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Giustizia volatilizzata???

Alcuni giorni fa ero posizionato di fronte il palazzo del Tribunale di Catania, quando mi sono accorto che, a causa  delle luci e di una leggera pioggia, era come se la statua posta dinnanzi si fosse volatilizzata, già… sembrava di essere come in quell’illusione del grande mago David Copperfield, che parecchi anni fa, fece sparire da New York la Statua della libertà…
Ne ho fatto una foto (che vedete qui accanto), ma la sensazione ricevuta che poi è quella che mi ha portato a riflettere – in virtù anche delle inchieste formulate su ipotesi di “loggia” e su quel Csm fortemente delegittimato –  era di come in un qualche modo, la nostra giustizia si fosse volontariamente volatilizzata…
D’altronde come descrivere quelle manovre opache e destabilizzanti di delegittimazione e condizionamento tese di fatto ad alimentare sfiducia dei cittadini nei confronti della magistratura…
Certo quanto andiamo leggendo non rappresenta ciò che i cittadini si aspettano da quell’organo istituzionale, anche se vorrei dire che il sottoscritto per propria natura non fa mai di tutta l’erba un fascio, perché come in altri luoghi lavorativi, anche all’interno della magistratura vi sono persone perbene che si impegnano quotidianamente affinché i principi di legalità e giustizia abbiano il sopravvento, pur considerando che viviamo in un paese dove la maggior parte dei suoi cittadini – questo sì che rappresenta ahimè un grande fascio – preferisce partecipare attivamente a quei meccanismi illegali e corruttivi!!!
Ecco perché vorrei  aggiungere che quanto avevo preso a valutare (per alcuni secondi…) in maniera negativa, è immediatamente sparito dalla mia testa, sì… proprio come quella statua, ripensando ai molti coraggiosi magistrati che quotidianamente riescono a svolgere la propria missione in questa nostra terra infetta!!!
Ecco perché continuo a sperare nella giustizia, perché nulla centra con quella che scandalizza, che la infanga, che si prostituisce al migliore offerente, quella è la giustizia degli uomini deboli e corrotti, perché non basta una toga per elevarsi a persone rette e irreprensibili, già… come ripeto alle mie figlia, lo si può essere ogni giorno, facendo semplicemente il proprio dovere!!!

Scordia Megastore

Il giorno 6 luglio 2010, un’articolo del Circolo del Prc ( Partito di rifondazione comunista ) di Scordia, scritto credo dal consigliere provinciale Valerio Marletta, diceva:

Nelle ultime settimane ” Alleanza siciliana” ha organizzato in tutta la provincia volantinaggi informativi contro il proliferare dei grandi centri commerciali sul nostro territorio, dove si legge, tra l’atro, che i centri commerciali portano “alla distruzione delle botteghe”, “alla precarietà lavorativa” e “attirano la criminalità”. La posizione politica di Musumeci ci appare palesemente ipocrita e incoerente considerato l’operato dei “suoi” amministratori nei territori. Nel 2009 l’amministrazione di Scordia, capeggiata dal sindaco Agnello(gruppo Musumeci) ha fortemente voluto la variante al piano regolatore per il cambio di destinazione d’uso del capannone ex Copeca, che è risaputo dovrebbe “ospitare” il nuovo centro commerciale Scordia Megastore. I consiglieri comunali che fanno riferimento a Musumeci hanno votato favorevolmente alla proposta di variazione al piano regolatore. In sindaco Agnello avallava la scelta del nuovo centro commerciale e raggiante dichiarava:”In un momento di crisi, trovare imprenditori disposti ad investire a Scordia ha certamente del miracoloso”. Rifondazione Comunista da sempre si oppone alla nascita del centro Scordia Megastore e chiede ai “nuovi paladini della legalità” della destra di Musumeci: questo nuovo centro commerciale a Scordia non porterà la chiusura delle piccole botteghe? Non porterà alla creazione di posti di lavoro sottopagati e precari? L’imprenditore Basilotta, condannato per Mafia, che dovrebbe costruire Scordia Megastore non è un chiaro esempio di infiltrazione mafiosa nell’economia?
Come spesso accade in Sicilia si predica bene e si agisce male, anzi malissimo. Evidentemente i proclami di Musumeci valgono per tutti i territori tranne che per il comune di Scordia!
Aspettiamo con impazienza, lo abbiamo chiesto in un pubblico comizio, che il sindaco Agnello si esprima sulla questione del centro commerciale. All’indomani delle inchieste della magistratura che stanno svelando i rapporti tra Mafia e imprenditori edili (Basilotta in primis), esigiamo che il sindaco si esprima sulla gravissima vicenda. Le chiacchiere dei volantini di Musumeci restano “chiacchiere” di fronte agli oggettivi atti pubblici che i suoi amministratori deliberano nei consigli comunali.
Provo a dividere in due la mia risposta:
1) Si parla sempre di occupazione e quando viene offerta la possibilità di incentivare i giovani al lavoro ecco che si escono dal cilindro, problematiche ” inutili ” perchè fuori dal contesto che, il liberazionismo economico impone, ma buono per fare “chiacchiere da cortile“. Credere che nel 2010 i piccoli negozi chiudono a causa dei centri commerciali è follia pura…; i vantaggi offerti da quest’ultimi sono notevoli, per esempio avere una maggiore disponibilità e scelta tra prodotti similari, risparmio certamente economico, trasparenza con l’eliminazione da parte dei dipendenti di prodotti scaduti ( soprattutto pesce e carne ), essi proprio perchè dipendenti non hanno nessun vantaggio a vendere un prodotto che possa essere deteriorato…arrivare e trovare subito parcheggio senza girare inutilmente con il rischio di trovarsi pure nel parabrezza una multa…avere la possibilità di scegliere su più negozi e di godere delle offerte che quotidianamente vengono pubblicizzate…ed infine aggiungerei che a differenza di quanto ancora prodotto dai ns. politici di turno ( che poi, veramente sono anni che sono lì e non pensano di abbandonarne la sedia, ..manca poco che ci troveremo i loro figli infatti…) e da quanti ( come moschoni…) con l’espressione politica ci marciano e soprattutto ci “mangiano” godendo certamente dei vantaggi che personalmente poi si ritrovano ad avere… ( il bello che si rivolgono ai nuovi paladini della legalità, senza conoscerne a fondo il vero significato della parola…), aggiungevo, che tra i vantaggi che i Centri Commerciali offrono, vi è soprattutto il fatto di godere certamente di un’aria fresca e pulita, a differenza di questa puzzolente, aria ipocrita e malsana, che da anni mi attanaglia la gola!!!
2) Mi piace poter osservare con quanta “legalità” vengono espressi giudizi  su persone con procedimenti penali ancora in corso e senza attendere la conclusione delle indagini preliminari o il sostituirsi all’eventuale giudizio cui il Tribunale ancora in fase di esame deve emettere.
Ma noi Siciliani in questo siamo bravi, pur di trovare qualcuno da ” inc…..”, da poter eliminare ( chissà forse qualche amico ci ha suggerito forse di farlo…??? ), quel qualcuno che oggi fà notizia ed allora anche noi ci aggrappiamo al carro per potere essere visibili agli occhi di tutti e soprattutto poterci ergere quali “PALADINI DELLA LEGALITA'”…
E’ proprio per i motivi sopra esposti che al Sig. V. Basilotta ( in primis ) è concesso di difendersi, poter dimostrare l’estraneità delle accuse, ridare dignità alla propria immagine oggi vergognosamente calpestata… dai media e da quegli apparati politici/burocratici/mafiosi, che si adottano per eliminare, quello oggi di turno… 
Ma comunque cosa centra Lui con la realizzazione del Centro Commerciale??? cosa centra con la Società, non possiede neache quote di essa e comunque questo Imprenditore, coraggioso di voler operare ” n’ sta terra infetta ” direbbe un mio caro collega…”,avrebbe potuto, concretamente, trovare certamente, forse lontano da quì, quel dovuto rispetto per la propria persona e per i suoi familiari; nessuno purtroppo è profeta nella propria terra ed in questa in particolare…
Speriamo comunque che questo centro commerciale ed altri ancora possano realizzarsi per dare almeno quel piccolo spunto di ripresa economica, quella speranza di lavoro ( determinato, precario, a progetto… ma sempre di lavoro si tratta… o si preferisce che questi vadano a rubare…) che oggi ancora manca ( il 18% è disoccupato in Sicilia ), quell’auspicio ottimistico di portare a concretizzare i propri progetti e di poter realizzare i propri sogni.