Caos toghe…

Che segnale arriva da quel mondo della giustizia dove sembra non esserci giustizia…

La magistratura deve dare un segnale forte, serve una riforma seria del CSM, ma non solo ritengo che sia necessaria da tempo una riforma del processo penale ed anche di quello delle intercettazioni… 
Ci vuole coraggio… vi sono gravi responsabilità non solo della magistratura ma anche della politica, un groviglio, e poco realizzano l’espulsione in corso… il problema non è timbrare quel minimo sindacale ma affrontano i problemi che esistono in maniera seria. 
Basta con quel mercanteggiamento delle nomine, basta con lo scambio di favori, basta con le correnti che mantenono impongono i loro poteri, come dicevo sopra c’è bisogno di una riforma seria…
Certo… stiamo leggendo come la Procura Generale dalla Cassazione abbia chiesto il processo disciplinare per 10 magistrati coinvolti nella vicenda dell’hotel Champagne e in altri casi legati
Rischiano inoltre sanzioni più gravi altri magistrati per i quali la procura generale della Cassazione ha chiesto al Csm il giudizio disciplinare, lo ha detto il Pg della Cassazione Giovanni Salvi, rispondendo alle domande dei giornalisti in una conferenza stampa…
Per altri, sono state chieste alla Sezione disciplinare del Csm di chiedere l’autorizzazione alla Camera per l’utilizzazione nei loro confronti delle intercettazioni…
Certo, debbo dire che vista l’attuale emergenza sanitaria “Covid-19”, forse era proprio il momento migliore per ripartire e azzerare tutto quell’apparato, iniziando a fare quelle opportune pulizie, ma soprattutto garantendo quell’equa meritocrazia che in tutti questi anni è venuta a mancare… 
Ritengo che alla fine – premesso che si dovrà avere il coraggio di procedere attraverso quelle necessarie “epurazioni” – appena si potrà avere finalmente, un Consiglio Superiore della Magistratura “limpido ed equamente preparato“, attraverso magistrati al di sopra di ogni sospetto, ecco forse per poter garantire tutti in maniera corretta, l’unica strada percorribile sarebbe quella del sorteggio…
Ma chissà se questo consiglio verrà intrapreso… 

Caos toghe…

Che segnale arriva da quel mondo della giustizia dove sembra non esserci giustizia…

La magistratura deve dare un segnale forte, serve una riforma seria del CSM, ma non solo ritengo che sia necessaria da tempo una riforma del processo penale ed anche di quello delle intercettazioni… 
Ci vuole coraggio… vi sono gravi responsabilità non solo della magistratura ma anche della politica, un groviglio, e poco realizzano l’espulsione in corso… il problema non è timbrare quel minimo sindacale ma affrontare i problemi che esistono in maniera seria. 
Basta con quel mercanteggiamento delle nomine, basta con lo scambio di favori, basta con le correnti che mantenono e impongono i loro poteri, come dicevo sopra c’è bisogno di una riforma totale…
Certo… stiamo leggendo come la Procura Generale dalla Cassazione abbia chiesto il processo disciplinare per 10 magistrati coinvolti nella vicenda dell’hotel Champagne e in altri casi legati
Rischiano inoltre sanzioni più gravi altri magistrati per i quali la procura generale della Cassazione ha chiesto al Csm il giudizio disciplinare, lo ha detto il Pg della Cassazione Giovanni Salvi, rispondendo alle domande dei giornalisti in una conferenza stampa…
Per altri, sono state chieste alla Sezione disciplinare del Csm di chiedere l’autorizzazione alla Camera per l’utilizzazione nei loro confronti delle intercettazioni…
Ecco perché mi chiedo, vista l’attuale emergenza sanitaria “Covid-19“, non era il caso di approfittarne per ripartire azzerando tutto quell’apparato, cominciando a fare quelle opportune pulizie interne, ma soprattutto iniziando a garantire quell’equa meritocrazia che in tutti questi anni è venuta a mancare… 
Ritengo infatti che – premesso che si dovrà avere il coraggio di procedere attraverso quelle necessarie “epurazioni” – appena si potrà avere finalmente un Consiglio Superiore della Magistratura “limpido ed equamente preparato“, grazie a magistrati al di sopra di ogni sospetto, ecco forse per poter rispettare e garantire tutti in maniera corretta, l’unica strada percorribile sarebbe quella di procedere a quelle cariche attraverso un sorteggio…
Ma chissà se questo consiglio verrà mai intrapreso… 

Quando serve a nulla respirare quell’aria di "giustizia"…

Un imprenditore che esegue lavori all’interno del palazzo di giustizia, un altro impegnato nell’antiracket… eppure sono rimasti coinvolti in un’inchiesta antimafia!!!
Già… a volte respirare l’espirare sana di un ambiente serve a poco o come in questo caso a nulla…
Ho letto che stamani la Dia di Caltanissetta ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure interdittive e di arresti domiciliari, emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica nissena, nei confronti di 9 persone, a cui sono stati contestati i reati di bancarotta fraudolenta e concorso nel reimpiego di beni di provenienza illecita…. 
Oltre agli indagati in premessa, la Dia sta eseguendo il sequestro di 3 imprese, il cui valore complessivo è stimato in oltre 1 milione e mezzo di euro, poiché ritenute strumentali alla commissione del reato di reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita…
L’indagine è iniziata dall’analisi contabile riguardante un consorzio stabile, che si era aggiudicato alcune commesse pubbliche di notevole importanza, tra cui l’ampliamento del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta, la manutenzione ordinaria e straordinaria del Policlinico Universitario di Messina e l’ampliamento dell’area di servizio autostradale milanese di Zenone est…
Gli approfondimenti della DIA hanno condotto all’esecuzione di accertamenti bancari, riscontri societari, intercettazioni telefoniche, esame di persone informate sui fatti ed acquisizioni documentali presso le stazioni appaltanti…
Resto ancora sorpreso da certe notizie, non so voi, ma al sottoscritto è capitato più volte di frequentare taluni ambienti ed il solo rimanere lì, anche se solo per pochi minuti e/o ore, mi ha cambiato profondamente!!! 
Ad esempio è capitato in quei luoghi della memoria o dinnanzi quegli edifici dove sono state compiute delle stragi, ma non solo, anche professionalmente quando mi sono trovato a seguire dei lavori all’interno di un penitenziario come quello di Marassi a Genova, oppure presso il Tribunale di Savona… 
Già… poter rimanere in quegli ambienti, da una strana sensazione, quella di poter respirare un’aria di giustizia, come se alla fine tutto trovi una sua corretta collocazione… 
D’altronde abbiamo bisogno di giustizia come dell’aria che respiriamo, ma non solo… aggiungerei che abbiamo bisogno di garanzia di giustizia, affinché chi debba pagare paghi e non riesca, attraverso abituali meccanismi a modello “azzeccagarbugli“, a trovare quelle abituali escamotage per evitare di scontare la pene!!!
Come direbbe un mio caro amico penalista: Il Tribunale…??? Un posto dove Gesù Cristo e Giuda Iscariota sarebbero uguali, con scommesse però a favore di Giuda…”!!!

Quando serve a nulla respirare quell'aria di "giustizia"…

Un imprenditore che esegue lavori all’interno del palazzo di giustizia, un altro impegnato nell’antiracket… eppure sono rimasti coinvolti in un’inchiesta antimafia!!!
Già… a volte respirare l’aria sana di uno specifico ambiente serve a poco o come in questo caso a nulla…
Ho letto che stamani la Dia di Caltanissetta ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure interdittive e di arresti domiciliari, emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica nissena, nei confronti di 9 persone, a cui sono stati contestati i reati di bancarotta fraudolenta e concorso nel reimpiego di beni di provenienza illecita…. 
Oltre agli indagati in premessa, la Dia sta eseguendo il sequestro di 3 imprese, il cui valore complessivo è stimato in oltre 1 milione e mezzo di euro, poiché ritenute strumentali alla commissione del reato di reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita…
L’indagine è iniziata dall’analisi contabile riguardante un consorzio stabile, che si era aggiudicato alcune commesse pubbliche di notevole importanza, tra cui l’ampliamento del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta, la manutenzione ordinaria e straordinaria del Policlinico Universitario di Messina e l’ampliamento dell’area di servizio autostradale milanese di Zenone est…
Gli approfondimenti della DIA hanno condotto all’esecuzione di accertamenti bancari, riscontri societari, intercettazioni telefoniche, esame di persone informate sui fatti ed acquisizioni documentali presso le stazioni appaltanti…
Resto ancora sorpreso da certe notizie, non so voi, ma al sottoscritto è capitato più volte di frequentare taluni ambienti ed il solo rimanere lì, anche se solo per pochi minuti e/o ore, mi ha cambiato profondamente!!! 
Ad esempio è capitato in quei luoghi della memoria o dinnanzi quegli edifici dove sono state compiute delle stragi, ma non solo, anche professionalmente quando mi sono trovato a seguire dei lavori all’interno di un penitenziario come quello di Marassi a Genova oppure presso il Tribunale di Savona… 
Già… poter rimanere in quegli ambienti, da una strana sensazione, quella di poter respirare un’aria di giustizia, come se alla fine tutto trovi una sua corretta collocazione… 
D’altronde abbiamo bisogno di giustizia come dell’aria che respiriamo, ma non solo… aggiungerei che abbiamo bisogno di garanzia di giustizia, affinché chi debba pagare paghi e non riesca, attraverso meccanismi a modello “azzeccagarbugli“, a trovare quelle abituali escamotage per evitare di scontare la pena assegnatagli!!!
Certo, questo è quanto ciascuno di noi desidera ma come direbbe un mio caro amico penalista: Il Tribunale…??? Un posto dove Gesù Cristo e Giuda Iscariota sarebbero uguali, con scommesse però a favore di Giuda…”!!!

Cave non autorizzate??? Estrazione abusiva di materiale lavico??? Forse le inchieste andrebbero estese anche a talune imprese aggiudicatarie…

Sento ultimamente parlare di controlli di cave, di estrazioni abusive, di tonnellate di materiale lavico trafugato, d’indagini da parte della magistratura, di sequestri e confische, di ambiente deturpato, di un mercato illegale parallelo che soffoca in maniera concreta quel po’ di libera concorrenza, etc… 
Ma in tutto questo mi chiedo, chi sono i reali fruitori di quei servizi… 
Perché se da un lato c’è chi estrae quel materiale, dall’altro ci deve essere certamente qualcuno che lo acquista e pur di averlo a un prezzo bassissimo, solitamente “fuori mercato”, chiude un occhio e si affida a società che non possiedono alcun requisito… neppure quello formale di una semplice iscrizione ad un elenco fornitori (non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa), registrazione che ormai in molti conosciamo come “White List“!!!
Quindi… senza andar lontano, basterebbe seguire quanto prevede la normativa vigente e le prescrizioni su ciò che concerne la qualità e la provenienza dei materiali che si risolverebbe immediatamente il problema…
Certo, la regola prevede che le forniture possano essere acquistate da cave che l’Appaltatore riterrà di sua convenienza, sempre che, ad insindacabile giudizio della Direzione dei Lavori, rispondano alle caratteristiche o prestazioni di cui agli articoli riportati nel Capitolato Speciale… 
Ma i materiali devono altresì corrispondere alle prescrizioni di legge ed essi dovranno, non solo essere della migliore qualità e/o perfettamente lavorati per poter essere messi in opera, ma certamente essere autorizzati o accettati dalla Direzione dei Lavori…
Qualcuno ora potrebbe obbiettare dicendo che alla fine l’unica a dover rispondere è sempre l’impresa, che peraltro è essa ad avere la piena responsabilità sui i materiali adoperati o forniti durante l’esecuzione dei lavori, essendo tenuta a controllare e che questi corrispondano alle caratteristiche prescritte a quelli richiesti e poi fatti esaminare dalla Direzione dei Lavori…
Fatta questa dovuta premessa, provo quindi a entrare nel merito del post…
Tralascio in questa sede l’analisi sulla corrispondenza dei materiali, la loro accettazione, la posa in opera, ed ancora, i diritti e i poteri della Stazione Appaltante…
Sorge spontanea una domanda??? 
Non sarebbe corretto verificare prima di ciascuna di queste operazioni ove l’esecutore abbia acquisito quel materiale necessario per eseguire l’opera e se la cava di provenienza sia stata correttamente verificata???
Già… al fine di comprenderne se il fornitore possieda le giuste autorizzazioni rilasciate dagli organi preposti, ma soprattutto, se le stesse siano ancora valide e quindi non scadute o viceversa se involontariamente (quanto inconsapevolmente sarebbe poi del tutto da verificare…), l’impresa affidataria di quei lavori, abbia deliberatamente impiegato materiali di provenienza illecita, per ragioni prettamente utilitaristiche???
Perché alla fine, a causa di quei mancati controlli o quantomeno di quella poca accuratezza per non dire negligenza, chi viene danneggiato da questo sistema illegale è proprio chi prova quotidianamente ad operare nella legalità!!!
Prendo ad esempio quei cavatori onesti che cercano di seguire tutte le regole previste, partendo dagli obblighi dei contratti di lavoro (CCNL), dal pagamento degli oneri fiscali, dal passaggio obbligato presso la Prefettura di pertinenza per essere iscritti nella “White List” ed ancora, dai controlli di qualità predisposti che passano dagli accertamenti di laboratorio alle verifiche tecniche obbligatorie, per continuare con la prevenzione e protezione di tutti i lavoratori, in particolare ora, con le procedure previste anti “Covid-19”, con l’adozione cioè di quanto necessario affinché tutto venga svolto in maniera corretta e per come previsto dalle normative…
Sì… sappiamo tutti che al momento della consegna dei lavori, l’appaltatore dovrà indicare le cave di cui intende servirsi e garantire che queste siano adeguate e capaci di fornire in tempo utile e con continuità tutto il materiale necessario ai lavori con quelle prescritte caratteristiche, ma se poi in corso d’opera egli decidesse di utilizzare anche una diversa cava per far giungere quel quantitativo (senza dover necessariamente mettere a rischio la qualità dei materiali o le consegne previste… d’altronde parliamo di forniture difficili da esaminare per un occhio poco esperto…) procedendo affinché si faccia fronte all’impegno preso, ditemi… chi dovrebbe mai accorgersene???
L’aver abbandonato la cava regolarmente registrata e ritenuta idonea, per attivarne “celatamente” un’altra, certamente idonea sotto il profilo qualitativo ma non più autorizzata o regolarmente registrata… ditemi a chi dovrebbe interessare???
Perché dover scoperchiare quel sistema illegale che di fatto si traduce in milioni di euro, un vero e proprio “bancomat” per molti soggetti tra cui parecchi “colletti bianchi”, ditemi quindi… quanti sono quelli realmente interessati a far altare quel banco??? 
Risponde il sottoscritto: nessuno!!!
Difatti, nessuna pagina sul web tratta questi argomenti, ma d’altronde bisogna essere quantomeno preparati per farlo e soprattutto bisogna essere certi di non aver compiuto nel passato, azioni o fatti riprovevoli o comunque dannosi per la propria reputazione, altrimenti c’è il rischio di subire per quelle segnalazioni delle aggressioni personali, già… per aver accettato o partecipato a suo tempo ad imbarazzanti situazioni di cui pensava d’essersi liberati, ma che forse qualcuno ricorda ancora con molta lucidità e potrebbe quindi al momento opportuno far riemergere… 
Ed allora facciamolo continuare questo gioco: Les jeux sont faits, rien ne va plus…

Cave non autorizzate??? Estrazione abusiva di materiale lavico??? Forse le inchieste andrebbero estese anche a talune imprese aggiudicatarie…

Sento ultimamente parlare di controlli di cave, di estrazioni abusive, di tonnellate di materiale lavico trafugato, d’indagini da parte della magistratura, di sequestri e confische, di ambiente deturpato, di un mercato illegale parallelo che soffoca in maniera concreta quel po’ di libera concorrenza, etc… 
Ma in tutto questo mi chiedo, chi sono i reali fruitori di quei servizi… 
Perché se da un lato c’è chi estrae quel materiale, dall’altro ci deve essere certamente qualcuno che lo acquista e pur di averlo a un prezzo bassissimo, solitamente “fuori mercato”, chiude un occhio e si affida a società che non possiedono alcun requisito… neppure quello formale di una semplice iscrizione ad un elenco fornitori (non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa), registrazione che ormai in molti conosciamo come “White List“!!!
Quindi… senza andar lontano, basterebbe seguire quanto prevede la normativa vigente e le prescrizioni su ciò che concerne la qualità e la provenienza dei materiali che si risolverebbe immediatamente il problema…
Certo, la regola prevede che le forniture possano essere acquistate da cave che l’Appaltatore riterrà di sua convenienza, sempre che, ad insindacabile giudizio della Direzione dei Lavori, rispondano alle caratteristiche o prestazioni di cui agli articoli riportati nel Capitolato Speciale… 
Ma i materiali devono altresì corrispondere alle prescrizioni di legge ed essi dovranno, non solo essere della migliore qualità e/o perfettamente lavorati per poter essere messi in opera, ma certamente essere autorizzati o accettati dalla Direzione dei Lavori…
Qualcuno ora potrebbe obbiettare dicendo che alla fine l’unica a dover rispondere è sempre l’impresa, che peraltro è essa ad avere la piena responsabilità sui materiali adoperati o forniti durante l’esecuzione dei lavori, essendo tenuta a controllare e che questi corrispondano alle caratteristiche prescritte a quelli richiesti e poi fatti esaminare dalla Direzione dei Lavori…
Fatta questa dovuta premessa, provo quindi a entrare nel merito del post…
Tralascio in questa sede l’analisi sulla corrispondenza dei materiali, la loro accettazione, la posa in opera, ed ancora, i diritti e i poteri della Stazione Appaltante…
Sorge spontanea una domanda??? 
Non sarebbe corretto verificare prima di ciascuna di queste operazioni ove l’esecutore abbia acquisito quel materiale necessario per eseguire l’opera e se la cava di provenienza sia stata correttamente verificata???
Già… al fine di comprenderne se il fornitore possieda le giuste autorizzazioni rilasciate dagli organi preposti, ma soprattutto, se le stesse siano ancora valide e quindi non scadute o viceversa se involontariamente (quanto inconsapevolmente sarebbe poi del tutto da verificare…), l’impresa affidataria di quei lavori, abbia deliberatamente impiegato materiali di provenienza illecita, per ragioni prettamente utilitaristiche???
Perché alla fine, a causa di quei mancati controlli o quantomeno di quella poca accuratezza per non dire negligenza, chi viene danneggiato da questo sistema illegale è proprio chi prova quotidianamente ad operare nella legalità!!!
Prendo ad esempio quei cavatori onesti che cercano di seguire tutte le regole previste, partendo dagli obblighi dei contratti di lavoro (CCNL), dal pagamento degli oneri fiscali, dal passaggio obbligato presso la Prefettura di pertinenza per essere iscritti nella “White List” ed ancora, dai controlli di qualità predisposti che passano dagli accertamenti di laboratorio alle verifiche tecniche obbligatorie, per continuare con la prevenzione e protezione di tutti i lavoratori, in particolare ora, con le procedure previste anti “Covid-19”, con l’adozione cioè di quanto necessario affinché tutto venga svolto in maniera corretta e per come previsto dalle normative…
Sì… sappiamo tutti che al momento della consegna dei lavori, l’appaltatore dovrà indicare le cave di cui intende servirsi e garantire che queste siano adeguate e capaci di fornire in tempo utile e con continuità tutto il materiale necessario ai lavori con quelle prescritte caratteristiche, ma se poi in corso d’opera egli decidesse di utilizzare anche una diversa cava per far giungere quel quantitativo (senza dover necessariamente mettere a rischio la qualità dei materiali o le consegne previste… d’altronde parliamo di forniture difficili da esaminare per un occhio poco esperto…) procedendo affinché si faccia fronte all’impegno preso, ditemi… chi dovrebbe mai accorgersene???
L’aver abbandonato la cava regolarmente registrata e ritenuta idonea, per attivarne “celatamente” un’altra, certamente idonea sotto il profilo qualitativo ma non più autorizzata o regolarmente registrata… ditemi a chi dovrebbe interessare???
Perché dover scoperchiare quel sistema illegale che di fatto si traduce in milioni di euro, un vero e proprio “bancomat” per molti soggetti tra cui parecchi “colletti bianchi”, ditemi quindi… quanti sono quelli realmente interessati a far altare quel banco??? 
Risponde il sottoscritto: nessuno!!!
Difatti, nessuna pagina sul web tratta questi argomenti, ma d’altronde bisogna essere quantomeno preparati per farlo e soprattutto bisogna essere certi di non aver compiuto nel passato, azioni o fatti riprovevoli o comunque dannosi per la propria reputazione, altrimenti c’è il rischio di subire per quelle segnalazioni delle aggressioni personali, già… per aver accettato o partecipato a suo tempo ad imbarazzanti situazioni di cui si pensava d’essersi liberati, ma che forse qualcuno ricorda ancora con molta lucidità e potrebbe quindi al momento opportuno far riemergere… 
Ed allora facciamolo continuare questo gioco: Les jeux sont faits, rien ne va plus…

Ma quale libera espressione: censurata l’intervista a De Benedetti!!!

Come spesso mi capita, osservavo ieri sera la trasmissione su La7 “Otto e mezzo” presentato dalla giornalista Lilli Gruber…
Tra gli ospiti vi era anche Carlo De Benedetti, quando all’improvviso la giornalista chiede quale voto darebbe al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ma alla domanda l’industriale sfugge in modo sagace, mentre alla domanda sul presidente di Confindustria egli prima di esprimere il proprio giudizio, non certo positivo, racconta una circostanza accaduta il mercoledì scorso e cioè di una intervista richiesta e realizzata dal giornalista per c/ del Sole 24 Ore, che però stranamente era stata censurata dal suo direttore, senza che l’imprenditore potesse darne in quella sede una valida giustificazione…
 Ovviamente gli altri ospiti a quell’affermazione sono rimasti basiti, in particolare Antonio Padellaro rimasto scandalizzato ed ha considerato la notizia della censura “senza precedenti”!!!
Chissà… forse quella censura è dipeso da fatto che l’ex editore di Repubblica è prossimo al lancio di una nuova testata editoriale e qualcuno ora dimostra con quel gesto di non esserne molto contento…  Lo stesso giornalista d’altronde aveva contattato il De benedetti, dicendogli che il direttore era furioso ed il motivo era perché il direttore scelto da De Benedetti, Stefano Feltri, era stato molto duro con il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. 
Già… per chi non lo sapesse, “Confindustria” è l’editore del “Sole 24 ore”…
Altro che “carta straccia”… per fortuna che esistono i blogger, almeno questi sono totalmente liberi e non devono dare conto a nessuno… in particolare a padroni e direttori!!!

Ma quale libera espressione: censurata l'intervista a De Benedetti!!!

Come spesso mi capita mentre ceno, anche stasera osservavo la trasmissione su La7 “Otto e mezzo” presentata dalla giornalista Lilli Gruber…
Tra gli ospiti vi era Carlo De Benedetti, quando all’improvviso la giornalista rivolgendosi ad egli chiede: quale voto darebbe al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte???
Alla domanda l’industriale sfugge in modo sagace, mentre alla successiva, quella che riguardava il Presidente di Confindustria, egli prima di esprimere il proprio giudizio – non certo positivo – ha iniziato a raccontare un episodio occorso il mercoledì prima e cioè di una intervista rilasciata ad un giornalista del Sole 24 Ore, che però stranamente era stata censurata dal suo direttore, senza che l’imprenditore potesse ricevere una valida giustificazione…
Ovviamente gli altri ospiti a quell’affermazione sono rimasti basiti, in particolare Antonio Padellaro rimasto scandalizzato, tanto da aver etichettato la notizia censurata  come un “qualcosa senza precedenti“!!!
Chissà… forse quella censura è dipesa da fatto che l’ex editore di Repubblica è prossimo al lancio di una nuova testata editoriale dava fastidio ed ora qualcuno evidenziava con quel gesto di non essere molto contento…

Lo stesso giornalista d’altronde aveva ricontattato il De Benedetti, manifestando di quanto il suo direttore fosse furioso e motivando che la decisione andava ricercata sui motivi che avevano spinto l’Editore a scegliere Stefano Feltri quale Direttore, lo stesso che si era dimostrato molto duro con il presidente di Confindustria Carlo Bonomi… 

Già… per chi non lo sapesse, “Confindustria” è l’editore del “Sole 24 Ore”…
Altro che “carta straccia”, in questo paese non basta scrivere sotto dettatura, bisogna poi avere la fortuna di lavorare per direttori che non impongono i propri diktat…
Cosa aggiungere a questa penosa vicenda… per fortuna che esistono i blogger/freelance, almeno quest’ultimi sono totalmente liberi e non devono dare conto a nessuno… in particolare a quegli editori  “padri-padroni” o a quei loro direttori ormai “genuflessi”!!!

Nasce la "Banca del Credito Mafioso"!!!

Cosa dire… dopo la disavventura appena trascorsa a causa del “Covid-19“, tra le circostanze più rilevanti messe in atto da parte di quella organizzazione criminale, vi è l’attività legata al credito, che dimostra – per chi ancora avesse dei dubbi – di come quell’associazione riesca a trovare per ogni impedimento, una propria evoluzione affinché da quelle situazioni negative, si possano concretamente determinare lauti profitti… 

Ed allora ecco inventarsi un nuovo ruolo per se… già quello “banchieri“, visto l’attuale momento di crisi finanziaria e le difficoltà delle Banche a scucire un euro dalla propria cassa… 
Ecco quindi aprirsi una vera e propria banca, certo “clandestina”, che presta denaro liquido (sicuramente di provenienza illecita) e i cui ricavi (riciclati) vengono investiti in nuove imprese o in attività finanziarie ed anche in operazioni immobiliari, alcune delle quali presentano alti guadagni speculativi… 
Il sistema peraltro funziona alla perfezione, d’altronde è stato negli anni ben collaudato… 
Da una parte vi è l’approvvigionamento di denaro contante attraverso le numerose attività illegali, per passare quindi all’esercizio abusivo dell’attività creditizia e di intermediazione finanziaria, il tutto tramite l’erogazione di cospicui finanziamenti alle società richiedenti (senza dover applicare tassi di usura…), ma facendo in modo che quegli stessi imprenditori, si leghino pian piano  all’organizzazione mafiosa e quindi ai loro modus operandi…
Non tutti ovviamente decidono di prestarsi a quelle condizioni, c’è chi ad esempio, se pur in difficoltà finanziarie, vuol restare svincolato…ma in questo caso, i prestiti richiesti e successivamente erogati, avranno applicati tassi usurari…
La banca mafiosa inoltre si si offre di cambiare denaro contante con bonifici bancari o assegni, ovviamente bisognerà pagare una percentuale come compenso per il servizio offerto…
C’è anche chi tra quelle imprese si presta a fare da intermediario, reinvestimento parte di quel denaro illecito in contante per l’acquisto di beni immobili o anche di preziosi, quali diamanti, oro, etc…
Chiaramente, per poter compiere i reati di cui sopra, l’associazione mafiosa ha necessità che le quelle imprese “sostenute” ed quelle legate alla “famiglia”, si prestino ad effettuare tutta una serie di operazioni finanziarie, quali ad esempio l’emissione di fatture false!!!
Inoltre, in talune circostanze, vi è la necessità di corrompere alcuni dirigenti e/o funzionari preposti nei vari uffici pubblici o bancari (e/o postali) per ottenere aperture di linee di credito, necessarie per operare quegli investimenti di capitali o per l’ampliamento del proprio “parco” aziendale, alcune delle quali, acquisite proprio a seguito di quei prestiti mai restituiti… 
Peraltro, sono tante le volte in cui è emerso dalle inchieste giudiziarie, quello stretto collegamento di rapporti consensuali tra “affiliati” e direttori di istituti bancari (e/o postali), alcuni dei quali si è visto, si sono prestati ad agevolare taluni gruppi criminali… 
Più di una volta infatti, i proventi illeciti sono stati riciclati attraverso movimenti finanziari tra conti bancari italiani e stranieri, a cui vanno sommate tutte quelle transazioni finanziarie, titoli di credito e meccanismi di gestione delle società di copertura…
Come riporto spesso nei miei post, è finito il tempo dei “pecorai” o di quei modi tipici che evidenziavano, da parte di quei soggetti, un’arretratezza culturale… 
Adesso… nuovi strumenti sono messi in gioco, ovvero la nuova attitudine passa esclusivamente dai mercati finanziari, nazionali e internazionali, applicando ove necessario vecchie metodologie coercitive, ma sostituendo quell’esercizio violento con pratiche silenziose che puntano principalmente a mettersi finanziariamente a disposizione delle richieste di mercato, ottenendo il massimo profitto con il minimo rischio!!!

Nasce la "Banca del Credito Mafioso"!!!

Cosa dire… dopo la disavventura appena trascorsa a causa del “Covid-19“, tra le circostanze più rilevanti messe in atto da parte di quella organizzazione criminale, vi è l’attività legata al credito, che dimostra – per chi ancora avesse dei dubbi – di come quell’associazione riesca a trovare per ogni impedimento, una propria evoluzione affinché da quelle situazioni negative, si possano concretamente determinare lauti profitti… 

Ed allora ecco inventarsi un nuovo ruolo per se… già quello “banchieri“, visto l’attuale momento di crisi finanziaria e le difficoltà delle Banche a scucire un euro dalla propria cassa… 
Ecco quindi aprirsi una vera e propria banca, certo “clandestina”, che presta denaro liquido (sicuramente di provenienza illecita) e i cui ricavi (riciclati) vengono investiti in nuove imprese o in attività finanziarie ed anche in operazioni immobiliari, alcune delle quali presentano alti guadagni speculativi… 
Il sistema peraltro funziona alla perfezione, d’altronde è stato negli anni ben collaudato… 
Da una parte vi è l’approvvigionamento di denaro contante attraverso le numerose attività illegali, per passare quindi all’esercizio abusivo dell’attività creditizia e di intermediazione finanziaria, il tutto tramite l’erogazione di cospicui finanziamenti alle società richiedenti (senza dover applicare tassi di usura…), ma facendo in modo che quegli stessi imprenditori, si leghino pian piano  all’organizzazione mafiosa e quindi ai loro modus operandi…
Non tutti ovviamente decidono di prestarsi a quelle condizioni, c’è chi ad esempio, se pur in difficoltà finanziarie, vuol restare svincolato…ma in questo caso, i prestiti richiesti e successivamente erogati, avranno applicati tassi usurari…
La banca mafiosa inoltre si si offre di cambiare denaro contante con bonifici bancari o assegni, ovviamente bisognerà pagare una percentuale come compenso per il servizio offerto…
C’è anche chi tra quelle imprese si presta a fare da intermediario, reinvestimento parte di quel denaro illecito in contante per l’acquisto di beni immobili o anche di preziosi, quali diamanti, oro, etc…
Chiaramente, per poter compiere i reati di cui sopra, l’associazione mafiosa ha necessità che le quelle imprese “sostenute” ed quelle legate alla “famiglia”, si prestino ad effettuare tutta una serie di operazioni finanziarie, quali ad esempio l’emissione di fatture false!!!
Inoltre, in talune circostanze, vi è la necessità di corrompere alcuni dirigenti e/o funzionari preposti nei vari uffici pubblici o bancari (e/o postali) per ottenere aperture di linee di credito, necessarie per operare quegli investimenti di capitali o per l’ampliamento del proprio “parco” aziendale, alcune delle quali, acquisite proprio a seguito di quei prestiti mai restituiti… 
Peraltro, sono tante le volte in cui è emerso dalle inchieste giudiziarie, quello stretto collegamento di rapporti consensuali tra “affiliati” e direttori di istituti bancari (e/o postali), alcuni dei quali si è visto, si sono prestati ad agevolare taluni gruppi criminali… 
Più di una volta infatti, i proventi illeciti sono stati riciclati attraverso movimenti finanziari tra conti bancari italiani e stranieri, a cui vanno sommate tutte quelle transazioni finanziarie, titoli di credito e meccanismi di gestione delle società di copertura…
Come riporto spesso nei miei post, è finito il tempo dei “pecorai” o di quei modi tipici che evidenziavano, da parte di quei soggetti, un’arretratezza culturale… 
Adesso… nuovi strumenti sono messi in gioco, ovvero la nuova attitudine passa esclusivamente dai mercati finanziari, nazionali e internazionali, applicando ove necessario vecchie metodologie coercitive, ma sostituendo quell’esercizio violento con pratiche silenziose che puntano principalmente a mettersi finanziariamente a disposizione delle richieste di mercato, ottenendo il massimo profitto con il minimo rischio!!!

Matteo Messina Denaro: perché arrestare così velocemente quei suo uomini di fiducia???

Ho ascoltato oggi la notizia dell’indagine della Dda di Palermo che ha condotto all’arresto di due uomini di fiducia del boss e a 15 persone ora indagate…
Sembra che i due uomini avessero un ruolo fondamentale all’interno di cosa nostra che fa capo al super ricercato, Matteo messina Denaro, latitante dall’estate 1993 e, da allora, resosi irreperibile, quasi fosse diventato un fantasma… 
Eppure  i suo “pizzini” circolano, vengono consegnati dai suoi uomini di fiducia a tutti i referenti della organizzazione criminale… 
Uno dei due soggetti ore arrestato si occupava proprio della raccolta e della loro distribuzione, ordini con i quali il boss faceva arrivare ai suoi uomini le procedure che dovevano essere di fatto adottate…
D’altrinde, che è grazie a quei “pizzini” che si svolge il meccanismo perverso che gira intorno a quella organizzazione criminale, basti osservare come attraverso essi di decidono le compravendite dei fondi agricoli, il pagamento delle estorsioni, ma soprattutto la gestione dei lavori pubblici, che dimostrano per l’ennesima volta quanto quelle metodologie finora applicate di aggiudicazione e di conseguenza le relative normative di anti-corruzione, non servano proprio a nulla!!!    
Ed allora pur comprendendo che esistevano motivi importanti ( che ovviamente noi semplici cittadini non conosciamo ) che hanno portato a procedere con questi celeri arresti, mi chiedevo se forse non era il caso di attendere ancora un po’… chissà qualche altro mese per vedere quanto estesa fosse quella permeabilità sul territorio e chissà se attraverso qualche altro referente, giungere ancora più vicino a quel boss che dimostra per l’ennesima volta, quanto preparato sia nel non farsi catturare dalle forze di polizia messe in campo, le quali impegnano 24 ore su 24 le proprie forze, nel cercare in tutti i modi di agguantarlo!!!
Permettetemi però di manifestare un pensiero: non è che forse, ogni qualvolta si giunge ad essere vicini al boss attraverso qualche legame con uno o più uomini più o meno intimo – come evidenziato  in queste ore – qualcuno fa saltare la predisposta barriera a protezione, sacrificando qualche pedina per salvare il re???
Perché a differenza di quanto tutti in maniera entusiasta ora applaudano – di cui anche il sottoscritto ne riconosce i meriti – va ricordato che il sacrificio fatto, non ha però portato a quell’unico risultato rilevante e cioè… catturare il boss!!!
Perché alla fine è questo per il momento l’obiettivo da raggiungere, tutto il resto sta lì come a una tavola imbandita, già non è altro che semplice contorno…
Ora dirò qualcosa che a qualcuno risulterà spiacevole, ma solitamente quando riporto, stranamente poi… con il passar del tempo, si avvera: ed allora penso che bisogna ricercare altrove quel collegamento importante e certamente difficile da individuare; egli si nasconde non tra i suoi affiliati, non è quel suo braccio destro che provvede a fargli la spesa o i farmaci, che si occupa di ogni sua esigenza, che gli da le notizie o gli consegna i “pizzini”; no… anche quest’intimo amico è tra i cosiddetti “sacrificabili”… 
Quello a cui mi riferisco si trova ad un livello “alto”, egli controlla tutto, conosce quanto avviene, chissà… se le informazioni non passino pure dalla sua scrivania e quest’ultimo, potrebbe essere l’unico individuo capace di informare direttamente il boss e prepararlo quindi su quanto sta per accadere!!!
Ecco, non è che forse è questo il reale motivo per cui egli risulta sempre essere un passo avanti???  

Matteo Messina Denaro: perché arrestare così velocemente quei suo uomini di fiducia???

Ho ascoltato oggi la notizia dell’indagine della Dda di Palermo che ha condotto all’arresto di due uomini di fiducia del boss e a 15 persone ora indagate…
Sembra che i due uomini avessero un ruolo fondamentale all’interno di cosa nostra che fa capo al super ricercato, Matteo messina Denaro, latitante dall’estate 1993 e, da allora, resosi irreperibile, quasi fosse diventato un fantasma… 
Eppure  i suo “pizzini” circolano, vengono consegnati dai suoi uomini di fiducia a tutti i referenti della organizzazione criminale… 
Uno dei due soggetti ore arrestato si occupava proprio della raccolta e della loro distribuzione, ordini con i quali il boss faceva arrivare ai suoi uomini le procedure che dovevano essere di fatto adottate…
D’altronde, è grazie a quei “pizzini” che si svolge il meccanismo perverso che gira intorno a quella organizzazione criminale, basti osservare come attraverso quei comandi cartace si decidono le compravendite dei fondi agricoli, il pagamento delle estorsioni, ma soprattutto la gestione dei lavori pubblici, che dimostrano per l’ennesima volta quanto quelle metodologie finora applicate di aggiudicazione e di conseguenza le relative normative di anti-corruzione, non servano proprio a nulla!!!    
Ed allora pur comprendendo che esistevano motivi importanti ( che ovviamente noi semplici cittadini non conosciamo ) che hanno portato a procedere con questi celeri arresti, mi chiedevo se forse non era il caso di attendere ancora un po’… chissà qualche altro mese per vedere quanto estesa fosse quella permeabilità sul territorio e chissà se attraverso qualche altro referente, giungere ancora più vicino a quel boss che dimostra per l’ennesima volta, quanto preparato sia nel non farsi catturare dalle forze di polizia messe in campo, le quali impegnano 24 ore su 24 le proprie forze, nel cercare in tutti i modi di agguantarlo!!!
Permettetemi però di manifestare un pensiero: non è che forse, ogni qualvolta si giunge ad essere vicini al boss attraverso qualche legame con uno o più uomini più o meno “intimi” – come evidenziato  in queste ore – qualcuno fa saltare la predisposta barriera a protezione, sacrificando qualche pedina per salvare il suo re???
Perché a differenza di quanto tutti in maniera entusiasta ora applaudano – di cui anche il sottoscritto ne riconosce i meriti – va ricordato che il sacrificio fatto, non ha però portato a quell’unico risultato rilevante e cioè… catturare il boss!!!
Perché alla fine è questo l’unico l’obiettivo da raggiungere, tutto il resto sta lì come a una tavola imbandita, già non è altro che un semplice contorno…
Ora dirò qualcosa che a qualcuno risulterà spiacevole, ma solitamente quando riporto, stranamente poi… con il passar del tempo, si avvera: ed allora penso che bisogna ricercare altrove quel collegamento importante e certamente difficile da individuare; egli si nasconde non tra i suoi affiliati, non è quel suo braccio destro che provvede a fargli la spesa o a portargli i farmaci, quello che si occupa di ogni sua esigenza, che gli da le notizie o gli consegna i “pizzini”; no… anche quest’intimo amico è tra i cosiddetti “sacrificabili”… 
Quello a cui mi riferisco si trova ad un livello più “alto”, egli controlla tutto, conosce quanto avviene, chissà… se le informazioni non passino pure dalla sua scrivania e quest’ultimo, potrebbe essere l’unico individuo capace di informare direttamente il boss e prepararlo quindi su quanto sta per accadere!!!
Ecco, non è che forse è questo il reale motivo per cui egli risulta sempre essere un passo avanti???  

Ho come l'impressione che vi sia da parte dei media un certo "silenzio"


Sono giorni che noto come i media siano diventati “soft” su certi argomenti di carattere internazionale…
Mi riferisco innanzitutto all’emergenza sanitaria “Covid-19” o anche alla grave crisi presente nelle due Korea…
Ma non solo, cosa dire ad esempio della controversia economica e finanziaria tra Usa e Cina, oppure per non andare così lontano ai problemi appartenenti all’Ue, tra cui il nostro, che stanno cercando di sopravvivere in attesa di ricevere i miliardi di euro promessi…
E poi la riaperture delle frontiere e quell’incentivo al turismo che sta generando forti diverbi in quanto ciascuno Stato prova ad attirare verso se i clienti di quel settore mettendo in cattiva luce gli altri, in particolare il nostro Paese che viene etichettato come “contagiato“!!!
Già… perché ciascuno di questi paesi, prova a dimostrare come da loro vi sia una condizione di tranquillità… ma in fondo la verità non è questa, sì… non è così, i problemi sono tutti lì e non sono stati da essi minimamente affrontati, godendo inoltre del silenzio dei loro media… 
Ed allora se osserviamo in maniera scrupolosa sembra che tutto sia ripreso come prima, le attività hanno riaperto i battenti, ma ad esempio in pochi ( per non dire nessuno…) si è chiesti in quali modi  “oscuri” le attività commerciale cinesi hanno ripreso… già, come hanno fatto a superato l’impasse causata dall’epidemia coronarica senza aver chiesto un solo euro ai governi di quei paesi nei quali stavano svolgendo la propria attività???
Già quella Cina è incredibile, capace di dare aiuti finanziari a tutto il mondo, l’unica a permettere all’economia mondiale di riprendere la produzione e vedrete quanto sto per prevedere: sarà l’unico Stato nel mondo a chiudere in positivo l’anno 2020!!!
Continuando… nessuno parla più di una eventuale nuova epidemia da “coronavirus”, gli stessi mercati finanziari si sono gettati a capofitto per l’acquistare nuovamente quelle azioni andate in questi mesi al ribasso, d’altronde si è visto, solo pochissimi brocker (chissà forse a conoscenza dell’epidemia che avrebbe colpito il mondo), sono stati capaci di speculare al ribasso, tutti gli altri… hanno perso miliardi di euro!!! 
Gli investitori infatti sono ancora perplessi su come muoversi, in particolare nessuno è più disposto a investire in mercati a lungo termine, d’altronde oggi sarebbe un grave errore… 
Va altresì detto come in questo momento esiste un altro problema, quello legato ai rapporti internazionali i quale, oltre a generare un declino nelle relazioni, sta inevitabilmente conducendo ad un inasprimento dei sentimenti popolari, che vanno in direzione di una pericolosa escalation nazionalista…
Si…. certo tutti dicono che dobbiamo avere fiducia, ma i dati degli indicatori economici interni non mostrano per nulla quel miglioramento tanto decantato… e l’economica ha ancora difficoltà a riprendersi…
Se aveste dato ascolto a quanto avevo scritto lo scorso anno proprio in questo mese oggi sareste ricchi: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/06/loro-rappresenta-oggi-lunico-bene-di.html
Già come non ricordare quelle mie parole:  “No… oggi il legame tra espansione monetaria e inflazione non esiste, mentre è fortemente concreto il rischio di ritrovarci una montagna di denaro tra le mani che non vale nulla!!! Di contro vedrete a breve come i rischi al ribasso per la crescita economica globale nei prossimi mesi, porteranno ad aumentare le incertezze degli investitori che inizieranno a bypassare i mercati ad alto investimenti, per lanciarsi in quel unico mercato sicuro chiamato: ORO!!!”.
A questo proposito vorrei ricordate quanto vi è riportato nella mia pagina dei saluti iniziale, già quelle parole sono di monito alle bugie che quotidianamente ci vengono rifilate, già… pochi tra noi possano comprendere quanto di lì a breve potrebbe accadere: “La speranza è quella di poter descrivere in maniera obiettiva, quanto finora riportato nei quotidiani o dai media che ahimè non sempre rappresentano la realtà dei fatti!!!”..
Quindi sta a noi tutti stare sempre in allerta!!!

Quante mancate denunce si nascondono dietro quelle attività imprenditoriali colpite dalla criminalità organizzata???

E’ fondamentale comprendere dalle inchieste giudiziarie, quali società vengono prese di mira da parte delle organizzazioni criminali e in quale percentuale si può dividere l’incidenza che ciascuna attività imprenditoriale subisce…   

L’analisi dei settori economici dimostra difatti un forte interessamento verso talune categorie a scapito di altre e consente quindi di cogliere quali sono maggiormente appetibili e quindi più adatte a subire quelle pratiche estorsive… 
Dall’immagine allegata potete comprendere come gli imprenditori edili rappresentano le principali vittime del racket, costituendo da soli, più del 40% del totale imprenditoriale…
Seguono quindi il settore della ristorazione, comprendente attività quali bar, ristoranti e pizzerie (19%) e quel settore (definibile in senso lato) del divertimento, tra sale gioco e night club, ed infine i servizi di pulizia e facchinaggio (7%). 
La circostanza che però più fa discutere e quella relativa alla figura successiva, di come ahimè, in base ai dati evidenziati, emerge un problema tante volte denunciato da molti esponenti della magistratura inquirente e cioè la presenza di un numero esiguo di denunce da parte degli imprenditori estorti… 
Sono soltanto 3 gli imprenditori su 60, corrispondenti al 5%, che pongono fine a quelle intimidazioni, decidendo di rivolgersi alle forze di polizia… 
Se poi si analizza il territorio nazionale, si scopre come su tre, due sono di origine meridionale,  mentre il terzo imprenditore è da considerarsi del centro-nord…
Un quadro quindi diversificato della diffusione del fenomeno estorsivo: al Nord solo alcune zone della Lombardia e del Piemonte ed Emilia-Romagna, dimostrano numeri importanti, viceversa altre regioni sono caratterizzate da un livello di presenza mafiosa minore, anche se non sono del tutto trascurabili, come in Valle d’Aosta e Veneto, dove se pur immuni dal fenomeno mafioso, sono stati comunque sintomatici della diffusione di una criminalità locale, che ha condizionato quei territori…
Viceversa nel meridione la presenza di quelle organizzazioni criminali è fortemente radicata e la maggior parte dei suoi imprenditori, dimostrano di essere soggiogati da quei metodi coercitivi…
D’altro canto va detto come quelle azioni intimidatorie, nel corso degli anni, non si sono minimamente attenuate, evidenziando quindi la totale indifferenza a leggi e pene dello Stato che si sono dimostrate finora… per lo più inutili!!!
Come ripeto spesso… tutto parte dalla cultura e se non si cambia quella difficilmente si potranno vedere risultati, ma per far questo gli imprenditori devono sentirsi sicuri, non devono pensare di essere protetti, camminare con la scorta, trasferirsi verso qualche ignota località, per non dover rinunciare alla propria attività!!!
No… non funziona così, già… non può essere questa la strada giusta!!!
Lo Stato deve dimostrare di saper fare lo Stato, altrimenti tutte le procedure messe in atto servono soltanto a fare il “nulla”, come direbbe qualcuno… il vuoto assoluto e tutto continuerà com’è sempre: da una parte la criminalità organizzata e dall’altro quei poveri onesti imprenditori costretti a subire!!!
Scusa… e lo Stato??? Ah… si lo Stato… è sempre lì che osserva quanto accade!!!  

Quante mancate denunce si nascondono dietro quelle attività imprenditoriali colpite dalla criminalità organizzata???

E’ fondamentale comprendere dalle inchieste giudiziarie, quali società vengono prese di mira da parte delle organizzazioni criminali e in quale percentuale si può dividere l’incidenza che ciascuna attività imprenditoriale subisce…   

L’analisi dei settori economici dimostra difatti un forte interessamento verso talune categorie a scapito di altre e consente quindi di cogliere quali sono maggiormente appetibili e quindi più adatte a subire quelle pratiche estorsive… 
Dall’immagine allegata potete comprendere come gli imprenditori edili rappresentano le principali vittime del racket, costituendo da soli, più del 40% del totale imprenditoriale…
Seguono quindi il settore della ristorazione, comprendente attività quali bar, ristoranti e pizzerie (19%) e quel settore (definibile in senso lato) del divertimento, tra sale gioco e night club, ed infine i servizi di pulizia e facchinaggio (7%). 
La circostanza che però più fa discutere e quella relativa alla figura successiva, di come ahimè, in base ai dati evidenziati, emerge un problema tante volte denunciato da molti esponenti della magistratura inquirente e cioè la presenza di un numero esiguo di denunce da parte degli imprenditori estorti… 
Sono soltanto 3 gli imprenditori su 60, corrispondenti al 5%, che pongono fine a quelle intimidazioni, decidendo di rivolgersi alle forze di polizia… 
Se poi si analizza il territorio nazionale, si scopre come su tre, due sono di origine meridionale,  mentre il terzo imprenditore è da considerarsi del centro-nord…
Un quadro quindi diversificato della diffusione del fenomeno estorsivo: al Nord solo alcune zone della Lombardia e del Piemonte ed Emilia-Romagna, dimostrano numeri importanti, viceversa altre regioni sono caratterizzate da un livello di presenza mafiosa minore, anche se non sono del tutto trascurabili, come in Valle d’Aosta e Veneto, dove se pur immuni dal fenomeno mafioso, sono stati comunque sintomatici della diffusione di una criminalità locale, che ha condizionato quei territori…
Viceversa nel meridione la presenza di quelle organizzazioni criminali è fortemente radicata e la maggior parte dei suoi imprenditori, dimostrano di essere soggiogati da quei metodi coercitivi…
D’altro canto va detto come quelle azioni intimidatorie, nel corso degli anni, non si sono minimamente attenuate, evidenziando quindi la totale indifferenza a leggi e pene dello Stato che si sono dimostrate finora… per lo più inutili!!!
Come ripeto spesso… tutto parte dalla cultura e se non si cambia quella difficilmente si potranno vedere risultati, ma per far questo gli imprenditori devono sentirsi sicuri, non devono pensare di essere protetti, camminare con la scorta, trasferirsi verso qualche ignota località, per non dover rinunciare alla propria attività!!!
No… non funziona così, già… non può essere questa la strada giusta!!!
Lo Stato deve dimostrare di saper fare lo Stato, altrimenti tutte le procedure messe in atto servono soltanto a fare il “nulla”, come direbbe qualcuno… il vuoto assoluto e tutto continuerà com’è sempre: da una parte la criminalità organizzata e dall’altro quei poveri onesti imprenditori costretti a subire!!!
Scusa… e lo Stato??? Ah… si lo Stato… è sempre lì che osserva quanto accade!!!  

Attenzione: stanno provando in tutti i modi a delegittimare il Procuratore Capo di Catanzaro Nicola Gratteri!!!

Il Procuratore Capo di Catanzaro è uscito in questi mesi allo scoperto, non solo attraverso i media,  ma con le numerose inchieste che hanno visto coinvolti uomini e donne della “Calabria bene”, in particolare da quando egli è stato incaricato di dirigere quella Procura c’è stato un totale cambiamento: “Ho trovato un arretrato di fascicoli fermi da 16 anni, in un anno ho ridotto gli arretrati di 14 anni, sono venuti a lavorare anche di sabato e domenica” e forse questo nuovo modo di operare ha iniziato a disturbare molti… 

E’ difatti in questo cambio di passo che si nascondono i reali motivi per cui il procuratore Gratteri si trova al centro del mirino: “Ci sono delle persone che abbiamo indagato che sono molto, ma molto preoccupate della mia presenza a Catanzaro, di questa nuova gestione”!!!
Ed allora escludendo la possibilità di assassinarlo (sicuramente per l’alta protezione di cui gode, è stato difatti aumentato il livello di scorta fino al primo livello, grazie l’arrivo di auto blindate ma soprattutto per l’alta “sensibilità e il senso dello Stato del capo della polizia), ma anche per evitare di creare da parte della criminalità organizzata quello scontro con lo Stato, che quando è stato chiamato in circostanza analoghe, ha dimostrato sempre la propria forza, anche per evitare che l’opinione pubblica possa (come accaduto…) scendere poi per le strade e mostrare la propria indignazione…  
Ed allora qualcuno ha pensato di cambiare strada, provando quindi a delegittimarlo, indebolirlo attraverso i media, creando una serie di documenti compromettenti, dossier riservati, incartamenti che possano determinare un suo diretto allontanamento da quegli uffici… 
E’ il motivo che ha portato il Procuratore Capo a rivolgersi alla Commissione parlamentare antimafia, per riportare non solo le numerose minacce subite, ma soprattutto le calunnie volte per l’appunto compiute per delegittimare quel suo operato.
Un vero e proprio attacco senza sosta… da “strutture e quotidiani on line che scrivono cose inesistenti”. 
Certo quanto sopra non ha scoraggiato il procuratore che difatti ha dichiarato: “Ho le spalle larghe e sono allenato da più di 30 anni a tenere botta; il mio obiettivo è fare bene il mio lavoro e ho l’onore di dirigere una procura con magistrati superiori alla media e grandi investigatori”.
Qualcuno vuole zittirlo, in particolare dopo l’inchiesta “Rinascita-Scott”, che ha portato ad oltre 300 arresti, svelando una serie di intrecci tra rapporti istituzionali/massonici e l’organizzazione criminale… 
La verità forse è che non si vuole procedere contro quel sistema collusivo e tutte le parti in causa, stanno cercando di ridimensionare quel Procuratore tanto fastidioso, per sostituirlo forse con uno sicuramente più cedevole a quelle loro particolari richieste… 
D’altronde perché meravigliarsi… di questi “duttili” procuratori nazionali la storia della nostra Repubblica ne è piena… e non è certo mia intenzione mettermi qui ora a farne l’elenco!!! 
Lo Stato quindi, in particolare mi rivolgo a quelle cariche istituzionali – che rappresentano di fatto la giustizia in questo nostro Paese – dimostrino di saper fare il proprio dovere, in particolare, difendendo e proteggendo tutti i loro uomini migliori, tra cui proprio il Procuratore Capo, Nicola Gratteri!!!

Finito il "Coronavirus"…ecco giungere nuovamente dall’oriente l’hantavirus!!!

Sì… dopo la pandemia da “Covid-19” che sta purtroppo mietendo numerose vittime nel mondo, ecco giungere la notizia dall’oriente di nuove vittime a causa di un nuovo virus. 

Ho letto infatti che in Cina un uomo è deceduto su un bus ed a causare il decesso (secondo il Global Times), sarebbe stato un hantavirus!!!
Come accaduto già a suo tempo con la Sars-Cov-2, anche in questo caso si tratta di una zoonosi, cioè di una malattia infettiva trasmessa all’uomo attraverso gli animali… 
Come dicevo un uomo proveniente dalla provincia di Yunnan è morto mentre stava rientrando in bus nella provincia di Shandong; l’uomo è risultato positivo all’hantavirus ed anche alle altre 32 persone presenti sull’autobus è stato fatto successivamente il test…
Ovviamente la notizia ha iniziato a girare nel mondo, in particolare da Wuhan (la città famosa per essere stata il focolaio del coronavirus) dove da pochi giorni è stata revocata la quarantena…
Comunque secondo gli scienziati non si tratta di un nuovo virus e soprattutto il suo contagio sembra essere molto raro… 
Ma come accade in questi casi, tutti i social sono impazziti per la notizia, chiamando così in causa i vari “esperti” anche sulle  piattaforme televisive…
Su Twitter la scienziata svedese Sumaiya Shaikh, ha scritto che: “L’hantavirus è emerso per la prima volta negli anni 50′, durante la guerra in Corea, sul fiume Hantan. Si diffonde solitamente da topi e dai ratti se gli esseri umani vengono in contatto con i loro fluidi corporei.anche se va detto che la trasmissione uomo-uomo è molto rara”!!!
Certo, quando pensavamo di poter stare finalmente tranquilli, queste notizie ci ricordano come nulla sia finito e di come il rischio sia ancora dietro l’angolo…   

Finito il "Coronavirus"…ecco giungere nuovamente dall'oriente l'hantavirus!!!

Sì… dopo la pandemia da “Covid-19” che sta purtroppo mietendo numerose vittime nel mondo, ecco giungere la notizia dall’oriente di nuove vittime a causa di un nuovo virus. 

Ho letto infatti che in Cina un uomo è deceduto su un bus ed a causare il decesso (secondo il Global Times), sarebbe stato un hantavirus!!!
Come accaduto già a suo tempo con la Sars-Cov-2, anche in questo caso si tratta di una zoonosi, cioè di una malattia infettiva trasmessa all’uomo attraverso gli animali… 
Come dicevo un uomo proveniente dalla provincia di Yunnan è morto mentre stava rientrando in bus nella provincia di Shandong; l’uomo è risultato positivo all’hantavirus ed anche alle altre 32 persone presenti sull’autobus è stato fatto successivamente il test…
Ovviamente la notizia ha iniziato a girare nel mondo, in particolare da Wuhan (la città famosa per essere stata il focolaio del coronavirus) dove da pochi giorni è stata revocata la quarantena…
Comunque secondo gli scienziati non si tratta di un nuovo virus e soprattutto il suo contagio sembra essere molto raro… 
Ma come accade in questi casi, tutti i social sono impazziti per la notizia, chiamando così in causa i vari “esperti” anche sulle  piattaforme televisive…
Su Twitter la scienziata svedese Sumaiya Shaikh, ha scritto che: “L’hantavirus è emerso per la prima volta negli anni 50′, durante la guerra in Corea, sul fiume Hantan. Si diffonde solitamente da topi e dai ratti se gli esseri umani vengono in contatto con i loro fluidi corporei.anche se va detto che la trasmissione uomo-uomo è molto rara”!!!
Certo, quando pensavamo di poter stare finalmente tranquilli, queste notizie ci ricordano come nulla sia finito e di come il rischio sia ancora dietro l’angolo…   

Neppure avessi la bacchetta magica: "NOE" nuovo sequestro!!!

Già… proprio un giorno prima avevo scritto un post intitolato “Cava sequestrate??? Sì… non solo in Sicilia: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/06/cava-sequestrate-si-non-solo-in-sicilia.html
Avevo terminato il post con queste profetiche parole: “Forse qualcuno pensava che a seguito emergenza sanitaria “Covid-19” i controlli fossero scemati, ma da quanto sopra si conferma il contrario e difatti sono altrettanto convinto che a breve anche qui da noi, ci saranno presto nuovi provvedimenti analoghi, già chissà… forse si tratta solo di contare i prossimi giorni…”!!!
Giorni… ma quali giorni, sono bastate 24 ore a confermare quanto avevo ipotizzato, difatti ieri – 15 giugno c.a. – i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, nel corso delle attività di controllo ambientale programmate nel territorio del Parco dell’Etna, hanno effettuato un’ispezione all’interno di un’area di cava, nel Comune di Belpasso, portando al sequestro l’intera attività…
Nel corso della verifica sono state riscontrate nuove escavazioni abusive in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico in un’area di circa 90.000 metri quadri, in cui erano presenti un impianto di frantumazione, nonché tre escavatori, due autocarri e i locali adibiti ad uffici edificati abusivamente…
Per questi reati sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, il legale rappresentante e tre dipendenti sorpresi ad operare gli scavi abusivi e l’attività di frantumazione non autorizzata…
Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 1.500.000 Euro.
Da quanto sopra sorge spontanea la domanda del perché si continui ad operare con queste modalità pur sapendo che ormai i controlli delle forze dell’ordine siano diventati non solo scrupolosi, ma soprattutto accurati; lo dimostrano difatti i continui sequestri compiuti in questi 18 mesi che hanno evidenziato come non vi sia alcuna possibilità di continuare ad operare senza rispettare questo previsto dalla normativa vigente…
Va altresì aggiunto che a rischiare oggi non sono soltanto quanti estraggono quel materiale lavico abusivamente, ma anche tutti quei committenti che propri interessi economici ed in particolare con il proposito di risparmiare, si rivolgono a tutte queste imprese, sapendo che esse non possiedono alcun requisito obbligatorio in particolare quello della Prefettura conosciuto come “white list”, rilasciato proprio per i lavori di estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti”!!!
Già… forse sarebbe il caso che qualcuno iniziasse a pensare di estendere anche alle committenti o affidatarie quel provvedimento d’interdizione…
Ma da noi si sa: basta semplicemente che uno paghi per tutti e va bene così!!!

Ho come l’impressione che vi sia da parte dei media un certo "silenzio"


Sono giorni che noto come i media siano diventati “soft” su certi argomenti di carattere internazionale…
Mi riferisco innanzitutto all’emergenza sanitaria “Covid-19” o anche alla grave crisi presente nelle due Korea…
Ma non solo, cosa dire ad esempio della controversia economica e finanziaria tra Usa e Cina, oppure per non andare così lontano ai problemi appartenenti all’Ue, tra cui il nostro, che stanno cercando di sopravvivere in attesa di ricevere i miliardi di euro promessi…
E poi la riaperture delle frontiere e quell’incentivo al turismo che sta generando forti diverbi in quanto ciascuno Stato prova ad attirare verso se i clienti di quel settore mettendo in cattiva luce gli altri, in particolare il nostro Paese che viene etichettato come “contagiato“!!!
Già… perché ciascuno di questi paesi, prova a dimostrare come da loro vi sia una condizione di tranquillità… ma in fondo la verità non è questa, sì… non è così, i problemi sono tutti lì e non sono stati da essi minimamente affrontati, godendo inoltre del silenzio dei loro media… 
Ed allora se osserviamo in maniera scrupolosa sembra che tutto sia ripreso come prima, le attività hanno riaperto i battenti, ma ad esempio in pochi ( per non dire nessuno…) si è chiesti in quali modi  “oscuri” le attività commerciale cinesi hanno ripreso… già, come hanno fatto a superato l’impasse causata dall’epidemia coronarica senza aver chiesto un solo euro ai governi di quei paesi nei quali stavano svolgendo la propria attività???
Già quella Cina è incredibile, capace di dare aiuti finanziari a tutto il mondo, l’unica a permettere all’economia mondiale di riprendere la produzione e vedrete quanto sto per prevedere: sarà l’unico Stato nel mondo a chiudere in positivo l’anno 2020!!!
Continuando… nessuno parla più di una eventuale nuova epidemia da “coronavirus”, gli stessi mercati finanziari si sono gettati a capofitto per l’acquistare nuovamente quelle azioni andate in questi mesi al ribasso, d’altronde si è visto, solo pochissimi brocker (chissà forse a conoscenza dell’epidemia che avrebbe colpito il mondo), sono stati capaci di speculare al ribasso, tutti gli altri… hanno perso miliardi di euro!!! 
Gli investitori infatti sono ancora perplessi su come muoversi, in particolare nessuno è più disposto a investire in mercati a lungo termine, d’altronde oggi sarebbe un grave errore… 
Va altresì detto come in questo momento esiste un altro problema, quello legato ai rapporti internazionali i quale, oltre a generare un declino nelle relazioni, sta inevitabilmente conducendo ad un inasprimento dei sentimenti popolari, che vanno in direzione di una pericolosa escalation nazionalista…
Si…. certo tutti dicono che dobbiamo avere fiducia, ma i dati degli indicatori economici interni non mostrano per nulla quel miglioramento tanto decantato… e l’economica ha ancora difficoltà a riprendersi…
Se aveste dato ascolto a quanto avevo scritto lo scorso anno proprio in questo mese oggi sareste ricchi: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/06/loro-rappresenta-oggi-lunico-bene-di.html
Già come non ricordare quelle mie parole:  “No… oggi il legame tra espansione monetaria e inflazione non esiste, mentre è fortemente concreto il rischio di ritrovarci una montagna di denaro tra le mani che non vale nulla!!! Di contro vedrete a breve come i rischi al ribasso per la crescita economica globale nei prossimi mesi, porteranno ad aumentare le incertezze degli investitori che inizieranno a bypassare i mercati ad alto investimenti, per lanciarsi in quel unico mercato sicuro chiamato: ORO!!!”.
A questo proposito vorrei ricordate quanto vi è riportato nella mia pagina dei saluti iniziale, già quelle parole sono di monito alle bugie che quotidianamente ci vengono rifilate, già… pochi tra noi possano comprendere quanto di lì a breve potrebbe accadere: “La speranza è quella di poter descrivere in maniera obiettiva, quanto finora riportato nei quotidiani o dai media che ahimè non sempre rappresentano la realtà dei fatti!!!”..
Quindi sta a noi tutti stare sempre in allerta!!!

Neppure avessi la bacchetta magica: "NOE" nuovo sequestro!!!

Già… proprio un giorno prima avevo scritto un post intitolato “Cava sequestrate??? Sì… non solo in Sicilia: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/06/cava-sequestrate-si-non-solo-in-sicilia.html
Avevo terminato il post con queste profetiche parole: “Forse qualcuno pensava che a seguito emergenza sanitaria “Covid-19” i controlli fossero scemati, ma da quanto sopra si conferma il contrario e difatti sono altrettanto convinto che a breve anche qui da noi, ci saranno presto nuovi provvedimenti analoghi, già chissà… forse si tratta solo di contare i prossimi giorni…”!!!
Giorni… ma quali giorni, sono bastate 24 ore a confermare quanto avevo ipotizzato, difatti ieri – 15 giugno c.a. – i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, nel corso delle attività di controllo ambientale programmate nel territorio del Parco dell’Etna, hanno effettuato un’ispezione all’interno di un’area di cava, nel Comune di Belpasso, portando al sequestro l’intera attività…
Nel corso della verifica sono state riscontrate nuove escavazioni abusive in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico in un’area di circa 90.000 metri quadri, in cui erano presenti un impianto di frantumazione, nonché tre escavatori, due autocarri e i locali adibiti ad uffici edificati abusivamente…
Per questi reati sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, il legale rappresentante e tre dipendenti sorpresi ad operare gli scavi abusivi e l’attività di frantumazione non autorizzata…
Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 1.500.000 Euro.
Da quanto sopra sorge spontanea la domanda del perché si continui ad operare con queste modalità pur sapendo che ormai i controlli delle forze dell’ordine siano diventati non solo scrupolosi, ma soprattutto accurati; lo dimostrano difatti i continui sequestri compiuti in questi 18 mesi che hanno evidenziato come non vi sia alcuna possibilità di continuare ad operare senza rispettare questo previsto dalla normativa vigente…
Va altresì aggiunto che a rischiare oggi non sono soltanto quanti estraggono quel materiale lavico abusivamente, ma anche tutti quei committenti che propri interessi economici ed in particolare con il proposito di risparmiare, si rivolgono a tutte queste imprese, sapendo che esse non possiedono alcun requisito obbligatorio in particolare quello della Prefettura conosciuto come “white list”, rilasciato proprio per i lavori di estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti”!!!
Già… forse sarebbe il caso che qualcuno iniziasse a pensare di estendere anche alle committenti o affidatarie quel provvedimento d’interdizione…
Ma da noi si sa: basta semplicemente che uno paghi per tutti e va bene così!!!