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Quella trattativa Stato – Mafia così celata…

Il settimanale Panorama in questi giorni è uscito con un articolo da scoop…, nel servizio vengono ricostruite le telefonate intercettate tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino ( inchiesta diretta della Procura di Palermo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, durante il periodo delle stragi…, ma bisogna aggiungere che di queste trascrizioni non ve ne l’ombra…)
Nelle telefonate ci sarebbero giudizi su Berlusconi e Di Pietro e sembra che ci si stato un tentativo di delegittimare il nostro Presidente della Repubblica, che aveva deciso di rivolgersi alla Corte Costituzionale…, anche se bisogna aggiungere che l’interesse del mensile era proprio quella di fare chiarezza e proteggere l’istituzione che essa rappresenta, chissà se forse, indirettamente portando a conoscenza di tutti di essere in possesso di queste trascrizioni, non si voglia mandare qualche messaggio a chi di dovere…
Infatti proprio Di Pietro dichiara che la pubblicazione sia una violazione al segreto istruttorio e nel caso in cui questa trattasi di denigrazione, risulta ancor più evidente il tentativo di ricatto proprio nei confronti del Presidente della Repubblica… 
C’è una bella ricostruzione sulle presunte contrattazioni tra lo Stato e Cosa Nostra, con tanto di documenti originale e registrazioni audio e potete leggerla presso http://www.linkiesta.it/trattativa-stato-mafia-documenti#ixzz26ZZhuaDW dove in maniera chiara vengono riportati i documenti e vengono analizzati gli eventi che hanno portato ad un eventuale patto di convivenza tra lo stato e cosa nostra…
Ovviamente il Quirinale ha reagito con un comunicato stampa alla pubblicazione dell’articolo di Panorama:
La “campagna di insinuazioni e sospetti” nei confronti del Presidente della Repubblica ha raggiunto un nuovo apice con il clamoroso tentativo di alcuni periodici e quotidiani di spacciare come veritiere alcune presunte ricostruzioni delle conversazioni intercettate tra il Capo dello Stato e il senatore Mancino. 
Alle tante manipolazioni si aggiungono, così, autentici falsi.

Il Presidente, che non ha nulla da nascondere ma valori di libertà e regole di garanzia da far valere, ha chiesto alla Corte costituzionale di pronunciarsi in termini di principio sul tema di possibili intercettazioni dirette o indirette di suoi colloqui telefonici, e ne attende serenamente la pronuncia.
Quel che sta avvenendo, del resto, conferma l’assoluta obbiettività e correttezza della scelta compiuta dal Presidente della Repubblica di ricorrere alla Corte costituzionale a tutela non della sua persona ma delle prerogative proprie dell’istituzione.
Risibile perciò è la pretesa, da qualsiasi parte provenga, di poter “ricattare” il Capo dello Stato. Resta ferma la determinazione del Presidente Napolitano di tener fede ai suoi doveri costituzionali. 

A chiunque abbia a cuore la difesa del corretto svolgimento della vita democratica spetta respingere ogni torbida manovra destabilizzante.

Leggere quanto dichiarato dal procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia,  dove la trattativa non rappresenta un castello in aria e quanti attaccano la procura di Palermo, ad iniziare dai giornali che spesso sparano a casaccio, senza sapere nulla della materia di cui si sta parlando…

Cercare oggi di capire perché, a così tanti anni di distanza, qualcuno vuole far riemergere situazioni e decisioni prese in un particolare momento storico del nostro paese, è quanto mai difficile, certamente vi è un tentativo  in corso di depistare l’attenzione pubblica, indirizzandola su questa vicenda e sui suoi personaggi e nel contempo distogliendola da quanto certamente sta accadendo intorno a noi,  ma che oggi, ci viene celato…

E’ qui la festa??? Si… Lombardo si è dimesso!

Ci sono tanti motivi per festeggiare… e qualcuno a deciso di farlo per salutare le dimissioni di Lombardo… 
Nella città dell’ormai ex governatore, Catania, si è organizzato una festa di piazza, considerato comunque che a farlo siano stati stati proprio quelli del PDL, lascia un po’ sgomenti, visti gli abbracci che un tempo si facevano con Berlusconi & Co…
Ora si parla di nuove stagioni politiche e di ripresa dopo questi undici anni di malgoverno suddivisi tra  Cuffaro e Lombardo…
Ovviamente tutti ad ascoltare l’uscita di scena, che avrebbe dovuto dimostrare che quanto svolto in questi anni, contrasta con le notizie eclatanti apparse proprio in questi giorni, su quei conti cosiddetti in rosso, che a sua discolpa sono figli di una crisi finanziaria internazionale, che oggi non risparmia nessuno… e quindi non esiste alcun buco nei bilanci regionali!!!
Ha parlato allora dei conti, del debito Italiano e di quello Siciliano, di votazioni politiche anticipate, di avere fatto tanto per questa Regione, in particolare le tantissime riforme, una presidenza all’apice del successo e verrebbe da aggiungere… svolta con serenità,  per servire al meglio la Sicilia…
In queste sue dimissioni, ha fatto cenno anche alla sua vicenda personale giudiziaria, che lo vede indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio e considerata questa, una escamotage abilmente manovrata sul piano mediatico per volerlo principalmente colpire…, comunque i processi che a breve si susseguiranno, daranno le giuste risposte, a quegli interrogativi…
Prima di lasciare la poltrona, si pensava che sarebbe stato presentato qualche emendamento per mettere in sicurezza i conti, prevedendo anche una riduzione dell’organico…, ma per non cambiare le abitudini, si è deciso di non fare niente a parte qualche nuova nomina affidando a Nicola Vernuccio l’Assessorato alle autonomie locali, mentre Mario Zappia, è stato scelto come commissario straordinario dell’Asp di Siracusa…

Per finire il colpo ad effetto… “ perché quindi non separarci dall’Italia??? ”… abbiamo in casa un’altro Bossi, incredibile ma vero…, all’interno di Facebook ho una pagina che si intitola Sicilia Indipendente, ma che tiene conto di una indipendenza che nasce principalmente dal pulire a casa nostra i panni sporchi, prima di pensare di volerli pulire altrove… 

Pensare di volerci paragonare all’isola di Malta, dopo che gli abbiamo permesso in questi venti anni di superarci, a cominciare da tutte quelle infrastrutture che non si sono mai volute realizzare, un aeroporto Internazionale a Catania che non permette la discesa dei Boeing,  un porto che è così da 50 anni, un aeroporto a Comiso che non trova soluzione, progetti e strutture per la produzione di energia solare ed eolica arenati, appalti pubblici e privati subordinati al consenso di politici e dei loro amministratori,  nessuna opportunità economica alle nostre imprese, mentre grandi agevolazioni e tassazione fiscali per quelle società del Nord che vengono e speculano sul nostro territorio… 
Oggi Lei desidera augurare a chi la sostituirà, di essere forte e che nel fare i conti con lo Stato di recuperare quello spirito pattizio…, ma vede ciò che oggi nessun politico vuole comprendere è che per prima cosa, bisogna ridare il giusto valore proprio a quel patto fatto con noi cittadini, quel diritto naturale e inalienabilità che è la nostra garanzia di libertà a questo potere arrogante politico…  
Vede, nessun potere istituzionale, potrà mai arrogarsi il diritto di governare i pensieri di noi cittadini, pensieri che per diritto naturale sono ingovernabili e sottoposti al solo controllo della stessa ragione individuale che li formula…
Quindi la prego, lasci ad ognuno di noi la possibilità di scegliere dove e con chi andare ma soprattutto quando farlo…, Lei ormai rappresenta un passato, a cui in tanti non vogliamo più ritornare… 

E' qui la festa??? Si… Lombardo si è dimesso!

Ci sono tanti motivi per festeggiare… e qualcuno a deciso di farlo per salutare le dimissioni di Lombardo… 
Nella città dell’ormai ex governatore, Catania, si è organizzato una festa di piazza, considerato comunque che a farlo siano stati stati proprio quelli del PDL, lascia un po’ sgomenti, visti gli abbracci che un tempo si facevano con Berlusconi & Co…
Ora si parla di nuove stagioni politiche e di ripresa dopo questi undici anni di malgoverno suddivisi tra  Cuffaro e Lombardo…
Ovviamente tutti ad ascoltare l’uscita di scena, che avrebbe dovuto dimostrare che quanto svolto in questi anni, contrasta con le notizie eclatanti apparse proprio in questi giorni, su quei conti cosiddetti in rosso, che a sua discolpa sono figli di una crisi finanziaria internazionale, che oggi non risparmia nessuno… e quindi non esiste alcun buco nei bilanci regionali!!!
Ha parlato allora dei conti, del debito Italiano e di quello Siciliano, di votazioni politiche anticipate, di avere fatto tanto per questa Regione, in particolare le tantissime riforme, una presidenza all’apice del successo e verrebbe da aggiungere… svolta con serenità,  per servire al meglio la Sicilia…
In queste sue dimissioni, ha fatto cenno anche alla sua vicenda personale giudiziaria, che lo vede indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio e considerata questa, una escamotage abilmente manovrata sul piano mediatico per volerlo principalmente colpire…, comunque i processi che a breve si susseguiranno, daranno le giuste risposte, a quegli interrogativi…
Prima di lasciare la poltrona, si pensava che sarebbe stato presentato qualche emendamento per mettere in sicurezza i conti, prevedendo anche una riduzione dell’organico…, ma per non cambiare le abitudini, si è deciso di non fare niente a parte qualche nuova nomina affidando a Nicola Vernuccio l’Assessorato alle autonomie locali, mentre Mario Zappia, è stato scelto come commissario straordinario dell’Asp di Siracusa…

Per finire il colpo ad effetto… ” perché quindi non separarci dall’Italia??? “… abbiamo in casa un’altro Bossi, incredibile ma vero…, all’interno di Facebook ho una pagina che si intitola Sicilia Indipendente, ma che tiene conto di una indipendenza che nasce principalmente dal pulire a casa nostra i panni sporchi, prima di pensare di volerli pulire altrove… 

Pensare di volerci paragonare all’isola di Malta, dopo che gli abbiamo permesso in questi venti anni di superarci, a cominciare da tutte quelle infrastrutture che non si sono mai volute realizzare, un aeroporto Internazionale a Catania che non permette la discesa dei Boeing,  un porto che è così da 50 anni, un aeroporto a Comiso che non trova soluzione, progetti e strutture per la produzione di energia solare ed eolica arenati, appalti pubblici e privati subordinati al consenso di politici e dei loro amministratori,  nessuna opportunità economica alle nostre imprese, mentre grandi agevolazioni e tassazione fiscali per quelle società del Nord che vengono e speculano sul nostro territorio… 
Oggi Lei desidera augurare a chi la sostituirà, di essere forte e che nel fare i conti con lo Stato di recuperare quello spirito pattizio…, ma vede ciò che oggi nessun politico vuole comprendere è che per prima cosa, bisogna ridare il giusto valore proprio a quel patto fatto con noi cittadini, quel diritto naturale e inalienabilità che è la nostra garanzia di libertà a questo potere arrogante politico…  
Vede, nessun potere istituzionale, potrà mai arrogarsi il diritto di governare i pensieri di noi cittadini, pensieri che per diritto naturale sono ingovernabili e sottoposti al solo controllo della stessa ragione individuale che li formula…
Quindi la prego, lasci ad ognuno di noi la possibilità di scegliere dove e con chi andare ma soprattutto quando farlo…, Lei ormai rappresenta un passato, a cui in tanti non vogliamo più ritornare… 

Würth e la Cappella Palatina.

Esistono delle meraviglie nel mondo, ma questa in Sicilia, credo possa essere considerata tra le più belle: La Cappella Palatina.
Oggi grazie a mecenati che contribuiscono ai finanziamenti di restauro, abbiamo la fortuna di vederla in tutta la sua magnificenza, finalmente restaurata…
L’impegno assunto a Palermo da parte della Società Würth, rappresenta quanto di più nobile d’animo ed in maniera generosa, una persona possa ( attraverso anche proprie società ) in maniera discreta, dedicarsi nel rivalutare una porzione del nostro patrimonio artistico…
Un’azienda straniera, che diventa di esempio per le nostre società, dove in un atto di altruismo impegna proprie finanze per accrescere il bisogno primario dell’uomo, espresso principalmente dalla conoscenza e dalla cultura. 
Venerdì 8 luglio, grazie all’invito del mio amico Paolo Chiaramonte ( Resp. Ufficio vendite a Palermo), ho avuto l’onore di poter visitare quanto sopra ed inoltre, di poter ammirare la mostra delle opere di Christo e Jeanne-Claude ( opere della Collezione Würth, tra le più importanti collezioni d’arte tedesche, con quasi 15.000 opere di pittura, grafica e scultura di questi ultimi due secoli… ).
E’ vero che esistono casi in cui l’impresa e/o l’imprenditore decide di “ finanziare l’arte” solo e soltanto per una propria passione personale, per poi goderne in maniera privata o con qualche intimo, l’acquisto realizzato su qualche casa d’asta…; ma per fortuna altri, come appunto il Sig. Reinhold Würth, al contrario, pubblicano le proprie opere ed inoltre integrandosi se non addirittura sostituendosi ai finanziamenti pubblici, ( quasi sempre mancanti  o ridotti al minimo), intervengono per la conservazione e la valorizzazione dei nostri beni culturali.
L’intervento privato, diventa quindi uno dei pochi strumenti a disposizione della parte pubblica diretto ad incentivare l’investimento culturale… e non sempre voluto, come qualche maligno potrebbe pensare, per ottenere eventuali agevolazioni fiscali.
Inoltre la realizzazione di manifestazioni culturali, hanno ampliato il coinvolgimento ad altri soggetti, infatti durante la serata, all’esterno del Palazzo Reale, precisamente nella Terrazza della Cavallerizza, si è potuto assistere ad un concerto di musica jazz, offerto e presentato dalla Fondazione Brass Group, dell’insegnante Flora Faja e dei suoi allievi che tramite “ Notti Palatine ”  hanno potuto mettersi in mostra, dimostrando quanto questa nostra terra, possieda giovani artisti brillanti… 
L’edizione 2011 di “ Notti Palatine ” si concluderà con una serie di eventi culturali di grande rilievo tra cui,  in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e del 64° anniversario della prima seduta del Parlamento Regionale, abbiamo “ 150 Anni: Unità e Autonomia. Il Risorgimento dalla Sicilia” ( quello che io purtroppo aspetto invano… ma questo è un’altro argomento ) , ed infine a completamento “ Cosmo Segreto: L’Immagine Astronomica per lo Studio del Cosmo ”. 
Dove c’è cultura c’è vita, promuovere un’occasione non è sponsorizzarla, ma diventa esplorare se stessi…, elevare il proprio spirito, quella personale ricerca nell’arte, nella musica e nel teatro…
Infatti, dove vi è partecipazione, c’è sempre interazione…, soggetti diversi che s’incontrano e si confrontano.
Agendo insieme concretamente, si promuove una profonda cultura di rispetto, sia tra le diverse etnie, che tra le diverse tradizioni religiose e spirituali, sempre  nel rispetto di quelle differenze che ci uniscono, per uno sviluppo comune di democrazia.
Lo stesso spirito che Ruggero II voleva che fosse presente, durante la costruzione della propria Cappella Palatina!!!
Colgo l’occasione inoltre per salutare i dipendenti… quotidianamente disponibili, ma soprattutto preparati e cordiali: Elena Conte, Antonino Leonardi e Antonino Di Quarto.
Thank’s Mr. Würth…

Würth e la Cappella Palatina.

Esistono delle meraviglie nel mondo, ma questa in Sicilia, credo possa essere considerata tra le più belle: La Cappella Palatina.
Oggi grazie a mecenati che contribuiscono ai finanziamenti di restauro, abbiamo la fortuna di vederla in tutta la sua magnificenza, finalmente restaurata…
L’impegno assunto a Palermo da parte della Società Würth, rappresenta quanto di più nobile d’animo ed in maniera generosa, una persona possa ( attraverso anche proprie società ) in maniera discreta, dedicarsi nel rivalutare una porzione del nostro patrimonio artistico…
Un’azienda straniera, che diventa di esempio per le nostre società, dove in un atto di altruismo impegna proprie finanze per accrescere il bisogno primario dell’uomo, espresso principalmente dalla conoscenza e dalla cultura. 
Venerdì 8 luglio, grazie all’invito del mio amico Paolo Chiaramonte ( Resp. Ufficio vendite a Palermo), ho avuto l’onore di poter visitare quanto sopra ed inoltre, di poter ammirare la mostra delle opere di Christo e Jeanne-Claude ( opere della Collezione Würth, tra le più importanti collezioni d’arte tedesche, con quasi 15.000 opere di pittura, grafica e scultura di questi ultimi due secoli… ).
E’ vero che esistono casi in cui l’impresa e/o l’imprenditore decide di “ finanziare l’arte” solo e soltanto per una propria passione personale, per poi goderne in maniera privata o con qualche intimo, l’acquisto realizzato su qualche casa d’asta…; ma per fortuna altri, come appunto il Sig. Reinhold Würth, al contrario, pubblicano le proprie opere ed inoltre integrandosi se non addirittura sostituendosi ai finanziamenti pubblici, ( quasi sempre mancanti  o ridotti al minimo), intervengono per la conservazione e la valorizzazione dei nostri beni culturali.
L’intervento privato, diventa quindi uno dei pochi strumenti a disposizione della parte pubblica diretto ad incentivare l’investimento culturale… e non sempre voluto, come qualche maligno potrebbe pensare, per ottenere eventuali agevolazioni fiscali.
Inoltre la realizzazione di manifestazioni culturali, hanno ampliato il coinvolgimento ad altri soggetti, infatti durante la serata, all’esterno del Palazzo Reale, precisamente nella Terrazza della Cavallerizza, si è potuto assistere ad un concerto di musica jazz, offerto e presentato dalla Fondazione Brass Group, dell’insegnante Flora Faja e dei suoi allievi che tramite “ Notti Palatine ”  hanno potuto mettersi in mostra, dimostrando quanto questa nostra terra, possieda giovani artisti brillanti… 
L’edizione 2011 di “ Notti Palatine ” si concluderà con una serie di eventi culturali di grande rilievo tra cui,  in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e del 64° anniversario della prima seduta del Parlamento Regionale, abbiamo “ 150 Anni: Unità e Autonomia. Il Risorgimento dalla Sicilia” ( quello che io purtroppo aspetto invano… ma questo è un’altro argomento ) , ed infine a completamento “ Cosmo Segreto: L’Immagine Astronomica per lo Studio del Cosmo ”. 
Dove c’è cultura c’è vita, promuovere un’occasione non è sponsorizzarla, ma diventa esplorare se stessi…, elevare il proprio spirito, quella personale ricerca nell’arte, nella musica e nel teatro…
Infatti, dove vi è partecipazione, c’è sempre interazione…, soggetti diversi che s’incontrano e si confrontano.
Agendo insieme concretamente, si promuove una profonda cultura di rispetto, sia tra le diverse etnie, che tra le diverse tradizioni religiose e spirituali, sempre  nel rispetto di quelle differenze che ci uniscono, per uno sviluppo comune di democrazia.
Lo stesso spirito che Ruggero II voleva che fosse presente, durante la costruzione della propria Cappella Palatina!!!
Colgo l’occasione inoltre per salutare i dipendenti… quotidianamente disponibili, ma soprattutto preparati e cordiali: Elena Conte, Antonino Leonardi e Antonino Di Quarto.
Thank’s Mr. Würth…

Würth e la Cappella Palatina.

Esistono delle meraviglie nel mondo, ma questa in Sicilia, credo possa essere considerata tra le più belle: La Cappella Palatina.
Oggi grazie a mecenati che contribuiscono ai finanziamenti di restauro, abbiamo la fortuna di vederla in tutta la sua magnificenza, finalmente restaurata…
L’impegno assunto a Palermo da parte della Società Würth, rappresenta quanto di più nobile d’animo ed in maniera generosa, una persona possa ( attraverso anche proprie società ) in maniera discreta, dedicarsi nel rivalutare una porzione del nostro patrimonio artistico…
Un’azienda straniera, che diventa di esempio per le nostre società, dove in un atto di altruismo impegna proprie finanze per accrescere il bisogno primario dell’uomo, espresso principalmente dalla conoscenza e dalla cultura. 
Venerdì 8 luglio, grazie all’invito del mio amico Paolo Chiaramonte ( Resp. Ufficio vendite a Palermo), ho avuto l’onore di poter visitare quanto sopra ed inoltre, di poter ammirare la mostra delle opere di Christo e Jeanne-Claude ( opere della Collezione Würth, tra le più importanti collezioni d’arte tedesche, con quasi 15.000 opere di pittura, grafica e scultura di questi ultimi due secoli… ).
E’ vero che esistono casi in cui l’impresa e/o l’imprenditore decide di “ finanziare l’arte” solo e soltanto per una propria passione personale, per poi goderne in maniera privata o con qualche intimo, l’acquisto realizzato su qualche casa d’asta…; ma per fortuna altri, come appunto il Sig. Reinhold Würth, al contrario, pubblicano le proprie opere ed inoltre integrandosi se non addirittura sostituendosi ai finanziamenti pubblici, ( quasi sempre mancanti  o ridotti al minimo), intervengono per la conservazione e la valorizzazione dei nostri beni culturali.
L’intervento privato, diventa quindi uno dei pochi strumenti a disposizione della parte pubblica diretto ad incentivare l’investimento culturale… e non sempre voluto, come qualche maligno potrebbe pensare, per ottenere eventuali agevolazioni fiscali.
Inoltre la realizzazione di manifestazioni culturali, hanno ampliato il coinvolgimento ad altri soggetti, infatti durante la serata, all’esterno del Palazzo Reale, precisamente nella Terrazza della Cavallerizza, si è potuto assistere ad un concerto di musica jazz, offerto e presentato dalla Fondazione Brass Group, dell’insegnante Flora Faja e dei suoi allievi che tramite ” Notti Palatine ”  hanno potuto mettersi in mostra, dimostrando quanto questa nostra terra, possieda giovani artisti brillanti… 
L’edizione 2011 di “ Notti Palatine ” si concluderà con una serie di eventi culturali di grande rilievo tra cui,  in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e del 64° anniversario della prima seduta del Parlamento Regionale, abbiamo “ 150 Anni: Unità e Autonomia. Il Risorgimento dalla Sicilia” ( quello che io purtroppo aspetto invano… ma questo è un’altro argomento ) , ed infine a completamento “ Cosmo Segreto: L’Immagine Astronomica per lo Studio del Cosmo ”. 
Dove c’è cultura c’è vita, promuovere un’occasione non è sponsorizzarla, ma diventa esplorare se stessi…, elevare il proprio spirito, quella personale ricerca nell’arte, nella musica e nel teatro…
Infatti, dove vi è partecipazione, c’è sempre interazione…, soggetti diversi che s’incontrano e si confrontano.
Agendo insieme concretamente, si promuove una profonda cultura di rispetto, sia tra le diverse etnie, che tra le diverse tradizioni religiose e spirituali, sempre  nel rispetto di quelle differenze che ci uniscono, per uno sviluppo comune di democrazia.
Lo stesso spirito che Ruggero II voleva che fosse presente, durante la costruzione della propria Cappella Palatina!!!
Colgo l’occasione inoltre per salutare i dipendenti… quotidianamente disponibili, ma soprattutto preparati e cordiali: Elena Conte, Antonino Leonardi e Antonino Di Quarto.
Thank’s Mr. Würth…

Le relazioni instabili… di Amalia Salemme

Palermo, una città nuova, in trasformazione, una cultura libera dal volersi esprimere, il pensiero diventa azione, l’agire… accende l’anima,  e tutto questo, attraverso nuovi percorsi, che, provenendo da ambiti diversi, convogliano come raggi, in un unico fuoco, un desiderio comune di esserci!!!
L’arte quindi diventa promotrice di un processo di sviluppo, non più condotto in silenzio, ma urlato per provocare e denunciare, nocciolo dell’agire, ad uno stile di vita, ormai fortemente condizionato.
Questa città … non è come le altre città; di giorno vieni immerso come un fiume roboante, senza alcuna volontà, diventando acqua che segue la corrente…; la notte invece, quel distaccato silenzio, si rivela capace di coinvolgere spontaneamente un pubblico vasto, eterogeneo e variopinto. Se la guardi così,  sembra tutta piazze e palazzi,  ma quando cominci ad entrarci dentro, è come una foresta…piena di vita e di forti vibrazioni.
Si avverte sempre più, la necessità di ritrovare valore nella cultura; gli eventi artistici, avvicinano e mostrano le contraddittorietà di questa bellissima città, dove per capirla nel suo profondo, bisogna viverla, capire le tante sfaccettature culturali e mai uguali, caratteristiche che si erano perse e addormentate ormai da troppi anni.
Il teatro-danza, da voce all’improvvisazione, dove gli attori, alla ricerca di nuovi percorsi creativi,  vogliono lanciare un segnale, simbolo ed esigenza, sempre più pressante, di quella incontenibile testimonianza, nel creare un’idea partecipata di arte.
Tutti coloro che, desiderosi di condividere questo momento, vengono attratti, per vivere coscientemente gli spazi di una realtà trasfigurata; un laboratorio aperto, in cui possono convivere tutte le tendenze sociali, che qui si ritrovano per chiedere una sola cosa… ” Arte “.
Viene messo in risalto la necessità di cambiare, attraverso un dialogo in grado di riattivare l’inconscio, desiderio ed espressione di comunicare la propria voglia di trasformare il pensiero di una città, di cambiarla,  perché no, attraverso il gesto danzato.

La competenza professionale accompagnata da una particolare abilità esecutiva, nei gesti del corpo, avvalendosi anche di un ” caos creativo ” completato da un apprezzabile “dialogo coloristico e tonale”, rara preziosità visiva, conferente all’intero spettacolo,  un particolare ed accattivante pregio artistico ed espressivo. 
Vi giunga quindi, l’espressione del mio più vivo e sentito plauso e compiacimento, per la significativa valenza artistica, per l’improvvisazione dei suoi attori, per le suggestive ed interessanti tematiche sulle relazioni affettive che, sempre ed ovunque in maniera diversa, prendono a manifestarsi…
Straordinaria la suddivisione dei ” Quadri “, dove le differenze si esaltano, prendono forma, si trasformano e si completano…, il crescente bisogno, di chiedersi chi siamo e come siamo stati, nel condividere le nostre relazioni…; un elogio anche al ” Quadro VII Tango ” condotto brillantemente dal maestro Diego Calarco.
Permettetemi inoltre di fare un ringraziamento alla mia amica Alessandra che mi ha permesso di parteciparvi, ed un apprezzamento con lode a Francesca Vaccaro, alta professionalità di splendida recitazione, espressione di una libertà di pensiero, dove gesti e ritmi travolgenti, diventano un tutt’uno col il proprio corpo…
” Le relazioni Instabili ” – Teatro Ccp Agricantus – Palermo

Le relazioni instabili… di Amalia Salemme

Palermo, una città nuova, in trasformazione, una cultura libera dal volersi esprimere, il pensiero diventa azione, l’agire… accende l’anima,  e tutto questo, attraverso nuovi percorsi, che, provenendo da ambiti diversi, convogliano come raggi, in un unico fuoco, un desiderio comune di esserci!!!
L’arte quindi diventa promotrice di un processo di sviluppo, non più condotto in silenzio, ma urlato per provocare e denunciare, nocciolo dell’agire, ad uno stile di vita, ormai fortemente condizionato.
Questa città … non è come le altre città; di giorno vieni immerso come un fiume roboante, senza alcuna volontà, diventando acqua che segue la corrente…; la notte invece, quel distaccato silenzio, si rivela capace di coinvolgere spontaneamente un pubblico vasto, eterogeneo e variopinto. Se la guardi così,  sembra tutta piazze e palazzi,  ma quando cominci ad entrarci dentro, è come una foresta…piena di vita e di forti vibrazioni.
Si avverte sempre più, la necessità di ritrovare valore nella cultura; gli eventi artistici, avvicinano e mostrano le contraddittorietà di questa bellissima città, dove per capirla nel suo profondo, bisogna viverla, capire le tante sfaccettature culturali e mai uguali, caratteristiche che si erano perse e addormentate ormai da troppi anni.
Il teatro-danza, da voce all’improvvisazione, dove gli attori, alla ricerca di nuovi percorsi creativi,  vogliono lanciare un segnale, simbolo ed esigenza, sempre più pressante, di quella incontenibile testimonianza, nel creare un’idea partecipata di arte.
Tutti coloro che, desiderosi di condividere questo momento, vengono attratti, per vivere coscientemente gli spazi di una realtà trasfigurata; un laboratorio aperto, in cui possono convivere tutte le tendenze sociali, che qui si ritrovano per chiedere una sola cosa… “ Arte ”.
Viene messo in risalto la necessità di cambiare, attraverso un dialogo in grado di riattivare l’inconscio, desiderio ed espressione di comunicare la propria voglia di trasformare il pensiero di una città, di cambiarla,  perché no, attraverso il gesto danzato.

La competenza professionale accompagnata da una particolare abilità esecutiva, nei gesti del corpo, avvalendosi anche di un “ caos creativo ” completato da un apprezzabile “dialogo coloristico e tonale”, rara preziosità visiva, conferente all’intero spettacolo,  un particolare ed accattivante pregio artistico ed espressivo. 
Vi giunga quindi, l’espressione del mio più vivo e sentito plauso e compiacimento, per la significativa valenza artistica, per l’improvvisazione dei suoi attori, per le suggestive ed interessanti tematiche sulle relazioni affettive che, sempre ed ovunque in maniera diversa, prendono a manifestarsi…
Straordinaria la suddivisione dei “ Quadri ”, dove le differenze si esaltano, prendono forma, si trasformano e si completano…, il crescente bisogno, di chiedersi chi siamo e come siamo stati, nel condividere le nostre relazioni…; un elogio anche al “ Quadro VII Tango ” condotto brillantemente dal maestro Diego Calarco.
Permettetemi inoltre di fare un ringraziamento alla mia amica Alessandra che mi ha permesso di parteciparvi, ed un apprezzamento con lode a Francesca Vaccaro, alta professionalità di splendida recitazione, espressione di una libertà di pensiero, dove gesti e ritmi travolgenti, diventano un tutt’uno col il proprio corpo…
“ Le relazioni Instabili ” – Teatro Ccp Agricantus – Palermo

Palermo…una festa alla Madonna

Voglio ringraziare la Città di Palermo che, da un paio di mesi mi sta ospitando e lo voglio fare mostrando, a quanto oggi ho potuto assistere, (essendo domiciliato in via Roma), dove una folla di fedeli ha  presieduto, alla celebrazione della festa della Madonna, posando delle rose (offerte dai Vigili del fuoco), sulla statua posta in cima su una colonna…
Come tutte le feste ovviamente non manca nessuno, dall’Arcivescovo e la sua ” ovvia ” lettura dell’omelia, ai politici e miltari di turno, messi in bella evidenza sul palco ( tralascio quanto mi raccontava, facendomi sorridere, un ragazzo di nome Emanuele, posto accanto a me…), per aggiungere i futuri seminaristi, che con le vesti bianche sono candidati al presbiterato…
Ci sono i parrocchiani della chiesa e coloro che, mostrano in bella presenza,   l’immagine nel petto, di un sacro cuore di Gesù, dai ragazzi volontari che pieni d’amore credono e sperano ( senza mai ricercare attraverso lo studio e la conoscenza di quanto ci è pervenuto sotto forma scritta, e se questa rappresenti la vera sapienza ed il corretto percorso spirituale…) di riuscire a cambiare il mondo, attraverso l’amore per gl’altri e la trasmissione della parola di Dio, condividendo a loro modo l’opera di apostolato…
Abbiamo coloro che vivono ai margini dell’ambito parrocchiale, sia familiare che istituzionale in genere e tutti quegl’atri che desiderano essere compagni di viaggio accanto a loro, organizzando processioni, preghiere, accompagnamento per le persone sofferenti…

Come in tutte le feste, in segno di devozione e ringraziamento da ovunque si presentano ad assistere alla cerimonia.

Queste manifestazioni diventano anche un momento per i negozianti, per tenere aperti i propri negozi e cercare, almeno sotto queste feste, di poter vendere la propria merce, ogni occasione è buona… anche 2000 anni fa, nel Tempio di Gerusalemme, Gesù scacciava i famosi mercanti che con le proprie bancarelle vendevano e compravano di tutto…
Ovviamente non poteva mancare la banda che accompagna ed intona i classici canti religiosi, si prosegue con le acclamazioni e si finisce con gli appalusi…
Ecco che tutto torna come prima, ognuno riprende a passeggiare, a discutere dei problemi quotidiani, di dove trascorrere la serata, di quello che ci si aspetta l’indomani nel proprio posto di lavoro…; comunque anche questa festa è volata via…, lasciando ad ognuno di loro la stessa indifferenza cui ormai siamo abituati, nessun vero coinvolgimento e senza quella passione che ci si aspetterebbe dopo aver trascorso un momento religioso intimo e fortemente toccante…
Io, comunque ho voluto esprimere un desiderio…
Il desiderio che una ragazina di nome Yara, possa presto tornare a casa, dimenticando questi giorni bui con cui è stata costretta a convivere…

Un grazie a Palermo e uno sguardo sulla festa della Madonna.

Da un paio di mesi la città di Palermo mi accoglie, e oggi, trovandomi in via Roma, ho voluto ringraziarla condividendo ciò che ho vissuto durante la festa della Madonna. 
Una folla di fedeli ha preso parte alla celebrazione, deponendo rose – offerte dai Vigili del Fuoco – ai piedi della statua posta in cima a una colonna.
Come in tutte le feste religiose, non mancava nessuno: dall’Arcivescovo con la sua omelia ai politici e militari in primo piano sul palco (senza dimenticare le confidenze ironiche di Emanuele, un ragazzo accanto a me). 
E poi i futuri seminaristi in vesti bianche, i parrocchiani devoti con il Sacro Cuore di Gesù sul petto, e i giovani volontari che, pieni di speranza, credono nel cambiamento attraverso l’amore e la parola di Dio – anche se, a volte, senza approfondire quel patrimonio scritto che potrebbe guidarli verso una spiritualità più consapevole.
Non mancavano neppure chi vive ai margini della comunità, ma che in queste occasioni trova conforto nell’organizzare processioni, preghiere o semplicemente nell’essere presente. 
E poi i negozianti, che approfittano dell’evento per tenere aperto, cercando di vendere la loro merce – un’abitudine antica, se pensiamo ai mercanti cacciati da Gesù dal Tempio di Gerusalemme.
La banda intonava canti religiosi, le acclamazioni si alzavano, gli applausi concludevano la cerimonia. 
Poi, tutto è tornato alla normalità: chiacchiere, preoccupazioni quotidiane, programmi per la serata. 
Quell’attimo di devozione sembra svanire troppo in fretta, lasciando spazio all’indifferenza di sempre. 
Quante volte, dopo un’esperienza che dovrebbe commuoverci, riprendiamo la routine come se nulla fosse?
Ma oggi, tra le tante cose, ho coltivato un desiderio: che Yara, quella ragazzina il cui nome tutti conosciamo, possa presto tornare a casa e lasciarsi alle spalle questi giorni bui. 

Perché in fondo, anche se a volte la fede sembra un rituale distratto, è nelle speranze più semplici che si nasconde la vera devozione.

Palermo…una festa alla Madonna

Voglio ringraziare la Città di Palermo che, da un paio di mesi mi sta ospitando e lo voglio fare mostrando, a quanto oggi ho potuto assistere, (essendo domiciliato in via Roma), dove una folla di fedeli ha  presieduto, alla celebrazione della festa della Madonna, posando delle rose (offerte dai Vigili del fuoco), sulla statua posta in cima su una colonna…
Come tutte le feste ovviamente non manca nessuno, dall’Arcivescovo e la sua “ ovvia ” lettura dell’omelia, ai politici e miltari di turno, messi in bella evidenza sul palco ( tralascio quanto mi raccontava, facendomi sorridere, un ragazzo di nome Emanuele, posto accanto a me…), per aggiungere i futuri seminaristi, che con le vesti bianche sono candidati al presbiterato…
Ci sono i parrocchiani della chiesa e coloro che, mostrano in bella presenza,   l’immagine nel petto, di un sacro cuore di Gesù, dai ragazzi volontari che pieni d’amore credono e sperano ( senza mai ricercare attraverso lo studio e la conoscenza di quanto ci è pervenuto sotto forma scritta, e se questa rappresenti la vera sapienza ed il corretto percorso spirituale…) di riuscire a cambiare il mondo, attraverso l’amore per gl’altri e la trasmissione della parola di Dio, condividendo a loro modo l’opera di apostolato…
Abbiamo coloro che vivono ai margini dell’ambito parrocchiale, sia familiare che istituzionale in genere e tutti quegl’atri che desiderano essere compagni di viaggio accanto a loro, organizzando processioni, preghiere, accompagnamento per le persone sofferenti…

Come in tutte le feste, in segno di devozione e ringraziamento da ovunque si presentano ad assistere alla cerimonia.

Queste manifestazioni diventano anche un momento per i negozianti, per tenere aperti i propri negozi e cercare, almeno sotto queste feste, di poter vendere la propria merce, ogni occasione è buona… anche 2000 anni fa, nel Tempio di Gerusalemme, Gesù scacciava i famosi mercanti che con le proprie bancarelle vendevano e compravano di tutto…
Ovviamente non poteva mancare la banda che accompagna ed intona i classici canti religiosi, si prosegue con le acclamazioni e si finisce con gli appalusi…
Ecco che tutto torna come prima, ognuno riprende a passeggiare, a discutere dei problemi quotidiani, di dove trascorrere la serata, di quello che ci si aspetta l’indomani nel proprio posto di lavoro…; comunque anche questa festa è volata via…, lasciando ad ognuno di loro la stessa indifferenza cui ormai siamo abituati, nessun vero coinvolgimento e senza quella passione che ci si aspetterebbe dopo aver trascorso un momento religioso intimo e fortemente toccante…
Io, comunque ho voluto esprimere un desiderio…
Il desiderio che una ragazina di nome Yara, possa presto tornare a casa, dimenticando questi giorni bui con cui è stata costretta a convivere…

Catania Connection

Il lavoro mi ha portato sempre in giro, ed una condizione che però mi ha sempre seguito, ovunque io mi trovassi, appena saputa la mia provenienza, la Sicilia, quella di essere etichettato come mafioso è stata sempre una prerogativa.  
Ora, l’orgoglio di essere Siciliano, deriva non da convinzioni personali quasi uno fossi tifoso della propria terra o regionalista a tal punto da chiederne la seccessione in maniera definitiva, ma da quella conoscenza propria che questo terra e il suo popolo da sempre possiede!
In particolare mi riferisco alla propria cultura; quando ancora nella penisola italica si viveva allo stato prevalentemente nomade, caratterizzato da un’economia di caccia, di raccolta e di pesca, la Sicilia, al pari già della Magna Grecia, era centro di cultura. Basti ricordare Archimede, Empedocle, Epicarmo, Sofrone, Stesicoro, ed ancora, era già al massimo dello splendore artistico, specialmente nell’architettura, ove sorgevano i primi templi a Siracusa, Agrigento ed inoltre grande importanza aveva l’arte industriale e ove circolavano già le monete delle città. In successione a questi ci furono i Romani, Barbari, Bizantini, Musulmani, Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni, ed infine Garibaldi con la Sua annessione all’ITALIA…
Forse rivedendo la Storia, era meglio che Garibaldi fosse rimasto a casa propria e noi certamente avremmo potuto anche essere oggi uno Stato Automo…tipo Malta, Cipro, ecc…
Quando nasceva la prima università nella città di Palermo nel 1778, nel resto d’Italia a parte Firenze… erano in pochi a saper scrivere…, infatti ancor oggi coloro che fanno cultura sono in gra parte meridionali… il non poter trovare lavoro a 18 anni, a differenza dei propri coeatnei, delle grandi città del Nord-Est, con i loro “ Poli Industriali ”, ha portato iin questi anni i giovani a continuare dopo il diploma, con l’univeristà, per ottenere quella laurea che in molti casi li condotti verso l’insegnamento… ed oggi il Sig. Bossi, dopo i sacrifici ed i disagi cui molti hanno dovuto compiere trasferendosi verso il Nord, trovandosi un figlio continuamente bocciato, dà le colpe ai quei poveri e onesti insegnati “meridionali”; la cosa tragica che tra un pò c’è lo ritroveremo anche in Politica, tanto ormai questa è la consuetudine!!!
Ho appena letto un articolo in cui si parla della Sicilia e quindi della Mafia. 
Il mio pensiero su questo tema molto delicato è quello innanzitutto di voler separare:
– quanto è da intendersi con deliquenza mafiosa e quindi attraverso il compimento di  gesti, intimidazioni,  parole,  controllo della droga, la prostituzione, il cosiddetto “pizzo” ai negozianti, i furti, gli omocidi, il controllo degli appalti, le società lavanderie create ad hoc per ripulire tutti questi soldi, lo sfruttamento della delinquenza minorile, e quindi con quanto rientra purtroppo nella quotidianità… con quanto invece è costituito dall’apparato Statale Mafioso, creato a vari livelli, dove ognuno occupa una posizione privilegiata: quì abbiamo innanzitutto un’organizzazione ben ramificata, dove vengono infiltrati propri uomini di controllo, da quelli politici, alla magistratura, alle associazioni di categoria, nei Pubblici Uffici, Ministeri, nelle forze dell’ordine, nei servizi segreti, nelle televisioni, nei giornali.  
Voler pensare oggi che le due cose sono convergenti è una pura follia… 
La mafia nasce ed è diretta da sempre allo sviluppo ed al perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male. Questa forma criminosa, esercita sopra tutte le varietà di reati una grande influenza distinguendola dalle altre criminalità; nel  dopoguerra, si insisteva nel concetto che la mafia «più che una associazione tenebrosa costituisce un diffuso potere occulto». Infatti una delle cause dell’attuale recrudescenza della mafia risiede proprio, nella scarsa attenzione dello Stato nei confronti di questa. E’ proprio nella capacità della mafia di mutare in maniera celere e in base all’esigenza dei tempi, che costituisce oggi la forza primaria insieme a questo sua scomparire e mimetizzarsi nella società e grazie soprattutto ai fiancheggiatori ed all’elevato numero di manodopera a basso costo sempre nuova e sempre disponibile.Il sistema bancario ha costituito un canale privilegiato per il riciclaggio del denaro ed anche interi paesi hanno partecipato nelle operazioni di cambio di valuta estera.
Anche l’afflusso in Sicilia di ingenti quantitativi di danaro da parte della Comunità Europea, ha costituito e costituisce motivo d’interesse per gli ingenti capitali cui si può attingere nella realizzazione degli appalti comunitari.
Ho letto in questi giorni un commento che mi ha colpito scritto da un nipote di siciliani che vive nel Nord:   “ conosco il senso di appartenenza e l’orgoglio tipico dei miei conterranei isolani, ma dire che la mafia è niente al confronto della burocrazia, mi sembra davvero uno sproloquio anche perchè la "burocrazia” viene dai politici che anche i siciliani hanno votato e contribuito a far eleggere; fare luce sui malgoverni e sulle mafie è bene soprattutto per voi che vivete su quel territorio! E anche per noi che ci sentiamo “italiani” senza distinzione tra nord e sud.

State attenti a chi usa questo vostro legittimo disagio e lo dirotta a proprio favore e a favore della mafia.
Speriamo che presto un cambiamento avvenga a cambiare questo stato di cose.

Che lo Stato a differenza di quanto finora fatto, diventi  presenza costante sul territorio, adottando quegli interventi, tali da poter estirpare in maniera definitiva, quanti ancora e sono pochissimi rispetto alla stramaggioranza del paese, vivono sotto la protezione finanziaria di essa, per fare di questa Sicilia un paese Merviglioso e soprattutto Libero!!! 

Catania Connection

Il lavoro mi ha portato sempre in giro, ed una condizione che però mi ha sempre seguito, ovunque io mi trovassi, appena saputa la mia provenienza, la Sicilia, quella di essere etichettato come mafioso è stata sempre una prerogativa.  
Ora, l’orgoglio di essere Siciliano, deriva non da convinzioni personali quasi uno fossi tifoso della propria terra o regionalista a tal punto da chiederne la seccessione in maniera definitiva, ma da quella conoscenza propria che questo terra e il suo popolo da sempre possiede!
In particolare mi riferisco alla propria cultura; quando ancora nella penisola italica si viveva allo stato prevalentemente nomade, caratterizzato da un’economia di caccia, di raccolta e di pesca, la Sicilia, al pari già della Magna Grecia, era centro di cultura. Basti ricordare Archimede, Empedocle, Epicarmo, Sofrone, Stesicoro, ed ancora, era già al massimo dello splendore artistico, specialmente nell’architettura, ove sorgevano i primi templi a Siracusa, Agrigento ed inoltre grande importanza aveva l’arte industriale e ove circolavano già le monete delle città. In successione a questi ci furono i Romani, Barbari, Bizantini, Musulmani, Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni, ed infine Garibaldi con la Sua annessione all’ITALIA…
Forse rivedendo la Storia, era meglio che Garibaldi fosse rimasto a casa propria e noi certamente avremmo potuto anche essere oggi uno Stato Automo…tipo Malta, Cipro, ecc…
Quando nasceva la prima università nella città di Palermo nel 1778, nel resto d’Italia a parte Firenze… erano in pochi a saper scrivere…, infatti ancor oggi coloro che fanno cultura sono in gra parte meridionali… il non poter trovare lavoro a 18 anni, a differenza dei propri coeatnei, delle grandi città del Nord-Est, con i loro ” Poli Industriali “, ha portato iin questi anni i giovani a continuare dopo il diploma, con l’univeristà, per ottenere quella laurea che in molti casi li condotti verso l’insegnamento… ed oggi il Sig. Bossi, dopo i sacrifici ed i disagi cui molti hanno dovuto compiere trasferendosi verso il Nord, trovandosi un figlio continuamente bocciato, dà le colpe ai quei poveri e onesti insegnati “meridionali”; la cosa tragica che tra un pò c’è lo ritroveremo anche in Politica, tanto ormai questa è la consuetudine!!!
Ho appena letto un articolo in cui si parla della Sicilia e quindi della Mafia. 
Il mio pensiero su questo tema molto delicato è quello innanzitutto di voler separare:
– quanto è da intendersi con deliquenza mafiosa e quindi attraverso il compimento di  gesti, intimidazioni,  parole,  controllo della droga, la prostituzione, il cosiddetto “pizzo” ai negozianti, i furti, gli omocidi, il controllo degli appalti, le società lavanderie create ad hoc per ripulire tutti questi soldi, lo sfruttamento della delinquenza minorile, e quindi con quanto rientra purtroppo nella quotidianità… con quanto invece è costituito dall’apparato Statale Mafioso, creato a vari livelli, dove ognuno occupa una posizione privilegiata: quì abbiamo innanzitutto un’organizzazione ben ramificata, dove vengono infiltrati propri uomini di controllo, da quelli politici, alla magistratura, alle associazioni di categoria, nei Pubblici Uffici, Ministeri, nelle forze dell’ordine, nei servizi segreti, nelle televisioni, nei giornali.  
Voler pensare oggi che le due cose sono convergenti è una pura follia… 
La mafia nasce ed è diretta da sempre allo sviluppo ed al perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male. Questa forma criminosa, esercita sopra tutte le varietà di reati una grande influenza distinguendola dalle altre criminalità; nel  dopoguerra, si insisteva nel concetto che la mafia «più che una associazione tenebrosa costituisce un diffuso potere occulto». Infatti una delle cause dell’attuale recrudescenza della mafia risiede proprio, nella scarsa attenzione dello Stato nei confronti di questa. E’ proprio nella capacità della mafia di mutare in maniera celere e in base all’esigenza dei tempi, che costituisce oggi la forza primaria insieme a questo sua scomparire e mimetizzarsi nella società e grazie soprattutto ai fiancheggiatori ed all’elevato numero di manodopera a basso costo sempre nuova e sempre disponibile.Il sistema bancario ha costituito un canale privilegiato per il riciclaggio del denaro ed anche interi paesi hanno partecipato nelle operazioni di cambio di valuta estera.
Anche l’afflusso in Sicilia di ingenti quantitativi di danaro da parte della Comunità Europea, ha costituito e costituisce motivo d’interesse per gli ingenti capitali cui si può attingere nella realizzazione degli appalti comunitari.
Ho letto in questi giorni un commento che mi ha colpito scritto da un nipote di siciliani che vive nel Nord:   ” conosco il senso di appartenenza e l’orgoglio tipico dei miei conterranei isolani, ma dire che la mafia è niente al confronto della burocrazia, mi sembra davvero uno sproloquio anche perchè la “burocrazia” viene dai politici che anche i siciliani hanno votato e contribuito a far eleggere; fare luce sui malgoverni e sulle mafie è bene soprattutto per voi che vivete su quel territorio! E anche per noi che ci sentiamo “italiani” senza distinzione tra nord e sud.

State attenti a chi usa questo vostro legittimo disagio e lo dirotta a proprio favore e a favore della mafia.
Speriamo che presto un cambiamento avvenga a cambiare questo stato di cose.

Che lo Stato a differenza di quanto finora fatto, diventi  presenza costante sul territorio, adottando quegli interventi, tali da poter estirpare in maniera definitiva, quanti ancora e sono pochissimi rispetto alla stramaggioranza del paese, vivono sotto la protezione finanziaria di essa, per fare di questa Sicilia un paese Merviglioso e soprattutto Libero!!!