Archivi tag: sicilia

E’ qui la festa??? Si… Lombardo si è dimesso!

Ci sono tanti motivi per festeggiare… e qualcuno a deciso di farlo per salutare le dimissioni di Lombardo… 
Nella città dell’ormai ex governatore, Catania, si è organizzato una festa di piazza, considerato comunque che a farlo siano stati stati proprio quelli del PDL, lascia un po’ sgomenti, visti gli abbracci che un tempo si facevano con Berlusconi & Co…
Ora si parla di nuove stagioni politiche e di ripresa dopo questi undici anni di malgoverno suddivisi tra  Cuffaro e Lombardo…
Ovviamente tutti ad ascoltare l’uscita di scena, che avrebbe dovuto dimostrare che quanto svolto in questi anni, contrasta con le notizie eclatanti apparse proprio in questi giorni, su quei conti cosiddetti in rosso, che a sua discolpa sono figli di una crisi finanziaria internazionale, che oggi non risparmia nessuno… e quindi non esiste alcun buco nei bilanci regionali!!!
Ha parlato allora dei conti, del debito Italiano e di quello Siciliano, di votazioni politiche anticipate, di avere fatto tanto per questa Regione, in particolare le tantissime riforme, una presidenza all’apice del successo e verrebbe da aggiungere… svolta con serenità,  per servire al meglio la Sicilia…
In queste sue dimissioni, ha fatto cenno anche alla sua vicenda personale giudiziaria, che lo vede indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio e considerata questa, una escamotage abilmente manovrata sul piano mediatico per volerlo principalmente colpire…, comunque i processi che a breve si susseguiranno, daranno le giuste risposte, a quegli interrogativi…
Prima di lasciare la poltrona, si pensava che sarebbe stato presentato qualche emendamento per mettere in sicurezza i conti, prevedendo anche una riduzione dell’organico…, ma per non cambiare le abitudini, si è deciso di non fare niente a parte qualche nuova nomina affidando a Nicola Vernuccio l’Assessorato alle autonomie locali, mentre Mario Zappia, è stato scelto come commissario straordinario dell’Asp di Siracusa…

Per finire il colpo ad effetto… “ perché quindi non separarci dall’Italia??? ”… abbiamo in casa un’altro Bossi, incredibile ma vero…, all’interno di Facebook ho una pagina che si intitola Sicilia Indipendente, ma che tiene conto di una indipendenza che nasce principalmente dal pulire a casa nostra i panni sporchi, prima di pensare di volerli pulire altrove… 

Pensare di volerci paragonare all’isola di Malta, dopo che gli abbiamo permesso in questi venti anni di superarci, a cominciare da tutte quelle infrastrutture che non si sono mai volute realizzare, un aeroporto Internazionale a Catania che non permette la discesa dei Boeing,  un porto che è così da 50 anni, un aeroporto a Comiso che non trova soluzione, progetti e strutture per la produzione di energia solare ed eolica arenati, appalti pubblici e privati subordinati al consenso di politici e dei loro amministratori,  nessuna opportunità economica alle nostre imprese, mentre grandi agevolazioni e tassazione fiscali per quelle società del Nord che vengono e speculano sul nostro territorio… 
Oggi Lei desidera augurare a chi la sostituirà, di essere forte e che nel fare i conti con lo Stato di recuperare quello spirito pattizio…, ma vede ciò che oggi nessun politico vuole comprendere è che per prima cosa, bisogna ridare il giusto valore proprio a quel patto fatto con noi cittadini, quel diritto naturale e inalienabilità che è la nostra garanzia di libertà a questo potere arrogante politico…  
Vede, nessun potere istituzionale, potrà mai arrogarsi il diritto di governare i pensieri di noi cittadini, pensieri che per diritto naturale sono ingovernabili e sottoposti al solo controllo della stessa ragione individuale che li formula…
Quindi la prego, lasci ad ognuno di noi la possibilità di scegliere dove e con chi andare ma soprattutto quando farlo…, Lei ormai rappresenta un passato, a cui in tanti non vogliamo più ritornare… 

E' qui la festa??? Si… Lombardo si è dimesso!

Ci sono tanti motivi per festeggiare… e qualcuno a deciso di farlo per salutare le dimissioni di Lombardo… 
Nella città dell’ormai ex governatore, Catania, si è organizzato una festa di piazza, considerato comunque che a farlo siano stati stati proprio quelli del PDL, lascia un po’ sgomenti, visti gli abbracci che un tempo si facevano con Berlusconi & Co…
Ora si parla di nuove stagioni politiche e di ripresa dopo questi undici anni di malgoverno suddivisi tra  Cuffaro e Lombardo…
Ovviamente tutti ad ascoltare l’uscita di scena, che avrebbe dovuto dimostrare che quanto svolto in questi anni, contrasta con le notizie eclatanti apparse proprio in questi giorni, su quei conti cosiddetti in rosso, che a sua discolpa sono figli di una crisi finanziaria internazionale, che oggi non risparmia nessuno… e quindi non esiste alcun buco nei bilanci regionali!!!
Ha parlato allora dei conti, del debito Italiano e di quello Siciliano, di votazioni politiche anticipate, di avere fatto tanto per questa Regione, in particolare le tantissime riforme, una presidenza all’apice del successo e verrebbe da aggiungere… svolta con serenità,  per servire al meglio la Sicilia…
In queste sue dimissioni, ha fatto cenno anche alla sua vicenda personale giudiziaria, che lo vede indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio e considerata questa, una escamotage abilmente manovrata sul piano mediatico per volerlo principalmente colpire…, comunque i processi che a breve si susseguiranno, daranno le giuste risposte, a quegli interrogativi…
Prima di lasciare la poltrona, si pensava che sarebbe stato presentato qualche emendamento per mettere in sicurezza i conti, prevedendo anche una riduzione dell’organico…, ma per non cambiare le abitudini, si è deciso di non fare niente a parte qualche nuova nomina affidando a Nicola Vernuccio l’Assessorato alle autonomie locali, mentre Mario Zappia, è stato scelto come commissario straordinario dell’Asp di Siracusa…

Per finire il colpo ad effetto… ” perché quindi non separarci dall’Italia??? “… abbiamo in casa un’altro Bossi, incredibile ma vero…, all’interno di Facebook ho una pagina che si intitola Sicilia Indipendente, ma che tiene conto di una indipendenza che nasce principalmente dal pulire a casa nostra i panni sporchi, prima di pensare di volerli pulire altrove… 

Pensare di volerci paragonare all’isola di Malta, dopo che gli abbiamo permesso in questi venti anni di superarci, a cominciare da tutte quelle infrastrutture che non si sono mai volute realizzare, un aeroporto Internazionale a Catania che non permette la discesa dei Boeing,  un porto che è così da 50 anni, un aeroporto a Comiso che non trova soluzione, progetti e strutture per la produzione di energia solare ed eolica arenati, appalti pubblici e privati subordinati al consenso di politici e dei loro amministratori,  nessuna opportunità economica alle nostre imprese, mentre grandi agevolazioni e tassazione fiscali per quelle società del Nord che vengono e speculano sul nostro territorio… 
Oggi Lei desidera augurare a chi la sostituirà, di essere forte e che nel fare i conti con lo Stato di recuperare quello spirito pattizio…, ma vede ciò che oggi nessun politico vuole comprendere è che per prima cosa, bisogna ridare il giusto valore proprio a quel patto fatto con noi cittadini, quel diritto naturale e inalienabilità che è la nostra garanzia di libertà a questo potere arrogante politico…  
Vede, nessun potere istituzionale, potrà mai arrogarsi il diritto di governare i pensieri di noi cittadini, pensieri che per diritto naturale sono ingovernabili e sottoposti al solo controllo della stessa ragione individuale che li formula…
Quindi la prego, lasci ad ognuno di noi la possibilità di scegliere dove e con chi andare ma soprattutto quando farlo…, Lei ormai rappresenta un passato, a cui in tanti non vogliamo più ritornare… 

In Sicilia… salta lo stipendio!!!

I deputati in Sicilia attendono lo stipendio, quale??? ma quello di Luglio ovviamente… già il mese deve ancora scadere ma loro lo prendono in anticipo…
Bisogna capirli comunque, con quei miseri 13 mila € di stipendi mensili, debbono mantenersi, hanno dei costi da sopportare, poveretti… veramente a sentirli mi fanno veramente pena… 
Certo sapere che lo stipendio verrà pagato ad Agosto, li mette veramente in crisi, questa mancanza di liquidità alla Regione Sicilia dimostra se c’era ancora bisogno di dimostrarlo, la completa incapacità nel gestire i conti, ovviamente salati visto gli stipendi d’oro che vengono elargiti…
La cosa assurda è che i deputati si siano schierati con tutti gli altri dipendenti che a differenza di loro con lo stipendio sopravvivono… infatti i 90 deputati costano ogni anno alla Regione circa 21 milioni contro i 40 milioni spesi per tutti gli altri 300 dipendenti dell’Assemblea…, che poi a cosa servono resta sempre un mistero!!!
Meno male che adesso si dovrebbe cambiare strada, ed i controlli di gestione dovrebbero modificarsi, almeno questa è l’intenzione, ma considerato che la Sicilia beneficia dello Statuto speciale, vedrete che i controlli si scontreranno con tale autonomia che non permette allo Stato ingerenze e non consente controlli sui meriti delle spese sostenute…
Nel frattempo mentre giravo sul web ho visto che anche il popolo di twitter è intervenuto per soccorrere questi poveri “ ma certamente poco onorevoli ” Deputati Siciliani… e così, tra un tweet e l’altro si è dato inizio alla colletta… denominata                 “ collettadeputatiars ”…
Viene accettato di tutto, dal vestiario ai beni alimentari, in particolare caviale ostriche e salmone…, sono inoltre molto graditi Iphone e Tablet e si accettano ticket per ristoranti di lusso e alberghi 5 Stelle…
Ovviamente da non dimenticare contanti e/o assegni per la candidatura alla prossima campagna elettorale… e regalie varie in particolare automobili di lusso e appartamenti a Montecarlo…
Considerato che ci sono persone che di stipendi ne avanzano sei e sono presenti a fare il proprio dovere ed il proprio lavoro senza farne alcuna pubblicità nei giornali e nelle televisione, pensavo che se per un momento  decidessimo tutti insieme di cambiarle definitivamente queste regole, sono certo che basterebbe soltanto iniziare, anche esprimendo una semplice mobilitazione generale, che i risultati si vedrebbero all’istante…
Continuare ad attendere, non fa altro che aggravare ogni giorno di più, questa situazione divenuta ormai insostenibile… e permettere a pochi eletti… di continuare ad approfittare di un sistema senza regole e gravemente malato!!! 

In Sicilia… salta lo stipendio!!!

I deputati in Sicilia attendono lo stipendio, quale??? 
Ma quello di Luglio ovviamente… già il mese deve ancora scadere ma loro lo prendono in anticipo…
Bisogna capirli comunque, con quei miseri 13 mila euro di stipendi mensili, debbono mantenersi, hanno dei costi da sopportare, poveretti… veramente a sentirli mi fanno veramente pena… 
Certo sapere che lo stipendio verrà pagato ad Agosto, li mette veramente in crisi, questa mancanza di liquidità alla Regione Sicilia dimostra se c’era ancora bisogno di dimostrarlo, la completa incapacità nel gestire i conti, ovviamente salati visto gli stipendi d’oro che vengono elargiti…

La cosa assurda è che i deputati si siano schierati con tutti gli altri dipendenti che a differenza di loro con lo stipendio sopravvivono… infatti i 90 deputati costano ogni anno alla Regione circa 21 milioni contro i 40 milioni spesi per tutti gli altri 300 dipendenti dell’Assemblea…, che poi a cosa servono resta sempre un mistero!!!

Meno male che adesso si dovrebbe cambiare strada, ed i controlli di gestione dovrebbero modificarsi, almeno questa è l’intenzione, ma considerato che la Sicilia beneficia dello Statuto speciale, vedrete che i controlli si scontreranno con tale autonomia che non permette allo Stato ingerenze e non consente controlli sui meriti delle spese sostenute…
Nel frattempo mentre giravo sul web ho visto che anche il popolo di twitter è intervenuto per soccorrere questi poveri ” ma certamente poco onorevoli ” Deputati Siciliani… e così, tra un tweet e l’altro si è dato inizio alla colletta… denominata ” colletta deputatiars “…
Viene accettato di tutto, dal vestiario ai beni alimentari, in particolare caviale ostriche e salmone…, sono inoltre molto graditi Iphone e Tablet e si accettano ticket per ristoranti di lusso e alberghi 5 Stelle…
Ovviamente da non dimenticare contanti e/o assegni per la candidatura alla prossima campagna elettorale… e regalie varie in particolare automobili di lusso e appartamenti a Montecarlo…
Considerato che ci sono persone che di stipendi ne avanzano sei e sono presenti a fare il proprio dovere ed il proprio lavoro senza farne alcuna pubblicità nei giornali e nelle televisione, pensavo che se per un momento decidessimo tutti insieme di cambiarle definitivamente queste regole, sono certo che basterebbe soltanto iniziare, anche esprimendo una semplice mobilitazione generale, che i risultati si vedrebbero all’istante…
Continuare ad attendere, non fa altro che aggravare ogni giorno di più, questa situazione divenuta ormai insostenibile… e permettere a pochi eletti… di continuare ad approfittare di un sistema senza regole e gravemente malato!!! 

Sicilia commissariata???

Vedrete che alla fine ci arriveranno a commissariare la nostra Isola…

Anche se il Presidente Lombardo sfodera il suo solito sorriso “ effetto durbans ” uscendo da Palazzo Chigi, la verità è che qualche bastonata la dentro deve averla presa…
Quindi a parte la conferma delle proprie dimissioni per il 31 Luglio… ( per fortuna siamo a meno 6), tenta l’ultima carta con le prossime elezioni, con la speranza di recuperare tramite il voto il proprio consenso…
Penso comunque che i Siciliani ( anche coloro che attraverso l’MPA hanno goduto di vantaggi personali ) difficilmente replicheranno i loro voti a personaggi politici…“ ALL INCLUSIVE ” dove nessuno escluso, a partire da quelli del centrodestra tra cui in primiss il PDL e passando a quelli del centrosinistra con il PD posto a bastione,  proveranno certamente a riproporsi nuovamente, appena sentito l’odore di elezione… ma questa volta credo che a calci in culo saranno presi…, a costo pure di andare a votare per Beppe Grillo!!!
Le voci della spesa pubblica in Sicilia vanno esaminate una ad una, a cominciare dal personale, patrimonio, previdenza e sanità, finanziamenti vari, ed anche quei crediti che di certi nulla possiedono… ma che sono serviti in tutti questi anni a mascherarne le perdite…
Tutto va ridimensionato, ristrutturato e totalmente riorganizzato, una macchina burocratica che ha prodotto annualmente costi sempre più esosi e che non ha dato ai cittadini alcun beneficio… ma soltanto debiti per circa 7 Miliardi…, tali da scomodare anche il New York Times a dire che i problemi fiscali della Sicilia potrebbero diventare simili a quelli della Grecia, travolgendo il nostro Paese, nonostante tutti gli sforzi che si stanno cercando di fare, riconoscendo al Prof. Monti la capacità di aver tamponato l’emergenza, ma che a causa della grave crisi del debito Europeo, anche quelle politiche locali dispendiose, potrebbero contribuire a trasformarsi, in un problema nazionale. 
E’ quindi lo si chiami come si vuole, ma alla fine di commissariamento si tratta!!!
Questo essere presi per mano, accompagnati nel sostegno tecnico, assistiti nel risanamento, non è altro che un mascheramento di ciò che si chiama commissariamento e che per fortuna comincia ad esserci, dopo che in tutti questi anni, per ragioni prettamente politiche, si è sperperato quanto questa nostra isola produceva…
Bisogna cacciarli tutti, a cominciare dai politici e finendo a questa classe dirigente da 1400 Euro al giorno, che si dovrebbe vergognare e che invece continua imperterrita a succhiare il sangue dei propri concittadini…un vero e proprio schifo!!!
Ora tutti a parlare di “ Spending review ”, un provvedimento che ha ricevuto il pieno sostegno di tutta la giunta e che dovrebbe rappresentare le linee guida di programmazione economica e finanziaria per i prossimi tre anni, in accordo con quanto concordato insieme al Premer Monti…
Come si dice a Catania…: “ Doppu ca a Sant’Aita s’ârrubbàru, cci mìsiru ‘i porti di ferru ”.
Dopo l’accaduto irreparabile, si è corso ai ripari… ma ormai del tutto inutili!

Sicilia commissariata???

Vedrete che alla fine ci arriveranno a commissariare la nostra Isola…

Anche se il Presidente Lombardo sfodera il suo solito sorriso ” effetto durbans ” uscendo da Palazzo Chigi, la verità è che qualche bastonata la dentro deve averla presa…
Quindi a parte la conferma delle proprie dimissioni per il 31 Luglio… ( per fortuna siamo a meno 6), tenta l’ultima carta con le prossime elezioni, con la speranza di recuperare tramite il voto il proprio consenso…
Penso comunque che i Siciliani ( anche coloro che attraverso l’MPA hanno goduto di vantaggi personali ) difficilmente replicheranno i loro voti a personaggi politici…” ALL INCLUSIVE ” dove nessuno escluso, a partire da quelli del centrodestra tra cui in primiss il PDL e passando a quelli del centrosinistra con il PD posto a bastione,  proveranno certamente a riproporsi nuovamente, appena sentito l’odore di elezione… ma questa volta credo che a calci in culo saranno presi…, a costo pure di andare a votare per Beppe Grillo!!!
Le voci della spesa pubblica in Sicilia vanno esaminate una ad una, a cominciare dal personale, patrimonio, previdenza e sanità, finanziamenti vari, ed anche quei crediti che di certi nulla possiedono… ma che sono serviti in tutti questi anni a mascherarne le perdite…
Tutto va ridimensionato, ristrutturato e totalmente riorganizzato, una macchina burocratica che ha prodotto annualmente costi sempre più esosi e che non ha dato ai cittadini alcun beneficio… ma soltanto debiti per circa 7 Miliardi…, tali da scomodare anche il New York Times a dire che i problemi fiscali della Sicilia potrebbero diventare simili a quelli della Grecia, travolgendo il nostro Paese, nonostante tutti gli sforzi che si stanno cercando di fare, riconoscendo al Prof. Monti la capacità di aver tamponato l’emergenza, ma che a causa della grave crisi del debito Europeo, anche quelle politiche locali dispendiose, potrebbero contribuire a trasformarsi, in un problema nazionale. 
E’ quindi lo si chiami come si vuole, ma alla fine di commissariamento si tratta!!!
Questo essere presi per mano, accompagnati nel sostegno tecnico, assistiti nel risanamento, non è altro che un mascheramento di ciò che si chiama commissariamento e che per fortuna comincia ad esserci, dopo che in tutti questi anni, per ragioni prettamente politiche, si è sperperato quanto questa nostra isola produceva…
Bisogna cacciarli tutti, a cominciare dai politici e finendo a questa classe dirigente da 1400 Euro al giorno, che si dovrebbe vergognare e che invece continua imperterrita a succhiare il sangue dei propri concittadini…un vero e proprio schifo!!!
Ora tutti a parlare di ” Spending review “, un provvedimento che ha ricevuto il pieno sostegno di tutta la giunta e che dovrebbe rappresentare le linee guida di programmazione economica e finanziaria per i prossimi tre anni, in accordo con quanto concordato insieme al Premer Monti…
Come si dice a Catania…: “ Doppu ca a Sant’Aita s’ârrubbàru, cci mìsiru ‘i porti di ferru “.
Dopo l’accaduto irreparabile, si è corso ai ripari… ma ormai del tutto inutili!

Scandalo in Sicilia…

In un momento di crisi economica, pur di sopravvivere, qualcuno s’inventa un mestiere… come quello di attore!!!

Mi direte cosa ci sarà di male a fare l’attore…? Niente infatti se non fosse che il film che si gira è a luci rosse… 
S’intitola ” Scandalo in Sicilia “, ed i protagonisti almeno a sentir dire, sono di Caltanissetta, Gela e Niscemi…
Il DVD è già in circolazione nelle edicole e sembra pure che vada a ruba… chissà forse perché dopotutto gli Italiani così sempre puritani e con una vita esteriore austera e castigata, quando però si trovano ad essere nell’intimo, si trasformano anch’essi in attori, pubblicando su internet, propri video amatoriali, realizzati in maniera casalinga, senza che qualcuno possa immaginare, che si tratta dei nostri vicini di casa…, quelli che ognuno di noi non si aspetta di vedere in un film hard…

E’ quindi via tabù… ed ognuno può partecipare, chiunque può avere una parte, impiegati, casalinghe, commercianti, tutti possono fare la propria parte, si preferiscono ovviamente doti fisiche appropriate, ma comunque non vengono posti limiti….

Nel film si va da una assicuratrice, ad un dentista, da un dipendente statale ad una casalinga…
Ovviamente sono tutti dilettanti, e cercano attraverso il film, di realizzare qualche euro…, infatti anche qualche studentessa universitaria accompagnata da qualche collega, con cui avevano già realizzato un film, hanno nuovamente posato dietro la macchina da presa e forti dell’esperienza precedente, hanno dato il meglio di se….
Che si tratti di un vero e proprio business questo è ovvio, e come dicevano i latini ” Pecunia non olet “, immaginatevi che anche la nostra Chiesa… in particolare quella tedesca sembra aver sposato a pieno il proverbio…., infatti valutando la portata dell’affare, non ha inteso rinunciare alla casa editrice Weltbild, che ha fatto dell’erotismo e della pornografia un vero pozzo da cui attingere sempre più guadagni.

La casa editrice infatti oltre a vantare diverse migliaia di testate a luci rosse, controlla anche un portale su internet che propone materiale pornografico ed ha inoltre anche una società che produce film hard… alla faccia del moralismo…

Certo, qualcuno dice che i protagonisti, anche se con i visi nascosti, sono stati scoperti, chissà forse sarà stata colpa del mancato doppiaggio o forse perché qualcuno, chissà qualche ex, ha riconosciuto quel particolare modo di lasciarsi andare nel privato…, quei gesti espressi nell’intimità che vengono ripetuti, oppure ancora quei segni presenti sul corpo, in particolare tatuaggi, cicatrici, lentiggini che fanno in modo, che nonostante le mascherine che celavano il volto, hanno potuto permettere di riconoscere, coloro che hanno girato il film hard. 

Chissà se oggi è maggiore il timore di essere scoperti oppure l’aspirazione che ciò avvenga presto, forse perché in questa loro manifestazione d’ardore, primeggia la passione di voler esternare quel protagonismo, che rappresenta quanto da sempre li ha contraddistinti, in questa particolare manifestazione di bramosia, lussuria ed esibizione…, ma come dice Woddy Allen… il sesso è sporco soltanto se è fatto bene!!!

Scandalo in Sicilia…

In un momento di crisi economica, pur di sopravvivere, qualcuno s’inventa un mestiere… come quello di attore!!!

Mi direte cosa ci sarà di male a fare l’attore…? Niente infatti se non fosse che il film che si gira è a luci rosse… 
S’intitola “ Scandalo in Sicilia ”, ed i protagonisti almeno a sentir dire, sono di Caltanissetta, Gela e Niscemi…
Il DVD è già in circolazione nelle edicole e sembra pure che vada a ruba… chissà forse perché dopotutto gli Italiani così sempre puritani e con una vita esteriore austera e castigata, quando però si trovano ad essere nell’intimo, si trasformano anch’essi in attori, pubblicando su internet, propri video amatoriali, realizzati in maniera casalinga, senza che qualcuno possa immaginare, che si tratta dei nostri vicini di casa…, quelli che ognuno di noi non si aspetta di vedere in un film hard…

E’ quindi via tabù… ed ognuno può partecipare, chiunque può avere una parte, impiegati, casalinghe, commercianti, tutti possono fare la propria parte, si preferiscono ovviamente doti fisiche appropriate, ma comunque non vengono posti limiti….

Nel film si va da una assicuratrice, ad un dentista, da un dipendente statale ad una casalinga…
Ovviamente sono tutti dilettanti, e cercano attraverso il film, di realizzare qualche euro…, infatti anche qualche studentessa universitaria accompagnata da qualche collega, con cui avevano già realizzato un film, hanno nuovamente posato dietro la macchina da presa e forti dell’esperienza precedente, hanno dato il meglio di se….
Che si tratti di un vero e proprio business questo è ovvio, e come dicevano i latini “ Pecunia non olet ”, immaginatevi che anche la nostra Chiesa… in particolare quella tedesca sembra aver sposato a pieno il proverbio…., infatti valutando la portata dell’affare, non ha inteso rinunciare alla casa editrice Weltbild, che ha fatto dell’erotismo e della pornografia un vero pozzo da cui attingere sempre più guadagni.

La casa editrice infatti oltre a vantare diverse migliaia di testate a luci rosse, controlla anche un portale su internet che propone materiale pornografico ed ha inoltre anche una società che produce film hard… alla faccia del moralismo…

Certo, qualcuno dice che i protagonisti, anche se con i visi nascosti, sono stati scoperti, chissà forse sarà stata colpa del mancato doppiaggio o forse perché qualcuno, chissà qualche ex, ha riconosciuto quel particolare modo di lasciarsi andare nel privato…, quei gesti espressi nell’intimità che vengono ripetuti, oppure ancora quei segni presenti sul corpo, in particolare tatuaggi, cicatrici, lentiggini che fanno in modo, che nonostante le mascherine che celavano il volto, hanno potuto permettere di riconoscere, coloro che hanno girato il film hard. 

Chissà se oggi è maggiore il timore di essere scoperti oppure l’aspirazione che ciò avvenga presto, forse perché in questa loro manifestazione d’ardore, primeggia la passione di voler esternare quel protagonismo, che rappresenta quanto da sempre li ha contraddistinti, in questa particolare manifestazione di bramosia, lussuria ed esibizione…, ma come dice Woddy Allen… il sesso è sporco soltanto se è fatto bene!!!

Catania: un concorso forse da rifare…

Come sempre in Italia c’è sempre qualcuno che fa il furbo… sarà per quella mania di protagonismo, sarà perché qualcuno deve sempre guadagnarci, ma alla fine si rovina sempre tutto!!!
Certo sentire che per 855 posti di funzionario amministrativo tributario, presso l’Agenzia delle entrate, si sono presentati in tutta Italia in 26.000 è veramente scoraggiante… lo 0,03% di essere presi!!!
A Catania erano in tremila e sin dalla mattina, si erano messi in fila ma soltanto alle 14,00 hanno iniziato a svolgere il questionario…ma la cosa assurda era che se si voleva uscire bisognava firmare una rinuncia.
Quindi a differenza delle altre sedi dove alle 12.00 avevano iniziato ed alle 13.00 avevano concluso, qui hanno iniziato, quando gli altri avevano già concluso e nel contempo, cominciavano a circolare su internet le domande dei questionari con ovviamente le relative risposte… a quel punto qualcuno si accorge che qualche cellulare, tablet e acceso e riceve le risposte ed inizia il caos…, il concorso si blocca e intorno alle 16,00 si decide di sospendere il concorso…
Secondo l’Agenzia tutto si sarebbe svolto regolarmente e che anche l’eventuale possibile download con la descrizione del questionario sarebbe un falso…
Ora si dovrà rivedere se ripetere il concorso o annullarlo del tutto… sono già partite le denunce e conoscendo i tempi dei nostri tribunali, prima che ci potrà essere una soluzione vedrete che passeranno degli anni e quando tutto sarà dimenticato, in un modo… il solito direi,  vedrete che qualcuno, lì prenderà quei posti!!!
A me questo concorso è sembrato quasi un bluff… nel senso che avendo recepito la poca popolarità in questo periodo, manifestate con quelle iniziative di ribellione, all’improvviso scopriamo che l’Agenzia si promuove, annunciando posti di lavoro, nuove opportunità per quei giovani disoccupati… e così si prova a distogliere l’attenzione…
L’idea che in Italia ed in particolare in Sicilia, qualcosa possa cambiare è sempre più una speranza vana… e credo che soltanto provando a cambiare per una volta quella mentalità che vuole ottenere sempre personali vantaggi, a scapito di coloro che forse li meritano più di noi, ecco soltanto allora, cominciando a mostrarci in maniera diversa e corretta nei confronti dei nostri simili, allora forse, inizieremo un percorso di crescita  per questa terra, che un giorno sarà dei vostri figli!

Catania: un concorso forse da rifare…

Come sempre in Italia c’è sempre qualcuno che fa il furbo… sarà per quella mania di protagonismo, sarà perché qualcuno deve sempre guadagnarci, ma alla fine si rovina sempre tutto!!!
Certo sentire che per 855 posti di funzionario amministrativo tributario, presso l’Agenzia delle entrate, si sono presentati in tutta Italia in 26.000 è veramente scoraggiante… lo 0,03% di essere presi!!!
A Catania erano in tremila e sin dalla mattina, si erano messi in fila ma soltanto alle 14,00 hanno iniziato a svolgere il questionario…ma la cosa assurda era che se si voleva uscire bisognava firmare una rinuncia.
Quindi a differenza delle altre sedi dove alle 12.00 avevano iniziato ed alle 13.00 avevano concluso, qui hanno iniziato, quando gli altri avevano già concluso e nel contempo, cominciavano a circolare su internet le domande dei questionari con ovviamente le relative risposte… a quel punto qualcuno si accorge che qualche cellulare, tablet e acceso e riceve le risposte ed inizia il caos…, il concorso si blocca e intorno alle 16,00 si decide di sospendere il concorso…
Secondo l’Agenzia tutto si sarebbe svolto regolarmente e che anche l’eventuale possibile download con la descrizione del questionario sarebbe un falso…
Ora si dovrà rivedere se ripetere il concorso o annullarlo del tutto… sono già partite le denunce e conoscendo i tempi dei nostri tribunali, prima che ci potrà essere una soluzione vedrete che passeranno degli anni e quando tutto sarà dimenticato, in un modo… il solito direi,  vedrete che qualcuno, lì prenderà quei posti!!!
A me questo concorso è sembrato quasi un bluff… nel senso che avendo recepito la poca popolarità in questo periodo, manifestate con quelle iniziative di ribellione, all’improvviso scopriamo che l’Agenzia si promuove, annunciando posti di lavoro, nuove opportunità per quei giovani disoccupati… e così si prova a distogliere l’attenzione…
L’idea che in Italia ed in particolare in Sicilia, qualcosa possa cambiare è sempre più una speranza vana… e credo che soltanto provando a cambiare per una volta quella mentalità che vuole ottenere sempre personali vantaggi, a scapito di coloro che forse li meritano più di noi, ecco soltanto allora, cominciando a mostrarci in maniera diversa e corretta nei confronti dei nostri simili, allora forse, inizieremo un percorso di crescita  per questa terra, che un giorno sarà dei vostri figli!

La fine di un'impresa…

Lo Stato da un po’ di anni, ha deciso di confiscare le imprese ed in molti casi queste vengono affidate agli stessi lavoratori…, che costituiti in imprese sociali e/o in cooperative, tentano di recuperare attraverso il proprio lavoro, quella stessa società, dove per anni ne sono stati dipendenti…

La fruizione però dei beni confiscati, si scontra con la realtà, cioè con il mancato appoggio da parte di quegli Istituti bancari che, sia a causa della crisi internazionale, che non ricevendo quelle garanzie necessarie, ricevute in precedenza dagli ex datori di lavoro, non autorizzano alcun finanziamento ai nuovi soci…
La cosiddetta legge regionale n. 15/2008 rappresenta soltanto un’utopia, uno di quei meccanismi del tutto Italiani, che servono soltanto per sciacquarsi la bocca e che non troverà mai realtà nei fatti…, uno dei tanti provvedimenti pubblicizzati, che servono a farci conoscere il sorriso a 32 denti del politico o magistrato di turno… 

Infatti una cosa è la teoria…un’altra la pratica…, ed intanto le imprese non sopravvivendo e non riuscendo ad investire chiudono e vanno in liquidazione…, che poi è quasi sempre quello che i giudici preferiscono  soprattutto quelli della sezione fallimentare…, ( chissà, se forse non rappresenti proprio quel senso di vita interiore… ).

C’è sempre la convinzione che le imprese poste sotto sequestro e/o a confisca, rappresentino in capacità e  produttività una realtà si… ma di 2 livello, come se i meriti fossero stati soltanto caratterizzati da quegli  elementi negativi, avuti attraverso privilegi, raccomandazioni, intimidazioni ed azioni illegali…, ma si vuole polarizzare l’attenzione soltanto su quegli elementi negativi ( sempre da dimostrare ) dimenticando tutti coloro che in maniera operosa, attraverso proprie capacità individuali e di gruppo e con grandi sacrifici anche personali, riescono a portare a conclusione e con merito quelle iniziative pubbliche e private, la gestione tecnica ed economica operativa della società, senza farsi condizionare dal contesto critico a cui la società è stata sottoposta…
Ci si dimentica inoltre, che in situazioni analoghe, lo Stato dopo aver disposto l’impresa ad amministrazione controllata, a seguito di procedimento d’opposizione in appello e/o cassazione, ha dovuto restituire le quote societarie agli ex proprietari, dove nel contempo le imprese concorrenti, tentavano in vari modi di estraniare l’impresa posta a sequestro, per voler riuscire a toglierle quegli appalti già aggiudicati ( per milioni di euro… che in questo periodo di totale crisi fanno gola a tutti… ), ma soprattutto utilizzando quelle conoscenze e quelle manovre politico-giuridico ed economico, per lo più sotterranee, per distruggere definitivamente l’impresa concorrente, assorbendone così parte del patrimonio e/o attrezzature a costi fallimentari…      
Non bisogna sorvolare, su uno degli aspetti che appositamente viene mascherato è cioè quello di voler fondere insieme, le imprese cosiddette associate da quelle ricattate… cioè le imprese costituite ad hoc create ovviamente per il riciclaggio dei profitti ricavati dai traffici illeciti, da quelle che invece sottoposte a ricatti e/o minacce e/o a situazioni particolari che nel tempo avevano portano a coinvolgimenti purtroppo personali, dovendosi piegare per non incorrere a gravi rischi…, ed in Sicilia a differenza di quanto ci vogliono far credere…, sono la maggioranza di queste a subire intimidazioni, trovandosi così costrette a pagare ed a  favorirne l’assunzione di amici e parenti…
Ricordo che tanti anni fa, mentre mi trovavo a Verbania, stavo seguendo un programma televisivo, che parlava della lotta alla criminalità nella nostra Regione ed in particolare le interviste erano state svolte proprio nella Città di Catania, in un mercato adiacente Piazza Stesicoro, quando ad una domanda del giornalista, la risposta dell’ambulante mi colpiva poiché dichiarava: ” cà macari cu vinni u puddisinu a pavare…”  ( qui, anche chi vende del basilico deve pagare…); da allora poco è cambiato ed io credo che l’omertà la faccia ancora da padrone!!!  
Comunque è veramente esiguo il numero dei casi in cui è stata possibile la continuazione o la ripresa dell’attività produttiva, in quanto entrando in questo vortice, le opportunità lavorative calano, mentre viene privilegiata quale unica possibile soluzione la liquidazione…
Auspicare in un intervento deciso nel quale lo Stato salvaguardi principalmente i posti di lavoro, la ritengo ormai un’utopia, mentre vedo sempre più un interesse mirato atto a recuperare soltanto quei crediti disponibili e come unico pensiero la svendita del patrimonio finanziario e logistico…

La fine di un’impresa…

Lo Stato da un po’ di anni, ha deciso di confiscare le imprese ed in molti casi queste vengono affidate agli stessi lavoratori…, che costituiti in imprese sociali e/o in cooperative, tentano di recuperare attraverso il proprio lavoro, quella stessa società, dove per anni ne sono stati dipendenti…

La fruizione però dei beni confiscati, si scontra con la realtà, cioè con il mancato appoggio da parte di quegli Istituti bancari che, sia a causa della crisi internazionale, che non ricevendo quelle garanzie necessarie, ricevute in precedenza dagli ex datori di lavoro, non autorizzano alcun finanziamento ai nuovi soci…
La cosiddetta legge regionale n. 15/2008 rappresenta soltanto un’utopia, uno di quei meccanismi del tutto Italiani, che servono soltanto per sciacquarsi la bocca e che non troverà mai realtà nei fatti…, uno dei tanti provvedimenti pubblicizzati, che servono a farci conoscere il sorriso a 32 denti del politico o magistrato di turno… 

Infatti una cosa è la teoria…un’altra la pratica…, ed intanto le imprese non sopravvivendo e non riuscendo ad investire chiudono e vanno in liquidazione…, che poi è quasi sempre quello che i giudici preferiscono  soprattutto quelli della sezione fallimentare…, ( chissà, se forse non rappresenti proprio quel senso di vita interiore… ).

C’è sempre la convinzione che le imprese poste sotto sequestro e/o a confisca, rappresentino in capacità e  produttività una realtà si… ma di 2 livello, come se i meriti fossero stati soltanto caratterizzati da quegli  elementi negativi, avuti attraverso privilegi, raccomandazioni, intimidazioni ed azioni illegali…, ma si vuole polarizzare l’attenzione soltanto su quegli elementi negativi ( sempre da dimostrare ) dimenticando tutti coloro che in maniera operosa, attraverso proprie capacità individuali e di gruppo e con grandi sacrifici anche personali, riescono a portare a conclusione e con merito quelle iniziative pubbliche e private, la gestione tecnica ed economica operativa della società, senza farsi condizionare dal contesto critico a cui la società è stata sottoposta…
Ci si dimentica inoltre, che in situazioni analoghe, lo Stato dopo aver disposto l’impresa ad amministrazione controllata, a seguito di procedimento d’opposizione in appello e/o cassazione, ha dovuto restituire le quote societarie agli ex proprietari, dove nel contempo le imprese concorrenti, tentavano in vari modi di estraniare l’impresa posta a sequestro, per voler riuscire a toglierle quegli appalti già aggiudicati ( per milioni di euro… che in questo periodo di totale crisi fanno gola a tutti… ), ma soprattutto utilizzando quelle conoscenze e quelle manovre politico-giuridico ed economico, per lo più sotterranee, per distruggere definitivamente l’impresa concorrente, assorbendone così parte del patrimonio e/o attrezzature a costi fallimentari…      
Non bisogna sorvolare, su uno degli aspetti che appositamente viene mascherato è cioè quello di voler fondere insieme, le imprese cosiddette associate da quelle ricattate… cioè le imprese costituite ad hoc create ovviamente per il riciclaggio dei profitti ricavati dai traffici illeciti, da quelle che invece sottoposte a ricatti e/o minacce e/o a situazioni particolari che nel tempo avevano portano a coinvolgimenti purtroppo personali, dovendosi piegare per non incorrere a gravi rischi…, ed in Sicilia a differenza di quanto ci vogliono far credere…, sono la maggioranza di queste a subire intimidazioni, trovandosi così costrette a pagare ed a  favorirne l’assunzione di amici e parenti…
Ricordo che tanti anni fa, mentre mi trovavo a Verbania, stavo seguendo un programma televisivo, che parlava della lotta alla criminalità nella nostra Regione ed in particolare le interviste erano state svolte proprio nella Città di Catania, in un mercato adiacente Piazza Stesicoro, quando ad una domanda del giornalista, la risposta dell’ambulante mi colpiva poiché dichiarava: “ cà macari cu vinni u puddisinu a pavare…”  ( qui, anche chi vende del basilico deve pagare…); da allora poco è cambiato ed io credo che l’omertà la faccia ancora da padrone!!!  
Comunque è veramente esiguo il numero dei casi in cui è stata possibile la continuazione o la ripresa dell’attività produttiva, in quanto entrando in questo vortice, le opportunità lavorative calano, mentre viene privilegiata quale unica possibile soluzione la liquidazione…
Auspicare in un intervento deciso nel quale lo Stato salvaguardi principalmente i posti di lavoro, la ritengo ormai un’utopia, mentre vedo sempre più un interesse mirato atto a recuperare soltanto quei crediti disponibili e come unico pensiero la svendita del patrimonio finanziario e logistico…

Sicilia, Sardegna e Campania in vendita…

Stronzate se ne sentono tante in giro, ma quella espressa dal nostro europarlamentare Sig. Borghezio le supera tutte…
Invitato presso Klaus Condicio, un talk show di Klaus Davi,  su Youtube dichiara che:  ” fossi al posto del premier Monti – spiega – venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani “…

L’idea è che, essendo questi territori in mano alla mafia ed alla camorra ed essendo questi saldamente radicate nel territorio sono difficile da estirpare, ed una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che lo Stato non riesce ad eliminare una volta e per sempre questo malaffare…

Aggiunge che purtroppo, nonostante i numerosissimi Siciliani e Campani onesti, non c’è speranza…
L’idea, nata nell’immediato dopoguerra,  purtroppo ( e lo dico da Siciliano… ) non si è concretizzata, perché  state certi che volentieri avremmo preferito essere il 51° Stato USA che appartenere ad uno Stato che oggi mette al suo parlamento elementi come Lei…

Comunque vede a differenza Sua, gli altri Stati ci prenderebbero subito, per tutte le ricchezze che il nostro territorio possiede, naturali e culturali… mentre la cosiddetta Padania…, quella non la vuole nessuno perché non ha niente da dare, ne sotto il profilo naturale ed ancor di più sotto quello culturale…
E poi, riprendendo le sue argomentazioni e secondo quanto accaduto di recente, sembra che quella con più possibilità di essere cacciata via dal resto dell’Italia sia proprio la Padania, dal momento che ormai conta più ladri che persone perbene…

Altro che territori completamente improduttivi, noi siamo quelli che stiamo tenendo in piedi l’Italia, veda soltanto quanto petrolio portiamo per fare funzionare le vostre imprese…, certamente saremmo molto più alleggeriti senza questa palla al piede chiamata Nord…
Abbiamo visto infatti come avete gestito la vostra cassa… ed ora stanno tutti scendendo dal carroccio…ma stia tranquillo che ora che i finanziamenti stanno terminando, ora che la Padania ladrona è stata scoperta, adesso che il Sig. Maroni comincerà le pulizie…, vedrà che resterete in pochi!!!

Vede mentre Dio legava quella vostra terra allo stivale… a noi invece a permesso di poter fare, ( come ormai è di moda dire da voi ultimamente…),  ” un passo indietro…” e difatti ancora oggi, dalla nostra posizione,  subiamo purtroppo ancora la vostra puzza… 

Sicilia, Sardegna e Campania in vendita…

Stronzate se ne sentono tante in giro, ma quella espressa dal nostro europarlamentare Sig. Borghezio le supera tutte…
Invitato presso Klaus Condicio, un talk show di Klaus Davi,  su Youtube dichiara che:  “ fossi al posto del premier Monti – spiega – venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani ”…

L’idea è che, essendo questi territori in mano alla mafia ed alla camorra ed essendo questi saldamente radicate nel territorio sono difficile da estirpare, ed una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che lo Stato non riesce ad eliminare una volta e per sempre questo malaffare…

Aggiunge che purtroppo, nonostante i numerosissimi Siciliani e Campani onesti, non c’è speranza…
L’idea, nata nell’immediato dopoguerra,  purtroppo ( e lo dico da Siciliano… ) non si è concretizzata, perché  state certi che volentieri avremmo preferito essere il 51° Stato USA che appartenere ad uno Stato che oggi mette al suo parlamento elementi come Lei…

Comunque vede a differenza Sua, gli altri Stati ci prenderebbero subito, per tutte le ricchezze che il nostro territorio possiede, naturali e culturali… mentre la cosiddetta Padania…, quella non la vuole nessuno perché non ha niente da dare, ne sotto il profilo naturale ed ancor di più sotto quello culturale…
E poi, riprendendo le sue argomentazioni e secondo quanto accaduto di recente, sembra che quella con più possibilità di essere cacciata via dal resto dell’Italia sia proprio la Padania, dal momento che ormai conta più ladri che persone perbene…

Altro che territori completamente improduttivi, noi siamo quelli che stiamo tenendo in piedi l’Italia, veda soltanto quanto petrolio portiamo per fare funzionare le vostre imprese…, certamente saremmo molto più alleggeriti senza questa palla al piede chiamata Nord…
Abbiamo visto infatti come avete gestito la vostra cassa… ed ora stanno tutti scendendo dal carroccio…ma stia tranquillo che ora che i finanziamenti stanno terminando, ora che la Padania ladrona è stata scoperta, adesso che il Sig. Maroni comincerà le pulizie…, vedrà che resterete in pochi!!!

Vede mentre Dio legava quella vostra terra allo stivale… a noi invece a permesso di poter fare, ( come ormai è di moda dire da voi ultimamente…),  " un passo indietro…“ e difatti ancora oggi, dalla nostra posizione,  subiamo purtroppo ancora la vostra puzza… 

Ing. Emanuele Rimini: Premio Architettura Ance.

Premio “ ing. Emanuele Rimini ”. 

Finalmente qualcosa che ci faccia ricordare una persona speciale!!!
Nel corso della propria vita si ha la fortuna di conoscere tante persone, molte di queste estranee non lasciano alcun segno, passano come può passare un soffio di vento, mentre altre senza alcun preavviso entrano nella nostra vita e non ci lasciano più…
Ecco una di queste è stata per il sottoscritto l’ing. Rimini, per i più intimi “Manolo“…
Nei suoi gesti vi era una profonda educazione mista ad un calore umano che solo un catanese “DOC” figlio dell’Etna poteva avere ed egli con estrema fierezza si vantava di ciò, in quei suoi quotidiani viaggi che lo portavano spesso fuori, all’Estero, in Italia, sempre e ovunque per lavoro, promuovendo e dichiarando quell’amore per la propria terra che affascinava tutti coloro che lo stavano ad ascoltare… 
Mai domo, infaticabile, il primo in cantiere e l’ultimo ad uscire dall’ufficio, dando completa dedizione a quegli incarichi prestigiosi che gli venivano di volta in volta offerti e dai quali mai si tirava indietro…
Il voler dedicare parte del proprio tempo non ai propri interessi, ma a quelli comuni, più ampi, sia per le società che come lui, rappresentavano le “Imprese di costruzioni“, quelle con la “I” maiuscola, divenendo figura di prestigio e garanzia per tutti coloro che attraverso le proprie società, avevano garantito una possibilità per vivere in maniera dignitosa, non solo a loro e ai propri figli, ma anche a tutte quelle famiglie dei dipendenti…
Ed ecco quindi gli incarichi alla Formedil, alla Cassa Edile, all’Ente Scuola Edile, all’Ance e via discorrendo, ed ancora come non ricordare quella sua presenza nei confronti di coloro che a lui si rivolgevano; gesti fatti in silenzio che con la propria discrezione e in maniera dignitosa mai faceva pesare, ma soprattutto senza mai attendere che quel beneficiario di turno, potesse con il tempo restituire quanto ricevuto…
Ecco, questo era l’Ing. Emanuele Rimini, un’esempio da imitare per tanti che l’hanno conosciuto, il saper condurre la propria esistenza su un percorso fatto di regole chiare e di principi inviolabili, mai negoziabili, una disciplina morale che escludeva qualsivoglia compromessi, privilegi o vantaggi personali, ma aveva come unico obbiettivo quello di mirare sempre al bene comune….
E’ solo attraverso quei principi di rispetto, in quella propria assunzione di responsabilità, di costanza e coerenza, è grazie a quei valori di riferimento con cui ha condotto tutta la propria vita, che è riuscito dove molti suoi colleghi hanno fallito…
Mi riferisco al non volersi mai piegare alle ingiustizie, ai soprusi e a quelle situazioni “imposte”… ben conosciute nella nostra terra e presenti nella banale quotidianità, ma che egli ha saputo con coraggio contrastare, ergendosi a paladino di giustizia e giustezza, valori che lo hanno – proprio in quelle particolari circostanze – contraddistinto… 
L’Ing. Emanuele Rimini con i suoi modi, ha rappresentato un’esperienza unica da ricordare e portare sempre con se, un patrimonio da conservare, imitare, un modello d’impegno che non potrà mai essere dimenticato!!!
Grazie Manolo…

Ing. Emanuele Rimini: Premio Architettura Ance

Premio “ ing. Emanuele Rimini ”. 
Finalmente qualcosa che ci faccia ricordare una persona speciale!!!
Nel corso della propria vita, si ha la fortuna di conoscere tante persone, molte di queste, estranee…,  non lasciano alcun segno, passano come può passare un soffio di vento, mentre poche, pochissime, quasi rare, senza alcun preavviso, entrano nella nostra vita e non ci lasciano più…
Ecco una di queste è stato l’ing. Rimini, per i più intimi… Manolo, nei suoi gesti una continua e profonda educazione, misto a quel calore che possedeva, da catanese “ DOC ”, figlio dell’Etna, che fieramente portava con se e sapeva trasmettere agli altri, nei suoi quotidiani viaggi che, lo portavano spesso fuori, all’Estero, in Italia, sempre ed ovunque per lavoro, promuovendo e dichiarando quell’amore per la propria terra che affascinava tutti coloro che lo stavano ad ascoltare… 
Mai domo, infaticabile, il primo in cantiere e l’ultimo ad uscire dall’ufficio, e quella completa dedizione a tutti quegli incarichi prestigiosi che spesso gli venivano offerti e dai quali mai si tirava indietro…
Il voler dedicare, molto del proprio tempo, non per interessi propri, ma per quelli, di comune interesse, sia per  le società che come lui, rappresentavano le allora “Imprese di costruzioni”, quelle con la “I” maiuscola, ed anche quale figura di garanzia, per tutti coloro che grazie a quelle imprese di costruzione, hanno trovato una possibilità di vivere in maniera dignitosa, per se e per i propri figli…
Ed ecco quindi gli incarichi alla Formedil, alla Cassa Edile, all’Ente Scuola Edile, all’Ance e via discorrendo…, ed ancora sempre presente ad aiutare coloro che a lui si rivolgevano, gesti fatti in silenzio, con quella propria discrezione, che in maniera molto dignitosa mai faceva pesare…, ed ancora, senza attendere che il beneficiario di turno, potesse con il tempo restituire quanto ricevuto…
Ecco, questo era l’ing. Rimini, un’esempio da imitare, per tanti che l’hanno conosciuto, il voler sempre condurre se stesso, nella giusta strada, fatta di regole chiare e di principi non negoziabili, una disciplina morale, che escludeva compromessi, privilegi e vantaggi personali, ma con quell’unico obbiettivo, costituito nel mirare sempre al bene comune….
Solo attraverso quei principi di rispetto, in quella propria assunzione di responsabilità, costanza e coerenza, valori di riferimento con cui ha condotto tutta la Sua vita…; il non volersi mai piegare alle ingiustizie, ai soprusi, a quelle situazioni che in Sicilia ormai sono presenti all’ordine del giorno…, ergersi a paladino di giustizia e di giustezza, unici valori, che lo hanno sempre ed ovunque contraddistinto… 
L’Ing. Rimini con i suoi modi, ha rappresentato un’esperienza unica da ricordare, da portare sempre con se,  un patrimonio da conservare, esempio da imitare, modello di impegno, che non potrà mai essere dimenticato!!!
Grazie Manolo…

Protocollo di Legalità sul raddoppio della SS 640!!!

Dopo i clamorosi provvedimenti del protocollo per la legalità, istituiti a tutela dei lavori per il raddoppio della Strada Statale 640 Agrigento – Caltanissetta, abbiamo potuto assistere a come alcuni contratti già stipulati, con le Ditte affidatarie e con i loro diretti subappaltatori/fornitori, sono stati annullati, in quanto si è presunto (da una verifica di controllo svolte dalla ns. “intelligence”) che queste società, potessero avere al loro interno, eventuali legami con le cosche mafiose.

Quindi dopo aver in precedenza revocato quei contratti ed avendo lo Stato dimostrato – attraverso il contrasto duro e la politica del bastone – che si potessero raggiungere i prefissati obbiettivi, ecco, dopo aver realizzato quelle misure preventive di controllo e di garanzia, avendo provato ad escludere ogni eventuale possibilità a quella infiltrazione mafiosa, finalmente, si dà il via ai lavori!!!
La circostanza “ambigua” e che sono state sottratte ad alcune imprese quegli appalti già acquisiti e che questi, stranamente ora vengano date ad altre società (previo, ripeto,  asseveramento degli organi di controlli di cui sopra…), per poi ahimè scoprire successivamente, di come quest’ultime, verranno anch’esse indagate per associazione mafiosa!!! 
Ovviamente questa situazione, incanalata nella direzione a suo tempo approntata, ha portato anche al vilipendio di quelle società che oltre ad essere state esposte alla gogna mediatica, hanno subito l’oltraggio personale… 

Come si sa, i lavori relativi al primi lotto sono già in corso.

La consortile Empedocle, di cui fa parte la ditta CMC e le altre imprese impegnate in subappalto,  stanno lavorando, ma non avendo il cronoprogramma davanti, non posso dire se in rispetto dei tempi previsti, anche se questo per il momento interessa poco, la conclusione comunque dei lavori é prevista per l’estate del 2012, staremo a vedere…già comunque come si può leggere nel particolare del giornale allegato che …si parla del 2013. 
Sono già visibili, tra Favara e Racalmuto, due basi dei giganteschi piloni che dovranno sorreggere i viadotti in costruzione. I lavori riguardano il tratto che va da Agrigento ( km 9,8, appena fuori dalla zona archeologica) a Grottarossa (km 44,4, confine con la provincia di Caltanissetta). 
In tutto saranno realizzati venti viadotti, tre gallerie e otto svincoli. A lavori ultimati la strada, che attualmente comprende un’unica carreggiata con una corsia per ogni senso di marcia, diventerà a doppia carreggiata, con due corsie per senso di marcia separate da uno spartitraffico, garantendo in tal modo una maggiore sicurezza. 
L’investimento complessivo è di circa 500 milioni di euro, di cui 435 milioni per i lavori principali e per gli espropri e altre attività necessarie al cantiere. Una parte consistente dell’opera, per un importo di 365 milioni di euro, è stata finanziata utilizzando i Fas mentre la restante quota è a carico dell’Anas.

Nel frattempo uomini tra carabinieri, poliziotti, finanzieri e agenti della Dia hanno controllato le undici ditte presenti ed all’opera lungo la statale 640. Controlli previsti nel quadro del cosiddetto “protocollo di legalità”, stipulato un anno addietro tra la Prefettura, le forze dell’ordine e le ditte che si aggiudicarono l’appalto del raddoppio.
Ovviamente è stato concesso un tempo ragionevole, per poter sistemare quanto oggi sia in sicurezza che sotto l’aspetto amministrativo non andava ( anzi la pubblicità “occulta” svolta dai media in maniera puntuale, evidenzia come tutto sia in perfetta regola ed al massimo dell’efficienza, sempre ovviamente nella massima trasparenza), ed anzi per evitare a tali imprese eventuali sanzioni cui già avrebbero dovuto adempiere… gli si viene concessa una ulteriore proroga, a dispensa di quanto oggi non trovato in regola.
Ma come sappiamo in Italia ci sono sempre ” due pesi e due misure… ” e poi conoscendo il rispettoso silenzio, cui parte dei nostri funzionari pubblici, designati ad autorità di controllo,  sono certo che ancor prima della visita ispettiva, nel riserbo assoluto.
Già, in molti conoscevano l’ora ed il giorno, di quell’improvviso “confidenziale” controllo…

Via…via…

L‘esodo dal Mezzogiorno non si ferma, ma non sono più ex operai disoccupati, ma ragazzi con titoli di studio, diplomati e laureati, ad abbandonare le regioni del Sud per trasferirsi, non un’emigrare…ma una libera scelta alla ricerca di opportunità lavorativa diverse, dove le gratificazioni personali, economiche e dove le prospettive per se e per i propri figli, sono concrete e reali.
E’ ormai dimostrato che “il mezzogiorno diventa sempre meno capace di trattenere il proprio capitale umano”.
I cosidetti “cervelli” che fuggono via, comporta ovviamente un impoverimento di quel potenziale umano che và a condizionare e creare differenze territoriali in termini di produttività, competitività e di crescita economica.
Una ricerca di Bankitalia, comunica che i trasferimenti di residenza tra comuni italiani sono stati di oltre un milione e 300mila, il valore più elevato degli ultimi 15 anni. Le iscrizioni anagrafiche nel Centro-Nord sono aumentate, mentre sono diminuite quelle del mezzogiorno.
Non teniamo conto di quanti si traferiscono definitivamente in altri paesi europei e/o nel mondo a questi si aggiungono quanti per ragioni di lavoro vengono trasferiti dalle nostre grosse Società, affidatari di appalti importanti nel mondo, in particolare nei paesi africani, ed in america latina.
Uno dei motivi della ricerca del trasferimento è legato anche purtroppo a come questa nostra terra è amministrata, controllata.
Vediamogiornalmente con quanta negligenza, insicurezza un semplice cittadino è costretto a convivere.
Certo lasciare questa terra, piena di sole, mare, cultura, arte, un meraviglioso vulcano e poi gli arancini, i cannoli, i rapporti ed il calore della gente, questa cordialità innata, certo rinunciare a tutto questo per avere una città che per vivibilità è sicuramente superiore ( e non come le nostre…sempre nelle classifiche posizionate nelle’ultime posizioni ), avere mezzi pubblici che funzionano, godere di quella minima meritocrazia, non dover fare a zig-zag tra la spazzatura, di accedere ai servizi e uffici pubblici in maniera diretta senza quelle file estenuanti dove bisogna prendersi un giorno di permesso di lavoro, dove tutto viene organizzato per la comunità…e non per interesse personali… e dove soltanto coloro che rientrano nella “cricca” dell’amico politico, di quelle famiglie che contano, di quei figli “eletti” che oggi godono di quei privilegi cui i loro nonni e/o genitori hanno contribuito a creare…, figli di notai, avvocati, dottori, giudici, assessori, ingegneri, architetti, sindaci, professori ” universitari”, generali, colonnelli ed a scendere fino al più semplice appuntato… ognuno cerca di scavalcare l’altro… e non esiste merito soltanto pugnalare alle spalle e cercare di rubare, rubare, rubare sempre, senza farsene mai accorgere… almeno fino a quando non si viene scoperti!!!
Mi piace quando si parla dei porblemi della Sicilia ma soprattutto quando si parla di “MAFIA”, come se quanto svolto giornalmente da chi ci amministra, da chi ci governa, da chi dovrebbe cautelare e difendere i nostri interessi, non sia peggiore di quei criminali cui giornalmente abbiamo notizia… Loro ( i mafiosi…) esistono perchè Voi, lo permettete e proprio perchè grazie a questi “miseri” delinquenti, avete potuto e continuate ancora oggi a svolgere la vostra “onorevole ” professione…
Forse è venuto il momento di andare Via, Via… mi viene in mente una canzone di Paolo Conte…  

Via, via, vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi,
neanche questi fiori azzurri…
via, via, neanche questo tempo grigio
pieno di musiche e di uomini che ti son piaciuti,
It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful
good luck my baby, it’s wonderful,
it’s wonderful, it’s wonderful, I dream of you…
chips, chips, du-du-du-du-du
Via, via, vieni via con me
entra in questo amore buio, non perderti per niente al mondo…
via, via, non perderti per niente al mondo
Lo spettacolo d’ arte varia di uno innamorato di te, it’s wonderful, it’s wonderful…