Banche… i sistemi informatici sono entrati in tilt!!!

Pessimo avvio di settimana per molti clienti bancari…

Tutta una serie di disservizi e problemi stanno colpendo alcune delle banche più importanti nel mondo… per cui molti dei servizi offerti dalla banca sono risultati completamente irraggiungibili. 

Sembra che i problemi siano di natura informatica e molti di essi sono stati vittime di anomalie che hanno impedito agli utenti di accedere ai propri conti correnti online tramite il classico “home banking”, senza quindi poter effettuare anche la più semplice operazione, ma non solo anche i clienti che si sono presentati in banca non hanno potuto pagare o ritirare denaro contante al bancomat o effettuare bonifici con la propria carta.

I problemi più diffusi e subito segnalati dai clienti sono stati soprattutto quelli di mancato accesso ai conti dai computer o tramite smartphone a mezzo app, ma non solo come riportavo sopra, non si sono potuti effettuare pagamenti online e nei negozi con il bancomat o carte di credito….

La cosa assurda è che molti clienti si sono trovati il proprio account personale bloccato a causa di errori tecnici e imprevisti… ma non solo molti di loro avevano il conto totalmente azzerato!!!

Immaginatevi quindi il panico dei clienti che sono subito scappati in banca per comprendere cosa fosse accaduto ai loro soldi, che va detto, non erano andati persi, anche perché le banche possiedono un sistema di protezione dati tra i più avanzati…  

Nel frattempo comunque i sistemi sono stati ripristinati,  le banche si sono scusate con i loro clienti e tutto sembra essere rientrato nuovamente in funzione…

Il sottoscritto ha comunque dei dubbi… se qualcosa se non ha funzionato ci deve essere un motivo e non è detto che le banche stanno ricevendo in questo periodo degli attacchi informatici da gruppi estremistici che vogliono colpire questo sistema “capitalistico” bancario per provocare gravi danni – come accaduto a seguito del covid – a tutto il sistema bancario e di conseguenza all’economia finanziaria mondiale!!!

Le banche ovviamente non diranno mai nulla di ciò… ma è possibile che tra qualche mese nessuno, si ripeto nessuno, avrà modo di rientrare in possesso del proprio denaro, a suo tempo depositato presso quelle strutture ed allora sì che sarà un vero caos…

Una situazione disastrosa che potrebbe condurre al crollo delle borse e che potrebbe rivelarsi destabilizzante tanto da essere causa nuovamente di una forte recessione economica mondiale., d’altronde va ricordato come molte delle attuali banche commerciali di tutto il mondo sono massicciamente indebitate e la loro esposizione a tutta una serie di crediti inesigibili porterà sicuramente ad una crisi bancaria che spazzerà molte di esse e per quella loro funzione anche d’investitori nelle proprietà dei settori pubblici, vedrete… anche di parecchi Stati!!!

In Europa vi è il forte rischio di una guerra…


Sì… immagino che vi starete chiedendo a quale guerra stia facendo riferimento, visto che nessun notiziario finora ne ha parlato…

Allora eccovi lo scenario… 
Debbo ahimè partire da lontano, da quanto cioè a fine XIX secolo, l’equilibrio durato secoli si ruppe definitivamente e la corsa europea all’imperialismo tolse ad uno Stato, precisamente la Turchia, quasi tutti i possedimenti nordafricani, ad eccezione della Tripolitania e della Cirenaica, territori certamente limitati sotto il profilo strategico ed economico…
Nel frattempo – siamo nel 1821 – la Grecia aveva proclamato la propria indipendenza e successivamente nei Balcani centrali vennero a formarsi tanti piccoli Stati che iniziarono a svincolarsi dal secolare dominio turco a cui seguirono anche i possedimenti nello Yemen…
Comprenderete come il famoso impero ottomano si stava rapidamente smembrando e tutto ciò che rimaneva (siamo agli inizi del 900) del grande Impero, era l’odierna Turchia, una parte del Medioriente e l’Iraq; il resto era andato perso con le guerre balcaniche del 1912-1913.
Con la prima guerra mondiale l’Impero ottomano si alleò con gli Imperi Centrali e fu pesantemente sconfitto: perse così tutti i possedimenti in Medioriente e l’Iraq a cui seguirono grosse sommosse popolari che minacciarono di sfiancare un apparato statale ormai logoro e decrepito.
Quindi nel 1919 la Grecia invase la città di Smirne e gruppi di britannici, italiani e francesi si posizionarono a guardia delle coste e con il Trattato di Sèvres del 10 agosto 1920 perfezionò lo smembramento dell’Impero e così l’Impero ottomano perdeva tutti i territori esterni all’Anatolia settentrionale e alla zona di Istanbul: la Siria, Palestina, Transgiordania e Iraq vennero affidati a Francia e Gran Bretagna che ne fecero dei “mandati” affermando il loro potere con la forza (guerra franco siriana). 
l’Armenia diventò indipendente e il Kurdistan ottenne un’ampia autonomia; lo stretto dei Dardanelli rimaneva sotto l’autorità turca, ma la navigazione venne posta sotto il controllo di una commissione internazionale, che per garantire la libertà di navigazione aveva sotto controllo anche delle strisce di territorio sia sulla costa europea che su quella asiatica…
Ma la circostanza più importante e che fa riferimento al titolo di apertura è che in quel periodo la città di Smirne, affidata in primiss all’Italia, passava ora per cinque anni sotto l’amministrazione provvisoria della Grecia, che acquistò anche la Tracia e quasi tutte le Isole egee!!!
Eccoci quindi giunti al motivo del possibile conflitto armato: la Turchia, per nome del suo Presidente Recep Tayyip Erdoğan, vuole indietro parte di quelle isole… 
Vi starete chiedendo ma per quale motivo se essa stesso a suo tempo le ha donate alla Grecia???
Semplice… il petrolio ed il gas!!!
Si è scoperto che sotto alcune di quelle isole vi sono importanti giacimenti petroliferi e gassosi e sebbene la Turchia sappia che quelle isole sono giuridicamente e storicamente greche, le autorità turche vogliono occuparle…
Ovviamente qualsivoglia attacco contro la Grecia verrebbe considerato come un attacco contro tutto l’Occidente, ma ciò non frena il Partito di governo e neppure il Partito repubblicano del popolo (Chp), suo principale oppositore, in quanto pienamente d’accordo sulla convinzione che le isole greche occupino il territorio turco e che pertanto quest’ultime debbano essere riconquistate!!!
Tale determinazione è così forte che i leader di entrambi i partiti hanno apertamente minacciato di inviare le truppe nel Mar Egeo.
D’altronde ciascuno fanno a gara per dimostrare chi è più patriottico e coraggioso, tanto da mettere in atto la minaccia di guerra contro la Grecia e dichiarando di prendersi nuovamente le isole perse nel 1924 a seguito del Trattato di Losanna e agli accordi italo-turchi del 1932 ed al Trattato di Parigi del 1947, che riconoscevano alla Repubblica ellenica i diritti di sovranità sulle isole dell’Egeo.
Già quattro anni fa Erdogan aveva dichiarato che la Turchia aveva svenduto quelle proprie isole tanto da essere “a un tiro di schioppo” dal loro Stato: lì ci sono ancora le nostre moschee, i nostri santuari“!!!
La verità è che dietro quelle minacce vi è l’intenzione della Turchia di estendere l’esplorazione del gas nel Mediterraneo orientale…
Qualcosa sta accedendo… già negli ultimi mesi sono stati richiamati i cosiddetti «vecchietti del Bosforo», ovvero piloti non più giovanissimi vista la scarsità delle nuove leve in Turchia, i cui F-16 sono costantemente braccati dai Mirage greci. Stesso schema per le fregate e i sottomarini di Ankara, che stanno ingaggiando una vera e propria battaglia sotterranea con i mezzi ellenici. Uno dei quali, il sottomarino Papanikolaos, si dice abbia tranciato i cavi che la nave di ricerca Orus Reis stava poggiando in mare senza le necessarie autorizzazione…

La tensione è altissima nell’Egeo e non hanno trovato ascolto neppure le reiterate richieste di de-escalation da parte del governo tedesco che da un lato prova a spegnere il fuoco, ma dall’altro  dovrebbe iniziare a consegnare i primi 2 dei 6 sottomarini acquistati dalla Turchia…
La partita comunque non è limita al solo Mar Egeo, ma investe un versante più ampio e strategico come quello mediorientale: non va dimenticato infatti che proprio alcuni mesi fa, una fregata francese impegnata nella missione Irini che cercava di perquisire una nave che trasportava armi turche in Libia, venne minacciata dalle navi militari di Erdogan che scortavano il cargo!!!
Proprio la Libia è diventata per la Turchia una seconda base visto che ha acquistato da Al- Sarraj la concessione del Porto di Misurata per 80 anni; tra i vari punti dell’intesa ci sarebbe, appunto, la concessione della base militare alle forze turche a Misurata – la città da cui proviene la maggior parte delle milizie di Al-Sarraj… 
A sostenere Erdogan ci ha pensato anche il Qatar: il Paese infatti avrebbe avuto un ruolo fondamentalmente finanziario, impegnandosi a ricostruire le infrastrutture libiche dilaniate da più di un anno di guerra civile e così, con questa mossa strategica, la Turchia inizierà a guadagnare ampio potere decisionale su tutto il Mediterraneo, proprio a scapito indovinate un po’… della nostra nazione, che come sempre rimane a guardare dalla finestra…

In Europa vi è il forte rischio di una guerra…


Sì… immagino che vi starete chiedendo a quale guerra stia facendo riferimento, visto che nessun notiziario finora ne ha parlato…

Allora eccovi lo scenario… 
Debbo ahimè partire da lontano, da quanto cioè a fine XIX secolo, l’equilibrio durato secoli si ruppe definitivamente e la corsa europea all’imperialismo tolse ad uno Stato, precisamente la Turchia, quasi tutti i possedimenti nordafricani, ad eccezione della Tripolitania e della Cirenaica, territori certamente limitati sotto il profilo strategico ed economico…
Nel frattempo – siamo nel 1821 – la Grecia aveva proclamato la propria indipendenza e successivamente nei Balcani centrali vennero a formarsi tanti piccoli Stati che iniziarono a svincolarsi dal secolare dominio turco a cui seguirono anche i possedimenti nello Yemen…
Comprenderete come il famoso impero ottomano si stava rapidamente smembrando e tutto ciò che rimaneva (siamo agli inizi del 900) del grande Impero, era l’odierna Turchia, una parte del Medioriente e l’Iraq; il resto era andato perso con le guerre balcaniche del 1912-1913.
Con la prima guerra mondiale l’Impero ottomano si alleò con gli Imperi Centrali e fu pesantemente sconfitto: perse così tutti i possedimenti in Medioriente e l’Iraq a cui seguirono grosse sommosse popolari che minacciarono di sfiancare un apparato statale ormai logoro e decrepito.
Quindi nel 1919 la Grecia invase la città di Smirne e gruppi di britannici, italiani e francesi si posizionarono a guardia delle coste e con il Trattato di Sèvres del 10 agosto 1920 perfezionò lo smembramento dell’Impero e così l’Impero ottomano perdeva tutti i territori esterni all’Anatolia settentrionale e alla zona di Istanbul: la Siria, Palestina, Transgiordania e Iraq vennero affidati a Francia e Gran Bretagna che ne fecero dei “mandati” affermando il loro potere con la forza (guerra franco siriana). 
l’Armenia diventò indipendente e il Kurdistan ottenne un’ampia autonomia; lo stretto dei Dardanelli rimaneva sotto l’autorità turca, ma la navigazione venne posta sotto il controllo di una commissione internazionale, che per garantire la libertà di navigazione aveva sotto controllo anche delle strisce di territorio sia sulla costa europea che su quella asiatica…
Ma la circostanza più importante e che fa riferimento al titolo di apertura è che in quel periodo la città di Smirne, affidata in primiss all’Italia, passava ora per cinque anni sotto l’amministrazione provvisoria della Grecia, che acquistò anche la Tracia e quasi tutte le Isole egee!!!
Eccoci quindi giunti al motivo del possibile conflitto armato: la Turchia, per nome del suo Presidente Recep Tayyip Erdoğan, vuole indietro parte di quelle isole… 
Vi starete chiedendo ma per quale motivo se essa stesso a suo tempo le ha donate alla Grecia???
Semplice… il petrolio ed il gas!!!
Si è scoperto che sotto alcune di quelle isole vi sono importanti giacimenti petroliferi e gassosi e sebbene la Turchia sappia che quelle isole sono giuridicamente e storicamente greche, le autorità turche vogliono occuparle…
Ovviamente qualsivoglia attacco contro la Grecia verrebbe considerato come un attacco contro tutto l’Occidente, ma ciò non frena il Partito di governo e neppure il Partito repubblicano del popolo (Chp), suo principale oppositore, in quanto pienamente d’accordo sulla convinzione che le isole greche occupino il territorio turco e che pertanto quest’ultime debbano essere riconquistate!!!
Tale determinazione è così forte che i leader di entrambi i partiti hanno apertamente minacciato di inviare le truppe nel Mar Egeo.
D’altronde ciascuno fanno a gara per dimostrare chi è più patriottico e coraggioso, tanto da mettere in atto la minaccia di guerra contro la Grecia e dichiarando di prendersi nuovamente le isole perse nel 1924 a seguito del Trattato di Losanna e agli accordi italo-turchi del 1932 ed al Trattato di Parigi del 1947, che riconoscevano alla Repubblica ellenica i diritti di sovranità sulle isole dell’Egeo.
Già quattro anni fa Erdogan aveva dichiarato che la Turchia aveva svenduto quelle proprie isole tanto da essere “a un tiro di schioppo” dal loro Stato: lì ci sono ancora le nostre moschee, i nostri santuari“!!!
La verità è che dietro quelle minacce vi è l’intenzione della Turchia di estendere l’esplorazione del gas nel Mediterraneo orientale…
Qualcosa sta accedendo… già negli ultimi mesi sono stati richiamati i cosiddetti «vecchietti del Bosforo», ovvero piloti non più giovanissimi vista la scarsità delle nuove leve in Turchia, i cui F-16 sono costantemente braccati dai Mirage greci. Stesso schema per le fregate e i sottomarini di Ankara, che stanno ingaggiando una vera e propria battaglia sotterranea con i mezzi ellenici. Uno dei quali, il sottomarino Papanikolaos, si dice abbia tranciato i cavi che la nave di ricerca Orus Reis stava poggiando in mare senza le necessarie autorizzazione…

La tensione è altissima nell’Egeo e non hanno trovato ascolto neppure le reiterate richieste di de-escalation da parte del governo tedesco che da un lato prova a spegnere il fuoco, ma dall’altro  dovrebbe iniziare a consegnare i primi 2 dei 6 sottomarini acquistati dalla Turchia…
La partita comunque non è limita al solo Mar Egeo, ma investe un versante più ampio e strategico come quello mediorientale: non va dimenticato infatti che proprio alcuni mesi fa, una fregata francese impegnata nella missione Irini che cercava di perquisire una nave che trasportava armi turche in Libia, venne minacciata dalle navi militari di Erdogan che scortavano il cargo!!!
Proprio la Libia è diventata per la Turchia una seconda base visto che ha acquistato da Al- Sarraj la concessione del Porto di Misurata per 80 anni; tra i vari punti dell’intesa ci sarebbe, appunto, la concessione della base militare alle forze turche a Misurata – la città da cui proviene la maggior parte delle milizie di Al-Sarraj… 
A sostenere Erdogan ci ha pensato anche il Qatar: il Paese infatti avrebbe avuto un ruolo fondamentalmente finanziario, impegnandosi a ricostruire le infrastrutture libiche dilaniate da più di un anno di guerra civile e così, con questa mossa strategica, la Turchia inizierà a guadagnare ampio potere decisionale su tutto il Mediterraneo, proprio a scapito indovinate un po’… della nostra nazione, che come sempre rimane a guardare dalla finestra…

Nelle discariche serve la vigilanza armata!!!

Una cosa è certa…

Le associazioni criminali si stanno organizzando per avversare quelle azioni di contrasto messe in campo in questi mesi dalle nostre Istituzioni in cooperazione con le forze dell’ordine… 
Dopo quindi tutta una sere di sequestri compiuti all’interno delle discariche, sia autorizzate che abusive… ecco che la risposta di quei gruppi criminali non si è fatta attendere, infatti ecco improvvisamente tutta una serie d’incendi improvvisi, che stanno per l’appunto colpendo alcune di quelle discariche, ultimo l’incendio divampato nell’impianto della Trapani Servizi,  che pare abbia praticamente distrutto il Tmb, che serve per l’appunto a trattare i rifiuti in ingresso in discarica… L’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon ha dichiarato: “Ci siamo attivati immediatamente assieme al direttore Calogero Foti per trovare soluzioni ed evitare che ci siano ripercussioni sul sistema a livello regionale e siamo in contatto con le istituzioni e le forze dell’ordine”.
Ed ancora: “Vogliamo andare fino in fondo, senza tirare conclusioni affrettate; prendiamo atto che ancora una volta, nel fine settimana, si verifica un incendio in un impianto di rifiuti. Da tempo abbiamo posto l’attenzione su questi fenomeni raccogliendo dei dati che stiamo approfondendo. Una cosa è certa, il governo Musumeci non arretrerà neanche un millimetro e andremo avanti con l’opera di riforma e riordino del settore”.
Difatti… l’incendio al TMB di Trapani rappresenta un fatto estremamente preoccupante e indicativo del momento difficile che circonda l’impiantistica pubblica siciliana legata proprio al trattamento dei rifiuti!!!
Peraltro – dichiara in conclusione l’Assessore Pierobon – già in passato Bellolampo è stata più volte oggetto di incendi e fatti più o meno anomali, motivo per cui credo che sia fondamentale assumere ogni possibile iniziativa per scongiurare possibili atti dolosi. Questo, ancor di più e soprattutto nel momento in cui la RAP e il Comune sono impegnati per fare in modo che tutte le operazioni e funzioni legate al ciclo dei rifiuti possano essere gestite internamente”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il quale ha disposto che RAP incrementi, eventualmente chiedendo nell’immediato il supporto delle forze dell’ordine, la vigilanza armata presso l’impianto di Bellolampo.
Una cosa è certa: è in atto una guerra sia all’interno di quelle famiglie per ottenere il controllo della gestione dei rifiuti, ma soprattutto nei confronti di alcuni uomini istituzionali di questa regione, in particolare contro chi ha saputo in questi mesi dimostrare il proprio coraggio nel ergersi a paladino della lotta di quelle “ecomafie”, che attraverso il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti, incassano ogni anno milioni di euro!!!
Ecco perché servono ancor più controlli e soprattutto la vigilanza armata!!! 

Nelle discariche serve la vigilanza armata!!!

Una cosa è certa…

Le associazioni criminali si stanno organizzando per avversare quelle azioni di contrasto messe in campo in questi mesi dalle nostre Istituzioni in cooperazione con le forze dell’ordine… 
Dopo quindi tutta una sere di sequestri compiuti all’interno delle discariche, sia autorizzate che abusive… ecco che la risposta di quei gruppi criminali non si è fatta attendere, infatti ecco improvvisamente tutta una serie d’incendi improvvisi, che stanno per l’appunto colpendo alcune di quelle discariche, ultimo l’incendio divampato nell’impianto della Trapani Servizi,  che pare abbia praticamente distrutto il Tmb, che serve per l’appunto a trattare i rifiuti in ingresso in discarica… L’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon ha dichiarato: “Ci siamo attivati immediatamente assieme al direttore Calogero Foti per trovare soluzioni ed evitare che ci siano ripercussioni sul sistema a livello regionale e siamo in contatto con le istituzioni e le forze dell’ordine”.
Ed ancora: “Vogliamo andare fino in fondo, senza tirare conclusioni affrettate; prendiamo atto che ancora una volta, nel fine settimana, si verifica un incendio in un impianto di rifiuti. Da tempo abbiamo posto l’attenzione su questi fenomeni raccogliendo dei dati che stiamo approfondendo. Una cosa è certa, il governo Musumeci non arretrerà neanche un millimetro e andremo avanti con l’opera di riforma e riordino del settore”.
Difatti… l’incendio al TMB di Trapani rappresenta un fatto estremamente preoccupante e indicativo del momento difficile che circonda l’impiantistica pubblica siciliana legata proprio al trattamento dei rifiuti!!!
Peraltro – dichiara in conclusione l’Assessore Pierobon – già in passato Bellolampo è stata più volte oggetto di incendi e fatti più o meno anomali, motivo per cui credo che sia fondamentale assumere ogni possibile iniziativa per scongiurare possibili atti dolosi. Questo, ancor di più e soprattutto nel momento in cui la RAP e il Comune sono impegnati per fare in modo che tutte le operazioni e funzioni legate al ciclo dei rifiuti possano essere gestite internamente”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il quale ha disposto che RAP incrementi, eventualmente chiedendo nell’immediato il supporto delle forze dell’ordine, la vigilanza armata presso l’impianto di Bellolampo.
Una cosa è certa: è in atto una guerra sia all’interno di quelle famiglie per ottenere il controllo della gestione dei rifiuti, ma soprattutto nei confronti di alcuni uomini istituzionali di questa regione, in particolare contro chi ha saputo in questi mesi dimostrare il proprio coraggio nel ergersi a paladino della lotta di quelle “ecomafie”, che attraverso il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti, incassano ogni anno milioni di euro!!!
Ecco perché servono ancor più controlli e soprattutto la vigilanza armata!!! 

Tutti contro Musumeci… anche il TAR!!! Intanto altri mille migranti stamani sono sbarcati in Sicilia!!!


Abbiamo letto come il Tar abbia sospeso l’ordinanza del Governatore della Sicilia, motivando che “non esiste una rigorosa istruttoria per dimostrare l’esistenza di un concreto aggravamento del rischio sanitario legato alla diffusione del Covid tra la popolazione locale, quale conseguenza del fenomeno migratorio…”!!!

Il Presidente Musumeci quindi ha fatto la sua parte, mentre da Roma si vuole che il divieto di sbarco nn venga messo in atto e difatti altri 30 sbarchi sono giunti stamani a Lampedusa… e quindi ora nell’hotspot vi sono più di mille soggetti… 
E quindi con la situazione e l’ordinanza sospesa, ci ritroviamo n questa situazione… e del governo nazionale… neppure una parola!!!
O meglio… da un lato dichiara che i migranti sono di sua responsabilità, ma dall’altro non interviene!!!
Si ora da Roma ci verranno a raccontare che Bruxelles sta organizzando la ricollocazione dei migranti negli altri Stati europei, ma sappiamo bene come quelle sono semplici frottole, perché la maggior parte di essi resta esclusivamente nel nostro Paese… 
Come accaduto in questi anni, a pagarne le conseguenze è soltanto la nostra regione, insieme all’isola di Lampedusa che si ritrova indirettamente distrutta economicamente, in quanto la maggior parte dei turisti ormai la evitano… anche a causa di quegli sbarchi numerosi sull’isola che creano forti allarmi a causa delle condizioni sanitarie di quei migranti di cui nessuno finora è a conoscenza e che di fatto potrebbero provocare ahimè nuovi contagi…
D’altronde vorrei chiedervi… quanti sono i reali sbarchi sulla nostra isola… sì perché nessuno lo sa!!!
Proprio alcuni giorni fa è stata scoperta una barca senza alcun soggetto a bordo e quindi vorrei sapere, come si fa a conoscere dove quei soggetti si siano diretti e chi durante quel percorso hanno incontrato…
Altro che emergenza sanitaria, qui il rischio a breve è quello della totale mancanza di sicurezza in quanto la maggior parte di essi – dopo essere scappati da guerre civili e massacri ed aver soprattutto patito tutti i possibili abusi sulla propria pelle – sono disposti a compiere qualsivoglia tipo di reato pur di sopravvivere… e noi siciliani purtroppo, siamo le loro “uniche” vittime!!!

Tutti contro Musumeci… anche il TAR!!! Intanto altri mille migranti stamani sono sbarcati in Sicilia!!!


Abbiamo letto come il Tar abbia sospeso l’ordinanza del Governatore della Sicilia, motivando che “non esiste una rigorosa istruttoria per dimostrare l’esistenza di un concreto aggravamento del rischio sanitario legato alla diffusione del Covid tra la popolazione locale, quale conseguenza del fenomeno migratorio…”!!!

Il Presidente Musumeci quindi ha fatto la sua parte, mentre da Roma si vuole che il divieto di sbarco nn venga messo in atto e difatti altri 30 sbarchi sono giunti stamani a Lampedusa… e quindi ora nell’hotspot vi sono più di mille soggetti… 
E quindi con la situazione e l’ordinanza sospesa, ci ritroviamo n questa situazione… e del governo nazionale… neppure una parola!!!
O meglio… da un lato dichiara che i migranti sono di sua responsabilità, ma dall’altro non interviene!!!
Si ora da Roma ci verranno a raccontare che Bruxelles sta organizzando la ricollocazione dei migranti negli altri Stati europei, ma sappiamo bene come quelle sono semplici frottole, perché la maggior parte di essi resta esclusivamente nel nostro Paese… 
Come accaduto in questi anni, a pagarne le conseguenze è soltanto la nostra regione, insieme all’isola di Lampedusa che si ritrova indirettamente distrutta economicamente, in quanto la maggior parte dei turisti ormai la evitano… anche a causa di quegli sbarchi numerosi sull’isola che creano forti allarmi a causa delle condizioni sanitarie di quei migranti di cui nessuno finora è a conoscenza e che di fatto potrebbero provocare ahimè nuovi contagi…
D’altronde vorrei chiedervi… quanti sono i reali sbarchi sulla nostra isola… sì perché nessuno lo sa!!!
Proprio alcuni giorni fa è stata scoperta una barca senza alcun soggetto a bordo e quindi vorrei sapere, come si fa a conoscere dove quei soggetti si siano diretti e chi durante quel percorso hanno incontrato…
Altro che emergenza sanitaria, qui il rischio a breve è quello della totale mancanza di sicurezza in quanto la maggior parte di essi – dopo essere scappati da guerre civili e massacri ed aver soprattutto patito tutti i possibili abusi sulla propria pelle – sono disposti a compiere qualsivoglia tipo di reato pur di sopravvivere… e noi siciliani purtroppo, siamo le loro “uniche” vittime!!!

Non una… ma ben 10 discariche abusive sequestrate dalla Gdf nell’Agrigentino!!!

Avevo anticipato che i nostri militari prima dell’estate avrebbero provveduto a effettuare tutta una serie di controlli in aree di estrazioni tra cui cave, ma soprattutto nelle molte discariche abusive… e così è stato!!!

Questa volta è toccato ai militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Agrigento che hanno eseguito nel comune di Sciacca ben dieci decreti di sequestro preventivo di altrettante discariche abusive di rifiuti speciali, occupanti complessivamente una superficie di ben 20.000 metri quadrati. 
Come sempre accade in questi casi, si è scoperto che in quelle aree vi erano ingenti quantitativi di rifiuti speciali, costituiti principalmente da materiale di rifiuto di provenienza da attività edile, come movimenti terra, demolizioni e quant’altro… il tutto ovviamente senza alcun rispetto delle normative vigenti, in particolare senza alcuna prescritte autorizzazione!!!
Ma soprattutto… quanto sopra si sa… viene compiuto – nel caso in cui fossimo in presenza di una condizione di regolarità (non è certamente questo il caso) – per non adempiere a quel mancato onere previsto nella gestione dei rifiuti, che come si sa… costituisce alla fine dell’anno l’ingente somma a nero per cui si è compiuto di fatto il reato !!!  

Non una… ma ben 10 discariche abusive sequestrate dalla Gdf nell'Agrigentino!!!

Avevo anticipato che i nostri militari prima dell’estate avrebbero provveduto a effettuare tutta una serie di controlli in aree di estrazioni tra cui cave, ma soprattutto nelle molte discariche abusive… e così è stato!!!

Questa volta è toccato ai militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Agrigento che hanno eseguito nel comune di Sciacca ben dieci decreti di sequestro preventivo di altrettante discariche abusive di rifiuti speciali, occupanti complessivamente una superficie di ben 20.000 metri quadrati. 
Come sempre accade in questi casi, si è scoperto che in quelle aree vi erano ingenti quantitativi di rifiuti speciali, costituiti principalmente da materiale di rifiuto di provenienza da attività edile, come movimenti terra, demolizioni e quant’altro… il tutto ovviamente senza alcun rispetto delle normative vigenti, in particolare senza alcuna prescritte autorizzazione!!!
Ma soprattutto… quanto sopra si sa… viene compiuto – nel caso in cui fossimo in presenza di una condizione di regolarità (non è certamente questo il caso) – per non adempiere a quel mancato onere previsto nella gestione dei rifiuti, che come si sa… costituisce alla fine dell’anno l’ingente somma a nero per cui si è compiuto di fatto il reato !!!  

Serve una pubblica amministrazione efficiente, altrimenti l’economia già in sofferenza a causa del Covid, si fermerà completamente e sarà il caos!!!

Del grave problema dell’inefficienza della pubblica amministrazione credo di averne parlato in tutte le lingue… ma d’altronde se la difficoltà nasce dalla base della sua stessa struttura, difficilmente ci sarà mai qualcuno capace di invertire questa condizione negativa… 
E sì… perché la questione dipende principalmente da chi dovrebbe far funzionare quei pubblici uffici, mi riferisco in particolare a quei suoi dirigenti, posti lì solitamente non per propri meriti, ma per essere stati a suo tempo “raccomandati” da chissà quale politico di turno o da quel nostro sistema clientelare (e aggiungerei mafioso…) che sposta a suo piacimento – proprio come in una scacchiera – le proprie pedine, a seconda dei soggetti e di fa loro più comodo!!!
Oltre ciò va detto che anche il miglior dipendente statale che vuol fare in maniera dignitosa il proprio dovere, si ritrova ahimè circondato da tutta una serie di nullafacenti (o da colleghi corrotti…) che ne condizionano l’operato, ma soprattutto ciò che da sempre manca nel pubblico impiego è la mancanza di meritocrazia, premiata quest’ultima con un incentivo economico che sappia differenziare per l’appunto quanti lavorano, da coloro che non fanno un cazz… e che dovrebbero viceversa essere cacciati a pedate, lasciando così quel loro ruolo a gente più capace e soprattutto più onesta…

Qualcuno potrebbe ora pensare che solo il sottoscritto conserva questa opinione… ed invece si sbaglia perché proprio in questi giorni, il presidente di ANCI Sicilia Leoluca Orlando, ha dichiarato: “Per  rilanciare il sistema produttivo e far ripartire l’economia del Mezzogiorno d’Italia è necessario investire  su una maggiore presenza di professionalità, anche con contratti a termine, nei nostri comuni”
Difatti… “i comuni siciliani vivono, da tempo, una condizione di paralisi istituzionale frutto di piante organiche inadeguate e l’emanazione del Decreto 17 marzo 2020, attuativo delle disposizioni contenute nell’art. 33 del DL Crescita, rischia di trasformare le preesistenti problematiche, relative alle difficoltà di assunzione di nuovo personale, in permanente  impossibilità di assumere e conseguente paralisi dell’attività amministrativa per i prossimi anni”. 

Continuando… “Il principio da cui muove la norma, infatti,  è quello di legare le facoltà di assumere nuovo personale alla effettiva capacità finanziaria degli enti. Per molti comuni del centro-nord la conseguenza è stata quella di aver effettivamente sbloccato le assunzioni, ma nella gran parte dei comuni siciliani, e anche in molti comuni delle regioni del Sud, la realtà è profondamente diversa. Il limite del decreto sta, infatti  nel partire dal presupposto che i comuni italiani abbiano caratteristiche omogenee quando in realtà presentano profonde diversità”;“la debolezza finanziaria dei comuni siciliani e la loro ridotta capacità fiscale, aggravata da un inefficace sistema di riscossione dei tributi locali, rendono – aggiunge il Presidente –  impossibile attuare i parametri imposti dal DPCM del 17 marzo 2020,  con la conseguenza inevitabile dello svuotamento dei nostri comuni. Tutto questo si traduce nell’impossibilità di partecipare ad avvisi, elaborare progetti, reperire risorse e stare al passo con le vigenti norme in tema di assunzioni”.
Ed infine: “Non è questa la ricetta di cui ha bisogno il  Sud, dove la pubblica amministrazione locale rischia  di diventare ancora di più un elemento di freno per una possibile ripresa o crescita di attività economiche e imprese. Bisogna dotare gli Enti Locali del Sud di maggiori risorse professionali, anche a tempo determinato e per specifiche finalità  e  non impoverire ulteriormente gli organici. Abbiamo rappresentato tali criticità  in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai vari ministri di competenza, sollecitando un intervento urgente finalizzato a colmare il divario fra i Comuni del Nord e quelli del Mezzogiorno d’Italia”.
Cosa dire… “I Comuni siciliani e le altre regioni del Sud, hanno necessità della garanzia di un livello essenziale di strutture organizzative tecniche e su tale base di specifiche ulteriori risorse professionali volte a progettare e utilizzare le talora tanto ingenti quanto inutilizzabili risorse statali ed europee. 
In conclusione “senza un intervento concreto in tal senso, il Sud sarà destinato a restare sempre più fuori dalla complessiva ripresa e nessun divario potrà  essere colmato”!!!
Se solo le parole servissero a qualcosa sarebbe meraviglioso… ma sono anni che sento pronunciare frasi analoghe, per ultima non dimentichiamoci quanto dichiarato dal presidente Musumeci sui “regionali che si grattano la pancia” ed abbiamo visto com’è finita e quali attacchi sono stati compiuti nei confronti del Governatore… 
La verità è che nessuno vuol essere “colpito” in quel proprio ruolo, ma soprattutto ciascuno di loro prova a salvaguardare il suo orticello, anche se quest’ultimo – proprio a causa del fatto che non viene minimamente curato – alla fine non produce nulla, già neppure quell’inutilità gramigna…  
Già… l’inutilità di una casta protetta, che costa a ciascuno di noi – come abbiamo visto anche durante questa pandemia – milioni e milioni di euro!!! 
Ma se si continua ancora così… difficilmente il sistema potrà reggere ed allora vedrete tutto finirà nel caos e a quel punto che dirvi… si salvi chi può!!!

Serve una pubblica amministrazione efficiente, altrimenti l'economia già in sofferenza a causa del Covid, si fermerà completamente e sarà il caos!!!

Del grave problema dell’inefficienza della pubblica amministrazione credo di averne parlato in tutte le lingue… ma d’altronde se la difficoltà nasce dalla base della sua stessa struttura, difficilmente ci sarà mai qualcuno capace di invertire questa condizione negativa… 
E sì… perché la questione dipende principalmente da chi dovrebbe far funzionare quei pubblici uffici, mi riferisco in particolare a quei suoi dirigenti, posti lì solitamente non per propri meriti, ma per essere stati a suo tempo “raccomandati” da chissà quale politico di turno o da quel nostro sistema clientelare (e aggiungerei mafioso…) che sposta a suo piacimento – proprio come in una scacchiera – le proprie pedine, a seconda dei soggetti e di fa loro più comodo!!!
Oltre ciò va detto che anche il miglior dipendente statale che vuol fare in maniera dignitosa il proprio dovere, si ritrova ahimè circondato da tutta una serie di nullafacenti (o da colleghi corrotti…) che ne condizionano l’operato, ma soprattutto ciò che da sempre manca nel pubblico impiego è la mancanza di meritocrazia, premiata quest’ultima con un incentivo economico che sappia differenziare per l’appunto quanti lavorano, da coloro che non fanno un cazz… e che dovrebbero viceversa essere cacciati a pedate, lasciando così quel loro ruolo a gente più capace e soprattutto più onesta…

Qualcuno potrebbe ora pensare che solo il sottoscritto conserva questa opinione… ed invece si sbaglia perché proprio in questi giorni, il presidente di ANCI Sicilia Leoluca Orlando, ha dichiarato: “Per  rilanciare il sistema produttivo e far ripartire l’economia del Mezzogiorno d’Italia è necessario investire  su una maggiore presenza di professionalità, anche con contratti a termine, nei nostri comuni”
Difatti… “i comuni siciliani vivono, da tempo, una condizione di paralisi istituzionale frutto di piante organiche inadeguate e l’emanazione del Decreto 17 marzo 2020, attuativo delle disposizioni contenute nell’art. 33 del DL Crescita, rischia di trasformare le preesistenti problematiche, relative alle difficoltà di assunzione di nuovo personale, in permanente  impossibilità di assumere e conseguente paralisi dell’attività amministrativa per i prossimi anni”. 

Continuando… “Il principio da cui muove la norma, infatti,  è quello di legare le facoltà di assumere nuovo personale alla effettiva capacità finanziaria degli enti. Per molti comuni del centro-nord la conseguenza è stata quella di aver effettivamente sbloccato le assunzioni, ma nella gran parte dei comuni siciliani, e anche in molti comuni delle regioni del Sud, la realtà è profondamente diversa. Il limite del decreto sta, infatti  nel partire dal presupposto che i comuni italiani abbiano caratteristiche omogenee quando in realtà presentano profonde diversità”;“la debolezza finanziaria dei comuni siciliani e la loro ridotta capacità fiscale, aggravata da un inefficace sistema di riscossione dei tributi locali, rendono – aggiunge il Presidente –  impossibile attuare i parametri imposti dal DPCM del 17 marzo 2020,  con la conseguenza inevitabile dello svuotamento dei nostri comuni. Tutto questo si traduce nell’impossibilità di partecipare ad avvisi, elaborare progetti, reperire risorse e stare al passo con le vigenti norme in tema di assunzioni”.
Ed infine: “Non è questa la ricetta di cui ha bisogno il  Sud, dove la pubblica amministrazione locale rischia  di diventare ancora di più un elemento di freno per una possibile ripresa o crescita di attività economiche e imprese. Bisogna dotare gli Enti Locali del Sud di maggiori risorse professionali, anche a tempo determinato e per specifiche finalità  e  non impoverire ulteriormente gli organici. Abbiamo rappresentato tali criticità  in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai vari ministri di competenza, sollecitando un intervento urgente finalizzato a colmare il divario fra i Comuni del Nord e quelli del Mezzogiorno d’Italia”.
Cosa dire… “I Comuni siciliani e le altre regioni del Sud, hanno necessità della garanzia di un livello essenziale di strutture organizzative tecniche e su tale base di specifiche ulteriori risorse professionali volte a progettare e utilizzare le talora tanto ingenti quanto inutilizzabili risorse statali ed europee. 
In conclusione “senza un intervento concreto in tal senso, il Sud sarà destinato a restare sempre più fuori dalla complessiva ripresa e nessun divario potrà  essere colmato”!!!
Se solo le parole servissero a qualcosa sarebbe meraviglioso… ma sono anni che sento pronunciare frasi analoghe, per ultima non dimentichiamoci quanto dichiarato dal presidente Musumeci sui “regionali che si grattano la pancia” ed abbiamo visto com’è finita e quali attacchi sono stati compiuti nei confronti del Governatore… 
La verità è che nessuno vuol essere “colpito” in quel proprio ruolo, ma soprattutto ciascuno di loro prova a salvaguardare il suo orticello, anche se quest’ultimo – proprio a causa del fatto che non viene minimamente curato – alla fine non produce nulla, già neppure quell’inutilità gramigna…  
Già… l’inutilità di una casta protetta, che costa a ciascuno di noi – come abbiamo visto anche durante questa pandemia – milioni e milioni di euro!!! 
Ma se si continua ancora così… difficilmente il sistema potrà reggere ed allora vedrete tutto finirà nel caos e a quel punto che dirvi… si salvi chi può!!!

COVID19 – 2

Mentre in Italia si discute sui nuovi provvedimenti da prendere per contrastare il rischio di pandemia… ecco svilupparsi una nuova infezione da Covid19, l’hanno definita “tipo 2”, in quanto rappresenta una nuova evoluzione del “coronavirus” in polmonite coronarica…

Colpisce principalmente come la polmonite ma i dati clinici ed i test di laboratorio, hanno valutato che i pazienti con questo tipo d’infezione sono a rischio cardiaco… 

L’età media è di circa 47 anni ± 13, e l’indice di massa corporea medio è 25,09 ± 3,44 kg/m2.

Molti di quelli che sono stati colpiti avevano già malattie di base, alcuni di essi erano lievi, la maggior parte soffrivano di patologie ordinarie mentre il 7% era grave… 

I casi comunque si manifestano sempre attraverso la febbre, principalmente moderata, ma con l’aggravarsi della patologia questa inizia ad aumentare, cui seguono tosse, affaticamento, indolenzimento muscolare e cefalee… 

Si sta provando in tutti i modi a trovare una cura, ma ad oggi nessuno è stato in grado al mondo di trovare la cura, ed allora non ci resta che prendere tutte le precauzioni possibili, evitando soprattutto luoghi al chiuso e assembramenti…

Speriamo in bene… 

Fanno ridere quegli esigui verbali di "illecito amministrativo ambientale"!!!

Non so se qualcuno di voi ha mai verificato il numero dei verbali elevati da ciascun nostro organo accertatore nel corso di un anno…

Innanzitutto osserviamo chi sono quei soggetti autorizzati ad espletare questo controllo e di conseguenza ad elevare i relativi verbali… 
Abbiamo la forestale, l’ufficio ambiente della provincia, e quindi le forze dell’ordine come i Carabinieri, la Polizia di Stato, quella provinciale, quella Municipale e locale, la guardia costiera ed infine l’Asp!!!
Quindi possiamo dire che organi di controllo ve ne sono eppure a guradare in giro ciò che avviene nel nostro territorio si ha come l’impressione che poco si faccia per assicurare la salvaguardia ambientale, in particolare tutti quei cosiddetti reati che riguardano principalmente la gestione dei rifiuti e/o l’estrazione non autorizzata… 
Certo, se si visualizzano anno per anno il numero dei verbali emessi per illeciti ambientale, viene da ridere… e la percentuale è talmente irrisoria che non compensa neppure gli stipendi che ciascun organo accertatore avrebbe potuto ( e dovuto…) elevare!!!
Ma da noi si sa… tutto ha sua valutazione molto personale, che cambia da soggetto a soggetto, da accertatore ad accertatore, e quindi anche la sanzione contestata varia non tanto per tipologia o per natura, no… tutto varia a seconda del funzionario che valuta la gravità dell’illecito e di conseguenza applicare la sanzione pecuniarie corrispondente e il più delle volte questa viene non emessa, grazie all’intervento di qualche amico in comune o forse per una regalia inattesa…  
D’altronde non ditemi che sono il solo ad osservare il nostro territorio, già a vedere i disastri ambientali causati da tutta una serie di fattori quali ad esempio l’abbandono o il deposito incontrollato dei rifiuti, oppure il trasporto degli stessi su mezzi improvvisati senza che ciascuno di quei padroncini sia in possesso del prescritto formulario di identificazione, per poi passare all’operato fraudolento compiuto da molte società che non adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico di quei rifiuti a loro consegnati o al suo mancato aggiornamento…
Ovviamente potrei continuare con la mancata comunicazione del MUD o la consegna dei veicoli fuori uso ad un centro di raccolta autorizzato ed ancora con quei cosa dire di tutti quei movimenti terra compiuti ai fini di estrazione in aree non autorizzate e soprattutto fuori dal cosiddetto “piano cave”… 
Ed allora, se analizziamo il numero totale di quelle sanzioni e le paragoniamo al nostro esteso territorio, ciò che emerge costantemente a seguito di quelle inchieste giudiziarie, è di come qualcosa in quei controlli non funzioni a dovere, già… il loro numero è veramente irrisorio anche se questo dato non va confuso con quanto compiuto in maniera egregia da alcuni organi di polizia, in particolare quelli del nucleo ambientale, che dimostrano – vista l’entità e la gravità di quelle aree interessate – di adempiere in maniera perfetta, se pur va detto come quelle particolari operazioni abbiano necessità di avere maggior tempo, in quanto le indagini compiute, hanno bisogno di essere verificate attraverso sopralluoghi e/o intercettazioni ambientali e purtroppo l’esigue forze messe in campo ne rallentano ahimè le procedure d’intervento…
Infine, a quanto sopra va aggiunto che – nel caso in cui quei verbali vengono formalizzati, accade che la maggior parte di essi non vengano in alcun modo rispettati, già neppure amministrativamente in quanto quest’ultimi non vengono liquidati neppure se in misura ridotta (nel caso in cui ad esempio fossero pagati entro i 60gg dalla notifica), ma come sappiamo, la maggior parte di quei soggetti non paga neppure sotto ordinanza d’ingiunzione e quindi la maggior parte di queste finiscono a ruolo e con i tempi che ha l’attuale giustizia amministrativa di quelle cartelle non se ne ricorderà più nessuno, sempre che nel frattempo non si sai proceduto ad opporle legalmente ed allora in quel caso è meglio dimenticarsele…
Ecco perché la maggior parte dei miei conterranei si disinteressa di ciò che accade, seppur comprende lo scempio che avviene intorno ad essi, perché pensa che alla fine sia tutto inutile, anche provare soltanto a contrastarlo questo sistema “infetto”, perché alla fine non si ottiene mai nulla…
Il sottoscritto ovviamente non è per nulla d’accordo con questo modo di ragionare… anzi pensa che sia sempre corretto fare ciò che è in nostro potere, in particolare denunciando tutte quelle situazioni illegali di cui si può venire – direttamente o indirettamente – a conoscenza!!!  

Fanno ridere quegli esigui verbali di "illecito amministrativo ambientale"!!!

Non so se qualcuno di voi ha mai verificato il numero dei verbali elevati da ciascun nostro organo accertatore nel corso di un anno…

Innanzitutto osserviamo chi sono quei soggetti autorizzati ad espletare questo controllo e di conseguenza ad elevare i relativi verbali… 
Abbiamo la forestale, l’ufficio ambiente della provincia, e quindi le forze dell’ordine come i Carabinieri, la Polizia di Stato, quella provinciale, quella Municipale e locale, la guardia costiera ed infine l’Asp!!!
Quindi possiamo dire che organi di controllo ve ne sono eppure a guradare in giro ciò che avviene nel nostro territorio si ha come l’impressione che poco si faccia per assicurare la salvaguardia ambientale, in particolare tutti quei cosiddetti reati che riguardano principalmente la gestione dei rifiuti e/o l’estrazione non autorizzata… 
Certo, se si visualizzano anno per anno il numero dei verbali emessi per illeciti ambientale, viene da ridere… e la percentuale è talmente irrisoria che non compensa neppure gli stipendi che ciascun organo accertatore avrebbe potuto ( e dovuto…) elevare!!!
Ma da noi si sa… tutto ha sua valutazione molto personale, che cambia da soggetto a soggetto, da accertatore ad accertatore, e quindi anche la sanzione contestata varia non tanto per tipologia o per natura, no… tutto varia a seconda del funzionario che valuta la gravità dell’illecito e di conseguenza applicare la sanzione pecuniarie corrispondente e il più delle volte questa viene non emessa, grazie all’intervento di qualche amico in comune o forse per una regalia inattesa…  
D’altronde non ditemi che sono il solo ad osservare il nostro territorio, già a vedere i disastri ambientali causati da tutta una serie di fattori quali ad esempio l’abbandono o il deposito incontrollato dei rifiuti, oppure il trasporto degli stessi su mezzi improvvisati senza che ciascuno di quei padroncini sia in possesso del prescritto formulario di identificazione, per poi passare all’operato fraudolento compiuto da molte società che non adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico di quei rifiuti a loro consegnati o al suo mancato aggiornamento…
Ovviamente potrei continuare con la mancata comunicazione del MUD o la consegna dei veicoli fuori uso ad un centro di raccolta autorizzato ed ancora con quei cosa dire di tutti quei movimenti terra compiuti ai fini di estrazione in aree non autorizzate e soprattutto fuori dal cosiddetto “piano cave”… 
Ed allora, se analizziamo il numero totale di quelle sanzioni e le paragoniamo al nostro esteso territorio, ciò che emerge costantemente a seguito di quelle inchieste giudiziarie, è di come qualcosa in quei controlli non funzioni a dovere, già… il loro numero è veramente irrisorio anche se questo dato non va confuso con quanto compiuto in maniera egregia da alcuni organi di polizia, in particolare quelli del nucleo ambientale, che dimostrano – vista l’entità e la gravità di quelle aree interessate – di adempiere in maniera perfetta, se pur va detto come quelle particolari operazioni abbiano necessità di avere maggior tempo, in quanto le indagini compiute, hanno bisogno di essere verificate attraverso sopralluoghi e/o intercettazioni ambientali e purtroppo l’esigue forze messe in campo ne rallentano ahimè le procedure d’intervento…
Infine, a quanto sopra va aggiunto che – nel caso in cui quei verbali vengono formalizzati, accade che la maggior parte di essi non vengano in alcun modo rispettati, già neppure amministrativamente in quanto quest’ultimi non vengono liquidati neppure se in misura ridotta (nel caso in cui ad esempio fossero pagati entro i 60gg dalla notifica), ma come sappiamo, la maggior parte di quei soggetti non paga neppure sotto ordinanza d’ingiunzione e quindi la maggior parte di queste finiscono a ruolo e con i tempi che ha l’attuale giustizia amministrativa di quelle cartelle non se ne ricorderà più nessuno, sempre che nel frattempo non si sai proceduto ad opporle legalmente ed allora in quel caso è meglio dimenticarsele…
Ecco perché la maggior parte dei miei conterranei si disinteressa di ciò che accade, seppur comprende lo scempio che avviene intorno ad essi, perché pensa che alla fine sia tutto inutile, anche provare soltanto a contrastarlo questo sistema “infetto”, perché alla fine non si ottiene mai nulla…
Il sottoscritto ovviamente non è per nulla d’accordo con questo modo di ragionare… anzi pensa che sia sempre corretto fare ciò che è in nostro potere, in particolare denunciando tutte quelle situazioni illegali di cui si può venire – direttamente o indirettamente – a conoscenza!!!  

Inconcepibile… ora vogliono pure farci passare per razzisti!!!

Dopo che in questi dieci anni abbiamo accolto sulla nostra regione più di in milione di migranti mentre le altre regioni e la maggior parte degli altri Stati Europei stavano a guardare, ora, solo perché il nostro governatore ha deciso di scendere in prima linea per difendere un territorio da un eventuale rischio diffusione di una nuova pandemia, ecco che tutti lo criticano…
La verità è che i migranti non fanno più notizia e neppure “gola”… già in particolare a quelle società camuffate da “Ong” che di fatto, si sono propriamente arricchite con il trasporto di quei poveri soggetti, uomini donne e bambini che attraversando parte dell’Africa provavano a raggiungere il nostro Paese per scappare da guerre e massacri… 
Sono pienamente d’accordo con il Presidente Musumeci quando dice che: “il fenomeno migratorio non fa più notizia e se la rappresentanza parlamentare siciliana a Roma, almeno una volta avesse chiamato il Governo alle proprie responsabilità, oggi non saremmo arrivati a tanto. Riteniamo che questa strategia sull’immigrazione sia la migliore? Non sarebbe stato più logico creare un ponte aereo? Non sarebbe stato più logico destinare i positivi a una nave e ricollocare gli altri in 24 ore? Non sarebbe stato più logico accertare preventivamente la condizione igienico sanitaria dei centri di accoglienza e se necessario intervenire per metterli in regola? Noi siamo il popolo più accogliente del mondo, tutti sono testimoni del linguaggio improntato al senso di responsabilità che abbiamo utilizzato, ma i siciliani non possono passare per razzisti”!!!
Già… l’Europa intera ha preferito quei migranti farli morire in mare invece che creare quelle necessarie condizioni di salvaguardia per provare a salvarli ed ora, sì ora che qualcuno ha deciso di porre un veto a quell’ingresso scomposto e senza alcun controllo, ecco che si è scatenato il pandemonio da parte di quell’opposizione politica e si parla di propaganda elettorale o di protagonismo del nostro Governatore per fini personali…
Ma d’altronde si sa… in questo nostro Paese tutti sanno cosa deve essere fatto: tutto ciò che manca è però la volontà di farlo. 
Già da noi chi può fare e fa, si ritrova poi ad essere criticato da ciò che non fanno gli altri….
Ecco perché (pur non condividendone pienamente la metodologia…) ne apprezzo l’azione intrapresa… perché nonostante l’indifferenza di tutti gli altri, Egli sta provando a trovare una soluzione o quantomeno tenta di evidenziarne il problema di cui ormai in tanti, si erano completamente dimenticati… 

Inconcepibile… ora vogliono pure farci passare per razzisti!!!

Dopo che in questi dieci anni abbiamo accolto sulla nostra regione più di in milione di migranti mentre le altre regioni e la maggior parte degli altri Stati Europei stavano a guardare, ora, solo perché il nostro governatore ha deciso di scendere in prima linea per difendere un territorio da un eventuale rischio diffusione di una nuova pandemia, ecco che tutti lo criticano…
La verità è che i migranti non fanno più notizia e neppure “gola”… già in particolare a quelle società camuffate da “Ong” che di fatto, si sono propriamente arricchite con il trasporto di quei poveri soggetti, uomini donne e bambini che attraversando parte dell’Africa provavano a raggiungere il nostro Paese per scappare da guerre e massacri… 
Sono pienamente d’accordo con il Presidente Musumeci quando dice che: “il fenomeno migratorio non fa più notizia e se la rappresentanza parlamentare siciliana a Roma, almeno una volta avesse chiamato il Governo alle proprie responsabilità, oggi non saremmo arrivati a tanto. Riteniamo che questa strategia sull’immigrazione sia la migliore? Non sarebbe stato più logico creare un ponte aereo? Non sarebbe stato più logico destinare i positivi a una nave e ricollocare gli altri in 24 ore? Non sarebbe stato più logico accertare preventivamente la condizione igienico sanitaria dei centri di accoglienza e se necessario intervenire per metterli in regola? Noi siamo il popolo più accogliente del mondo, tutti sono testimoni del linguaggio improntato al senso di responsabilità che abbiamo utilizzato, ma i siciliani non possono passare per razzisti”!!!
Già… l’Europa intera ha preferito quei migranti farli morire in mare invece che creare quelle necessarie condizioni di salvaguardia per provare a salvarli ed ora, sì ora che qualcuno ha deciso di porre un veto a quell’ingresso scomposto e senza alcun controllo, ecco che si è scatenato il pandemonio da parte di quell’opposizione politica e si parla di propaganda elettorale o di protagonismo del nostro Governatore per fini personali…
Ma d’altronde si sa… in questo nostro Paese tutti sanno cosa deve essere fatto: tutto ciò che manca è però la volontà di farlo. 
Già da noi chi può fare e fa, si ritrova poi ad essere criticato da ciò che non fanno gli altri….
Ecco perché (pur non condividendone pienamente la metodologia…) ne apprezzo l’azione intrapresa… perché nonostante l’indifferenza di tutti gli altri, Egli sta provando a trovare una soluzione o quantomeno tenta di evidenziarne il problema di cui ormai in tanti, si erano completamente dimenticati… 

Il "NOE" (Nucleo Operativo Ecologico) di Catania, premiato in Toscana!!! Incredibile che in Sicilia nessuno ci abbia pensato…

Al “NOE” di Catania è stato riconosciuto a Rispescia in provincia di Grosseto il premio “Ambiente e legalità”.
L’iniziativa giunta alla sedicesima edizione, ha voluto evidenziare il lavoro svolto da tutti coloro che si occupano di reati ambientali ed ecologici, al fine di salvaguardarne il patrimonio naturale…
In particolare è stato sottolineato l’ottimo contrasto nel nostro territorio a tutte quelle attività abusive di cave di pietra lavica e discariche, che come sappiamo hanno coinvolto parecchie realtà sulla nostra isola, sicuro altresì che a breve alcune tra esse, in corso di accertamento, subiranno stessa sorte…
D’altronde non si può più pensare di continuare ad avere – in particolare in questo periodo di grave crisi finanziaria e commerciale – società che operano illegalmente e provocano di fatto concorrenza sleale, determinando con quelle loro azioni, la chiusura di quanti erano in regola con le normative previste o sotto il profilo occupazionale, in quanto rispettosi dei contratti collettivi nazionali…   

Viceversa ci ritroviamo ancora oggi dinnanzi ad alcune realtà che nulla di quanto sopra possiedono, neppure quel semplice certificato Durc regolare eppure… a nessuno di quei funzionari viene lo scrupolo di controllare quanto di loro appartenenza… e così esse proseguono la loro attività in totale indifferenza delle normative previste e nella piena illegalità!!!

Ecco perché a differenza di tutti coloro che si girano dall’altra parte e non vedono “l’elefante nella stanza”, il gruppo “NOE” è stato notato dai responsabili di “Legambiente”, che hanno voluto ringraziare e di conseguenza omaggiare i militari dell’arma dei carabinieri, per le inchieste che hanno portato al sequestro di numerose cave illegali nel catanese e nel ragusano…
Nel consegnare il premio al comandante il Presidente di “Legambiente” ha voluto sottolineare che premiare la legalità e quindi l’operato svolto dal gruppo “NOE“, significa principalmente “lavorare anche nel solco della prevenzione, allo scopo di rafforzare la cultura della legalità e di contrastare la criminalità con la cultura della coscienza”!!!
Già, come ripeto spesso, basterebbe che ciascuno di noi facesse il proprio dovere affinché si possa continuare a trasmettere ai nostri figli questa nostra terra bellissima, un tempo paradiso naturale e per come abbiamo visto storicamente, da tutte le popolazioni… desiderata!!!

Il "NOE" (Nucleo Operativo Ecologico) di Catania, premiato in Toscana!!! Incredibile che in Sicilia nessuno ci abbia pensato…

Al “NOE” di Catania è stato riconosciuto a Rispescia in provincia di Grosseto il premio “Ambiente e legalità”.
L’iniziativa giunta alla sedicesima edizione, ha voluto evidenziare il lavoro svolto da tutti coloro che si occupano di reati ambientali ed ecologici, al fine di salvaguardarne il patrimonio naturale…
In particolare è stato sottolineato l’ottimo contrasto nel nostro territorio a tutte quelle attività abusive di cave di pietra lavica e discariche, che come sappiamo hanno coinvolto parecchie realtà sulla nostra isola, sicuro altresì che a breve alcune tra esse, in corso di accertamento, subiranno stessa sorte…
D’altronde non si può più pensare di continuare ad avere – in particolare in questo periodo di grave crisi finanziaria e commerciale – società che operano illegalmente e provocano di fatto concorrenza sleale, determinando con quelle loro azioni, la chiusura di quanti erano in regola con le normative previste o sotto il profilo occupazionale, in quanto rispettosi dei contratti collettivi nazionali…   

Viceversa ci ritroviamo ancora oggi dinnanzi ad alcune realtà che nulla di quanto sopra possiedono, neppure quel semplice certificato Durc regolare eppure… a nessuno di quei funzionari viene lo scrupolo di controllare quanto di loro appartenenza… e così esse proseguono la loro attività in totale indifferenza delle normative previste e nella piena illegalità!!!

Ecco perché a differenza di tutti coloro che si girano dall’altra parte e non vedono “l’elefante nella stanza”, il gruppo “NOE” è stato notato dai responsabili di “Legambiente”, che hanno voluto ringraziare e di conseguenza omaggiare i militari dell’arma dei carabinieri, per le inchieste che hanno portato al sequestro di numerose cave illegali nel catanese e nel ragusano…
Nel consegnare il premio al comandante il Presidente di “Legambiente” ha voluto sottolineare che premiare la legalità e quindi l’operato svolto dal gruppo “NOE“, significa principalmente “lavorare anche nel solco della prevenzione, allo scopo di rafforzare la cultura della legalità e di contrastare la criminalità con la cultura della coscienza”!!!
Già, come ripeto spesso, basterebbe che ciascuno di noi facesse il proprio dovere affinché si possa continuare a trasmettere ai nostri figli questa nostra terra bellissima, un tempo paradiso naturale e per come abbiamo visto storicamente, da tutte le popolazioni… desiderata!!!

Giletti non sei solo!!! Io sono con te!!!

Non parlo del programma e neppure del presentatore… 
Qui d’altronde non si tratta di voler attaccare quella Tv privata o le notizie riportate sulla stessa, no… qui ad essere preso di mira è il giornalista, l’uomo, come se quelle vicende raccontate fossero personali e con di fatto collettive… 
Già… quella sua trasmissione “Non è l’Arena” ha fatto in modo che molti detenuti al 41-bis – già posti nel frattempo ai domiciliari – rientrassero nuovamente nei penitenziari, ma soprattutto che molti altri in procinto di uscire, restassero al suo interno!!!
Sì… di tutto questo dobbiamo ringraziare principalmente egli ed anche merito va alle dichiarazioni espresse del procuratore Di Matteo – proprio in diretta durante una di quelle trasmissione – che ha permesso di far uscire la notizia fino a quel momento da tutti celata!!!
Il sottoscritto l’indomani di quella trasmissione decise di uscire con un post a riguardo http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/05/non-aver-incaricato-immediatamente-capo.html e qualche mese dopo riprendevo la notizia con un altro post:http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/07/wikimafia-mafia-carceri-e-coronavirus.html in cui indignato, sia come cittadino che come elettore, facevo le mie personali considerazioni ad un paese che si dimostrava in quel momento più propenso per l’illegalità che per la giustizia!!!
Ed ora Massimo Giletti, per aver attaccato un nostro ministro ed aver aver preso le distanze da un sistema che si dimostrava debole e fortemente ricattato dalla criminalità organizzata, ecco per aver soltanto sollevato la questione sulle scarcerazione dei boss mafiosi con la scusa banale del “Covid-19”, sì… quell’uomo ora si ritrova obiettivo della criminalità e costretto a camminare sotto scorta!!!
Ma al circostanza peggiore è non aver sentito una sola parola del ministro della giustizia in merito alla frase intercettata del boss Graviano che per l’appunto accusava Giletti e l’ex procuratore Nino Di Matteo di “rompere la minchia”, mentre viceversa il ministro della Giustizia stava “facendo il proprio lavoro”!!!
MINCHIA“… è sì… perché solo in quella stessa maniera si può rispondere ad una frase che evidenzia in maniera palese come qualcuno si fosse già sottomesso a quelle “richieste” ed ora, a causa di quella trasmissione e soprattutto di quel suo presentatore, tutto veniva vanificato e i programmi di scarcerazione così a lungo preparati a tavolino sfumavano… 
Ed allora bisognava colpire quel presentatore che aveva avuto il coraggio di metterci la faccia!!!
Sono d’accordo con Giletti quando dice: “Prendere le distanze nella sua condizione, non è una possibilità: è un dovere”, e lui in quanto rappresentante del Governo e dello Stato, non solo non lo sta svolgendo, ma facendo anche di peggio. Con il suo silenzio sta lasciando vuoti numerosi punti interrogativi. “Come devo interpretare questo silenzio, non dico io Giletti, ma io cittadino?”
Ed allora se proprio volete colpire qualcuno iniziate pure dal sottoscritto che non ha alcuna paura di scrivere ciò che pensa e soprattutto sottolinea quanto sia fondamentale che tutti quei soggetti legati alla criminalità organizzata, in particolare coloro che abbiano compiuto volontariamente o sotto ordine fatti gravi sulla persona, ancor più se più di una, ecco in questi casi questi individui devono scontare la propria pena in quei luoghi di reclusione, sapendo che mai – neppure sotto pandemia – potranno uscire, sia per rispetto di quelle vittime e dei loro familiari, ma soprattutto di noi cittadini onesti!!!
Caro Giletti… è vero, la scorta è figlia della solitudine, ma tu a differenza di ciò che  potresti oggi pensare non sei solo, io ad esempio sono con te (ora e per sempre…) e sono sicuro che anche in molti, se pur ancora paurosi di manifestare la propria solidarietà e forse perché non hanno il coraggio di scrivere ciò che pensano, sono ispirati da questo tuo profondo insegnamento morale, come altresì restano indignati da uno Stato o da una parte di quei suoi referenti che pur di non ricevere attacchi nel territorio (o chissà forse debbo dire… “personali”) da parte di quelle associazioni criminali, hanno preferito con i fatti… assecondarli!!!

Giletti non sei solo!!! Io sono con te!!!

Non parlo del programma e neppure del presentatore… 
Qui d’altronde non si tratta di voler attaccare quella Tv privata o le notizie riportate sulla stessa, no… qui ad essere preso di mira non è il giornalista ma l’uomo, già… come se quelle vicende riportate fossero di fatto personali e non collettive… 
Ma egli in quella trasmissione “Non è l’Arena” non ha fatto altro che far emergere un problema, quello dei molti detenuti al 41-bis posti a causa del Covid ai domiciliari,ma soprattutto ha fatto si che molti altri in procinto di uscire, restassero di fatto al suo interno!!!
Sì… di tutto questo dobbiamo ringraziare principalmente Giletti ed ovviamente grande merito va anche all’ex Procuratore Di Matteo e a quelle dichiarazioni pronunciate – proprio in diretta durante una di quelle trasmissione – che ha permesso di far uscire la notizia fino a quel momento da molti celata!!!
Infatti il sottoscritto, già all’indomani di quella trasmissione, decise di uscire con un post a riguardo http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/05/non-aver-incaricato-immediatamente-capo.html e qualche mese dopo riprendevo la stessa notizia con un altro articolo:http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/07/wikimafia-mafia-carceri-e-coronavirus.html in cui indignato, sia come cittadino che come elettore, facevo le mie personali considerazioni nei confronti di un paese che si era dimostrato in quel momento più propenso per l’illegalità che per la giustizia!!!
Ed ora per aver fatto il suo dovere di giornalista sia per aver attaccato un ministro ed anche per aver aver preso le distanze da un sistema che si dimostrava debole e fortemente ricattato dalla criminalità organizzata, ecco soltanto per aver soltanto sollevato la questione sulle scarcerazione dei boss mafiosi con la scusa banale del virus “Covid-19”, sì… ora quell’uomo si ritrova obiettivo della criminalità e costretto a camminare sotto scorta!!!
Ma al circostanza peggiore è non aver sentito una sola parola del ministro della giustizia in merito alla frase intercettata del boss Graviano che per l’appunto accusava Giletti e l’ex procuratore Nino Di Matteo di “rompere la minchia”, mentre viceversa il ministro della Giustizia stava “facendo il proprio lavoro”!!!
MINCHIA“… sì… perché solo in quella stessa maniera si può rispondere a una frase che evidenzia in maniera palese come qualcuno si fosse già sottomesso a quelle “richieste” che ora – a causa di quella trasmissione e soprattutto di quel suo presentatore – venivano vanificate ed i programmi di scarcerazione a lungo preparati a tavolino ora sfumavano… 
Ed allora bisognava colpire quel presentatore che aveva avuto il coraggio di metterci la faccia!!!
Sono d’accordo con Giletti quando dice: “Prendere le distanze nella sua condizione, non è una possibilità: è un dovere”, e lui in quanto rappresentante del Governo e dello Stato, non solo non lo sta svolgendo, ma facendo anche di peggio. Con il suo silenzio sta lasciando vuoti numerosi punti interrogativi. “Come devo interpretare questo silenzio, non dico io Giletti, ma io cittadino?”
Ed allora se proprio volete colpire qualcuno iniziate pure dal sottoscritto che non ha alcuna paura di scrivere ciò che pensa e soprattutto sottolinea quanto sia fondamentale che tutti quei soggetti legati alla criminalità organizzata, in particolare coloro che abbiano compiuto volontariamente (o sotto ordine) atti gravi sulla persona, ancor più… se più di una, ed è il motivo per cui questi individui devono scontare la propria pena in quei luoghi di reclusione, sapendo che mai – neppure sotto pandemia – potranno uscire, sia per rispetto di quelle vittime e dei loro familiari, ma soprattutto di noi cittadini onesti!!!
Caro Giletti… è vero, la scorta è figlia della solitudine, ma tu a differenza di ciò che  potresti oggi pensare non sei solo, il sottoscritto ad esempio è con te (ora e sempre…) e sono sicuro che anche in molti, se pur paurosi di manifestare la propria solidarietà o non hanno il coraggio di scrivere ciò che pensano, sono ispirati da questo tuo profondo insegnamento morale, come altresì restano indignati da uno Stato o da quella di referenti che pur di non ricevere attacchi sul territorio (o chissà forse debbo dire… “personali”) da parte di quelle associazioni criminali, hanno preferito con i fatti… assecondarli!!!

Bastava effettuare le giuste riforme per contrastare l’evasione fiscale, per non aver bisogno dei fondi Europei!!!

Dovrebbe essere il primo punto della politica nazionale di un Paese corretto ed invece il contrasto all’evasione fiscale rappresenta incredibilmente uno dei temi meno trattati!!!
Certo qualcuno potrebbe pensare che questa circostanza dovrebbe sorprenderci ed invece la verità è che questa condizione è perfetta per gran parte dei miei connazionali che per l’appunto, preferiscono un sistema basato sulla illegalità affinché anch’essi possano compiere qualsivoglia genere di abuso… 
Infatti basti valutare gli 8 punti di Pil che ci costano a causa dell’evasione  il 20% sia per quanto riguarda le entrate fiscali che quelle tributarie…

Eppure, al di là di quanto riportavo sopra sui richiami alla legalità vi sono prove concrete che dimostrano come esistono studi che dimostrano come una eventuale riduzione dell’evasione fiscale si converta in una riduzione di pari ammontare delle imposte, le quali avrebbero effetti positivi sulla crescita sociale, sulla ricerca, sull’occupazione, e sullo sviluppo… 

Ecco perché un Paese che da oltre cinquant’anni è caratterizzato da gravi problemi di debito pubblico, avrebbe dovuto porre questo problema al centro dell’attenzione di qualsivoglia governo e di qualunque colore… ma purtroppo come abbiamo visto, ciò non si è mai realizzato… 
Mi permetto di riproporre quindi quanto si potrebbe fare per risolvere questa diffusa questione:
– Introdurre la trasmissione obbligatoria per via telematica delle informazioni utili a fini fiscali contenute in ciascuna fattura emessa dai contribuenti Iva come precondizione per la sua successiva detrazione da parte del cliente che la riceve.
– Sostituire gli attuali registratori di cassa con mini terminali collegati con l’Agenzia delle Entrate, cui dovrebbero affluire i dati in tempo reale.
– Prevedere un analogo sistema per i lavoratori autonomi e i contribuenti non tenuti all’emissione di fattura, ma dello scontrino o ricevuta fiscale (professionisti, ristoranti, ecc.).
– Integrare nel sistema la raccolta per via telematica dei dati delle vendite effettuate mediante distributori automatici o attraverso la rete.
– Riorganizzare le aliquote Iva in modo da impedire (con un’aliquota unica), o limitare l’evasione da arbitraggio sulle aliquote.
– Introdurre un meccanismo generalizzato di ritenute da parte di “terzi” per le imposte sui redditi, approfittando del un meccanismo frazionato di funzionamento dell’Iva: ogni contribuente dovrebbe operare una ritenuta su ogni pagamento fatto a fornitori in corrispondenza di ogni fattura ricevuta, e detrarre  le ritenute subite dai suoi clienti.
– Prevedere l’accertamento automatico per i contribuenti le cui dichiarazioni non corrispondessero ai dati ottenuti dall’Amministrazione, e l’accertamento automatico induttivo per tutti i contribuenti che riducessero il mark up (margine) rispetto a quello dichiarato in precedenza.
– Utilizzare sistematicamente per tutti i contribuenti le informazioni sui saldi e i movimenti dei conti correnti, da tempo disponibile presso l’Agenzia delle Entrate, e mai utilizzati.
Ed infine fare in modo che ciascun cittadino possa portare a completamento dell’anno solare – per come si fa con le spese farmaceutiche – tutti gli scontrini e le fatture, riepilogando il tutto ed inviando all’Agenzia delle Entrate le ricevute dei costi sostenuti e viceversa lo Stato, per l’operato svolto, provvederà a riconoscere a quel contribuente una percentuale intorno al 5-10% dell’intera somma presentata…
Vedrete che così facendo ciascuno di noi – a differenza di quanto avviene finora – avrà un grande interesse a richiedere la ricevuta fiscale o l’eventuale fattura…
Così facendo i dati incrociati presentati, porteranno a conoscere in anticipo il fatturato di ciascuno di quelle attività commerciali o di quei professionisti, senza alcun bisogno che l’Ente attenda quelle loro dichiarazioni…
Parliamo di un recupero di quasi 120 miliardi l’anno!!!
Già se solo si fosse affrontato il problema in quest’ultimo quinquennio, avremmo recuperato circa 600 miliardi di euro ed oggi – a causa della pandemia – non avremmo dovuto richiedere all’Europa l’elemosina…
Ma d’altronde perché meravigliarsi… come riportavo sopra questo modo di fare rappresenta perfettamente la natura stessa dei miei connazionali, già… sempre pronti a guardarsi in giro in attesa di poter chiedere qualcosa agli altri!!!

Bastava effettuare le giuste riforme per contrastare l'evasione fiscale, per non aver bisogno dei fondi Europei!!!

Dovrebbe essere il primo punto della politica nazionale di un Paese corretto ed invece il contrasto all’evasione fiscale rappresenta incredibilmente uno dei temi meno trattati!!!
Certo qualcuno potrebbe pensare che questa circostanza dovrebbe sorprenderci ed invece la verità è che questa condizione è perfetta per gran parte dei miei connazionali che per l’appunto, preferiscono un sistema basato sulla illegalità affinché anch’essi possano compiere qualsivoglia genere di abuso… 
Infatti basti valutare gli 8 punti di Pil che ci costano a causa dell’evasione  il 20% sia per quanto riguarda le entrate fiscali che quelle tributarie…

Eppure, al di là di quanto riportavo sopra sui richiami alla legalità vi sono prove concrete che dimostrano come esistono studi che dimostrano come una eventuale riduzione dell’evasione fiscale si converta in una riduzione di pari ammontare delle imposte, le quali avrebbero effetti positivi sulla crescita sociale, sulla ricerca, sull’occupazione, e sullo sviluppo… 

Ecco perché un Paese che da oltre cinquant’anni è caratterizzato da gravi problemi di debito pubblico, avrebbe dovuto porre questo problema al centro dell’attenzione di qualsivoglia governo e di qualunque colore… ma purtroppo come abbiamo visto, ciò non si è mai realizzato… 
Mi permetto di riproporre quindi quanto si potrebbe fare per risolvere questa diffusa questione:
– Introdurre la trasmissione obbligatoria per via telematica delle informazioni utili a fini fiscali contenute in ciascuna fattura emessa dai contribuenti Iva come precondizione per la sua successiva detrazione da parte del cliente che la riceve.
– Sostituire gli attuali registratori di cassa con mini terminali collegati con l’Agenzia delle Entrate, cui dovrebbero affluire i dati in tempo reale.
– Prevedere un analogo sistema per i lavoratori autonomi e i contribuenti non tenuti all’emissione di fattura, ma dello scontrino o ricevuta fiscale (professionisti, ristoranti, ecc.).
– Integrare nel sistema la raccolta per via telematica dei dati delle vendite effettuate mediante distributori automatici o attraverso la rete.
– Riorganizzare le aliquote Iva in modo da impedire (con un’aliquota unica), o limitare l’evasione da arbitraggio sulle aliquote.
– Introdurre un meccanismo generalizzato di ritenute da parte di “terzi” per le imposte sui redditi, approfittando del un meccanismo frazionato di funzionamento dell’Iva: ogni contribuente dovrebbe operare una ritenuta su ogni pagamento fatto a fornitori in corrispondenza di ogni fattura ricevuta, e detrarre  le ritenute subite dai suoi clienti.
– Prevedere l’accertamento automatico per i contribuenti le cui dichiarazioni non corrispondessero ai dati ottenuti dall’Amministrazione, e l’accertamento automatico induttivo per tutti i contribuenti che riducessero il mark up (margine) rispetto a quello dichiarato in precedenza.
– Utilizzare sistematicamente per tutti i contribuenti le informazioni sui saldi e i movimenti dei conti correnti, da tempo disponibile presso l’Agenzia delle Entrate, e mai utilizzati.
Ed infine fare in modo che ciascun cittadino possa portare a completamento dell’anno solare – per come si fa con le spese farmaceutiche – tutti gli scontrini e le fatture, riepilogando il tutto ed inviando all’Agenzia delle Entrate le ricevute dei costi sostenuti e viceversa lo Stato, per l’operato svolto, provvederà a riconoscere a quel contribuente una percentuale intorno al 5-10% dell’intera somma presentata…
Vedrete che così facendo ciascuno di noi – a differenza di quanto avviene finora – avrà un grande interesse a richiedere la ricevuta fiscale o l’eventuale fattura…
Così facendo i dati incrociati presentati, porteranno a conoscere in anticipo il fatturato di ciascuno di quelle attività commerciali o di quei professionisti, senza alcun bisogno che l’Ente attenda quelle loro dichiarazioni…
Parliamo di un recupero di quasi 120 miliardi l’anno!!!
Già se solo si fosse affrontato il problema in quest’ultimo quinquennio, avremmo recuperato circa 600 miliardi di euro ed oggi – a causa della pandemia – non avremmo dovuto richiedere all’Europa l’elemosina…
Ma d’altronde perché meravigliarsi… come riportavo sopra questo modo di fare rappresenta perfettamente la natura stessa dei miei connazionali, già… sempre pronti a guardarsi in giro in attesa di poter chiedere qualcosa agli altri!!!

Gioele: già… un mistero, sia la distanza del ritrovamento che le ricerche compiute in maniera certamente superficiali!!!


Mi dispiace aprire il mio post con questo titolo, ma… man mano che passavano i giorni ho iniziato a pensare che di quel bimbo si sarebbe ritrovato poco o nulla e difatti così è stato!!!

Prima di iniziare a parlare delle ricerche compiute – come hanno dichiarato i parenti delle vittime – in maniera “fallimentari” (e d’altronde come dargli torto…), ciò che mi ha incuriosito sin da subito e la distanza tra il luogo dell’incidente in località “Galleria Pizzo Turda ” e la zona del ritrovamento in località “Contrada Buzza“… 
Se osservate le immagini in allegato, potrete vedere come dal luogo dell’incidente prima della galleria alla zona del ritrovamento vi siano in linea d’aria quasi un km e mezzo… tenendo conto che il sottoscritto – non conoscendo il punto preciso indicato del ritrovamento – ha valutare quell’area (indicata anche su molti siti web ) riducendone la distanza, in quanto, se osservate… potrete vedere che non tutta la zona è ricoperta dalla vegetazione e quindi ho indicato quello che secondo il sottoscritto può rappresentare il posto più probabile del ritrovamento, in quanto un area fitta composta da arbusti e verde (peraltro se osservate intorno, vedrete superfici pianeggianti e coltivate, ecco perché ho puntato quell’area boschiva, per giustificare tra l’altro le difficili ricerche di quei giorni da parte degli uomini specializzati… 
Per cui, è bastato un semplice sguardo alle mappe riprodotte in 3D dal sottoscritto (grazie al software di google maps), per poter tracciare una linea immaginaria che mi ha dato quale risultato: 1,45 Km!!!
Una tratto certamente assurdo, perché viene spontaneo chiedersi: ma come hanno fatto quei ritrovamenti a percorrere tutta quella distanza??? 
D’altronde, se supponessimo che qualche animale selvatico avesse ritrovato sua madre prima e quel corpicino dopo, mi chiedo… come mai abbia deciso di trasportarlo per così tanti metri???
Non ho mai visto un solo documentario naturalista in cui il predatore trasporti così distante la propria preda; già… solitamente quest’ultima viene “divorata” sul luogo ed allora vorrei comprendere questo mistero… 
E comunque… dal 3 Agosto non è possibile far passare 16 giorni per ritrovare un corpo, pur comprendendo tutte le difficoltà per coprire a piedi la superficie non certo semplice come impresa, anche se va ricordato come quel volontario ci sia stato un soltanto un giorno a trovarne i resti… 
Come dico sempre, qualcosa in questo nostro Paese no va… e quest’ultimo ne è l’esempio!!!
Fintanto che i nostri operatori del territorio, tra controllori, forze dell’ordine e dirigenti vari, utilizzano esclusivamente quella loro professione per ricevere un compenso mensile… senza mai chiedersi se con il proprio operato l’abbino meritato o meno, o ancor peggio per propaganda personale, ecco che mi viene spontaneo dire che se quei soggetti fossero meno portati ai loro dovere di sottoposti… già a quel genuflesso “sissignore” e si dedicassero a modello “Serpico” a compiere quanto di loro competenza in maniera indipendente, baypassando quei loro stessi superiori, solitamente inadatti e posti lì in quanto “raccomandati”, ecco forse avremmo sicuramente da quel sistema più professionalità… 
Difatti… condivido pienamente quanto dice il padre di Gioele ( Daniele Mondello) sui social: “Non discuto i modi .-  questo video me l’hanno mandato e non so cosa pensare. Lo stavano cercando così a mio figlio?”
Il filmato postato su Fb sembra mostrare un cameraman che riprende il cammino di un militare – forse per realizzare probabilmente il classico “video di servizio” per qualche telegiornale o per una trasmissione televisiva….
Il sottoscritto ritiene che vi siano state delle falle enormi in quelle ricerche ma non solo, ritiene che gli approfondimenti sulle cause dell’incidente e sui soggetti di quel furgone posti all’inizio della galleria che per l’appunto avevano visto quella donna con il bambino allontanarsi, tra l’altro senza provare a fermarla (in tutti i modi possibili…), già… su quegli individui dovrei scrivere parole feroci!!!
Ma d’altronde essi rappresentano perfettamente questo nostro Paese, dove ciascuno s’interessa soltanto dei propri cazz… e non pensa mai a fare il proprio dovere o quantomeno a compiere ciò che appartiene a ciò che rappresenta il sociale… ed è per questi sopraddetti motivi che ritengo vi siano enormi incrinature su tutte le dinamiche che hanno coinvolto quell’area, ma soprattutto il sottoscritto auspica che finalmente, a differenza di quanto finora fatto, ora finalmente, si proverà a realizzare in maniera accurata quanto certamente finora – agli occhi di noi tutti – non è stato fatto!!!

Gioele: già… un mistero, sia la distanza del ritrovamento che le ricerche compiute in maniera certamente superficiali!!!


Mi dispiace aprire il mio post con questo titolo, ma… man mano che passavano i giorni ho iniziato a pensare che di quel bimbo si sarebbe ritrovato poco o nulla e difatti così è stato!!!

Prima di iniziare a parlare delle ricerche compiute – come hanno dichiarato i parenti delle vittime – in maniera “fallimentari” (e d’altronde come dargli torto…), ciò che mi ha incuriosito sin da subito e la distanza tra il luogo dell’incidente in località “Galleria Pizzo Turda ” e la zona del ritrovamento in località “Contrada Buzza“… 
Se osservate le immagini in allegato, potrete vedere come dal luogo dell’incidente prima della galleria, alla zona del ritrovamento, vi siano in linea d’aria quasi un km e mezzo… tenendo conto che il sottoscritto – non conoscendo il punto preciso indicato del ritrovamento – ha valutato quell’area (indicata anche su molti siti web ) riducendone la distanza, in quanto, se osservate… potrete vedere che non tutta la zona è ricoperta dalla vegetazione e quindi ho indicato quello che  poteva rappresentare il posto più probabile del ritrovamento, in quanto un area fitta composta da arbusti e verde (peraltro se osservate intorno, vedrete superfici pianeggianti e coltivate, ecco perché ho puntato quell’area boschiva, per giustificare tra l’altro le difficili ricerche di quei giorni da parte degli uomini specializzati… 
Per cui, è bastato un semplice sguardo alle mappe riprodotte in 3D dal sottoscritto (grazie al software di google maps), per poter tracciare una linea immaginaria che mi ha dato quale risultato: 1,45 Km!!!
Una tratto certamente assurdo, perché viene spontaneo chiedersi: ma come hanno fatto quei ritrovamenti a percorrere tutta quella distanza??? 
D’altronde, se supponessimo che qualche animale selvatico avesse ritrovato sua madre prima e quel corpicino dopo, mi chiedo… come mai abbia deciso di trasportarlo per così tanti metri???
Non ho mai visto un solo documentario naturalista in cui il predatore trasporti così distante la propria preda; già… solitamente quest’ultima viene “divorata” sul luogo ed allora vorrei comprendere questo mistero… 
E comunque… dal 3 Agosto non è possibile far passare 16 giorni per ritrovare un corpo, pur comprendendo tutte le difficoltà per coprire a piedi la superficie interessata, non certo semplice come impresa, anche se va ricordato come quel volontario ci sia stato un giorno per trovare i resti… 
Come dico sempre, qualcosa in questo nostro Paese no va… e quanto accaduto ne è l’esempio!!!
Già… fintanto che i nostri operatori del territorio, controllori, forze dell’ordine e dirigenti vari, utilizzano quella loro professione per ricevere un compenso mensile… senza mai chiedersi se con il proprio operato l’abbiano meritato o meno, ed ancora, se quanto compiuto è fatto per propaganda personale, ecco che mi viene spontaneo affermare che, se quei soggetti, fossero meno portati a quel loro dovere di sottoposti (mi riferisco a quel banale e genuflesso “sissignore”) e si dedicassero a modello “Serpico” a compiere quanto di loro competenza in maniera quasi indipendente, baypassando quei loro stessi superiori, solitamente inadatti e posti lì in quanto “raccomandati”, ecco forse avremmo sicuramente da quel sistema ancor più professionalità… 
Difatti… condivido pienamente quanto dice il padre di Gioele ( Daniele Mondello) sui social: “Non discuto i modi .-  questo video me l’hanno mandato e non so cosa pensare. Lo stavano cercando così a mio figlio?”
Il filmato postato su Fb sembra mostrare un cameraman che riprende il cammino di un militare – forse per realizzare probabilmente il classico “video di servizio” per qualche telegiornale o per una trasmissione televisiva….
Il sottoscritto ritiene che vi siano state delle falle enormi in quelle ricerche ma non solo, ritiene che gli approfondimenti sulle cause dell’incidente e sui soggetti di quel furgone posti all’inizio della galleria – che per l’appunto avevano visto quella donna con il bambino allontanarsi, tra l’altro senza provare a fermarla (in tutti i modi possibili…) – siano stati adeguate, poi… su quegli individui presenti, vorrei aggiungere alcune parole feroci!!!
Ma d’altronde essi rappresentano perfettamente questo nostro Paese, dove ciascuno s’interessa soltanto dei propri cazz… e non pensa mai a fare il proprio dovere o quantomeno a compiere ciò che appartiene alla morale ed è per questi sopraddetti motivi che ritengo vi siano enormi incrinature su tutte le dinamiche che hanno coinvolto quell’area, ma soprattutto il sottoscritto auspica che finalmente, a differenza di quanto finora fatto, ora finalmente, si proverà a realizzare in maniera accurata quanto certamente finora – agli occhi di noi tutti – non è stato fatto!!!