Dopo anni ancora non si sa con certezza se Papa Luciani sia morto naturalmente o con qualche “aiutino”, anche perché per legge non si può effettuare l’autopsia sul corpo del più alto cittadino del Vaticano. 

Ma una cosa è certa, ed è il fatto che Papa Luciani fosse quasi ossessionato dal liberare la sua Chiesa dalla presenza ingombrante di grembiuli e compassi!!!
Avevo scritto su questo Papa e sui 33 giorni del suo pontificato http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/08/il-26-agosto-venne-eletto-papa-il.html ed ora stranamente qualcuno “l’infiltrato” ha ripreso la notizia… 
La sera prima della sua morte il Papa aveva avuto un violento litigio con il Cardinale Baggio, prelato che non ha mai nascosto, né smentito la sua appartenenza alla massoneria. 
Luciani amava fare lunghe passeggiate, nei giardini vaticani, in compagnia del Cardinal Villot, iscritto alla Loggia di Zurigo (tessera numero 041/3).
Non esattamente il miglior confidente, visto che il Papa ripeteva spesso al Cardinale di voler liberare la Chiesa dalla massoneria, a cominciare dalla Segreteria di Stato… 
Un pensiero continuo questo che assillava la mente del Papa, il quale chiedeva con insistenza ai prelati di portargli qualunque documento avessero con sé e che riguardavano la massoneria.
Diversi porporati consegnarono tutto ciò che era nelle loro mani e che Luciani custodiva gelosamente, tenendo i documenti non nel suo ufficio, ma nella sua stanza da letto, sul termosifone. Quando venne ritrovato il corpo senza vita del Pontefice i documenti erano spariti, volatilizzati, come se non fossero mai esistiti.!!!
Eppure c’è chi giura che la sera prima, augurando la buonanotte al Papa, i documenti erano sempre lì, al loro posto. 
Un mistero quindi che si continua a protrarre e che sicuramente non riceverà mai un eventuale chiarimento sulla vicenda, perché a nessuno all’interno di quel Vaticano, interessa far emergere dopo tutti questi anni… nuovamente uno scandalo!!!

White list: Ricordo male o tra i settori a rischio d’infiltrazioni mafiose vi è anche il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti???

Ho l’impressione di ripetermi… ma d’altronde se le circostanza si reiterano in maniera così costante qualche dubbio è spontaneo che sorga, come peraltro pensare “malignamente” che il tipo di procedura fin qui adottata dagli organi di controllo, non adempia perfettamente alla prevenzione per cui – dai legislatori – era stata concepita… 
Certo… mi dispiace dover manifestare questa presumibile “falla“, ma d’altronde i fatti di questi mesi e quanto occorso ancora oggi, dimostrano ahimè quanto sopra e forse è meglio che qualcuno inizi a prendere i necessari provvedimenti!!!  

E sì… perché l’impressione che se ne ricava, parlo da semplice cittadino – ovviamente potrei anche entrare nei meriti in qualità di tecnico, ma è meglio in questa sede che lasci perdere – è quella di dover evidenziare da un lato l’iscrizione alla White List, che permette a talune imprese di velocizzare il rilascio di provvedimenti per gli appalti pubblici, forniture di beni e servizi, finanziamenti e autorizzazione inizio attività, sottesi alla richiesta della comunicazione e informazione antimafia, ma dall’altro, sembra  che ottenuta quella necessaria autorizzazione, non si concretizzarsi nei fatti quanto si sperava, forse perché nessuno di quei funzionari, addetti ai controlli, si adoperi successivamente nel verificare se nel corso degli anni, quei requisiti antimafia rilasciati siano rimasti inalterati o validi… parlo ovviamente sotto l’aspetto pratico (le carte si sa… possono essere state “preparate” sin dalla presentazione per lo scopo voluto e rimanere così inalterate negli anni…), in particolare è fondamentale comprendere se le condizioni di quei luoghi, continuino a preservare quella necessaria idoneità, per cui proprio a suo tempo, era stata rilasciata l’autorizzazione…
D’altronde ricordiamo che trattasi d’interventi particolari, visto che queste imprese, operano in settori esposti ai gravi rischi di infiltrazione mafiosa!!!
Il fatto quindi che soltanto a fine dodicesimo mese si dovrà richiedere il rinnovo dell’iscrizione… non esonera certamente chi durante l’anno, è addetto a quei controlli!!!
Ora qualcuno verrà a dirmi, ma i controlli vengono effettuati!!!
Ed allora vorrei spiegato com’è possibile che in pochi giorni, due tra le più grosse società di operanti nel campo del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti, siano finite sotto la lente dell’autorità giudiziaria!!!
Comunque toccando la notizia in maniera marginale – d’altronde come ripeto spesso potete ricercare in altri siti web più specializzati le notizia di cronaca e di conseguenza i relativi provvedimenti messi in atto dalle Procure e dalle forze dell’ordine, i nomi degli arrestati e i reati contestati – ciò che m’interessa evidenziare è quel giro di mazzette che come si vede, coinvolgono sempre dirigenti pubblici, i quali ovviamente vengono corrotti da quei soliti “prenditori”!!!
Tutti sanno come la criminalità organizzata di stampo mafioso abbia per quel cosiddetto “ciclo dei rifiuti” un interesse particolare… d’altronde sono anni che se ne parla, sin dal lontano sversamento di liquami nella terra dei fuochi,  ed oggi, siamo ancora qui a parlar “dell’acqua calda“!!!
Cosa aggiungere… per fortuna che vi è ancora la “giustizia”, essa rappresenta ormai l’ultimo nostro baluardo, vero e proprio asilo morale e santuario di questa nostra società infetta: vederla circondata d’immondizia è per me motivo d’indignazione che si rinnova ogni istante!!! 

White list: Ricordo male o tra i settori a rischio d'infiltrazioni mafiose vi è anche il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti???

Ho l’impressione di ripetermi… ma d’altronde se le circostanza si reiterano in maniera così costante qualche dubbio è spontaneo che sorga, come peraltro pensare “malignamente” che il tipo di procedura fin qui adottata dagli organi di controllo, non adempia perfettamente alla prevenzione per cui – dai legislatori – era stata concepita… 
Certo… mi dispiace dover manifestare questa presumibile “falla“, ma d’altronde i fatti di questi mesi e quanto occorso ancora oggi, dimostrano ahimè quanto sopra e forse è meglio che qualcuno inizi a prendere i necessari provvedimenti!!!  

E sì… perché l’impressione che se ne ricava, parlo da semplice cittadino – ovviamente potrei anche entrare nei meriti in qualità di tecnico, ma è meglio in questa sede che lasci perdere – è quella di dover evidenziare da un lato l’iscrizione alla White List, che permette a talune imprese di velocizzare il rilascio di provvedimenti per gli appalti pubblici, forniture di beni e servizi, finanziamenti e autorizzazione inizio attività, sottesi alla richiesta della comunicazione e informazione antimafia, ma dall’altro, sembra  che ottenuta quella necessaria autorizzazione, non si concretizzarsi nei fatti quanto si sperava, forse perché nessuno di quei funzionari, addetti ai controlli, si adoperi successivamente nel verificare se nel corso degli anni, quei requisiti antimafia rilasciati siano rimasti inalterati o validi… parlo ovviamente sotto l’aspetto pratico (le carte si sa… possono essere state “preparate” sin dalla presentazione per lo scopo voluto e rimanere così inalterate negli anni…), in particolare è fondamentale comprendere se le condizioni di quei luoghi, continuino a preservare quella necessaria idoneità, per cui proprio a suo tempo, era stata rilasciata l’autorizzazione…
D’altronde ricordiamo che trattasi d’interventi particolari, visto che queste imprese, operano in settori esposti ai gravi rischi di infiltrazione mafiosa!!!
Il fatto quindi che soltanto a fine dodicesimo mese si dovrà richiedere il rinnovo dell’iscrizione… non esonera certamente chi durante l’anno, è addetto a quei controlli!!!
Ora qualcuno verrà a dirmi, ma i controlli vengono effettuati!!!
Ed allora vorrei spiegato com’è possibile che in pochi giorni, due tra le più grosse società di operanti nel campo del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti, siano finite sotto la lente dell’autorità giudiziaria!!!
Comunque toccando la notizia in maniera marginale – d’altronde come ripeto spesso potete ricercare in altri siti web più specializzati le notizia di cronaca e di conseguenza i relativi provvedimenti messi in atto dalle Procure e dalle forze dell’ordine, i nomi degli arrestati e i reati contestati – ciò che m’interessa evidenziare è quel giro di mazzette che come si vede, coinvolgono sempre dirigenti pubblici, i quali ovviamente vengono corrotti da quei soliti “prenditori”!!!
Tutti sanno come la criminalità organizzata di stampo mafioso abbia per quel cosiddetto “ciclo dei rifiuti” un interesse particolare… d’altronde sono anni che se ne parla, sin dal lontano sversamento di liquami nella terra dei fuochi,  ed oggi, siamo ancora qui a parlar “dell’acqua calda“!!!
Cosa aggiungere… per fortuna che vi è ancora la “giustizia”, essa rappresenta ormai l’ultimo nostro baluardo, vero e proprio asilo morale e santuario di questa nostra società infetta: vederla circondata d’immondizia è per me motivo d’indignazione che si rinnova ogni istante!!! 

Presentazione di un Cv a Catania??? Risposta per c/ dell’impresa del Responsabile ufficio personale: "Ma n’hai amicizzi"???

Dopo un po’ mi racconta che proprio quel giorno si era presentato in una nostra importante realtà produttiva ed aveva presentato il proprio Cv al Resp. dell’ufficio del personale il quale però, dopo averlo letto in maniera molto approssimativa, gli aveva chiesto: “ma tu… n’hai amicizie???”Vi avevo anticipato alcuni giorni fa questo post… ed eccomi a scrivere quanto accaduto alcuni giorni fa ad un ragazzo in cerca di occupazione…
Preciso che la persona di cui sto parlando – se pur come dicevo giovane d’età… è da anni sposato e finalmente da pochi mesi anche papà di una bimba…
Ed è proprio questo il motivo che l’ha spinto a decidere di abbandonare la propria occupazione di autista di linea quasi sempre in trasferta (p/conto di una società che trasporta quotidianamente frutta dalla Sicilia in tutto il nord Italia), per dedicare cosi parte di quel tempo recuperato alla propria famiglia…
Ecco quindi la scelta di rinunciare ad una vita movimentata in giro per le autostrade del nostro paese e con un corrispettivo salariale certamente interessante, in cambio di una vita più tranquilla, rientrando ogni sera a casa per stare con i propri cari e sapendo bene di rinunciare ad alcuni benefici interessanti…
Ecco quindi che inizia il calvario della ricerca occupazionale… 
Prepara il proprio Cv con entusiasmo, tra l’altro sa di possedere una serie d’interessanti qualifiche e attestazioni con riferimento alla propria mansione che dovrebbero garantirgli una certa considerazione da parte di quelle società a cui ha pensato di rivolgere la propria candidatura spontanea…
Prepara il tutto ed inizia a consegnare quel proprio Cv, ma dopo aver effettuato la consegna stranamente non riceve alcuna risposta, già… nessuno lo chiama!!!
Inizia a sentirsi scoraggiato, pensa forse di aver fatto un grave errore, soprattutto di aver rinunciato a quanto aveva di certo per una situazione che ora si sta rivelando fortemente incerta…
Quando però tutto sembrava perduto, ecco il colpo di fortuna… ( premetto che non voglio prendermi alcun merito per quanto sta per seguire…), già… si  siede a pranzo accanto al sottoscritto!!!
Di lì a poco, egli inizia una discussione con la titolare di quel locale di ristorazione e racconta le proprie disavventure e la scelta nefasta di essere rimasto in questa terra…
Il racconto se pur così infelice nella sua disamina, presentava però dei toni divertenti, sarà che il ragazzo prendeva con molta filosofia quanto gli stava capitando e quindi tra una risata e un’altra si è iniziato a parlare…
Comprenderete il mio stupore a quella frase… non tanto perché quanto detto non rappresenti nei fatti l’unica condizione (in questa terra…) per poter ottenere un qualsivoglia posto di lavoro, no… ciò per cui ero scandalizzato dipendeva dall’atteggiamento disinvolto con cui era stata rivolta quella domanda…
Ed allora gli chiesi: Lei cosa ha risposto??? Ed egli con molta “nonchalance” mi ha detto: Nulla… gli dissi di no… Continuai: e quindi??? Mi rispose: niente me ne andai ed ora sono qui…
Ed allora gli chiesi di farvi un favore… promettendogli che se avesse fatto l’indomani quanto gli stessi chiedendo (circostanza che comunque ero disponibile a fare personalmente, se gli fosse stato richiesto…) mi sarei interessato a risolvere in tempi celeri il suo problema occupazionale…
Gli chiesi quindi di ritornare in quella società e di chiedere proprio a quel “responsabile” (forse dovrei aggiungere prima… una “i” ed una “r”) a quale tipo di amicizia pensasse affinché potesse assunto: Già quale, quella politica oppure quella mafiosa…???
E continuando gli dissi di dire: sa com’è… pensavo (tanto per non sbagliare…) di portare in questa sede -in qualità di amici- alcuni componenti delle nostre forze dell’ordine, così potrà spiegare meglio a loro, a quali tipologia di “amici” Lei si stesse riferendo…   
Beh… diciamo che l’indomani, dopo aver riportato -soltanto in parte- quanto avevo chiesto, ho saputo telefonicamente che quel funzionario avesse negato quanto aveva in precedenza comunicato, asserendo altresì che vi fosse stato da parte di egli un malinteso e che quelle pronunciate: “non erano sue parole”!!!
Sì… so bene che si tratta di “una pietra in mezzo al mare”, ma almeno per un giorno insieme a quel ragazzo abbiamo portato in quella sede un po’ di legalità!!!
Nel frattempo, il sottoscritto ha mantenuto la propria promessa: quel ragazzo è stato assunto presso una società di trasporti: sono certo che egli – per come ha già dimostrato – saprà ora evidenziare la propria determinazione per un lavoro a cui teneva moltissimo e chissà se forse un giorno, non racconterà di questa particolare circostanza “di mancata referenza” alla propria figlia, sperando che quantomeno Lei  crescendo, non abbia bisogno ancora di queste vomitevoli “amicizie“, per poter vivere la propria vita in maniera felice.. 

Presentazione di un Cv a Catania??? Risposta per c/ dell'impresa del Responsabile ufficio personale: "Ma n'hai amicizie"???

Dopo un po’ mi racconta che quel giorno si era presentato in una nostra importante realtà produttiva e aveva presentato il proprio Cv al responsabile dell’ufficio personale il quale però, dopo averlo osservato in maniera approssimativa, gli aveva chiesto: “ma tu… n’hai amicizie???”.
Vi avevo anticipato alcuni giorni fa un post… ed eccomi quindi a scrivere quanto accaduto ad un ragazzo in cerca di occupazione…
Preciso che la persona di cui sto parlando – se pur come anticipato di età giovane – è da anni sposato e da pochi mesi, anche papà di una bimba…
Ed è proprio questa la motivazione che l’aveva spinto qualche mese fa, ad abbandonare quella discreta occupazione di autista di linea (purtroppo solitamente in trasferta per conto di una impresa che trasporta ogni giorno frutta dalla Sicilia nel nord Italia), per dedicare parte del tempo recuperato, alla propria famiglia…
Ecco quindi la decisione di rinunciare a una vita movimentata in giro per le autostrade del nostro paese (e ad un interessante corrispettivo salariale) in cambio di una vita tranquilla, potendo difatti rientrare ogni sera a casa e stare così con i propri cari, sapendo altresì di rinunciare ad quei benefici economici…
Non sapeva però che da lì a poco sarebbe iniziato il proprio calvario, sì… per la ricerca di una occupazione.
Prepara quindi (come molti giovani) il proprio Cv con entusiasmo, tra l’altro sa di possedere una serie d’interessanti qualifiche e attestazioni con riferimento a quella mansione svolta che dovrebbe garantirgli una certa considerazione da parte di talune società del settore, a cui egli ha pensato di rivolgere la propria candidatura spontanea…
Prepara il tutto e inizia a preparare il proprio Cv, ma dopo averne effettuato la consegna presso alcune imprese, stranamente non riceve alcuna risposta, già… nessuno lo chiama!!!
Inizia quindi a sentirsi scoraggiato, pensa d’aver fatto un grave errore, rinunciando a quella sua precedente occupazione, perché quella scelta si sta rivelando ora fortemente errata…
Quando però tutto sembra esser perduto, ecco il colpo di fortuna… (premetto che non voglio prendermi alcun merito per quanto sta per seguire…), si siede a pranzo accanto al sottoscritto!!!
Di lì a poco inizia una discussione con la titolare di quel locale di ristorazione e racconta le proprie disavventure e la scelta nefasta d’aver deciso di rimanere in questa terra…
Il racconto se pur così infelice nella sua disamina presentava comunque dei toni divertenti, sarà forse perché il ragazzo prendeva con molta filosofia quanto stava accadendo e quindi, tra una risata e l’altra s’è iniziato a conversare…
Comprenderete il mio stupore a quella frase riportata sopra, non tanto perché quanto detto non rappresentava di fatto la verità e cioè quell’unica condizione (in questa terra) per ottenere un qualsivoglia posto di lavoro…

No, ciò che mi rendeva contrariato dipendeva dall’atteggiamento disinvolto con cui era stata rivolta quella domanda…
Ed allora gli chiesi: Lei cosa ha risposto??? Ed egli con molta “nonchalance” mi ha detto: “Nulla… gli dissi di no”. Continuai: e quindi??? Mi rispose: “niente, me ne andai e ora sono qui…”.
Ed allora gli chiesi di farmi un favore, promettendo viceversa che se avesse adempiuto a quanto gli stavo per chiedere (circostanza premetto che ero disponibile a fare personalmente, se gli fosse stato richiesto…) mi sarei interessato a risolvere in tempi celeri il suo problema occupazionale.
Gli chiesi quindi di ritornare in quella società e di chiedere proprio a quel responsabile (forse dovrei aggiungere prima, una “i” e una “r”) a quale tipo di amicizia pensasse, affinché egli potesse essere assunto: Già… quella politica oppure quella mafiosa???
E continuando gli dissi di dire: sa com’è… pensavo (tanto per non sbagliare…) di portare in questa sede -in qualità di “amici”- alcuni componenti delle nostre forze dell’ordine, così potrà spiegare ad essi: a quale tipologia di amici lei si stesse riferendo…   
Beh… diciamo che l’indomani, dopo aver riportato –solo in parte– quanto avevo chiesto, ho saputo telefonicamente che quel responsabile, avesse negato quanto in precedenza dichiarato e che vi fosse stato un malinteso, ma soprattutto che quelle parole non erano mai state pronunciate!!!
Non voglio pensare cosa starà pensando nel leggere ora il mio post, auspica sicuramente che il sottoscritto non faccia emergere il suo nome o la società per cui egli in qualità di dipendente lavora, insieme ad un altro centinaio di dipendenti…
Sì… so bene che quanto compiuto rappresenta “una pietra in mezzo al mare“, ma almeno per quel giorno, aiutato da quel ragazzo abbiamo portato in quella sede un po’ di legalità e forse chissà quel responsabile del personale smetterà finalmente di dire cazzate!!!
Nel frattempo, il sottoscritto ha mantenuto la promessa: quel ragazzo è stato assunto presso una società di trasporti: sono certo che egli – per come ha già dimostrato – saprà evidenziare la propria determinazione, per una professione cui teneva moltissimo e chissà se forse un giorno potrà raccontare alla propri figlia di questa particolare circostanza di “mancata referenza“!!!
La speranza è quella di vedere crescendo una situazione certamente diversa, un terra dove non vi sia alcun bisogno di queste vomitevoli “amicizie” per raggiungere i propri obiettivi e soprattutto slegata da tutti quei compromessi e collusioni a cui purtroppo una grossa fetta dei miei conterranei, con le proprie azioni, ha direttamente partecipato…      

L’animo umano non appare mai così forte e nobile, come quando rinuncia alla vendetta e osa perdonare un torto!!!

Riportava Milan Kundera: “La maggior parte delle persone si inganna con una duplice fede errata: crede nella memoria eterna (delle persone, delle cose, delle azioni, dei popoli) e nella riparabilità (di azioni, errori, peccati, ingiustizie). Sono entrambe fedi false. In realtà avviene proprio il contrario: ogni cosa sarà dimenticata e a nulla sarà posto rimedio. Il ruolo della riparazione (della vendetta come del perdono) sarà assunto dall’oblio. Nessuno rimedierà alle ingiustizie commesse, ma tutte le ingiustizie saranno dimenticate”!!!
Già… siamo così turbati (quantomeno in linea generale) dall’idea che il mondo in cui viviamo non sia di fatto “determinato”, che abbiamo costantemente paura di quella sua intrinseca imprevedibilità…
L’impossibilità infatti di prevedere il corso degli eventi per evitare il verificarsi di talune negative circostanze, determina in noi la necessità di voler individuare sempre un cosiddetto colpevole, responsabile di tutte quelle nostre disgrazie…
Ovviamente il ricercato colpevole di quella sfortuna sarà commisurato con la gravità stessa da sopportare, che naturalmente muta se trattasi di sorte o ingiustizia…
Infatti, mentre la cattiva sorte non trova alcun colpevole da punire, per l’ingiustizia è possibile individuare un eventuale responsabile, sì…un individuo che può essere punito e di conseguenza consolarci sapendo d’aver fatto giustizia…
Certo, non sempre quanto sopra è possibile, anzi il più delle volte ciò che accade è che si resti noi stessi vittime dell’ingiustizia… d’altronde la linea che separa la giustizia dall’ingiustizia è così sottile, che solitamente la seconda prevale sulla prima!!!
Difatti, mentre sulla metodologia da applicarsi alla giustizia esistono numerose teorie, di contro per l’ingiustizia non ve ne alcuna, anzi quest’ultima viene rappresentata quasi fosse una assenza ed è per questo motivo che ciascuno di noi si sente vittima di quella “ingiustizia” e non mi riferisco esclusivamente a quella percepita che d’abitudine trova atteggiamento di replica attraverso reazioni scomposte soggettive, senza che poi vi sia alcun reale fondamento per esternarsi, no… il riferimento è rivolto ad una ingiustizia prodotto della avidità umana, ahimè sempre presente, e che non va confusa con i comportamenti ingiusti…

In ogni caso, indipendentemente dal fatto che si riesca o meno a tracciare un vero confine tra sfortuna e ingiustizia, in capo alla società sorge comunque un obbligo, quello di riparare al danno e nei limiti del possibile, prevenirne l’evento…
D’altronde come dicevo, la distinzione tra ingiustizia e sventura può risultare dannosa, in quanto induce a fare molto oppure troppo poco e ciò è causato da quell’idea che vi sia una mano invisibile che controlli tutto…
Ho visto ieri sera in Tv la cerimonia per l’apertura del Ponte su Genova ed il cordoglio espresso per le vittime di quella tragedia…

So bene come quanto accaduto non aiuti a definire l’oltraggio e soprattutto come questa nostra democrazia – seppur stimolo di una sorta di solidarietà morale tendente ad attenuare la gravità della condizione delle vittime – non riesca a dare risposte celeri a quel senso di ingiustizia, in particolare quanto questo principio morale viene a scontrarsi con le inadeguate carenze sociali e strutturali, certamente nel 2020 non giustificate…
Ora il nodo da sciogliere rimane lo stesso e cioè di come l’ingiustizia e la sfortuna – se pur avvolti da tratti velati difficilmente comprensibili – debbano in ogni circostanza trovare quella giusta considerazione nella società civile, tale da permettere  loro di rinunciare alla vendetta e di perdonare l’eventuale torto subito, viceversa lo Stato, avrà quale obbligo morale, quello di risarcire le vittime…
Già… poiché solo in questo caso non si andrà a decretare l’ennesimo comportamento ingiusto!!!

Quando l'imprenditore non sa come muoversi…

A rilevare non è il dato in sé… e cioè che un’impresa possa avere alle proprie dipendenze dei soggetti pregiudicati oppure sospettati di essere contigui ad ambienti mafiosi, quanto piuttosto che quella loro presenza possa ritenersi indicativa di un potere criminale ben organizzato, tale da incidere sulle politiche assunzionali…
Su quanto sopra espresso, proprio di ieri una circostanza che mi è stata raccontata, capitata personalmente ad un ragazzo durante la propria candidatura spontanea presso una nostra impresa siciliana e che  mi sono ripromesso di descrivervi nel mio prossimo post di domani, una vicenda incredibile, ma che fa comprendere come in questa terra “infetta”, dietro la ricerca di un’occupazione, vi sia sempre la necessità di trovarsi una cosiddetta “amicizia“!!!  

Ora riprendendo con il post, se si adotta quella prospettiva risulta chiaro il perché dover annoverare tra i tentativi di infiltrazione mafiosa anche l’assunzione di personale (avente precedenti penali più o meno grave), già… all’interno di quelle imprese medio-piccole.

Ovviamente, sarebbe scorretto pensare che vi sia di fatto una forma di automatismo fra presenza di dipendenti “affiliati” o pseudo tali da un  vero e proprio tentativo di infiltrazione mafiosa…
Del resto, se così non fosse, se ne ricaverebbe che un soggetto pregiudicato non debba mai essere assunto da alcuna impresa, viceversa, ritengo che proprio il lavoro rappresenti per quei soggetti l’unica possibilità di mutare il proprio futuro, allontanando da se… tutte quelle situazioni di malaffare e criminalità che l’hanno per l’appunto obbligato a scontare con lo Stato, le conseguenze dei reati precedentemente commessi…
Certo la legislazione è ancora oggi molto confusa… anche perché sono molte le imprese che prima di procedere con l’assunzione, richiedono a quel candidato taluni documenti, tra cui quei cosiddetti “certificato casellario” e “carichi pendenti”, i quali ovviamente precludono di fatto, proprio a quei soggetti, qualsivoglia possibilità lavorativa…
Ciò indirettamente determina per quell’imprenditore una situazione imbarazzante, perché se da un lato egli si ritrova gli strumenti necessari di verifica per evitare d’assumere personale “controindicato“, di contro, il decidere di procedere egualmente con quell’assunzione “particolare“, determina o quantomeno può dare adito – alla magistratura o agli organi di polizia – ad un pensiero di contiguità con certi ambienti della criminalità organizzata, in particolare quando quell’impresa operi in settori fortemente “a rischio”, in cui cioè la pervasività del fenomeno mafioso è stata accertata e risulta ben evidente…
Mi riferisco ad esempio a quelle imprese che hanno l’obbligo d’iscrizione alla “white list”, che dovrebbero non solo rispettare i parametri imposti dall’informativa antimafia, ma che proprio in via assolutamente preventiva, dovrebbero obbligarsi a portare a conoscenza delle autorità preposte la presenza di soggetti “controindicati” ai fini antimafia, ma che – attraverso una opportuna verifica – si potrà adempiere ad un corretto obbligo giuridico, che prevede – in questi casi particolari – il corretto inserimento di questi soggetti all’interno dello stato sociale…
Perché sappiamo bene tutti come funziona: “la mafia si nutre della povertà, mentre il lavoro viceversa, libera propriamente da quei ricatti della criminalità organizzata”!!!

Il bollettino di oggi parla di 159 contagi e 12 morti…

Il bollettino di oggi 3 agosto parla di 159 persone che hanno contratto il virus, aumenta invece, il numero dei decessi: sono 12 (ieri 8 e 5 il giorno prima) per un totale di 35.166 vittime. 

Sono in tutto 129 i pazienti guariti e dimessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 200.589 dall’inizio dell’epidemia. 

Cinque le regioni italiane nelle quali non si sono verificati nuovi contagi: si tratta di Marche, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Valle d’Aosta e Basilicata, mentre l’Emilia-Romagna è la regione con più casi rispetto a ieri, seguita da Lombardia (25) e Veneto (22).

Da uno studio presentato da ministero della Salute e Istat risulta che sono un milione 482 mila gli italiani, il 2,5% della popolazione residente in famiglia, risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il SarsCov2. 

Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia attraverso l’identificazione del Rna virale. 

Sono questi i primi risultati dell’indagine ed ovviamente i risultati fin qui presentati sono ancora provvisori e sono relativi a 64.660 persone, che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio… 

Il bollettino di oggi parla di 159 contagi e 12 morti…

Il bollettino di oggi 3 agosto parla di 159 persone che hanno contratto il virus, aumenta invece, il numero dei decessi: sono 12 (ieri 8 e 5 il giorno prima) per un totale di 35.166 vittime. 

Sono in tutto 129 i pazienti guariti e dimessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 200.589 dall’inizio dell’epidemia. 

Cinque le regioni italiane nelle quali non si sono verificati nuovi contagi: si tratta di Marche, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Valle d’Aosta e Basilicata, mentre l’Emilia-Romagna è la regione con più casi rispetto a ieri, seguita da Lombardia (25) e Veneto (22).

Da uno studio presentato da ministero della Salute e Istat risulta che sono un milione 482 mila gli italiani, il 2,5% della popolazione residente in famiglia, risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il SarsCov2. 

Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia attraverso l’identificazione del Rna virale. 

Sono questi i primi risultati dell’indagine ed ovviamente i risultati fin qui presentati sono ancora provvisori e sono relativi a 64.660 persone, che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio… 

2 agosto 1980, ore 10,25…

Sono le 10.25 quando nella sala d’aspetto della seconda classe della stazione di Bologna Centrale, esplode un ordigno contenuto in una valigia abbandonata!!!

Muoiono 85 persone ed altre 200 ferendone oltre 200. 

L’esplosione, che si sente nel raggio di molti chilometri, causa il crollo di un’intera ala della stazione, investendo tra l’altro il treno Ancona-Chiasso posto in sosta al primo binario ed anche il parcheggio dei taxi antistante. 

Il processo giunge a sentenza definitiva di Cassazione il 23 novembre del 1995!!!

Vengono condannati all’ergastolo quali esecutori dell’attentato i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti, mentre l’ex capo della P2 Licio Gelli, l’ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte vengono condannati per il depistaggio delle indagini… 

Il 9 giugno del 2000 la Corte d’Assise di Bologna emette nuove condanne per depistaggio… ma senza raggiungere ad alcuna verità, infatti a 490 anni dalla strage, i mandanti non sono mai stati identificati… 

2 agosto 1980, ore 10,25…

Sono le 10.25 quando nella sala d’aspetto della seconda classe della stazione di Bologna Centrale, esplode un ordigno contenuto in una valigia abbandonata!!!

Muoiono 85 persone ed altre 200 ferendone oltre 200. 

L’esplosione, che si sente nel raggio di molti chilometri, causa il crollo di un’intera ala della stazione, investendo tra l’altro il treno Ancona-Chiasso posto in sosta al primo binario ed anche il parcheggio dei taxi antistante. 

Il processo giunge a sentenza definitiva di Cassazione il 23 novembre del 1995!!!

Vengono condannati all’ergastolo quali esecutori dell’attentato i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti, mentre l’ex capo della P2 Licio Gelli, l’ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte vengono condannati per il depistaggio delle indagini… 

Il 9 giugno del 2000 la Corte d’Assise di Bologna emette nuove condanne per depistaggio… ma senza raggiungere ad alcuna verità, infatti a 490 anni dalla strage, i mandanti non sono mai stati identificati… 

Muore il 01 Agosto… "Vittima innocentissima di mafia"!!!

Nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2015, ad Altamura, cominciava il drammatico calvario di Domenico Martimucci, la prima vittima innocente delle “azzardomafie”. 

Rimane per cinque mesi di agonia, fino alla morte l’1 agosto in una clinica austriaca specializzata in riabilitazione neurologica, dove era stato trasportato nella speranza di una ripresa…

Tutto è cominciato quella notte quando una bomba viene fatta esplodere davanti alla vetrina della sala giochi “Green table”, quasi un chilo di tritolo “pari a 20 granate da guerra”…

Dentro la sala alcuni ragazzi stavano guardando una partita in tv, tra loro vi era Domenico, “Domi” per gli amici, promettente calciatore, soprannominato “il piccolo Zidane”…

Viene colpito alla testa da pezzi di metallo,rimane in coma per cinque mesi, fino alla morte l’1 agosto. 

“Vittima innocentissima di mafia”, così lo ha definito la mamma Grazia a Bari in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno organizzata da Libera. 

I familiari hanno scelto sin da subito di partecipare alla lotta alla mafia, “per essere tutti uniti e sperando che la mafia venga definitivamente sconfitta!!!

Quell’ordigno davanti alla sala ha avuto una volontà “stragista”, una bomba esagerata dall’effetto devastante, infatti oltre a Domenico rimangono feriti altri otto ragazzi… un gesto eclatante, provocato perché l’azzardo, sì quell’azzardo legale, non clandestino, era un affare a cui non si poteva rinunciare,  assieme a quella “reputazione mafiosa”. 

Ma per fortuna, grazie alle telecamere della zona, i carabinieri riescono ad individuare l’auto degli attentatori, di proprietà di un incensurato e seguendo egli vengono individuati anche l’esecutore e il mandante!!!

Ma cinque anni fa cominciava anche il forte impegno della famiglia a non dimenticare, a trasformare quella drammatica e ingiusta morte in un percorso di riscatto. “In quella situazione poteva trovarsi chiunque, un figlio, un fratello, un padre – spiega la sorella Lea -. È successo a casa nostra, non in una città lontana. Questo vogliamo che i ragazzi capiscano. Per questo abbiamo pensato di fare qualcosa per la nostra città e anche per noi”.

Muore il 01 Agosto… "Vittima innocentissima di mafia"!!!

Nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2015, ad Altamura, cominciava il drammatico calvario di Domenico Martimucci, la prima vittima innocente delle “azzardomafie”. 

Rimane per cinque mesi di agonia, fino alla morte l’1 agosto in una clinica austriaca specializzata in riabilitazione neurologica, dove era stato trasportato nella speranza di una ripresa…

Tutto è cominciato quella notte quando una bomba viene fatta esplodere davanti alla vetrina della sala giochi “Green table”, quasi un chilo di tritolo “pari a 20 granate da guerra”…

Dentro la sala alcuni ragazzi stavano guardando una partita in tv, tra loro vi era Domenico, “Domi” per gli amici, promettente calciatore, soprannominato “il piccolo Zidane”…

Viene colpito alla testa da pezzi di metallo,rimane in coma per cinque mesi, fino alla morte l’1 agosto. 

“Vittima innocentissima di mafia”, così lo ha definito la mamma Grazia a Bari in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno organizzata da Libera. 

I familiari hanno scelto sin da subito di partecipare alla lotta alla mafia, “per essere tutti uniti e sperando che la mafia venga definitivamente sconfitta!!!

Quell’ordigno davanti alla sala ha avuto una volontà “stragista”, una bomba esagerata dall’effetto devastante, infatti oltre a Domenico rimangono feriti altri otto ragazzi… un gesto eclatante, provocato perché l’azzardo, sì quell’azzardo legale, non clandestino, era un affare a cui non si poteva rinunciare,  assieme a quella “reputazione mafiosa”. 

Ma per fortuna, grazie alle telecamere della zona, i carabinieri riescono ad individuare l’auto degli attentatori, di proprietà di un incensurato e seguendo egli vengono individuati anche l’esecutore e il mandante!!!

Ma cinque anni fa cominciava anche il forte impegno della famiglia a non dimenticare, a trasformare quella drammatica e ingiusta morte in un percorso di riscatto. “In quella situazione poteva trovarsi chiunque, un figlio, un fratello, un padre – spiega la sorella Lea -. È successo a casa nostra, non in una città lontana. Questo vogliamo che i ragazzi capiscano. Per questo abbiamo pensato di fare qualcosa per la nostra città e anche per noi”.

Denise Pipitone: ecco come dovrebbe essere…

La scomparsa di Denise Pipitone è una di quelle tragiche vicende che sin da subito mi hanno toccato, sicuramente perché da genitore (di due figlie), ho pensato quanta disperazione abbiano dovuto patire (e sicuramente quanto ancora oggi stanno ahimè soffrendo) quei suoi familiari… 
Ecco perché più volte ho scritto dei post a riguardo, provando anche a realizzare una eventuale ricostruzione fotografica, sperando così facendo anch’io di poter contribuire al ritrovamento di quella bimba ormai cresciuta… 
La stessa situazione ho visto stamani è stata compiuta dalla Procura di Marsala che ha diffuso l’immagine (accanto) che dovrebbe rappresentare l’aspetto che oggi avrebbe Denise, scomparsa quando aveva 4 anni da Mazara del Vallo nel lontano 01/09/2004. 
La ricostruzione è stata elaborata dai carabinieri del Ris su richiesta dei Pm che ovviamente, non hanno mai smesso di cercarla….
Cosa dire, Denise oggi avrebbe 20 anni ed allora mi permetto di riproporre quanto avevo a suo tempo scritto…
Sono passati 15 anni e della piccola Denise non se ne saputo più nulla!!!
Già, sembra essere svanita ed è incredibile che nessuno negli anni, abbia visto o sentito qualcosa…
La verità è che bisogna mettere un punto su questa vicenda!!!
Sì… basta continuare con l’essere omertosi: chi sa deve parlare!!!
D’altronde, come ripeto sempre, se si ha paura si può sempre inviare una segnalazione anonima, tanto basta per aiutare gli inquirenti che ahimè ad oggi, sembrano purtroppo navigare nel buio…
Ripeto, l’importante è fare qualcosa per contrastare questo generale silenzio!!!
Dicono bene i genitori, Piera Maggio e Piero Pulizzi: “Coloro che hanno sequestrato Denise, coloro che sanno e non parlano, coloro che potevano e non hanno fatto, sono dei vigliacchi”!!!
Peraltro pensavo tra me che oggi quella ragazzina è diventata adolescente e quindi anche i suoi amici più intimi – che poco sanno di quella vicenda – immaginano che forse loro vi possa essere quella famosa bambina a suo tempo rapita!!!

Va detto a loro giustifica che la foto di quella bimba è certamente diversa dalla loro attuale amica o compagna sono passati quasi sedici anni… 

Ed è purtroppo naturale pensare che a nessuno di quei suoi attuai amici possa venire il sospetto che Denise sia la stessa ragazza con cui ora escono…
In tal senso credo inoltre che anche la stessa Denise – sicuramente oggi avrà un altro nome – pensa che quella bimba possa essere lei; d’altro canto nessuno sicuramente gli avrà mai raccontato in questi lunghi anni di quella circostanza, probabilmente proprio perché le persone che le stanno vicino, avranno fatto credere lei di essere loro i suoi familiari o parenti stretti o chissà anche gli eventuali genitori adottivi…
Ed allora ho pensato che qualcosa andasse fatto per risvegliare la coscienza di quella bimba, far comprendere a lei che forse in questi anni è stata ingannata, proprio da quanti aveva ritenuto finora esserle delle persone care…
Allora ho pensato… come posso aiutare quella ragazzina???
Sì… quella bambina sequestrata il 1 settembre del 2004 mentre giocava con i cuginetti sul marciapiedi di casa, tra le vie La Bruna e Castagnola, a Mazara del Vallo…
Ecco che improvvisamente ho avuto un’idea… 
Provare a realizzare un’immagine che in un qualche modo potesse rappresentare lei per come è ora… un’adolescente spensierata, che vive con leggerezza la sua età, come tutte le sue coetanee… 
L’immagino come le mie figlie, che dedicano il loro tempo agli amici, alla scuola, all’università, chissà forse è brava nello sport… e poi come tutti i ragazzi i locali, le discoteche, le prime emozioni sentimentali e sicuramente l’uso di social, quel navigare costantemente su app quali Istagram, Facebook, Twitter, Whatsapp, ecc…
Ecco… è proprio a questo a cui miro, fare in modo che Lei possa riconoscersi in questa mia foto, che riesca a leggere questo post e soprattutto che  non compia azioni istintive di cui potrebbe pentirsi: ad esempio facendo notare quella somiglianza a quei suoi “pseudo” familiari, certamente affettuosi, persone di cui lei si fida… ma che nei fatti non le sono stati onesti!!!
No… purtroppo dovrà fare diversamente, dovrà recarsi presso una caserma di Polizia o dai Carabinieri ed esprimere a quegli uomini le proprie perplessità… richiedendo innanzitutto di tener segreto quel sospetto ed essi, fare in modo di contattate immediatamente gli investigatori che in questi lunghi anni si sono occupati del suo rapimento affinché possano verificare il “Dna” con quelli di Denise…  
Non so dirvi quanto ciò potrà essere utile, ma io voglio sperare, già, che alla fine quella bimba possa tornare a casa, già in quella vera…
D’altronde il sottoscritto si sente moralmente di volersi unire a quel grido ripetuto costantemente e in ogni occasione da mamma Piera: “Non molleremo mai”!!!
Per cui, se avete riconosciuto da queste immagini quella ragazza non abbiate paura e soprattutto non fatevi influenzare dagli altrui giudizi negativi o da chi vi sta accanto: chiamate immediatamente le forze dell’ordine, mandate al sottoscritto una mail!!!
Peraltro cosa rischiate… forse una brutta figura??? Si… può essere, ma forse no!!! 
Già, non è detto che alla fine potreste essere proprio voi quel coraggioso ragazzo di cui Denise ha in questo momento bisogno… 

Denise Pipitone: ecco come dovrebbe essere…

La scomparsa di Denise Pipitone è una di quelle tragiche vicende che sin da subito mi hanno toccato, sicuramente perché da genitore (di due figlie), ho pensato quanta disperazione abbiano dovuto patire (e sicuramente quanto ancora oggi stanno ahimè soffrendo) quei suoi familiari… 
Ecco perché più volte ho scritto dei post a riguardo, provando anche a realizzare una eventuale ricostruzione fotografica, sperando così facendo anch’io di poter contribuire al ritrovamento di quella bimba ormai cresciuta… 
La stessa situazione ho visto stamani è stata compiuta dalla Procura di Marsala che ha diffuso l’immagine (accanto) che dovrebbe rappresentare l’aspetto che oggi avrebbe Denise, scomparsa quando aveva 4 anni da Mazara del Vallo nel lontano 01/09/2004. 
La ricostruzione è stata elaborata dai carabinieri del Ris su richiesta dei Pm che ovviamente, non hanno mai smesso di cercarla….
Cosa dire, Denise oggi avrebbe 20 anni ed allora mi permetto di riproporre quanto avevo a suo tempo scritto…
Sono passati 15 anni e della piccola Denise non se ne saputo più nulla!!!
Già, sembra essere svanita ed è incredibile che nessuno negli anni, abbia visto o sentito qualcosa…
La verità è che bisogna mettere un punto su questa vicenda!!!
Sì… basta continuare con l’essere omertosi: chi sa deve parlare!!!
D’altronde, come ripeto sempre, se si ha paura si può sempre inviare una segnalazione anonima, tanto basta per aiutare gli inquirenti che ahimè ad oggi, sembrano purtroppo navigare nel buio…
Ripeto, l’importante è fare qualcosa per contrastare questo generale silenzio!!!
Dicono bene i genitori, Piera Maggio e Piero Pulizzi: “Coloro che hanno sequestrato Denise, coloro che sanno e non parlano, coloro che potevano e non hanno fatto, sono dei vigliacchi”!!!
Peraltro pensavo tra me che oggi quella ragazzina è diventata adolescente e quindi anche i suoi amici più intimi – che poco sanno di quella vicenda – immaginano che forse loro vi possa essere quella famosa bambina a suo tempo rapita!!!

Va detto a loro giustifica che la foto di quella bimba è certamente diversa dalla loro attuale amica o compagna sono passati quasi sedici anni… 

Ed è purtroppo naturale pensare che a nessuno di quei suoi attuai amici possa venire il sospetto che Denise sia la stessa ragazza con cui ora escono…
In tal senso credo inoltre che anche la stessa Denise – sicuramente oggi avrà un altro nome – pensa che quella bimba possa essere lei; d’altro canto nessuno sicuramente gli avrà mai raccontato in questi lunghi anni di quella circostanza, probabilmente proprio perché le persone che le stanno vicino, avranno fatto credere lei di essere loro i suoi familiari o parenti stretti o chissà anche gli eventuali genitori adottivi…
Ed allora ho pensato che qualcosa andasse fatto per risvegliare la coscienza di quella bimba, far comprendere a lei che forse in questi anni è stata ingannata, proprio da quanti aveva ritenuto finora esserle delle persone care…
Allora ho pensato… come posso aiutare quella ragazzina???
Sì… quella bambina sequestrata il 1 settembre del 2004 mentre giocava con i cuginetti sul marciapiedi di casa, tra le vie La Bruna e Castagnola, a Mazara del Vallo…
Ecco che improvvisamente ho avuto un’idea… 
Provare a realizzare un’immagine che in un qualche modo potesse rappresentare lei per come è ora… un’adolescente spensierata, che vive con leggerezza la sua età, come tutte le sue coetanee… 
L’immagino come le mie figlie, che dedicano il loro tempo agli amici, alla scuola, all’università, chissà forse è brava nello sport… e poi come tutti i ragazzi i locali, le discoteche, le prime emozioni sentimentali e sicuramente l’uso di social, quel navigare costantemente su app quali Istagram, Facebook, Twitter, Whatsapp, ecc…
Ecco… è proprio a questo a cui miro, fare in modo che Lei possa riconoscersi in questa mia foto, che riesca a leggere questo post e soprattutto che  non compia azioni istintive di cui potrebbe pentirsi: ad esempio facendo notare quella somiglianza a quei suoi “pseudo” familiari, certamente affettuosi, persone di cui lei si fida… ma che nei fatti non le sono stati onesti!!!
No… purtroppo dovrà fare diversamente, dovrà recarsi presso una caserma di Polizia o dai Carabinieri ed esprimere a quegli uomini le proprie perplessità… richiedendo innanzitutto di tener segreto quel sospetto ed essi, fare in modo di contattate immediatamente gli investigatori che in questi lunghi anni si sono occupati del suo rapimento affinché possano verificare il “Dna” con quelli di Denise…  
Non so dirvi quanto ciò potrà essere utile, ma io voglio sperare, già, che alla fine quella bimba possa tornare a casa, già in quella vera…
D’altronde il sottoscritto si sente moralmente di volersi unire a quel grido ripetuto costantemente e in ogni occasione da mamma Piera: “Non molleremo mai”!!!
Per cui, se avete riconosciuto da queste immagini quella ragazza non abbiate paura e soprattutto non fatevi influenzare dagli altrui giudizi negativi o da chi vi sta accanto: chiamate immediatamente le forze dell’ordine, mandate al sottoscritto una mail!!!
Peraltro cosa rischiate… forse una brutta figura??? Si… può essere, ma forse no!!! 
Già, non è detto che alla fine potreste essere proprio voi quel coraggioso ragazzo di cui Denise ha in questo momento bisogno… 

Che Paese ingrato: costringere il tenore Bocelli a scusarsi…

Questo nostro Paese è veramente incredibile… 
Dopo che il nostro tenore è stato nei mesi scorsi in prima linea nella battaglia contro questa pandemia “Covid-19” (tra l’altro va ricordato come proprio egli si fosse ammalato…) attraverso quella sua fondazione “ABFoundation“, promuovendo sin da subito una raccolta di fondi per quanti sono in prima linea, ecco che a differenza di tutti coloro che parlano soltanto e non hanno fatto nulla, neppure inviare 2 euro ad una qualunque associazione medica a sostegno di quanti sono lì per salvare vite nel mondo, ecco che per una innocua dichiarazione – “Ho cercato di analizzare la realtà e mi sono reso conto che le cose non erano così come ci venivano raccontate. I primi confronti li ho avuti in casa esprimendo qualche dubbio ma sono stato fustigato, i primi ad attaccarmi sono stati i miei figli, ma mentre il tempo passava, io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità?”. Ed infine…“Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto. Non mi sembrava giusto né salutare. Ho una certa età e ho bisogno di sole e di vitamina D” – si è scatenato il putiferio!!!
E si… perché in questo paese di pecore, se non ti accodi come fanno tutti (o a quanto riportano la maggior parte dei cittadini che poi sono gli stessi soggetti che riportano per filo e per segno le parole di quei loro referenti politici), ecco che diventi immediatamente il “nemico pubblico 1“!!!
Infatti, se ci si dimostra ribelle o per meglio dire, se si vuole esprimere la propria opinione non conformata a quel pensiero generalizzato, ecco che improvvisamente – in particolare se si rappresenta un’immagine pubblica – si finisce per essere attaccati e per la maggior parte delle volte, si è costretti a chiedere “ingiustamente” scusa…
Ed è quanto accaduto al nostro tenore Bocelli, che per le dichiarazioni di cui sopra e per aver partecipato a un convegno “negazionista” al Senato con alcuni esperti, tra medici, professori, giornalisti ed anche politici tra cui il leader della Lega Matteo Salvini!!!
E’ successo – come dice mia figlia Alessia: “il panico“!!!
Un casino… attacchi giunti da tutte le parti, in particolare dai social, tanto che il tenore per evitare di ampliare questa assurda diatriba (da gran signore qual è), ha preferito scusarsi con un video su un noto social network: “Da sempre mi sono speso per combattere la sofferenza e l’ho fatto anche recentemente con l’avvento di questa sciagurata pandemia, come molti sanno. Perciò se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie intenzioni. Così come nelle mie intenzioni non era di offendere chi dal Covid è stato colpito”…
Continuando… “Del resto, come sapete – ha affermato il tenore – la mia famiglia non è stata risparmiata dal virus: siamo stati tutti quanti contagiati e tutti abbiamo temuto il peggio; perché nessuno può conoscere l’andamento di una malattia come questa, che è ancora oggi sconosciuta. Lo scopo del mio intervento al Senato era quello di sperare in un prossimo futuro in cui i bambini soprattutto, possano ritrovare la normalità, possano sperare di vivere ‘da bambini’, giocando tra loro, abbracciandosi, come devono fare i bambini per poter crescere sani e sereni. Questo solo era il senso del mio intervento e a tutti quelli che a causa del modo in cui mi sono espresso – sicuramente non il più felice – e dalle mie parole hanno trovato ragioni per sentirsi offesi o hanno sofferto per quello che ho detto, a loro chiedo sinceramente scusa, perché le mie intenzioni erano tutt’altre, erano esattamente il contrario”.
Assurdo… già leggendo quanto sopra, mi è venuto in mente la scelta compiuta tanti anni fa da una delle nostre migliori artiste, “Mina”, che per l’appunto decise di abbandonare questo nostro paese per trasferirsi in Svizzera – soltanto perché ebbe la pessima idea di innamorarsi di Corrado Pani; già… lei 22enne e lui 26enne separato dalla collega Renata Monteduro…
Cosa dire… un grande amore vissuto in un Paese il nostro che – oggi come allora – criticava tutto e tutti!!!
Infatti, a quel tempo non si accettava la storia e soprattutto non veniva riconosciuto dai molti “puritani” il divorzio (mentre oggi viceversa non accettano il libero pensiero del nostro tenore…) e così, si diede vita ad un immane scandalo, circostanza questa che venne ancor più amplificata dal fatto che di lì a poco Mina rimase incinta di Massimiliano… (tra l’altro ancora oggi, suo arrangiatore e produttore di fiducia)!!!
Cosa dire un comportamento riprovevole allora ed una vergogna oggi: ritengo infatti che quella allora sia stata la scelta più giusta: già, andare via da questo ingrato Paese e soprattutto… non farci più ritorno!!!
Chissà se forse – leggendo questa mia nota – anche il nostro caro tenore Bocelli, non faccia giustamente altrettanto… 

Che Paese ingrato: costringere il tenore Bocelli a scusarsi…

Questo nostro Paese è veramente incredibile… 
Dopo che il nostro tenore è stato nei mesi scorsi in prima linea nella battaglia contro questa pandemia “Covid-19” (tra l’altro va ricordato come proprio egli si fosse ammalato…) attraverso quella sua fondazione “ABFoundation“, promuovendo sin da subito una raccolta di fondi per quanti sono in prima linea, ecco che a differenza di tutti coloro che parlano soltanto e non hanno fatto nulla, neppure inviare 2 euro ad una qualunque associazione medica a sostegno di quanti sono lì per salvare vite nel mondo, ecco che per una innocua dichiarazione – “Ho cercato di analizzare la realtà e mi sono reso conto che le cose non erano così come ci venivano raccontate. I primi confronti li ho avuti in casa esprimendo qualche dubbio ma sono stato fustigato, i primi ad attaccarmi sono stati i miei figli, ma mentre il tempo passava, io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità?”. Ed infine…“Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto. Non mi sembrava giusto né salutare. Ho una certa età e ho bisogno di sole e di vitamina D” – si è scatenato il putiferio!!!
E si… perché in questo paese di pecore, se non ti accodi come fanno tutti (o a quanto riportano la maggior parte dei cittadini che poi sono gli stessi soggetti che riportano per filo e per segno le parole di quei loro referenti politici), ecco che diventi immediatamente il “nemico pubblico 1“!!!
Infatti, se ci si dimostra ribelle o per meglio dire, se si vuole esprimere la propria opinione non conformata a quel pensiero generalizzato, ecco che improvvisamente – in particolare se si rappresenta un’immagine pubblica – si finisce per essere attaccati e per la maggior parte delle volte, si è costretti a chiedere “ingiustamente” scusa…
Ed è quanto accaduto al nostro tenore Bocelli, che per le dichiarazioni di cui sopra e per aver partecipato a un convegno “negazionista” al Senato con alcuni esperti, tra medici, professori, giornalisti ed anche politici tra cui il leader della Lega Matteo Salvini!!!
E’ successo – come dice mia figlia Alessia: “il panico“!!!
Un casino… attacchi giunti da tutte le parti, in particolare dai social, tanto che il tenore per evitare di ampliare questa assurda diatriba (da gran signore qual è), ha preferito scusarsi con un video su un noto social network: “Da sempre mi sono speso per combattere la sofferenza e l’ho fatto anche recentemente con l’avvento di questa sciagurata pandemia, come molti sanno. Perciò se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie intenzioni. Così come nelle mie intenzioni non era di offendere chi dal Covid è stato colpito”…
Continuando… “Del resto, come sapete – ha affermato il tenore – la mia famiglia non è stata risparmiata dal virus: siamo stati tutti quanti contagiati e tutti abbiamo temuto il peggio; perché nessuno può conoscere l’andamento di una malattia come questa, che è ancora oggi sconosciuta. Lo scopo del mio intervento al Senato era quello di sperare in un prossimo futuro in cui i bambini soprattutto, possano ritrovare la normalità, possano sperare di vivere ‘da bambini’, giocando tra loro, abbracciandosi, come devono fare i bambini per poter crescere sani e sereni. Questo solo era il senso del mio intervento e a tutti quelli che a causa del modo in cui mi sono espresso – sicuramente non il più felice – e dalle mie parole hanno trovato ragioni per sentirsi offesi o hanno sofferto per quello che ho detto, a loro chiedo sinceramente scusa, perché le mie intenzioni erano tutt’altre, erano esattamente il contrario”.
Assurdo… già leggendo quanto sopra, mi è venuto in mente la scelta compiuta tanti anni fa da una delle nostre migliori artiste, “Mina”, che per l’appunto decise di abbandonare questo nostro paese per trasferirsi in Svizzera – soltanto perché ebbe la pessima idea di innamorarsi di Corrado Pani; già… lei 22enne e lui 26enne separato dalla collega Renata Monteduro…
Cosa dire… un grande amore vissuto in un Paese il nostro che – oggi come allora – criticava tutto e tutti!!!
Infatti, a quel tempo non si accettava la storia e soprattutto non veniva riconosciuto dai molti “puritani” il divorzio (mentre oggi viceversa non accettano il libero pensiero del nostro tenore…) e così, si diede vita ad un immane scandalo, circostanza questa che venne ancor più amplificata dal fatto che di lì a poco Mina rimase incinta di Massimiliano… (tra l’altro ancora oggi, suo arrangiatore e produttore di fiducia)!!!
Cosa dire un comportamento riprovevole allora ed una vergogna oggi: ritengo infatti che quella allora sia stata la scelta più giusta: già, andare via da questo ingrato Paese e soprattutto… non farci più ritorno!!!
Chissà se forse – leggendo questa mia nota – anche il nostro caro tenore Bocelli, non faccia giustamente altrettanto… 

Arriva il mese di Agosto: perfetto per compiere tutti gli abusi possibili!!!

Come sempre accade in questo mio blog, a differenza di fare come fanno in molti e cioè quel cosiddetto “pigghia e potta“, e cioè copiare e incollare nelle proprie pagine le notizie scritte da altri, il sottoscritto prova viceversa ad anticipare e soprattutto ad avvisare – se pur indirettamente – le autorità preposte ai controlli, su quanto a breve potrebbe accadere, circostanze tra l’altro – mi permetto di aggiungere – hanno avuto con il passar del tempo piena conferma…
Ecco quindi che oggi 29 Luglio vorrei preannunciare quanto nei prossimi giorni si potrebbe illegalmente accentuare!!!
Mi riferisco in particolare mi riferisco a tutti quei settori che sappiamo essere a rischio di infiltrazione mafiosa, ad esempio l’estrazione della pietra lavica da cave non autorizzate o per meglio dire “abusive“; la fornitura e il trasporto di terra, materiali inerti, calcestruzzo, bitume… 
Ma non solo… eguale considerazione va fatta per per il trasporto di materiali a discarica per conto terzi, per proseguire lo smaltimento di rifiuti e quindi i noli a freddo o a caldo di macchinari, la fornitura di ferro lavorato e per finire gli autotrasporti in genere per conto terzi…
Certo, da quanto sopra si evince come i settori sono parecchi e occupano un comparto estremamente vasto, ma è proprio questo motivo che permette nel mese di Agosto – un periodo nel quale chiudono quasi tutte le attività a causa delle ferie – anche a causa della riduzione del personale addetto ai controlli, che si verifica l’aumento a dismisura di quelle tutte quelle operazioni illegali, che nei precedenti mesi, non vengono possibilmente compiuti…
Ad esempio, ciò che potrebbe accadere è l’improvvisa coltivazione di una cava abusiva, dalla quale recuperare un consistente quantitativo di materiale lavico, lo stesso che poi successivamente verrà trasformato in sabbia, graniglio, rasaglia, pietra frantumata, ecc…, materiale inerte che verrà commercializzato, senza passare dai previsti oneri fiscali e minerari, e soprattutto bypassando quella cosiddetta contabilità ufficiale…
Denaro che poi comprenderete andrà ad essere in reinvestito in nuove attività commerciali, un modo per farlo riemergere da quella cosiddetta clandestinità e così, grazie a operazioni fittizie, quel  capitale illeciti si trasformeranno per magia in nuove attività lecite, che ovviamente creeranno concorrenza sleale, in quanto potranno – per le ragioni sopra evidenziate – favorire ai nuovi clienti, prezzi favorevoli grazie ai maggiori margini di utili derivanti da quel fittizio investimento del capitale iniziale… 
Ecco perché auspico a chi mi legge, a non abbassare la guardia e a segnalare (anche in maniera anonima, alle autorità preposte…) circostanze di cui si può venire a conoscenza!!!
Sono certo che con il mio e il vostro sostegno, potremmo contribuire a fare in modo che questo nostro patrimonio naturale non venga distrutto di fatto distrutto!!! 
Confido inoltre (ma sono sicuro che ciò avverrà egualmente senza alcuna personale sollecitazione, anzi vorrei aggiungere di esserne certo) che proprio il “Nucleo Operativo Ecologico” (NOE) del Comando dei Carabinieri a Tutela per l’Ambiente, darà in questi prossimi giorni il massimo sforzo per contribuire a contrastare quelle eventuali attività illegali che dovessero nascere, limitando con il loro sopraggiungere tempestivo, la deturpazione di un ambiente meraviglioso e protetto, conosciuto da tutti come “Parco dell’Etna“!!! 

Arriva il mese di Agosto: perfetto per compiere tutti gli abusi possibili!!!

Come sempre accade in questo mio blog, a differenza di fare come fanno in molti e cioè quel cosiddetto “pigghia e potta“, e cioè copiare e incollare nelle proprie pagine le notizie scritte da altri, il sottoscritto prova viceversa ad anticipare e soprattutto ad avvisare – se pur indirettamente – le autorità preposte ai controlli, su quanto a breve potrebbe accadere, circostanze tra l’altro – mi permetto di aggiungere – hanno avuto con il passar del tempo piena conferma…
Ecco quindi che oggi 29 Luglio vorrei preannunciare quanto nei prossimi giorni si potrebbe illegalmente accentuare!!!
Mi riferisco in particolare mi a tutti quei settori che sappiamo essere a rischio di infiltrazione mafiosa, ad esempio l’estrazione della pietra lavica da cave non autorizzate o per meglio dire “abusive“; la fornitura e il trasporto di terra, materiali inerti, calcestruzzo, bitume… 
Ma non solo… eguale considerazione va fatta per per il trasporto di materiali a discarica per conto terzi, per proseguire con lo smaltimento di rifiuti e quindi dei noli a freddo o a caldo di macchinari, la fornitura di ferro lavorato e per finire gli autotrasporti in genere per conto terzi…
Certo, da quanto sopra si evince come i settori sono parecchi ed occupano un comparto estremamente vasto, ma è proprio questo motivo che permette nel mese di Agosto – un periodo nel quale quasi tutte le attività a causa delle ferie chiudono – che a causa della riduzione del personale addetto ai controlli, si verifica l’aumento a dismisura di quelle tutte quelle operazioni illegali, che nei precedenti mesi, non vengono possibilmente compiute…
Ad esempio, ciò che potrebbe accadere è l’improvvisa coltivazione di una cava abusiva, dalla quale recuperare un consistente quantitativo di materiale lavico, lo stesso che poi successivamente verrà trasformato in sabbia, graniglio, rasaglia, pietra frantumata, ecc…, materiale inerte che verrà commercializzato, senza passare dai previsti oneri fiscali e minerari, e soprattutto bypassando quella cosiddetta contabilità ufficiale…
Denaro che poi comprenderete andrà ad essere in reinvestito in nuove attività commerciali, un modo per farlo riemergere da quella cosiddetta clandestinità e così grazie a operazioni fittizie, quel  capitale illecito si trasformerà per magia in nuove attività lecite, che ovviamente creeranno concorrenza sleale, in quanto potranno – per le ragioni sopra evidenziate – favorire ai nuovi clienti prezzi favorevoli, grazie ai maggiori margini di utili derivanti da quel fittizio investimento del capitale iniziale… 
Ecco perché auspico a chi mi legge, a non abbassare la guardia e a segnalare (anche in maniera anonima alle autorità preposte…) circostanze di cui si può venire a conoscenza!!!
Sono certo che con il mio e il vostro sostegno, potremmo contribuire a fare in modo che questo nostro patrimonio naturale non venga di fatto distrutto!!! 
Confido inoltre (ma sono sicuro che ciò avverrà egualmente senza alcuna personale sollecitazione, anzi vorrei aggiungere di esserne certo…) che proprio il “Nucleo Operativo Ecologico” (NOE) del Comando dei Carabinieri a Tutela per l’Ambiente, darà in questi prossimi giorni il massimo sforzo per contribuire a contrastare quelle eventuali attività illegali che dovessero nascere, limitando con il loro sopraggiungere tempestivo, la deturpazione di un ambiente meraviglioso e protetto, conosciuto da tutti come “Parco dell’Etna“!!! 

Ci mancavano soltanto i "negazionisti" del Covid-19!!!

Un convegno “anticovid” organizzato da alcuni  sostenitori di quei noti partiti d’opposizione, tra cui Armando Siri e Vittorio Sgarbi…
Lo slogan del giorno è “il virus non c’è più“!!!
Ecco quindi che giuristi, scienziati, politici ed altri esperti si sono riuniti per discutere su quanto accaduto nel nostro paese durante la pandemia e sul conflitto in corso a causa delle misure ancora adottate dal governo Conte, che continua a portare avanti la tesi – secondo loro per motivi prettamente legati ad esigenze partitiche e non reali – che vi sia ancora un allarme virus!!!
Come dicevo sopra, hanno partecipano all’incontro, medici, studiosi, professori, costituzionalisti e anche il nostro tenore Andrea Bocelli che ha dichiarato: “Ho accettato questo invito ma sono lontano dalla politica – premette il celebre tenore – e devo dire che durante il “lockdown” ho anche cercato di immedesimarmi con chi doveva prendere decisioni difficili. Ma poi, man mano che il tempo passava, non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? Poi mi sono sentito umiliato e offeso per il divieto di uscire da casa. Ammetto che ho violato il divieto“…

Il sottoscritto viceversa (dopo aver letto alcuni passaggi di quella riunione), non può far altro che condividere il pensiero riportato dal Prof.  Massimo Galli – professore Ordinario di Malattie Infettive all’Università degli Studi di Milano – in merito alle posizioni espresse in occasione dell’incontro: “Penso che tutto quello che e stato detto non abbia alcuna base dal punto di vista scientifico: è un messaggio inadeguato, quello che viene lanciato, con elementi di evidente pericolosità”!!!
Infatti, fanno solo ridere quei “pseudi” esperti, peraltro nessuno di loro aveva difatti previsto il giungere di questa pandemia ed ora di contro, sono tutti lì a parlarne e a dire che il virus è definitivamente  sparito….
Nel frattempo però il totale dell’epidemia ha sfiorato i 650 mila morti “ufficiali” ( sì… perché non dimentichiamoci che mancano tutti i dati non ufficiali…) ed il totale dei contagiati presenti nel mondo è a di oltre  16 milioni di persone…
Già ad ascoltarli quegli “esperti“sembrano aver ripreso (per filo e per segno) quanto riportava una bagnante in un video di Youtube: “non ce n’è coviddi… non ce n’è coviddi.. non ce n’è coviddi”!!!  

Ci mancavano soltanto i "negazionisti" del Covid-19!!!

Un convegno “anticovid” organizzato da alcuni  sostenitori di quei noti partiti d’opposizione, tra cui Armando Siri e Vittorio Sgarbi…
Lo slogan del giorno è “il virus non c’è più“!!!
Ecco quindi che giuristi, scienziati, politici ed altri esperti si sono riuniti per discutere su quanto accaduto nel nostro paese durante la pandemia e sul conflitto in corso a causa delle misure ancora adottate dal governo Conte, che continua a portare avanti la tesi – secondo loro per motivi prettamente legati ad esigenze partitiche e non reali – di un allarme virus – se pur ridotto – ma ancora presente!!!
Come dicevo sopra, hanno partecipano all’incontro, medici, studiosi, professori, costituzionalisti e anche il nostro tenore Andrea Bocelli che ha dichiarato: “Ho accettato questo invito ma sono lontano dalla politica – premette il celebre tenore – e devo dire che durante il “lockdown” ho anche cercato di immedesimarmi con chi doveva prendere decisioni difficili. Ma poi, man mano che il tempo passava, non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? Poi mi sono sentito umiliato e offeso per il divieto di uscire da casa. Ammetto che ho violato il divieto“…

Il sottoscritto viceversa (dopo aver letto alcuni passaggi di quella riunione), non può far altro che condividere il pensiero riportato dal Prof.  Massimo Galli – professore Ordinario di Malattie Infettive all’Università degli Studi di Milano – che in merito alle posizioni espresse in occasione dell’incontro ha dichiarato: “Penso che tutto quello che e stato detto non abbia alcuna base dal punto di vista scientifico: è un messaggio inadeguato, quello che viene lanciato, con elementi di evidente pericolosità”!!!
Infatti, fanno soltanto ridere quei “pseudi” esperti, peraltro vorrei dire… nessuno di loro aveva previsto il giungere di questa pandemia ed ora di contro sono tutti lì a parlarne e a evidenziare come il virus sia definitivamente  sparito….
Nel frattempo però il totale dell’epidemia ha sfiorato i 650 mila morti “ufficiali” ( sì… perché non dimentichiamoci che mancano tutti i dati non ufficiali) ed il totale dei contagiati presenti nel mondo è a di oltre  16 milioni di persone…
Già quegli “esperti“, mi danno l’impressione di aver aver ripreso (per filo e per segno) quanto riportava una bagnante in un video di Youtube: “non ce n’è coviddi… non ce n’è coviddi.. non ce n’è coviddi”!!!  

Non date mai denaro in contanti a qualsivoglia personale travestito da volontario di quelle note associazioni umanitarie!!!

Lo scorso anno mi trovavo vicino insieme a mia moglie vicino a Mascalucia per acquistare dei prodotti, ma non trovandoli nei negozi in cui mi ero recato, mi ricordai di un Centro commerciale lì vicino, precisamente “Le Ginestre”…

Entrando dall’ingresso principale stradale, mi fu fatto cenno immediatamente di rallentare… ma avendo fretta prosegui, quando uno di quei tre uomini presenti, si sposto al centro obbligandomi a fermare… 
Si avvicino quindi uno dei due, posto fino a quel momento in maniera laterale e inizio a presentarsi come volontario di un’associazione umanitaria (precisamente l’Unicef), nel frattempo mi consegnava un cartoncino a modello brochure nel quale vi erano riportate tutta una serie d’iniziative… 
Nel frattempo che egli stesse parlando il sottoscritto riflettendo su quanto accaduto, ed appena iniziarono a chiedere una offerta in denaro – motivando quanto importante fosse quel gesto e descrivendo tutte le ripercussioni positive che grazie a quel denaro si potevano realizzare – ecco che in me scatto come una molla…
Già, perché mentre egli parlava… sapevo che qualcosa non quadrava… e difatti, mentre l’altro collega era sempre lì posto dinnanzi all’auto, aprì lo sportello e rivolgendomi direttamente ad egli gli chiesi se fosse un pubblico ufficiale… 
Quello mi guardo un po’ sbalordito e mi rispose che non comprendeva la domanda… 
Gli chiesi nuovamente – questa volta con un tono di voce che esprimeva la mia totale incazz… – se egli fosse un pubblico ufficiale, un carabiniere, un poliziotto, un finanziere, un vigile urbano… chi cazz… era, perché non comprendevo con quale titolo egli si fosse parato dinnanzi alla mia auto, obbligandomi a fermare!!!
A quel punto… avendo intuito che mi ero fortemente arrabbiato e chissà forse pensando che viceversa il sottoscritto fosse un soggetto delle forse dell’ordine… ecco che allora si spostò in maniera flemmatica aggiungendo: vabbè se non vuole fare un’offerta non c’è alcun bisogno di far così…
Mia moglie conoscendo il mio carattere e per evitare che la situazione degenerasse mi chiese di rientrare in auto, tra l’altro loro si erano già allontanati e iniziavano nuovamente a bloccare le altre auto che entravano dall’ingresso principale… 
Rientrai in auto, andai a parcheggiare e appena scesi, cercai su “google” il contatto di Unicef (Roma) e appena lo trovai, chiamai il numero e chiesi se vi fossero loro rappresentanti – descrivendo quella loro presenza con tanto di pettorina ufficiale dell’Associazione (se non ricordo male di colore azzurro) – presso il Centro commerciale di cui sopra…
Ovviamente la risposta fu negativa, anzi nello scusarsi per l’accaduto mi comunicarono che essi come associazione – se non durante manifestazioni organizzate direttamente – non svolgono alcuna promozione per strada e soprattutto non viene mai richiesta la consegna di denaro in contanti, in quanto la donazione deve avvenire attraverso pagamento con bonifico bancario o con bollettino postale… 
A quel punto ho chiamato il 112 che essendo proprio lì vicino, a meno di un km, giunse immediatamente… 
Difatti, mentre mi stavo dirigendo a piedi verso quei tre soggetti, era giunta una pattuglia… e loro osservando l’auto ed il sottoscritto che stava per raggiungerli, iniziarono a separarsi e ad allontanarsi, togliendosi tra l’altro anche quella pettorina… 
Uno di loro venne intercettato e fermato, il sottoscritto nel frattempo si avvicinò alla pattuglia, dichiarando di essere la persona che aveva per l’appunto telefonato, seguirono le generalità di uno dei fermati e anche quelle del sottoscritto e dopo un po’ mi dissero ringraziandomi che potevo andare…  
Analoga circostanza mi capito a inizi di quest’anno, dinnanzi ad un supermercato dei paesi etnei; la vicenda se pur in maniera diversa, sì… in questo caso la ragazza che mi aveva fermato usava modi cortesi e un sorriso ammagliante (pur di raggiungere il proprio scopo), provò a farmi donare un offerta…
Appena aggiunsi che donavo solo attraverso c/c bancario, non gli interessò più dedicare le sue attenzioni e mi disse che per loro era la stessa cosa e così si allontanò per dedicarsi ad altri clienti appena giunti…   
L’ultima circostanza di pochi giorni fa dinnanzi ad un supermercato della stessa società di cui sopra (ma che nulla centra con queste ambigue iniziative di solidarietà…), ma questa volta appena fermato, dissi loro che non avevo alcuna voglia di discutere e di rivolgersi ad altri, in quanto il sottoscritto – per evitare loro problemi – era meglio evitarlo…
Quindi, nel attendere che una delle due figlie completasse gli acquisti, sono rimasto in attesa all’esterno con l’altra, quando uno di quei “volontari” si avvicino e mi chiese delucidazioni, su quanto alcuni minuti prima avevo detto…
E allora raccontai l’esperienza di cui sopra e dissi ad egli – visto il tono con il quale mi aveva formulato la domanda – che forse era meglio (se non realmente autorizzati…) cambiare luogo, per evitare (non si sa mai… ) eventuali controlli!!! 
Nel frattempo mia figlia era uscita dal supermercato ed egli allora nell’allontanarsi mi rivolse un sorriso sarcastico, quasi a volermi confermare che egli e i suo colleghi fossero apposto…
L’indomani pomeriggio mi ritrovai ad andare nuovamente in quel supermercato; all’esterno però vidi che non vi erano più i volontari del giorno prima e allora chiesi alla cassiera che fine avessero fatto; mi rispose che non si erano visti, ho pensato: “ma guarda un po’ che strana coincidenza…”!!!   
Di oggi la notizia che i carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno denunciato due donne, una di 21 e l’altra di 37 anni, perché ritenute responsabili di esercizio molesto di accattonaggio in concorso…
Indovinate un po’… le due donne si spacciavano anch’esse per operatrici volontarie dell’UNICEF ed erano riuscite a racimolare nel breve volgere di qualche ora la ragguardevole somma di quasi 300 euro attraverso le donazioni di quegli ignari cittadini, che credevano realmente di fare la cosa giusta…
Ecco perché sollecito chiunque a non dar soldi a nessuno, soprattutto per strada, neppure se vi convincono a non dare soldi in contanti ma tramite un bollettino postale su cui fare il versamento, perché il più delle volte questo è intestato a una società “omonima” a quelle solitamente conosciute, a cui però è stato aggiunto un carattere grafico diverso, che evidenzia come nulla centri con quello ufficiale…
Viceversa se volete fare una donazione, aprite il web e collegatevi al sito Unicef, il sottoscritto nel frattempo vi allega una foto dalla quale trovate i numeri su cui effettuare la donazione…
Vorrei ricordare quanto diceva Madre Teresa di Calcutta: “Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quando amore mettiamo nel dare.”