
Ne ho conosciuto persone che non valessero niente… già come si dice… proprio come un fico secco…

Ne ho conosciuto persone che non valessero niente… già come si dice… proprio come un fico secco…
A lungo andar
ogni cosa si compie…

Fugge il tempo
e senz’affanno gli anni scorrono
finché il dolore sia dimenticato…
Fulmineo è precipitato
il nostro amore
come la luce d’un giorno
sulla terra…
Viviam ora separati
ma eguale resta il nostro…destino

Ho ritrovato
quella mia semplice
felicità…
dopo averla a lungo persa
attratta e inghiottita
in quel vortice
di situazioni
da cui credevo
non uscire…
Tutto sembra
essersi rimesso in moto
come prima.
Persino la tua identità…
sembra ora reincarnata
in questo nuovo corpo
dalle infinite manifestazioni…
Qualcosa non va ho paura…
Lei come te!

Dimettete la vostra alterigia
sorelle di opulenza
gemelle di dominanza,
cessate di torreggiare
nel lutto e nel compianto
dopo il crollo e la voragine,
dopo lo scempio.
Vi ha una fede sanguinosa
in un attimo
ridotte a niente.
Sia umile e dolente,
non sia furibondo
lo strazio dell’ecatombe.
Si sono mescolati
in quella frenesia di morte
dell’estremo affronto i sangui,
l’arabo, l’ebreo,
il cristiano, l’indio.
E ora vi richiamerà
qualcuno ai vostri fasti.
Risorgete, risorgete,
non più torri, ma steli,
gigli di preghiera.
Avvenga per desiderio
di pace. Di pace vera.
( Una poesia di Mario Luzi )
Conquista un giorno
una donna
qualunque donna…
In quel giorno
quell’ora
in quel momento,
già,
se è proprio quello il momento
niente e nessuno mai
l’ha fermerà!
Ma se sbagli
decidendo
d’affrettar o ritardar
quel breve istante
allora
ciò che otterrai
sarà soltanto
una gran perdita
di tempo!

I tuoi occhi
il tuo corpo
le tue carezze
dolci baci
tenere parole
il buio, noi…
Le tue labbra
sfiorano il mio viso
le tue mani
scoprono il mio corpo
il profumo della pelle
bagnata
invade l’aria
che l’amore fa magica.
Magia
di un flebile sentimento
che la tenerezza
dipinge di rosa.

Quand’era solo un pensiero
riuscimmo a trasformarlo
in atto d’amore…
Aspettammo che diventasse
il nostro sogno
così che
il tuo piccolo cuore
cominciò a battere
insieme al mio…
Pregammo Dio
e subito dentro noi
avvertimmo il miracolo
del nostro amore…
Le sofferenze, i dolori
ma soprattutto l’enorme gioia
che la bellezza
di quel amore ci diede,
rappresentarono
un’occasione unica
straordinaria
e forse
irripetibile!
So che m’avevi donato la vita
ed io soltanto adesso m’accorgo
di non averti mai detto “ Grazie ”.

Vedere la tua debolezza
é facile
ma preferisco
stimolare la tua forza.
A chi annega
serve ben poco sapere com’é accaduto.
So cosa può farti piangere
ed è per questo che
preferisco illuminarti il viso.
Camminando distanti
vedremo meglio
senza l’oscuro velo
delle lacrime…
Certo distruggere é facile
il creare é difficile…
ma la bellezza del risultato
ripaga di ogni sforzo.
Vederti felice
e farti sorridere
fa bene anche a me!

E’ di voi, cosa ne avrò…
Col tempo, ho smesso di chiedere
di sperare…
Queste ore di libero pensiero
mi han detto
quali apparenze eravate
come non siete!
Un’immobile quiete
è ora il mio cuore
infranto nella forma
immutato dai ricordi…
Me ne vado così
tra segreti amanti
di futili amori
un passato epilogo
un avvenire da ricominciare…

Un salto, il buio
dietro me la luce…
Cambio per vivere
sfido la vita
in sui confini
per guardare
al di là…
l’infinito…
Entusiasta
incito la mente
a continuare
tra i freddi giorni
della disperazione…
Se avessi saputo
che il mio volere
era diretto alla morte
l’avrei ugualmente
tentato…
Meglio una morte cercata
che una saputa… amministrata!

Scompare la primavera
giovinezza,
per lasciare posto
ad un autunno
che rende bianchi
i capelli miei…
La fine è quasi giunta
ma un pensiero m’assale:
vorrei poter vedere
per un istante
la mia vita
insieme a lei…
Perché non potere
respirare l’essenza
di quella strappata
sorte..?
Ora non resta
che gridare al silenzio
chiamare invano il suo nome
e sperare che almeno
in questa mia
resteremo immortali…

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Voglio sentire
il respiro
che regge
l’orlo della vita
senza farti
destare
dal tuo riposo…
Resto teso
ad aspettare
che tu ritrovi
la mia mano
accaldata
dietro quei pensieri
verdi come le colline
tra il desiderio delle distese
dove amo immaginarti…
Mi ritrovo poi
accanto a te..
con la luce
dei tuoi capelli vivi
fino al giorno del mio riposo,
chiuso nella notte
avvolto nella terra…

Immagino il mare
quale palcoscenico
d’un incanto d’anzar
e la spiaggia
sublime poltrona
per me…unico spettatore!
Le tue punte
come ali di gabbiano
s’innalzano
e i riflessi di luce
ora piccoli proiettori
illuminano l’armonia
dei tuoi passi…
Ad un elegante inchino
una leggera pioggia
fa da sipario…
Non resta che attendere
il prossimo saggio…

Sicuro della tua voce
ancor prima di sentirla…
Si, sei sempre tu
non cambierai mai!
Niente e nessuno,
forse neanche il tempo
ti cambierà…
Sei rimasta la stessa
nei miei riguardi… uguale,
come se non fosse successo,
un sogno quindi!
E invece questo sogno
è una realtà…
che abbiamo voluto,
che ho voluto…
Che sciocchezza soffrire
per rimanere noi stessi:
già…, tu sorridi
ad una mia parola per sempre…

Decidere per te, per gl’altri
perché la vita non presenti
abitudini o circostanze,
ma libere scelte
di cui tu sei la vera
protagonista…
Troppo comodo
concedere amore
quando si è amati
o rimasti soli…
Forse l’ansia
di un’ulteriore solitudine
nasconde quell’incertezza
contenuta ora
in un rapporto tranquillo
senza grandi passioni…
L’insofferenza però
è ancora lì
nessuna scusa l’attenuerà….
Non resta altro
che adattarsi!

Un giorno…
lontano o vicino
chissà…
rivedremo…
E’ così che succede per tutti
e forse accadrà…
anche a noi…
In quel lento
insondabile destino
solo il tempo sa…attendere!
Io, comincio ad aspettarti.

Ho conservato la tua immagine
dentro me…
L’intimità
dei tuoi passati gesti
sono ora racchiusi nel ricordo…
Il tuo volto d’accarezzare
splende ora
nell’orizzonte di qualcuno,
che come per miracolo
conosce questo cuore…
dolcezza infinita.

Quell’intima e diversa sera…
Il ritratto del segreto
lontano ma vicino ricordo
mio solitario ricordo!
Una stretta di mano
un sorriso
poi quell’ultimo bacio
vero, ma ormai svanito
e misterioso dal ritrovare
in un cuore nuovo che abbraccia
un raggio di verità.
Il suo volto ormai proibito
nel verso di quell’adulta
non potrò dimenticare.
E’ arrivato il classico traguardo
della maturità
e vive sempre in me
quell’indefinito specchio
ultimo e indimenticabile bacio!

Posso fare a meno di te
per questo ti parlo…
Non spezzo il ramo fiorito
per portarlo nel vaso di casa.
Non raccolgo la conchiglia dispersa
ma lascio che ritorni al mare.
Chiudo gli occhi
e mi perdo nel profumo dei fiori.
Accarezzo la tua pelle
e ne sento il sapore del sale,
posso fare a meno di te…
per questo ti amo.

Sento una pitturata tristezza
uno specchiato silenzio
un’ondata di emozione
un passato segreto
una ricamata voce…
Lo scintilla del pianto
abbraccia il sentimento
che ritma all’orizzonte
della fantasia…
Piange un’attesa del cuore
che non verrà… mai più!

Se un amore muore
una ragione ci sarà…
Forse il coraggio sta morendo
poche parole, troppe bugie
ma solo chi rimane
sa il buio cosa sia…
Allarga le tue braccia
a chi si darà…
a chi tenderà… le sue
per sconfiggere la noia
che è dentro te…
Non voltarti indietro mai
solo così ce la farai
e vedrai che dentro te
c’è ancora vita
già… una speranza c’è.
Malgrado tutto
resterai tu,
coi tuoi segreti
ma ancora tu…
con i tuoi dubbi
sempre Tu!
No, a chi vuole… stupire
e non ti sa accarezzare…
No, non basta più…una promessa
se poi la fine è la stessa…
Chiedi di più, molto di più ora
spero che sappia darsi
per come ho fatto io
che non sia solo un gioco
un passatempo il suo…