Farina, (con la partecipazione del Sindaco Leoluca Orlando)
Segue martedì 3 settembre, giorno in cui fu commesso l’omicidio, la deposta (da parte di alcuni bambini) di una corona di fiori sulla lapide del generale Dalla Chiesa, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e dell’Arcivescovo di Palermo oltre che ovviamente del Sindaco della città… 
Per concludere nello stesso giorno, nel tardo pomeriggio, alla libreria Paoline, sarà presentato il nuovo libro di Alessandra Turrisi e Toni Mira: “Dalle mafie ai cittadini”…
Ecco… se avessero intitolato questa “festa dell’onestà” con il titolo di questo libro era preferibile, d’altronde continuare a illudersi parlando di onestà in questa terra è come voler credere che gli asini… volano!!!
Ma di quale onestà parliamo quando, da qualunque parte ci si giri, troviamo corruzione, malaffare, clientelismi, legami istituzionali ed imprenditoriali con mafiosi, dove la massoneria è presente ovunque sia nella politica che negli enti pubblici, dove all’interno delle università, nelle scuole, regna sovrana la raccomandazione, senza parlare poi di malasanità, di certi assessorati, di intere categorie di professionisti dedite nel corrompere quegli uomini di legge e nell’aggirare ed eludere tutte le previste normative vigenti… 
Dice bene quel titolo “Dalle mafie ai cittadini“… perché c’è stato un vero e proprio passaggio del testimone, da quell’associazione criminale a tutti coloro che oggi ne hanno preso il posto, senza esserne direttamente affiliati, ma operando con le stesse modalità di allora, con l’unica differenza che oggi sono loro i primi ad esserne avvantaggiati!!!
Sì… poi ogni tanto ci si ricorda di chi è morto per questa terra… 
Si portano fiori, si fanno le solite feste, ma se si chiede a ciascuno di quegli organizzatori di esporsi personalmente, ad esempio mettendosi dinnanzi a tutte quelle attività commerciale – che finora e sono la maggioranza… non si sono espresse pubblicamente contro il pagare il “pizzo“- restando ad esempio lì… dinnanzi a quegli ingressi, manifestando con un bel cartello “sappi che se entri in questo negozio, con i tuoi acquisti, stai sovvenzionando la mafia!!!”, ecco, fintando che non vedrò questo, difficilmente crederò che si potranno cambiare le coscienze dei cittadini e dei nostri ragazzi…
La mafia esiste perché è insita nella natura dei suoi conterranei e sono proprio loro i primi che dimostrano – ogni giorno con i fatti – che non vogliono rinunciarci!!!
Per cui… godetevi la festa!!!

Catania: altro che film con "Samara"!!! Recatevi di notte nella zona industriale e avrete modo di passare un momento horror…

Stanno tutti impazzendo sul web per un video con l’inquietante interprete della saga del film horror “The Ring” Samara… 
Non ho mai capito il piacere di osservare film horror… quantomeno il sottoscritto si è fermato al nostro regista Dario Argento, ma spaventarsi per una ragazza vestita con una tunica bianca, dai lunghissimi capelli neri che gli coprono il volto e che si aggira di  notte per alcuni nostri quartieri… fa soltanto venir da ridere!!!
Anche perché se qualcuno ha questo desiderio del brivido, il sottoscritto consiglia un percorso che in confronto quello horror proposto nei luna park, può soltanto fargli un baffo…
Voglio infatti raccontarvi quanto mi è accaduto mercoledì notte…
Stavo accompagnando mia figlia e le sue tre amiche presso la Playa, precisamente ad una serata presso la discoteca “Afrodance”…
Come sempre – in queste circostanze – prendo la tangenziale ed esco zona industriale (uscita Ikea… per intenderci…) dopodiché… proseguo per la seconda uscita nella rotonda e sempre dritto in direzione Playa…
Sono all’incirca le 11,15 quando giungo dinnanzi al locale strapieno di ragazzi posti in fila in attesa di poter entrare: non comprendo questa “mancanza” organizzativa (perché solo di questo si tratta… e credetemi se lo dico è perché so cosa significa organizzare una discoteca, avendo svolto per anni quella professione…  infatti mentre questi nuovi “PR” erano tra le cosce della mamma, il sottoscritto organizzava già a Giardini Naxos al “Cabana, Lady Godiva, Taitù” oltre “Touvà e Settimo” a Taormina )…
Vorrei ricordare loro che dando la possibilità ai ragazzi di entrare, si permette innanzitutto con più tranquillità ai buttafuori di realizzare quella necessaria selezione, ai ragazzi con le prevendite di evitare di restare fuori tra la calca di chi spinge e di chi sapendo di non riuscire a entrare, comincerà a creare problemi (va inoltre ricordato che non sempre dinnanzi a quei locali vi è la possibilità di rimanere in un’area “privata” protetta; il più delle volte, vedo quei ragazzi in mezzo alla strada, con il pericolo che qualche automobilista possa anche investirli…); ed ancora, si dà la possibilità al Bar interno, d’iniziare a distribuire le proprie consumazioni – circostanza quest’ultima che ai miei tempi rappresentava il maggiore introito – il tutto ovviamente svolto accompagnati da una musica di sottofondo, in attesa che la serata possa iniziare con l’atteso ospite Dj…

Comunque, rientrando nell’argomento, lascio lì le ragazze e a differenza di quanto solitamente compio e cioè rientrare costeggiando la rotonda adiacente il faro e proseguire per la tangenziale oppure dirigermi al centro accostando il porto, no… questa volta ho preferito compiere inversione di marcia e ritornare per la stessa strada che avevo percorso all’andata… 

Credetemi… non l’avessi fatto, innanzitutto quella SS è ovunque piena di buche… e per evitarle (al buio) ho dovuto fare come nei rally… la “gimkana”, destra… sinistra, ancora destra e poi sinistra, così fino a raggiungere la rotonda… 
Da premettere che in quel tratto rettilineo bisogna fare ulteriormente attenzione perché – come accaduto al sottoscritto – qualcuno aveva parcheggiato la propria auto nella mia corsia, di fronte ad un Centro logistico per la distribuzione delle merci, nel contempo, dal lato opposto, giaceva una colonna di Tir, i cui autisti riposavano in attesa dell’apertura del centro…

Questo restringimento della carreggiata faceva in modo che le auto provenienti da entrambe le corsie si trovano in una forma d’imbuto… soprattutto – nel mio caso – quando una delle auto frontali, ha iniziato un sorpasso, dove di fatto non si poteva…

Incidente evitato!!!
Proseguo per la rotonda e improvvisamente mi ritrovo immerso in mezzo metro di acqua… putrida… l’odore era quello di una fogna e mentre sto percorrendo tutta la rotatoria, mi ritrovo due auto ferme lì impantanate, ho dovuto pure sterzare per evitarle…
Non sapevo cosa fare… anche perché non ho intravisto nessuno alla guida, inoltre la rotonda era totalmente al buio, come d’altronde lo erano quelle automobili… 
Ed allora ho accostato poco più avanti sulla destra… d’altronde non si poteva neppure scendere dall’auto, sia perché l’acqua era ovunque, ma soprattutto perché coloro che procedevano uscendo da quella rotonda e proseguendo in direzione della mia auto, non rallentavano minimamente, anzi schizzavano acqua ovunque e il rischio per il sottoscritto era quello – se fossi uscito dall’auto – di farmi una doccia con quell’acqua putrida di scarico o chissà proveniente da qualche adiacente impianto di depurazione… 

Ed allora ho preso la luce d’emergenza tascabile che tengo nel portaoggetti, quest’ultima ha la caratteristica di avere un’intensa luminosità, quindi abbassando il finestrino del mio lato, ho iniziato a segnalare a quelle auto la mia presenza, ma nulla, non vedevo assolutamente niente, neppure la torcia di un  cellulare…

Arrivato a questo punto, non sapendo più dove fossero finiti quei suoi conducenti e i suoi eventuali ospiti, ho pensato bene di avvisare telefonicamente i soccorsi…  
Fatto ciò ho ovviamente… ho ripreso nuovamente la tangenziale.
Ora se mi chiedete come sia finita, non so dirvelo…
Ritornando però a casa pensavo a quella situazione drammatica, già… a quei poveretti… che forse a causa di una buca o di un auto andata in panne, si erano ritrovati nel buio di una rotatoria, in mezzo al nulla (perché questa è l’attuale realtà di quella ex nota “zona industriale”, che ormai d’industriale non possiede più nulla…), senza poter scendere dall’auto a causa di una fogna a cielo aperto… e dovendosi obbligatoriamente allontanare a piedi – il rischio restando in auto era quello di ritrovarsi addosso un Tir – e inzuppati da quel liquido fetido, senza alcuna possibilità di ricevere assistenza, d’altronde quanto lo farebbero… in quello nello stesso frangente in cui il sottoscritto avevo accostato, nessuno… sì proprio nessuno si è fermato per verificare o per aiutare coloro che potevano essere in difficoltà…
Ma d’altro canto come dargli torto visti i rischi cui ogni giorno assistiamo, peraltro senza dover andare troppo lontano: già… basta semplicemente recarsi in quella “zona” e osservare la totale mancanza di sicurezza e di controllo!!!
Ah… dimenticavo, parliamo di una zona definita…”industriale“!!!

Catania: altro che film con "Samara"!!! Recatevi di notte nella zona industriale e avrete modo di passare un momento horror…

Stanno tutti impazzendo sul web per un video con l’inquietante interprete della saga del film horror “The Ring” Samara… 
Non ho mai capito il piacere di osservare film horror… quantomeno il sottoscritto si è fermato al nostro regista Dario Argento, ma spaventarsi per una ragazza vestita con una tunica bianca, dai lunghissimi capelli neri che gli coprono il volto e che si aggira di  notte per alcuni nostri quartieri… fa soltanto venir da ridere!!!
Anche perché se qualcuno ha questo desiderio del brivido, il sottoscritto consiglia un percorso che in confronto quello horror proposto nei luna park, può soltanto fargli un baffo…
Voglio infatti raccontarvi quanto mi è accaduto mercoledì notte…
Stavo accompagnando mia figlia e le sue tre amiche presso la Playa, precisamente ad una serata presso la discoteca “Afrodance”…
Come sempre – in queste circostanze – prendo la tangenziale ed esco zona industriale (uscita Ikea… per intenderci…) dopodiché… proseguo per la seconda uscita nella rotonda e sempre dritto in direzione Playa…
Sono all’incirca le 11,15 quando giungo dinnanzi al locale strapieno di ragazzi posti in fila in attesa di poter entrare: non comprendo questa “mancanza” organizzativa (perché solo di questo si tratta… e credetemi se lo dico è perché so cosa significa organizzare una discoteca, avendo svolto per anni quella professione…  infatti mentre questi nuovi “PR” erano tra le cosce della mamma, il sottoscritto organizzava già a Giardini Naxos al “Cabana, Lady Godiva, Taitù” oltre “Touvà e Settimo” a Taormina )…
Vorrei ricordare loro che dando la possibilità ai ragazzi di entrare, si permette innanzitutto con più tranquillità ai buttafuori di realizzare quella necessaria selezione, ai ragazzi con le prevendite di evitare di restare fuori tra la calca di chi spinge e di chi sapendo di non riuscire a entrare, comincerà a creare problemi (va inoltre ricordato che non sempre dinnanzi a quei locali vi è la possibilità di rimanere in un’area “privata” protetta; il più delle volte, vedo quei ragazzi in mezzo alla strada, con il pericolo che qualche automobilista possa anche investirli…); ed ancora, si dà la possibilità al Bar interno, d’iniziare a distribuire le proprie consumazioni – circostanza quest’ultima che ai miei tempi rappresentava il maggiore introito – il tutto ovviamente svolto accompagnati da una musica di sottofondo, in attesa che la serata possa iniziare con l’atteso ospite Dj…

Comunque, rientrando nell’argomento, lascio lì le ragazze e a differenza di quanto solitamente compio e cioè rientrare costeggiando la rotonda adiacente il faro e proseguire per la tangenziale oppure dirigermi al centro accostando il porto, no… questa volta ho preferito compiere inversione di marcia e ritornare per la stessa strada che avevo percorso all’andata… 

Credetemi… non l’avessi fatto, innanzitutto quella SS è ovunque piena di buche… e per evitarle (al buio) ho dovuto fare come nei rally… la “gimkana”, destra… sinistra, ancora destra e poi sinistra, così fino a raggiungere la rotonda… 
Da premettere che in quel tratto rettilineo bisogna fare ulteriormente attenzione perché – come accaduto al sottoscritto – qualcuno aveva parcheggiato la propria auto nella mia corsia, di fronte ad un Centro logistico per la distribuzione delle merci, nel contempo, dal lato opposto, giaceva una colonna di Tir, i cui autisti riposavano in attesa dell’apertura del centro…

Questo restringimento della carreggiata faceva in modo che le auto provenienti da entrambe le corsie si trovano in una forma d’imbuto… soprattutto – nel mio caso – quando una delle auto frontali, ha iniziato un sorpasso, dove di fatto non si poteva…

Incidente evitato!!!
Proseguo per la rotonda e improvvisamente mi ritrovo immerso in mezzo metro di acqua… putrida… l’odore era quello di una fogna e mentre sto percorrendo tutta la rotatoria, mi ritrovo due auto ferme lì impantanate, ho dovuto pure sterzare per evitarle…
Non sapevo cosa fare… anche perché non ho intravisto nessuno alla guida, inoltre la rotonda era totalmente al buio, come d’altronde lo erano quelle automobili… 
Ed allora ho accostato poco più avanti sulla destra… d’altronde non si poteva neppure scendere dall’auto, sia perché l’acqua era ovunque, ma soprattutto perché coloro che procedevano uscendo da quella rotonda e proseguendo in direzione della mia auto, non rallentavano minimamente, anzi schizzavano acqua ovunque e il rischio per il sottoscritto era quello – se fossi uscito dall’auto – di farmi una doccia con quell’acqua putrida di scarico o chissà proveniente da qualche adiacente impianto di depurazione… 

Ed allora ho preso la luce d’emergenza tascabile che tengo nel portaoggetti, quest’ultima ha la caratteristica di avere un’intensa luminosità, quindi abbassando il finestrino del mio lato, ho iniziato a segnalare a quelle auto la mia presenza, ma nulla, non vedevo assolutamente niente, neppure la torcia di un  cellulare…

Arrivato a questo punto, non sapendo più dove fossero finiti quei suoi conducenti e i suoi eventuali ospiti, ho pensato bene di avvisare telefonicamente i soccorsi…  
Fatto ciò ho ovviamente… ho ripreso nuovamente la tangenziale.
Ora se mi chiedete come sia finita, non so dirvelo…
Ritornando però a casa pensavo a quella situazione drammatica, già… a quei poveretti… che forse a causa di una buca o di un auto andata in panne, si erano ritrovati nel buio di una rotatoria, in mezzo al nulla (perché questa è l’attuale realtà di quella ex nota “zona industriale”, che ormai d’industriale non possiede più nulla…), senza poter scendere dall’auto a causa di una fogna a cielo aperto… e dovendosi obbligatoriamente allontanare a piedi – il rischio restando in auto era quello di ritrovarsi addosso un Tir – e inzuppati da quel liquido fetido, senza alcuna possibilità di ricevere assistenza, d’altronde quanto lo farebbero… in quello nello stesso frangente in cui il sottoscritto avevo accostato, nessuno… sì proprio nessuno si è fermato per verificare o per aiutare coloro che potevano essere in difficoltà…
Ma d’altro canto come dargli torto visti i rischi cui ogni giorno assistiamo, peraltro senza dover andare troppo lontano: già… basta semplicemente recarsi in quella “zona” e osservare la totale mancanza di sicurezza e di controllo!!!
Ah… dimenticavo, parliamo di una zona definita…”industriale“!!!

Ciò che resta dei nostri politici sono soltanto le passerelle, le false parole e le promesse annunciate, mai mantenute!!!

Quanto riportato nel titolo è vero, ma ai cittadini interessa poco, già per loro l’importante è farsi prendere per il c… e lo dimostrano ogni qualvolta vengono chiamati da quei loro padroni… 
Eccoli lì… pronti a prostrarsi genuflessi ai comandi ricevuti, senza riflettere che se oggi questo nostro paese si trova nelle situazioni che vediamo… è anche per loro merito, per quel voto dato senza riflettere e soprattutto nell’aver mandato al Parlamento gente inutile, incompetente e soprattutto falsa!!!
Dice bene monsignor Domenico Pompili, durante la commemorazione del terzo anniversario del sisma di Amatrice: “prima le passerelle del dopo sisma e poi l’assenza di risposte concrete”, ed ancora, “più che una visione sono prevalsi punti di vista anche a motivo dell’alternarsi dei governi, responsabilità personali e la tendenza è stata quella di ricominciare ogni volta daccapo. Facendo il contrario di quello che era venuto prima”!!!
Infatti senza un programma a lungo respiro non si va da nessuna parte, proprio come stiamo assistendo in questi giorni in cui il nostro paese sta affrontando la caduta del governo…
“Serve una visione” è il monito del vescovo di fronte alle autorità: ” In questi tre anni si è fatta strada una certa confusione. E senza uno sguardo condiviso viene meno anche l’entusiasmo, quando si spegne l’adrenalina dei primi momenti ed è quello che è successo ad Amatrice e in tutti gli altri borghi del centro Italia”!!!
Un richiamo duro quello del vescovo di Rieti, che ha parlato di  fronte al commissario alla ricostruzione, al presidente della regione, ai sindaci e alle altre autorità, chiedendo perdono a Dio per le “false promesse pronunciate”, giacché come ognuno può constatare qui, siamo ben lungi dalla ricostruzione…
A quelle parole è scattato forte e caloroso, l’applauso dei familiari delle vittime e degli altri abitanti di Amatrice, il cui borgo distrutto dal sisma è ancora totalmente raso al suolo!!!
Ciascuno si concentri sulle proprie mancanze”!!!
A quelle parole molti presenti hanno commentato: “ha fatto bene… ma che ci stanno a fare qui… ci vogliono prendere in giro di nuovo?”.
I cittadini di quei borghi sono stanchi di ricevere promesse ed ascoltare parole sterili da quei palchi, ecco loro – a differenza nostra che per fortuna non abbiamo dovuto patire ad oggi una così grande tragedia – hanno compreso come stanno realmente le cose  e sono certo che difficilmente – quando verranno chiamati – svenderanno quel loro voto per una politica qual’è stata quella degli ultimi tre anni, infruttuosa e inconcludente!!!
Come ripeto sempre, fintanto che i cittadini resteranno immobili a salvaguardare il proprio orticello non cambierà mai nulla… e chiunque di quei politici, di qualsivoglia partito o colore, continuerà come sempre imperterrito a urlare noi da quelle passerelle, false parole e promesse che non verranno mantenute!!!
Ma tanto si sa… non cambierà nulla, perché ci sarà sempre qualche fesso posto lì sotto ad ascoltare quelle vacue parole!!!   

Santi Correnti: In ricordo di un catanese "Doc"…


Solitamente ci si ricorda di celebrare i personaggi celebri nel giorno della loro dipartita…

Poi come sempre accade, ci si dimentica di quei grandi uomini e/o donne, che hanno fatto grande la nostra regione…
Infatti, con il passar del tempo quel sentimento per l’insigne defunto inizia a ridursi e sono sempre meno coloro che si ricorderanno di celebrare una messa in loro ricordo… 
Già… solo in alcuni casi, quelli in cui a perire sono state vittime della mafia o di circostanze particolari come ad esempio genocidi o quant’altro, ecco in questi caso lo Stato segna quel giorno la propria presenza!!! 
Basti vedere quanto accaduto con il collega Camilleri, venuto a mancare alcuni giorni fa…
Per avere successo ha dovuto aspettare una serie televisiva… quei suoi libri per anni non li acquistava nessuno o certamente quel suo pubblico non era così esteso; improvvisamente… grazie al “Commissario Montalbano”, interpretato dall’attore Zingaretti, tutti hanno iniziato a leggerlo, cercarlo, intervistarlo… dalla Tv al teatro, dal cinema alla letteratura…
Poi come solitamente accade in quei giorni di lutto, ecco venir espresse quelle abituali valutazioni positive, professionali e personali: “Camilleri lascia un vuoto nella cultura italiana, e nei tanti che si sono appassionati nella lettura dei suoi racconti e sono stati attratti dai personaggi modellati dalla sua creatività. Camilleri è stato un grande e moderno narratore, dotato di una scrittura coinvolgente e originale”.
Inoltre come non evidenziare tutti quei cittadini che – senza aver mai conosciuto l’illustre personaggio – si recano costernati presso la camera ardente per quell’ultimo saluto, ma in cuor loro sperano solo che una telecamera possa riprendere quella loro presenza per un attimo di notorietà… e poi come sempre avviene, conclusosi quello speranzoso momento “social” (e chissà dopo aver provato a scattare qualche “selfie” di nascosto), si sparisce definitivamente e ci si dimentica di portare un fiore su quella lapide… 
Infatti… quando la famiglia fa sapere che non ci saranno momenti pubblici per le esequie o che il funerale verrà svolto in forma privata, improvvisamente quei “compaesani” precedentemente intervistati e visibilmente addolorati, pur venendo a conoscenza sul luogo in cui saranno riposte tra pochi giorni le spoglie di quel loro rinomato concittadino, credetemi… non faranno mai visita a quel defunto!!
Ecco perché a differenza dei miei connazionali (e/o conterranei), mi permetto di ricordare in questo mio blog un grande siciliano, un uomo che ha dedicato la propria vita per far conoscere nel mondo la cultura di questa sua terra… 
Una Sicilia che ha amato in tutte le sue forme ed i suoi colori, scrivendo su quelle meravigliose città, ma non solo, pubblicando in allegato bellissime foto…
La storia della Sicilia come storia del popolo siciliano, una ricerca sentimentale della sua cultura basata su fondamenti teorici e orientamenti bibliografici, nulla è stato lasciato al caso, ma anni e anni per descrivere la genesi e le sue leggende…
Sono decine i volumi scritti ed i saggi siciliani pubblicati di storia e letteratura, ma anche poesie dialettali… canti d’amore e arte, ma soprattutto ha saputo raccontare la vita sociale di questo suo popolo…
E infine quei libri sul linguaggio mafioso… come non ricordare un suo libro intitolato: “Il miglior perdono è la vendetta”!!!
Ed ancora, i libri su Sciascia o sulla Sicilia che non è solo mafia, ma… amore, amicizia, donne, famiglia, lavoro, folklore, la vita pratica nei proverbi arguti e sapienti di un popolo mediterraneo ricco di luci e di ombre!!!
Sì… in quei libri si può riscoprire una Sicilia nuova, totalmente diversa, da conoscere e soprattutto d’amare…
Egli ha infatti rappresentato questa terra in maniera incomparabile, ma il suo più grande merito è stato quello d’aver raccontato questa sua terra in ogni aspetto intimo, da quello morale a quello culturale, ricordando quei suoi uomini illustri, personaggi che proprio come Egli, hanno saputo rendere grande questa nostra terra…  

Il 26 Agosto venne eletto Papa il cardinale Albino Luciani, conosciuto con il nome di Giovanni Paoli I: 33 giorni dopo venne assassinato!!!

Il 26 Agosto venne eletto Papa il cardinale Albino Luciani, conosciuto con il nome di Giovanni Paoli I: 33 giorni dopo venne assassinato!!!

A differenza di tutti coloro che in questi lunghi anni, hanno evitato di toccare l’argomento, per i motivi che ben intuiamo, ecco il sottoscritto – visto l’anniversario – riprende uno di quei casi di cui il nostro Vaticano non può andare fiero!!! 
Sì… potremmo inserire questo omicidio con tutte quelle migliaia di crimini, compiuti in questi duemila anni sotto il nome di Gesù Cristo!!!
Ed allora…

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Il 26 Agosto venne eletto Papa il Cardinale Albino Luciani, conosciuto con il nome di Giovanni Paolo I: 33 giorni dopo venne assassinato!!!

A differenza di tutti coloro che in questi lunghi anni hanno evitato di toccare l’argomento, per motivi che ben si possono intuire… viceversa il sottoscritto – a seguito dell’anniversario – riprende uno dei casi di cui certamente il nostro Vaticano non può andare fiero!!! 
Sì… potremmo inserire questo omicidio, con le migliaia di crimini compiuti in questi duemila anni, sotto il nome di Cristo!!!
Ed allora ripercorriamo quanto accaduto in quei 33 giorni…
Era il 26 agosto del 1978 quando il patriarca di Venezia, cardinale Albino Luciani, veniva eletto Papa e prendeva il nome di Giovanni Paolo I…
Tutti quelli che lo conoscevano parlavano di un persona mite, semplice nei modi e con una grande umiltà di animo…
Ma dietro a quella sua giovialità, vi era un uomo risoluto, con una grande polso di ferro, conosciuto in quell’ambiente per aver risolto anche questioni difficili e spinose… 
Infatti già da vescovo, dimostrò quella sua energia quando di fronte alla ribellione ripetuta della comunità di Montaner – che voleva imporre alla diocesi il nome del parroco per motivi principalmente ideologici – Luciani non esitò a piombare in paese, portando via il tabernacolo con l’eucarestia e annunciare l’interdizione canonica contro la parrocchia!!!
Una decisione certamente sofferta e da cui scaturì uno scisma, ma resasi obbligata dalla necessità di difendere l’incolumità dei sacerdoti inviati lì per svolgere il loro mandato e che venivano ripetutamente intimiditi e cacciati da quei cosiddetti “ribelli“. 
Dietro quindi a quel sorriso non si nascondeva un “bonaccione” ma tutt’altro, un uomo forte, mai arrendevole e pronto a confrontarsi con tutti, senza mai farsi intimorire nel dover prendere una decisione scomoda!!!
Ecco… è in questo suo carattere che va analizzata la sua morta…
In quel voler fare “piazza pulita” di tutti quei prelati che negli anni si erano macchiati di colpe gravi e di cui egli, ora Papa, era venuto a conoscenza!!!
Solo 33 giorni… tanto durò il suo pontificato, uno dei più brevi della storia della Chiesa cattolica!!!
Difatti, il 29 settembre dello stesso anno, papa Luciani morì e secondo quanto riportato il decesso fu attribuito ad un infarto improvviso… Ma d’altronde qualcuno di voi pensava forse che le autorità vaticane, avrebbero dichiarato un probabile assassinio…???
A dimostrazione di quanto sopra, sappiate che non fu mai eseguita alcuna autopsia su quel corpo, con la giustificazione che si trattava del cadavere di un pontefice…
Caro Papa Francesco, perché non da oggi l’autorizzazione – a quasi 40 anni di distanza – di verificare se sono presenti veleni nel corpo del suo predecessore, d’altronde con le nuove tecniche diagnostiche, autoptiche e forensi, ci vorranno solo pochi giorni per scoprire le vere cause di quella morte e si eliminerebbero così tutti quei possibili dubbi!!!
Ma la risposta la conosciamo già… è morto perché è stato assassinato!!!
I motivi vanno ricercati nel dossier che Papa Luciano stava preparando, che conteneva l’elenco di una serie d’alti prelati, tra cui molti cardinali, iscritti alla Massoneria e non solo… Già… la verità è che molti di loro erano indagati per aver partecipato alle migliaia di abusi sui minori… e non escludo che tra quei nomi, ci possa essere stato anche un cardinale, poi ahimè divenuto Papa…
Comprenderete come la sua morte improvvisa evitò quella epurazione… e molti di quei soggetti allora a rischio, continuarono a restare seduti in quelle loro poltrone, ed anzi, qualcuno prese pure il suo posto e difatti abbiamo visto cosa è accaduto nel corso di questi anni… 
Innanzitutto in Polonia la nascita del sindacato “cattolico” Solidarnosc, guidato dall’operaio Lech Walesa, che diede vita ad uno scontro con le autorità comuniste in cui aveva una parte di rilievo proprio la Chiesa (in particolare è stato dimostrato storicamente l’interessamento personale di Karol Józef Wojtyła), tale da condurre ad una rivoluzione pacifica che diede però al Paese un nuovo assetto costituzionale… 
Seguì la caduta del muro di Berlino, la fine di regimi totalitari sudamericani o quelli dittatoriali ancora presenti come quello di Nicolae Ceaușescu in Romania, l’attentato di Alì Agca, per giungere alla conclusione di quella nazione chiamata URSS…
Una cosa è certa…  l’incartamento presente nella stanza di Papa Luciani il giorno seguente la sua morte, è sparito!!!

Quali nomi erano riportati in quel dossier e chi può avere avuto vantaggio da quella sua morte… è qualcosa che non avrà mai risposta… 

Certo sarà una coincidenza, ma è strano pensare che in una struttura blindata qual’è il Vaticano, si sia riuscito a far sparire un documento così importante… 
Alcuni mesi fa ho letto un bel libro intitolato “In nome di Dio”, nel quale l’autore ipotizza un omicidio a sfondo politico ad opera di alcuni prelati che per l’appunto si opponevano alle riforme programmati da Papa Luciani, come ad esempio quel famoso “IOR”, gestito a quel tempo dal tanto discusso monsignor Paul Marcinkus ed anche dal banchiere Roberto Calvi, Presidente del Banco Ambrosiano, trovato alcuni anni dopo impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri, a Londra (l’inchiesta parlo di “assassinio”, accostando in proposito il nome del Vaticano a “Cosa nostra” e alla massoneria…)!!!
Dovrei parlare della gestione del denaro della mafia, delle dichiarazioni di alcuni pentiti tra cui Vincenzo Calcara, di quelle banche e dei loro banchieri come Michele Sindona, da sempre a disposizione del Vaticano, tanto da essere indicato come “l’uomo mandato da Dio”!!!
Già… ma quell’abile banchiere di Patti, s’accorge subito che qualcosa non funziona e che i bilanci presentati dal Vaticano erano stati falsati e che la situazione fosse peggiore di quello che s’intuiva…
Una cosa è certa, papa Luciani volle provvedere immediatamente alla trasformazione della banca vaticana e soprattutto evidenziò forti riserve sull’operato di monsignor Marcinkus, una circostanza quest’ultima che visti i legami di quell’alto prelato con certi “meccanismi occulti“, gli costerà molto cara, tanto da pagare con la sua vita!!!
Come non ricordare che i due monsignori erano già giunti ad uno scontro, quando alcuni anni prima Mons. Luciani, aveva chiesto un sostegno allo “IOR” per evitare il pignoramento di uno dei palazzi vescovili più antichi di Venezia, sede del seminario… 
Monsignor Marcinkus rifiutò l’aiuto e dovette intervenire Paolo VI in persona, inviando (a quello che sarebbe stato di lì a poco il suo successore) un assegno a sua firma, proprio il giorno in cui l’ufficiale giudiziario avrebbe dovuto porre i sigilli all’edificio!!!
Non resta molto da aggiungere, Albino Luciani è stato sicuramente assassinato e se qualcuno di quel ristretto mondo Vaticano desidera smentire questa mia tesi, convochi immediatamente tre società internazionali e indipendenti, in grado di portare a termine quegli accertamenti biologici e tossicologici –secondo rigorosi standard internazionali e linee guida forensi – che a suo tempo (per i motivi sopra descritti) non furono compiuti!!! 

SS 640: a leggere certe notizie… mi vien da piangere!!!

Quando leggo di quel tratto statale… mi viene il magone!!!
Ho sempre pensato che siano stati commessi dei gravi errori di valutazione, in particolare da una parte di quelle istituzioni, da chi cioè avrebbe dovuto valutare in maniera più trasparente una società che di lì a poco sarebbe stata sottoposta a sequestro prima e a confisca dopo… e quindi di fatto nelle mani dei suo amministratori giudiziari… 

Avrebbe garantito così facendo non solo l’appalto già in corso d’opera, ma anche l’impresa e sopratutto i suoi lavoratori che ahimè sono stati da quella vicenda fortemente penalizzati…
Si è scelto da parte di qualche “potere forte” di escludere da quell’appalto l’unica impresa “subappaltatrice” o forse dovrei dire “affidataria”, capace di realizzare quell’opera a regola d’arte… semplicemente ritirando ad essa quel necessario “certificato antimafia” e inserendo al suo posto, grazie ad un pseudo “protocollo di legalità”, altre imprese… sicuramente più “amiche” le quali però si son dimostrate successivamente legate a filo diretto con quel sistema clientelare/mafioso!!!
Di quel tratto stradale possiedo un video (che non ho mai pubblicato) realizzato alcuni anni fa –mentre insieme al mio collega e amico di Ramacca, Giuseppe S., mi dirigevo con l’auto in località Grotte (AG), presso una nostra Direzione lavori; nello stesso si evidenzia in maniera chiara la condizione instabile della pavimentazione stradale, una situazione precaria dimostrata dalla presenza – a mesi dalla effettuata consegna – di strisce stradali gialle continue (situazione quest’ultima che a vedere dalla foto pubblicata stamani da alcuni siti web è rimasta dopo anni… totalmente invariata) e cartelli con limiti di velocità di molto inferiori, rispetto a quelli per la quale la stessa fosse stata progettata…
Che dire… sembravamo di essere nelle montagne russe… (ho spiegato nei miei precedenti post come il problema di quegli avvallamenti andasse ricercato nell’errata o imprecisa realizzazione del sottofondo stradale…); ballavamo ogni 10/20 metri… tanto che il sottoscritto – seduto accanto al guidatore –  non riusciva neppure a leggere il quotidiano da poco acquistato… 
Se qualcuno ha comunque piacere di comprendere quanto accaduto, vi rimando ai post già pubblicati dal sottoscritto di cui allego i link:
Ed è per i motivi riportati nei sopraddetti link che non mi meraviglio di leggere nel web di come purtroppo stanotte, numerose auto, hanno subito gravi danni a causa dei movimenti di un giunto di dilatazione su un viadotto della SS 640 Porto Empedocle-Caltanissetta… 
Sembra che il giunto abbia creato un gradino sulla sede stradale e comprenderete come quel dislivello al buio, fosse impossibile da vedere…
Le auto a quanto ho letto hanno riportato danni alle gomme e ai cerchioni e sicuramente per l’urto anche le sospensioni saranno state danneggiate…
Come sempre accade in questi casi è intervenuta la polizia stradale, i carabinieri e il personale Anas che di fatto gestisce quel tratto stradale…
Ho letto altresì che gli automobilisti verranno risarciti, previa richiesta e presentazione dei giustificativi di spesa…
Giusto, ma vorrei ricordare a quell’Ente, che alla fine a pagare siamo sempre noi cittadini, i reali proprietari di quelle strade: in tal senso infatti mi permetto di ricordare al concessionario che il compito primario istituzionale di Anas è quello di garantire la sicurezza della circolazione e la tutela del patrimonio della rete stradale di interesse nazionale e la valorizzazione dei beni immobili di proprietà dello Stato!!!
Cosa aggiungere, per fortuna che non è finita come al ponte di Genova “Morandi“, già… almeno in questa vicenda non vi sono state vittime!!!
Continuare però con questa abituale superficialità, con i rischi di poter rimanere coinvolti in episodi gravi senza che ciascuno di noi abbia commesso qualcosa per causarli… è veramente ingiusto ed è il motivo per cui auspico in maniere celere che la Procura Nazionale di competenza, provveda immediatamente a determinare le eventuali cause che hanno determinato gli incidenti di queste ore, ma soprattutto individui tutti coloro che erano stati incaricati – per conto di quell’Ente – di effettuare i necessari e obbligatori controlli… 
Perché è finito il tempo di bisogna prendere in giro noi cittadini: queste circostanze non accadono nel giro di poche ore, ma per compiersi hanno bisogno di mesi e a volte di anni!!!

Caro Nicola… mi spieghi a cosa serve continuare ad esortare "legalità", quando nella vita reale, la maggior parte dei cittadini si dimostra insensibile e disinteressata???

Ho ricevuto stamani una mail da parte di una mia cortese lettrice…

Nella lettera la signora mi ha scritto di leggere quotidianamente i miei post, anche se esprime un maggiore interesse, quando il sottoscritto tratta argomenti più generici e meno specifici, come quando prendo in esame circostanze come quelle su inchieste giudiziarie o politica… 
Ma una frase di quella missiva ha colpito la mia attenzione e cioè quando ha scritto: “Caro Nicola… mi spieghi a cosa serve continuare ad esortare “legalità”, quando nella vita reale, la maggior parte dei cittadini si dimostra insensibile e disinteressata???”.
Si debbo confidarvi che sono molte le volte in cui il sottoscritto ha dubbi su quanto va compiendo e non mi riferisco al solo voler portare avanti quel messaggio di contrasto a ciò che rappresenta l’illegalità in questo paese (e in particolare nella nostra terra…) attraverso questo mio semplice blog… no, ciò di cui parlo va oltre il semplice scrivere, si tratta di mettere in pratica quelle necessarie azioni affinché una parte di quel malaffare, di quelle costanti corruzioni, di quelle circostanze legate a truffe e raggiri, possano (grazie alla nostra opera) da chi di dovere, essere portare alla luce e di conseguenza smascherate!!!
L’importante è come dico sempre… compiere il proprio dovere, costi quel che costi!! 
Certo è un messaggio difficile da trasmettere, capisco perfettamente come sono in pochi a voler comprendere che sia giunto il tempo di cambiare il corso della propria vita, perché quella finora vissuta, se analizzata moralmente… è stata squallida, meschina, ma soprattutto indegna!!! 
Ed allora, nel voler rispondere alla domanda di questa mia cara lettrice, mi sono ricordato di una storia: Tanto tempo fa, due agricoltori passeggiavano per il mercato, quando qualcosa attirò la loro attenzione… 
In una bancarella videro esposti due semi che non avevano mai visto, così decisero di chiedere al venditore che tipo di semi fossero…
Il commerciante rispose: sono semi di bambù, sono veramente speciali e vengono dall’oriente. 
Ed allora il secondo agricoltore chiese: perché sono cosí speciali???
Se li acquisterai e li pianterai ne conoscerai il motivo… hanno soltanto bisogno di acqua e concime, nient’altro…
Gli agricoltori si convinsero e così acquistarono quei semi di bambù…
Una volta tornati nelle loro proprietà decisero di piantare nei propri terreni quei semi, iniziando a innaffiarli e concimarli…
Ma dopo parecchi mesi… non erano ancora germogliati a differenza di molte altre piante che iniziavano a dare i primi frutti.
Osservando quanto accadeva uno dei due agricoltori rivolgendosi all’amico disse: quel vecchio commerciante ci ha ingannati… da questi semi non crescerà nulla e decise così di non prendersene più cura…
L’altro agricoltore viceversa decise di continuare…
Dava ogni giorno tutta l’acqua necessaria e il concime più adeguato, ma nulla… passavano i mesi ma i semi non germogliavano!!!
Dopo quasi sette anni… l’agricoltore inizio a dubitare, era ormai sul punto di rinunciare quando improvvisamente si accorse che il bambù stava iniziando a crescere… 
Ma non solo, l’uomo fu letteralmente sorpreso per il fatto che in poche settimane le sue piante avevano raggiunte un’altezza di trenta metri…
Com’era possibile che il bambù avesse impiegato 7 anni per germogliare e pochi mesi per raggiungere una tale altezza???
Semplice… durante i 7 anni di apparente inattività, il bambù stava generando un complesso sistema di radici che gli avrebbe permesso di sostenere una tale crescita in altezza…
Ecco in quale modo ho risposto alla mia cara lettrice…
Sono questi i motivi per cui scrivo e realizzo – quando mi si presentano – quelle necessarie azioni di contrasto, perché se i risultati non sono visibili… non significa che non ci sono!!!
Gli ho scritto: “Ricorda… le tue radici sono i tuoi pensieri, continua quindi a innaffiare quotidianamente la tua legalità con pensieri e azioni positive…
Vedrai è solo questione di tempo, già… quando meno te lo aspetti giungeranno i risultati voluti e allora comprenderai anche tu, d’aver fatto la cosa giusta!!!
Perché vedi mia cara amica… la legalità è come quel bambù: si potrà piegare – ahimè… a causa anche di un sistema giuridico corrotto – ma mai potrà spezzarsi!!!

Caro Nicola… mi spieghi a cosa serve continuare ad esortare "legalità", quando nella vita reale, la maggior parte dei cittadini si dimostra insensibile e disinteressata???

Ho ricevuto stamani una mail da parte di una mia cortese lettrice…

Nella lettera la signora mi ha scritto di leggere quotidianamente i miei post, anche se esprime un maggiore interesse, quando il sottoscritto tratta argomenti più generici e meno specifici, come quando prendo in esame circostanze come quelle su inchieste giudiziarie o politica… 
Ma una frase di quella missiva ha colpito la mia attenzione e cioè quando ha scritto: “Caro Nicola… mi spieghi a cosa serve continuare ad esortare “legalità”, quando nella vita reale, la maggior parte dei cittadini si dimostra insensibile e disinteressata???”.
Si debbo confidarvi che sono molte le volte in cui il sottoscritto ha dubbi su quanto va compiendo e non mi riferisco al solo voler portare avanti quel messaggio di contrasto a ciò che rappresenta l’illegalità in questo paese (e in particolare nella nostra terra…) attraverso questo mio semplice blog… no, ciò di cui parlo va oltre il semplice scrivere, si tratta di mettere in pratica quelle necessarie azioni affinché una parte di quel malaffare, di quelle costanti corruzioni, di quelle circostanze legate a truffe e raggiri, possano (grazie alla nostra opera) da chi di dovere, essere portare alla luce e di conseguenza smascherate!!!
L’importante è come dico sempre… compiere il proprio dovere, costi quel che costi!! 
Certo è un messaggio difficile da trasmettere, capisco perfettamente come sono in pochi a voler comprendere che sia giunto il tempo di cambiare il corso della propria vita, perché quella finora vissuta, se analizzata moralmente… è stata squallida, meschina, ma soprattutto indegna!!! 
Ed allora, nel voler rispondere alla domanda di questa mia cara lettrice, mi sono ricordato di una storia: Tanto tempo fa, due agricoltori passeggiavano per il mercato, quando qualcosa attirò la loro attenzione… 
In una bancarella videro esposti due semi che non avevano mai visto, così decisero di chiedere al venditore che tipo di semi fossero…
Il commerciante rispose: sono semi di bambù, sono veramente speciali e vengono dall’oriente. 
Ed allora il secondo agricoltore chiese: perché sono cosí speciali???
Se li acquisterai e li pianterai ne conoscerai il motivo… hanno soltanto bisogno di acqua e concime, nient’altro…
Gli agricoltori si convinsero e così acquistarono quei semi di bambù…
Una volta tornati nelle loro proprietà decisero di piantare nei propri terreni quei semi, iniziando a innaffiarli e concimarli…
Ma dopo parecchi mesi… non erano ancora germogliati a differenza di molte altre piante che iniziavano a dare i primi frutti.
Osservando quanto accadeva uno dei due agricoltori rivolgendosi all’amico disse: quel vecchio commerciante ci ha ingannati… da questi semi non crescerà nulla e decise così di non prendersene più cura…
L’altro agricoltore viceversa decise di continuare…
Dava ogni giorno tutta l’acqua necessaria e il concime più adeguato, ma nulla… passavano i mesi ma i semi non germogliavano!!!
Dopo quasi sette anni… l’agricoltore inizio a dubitare, era ormai sul punto di rinunciare quando improvvisamente si accorse che il bambù stava iniziando a crescere… 
Ma non solo, l’uomo fu letteralmente sorpreso per il fatto che in poche settimane le sue piante avevano raggiunte un’altezza di trenta metri…
Com’era possibile che il bambù avesse impiegato 7 anni per germogliare e pochi mesi per raggiungere una tale altezza???
Semplice… durante i 7 anni di apparente inattività, il bambù stava generando un complesso sistema di radici che gli avrebbe permesso di sostenere una tale crescita in altezza…
Ecco in quale modo ho risposto alla mia cara lettrice…
Sono questi i motivi per cui scrivo e realizzo – quando mi si presentano – quelle necessarie azioni di contrasto, perché se i risultati non sono visibili… non significa che non ci sono!!!
Gli ho scritto: “Ricorda… le tue radici sono i tuoi pensieri, continua quindi a innaffiare quotidianamente la tua legalità con pensieri e azioni positive…
Vedrai è solo questione di tempo, già… quando meno te lo aspetti giungeranno i risultati voluti e allora comprenderai anche tu, d’aver fatto la cosa giusta!!!
Perché vedi mia cara amica… la legalità è come quel bambù: si potrà piegare – ahimè… a causa anche di un sistema giuridico corrotto – ma mai potrà spezzarsi!!!

A leggere le notizie sul web, sembra che i problemi della nostra Sicila, siano stati totalmente risolti !!!

Avete fatto caso come in questi due mesi tutto sia andato scemando???

Già… non si sente più parlare di nulla!!! 
La politica è assente, i problemi occupazionali non hanno alcun risalto mediatico, la criminalità organizzata sembra sia andata in ferie… seppur qualcuno di quei suoi affiliati “latitanti” (appartenente ad un altra organizzazione… la cosiddetta ‘ndragheda) è stato arrestato seminudo mentre provava a scappare, ma quella rappresenta una storia a se stante, che poco o nulla centra con quella della nostra mafia locale…  
E difatti le notizie locali di questi giorni – quelle nazionali come sappiamo si stanno occupando di tutt’altro, sì… della crisi di governo – parlano dei soliti arrivi “fantasma” di quei clandestini, delle Ong e dei migranti che stanno viaggiando verso Lampedusa, delle costanti violenze sessuali sulle donne, di esplosioni sull’Etna e su Stromboli, delle scosse lievi di terremoto, dei continui roghi divampati nell’isola, di un ambiente inquinato e di un mare non più cristallino, con spiagge piene di rifiuti e sporcizia…  
Poi ci sono le notizie gravi… mi riferisco agli incidenti stradali, a quanti hanno perso la propria vita a mare, a quanti sono stati aggrediti a colpi di ascia e a quei giovani incoscienti che si sono lanciati a mare, sfiorando la tragedia…  
C’è anche chi è stato capace di richiamare a se i turisti di Taormina, proponendo dolci di “cosanostra” e cannoli “del mafioso”… tanto per ricordare a quale cultura noi conterranei ci ispiriamo e soprattutto così tanto ci vantiamo… e poi ci si è meravigliati del fatto che la figlia del deceduto boss Totò Riina, abbia potuto aprire un ristorante a Parigi chiamato “Corleone“!!!
Per il resto… un silenzio tombale!!!
Sì… a parte la cronaca riassunta sopra, non si legge nulla… 
Qualcosa sta certamente “bollendo“, ma riuscire a comprendere cosa stia per accadere è qualcosa di difficile e indecifrabile, anche se sono certo che qualcuno in questi giorni stia lo stesso lavorando… 
Mi riferisco a quegli organi giudiziari e di controllo del territorio, che in totale silenzio, stanno certamente preparando il prossimo blitz, nuovi sequestri, confische, nuove inchieste che condurranno a personaggi eccellenti, chissà… forse qualche funzionario o dirigente pubblico potrebbe finire anticipatamente il proprio incarico e trascorrere così i suoi prossimi anni agli arresti domiciliari ??? Tutto è possibile…
E cosa dire di quei “pseudo” imprenditori che preoccupandosi di quanto potrebbe loro accadere, si muovono come si dice a Catania “che peri ri chiummu“, facendo cioè piccoli passi alla volta, provando a non far scoprire le proprie attività illegali e celando ogni loro azione illecita trasformandola in qualcosa di legale, il tutto per non farsi attaccare dalla procura nazionale di competenza, già… come se quest’ultimi, non siano in grado di scoprire anticipatamente ogni loro mossa…
Ma il bello di questa terra e soprattutto dei miei conterranei è proprio questo… il fatto che essi  “si sentunu sperti“, come ripetono spesso in quegli ambienti particolari… “a nuotri n’annacunu“!!!
Ma successivamente… quando si sbatte con la realtà, quando il cielo diventa improvvisamente a righe, ecco che all’improvviso giungono manifestazioni inaspettate, pentimenti inattesi, come se non si fosse aspettato altro nel corso della propria vita… 
Peccato però… perché in tutto questo subbuglio si resti sempre fermi, in attesa, già…  è come se non si voglia compiere quel necessario salto di qualità tale da garantire un futuro migliore alle prossime generazioni…
Sì… tutto continua ad essere vissuto come sempre, in particolare in questi mesi, dove quiete, serenità e tranquillità l’hanno fatta da padrona!!!
Ma si, d’altronde cosa dobbiamo cambiare…??? Andiamo avanti così…

Salvini: come riuscire a passare dalle stelle alle stalle!!!

Se dovessi esprimere ciò che penso sulla iniziativa politica “dissennata” compiuta dal segretario della Lega, Matteo Salvini… credo che l’intervista realizzata durante la trasmissione Coffee Break al giornalista del Corriere della Sera, Antonio Macaluso, colga in maniera perfetta il mio pensiero!!! 
Vorrei aggiungere un’ulteriore considerazione a quanto da egli detto, ed è rappresentato dalle vicende giudiziarie di cui ancora nessuno vuole parlare…
Mi riferisco a quei fondi russi che vedrete, se confermati, faranno sparire dalla scena politica il segretario come il suo predecessore!!!
Per il momento la Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo contro ignoti sull’episodio accaduto il 30 luglio a Milano Marittima, dove il figlio (16enne) del ministro degli interni, fece un breve giro in mare su una moto d’acqua della Polizia di Stato guidata da un agente in servizio!!!
Quanto sopra si deduce dalla richiesta pervenuta nei giorni scorsi al Viminale su delega della magistratura in merito all’identificazione dei due appartenenti alle forze dell’ordine che cercarono di impedire a un giornalista di Repubblica di filmare la scena… 
La cosa che mi da maggiormente fastidio è vedere sempre in alcuni individui quell’atteggiamento di subordinazione, sì… per non voler usare un termine volgare ma certamente più adatto, dove si preferisce non contraddire i propri superiori o quanti si considera influenti, pur di apparire simpatici!!!
Se il sottoscritto fosse stato l’agente di Polizia ( ma l’esempio può essere utilizzato per qualsivoglia professionalità… ) col cazz… che si sarebbe fatto – non tanto il figlio, ma proprio il ministro in persona – un giro su un mezzo della nostra Polizia!!! 
Ma qui si sa… siamo in Italia, il paese dei lacchè, dei genuflessi, come diceva bene Sciascia… dei “quaquaraquà”!!!
Gente che vive per quella logica di comportarsi come ruffiani, vivono da sempre la loro vita in maniera meschina… “leccando” e quando capita loro un’occasione per potersi prostrare, eccoli subito pronti per fare a gara è vincere quel biscottino, che solitamente viene gettato ai cagnolini… 
La circostanza peggiore è che ad averne approfittato di quel potere, sia stato proprio il nostro Ministro degli interni, un membro del governo che avrebbe viceversa dovuto dare l’esempio!!!
Ma d’altronde… di quale esempio parliamo, abbiamo appena visto come per i propri interessi si sia mandato a “fanc…” un governo ed i suoi cittadini!!!
Ed ora, già ora che il danno è stato compiuto, vorrebbe ritornare sui propri passi o provare a dare ordini al Presidente della Repubblica per obbligarlo a convocare immediatamente nuove elezioni…
Neppure il suo alleato Berlusconi (che ora lo ha sganciato…) è stato a suo tempo così imprudente!!!
Credo che il tempo dei “Salviniani” sia finito… e state sicuri che anche i suoi uomini stanno iniziando a preoccuparsi… già di quelle loro poltrone, perché l’elettorato del centro-sud non voterà più il suo partito (d’altronde per le elezioni si dovrà aspettare altri quattro anni… il tempo che il nuovo governo M5Stelle/Pd finisca il suo mandato) – e la vecchia dirigenza di quella Lega Nord (allontanati in questi mesi dal suo segretario), hanno tutto l’interesse a rientrare e per farlo sanno che dovranno eliminare definitivamente da quel partito, chi li aveva in questi anni esclusi!!!
Caro Matteo non mi resta che dirti… addio!!!