Quale criminalità organizzata, oggi? Struttura e attività – nuove strategie di intervento a contrasto.
Avrei voluto esserci, ma il lavoro mi ha condotto quest’anno ad essere lontano dalla mia Catania, anche se quotidianamente seguo quanto accade non solo nel capoluogo etneo, bensì in tutta la regione…
Tra l’altro, il convegno di cui sto per parlarvi, organizzato dalla associazione “Alfredo Agosta” di cui mi pregio di aderire, è stato realizzato presso lo stesso Istituto che frequentavo quand’ero adolescente, già… quell’Istituto Tecnico Superiore Statale: “G.B. Vaccarini”.
Sono passati parecchi anni da quando mi diplomai in quel lontano 1985 e credo che se oggi ho potuto fare affidamento su certi principi, come per l’appunto quelli della legalità (che mi vedono da anni impegnato in prima linea…), molto lo si deve principalmente agli insegnamenti ricevuti allora da quella scuola e dai suoi professori, che ricordo ancora con affetto…
E’ difatti fondamentale provare in ogni circostanza a trasmettere ai nostri giovani quella cultura della legalità, che dovrà essere principio fondamentale della loro vita e a cui crescendo, non dovranno mai rinunciare.
Il tema del convegno è stato: Quale criminalità organizzata, oggi? Struttura e attività – nuove strategie di intervento a contrasto”.
Ad aprire i lavori è stato il Dirigente Scolastico Prof.ssa Salvina Gemmellaro, la quale si è soffermata sull’importanza di affrontare unitamente ai ragazzi temi sulla legalità e sulla criminalità organizzata.
Presenti tra i relatori, il Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Antonella Barrera, che ha evidenziato come la mafia si autoalimenta con i propri comportamenti illeciti (estorsioni, sostanze stupefacenti, appalti ecc…) e proseguendo conversando con i ragazzi, si è soffermata sull’importanza non solo di credere, ma soprattutto di trasmettere quella cultura di liceità, parola che è stata più volte ripetuta durante il convegno.
L’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta, rappresentata dal segretario Alessandro Patanè, ha portato i saluti istituzionali del Presidente Ing. Carmelo La Rosa, spiegando come l’Associazione si muova sul territorio e quali compiti si prefigga di ottenere; ad egli, è seguito successivamente l’Avv. Antonio Cannavaro collaboratore esterno dell’Associazione, che ha illustrato ai ragazzi l’importanza della denuncia, ma anche del diritto di difesa.
Era presente altresì il dott. Giuseppe, figlio del Maresciallo Alfredo Agosta, che ha raccontato ai ragazzi della sua vita personale, d’altro canto comprendere come vivere senza un padre non sia per nulla facile, soprattutto quando lo si è perso in quel modo così crudele, vittima di quella brutalità umana o per meglio definirla: “inumanità” chiamata “mafia”!!!
Giuseppe Agosta esordisce comunque con parole pregevoli che trasmettono a quei giovani presenti la speranza, un messaggio importante quello cioè che nella vita si può sempre scegliere e decidere dove stare e soprattutto con chi: “nella mia disgrazia sono stato fortunato, perché ho avuto alle spalle una grande madre e una famiglia ovvero l’Arma dei Carabinieri”.
E importante sempre e in ogni circostanza far comprendere a quei discenti cosa li attenderà fuori dalla scuola, quanto il loro essere onesti, prima con se stessi, sarà di grandissima importanza, in quanto primo passo per migliorare non solo essi, ma anche il Paese in cui credono!!!
Questi giovani devono comprendere che è da loro che passerà il futuro, essi potranno rappresentare con le loro scelte la differenza, ma nel far ciò non dovranno mai piegarsi o aver paura o patire le pressioni dell’ambiente circostante, perché quest’ultime con il passar del tempo ci saranno e faranno in modo da condizionare qualsivoglia loro decisione, provando ad esercitare su di essi pressioni con metodi coercitivi, pur di raggiungere quelle volute azioni disoneste…
Ed è per queste motivazioni che essi in questa loro crescita dovranno scegliere, cioè… rendersi conto che non potranno mai essere onesti verso gli altri, se prima non lo saranno in fondo con se stessi!!!
Ed allora, mi permetto di condividere il pensiero di un uomo che posandomi da fanciullo la mano sul mio capo mi disse: non importa quanto tu sarai buono o monello, l’importante è che tu nella vita sia sempre onesto!!! Era… il Presidente Aldo Moro.
Nel salutare quindi, lascio quest’ultimo messaggio a modello eredità, confidando che attraverso di esso, si possa orientare se stessi verso quei naturali principi di giustizia e legalità, gli stessi che faranno in modo da sostenervi e affrontare la vita in maniera dignitosa, per come avvenuto al sottoscritto.
Diceva Sigmund Freud: “Essere completamente onesti con sé stessi è un buon esercizio, ma esserlo con gli altri, sarà musica per le loro orecchie”.
Fedez attaccato nei social da quell’abituale vile ipocrisia che preferisce colpire in maniera spietata chi evidenzia generosità, a differenza di quanti viceversa mostrano egoismo e promozione personale!!!
E’ questo il titolo che ho dato al quadro esposto accanto, perché rappresenta perfettamente molti miei connazionali…
Già… sono tutti a chiedere evidenti manifestazioni di generosità ai nostri calciatori, celebrità, cantanti, politici, uomini dello spettacolo ma poi, quando si tratta di dimostrare essi in prima persona di essere generosi, ecco che improvvisamente vien fuori quella manina corta, escono a giustifica tutta una serie di argomentazioni, si palesano esigue possibilità economiche e via discorrendo…
La verità è che non si è generosi con gli altri, non si tratta di essere taccagni, no… quella è un’altra cosa, qui parliamo di saper dare al prossimo e in ogni momento della propria vita, non quando ci viene chiesto in Tv o per una partita di pallone, ma sempre!!!
Ci sono persone che mostrano di essere altruiste, concedono senza volere nulla in cambio o nel caso in cui potrebbe anche verificarsi un guadagno personale, questo non deve essere il fattore motivante per scatenare un putiferio, d’altronde non è dovuto che essi manifestino ad ogni costo quella propria generosità e quindi, prima di valutare le azioni altrui, ancor prima di fare loro i conti in tasca, sarebbe bene dimostrare in primis cosa si è fatto nel corso della propria vita, quanto si è concesso, in termini non solo economici ma anche e soprattutto affettivi…
Ho letto in queste ore la polemica sui social sulle uova di Pasqua sponsorizzate da Fedez… finite – come sempre accade in questi casi nel nostro Paese – al centro di una polemica a causa di eventuali proventi finiti in una fondazione…
Ora, invece di ringraziare quel rapper che grazie alla sua beneficenza ha raccolta mezzo milione di euro, no… ci si sofferma su quanto eventualmente egli abbia incassato da quella sponsorizzazione…
Vorrei sapere quanti di coloro che oggi scrivono contro Fedez, abbiano inviato anche semplicemente una piccola somma per la costruzione di un centro di ricerca oppure riabilitativo come quello ora preso di mira, per bambini e bambine con problematiche neurologiche complesse.
Già quanti… inviatemi i vostri nomi e cognomi che mi riprometto di pubblicarli in questo mio blog, non importa che mi confermate la somma donata, anche solo 10 euro vanno bene, ma l’importante che dimostriate il pagamento effettuato con il vostro nome e cognome, potete cancellare con un pennarello quanto devoluto, d’altronde la persona generosa non si espone mai personalmente e non dice agli altri cosa ha donato e quanto ha fatto nel corso della propria vita, solitamente lo si scopre solo dopo la morte ed esempi ne abbiamo per fortuna tanti…
Ora viceversa sono diventati tutti ragionieri, “con i soldi degli altri ovviamente”: quale fosse la reale cifra che è stata devoluta in beneficienza, se questa è di fatto proporzionale alle vendite, oppure se fosse già stabilita una percentuale!!! Minch… ma che sono diventati tutti ufficiali della Gdf, tutti che vogliono sapere le cifre o come funzionerà questa operazione….
Ho letto che Fedez abbia donato 60.000 euro, una gran bella cifra e gli fa onore, ma anche se avesse donato semplicemente 500 euro avrebbe dimostrato lo stesso di essere una persona generosa, perché non è la quantità che fa di un uomo il suo essere migliore, bensì è quanto si disposti a dare in maniera sincera, sforzandosi sempre di raggiungere con il proprio scopo, quel sostegno nei confronti degli altri più deboli, mai smettendo di dare – anche dinnanzi a critiche feroci – il proprio contributo, in tempo, energia e in questo caso… denaro!!!
Sarebbe opportuno che quel gesto di Fedez venga in tutto e per tutto copiato da coloro che per loro fortuna possono permettersi di vivere oggi una vita agiata; così facendo contribuiranno a rendere più felici molte persone tra cui donne e bambini, ma soprattutto renderanno certamente migliore questo mondo…
Il sottoscritto proverà nel suo piccolo a fare in modo per Pasqua di acquistare – trovandole… sì perché l’auspicio è che queste vadano tutte a ruba – quelle uova tanto “incriminate“, mettendo così in concreto un po’ di aiuto, ma soprattutto quella necessaria pace che più di ogni altra cosa, in questo tragico momento storico, abbiamo tutti fortemente bisogno!!!
Bravo Fedez…
Fedez attaccato nei social da quell’abituale vile ipocrisia che preferisce colpire in maniera spietata chi evidenzia generosità, a differenza di quanti viceversa mostrano egoismo e promozione personale!!!
Fedez attaccato nei social da quell'abituale vile ipocrisia che preferisce colpire in maniera spietata chi evidenzia generosità, a differenza di quanti viceversa mostrano egoismo e promozione personale!!!
E’ questo il titolo che ho dato al quadro esposto accanto, perché rappresenta perfettamente molti miei connazionali…
Già… sono tutti a chiedere evidenti manifestazioni di generosità ai nostri calciatori, celebrità, cantanti, politici, uomini dello spettacolo ma poi, quando si tratta di dimostrare essi in prima persona di essere generosi, ecco che improvvisamente vien fuori quella manina corta, escono a giustifica tutta una serie di argomentazioni, si palesano esigue possibilità economiche e via discorrendo…
La verità è che non si è generosi con gli altri, non si tratta di essere taccagni, no… quella è un’altra cosa, qui parliamo di saper dare al prossimo e in ogni momento della propria vita, non quando ci viene chiesto in Tv o per una partita di pallone, ma sempre!!!
Ci sono persone che mostrano di essere altruiste, concedono senza volere nulla in cambio o nel caso in cui potrebbe anche verificarsi un guadagno personale, questo non deve essere il fattore motivante per scatenare un putiferio, d’altronde non è dovuto che essi manifestino ad ogni costo quella propria generosità e quindi, prima di valutare le azioni altrui, ancor prima di fare loro i conti in tasca, sarebbe bene dimostrare in primis cosa si è fatto nel corso della propria vita, quanto si è concesso, in termini non solo economici ma anche e soprattutto affettivi…
Ho letto in queste ore la polemica sui social sulle uova di Pasqua sponsorizzate da Fedez… finite – come sempre accade in questi casi nel nostro Paese – al centro di una polemica a causa di eventuali proventi finiti in una fondazione…
Ora, invece di ringraziare quel rapper che grazie alla sua beneficenza ha raccolta mezzo milione di euro, no… ci si sofferma su quanto eventualmente egli abbia incassato da quella sponsorizzazione…
Vorrei sapere quanti di coloro che oggi scrivono contro Fedez, abbiano inviato anche semplicemente una piccola somma per la costruzione di un centro di ricerca oppure riabilitativo come quello ora preso di mira, per bambini e bambine con problematiche neurologiche complesse.
Già quanti… inviatemi i vostri nomi e cognomi che mi riprometto di pubblicarli in questo mio blog, non importa che mi confermate la somma donata, anche solo 10 euro vanno bene, ma l’importante che dimostriate il pagamento effettuato con il vostro nome e cognome, potete cancellare con un pennarello quanto devoluto, d’altronde la persona generosa non si espone mai personalmente e non dice agli altri cosa ha donato e quanto ha fatto nel corso della propria vita, solitamente lo si scopre solo dopo la morte ed esempi ne abbiamo per fortuna tanti…
Ora viceversa sono diventati tutti ragionieri, “con i soldi degli altri ovviamente”: quale fosse la reale cifra che è stata devoluta in beneficienza, se questa è di fatto proporzionale alle vendite, oppure se fosse già stabilita una percentuale!!! Minch… ma che sono diventati tutti ufficiali della Gdf, tutti che vogliono sapere le cifre o come funzionerà questa operazione….
Ho letto che Fedez abbia donato 60.000 euro, una gran bella cifra e gli fa onore, ma anche se avesse donato semplicemente 500 euro avrebbe dimostrato lo stesso di essere una persona generosa, perché non è la quantità che fa di un uomo il suo essere migliore, bensì è quanto si disposti a dare in maniera sincera, sforzandosi sempre di raggiungere con il proprio scopo, quel sostegno nei confronti degli altri più deboli, mai smettendo di dare – anche dinnanzi a critiche feroci – il proprio contributo, in tempo, energia e in questo caso… denaro!!!
Sarebbe opportuno che quel gesto di Fedez venga in tutto e per tutto copiato da coloro che per loro fortuna possono permettersi di vivere oggi una vita agiata; così facendo contribuiranno a rendere più felici molte persone tra cui donne e bambini, ma soprattutto renderanno certamente migliore questo mondo…
Il sottoscritto proverà nel suo piccolo a fare in modo per Pasqua di acquistare – trovandole… sì perché l’auspicio è che queste vadano tutte a ruba – quelle uova tanto “incriminate“, mettendo così in concreto un po’ di aiuto, ma soprattutto quella necessaria pace che più di ogni altra cosa, in questo tragico momento storico, abbiamo tutti fortemente bisogno!!!
Bravo Fedez…
Se saranno questi i magistrati che un giorno dovranno giudicare, ditemi: quale giustizia equa dovremmo mai aspettarci???
Già di suo la magistratura mostra ogni giorno tutti i suoi limiti, per non chiamarli intrecci, collusioni, malaffare e potrei proseguire…
D’altronde proprio in questi lunghi mesi ho potuto assistere a circostanze spiacevoli per non chiamarle con il loro nome… dove a seguito di indagini approfondite e ben svolte da parte delle PG di talune procure ed anche della GDF, ecco che incredibilmente, con l’evidenza di quei rapporti ove è acclarata una serie di reati perpetrati da parte di taluni soggetti, ecco che incredibilmente taluni nostri magistrati, hanno deciso di stralciare quei provvedimenti, ovviamente immediatamente impugnati e dai quali – tramite giudizi di nuovi magistrati, si è avuto (dopo non vi riporto i tempi tecnici) ragione, ma successivamente – secondo quanto riportato nelle giustificazioni – causa la mole di arretrati e quant’altro, si continua a stagnare quel provvedimento, che dovrebbero essere viceversa risolto senza indugio o certamente in tempi celeri, ma così purtroppo non è…
Ma si sa, quando si toccano, uomini o donne delle istituzioni o facenti parte di quel palazzo, tutto diventa difficile ed è come sbattere in un muro di gomma, a cui essi sanno che la maggior parte dei cittadini rinuncia nel proseguire…
Il problema come ripeto spesso è che la Massoneria comanda in Sicilia e questi sono i risultati!!! Ma nessuno vuole far nulla, chissà… forse perché chi dovrebbe fare, andava forse alle cene organizzate insieme all’ex boss di costa nostra ora arrestato???
Essa comanda tutti, in particolare proprio quei palazzi dove dovrebbe esserci giustizia e sono soltanto pochi i meritevoli, mi riferisco a taluni Pm che naturalmente escludo dal mio giudizio; essi se pur colleghi di quei soggetti abietti, nulla hanno a che fare con essi, perché a differenza di loro, sono ligi al dovere e soprattutto sacrificano ogni giorno la loro vita per la giustizia di questo Paese!!!
Ma si sa… difficilmente verranno premiati dal sistema, già da questo ordinamento corrotto, dove tutti si vendono, sì… per nulla, anche per un semplice favore!!!
E difatti, ecco emergere ora un tentativo di truccare l’ultimo concorso svolto in magistratura ordinaria. E’ quanto scoperto dai magistrati di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi.
Si tratta di una vicenda che risale ad alcune settimane fa ma che è stata resa nota dal capo dei pm di Roma nel corso di un convegno alla Corte dei Conti.
In base a quanto riferito dal magistrato nel corso di una delle prove scritte è stato messo in atto un tentativo di alterare la regolarità della selezione: «Hanno tentato di rendere riconoscibile il tema in una delle tre discipline – ha affermato Lo Voi – informando uno dei commissari del concorso del segno identificativo dello scritto.
E’ una vicenda di cui parlo in quanto non più coperta dal segreto investigativo».
Immagino con quanto imbarazzo è stata deciso di riportare la notizia, già… che figura di m…!!!
Leggendola mi chiedevo: Se saranno questi i magistrati che un giorno dovranno giudicare, ditemi: quale giustizia equa dovremmo mai aspettarci???
Chissà, forse la stessa che stiamo subendo…
Se saranno questi i magistrati che un giorno dovranno giudicare, ditemi: quale giustizia equa dovremmo mai aspettarci???
Se saranno questi i magistrati che un giorno dovranno giudicare, ditemi: quale giustizia equa dovremmo mai aspettarci???
D’altronde proprio in questi lunghi mesi ho potuto assistere a circostanze spiacevoli per non chiamarle con il loro nome… dove a seguito di indagini approfondite e ben svolte da parte delle PG di talune procure ed anche della GDF, con evidenza nei rapporti presentati di acclarati reati gravi perpetrati contro lo Stato e semplici cittadini, ecco che incredibilmente taluni magistrati, hanno deciso arbitrariamente di stralciare quei provvedimenti, ovviamente immediatamente impugnati e dai quali – tramite nuovi giudizi di altri magistrati, si è (dopo non vi riporto i tempi tecnici) conferma delle ragioni presentate, ma ecco che ancora una volta – secondo quanto riportato – causa la mole di arretrati e quant’altro, si continua a stagnare quel provvedimento, che dovrebbero essere risolto senza indugio o certamente in tempi celeri, ma così purtroppo non avviene e il motivo è diventato fin troppo palese!!!
Il problema come ripeto spesso è che la Massoneria comanda in Sicilia e questi sono di fatto i risultati!!! Nessuno vuole far nulla, chissà… forse perché chi dovrebbe fare il proprio dovere, andava alle cene organizzate insieme all’ex boss di costa nostra ora finalmente arrestato???
Essa comanda tutti, in particolare proprio quei palazzi dove dovrebbe esserci giustizia e sono soltanto pochi i meritevoli, mi riferisco a taluni Pm che naturalmente escludo dal mio giudizio; essi se pur colleghi di quei soggetti abietti, nulla hanno a che fare con essi, perché a differenza di loro, sono ligi al dovere e soprattutto sacrificano ogni giorno la loro vita per la giustizia di questo Paese!!!
Ma si sa… difficilmente verranno premiati dal sistema, già da questo ordinamento corrotto, dove tutti si vendono, sì… per nulla, anche per un semplice favore!!!
E difatti, ecco emergere ora un tentativo di truccare l’ultimo concorso svolto in magistratura ordinaria. E’ quanto scoperto dai magistrati di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi.
Si tratta di una vicenda che risale ad alcune settimane fa ma che è stata resa nota dal capo dei pm di Roma nel corso di un convegno alla Corte dei Conti.
In base a quanto riferito dal magistrato nel corso di una delle prove scritte è stato messo in atto un tentativo di alterare la regolarità della selezione: «Hanno tentato di rendere riconoscibile il tema in una delle tre discipline – ha affermato Lo Voi – informando uno dei commissari del concorso del segno identificativo dello scritto.
E’ una vicenda di cui parlo in quanto non più coperta dal segreto investigativo».
Immagino con quanto imbarazzo è stata deciso di riportare la notizia, già… che figura di m…!!!
Leggendola mi chiedevo: Se saranno questi i magistrati che un giorno dovranno giudicare, ditemi: quale giustizia equa dovremmo mai aspettarci???
Chissà, forse la stessa che stiamo subendo…
Confisca dei beni??? Il solo parlarne mi fa venir il voltastomaco, d’altronde basta leggere quanto accaduto al sottoscritto!!!
Confisca dei beni??? Il solo parlarne mi fa venir il voltastomaco, d'altronde basta leggersi quanto accaduto al sottoscritto!!!
Purtroppo ci sono situazioni delle quali – se non ci è trovati dentro – non le si può capire…
Mi piace osservare come molti nel nostro Paese si lavano la bocca, sì… quando si parla di sequestrare e quindi confiscare quei beni che appartengono alla mafia o alla criminalità organizzata…
Ma poi, dopo aver proceduto giudizialmente, sì… dopo aver espletato quel cosiddetto passaggio di consegne che dal privato passa allo Stato, cosa avviene???
Lo abbiamo visto tutti con la vicenda “Saguto”, ma quella – a differenza di quanto si è voluto far credere – non rappresentava l’eccezione, no… lasciatemelo dire: era la regola!!! Ma si sa a pagare come sempre accade in questo Paese, è soltanto uno ed uno solo, il resto, già… gli altri (come ratti) scappano quando la barca affonda!!!
Ma poi permettetemi di aggiungere, in concreto cosa si fa di quei beni, cosa si riesce a realizzare per la comunità, abbiamo contato le molte imprese e le miriadi attività commerciali che appena confiscate chiudono bottega, ma vorrei altresì aggiungere, parlando sempre di beni immobiliari, cosa si realizza grazie ad esse, già… quelle note associazioni di legalità con quei beni loro assegnati cosa fanno, come riescono a trasformarli da semplici edifici e/o fabbricati sterili in attività sociali, culturali o anche produttive e quelle poche che riescono a partire e quindi a concretizzare in maniera fattiva quel provvedimento di sequestro o confisca, dopo quando terminano (quasi sempre in maniera disastrosa…) quel loro periodo promozionale, evento immagino presentato durante l’inaugurazione con tanto di banda e uomini delle Istituzioni poste al seguito e poi? Per non offendere quei meritevoli volontari che tanto ci avevano creduto in quel progetto, preferisco soprassedere…
D’altronde, se contiamo i numeri sappiamo bene quanto questi siano esigui, come d’altronde si è compreso che quelle confische rappresentino in se, un vero e proprio fallimento, non solo per lo Stato, ma per tutta la collettività!!!
Difatti, a conferma di quanto sopra, basti prendere ad esempio alcune confische riproposte in questi giorni; ci si inorgoglisce in tutte le trasmissioni Tv vedendo che fine ha fatto residenza in Palermo di quell’ex capo di cosa nostra trasformata ora in caserma militare!!! Ma perché non si dice la verità e cioè che quella era l’unica destinazione possibile che si poteva realizzare, considerato che la maggior parte di quelle associazioni di legalità, a iniziarsi dai loro Presidente, associati e anche semplici iscritti, hanno preferito non mettersi in mostra dichiarando di voler gestire essi quella villetta, sì… sapendo di rischiare la propria vita, ma manifestando palesemente di sapersi scontrare con ciò che rappresentava quel “padrino” (ormai defunto) e di conseguenza quella associazione a delinquere, ma permettetemi di aggiungere che eguale circostanza potrebbe essere rivolta per quanti viceversa sono ancora in vita, ma a quanto vedo, a nessuno viene in mente d’intraprendere una tale azione!!!
Ecco perché la maggior parte di quei sequestri o confische non conduce a nulla, anzi no a qualcosa serve, già… foraggia una grossa fetta di quel sistema istituzionale, uomini e donne posti lì attraverso quegli incarichi assegnati, per sostenere non solo se stessi, ma parecchi loro colleghi e esterni professionisti, scelti ovviamente in maniera alternata e casuale, sì… tra i loro più intimi amici!!!
Mi viene da ridere, già… per non dover piangere, ma quella che sto per raccontare è l’ennesima conferma del fallimento di questo Stato!!!
Già… questa storia coinvolge proprio il sottoscritto, sì… per retribuzioni mai percepite dallo Stato, sì… perché l’impresa nella quale operavo “INCOTER SPA” è stata nel 2010 sequestrata e poi nel 2012 confiscata, con tanto di articoli pubblicati sul web e in varie testate di quotidiani, peccato però che appena insediatosi, l’amministratore giudiziario, si è dimenticato un passaggio fondamentale e cioè che egli per nome e conto dello Stato, da quel preciso momento, incarnava con quel suo incaricato, la figura di datore di lavoro!!!
Permettetemi di aggiungere come il sottoscritto, affinché ricevesse quanto gli spettava (10 mensilità oltre il TFR), ha dovuto procedere per le vie legali (comprenderete quindi la beffa anche per i costi sostenuti…) e soltanto così, dopo che è stato emesso finalmente il provvedimento giudiziale di “dichiarazione di fallimento” (son passati nel frattempo quasi due anni…) ha potuto accedere (insieme a molti altri dipendenti) a quel “Fondo di Garanzia” che mi ha permesso, in qualità di creditore privilegiato, di ricevere quantomeno una minima parte di quelle somme dovute…
State pensando che sia finita, no… manca la ciliegina sulla torta o dovrei dire l’ultima sberla da parte di questo Stato iniquo e di quei suoi sottoposti: l’Agenzia delle Entrate di Catania proprio alcuni mesi fa, siamo a fine 2022, mi richiede – pur avendo il sottoscritto provveduto a consegnare i documenti ufficiali ricevuti da parte del Tribunale di Catania e dell’attuale Curatore fallimentare – le tasse su quelle somme mai riscosse!!!
Premetto che la vicenda della confisca si è conclusa nel lontano 2016 e che d’allora ad oggi il sottoscritto è in attesa di vedere l’ottimo operato del nominato “Curatore Fallimentare”, che da quanto ho potuto sapere tramite dei colleghi, ha proceduto ad alcune vendite immobiliari: l’auspico personale quindi è quello che si possa procedere in maniera celere a quel definitivo piano di riparto (su questa vicenda, un po’ stanco della situazione, avevo iniziato a preparare un post, prima di dover dar seguito a quanto previsto dalla normativa “Cartabia”…).
Questo è il Paese in cui viviamo, già… una vergogna, diciamolo con il suo nome, uno schifo, eppure c’è chi come il sottoscritto continua a fare il proprio dovere, perché come ripeto spesso, solo chi si piega ha paura e soffre, il sottoscritto viceversa preferisce combattere e andare avanti con la testa alta per la sua strada, senza piegarsi a compromessi o imposizioni, perché alla fine è soltanto così che si vince!!!
La verità è che la lotta al crimine attraverso i sequestri prima e le confische dopo, fa muovere un business finanziario di oltre 5 miliardi!!!
Lascio a ciascuno di voi ogni riflessione, di una cosa comunque resto convinto, non è sostenendo in questo modo la confisca che si protegge l’economia dalle infiltrazioni criminali, questa è soltanto una retorica da dare in pasto agli italiani, sì a tutti quegli sciocchi che credono ancora che l’asino voli!!!
E’ tempo quindi che s’intervenga in maniera seria e si finisca una volta e per sempre, di distribuire quella ricchezza nelle mani deli soliti noti, sì… di quelle caste ed associazioni, ma soprattutto di quei rinomati burocrati pubblici!!!
Da quanto stiamo scoprendo, non era Matteo Messina Denaro il latitante, bensì lo Stato!!!
Da quanto stiamo scoprendo, non era Matteo Messina Denaro il latitante, bensì lo Stato!!!
Non se ne può più di scoprire – attraverso le inchieste di questi giorni – con quanta spensieratezza abbia vissuto in questi trent’anni, il più importante latitante d’Italia!!!
Ci hanno raccontato di un “Diabolik” criminale, genio del travestimento e delle tecniche di spionaggio, chi lo ha conosciuto lo aveva descritto freddo, calcolatore, tattico, stratega, dotato in analisi e deduzioni, un fantasma che compariva e spariva a suo piacimento…
Sono state fatte leggende su quest’uomo, nessuno sapeva dov’era, come fosse cambiato, quale volto avesse assunto, in quanti erano a proteggerlo, ci hanno raccontato che possedesse intorno a se una schiera di fedelissimi che si prendevano costantemente cura di egli e di ogni sua esigenza…
Un uomo che stava nascosto, che rimaneva isolato in quel suo bunker e dal quale dava ordini ai sottoposti attraverso i suoi pizzini…
Già… mi viene da sorridere pensare a quante cazzate ci hanno raccontato dalle nostre istituzioni in questi (lunghissimi) anni, pur di proteggere la sua latitanza!!!
E si perché va detto… lo Stato, quando si è trattato di arrestarlo, si è reso latitante!!!
D’altronde correggetemi se sto sbagliando: abitava e passeggiava liberamente in un paesino a pochi metri adiacente un’enorme caserma militare eppure stranamente nessuno mai lo ha riconosciuto e chi l’ha fatto stranamente è rimasto inascoltato!!!
Guidava l’auto senza alcuna scorta a proteggerlo, ma soprattutto senza che mai alcun controllo stradale –a quanto sembra – l’abbia mai fermato.
Continuando, abbiamo letto che (talmente si sentiva sicuro…) si recava assiduamente per pranzare un locale frequentato dalle forze dell’ordine, precisamente dagli uomini della Dia!!!
Si scopre soltanto ora, che si è provveduto a controllare “saltuariamente” l’abitazione di sua sorella…
Ecco questa notizia ha dell’incredibile; ciascuno di noi ha sempre pensato che quantomeno i suoi familiari fossero costantemente sotto controllo, ma da quanto abbiamo ascoltato in questi giorni, così non è stato, ed allora viene spontaneo chiedersi: perché???
E quindi continuando con quanto riportavo sopra, nessuno lo ha riconosciuto, eppure non era minimamente cambiato, sì… certamente invecchiato come d’altronde chiunque di noi, eppure quel viso non ha insospettito nessuno, né in quel quartiere, neppure per le strade, al supermercato, al bar, in trattoria, al ristorante, tutti luoghi che frequentava quotidianamente…
Mi viene da chiedere quindi, non è che forse era lo “Stato” latitante???
Già… forse qualcuno aveva paura che certi documenti segreti (in possesso allora nella cassaforte dell’ex capo dei capi di cosa nostra Totò Riina) potessero emergere nel caso di un suo arresto???
Ed allora viene da chiedersi, perché l’arresto è stato ora compiuto??? Già… perché proprio ora??? Ed ancora, che fine hanno fatto quei documenti??? Sono passati ad altre mani, chissà forse le stesse che hanno deciso di vendersi quel latitante stragista che dava fastidio ai nuovi affari in arrivo o al ripristino di certi collegamenti politici/imprenditoriali, a causa della sua clandestinità???
Peraltro, abbiamo visto quanto egli fosse di fatto isolato, d’altro canto va detto, la maggior parte dei suoi accoliti erano stati in questi mesi arrestati dalle forze dell’ordine, già… molti di essi, tra l’altro, permettetemi di ricordare, si trovavano a poche centinaia di metri dalla sua residenza…
Ma ormai l’ordine dall’alto era stato dato, egli andava consegnato, con il suo beneplacito o senza… d’altronde abbiamo visto come il messaggio riportato dal Sig. Baiardo (nella trasmissione di Giletti “Non è l’Arena”) parlasse chiaro e concedesse ad egli alcuni mesi di riflessione, per consegnarsi volontariamente, ma forse così non è stato ed allora si è deciso – visto la promessa fatta sul cosiddetto “regalino” – di consegnarlo!!!
Resta però ancora da scoprire che fine hanno fatto quei documenti trafugati (come si è visto da mani esperte, già… capaci di aprite una cassaforte in maniera professionale e senza danneggiare il contenuto posto al suo interno), di cui nessuno sembra saperne nulla…
Infatti… chi ha preso quei documenti nei giorni d’assenza dello Stato da quell’abitazione??? Sono stati gli uomini di Provenzano, che ha poi affidato gli stessi al suo pupillo Matteo Messina Denaro oppure ci hanno pensato i servizi segreti “deviati“, gli stessi che hanno fatto sparire poco prima l’agenda rossa del giudice Borsellino???
Ma se così fosse, se quei documenti sono stati prelevati e consegnati in mano sicure e chissà forse da tempo andati distrutti, perché lasciare per trent’anni latitante questo soggetto??? E allora vi è soltanto una risposta a quell’interrogativo: quei documenti sono ancora in mano a cosa nostra!!!
Certo, da quanto sopra detto si comprende come qualcosa non torni e forse la risposta va ricercata da un’altra parte, sì… in un altro luogo, certamente celato, conosciuto da un solo individuo, egli posto a garante è sicuramente al di sopra di ogni sospetto!!!
Un vero professionista scelto accuratamente per la sua discrezione, conserva e tutela gelosamente quanto ricevuto (forse chissà… in una qualche cassetta di sicurezza all’estero intestata a suo nome); sono documenti scottanti (e aggiungerei imbarazzanti per i nomi riportati…) i cui segreti diventano – a seconda delle circostanze – “baratto“, per i capi di quell’associazione criminale, che di volta in volta, si vanno alternando.
Vengono da anni centellinati da questo “puparo”, sì… sotto forma a volta di ricatti e altre volte di trattative…
Ecco è soltanto lui (e chi fa parte di quella élite…) ha dirigere le fila, mentre questi cosiddetti “capo mafia” sono dei semplici esecutori, sì… soggetti che prendono ordini e si assoggettano alle volontà di chi da sempre comanda questo nostro Paese!!!
Non solo azioni, ma anche la cultura dell’antimafia deve essere tramandata!
Oltre alle azioni concrete, è essenziale trasmettere la cultura dell’antimafia. Questo il cuore del messaggio dell’evento “Il ruolo e l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla Mafia”, svoltosi al Savoia Hotel Regency di Bologna.
L’incontro ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti dell’Autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine locali, ed è stato dedicato ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e a una selezione di studenti liceali e universitari. Fra i presenti, anche un giornalista che da oltre trent’anni si occupa di criminalità organizzata.
Il Procuratore generale della Corte d’Appello di Bologna ha sottolineato l’importanza del lavoro della Guardia di Finanza: “Il ruolo della GdF è cruciale.
Per anni, è stata l’unica forza in grado di condurre indagini patrimoniali di alto livello, fondamentali nel contrasto alle mafie. Oggi anche altre forze dell’ordine sono specializzate, ma la GdF ha una peculiarità: si occupa di reati finanziari e di infiltrazioni mafiose nell’economia.”
Ha anche approfondito il tema delle mafie in Emilia-Romagna, spiegando come le infiltrazioni risalgano a trent’anni fa e siano ormai radicate nel tessuto economico: “Le mafie oggi sono perfettamente inserite nelle imprese. All’inizio le imprese sono sane, ma spesso cedono di fronte alle difficoltà economiche e accolgono l’aiuto delle mafie, che si sono sempre più professionalizzate. Si avvalgono di professionisti come geometri, avvocati, architetti, ingegneri. La confisca dei patrimoni è il momento cruciale, quando la magistratura capisce di aver colto nel segno. Colpire il patrimonio mafioso è il modo più efficace per neutralizzare la criminalità.”
Anche una docente universitaria ha parlato dell’importanza di diffondere la cultura dell’antimafia: “È fondamentale che i giovani conoscano la storia, la struttura e le dinamiche della criminalità organizzata. Solo conoscendo il nemico possiamo combatterlo.”
La docente ha anche analizzato la presenza delle mafie sul territorio emiliano-romagnolo, evidenziando la complicità di certa imprenditoria attratta dai facili guadagni: “Questa criminalità non è immune dalla violenza, come intimidazioni o incendi. E non dimentichiamo che i mafiosi non sono imprenditori, sono criminali, e continuano a esserlo anche quando entrano nelle grandi aziende.
Questo intacca l’economia, la rende più fragile. In un contesto mafioso, gli imprenditori sani non investono e fuggono via. La ‘ndrangheta, ad esempio, ha trasformato la Calabria in una terra abbandonata.
Non pensiamo che questo non ci riguardi, perché se non combattiamo la mafia, non ci sarà lavoro.
La mafia non è cambiata, ma è camaleontica, come il camaleonte che cambia pelle ma rimane sempre lo stesso. Conoscere le sue diverse manifestazioni ci permette di riconoscerla e combatterla.
La figlia del boss "degenerata nell’animo"??? No… quella è una donna ferita e soprattutto una figlia da imitare!!!
Ho ascoltato in questi giorni le parole (di delusione…) espresse dall’ex boss di cosa nostra sulla propria figlia: “Le altre cresciute oneste, lei è degenerata nell’intimo”!!!
Ecco, vorrei dire che non condivido minimamente il pensiero di quell’uomo, permettetemi ma non posso definirlo “padre“, perché quello è un concetto estraneo ad egli, certamente non gli si può assegnare, d’altronde permettetemi, ma il termine “padre” da tempo non indica più l’uomo che ha generato la prole e ancor meno può semplificarsi con la parola “pater” che indicava il nome del capofamiglia e che, per quella la radice “pa” (di pascere), pensava a nutrire e proteggere…
Già, forse egli – a causa del lungo periodo di latitanza – non ha potuto appurare come in questi lunghi anni, quella figura del padre padrone sia andata cambiando nel tempo…
Il genitore oggi non è più quel soggetto autoritario che imponeva le proprie regole e faceva si che tutti si sottomettessero ad egli, qui non si è a modello “cosa nostra”, il cosiddetto capo famiglia, quel cosiddetto padre e ancor prima genitore, è colui che sta vicino ai figli, che si rende sì… “latitante” al mondo intero per dedicarsi pienamente ai bisogni di essi, che li accompagna costantemente nella crescita, che è capace di dire “no” quando serve, senza doverli compiacere comprando regali o concedendo denaro con il fine di acquistare il loro affetto!!!
Perché i figli di quegli oggetti superflui non ne hanno bisogno, loro vogliono soltanto “amore”, desiderano avere accanto a loro una persona che li aiuti sempre, quanto hanno bisogno, quando si sentono soli, quando desiderano giocare, un genitore che li faccia ridere e anche sgridare quando serve!!!
Una figura fondamentalmente presente, che sia lì in ogni istante del loro percorso di crescita e non – per come ha dovuto subire sua figlia – una presenza affettiva estranea e soprattutto distante…
Il ruolo educativo di un padre è qualcosa che non si può comprare o affidare ad altri, allontanandosi dai propri figli si sa… si perde la loro stima, ma soprattutto si perde la legittimità ad essere ancora considerati genitori!!!
Oggi ci sono soggetti che pur sapendo di non aver concepito loro i figli della loro compagna, dimostrano con i propri gesti quotidiani, di essere in tutto e per tutto i migliori “padri” che quei figli potessero avere, perché essi ci sono sempre, sono presenti nella vita di quei fanciulli ed attuano quanto necessario, in modo propriamente “paterno”, per aiutarli a crescere.
Definirsi genitori senza esserlo mai stato è troppo facile, mi sembra di rivedere quel programma di Canale5 “C’è posta per te”, diretto da Maria de Filippi, dove ogni tanto intervengono, tra lacrime di coccodrillo, quei cosiddetti “padri“, posti dietro a quella busta, speranzosi che i rispettivi figli possano riaprirla…
Tuttavia, ci si guardi bene dal voler tirare la pietra, tutti possono sbagliare, ma bisogna essere in grado di capire come certe situazioni, per come quelle ad esempio vissute da quel boss (e da suo padre prima di egli), portano ad allontanarsi per sempre da quegli affetti familiari e dai propri figli…
Il benessere economico e finanziario da solo non rappresenta nulla e soltanto un figlio “degenerato“, che pensi esclusivamente ad un genitore a modello “bancomat”, può far finta di nulla e accettare quella incresciosa condizione…
Ma la figlia del boss, senza dover rinnegare (scelta che condivido pienamente), ha deciso di andare avanti e – appena raggiunta la maggiore età – fare a meno di quel “padre“, che sicuramente avrà provveduto ad essa, al proprio sostentamento, ma certamente è venuto a mancare in quell’unico ruolo in cui la figlia l’avrebbe voluto presente e a cui viceversa ha dovuto da sempre rinunciare…
Ecco perché sua figlia va imitata, perché a differenza di molte sue coetanee, ha dimostrato d’aver coraggio e di sapersela cavare da sola, andando avanti, portando avanti i veri valori di “famiglia”, quelli che per l’appunto le sono venuti certamente a mancare, una condizione peraltro che non voluto ripetere, ne per se e ancor meno per i propri cari, e da quanto ho potuto leggere, tra mille e mille difficolta, è riuscita finalmente a realizzare…
Ecco perché a differenza di quanti ora sui social si sono eletti a critici e giudici, non posso viceversa che augurare a Lei e alla sua nuova famiglia (ristretta) i migliori auguri…
La figlia del boss “degenerata nell’animo”??? No… quella è una donna ferita e soprattutto una figlia da imitare!!!
La figlia del boss "degenerata nell'animo"??? No… quella è una donna ferita e soprattutto una figlia da imitare!!!
Ecco, vorrei dire che non condivido minimamente il pensiero di quell’uomo, permettetemi ma non posso definirlo “padre“, perché quello è un concetto estraneo ad egli, certamente non gli si può assegnare, d’altronde permettetemi, ma il termine “padre” da tempo non indica più l’uomo che ha generato la prole e ancor meno può semplificarsi con la parola “pater” che indicava il nome del capofamiglia e che, per quella la radice “pa” (di pascere), pensava a nutrire e proteggere…
Il genitore oggi non è più quel soggetto autoritario che imponeva le proprie regole e faceva si che tutti si sottomettessero ad egli, qui non si è a modello “cosa nostra”, quel cosiddetto capo famiglia o “padre” che dir si voglia, è ancor prima genitore ed è colui che sta vicino ai figli, che si rende sì… “latitante” al mondo intero per dedicarsi pienamente ai bisogni di essi, che li accompagna costantemente nella crescita ed è capace di dire “no” quando serve, senza doverli compiacere, già… comprando regali o concedendo denaro con il solo fine di acquistare il loro affetto!!!
Perché i figli di quegli oggetti superflui non ne hanno bisogno, loro vogliono soltanto “amore”, desiderano avere accanto una persona che li aiuti sempre, in particolare quanto hanno bisogno, quando si sentono soli, quando desiderano giocare oppure quando serve un genitore che li faccia sorridere o sgridare quando serve!!!
Una figura fondamentalmente presente, che sia lì in ogni istante del loro percorso di crescita e non – per come ha dovuto subire sua figlia – una presenza affettiva estranea e soprattutto distante…
Il ruolo educativo di un padre è qualcosa che non si può comprare o affidare ad altri, allontanandosi dai propri figli si sa… si perde la loro stima, ma soprattutto si perde la legittimità ad essere ancora considerati genitori!!!
Oggi ci sono soggetti che pur sapendo di non aver concepito loro i figli della propria compagna, dimostrano con i propri gesti quotidiani, di essere in tutto e per tutto i migliori “padri” che quei figli potessero avere, perché essi ci sono sempre, sono presenti nella vita di quei fanciulli ed attuano quanto necessario, in modo propriamente “paterno”, per aiutarli a crescere.
Definirsi genitori senza esserlo mai stato è troppo facile, mi sembra di rivedere quel programma di Canale5 “C’è posta per te”, diretto da Maria de Filippi, dove ogni tanto intervengono, tra lacrime di coccodrillo, quei cosiddetti “padri“, posti dietro a quella busta, speranzosi che i rispettivi figli possano riaprirla…
Tuttavia, ci si guardi bene dal voler tirare la pietra, tutti possono sbagliare, ma bisogna essere in grado di capire come certe situazioni, per come quelle ad esempio vissute da quel boss (e da suo padre prima di egli), portano ad allontanarsi per sempre da quegli affetti familiari e dai propri figli…
Il benessere economico e finanziario da solo non rappresenta nulla e soltanto un figlio “degenerato“, che pensi esclusivamente ad un genitore a modello “bancomat”, può far finta di nulla e accettare quella incresciosa condizione…
Ma la figlia del boss, senza dover rinnegare (scelta che condivido pienamente), ha deciso di andare avanti ed è riuscita – appena raggiunta la maggiore età – a fare a meno di quel “padre“, che (non ho dubbi) avrà sicuramente provveduto ad ogni sua necessità, mi riferisco non soltanto al suo sostentamento, ma anche nel dare a Lei la possibilità di frequentare studi universitari, ma in tutto ciò, qualcosa di quell’uomo è certamente venuto a mancare, sì… quell’unico ruolo in cui la figlia l’avrebbe voluto presente e a cui viceversa ha dovuto (da sempre) rinunciare!!!
Ecco perché sua figlia va imitata, perché a differenza di molte sue coetanee, ella ha saputo dimostrare d’aver coraggio e soprattutto di cavarsela da sola, crescendo autonomamente e portando avanti quei valori di “famiglia” che le sono di fatto mancati, quelli per l’appunto che tanto desiderava (come tutte le figlie d’altronde…) e a cui purtroppo ha dovuto fare a meno, condizione che crescendo, non ha voluto ripetere, ne per se e ancor meno per i propri cari e da quanto ho letto, è riuscita a realizzare.
Ecco perché a differenza di quanti ora sui social si sono eletti a critici e giudici, non posso viceversa che augurare a Lei e alla sua nuova famiglia (parlo di quella ristretta…) i miei migliori auguri.
Superbonus, l'appello in lacrime: "Siamo rovinati, lo Stato ci aiuti".
Avevo avvisato sui rischi del “Superbonus” ed ora ahimè, ne se vedono le conseguenze!!!
Ho letto un articolo sul web della redazione “Il Fatto Quotidiano”, un appello in lacrime di Paola che riporta: “Siamo rovinati, abbiamo perso tutto. Stato, mettiti una mano sul cuore e aiutaci”!!!
Le testimonianze inviate alla redazioneweb@ilfattoquotidiano.it da chi tra famiglie, imprese e professionisti, è rimasto incastrato nel meccanismo della maxi detrazione fiscale per la riqualificazione energetica: “Siamo economicamente e psicologicamente distrutti e non so per quanto ancora saremo in grado di affrontare tutto”. I pensionati: “Affronteremo la vecchiaia senza soldi”.
Pnrr: "Rischio infiltrazioni mafiose e ritardi".
Ho scritto parecchi post sull’argomento in questi anni, ed ora anche la Corte dei Conti. ha lanciato l’allarme sulla spesa del Pnrr in Sicilia!!!
Basti rileggere d’altronde quanto avevo riportato sui rischi da infiltrazioni mafiose e i ritardi che potrebbero far perdere all’Isola gran parte di quei miliardi (fondamentali per colmare il gap della regione con il resto del Paese), per comprendere come quanto avevo riportato sia già in corso e soltanto chi non fa finta di non comprenderne i pericoli e perché cela di possedere forti interessi su quel business economico e finanziario…
1) La mafia vuole accaparrarsi il controllo di quegli 82 miliardi di euro!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/07/la-mafia-vuole-accaparrarsi-il.html
2) PNRR: l’infiltrazione economico-finanziaria di “cosa-nostra” è già iniziata!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/11/pnrr-linfiltrazione-economico.html
3) PNRR: ritardi e infiltrazioni (parte seconda) – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/12/pnrr-parte-seconda.html
4) Draghi rivolge le sue attenzioni al SUD, la politica s’interessa con convegni al SUD: quante cazzate, la verità è che si stanno preparando per le prossime elezioni e per dar alle imprese del Nord i soldi del PNRR!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/05/draghi-rivolge-le-sue-attenzioni-al-sud.html
5) Associazione Libera: Il PNRR ai raggi x – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/12/associazione-libera-il-pnrr-ai-raggi-x.html
Ora, dopo più di un anno, anche lo Stato mostra di comprenderne i rischi e difatti nel corso dell’apertura dell’anno giudiziario, il procuratore della sezione giurisdizionale Pino Zingale ha presentato i dati sviluppati dalla Ragioneria dello Stato sul piano nazionale di ripresa e resilienza…
I prossimi tre anni, diranno come ci si è mossi e soprattutto quanto si è stati capaci di realizzare!!!
Pnrr: “Rischio infiltrazioni mafiose e ritardi”.
Pnrr: "Rischio infiltrazioni mafiose e ritardi".
Basti rileggere d’altronde quanto avevo riportato sui rischi da infiltrazioni mafiose e i ritardi che potrebbero far perdere all’Isola gran parte di quei miliardi (fondamentali per colmare il gap della regione con il resto del Paese), per comprendere come quanto avevo riportato sia già in corso e soltanto chi fa finta di non comprenderne i pericoli e perché cela di possedere sull’argomento forti interessi personali, d’altronde parliamo di un business economico e finanziario certamente interessante…
1) La mafia vuole accaparrarsi il controllo di quegli 82 miliardi di euro!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/07/la-mafia-vuole-accaparrarsi-il.html
2) PNRR: l’infiltrazione economico-finanziaria di “cosa-nostra” è già iniziata!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/11/pnrr-linfiltrazione-economico.html
3) PNRR: ritardi e infiltrazioni (parte seconda) – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/12/pnrr-parte-seconda.html
4) Draghi rivolge le sue attenzioni al SUD, la politica s’interessa con convegni al SUD: quante cazzate, la verità è che si stanno preparando per le prossime elezioni e per dar alle imprese del Nord i soldi del PNRR!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/05/draghi-rivolge-le-sue-attenzioni-al-sud.html
5) Associazione Libera: Il PNRR ai raggi x – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2022/12/associazione-libera-il-pnrr-ai-raggi-x.html
Ora, dopo più di un anno, anche lo Stato mostra di comprenderne i rischi e difatti nel corso dell’apertura dell’anno giudiziario, il procuratore della sezione giurisdizionale Pino Zingale ha presentato i dati sviluppati dalla Ragioneria dello Stato sul piano nazionale di ripresa e resilienza…
I prossimi tre anni, diranno come ci si è mossi e soprattutto quanto si è stati capaci di realizzare!!!
Il presunto sistema di corruzione… conduce ad un Pm!!!
Sembra che su quel togato calabrese, magistrato in servizio da oltre 16 anni si sia scritto tanto…
Ho letto un post che riportava… “E non perché non avevamo altro da fare, o per chissà quale altro motivo o peggio per il sol gusto della calunnia, ma perché ogni qualvolta ci siamo trovati di fronte a vicende giudiziarie viziate o mancate, relative agli intrallazzi dei colletti bianchi e degli amici degli amici, quel nome che aggiusta le cose, spunta sempre.
Infatti, tutti sanno che quando c’è da “intestarsi” qualche fascicolo su inchieste che riguardano i reati contro la pubblica amministrazione o su truffe allo stato, quel “bella chioma” ———— è sempre il primo ad alzare la mano.
E non è un caso che quelle poche inchieste, istruite non certo per senso di giustizia ma con lo scopo di “pilotarle” o per usarle come arma di ricatto, sono tutte finite con un nulla di fatto o con assoluzioni.
Tutti flop investigativi e “mancate condanne” che nessuno gli rimprovera, nemmeno le vittime dei suoi “errori giudiziari” che è quanto dire!
Fallimenti che compensa, per necessità statistiche d’ufficio, arrestando qualche fumatore di spinelli o disperati vari che non possono permettersi qualche avvocato del suo giro, d’altronde qualche inchiesta che va a buon fine deve pur produrla….
Il post continua in maniera feroce… prendendo anche spunto da quanto compiuto dal Csm e continuando: Per… quel pm …. i problemi dei reati contro la pubblica amministrazione erano talmente gravi e all’ordine del giorno (noi lo scriviamo da sempre e continuiamo a farlo) da richiedere il lavoro e l’impegno di in terzo della forza lavoro presente in procura. E con quali risultati? Zero! Non serve scomodare quella buonanima della Signora in Giallo per capire il perché quel sempre sul pezzo che alza la mano ogni qualvolta c’è da intestarsi qualche inchiesta su politici intrallazzati, colletti bianchi corrotti e imprenditori dalla bustarella facile…
Basta leggere i risultati delle sue inchieste: “zero tituli”.
Il post ovviamente continua in maniera dettagliata, ma m’interessa riportare una frase interessata: “Non ci aspettiamo niente perché sappiamo che cane non mangia cane”…
Certo, non so dirvi quanto di vero vi sia un quella formale accusa e sarebbe importante che chi di dovere si dia una mossa a valutare se quanto palesemente riportato sul web rappresenti qualcosa di concreto, perché se così fosse, sarebbe grave non intervenire, come viceversa, è opportuno – nel caso in cui le invettive non trovassero riscontri – fare in modo che quel magistrato venga protetto…
Ritengo che questa attuale incertezza, va in ogni caso definitivamente interrotta!!!
Il presunto sistema di corruzione… conduce ad un Pm!!!
Sembra che su quel togato calabrese, magistrato in servizio da oltre 16 anni si sia scritto tanto…
Ho letto un post che riportava… “E non perché non avevamo altro da fare, o per chissà quale altro motivo o peggio per il sol gusto della calunnia, ma perché ogni qualvolta ci siamo trovati di fronte a vicende giudiziarie viziate o mancate, relative agli intrallazzi dei colletti bianchi e degli amici degli amici, quel nome che aggiusta le cose, spunta sempre.
Infatti, tutti sanno che quando c’è da “intestarsi” qualche fascicolo su inchieste che riguardano i reati contro la pubblica amministrazione o su truffe allo stato, quel “bella chioma” ———— è sempre il primo ad alzare la mano.
E non è un caso che quelle poche inchieste, istruite non certo per senso di giustizia ma con lo scopo di “pilotarle” o per usarle come arma di ricatto, sono tutte finite con un nulla di fatto o con assoluzioni.
Tutti flop investigativi e “mancate condanne” che nessuno gli rimprovera, nemmeno le vittime dei suoi “errori giudiziari” che è quanto dire!
Fallimenti che compensa, per necessità statistiche d’ufficio, arrestando qualche fumatore di spinelli o disperati vari che non possono permettersi qualche avvocato del suo giro, d’altronde qualche inchiesta che va a buon fine deve pur produrla….
Il post continua in maniera feroce… prendendo anche spunto da quanto compiuto dal Csm e continuando: Per… quel pm …. i problemi dei reati contro la pubblica amministrazione erano talmente gravi e all’ordine del giorno (noi lo scriviamo da sempre e continuiamo a farlo) da richiedere il lavoro e l’impegno di in terzo della forza lavoro presente in procura. E con quali risultati? Zero! Non serve scomodare quella buonanima della Signora in Giallo per capire il perché quel sempre sul pezzo che alza la mano ogni qualvolta c’è da intestarsi qualche inchiesta su politici intrallazzati, colletti bianchi corrotti e imprenditori dalla bustarella facile…
Basta leggere i risultati delle sue inchieste: “zero tituli”.
Il post ovviamente continua in maniera dettagliata, ma m’interessa riportare una frase interessata: “Non ci aspettiamo niente perché sappiamo che cane non mangia cane”…
Certo, non so dirvi quanto di vero vi sia un quella formale accusa e sarebbe importante che chi di dovere si dia una mossa a valutare se quanto palesemente riportato sul web rappresenti qualcosa di concreto, perché se così fosse, sarebbe grave non intervenire, come viceversa, è opportuno – nel caso in cui le invettive non trovassero riscontri – fare in modo che quel magistrato venga protetto…
Ritengo che questa attuale incertezza, va in ogni caso definitivamente interrotta!!!
Quante dichiarazioni sulla realizzazione di quel ponte sullo stretto. Già… forse anche troppe!!!
“È troppo basso per il transito delle navi“!!!
Ecco l’ultimo allarme riferito sull’altezza massima del ponte rispetto al livello del mare, ma non è quel quel ponte non lo si vuole realizzare per i troppi interessi economici che genera quotidianamente???
Ho letto altresì i un post parlare d’incidenti negli anni di navi transitanti che sono andate ad impattare sui i cavi elettrici presenti sullo stretto che collegano Calabria a Sicilia…
Certo, c’è poi chi replica – dopo aver lavorato su quei piloni per 40 anni – che nessuna nave ha mai toccato quei cavi elettrici, tra l’altro aggiungendo: sarebbe stato certamente un disastro!!!
Peraltro vi è anche chi in maniera professionale spiega come l’altezza dell’impalcato, in condizioni normali di esercizio, è previsto in 76 metri s.l.m. e quindi i 65 metri ultimamente riportati, sono riferiti esclusivamente al franco minimo navigabile e cioè all’abbassamento massimo che subisce l’impalcato quando è al massimo del carico e che, secondo quanto previsto dalle normative internazionali, non deve mai essere inferiore a 65 metri, motivo per cui, le più grandi navi attualmente in circolazioni nei mari di tutto il mondo, ci passerebbero alla grande…
Tuttavia, ogni qualvolta si cerca di realizzare quest’opera, c’è sempre qualcuno disposto a fare in modo che ciò non avvenga e quindi, mentre nel mondo si compiono infrastrutture ben più notevoli, da noi tutto viene valutato senza alcun dato scientifico, ma la sensazione è che quel giudizio, positivo o negativo, venga basato su fattori prettamente personali e non tecnici, e così, non solo non partono i lavori, ma nemmeno si arriva ad un proposta plausibile che preveda un progetto esecutivo…
Chissà se molto non dipenda dall’eventuale annullamento dei contratti in essere o ancor peggio, sulla messa in liquidazione della società concessionaria…
Cosa dire, tra questi due schieramenti non si troverà mai un accordo e forse dopotutto è meglio lasciare le cose per come stanno, d’altronde… se Dio ha preferito tenere la Sicilia staccata dall’Italia, chissà, forse una ragione c’è!!!
Quante dichiarazioni sulla realizzazione di quel ponte sullo stretto. Già… forse anche troppe!!!
Quante dichiarazioni sulla realizzazione di quel ponte sullo stretto. Già… forse anche troppe!!!
“È troppo basso per il transito delle navi“!!!
Ecco l’ultimo allarme riferito sull’altezza massima del ponte rispetto al livello del mare, ma non è quel quel ponte non lo si vuole realizzare per i troppi interessi economici che genera quotidianamente???
Ho letto altresì in un post parlare d’incidenti negli anni di navi transitanti che sono andate ad impattare sui cavi elettrici presenti sullo stretto che collegano Calabria a Sicilia…
Certo, c’è poi chi replica – dopo aver lavorato su quei piloni per 40 anni – che mai nave ha toccato quei cavi elettrici, aggiungendo: sarebbe stato un disastro!!!
Peraltro vi è anche chi in maniera professionale spiega come l’altezza dell’impalcato, in condizioni normali di esercizio, è previsto in 76 metri s.l.m. e quindi i 65 metri (ultimamente riportati…), sono da attribuirsi esclusivamente al franco minimo navigabile e cioè all’abbassamento massimo che subisce l’impalcato quando è al massimo del carico e che, secondo quanto previsto dalle normative internazionali, non deve mai essere inferiore a 65 metri, motivo per cui, le più grandi navi attualmente in circolazioni nei mari di tutto il mondo, ci passerebbero alla grande…
Cosa dire, tra questi due schieramenti non si troverà mai un accordo e forse dopotutto è meglio lasciare le cose per come stanno, d’altronde… se Dio ha preferito tenere la Sicilia staccata dall’Italia, chissà, forse una ragione c’è!!!
La massoneria esiste ed influenza in maniera decisa le sorti di questo paese…
Il sistema gestisce gran parte dei centri di potere come sanità, tribunali, lavori pubblici, università, imprenditoria, ma soprattutto politica!!!
Basta poco per scoprire quel sistema criminale, alla fine di questo si tratta e non vi è alcun bisogno di disturbare valenti magistrati o efficienti uomini delle forze dell’ordine e neppure attendere le dichiarazioni di qualche pentito, no… basta semplicemente seguire l’operato di quei soggetti cui si è venuti a conoscenza, quelle loro frequentazioni, le particolari amicizie, l’iscrizione a note associazioni e/o fondazioni, sono semplici indicatori per far emergere tutte le loro malefatte…
Difatti, più ci si addentra in certi meccanismi, più si ha la certezza, ma potrei aggiungere le prove, che intorno a certi provvedimenti si adombri l’esistenza di una “cupola” che manovra e indirizza quelle disposizioni, quelle misure a cui i cittadini auspicano, ma che improvvisamente devia su due percorsi, uno che ne favorisce il proseguo, l’altro che si trasforma in un muro, direi di gomma, già… con il quale non ci si riesce mai a scontrare, difatti non si troverà mai soluzione!!!
La massoneria sfrutta appieno i suoi adepti, tra l’altro ciascuno di essi sa di essere compromesso in quanto ricattabili e quindi obbligati a sottomettersi alle volontà dei propri superiori, sì… di quella loggia esoterica e di fratellanza, sono soggetti emeriti che però si son macchiati d’aver affiliato taluni individui di quel mondo criminali, gli stessi che si sa possedere segreti inconfessabili.
Una cosa è certa, l’uso del “segreto” quale mezzo di potere ha determinato in questi trent’anni la trasformazione di molte logge in veri e propri comitati d’affari, potemmo anche dire in nuovi partiti politici, sorretti quest’ultimi da rapporti con il crimine organizzato, con i servizi segreti deviati e soprattutto con il terrorismo stragista!!!
Il problema di fondo quindi non è in se l’esistenza o meno di queste logge massoniche, ma il punto fondamentale è costituito dalle infiltrazioni nelle società civile, azioni che di fatto condizionano la vita di ciascuno di noi!!!
Essi infatti, nel perseguire quei loro obiettivi, puntano al raggiungimento di fini illegali non solo nell’economia reale, utilizzando talvolta strumenti di riciclaggio, ma è attraverso la politica e quei centri operativi del voto di scambio politico-mafioso che decidono grazie a consorterie le sorti di magistrati, concorsi universitari, carriere politiche, alti gradi militari, cariche istituzionali, uomini da adibire ai servizi segreti, ai consigli di amministrazione delle banche e/o degli istituti finanziari, ed infine, dispongono quali imprenditori e industriali debbano proseguire la loro attività e chi viceversa debba chiudere definitivamente i battenti!!!
La massoneria esiste ed influenza in maniera decisa le sorti di questo paese…
La massoneria esiste ed influenza in maniera decisa le sorti di questo paese…
Il sistema gestisce gran parte dei centri di potere come sanità, tribunali, lavori pubblici, università, imprenditoria, ma soprattutto politica!!!
Basta poco per scoprire quel sistema criminale, alla fine di questo si tratta e non vi è alcun bisogno di disturbare valenti magistrati o efficienti uomini delle forze dell’ordine e neppure attendere le dichiarazioni di qualche pentito, no… basta semplicemente seguire l’operato di quei soggetti cui si è venuti a conoscenza, quelle loro frequentazioni, le particolari amicizie, l’iscrizione a note associazioni e/o fondazioni, sono semplici indicatori per far emergere tutte le loro malefatte…
Difatti, più ci si addentra in certi meccanismi, più si ha la certezza, ma potrei aggiungere le prove, che intorno a certi provvedimenti si adombri l’esistenza di una “cupola” che manovra e indirizza quelle disposizioni, quelle misure a cui i cittadini auspicano, ma che improvvisamente deviano su percorsi diversi, uno che favorisce il proseguo, l’altro che si trasforma in un muro, direi di gomma, già… con il quale non ci si riesce mai a scontrarsi, difatti non si troverà mai qualcuno con cui interloquire e quindi raggiungere quella definitiva soluzione!!!
La massoneria sfrutta appieno i suoi adepti, tra l’altro ciascuno di essi sa bene di essere compromesso in quanto ricattabile e quindi obbligato a sottomettersi alle volontà dei propri superiori, sì… di quella loggia esoterica e di fratellanza, sono soggetti emeriti che però si son macchiati d’aver affiliato taluni individui di quel mondo criminali, gli stessi che si sa possedere segreti inconfessabili.
Una cosa è certa, l’uso del “segreto” quale mezzo di potere ha determinato in questi trent’anni la trasformazione di molte logge in veri e propri comitati d’affari, potemmo anche dire in nuovi partiti politici, sorretti quest’ultimi da rapporti con il crimine organizzato, con i servizi segreti deviati e soprattutto con il terrorismo stragista!!!
Il problema di fondo quindi non è in se l’esistenza o meno di queste logge massoniche, ma il punto fondamentale è costituito dalle infiltrazioni nelle società civile, azioni che di fatto condizionano la vita di ciascuno di noi!!!
Essi infatti, nel perseguire quei loro obiettivi, puntano al raggiungimento di fini illegali non solo nell’economia reale, utilizzando talvolta strumenti di riciclaggio, ma è attraverso la politica e quei centri operativi del voto di scambio politico-mafioso che decidono grazie a consorterie le sorti di magistrati, concorsi universitari, carriere politiche, alti gradi militari, cariche istituzionali, uomini da adibire ai servizi segreti, ai consigli di amministrazione delle banche e/o degli istituti finanziari, ed infine, dispongono quali imprenditori e industriali debbano proseguire la loro attività e chi viceversa debba chiudere definitivamente i battenti!!!
La Sicilia a vedersi dalla Calabria è bellissima, ma poi scopri come ad aspettarti c’è Caronte!!!
Sono giunto in Sicilia… una semplice toccata e fuga, ma che bello ammirarla al tramonto, un’isola meravigliosa, come la definì Goethe “chiave di tutto”, luogo di splendore, bellezza, armonia”, ma come poi aggiunse, “allo stesso tempo luogo di povertà, sofferenza, miseria e ingiustizia sociale”!!!
E difatti è proprio di questa ingiustizia sociale che vorrei parlarvi stasera.
Avevo attraversato quella mattina gran parte dell’Italia e senza grandi difficoltà – a esclusione degli ultimi 200 km percorsi in Calabria a corsie alternate, a causa dei lavori ( o dovrei dire dei non lavori…) in corso – ecco finalmente giungere intorno alle 15.00 a Villa San Giovanni.
Come riportavo sopra, nessuna complicanza mi aveva reso quel viaggio problematico, nessun incidente, neppure un ritardo causato da d’interruzioni stradali, quei caselli autostradali dedicati perfettamente funzionanti…
Ah… Sicilia, sì… mia cara Sicilia, sei bellissima!!!
Debbo ammetterlo un po’ mi è mancata e nel rivederla, dopo quasi un anno, mi ha dato come sempre una grande emozione; anche il saper di dover giungere ad essa attraversare il traghetto non mi rammarica, anzi posso aggiungere che provo una forte emozione nel vedere a pochi chilometri di distanza quella costa siciliana, si… certo, avrei dovuto dire “italiana”, ma questi due territori non solo non s’incontrano, ma soprattutto possiedono realtà completamente diverse e difatti, più si giunge verso il nord, più cioè ci si avvicina all’Europa, maggiore è la differenza che si avverte!!!
Certo ogni volta che attraverso questo stretto di mare, ricordo quelle immagini che hanno accompagnato il corso della mia vita, i gesti, le risate, le persone impresse nella mia mente, sì… ora tutti preferiscono viaggiare in aereo, volete mettere la la comodità di giungere in maniera celere alla meta, ma poi, quando ci si sofferma un attimo a pensare alla commozione di poter salire e scendere da quella “nave”, ci si sente quasi degli esploratori, non importa quanto quel viaggio duri, già… poco meno di un’ora o di come quel traghetto non rappresenti una nave da crociera, il solo potersi affacciare su quel mare, il profumo che giunge grazie al vento e che inebria tutto il corpo, ci fa sembrare all’unisono con la natura circostante, quasi come se essa ci voglia accogliere e proteggere.
Ecco quanto sopra rappresenta ciò che ho sempre provato nell’attraversare quel lembo di mare, ma poi come sempre avviene, all’improvviso mi scontro con la realtà, fatti che da sempre combatto, denuncio e rappresentano le motivazioni che mi portano a voler star lontano da questa terra, già perché contrarie a quel pensiero che dice: se si vuole che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi!!!
Comunque, provo a non divagare, eccomi finalmente giunto dinnanzi al terminal per il pagamento e scopro, sono anni che non prendevo il traghetto, che il servizio è stato dotato di Telepass, consentendo di acquistare e ritirare il biglietto utilizzando la pista dedicata e godendo – come riportato nel loro sito ufficiale – “della comodità di non dover scendere dal proprio veicolo ed essere costretti a fare la fila in biglietteria”!!!
Bellissimo, finalmente anche la Calabria e la Sicilia si sono dotati di un sistema informatizzato e moderno, un servizio automatizzato che permette finalmente il transito, senza alcun costo aggiuntivo rispetto a quanto previsto dal canone Telepass…
Ed allora eccomi giungere nella fila dedicata, mi indirizzo verso il semaforo verde, ma questo è stranamente chiuso, sì… da una sbarra di blocco automatica; all’improvviso un addetto mi fa segnale di passare nella corsia adiacente, tra l’altro da lontano l’avevo vista bloccata a causa di un altro automobilista, ma comunque dopo alcuni minuti, mi viene permesso di entrare…
Giungo dinnanzi alla sbarra di uscita, pensando che l’apparato emettesse automaticamente il biglietto da presentare dinnanzi l’ingresso del traghetto, ma così non è; tra l’altro, l’addetto che mi aveva fatto segno con la mano di entrare, si era incredibilmente dileguato (già… era andato insieme ad una collega verso un distributore automatico poco distante…) ed allora mi sono rivolto all’operatore presente nella corsia a pagamento, spiegando di essere in possesso del telepass.
Quest’ultimo, cadendo dalle nuvole e guardandomi quasi fossi un alieno, mi suggerisce di premere sul monitor il pulsante (a tatto) di colore rosso: uscita senza biglietto.
Faccio notare, che l’indicazione ricevuta dovesse essere errata, perché il sottoscritto doveva prenderlo il biglietto, ma egli mi comunica di procedere per come suggerito!!! Beh… premo il pulsante e non accade nulla, la sbarra rimane sempre abbassata!!!
A quel punto, emerge tutta la mia “indignazione” che mi fa pentire di essere lì, già… se solo potessi vorrei girare l’auto e andarmene via, il più lontano possibile!!!
Comprendo che forse sia giunto il tempo che il sottoscritto si riadatti alle condizioni richieste da semrpe da queste terre, intimo immediatamente di aprire la sbarra e di farmi uscire da quello che considero un “sequestro di persona“, chiedo a quale ufficio debba rivolgermi; mi viene indicato quello di fronte, ma come già prevedevo al suo interno non trovo nessuno, ancor meno bussando la porta…
A questo punto nel girarmi, scopro d’aver individuato in lontananza quell’operatore che mi aveva segnalato di entrare, era tranquillo, posto lì a discutere dinnanzi a quel distributore automatico, gli intimo con veemenza di venire immediatamente e quando sopraggiunge, gli chiedo per quale motivo, dopo avermi fatto entrare nella corsia dedicata si era allontanato, pur sapendo che quel sistema telematico “farlocco” non funzionasse, d’altronde la prova mi era stata data dall’automobilista che mi aveva preceduto…
Egli, quasi fosse sorpreso di quella circostanza (ma d’altronde che dire… non è certo colpa sua, fintanto che le assunzioni nel nostro paese vengono gestite dalla politica e mai per meriti, non cambierà mai nulla e d’altronde permettetemi di aggiungere, ma di quali “meriti” parliamo, la maggior parte non è capace neppure – come diceva mio padre – di fare “zero” con il bicchiere“…) mi chiede di seguirlo, sì proprio in quell’ufficio in cui non vi era nessuno, ed ecco che finalmente, aggiungerei “miracolosamente” viene elaborato da una stampante quel biglietto!!!
E’ passata quasi mezzora, già lo stesso tempo che richiede quella traversata di noi poveri “dannati” residenti, ma questo rappresenta un argomento cui nessun governatore della Regione si è mai interessato, ma d’altronde basti rivedere i loro nomi (e soprattutto quali condanne hanno ricevuto…), auspico quantomeno ora che l’attuale Presidente Schifani, leggendo forse questo post, provi finalmente a trovare una soluzione, senza dover obbligare quei suoi conterranei a pagare 35 euro per poter giungere a casa!!!
Continuando, percorro (dopo aver atteso una coda, peraltro quest’ultima costituita dai tanti autisti che in quel mio “girovagare” mi hanno di fatto sopravanzato e vorrei rimarcare come il disagio subito, abbia permesso a molti di loro di riuscire a prendere il traghetto antecedente a quello del sottoscritto…) quei pochi metri che mi dividono dall’ingresso al traghetto e mi fermo dinnanzi ad un operatore, posto lì a controllare i tagliandi e nell’osservare quella sua barba bianca ripenso a “Caronte”, sì… con gli occhi circondati da fiamme che minaccia severi castighi ai “dannati” e li fa salire sulla sua barca, battendo col remo le anime di tutti quei miei conterranei che mai hanno pensato di ribellarsi, ma che viceversa hanno preferito adagiarsi sul fondo…
Ho letto stamani un articolo su “Cultura identità” intitolato “Quel ponte sullo Stretto che s’ha da fare”: https://culturaidentita.it/quel-ponte-sullo-stretto-che-sha-da-fare/ ma ormai sono convinto che sono pochi coloro realmente interessati affinché quel ponte si realizzi!!!
D’altronde ditemi, perché mai qualcuno dovrebbe rinunciare ad una gestione che porta utili così interessanti e difatti, sembra che questa particolare condizione, apra ad altre ben più gravi circostanze, le stesse peraltro che sono state riportate in un articolo scritto nel febbraio 2021 da Enrico Bellavia e Antonio Fraschilla: https://espresso.repubblica.it/attualita/2021/02/23/news/mafia_a_bordo_traghetti_e_ndrine-288158288/
Ma quella rappresenta un’altra storia o chissà se forse dovrei dire: sempre la stessa???



































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