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Un appello al Direttore Sanitario del nostro Policlinico “Gaspare Rodolico – San Marco”.


Buongiorno a tutti..

Oggi voglio affrontare con voi un problema apparentemente semplice, uno di quelli che sembra non dovrebbe nemmeno esistere in una struttura che, per tanti versi, funziona egregiamente. Eppure, eccolo lì, piccolo, ostinato, a complicare le cose in modo del tutto inaspettato.

Mi piacerebbe condividere con voi una riflessione, anzi, una sorta di preghiera civile rivolta al Direttore Sanitario del nostro Policlinico “Gaspare Rodolico – San Marco”, quella meritevole struttura di Via S. Sofia che molti di noi conoscono.

Devo premettere, e lo faccio con sincero piacere, che della nostra azienda ospedaliera ho sempre avuto una buona impressione. Le poche volte in cui mi sono recato lì per motivi familiari, ho trovato professionalità e cortesia diffuse, un’atmosfera che ispira fiducia. E quando, nell’ultimo anno, ho avuto bisogno di effettuare dei controlli di routine, ho pensato di cambiare la mia solita abitudine. Invece di recarmi, come facevo sempre, in un centro analisi vicino casa – costringendomi a prendere permessi dal lavoro nei giorni feriali – ho scoperto la comodità del servizio del sabato mattina presso il Policlinico.

E qui, cari lettori, sembra tutto perfetto. Parcheggi a pagamento, ma comodo e interno. Ritiri il ticket d’attesa, presenti la richiesta all’operatrice, e attendi il tuo turno in un ambiente ordinato. Il personale che effettua i prelievi è stato sempre impeccabile, gentile e preciso. E la possibilità di ricevere gli esiti via web completa un quadro di efficienza che lascia davvero poco a desiderare. Una vera eccellenza, direi.

Allora vi chiederete: perché mai scrivere? Perché rivolgere un appunto a una struttura che sembra aver pensato a tutto? Il motivo, ve lo confesso, è quasi banale nella sua semplicità, e riguarda proprio quel piccolo, fondamentale passaggio che trasforma un diritto in un servizio completo: il pagamento del ticket.

Perché, vedete, per poter effettuare le analisi in regime di convenzione – credo per tutte le tipologie – è necessario pagare il relativo ticket. E qui sorge l’ostacolo inatteso: la cassa, quel sabato mattina così comodo per tutti noi lavoratori, è chiusa. Non c’è personale addetto.

La conseguenza comprenderete è paradossale: per beneficiare di un servizio organizzato proprio per agevolarci, siamo costretti a mandare un familiare in un altro giorno della settimana, a recarci noi stessi in un diverso orario, solo per regolarizzare la posizione. Si crea così un doppio viaggio, una doppia incombenza, che vanifica in parte la bellezza dell’apertura del sabato mattina.

Allora, nel mio piccolo, vorrei suggerire al Direttore una possibile soluzione. La prima idea, aprire la cassa per mezza giornata anche il sabato, la scarto subito: comprendo perfettamente che significherebbe aggravare i costi di gestione, e non è questa la strada. Ma le strade alternative, moderne e leggere, ci sono. Si potrebbe, ad esempio, dotare il personale che già riceve le richieste al banco di un semplice POS, per accettare pagamenti con bancomat o carta. Semplice, no? Oppure, si potrebbe installare nella sala d’attesa una cassa automatica, simile a quelle già presenti per il parcheggio, in grado di leggere il codice a barre della prescrizione e di incassare il dovuto tramite carta.

Vi dico di più: quanto sto suggerendo non è un’utopia. Nelle regioni dove ho vissuto e lavorato negli ultimi dieci anni – la Lombardia, il Piemonte, la Toscana, persino il Lazio – mi è capitato di vedere questo sistema funzionare con disinvoltura in altre strutture sanitarie. È una pratica possibile, collaudata, che fluidifica la vita dei cittadini senza pesare sulla struttura.

Ed è per questo che credo fermamente che un’eccellenza come la nostra non debba arrendersi davanti a un intoppo così banale. La sostanza del servizio c’è già, ed è ottima. Manca solo l’ultimo, piccolissimo tassello per renderlo veramente accessibile e rispettoso del tempo di tutti. Spero che questa mia riflessione, costruttiva e piena di apprezzamento per il lavoro che già si fa, possa giungere a destinazione e contribuire a trovare una soluzione rapida.

Grazie per l’attenzione, e a presto.

Sicurezza nei cantieri: controlli più energici!!!

Dopo quanto accaduto in questi mesi e soprattutto dopo aver contato le vittime di quei luoghi di lavoro, ecco che i cantieri edili sono entrati nel mirino dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, questi infatti stanno verificando non soltanto le condizione di lavoro del personale presente ma anche le fasi lavorative.

Ciò che principalmente interessa è scoprire la presenza di operai a nero e/o privi di permesso di soggiorno ed ancora, il rispetto della regolarità contributiva (DURC), i contratti di categoria applicati ai dipendenti, ma soprattutto l’adeguata messa in sicurezza…

Difatti nel controllare quelle società affidatarie si stanno verificando anche i contratti di appalto e di subappalto, molti dei quali hanno già fatto scattare parecchie denunce, ma non solo, anche la sospensione dell’attività, in particolare le ispezioni hanno evidenziato come alcune imprese non avessero proceduto con la  formazione e l’addestramento dei propri dipendenti, peraltro mancavano le figure previste per quanto concerne gli addetti alla sicurezza, tra cui quelli al pronto soccorso, antincendio ed emergenza, oltre che RSPP e Preposti.

Inoltre, è stata accertata la mancanza della documentazione prevista in ambito 81/08 e s.m.i., vedasi l’inesistenza del POS e del PIMUS (piano di montaggio e uso smontaggio delle impalcature), mentre ad altre tipologie di imprese mancava il DVR o quantomeno lo stesso era presente ma non attinente con l’impresa stessa, essendo di fatto copia del documento di impresa similare e comunque, nella maggior parte dei casi, questi stessi non erano aggiornati. 

Alcune imprese sono finite nei guai per la mancata sorveglianza sanitaria, in particolare per quanto concerne gli autisti di autocarri, a cui non era stato effettuato il controllo del sangue per accertare la presenza di eventuali sostanze stupefacenti, sono state altresì evidenziate tutta una serie di violazioni, in particolare la mancata consegna al personale di DPI (personale) ed anche DPC (collettivo).

Addirittura taluni cantieri ispezionati presentavano gravi rischi nella predisposizione strutturale degli impalcati e/o di strutture prefabbricate; per questi motivi le imprese sono state segnalate agli uffici tecnici e in taluni casi è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività. 

Sì… possiamo dire che dopo anni di mancanti controlli (e di tante mazzette fatte opporunamente girare…), ecco che finalmente qualcosa sta iniziando a muoversi; certo siamo ancora in alto mare e d’altronde basti osservare i cantieri in giro per la città per comprendere come ciascuno di essi presenti quantomeno dall’esterno problematiche più o meno gravi, alcune sicuramente rimediabili, ma certamente allo stato di fatto non conformi con quanto previsto dalle normativa vigente. 

Comunque, speriamo quantomeno che questi controlli non vengano improvvisamente sospesi e finisca tutto – per come finora accaduto –  a “tarallucci e vino”!!! 

Controlli della Gdf all'interno degli Studi legali!!!

Dichiarava al fisco zero… se non addirittura perdite, di contro era milionario!!!  
Per il Fisco, l’avvocato era completamente privo di reddito… eppure la Guardia di Finanza ha scoperto come questo legale di grande fama, possedesse un meraviglioso studio da trecento metri quadrati in pieno centro, con all’interno affreschi e importanti opere d’arte, una villa in collina ed un appartamento che utilizzava per le vacanze…
Inoltre, successivamente si è scoperto come lo stesso, fosse amministratore delegato di tre società britanniche, che ovviamente anch’esse… non conseguivano utili!!!
L’avvocato ha anche finto di separarsi, potendo spostare così la sua residenza nello studio (affinché la GdF, per poter accedere nel luogo in cui esercitava la sua attività professionale, doveva obbligatoriamente chiedere l’autorizzazione al magistrato… come si dice fatta le legge… trovato l’inganno…) e sostenendo di vivere a Londra: per rendere ancora più credibile quel suo dissesto finanziario, ha richiesto il patrocinio a spese dello Stato!!! 
L’indagine è iniziata quando al Valico di Ponte Chiasso, il professionista è stato sorpreso in possesso con della documentazione riguardante la gestione di società, con sedi in noti paradisi fiscali: quattro a Panama, una nell’isola di Jersey in Gran Bretagna…
E dire che che lo stesso professionista era stato negli anni scorsi, accusato dalla Procura di Milano, d’associazione per delinquere finalizzata all’illecita esportazione verso l’Iran di armi e sistemi militari di armamento, in violazione dell’embargo internazionale.
Dai riscontri dei militari è emerso che il professionista non solo, non fosse in perdita, ma anzi avrebbe dovuto pagare al Fisco imposte sul reddito per circa 200.000 euro, a cui ovviamente ora, si aggiungeranno sanzioni e interessi.
Qualcuno tra i lettori, si starà chiedendo come sia possibile che questo nullatenente sia riuscito negli anni a farla franca… 
Il problema, è per come riportavo sopra… delle leggi, che sono di per se… inadeguate o quantomeno create ad artificio, per permettere a molti professionisti… di evadere!!!
Quest’ultimi difatti, preferiscono riscuotere le loro parcelle in contanti, evitando o quantomeno predisponendosi in più di un’occasione, a non emettere fatture per quelle loro prestazioni, permettendosi così di poter dichiarare redditi irrisori, a volte inferiori, a quelli dichiarati dai loro stessi dipendenti!!!
D’altronde i dati analizzati sull’evasione fiscale, hanno dimostrato come su un campione casuale tra vari professionisti, la maglia nera sia toccata proprio agli avvocati!!!
Il problema nasce principalmente dall’assenza di misure di contrasto efficaci, che hanno fatto sì che questa patologia, potesse sempre più radicare… 
Basterebbe un sistema semplice per combattere l’evasione così rilevante del nostro paese: ad esempio si potrebbe togliere la moneta in carta, lasciare soltanto le monete fino ad un euro ed obbligare chiunque di noi, ad usare una carta di credito del tipo di quelle bancarie “ricaricabili”, fino ad un massimo di mille euro, per tutte le spese giornaliere, saldando con assegni “non trasferibili” quei pagamenti di quietanza, per importi di fatture superiori…
In questo modo, verrebbero controllati tutti, esercenti, professionisti, commercianti, eliminando non solo la vendita dei prodotti contraffatti, ma soprattutto contrastando in maniera certa, quanto compiuto illegalmente da molti imprenditori stranieri, che presenti sul nostro territorio, fanno rientrare le grosse somme di denaro derivanti dai loro profitti, verso i propri paesi di provenienza, per essere quindi questi ultimi, nuovamente reinvestiti, il più delle volte, in attività illecite!!!
Infatti, così facendo, si contrasterebbe anche la criminalità, la corruzione, la prostituzione o lo spaccio di droga… 
Già, sarebbe interessante scoprire in quali modi, verrebbero fatte pagare le tangenti, il pizzo, i pusher o le stesse prestazioni offerte da quelle prostitute: chissà se non si adegueranno tutti… abilitando il servizio POS??? 

Lavori stradali

Vi siete mai chiesti perchè i lavori stradali vengono sempre svolti nei mesi estivi…in particolare ad Agosto???
Qualcuno potrebbe pensare che viste le belle giornate, per eseguire tali lavori è preferibile farli d’estate piuttosto che d’inverno…
Altri invece pensano che bisogna far vedere che in Italia si lavora…che c’è lavoro…e quindi che si lavora!!! Ciò serve in particolare a coloro che svolgono funzioni direttive presso le nostre società autostradali, ovviamente spinti dia inostri politici e da coloro che ovviamente hanno interessi personali sia nel fare eseguire i lavori che per le aziende che ovviamente colgono l’occasione a volo…
La cosa terribile è che purtroppo ci va sempre di mezzo il povero cittadino che si immette in autostrada, non gli viene segnalato alcuna lavoro e quindi nessuna coda… ed invece proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto ecco la sorpresa…lavori stradali!!!
Se poi aggiungiamo che vengono svolti i lavori nella assoluta mancanza di sicurezza dei lavoratori… nessuna protezione collettiva e individuale…alla faccia di quanto previsto con il Dlg. 81/08, dei PSC…POS… ecc…ecc…
Ma i controlli dove sono….??? a certo quì si parla di ANAS…guai a toccarne gli interessi…!!!
Comunque questa è la nostra Italia…questo è quanto ci meritiamo…

Lavori stradali

Vi siete mai chiesti perchè i lavori stradali vengono sempre svolti nei mesi estivi…in particolare ad Agosto???
Qualcuno potrebbe pensare che viste le belle giornate, per eseguire tali lavori è preferibile farli d’estate piuttosto che d’inverno…
Altri invece pensano che bisogna far vedere che in Italia si lavora…che c’è lavoro…e quindi che si lavora!!! Ciò serve in particolare a coloro che svolgono funzioni direttive presso le nostre società autostradali, ovviamente spinti dia inostri politici e da coloro che ovviamente hanno interessi personali sia nel fare eseguire i lavori che per le aziende che ovviamente colgono l’occasione a volo…
La cosa terribile è che purtroppo ci va sempre di mezzo il povero cittadino che si immette in autostrada, non gli viene segnalato alcuna lavoro e quindi nessuna coda… ed invece proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto ecco la sorpresa…lavori stradali!!!
Se poi aggiungiamo che vengono svolti i lavori nella assoluta mancanza di sicurezza dei lavoratori… nessuna protezione collettiva e individuale…alla faccia di quanto previsto con il Dlg. 81/08, dei PSC…POS… ecc…ecc…
Ma i controlli dove sono….??? a certo quì si parla di ANAS…guai a toccarne gli interessi…!!!
Comunque questa è la nostra Italia…questo è quanto ci meritiamo…

Quei lavori stradali estivi…

Vi siete mai chiesti perchè i lavori stradali vengono sempre svolti nei mesi estivi…in particolare ad Agosto???
Qualcuno potrebbe pensare che viste le belle giornate, per eseguire tali lavori è preferibile farli d’estate piuttosto che d’inverno…
Altri invece pensano che bisogna far vedere che in Italia si lavora…che c’è lavoro…e quindi che si lavora!!!
Ciò serve in particolare a tutti…
Dai funzionari, ai nostri politici ed anche a coloro che mostrano avere forti interessi personali, nel vedersi appaltare quei lavori urgenti, direttamente alle loro società…
La cosa terribile è che purtroppo ci va sempre di mezzo il povero cittadino che si immette in autostrada…
Non gli viene segnalato alcuna lavoro e quindi nessuna coda…
Ed invece proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto, ecco la sorpresa: Lavori stradali!!!
Se poi aggiungiamo che molti di questi interventi vengono compiuti nella assoluta mancanza di sicurezza, alla faccia di quanto previsto con dal Dlg. 81/08, con il rispetto al PSC, POS, ecc…
Ma i controlli scusate dove sono???
Ma qui si parla di enti intoccabili… e guai a toccarne gli interessi!!!
Comunque si sa… questa è la nostra Italia, e questo è ciò che ci meritiamo,restiamo in fila!!!