Giustizia rinviata? Sì… ufficialmente a causa del "Pericolo Covid"!!!

Con un paese “liberi tutti” e con un’emergenza sanitaria di cui ormai  nessuno più vuole parlare, ecco che viceversa, all’interno di taluni palazzi istituzionali, mi riferisco ai nostri Tribunali, sono in molti tra quei suoi professionisti ad appellarsi a rischi “covid”, realizzando di conseguenza tutta una serie di slittamenti a quei programmati procedimenti giudiziari…

Non entro nel merito dei numeri dei contagiati e delle centinaia di vittime che ahimè vengono quotidianamente riportati dai notiziari, ma non dobbiamo dimenticarci, d’altronde l’abbiamo letto tutti, di come in molte regioni, parecchi decessi siano stati fatti passare per “infezioni covid-19“, quando le problematiche che hanno condotto molti di quei pazienti in quelle strutture sanitarie fossero di tutt’altra natura…

Ma L’Italia si sa, è il paese delle contraddizioni, soprattutto quando vi sono importanti interessi in gioco e la posta è alta perché trattasi di milioni e milioni di euro!!!

Ed allora viene spontaneo chiedersi, ma se l’emergenza sanitaria è così fortemente presente, tale da far si che la maggior parte dei legali presenti, fanno richiesta (per nome/conto dei propri assistiti) ai corrispettivi Presidenti di aula, per ottenere il rinvio dei procedimenti in corso, giustificando un pericolo Covid, mi chiedo, perché all’interno di quella struttura – lo scrivo da Coordinatore della Sicurezza o Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione – non vi è alcun protocollo di sicurezza anti contagio messo in atto???

Penserete che sto scherzando ma non è così, anche un famoso supereroe se n’è accorto proprio alcuni giorni fa!!!

Già… era presente dinanzi al Tribunale, sì… proprio l’uomo mascherato più famoso al mondo che in attesa dell’apertura si faceva ovunque selfie…

Difatti appena hanno aperto l’ingresso, tutti noi ci siamo posti in fila dinnanzi a quel passaggio controllato dai metal detector e dalle forze dell’ordine, ed anch’egli, con quel suo mantello nero, la maschera e il cappuccio era in fila, posto a pochi passi dal sottoscritto..

Ovviamente appena entrato lo hanno salutato tutti, d’altronde parliamo di uno dei più famosi difensori del bene, cavaliere della giustizia e noto per quel suo impegno contro la criminalità organizzata e sempre in prima linea per garantire ovunque libertà…

Mentre mi trovavo all’interno della struttura, all’improvviso mi sono girato ed ho visto che egli veniva verso di me chiedendomi: “scusa, ma oggi si svolgono le udienze”???

Ho risposto: Ehm… certo penso di si, scusi uomo mascherato, ma perché me lo chiede??? Ed egli rispondendo: “Ho sentito di rinvii causa “pericolo covid”!!!

Ma non mi sembra proprio… d’altronde le basta osservare quanto finora accaduto: nessuna procedura di misurazione della temperatura , come peraltro non vi è alcun registro per la rilevazione della temperatura corporea, ancor meno sono presenti le procedure di ingresso, transito e uscita, queste come avrà visto sono totalmente libere, come d’altronde eventuali percorsi al fine di ridurre occasioni di contatto con quanti presenti al suo interno…

E se andiamo nel dettaglio, non vi è alcuna soluzione igienizzante per le mani, meno ancora nei servizi igienici e non parliamo di mascherine quelle sono un optional; c’è chi come Lei la tiene in viso in maniera corretta e chi viceversa ne fa un uso arbitrario, senza considerare chi ne è totalmente sprovvisto…

Non parliamo poi della Aule, di quegli spazi comuni al chiuso che non possiedono alcuna ventilazione continua al suo interno e quindi si dovrebbe garantire un tempo ridotto di sosta, per non parlare del mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra quanti che occupano quelle sedie, già… quelle dei legali sono poste lì senza alcuna protezione divisoria in plexiglass…

Tralascio di parlare di sanificazione periodica e/o pulizia giornaliera con appositi detergenti in tutti gli uffici, nei personal computer, ma anche nelle tastiere dei distributori di bevande…

Cosa dire… sembra che le dieci regole da seguire siano andate a farsi benedire, per chi non le ricordasse erano: no assembramento, evitare affollamenti in fila, mantenere la distanza di 1 m, uso dell’ascensore, lavare le mani, igienizzare le mani, coprire la bocca e il naso, no abbracci e strette di mani, disinfettare le superfici, i soccorsi…

Mio caro “cavaliere nero“, qui come può osservare c’è tutto il contrario di quelle regole, sembra di essere come diceva alcuni mesi fa quella signora sulla spiaggia a “Mondello”: “non c’è ne coviddi”!!!

Per cui, cosa aggiungere, stia tranquillo, non manca a Lei d’altronde… vada nella tua aula e compia il proprio dovere, come io farò nell’aula in cui a breve sarò chiamato!!!

30 MINUTI DOPO:  

Udienza rinviata al 2022 causa: “Pericolo Covid“!!!

Cazz… aveva ragione!!! 

Ma c’è qualcosa comunque che non mi è chiaro o forse sono io che mi son perso qualcosa???

Giustizia volatilizzata???

Alcuni giorni fa ero posizionato di fronte il palazzo del Tribunale di Catania, quando mi sono accorto che, a causa  delle luci e di una leggera pioggia, era come se la statua posta dinnanzi si fosse volatilizzata, già… sembrava di essere come in quell’illusione del grande mago David Copperfield, che parecchi anni fa, fece sparire da New York la statua della liberta…
Ne ho fatto una foto (che vedete qui accanto), ma la sensazione profonda ricevuta che poi è quella che mi ha portato a riflettere, – anche in virtù delle inchieste su quelle ipotesi di “loggia” e su quel Csm fortemente delegittimato –  su come la nostra giustizia si fosse volontariamente volatilizzata…
D’altronde come descrivere quelle manovre opache e destabilizzanti di delegittimazione e condizionamento tese di fatto ad alimentare la sfiducia dei cittadini verso la magistratura…
Certo quanto andiamo leggendo non rappresenta ciò che i cittadini si aspettano da quella istituzione, anche se vorrei dire che il sottoscritto per propria natura non ha mai fatto di tutta l’erba un fascio, perché come in altri luoghi anche all’interno della magistratura vi sono persone perbene, che si impegnano quotidianamente affinché i principi di legalità e giustizia abbiano il sopravvento, pur considerando che viviamo in un paese dove la maggior parte dei suoi cittadini – questo sì che rappresenta ahimè un grande fascio – preferisce partecipare attivamente a quei meccanismi illegali e corruttivi!!!
Ecco perché vorrei  aggiungere che quanto avevo preso a valutare (per alcuni secondi…) in maniera negativa, è immediatamente sparito dalla mia testa, sì… proprio come quella statua, ripensando ai molti coraggiosi magistrati che quotidianamente riescono a svolgere la propria missione in questa nostra terra infetta!!!
Ecco perché continuo a sperare nella giustizia, perché nulla centra con quella che scandalizza, che la infanga, che si prostituisce al migliore offerente, quella è la giustizia degli uomini deboli e corrotti, perché non basta una toga per per elevarsi a persone rette e irreprensibili, già… come ripeto alle mie figlia, lo si può essere ogni giorno facendo semplicemente il proprio dovere!!!

Giustizia volatilizzata???

Alcuni giorni fa ero posizionato di fronte il palazzo del Tribunale di Catania, quando mi sono accorto che, a causa  delle luci e di una leggera pioggia, era come se la statua posta dinnanzi si fosse volatilizzata, già… sembrava di essere come in quell’illusione del grande mago David Copperfield, che parecchi anni fa, fece sparire da New York la Statua della libertà…
Ne ho fatto una foto (che vedete qui accanto), ma la sensazione ricevuta che poi è quella che mi ha portato a riflettere – in virtù anche delle inchieste formulate su ipotesi di “loggia” e su quel Csm fortemente delegittimato –  era di come in un qualche modo, la nostra giustizia si fosse volontariamente volatilizzata…
D’altronde come descrivere quelle manovre opache e destabilizzanti di delegittimazione e condizionamento tese di fatto ad alimentare sfiducia dei cittadini nei confronti della magistratura…
Certo quanto andiamo leggendo non rappresenta ciò che i cittadini si aspettano da quell’organo istituzionale, anche se vorrei dire che il sottoscritto per propria natura non fa mai di tutta l’erba un fascio, perché come in altri luoghi lavorativi, anche all’interno della magistratura vi sono persone perbene che si impegnano quotidianamente affinché i principi di legalità e giustizia abbiano il sopravvento, pur considerando che viviamo in un paese dove la maggior parte dei suoi cittadini – questo sì che rappresenta ahimè un grande fascio – preferisce partecipare attivamente a quei meccanismi illegali e corruttivi!!!
Ecco perché vorrei  aggiungere che quanto avevo preso a valutare (per alcuni secondi…) in maniera negativa, è immediatamente sparito dalla mia testa, sì… proprio come quella statua, ripensando ai molti coraggiosi magistrati che quotidianamente riescono a svolgere la propria missione in questa nostra terra infetta!!!
Ecco perché continuo a sperare nella giustizia, perché nulla centra con quella che scandalizza, che la infanga, che si prostituisce al migliore offerente, quella è la giustizia degli uomini deboli e corrotti, perché non basta una toga per elevarsi a persone rette e irreprensibili, già… come ripeto alle mie figlia, lo si può essere ogni giorno, facendo semplicemente il proprio dovere!!!

Il Consorzio della rete fognante: a secco!!!

Sembra incredibile a dirsi… eppure è così!!!

La mia amica Romj Bellante mi ha inviato un post nel quale spiega bene le ragioni che hanno condotto, in questi lunghi anni, il depuratore a non funzionare in maniera corretta e a far si che durante le estati, si riscontrassero gravi e prolungati disagi, che non sto qui a descrivere…

Ed allora viene spontaneo chiedersi, ma è davvero tutta  colpa di quel depuratore in quanto tale, oppure ciò è quanto in molti ci vogliono far credere???

Tralasciando quindi i nocivi problemi dannosi per la salute e per l’ambiente, ciò che si è anche evidenziato è il ribasso immobiliare che molti di quegli appartamenti adiacenti all’impianto hanno subito e ciò soltanto perché nessuno ha fatto il proprio dovere… 

Già… come riporta la mia amica che conosce perfettamente sin dall’inizio tutta la vicenda, quel Consorzio delle rete fognante deve riscuotere  milioni di euro, in particolare proprio da quei Comuni che sversano le loro acque reflue nell’impianto, ad esempio, nel solo caso del Comune di Giardini si parla di circa 3 milioni ed uno da quello di Taormina, denaro che ovviamente i Comuni a sua volta devono ricevere dai contribuenti, ma allora viene spontaneo chiedersi ma chi sono questi contribuenti, se non anche i cittadini???

Non queste non rappresentano le abituali polemiche condominiali, no… perché nei fatti esistono parecchie posizioni debitorie con decreto ingiuntivi resi già esecutivi, ma che non sono stati mai riscossi e da quanto sopra verrebbe da pensare che su questa vicenda si è tutti responsabili, in particolare della circostanza per cui quel depuratore ancora non funzioni in maniera corretta!!!

Ma non è così, la verità è che a differenza di ciò che si potrebbe pensare, in questa storia vi è una certezza indiscutibile, quella cioè che molti condomini, abbiano negli anni versato le proprie quote alla propria amministrazione, tanto che quelle stesse somme sono state accantonate dagli amministratori a Bilancio, alla voce “fondo tassa depurazione“…

Stranamente però o per meglio dire “arbitrariamente” queste stesse somme non sono mai state di fatto versate al Comune e quindi, quei proprietari (ovviamente in buona fede…), si ritrovano loro malgrado a dover subire azioni legale e/o giudiziarie con quei Comuni che a sua volta, non ricevendo le somme, non hanno provveduto al pagamento di quanto dovuto al Consorzio per il funzionamento del Depuratore…

Ho saputo altresì dalla mia amica che le somme consegnate e poste a fondo cassa per la tassa di depurazione, non sono più oggi nella disponibilità di quei condomini; su quanto sopra mi è stato comunicato che esistono già molti esposti presentati presso le procure nazionali, ma dai quali ancora oggi non se ne saputo nulla!!!

ma ormai da tempo mi son convinto che affinché qualcosa si “smuova” nel nostro paese, bisogna denunciare prima di tutto pubblicamente – con nomi e cognomi ben riportati in bella vista – nei media o nei social, sì… tutti quei soggetti coinvolti, in particolare i dirigenti e/o funzionari pubblici, ma anche quei referenti politi ed istituzionali e quindi successivamente, far seguire le denunce formali presso le autorità di competenza… 

Ecco, soltanto a questo punto, quando cioè il clamore mediatico ha determinato gli effetti dirompenti sperati, ecco che le inchieste giudiziarie riescono a non essere più limitate o ancor peggio che quelle denunce presentate non vengono limitate o come a volte accade, “insabbiate” o fatte letteralmente sparire!!!

Soltanto così quei colpevoli verranno (debbo dire ahimè ancora oggi… forse) perseguiti, altrimenti ritengo che quanto da voi prodotto sia del tutto inutile, già… basti osservare come d’altronde anche il nostro sistema giudiziario non si dimostri perfetto e otto volte su dieci, non si ricevere mai quella giustizia a cui si pensava in buona fede di poter aspirare!!!

Sì… sono in molti a dirci denunciate, denunciate, denunciate (peraltro sono proprio coloro che durante il corso della loro vita non hanno mai compiuto un esposto!!!), ma  quando le denunce vengono presentate, quando tutti sanno – nessuno escluso, dalle autorità giudiziarie, fino alla più semplice appuntato delle varie caserme – in quauto in possesso dei documenti ufficiali presentati che dimostrano – senza alcun ombra di dubbio – i reati perpetrati da taluni soggetti, ecco che allora viene il dubbio che sono in molti, anche all’interno di quegli apparati, a non fare il proprio dovere, eppure cosa dire… sono lì ogni mese a prendersi – in maniera vergognosa – il proprio stipendio!!!

Ecco quindi che consiglio a questi ultimi – gli stessi che tengono in bella vista nei propri uffici istituzionali la foto del giudice Borsellino – di rimuovere quella foto o quantomeno sostituirla con questa accanto, così leggendola ogni giorno quella sua frase, chissà forse finalmente inizieranno a compiere in maniera perfetta l’incarico ricevuto, perché in concreto, ciò che finora siete andati svolgendo, perdonatemi, sono e restano soltanto chiacchiere!!!

Il Consorzio della rete fognante: a secco!!!

Sembra incredibile a dirsi… eppure è così!!!

La mia amica Romj Crocitti mi ha inviato un post nel quale spiega bene le ragioni che hanno condotto in questi lunghi anni quel depuratore a non funzionare in maniera corretta e a far si che durante l’estati si riscontrassero annualmente quei gravi e prolungati disagi, che non sto qui a descrivere…

Ed allora viene da chiedersi, ma è davvero tutta  colpa di quel depuratore in quanto tale, oppure ciò è quanto in molti ci vogliono far credere???

Tralasciando quindi i nocivi problemi dannosi per la salute e per l’ambiente, ciò che si è anche evidenziato è il ribasso immobiliare che molti di quegli appartamenti adiacenti all’impianto hanno subito e ciò soltanto perché nessuno ha fatto il proprio dovere… 

Già… come riporta la mia amica che conosce perfettamente sin dall’inizio tutta la vicenda, quel Consorzio delle rete fognante deve riscuotere  milioni di euro, in particolare proprio da quei Comuni che sversano le loro acque reflue nell’impianto, ad esempio, nel solo caso del Comune di Giardini si parla di circa 3 milioni ed uno da quello di Taormina, denaro che ovviamente i Comuni a sua volta devono ricevere dai contribuenti, ma allora viene spontaneo domandarsi ma chi sono questi contribuenti se non gli stessi cittadini???

No… queste non rappresentano quelle abituali beghe condominiali, perché nei fatti esistono parecchie posizioni debitorie con decreto ingiuntivi resi già esecutivi, ma che non sono stati mai riscossi e da quanto sopra verrebbe da pensare che su questa vicenda si è tutti responsabili, in particolare della circostanza per cui quel depuratore ancora non funzioni in maniera corretta!!!

Ma non è così, la verità è che a differenza di ciò che si potrebbe pensare, in questa storia vi è una certezza indiscutibile, quella cioè che molti condomini, abbiano negli anni versato le proprie quote alla propria amministrazione, tanto che quelle stesse somme sono state accantonate dagli amministratori a Bilancio, alla voce “fondo tassa depurazione“…

Stranamente però o per meglio dire “arbitrariamente” queste stesse somme non sono mai state di fatto versate al Comune e quindi, quei proprietari (ovviamente in buona fede…), si ritrovano loro malgrado a dover subire azioni legale e/o giudiziarie con quei Comuni che a sua volta, non ricevendo le somme, non hanno provveduto al pagamento di quanto dovuto al Consorzio per il funzionamento del Depuratore…

Ho saputo altresì dalla mia amica che le somme consegnate e poste a fondo cassa per la tassa di depurazione, non sono più oggi nella disponibilità di quei condomini; su quanto sopra mi è stato comunicato che esistono già molti esposti presentati presso le procure nazionali, ma dai quali ancora oggi non se ne saputo nulla!!!

Ma da tempo ormai mi son convinto che affinché qualcosa si “smuova” nel nostro paese, bisogna denunciare prima di tutto pubblicamente – con nomi e cognomi ben riportati in bella vista – nei media o nei social, sì… tutti quei soggetti coinvolti, in particolare i dirigenti e/o funzionari pubblici, ma anche quei referenti politici ed istituzionali e quindi successivamente far seguire le denunce formali presso le autorità di competenza… 

Ecco, soltanto a questo punto, quando cioè il clamore mediatico ha determinato gli effetti dirompenti sperati, ecco che le inchieste giudiziarie riescono a non essere più limitate o ancor peggio che quelle denunce presentate non vengono come a volte ahimè accade “insabbiate” e quei documenti fatti letteralmente sparire!!!

Soltanto così quei colpevoli verranno (debbo dire ahimè ancora oggi… forse) perseguiti, altrimenti ritengo che quanto da voi prodotto sia del tutto inutile, già… basti osservare come d’altronde anche il nostro sistema giudiziario non si dimostri perfetto e otto volte su dieci, non si ricevere mai quella giustizia a cui si pensava in buona fede di poter aspirare!!!

Sì… sono in molti a dirci denunciate, denunciate, denunciate (peraltro sono proprio coloro che durante il corso della loro vita non hanno mai compiuto un esposto…), ma  quando le denunce vengono presentate, quando tutti sanno – nessuno escluso, dalle autorità giudiziarie, fino alla più semplice appuntato delle varie caserme – in quanto in possesso dei documenti ufficiali presentati che dimostrano – senza alcun ombra di dubbio – i reati perpetrati da taluni soggetti, ecco che allora viene il dubbio che sono in molti, anche all’interno di quegli apparati, a non fare il proprio dovere, eppure cosa dire… sono lì ogni mese a prendersi – in maniera vergognosa – il proprio stipendio!!!

Ecco quindi che consiglio a questi ultimi – gli stessi che tengono in bella vista nei propri uffici istituzionali la foto del giudice Borsellino – di rimuovere quella foto o quantomeno sostituirla con questa accanto, così leggendola ogni giorno quella sua frase, chissà forse finalmente inizieranno a compiere in maniera perfetta l’incarico ricevuto, perché in concreto, ciò che finora sono andati svolgendo, perdonatemi sono e restano soltanto chiacchiere!!!

E’ coerente essere in questo Paese garantisti! D’altronde basti osservare come dopo anni di processi, si venga assolti "per non aver commesso il fatto"!

Sono pienamente d’accordo con il nostro Presidente della regione siciliana, Nello Musumeci…

In un paese come il nostro, dove le contraddizioni sono all’ordine del giorni, bisogna essere a tutti i costi “garantisti“, non solo per dar merito ai valori a cui si è creduto, ma anche per confermare le proprie idee e soprattutto per difendere le persone a cui si è dato sin da subito fiducia e si è creduti ciecamente, altrimenti tutto va perso!!!

Ecco perché la vicenda sull’Assessore alla salute Ruggero Razza meriti di essere valutata in maniera più profonda e non istaurando il solito gioco delle parti, come ad esempio quello di sperare di poter prendere il posto eventualmente lasciato libero da quel proprio collega…

D’altronde di questo si tratta, già… di una vera e propria lotta per raggiungere una posizione più elevata, poi quanto merito si abbia per poterla ambire, ecco questo è tutt’altro affare, ma a molti di loro, poco o nulla interessa, loro essendo giunti lì in quella poltrona senza alcun merito (se non quello d’essere semplicemente dei raccomandati da qualcuno prima di loro) ritengono di essere nelle condizioni di poter parlare!!!  

Fa bene quindi il governatore del movimento “Diventerà Bellissima” a difendere Ruggero Razza, perché prima ancor di chiedergli di far questo sacrificio, ne conoscevano bene le capacità e chi oggi lo vorrebbe esposto alla pubblica gogna, ha certamente secondi fini che nulla centrano con il benessere della comunità o per realizzare quanto è stato loro richiesto dai propri elettori!!! 

Ecco perché a differenza di molti miei conterranei ritengo che la scelta del governatore Nello Musumeci – di rinominare Ruggero Razza assessore alla Salute della Regione Siciliana – sia opportuna e rispettosa per tutti i siciliani, come viceversa ritengo che all’interno di quel parlamento siciliano non vi siano soggetti altrettanto probi da poter gettare quella pietra contro quel loro collega!!!

Ma è soprattutto una circostanza che poi più di tutte mi da fortemente fastidio ed è vedere come quegli individui, siano gli stessi che poi, dopo aver tirato la pietra, nascondano di fatto la mano!!!

Sì… un paese di “giustizialisti” il nostro, avessero almeno il coraggio poi di andarsi a scusare, no… nemmeno questo fanno!!!

Concludo con una frase che meglio di chiunque altra si addice proprio a quei soggetti:  Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello!!!

E' coerente essere in questo Paese garantisti! D'altronde basti osservare come dopo anni di processi, si venga assolti "per non aver commesso il fatto"!

Sono pienamente d’accordo con il nostro Presidente della regione siciliana, Nello Musumeci…

In un paese come il nostro, dove le contraddizioni sono all’ordine del giorni, bisogna essere a tutti i costi “garantisti“, non solo per dar merito ai valori a cui si è creduto, ma anche per confermare le proprie idee e soprattutto per difendere le persone a cui si è dato sin da subito fiducia e si è creduti ciecamente, altrimenti tutto va perso!!!

Ecco perché la vicenda sull’Assessore alla salute Ruggero Razza meriti di essere valutata in maniera più profonda e non istaurando il solito gioco delle parti, come ad esempio quello di sperare di poter prendere il posto eventualmente lasciato libero da quel proprio collega…

D’altronde di questo si tratta, già… di una vera e propria lotta per raggiungere una posizione più elevata, poi quanto merito si abbia per poterla ambire, ecco questo è tutt’altro affare, ma a molti di loro, poco o nulla interessa, loro essendo giunti lì in quella poltrona senza alcun merito (se non quello d’essere semplicemente dei raccomandati da qualcuno prima di loro) ritengono di essere nelle condizioni di poter parlare!!!  

Fa bene quindi il governatore del movimento “Diventerà Bellissima” a difendere Ruggero Razza, perché prima ancor di chiedergli di far questo sacrificio, ne conoscevano bene le capacità e chi oggi lo vorrebbe esposto alla pubblica gogna, ha certamente secondi fini che nulla centrano con il benessere della comunità o per realizzare quanto è stato loro richiesto dai propri elettori!!! 

Ecco perché a differenza di molti miei conterranei ritengo che la scelta del governatore Nello Musumeci – di rinominare Ruggero Razza assessore alla Salute della Regione Siciliana – sia opportuna e rispettosa per tutti i siciliani, come viceversa ritengo che all’interno di quel parlamento siciliano non vi siano soggetti altrettanto probi da poter gettare quella pietra contro quel loro collega!!!

Ma è soprattutto una circostanza che poi più di tutte mi da fortemente fastidio ed è vedere come quegli individui, siano gli stessi che poi, dopo aver tirato la pietra, nascondano di fatto la mano!!!

Sì… un paese di “giustizialisti” il nostro, avessero almeno il coraggio poi di andarsi a scusare, no… nemmeno questo fanno!!!

Concludo con una frase che meglio di chiunque altra si addice proprio a quei soggetti:  Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello!!!

Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona: essa suona anche per te!!!

Stasera mi ero ripromesso di scrivere un post sugli “ignavi” ma poi un mio caro amico di nome Carlo mi ha raccontato un esempio perfettamente calzante, ed allora eccovi qui, sotto forma di storiella quel particolare concetto: 

Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. “Che cibo ci sarà?” – si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi. 

Il topolino allora fece il giro della fattoria avvisando tutti: – “C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”.

Il pollo alzò la testa e disse: “Signor Topo, capisco che è una cosa grave per lei, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto.” 

Il topolino andò dal maiale dicendogli, “C’è la trappola per topi in casa! C’è la trappola per topi in casa!” Il maiale con empatia disse: -“mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c’è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere.

” Il topolino allora andò dalla mucca: -“C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” La mucca disse, “Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace tanto per te ma a me non disturba.”

Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. 

Durante la notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. 

Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d’urgenza all’ospedale, con la febbre alta. 

Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l’ingrediente principale della zuppa. 

La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. 

La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. 

Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti. 

Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza… 

Quindi, “La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita… 

Perché prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda!!!

Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona: essa suona anche per te!!!

Stasera mi ero ripromesso di scrivere un post sugli “ignavi” ma poi un mio caro amico di nome Carlo mi ha raccontato un esempio perfettamente calzante, ed allora eccovi qui, sotto forma di storiella quel particolare concetto: 

Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. “Che cibo ci sarà?” – si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi. 

Il topolino allora fece il giro della fattoria avvisando tutti: – “C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”.

Il pollo alzò la testa e disse: “Signor Topo, capisco che è una cosa grave per lei, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto.” 

Il topolino andò dal maiale dicendogli, “C’è la trappola per topi in casa! C’è la trappola per topi in casa!” Il maiale con empatia disse: -“mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c’è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere.

” Il topolino allora andò dalla mucca: -“C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” La mucca disse, “Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace tanto per te ma a me non disturba.”

Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. 

Durante la notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. 

Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d’urgenza all’ospedale, con la febbre alta. 

Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l’ingrediente principale della zuppa. 

La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. 

La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. 

Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti. 

Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza… 

Quindi, “La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita… 

Perché prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda!!!

Scusate ma non sono d’accordo. Mafiosi per poter godere della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima di essere catturati!

Giovanni Brusca lascia il carcere, grazie a una legge che consente ai mafiosi che collaborano con la giustizia di ottenere benefici, ad iniziare dagli sconti di pena…

Una legge voluta dal giudice Falcone e se la normativa può essere considerata cinica e opportunistica, essa ha portato a importanti risultati, soprattutto ha chiarito molte di quelle pagine vuote di cui non si sapeva nulla…

Ma allora tutto si riduce ad un mero ragionamento opportunistico, tra costi e ricavi, e seppur ne comprendo in pieno i vantaggi del criminale nel tentare di riacquistare la propria libertà, viceversa non ne comprendo i reali vantaggi che lo Stato riceve ai fini processuali…

Come d’altronde non sono minimamente convinto del suo pentimento o che questo individuo abbia di fatto raccontato tutto, già… chissà se si è riservati di raccontare circostanze che avrebbero potuto tirare in ballo noti politici, gli stessi che poi negli anni, hanno sì, affinché si giungesse oggi a quella scarcerazione…

Ecco perché non sono convinto di quel pentimento, certo non ho elementi per poterlo escludere, ma come ripete spesso mia moglie, “chi nasce quadrato, non muore tondo“, ma certamente quanto in questi anni ha raccontato agli inquirenti, ha sicuramente portato a condanne eccellenti, a cui lo Stato forse non sarebbe mai giunto!!!

Comunque, anche nel caso in cui si siano ottenuti reali benefici da quel pseudo “pentimento“, il sottoscritto ritiene che nulla cambi moralmente in quei criminali, neppure il tempo trascorso all’interno di quei penitenziari!!!

D’altronde per un soggetto che si è assunto più di 150 omicidi tra cui il piccolo Di Matteo, non posso credere che all’interno di esso si sia conservata quantomeno una piccola parte buona, già… mi riferisco a quella morale!!!

Ecco perché sono in molti a parlare di  “Vergogna di Stato”, perché con questo metodo è facile essere per un periodo criminali e poi quando catturati dimostrarsi “pentiti”!!!

Non condivido nulla di questa doppia possibilità, sì… è come se essi sapessero a priori che esiste in ogni circostanza una doppia occasione, quella criminale e quella da uomini liberi!!!

Lungi da me pensare di poter anche lontanamente condividere quel pensiero criminale o qualsivoglia atto che possa minimamente ispirarsi a quei comportamenti coercitivi, ma viceversa mi sento  di potervi dire, che conoscendo la mia razionalità, difficilmente mi sarei mai pentito se avessi deciso nel corso della mia vita di fare il criminale e sicuramente ne avrei pagato le conseguenze!!!    

Ecco perché non posso credere che Brusca sia oggi pentito nel suo animo, anzi penso proprio il contrario e chissà se tra qualche anno non scopriremo quanto sia stato capace di prenderci tutti per i fondelli, se non noi… certamente questo cosiddetto “Stato quaraquaquà“!!!

E quindi, la legge va riformata! 

Mafiosi per poter godere quindi della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima d’essere catturati, altrimenti è troppo facile così…

Scusate ma non sono d'accordo. Mafiosi per poter godere della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima di essere catturati!

Giovanni Brusca lascia il carcere, grazie a una legge che consente ai mafiosi che collaborano con la giustizia di ottenere benefici, ad iniziare dagli sconti di pena…

Una legge voluta dal giudice Falcone e se la normativa può essere considerata cinica e opportunistica, essa ha portato a importanti risultati, soprattutto ha chiarito molte di quelle pagine vuote di cui non si sapeva nulla…

Ma allora tutto si riduce ad un mero ragionamento opportunistico, tra costi e ricavi, e seppur ne comprendo in pieno i vantaggi del criminale nel tentare di riacquistare la propria libertà, viceversa non ne comprendo i reali vantaggi che lo Stato riceve ai fini processuali…

Come d’altronde non sono minimamente convinto del suo pentimento o che questo individuo abbia di fatto raccontato tutto, già… chissà se si è riservati di raccontare circostanze che avrebbero potuto tirare in ballo noti politici, gli stessi che poi negli anni, hanno sì, affinché si giungesse oggi a quella scarcerazione…

Ecco perché non sono convinto di quel pentimento, certo non ho elementi per poterlo escludere, ma come ripete spesso mia moglie, “chi nasce quadrato, non muore tondo“, ma certamente quanto in questi anni ha raccontato agli inquirenti, ha sicuramente portato a condanne eccellenti, a cui lo Stato forse non sarebbe mai giunto!!!

Comunque, anche nel caso in cui si siano ottenuti reali benefici da quel pseudo “pentimento“, il sottoscritto ritiene che nulla cambi moralmente in quei criminali, neppure il tempo trascorso all’interno di quei penitenziari!!!

D’altronde per un soggetto che si è assunto più di 150 omicidi tra cui il piccolo Di Matteo, non posso credere che all’interno di esso si sia conservata quantomeno una piccola parte buona, già… mi riferisco a quella morale!!!

Ecco perché sono in molti a parlare di  “Vergogna di Stato”, perché con questo metodo è facile essere per un periodo criminali e poi quando catturati dimostrarsi “pentiti”!!!

Non condivido nulla di questa doppia possibilità, sì… è come se essi sapessero a priori che esiste in ogni circostanza una doppia occasione, quella criminale e quella da uomini liberi!!!

Lungi da me pensare di poter anche lontanamente condividere quel pensiero criminale o qualsivoglia atto che possa minimamente ispirarsi a quei comportamenti coercitivi, ma viceversa mi sento  di potervi dire, che conoscendo la mia razionalità, difficilmente mi sarei mai pentito se avessi deciso nel corso della mia vita di fare il criminale e sicuramente ne avrei pagato le conseguenze!!!    

Ecco perché non posso credere che Brusca sia oggi pentito nel suo animo, anzi penso proprio il contrario e chissà se tra qualche anno non scopriremo quanto sia stato capace di prenderci tutti per i fondelli, se non noi… certamente questo cosiddetto “Stato quaraquaquà“!!!

E quindi, la legge va riformata! 

Mafiosi per poter godere quindi della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima d’essere catturati, altrimenti è troppo facile così…

Preg.ma Autorità Nazionale Anticorruzione…

Preg.ma ANAC, 

è da tempo che pensavo di scrivere questo post… perché vi è qualcosa che non mi è chiaro o forse sfugge a quei principi di legalità, con cui ormai da parecchi anni mi vado confrontando…

Ed allora mi permetto di esprimere queste personali perplessità che forse sembreranno per voi banali, ma se poi andrete ad analizzare con mente serena e soprattutto senza alcun pregiudizio di parte, potrete comprendere come l’impressione che si riceve di quell’apparato, sia di un qualcosa che non risponda perfettamente ai valori cui proprio la sua denominazione tende ad ispirarsi…

Ed allora inizio mettendo in risalto taluni problemi gestionali, gli stessi con cui quotidianamente mi ritrovo a imbattermi che evidenziano come in quella struttura non vi siano le condizioni di efficienza richieste che viceversa dovrebbero esserci…

E difatti, il primo punto che vorrei segnalare è la mancanza totale di un confronto, mi riferisco alla richiesta formale (a mezzo Pec) di un eventuale parere legale o amministrativo, riferito ovviamente ad una gara d’appalto da espletarsi; già… non si riceve mai alcuna risposta!!! 

Posso viceversa confermare che il “call center” – posto a disposizione degli utenti – solitamente risponde, ma difficilmente riesce a dare le necessarie risposte alle domande formulate, in quanto quei suoi collaboratori (certamente esterni alla Vs. struttura), si occupano principalmente di problematiche tecniche e operative del sistema e non certo delle procedure di gare d’appalto!!!

Sempre a favore dell’ANAC posso dire che – ne ho certezza in quanto ho parlato con taluni miei amici, attualmente dipendenti pubblici che si occupano di gare d’appalto all’interno di quegli Enti – che le richieste formulate da loro ufficialmente, ricevono celermente risposta, d’altronde se ciò non accadesse si limiterebbe in maniera grave il proseguo della procedura della gara d’appalto…

Non parliamo del sito “ANAC”: chi ha avuto modo di visionarlo avrà amaramente scoperto come questo non funzioni mai o quantomeno le volte che sembra procedere, cliccando nelle pagine richieste, da come risposta “in manutenzione”!!!   

Andiamo comunque ad affrontare il motivo principale per cui sto scrivendo questo post e cioè il cosiddetto “contributo in sede di gara”!!!

Prendo ad esempio in esame la mia regione, la Sicilia; come sapete il contributo varia a seconda dell’importo dei lavori e questo incide solitamente da 20 euro a 200 euro.

Se prendiamo il valore medio più basso e cioè €. 70,00 e facendo riferimento a circa 200 società, avremmo all’incirca per 26 gg di gare d’appalto ( è vero che in alcuni giorni non vi sono manifestazioni di gare d’appalto, ma in altri giorni se ne contano più di una… e quindi i valori alla fine si compensano ),  un importo di contributo medio versato di circa €. 364.000,00.  

Ma per essere più preciso ho provato a realizzare una verifica dettagliata e quindi ho preso in esame il totale gare d’appalto espletate nel mese di Aprile di quest’anno, il numero di società partecipanti ed il relativo importo versato da ciascuna, nel caso specifico risultava essere mediamente di €. 140,00.

Per cui alla fine dell’indagine, ho potuto verificare come l’importo versato all’ANAC dalle Società partecipanti ammontasse all’incirca a € 728.000 al mese – ricordo che stiamo parlando della sola regione Sicilia – e se moltiplichiamo questo importo per 20 (il numero delle regioni) si arriva ad un importo mensile nazionale di circa €. 14.560.000!!!

Una gran bella cifra, ma nulla se la moltiplicate per un anno, che porta ad incredibile cifra di quasi 175 milioni di euro!!!

Vorrei far presente a quanti potrebbero obiettare sul valore medio del contributo utilizzato e cioè di €. 140,00 che nel momento in cui questa imposta risulti essere inferiore, essa viene di fatto compensata da una maggiore partecipazione delle imprese, le quali abitualmente in questi casi aumentano in maniera inversamente proporzionale e quindi meno risulta essere l’importo versato, doppio o triplo è il numero dei partecipanti!!! 

Ovviamente questo importo servirà a sostenere i costi di quella struttura ed allora rivolgendomi al suo Presidente, mi chiedevo, da quanti dipendenti è formato questo apparato???  Ed ancora, di cosa si occupano principalmente (non certo di controllare i documenti presentati dalle società, d’altronde sappiamo bene come le verifiche siano demandati direttamente agli Enti) se non di rispondere ai quesiti che vengono di volta in volta richiesti durante quei processi di gara…

E quindi, ad esclusioni delle richieste di parere formulate dagli Enti, che non saranno certamente quotidiane e sicuramente saranno di numero esiguo rispetto alle gare d’appalto compiute, viene da chiedersi di cosa si occupano quei suoi dipendenti…

Volendo ipotizzare una struttura che tiene conto all’incirca di 200 dipendenti (che già di per se rappresentano un numero consistente, considerato per come riportavo sopra delle poche incombenze a cui quest’ultimi dovrebbero di fatto dedicarsi), se così fosse, ponendo quale media di retribuzione all’incirca €. 5.000,00 per ciascun dipendente, avremmo costi intorno al milione di euro mensili, ma volendo essere generosi e considerato che tra essi vi siano dirigenti, funzionari e quant’altri, incremento questo ammontare salariale di un altro milione di euro a cui aggiungo altri €. 560.000 per semplificarmi i conti!!!

Una bella cifra quindi di 4 milioni e mezzo di euro al mese ( già… chissà quante migliaia di persone indigenti si potrebbero sfamare in un solo mese, se soltanto queste somme andassero ad esempio alla Comunità di Sant’Egidio…), ma non sono queste le somme di cui vorrei discutere ( o quantomeno anche si queste vorrei conoscerne i reali dati…), no… al sottoscritto interessa parlare dei restanti 10.000.000 di euro al mese che restano, ecco di questi vorrei sapere possibilmente, che fine fanno???

D’altronde se nel vostro logo è evidenziata la frase “per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche” ed essendo la vostra una di queste autorità amministrativa, ritengo da parte vostra, non vi sia motivi sostanziali per i quali non si possa rispondere alle sopra citate domande del sottoscritto…

In attesa di un vostro cortese riscontro porgo cordiali saluti. 

Preg.ma Autorità Nazionale Anticorruzione…

Preg.ma ANAC, 

è da tempo che pensavo di scrivere questo post… perché vi è qualcosa che non mi è chiaro o forse sfugge a quei principi di legalità, con cui ormai da parecchi anni mi vado confrontando…

Ed allora mi permetto di esprimere queste personali perplessità che forse sembreranno per voi banali, ma se poi andrete ad analizzare con mente serena e soprattutto senza alcun pregiudizio di parte, potrete comprendere come l’impressione che si riceve di quell’apparato, sia di un qualcosa che non risponda perfettamente ai valori cui proprio la sua denominazione tende ad ispirarsi…

Ed allora inizio mettendo in risalto taluni problemi gestionali, gli stessi con cui quotidianamente mi ritrovo a imbattermi che evidenziano come in quella struttura non vi siano le condizioni di efficienza richieste che viceversa dovrebbero esserci…

E difatti, il primo punto che vorrei segnalare è la mancanza totale di un confronto, mi riferisco alla richiesta formale (a mezzo Pec) di un eventuale parere legale o amministrativo, riferito ovviamente ad una gara d’appalto da espletarsi; già… non si riceve mai alcuna risposta!!! 

Posso viceversa confermare che il “call center” – posto a disposizione degli utenti – solitamente risponde, ma difficilmente riesce a dare le necessarie risposte alle domande formulate, in quanto quei suoi collaboratori (certamente esterni alla Vs. struttura), si occupano principalmente di problematiche tecniche e operative del sistema e non certo delle procedure di gare d’appalto!!!

Sempre a favore dell’ANAC posso dire che – ne ho certezza in quanto ho parlato con taluni miei amici, attualmente dipendenti pubblici che si occupano di gare d’appalto all’interno di quegli Enti – che le richieste formulate da loro ufficialmente, ricevono celermente risposta, d’altronde se ciò non accadesse si limiterebbe in maniera grave il proseguo della procedura della gara d’appalto…

Non parliamo del sito “ANAC”: chi ha avuto modo di visionarlo avrà amaramente scoperto come questo non funzioni mai o quantomeno le volte che sembra procedere, cliccando nelle pagine richieste, da come risposta “in manutenzione”!!!   

Andiamo comunque ad affrontare il motivo principale per cui sto scrivendo questo post e cioè il cosiddetto “contributo in sede di gara”!!!

Prendo ad esempio in esame la mia regione, la Sicilia; come sapete il contributo varia a seconda dell’importo dei lavori e questo incide solitamente da 20 euro a 200 euro.

Se prendiamo il valore medio più basso e cioè €. 70,00 e facendo riferimento a circa 200 società, avremmo all’incirca per 26 gg di gare d’appalto ( è vero che in alcuni giorni non vi sono manifestazioni di gare d’appalto, ma in altri giorni se ne contano più di una… e quindi i valori alla fine si compensano ),  un importo di contributo medio versato di circa €. 364.000,00.  

Ma per essere più preciso ho provato a realizzare una verifica dettagliata e quindi ho preso in esame il totale gare d’appalto espletate nel mese di Aprile di quest’anno, il numero di società partecipanti ed il relativo importo versato da ciascuna, nel caso specifico risultava essere mediamente di €. 140,00.

Per cui alla fine dell’indagine, ho potuto verificare come l’importo versato all’ANAC dalle Società partecipanti ammontasse all’incirca a € 728.000 – ricordo che il dato si riferisce alla sola regione Sicilia – e se moltiplichiamo questo importo per 20 (il numero delle regioni) si arriva ad un importo mensile nazionale di circa €. 14.560.000!!!

Una gran bella cifra, ma nulla se la moltiplicate per un anno, che porta ad incredibile cifra di quasi 175 milioni di euro!!!

Vorrei far presente a quanti potrebbero obiettare sul valore medio del contributo utilizzato e cioè di €. 140,00 che nel momento in cui questa imposta risulti essere inferiore, essa viene di fatto compensata da una maggiore partecipazione delle imprese, le quali abitualmente in questi casi aumentano in maniera inversamente proporzionale e quindi meno risulta essere l’importo versato, doppio o triplo è il numero dei partecipanti!!! 

Ovviamente questo importo servirà a sostenere i costi di quella struttura ed allora rivolgendomi al suo Presidente, mi chiedevo, da quanti dipendenti è formato questo apparato???  Ed ancora, di cosa si occupano principalmente (non certo di controllare i documenti presentati dalle società, d’altronde sappiamo bene come le verifiche siano demandati direttamente agli Enti) se non di rispondere ai quesiti che vengono di volta in volta richiesti durante quei processi di gara…

E quindi, ad esclusioni delle richieste di parere formulate dagli Enti, che non saranno certamente quotidiane e sicuramente saranno di numero esiguo rispetto alle gare d’appalto compiute, di cosa si occupa principalmente quell’apparato e quante sono le pratiche analizzate in un anno???

Volendo ipotizzare una struttura che tiene conto all’incirca di 200 dipendenti (che già di per se rappresentano un numero consistente, considerato per come riportavo sopra delle poche incombenze a cui quest’ultimi dovrebbero di fatto dedicarsi), se così fosse, ponendo quale media di retribuzione all’incirca €. 5.000,00 per ciascun dipendente, avremmo costi intorno al milione di euro mensili, ma volendo essere generosi e considerato che tra essi vi siano dirigenti, funzionari e quant’altri, incremento questo ammontare salariale di un altro milione di euro a cui aggiungo altri €. 2.560.000 per costi vari e soprattutto per semplificarmi i conti!!!

Una bella cifra quindi di 4 milioni e mezzo di euro al mese ( già… chissà quante migliaia di persone indigenti si potrebbero sfamare in un solo mese, se soltanto queste somme andassero ad esempio alla Comunità di Sant’Egidio…), ma non sono queste le somme di cui vorrei discutere ( o quantomeno anche di queste mi piacerebbe conoscerne i dati…), ma no… al sottoscritto interessa principalmente parlare dei restanti 10.000.000 di euro al mese che restano, ecco di questi vorrei sapere possibilmente che fine fanno o forse debbo pensare finiscono nella nostra Agenzia delle Entrate???

D’altronde se nel vostro logo è evidenziata la frase “per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche” ed essendo la vostra una di queste autorità amministrativa, ritengo che non vi siano motivi sostanziali per i quali non si possa rispondere alle sopra citate domande “innocenti” del sottoscritto…

In attesa di un vostro cortese riscontro porgo cordiali saluti. 

Non so dirvi cosa siano peggio: i padroni criminali o quei loro dipendenti servili che compiono quotidianamente azioni riprovevoli!!!

Scusate il termine così ferreo… ma “odio” la maggior parte dei dipendenti, miei connazionali, che ogni giorno stanno zitti e accettano di tutto e di più!!!

Già… sono come servi, anzi no… gli schiavi almeno quelli erano legati da catene, loro no… sono liberi eppure si comportano come cani che subiscono qualsivoglia ordine pur d’accontentare quel loro “padrone“… 

Se stessero lì… in silenzio, senza dar fastidio, ecco forse potrebbero ancor migliorare quella loro esistenza, già… quella misera vita, ma essi sono della peggior razza, perché non solo evidenziano quella propria condizione umana, da veri e propri lacchè, no… fanno anche di peggio… difatti, non appena gli viene concessa un po’ d’iniziativa da quel loro padrone, ecco che si prestano a compiere tutte quelle azione ignobili che ormai come consuetudine ci vengono portate alla luce da parte delle Procure nazionali!!!

E’ il caso di quella funivia di Stresa…

Sapevano bene che vi fossero dei malfunzionamenti nell’impianto, che era stata chiamata la manutenzione tecnica ma che non aveva risolto ed allora, invece di segnalare o ancor meglio denunciare quanto si era a conoscenza, si è preferito sottacere – per mettersi in luce e/o farsi belli con il proprio datore di lavoro e chissà anche per evitare eventuali interruzioni che avrebbero arrecato danni economici finanziari alla società a cui si era da sempre legati, ed ecco quindi la scelta di apporre una cosiddetta “forchetta” nell’impianto di risalita, con la funzione di disattivare il freno di sicurezza della cabina, motivo principale che ha condotto alla tragedia di domenica scorsa in cui sono morte 14 persone!!!

Una scelta precisa quella di disinnescare l’impianto frenante ma non solo, condivisa proprio da quei dipendenti, non una volta… ma più e più volte, quindi ben consapevoli di ciò che stavano realizzando al fine di non evidenziare i malfunzionamenti di quella funivia!!!

Si ora si parla d’ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, di disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro ed anche di lesioni gravissime, ma la verità è che di queste circostanze il nostro paese è pieno, grazie proprio a una serie d’individui (e credetemi sono migliaia…), che ogni giorno partecipano attivamente, non solo con i loro silenzi ma soprattutto con quelle loro azioni determinate, affinché nulla di quei rischi, venga portato alla luce…

Se i ponti crollano, i viadotti collassano, i treni deragliano, le strade rimarcano materiali di scarsa qualità, i fiumi tracimano, le falde sono inquinate da prodotti chimici, farmaceutici, da raffinerie, ed ancora discariche e cave abusive, impianti di depurazione di acque reflue civili che determinano danni biologici, già potrei continuare all’infinito… perché tanto chi dovrebbe controllare è fortemente colluso con quel sistema criminale e corruttivo ed allora, se una funivia cade, è solo perché questa volta il destino ha scelto di far emergere questo come problema, ma state certi che tutti gli altri sono lì in attesa solo di venire scelti dal destino!!!

Già… potremmo considerarci come i protagonisti di quel film intitolato “Final destination“, dove vi è sempre la morte che l’insegue e decide il loro destino e a seconda di quale “strada” sceglieranno potranno vivere o morire!!!

Ma d’altronde sembra di essere qui, nel nostro bel Paese: perché… non si può dire lo stesso???

Non so dirvi cosa siano peggio: i padroni criminali o quei loro dipendenti servili che compiono quotidianamente azioni riprovevoli!!!

Scusate il termine così ferreo… ma “odio” la maggior parte dei dipendenti, miei connazionali, che ogni giorno stanno zitti e accettano di tutto e di più!!!

Già… sono come servi, anzi no… gli schiavi almeno quelli erano legati da catene, loro no… sono liberi eppure si comportano come cani che subiscono qualsivoglia ordine pur d’accontentare quel loro “padrone“… 

Se stessero lì… in silenzio, senza dar fastidio, ecco forse potrebbero ancor migliorare quella loro esistenza, già… quella misera vita, ma essi sono della peggior razza, perché non solo evidenziano quella propria condizione umana, da veri e propri lacchè, no… fanno anche di peggio… difatti, non appena gli viene concessa un po’ d’iniziativa da quel loro padrone, ecco che si prestano a compiere tutte quelle azione ignobili che ormai come consuetudine ci vengono portate alla luce da parte delle Procure nazionali!!!

E’ il caso di quella funivia di Stresa…

Sapevano bene che vi fossero dei malfunzionamenti nell’impianto, che era stata chiamata la manutenzione tecnica ma che non aveva risolto ed allora, invece di segnalare o ancor meglio denunciare quanto si era a conoscenza, si è preferito sottacere – per mettersi in luce e/o farsi belli con il proprio datore di lavoro e chissà anche per evitare eventuali interruzioni che avrebbero arrecato danni economici finanziari alla società a cui si era da sempre legati, ed ecco quindi la scelta di apporre una cosiddetta “forchetta” nell’impianto di risalita, con la funzione di disattivare il freno di sicurezza della cabina, motivo principale che ha condotto alla tragedia di domenica scorsa in cui sono morte 14 persone!!!

Una scelta precisa quella di disinnescare l’impianto frenante ma non solo, condivisa proprio da quei dipendenti, non una volta… ma più e più volte, quindi ben consapevoli di ciò che stavano realizzando al fine di non evidenziare i malfunzionamenti di quella funivia!!!

Si ora si parla d’ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, di disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro ed anche di lesioni gravissime, ma la verità è che di queste circostanze il nostro paese è pieno, grazie proprio a una serie d’individui (e credetemi sono migliaia…), che ogni giorno partecipano attivamente, non solo con i loro silenzi ma soprattutto con quelle loro azioni determinate, affinché nulla di quei rischi, venga portato alla luce…

Se i ponti crollano, i viadotti collassano, i treni deragliano, le strade rimarcano materiali di scarsa qualità, i fiumi tracimano, le falde sono inquinate da prodotti chimici, farmaceutici, da raffinerie, ed ancora discariche e cave abusive, impianti di depurazione di acque reflue civili che determinano danni biologici, già potrei continuare all’infinito… perché tanto chi dovrebbe controllare è fortemente colluso con quel sistema criminale e corruttivo ed allora, se una funivia cade, è solo perché questa volta il destino ha scelto di far emergere questo come problema, ma state certi che tutti gli altri sono lì in attesa solo di venire scelti dal destino!!!

Già… potremmo considerarci come i protagonisti di quel film intitolato “Final destination“, dove vi è sempre la morte che l’insegue e decide il loro destino e a seconda di quale “strada” sceglieranno potranno vivere o morire!!!

Ma d’altronde sembra di essere qui, nel nostro bel Paese: perché… non si può dire lo stesso???

Le garazie bancarie, cosa sono e quando servono…

Si definiscono garanzie bancarie (LG, BG)

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La garanzia bancaria BG (Banca di garanzia) o LG (lettera di garanzia) viene emesso a banche o altri enti creditizi – le istituzioni finanziarie, su richiesta del mutuatario (principale) che è un obbligo scritto di pagare al creditore principale (beneficiario) in conformità con i termini dell’obbligo data dal garante la quantità di denaro su presentazione di una richiesta scritta di suo pagamento da parte del beneficiario. Per l’emissione di garanzia l’obbligato principale è pagare un risarcimento a fideiussore. 
Una garanzia bancaria non può essere revocata dal garante, e trasferito ad un’altra persona se non fornisce altrimenti.
Come regola generale, una garanzia bancaria è irrevocabile, perché non può essere revocata dalle garanzie di emissione. I diritti del beneficiario della garanzia bancaria sono riproducibili come appartenente alla rivendicazione beneficiario garante non può essere trasferita ad un’altra persona.
Un impegno unilaterale per i benefici per il destinatario a pagare una certa somma contro una richiesta scritta al beneficiario una dichiarazione del contatore socio fallimento di benefici di destinatari dei suoi obblighi derivanti dal contratto.

Nel caso di una lettera di credito, garanzia bancaria è un’organizzazione indipendente dall’obbligo della banca contratto per pagare contro fornire i documenti, ma l’essenza della garanzia è quello di garantire l’adempimento degli obblighi, cioè la garanzia di pagamento ha un ruolo nel caso di mancato adempimento degli obblighi contrattuali.

La garanzia è uno strumento che è indipendente dal contratto, quindi la banca ha ricevuto una chiamata in garanzia, deve effettuare un pagamento a prescindere dallo stato effettivo della prestazione del candidato dei suoi obblighi.
Garanzie (nel caso di importazioni di beni, lavori o servizi) sono a disposizione per fornire condizioni più favorevoli di approvvigionamento.
Avere la garanzia bancaria, il beneficiario (venditore) può fornire al capitale (l’acquirente) crediti commerciali (ritardo), aumentare la quantità o il periodo di ritardo, per dare un ulteriore sconto sui prodotti acquistati, ecc
Beneficiario (venditore) sa che il rischio di mancato pagamento del capitale (l’acquirente) per le merci (lavori, servizi) è già coperto da una garanzia bancaria.
Per la garanzia compratore è proficuo con basso costo e la disponibilità di ulteriori benefici commerciali del venditore.
La garanzia è molto flessibile e comodo strumento di finanziamento, se il venditore si impegna a utilizzare la garanzia e il pagamento differito è previsto per l’acquirente, l’acquirente può pianificare in modo indipendente gli acquisti e pagamenti al venditore, a condizione che l’ammontare del debito del compratore per il venditore non può superare l’importo della garanzia bancaria.
Per ricevere il pagamento a titolo di garanzia del venditore deve fornire alla banca emittente garantisce   un’applicazione scritta in forma libera che l’acquirente non ha adempiuto agli obblighi contrattuali.

A volte per la dichiarazione è allegata una copia delle fatture non pagate e / o documenti di trasporto che confermano spedizione della merce all’acquirente. L’autenticità della dichiarazione del venditore deve essere confermata dalla banca, in cui ha servito.

Pertanto, i fornitori stranieri chiedono di fornire una garanzia, che sarà regolato dalle leggi del paese in cui si trovano. Non è sempre conveniente per l’acquirente, in quanto è necessario per il rilascio di garanzie di coinvolgere una terza banca, che è nel paese del venditore. In questo caso è meglio rilasciare stand-by lettera di credito (simile a una garanzia bancaria), sottoposto alla norme ed usi uniformi della Camera di Commercio Internazionale.
Strumenti documentari molto versatili e flessibili consentono di ridurre non solo il rischio di pagamenti, ma anche molti altri fattori, come il rischio di default di contratto, violazione di obblighi di garanzia e teneri.
Infine ecco le forme di base e la varietà di garanzie:
1. Garanzia degli obblighi di pagamento è una garanzia delle obbligazioni del compratore di pagare l’importo concordato del contratto.
2. Garanzia del rimborso è una garanzia degli obblighi del venditore di eseguire l’anticipo versato dall’acquirente secondo i termini del suo contratto.
3. Garanzia dell’attuazione del contratto è una garanzia per aprire per la corretta esecuzione del contratto (fornitura di beni specificati nella qualità e completezza nel tempo e così via). Di solito è esposta dal 5% – 20% dall’importo del contratto.

4. Garanzia d’offerta è garanzia di prestazioni da parte dell’offerente dei suoi obblighi di gara. In genere, gli obblighi di gara sono a firmare un modulo standard e nel fornire una garanzia di buona esecuzione del contratto (di solito è esposto da 1% – 5% dell’importo del contratto).
5. Garanzia di rimborso del credito è una garanzia bancaria a favore del creditore al fine di garantire gli obblighi di restituzione del prestito da parte del mutuatario datogli dal mutuante.
6. l’esportazione di garanzia è una garanzia degli obblighi del soggetto che esegue l’importazione esente da dazio di attrezzature nel paese con l’obbligo di esportare a tempo determinato (per esempio, per la visualizzazione alla mostra, e così via).
7. garanzia di obbligazioni di investimento è una garanzia per garantire gli obblighi degli investitori meno ai suoi obblighi di investimento. Di solito è necessario, come una delle condizioni di partecipazione alla gara per l’acquisto di azioni.
Di regola, le garanzie sono rilasciati per un periodo di un (1) anno ed un (1) mese.
Rilascio della garanzia bancaria, così come tutte le conferme e le notifiche delle garanzie bancarie sono solo per SWIFT MT760.
L’attrattiva della garanzia bancaria
1.Garantire gli interessi delle controparti in vari campi.
2.Do non distogliere l’attenzione dalla circolazione delle risorse di denaro.
3.Provide l’opportunità di ricevere dalle controparti un credito commerciale garantito da atti di garanzia bancaria.
4.Being “obbligo di pagamento con riserva”, la garanzia è un prodotto più economico di un credito o di factoring.

A ricordo di mafia capitale in Sicilia…

Un “business” siciliano che sfiora i 100 milioni di euro.

E un drappello di cooperative, alcune delle quali legate ad enti ecclesiastici, pronte a spartirselo. Benvenuti nel cinico mondo degli affari costruiti sulla gestione degli immigrati. 
Un mondo sul quale l’inchiesta relativa a “Mafia Capitale” ha aperto diversi squarci.
Ciò che finora è rimasto sullo sfondo è la dimensione economica della gestione del Cara (centro di accoglienza dei richiedenti asilo) di Mineo, in provincia di Catania, uno dei più grandi d’Europa. Mentre riemergono i contatti di alcune cooperative coinvolte nel Cara con la diocesi di Roma, che nei giorni scorsi ha reagito con non poco imbarazzo.
La Notizia, documenti alla mano, è in grado di ricostruire i contorni di un “business”, cinicamente parlando, sul quale aveva messo gli occhi il ras delle cooperative rosse, Salvatore Buzzi, accusato di essere il braccio finanziario della presunta cupola guidata dall’ex Nar, Massimo Carminati. 
Ebbene, bisogna partire da una cifra: 96.907.500 euro. Si tratta del valore dell’ultimissima gara assegnata nel giugno scorso per la gestione triennale del Cara di Mineo, una struttura che ospita circa 4 mila migranti di 48 nazionalità diverse. 
A gestire l’affidamento è stato il “Calatino terra d’accoglienza”, il consorzio di comuni siciliani che ha in mano la gestione amministrativa del centro. In realtà la gara non ha fatto altro che certificare l’assegnazione del servizio al gruppo di società che dal 2012 sono sempre rimaste in campo di proroga in proroga.
La decisione finale è caduta su un raggruppamento formato dal consorzio Casa della solidarietà (sede a Roma), dal consorzio Sol. Calatino (sede a Caltagirone), dal consorzio di cooperative Sisifo (sede a Palermo), dalla Cascina global service srl (società controllata dalla cooperativa romana La Cascina), dalla Pizzarotti & c. Spa (sede a Parma) e dal comitato provinciale della Croce rossa di Catania. 
Nel gruppo a dare nell’occhio è soprattutto il consorzio Casa della Solidarietà, all’interno del quale rientra un’altra cooperativa romana piuttosto famosa che si chiama Domus Caritatis. Entrambi in passato sono stati spesso considerati come organismi dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e di San Trifone, inserita all’interno della diocesi di Roma. Prendendo spunto da alcune intercettazioni dell’inchiesta romana, i magistrati hanno evocato una sorta di accordo tra le coop rosse di Buzzi e quelle dell’Arciconfraternita per spartirsi il business dell’accoglienza. 
Questo collegamento ha fatto andare su tutte le furie il cardinale vicario, Agostino Vallini, che due giorni fa ha chiarito di aver disposto già da tempo la chiusura dell’Arciconfraternita, “di cui è in corso la procedura di estinzione”. 

In più per Vallini “non risponde al vero che le attività svolte dalla cooperativa Domus caritatis e dal consorzio Casa della solidarietà siano riconducibili all’Arciconfraternita”. Il fatto è che qualche legame parrebbe persistere. L’Arciconfraternita, infatti, ancora oggi compare nell’elenco degli enti assistenziali riportato nel portale “Integrazione Migranti”, gestito dai ministeri del lavoro e dell’interno.

La “Notizia” ha composto il numero di telefono dell’Arciconfraternita riportato sul portale e a rispondere è stato lo sportello polifunzionale della Domus Caritatis e della Casa della libertà. L’unica spiegazione fornita di questa strana coincidenza è che “l’Arciconfraternita non è più qui”. 
Sta di fatto che la Casa della libertà è rientrata nel raggruppamento che si è aggiudicato il servizio triennale di gestione del Cara di Mineo per circa 100 milioni di euro. E chi c’era nella commissione che ha disposto l’aggiudicazione? Tra gli altri spunta fuori Luca Odevaine, anche lui finito nell’inchiesta con l’accusa di appartenere alla cupola e già vicecapo di gabinetto di Walter Veltroni. Odevaine, come ha già raccontato La Notizia, risulta presidente della fondazione IntegrA/Azione, ente benefico fondato qualche anno fa da Legambiente (poi uscita in tutta fretta) e della cooperativa Abitus. 
Quest’ultima, come si apprende dal sito, svolge attività assistenziali dei centri di accoglienza gestiti dalla Domus Caritatis, cooperativa che rientra nella Casa della libertà. 
Una girandola di incroci che sembrerebbero dimostrare come uomini vicini al mondo delle coop rosse di Buzzi si muovessero in sintonia anche con consorzi e cooperative cattoliche.

Dissesto idrogeologico: Licodia Eubea, in gara i lavori di consolidamento del versante sud-ovest.

Un’area altamente vulnerabile interessata da un movimento franoso che, oltre alla stabilità delle abitazioni che si trovano a monte, mette a repentaglio anche la viabilità della sottostante Sp38II, l’arteria che, nel Catanese, collega Licodia Eubea a Mazzarrone e che prosegue verso la provincia di Ragusa. 

Nel 2015 un primo intervento ma adesso, grazie all’Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il pendio fortemente scosceso che si trova sul versante sud-ovest del paese potrà essere definitivamente messo in sicurezza.

La Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce ha, infatti, pubblicato la gara per affidare i lavori di consolidamento. L’importo soggetto a ribasso è di 533 mila euro e le offerte potranno essere presentate entro il prossimo 9 giugno. 

I costoni sui quali si dovrà intervenire, per una lunghezza di circa trecento metri, sono quelli che da via Duca degli Abruzzi e viale Calcide scendono giù fino alla strada, già raggiunta in passato da frammenti di roccia.

Una spia del pericolo incombente che sarà neutralizzato con reti paramassi e muri di contenimento a protezione della carreggiata della strada provinciale. 

Nella zona si trovano i ruderi del Castello Santapau, una fortezza medievale meta di escursioni. 

Le opere che stanno per partire, così come a lungo auspicato dall’amministrazione locale, potranno dunque avere riflessi positivi anche sul turismo locale, fatto soprattutto di itinerari storico naturalistici.

Dissesto idrogeologico: Licodia Eubea, in gara i lavori di consolidamento del versante sud-ovest.

Un’area altamente vulnerabile interessata da un movimento franoso che, oltre alla stabilità delle abitazioni che si trovano a monte, mette a repentaglio anche la viabilità della sottostante Sp38II, l’arteria che, nel Catanese, collega Licodia Eubea a Mazzarrone e che prosegue verso la provincia di Ragusa. 

Nel 2015 un primo intervento ma adesso, grazie all’Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il pendio fortemente scosceso che si trova sul versante sud-ovest del paese potrà essere definitivamente messo in sicurezza.

La Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce ha, infatti, pubblicato la gara per affidare i lavori di consolidamento. L’importo soggetto a ribasso è di 533 mila euro e le offerte potranno essere presentate entro il prossimo 9 giugno. 

I costoni sui quali si dovrà intervenire, per una lunghezza di circa trecento metri, sono quelli che da via Duca degli Abruzzi e viale Calcide scendono giù fino alla strada, già raggiunta in passato da frammenti di roccia.

Una spia del pericolo incombente che sarà neutralizzato con reti paramassi e muri di contenimento a protezione della carreggiata della strada provinciale. 

Nella zona si trovano i ruderi del Castello Santapau, una fortezza medievale meta di escursioni. 

Le opere che stanno per partire, così come a lungo auspicato dall’amministrazione locale, potranno dunque avere riflessi positivi anche sul turismo locale, fatto soprattutto di itinerari storico naturalistici.

Congo: quanto avevo anticipato nel web prima di chiunque altro… ora pian piano sta venendo alla luce!!!

Ma guarda un po’… sembra che vi sia una svolta nelle indagini sull’uccisione dei nostri due italiani nella Repubblica Democratica del Congo, agguato commesso il 22 febbraio scorso…

Infatti, dalle indagini sta emergendo quanto avevo anticipato pochi giorni dopo in un mio post intitolato: “L’Ambasciatore Luca Attanasio e il Carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi da un vile attentato o a seguito di un omicidio premeditato???” –  http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/02/lambasciatore-luca-attanasio-e-il.html e difatti, se pur le indagini non si sono ancora concluse, sembra però che vi siano forti sospetti che non si sia trattato di un incidente, ma di un vero e proprio agguato da parte di una organizzazione criminale!!!

Ha dichiararlo è stato il presidente della Repubblica Democratica del Congo, Felix Tshisekedi, che secondo quanto riportato dalla testata locale Actualité, ha parlato di responsabili precise da parte di bande criminali che hanno eseguito gli ordini di alcuni loro mentori….

Certo non sarà facile giungere a quei nomi, anche perché quest’ultimi sono a capo delle forze guerrigliere presenti nel paese ed è attraverso quelle loro violente azioni che contrastano quotidianamente il governo centrale e quindi sarà difficile che questi si piegheranno ad eventuali diktat….

Difatti, avevo concluso il mio posto dicendo: Ecco perché sono sin d’ora certo che su quanto accaduto non si saprà la verità!! Vedrete… tutto verrà insabbiato perché dietro quegli omicidi potrebbero emergere circostanze ben più ampie che non possono in alcun modo essere riportate all’opinione pubblica; prevedo quindi che quella stessa indagine sulla morte dei nostri due connazionali, verrà alla fine fatta passare per una casuale disgrazia!!!    

La verità è che nel nostro Paese si muore perché i controlli restano solo sulla carta!!!

Li chiamano incidenti… ma non lo sono affatto!!!

Basta andarsi a rivedere tutti gli incidenti di questi ultimi anni: da quelli autostradali al ponte Morarandi, passando per le infrastrutture per l’inclusione scolastica e/o per l’integrazione sociale, seguono i dissesti idrogeologi e per ultima la strage della funivia di Stresa!!!

Sì è vero, non tutto può essere previsto, ma guarda caso proprio sui cavi in acciaio esiste una precisa normativa che prevede una verifica periodica trimestrale e annuale, con controlli visivi e di laboratorio ai quali quelle particolari funi devono sottostare, ma soprattutto vanno attenzionati quei meccanismi di emergenza che dovrebbero attivarsi nel caso di mal funzionamento di qualsivoglia impianto…

Ma si sa… chi dovrebbe controllare solitamente preferisce non compiere in maniera corretta quell’incarico ricevuto, ma viceversa sono sempre precisi quando si tratta di farsi riconoscere la mezz’ora di straordinario o la festività non goduta!!!

Morire fa parte del gioco della nostra vita, ma perdere la vita per colpa di altri non è giusto e ci fa letteralmente incazzare!!!

Sì… non ci basta trovare i colpevoli, perché la vita non può mai essere riscattata con una semplice pena detentiva o economica!!!

Difatti, non ci bastava il virus, no alle disgrazie non vi è mai fine, ci si aggiunge anche l’incompetenza umana, le stesse che determinano circostanze come quelle a cui assistiamo, che portano a tragedia che con un po’ di buon senso, potevano essere evitata. 

Ora come sempre avviene si parla di “partecipazione di tutta l’Italia”, di “profondo dolore” e della “necessità di un richiamo rigoroso al rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone“!!! 

Ma va… non capisco perché ogni qualvolta che accadono circostanze tragiche come queste, si ripetono sempre le stesse frasi di circostanza…

Non sarebbe più corretto presentarsi durante un qualunque giorno dall’anno per dire agli italiani: signori e signore, miei connazionali, è tempo di essere persone perbene, serie e non continuare più per come si è finora fatto!!! E’ tempo che ciascuno cambi quelle sue abitudini, che si sbracci le maniche per migliorare questo nostro Paese, l’unico d’altronde che abbiamo e che ha necessita dell’aiuto di voi tutti!!!

Basta quindi con l’essere indifferenti, basta con i compromessi, basta con quei comportamenti negligenti, basta con l’essere codardi, ruffiani o protettori dei propri superiori anche quando essi sbagliano, basta con le collusioni, siate uomini veri e non vi nascondete più per non apparire sgradevoli o malvisti dinnanzi ai vostri stessi colleghi!!!

Basta!!! Sì… basta definitivamente con i silenzi, con le reticenze, i complotti o ancor peggio con le indolenze, perché se ieri o oggi qualcuno è morto, la colpa principalmente è vostra!!!

Provate quindi a cambiare, ma soprattutto tentate in tutti i modi di salvare il “domani”, affinché quanto finora accaduto non abbia mai più a ripetersi… e se scoprite che qualcosa non va, beh… non fate finta di niente, non giratevi dall’altra parte, ma provate finalmente a compiere il vostro dovere!!!

Una vita vedrete… ve ne sarà grata!!!