Ma com'è possibile che la regione Sicilia è stata inserita quale zona Arancione… mentre viceversa regioni come Lazio e Campania sono Gialle!!!

Come sempre la nostra regione (più di altre) viene penalizzata!!!

Difatti, per dare il colpo di grazia ad una economia già in collasso, ci si aggiunge ora quest’ultimo Dpcm che pone la nostra regione nella zona arancione, mentre altre regioni, con un tasso di contagio ben più alto, incredibilmente sono state poste in zona gialla… 

Il testo redatto dal Presidente Conte in arrivo oggi, prevede per la nostra regione alcune misure restrittive (che entreranno in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre), che finora sono state adottate solo in alcune aree rosse, come ad esempio la chiusura di bar e ristoranti per tutto il giorno e non solo dopo le 18 (resterebbe concessa la consegna a domicilio), il trasporto pubblico locale al 50%, la didattica a distanza per le superiori, il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 con la chiusura di musei, mostre, sale giochi e centri commerciali nei festivi e prefestivi…

In definitiva siamo nuovamente bloccati, mentre come dicevo, ad altre regioni è data ai loro cittadini la possibilità di muoversi liberamente e di restare con le attività aperte…

Ed allora mi sono chiesto: qual è la motivazione che ha spinto il governo a porre alcune regioni come la nostra in arancione ed altre, ben più gravi in giallo???

Per cui, l’unica spiegazione a cui sono giunto, è quella di aver voluto evitare possibili scontri sociali che come abbiamo visto si sono già realizzati, in particolate nella nostra Capitale e di conseguenza hanno preferito “liberare” quella sua regione, il Lazio, da quelle imposte limitazioni…

Eguale considerazione tra l’altro per quelle aree ad alto rischio criminale, che avrebbero potuto dar luogo a quegli affiliati camorristi di compiere tutta una serie di azioni violente, a cui inevitabilmente le nostre forze dell’ordine sarebbero rimaste coinvolte, ed allora, ecco un motivo per cui si è preferito anche lì… evitare d’imporre la chiusura definitiva!!!  

La nostra regione viceversa ha dimostrato con i fatti, di fare come quel cane “che abbaia, ma non morde“!!!

Ed allora ecco che si è deciso arbitrariamente e senza alcun collegamento con i dati nazionale evidenziati, di chiudere… così quando si riaprirà nuovamente, sempre che si avrà la forza di riaprire, beh… saranno tutti in bancarotta!!!  

Certo il messaggio che si vuol far passare è quello che gli interventi in corso sono necessari per contenere e mitigare la diffusione del Covid ed evitare soprattutto che il nostro sistema sanitario collassi…

Ma resto dell’idea che aver posto a rischio alto e quindi a livello arancione la nostra regione è un’esagerazione!!!

D’altro canto, se si fossero basati sui 21 criteri che definiscono un coefficiente di rischio (indice Rt, numero casi sintomatici, ricoveri, casi nelle Rsa, occupazione posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità…) difficilmente la nostra regione sarebbe passata da giallo ad arancione… 

Ecco perché penso che i motivi vadano ricercati altrove!!!

Chissà, forse nelle prossime ore scopriremo quanto realmente accaduto, infatti, il nostro Presidente Musumeci potrebbe chiarire i motivi che hanno condotto a porre la nostra regione lì in quella seconda fascia…

Al sottoscritto non sembra giusto… quantomeno prendendo come riferimento ciò che vi è altrove, forse però lì qualcuno si è fatto sentire in maniera differente ed oggi permette a quella propria regione di far godere di aperture che qui da noi, non sono più – fino al 3 dicembre – consentite!!!  

Povera Sicilia… poveri noi, come sempre avviene… due pesi e due misure, già, veniamo bistrattati da tutti!!! 

Mentre gli uomini potenti del mondo – se pur a rischio Covid – si salvano grazie al vaccino sperimentale, gli altri, loro coetanei, muoiono purtroppo nel silenzio totale!!!

Sì… sono in pochi a saperlo, la cura anticovid esiste, è ancora sperimentale ed ovviamente non si trova in commercio o quantomeno non la si trova se si è una persona comune, ma nel caso in cui vi chiamate Trump, Putin… e chissà se forse anche non Berlusconi, ecco che questa vi può essere somministrata…

I costi non si conoscono… ma non credo che questo rappresenti per quei soggetti un problema – anzi forse per loro è proprio l’ultimo di quelli che possiedono… viceversa, osservare come improvvisamente questi individui siano passati da una situazione grave ad una condizione di perfetta salute è stupefacente…

Una semplice influenza avrebbe lasciato segni peggiori eppure in loro non vi è alcun segno di crisi, anzi sembrano essere più in forma che mai…

Il frutto di quel risultato stupefacente si chiama “Regeneron” ed è un anticorpo monoclonale… già il nome è tutto un programma e sembra che dia ottimi risultati…

Alcuni studi condotti su questo anticorpo hanno dimostrato che anticorpo potrebbe funzionare, anche se bisogna aspettare la conclusione degli studi…

Indubbiamente è molto probabile che taluni uomini potenti nel mondo, si stiano curando con alcuni farmaci come il Remdesivir, l’eparina e quest’ultimo anticorpo monoclonale!!!

Gli altri…??? Quali altri…??? Ah… gli altri anziani… no quelli non si possono curare, attendono lì a casa, sperando in un miracolo, che si sa non giungerà mai… 

D’altronde questa è la vita, a volte non hai il tempo di accorgertene, le cose capitano in pochi secondi. Tutto cambia. Sei vivo. Sei morto. E il mondo va avanti…  

Mentre gli uomini potenti del mondo – se pur a rischio Covid – si salvano grazie al vaccino sperimentale, gli altri, loro coetanei, muoiono purtroppo nel silenzio totale!!!

Sì… sono in pochi a saperlo, la cura anticovid esiste, è ancora sperimentale ed ovviamente non si trova in commercio o quantomeno non la si trova se si è una persona comune, ma nel caso in cui vi chiamate Trump, Putin… e chissà se forse anche non Berlusconi, ecco che questa vi può essere somministrata…

I costi non si conoscono… ma non credo che questo rappresenti per quei soggetti un problema – anzi forse per loro è proprio l’ultimo di quelli che possiedono… viceversa, osservare come improvvisamente questi individui siano passati da una situazione grave ad una condizione di perfetta salute è stupefacente…

Una semplice influenza avrebbe lasciato segni peggiori eppure in loro non vi è alcun segno di crisi, anzi sembrano essere più in forma che mai…

Il frutto di quel risultato stupefacente si chiama “Regeneron” ed è un anticorpo monoclonale… già il nome è tutto un programma e sembra che dia ottimi risultati…

Alcuni studi condotti su questo anticorpo hanno dimostrato che anticorpo potrebbe funzionare, anche se bisogna aspettare la conclusione degli studi…

Indubbiamente è molto probabile che taluni uomini potenti nel mondo, si stiano curando con alcuni farmaci come il Remdesivir, l’eparina e quest’ultimo anticorpo monoclonale!!!

Gli altri…??? Quali altri…??? Ah… gli altri anziani… no quelli non si possono curare, attendono lì a casa, sperando in un miracolo, che si sa non giungerà mai… 

D’altronde questa è la vita, a volte non hai il tempo di accorgertene, le cose capitano in pochi secondi. Tutto cambia. Sei vivo. Sei morto. E il mondo va avanti…  

Povero Mons. Viganò… sarà che non riesce a darsi pace nell’aver imposto ai propri fedeli una dottrina che si sa essere del tutto falsa!!! Ed è il motivo per cui i fedeli negli anni si sono allontanati!!!

Ho letto in questi giorni un “monsignore” parlare di teologia perversa, di senso di inferiorità e inadeguatezza instillato nelle nuove gerarchie ecclesiastiche, di un mondo laico e massonico che sta facendo sentire la nostra Chiesa inadeguata ai tempi che stiamo vivendo, in particolare proprio a causa dell’emergenza sanitaria…

Ma mi chiedo, caro monsignore, come può pensare che quella rigidità morale imposta da lei e dai suoi colleghi sacerdoti fosse corretta, già… che quelle dottrine letteralmente “instillate”, frutto di fantasiose interpretazioni, potessero ancora oggi nel 2020 reggere ed essere seguite alla lettera!!!

Ma non si è accorto che il mondo è andato avanti… e che quella struttura gerarchica e la sua monolitica dottrina sono ora viste dalla maggior parte dei suoi fedeli come vere e proprie zavorre…

D’altronde Lei monsignore dimentica come tutto ebbe inizio con un falso Concilio, quello di Nicea, dove fu deciso che un uomo diventasse Dio e viceversa, già… fu deciso quanto di più blasfemo e fortemente contrario a quegli stessi principi a cui quello stesso giudeo chiamato Gesù di Nazareth, di fatto credeva… non avendoli nel corso della propria vita ripudiati!!!

Ma gli uomini hanno deciso per lui… già quegli stessi uomini che hanno imposto alla Chiesa l’allontanamento delle donne da quel potere, e dire che sono loro, più di chiunque altro, ad aver rappresentato per il Cristo un momento importante della sua vita, sono loro e loro soltanto la parte più importante che faceva parte del contesto in cui si muoveva Gesù…

Come non ricordare Marta e Maria proposte quali esempi di ascolto e di fede nella resurrezione; difatti, ci si è dimenticati che sono proprio le donne le prime beneficiarie di un’apparizione del Risorto e a loro viene affidata la missione: “Andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro…”!!! 

E proseguendo, come dimenticare i crimini commessi in duemila anni da quella stessa “Chiesa”, sotto il nome di Cristo, azioni talmente indegne cui neppure Satana avrebbe saputo far meglio …

Il Mons. chiama ora la Chiesa di Bergoglio “in uscita”, la definisce una “open religion” che prova a compiacere il mondo, anche nella propaganda green!!!

Ed allora per sostenere le sue tesi ripropone le parole di San Paolo nella Lettera ai Galati: “Cerco il consenso degli uomini oppure quello di Dio? Se cercassi di compiacere le persone non sarei servitore di Cristo”. La vera Chiesa vive sotto lo sguardo di Dio per la sua gloria e la salvezza delle anime. L’anti-chiesa vive sotto lo sguardo del Mondo, per l’apoteosi blasfema dell’uomo e la dannazione delle anime. Durante il Concilio fu pronunciata, infatti, una frase: “La religione del Dio che si è fatto uomo, si è incontrata con quella dell’uomo che si è fatto Dio”. E nessuno protestò!!!

Monsignore… da quanto sopra ho compreso che Lei non ha capito nulla, come tutti quelli della sua generazione è rimasto lì… fermo a quel Concilio e non è andato oltre!!!

Vede… Papa Francesco è qualcosa di straordinario, si aggiungerei “miracoloso”, non solo per la Chiesa Cristiana, in particolare per quella cattolica, no… egli è speciale per ciò che è riuscito a fare con le altre confessioni che proprio in questi giorni hanno dimostrato, grazie ad egli, di sapersi unire sotto un comune denominatore, quello di contrastare ogni forma di violenza e terrorismo compiuta per nome e conto di Dio!!!

La Chiesa del nuovo millennio deve andare oltre quegli stereotipi da troppo tempo imposti, fuori da quelle alte mura che nulla hanno in questi anni trasmesso in valori e sentimenti, in particolare nei confronti dei propri simili…

D’altronde si sa… questi luoghi di culto sono stati esclusivamente utilizzati dalla comunità quale punto di aggregazione, non per pregare – d’altronde come ripeto, si può pregare tranquillamente anche a casa – ma per semplice abitudine, per quel volersi pavoneggiare dinnanzi all’ingresso di quel tempio, mettendosi tra l’altro gli abiti appena acquistati, grazie a quelle mazzette ricevute…    

Peraltro, se si pensa che quei luoghi sono stati negli anni frequentate da boss mafiosi e quelle loro sacrestie sono state utilizzate quale cassaforte dell’associazione criminale…

Ed ancora, come non ricordare per conto di quest’ultimi, tutte quelle operazioni bancarie svolte dal vaticano nel riciclava denaro proveniente da quelle attività illegali, una gestione quella svolta dall’allora Monsignor Paul Marcinkus, la cui presidenza – per chi non lo ricorda – è stata segnata da scandali finanziari che hanno trasmesso nel mondo intero l’immagine di una Chiesa corrotta dal potere del denaro…

Caro Monsignore, ci sarebbe molto da dire… ma forse l’unica cosa giusta in questo momento è quella di restare zitti o quantomeno di far svolgere al nostro Pontefice tutte quelle necessarie riforme per salvare quanto ancora vi è di buono all’interno di questa struttura, gettando definitivamente quell’immagine “impeccabile” di Chiesa esemplare, a cui ormai soltanto Lei crede, in quanto la maggior parte dei fedeli ha compreso finalmente di come questa non sia mai esistita!!!

Povero Mons. Viganò… sarà che non riesce a darsi pace nell'aver imposto ai propri fedeli una dottrina che si sa essere del tutto falsa!!! Ed è il motivo per cui i fedeli negli anni si sono allontanati!!!

Ho letto in questi giorni un “monsignore” parlare di teologia perversa, di senso di inferiorità e inadeguatezza instillato nelle nuove gerarchie ecclesiastiche, di un mondo laico e massonico che sta facendo sentire la nostra Chiesa inadeguata ai tempi che stiamo vivendo, in particolare proprio a causa dell’emergenza sanitaria…

Ma mi chiedo, caro monsignore, come può pensare che quella rigidità morale imposta da lei e dai suoi colleghi sacerdoti fosse corretta, già… che quelle dottrine letteralmente “instillate”, frutto di fantasiose interpretazioni, potessero ancora oggi nel 2020 reggere ed essere seguite alla lettera!!!

Ma non si è accorto che il mondo è andato avanti… e che quella struttura gerarchica e la sua monolitica dottrina sono ora viste dalla maggior parte dei suoi fedeli come vere e proprie zavorre…

D’altronde Lei monsignore dimentica come tutto ebbe inizio con un falso Concilio, quello di Nicea, dove fu deciso che un uomo diventasse Dio e viceversa, già… fu deciso quanto di più blasfemo e fortemente contrario a quegli stessi principi a cui quello stesso giudeo chiamato Gesù di Nazareth, di fatto credeva… non avendoli nel corso della propria vita ripudiati!!!

Ma gli uomini hanno deciso per lui… già quegli stessi uomini che hanno imposto alla Chiesa l’allontanamento delle donne da quel potere, e dire che sono loro, più di chiunque altro, ad aver rappresentato per il Cristo un momento importante della sua vita, sono loro e loro soltanto la parte più importante che faceva parte del contesto in cui si muoveva Gesù…

Come non ricordare Marta e Maria proposte quali esempi di ascolto e di fede nella resurrezione; difatti, ci si è dimenticati che sono proprio le donne le prime beneficiarie di un’apparizione del Risorto e a loro viene affidata la missione: “Andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro…”!!! 

E proseguendo, come dimenticare i crimini commessi in duemila anni da quella stessa “Chiesa”, sotto il nome di Cristo, azioni talmente indegne cui neppure Satana avrebbe saputo far meglio …

Il Mons. chiama ora la Chiesa di Bergoglio “in uscita”, la definisce una “open religion” che prova a compiacere il mondo, anche nella propaganda green!!!

Ed allora per sostenere le sue tesi ripropone le parole di San Paolo nella Lettera ai Galati: “Cerco il consenso degli uomini oppure quello di Dio? Se cercassi di compiacere le persone non sarei servitore di Cristo”. La vera Chiesa vive sotto lo sguardo di Dio per la sua gloria e la salvezza delle anime. L’anti-chiesa vive sotto lo sguardo del Mondo, per l’apoteosi blasfema dell’uomo e la dannazione delle anime. Durante il Concilio fu pronunciata, infatti, una frase: “La religione del Dio che si è fatto uomo, si è incontrata con quella dell’uomo che si è fatto Dio”. E nessuno protestò!!!

Monsignore… da quanto sopra ho compreso che Lei non ha capito nulla, come tutti quelli della sua generazione è rimasto lì… fermo a quel Concilio e non è andato oltre!!!

Vede… Papa Francesco è qualcosa di straordinario, si aggiungerei “miracoloso”, non solo per la Chiesa Cristiana, in particolare per quella cattolica, no… egli è speciale per ciò che è riuscito a fare con le altre confessioni che proprio in questi giorni hanno dimostrato, grazie ad egli, di sapersi unire sotto un comune denominatore, quello di contrastare ogni forma di violenza e terrorismo compiuta per nome e conto di Dio!!!

La Chiesa del nuovo millennio deve andare oltre quegli stereotipi da troppo tempo imposti, fuori da quelle alte mura che nulla hanno in questi anni trasmesso in valori e sentimenti, in particolare nei confronti dei propri simili…

D’altronde si sa… questi luoghi di culto sono stati esclusivamente utilizzati dalla comunità quale punto di aggregazione, non per pregare – d’altronde come ripeto, si può pregare tranquillamente anche a casa – ma per semplice abitudine, per quel volersi pavoneggiare dinnanzi all’ingresso di quel tempio, mettendosi tra l’altro gli abiti appena acquistati, grazie a quelle mazzette ricevute…    

Peraltro, se si pensa che quei luoghi sono stati negli anni frequentate da boss mafiosi e quelle loro sacrestie sono state utilizzate quale cassaforte dell’associazione criminale…

Ed ancora, come non ricordare in quali modi – per conto di quest’ultima – venivano svolte dal vaticano tutte quelle operazioni bancarie, in particolare riciclando denaro proveniente d’attività illegali, una gestione quella svolta dall’allora suo collega Monsignor Paul Marcinkus, la cui presidenza (per chi non lo ricorda) è stata segnata da scandali finanziari che hanno trasmesso nel mondo intero l’immagine di una Chiesa corrotta dal potere del denaro…

Caro Monsignore, ci sarebbe molto da dire… ma forse l’unica cosa giusta in questo momento è quella di restare zitti o quantomeno di far svolgere al nostro Pontefice tutte quelle necessarie riforme per salvare quanto ancora vi è di buono all’interno di questa struttura, gettando definitivamente via quell’immagine “impeccabile” di Chiesa esemplare, a cui ormai soltanto Lei crede, in quanto la maggior parte dei fedeli ha compreso finalmente di come questa non sia mai esistita!!!

Pensare di salvare l’economia a scapito della pandemia è soltanto follia!!!

Sono tutti così presi dal salvare l’economia nazionale, i servizi pubblici, la scuola e di conseguenza, le proprie attività commerciali o le imprese, per quel po’ di fatturato che ancora si spera di realizzare, che ci si dimentica del vero problema e cioè: la pandemia!!!

Certo, l’infezione in corso sta determinando ovunque un calo della produttività e i nuovi DPCM che puntualmente vengono realizzati non aiutano per nulla, determinando di fatto la chiusura definitiva di molte aziende!!!

Ovviamente questo nuovo lock-down ha determinato anche una riduzione di offerta di lavoro, in particolare in tutti quei settori più colpiti dalla emergenza sanitaria in quanto ritenuti non essenziali…

Settori legati al turismo, ristorazione, cinema, eventi musicali e teatri, sportivi, ma anche la vendite al dettaglio di beni non primari, ed ancora, trasporti privati con bus o taxi… ed ecco perché ormai un gran numero di lavoratori è stato lasciato a casa… 

Se poi si aggiungono la mancanza d’investimenti esteri ed il crollo del commercio internazionale… il rischio prossimo di fallimento per il nostro Stato è da tenersi in conto!!!

D’altronde, in queste ore sono tutti presi dal realizzare studi di simulazioni per comprendere quali saranno le condizioni economiche generali da qui ai prossimi mesi… in particolare interessa  determinare in quali modi, i tassi di infezione e di mortalità, andranno a condizionare la vita sociale…

Perché ciò che molti non vogliono comprendere è che se la situazione andrà sempre più aggravandosi, il rischio di restare coinvolti sarà per tutti i settori, nessuno escluso… determinando un aumento della malattia e nei casi più gravi si giungerà ai decessi, in particolare per quelle categorie oggi più a rischio, come gli anziani e quanti già colpiti da patologie gravi… 

Va aggiunto altresì come l’aumento diretto della pandemia comporterà a breve una saturazione del sistema sanitario con un aumento esponenziale dei costi per la cura delle persone contagiate, ma anche per quelle misure di prevenzione necessarie per il contenimento del virus…

Infatti, la portata dell’epidemia andrà certamente a influenzare l’economia di tutti gli Stati colpiti e maggiore sarà la gravità del contagio, peggiore sarà la situazione di una celere ripresa…

Queste problematiche peraltro, non potranno essere risolte nel giro di qualche anno… ma ci vorrà quantomeno un decennio, sempre che le perdite umane saranno contenute, altrimenti la prospettiva generale e gli effetti che si potrebbero determinare sono totalmente imprevedibili che fare oggi delle previsioni sarebbe errato!!!… 

Per cui, ascoltare quanti oggi (senza alcun dato certo) sproloquiano senza comprendere che ciò che sta capitando è qualcosa di difficile comprensione, ma soprattutto che il futuro che ci aspetta sarà totalmente difficile e incerto, ecco… credo che a differenza delle indecisioni prese finora dal nostro governo, dalle dichiarazioni di quanti sono alle opposizioni, di tutti quei Presidenti di regione convinti d’essere diventati improvvisamente tra i migliori virologhi del mondo a cui seguono gran parte degli imprenditori che forzano l’opinione pubblica affinché non si chiuda e di quanti – in qualità di genitori – vorrebbero le scuole riaperte con le attività in presenza, ed ovviamente potrei ancora continuare con una lista infinita di soggetti che stanno tirando dalla giacchetta il Presidente Conte… ecco a differenza di tutti loro, il sottoscritto crede che sia meglio chiudere…

Sì… perché a differenza di coloro che vogliono il contrario, credo che chiudere, quantomeno fino alla fine di fine Novembre, potrà limitare il contagio in corso e riportare i valori d’infezione a livelli bassi…

Ciò permetterà di riaprire tutte le attività nei primi giorni di Dicembre e dare così una boccata di ossigeno a tutte quegli imprenditori che proprio nel periodo delle festività natalizie, potranno quantomeno recuperare una parte di fatturato perso durante l’anno… 

Ovviamente l’auspicio per tutti è che il 2021 ci riservi qualcosa di buono, innanzitutto un vaccino e poi sicuramente una sostanziale ripresa di cui si ha fortemente bisogno!!!

Pensare di salvare l'economia a scapito della pandemia è soltanto follia!!!

Sono tutti così presi dal salvare l’economia nazionale, i servizi pubblici, la scuola e di conseguenza, le proprie attività commerciali o le imprese, per quel po’ di fatturato che ancora si spera di realizzare, che ci si dimentica del vero problema e cioè: la pandemia!!!

Certo, l’infezione in corso sta determinando ovunque un calo della produttività e i nuovi DPCM che puntualmente vengono realizzati non aiutano per nulla, determinando di fatto la chiusura definitiva di molte aziende!!!

Ovviamente questo nuovo lock-down ha determinato anche una riduzione di offerta di lavoro, in particolare in tutti quei settori più colpiti dalla emergenza sanitaria in quanto ritenuti non essenziali…

Settori legati al turismo, ristorazione, cinema, eventi musicali e teatri, sportivi, ma anche la vendite al dettaglio di beni non primari, ed ancora, trasporti privati con bus o taxi… ed ecco perché ormai un gran numero di lavoratori è stato lasciato a casa… 

Se poi si aggiungono la mancanza d’investimenti esteri ed il crollo del commercio internazionale… il rischio prossimo di fallimento per il nostro Stato è da tenersi in conto!!!

D’altronde, in queste ore sono tutti presi dal realizzare studi di simulazioni per comprendere quali saranno le condizioni economiche generali da qui ai prossimi mesi… in particolare interessa  determinare in quali modi, i tassi di infezione e di mortalità, andranno a condizionare la vita sociale…

Perché ciò che molti non vogliono comprendere è che se la situazione andrà sempre più aggravandosi, il rischio di restare coinvolti sarà per tutti i settori, nessuno escluso… determinando un aumento della malattia e nei casi più gravi ai decessi, in particolare per quelle categorie oggi più a rischio, come gli anziani e quanti già colpiti da patologie gravi… 

Va aggiunto altresì come l’aumento diretto della pandemia comporterà a breve una saturazione del sistema sanitario con un aumento esponenziale dei costi per la cura delle persone contagiate, ma anche per quelle misure di prevenzione necessarie per il contenimento del virus…

Infatti, la portata dell’epidemia andrà certamente a influenzare l’economia di tutti gli Stati colpiti e maggiore sarà la gravità del contagio, peggiore sarà la situazione di una celere ripresa…

Queste problematiche peraltro, non potranno essere risolte nel giro di qualche anno… ma ci vorrà quantomeno un decennio, sempre che le perdite umane saranno contenute, altrimenti la prospettiva generale e gli effetti che si potrebbero determinare sono totalmente imprevedibili che fare oggi delle previsioni sarebbe errato!!!… 

Per cui, ascoltare quanti oggi (senza alcun dato certo) sproloquiano senza comprendere che ciò che sta capitando è qualcosa di difficile comprensione, ma soprattutto che il futuro che ci aspetta sarà totalmente difficile e incerto, ecco… credo che a differenza delle indecisioni prese finora dal nostro governo, dalle dichiarazioni di quanti sono alle opposizioni, di tutti quei Presidenti di regione convinti d’essere diventati improvvisamente tra i migliori virologhi del mondo a cui seguono gran parte degli imprenditori che forzano l’opinione pubblica affinché non si chiuda e di quanti – in qualità di genitori – vorrebbero le scuole riaperte con le attività in presenza, ed ovviamente potrei ancora continuare con una lista infinita di soggetti che stanno tirando dalla giacchetta il Presidente Conte… ecco a differenza di tutti loro, il sottoscritto crede che sia meglio chiudere…

Sì… perché a differenza di coloro che vogliono il contrario, credo che chiudere, quantomeno fino alla fine di fine Novembre, potrà limitare il contagio in corso e riportare i valori d’infezione a livelli bassi…

Ciò permetterà di riaprire tutte le attività nei primi giorni di Dicembre e dare così una boccata di ossigeno a tutte quegli imprenditori che proprio nel periodo delle festività natalizie, potranno quantomeno recuperare una parte di fatturato perso durante l’anno… 

Ovviamente l’auspicio per tutti è che il 2021 ci riservi qualcosa di buono, innanzitutto un vaccino e poi sicuramente una sostanziale ripresa di cui si ha fortemente bisogno!!!

Il grande affare delle confische…

L’oro delle mafie, già… che finisce nelle tasche dei Tribunali o per meglio dire di tutti quei soggetti che hanno gestito come fosse una cassa personale, quei provvedimenti interdittivi di sequestro e di confisca!!!

Perché alla fine di questo si è trattato, prendere possesso di quelle società legate “forse” alla criminalità organizzata e amministrare quel patrimonio esistente come fosse qualcosa di proprio e nel frattempo, quella stessa struttura, ha permesso agli amici di quelle “casta giudiziaria” attraverso i nominati amministratori, di compiacere quanti appartenevano a familiari e amici; quest’ultimi infatti, sotto forma di professionisti esterni, hanno potuto godere di generose parcelle per consulenze varie, certamente alcune utili, altre sicuramente meno… 

Ma come si dice, una mano lava l’altra e tutte due lavano il viso!!!

Il sottoscritto ad esempio vorrebbe sapere quante di quelle società hanno sopravvissuto dopo aver subito un provvedimento giudiziario, beh rispondo io… nessuna!!!

Ovviamente il problema non è se queste dovessero continuare ad operare oppure no, in particolare se esistevano i presupposti che esse fossero di fatto legate alla criminalità organizzata è giusto che dovessero in un qualche modo chiudere, altrimenti avremmo una forma di concorrenza sleale e ciò non è per nulla ammissibile…

Ma quando quei presupposti non vengono accertati, quando mancano quelle giuste conferme a cui solo gli organi investigativi possono giungere, ecco quando ci si trova in questi “particolari” casi, si potrebbe intervenire per come ho riportato alcuni mesi fa, e cioè dando la possibilità a quell’impresa di continuare ad operare con gli appalti già in corso, salvaguardando così l’occupazione ed anche i clienti… 

Ecco quindi che la maggior parte di quelle immobilizzazioni sequestrate alle mafie rimangono nelle reti di uno Stato incapace di amministrarle o per meglio dire, capace di amministrarle a modello – perdonatemi il paragone – “mafioso” e cioè con quelle politiche condotte sempre a favore degli “amici degli amici“!!!

E come si sa… di amici da sfamare ve ne sono tanti, tra familiari, parenti, conoscenti, etc… 

Sono tutti lì posti in fila e a disposizione, alcuni per essere assunti come dipendenti all’interno di quelle imprese ora sequestrate, altri per diventare nuovi consulenti aziendali, perché quelli che vi erano prima non sono considerati attendibili o quantomeno infedeli alla causa giudiziaria ed allora ecco giungerne di nuovi…

L’organismo che si occupa della gestione dei beni immobili e delle aziende sottoposte a sequestro e confisca è chiamata Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, ed abbiamo visto – in particolare proprio in questi giorni – di come tutta una serie di soggetti a iniziarsi dal “Presidente”, siano stati condannati per tutta una serie di metodologie corruttive… 

E stato infatti dimostrato come il sistema giudiziario applicato fosse del tutto inefficiente quando a riguardato la gestione di quelle imprese, viceversa era perfettamente collaudato e funzionante per ciò che trattava lo svuotamento di quelle stesse risorse che venivano di fatto spogliate… tra l’altro, senza pagare gli stipendi ai dipendenti ancora in forze!!! 

Il sottoscritto ne è un esempio, visto che ancora a quattro anni di distanza deve percepire le proprie spettanze!!!

Intanto una marea di soldi è finita nelle tasche di una serie di soggetti e la maggior parte delle volte, quelle stesse società sono state restituite – se pur spogliate – ai loro legittimi proprietari, i quali naturalmente, non avendo più cosa farsene, hanno deciso di passarle di mano… 

Tutto comunque alla fine s’è dimostrato essere una vergogna e la cosa che maggiormente ha dato al sottoscritto particolarmente fastidio – lo affermo ovviamente con le carte in mano – è aver compreso come tra quegli imprenditori e taluni uomini delle nostre istituzioni, non vi sia stata di fatto alcuna differenza!!!

Già… è stato come voler cercare in un mare d’illegale una sana goccia dai principi morali, è credere ingenuamente, che quel mare così inquinato, potesse finire quantomeno all’orizzonte!!! 

Il grande affare delle confische…

L’oro delle mafie, già… che finisce nelle tasche dei Tribunali o per meglio dire di tutti quei soggetti che hanno gestito come fosse una cassa personale, quei provvedimenti interdittivi di sequestro e di confisca!!!

Perché alla fine di questo si è trattato, prendere possesso di quelle società legate “forse” alla criminalità organizzata e amministrare quel patrimonio esistente come fosse qualcosa di proprio e nel frattempo, quella stessa struttura, ha permesso agli amici di quelle “casta giudiziaria” attraverso i nominati amministratori, di compiacere quanti appartenevano a familiari e amici; quest’ultimi infatti, sotto forma di professionisti esterni, hanno potuto godere di generose parcelle per consulenze varie, certamente alcune utili, altre sicuramente meno… 

Ma come si dice, una mano lava l’altra e tutte due lavano il viso!!!

Il sottoscritto ad esempio vorrebbe sapere quante di quelle società hanno sopravvissuto dopo aver subito un provvedimento giudiziario, beh rispondo io… nessuna!!!

Ovviamente il problema non è se queste dovessero continuare ad operare oppure no, in particolare se esistevano i presupposti che esse fossero di fatto legate alla criminalità organizzata è giusto che dovessero in un qualche modo chiudere, altrimenti avremmo subito una forma di concorrenza sleale e ciò non è per nulla ammissibile…

Ma quando quei presupposti non vengono di fatto accertati, quando mancano quelle giuste conferme a cui solo gli organi investigativi possono giungere, ecco quando ci si trova in questi “particolari” casi, si potrebbe intervenire per come ho riportato alcuni mesi fa e cioè dando la possibilità a quell’impresa di continuare ad operare con gli appalti in corso, salvaguardando così l’occupazione ed anche i clienti… 

Ecco quindi che la maggior parte di quelle immobilizzazioni sequestrate alle mafie finiscono nelle reti di uno Stato incapace di amministrarle o per meglio dire capace di amministrarle a modello – perdonatemi il paragone – “mafioso” e cioè con quelle politiche condotte sempre a favore degli “amici degli amici“!!!

E come si sa… di amici da sfamare ve ne sono tanti, tra familiari, parenti, conoscenti, etc… 

Sono tutti lì posti in fila e a disposizione, alcuni per essere assunti come dipendenti all’interno di quelle imprese ora sequestrate, altri per diventare nuovi consulenti aziendali, perché quelli che vi erano prima non sono considerati attendibili o quantomeno infedeli alla causa giudiziaria ed allora ecco giungerne di nuovi…

L’organismo che si occupa della gestione dei beni immobili e delle aziende sottoposte a sequestro e confisca è chiamata Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, ed abbiamo visto – in particolare proprio in questi giorni – di come tutta una serie di soggetti a iniziarsi dal “Presidente”, siano stati condannati per tutta una serie di metodologie corruttive… 

E stato infatti dimostrato come il sistema giudiziario applicato fosse del tutto inefficiente quando a riguardato la gestione di quelle imprese, viceversa era perfettamente collaudato e funzionante per ciò che trattava lo svuotamento di quelle stesse risorse che venivano di fatto spogliate… tra l’altro, senza pagare gli stipendi ai dipendenti ancora in forze!!! 

Il sottoscritto ne è un esempio, visto che ancora a quattro anni di distanza deve percepire le proprie spettanze!!!

Intanto una marea di soldi è finita nelle tasche di una serie di soggetti e la maggior parte delle volte, quelle stesse società sono state restituite – se pur spogliate – ai loro legittimi proprietari, i quali naturalmente, non avendo più cosa farsene, hanno deciso di passarle di mano… 

Tutto comunque alla fine s’è dimostrato essere una vergogna e la cosa che maggiormente ha dato al sottoscritto particolarmente fastidio – lo affermo ovviamente con le carte in mano – è aver compreso come tra quegli imprenditori e taluni uomini delle nostre istituzioni, non vi sia stata di fatto alcuna differenza!!!

Già… è stato come voler cercare in un mare d’illegale una sana goccia dai principi morali, è credere ingenuamente, che quel mare così inquinato, potesse finire quantomeno all’orizzonte!!! 

Oltre 60 paesi e 130 società di telecomunicazioni sembra abbiano abbandonato il 5G cinese…

Sembra che gli Usa stiano facendo pressioni per costringere altri paesi a non aderire alla cosiddetta rete del 5G per mancanza di sicurezza nei protocolli…

Viceversa dalla Cina affermano che che i fatti dimostrano come le aziende cinesi hanno sempre mantenuto un ottimo record di sicurezza della rete. 

Huawei ad esempio negli ultimi 30 anni ha costruito più di 1.500 reti in più di 170 paesi del mondo, fornendo servizi a 228 aziende e più di 3 miliardi di persone in tutto il mondo. 

Già… non è successo nulla di grave… nessun incidente di sicurezza sulla rete simile ad esempio a quanto accaduto con “Snowden” o “WikiLeaks”!!!

Ed ancora, non si sono verificati comportamenti di monitoraggio a modello “Prism Gate”, “Formula Organization” e “Echelon System”…

Secondo un funzionario cinese, la cosiddetta “rete pulita” inventata dagli Usa è falsa… perché dietro prevede qualcosa di celato… infatti, il vero scopo è quello di sopprimere le società non statunitensi che hanno guadagnato un vantaggio, in modo da mantenere il monopolio degli interessi privati ​​degli Stati Uniti e l’egemonia tecnologica.

La Cina si aspetta quindi che la maggior parte dei paesi riconoscerà a breve l’unica verità tale da poter così sostenere non solo una posizione oggettiva ed equa, ma di formulare anche un giudizio indipendente…

La guerra degli “0 – 1” è cominciata”!!!

Oltre 60 paesi e 130 società di telecomunicazioni sembra abbiano abbandonato il 5G cinese…

Sembra che gli Usa stiano facendo pressioni per costringere altri paesi a non aderire alla cosiddetta rete del 5G per mancanza di sicurezza nei protocolli…

Viceversa dalla Cina affermano che che i fatti dimostrano come le aziende cinesi hanno sempre mantenuto un ottimo record di sicurezza della rete. 

Huawei ad esempio negli ultimi 30 anni ha costruito più di 1.500 reti in più di 170 paesi del mondo, fornendo servizi a 228 aziende e più di 3 miliardi di persone in tutto il mondo. 

Già… non è successo nulla di grave… nessun incidente di sicurezza sulla rete simile ad esempio a quanto accaduto con “Snowden” o “WikiLeaks”!!!

Ed ancora, non si sono verificati comportamenti di monitoraggio a modello “Prism Gate”, “Formula Organization” e “Echelon System”…

Secondo un funzionario cinese, la cosiddetta “rete pulita” inventata dagli Usa è falsa… perché dietro prevede qualcosa di celato… infatti, il vero scopo è quello di sopprimere le società non statunitensi che hanno guadagnato un vantaggio, in modo da mantenere il monopolio degli interessi privati ​​degli Stati Uniti e l’egemonia tecnologica.

La Cina si aspetta quindi che la maggior parte dei paesi riconoscerà a breve l’unica verità tale da poter così sostenere non solo una posizione oggettiva ed equa, ma di formulare anche un giudizio indipendente…

La guerra degli “0 – 1” è cominciata”!!!

Pier Silvio Berlusconi: a "Chi vuol essere milionario"… pensaci tu!!!

Avevo preparato questo post alcuni giorni fa… ma poi lo avevo messo da parte, ecco perché prima d’iniziare vorrei fare i miei migliori auguri di pronta guarigione a Jerry Scotti, in quanto proprio in queste ore, è risultato positivo al Covid-19, quindi forza Jerry… e come dici sempre nel tuo programma: Only the Brave!!! 

Allora… ricordate quando avevo scritto il post “Chi vuol essere “raccomandato”… al milionario???” e  successivamente avevo dedicato a quella trasmissione “Jerry… Jerry… mio caro amico Jerry: “Only the Brave… raccomandati”!!!” – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/03/jerry-jerry-mio-caro-amico-jerry.html, e per finire concludevo con il mio ultimo post “#boigottiamogerryscotty” – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/06/boigottiamogerryscotty.html ???

Ecco, dopo essere stato soltanto “nominato” in Tv in maniera molto marginale e facendo in modo di uscire elegantemente da quell’impasse provocata nei social dal sottoscritto, beh… nessuno di loro, in particolare mi riferisco agli addetti alla produzione, ha avuto il coraggio di chiamarmi o di mettermi chissà… anche alla prova…

Già… forse debbo pensare (presuntuosamente…) che hanno avuto paura che potessi vincere!!!

Comunque se da un lato il sottoscritto non è stato contattato – d’altronde ufficialmente non l’ha mai chiesto – viceversa altri lo hanno fatto e proprio una… la Sig.ra Mariagrazia è stata invitata alla trasmissione per sostenere una prova…

Come dicevo, la Sig.ra Mariagrazia ******* è stata così cortese da inviarmi una nota ricevuta sulla mia  Pec che potete osservare accato e che racconta per l’appunto quanto le è accaduto…

Riporto quindi la nota per come mi è stata trasmessa: 

“******** Mariagrazia” ha inserito un commento su Chi vuol essere “raccomandato”… al milionario??? – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/chi-vuol-esserecomcom-raccomandato-al.html

– Mai come quest’anno assistere ad un programma televisivo, nel caso specifico quello trasmesso da Canale5, “Chi vuol essere … –

Buonasera, anch’io ho provato per tre volte a partecipare. 

Quest’anno sono stata contattata, ma la delusione è stata cocente. 

Poche domande secche veloci: a bruciapelo. 

Sbagliate due su dieci veloci e incalzanti. 

Subito in meno di 30 secondo il responso: lei non può partecipare alla selezione.

Non credo che quelli che partecipano siano stati selezionati così!!!

Ho deciso… seguo l’app sullo smarthphone mi diverto di più e non ho un travaso di bile.

Non credo più alla Befana del Milionario!!! 

Cosa vi dicevo… quello è un programma per soli raccomandati, d’altronde basti pensate a chi appartiene quella televisione… 

Già… forse debbo pensare che quei programmi nei quali vengono suddivisi premi in denaro, servono principalmente a foraggiare, direttamente o indirettamente, i familiari o parenti di quanti operano all’interno di quella struttura…

Non è che queste trasmissioni rappresentano una forma di “premio produzione” nei confronti di quei loro dipendenti e dove a ciascuno viene offerta la possibilità di far partecipare qualche congiunto, affinché attraverso essa, si concretizzi qualche premio in denaro???

No… perché se così fosse non ci sarebbe nulla di male, basterebbe semplicemente dirlo, già… saremmo tutti contenti e felici, ma continuare ad assistere – il sottoscritto non vede più quel programma da tempo ormai –   a qualcosa di completamente falsato, è credetemi… qualcosa che da fastidio ed irrita fortemente!!!

D’altronde… rivolgendomi direttamente a Pier Silvio Berlusconi (è per chi non lo sapesse… il figlio di Silvio Berlusconi, azionista di “Fininvest” – la holding della famiglia Berlusconi che controlla il Gruppo “Mediaset” – e di cui è anche vicepresidente esecutivo e amministratore delegato – vorrei chiedergli, perché non provare ad applicare per una volta quelle corrette politiche di trasparenza, in particolare in quei programmi televisivi in cui vi è la possibilità di vincere somme in denaro???

Si potrebbe creare ad esempio una pagina web, dove chiunque tra i telespettatori può iscriversi ufficialmente (dopo essersi registrato con i propri dati e aver inviato copia di regolare documento di riconoscimento e consenso deli propri dati per la privacy), per osservare immediatamente la propria posizione (a quella data di registrazione ) in graduatoria!!!

Ogni qualvolta quel soggetto maggiorenne è chiamato a partecipare viene di fatto depennato e per un anno non gli verrà consentito d’iscriversi; analoga condizione varrà per ciascun suo familiare o per lo meno appartenente a quello stesso nucleo…

Anch’essi infatti verranno eliminati o perderanno di fatto qualsivoglia premio del programma a cui erano stati chiamati, nel caso in cui – in fase di partecipazione – presentassero una dichiarazione mendace non avvisando di una eventuale partecipazione di un familiare a quelle trasmissioni…. 

vede, in questa maniera si garantirebbe un’equa partecipazione, ma soprattutto si darebbe finalmente conferma di una corretta trasparenza e rotazione!!!

Lo so chiedo molto… in particolare quando auspico qualcosa che proprio in questo Paese non esiste, dove si sa… raccomandazione e clientelismo la fanno da padrona e la meritocrazia è schiacciata come una serpe!!!

Ma io credo sempre che alla fine la natura umana possa cambiare… ed ecco perché ho pensato a Lei, Pier Silvio, perché forse è ancora l’unico lì dentro… che può fare “mi auguro” la differenza!!! 

Only the Brave” quindi… ed ancora, tanti e tanti auguri a Jerry!!! 

Pier Silvio Berlusconi: a "Chi vuol essere milionario"… pensaci tu!!!

Avevo preparato questo post alcuni giorni fa, ma poi l’avevo messo da parte… 

Ecco perché prima d’iniziare vorrei fare i miei migliori auguri di pronta guarigione a Jerry Scotti, in quanto proprio in queste ore, è risultato positivo al Covid-19 e quindi forza Jerry… 

Allora… ricordate quando avevo scritto il post “Chi vuol essere “raccomandato”… al milionario???” e  successivamente avevo dedicato a quella trasmissione “Jerry… Jerry… mio caro amico Jerry: “Only the Brave… raccomandati”!!!” – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/03/jerry-jerry-mio-caro-amico-jerry.html, e per finire concludevo con il mio ultimo post “#boigottiamogerryscotty” – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/06/boigottiamogerryscotty.html ???

Beh… dopo essere stato soltanto “nominato” durante una trasmissione in maniera molto marginale e facendo in modo di uscire elegantemente da quell’impasse provocata nei social dal sottoscritto, nessuno di loro, in particolare mi riferisco agli addetti alla produzione, ha avuto il coraggio di chiamarmi o di mettermi chissà… anche alla prova.

Già… forse debbo pensare (presuntuosamente…) che hanno avuto paura che potessi vincere!!!

Comunque se da un lato il sottoscritto non è stato contattato – d’altronde ufficialmente non l’ha mai chiesto – viceversa altri lo hanno fatto e proprio una Sig.ra, Mariagrazia, è stata invitata alla trasmissione per sostenere una prova…

Come dicevo, la Sig.ra Mariagrazia ******* è stata così cortese da inviarmi una nota ricevuta sulla mia  Pec che potete osservare accanto e che racconta per l’appunto quanto le è accaduto…

Riporto quindi la nota per come mi è stata trasmessa: 

“******** Mariagrazia” ha inserito un commento su Chi vuol essere “raccomandato”… al milionario??? – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/chi-vuol-esserecomcom-raccomandato-al.html

– Mai come quest’anno assistere ad un programma televisivo, nel caso specifico quello trasmesso da Canale5, “Chi vuol essere … –

Buonasera, anch’io ho provato per tre volte a partecipare. 

Quest’anno sono stata contattata, ma la delusione è stata cocente. 

Poche domande secche veloci: a bruciapelo. 

Sbagliate due su dieci veloci e incalzanti. 

Subito in meno di 30 secondo il responso: lei non può partecipare alla selezione.

Non credo che quelli che partecipano siano stati selezionati così!!!

Ho deciso… seguo l’app sullo smarthphone mi diverto di più e non ho un travaso di bile.

Non credo più alla Befana del Milionario!!! 

Cosa vi dicevo… quello è un programma per soli raccomandati, d’altronde basti pensate a chi appartiene quella televisione… 

Già… forse debbo pensare che quei programmi nei quali vengono suddivisi premi in denaro, servono principalmente a foraggiare, direttamente o indirettamente, i familiari o parenti di quanti operano all’interno di quella struttura…

Non è che queste trasmissioni rappresentano una forma di “premio produzione” nei confronti di quei loro dipendenti e dove a ciascuno viene offerta la possibilità di far partecipare qualche congiunto, affinché attraverso essa, si concretizzi qualche premio in denaro???

No… perché se così fosse non ci sarebbe nulla di male, basterebbe semplicemente dirlo, già… saremmo tutti contenti e felici, ma continuare ad assistere – il sottoscritto non vede più quel programma da tempo ormai –   a qualcosa di completamente falsato, è credetemi… qualcosa che da fastidio ed irrita fortemente!!!

D’altronde… rivolgendomi direttamente a Pier Silvio Berlusconi (è per chi non lo sapesse… il figlio di Silvio Berlusconi, azionista di “Fininvest” – la holding della famiglia Berlusconi che controlla il Gruppo “Mediaset” – e di cui è anche vicepresidente esecutivo e amministratore delegato – vorrei chiedergli, perché non provare ad applicare per una volta quelle corrette politiche di trasparenza, in particolare in quei programmi televisivi in cui vi è la possibilità di vincere somme in denaro???

Si potrebbe creare ad esempio una pagina web, dove chiunque tra i telespettatori può iscriversi ufficialmente (dopo essersi registrato con i propri dati e aver inviato copia di regolare documento di riconoscimento e consenso deli propri dati per la privacy), per osservare immediatamente la propria posizione (a quella data di registrazione ) in graduatoria!!!

Ogni qualvolta quel soggetto maggiorenne è chiamato a partecipare viene di fatto depennato e per un anno non gli verrà consentito d’iscriversi; analoga condizione varrà per ciascun suo familiare o per lo meno appartenente a quello stesso nucleo…

Anch’essi infatti verranno eliminati o perderanno di fatto qualsivoglia premio del programma a cui erano stati chiamati, nel caso in cui – in fase di partecipazione – presentassero una dichiarazione mendace non avvisando di una eventuale partecipazione di un familiare a quelle trasmissioni…. 

vede, in questa maniera si garantirebbe un’equa partecipazione, ma soprattutto si darebbe finalmente conferma di una corretta trasparenza e rotazione!!!

Lo so chiedo molto… in particolare quando auspico qualcosa che proprio in questo Paese non esiste, dove si sa… raccomandazione e clientelismo la fanno da padrona e la meritocrazia è schiacciata come una serpe!!!

Ma io credo sempre che alla fine la natura umana possa cambiare… ed ecco perché ho pensato a Lei, Pier Silvio, perché forse è ancora l’unico lì dentro… che può fare “mi auguro” la differenza!!! 

Only the Brave” quindi… ed ancora, tanti e tanti auguri a Jerry!!! 

Credo che oltre l’ex presidente delle misure di prevenzione Silvana Saguto, altri dovrebbero pagare per vicende simili, no… forse ancor più gravi!!!

Si… di una cosa ormai mi son convinto… da noi la giustizia ha due pesi e due misure!!!

Da un lato vi è la notorietà ed il carattere mediatico che alcune inchieste acquisiscono, circostanza questa che fa viaggiare la notizie su un binario di alta velocità, già quasi fosse un “direttissimo”, mentre poi vi sono quelle che che viaggiano come quei treni regionali a carattere locale, lenti, solitamente inefficienti, già una categoria di serie B i cui difetti non vengono neppure portati in risalto e quando “qualcuno” lo fa, per ragioni sconosciute, non vengono prese in considerazione!!!

La verità è che a volte accade qualcosa di strano… già come quanto ad esempio riportato dal sottoscritto proprio alcuni giorni fa, facendo riferimento ad una particolare inchiesta redatta dall’allora giornalista ucciso Giovanni Spampinato http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/10/in-ricordo-di-giovanni-spampinato-un.html e cioè: “In alcuni articoli aveva chiesto apertamente come mai, secondo logica e procedura, l’inchiesta penale che coinvolgeva un familiare di un magistrato del luogo non fosse affidata ai giudici di un’altra città per legittima suspicione. Inspiegabilmente l’inchiesta non fu trasferita neppure dopo queste legittime sollecitazioni, anzi il giovane cronista fu criticato per averlo chiesto e perché i suoi articoli tenevano sotto osservazione un personaggio altolocato che altri consideravano un intoccabile”!!!

Comunque… tralasciando in questa sede eventuali messaggi “subliminali” per quanti sono tra i miei lettori, alcuni di questi propri e veri addetti ai lavori… riprendendo con l’ex presidente numero uno della confisca dei beni alla mafia, Silvana Saguto, di ieri la condanna in primo grado a 8 anni e sei mesi di carcere…

certo… siamo ancora all’inizio, ma d’altronde se pensate che sono passati ben cinque anni dal primo avviso di garanzia e solo ora, dopo tre anni di processo, è stata letta dal Presidente del tribunale di Caltanissetta la sentenza che chiude il dibattimento… di tempo ne abbiamo, poi ora con la scusa del Covid, prima che si giunga al processo d’appello, ci vorranno le calende greche…. 

Secondo l’accusa si è trattato di un sistema “perverso e tentacolare” e di cui proprio la giudice – radiata dalla magistratura nel 2019 – era a capo.

Ma mi chiedo… dove sono i nomi di quanti sapevano e non hanno parlato??? Se non ricordo male, nell’inchiesta vi erano anche altre figure istituzionali con cui il magistrato aveva rapporti personali e che improvvisamente sono spariti… 

Ed ancora, perché ci si è accaniti in questo modo con l’ex Presidente e non ci si sorprende di quanto accade ancora oggi all’interno di quella “casta” che gestisce il patrimonio dei beni confiscati???

Proprio alcuni giorni fa avevo ripreso una notizia sconvolgente pubblicata dal quotidiano on line “SUDPRESS”, pubblicando un articolo intitolato: “Le nomine degli amministratori giudiziari, dovrebbero garantire trasparenza e soprattutto rotazione tra gli iscritti all’albo!!! Sì… dovrebbero…” –  link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/10/le-nomine-degli-amministratori.html  

Mi chiedevo… visto che la notizia è sotto gli occhi di tutti, c’è stato in questi giorni qualche magistrato – all’interno del nostro Tribunale – che si sia chiesto se quelle modalità finora messe in pratica fossero di fatto lecite??? Sarebbe interessante saperlo…

Ma forse, come riportavo all’inizio del mio post, è tempo di far alzare l’asticella mediatica e di far conoscere non solo all’opinione pubblica siciliana, ma a quella nazionale quanto è accaduto, chissà forse a differenza di questo “assordante” silenzio generale, qualcosa inizierà a cambiare!!! 

Credo che oltre l'ex presidente delle misure di prevenzione Silvana Saguto, altri dovrebbero pagare per vicende simili, no… forse ancor più gravi!!!

Si… di una cosa ormai mi son convinto… da noi la giustizia ha due pesi e due misure!!!

Da un lato vi è la notorietà ed il carattere mediatico che alcune inchieste acquisiscono, circostanza questa che fa viaggiare la notizie su un binario di alta velocità, già quasi fosse un “direttissimo”, mentre poi vi sono quelle che che viaggiano come quei treni regionali a carattere locale, lenti, solitamente inefficienti, già una categoria di serie B i cui difetti non vengono neppure portati in risalto e quando “qualcuno” lo fa, per ragioni sconosciute, non vengono prese in considerazione!!!

La verità è che a volte accade qualcosa di strano… già come quanto ad esempio riportato dal sottoscritto proprio alcuni giorni fa, facendo riferimento ad una particolare inchiesta redatta dall’allora giornalista ucciso Giovanni Spampinato http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/10/in-ricordo-di-giovanni-spampinato-un.html e cioè: “In alcuni articoli aveva chiesto apertamente come mai, secondo logica e procedura, l’inchiesta penale che coinvolgeva un familiare di un magistrato del luogo non fosse affidata ai giudici di un’altra città per legittima suspicione. Inspiegabilmente l’inchiesta non fu trasferita neppure dopo queste legittime sollecitazioni, anzi il giovane cronista fu criticato per averlo chiesto e perché i suoi articoli tenevano sotto osservazione un personaggio altolocato che altri consideravano un intoccabile”!!!

Comunque… tralasciando in questa sede eventuali messaggi “subliminali” per quanti sono tra i miei lettori, alcuni di questi propri e veri addetti ai lavori… riprendendo con l’ex presidente numero uno della confisca dei beni alla mafia, Silvana Saguto, di ieri la condanna in primo grado a 8 anni e sei mesi di carcere…

Certo… siamo ancora all’inizio, ma d’altronde se pensate che sono passati ben cinque anni dal primo avviso di garanzia e solo ora, dopo tre anni di processo, è stata letta dal Presidente del tribunale di Caltanissetta la sentenza che chiude il dibattimento… di tempo ne abbiamo, poi ora con la scusa del Covid, prima che si giunga al processo d’appello, ci vorranno le calende greche…. 

Secondo l’accusa si è trattato di un sistema “perverso e tentacolare” e di cui proprio la giudice – radiata dalla magistratura nel 2019 – era a capo.

Ma mi chiedo… dove sono i nomi di quanti sapevano e non hanno parlato??? Se non ricordo male, nell’inchiesta vi erano anche altre figure istituzionali con cui il magistrato aveva rapporti personali e che improvvisamente sono spariti… 

Ed ancora, perché ci si è accaniti in questo modo con l’ex Presidente e non ci si sorprende di quanto accade ancora oggi all’interno di quella “casta” che gestisce il patrimonio dei beni confiscati???

Proprio alcuni giorni fa avevo ripreso una notizia sconvolgente pubblicata dal quotidiano on line “SUDPRESS”, pubblicando un articolo intitolato: “Le nomine degli amministratori giudiziari, dovrebbero garantire trasparenza e soprattutto rotazione tra gli iscritti all’albo!!! Sì… dovrebbero…” –  link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/10/le-nomine-degli-amministratori.html  

Mi chiedevo… visto che la notizia è sotto gli occhi di tutti, c’è stato in questi giorni qualche magistrato – all’interno del nostro Tribunale – che si sia chiesto se quelle modalità finora messe in pratica fossero di fatto lecite??? Sarebbe interessante saperlo…

Ma forse, come riportavo all’inizio del mio post, è tempo di far alzare l’asticella mediatica e di far conoscere non solo all’opinione pubblica siciliana, ma a quella nazionale quanto è accaduto, chissà forse a differenza di questo “assordante” silenzio generale, qualcosa inizierà a cambiare!!! 

L’Italia delle contraddizioni: tra covidisti e anticovidisti!!!

A questo nostro paese dalle mille contraddizioni, gli mancava soltanto quella di far schierare gli italiani a causa del Covid…

Ecco quindi da una parte coloro che vorrebbero presi immediatamente delle disposizioni serie per evitare la diffusone del contagio, mentre dall’altra chi pretende libertà e nessun provvedimento restrittivo!!!

Ed allora scendono in campo i genitori che vogliono le scuole chiuse e la didattica a distanza, mentre altri che pretendono che le scuole restino aperte… 

Eguale considerazione per gli insegnanti, c’è chi afferma che quelle aule sono focolai d’infezione e che le misure prese finora quale prevenzione sono inefficaci, mentre la maggior parte dei Direttori scolastici afferma che all’interno delle loro scuole c’è la massima sicurezza… 

Poi c’è chi vorrebbe operare attraverso lo smart-working e chi di contro afferma che da casa è impossibile verificare il lavoro svolto da quei dipendenti… d’altro canto va detto come proprio nel pubblico, mi riferisco alla mia regione, molti di essi sono stati “etichettati” quali soggetti improduttivi, individui che – secondo il nostro Presidente della regione, nel corso delle loro ore lavorative… “si grattano la pancia”!!!

Diventa logico immaginare taluni di quei stessi soggetti… ora finalmente a casa senza dover timbrare quel “maledetto” tesserino…

Di ieri tra l’altro la notizia dove ad otto dipendenti dell’Asl Roma 5 i finanzieri del comando provinciale di Roma hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Tivoli, per non essersi presentati nel proprio posto di lavoro se pur risultavano presenti, in quanto altri “strisciavano” per loro regolarmente il proprio badge all’ingresso di quella “Casa della Salute” di Zagarolo, mentre altri ancora si allontanavano subito dopo aver passato il proprio badge… 

Beh… è proprio ascoltando notizie come quella sopra riportata, che viene da pensare come ora, grazie all’emergenza sanitaria e alla possibilità di lavorare da casa, molti di quei soggetti, neppure s’alzeranno dal letto!!!

Continuando con le contraddizioni, abbiamo chi urla che i trasporti pubblici sono veicoli di contagi e quindi vanno limitati per numero,  mentre viceversa altri, in particolari i “pendolari”, pretendono che la disponibilità di quel servizio venga aumentato e che non nega posta su di essi, alcuna limitazione!!!

Poi abbiamo le attività commerciali, in particolare tutti quei servizi di ristorazione, tra cui bar, gelaterie, pasticcerie, pub e ristoranti, la cui apertura è consentite soltanto dalle ore 5.00 alle 18.00, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, circostanza questa che ha fatto scendere per le strade i gestori di quei locali, ormai stanchi anche di protestare…

Analoga situazione per quanto concerne palestre, piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, anch’esse dovranno chiudere, eccezion fatta per quelli “con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza”.

Sospese poi le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò, etc… ed anche per i centri commerciali è prevista la chiusura nei giorni festivi…   

Stessa situazione per le Chiese che dovranno continuare a fare a meno dei propri fedeli e allo svolgimento di quelle celebrazioni liturgiche e svolgendo in maniera limitata quelle cosiddette “consacrazioni”!!!

Ovviamente anche in questi casi c’è chi dice che in questa emergenza sanitaria, svolgere attività ginnica non è una priorità, oppure che questa può essere anche svolta nelle proprie abitazioni… che delle scommesse si può fare a meno così si risparmiano denari e delle chiese non vi alcun bisogno perché si può pregare inginocchiati tranquillamente in casa propria, tanto Dio… se vuole ascoltarle le nostre preghiere non ha bisogno – come l’app “Immuni” di conoscere la nostra posizione!!!

Potrei continuare ancora all’infinito, proponendo le istanze di quanti sono al governo e di quanti all’opposizione, ma quelle si sa… sono talmente insignificanti, tanto sono quei loro interpreti così ovvi e prevedibili, che neppure li considero… mentre vi sono tutta una schiera di settori quali quello musicale, cinematografico, teatrale, culturale, che oggi sta realmente soffrendo a causa di queste misure di prevenzione, ma che indirettamente a detta di molti altri quel loro ramo, non può restare libero da imposizioni in quanto determina di fatto “assembramento”

E per finire… anche tra gli affiliati di quella criminalità organizzata c’è chi vorrebbe che questo “lock-down” finisca, per i motivi che ho riportato fino a ieri, mentre viceversa c’è chi – già… anche tra loro – che non vorrebbe fare un caz… e desidera continuare così…

D’altro canto, come si dice in quell’ambiente: per mangiare… c’è il “reddito di cittadinanza”!!!   

L'Italia delle contraddizioni: tra covidisti e anticovidisti!!!

A questo nostro paese dalle mille contraddizioni, gli mancava soltanto quella di far schierare gli italiani a causa del Covid…

Ecco quindi da una parte coloro che vorrebbero che fossero prese delle disposizioni serie per evitare la diffusone del contagio, mentre dall’altra c’è chi pretende massima libertà e nessun provvedimento restrittivo!!!

Ed allora scendono in campo i genitori che vogliono le scuole chiuse e la didattica a distanza, mentre altri che pretendono che le scuole restino aperte… 

Eguale considerazione per gli insegnanti, c’è chi afferma che quelle aule sono focolai d’infezione e che le misure di prevenzione prese finora sono inefficaci, mentre la maggior parte dei Direttori scolastici afferma che all’interno delle loro scuole c’è la massima sicurezza… 

Poi c’è chi vorrebbe operare attraverso lo smart-working e chi di contro afferma che da casa è impossibile verificare il lavoro svolto da quei dipendenti… d’altro canto va detto come proprio nel pubblico, mi riferisco alla mia regione, molti di essi sono stati “etichettati” quali soggetti improduttivi, individui che – secondo il nostro Presidente della regione, nel corso delle loro ore lavorative… “si grattano la pancia”!!!

Diventa logico immaginare taluni di quei stessi soggetti… ora finalmente a casa senza dover timbrare quel “maledetto” tesserino…

Di ieri tra l’altro la notizia dove ad otto dipendenti dell’Asl Roma 5 i finanzieri del comando provinciale di Roma hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Tivoli, per non essersi presentati nel proprio posto di lavoro se pur risultavano presenti, in quanto altri “strisciavano” per loro regolarmente il badge all’ingresso di quella “Casa della Salute” di Zagarolo, mentre altri ancora, si allontanavano subito dopo aver passato il proprio tesserino… 

Che dire… è proprio ascoltando notizie come quella sopra riportata che viene da pensare come ora, grazie all’emergenza sanitaria ed alla possibilità di lavorare da casa, molti di quei soggetti, neppure s’alzeranno dal letto!!!

Continuando con le contraddizioni, abbiamo chi urla che i trasporti pubblici sono veicoli di contagi e quindi vanno limitati per numero,  mentre viceversa altri, in particolari i “pendolari”, pretendono che la disponibilità di quel servizio venga aumentato e che non venga posta su di essi, alcuna limitazione!!!

Poi abbiamo le attività commerciali, in particolare tutti quei servizi di ristorazione, tra cui bar, gelaterie, pasticcerie, pub e ristoranti, la cui apertura è consentita soltanto dalle ore 5.00 alle 18.00, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, “Dpcm” che ha fatto scendere per le strade i gestori di quei locali, ormai stanchi di non essere ascoltati…

Analoga situazione per quanto concerne palestre, piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, anch’esse dovranno chiudere, eccezion fatta per quelli “con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza”.

Sospese poi le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò, etc… ed anche per i centri commerciali è prevista la chiusura nei giorni festivi…   

Stessa situazione per le Chiese che dovranno continuare a fare a meno dei propri fedeli e allo svolgimento di quelle celebrazioni liturgiche, svolgendo tra l’altro in maniera limitata quelle programmate “consacrazioni”!!!

Ovviamente anche in questi casi c’è chi dice che in questa emergenza sanitaria, svolgere attività ginnica non è una priorità, oppure che la stessa può essere anche svolta nelle proprie abitazioni… 

Che delle scommesse si può fare a meno così si risparmia tempo e denaro e che delle chiese non vi alcun bisogno… perché si può pregare inginocchiati tranquillamente in casa propria, tanto Dio… se vuole ascoltarle le nostre preghiere non ha bisogno – come l’app “Immuni” – di conoscere la nostra posizione!!!

Potrei continuare ancora all’infinito, proponendo le istanze di quanti sono al governo e di quanti all’opposizione, ma quelle si sa… sono talmente banali e insignificanti, come lo sono la maggior parte di quei loro interpreti… così ovvi e prevedibili, che neppure li considero, mentre ritengo che vi sia tutta una schiera di settori, quali quello musicale, cinematografico, teatrale, culturale, che oggi sta realmente soffrendo a causa di queste misure di limitazione, ma che indirettamente –a detta di molti medici– quel particolare comparto… non può restare libero, in quanto determina di fatto “assembramento”

E per finire… anche tra gli affiliati della criminalità organizzata c’è chi vorrebbe che questo “lock-down” finisca, sia per i motivi che ho riportato fino a ieri, ma anche per chi – già… anche tra loro – non vorrebbe fare un caz… e desidererebbe continuare così…

D’altro canto, come si dice in quell’ambiente: per mangiare… c’è il “reddito di cittadinanza”!!!   

In ricordo di Giovanni Spampinato: un giornalista che non ha avuto paura di denunciare la verità!!!

Era la sera del 27 ottobre 1972 quando a Ragusa, veniva assassinato il giornalista Giovanni Spampinato…

Non aveva ancora compiuto 26 anni e il suo nome è compreso nella lista delle vittime della mafia che viene letta nelle piazze ogni 21 marzo per iniziativa dell’Associazione Libera. Nel 2007 gli è stato assegnato il Premio Saint-Vincent di Giornalismo alla memoria, con una motivazione che definisce la sua storia rappresentativa di quella di tutti i giornalisti italiani uccisi a causa del loro lavoro. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha ricordato affermando che “ha onorato la professione giornalistica e i valori di verità, legalità e giustizia”. In suo nome è stato fondato nel 2007 l’osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia “Ossigeno per l’informazione”, promosso dalla FNSI e dall’Ordine dei Giornalisti.

Giovanni Spampinato fu ucciso a bordo della sua Fiat Cinquecento, mentre era alla guida. Fu raggiunto da sei proiettili esplose a bruciapelo da due pistole impugnate dal passeggero che sedeva accanto a lui: Roberto Campria, 30 anni, figlio del presidente del Tribunale di Ragusa, che aveva chiesto di incontrarlo urgentemente con la promessa di fare importanti rivelazioni. Campria era uno dei maggiori indiziati di un altro omicidio, quello dell’ingegnere Angelo Tumino, commerciante di antiquariato e oggetti d’arte, ucciso a Ragusa sei mesi prima, il 25 febbraio 1972 in modo misterioso da ignoti sicari con un colpo di pistola in fronte ed abbandonato su un sentiero di campagna.

Subito dopo quell’assassinio Giovanni Spampinato rivelò in articoli pubblicati dall’Ora e da l’Unità che Campria, una delle persone più vicine a Tumino, era coinvolto nelle indagini ed era stato interrogato. Quindi una pista portava dentro il Palazzo di Giustizia. Che il figlio del giudice era stato interrogato subito dopo la scoperta del corpo senza vita dell’ingegnere lo sapevano tutti i corrispondenti, ma Spampinato fu l’unico giornalista a rivelarlo. La circostanza era vera. Ciononostante dopo la pubblicazione della notizia Campria aveva querelato il cronista accusandolo di diffamazione a mezzo stampa, in modo pretestuoso e con palese scopo intimidatorio.

A quell’epoca questi processi si celebravano per direttissima. Il processo fu celebrato quaranta giorni dopo a Palermo. Campria non si presentò e la querela fu lasciata decadere…

Superato quell’ostacolo, Giovanni Spampinato aveva continuato a seguire il caso Tumino pubblicando alcuni articoli su L’Ora sviluppando indagini personali e avvalendosi del racconto di testimoni e familiari dell’ingegnere ucciso. In alcuni articoli aveva chiesto apertamente come mai, secondo logica e procedura, l’inchiesta penale che coinvolgeva un familiare di un magistrato del luogo non fosse affidata ai giudici di un’altra città per legittima suspicione.

Inspiegabilmente l’inchiesta non fu trasferita neppure dopo queste legittime sollecitazioni, anzi il giovane cronista fu criticato per averlo chiesto e perché i suoi articoli tenevano sotto osservazione un personaggio altolocato che altri consideravano un intoccabile. 

Ovviamente queste critiche isolarono Giovanni Spampinato da alcuni corrispondenti locali.

Il 3 agosto 1972 Giovanni Spampinato concesse al sospettato un’ampia replica pubblicando una intervista con dichiarazioni auto-assolutorie e commentò pacatamente che probabilmente egli non c’entrava davvero con il delitto Tumino. 

Ma Campria non si ritenne soddisfatto. Cominciò ad assillare il cronista chiedendogli una più aperta attestazione circa la sua estraneità all’omicidio e promettendogli clamorose rivelazioni su macchinazioni all’interno del Palazzo di Giustizia, ordite contro di lui per colpire il padre magistrato.

L’attenzione giornalistica per l’inchiesta giudiziaria sull’assassinio dell’ingegnere scemò dopo l’assassinio di Spampinato. L’inchiesta penale venne condotta a carico di ignoti e dopo oltre trent’anni, fu archiviata. Difatti ancora oggi, non si conoscono ne gli esecutori, ne i mandanti e ancor meno il movente del delitto Tumino.

Va ricordato come il Tumino fosse un esponente di destra. Era stato consigliere comunale del MSI. Fu assassinato proprio nei giorni in cui Giovanni Spampinato, con la sua inchiesta sul neofascismo, rivelava la presenza a Ragusa del “bombardiere nero” Stefano Delle Chiaie (all’epoca ricercato per le bombe del 12 dicembre 1969 all’Altare della Patria) e di altri noti fascisti romani legati a Junio Valerio Borghese, che nel dicembre del 1970 avevano tentato un colpo di stato per il quale si era cercato di arruolare anche la mafia, come si seppe molti anni dopo. 

Uno di quei personaggi, Vittorio Quintavalle, fu interrogato dagli inquirenti che seguivano le indagini sul delitto e questa circostanza rafforzò nella mente del cronista l’impressione che l’omicidio Tumino potesse essere collegato alle trame eversive che stava documentando. Tanto più che i contatti fra Campria e Tumino e fra questi e i trafficanti di estrema destra erano frequenti. 

Giovanni Spampinato però fu ucciso prima di poterlo dimostrare!!!

Il suo assassino Roberto Campria si costituì subito dopo il delitto, dichiarando che aveva reagito a una insopportabile provocazione. Il processo in Corte d’Assise fu celebrato a Siracusa nel 1975. Campria fu condannato a 21 anni di reclusione. La sentenza fu ridotta a14 anni dalla Corte d’Appello di Catania, che concesse all’imputato l’attenuante della provocazione, equiparando ad attività provocatoria gli articoli di cronaca di Spampinato. Campria scontò la pena nella casa penale di Barcellona Pozzo di Gotto e tornò libero dopo otto anni.

Va ricordato infine come le inchieste di Giovanni Spampinato fossero sempre condotte con il massimo rigore e con un lavoro sul campo, e difatti, grazie all’ausilio di numerosi fonti non ufficiali ed in collaborazione con l’equipe di giornalisti ed avvocati, nell’estate del 1970 pubblicò il libro-inchiesta “La strage di Stato”!!!

Su di egli ha scritto il giornalista Paolo Borrometi: “Del suo lavoro Giovanni aveva un’idea altissima, generosa e nobile. Non si tirò indietro al ruolo di custode del racconto e del giornalismo imparziale e libero. Non scese mai a patti con la sua coscienza e assolveva al ruolo di raccontare ed informare la sua comunità, anche se ciò poteva costare caro”!!! Giovanni è un martire dimenticato… vergognosa, inoltre, è la mancanza di memoria della sua provincia, Ragusa, che non lo ricorda o fa finta di ricordare. Perché ricordare, spesso, è scomodo. Quindi meglio dimenticare. Giovanni non arretrò nemmeno quando si trattò di pubblicare il nome di un intoccabile: quel Roberto Cambria che poi sarebbe stato il suo carnefice. Da quella tragica serata sono passati quarantatrè anni, ma in quella terra c’è ancora chi sostiene che, in fondo, “Giovanni se l’è cercata”. Non si può continuare a scambiare i carnefici per vittime, bisogna ripristinarne la memoria. Lo si deve a Giovanni, alla sua famiglia e ad una intera collettività che merita di ricordare un eroe normale, da spiegare ai giovani perché possano avere proprio lui come modello positivo”!!!

In ricordo di Giovanni Spampinato: un giornalista che non ha avuto paura di denunciare la verità!!!

Era la sera del 27 ottobre 1972 quando a Ragusa, veniva assassinato il giornalista Giovanni Spampinato…

Non aveva ancora compiuto 26 anni e il suo nome è compreso nella lista delle vittime della mafia che viene letta nelle piazze ogni 21 marzo per iniziativa dell’Associazione Libera. Nel 2007 gli è stato assegnato il Premio Saint-Vincent di Giornalismo alla memoria, con una motivazione che definisce la sua storia rappresentativa di quella di tutti i giornalisti italiani uccisi a causa del loro lavoro. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha ricordato affermando che “ha onorato la professione giornalistica e i valori di verità, legalità e giustizia”. In suo nome è stato fondato nel 2007 l’osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia “Ossigeno per l’informazione”, promosso dalla FNSI e dall’Ordine dei Giornalisti.

Giovanni Spampinato fu ucciso a bordo della sua Fiat Cinquecento, mentre era alla guida. Fu raggiunto da sei proiettili esplose a bruciapelo da due pistole impugnate dal passeggero che sedeva accanto a lui: Roberto Campria, 30 anni, figlio del presidente del Tribunale di Ragusa, che aveva chiesto di incontrarlo urgentemente con la promessa di fare importanti rivelazioni. Campria era uno dei maggiori indiziati di un altro omicidio, quello dell’ingegnere Angelo Tumino, commerciante di antiquariato e oggetti d’arte, ucciso a Ragusa sei mesi prima, il 25 febbraio 1972 in modo misterioso da ignoti sicari con un colpo di pistola in fronte ed abbandonato su un sentiero di campagna.

Subito dopo quell’assassinio Giovanni Spampinato rivelò in articoli pubblicati dall’Ora e da l’Unità che Campria, una delle persone più vicine a Tumino, era coinvolto nelle indagini ed era stato interrogato. Quindi una pista portava dentro il Palazzo di Giustizia. Che il figlio del giudice era stato interrogato subito dopo la scoperta del corpo senza vita dell’ingegnere lo sapevano tutti i corrispondenti, ma Spampinato fu l’unico giornalista a rivelarlo. La circostanza era vera. Ciononostante dopo la pubblicazione della notizia Campria aveva querelato il cronista accusandolo di diffamazione a mezzo stampa, in modo pretestuoso e con palese scopo intimidatorio.

A quell’epoca questi processi si celebravano per direttissima. Il processo fu celebrato quaranta giorni dopo a Palermo. Campria non si presentò e la querela fu lasciata decadere…

Superato quell’ostacolo, Giovanni Spampinato aveva continuato a seguire il caso Tumino pubblicando alcuni articoli su L’Ora sviluppando indagini personali e avvalendosi del racconto di testimoni e familiari dell’ingegnere ucciso. In alcuni articoli aveva chiesto apertamente come mai, secondo logica e procedura, l’inchiesta penale che coinvolgeva un familiare di un magistrato del luogo non fosse affidata ai giudici di un’altra città per legittima suspicione.

Inspiegabilmente l’inchiesta non fu trasferita neppure dopo queste legittime sollecitazioni, anzi il giovane cronista fu criticato per averlo chiesto e perché i suoi articoli tenevano sotto osservazione un personaggio altolocato che altri consideravano un intoccabile. 

Ovviamente queste critiche isolarono Giovanni Spampinato da alcuni corrispondenti locali.

Il 3 agosto 1972 Giovanni Spampinato concesse al sospettato un’ampia replica pubblicando una intervista con dichiarazioni auto-assolutorie e commentò pacatamente che probabilmente egli non c’entrava davvero con il delitto Tumino. 

Ma Campria non si ritenne soddisfatto. Cominciò ad assillare il cronista chiedendogli una più aperta attestazione circa la sua estraneità all’omicidio e promettendogli clamorose rivelazioni su macchinazioni all’interno del Palazzo di Giustizia, ordite contro di lui per colpire il padre magistrato.

L’attenzione giornalistica per l’inchiesta giudiziaria sull’assassinio dell’ingegnere scemò dopo l’assassinio di Spampinato. L’inchiesta penale venne condotta a carico di ignoti e dopo oltre trent’anni, fu archiviata. Difatti ancora oggi, non si conoscono ne gli esecutori, ne i mandanti e ancor meno il movente del delitto Tumino.

Va ricordato come il Tumino fosse un esponente di destra. Era stato consigliere comunale del MSI. Fu assassinato proprio nei giorni in cui Giovanni Spampinato, con la sua inchiesta sul neofascismo, rivelava la presenza a Ragusa del “bombardiere nero” Stefano Delle Chiaie (all’epoca ricercato per le bombe del 12 dicembre 1969 all’Altare della Patria) e di altri noti fascisti romani legati a Junio Valerio Borghese, che nel dicembre del 1970 avevano tentato un colpo di stato per il quale si era cercato di arruolare anche la mafia, come si seppe molti anni dopo. 

Uno di quei personaggi, Vittorio Quintavalle, fu interrogato dagli inquirenti che seguivano le indagini sul delitto e questa circostanza rafforzò nella mente del cronista l’impressione che l’omicidio Tumino potesse essere collegato alle trame eversive che stava documentando. Tanto più che i contatti fra Campria e Tumino e fra questi e i trafficanti di estrema destra erano frequenti. 

Giovanni Spampinato però fu ucciso prima di poterlo dimostrare!!!

Il suo assassino Roberto Campria si costituì subito dopo il delitto, dichiarando che aveva reagito a una insopportabile provocazione. Il processo in Corte d’Assise fu celebrato a Siracusa nel 1975. Campria fu condannato a 21 anni di reclusione. La sentenza fu ridotta a14 anni dalla Corte d’Appello di Catania, che concesse all’imputato l’attenuante della provocazione, equiparando ad attività provocatoria gli articoli di cronaca di Spampinato. Campria scontò la pena nella casa penale di Barcellona Pozzo di Gotto e tornò libero dopo otto anni.

Va ricordato infine come le inchieste di Giovanni Spampinato fossero sempre condotte con il massimo rigore e con un lavoro sul campo, e difatti, grazie all’ausilio di numerosi fonti non ufficiali ed in collaborazione con l’equipe di giornalisti ed avvocati, nell’estate del 1970 pubblicò il libro-inchiesta “La strage di Stato”!!!

Su di egli ha scritto il giornalista Paolo Borrometi: “Del suo lavoro Giovanni aveva un’idea altissima, generosa e nobile. Non si tirò indietro al ruolo di custode del racconto e del giornalismo imparziale e libero. Non scese mai a patti con la sua coscienza e assolveva al ruolo di raccontare ed informare la sua comunità, anche se ciò poteva costare caro”!!! Giovanni è un martire dimenticato… vergognosa, inoltre, è la mancanza di memoria della sua provincia, Ragusa, che non lo ricorda o fa finta di ricordare. Perché ricordare, spesso, è scomodo. Quindi meglio dimenticare. Giovanni non arretrò nemmeno quando si trattò di pubblicare il nome di un intoccabile: quel Roberto Cambria che poi sarebbe stato il suo carnefice. Da quella tragica serata sono passati quarantatrè anni, ma in quella terra c’è ancora chi sostiene che, in fondo, “Giovanni se l’è cercata”. Non si può continuare a scambiare i carnefici per vittime, bisogna ripristinarne la memoria. Lo si deve a Giovanni, alla sua famiglia e ad una intera collettività che merita di ricordare un eroe normale, da spiegare ai giovani perché possano avere proprio lui come modello positivo”!!!

Scontri a Catania e vedrete, siamo sono all’inizio…

 

Ieri sera sul Tg ho osservato gli scontri avvenuti in pieno centro nella mia città di Catania sotto il palazzo della Prefettura, che poi non ho mai capito quanto possa servire andare a protestare lì… come se qualcuno da quelle poltrone possa cambiare la situazione…

Come ripeto da una vita: i Prefetti vengono e vanno, mentre i problemi restano tutti inalterati!!!
Ma d’altronde, nessuno di loro ricerca problemi durante quell’incarico, anzi come si dice, “meno se ne hanno… meglio è”!!!

Comunque, per come avevo scritto nel mio post di sabato 24 c.m. “Iniziano gli scontri per le strade, alcuni dei quali umanamente comprensibili, altri… sicuramente alimentati dalla criminalità organizzata!!!” e difatti quanto avevo preannunciato si è ora avverato!!!

Che vi sia un grave pericolo derivante dal rischio di un nuovo lock-down è cosa assodata, anche perché le attività commerciali con questo nuovo blocco non potranno far altro che predisporsi verso la chiusura definitiva!!!
D’altro canto ditemi, chi di loro potrebbe sostenere i costi di gestione, personale e quant’altro restando aperti solo fino alle 18.00, ma neppure se arrivassero tutti gli incentivi Statali… essi non garantirebbero in alcun modo, il proseguo futuro delle attività!!!
Perdonatemi lo sgradevole paragone, ma indirettamente anche i soggetti legati a quella criminalità organizzata (e i parenti di quei congiunti attualmente detenuti) che sono a carico di quest’ultima, a causa dei mancati introiti derivanti dall’attuale “DPCM” e da un eventuale, ma molto probabile, rischio imposto di “coprifuoco”, si troverebbero ad avere limitate tutte quelle loro attività illegali…
Ecco quindi che qualcuno all’interno di quegli uffici istituzionali, s’inizi a prepararsi, ad una prossima “pilotata” sommossa popolare !!!

D’altronde è stato già dimostrato con i numeri, come durante il precedente lock-down, ma anche nei mesi successivi, il numero delle attività criminali è sceso di ben il 70%!!!

Sono diminuiti le rapine, gli scippi, i furti all’interno delle abitazioni, il contrabbando, la vendita di materiale contraffatto, la prostituzione e lo spaccio di droga, per non parlare del mancato incasso dovuto alle scommesse clandestine e per causa della chiusura delle attività, che non ha permesso di fatto l’incasso mensile di ciò che viene definito “pizzo“!!!   
Sono migliaia quindi i soggetti cosiddetti “pericolosi” che potrebbero scendere in campo, in quanto a breve rischiano di non aver neppure i soldi per mangiare e credetemi… per chi è stato abituato ad averli sempre in tasca, non sarà per nulla facile contenerli, neppure facendo scendere in campo l’esercito!!!
Peraltro, continuare per come si è fatto in tutti questi anni, cercando cioè di far finta che il problema non sussista o continuare a sperare che attraverso trattative e contentini vari tutto possa essere contenuto, resta una mera illusione, ma con una differenza, che questa volta il rischio è che qualcuno si possa, direttamente o anche indirettamente, far male!!!
Una cosa è certa, qualcuno deve iniziare a prendersi le proprie responsabilità ed agire di conseguenza, ormai…  dietro le quinte non è più possibile rimanere!!! 
 

Scontri a Catania e vedrete, siamo sono all'inizio…

 

Ieri sera sul Tg ho osservato gli scontri avvenuti in pieno centro nella mia città di Catania sotto il palazzo della Prefettura, che poi non ho mai capito quanto possa servire andare a protestare lì… come se qualcuno da quelle poltrone possa cambiare la situazione…

Come ripeto da una vita: i Prefetti vengono e vanno, mentre i problemi restano tutti inalterati!!!
Ma d’altronde, nessuno di loro ricerca problemi durante quell’incarico, anzi come si dice, “meno se ne hanno… meglio è”!!!

Comunque, per come avevo scritto nel mio post di sabato 24 c.m. “Iniziano gli scontri per le strade, alcuni dei quali umanamente comprensibili, altri… sicuramente alimentati dalla criminalità organizzata!!!” e difatti quanto avevo preannunciato si è ora avverato!!!

Che vi sia un grave pericolo derivante dal rischio di un nuovo lock-down è cosa assodata, anche perché le attività commerciali con questo nuovo blocco non potranno far altro che predisporsi verso la chiusura definitiva!!!
D’altro canto ditemi, chi di loro potrebbe sostenere i costi di gestione, personale e quant’altro restando aperti solo fino alle 18.00, ma neppure se arrivassero tutti gli incentivi Statali… essi non garantirebbero in alcun modo, il proseguo futuro delle attività!!!
Perdonatemi lo sgradevole paragone, ma indirettamente anche i soggetti legati a quella criminalità organizzata (e i parenti di quei congiunti attualmente detenuti) che sono a carico di quest’ultima, a causa dei mancati introiti derivanti dall’attuale “DPCM” e da un eventuale, ma molto probabile, rischio imposto di “coprifuoco”, si troverebbero ad avere limitate tutte quelle loro attività illegali…
Forse è il momento che qualcuno all’interno di quegli uffici istituzionali, inizi a prepararsi ad una prossima “pilotata” sommossa popolare !!!

D’altronde è stato già dimostrato con i numeri, come durante il precedente lock-down, ma anche nei mesi successivi, il numero delle attività criminali è sceso di ben il 70%!!!

Sono diminuiti le rapine, gli scippi, i furti all’interno delle abitazioni, il contrabbando, la vendita di materiale contraffatto, la prostituzione e lo spaccio di droga, per non parlare del mancato incasso dovuto alle scommesse clandestine e per causa dovute alla chiusura delle attività, che non ha permesso di fatto l’incasso mensile di ciò che solitamente viene definito “pizzo“!!!   
Sono migliaia quindi i soggetti cosiddetti “pericolosi” che potrebbero scendere in campo, in quanto a breve rischiano di non aver neppure i soldi per mangiare e credetemi… per chi è stato abituato ad averli sempre in tasca, non sarà per nulla facile contenerli, neppure facendo giungere l’esercito!!!
Peraltro, continuare per come si è fatto in tutti questi anni, cercando cioè di far finta che il problema non sussista o continuare a sperare che attraverso trattative e contentini vari tutto possa essere contenuto, resta una mera illusione, ma con una differenza, che questa volta il rischio è che qualcuno si possa, direttamente o anche indirettamente, far male!!!
Una cosa è certa, qualcuno deve iniziare a prendersi le proprie responsabilità ed agire di conseguenza, ormai…  dietro le quinte non è più possibile rimanere!!!