Venerdi 17??? Chissà forse oggi potrebbe essere il Vs. giorno fortunato…

Scriveva N. Macchiavelli ne “Il Principe” al cap. XXV: “Talvolta, soprattutto quando si attraversano periodi storici particolarmente burrascosi, si ha l’impressione che ci sia un Destino che domini la realtà e l’uomo non abbia altra possibilità che quella di accettare la sorte e sottomettersi ad essa. Ma l’uomo possiede la libertà, per cui è piú corretto attribuire alla Fortuna solo la responsabilità della metà delle cose che ci capitano. Dell’altra metà i responsabili siamo noi.

Nondimeno perché il nostro libero arbitrio non sia spento, iudico potere essere vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l’altra metà, o presso, a noi. E assomiglio quella a uno di questi fiumi rovinosi che, quando s’adirano, allagano e piani, ruinano gli alberi e gli edifizii, lievano da questa parte terreno, pongono da quell’altra: ciascuno fugge loro dinanzi, ognuno cede allo impeto loro senza potervi in alcuna parte obstare. E benché sieno cosí fatti, non resta però che li uomini, quando sono tempi quieti, non vi potessino fare provvedimenti e con ripari e argini, in modo che crescendo poi, o egli andrebbano per uno canale, o l’impeto loro non sarebbe né sí licenzioso né sí dannoso”.
Non ricordo chi scriveva che la superstizione è la filosofia dell’ignorante suggestione e certamente non gli si può dare torto… legati a 
Il sottoscritto ad esempio non crede a nulla… ancor meno a circostanze soprannaturali, e quindi mi è impossibile credere a tutti questi rituali pratici legati a culti popolari di ambienti culturalmente arretrati…
Penso viceversa che la fortuna ruoti per tutti, l’importante è farsi trovare pronti!!! 
Non si può ad esempio sperare di vincere al lotto senza recarsi ad una tabaccheria e giocarsi i numeri, tutti deve essere collegato…
C’è poi chi come me crede che la fortuna può essere condivisa… o quantomeno si può dare agli altri la possibilità di cambiare la propria vita…
Ecco perché nello scrivere questo post, ho deciso oggi Venerdì 13 di farVi un regalo: vi consegno una quaterna da giocarsi per tre volte… su “tutte” le ruote e anche –  soltanto per coprirvi la giocata – sulla ruota “Nazionale” …
I numeri  sono i seguenti: 7-70-77-79
Cosa aggiungere, mi auguro di farVi vincere e se ciò dovesse accadere, ricordatevi di donare una piccola parte della Vs. vincita in beneficenza: vedrete così facendo la fortuna continuerà a starvi vicino  e non vi abbandonerà più… 
Come si dice, “una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso“!!!

Venerdi 17??? Chissà forse oggi potrebbe essere il Vs. giorno fortunato…

Scriveva N. Macchiavelli ne “Il Principe” al cap. XXV: “Talvolta, soprattutto quando si attraversano periodi storici particolarmente burrascosi, si ha l’impressione che ci sia un Destino che domini la realtà e l’uomo non abbia altra possibilità che quella di accettare la sorte e sottomettersi ad essa. Ma l’uomo possiede la libertà, per cui è piú corretto attribuire alla Fortuna solo la responsabilità della metà delle cose che ci capitano. Dell’altra metà i responsabili siamo noi.

Nondimeno perché il nostro libero arbitrio non sia spento, iudico potere essere vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l’altra metà, o presso, a noi. E assomiglio quella a uno di questi fiumi rovinosi che, quando s’adirano, allagano e piani, ruinano gli alberi e gli edifizii, lievano da questa parte terreno, pongono da quell’altra: ciascuno fugge loro dinanzi, ognuno cede allo impeto loro senza potervi in alcuna parte obstare. E benché sieno cosí fatti, non resta però che li uomini, quando sono tempi quieti, non vi potessino fare provvedimenti e con ripari e argini, in modo che crescendo poi, o egli andrebbano per uno canale, o l’impeto loro non sarebbe né sí licenzioso né sí dannoso”.
Non ricordo chi scriveva che la superstizione è la filosofia dell’ignorante suggestione e certamente non gli si può dare torto… legati a 
Il sottoscritto ad esempio non crede a nulla… ancor meno a circostanze soprannaturali, e quindi mi è impossibile credere a tutti questi rituali pratici legati a culti popolari di ambienti culturalmente arretrati…
Penso viceversa che la fortuna ruoti per tutti, l’importante è farsi trovare pronti!!! 
Non si può ad esempio sperare di vincere al lotto senza recarsi ad una tabaccheria e giocarsi i numeri, tutti deve essere collegato…
C’è poi chi come me crede che la fortuna può essere condivisa… o quantomeno si può dare agli altri la possibilità di cambiare la propria vita…
Ecco perché nello scrivere questo post, ho deciso oggi Venerdì 13 di farVi un regalo: vi consegno una quaterna da giocarsi per tre volte… su “tutte” le ruote e anche –  soltanto per coprirvi la giocata – sulla ruota “Nazionale” …
I numeri  sono i seguenti: 7-70-77-79
Cosa aggiungere, mi auguro di farVi vincere e se ciò dovesse accadere, ricordatevi di donare una piccola parte della Vs. vincita in beneficenza: vedrete così facendo la fortuna continuerà a starvi vicino  e non vi abbandonerà più… 
Come si dice, “una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso“!!!

Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere!!!

Certo, sarebbe bello che chi decidesse d’impegnarsi in politica lo facesse innanzitutto per il bene comune, ma purtroppo assistiamo ad ogni tornata elettorale che ahimè non è così… 
Non entro nei meriti delle loro competenze, capacità o efficienza su ciò che fanno da quelle poltrone… sarebbe come chiedere troppo, al sottoscritto basterebbe quantomeno sapere che essi perseguono quei minimi principi di legalità, ma purtroppo, da quanto si evince quotidianamente, anche questo rigore morale, non fa parte di quella propria responsabilità…
Che dire quindi… prendiamoci questo servizio offerto – a nostre spese – come un qualcosa di inevitabile, come una malattia, già… come un cancro che dobbiamo portarci dentro per tutta la vita!!!
Ciò che non riesco a comprendere è quale sia il loro fine… perché non posso credere che tutto si concentri in quell’unico bisogno d’accumulare denaro o di assecondare le richieste pervenute di volta in volta, da familiari o amici…  
Un politico dovrebbe avere ben più alte aspirazioni che quelle prettamente materiali!!!
Mi riferisco alla  questione morale e istituzionale, alla crisi economica, dall’esigenza di voler esprimere una corretta gestione del potere, ed ancora, provare ad estendere in maniera concreta la solidarietà verso i ceti più deboli, a cui va sommato quel profondo cambiamento culturale in particolare nei confronti degli immigrati, contrapponendo così a quegli episodi di violenza xenofoba e antisemitismo, principi di accoglienza, se pur quest’ultima controllata e condivisa con l’intera Europa…
La politica non può essere questa… non possiamo ogni giorno leggere d’inchieste giudiziarie, malaffare e risvolti dai contorni illegali… 
Dobbiamo pretendere da chi riveste una pubblica funzione una correttezza morale, al di sopra di qualunque circostanza…
Il politico deve impersonare l’onestà, una coerenza che non può essere in alcun modo plagiata o sottomessa a compromessi…  
E’ tempo quindi che essi diano risposte certe, in particolare dopo questo “lockdown” causato dell’emergenza sanitaria, che sta creando risvolti preoccupanti, in particolare per tutta l’occupazione, non solo per quella giovanile…
C’è bisogno di rinnovare la politica, in particolare bisogna abbandonare l’idea dei partiti come soluzione ai problemi dei cittadini… 
E’ tempo di dare la propria fiducia a nuovi movimenti senza alcuna rappresentanza, colore o ideologia, se non quello di dare impegno etico per poter definitivamente rinnovare questa nostra antiquata politica!!!
L’idea deve essere quella di realizzare una migliore qualità di vita sociale e non soltanto quello di cedere alla logica di valutazioni sommarie o ancor peggio di indulgere alla tentazione di quell’abituale disfattismo… realizzato al fine d’incrinare quel po’ d’unità nazionale che ancora ci resta… 
E’ tempo di reagire ed imboccare la strada maestra della ripresa, ma affinché ciò possa avvenire, tutti – in particolare coloro che ci governano – debbono pensare con lungimirante attenzione al bene comune, senza anteporre i propri interessi di parte o le ambizioni personali!!!
Basta quindi fingere… l’Italia ha bisogno di uno stato sociale che va salvaguardato e ciò può avvenire soltanto attraverso il rinnovamento morale dei suoi governanti e la fiducia dei suoi cittadini, il rischio altrimenti sarà quello che alla prossima (probabile) nuova epidemia, si scatenerà purtroppo… una guerra civile!!!

Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere!!!

Certo, sarebbe bello che chi decidesse d’impegnarsi in politica lo facesse innanzitutto per il bene comune, ma purtroppo assistiamo ad ogni tornata elettorale che ahimè non è così… 
Non entro nei meriti delle loro competenze, capacità o efficienza su ciò che fanno da quelle poltrone… sarebbe come chiedere troppo, al sottoscritto basterebbe quantomeno sapere che essi perseguono quei minimi principi di legalità, ma purtroppo, da quanto si evince quotidianamente, anche questo rigore morale, non fa parte di quella propria responsabilità…
Che dire quindi… prendiamoci questo servizio offerto – a nostre spese – come un qualcosa di inevitabile, come una malattia, già… come un cancro che dobbiamo portarci dentro per tutta la vita!!!
Ciò che non riesco a comprendere è quale sia il loro fine… perché non posso credere che tutto si concentri in quell’unico bisogno d’accumulare denaro o di assecondare le richieste pervenute di volta in volta, da familiari o amici…  
Un politico dovrebbe avere ben più alte aspirazioni che quelle prettamente materiali!!!
Mi riferisco alla  questione morale e istituzionale, alla crisi economica, dall’esigenza di voler esprimere una corretta gestione del potere, ed ancora, provare ad estendere in maniera concreta la solidarietà verso i ceti più deboli, a cui va sommato quel profondo cambiamento culturale in particolare nei confronti degli immigrati, contrapponendo così a quegli episodi di violenza xenofoba e antisemitismo, principi di accoglienza, se pur quest’ultima controllata e condivisa con l’intera Europa…
La politica non può essere questa… non possiamo ogni giorno leggere d’inchieste giudiziarie, malaffare e risvolti dai contorni illegali… 
Dobbiamo pretendere da chi riveste una pubblica funzione una correttezza morale, al di sopra di qualunque circostanza…
Il politico deve impersonare l’onestà, una coerenza che non può essere in alcun modo plagiata o sottomessa a compromessi…  
E’ tempo quindi che essi diano risposte certe, in particolare dopo questo “lockdown” causato dell’emergenza sanitaria, che sta creando risvolti preoccupanti, in particolare per tutta l’occupazione, non solo per quella giovanile…
C’è bisogno di rinnovare la politica, in particolare bisogna abbandonare l’idea dei partiti come soluzione ai problemi dei cittadini… 
E’ tempo di dare la propria fiducia a nuovi movimenti senza alcuna rappresentanza, colore o ideologia, se non quello di dare impegno etico per poter definitivamente rinnovare questa nostra antiquata politica!!!
L’idea deve essere quella di realizzare una migliore qualità di vita sociale e non soltanto quello di cedere alla logica di valutazioni sommarie o ancor peggio di indulgere alla tentazione di quell’abituale disfattismo… realizzato al fine d’incrinare quel po’ d’unità nazionale che ancora ci resta… 
E’ tempo di reagire ed imboccare la strada maestra della ripresa, ma affinché ciò possa avvenire, tutti – in particolare coloro che ci governano – debbono pensare con lungimirante attenzione al bene comune, senza anteporre i propri interessi di parte o le ambizioni personali!!!
Basta quindi fingere… l’Italia ha bisogno di uno stato sociale che va salvaguardato e ciò può avvenire soltanto attraverso il rinnovamento morale dei suoi governanti e la fiducia dei suoi cittadini, il rischio altrimenti sarà quello che alla prossima (probabile) nuova epidemia, si scatenerà purtroppo… una guerra civile!!!

E’ bastato salire in ascensore per contagiare 71 persone…

Rientrata dagli USA una donna cinese nel salire presso la propria abitazione ha preso l’ascensore; ciò ha comportato una catena di contagi che ha infettato ben 71 persone!!!
Ora sono in molti a voler comprendere quanto accaduto… 
Tutti vogliono comprendere come sia possibile che una singola persona, se pur asintomatica, possa aver causato tutti questi contagi…
Dalle analisi si è scoperto che la donna era tornata di recente a casa sua, precisamente in Cina il 19 Marzo, dopo un viaggio negli Stati Uniti…  
Il 2 aprile un uomo è stato ricoverato a causa di un ictus e nonostante risultasse positivo al “coronavirus”, la struttura sanitaria da interesse prioritario alla patologia celebrale, trascurando il virus ed ignorando di come forse le due malattie potessero essere collegate… 
Improvvisamente anche i suoi familiari presenti in ospedale danno segni di malessere e si scopre come anch’essi siano infetti, ma non solo, hanno contagiato nel frattempo altri presenti, tra cui un medico e 5 infermieri, per un totale di 28 persone… 

L’uomo viene quindi trasferito in un secondo ospedale per effettuare delle terapie intensive, ma la sua presenza in quel luogo contagia altre 20 persone…

In quello stesso momento un altra persona manifesta i sintomi da “coronavirus“, ma questa volta il ceppo è diverso e cioè fa riferimento a quello  proveniente dagli Stati Uniti, ma stranamente, ne il paziente e neppure i suoi familiari erano mai stati oltreoceano… si scopre così che i due uomini si conoscevano ed avevano partecipato ad una riunione…
Nel frattempo si ricercano nuovi possibili collegamenti tra il paziente con il ceppo americano ed eventuali possibili contatti con gli Stati Uniti e si scopre di come una donna che abitava nel suo stesso condominio, era appena rientrata dagli USA. 
Quest’ultima si era messa in quarantena e la circostanza che ella non avesse mai avuto rapporti con il paziente ora ricoverato, fa credere agli investigatori che l’unico modo in cui sia stato possibile trasferire il contagio, sia l’ascensore del condominio. 
Dallo studio si spiega che la donna (A) proveniente dagli Stati Uniti, fosse una portatrice asintomatica e che (B 1.1), la figlia del Paziente (B), fosse stata infettata dal contatto con le superfici dell’ascensore nell’edificio in cui entrambe vivevano; si ipotizza quindi che la figlia del paziente B abbia contratto il “coronavirus” toccando i pulsanti dell’ascensore utilizzato in precedenza dall’altra condomina, e poi toccandosi il viso o le bocca la figlia si fosse infettata e avrebbe trasmesso il virus al padre, che a sua volta ha contagiato altre 71 persone…
Altro che fine del “lockdown“… il virus è dietro l’angolo!!!

E' bastato salire in ascensore per contagiare 71 persone…

Rientrata dagli USA una donna cinese nel salire presso la propria abitazione ha preso l’ascensore; ciò ha comportato una catena di contagi che ha infettato ben 71 persone!!!
Ora sono in molti a voler comprendere quanto accaduto… 
Tutti vogliono comprendere come sia possibile che una singola persona, se pur asintomatica, possa aver causato tutti questi contagi…
Dalle analisi si è scoperto che la donna era tornata di recente a casa sua, precisamente in Cina il 19 Marzo, dopo un viaggio negli Stati Uniti…  
Il 2 aprile un uomo è stato ricoverato a causa di un ictus e nonostante risultasse positivo al “coronavirus”, la struttura sanitaria da interesse prioritario alla patologia celebrale, trascurando il virus ed ignorando di come forse le due malattie potessero essere collegate… 
Improvvisamente anche i suoi familiari presenti in ospedale danno segni di malessere e si scopre come anch’essi siano infetti, ma non solo, hanno contagiato nel frattempo altri presenti, tra cui un medico e 5 infermieri, per un totale di 28 persone… 

L’uomo viene quindi trasferito in un secondo ospedale per effettuare delle terapie intensive, ma la sua presenza in quel luogo contagia altre 20 persone…

In quello stesso momento un altra persona manifesta i sintomi da “coronavirus“, ma questa volta il ceppo è diverso e cioè fa riferimento a quello  proveniente dagli Stati Uniti, ma stranamente, ne il paziente e neppure i suoi familiari erano mai stati oltreoceano… si scopre così che i due uomini si conoscevano ed avevano partecipato ad una riunione…
Nel frattempo si ricercano nuovi possibili collegamenti tra il paziente con il ceppo americano ed eventuali possibili contatti con gli Stati Uniti e si scopre di come una donna che abitava nel suo stesso condominio, era appena rientrata dagli USA. 
Quest’ultima si era messa in quarantena e la circostanza che ella non avesse mai avuto rapporti con il paziente ora ricoverato, fa credere agli investigatori che l’unico modo in cui sia stato possibile trasferire il contagio, sia l’ascensore del condominio. 
Dallo studio si spiega che la donna (A) proveniente dagli Stati Uniti, fosse una portatrice asintomatica e che (B 1.1), la figlia del Paziente (B), fosse stata infettata dal contatto con le superfici dell’ascensore nell’edificio in cui entrambe vivevano; si ipotizza quindi che la figlia del paziente B abbia contratto il “coronavirus” toccando i pulsanti dell’ascensore utilizzato in precedenza dall’altra condomina, e poi toccandosi il viso o le bocca la figlia si fosse infettata e avrebbe trasmesso il virus al padre, che a sua volta ha contagiato altre 71 persone…
Altro che fine del “lockdown“… il virus è dietro l’angolo!!!


Ho letto ieri un post pubblicato su “La Sicilia.it” ( https://www.lasicilia.it/gallery/lo-dico/352053/giardini-naxos-me-le-spiagge-famosissime-per-i-rifiuti.html) dove una lettrice riportava un articolo pubblicato su “Siviaggia.it” che raccontava due realtà quella di Giardini Naxos e di Taormina che ormai da tempo non esistono più, già… neppure sotto il profilo naturalistico!!!

Certo l’articolo https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/giardini-naxos-cosa-vedere/161710/ descriveva in maniera emozionante quei luoghi, le sue bellezze archeologiche, la storia, la cultura di un popolo, quel fascino per la natura… ma ciò a cui fa riferimento non c’è più!!! 
L’uomo, ancor più precisamente la politica (di qualsivoglia colore o schieramento) ma soprattutto quei suoi referenti istituzionali, hanno deturpato quanto di bello esisteva ed hanno ridotto a scempio una natura incontaminata e paradisiaca…  
Pensate ad esempio alla follia di costruire un impianto di depurazione alla foce dell’Alcantara: se questa non è stoltezza, per non volerla chiamare con il suo vero nome “mafia”, d’altronde ditemi, come altro si potrebbe chiamare…
Il sottoscritto ricordo quarant’anni fa quei luoghi, sì… ricordo bene quelle spiagge di Recanati in cui ho trascorso la mia adolescenza, tutti quei meravigliosi alberghi nei quali insieme ai miei amici ci intrufolavamo per andarci a fare il bagno in piscina o negli idromassaggi… 
E poi quelle strade piene di locali, discoteche, ristoranti, birreria, paninerie, un turismo frequentato da migliaia di ragazzi che venivano da tutto il mondo, altro che “Lloret De mar o Ibiza”!!!
Quelli erano luoghi dove insieme agli amici si organizzava ogni sera in un locale diverso, non solo d’estate ma anche l’inverno era vissuto a tempio pieno…
Ricordo quando organizzavo al Marabù, Cabana, Tout va, Septimo… posti che ormai non esistono più, sia per inettitudine dei nostri politici che soprattutto, per quella incapacità di quei cosiddetti “prenditori” che hanno pensato negli anni – forse perché semplici “prestanome” di un meccanismo certamente più grande di loro – ad incassare denaro contante finché si è potuto, senza pensare a sviluppare intorno a se un ambiente sano e produttivo che avrebbe certamente realizzato prosperità e benessere per le future generazioni… 
Ma quella è un’altra storia, la nostra – dice bene quella lettrice – è questa: menomale che almeno quest’anno non ci saranno né stranieri ne tanto meno turisti, quantomeno non ci si è coperti (per l’ennesima volta) di ridicolo!!!

In ricordo di Giardini Naxos e Taormina…


Ho letto ieri un post pubblicato su “La Sicilia.it” ( https://www.lasicilia.it/gallery/lo-dico/352053/giardini-naxos-me-le-spiagge-famosissime-per-i-rifiuti.html) dove una lettrice riportava un articolo pubblicato su “Siviaggia.it” che raccontava due realtà quella di Giardini Naxos e di Taormina che ormai da tempo non esistono più, già… neppure sotto il profilo naturalistico!!!

Certo l’articolo https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/giardini-naxos-cosa-vedere/161710/ descriveva in maniera emozionante quei luoghi, le sue bellezze archeologiche, la storia, la cultura di un popolo, quel fascino per la natura… 
Ma purtroppo l’uomo o più precisamente la politica (di qualsivoglia colore o schieramento) e soprattutto quei suoi referenti istituzionali, hanno deturpato quanto di bello esisteva ed hanno ridotto a scempio una natura incontaminata e paradisiaca…  
Pensate ad esempio alla follia di far costruire un impianto di depurazione alla foce dell’Alcantara: se questa non è stoltezza, per non volerla chiamare con il suo vero nome “mafia“, ditemi, com’altro si potrebbe chiamare…
Il sottoscritto ricordo quarant’anni fa quei luoghi, sì… ricordo bene quelle spiagge di Recanati e Giardini Naxos in cui ho trascorso la mia adolescenza e tutti quei meravigliosi alberghi nei quali insieme agli amici ci intrufolavamo per fare il bagno in piscina o negli idromassaggi… 
E poi quelle strade piene di locali, discoteche, ristoranti, birreria, paninerie, un turismo frequentato da migliaia di ragazzi che venivano da tutto il mondo, altro che “Lloret De Mar o Ibiza”!!!
Quelli erano luoghi dove insieme agli amici si organizzava ogni sera in un locale diverso, non solo d’estate, già… anche l’inverno veniva vissuto in maniera piena…
Ricordo quando organizzavo al Marabù, Cabana, Tout va, Septimo… posti che ormai non esistono più, sia per inettitudine dei nostri politici che soprattutto per quella propria incapacità di quei cosiddetti “prenditori“, che hanno esclusivamente pensato – forse perché semplici “prestanome” di un meccanismo certamente più grande di loro – ad incassare denaro, sì… in contanti, finché si è potuto, senza pensare a sviluppare intorno a quell’ambiente qualcosa di sano che avrebbe nel tempo realizzato prosperità e benessere per le future generazioni… 
Ma questa è un’altra storia, la nostra – dice bene quella lettrice – è quella a cui assistiamo: menomale che almeno quest’anno non ci saranno né stranieri ne tanto meno turisti, quantomeno non ci si è coperti (per l’ennesima volta) di ridicolo!!!

La Sicilia non solo in "Lock" ma anche in "down"!!!


Di una cosa sono certo: gli imprenditori siciliani ( ma non solo loro…) a fine anno avranno realizzato perdite sul fatturato che andranno dal 20 al 50%!!!

D’altronde a confermare questi dati basti osservare quanto sta accadendo… 
Il turismo se pur ha iniziato a muovere i primi passi, presenta numeri limitati; gli alberghi hanno ricevuto sì… delle prenotazioni, ma queste sono ancora del tutto insoddisfacenti, come gli affitti stagionali che sono rimasti inevasi…
I ristoratori con la riduzione dei tavoli – se pur la possibilità data loro con la realizzazione di estendere all’esterno i tavoli grazie alla circostanza di non dover pagare la tassa del suolo pubblico – non riusciranno sicuramente a compensare i mesi di forzata chiusura e l’attuale diminuzione di clienti, in quanto molti di questi ultimi, stanno provando attualmente a risolvere la propria posizione lavorativa, in quanto a causa del “coronavirus” sono in molti ad aver perso il lavoro!!!
Se passiamo alle imprese, la maggior parte di esse sono ancora ferme, con molti operai che non sono stati ancora richiamati e con molti di essi che debbono ancora ricevere quella auspicata “cassa integrazione“!!!
Nel frattempo come dicevo sopra la disoccupazione è aumentata di oltre il 30% e credere che il  improvvisamente, il nostro sistema produttivo possa invertire questa condizione – dopo anni di stagnazione in cui grazie ad una politica “incapace” ed una parte d’imprenditoria “inadatta” e per molti versi collusa con certi ambienti “mafiosi” – è è voler credere che gli asini incredibilmente possano volare!!!  Cosa dire… lo scenario è quello da film horror e i numeri riportati dall’Istat se pur negativi sono per lo più errati, in quanto tendono ad essere ottimistici – già… come in quei paesi dal tratto comunista – ovviamente per non far emergere la gravita dei problemi e nascondendo la cenere sotto il tappeto!!!
Una cosa è certa… lo Stato è in crisi sotto tutti i punti di vista, sia politico che finanziario e sono in molti oggi a dover ringraziare quel Covid-19 perché è grazie ad esso che possono ancora rimanere seduti in quelle poltrone…
Sì… perché soprattutto grazie al contagio che si potrà sperare d’incassare una grossa fetta di quei milioni di euro messi a disposizione dall’Ue, che serviranno principalmente al nostro Paese per sanare gran parte di quelle posizioni debitorie… 
L’emergenza sanitaria ha inoltre salvato un governo – il secondo di Conte – che è riuscito per l’appunto grazie alla pandemia a rimanere in piedi, seppur le mille difficoltà di dialogo ogni giorno evidenziate tra Pd, M5Stelle e Italia Viva…
Sperare che nuove elezioni possano cambiare questo stato di cosa è una follia… d’altronde se l’Italia è in questa situazione lo si deve anche e soprattutto per gli anni in cui ha governato il Centrodestra, si a quel cavaliere Berlusconi e ai suoi alleati, che sono gli stessi che oggi urlano a gran voce dall’opposizione…
Sperare infatti che Salvini possa far diventare il nostro paese improvvisamente il primo della classe è una mera illusione e chi ci crede, in particolare se siciliano… è veramente un povero illuso, anzi no: un fesso!!! 
Continuare a credere che la politica possa essere a servizio del Paese è veramente da idioti e coloro che si prestano a genuflettersi dinnanzi a quei suoi attori, sono mille e mille volte ancora più peggiori di essi… 
Perché sono proprio quest’ultimi ad alimentare tutto questo sistema marcio che ogni giorno vediamo, fatto di malaffare, clientelismo, raccomandazioni, connivenze, compromessi, voto di scambio con la mafia, tutte situazioni che generano quella globale infezione che fa di questo Paese prima e ancor più questa mia terra dopo, uno dei posti certamente meno favorevoli – dal punto di vista socio-culturale – in cui continuare a vivere!!!

La Sicilia non solo in "Lock" ma anche in "down"!!!


Di una cosa sono certo: gli imprenditori siciliani ( ma non solo loro…) a fine anno avranno realizzato perdite sul fatturato che andranno dal 20 al 50%!!!

D’altronde a confermare questi dati basti osservare quanto sta accadendo… 
Il turismo se pur ha iniziato a muovere i primi passi presenta ancora numeri limitati; gli alberghi hanno ricevuto sì… delle prenotazioni ma queste sono  del tutto insoddisfacenti, come gli affitti stagionali che sono rimasti inevasi…
I ristoratori con la riduzione dei tavoli – se pur la possibilità data loro con la realizzazione di estendere all’esterno i tavoli grazie alla circostanza di non dover pagare la tassa del suolo pubblico – non riusciranno sicuramente a compensare i mesi di forzata chiusura e l’attuale diminuzione di clienti,  molti di essi tra l’altro stanno provando a risolvere la propria posizione lavorativa, in quanto a causa del “coronavirus” sono in molti ad aver perso il lavoro!!!
Se passiamo alle imprese, la maggior parte di esse sono ferme, con molti operai che non sono stati ancora richiamati e con molti ancora che debbono ricevere quella auspicata “cassa integrazione“!!!
Nel frattempo come dicevo sopra la disoccupazione è aumentata di oltre il 30% e credere che improvvisamente il nostro sistema produttivo possa invertire questa tendenza – dopo anni di stagnazione in cui grazie ad una politica “incapace” ed una parte d’imprenditoria “inadatta” e per molti versi collusa con certi ambienti “mafiosi” – è voler credere che gli asini incredibilmente possano volare!!!  
Cosa dire… lo scenario è quello da film horror e i numeri riportati dall’Istat se pur negativi sono per lo più errati, in quanto tendono ad essere ottimistici – già… come in quei paesi dai tratti comunisti – ovviamente per non far emergere la reale gravità dei problemi e nascondendo così gli stessi …sotto il tappeto!!!
Una cosa è certa… lo Stato è in crisi sotto tutti i punti di vista, sia politico che finanziario e sono in molti oggi a dover ringraziare quel Covid-19 perché è grazie ad esso che possono ancora rimanere seduti in quelle poltrone!!!
Sì… perché soprattutto grazie al contagio che si potrà sperare d’incassare una grossa fetta di quei milioni di euro messi a disposizione dall’Ue, che serviranno principalmente al nostro Paese per sanare gran parte di quelle posizioni debitorie… 
L’emergenza sanitaria ha inoltre salvato un governo – il secondo di Conte – che è riuscito per l’appunto grazie alla pandemia a rimanere in piedi, seppur le mille difficoltà di dialogo ogni giorno evidenziate tra Pd, M5Stelle e Italia Viva…
Sperare che nuove elezioni possano cambiare questo stato di cosa è una follia… d’altronde se l’Italia è in questa situazione lo si deve anche e soprattutto per gli anni in cui ha governato il Centrodestra, si a quel cavaliere Berlusconi ed ai suoi alleati, che sono gli stessi che oggi urlano a gran voce dall’opposizione…
Sperare infatti che Salvini possa far diventare il nostro paese improvvisamente il primo della classe è una mera illusione e chi ci crede, in particolare se siciliano… è veramente un povero illuso, anzi no: un fesso!!! 
Continuare a credere che la politica possa essere a servizio del Paese è veramente da idioti e coloro che si prestano a genuflettersi dinnanzi a quei suoi attori, sono mille e mille volte ancora più peggiori di quegli stessi… 
Perché sono proprio quest’ultimi ad alimentare tutto questo sistema marcio che ogni giorno vediamo, fatto di malaffare, clientelismo, raccomandazioni, connivenze, compromessi, voto di scambio con la mafia, tutte situazioni che generano quella globale infezione che fa di questo Paese prima e ancor più questa mia terra dopo, uno dei posti certamente meno favorevoli – dal punto di vista socio-culturale – in cui pensare di continuare a vivere!!!

Processo Enimont: Bettino Craxi condannato in secondo grado per finanziamento illecito!!!

Si è provato attraverso un film – magistralmente interpretato dall’attore Pierfrancesco Favino – a riscattare una parte di quell’immagine personale del nostro ex presidente del Consiglio, in particolare attraverso questa pellicola  si è provato a raccontare gli ultimi sei mesi di vita intimi di Bettino Craxi, che proprio per sfuggire alla giustizia italiana, decise di dileguarsi, stabilendosi in una villa nella città di Hammamet, in Tunisia, a cui periodicamente facevano visita la moglie e la figlia Anita…

Ciò che nel film non viene volontariamente affrontato, è il processo dove fu coinvolto per aver ricevuto una tangente da 150 miliardi di lire dalla Enimont, utilizzata secondo l’accusa per finanziare illecitamente i partiti…

Il processo si svolse a Milano tra il 1993 e il 2003 e furono coinvolti numerosi esponenti del mondo politico ed imprenditoriale… tra cui Raul Gardini, finanziere e al vertice della Montedison.

In quel periodo di diede vita alla fusione con Eni che diede vita alla “Enimont”, un colosso chimico a livello mondiale. 

L’operazione per essere portata avanti aveva però necessità dell’appoggio della politica, in termini di interventi normativi, proprio per garantire gli sgravi fiscali e quindi il perfezionamento dell’operazione.

Ecco perché si giunse alla sopraddetta maxitangente, versata attraverso l’intermediario Sergio Cusani, dirigente del gruppo di maggioranza della Montedison e da egli verso tutti i massimi esponenti politici di pressoché tutti i partiti, dalla DC al PSI dal PLI al PRI, dal PSDI alla Lega Nord!!!

Finì tra gli imputati anche Bettino Craxi, Presidente del Consiglio e segretario del Partito Socialista Italiano, il quale fu condannato in primo grado a 4 anni nel 1996 per il reato di finanziamento illecito, condanna che venne confermata in appello il 12 luglio 1997… 

La condanna come si sa… venne ridotta a 3 anni nel processo di appello bis dopo il passaggio in Cassazione… ma il reato si estinse proprio per l’avvenuto  decesso di Craxi ad Hammaet nel 19 gennaio 2000.

Certo, come sempre accade nella politica tutto si ci è rivoltato contro e così, su di egli, è calato intorno un profondo silenzio…

Certamente ingiusto, perché egli con il suo governo aveva rappresentato un momento di apice per la nostra Repubblica, in particolare nei confronti delle politiche internazionali… 

Ma di contro, come ogni politico di quel periodo, ma non solo di quel periodo, egli non ha saputo dire di no, quando doveva!!!

Ma d’altronde ditemi… chi ne ha seguito le orme, cosa ne ha fatto di questo nostro Paese, diventato negli anni il più corrotto tra gli Stati, già… dove l’illegalità e la corruzione l’hanno fatta da padrone, ma soprattutto, dove la mancanza di una giustizia certa, ha fatto sì che chiunque potesse continuare a rubare ed ahimè… a farla franca!!!

Forse è questo che ci meritiamo…

Processo Enimont: Bettino Craxi condannato in secondo grado per finanziamento illecito!!!

Si è provato attraverso un film – magistralmente interpretato dall’attore Pierfrancesco Favino – a riscattare una parte di quell’immagine personale del nostro ex presidente del Consiglio, in particolare attraverso questa pellicola  si è provato a raccontare gli ultimi sei mesi di vita intimi di Bettino Craxi, che proprio per sfuggire alla giustizia italiana, decise di dileguarsi, stabilendosi in una villa nella città di Hammamet, in Tunisia, a cui periodicamente facevano visita la moglie e la figlia Anita…

Ciò che nel film non viene volontariamente affrontato, è il processo dove fu coinvolto per aver ricevuto una tangente da 150 miliardi di lire dalla Enimont, utilizzata secondo l’accusa per finanziare illecitamente i partiti…

Il processo si svolse a Milano tra il 1993 e il 2003 e furono coinvolti numerosi esponenti del mondo politico ed imprenditoriale… tra cui Raul Gardini, finanziere e al vertice della Montedison.

In quel periodo di diede vita alla fusione con Eni che diede vita alla “Enimont”, un colosso chimico a livello mondiale. 

L’operazione per essere portata avanti aveva però necessità dell’appoggio della politica, in termini di interventi normativi, proprio per garantire gli sgravi fiscali e quindi il perfezionamento dell’operazione.

Ecco perché si giunse alla sopraddetta maxitangente, versata attraverso l’intermediario Sergio Cusani, dirigente del gruppo di maggioranza della Montedison e da egli verso tutti i massimi esponenti politici di pressoché tutti i partiti, dalla DC al PSI dal PLI al PRI, dal PSDI alla Lega Nord!!!

Finì tra gli imputati anche Bettino Craxi, Presidente del Consiglio e segretario del Partito Socialista Italiano, il quale fu condannato in primo grado a 4 anni nel 1996 per il reato di finanziamento illecito, condanna che venne confermata in appello il 12 luglio 1997… 

La condanna come si sa… venne ridotta a 3 anni nel processo di appello bis dopo il passaggio in Cassazione… ma il reato si estinse proprio per l’avvenuto  decesso di Craxi ad Hammaet nel 19 gennaio 2000.

Certo, come sempre accade nella politica tutto si ci è rivoltato contro e così, su di egli, è calato intorno un profondo silenzio…

Certamente ingiusto, perché egli con il suo governo aveva rappresentato un momento di apice per la nostra Repubblica, in particolare nei confronti delle politiche internazionali… 

Ma di contro, come ogni politico di quel periodo, ma non solo di quel periodo, egli non ha saputo dire di no, quando doveva!!!

Ma d’altronde ditemi… chi ne ha seguito le orme, cosa ne ha fatto di questo nostro Paese, diventato negli anni il più corrotto tra gli Stati, già… dove l’illegalità e la corruzione l’hanno fatta da padrone, ma soprattutto, dove la mancanza di una giustizia certa, ha fatto sì che chiunque potesse continuare a rubare ed ahimè… a farla franca!!!

Forse è questo che ci meritiamo…

Patrono d’Europa…

Di lavoro e preghiera ha bisogno l’Europa per tornare a riscoprirsi unita e guardare al futuro con speranza. 

Già… lavoro e preghiera, come per l’appunto riportava San Benedetto da Norcia. 

La sua “Regola” è una mirabile sintesi della spiritualità orientale e dell’operosità occidentale…

Quel suo famoso “ora et labora” è un monumento al Vangelo incarnato che “dissoda” i terreni della storia e dà forma alla società nel segno della carità. 

Di lui  si ricorda un avvenimento: A Totila, re dei Goti, era giunta la notizia del dono della profezia di s. Benedetto e volle verificarla. Domandò di essere ricevuto da Benedetto. Ma venuto il giorno della visita mandò al suo posto lo scudiero Rigo, vestito di tutto punto dell’abbigliamento regale e attorniato da una scorta regale. Benedetto vedendo giungere Rigo, gli grida “Levati, figlio, levati questo  abbigliamento che indossi senza che sia tuo”. Rigo riferisce tutto a Totila che si presenta di persona.  San Benedetto gli rimprovera la sua crudeltà e l’invita a rinunciarvi non prima di aver profetizzato: “Entrerai in Roma, passerai il mare, regnerai per nove anni e nel decimo morrai”. Così, in seguito, avvenne.

Ma la sua più grande eredità sono i numerosi monasteri sorti sulla scia del suo carisma e sparsi poi in tutto il mondo… 

Patrono d’Europa…

Di lavoro e preghiera ha bisogno l’Europa per tornare a riscoprirsi unita e guardare al futuro con speranza. 

Già… lavoro e preghiera, come per l’appunto riportava San Benedetto da Norcia. 

La sua “Regola” è una mirabile sintesi della spiritualità orientale e dell’operosità occidentale…

Quel suo famoso “ora et labora” è un monumento al Vangelo incarnato che “dissoda” i terreni della storia e dà forma alla società nel segno della carità. 

Di lui  si ricorda un avvenimento: A Totila, re dei Goti, era giunta la notizia del dono della profezia di s. Benedetto e volle verificarla. Domandò di essere ricevuto da Benedetto. Ma venuto il giorno della visita mandò al suo posto lo scudiero Rigo, vestito di tutto punto dell’abbigliamento regale e attorniato da una scorta regale. Benedetto vedendo giungere Rigo, gli grida “Levati, figlio, levati questo  abbigliamento che indossi senza che sia tuo”. Rigo riferisce tutto a Totila che si presenta di persona.  San Benedetto gli rimprovera la sua crudeltà e l’invita a rinunciarvi non prima di aver profetizzato: “Entrerai in Roma, passerai il mare, regnerai per nove anni e nel decimo morrai”. Così, in seguito, avvenne.

Ma la sua più grande eredità sono i numerosi monasteri sorti sulla scia del suo carisma e sparsi poi in tutto il mondo… 

Povero "Catania Calcio"…

Sono mesi che come tifosi sentiamo parlare di trattative per l’acquisizione del Catania Calcio da parte di una società ed oggi la Procura di Catania è intervenuta in una indagine che ha visto coinvolti numerosi professionisti tra cui anche un noto commercialista… 
A indagare è stato il nucleo di polizia economico finanziaria coordinato dal gruppo di magistrati  Agata Santonocito e Fabio Regolo…
Le accuse riguardano come sempre quell’apparato dei colletti bianchi e i reati – secondo gli inquirenti – hanno a che fare con gli abituali meccanismi per evadere il fisco…
Come riportavo sopra sono mesi che si parla di trattative per acquisire il Catania Calcio, una società che improvvisamente, dopo campionati stellari in Serie A è passata per vicende ancora indecifrabili…
Il sottoscritto già nel lontano 2015 aveva scritto un post intitolato “Il Presidente Pulvirenti ed il Catania calcio… mah…???” – link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/06/il-presidente-pulvirenti-ed-il-catania.html – nel quale facevo emergere alcuni quesiti che negli anni non hanno mai trovato risposte…
Quando si pensava che tutto fosse risolto, che in questi anni la società avesse sistemato la propria posizione debitoria con il fisco e via discorrendo, improvvisamente la decisione di vendere la proprietà ed un Comitato pronta ad acquisirla… 
Ho letto in maniera marginale sul web di indagini relative a società ritenute beneficiarie di crediti iva fittizi compensati attraverso l’accollo fiscale…
Io stesso mi meraviglio quando accadono circostanza come queste… 
Si perché proprio lo scorso anno, ne avevo parlato, esaltando in maniera ironica le capacità di certi soggetti pur d’inventarsi stratagemmi incredibili, per determinare al nostro Stato un danno patrimoniale consistente…  ed allora in forma di canzonatorio elogio, mi rivolgevo a quelle “eccellenti” menti criminali, capaci di utilizzare le proprie capacità per creare in maniera potremmo dire geniale, situazioni certamente non da imitare in quanto illegali – vedasi il post “Certo che se anche le nostre “eccellenze” si perdono per strada…” al link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/certo-che-se-anche-le-nostre-eccellenze.html e da cui prendevo spunto per analizzare come questi individui riescano sempre a individuare delle crepe della nostra legislazione, che permettono per l’appunto ad essi di riuscire ad operare dove altri ritengono non sia possibile… 
Cosa dire… il Catania continua la sua corsa per la Serie B e noi tifosi restiamo ancora qui a sperare che improvvisamente – dopo tante peripezie – si compia il miracolo!!! 

Povero "Catania Calcio"…

Sono mesi che come tifosi sentiamo parlare di trattative per l’acquisizione del Catania Calcio da parte di una società ed oggi la Procura di Catania è intervenuta in una indagine che ha visto coinvolti numerosi professionisti tra cui anche un noto commercialista… 
A indagare è stato il nucleo di polizia economico finanziaria coordinato dal gruppo di magistrati  Agata Santonocito e Fabio Regolo…
Le accuse riguardano come sempre quell’apparato dei colletti bianchi e i reati – secondo gli inquirenti – hanno a che fare con gli abituali meccanismi per evadere il fisco…
Come riportavo sopra sono mesi che si parla di trattative per acquisire il Catania Calcio, una società che improvvisamente, dopo campionati stellari in Serie A è passata per vicende ancora indecifrabili…
Il sottoscritto già nel lontano 2015 aveva scritto un post intitolato “Il Presidente Pulvirenti ed il Catania calcio… mah…???” – link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/06/il-presidente-pulvirenti-ed-il-catania.html – nel quale facevo emergere alcuni quesiti che negli anni non hanno mai trovato risposte…
Quando si pensava che tutto fosse risolto, che in questi anni la società avesse sistemato la propria posizione debitoria con il fisco e via discorrendo, improvvisamente la decisione di vendere la proprietà ed un Comitato pronta ad acquisirla… 
Ho letto in maniera marginale sul web di indagini relative a società ritenute beneficiarie di crediti iva fittizi compensati attraverso l’accollo fiscale…
Io stesso mi meraviglio quando accadono circostanza come queste… 
Si perché proprio lo scorso anno, ne avevo parlato, esaltando in maniera ironica le capacità di certi soggetti d’inventarsi stratagemmi incredibili  determinando al nostro Stato un danno patrimoniale consistente… 
Ed allora in forma di canzonatorio elogio, mi rivolgevo a quelle “eccellenti” menti criminali, capaci di utilizzare le proprie capacità per creare in maniera potremmo dire geniale, situazioni certamente non da imitare in quanto illegali – vedasi il post “Certo che se anche le nostre “eccellenze” si perdono per strada…” al link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/certo-che-se-anche-le-nostre-eccellenze.html e da cui prendevo spunto per analizzare come questi individui riescano sempre a individuare delle crepe della nostra legislazione, che permettono per l’appunto ad essi di riuscire ad operare dove altri ritengono non sia possibile… 
Cosa dire… il Catania continua la sua corsa per la Serie B e noi tifosi restiamo ancora qui a sperare che improvvisamente – dopo tante peripezie – si compia il miracolo!!! 

Se sarete capaci di farlo, vi è aperta la via di un nuovo paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale!!!

Un uomo che ha attribuito nuove leggi fisiche all’universo, si interroga qui, non solo sulle premesse scientifiche d’un nuovo modo di concepire lo spazio e il tempo, ma anche sulle estreme conseguenze, sull’alternativa finale tra progresso e autodistruzione che oggi si pone ai popoli della terra. 
Non vi è legge dell’universo che non possa essere modificata dall’esercizio della ragione,non vi è legge dei potenti che non possa essere sovvertita dal giusto desiderio dei popoli di vivere in pace e libertà.
Sappiamo come Albert Einstein ha dato alla fisica moderna il contributo di una creazione geniale che rimarrà nei secoli futuri una delle pietre miliari nella storia del pensiero umano. Nel 1905 lo scienziato getto le basi della teoria speciale della relatività, fondata sulla costanza della velocità della luce nel vuoto quale limite superiore dell’osservabilità di qualsiasi fenomeno.
Uno dei risultati che Einstein aveva dedotto da questa teoria, e cioè che massa ed energia sono equivalenti, doveva avere quarant’anni dopo una terrificante conferma, con una forza di distruzione mai conosciuta: lo scoppio della prima bomba atomica. 
Pochi sanno che in questo avvenimento Einstein ebbe una parte fondamentale. 
Si deve al suo diretto intervento se il Presidente Roosevelt mise a disposizione i colossali capitali necessari per quelle ricerche che dovevano portare alla bomba di Hiroshima. 
Nel 1939 i fisici Fermi e Szilard erano pervenuti a importanti risultati nel campo della fisica atomica, in particolare nella disintegrazione dell’uranio, e avevano intuite le tremende possibilità derivanti dall’impiego della energia atomica per scopi bellici. 

Tuttavia essi sapevano che non sarebbero stati ascoltati a meno che la questione non venisse direttamente presentata da un’alta personalità mondiale Fermi e Szilard conferirono con Einstein. Einstein non desiderava immischiarsi in questioni militari, ne tanto meno desiderava incoraggiare la costruzione dell’arma più terribile che fosse mai stata costruita dall’uomo.

Tuttavia egli sapeva bene che se la Germania fosse giunta per prima in possesso dell’energia atomica, non avrebbe esitato ad usarla come strumento di dominazione del mondo. 
Pochi giorni dopo Einstein scriveva al Presidente Roosevelt: Alcuni recenti lavori di Fermi e di Szilard, che mi furono presentati manoscritti, mi convincono che l’elemento uranio possa essere usato come nuova ed importante fonte di energia nel prossimo avvenire…
Una sola bomba di questo tipo… che esplodesse in un porto… potrebbe assai facilmente distruggere l’intero porto insieme al territorio circostante. 
Ecco perché pochi mesi dopo la morte di Einstein e alla vigilia dell’incontro dei “quattro grandi” a Ginevra, l’amico Bertrand Russell rende pubblico il testamento spirituale affidatogli dal grande scienziato negli ultimi giorni di vita, e sottoscritto da altri sette suoi colleghi. 
Il documento, chiamato “il Manifesto Einstein-Russell” è un appassionato appello agli scienziati di tutto il mondo a mobilitarsi contro i rischi di una guerra nucleare. 
Nel manifesto Einstein scrive: Se sarete capaci di farlo, vi è aperta la via di un nuovo paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale”.
Tuttavia solo l’individuo libero può meditare e conseguentemente creare nuovi valori sociali e stabilire nuovi valori etici attraverso i quali la società si perfeziona. Senza personalità creatrici capaci di pensare e giudicare liberamente, lo sviluppo della società in senso progressivo è altrettanto poco immaginabile quanto lo sviluppo della personalità individuale senza l’ausilio vivificatore della società
La penuria di personalità si fa sentire in modo particolare nel campo artistico. La pittura e la musica sono oggi nettamente degenerate e suscitano nel popolo echi assai meno intensi. La politica non manca solo di capi: l’indipendenza intellettuale e il sentimento del diritto si sono profondamente abbassati nella borghesia e l’organizzazione democratica e parlamentare che poggia su quella indipendenza è stata sconvolta in molti paesi sono nate dittature e sono state sopportate perché il sentimento della dignità e del diritto non è più sufficientemente vivo…
Sono fermamente convinto che tutte le ricchezze del mondo non potrebbero spingere l’umanità più avanti anche se esse si trovassero nelle mani di un uomo totalmente consacrato all’evoluzione del genere umano. Solo l’esempio di personalità grandi e pure può condurre a nobili pensieri e ad elette azioni. Il denaro suscita soltanto egoismo e spinge sempre, irresistibilmente, a farne cattivo uso. Si possono immaginare Mosè, Gesù o Gandhi armati della borsa di Carnegie???
Sagge parole…

Se sarete capaci di farlo, vi è aperta la via di un nuovo paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale!!!

Un uomo che ha attribuito nuove leggi fisiche all’universo, si interroga qui, non solo sulle premesse scientifiche d’un nuovo modo di concepire lo spazio e il tempo, ma anche sulle estreme conseguenze, sull’alternativa finale tra progresso e autodistruzione che oggi si pone ai popoli della terra. 
Non vi è legge dell’universo che non possa essere modificata dall’esercizio della ragione,non vi è legge dei potenti che non possa essere sovvertita dal giusto desiderio dei popoli di vivere in pace e libertà.
Sappiamo come Albert Einstein ha dato alla fisica moderna il contributo di una creazione geniale che rimarrà nei secoli futuri una delle pietre miliari nella storia del pensiero umano. Nel 1905 lo scienziato getto le basi della teoria speciale della relatività, fondata sulla costanza della velocità della luce nel vuoto quale limite superiore dell’osservabilità di qualsiasi fenomeno.
Uno dei risultati che Einstein aveva dedotto da questa teoria, e cioè che massa ed energia sono equivalenti, doveva avere quarant’anni dopo una terrificante conferma, con una forza di distruzione mai conosciuta: lo scoppio della prima bomba atomica. 
Pochi sanno che in questo avvenimento Einstein ebbe una parte fondamentale. 
Si deve al suo diretto intervento se il Presidente Roosevelt mise a disposizione i colossali capitali necessari per quelle ricerche che dovevano portare alla bomba di Hiroshima. 
Nel 1939 i fisici Fermi e Szilard erano pervenuti a importanti risultati nel campo della fisica atomica, in particolare nella disintegrazione dell’uranio, e avevano intuite le tremende possibilità derivanti dall’impiego della energia atomica per scopi bellici. 

Tuttavia essi sapevano che non sarebbero stati ascoltati a meno che la questione non venisse direttamente presentata da un’alta personalità mondiale Fermi e Szilard conferirono con Einstein. Einstein non desiderava immischiarsi in questioni militari, ne tanto meno desiderava incoraggiare la costruzione dell’arma più terribile che fosse mai stata costruita dall’uomo.

Tuttavia egli sapeva bene che se la Germania fosse giunta per prima in possesso dell’energia atomica, non avrebbe esitato ad usarla come strumento di dominazione del mondo. 
Pochi giorni dopo Einstein scriveva al Presidente Roosevelt: Alcuni recenti lavori di Fermi e di Szilard, che mi furono presentati manoscritti, mi convincono che l’elemento uranio possa essere usato come nuova ed importante fonte di energia nel prossimo avvenire…
Una sola bomba di questo tipo… che esplodesse in un porto… potrebbe assai facilmente distruggere l’intero porto insieme al territorio circostante. 
Ecco perché pochi mesi dopo la morte di Einstein e alla vigilia dell’incontro dei “quattro grandi” a Ginevra, l’amico Bertrand Russell rende pubblico il testamento spirituale affidatogli dal grande scienziato negli ultimi giorni di vita, e sottoscritto da altri sette suoi colleghi. 
Il documento, chiamato “il Manifesto Einstein-Russell” è un appassionato appello agli scienziati di tutto il mondo a mobilitarsi contro i rischi di una guerra nucleare. 
Nel manifesto Einstein scrive: Se sarete capaci di farlo, vi è aperta la via di un nuovo paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale”.
Tuttavia solo l’individuo libero può meditare e conseguentemente creare nuovi valori sociali e stabilire nuovi valori etici attraverso i quali la società si perfeziona. Senza personalità creatrici capaci di pensare e giudicare liberamente, lo sviluppo della società in senso progressivo è altrettanto poco immaginabile quanto lo sviluppo della personalità individuale senza l’ausilio vivificatore della società
La penuria di personalità si fa sentire in modo particolare nel campo artistico. La pittura e la musica sono oggi nettamente degenerate e suscitano nel popolo echi assai meno intensi. La politica non manca solo di capi: l’indipendenza intellettuale e il sentimento del diritto si sono profondamente abbassati nella borghesia e l’organizzazione democratica e parlamentare che poggia su quella indipendenza è stata sconvolta in molti paesi sono nate dittature e sono state sopportate perché il sentimento della dignità e del diritto non è più sufficientemente vivo…
Sono fermamente convinto che tutte le ricchezze del mondo non potrebbero spingere l’umanità più avanti anche se esse si trovassero nelle mani di un uomo totalmente consacrato all’evoluzione del genere umano. Solo l’esempio di personalità grandi e pure può condurre a nobili pensieri e ad elette azioni. Il denaro suscita soltanto egoismo e spinge sempre, irresistibilmente, a farne cattivo uso. Si possono immaginare Mosè, Gesù o Gandhi armati della borsa di Carnegie???
Sagge parole…

8 luglio 1960 – Via Maqueda: Un periodo storico di cui nessuno più si ricorda…

L’8 luglio di 60′ anni fa, fu indetto uno sciopero, una manifestazione di protesta non soltanto per i morti dei giorni prima di alcuni operai, ma per un forte senso di giustizia sociale, quel desiderio di voler equiparare i salari degli operai del Sud con quelli del Nord, una situazione che dopo tutti questi anni possiamo dire che sia rimasta inalterata… 

E’ passato tanto tempo e ci si è dimenticati di quel giorno, ore nelle quali gli operai siciliani decisero di scendere in strada per protestare, andando contro le direttive della mafia che allora (come oggi…) controllava il territorio, se pur quello era un periodo fortemente violento, in quanto si sparava per prendere il potere e aggiudicarsi gli appalti…
Uno sciopero generale si mobilitò per dire basta, fu una partecipazione spontanea e numerosa, portavano magliette a strisce, simbolo della rivolta…
A iniziare il comizio fu Pio La Torre, ma riuscire a parlare poco poiché la folla inizio a sfilare in corteo, nel frattempo i reparti mobili che presidiavano la zona fin dalla mattina presto, inizio a caricare i presenti… i quali risposero a quelle provocazioni.
A quel punto la reazione degli agenti fu quella si tirare fuori le armi da fuoco e sparare ad altezza d’uomo!!!
Tra i molti feriti vi furono ahimè quattro morti!!!
A commemorare quei Caduti della strage di Stato è stata inaugurata un’iniziativa dal titolo “Porta anche tu un fiore sui luoghi dell’8 luglio”… 
Ci s’incontra in Via Maqueda, dinnanzi a quella lapide, dove vennero colpiti quei Caduti: Andrea Cangitano, diciannovenne operaio edile e dirigente sindacale del partito comunista, stava cercando di placare i manifestanti; Giuseppe Malleo un ragazzino di 15 anni; Francesco Vella aveva 45 anni, mentre Rosa La Barbera, una signora di 53 anni, morì mentre stava chiudendo la finestra di casa….
Un giorno di guerra contro civili inermi a Palermo, senza che poi la polizia riuscì a sciogliere la manifestazione…
Ci fu anche un morto a Catania, Salvatore Novembre, un giovane disoccupato, massacrato prima dai manganelli della polizia e poi finito con un colpo di pistola….
Come sempre accade nel nostro Paese nessuno pagò per quei morti e i responsabili locali dell’ordine pubblico non vennero mai processati, anzi si provò ad infangare la manifestazione sostenendo che fu la mafia ad aver sobillato la manifestazione mandando in piazza i giovani per distruggere tutto…
Passano gli anni, mai i corsi e ricorsi storici di questa terra sembrano ripetersi sempre nella stessa maniera… già si ha come l’impressione che quando qualcosa stia cambiando, ecco che si ritorna nuovamente al punto di partenza!!!

8 luglio 1960 – Via Maqueda: Un periodo storico di cui nessuno più si ricorda…

L’8 luglio di 60′ anni fa, fu indetto uno sciopero, una manifestazione di protesta non soltanto per i morti dei giorni prima di alcuni operai, ma per un forte senso di giustizia sociale, quel desiderio di voler equiparare i salari degli operai del Sud con quelli del Nord, una situazione che dopo tutti questi anni possiamo dire che sia rimasta inalterata… 

E’ passato tanto tempo e ci si è dimenticati di quel giorno, ore nelle quali gli operai siciliani decisero di scendere in strada per protestare, andando contro le direttive della mafia che allora (come oggi…) controllava il territorio, se pur quello era un periodo fortemente violento, in quanto si sparava per prendere il potere e aggiudicarsi gli appalti…
Uno sciopero generale si mobilitò per dire basta, fu una partecipazione spontanea e numerosa, portavano magliette a strisce, simbolo della rivolta…
A iniziare il comizio fu Pio La Torre, ma riuscire a parlare poco poiché la folla inizio a sfilare in corteo, nel frattempo i reparti mobili che presidiavano la zona fin dalla mattina presto, inizio a caricare i presenti… i quali risposero a quelle provocazioni.
A quel punto la reazione degli agenti fu quella si tirare fuori le armi da fuoco e sparare ad altezza d’uomo!!!
Tra i molti feriti vi furono ahimè quattro morti!!!
A commemorare quei Caduti della strage di Stato è stata inaugurata un’iniziativa dal titolo “Porta anche tu un fiore sui luoghi dell’8 luglio”… 
Ci s’incontra in Via Maqueda, dinnanzi a quella lapide, dove vennero colpiti quei Caduti: Andrea Cangitano, diciannovenne operaio edile e dirigente sindacale del partito comunista, stava cercando di placare i manifestanti; Giuseppe Malleo un ragazzino di 15 anni; Francesco Vella aveva 45 anni, mentre Rosa La Barbera, una signora di 53 anni, morì mentre stava chiudendo la finestra di casa….
Un giorno di guerra contro civili inermi a Palermo, senza che poi la polizia riuscì a sciogliere la manifestazione…
Ci fu anche un morto a Catania, Salvatore Novembre, un giovane disoccupato, massacrato prima dai manganelli della polizia e poi finito con un colpo di pistola….
Come sempre accade nel nostro Paese nessuno pagò per quei morti e i responsabili locali dell’ordine pubblico non vennero mai processati, anzi si provò ad infangare la manifestazione sostenendo che fu la mafia ad aver sobillato la manifestazione mandando in piazza i giovani per distruggere tutto…
Passano gli anni, mai i corsi e ricorsi storici di questa terra sembrano ripetersi sempre nella stessa maniera… già si ha come l’impressione che quando qualcosa stia cambiando, ecco che si ritorna nuovamente al punto di partenza!!!

La vendetta è un piatto da servire freddo…

Già… solitamente questa è una frase che viene ripetuta spesso, purché poi – come diceva il giornalista e scrittore da poco scomparso Roberto Gervaso – si abbia ancora appetito!!!
Se dovessi descrivere con una musica quel concetto (colgo così l’occasione di ricordare il nostro grande compositore Ennio Morricone) ecco, uno dei suoi classici che descrive meglio di qualunque altro brano quel momento sia proprio “L’uomo con l’armonica“, una musica suonata da una armonica che accompagnata alle immagini di quel film western ha reso un capolavoro quel particolare momento… che riesce a raccogliere in se, quel particolare sentimento di vendetta…     
Il problema è che il desiderio di farsi giustizia, sia generato il più delle volte da un impulso indolente, da su qualcosa di molto personale, certamente espresso da un forte rancore o per meglio dire da un acclarato risentimento che non si riesce a superare…
Il sottoscritto viceversa pensa che niente può essere motivo di vendetta… ma esistono dei casi che ahimè giustificano taluni comportamenti… 
Mi dispiace dover affermare ciò… ma ci sono delle circostanze che non possono essere risolte attraverso la giustizia ordinaria!!!
Mi riferisco a quegli atti brutali di abusi manifestati nei confronti di minori o a quelle violenze ingiustificate (femminicidi) compiuti nei confronti del proprio partner o anche figli…
Ecco per questi soggetti… esiste un’unica soluzione: la vedetta!!!

Poco importa se quella azione premeditata comporterà successivamente per quel “vendicatore” una serie di problemi giudiziari interminabili, ma d’altronde pensare di vivere sapendo che quel criminale potrebbero continuare la propria esistenza rischiando al limite – come peraltro prevede la legge – una semplice pena detentiva, credo che renderebbe per chiunque di noi la vita impossibile, certamente non più spensierata per come la si vorrebbe…
Ecco perché tralasciando questi unici casi (sì… forse dovrei aggiungerne qualcun altro ma per il momento soprassediamo…), per il resto si può pensare anche di perdonare…  d’altronde come diceva il Mahatma Gandhi: “Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo”!!! 
Difatti, per esperienza personale posso dire che anche se il perdono non cambierà il passato, di certo quanto accaduto nel corso della mia vita – a causa certamente di decisioni errate prese sul momento e soprattutto senza alcun approfondimento reale (quantomeno con il sottoscritto) se quanto si stava per compiere fosse corretto o meno – non ha minimamente scalfito la mia persona e neppure i giudizi positivi che avevo su quelle stesse persone (che poi di fatto sono gli stessi individui che mi hanno successivamente pugnalato…), ma soprattutto posso affermare che nessuno di loro è riuscito a modificare o ancor peggio a limitare il mio futuro…
Sì… in tutto questo, mi sento un po’ come quel “saggio”Lo stupido non perdona e non dimentica. L’ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona, ma non dimentica!!!
Ed allora state tranquilli… 

La vendetta è un piatto da servire freddo…

Già… solitamente questa è una frase che viene ripetuta spesso, purché poi – come diceva il giornalista e scrittore da poco scomparso Roberto Gervaso – si abbia ancora appetito!!!
Se dovessi descrivere con una musica quel concetto (colgo così l’occasione di ricordare il nostro grande compositore Ennio Morricone) ecco, uno dei suoi classici che descrive meglio di qualunque altro brano quel momento è: “L’uomo con l’armonica“.
Una musica suonata in solitario da una armonica, accompagnata delle immagini forti di un film western che ha reso il tutto un capolavoro…
Un particolare momento la scena dell’impiccagione del proprio genitore, che raccoglie in se tutto quel sentimento di odio e di vendetta, che terminerà per l’appunto con la morte di quell’assassino!!!    
Il problema della vendetta è che il desiderio di farsi giustizia è solitamente generato da un impulso indolente, da un qualcosa di personale, certamente espresso a causa di un forte rancore o per meglio dire di un acclarato risentimento che non si riesce con la logica a superare…
Il sottoscritto viceversa pensa che niente può essere motivo di vendetta, ma esistono taluni casi che ahimè giustificano quei comportamenti… 
Mi dispiace dover affermare ciò… ma ci sono delle circostanze che non possono essere risolte attraverso la giustizia ordinaria!!!
Mi riferisco a quegli atti brutali di abusi manifestati nei confronti di minori o a quelle violenze ingiustificate (femminicidi) compiuti nei confronti del proprio partner o ancor peggio nei confronti dei propri figli…
Ecco per questi soggetti… esiste un’unica soluzione: la vedetta!!!

Poco importa se quella azione premeditata comporterà successivamente per quel “vendicatore” una serie di problemi giudiziari certamente interminabili, ma d’altronde, pensare di vivere sapendo che quel criminale possa continuare la propria esistenza rischiando – come peraltro prevede la legge – una semplice pena detentiva, credo che ciò renderebbe la vita di chiunque di noi impossibile, certamente non spensierata per come la si desidererebbe…
Ecco perché tralasciando questi unici casi (sì… forse dovrei aggiungerne qualcun altro ma per il momento soprassiedo…), per il resto si potrebbe pensare anche di perdonare…  d’altronde come diceva il Mahatma Gandhi: “Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo”!!! 
Difatti, per esperienza personale posso dire che anche se il perdono non cambierà il passato, di certo quanto accaduto nel corso della mia vita – a causa certamente di decisioni errate prese sul momento e soprattutto senza alcun approfondimento reale (quantomeno con il sottoscritto) se quanto si stava per compiere fosse di fatto corretto o men, circostanze che non ha minimamente scalfito la mia persona e neppure i giudizi positivi che avevo su quelle persone (che poi di fatto sono gli stessi individui che mi hanno successivamente pugnalato…), ma soprattutto posso affermare che nessuno di loro nel tempo, è riuscito a modificare o ancor peggio a limitare il mio futuro!!!
Sì… in tutto questo, mi sento un po’ come quel “saggio”Lo stupido non perdona e non dimentica. L’ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona, ma non dimentica!!!
Ed allora cosa dire a quanti pensano ad una mia vendetta: state tranquilli perché non accadra!!! 

E’ venuto a mancare Giuseppe detto "Pino" Rea

È morto stasera Pino Rea…

Laureato in filosofia ha lasciato l’insegnamento per dedicarsi al giornalismo..
Appassionato di teatro e cultura, nella professione giornalistica è stato soprattutto un giornalista di cronaca giudiziaria, occupandosi delle inchieste sul terrorismo in Toscana, ai delitti del mostro, dalla strage mafiosa di via dei Georgofili, ai rapimenti…
Mente eclettica da subito si era interessato dei cambiamenti del giornalismo con l’avvento di Internet…
Ricorda il sito dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti: “La scomparsa di Pino Rea a 76 anni lascia un grande vuoto in tutti noi del Cnog. Lo ricordiamo consigliere nazionale appassionato, ci mancheranno l’equilibrio e la serietà del suo impegno nell’individuare le criticità della categoria. Un grande collega. La presentazione del suo rapporto  Lsdi, era un’occasione per dare un calcio al torpore, che allontanava la voglia di capire quel che stava cambiando”
All’approfondita analisi delle dinamiche di una frenetica evoluzione si dedicò con totale disinteresse personale. 
E dalle sua parole si ripartiva per cercare idee utili al giornalismo, alla sua funzione sociale ,alle persone , donne e uomini che di questa professione vivono”.
Per il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso: “Con Pino Rea il sindacato dei giornalisti perde il protagonista di tante battaglie per l’autonomia professionale e la difesa dei diritti, soprattutto dei più deboli. Oltre che per l’impegno sindacale, Pino Rea si è distinto per l’attività di ricerca, di studio e di analisi dei cambiamenti nel mondo dell’informazione e nel mondo del lavoro. Il suo contributo ha rappresentato un valido supporto all’attività sindacale. È grazie al suo impegno e alla sua passione che tanti colleghi hanno scelto di impegnarsi negli enti della categoria, seguendone l’esempio e gli insegnamenti. Mancherà a tutti noi”.
Il presidente dell’Odg Toscana, Carlo Bartoli ricorda Pino Rea: “Addio a un amico, collega e maestro- Grande dolore per la scomparsa di un amico, di un collega e di un maestro con cui ho condiviso lavoro e impegno sia nel sindacato che nell’Ordine. Di Pino non dimenticheremo le tante battaglie, l’acume, l’intelligenza e la straordinaria umanità”.
Con profondo dolore, il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana annunciano la morte di Pino Rea, grande collega, già presidente dell’Ast e del Gruppo cronisti, e si stringono alla moglie e alle figlie in un affettuosissimo abbraccio. 
Pino, 76 anni, era uno dei cronisti più capaci e stimati, protagonista di battaglie sindacali soprattutto per i diritti dei giornalisti in prima linea e dei meno tutelati.