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Per un calcio meno italiano (e più giusto). Basta dubbi: Sei regole per salvare il calcio (da se stesso)!


Osservare il calcio nel nostro Paese, ma forse non solo, è come guardarci in uno specchio un po’ storto. Ci tengo a precisare, però, che non parlo da tifoso sfegatato, per cui conta solo vincere, merito o non merito. 

Parlo da chi ha sempre ammirato il gioco in sé, l’antagonismo corretto, la bellezza dello sport. Ed è proprio da questa prospettiva che il riflesso che vedo mi preoccupa…

È il rito settimanale del dubbio: dopo ogni fischio finale si apre il coro di discussioni, critiche sul web, accuse agli arbitri, favori, furti, già… come se il campo non fosse un rettangolo di gioco, ma un’arena di interpretazioni infinite.

Osservare oggi il calcio nel nostro Paese, ma forse non solo, è come guardarci in uno specchio un po’ storto. Riflette quel nostro tratto peculiare per cui tutto sembra opinabile, niente mai veramente certo, ogni regola capace di piegarsi alla circostanza, all’umore, all’uomo di turno… 

E allora, in un moto di sincera riflessione, mi chiedo cosa si potrebbe fare per portare un po’ di quella chiarezza e definitività che sembra sfuggirci. Non sono utopie, ma semplici proposte concrete per togliere il gioco dall’ombra del sospetto e restituirlo alla sua essenza.

Il tempo di gioco, anzitutto: Trenta minuti effettivi, fermi, irrevocabili. Un cronometro unico e pubblico che si arresti solo quando il pallone è morto. Svanirebbero così, in un colpo solo, le attese sospese, i minuti aggiunti che sembrano usciti da un cilindro, e con loro finirebbero anche quei teatrini dei falsi infortuni, gesti diventati inutili quando il tempo non è più un’arma da logorare. Il gioco tornerebbe al centro, puro movimento.

Poi, gli allenatori: È ora di ridisegnare il loro ruolo, di ricondurli a una presenza più austera. Via quel rettangolo magico davanti alla panchina; restino seduti, come i loro giocatori di riserva. Possono alzarsi per un gol, per un’emozione vera, ma il gioco lo facciano i giocatori. Niente più partite alla “playstation” con uomini mossi come pedine, niente dialoghi con l’arbitro. Per le sostituzioni ci pensi un responsabile designato. Restituiamo al campo la sua gerarchia naturale.

La giustizia in campo ha bisogno di un nuovo passo: Oltre al Var, perché non dare alle squadre tre tessere a testa per chiedere una revisione, quando si sentono defraudate e il sistema tace? A quel punto, l’arbitro andrebbe a rivedere il fatto con il suo assistente (così come già accade in serie C) , di fronte a tutti, e tornerebbe in campo ad annunciare la decisione, assumendosene il peso per intero. Una responsabilità visibile, che premia i migliori e regredisce chi sbaglia troppo.

Il fuorigioco, questo spettro dei millimetri: Forse basterebbe renderlo più umano, più comprensibile: non più centimetri contati su un’ascella o una punta di scarpa, ma la richiesta di una superficie libera, uno spazio chiaro e visibile tra attaccante e difensore. Per togliere l’amaro di regole che, pur perfette tecnicamente, finiscono per sembrare capricci del destino.

Un nuovo linguaggio per le sanzioni: il cartellino arancione: Per quei falli gravi che non sono ancora da espulsione diretta. Dieci minuti fuori, la tua squadra in inferiorità numerica. Sarebbe un monito più forte del giallo, meno definitivo del rosso, ma dal costo concreto e immediato. Un modo per sanzionare senza stravolgere, insegnando che certi comportamenti hanno un prezzo che si paga insieme.

Infine, un’idea per l’area di rigore: Ripristinare la punizione da due, ma solo per i falli incerti nell’area grande, quando il dubbio dell’arbitro è palpabile e il fischio per il rigore sembra un salto nel buio. Un compromesso onesto, per i casi in cui la certezza assoluta non c’è. Una soluzione che mantenga viva la partita, senza regalare o togliere tutto su un’impressione.

Sono piccoli, grandi aggiustamenti. Non per rivoluzionare, ma per chiarire. Per togliere un po’ di ombre e restituire al gioco la sua luce, e a noi la serenità di guardarlo senza dover sempre, per forza, opinare.

Perché anche nel calcio, come nella maggior parte delle cose che accadono da noi, un po’ più di certezza non farebbe male a nessuno, anzi tutti ne avremmo da guadagnare.

REFERENDUM GIUSTIZIA – Siamo alle solite, ci richiedono di esprimerci su proposte futili, quando potevano votare su temi importanti per il Paese!!!

Non entro nel merito del referendum, dei cinque quesisti, di quanto ci stanno propinando come un qualcosa che dovrebbe modificare in meglio la nostra giustizia, etc, etc…

No, il sottoscritto sa già cosa farà domani e
non consiglierò nessuno di voi a seguire le mie scelte,  d’altronde per imitare le mie valutazioni, bisogna essere liberi moralmente, sì… da qualsivoglia pregiudizio politico, da ogni forma di legame di partito, non bisogna avere legami di subalternità e soprattutto compromessi con chi negli anni vi ha favorito… 

Per cui da questa selezione posso comprendere di aver perso già un buon 90% di lettori, ma non fa nulla si dedicheranno ad altro, ad esempio potranno visionare quei loro “Tik Tok”, tanto in Italia si preferisce dedicarsi alle cazzate che affrontare i reali problemi di cui si ha bisogno…

Ed allora rivolgendomi a coloro ancora pensanti:, Vi siete chiesti perché i nostri parlamentari s’interessano di proporre un referendum sulla giustizia???

Considerato che da sempre pensano (esclusivamente) ai loro interessi personali e di casta, come potete credere che questa volta si stiano interessando dei problemi della giustizia e dei cittadini, ma d’altronde basta leggere i quesiti, non si fa minimamente riferimento a noi, ma casualmente ai loro incarichi di politici e magistrati…

Continuando, perché debbono abolire leggi che finora sono andate bene o quantomeno non costituiscono di per se alcun grave problema per il nostro Paese, ad esempio il fatto che uno non possa ricandidarsi non è così essenziale per la comunità, lo farà qualcun altro al suo posto, ed invece no, ma guarda un po’ quanto interesse mostra la politica per noi…

Ed allora mi chiedo, perché non hanno proposto il divieto del cambio di casacca con la perdita immediata – nel caso in cui ciò dovesse accadere – della propria carica istituzionale??? Ad oggi sono stati 214 i parlamentari che da inizio legislatura sono passati per ben 304 volte ( sì… perché qualcun ha avuto l’ardire di transitare in altre liste più volte…), ed invece di preoccuparsi di realizzare un referendum per la decadenza da quegli incarichi, ci propongono domani quell’inutile referendum…

Ed ancora, perché non affrontare il problema dell’eutanasia, un argomento importante ridotto a problema di giurisprudenza, come se non ci toccasse davvero da vicino, un problema di grande attualità, ma che la nostra politica sembra rifiutare; a questo si oppone altresì un concetto simmetrico, quello dell’accanimento terapeutico, che ugualmente pone degli interrogativi di liceità e cosa dire del testamento biologico, quel documento con cui si registrano le proprie indicazioni di trattamento nel caso in futuro ci si trovi nella condizione di non poter più esprimere la propria volontà o venisse meno la propria capacità di intendere a comunicare, a causa di un incidente grave o per una malattia acuta e invalidante…

Ecco quanto sopra espresso rappresenta solo una piccola parte degli argomenti fondamentali su cui si poteva discutere, ma come possiamo costatare, in questo nostro Paese si preferisce organizzare “referendum sulla giustizia” giusta”!!!

Comunque, per quanto sta accadendo nel mondo, credo che ne avremo ancora per poco…

Smart working??? Sì… alle Canarie!!!

Buongiorno, come ben sapete questo mio blog è in ogni momento disponibile ai lettori per far emergere situazioni incresciose, sia pubblicamente o anche attraverso canali ufficiali, ai quali – in qualità di delegato dell’Associazione di legalità che rappresento –  mi rivolgo con periodicità.

Ma non solo, vi sono circostanze come quella che sto per pubblicare, dove mi viene chiesto di promuovere iniziative slegate da quei classici comportamenti illegali e/o corruttivi a cui solitamente fanno riferimento i miei post, ma che ritengo essere veramente interessanti ed è per i suddetti motivi che sono grato ai miei lettori che mi fanno promotore di queste attraenti proposte: 

La rinascita del lavoro agile

Una delle poche conseguenze positive del Covid-19 è stata sicuramente la “rinascita” del lavoro agile, meglio conosciuto forse come smart working.

Nel 2021 basta una buona connessione internet per lavorare in smart working dai più svariati posti del mondo! Questo fenomeno è in continua crescita dati i promettenti risultati che si possono ottenere in termini di efficienza ed efficacia lavorativa.

Una connessione veloce e non solo!

I giovani lavoratori, sempre di più, cercano mete strategiche dove poter andare a fare smart working. Da un nostro studio risulta che la meta più gettonata dagli italiani è data dalle Canarie. Date le severe restrizioni verso i paesi extra-EU, l’arcipelago spagnolo sta vivendo una seconda giovinezza visto che rappresenta una delle destinazioni più calde da raggiungere in Europa in breve tempo.

Le Canarie, in particolare, sono una delle destinazioni preferite dai nostri concittadini: negli ultimi anni la comunità italiana nelle isole è aumentata del 108% raggiungendo circa un totale di 61’000 residenti! La maggior parte di questi si è concentrata nelle isole di Tenerife e Gran Canaria, seguite da Lanzarote e Fuerteventura.

D’altronde, se si dovesse riassumere la ricchezza dell’arcipelago spagnolo in qualche parola, le cose da tenere a mente sono il clima, la natura, il cibo, il costo della vita e le attività all’aria aperta!

Meta turistica per eccellenza, le Canarie offrono tutto ciò di cui si possa avere bisogno! Serenità, benessere, divertimenti ma soprattutto una buonissima connessione internet grazie alla recente ultimazione della fibra ottica ad alta velocità. 

Infatti, il Ministero dell’Industria, dell’Energia e del Turismo hanno stanziato un totale di circa due milioni di euro per il programma “Hotel Network”. Tale servizio ha come obiettivo quello di fornire ai cosiddetti “nomadi digitali” un facile e solido accesso a internet, grazie a diversi miglioramenti al servizio wi-fi nel settore alberghiero locale. 

Internet e servizi telefonici nelle isole

Per quanto riguarda la connessione a Internet da mobile, trovandosi in Europa, all’interno dell’arcipelago possiamo usufruire dello stesso piano tariffario che usiamo in Italia.

Infatti, grazie al Roaming like at Home, il pacchetto di normative emesso dall’Unione Europea che regolamenta il roaming tra Paesi appartenenti all’Unione, ci è possibile navigare su internet, effettuare chiamate e inviare SMS senza alcun costo aggiuntivo; da controllare solo le eventuali limitazioni alle vostre offerte a seconda dell’operatore in uso.

Le due isole maggiori (Tenerife e Gran Canaria) offrono una connessione super-veloce, adatta a chi consuma molti dati giornalmente, grazie a operatori con offerte in grado di raggiungere i 300 Mbps in download o i 200 Mbps simmetrici.

Una delle principali compagnie telefoniche operanti nelle isole è Orange (insieme a Movistar) che fornisce servizi dove arriva la fibra ottica fino a 1 Giga.  In alternativa, potete affidarvi ad una e-sim spagnola, niente di meno che una sim virtuale ricaricabile.

Sarà come avere un telefono dual-sim e una compagnia telefonica che offre questo servizio è Yoigo: basterà recarsi in uno dei suoi centri per ottenere in pochi minuti l’apposita sim.

Normative Covid e Assicurazioni di viaggio

Per quanto riguarda le normative relative al Covid-19, è necessario compilare un modulo online (48 ore prima della partenza) attraverso la piattaforma “Spain Travel Health”. Una volta dentro il portale, bisognerà rispondere ad alcune semplici domande per ottenere un QR Code da presentare all’aeroporto prima dell’imbarco.

Ultimo ma non meno importante, ricordarsi di fare un’assicurazione di viaggio così da stare tranquilli per tutto il soggiorno. Il migliore servizio in termini di qualità/prezzo è offerto da Europ Assistance, che include anche una copertura in caso di Covid.

Fonte: https://internet-casa.com/news/smartworking-alle-canarie/

Voler guardare ancora indietro…

Ricordate la distruzione da parte di Dio della città di Sodoma…

La Bibbia racconta che Dio mandò due angeli in sembianze umane ad avvertire Lot ( nipote di Abramo ) perché fuggisse da quel paese, ma una volta che egli li accolse nella sua casa e li ebbe rifocillati, i cittadini Sodomiti bussarono alla sua porta per prendere i due visitatori per poter abusare di loro…
A quel punto Lot, per fermare la folla, offrì loro le sue due figlie vergini, perché venissero violentate al posto degli angeli…, e fu allora che Dio intervenne con un lampo accecante, facendo perdere la vista a quella folla  inferocita e permettendo a Lot ed alla sua famiglia di scappare via, ed in quella loro fuga di non guardare mai più indietro…. pena il castigo divino!!!
Ma durante la fuga la moglie di Lot, si girò, quasi volesse ripercorrere con la mente gli anni passati, e per aver contravvenuto all’ordine di non voltarsi a guardare, fu tramutata in una statua di sale (Genesi 19,1-26).

Tranquilli, non mi sono trasformato in predicatore, ma volevo paragonare un episodio biblico a quanto sta avvenendo in questi giorni nel nostro Paese…

Mi chiedevo quanti ancora in Italia sono disponibili a girarsi e guardare indietro, a ripercorrere nuovamente gli anni appena trascorsi e convincersi che, quanto svolto in tutti questi anni, dai nostri rappresentanti politici, potesse rappresentare qualcosa con cui ancora convivere…
Girarsi e guardare indietro, tentare di vedere qualcosa di sano, di accettabile, qualcosa che si potesse salvare, che possa rappresentare un momento diverso, una svolta da quel sistema basato su ruberie e malaffare, dove la corruzioni sono ovunque ed il giro di tangenti è diventato consuetudine, percepibile a tutti i livelli, dal più basso al più alto, ed ancora i ricatti e gli scheletri nascosti, che vengono a seconda delle circostanze pubblicati e dove certe costrizioni sono create appositamente, vedasi tutte quelle prestazioni sessuali offerte…, che non fanno altro che costringere alle dimissioni, l’avversario scomodo di turno…    
Io vorrei sapere, ma dove si vuole andare con questo stato di cose… ed è normale che si guardi ancora indietro, dove si vede solo e soltanto spazzatura, la stessa che finora ci è stata gettata addosso…
Mi piacerebbe ritrovare nelle persone quei valori ormai scomparsi, vorrei  nuotare in un paese limpido e  respirare un’aria pulita, ritrovare l’essenza di quelle scomparse virtù, dove i meriti e le competenze, riprendano quella giuste posizioni, una nuova scala di valori non più basata sulle raccomandazioni e sui favoritismi, ma sui meriti e capacità degli individui…
Cosa dire…, un paese il nostro che non garantisce i cittadini, che non salvaguarda gli interessi di tutti ma soltanto di qualcuno, un paese di politicanti che sanno soltanto chiederci il voto, senza però proporre alcuna soluzione definitiva a tutti quei problemi che quotidianamente vengono loro proposti ed a cui non sanno dare alcuna soluzione…, un paese gestito da vecchi che non permette ricambio generazionale se non affidandoli direttamente ai propri figli, un paese che muore scontando i propri giorni…
Voglio quindi guardare avanti e certamente non voglio tornare più indietro…, non desidero più assistere a questo stato di cose e per quanto possa valere, farò in modo che questo mio “piccolo e singolo voto“, continui a valere, esprimendolo in maniera incondizionata, ma soprattutto “libero”, dai soliti giochi meschini offerti di baratto!!!

Avete delle idee da proporre al Presidente Monti?

Avete delle idee da proporre al Presidente Monti? Se foste voi a governare il Paese cosa fareste?

Ecco con questa frase, il prof. Monti si presenta su Facebook e chiede Noi, qualche idea da poter proporre…
A questa domanda non ho saputo resistere e quindi qui riproduco, quanto riportato nella mia concisa risposta:
Innanzitutto comincerei con la patrimoniale, poi dimezzerei il numero dei parlamentari ed i loro privilegi, quindi passerei alla efficienza della pubblica amministrazione riducendo il numero degli addetti molti dei quali incapaci e raccomandati, toglierei le province e gli enti inutili, migliorerei la legalità con norme anti corruzione e gestione efficace dei patrimoni confiscati, controllerei le norme bancarie e valorizzerei il merito e combatterei ogni forma di evasione, attuerei politiche sociali per i meno abbienti e darei avvio ai lavori per nuove infrastrutture, garantirei il diritto alla salute con presidi ospedalieri efficaci e funzionanti, darei maggiore assistenza ai pensionati ed aiuterei i giovani per l’acquisto della loro prima casa, migliorerei i programmi energetici in particolare quelli rinnovabili, valorizzerei il nostro patrimonio artistico e culturale, incentiverei il turismo ed i nostri prodotti tipici e docp, rilancerei la formazione dei ragazzi anche attraverso  l’artigianato ed il commercio, faciliterei la costituzione di nuove imprese private e sosterrei i giovani e l’innovazione, premierei la scuola pubblica e la ricerca universitaria, farei finalmente qualcosa di concreto e darei una svolta a questo Paese ormai al collasso…
Cose da fare come si può vedere c’è ne sono tante, ma la verità è che queste, non vengono neanche prese in considerazione, perché è difficile fare rinunciare ai propri colleghi quei privilegi ormai acquisisti ed inoltre, come pensare di prendere provvedimenti verso quanti sono inseriti presso i pubblici uffici, oggi ricattati da quel voto di scambio, frutto del clientelismo politico che ha loro consentito di usufruire, di quelle opportune raccomandazioni, per poter vedere soddisfatte le loro richiesta…
Vi siete mai chiesti perché nei pubblici uffici o in certi enti, non si svolga mai un concorso…???,  oppure perché le famose graduatorie sono state totalmente abolite???

Semplice per avere il controllo delle persone e dei loro voti!!!
Un sistema studiato a tutti i livelli, anche a quelli più bassi, che permettono l’ingresso lavorativo all’interno di cooperative e/o di società S.p.A oppure ancora presso i nostri Centri commerciali e/o in quelle importanti catene di distribuzione…

Un mondo lavorativo pilotato, per essere chiamato a rapporto quando necessario!!!
Per questo ci si è venduti, per quanto si è chiesto… oggi si paga pegno!!!   

Beppe Grillo: Proposte ingenue e semplicistiche

Ormai, con la discesa di Beppe Grillo in campo, con il Movimento 5 Stelle, i piani fatti a tavolino dai partiti si stanno complicando…
Certo, sapere che in base ai sondaggi, il movimento possa raggiungere il 7,5% non è da poco e cambierebbe gli equilibri  che si erano pianificati, ed allora visto che non si riesce a fermare il successo del movimento, si cerca di colpire il proprio leader…
Ora tutti se ne escono dicendo, che se da un lato, l’ascesa di Grillo dipende principalmente dal voto di contestazione causato da quanto fatto dalla nostra classe politica, dall’altro le proteste legittime, risultano ” troppo ingenue e semplicistiche“… e basate principalmente sulla protesta emotiva…
Ora sono tutti a domandarsi…, cosa farà sui problemi che attanagliano l’Italia…, i nostri giornalisti e scrittori, appartenenti anch’essi a quella casta, che da sempre a fatto demagogia e propaganda, non se lo sono chiesti in questi 16 anni… ed ora vorrebbero che Grillo, con la bacchetta magica, venga e risolvere tutti quei problemi, che oggi ci hanno condotto  al fallimento…
Qui cari politici e giornalisti, il comico non è Grillo, ma Voi, con le vostre barzellette credete ancora di fare ridere gli Italiani…, mentre gli Italiani piangono ogni giorno sangue e non riescono più a sopravvivere…, invece di contrastare quel sistema corrotto… ci siete voluti salire sul quel carro, avendo avuto soltanto parole di elogio per i nostri corrotti politici, comunicando sempre ed ovunque a senso unico, mai una critica, mai una proposta alternativa, mai un cambiamento… avete insabbiato e basta!!! 
Oggi, in questo clima di denuncia, oggi che siete ad imitare le altrui proposte, sperate con questi cambi estetici, di convincere quegli elettori ingenui, confidando ad essi, che prima del voto e con quel loro voto qualcosa riusciranno ad ottenere…, si i soliti posti di lavoro promessi, le solite raccomandazioni, qualche casa popolare…, un’aumento nelle pensioni… le solite cazzate!!!
Di una cosa potete stare certi, la prima cosa che saranno tagliate in caso di vittoria, saranno tutte queste spese pubbliche, un’esercito composto da oltre 145 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui 1.032 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.366 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 4.258 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 138.619 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali., ed ancora procedere con quei tagli da fare immediatamente alle pensioni d’oro, quegli stipendi esagerati dati ai nostri manager incompetenti, quei benefici a giornalisti e politici derivanti da partecipazione in programmi televisivi soprattutto se statali, assunzioni e carriere raccomandate presso Aziende Sanitarie e Università, ovunque troviamo gente che ne approfitta… per se, per i loro cari e per quei pochi amici, anch’essi raccomandati di merda…… 
E non è vero, che una alternativa manca al dopo Governo Monti, cominciare a togliere percentuali al triumvirato costituito dal nuovo abbecedario – ABC – ecco basterà già quello, cominciare a demolire la Lega, sostenere Beppe Grillo con il suo movimento ( costituito almeno questo da persone per bene e dal casellario giudiziale intatto), appoggiare anche il partito di Di Pietro, che per quanto se ne vuole dire, almeno nelle proposte è alternativo e certamente concreto…, chissà potrebbe entrare anche Monti o qualche suo esponente dell’attuale governo…, si qualcuno aggiungerebbe Vendola, ma è ancora da vedere come si muoverà…, non dimentichiamoci comuqne che un buon 42% degli Italiani  non ha intenzione di votare… e  solo quattro elettori su dieci sanno per quale partito votare…. 
Se questi dati venissero confermati, i partiti e parlo di quelli che hanno finora governato l’Italia, dovrebbero essere tutti cancellati, cambiare completamente mestiere ( perché tanto di questo si è trattato finora…), ma come sappiamo, almeno così presto, purtroppo ciò non accadrà… 
I partiti, come tutte le altre caste sociali,  sono in mano a quei ladri/padroni ed a quelle strette oligarchie, che certamente non penseranno mai di annullare se stessi… e dividere quel potere con noi poveri cittadini onesti…
E’ come diceva un grande politico…” Il potere logora chi non c’è l’ha…“, …ehm, a proposito dimenticavo, non pensiate che mi riferivo ad Andreotti…, ho detto un “grande politico e diplomatico”, che prendeva il nome di Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord (1754 – 1838)!!!
I nostri politici, come sempre, sono soltanto buoni a ricopiare le frasi altrui… 

Beppe Grillo: Proposte ingenue e semplicistiche

Ormai, con la discesa di Beppe Grillo in campo, con il Movimento 5 Stelle, i piani fatti a tavolino dai partiti si stanno complicando…
Certo, sapere che in base ai sondaggi, il movimento possa raggiungere il 7,5% non è da poco e cambierebbe gli equilibri  che si erano pianificati, ed allora visto che non si riesce a fermare il successo del movimento, si cerca di colpire il proprio leader…
Ora tutti se ne escono dicendo, che se da un lato, l’ascesa di Grillo dipende principalmente dal voto di contestazione causato da quanto fatto dalla nostra classe politica, dall’altro le proteste legittime, risultano “ troppo ingenue e semplicistiche”… e basate principalmente sulla protesta emotiva…
Ora sono tutti a domandarsi…, cosa farà sui problemi che attanagliano l’Italia…, i nostri giornalisti e scrittori, appartenenti anch’essi a quella casta, che da sempre a fatto demagogia e propaganda, non se lo sono chiesti in questi 16 anni… ed ora vorrebbero che Grillo, con la bacchetta magica, venga e risolvere tutti quei problemi, che oggi ci hanno condotto  al fallimento…
Qui cari politici e giornalisti, il comico non è Grillo, ma Voi, con le vostre barzellette credete ancora di fare ridere gli Italiani…, mentre gli Italiani piangono ogni giorno sangue e non riescono più a sopravvivere…, invece di contrastare quel sistema corrotto… ci siete voluti salire sul quel carro, avendo avuto soltanto parole di elogio per i nostri corrotti politici, comunicando sempre ed ovunque a senso unico, mai una critica, mai una proposta alternativa, mai un cambiamento… avete insabbiato e basta!!! 
Oggi, in questo clima di denuncia, oggi che siete ad imitare le altrui proposte, sperate con questi cambi estetici, di convincere quegli elettori ingenui, confidando ad essi, che prima del voto e con quel loro voto qualcosa riusciranno ad ottenere…, si i soliti posti di lavoro promessi, le solite raccomandazioni, qualche casa popolare…, un’aumento nelle pensioni… le solite cazzate!!!
Di una cosa potete stare certi, la prima cosa che saranno tagliate in caso di vittoria, saranno tutte queste spese pubbliche, un’esercito composto da oltre 145 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui 1.032 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.366 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 4.258 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 138.619 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali., ed ancora procedere con quei tagli da fare immediatamente alle pensioni d’oro, quegli stipendi esagerati dati ai nostri manager incompetenti, quei benefici a giornalisti e politici derivanti da partecipazione in programmi televisivi soprattutto se statali, assunzioni e carriere raccomandate presso Aziende Sanitarie e Università, ovunque troviamo gente che ne approfitta… per se, per i loro cari e per quei pochi amici, anch’essi raccomandati di merda…… 
E non è vero, che una alternativa manca al dopo Governo Monti, cominciare a togliere percentuali al triumvirato costituito dal nuovo abbecedario – ABC – ecco basterà già quello, cominciare a demolire la Lega, sostenere Beppe Grillo con il suo movimento ( costituito almeno questo da persone per bene e dal casellario giudiziale intatto), appoggiare anche il partito di Di Pietro, che per quanto se ne vuole dire, almeno nelle proposte è alternativo e certamente concreto…, chissà potrebbe entrare anche Monti o qualche suo esponente dell’attuale governo…, si qualcuno aggiungerebbe Vendola, ma è ancora da vedere come si muoverà…, non dimentichiamoci comuqne che un buon 42% degli Italiani  non ha intenzione di votare… e  solo quattro elettori su dieci sanno per quale partito votare…. 
Se questi dati venissero confermati, i partiti e parlo di quelli che hanno finora governato l’Italia, dovrebbero essere tutti cancellati, cambiare completamente mestiere ( perché tanto di questo si è trattato finora…), ma come sappiamo, almeno così presto, purtroppo ciò non accadrà… 
I partiti, come tutte le altre caste sociali,  sono in mano a quei ladri/padroni ed a quelle strette oligarchie, che certamente non penseranno mai di annullare se stessi… e dividere quel potere con noi poveri cittadini onesti…
E’ come diceva un grande politico…“ Il potere logora chi non c’è l’ha…”, …ehm, a proposito dimenticavo, non pensiate che mi riferivo ad Andreotti…, ho detto un “grande politico e diplomatico”, che prendeva il nome di Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord (1754 – 1838)!!!
I nostri politici, come sempre, sono soltanto buoni a ricopiare le frasi altrui…