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"Corner -Telecolor": mi piace riscontrare come molte mie valutazioni, vengano in quella trasmissione confermate!!!

Ogni lunedì sera alle 21:00, su Telecolor, i tifosi del Catania hanno un appuntamento quasi obbligatorio con il programma televisivo “Corner”, ideato da Angelo Micale e condotto da Angelo Gagliano. 
Anche questa settimana mi sono sintonizzato per ascoltare le opinioni dei giornalisti presenti, Angelo Patanè e Alessandro Vagliasindi, insieme all’ospite della serata, il tecnico Carlo Breve, e alla partecipazione di Giulia.

Allego il link al video della diretta dell’11 del mese: https://www.youtube.com/watch?v=MhmTACg9gVo&list=PLTDMtp1c1I13sgNpVHm9NPcA9gQto-Cdo

Durante la partita in TV (sono abbonato a Now), ho cambiato canale ricordandomi che Telecolor trasmetteva la trasferta del Catania. Ne ho approfittato per ascoltare in diretta le impressioni di Patanè e, soprattutto, le “garbate” critiche verso i giocatori che, in campo, sembravano meritarsele.

Quando è iniziata la partita ho notato che il Catania non stesse giocando male; tuttavia, il reparto d’attacco sembrava poco concentrato e disattento nelle ripartenze. Un esempio è stato il tiro di Guglielmotti, deviato da Lunetta in modo sfortunato: forse, senza quella deviazione, la palla sarebbe finita direttamente in porta, e magari la partita avrebbe preso un’altra piega…

Si sa che nelle partite basti un episodio per cambiare tutto, e il Catania, nelle ultime cinque giornate, ha costruito più di un episodio, ahimè… negativo.

Ascoltando Patanè, ho condiviso pienamente le sue riflessioni sui giocatori non riconfermati della scorsa stagione, che stanno facendo bene altrove, e su quelli nuovi, che finora non hanno soddisfatto le aspettative.

Proprio la mattina, avevo inviato una lettera aperta al Presidente Pelligra, scritta in inglese. Alcuni lettori mi hanno tra l’altro chiesto la traduzione, che pubblicherò di seguito a questo post. Nella lettera esprimevo dubbi sulla cessione di certi giocatori: senza però fare nomi: mi riferivo a Marco Chiarella, Emanuele Cicerelli e soprattutto a Pietro Cianci.

Fortunatamente, Cosimo Chiricò è ancora con noi, e le parole di Vagliasindi su un suo possibile ritorno in campo con la squadra rossazzurra, mi danno fiducia per un miglioramento del reparto offensivo, attualmente poco incisivo.

Una cosa è certa: il problema si trova ai vertici della dirigenza, che a mio parere non è stato all’altezza delle aspettative. Tuttavia, qualcosa sembra finalmente muoversi, sì… grazie all’arrivo del DS Daniele Faggiano. Ho sentito però che ultimamente non è stato presente per motivi di salute, per cui colgo l’occasione per augurargli una pronta guarigione.

Purtroppo, credo che la fretta abbia influito sulle decisioni riguardo a chi tenere e chi cedere: “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi“, come si suol dire.

Nonostante ciò, nulla è ancora perduto. Il campionato di Serie C è lungo e difficile e c’è ancora tempo per rimediare. Credo che il nostro allenatore, Mimmo Toscano, potrebbe anche trarre spunti costruttivi dai consigli di Carlo Breve e dai commenti appassionati dei giornalisti presenti, come Vagliasindi e Patanè, per arrivare quanto prima alla forma ideale per disputare i Playoff.

Faccio quindi un plauso al programma e ai suoi ospiti, oltre che ai tifosi spettatori che, con i loro messaggi letti in diretta da Giulia, mi fanno parecchio sorridere. Bravo anche il conduttore, che mantiene alto il ritmo della trasmissione: forse, vista l’audience, sarebbe il caso di allungare di 15/30 minuti la durata della puntata.

Concludo con il grido più importante: Forza Catania!!!

– LETTERA APERTA AL PRESIDENTE PELLIGRA: https://nicola-costanzo.blogspot.com/2024/11/open-letter-to-president-pelligra.html 

Presidente Pelligra, buongiorno.

le scrivo dando seguito al mio ultimo post del 13 agosto, ma questa volta mi permetto di rivolgermi a Lei direttamente (ed è il motivo per cui escludo i miei lettori scrivendole in inglese…). 

Nonostante le soddisfazioni del recente passato, come la vittoria di Coppa Italia (mai conquistata prima neppure quando la squadra lottava in Serie A) credo che, nel tentativo di avviare un nuovo percorso, siano state prese alcune decisioni discutibili. 

Mi riferisco in particolare all’allontanamento di giovani giocatori promettenti, che, pur poco utilizzati dagli ex allenatori, avevano mostrato qualità importanti, come la capacità di saltare l’uomo, scendere sulle fasce e crossare in area con precisione, elementi che oggi ahimè mancano alla squadra.

Purtroppo, nell’intento di dare una svolta al precedente campionato, i dirigenti hanno forse tagliato i legami con il passato in modo troppo sommario. Comprendo la logica della scelta, ma mi pare che ciò abbia portato a errori evitabili: alcuni dei giocatori lasciati andare non erano responsabili delle passate difficoltà e avevano dimostrato un grande impegno per la causa.

Immagino, e potrei sbagliarmi, che come spesso accade, anche l’attuale allenatore abbia influenzato le scelte di mercato, volendo giocatori a lui familiari per il suo stile di gioco o forse per evitare potenziali tensioni nello spogliatoio. Tuttavia, i risultati attuali sembrano confermare che qualcosa finora non abbia funzionato a dovere. Alcuni dei nuovi acquisti mostrano limiti per la categoria, e osservo con una certa preoccupazione come altre squadre abbiano saputo investire su giovani promettenti, inclusi giocatori extraeuropei, ad esempio dall’Africa o dal Sud America, atleti di grande valore e certamente vantaggiosi  dal punto di vista economico.

A ciò si aggiunge il fatto che da diverse giornate il nostro tecnico non sembra riuscire a schierare la squadra in modo efficace, un segnale preoccupante che ci ricorda le difficoltà dello scorso anno. 

È tempo quindi Presidente, di riprendere in mano la situazione, prima che sia troppo tardi. Serve una svolta chiara, che arrivi alla dirigenza, allo staff tecnico e ai giocatori, con l’obiettivo che, in mancanza dei risultati attesi, ciascuno si assuma le proprie responsabilità.

Non intendo sostituirmi ai suoi dirigenti, sebbene avendo operato per oltre trent’anni come responsabile in altre realtà professionali, ritengo di aver maturato abbastanza competenze nella “gestione e pianificazione”, professionalità che sarebbero potute risultare utili; ma comprendo altresì che non facendo parte di quel ambito sportivo, il mio bagaglio personale non porterebbe alcun giovamento, anche se mi permetta di aggiungere che, quando mi è capitato di dover affrontare circostanze analoghe (non avendo alcuna precedente esperienza in quel settore e sapendo quindi di essere di fatto limitato), sono riuscito comunque a compensare le proprie lacune e a raggiungere i propositi richiesti, grazie all’essermi circondandomi di professionisti capaci… 

Come d’altronde, non essendo un tecnico sportivo, credo che, prima di puntare a traguardi ambiziosi, sia fondamentale costruire una struttura solida, supportata da un team di professionisti validi, capaci di rimanere sempre entro i limiti del budget, cosa che chi investe, come Lei, comprende bene.

Presidente, sono fiducioso che, nonostante le difficoltà, il nostro Catania possa arrivare ai playoff, ma, come abbiamo visto lo scorso anno, raggiungerli è solo una parte della sfida: vincere e conquistare una promozione richiede qualcosa di più!!!

È tempo quindi di superare le chiacchiere ottimiste e focalizzarsi su cosa può realmente aiutare il mister Toscano a cambiare il trend attuale, che non solo penalizza la squadra, ma pesa su una tifoseria unica e appassionata, ahimè in attesa di rivedere la propria squadra tornare a vincere.

La ringrazio per l’attenzione e auspico che la Sua società intervenga celermente con i necessari correttivi per dare ai tifosi – sempre presenti ovunque – gioie e soddisfazioni, e per raggiungere insieme a Lei nuovi esaltanti successi.

Con affetto e gratitudine per quanto sta facendo per la nostra città etnea.

Nicola Costanzo


Open letter to the President Pelligra…

Dear President Pelligra, good morning.

I am writing to you in follow-up to my last post on August 13, but this time I am reaching out directly (and this is why I am excluding all my readers by writing in English…). 

Despite the satisfaction from recent achievements, such as winning the Coppa Italia—a feat not achieved even when the team was competing in Serie A—I believe that, in the attempt to embark on a new path, some questionable decisions have been made.

I am particularly referring to the release of promising young players who, despite limited use by former coaches, had shown important qualities, such as the ability to beat their man, advance down the wings, and cross accurately into the box—all elements the team unfortunately lacks today.

Regrettably, in the intent to turn things around after last season, management may have severed ties with the past somewhat too hastily. I understand the rationale, but I feel it has led to avoidable mistakes: some of the players who were let go were not responsible for past difficulties and had demonstrated a strong commitment to the cause.

I imagine, and I could be wrong, that, as often happens, the current coach also influenced these market choices, preferring players familiar to him or perhaps to avoid potential tensions in the locker room. However, current results seem to confirm that something is not yet working as it should. Some of the new signings show limitations for this category, and I am concerned as I see other teams investing in young talents, including non-European players from Africa or South America—athletes of high value and cost-effective as well.

Additionally, for several matches now, our coach does not seem to be deploying the team in the most effective way, a troubling sign that brings to mind last year’s difficulties. It is time, President, to take control of the situation before it’s too late. A clear shift is needed, one that reaches management, the coaching staff, and the players, so that in the absence of the expected results, each takes responsibility.

I do not intend to substitute your managers, although, having worked for over thirty years in leadership roles in other professional fields, I believe I have acquired management and planning skills that could have been useful—albeit, not being part of the sports world, would bring little benefit. Even so, in cases where I faced similar circumstances, without prior experience and knowing my limitations in this sector, I still managed to compensate for these gaps by surrounding myself with skilled professionals.

Since I am not a sports expert, I believe that, before aiming for ambitious goals, it is fundamental to build a solid structure supported by a team of competent professionals capable of staying within budget—something an investor like you understands well.

President, I am confident that, despite the difficulties, our Catania can reach the playoffs. But, as we saw last year, reaching them is only part of the challenge; winning and achieving promotion requires something more!!! It is time, therefore, to move beyond optimistic chatter and focus on what can genuinely help Mr. Toscano change the current trend, which not only penalizes the team but weighs heavily on a unique and passionate fanbase eagerly awaiting to see their team win again.

Thank you for your attention, and I hope that your organization will swiftly implement the necessary adjustments to give the fans—who are always there, everywhere—new joys and achievements, so that we can celebrate new and exciting successes together with you.

With affection and gratitude for all you are doing for our beloved city of Catania.

Affectionately

Nicola Costanzo

Il Catania, da un calcio alla sfortuna…

Mister Zeoli buongiorno, 
in vista della partita di domani con il Potenza, ora che finalmente la Società ha deciso di esonerato il suo predecessore, ecco quindi che nell’augurare a Lei un buon lavoro, mi permetto di suggerire (pur sapendo che lei, in qualità di tecnico, non ha bisogno certamente di suggerimenti…) una possibile formazione, che tiene conto – non di un parere da tifoso – ma di quanto ho potuto osservare durante gli incontri della squadra in questi mesi.

E quindi, per quanto concerne il portiere, se pur non fortunato in queste sue uscite, confermerei Furlan (senza nulla togliere ai due colleghi), credo che l’ultimo vergognoso risultato contro l’Avellino sarebbe stato di gran lunga peggiore se non vi fosse stato per l’appunto egli a difendere la nostra porta…

In difesa, visti anche gli infortuni e gli squalificati, sistemerei la difesa a quattro con Curado, Kontek, Monaco e Celli ( sostituiti eventualmente da Costantino ed altri…).

Opterei per spostare a centrocampo Castellini (sì… so bene che ciò rappresenti una novità, ma credo che questo suo ruolo potrà apportare un miglioramento alla squadra e poi ritengo che in prossimo futuro, sarà questo il suo ruolo, preferibilmente a sinistra), accompagnato da Ndoj e Sturaro ( cui potrà subentrare Welbek, etc…).

In attacco Peralta, supportato dalle due ale sinistra e destra Cicerelli e Chiarella (quest’ultimi potranno essere sostituiti in corso di gioco da Chiricò e dagli attaccanti più in forma…).

Ed infine, il campionato finora è andato così… e non sta certamente al sottoscritto trovare i motivi di quei difficili momenti vissuti, forse l’allenatore precedente – secondo il sottoscritto – ha avuto alcune colpe, mi riferisco al non aver saputo dare alla squadra un gioco, ma debbo aggiungere che anche taluni giocatori hanno messo del loro in quell’altalenante circostanza che ha visto la squadra del Catania sfigurare in questo modesto campionato di “Serie C”. 

Per concludere, i giocatori debbono comprendere che in questo campionato bisogna correre e soprattutto che il gioco deve prevedere non più di due tocchi, altrimenti le squadre avversarie avranno tutto il tempo di risistemarsi in campo; ed ancora, bisogna evitare tutti quegli errori, peraltro non siamo mica dai salesiani dove tutto viene permesso, bisgna quindi evitare tutti quei passaggi complessi, difficili da realizzare e soprattutto ( senza alcuna offesa…) superiori a quelle proprie competenze tecniche fin quì evidenziate; ed infine l’attacco, passar la palla a chi è più capace e soprattutto abituato a metterls dentro la porta e quindi, per favore, evitate inutili presunzioni nel voler dimostrare in quelle rare occasioni di essere stati promossi ad eroi… 

Mister Zeoli, provi quindi a far giocare al meglio questa sua squadra, già… per come sono certo farà,  noi tifosi  viceversa, la sosterremo sempre – anche in caso di sconfitta – ci basterà vedere l’impegno profuso, Suo e dei suoi giocatori, perché da sportivi sappiamo bene che non sempre si può vincere e soprattutto che a volte bisogna saper dare merito agli avversari…

Ed allora, proviamo tutti insieme a dare una svolta a questo campionato, perché sono sin d’ora sicuro di poter dire che attraverso di Lei, alla fine di questo campionato, raccoglieremo importanti gratificazioni!!!

E quindi… Buon lavoro a tutti. 

Il Calcio Catania, se pur tra mille difficoltà, ha raggiunto la finale…

Sì… tra non poche difficoltà 😰😰😰 il Catania Calcio si è appena qualificato per la finale di Coppa Italia…

Una vera sofferenza, già… per il sottoscritto assistere a partite di calcio come quella appena conclusasi, sta diventando una vera e propria agonia, per fortuna che alla fine il risultato positivo riporta un po’ di gioia e serenità, ma credetemi… non si può soffrire per oltre 90’…

Innanzitutto permettetemi di dire che la presenza in campo di Richard Vanigli, vice dell’allenatore squalificato Lucarelli, alla fine… ci ha portato bene; già… mi verrebbe da suggerire al Mister di rimanersene anche la prossima volta in tribuna, sì… a dettare da lì i suoi ordini, quantomeno per scaramanzia!!!

Inoltre, nell’esaltarci noi tutti tifosi per questa vittora, non dobbiamo però dimenticarci dei lunghi minuti di possesso (quasi l’80%) da parte del Rimini, troppi… evidentemente quancosa sotto il profilo tecnico e ancor più mentale va corretto!!! 

Perchè non può essere che ogni qualvolta si riesce (tra enormi difficoltà) a segnare un gol e quindi a passare in vantaggio, poi… ci si chiude ermeticamente, pur sapendo di avere una difesa che traballa e già… perché  va detto, se non fosse stato per gli errori compiuti dagli attaccanti della squadra avversaria, forse non saremmo neppur quì stasera a parlarne, ma la fortuna questa volta ha voluto che a commettere gli errori siano stati gli avversati…

Un’altra situazione da valutare; finalmente la squadra posta in campo mi è sembrata discreta, certo qualcuno di quei giocatori deve comprendere che non si possono commettere errori banali come quelli compiuti a centrocampo, che poi sono gli stessi che hanno permesso per ben tre volte al Rimini di giungere pericolosamente dinnanzi alla nostra porta!!!

Eguale considerazione va fatta a qualche attaccante che ha il grave difetto di tenere a se la palla o d’inventarsi giocate al limite della razionalità, determinando tra l’altro rischi inutili che poi si ripercuotono diventando ribaltamenti per i giocatori avversari e con il rischio altresì di prendere qualche gol!!!

Ancora sugli attaccanti, se pur questa sera siano stati particolarmente generosi in campo, non possono continuare a commetere errori così eclatanti; quando hanno la fortuna di poter sfruttare quell’unica occasione per segnare, ecco… dinnanzi a quella porta, essere glaciali, freddi, quindi… prima di tirare con veemenza bisogna riflettere su come e dove indirizzare la palla e non per come abitualmente accade, tirar in aria tanto per farlo (un consiglio… allenatevi settimanalmente in disparte con i portieri, per poter raggiungere quella necessaria serenità che da quanto si osserva da fuori campo, in questo momento sembra mancare…).

Concludo facendo un plauso a tutta la squadra, permettetemi un ringraziamento particolare per Castellini (un ragazzo di cui sentiremo in fururo parlare…) e Cicerelli per il gol segnato, ma questa volta tutti hanno fatto bene, anche coloro che sono entrati nei minuti finali; già… su quest’ultima nota, vorrei fare un appunto e cioè vorrei chiarito dal mister perchè (solitamente) attende quasi la fine della partita prima di compiere le sostituzioni, quando è evidente a tutti che taluni giocatori in campo siano già senza energie, in particolare proprio stasera, per quanto avevano speso in campo nel primo tempo, d’altronde, un bravo allenatore è proprio colui che comprende quando vanno utilizzate le sostituzioni, che sono ricordo, un valore aggiunto, e quindi basta attendere un minuto in più di quanto dovuto!!!

Comunque… per stasera è giusto festeggiare e prepariamoci ai prossimi incontri, perché importante che attraverso questa vittoria si riesca a crescere in personalità e si acquisisca collettivamente quella indispensabile grinta che abbiamo avuto modo di apprezzare in alcuni momento della partita, in particolare con il giocatore più rappresentativo del Catania, mi riferisco a Sturaro che proprio in queste sue ultime apparizioni, ha dimostrato sin da subito, di non voler mai mollare!!!

Quindi è tempo di dire tutti: FORZA CATANIA!!!  

Calcio Catania: per quanto ancora…???

Mi dispiace dover scrivere questo post, principalmente perché non voglio sostituirmi a chi opera da sempre in questo settore calcistico (un ambiente che premetto non mi appartiene…), evidenziando competenze che nello specifico mancano certamente al sottoscritto… 

Questo post (che devia totalmente dagli argomenti a cui solitamente mi dedico…) nasce da una profonda delusione eguale a quella di chiunque si consideri sostenitore della squadra del calcio Catania…

Il sottoscritto sa bene di essere ultimo tra quei suoi tifosi, in particolare di chi da sempre segue questa squadra del cuore non solo quando gioca in casa, ma soprattutto quando si reca in trasferta, ecco perché ritengo sconfortante osservare partite come quelle viste in quest’ultime settimane!!! 

Innanzitutto permettetemi di anticipare che questo post non rappresenta una critica, anzi è mio desiderio riuscire a trasmettere ai giocatori del Catania un semplice messaggio che se verrà ascoltato in maniera serena (affido tra l’altro queste mie parole non solo a mister Lucarelli, ma rivolgo questo invito anche ai  dirigenti della Società per far sì che ciascun giocatore possa leggerle…), potrà dare una svolta al percorso intrapreso e cambiare le sorti di questa squadra, garantendo a ciascuno delle parti in causa di raggiungere grandi soddisfazioni… 

Ci  tengo altresì a ringraziare il Presidente Ross Pellegra per quanto sta compiendo, affinché questa nostra squadra risalga presto in quel rango sportivo prestigioso che tanto merita…

Quindi grazie Presidente a Lei e ai suoi collaboratori che evidenziano professionalità e preparazione, se pur – come accade nella vita di ciascuno di noi – nel tentare a volte di far il bene si cade in errore; l’importante comunque è comprendere dove si è errato per ripartire, che per l’appunto è ciò che è stato fatto in questi ultimi giorni attraverso i nuovi acquisti di mercato… 

Eguale considerazione di stima vorrei esprimere a mister Lucarelli che ritengo essere una persona competente, corretta, ma soprattutto capace di assumersi eventuali colpe, anche per una errata impostazione del modulo della squadra e/o per la scelta dei giocatori posti in campo; è evidente a tutti che qualcosa non stia funzionando a dovere e lo si vede ahimè dai risultati!!! 

D’altro canto, non bisogna essere un allenatore per comprendere che non si sta ottenendo quanto si vorrebbe, ma è proprio questo il punto che ritengo fondamentale e che attiene alla responsabilità dei giocatori, quest’ultimi infatti dovrebbero fare in modo d’aiutare il loro mister, seguire quanto egli impartisce e non lasciarsi andare a condotte arbitrarie e/o giocate individuali che poi si ripercuoto su tutta la squadra…

Vengo quindi al nocciolo della questione che ritengo sia il punto fondamentale da cui ripartire… 

Cari giocatori, non discuto dell’impegno e dell’amore che avete per la mia squadra e comprendo benissimo come molti di voi – come giusto che sia essendo essenzialmente dei “professionisti” – non possieda quell’attaccamento morboso per questa maglia per come viceversa potrebbe averlo un calciatore siciliano, ancor più se catanese, che da bambino ha tifato con passione questa sua squadra del cuore…

Nessuno vi chiede questo, ma come riportavo sopra, voi siete dei professionisti e quindi come tali avete l’obbligo di rispettare la maglia che indossate!!! Peraltro questa Società ha dato a ciascuno di voi una grande chance, non solo rispettando gli impegni contrattuali, ma offrendovi una opportunità di crescita e soprattutto di visibilità…

Ed allora, ciascuno di voi a fine partita deve chiedersi se si è meritato questa possibilità o se forse sta togliendo spazio ad altri che nella squadra dimostrano esserne più meritevoli!!!

Ho visto in Tv le ultime partite giocate di coppa Italia e campionato, sapete cosa mi ha fatto più male??? Vedere con quanta superficialità sono state affrontate, costatare sin da subito la modalità molle con cui si è scesi in campo; si vedeva che eravate lì senza alcun ardore, non tanto per voi stessi (circostanza quest’ultima che già di per se andrebbe criticata…) ma quantomeno per quei tifosi che con tanto sacrificio (anche finanziario…) avevano fatto in modo di esser presenti e mi riferisco alla trasferta di Rimini…

E cosa dire della partita di ieri contro il Monopoli, veniva da piangere!!! Ho rinunciato tra l’altro a vedermi una partita interessante di serie A (Fiorentina-Inter) per vedere il Catania e man mano che passavano i minuti pensavo: se continua così (ricordo il Monopoli stava giocando in dieci…) pareggiano e difatti cosi è stato!!!      

Ragion per cui non ci vuole molto a capire che cosa non vada in questa squadra, semplice… manca l’orgoglio, la fierezza, l’entusiasmo, il fervore di voler vincere a tutti i costi!!! Ho come l’impressione che si è su quel campo per fare il minimo sindacale, quel compitino loro assegnato, quasi ci stessero facendo un favore, sì… dovremmo pure ringraziarli perché tirano al posto nostro due calci al pallone e debbo aggiungere neppure tanto bene!!!     

Cazz… dovrebbero entrare in campo inferociti e con gli occhi pieni di sangue nei confronti di quei loro avversari (ovviamente è una metafora), già… dovrebbero uscire con le maglie sudate sapendo d’aver dato tutto se stessi per la causa del Catania, poi naturalmente a fine partita si può anche perdere, d’altronde parliamo di uno sport e quindi è prevista anche la bravura degli altri e a volte questa va purtroppo premiata, come d’altro canto la sfortuna che può metterci del suo, ma scendere in campo per come si è fatto finora è una vera vergogna e sentire il pubblico fischiare a gran voce dovrebbe quantomeno (per chi possiede un po’ d’orgoglio…) fare riflettere!!!

Ed allora rivolgendomi a ciascuno di quei nostri giocatori, chiedo loro moralmente di rispondermi: vi state realmente meritando l’ingaggio pattuito??? Perdonatemi, ma al sottoscritto non sembra… d’altronde spiegatemi come sia possibile che in queste ultime due partite ho evidenziato (ma vi basterà rivedere le partite…) come la maggior parte dei contrasti siano stati vinti dai nostri avversari, sembrava che si avesse paura ad affrontarli, essi… arrivavano sempre prima, ma non solo, ripartivano come furie verso la nostra porta; viceversa la nostra squadra, intercettata la palla avversaria, invece di rivolgere le proprie azioni verso la loro porta, si fermava, già… a palleggiare in maniera sterile nella propria metà campo: ecco, è questo il reale problema da superare: avere sempre una mentalità vincente, senza pensare mai d’accontentarsi!!! 

Sì… miei cari giocatori (di questa meravigliosa città di Catania…), forse non avete compreso quanto noi tifosi vogliamo e cioè che non importa minimamente perdere o prendere un punto soffrendo maledettamente: noi vogliamo vedere undici leoni in campo e non 22 gattini che non hanno la forza neppure di graffiare!!!

Quindi dalla prossima partita scendete in campo per vincere, giocate quei 90 minuti come se fossero l’ultimo istante della vostra vita, date tutto voi stessi per dimostrare di esserci e di valere la nostra maglia che ricordo tra l’altro, tante soddisfazioni ha dato a chi vi ha preceduto, molti dei quali a differenza vostra, si sono poi dimostrati essere veri campioni, non solo con il Catania, ma anche con altre squadre rinomate!!!

Se viceversa pensate di non valere questa maglia, se pensate che le mie parole vi stanno ferendo (auspicate che il Presidente non mi chiami quale Vs. “Mental Coach”, d’altronde chi mi conosce sa che mi verrebbe spontaneo farlo e soprattutto a differenza vostra, lo farei gratuitamente…), significa che non avete compreso il messaggio che desideravo trasmettervi e allora permettetemi un consiglio, abbandonate l’idea di giocare su quest’isola, in questa città, chiedete (celermente…) alla Società di lasciarvi andare, noi tutti ce ne faremo una ragione, d’altronde come ripeteva spesso mio nonno: siamo tutti importanti… ma nessuno è indispensabile!!!

Forza Catania!!!