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Lodigiani… 63 inchieste e zero condanne!

C’era una volta un’impresa… una grande impresa, che all’improvviso entra nel vortice di mani pulite… ed inizia il calvario!!!
Oggi, voglio raccontarvi la Storia dell’Impresa Lodigiani, cento anni d’impresa sin dal 1905, quando l’Ing. Vincenzo Lodigiani, decise di voler iniziare questa esperienza e pian piano cominciando con i lavori stradali, si dedica alla realizzazione di impianti idroelettrici, dighe, ponti e grandi infrastrutture…

Alla morte del capostipite, l’impresa passa al figlio maggiore che poi cede le quote ai fratelli, tra cui Giuseppe che forte dell’esperienza svolta all’estero comincia ad indirizzare l’impresa prima verso l’Africa e successivamente verso l’oltreoceano…
Inizia l’avventura e nel 56’ partecipa alla costruzione della diga sul fiume Zambesi, e da allora in associazione con  Impresit e Girola parte verso il Ghana, lo Zambia, la Costa D’Avorio, la Libia, Somalia ed il Sudan…

L’impresa adesso vola, sempre più in alto, raggiungendo capacità uniche e consolidando i propri clienti…, cominciano ad arrivare le commesse da Canada, dalla Colombia, dall’Argentina ed in Brasile ed ancora paesi arabi tutti, fino ad arrivare al salvataggio del tempio egiziano di Abu Simbel…
Purtroppo gli anni 80 sono un disastro per le imprese Italiane e cominciano a diminuire i lavori esteri, portando a diminuirne il fatturato del 75% .

Nel 1992 iniziano le inchieste di mani pulite, la procura di Milano prende di mira anche la Lodigiani, un periodo questo che porta anche altre imprese importanti a chiudere, da noi in Sicilia chiudono quelle dei grandi Cavalieri e lasciano una scia di disoccupati che non si riprenderanno più …
In questa situazione critica dove i fornitori richiedono i propri crediti e dove le banche non danno più fiducia, i lavori entrano in crisi ed i crediti purtroppo anche …

La famiglia Lodigiani cerca di salvare il salvabile, da fondo ad ogni disponibilità personale per pagare i debiti e la salvaguardia del personale dipendente, salvare almeno il rispetto di quando ancora restava, ma purtroppo le inchieste andavano avanti fino a giungere al numero di 63!!!
Ed ecco che tutti i procedimenti a carico, decine, centinaia, migliaia di pagine, dove in diverse procure e tribunali si sono avuti dibattimenti, scontri tra avvocati procuratori, difesa e accusa che schermano mentre la famiglia Lodigiani, spettatore pagante, resta in attesa di una eventuale condanna… tra la vita e la morte!!!

Ed infine l’esito dei processi… conclusi con l’archiviazione o con l’assoluzione piena!!!
In conclusione questa è la nostra Italia, ogni 50 anni ci autodistruggiamo, si abbiamo la necessita di ripartire, ci stiamo riprovando proprio in questo periodo, dove la politica è in completo fermento, dove nuove forze stanno cercando a spintoni di entrare in quel  meccanismo blindato e collaudato, fatto da gruppi di elite scelti e dove i figli ne rappresentano la continuità….

Ecco questa è la vera differenza, i figli della gente onesta, di coloro che hanno creato e dato onore al nostro paese si debbono vergognare anche solo di passeggiare nel proprio paese sentendosi addosso i giudizi dei propri compaesani, mentre coloro che hanno goduto e godono di vantaggi personali senza aver mai creato nulla, ma soltanto perché sedendo in certe poltrone, quali cadaveri imbalsamati, senza essersi mai presi alcun rischio e responsabilità, raccomandati da un clichè che è stato creato ad hoc per loro, dopo aver sposato quel sistema, oggi ne trasmettono ai propri figli e/o generi i vantaggi per quelle posizioni che di certo non meritano…
Ma alla fine la Storia ricorda gli uomini, i grandi uomini, le loro famiglie, i loro sacrifici, mentre dimentica coloro che hanno svolto le funzioni di lacchè, i quali ovviamente saranno alla fine da tutti dimenticati…! 

Quindi grazie Sig.ri Lodigiani…

120 Milioni in carta straccia…

Una ulteriore dimostrazione, di come e di quanto sia importante per la politica la propaganda a mezzo stampa, ed ecco che subito i partiti tutti, ad esclusione dell’Italia dei Valori, dopo il Senato, anche alla Camera hanno approvato uno stanziamento di ben 120 MILIONI di EURO…( NOSTRI…!!!) all’editoria con una maggioranza piena di 454 voti si contro quei poveri disgraziati di 22 no…( e vedrete ora come questi ultimi verranno “ quotidian…amente ” attaccati ).
Finalmente ora potranno continuare a raccontare le loro storielle e sperare che qualcuno le compri e le legga ed anche se non ciò non dovesse avvenire, loro sono contenti lo stesso, grazie ai fessi contribuenti che pagano per loro…
Senza questi finanziamenti credo che la maggior parte di loro chiuderebbero entro pochi mesi…, io propongo di iniziare con il boicottarne l’acquisto è vedrete che questo rappresenterebbe già un bel passo avanti…
In un momento di crisi e recessione economica, in cui ci viene chiesto di fare sacrifici, ecco la risposta politica alle esigenze del nostro paese, invece di destinarli a cose più importanti ecco che si spartono il piatto… per non voler dire la tangente…, dove troviamo in fila, il gruppo ABC seguito a ruota anche da Maroni & Company…
Ora è importante colpire gli antagonisti, utilizzare l’informazione per gettare fango sugli avversari, tentare di distruggere coloro che oggi stanno ricevendo plausi e onori…vedasi il gruppo di Grillo e sperare di giungere l’anno prossimo alle elezioni, cominciando a promettere posti di lavoro e benessere per tutti…, ma tanto alla fine non sanno… che verranno cacciati lo stesso!!!

Chiuse per fallimento…

I fallimenti delle Imprese nel 2011 sono stati 601 mentre quest’anno si viaggia ad una media di 2 al giorno… 

L’incremento registrato nei primi sei mesi, dimostra come la crisi economica ma soprattutto le conseguenze che ne stanno derivando, sono un’ecatombe per le nostre imprese siciliane…, in particolare per quelle dell’edilizia che rappresentano il settore più colpito! 
Chiudono i battenti e portano i libri al tribunale, dichiarando appunto fallimento e lasciano una schiera di ex dipendenti sul lastrico della strada, aumentando il già sostanzioso numero di disoccupati… 
Molti dicono che dipende dalla crisi internazionale, da congiunture negative che non trovano soluzione, da quest’anno bisestile che secondo i Maya porterebbe un po’ di sfiga…, ma io credo che il problema principale è quello di non voler trovare le giuste soluzioni…, a cominciare dall’apportare quel sostegno alle imprese, nel sovvenzionare coloro che dimostrano di avere capacità imprenditoriale e soprattutto dando fiducia a coloro che assumono e investono nella propria regione… 

Dal momento che le Banche non concedono alcuna possibilità di operare, bisogna che lo Stato si faccia carico di provvedere con un sistema creditizio, parallelo al servizio bancario, con tassi estremamente favorevoli e che permetta in maniera celere di poter utilizzare le disponibilità di cui si necessità… 

In tal senso si potrebbe fare in modo che questo nuovo apparato, oltre che provvedere alle necessità delle imprese, si adoperi con proprio personale specializzato, un Team Management, che sia di supporto a queste imprese, per creare quei giusti compromessi, tali da garantire all’impresa quanto richiesto ed allo Stato di poter verificare che quanto concesso non vada perduto… 
Specialisti quindi in Project Management, in Business Plan, Competitive Analysis, Market Research e quant’altro che permettano dall’interno, di verificarne i punti deboli, migliorarne le capacità, creare quelle regole certe sulle quali poi quindi, sviluppare quei programmi necessari per essere competitivi nel mercato e soprattutto produttivi… 

Perché uno dei grossi limiti delle nostre imprese è proprio rappresentato dalla gestione, quasi sempre a carattere familiare e/o gestito in maniera autonoma ed individuale dal titolare che prende Lui tutte le decisioni, senza alcun supporto da parte dei collaboratori, visti soltanto quali dipendenti e quindi esecutori di ordini… 

Anche la politica in questo non è esente da colpe… ad iniziare dalle lentezze burocratiche ed amministrative, a quei ritardi nel aggiudicazione delle gare d’appalto, con Fondi Europei paralizzati e con i lavori sempre aggiudicati ad imprese amiche, quasi sempre del Nord Italia…, che sotto forma di general Contractor, decidono quando e come pagare, creano tutti quei presupposti per mettere in difficoltà l’imprese che lavorano in sub-appalto, ma soprattutto alla fine dei lavori, a causa di difformità create nell’esecuzione dei lavori, il più delle volte irrilevanti, vengono utilizzate quali espedienti , per detrarre ( per non voler dire derubare), quel 10 % dato dalle imprese quale ritenuta di garanzia dei lavori, detratto nei precedenti S.A.L…, ed ancora non parliamo delle somme finali che attendono un collaudo che non si saprà mai quando arriverà… 

Tutti questi problemi sommati tra loro, non fanno altro che produrre altra crisi che ha come risultato quella di condurre l’Italia al fallimento… pur la buona volontà espressa dal prof. Monti… 

La Sicilia purtroppo sta pian piano morendo e noi con Lei…, sperare di poter intravvedere un barlume di spiraglio con questa politica economica che non possiede alcuna direzione… diventa alquanto improbabile…; le nostre imprese, in particolare proprio quelle Siciliane, debbono guardare verso altri paesi a noi confinanti, in primis la Libia, che ora che ha concluso le prime elezioni elettorali democratiche, potrebbe rappresentare quell’ancora di salvezza, per quanti vogliono sperimentare la possibilità di lavorare all’estero, godendo da subito di benefici fiscali ed economici, ma soprattutto con la possibilità di creare quel reddito patrimoniale, cui la nostra legislazione ( attraverso un proprio socio al 60% ) oggi non permette di realizzare… 

Canne, cannabis…e Lombardo

Con tante cose su cui discutere e chiedere al Presidente Lombardo, ecco che una trasmissione si dedica ad intervistarlo su temi che niente hanno a che fare con la propria figura e con quanto egli rappresenta… 

Ovviamente ho letto l’articolo su un free press ed a quella intervista ho voluto rispondere… anche se qualcuno è rimasto un po’ scontento…
… Vede, io a differenza Sua, cerco di vedere in maniera positiva quanto mi circonda, ma certamente non posso fare a meno di notare che discussioni inservibili come quelle da Voi pubblicate,  filtrano il vero messaggio che invece sarebbe dovuto passare… cioè quello che questo “ Governatore “ ha portato la nostra Regione ad avere un debito rappresentato in  due miliardi di euro nel proprio bilancio e indirettamente per altri 5 miliardi e 800 milioni di euro di passività per società collegate alla stessa Regione, accumulando un deficit strutturale di 7 miliardi e 800 milioni di euro, ad avere disoccupati per il 35,9%  con un picco del 51,8% per le giovani donne, dove i disoccupati sono ufficialmente 250mila e secondo l’ultimo rapporto Svimez toccano quota 600mila, cioè che solo 1 su 4 dei siciliani in età da lavoro ha un’occupazione, ed ancora, la chiusura di circa 700 imprese ogni anno con una media di 3 al giorno, cantieri bloccati per contrasti politici e lentezze burocratiche per milioni di Euro, ed una lotta alla criminalità esigua per non dire fatiscente, senza voler dimenticare le “ obbligate dimissioni “ richieste al ns. Presidente…

Io a differenza di coloro che criticano tanto per farlo…, cerco nel mio piccolo ( in base soprattutto alla mia esperienza familiare e professionale ) di portare suggerimenti e consigli che possano trasformarsi in qualcosa di concreto, perché vede se la critica è costruttiva fa sempre bene, infatti ciò che suscita l’interesse di noi lettori, non è certamente leggere le notizie riportate +/- in maniera analoghe ad un qualsiasi quotidiano e dove il più delle volte, viene riportato soltanto il giudizio di una sola parte della “ campana…” , ma quanto noi, con il nostro contributo, integriamo attraverso i commenti, con la speranza che chi di dovere, possa rivedere le proprie posizioni, riconoscendo forse… anche di aver sbagliato….

Ed infatti, ciò è quanto realmente accaduto subito dopo la trasmissione, attraverso il proprio blog, per stemperare le polemiche e per dichiarare che l’uso della marijuana è distante anni luce dal Suo modo di concepire la vita…, peccato, perché gli sarebbe bastato dire soltanto questo durante l’intervista e tutto il resto sarebbe passato per inutile, un vero peccato che non l’abbia fatto!!!

Imprese confiscate: 30.000 lavoratori a rischio licenziamento

La sfida alla crisi passa anche dalla corretta gestione economica delle imprese attualmente confiscate… Questo è il dato che viene fuori, da quanto emerso nel convegno di Napoli proprio in questi giorni, dal quale si evidenzia che le imprese attualmente confiscate, rappresentano un patrimonio di ben 500 Miliardi di Euro, con 30.000 addetti ai lavori… 
Nel convegno si è parlato su quali soluzioni adottare per poter traghettare alla legalità, le imprese confiscate alle mafie, restituendo alla società civile i beni accumulati… 
Il Pres. degli Organi dei Commercialisti di Napoli, Dott. Achille Coppola, parla degli strumenti e delle norme da adottarsi, applicandole con maggiore decisione ed intervenendo rapidamente… 
Al centro dell’incontro, anche la corretta attuazione del codice antimafia, ed in questo il Pres. Aggiunto GIP di Napoli ( Dott. Bruno D’Urso ), parla della salvaguardia dei posti di lavoro, garantendo la permanenza ed il mantenimento dei dipendenti… 
Tra le priorità, scongiurare il fallimento delle imprese, durante il passaggio tra la illegalità e la legalità, cosa che non avviene secondo il Dott. Alberto Capuano ( GIP Tribunale di Napoli ) per il 95% delle aziende in sequestro che giungono al fallimento e/o alla liquidazione…, questo ovviamente in contrasto con le tanto declamate procedure per il mantenimento dei dipendenti e/o della redditività dell’impresa stessa… 
E quindi a veder questi dati non viene da chiedersi che forse lo Stato in qualcosa sta sbagliando??? 
Non rappresenta un segnale di debolezza, il fatto che lo Stato porti a concludere in maniera fallimentare queste imprese..? E’ dove sono quelle istituzioni che avrebbero dovuto garantirne il proseguio..? Una beffa per i lavoratori e per l’economia e a chi dare la colpa..??? 
Gli effetti propagandistici, fatti da Magistrati e Polizia, che hanno portano a successi straordinari, finita l’esultanza cosa hanno prodotto….? E non è vero che su molti beni immobili sequestrate gravano ipoteche e pignoramenti che ne rendono difficile il loro riutilizzo..? mentre per quelli mobili più della metà non sono stati neache rinvenuti o sono stati totalmente rottamati…? 
Quindi di cosa si parla??? Come mai ad una impresa posta a sequestro vengono tolti gli appalti aggiudicati in precedenza…, lo Stato non avrebbe dovuto rappresentare per i committenti pubblici una maggiore garanzia??? Ed ancora, sappiamo tutti, come le Banche che prima dei sequestri concedevano prestiti, adesso chiudono l’accesso ai fidi, intimando immediatamente il rientro delle somme date in precedenza, ed i clienti che non sentendosi più garantiti, girano ora le loro commesse ad altre imprese, per finire ai creditori che ora procedono al recupero dei crediti agendo per vie legali, ed in tutto questo, gli Amministratori ( Giudiziari ) non potendo concedere alcuna garanzia e soprattutto essendo essi, soltanto degli esecutori di ordini, dati da qualcuno ancora più in alto…, attendono in maniera passiva, cercando di custodire e mantenere il valore dei beni e ove possibile tentare di aumentarne la redditività…, ma come e con quali mezzi, resta un mistero!!! 
Se lo Stato, non cerca di supportare queste Imprese e di difendere quei posti di lavoro di chi, con mafia, criminalità, sequestri e confische… non c’entra nulla, iniziando a creare un Fondo di garanzia che sostenga le iniziative degli amministratori giudiziari nei momenti più difficili e le difenda dai duri attacchi, ecco che allora si può parlare tanto, anzi tantissimo, ma la realtà sarà sempre quella…, beneficiare e sfruttare questi patrimoni, per coloro che con questo sistema “ ci campano e bene direi… “ , continuando come sanguisughe a servirsene, finchè sarà tutto definitivamente prosciugato…!!!

Una società confiscata ma… controllata.

Incredibile da leggersi… proprio l’altro ieri nel giornale La Sicilia, ho letto di una società che sottoposta prima ad Amministrazione controllata e quindi confiscata, durante tale gestione, si ritrova ad un passo dal fallimento…
L’impresa, entrata in una inchiesta per associazione mafiosa, comincia a subire tutta una serie di provvedimenti restrittivi, vengono arrestate varie persone, si ipotizza il reato di truffa e vengono sequestrati beni per oltre 30 milioni di euro, comunque alla fine la società sta per chiudere per problemi finanziari…
La cosa che sconvolge è che la Società pur essendo sotto controllo, secondo le ultime indagini della Procura, continuava tranquillamente ad essere gestita direttamente da un familiare che dal carcere impartiva gli ordini, indicava quali strategie si dovevano adottare, manteneva i contatti e via discorrendo… quando si dice che gliel’hanno fatta veramente sotto il naso, soprattutto a coloro che erano demandati a controllare…
Le indagini hanno accertato, come venivano svolti gli accordi con le società concorrenti, per la conquista di nuove fette di mercato, dove attraverso regalie di vario tipo, venivano intensificati i rapporti collaborativi, si provvedeva all’assunzione di parenti e amici ed infine continuava come niente fosse una circolazione di denaro, parallela a quella regolare… ed ovviamente nessuno si accorgeva di nulla!!!
Continuare a voler parlare e raccontare episodi di  Mafia, racket, pizzo, non so più a cosa possa portare, fin quando la responsabilità individuale non prevale su quella collettiva, allorquando non si assiste ad una imposizione ferrea, ad un impegno coerente dello Stato, con regole forti e decise, le persone semplici, i cittadini comuni assisteranno sempre in maniera distaccata a quanto avviene loro accanto, le coscienze resteranno nel letargo e le collaborazioni sperate non saranno mai seguite dalle denunce, resteranno come sempre una utopia, chiuse non per paura o per quella mentalità che da sempre la Storia ci vuole attribuire, ma nell’aver compreso come lo Stato in Sicilia oltre che essere assente, non permette a coloro vogliono lottare di poterlo fare…
Hanno ragione quei dieci studenti universitari statunitensi, che incontrando altri ragazzi del movimento Addiopizzo ed affrontando proprio quel tema sulla legalità, hanno risposto che credevano che la mafia fosse un film…., perché infatti solo e soltanto nelle pellicole, ci fanno vedere e credere, che questa viene sempre contrastata e finalmente sconfitta, mentre nella realtà, mi accorgo ogni giorno di più che nulla cambia, anzi volendo riprendere ad esempio proprio un film… mi sento in questa lotta sempre più solo e “ Ultimo ”…

Risposte ad una ipotetica Intervista…

Ho ascoltato e visto su Youtube una intervista fatta dal giornalista Antonio Condorelli di Live Sicilia al Magistrato ed Assessore, Dott.ssa Caterina Chinnici:
Senza voler entrare in quel commento a distanza e dalle ricevute… mancate risposte, del tutto legittime, mi sono chiesto ed ho voluto immaginare, quali risposte avrebbe invece dato, quel grande Giudice che è stato ai tempi…Rocco Chinnici…
Ed allora… 
A.C. – Cosa pensa di quanto sta accadendo qui in Sicilia ed in particolare del rinvio a giudizio per Mafia???
R.C. – Vede, la mafia è una responsabilità di tutti noi…;  noi abbiamo collaborato con il nostro silenzio, certo, non possiamo accusare di collaborazione una cittadinanza che non riceve alcuna protezione dal potere, abbandonata anzi dal potere, una cittadinanza che vede la Mafia padrona quasi assoluta della vita, dei beni, degli interessi della società, in queste condizioni io assolverei i cittadini e parlerei soltanto di paura, di una paura che attanaglia, paura per continuare a vivere, senza continuare a subire le violenze mafiose…
A.C. A volte il cognome che si porta, diventa per molti un icona , un punto di riferimento, è quindi possedere quel cognome è diventare faro d’imitazione e di speranza…
R.C. Non possiamo sentirci tranquilli con noi stessi, e con la nostra coscienza, se non ci sentiamo corresponsabili, se non prendiamo parte attiva in questa lotta che deve coinvolgere tutti…  
Soprattutto noi Giudici, ci dobbiamo sentire particolarmente impegnati, per non leggere poi sul diario dei nostri figli: “ la colpa è dei miei genitori, che non si sono interessati a me…, la colpa è di mio padre che non mi ha dato uno schiaffo e ha sempre detto ” si “ a tutto quello che ho chiesto, così come ha scritto una ragazza statunitense morta per overdose…
A.C. e per quei Siciliani che credono nella lotta alla mafia???
R.C. Nessuno che abbia una sensibilità normale può esimersi oggi, dal dare un contributo alla lotta alla Mafia…
A.C. e per quanto riguarda i nostri politici???
R.C.  quando non si affrontano questi problemi, quando  il politico che avrebbe avuto il dovere di fare e non ha fatto nulla, sentire quel senso di colpa, specialmente da coloro messi al parlamento che non  permettono di darci quelle leggi necessarie.
Il potere ha un  rapporto spregiudicato di do ut des con la Mafia, ed allora come può il potere se ha questo rapporto combattere la Mafia??? Come può combattere se stesso???
A.C. ed allora un’ultima domanda…, pensa che un’eventuale rinvio a giudizio per un politico possa cambiare a lui ed al suo partito qualcosa???
R.C. Qui, dobbiamo aggiungere la responsabilità dei partiti, ma non dobbiamo parlare di responsabilità di tutti, i partiti politici, ma soltanto di quei partiti politici che fino ad oggi hanno detenuto il potere… non si può fare di tutte le erbe un fascio…, dobbiamo essere sereni e abituarci nel formulare i nostri giudizi…
Le leggi che si fanno o per meglio dire le leggi che non si fanno, come dovrebbero combattere il fenomeno mafioso??? 
Ascolti, ci sono lapidi per magistrati, funzionari , ufficiali… ma per la gente che rimane vittima della Mafia che cosa c’è… niente…, niente di niente…, il silenzio, i morti!!!
Mi sono chiesto quali risposte Egli avrebbe dato e stia certo che queste sarebbero state certamente le Sue…
Perchè vede, io di mio, non ho aggiunto niente, ho soltanto riportato quanto egli prima di morire andava pronunciando, con la speranza che un giorno queste Sue riflessioni, avrebbero certamente potuto scuotere le coscienze, soprattutto di Noi siciliani… sempre così portati, a preferire di deviarle le risposte, invece di darle…
     
 

Nuovi incentivi per i dipendenti…

Si… penso sia arrivato il momento d’incentivare i propri dipendenti per fare in modo che rendano maggiormente…
Ed allora per far questo bisogna prendere esempio da quelle imprese che a fine anno regalano ai propri dipendenti un viaggio quale incentivo per il lavoro svolto…
Ecco che allora una società Multinazionale tedesca, nel campo assicurativo, ha avuto l’idea di regalare ai propri dipendenti un viaggio vacanza tutto compreso… e dove nel tutto compreso s’intende anche l’accompagnamento per ciascuno di loro di 20 escort…
A questi bravi manager, oltre la possibilità di godere di un grande Hotel a Budapest,  di utilizzare le proprie terme, hanno ricevuto anche i massaggi molto particolari delle ragazze…
L’hanno chiamato “ seminario motivazionale ” è devo dire che svolgendo tra i miei compiti anche quello di valutare la gestione dei rischi correlati da stress lavoro, questa soluzione potrebbe rappresentare una valida alternativa per distendere le tensioni accumulate nel corso dell’anno…
Ora scoperta la notizia la Società da un lato dichiara ed ammette l’accaduto, mentre si giustifica dichiarando di aver immediatamente licenziato gli organizzatori dell’evento… e che tale iniziativa ha costituito una grave offesa a quei principi di adozione di modello di organizzazione, gestione e controllo cui da sempre la Società è stata regolata…
Sembra che alla fine ognuno di loro abbia pure apposto un timbro personalizzato sul braccio di ognuna delle ragazze… forse chissà a proposito d’incentivo… per premiare quelle che fra tutte si erano particolarmente distinte nel lavoro…??? e quale è stato il premio loro concesso??? 
Come ho scritto pochi giorni fa a proposito della prostituzione, c’è poco da restare sorpresi… ormai questa è diventata una vera è propria imprenditoria, dove ormai in tanti, sia uomini che donne si sono indirizzati e dove in molti invece iniziano ad apprestarsi… rivolgendosi anche a quelle scuole che insegnano tecniche di seduzione, studio di diritto con particolare attenzione alle legislazioni di natura fiscale e penale, ricerca del piacere e nuovi posizioni, e quanto altro occorre per creare quei piaceri cui il cliente aspira…
Purtroppo come diceva Algernon Charles Swinburne… non esiste salvaguardia contro il senso naturale dell’attrazione… 

Gli inizi di… Berlusconi

Desideravo condividere un articolo interessante che ho letto in http://www.investireoggi.it/forum/gli-inizi-di-berlusconi-vt19455.html e che qui riporto…
Il prodigioso imprenditore che costruisce un impero partendo dal nulla, intende forse per “nulla” i capitali miliardari ricevuti a partire dai primi anni Sessanta, dalle finanziarie elvetiche Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag. di Lugano, Aktiengesellschaft für Immobilienlagen in Residenzzentren Ag di Lugano (costituita a Lugano il 19 settembre 1968), Cofigen Sa di Lugano [La Cofigen Sa risulta controllata dalla Banca della Svizzera Italiana (al 50 per cento) e dalla svizzera Privata Kredit Bank (al 48 per cento)] , Eti Holding Ag di Chiasso???
Sia la FinanzierungeselIscbaft ftir Residenzen, sia la AktíengeselIschaft fúr Immobilienlagen in Residenzzentren, sono legalmente rappresentate dall’avvocato ticinese Renzo Rezzonico, un avvocato d’affari votato al più ferreo segreto professionale. 

Le due finanziarie elvetiche risultano controllate dalla Discount Bank Overseas Limited, società con sede a Tel Aviv (Israele) e filiali anche a Lugano, Ginevra e Milano.

E’ dietro lo “schermo fiduciario” della controllante Discount Bank Overseas che si celano i veri promUn torrente di denaro anonimo domiciliato in Svizzera, convogliato in società italo-svizzere operanti in Italia e intestate a prestanome: come la Edilnord Centri Residenziali S.a.s. (intestata prima alla cugina di Berlusconi, Lidia Borsani, quindi a sua zia Maria Bossi vedova Borsani), e la Italcantieri S.r.l. (costituita a nome del “praticante notaio” Renato Pironi e “casalinga” Elda Brovelli). 

Perché le citate finanziarie svizzere, a partire dal 1963, affidano anonimi miliardi dell’epoca a un anonimo giovanotto milanese di nome Silvio Berlusconi? E perché tali capitali vengono convogliati in società italo-svizzere operanti in Italia e intestate a prestanome? E di quale tipo di capitali si tratta? 

Per cercare possibili risposte, occorre prima scoprire l’esatta identità e la reale natura della Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag, della Aktiengesellschaft für Immobilienlagen in Residerizzentren Ag, della Cofigen Sa e della Eti Holding – un obiettivo arduo, poiché la loro funzione è precisamente e prioritariamente quella di “schermare” e celare gli interessi che le sottendono e i capitali che le sostanziano: non a caso, la loro domiciliazione è in terra elvetica. Motori-finanziatori della Finanzierungesellschaft e della Aktiengesellschaft.

È dietro lo “schermo fiduciario” della controllante Discount Bank Overseas che si celano i veri promotori-finanziatori della Finanzierungesellschaft e della Aktiengesellschaft.
La Cofigen Sa risulta controllata dalla Banca della Svizzera Italiana (al 50 per cento) e dalla svizzera Privata Kredit Bank (al 48 per cento).

La Banca della Svizzera Italiana è controllata da Tito Tettamanti, finanziere vicino alla massoneria internazionale, fervente “anticomunista”, al centro di mille legami affaristici e trame finanziarie 1177 tra l’altro in rapporti con uno dei legali di Licio Gelli, l’avvocato Giangiorgio Spiess.

La Privat Kredit Bank risulta controllata all’83 per cento dalla Cofi-Compagnie de l’Occident pour la Finance et l’Industrie; il controllo della Cofi è suddiviso tra la Banca della Svizzera Italiana di Tettamanti, la Société de Banque Suisse, e la milanese Cassa Lombarda. “Ma proprio dalla Cofi discende un’altra sorpresa della nebulosa Berlusconi. Fino al 1977, infatti, la Cofi si è chiamala Milano Internazionale Sa, con sede in Lussemburgo. Il 99,9 per cento di questa società era controllata da una sigla italiana, la Compagnia di Assicurazioni di Milano con sede nel capoluogo lombardo, in via dell’Auro 7. A colpire l’attenzione è il nome del rappresentante legale di quest’ultima società: il senatore Giuseppe Pella, scomparso da molti anni. Pella era stato leader della destra democristiana e aveva ricoperto nei governi centristi cariche di rilievo: tra le altre il ministero delle Finanze, quello degli Esteri, e per un breve periodo, fino alle sue dimissioni nel gennaio 1954, addirittura la Presidenza del Consiglio"1188.

La Eti Holding Ag era stata costituita a Mendrisio nell’aprile 1969 (verrà liquidata nel 1978), con un capitale di 50 mila franchi svizzeri suddiviso in 50 azioni da mille franchi. Soci fondatori tre svizzeri: il ragionier Arno Ballinari e l’avvocato Ercole Doninelli con un’azione ciascuno1199, e le restanti 48 azioni intestate a Stefania Doninelli (moglie di Ercole) in nome e per conto della Aurelius Financing Company Sa di Chiasso.

"Parte da qui il gioco delle scatole cinesi: la Aurelius, fondata l’11 aprile del 1962, ha un capitale sociale di 50 azioni, come la Eti. E, come nella Eti, Doninelli e Ballinari detengono una azione a testa. Il pacchetto di maggioranza, 48 azioni su 50, è in mano allo svizzero Angelo Maternini e all’italiano Dino Marini, che agiscono per conto della Interchange Bank. E il gioco delle scatole prosegue … "2200.

La Interchange Bank era stata fondata nel luglio 1956, con un capitale sociale di 400 mila franchi svizzeri. Tra i soci fondatori (svizzeri, italiani e venezuelani), tre nomi interessanti: il costruttore milanese Botta, lo svizzero Alfredo Noseda (coinvolto in uno dei primi scandali finanziari elvetici per esportazione di capitali e frode fiscale), e “L’italiano di Caracas” Angelo Maternini; nel 1957, nella compagine azionaria della Interchange Bank era entrato un secondo “finanziere di Caracas” Remo Cademartori, che ne aveva assunto la presidenza dopo aver sottoscritto l’aumento di capitale sociale a un milione di franchi svizzeri; successivamente, erano entrati il cittadino svizzero residente a Corno Umberto Naccaroni (1959), il duo Ercole Doninelli-Arno Ballinari (1961), e infine, nel 1965, due nuovi “venezuelani” residenti a Caracas: W. Gerry William Rotenburg Schwartz e Abramo Merulan, "Quando conferisce i capitali che, di passaggio in passaggio, arriveranno alla Italcantieri di Berlusconi, nel 1973, la Interchange Bank è già in liquidazione. La procedura, avviata nell’ottobre del 1967, si prolungherà fino al 15 dicembre 1989, data della definitiva liquidazione della società. A gestire la liquidazione saranno Pierfrancesco e Pierluigi Campana, Guido Caroni, Enzo Tognola; personaggi, l’ultimo in particolare, che appartengono all’area politico-finanziaria di Gianfranco Cotti, potente ex parlamentare della Democrazia Cristiana svizzera e dirigente della Fimo, la chiacchierata finanziaria di Ercole Doninelli, un altro dei finanziatori nascosti di Berlusconi"2211

Come la Cofigen Sa ha il suo “uomo forte” nel finanziere Tito Tettamanti, cosi la ETI Holding Ag è nel nome e nel segno del finanziere, Ercole Doninelli2222 e della sua Fimo2233 finanziaria svizzera fondata nel 1956 (con la quale ha a che fare lo stesso Tettamanti).

"La Fimo è clamorosamente finita sotto inchiesta in Italia nel 1989, quando il ragioniere milanese Giuseppe Lottusi venne colto sul fatto a riciclare, per conto della società svizzera, i soldi della mafia colombiana2244. I magistrati italiani sospettano che tramite i canali del narcotraffico giungessero in Svizzera anche una parte dei ricavi delle tangenti pagate ai politici italiani. La Fimo è sotto inchiesta anche in Francia, per riciclaggio di denaro sporco, e in Belgio, per la bancarotta fraudolenta della Pibi Finance di Jean Verdoot, morto misteriosamente a Ginevra all’inizio del ‘93 dopo un incontro con i vertici della Fimo (che da parte loro negano l’incontro). Inoltre la Fimo è sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta in diverse procure del Friuli e del Veneto per il crac delle società legate alla Sirix Intervitrum e al gruppo Cofibel francese e Pibi Finance belga. Per lo stesso motivo è stata aperta un’inchiesta anche in Olanda, dato che alcune società del gruppo si trovano in quella sede. La Fimo è accusata di aver partecipato al riciclaggio delle tangenti Enimont, delle tangenti ENI, delle tangenti IRI, è coinvolta collateralmente nelle inchieste sulla Sanità, nel caso KolIbrunner, nel caso Fidia, nelle tangenti della Carlo Gavazzi [ … ]. Uno dei fiduciari dell’area Fimo, Giancarlo Tramezzani, è morto in circostanze misteriose il 17 settembre 1993, a poche ore dall’arrivo in Ticino [del magistrato] Antonio Di Pietro, che indagava sui risvolti elvetici dell’affare Enimont"2255.

La Fimo ha sede al n° 89 di via San Gottardo, a Chiasso, presso lo studio legale Doninelli2266. Una società collegata alla Fimo, la Fidinam, ha gli uffici al n° 2 di boulevard Royal al Lussemburgo: nello stesso edificio ha sede una importante società del gruppo FININVEST, la Silvio Berlusconi Finanziaria2277.

L’ambigua finanziaria elvetica Fimo estende i suoi tentacoli affaristici anche in Italia: non solo mediante società collegate2288, ma anche attraverso una stranissima “Fimo italiana”. La Fimo italiana, intestata ad anonimi, opera nel Nord Italia, a Chiasso, nel Liechtenstein, e i suoi legali rappresentanti e prestanome riconducono alla Interchange Bank di Chiasso, e a finanziarie del giro Lottusi-Doninelli; vi è connessa una ragnatela di case d’arte e gallerie che si estende da Milano a Como, dall’Alto Lario a Lugano e a Londra2299.
Nel consiglio di amministrazione della Fimo ticinese il 9 febbraio 1993 entra Valentino Foti, nato a Fürci Siculo (Messina) e residente a Milano. Attraverso la sua finanziaria Valfin, nel 1989 Foti aveva conteso a Silvio Berlusconi la Villa Belvedere di Macherio (messa all’asta dalla Provincia di Milano); successivamente, Foti è finito in carcere, in Belgio, perché coinvolto in uno scandalo finanziario.
* * *
Ma il 7 ottobre 1968 (cioè pochi giorni dopo la costituzione della Edilnord Centri Residenziali sas di Lidia Borsani & C.), a Lugano, la Discount Bank Overseas Limited aveva dato origine a una società “gemella” della Edilnord, la luganese Telecineton Sa, col medesimo fiduciario Renzo Rezzonico, e con scopo sociale attività nel settore televisivo.
Nel rapporto Criminalpol dell’aprile 1981 che ha dato origine alla “operazione San Valentino”, veniva ricostruita la criminosa ragnatela affaristica tessuta dalla “mafia imprenditoriale” e dalla cosiddetta “mafia dei colletti bianchi” a Milano, attraverso decine di “società commerciali” dedite al riciclaggio di denaro sporco, e in rapporti con ambienti bancari e finanziari svizzeri: tra gli altri, con la Banca della Svizzera Italiana (Mendrisio, Lugano e Zurigo), il Credito Svizzero (Bellinzona, Chiasso e Zurigo), la Bankverem Schweízerischer (Chiasso), la Banque Société Alsacienne (Zurigo), la HandIess Bank (Zurigo), la Banca Hutton (Lugano), la Banca Rolmer (Chiasso), l’Unione Banche Svízzere; tra le società finanziarie: con la Finagest Sa (Lugano), la Copfinanz (Breganzona), la Traex Co. (Lugano), la Sogenal (Zurigo).

Il rapporto della polizia di Bellinzona nasce dalle indagini condotte da un funzionario “coperto” della polizia ticinese infiltratosi nel giro del narcotraffico internazionale: "Attraverso uno stratagemma sono entrato in contatto col finanziere brasiliano Juan Ripoll Mari 3388 personaggio che in Brasile gode di poderosi appoggi politici, specialmente quando era al potere l’ex presidente Collor, destituito perché coinvolto in uno scandalo legato a un vasto giro di trafficanti di cocaina e riciclatori… Juan Ripoll Mari dispone di quattro società-paravento panamensi dislocate a Lugano, dove tra l’altro è in contatto con un avvocato fiduciario con funzione di amministratore.. L’intenzione di Ripoll Mari era quella di riciclare 300 milioni di dollari provenienti dalla Francia, dalla Spagna e dall’Italia, oltre ad altri 100 milioni del gruppo terroristico Eta… A suo dire, il denaro fermo in Italia e da riciclare proveniva dall’impero finanziario di Silvio Berlusconi, attualmente alle prese con grosse difficoltà finanziarie” 3399.

Il 25 settembre, la polizia di Ginevra arresta tale Winnie Kollbrunner, trovata in possesso di titoli rubati provenienti da una stranissima rapina ai danni di una filiale romana del Banco di Santo Spirito. La Kollbrunner risulta avere “trattato, per mesi, operazioni di cambio valuta fra banche per tranches di 50 milioni di dollari la settimana. Nel passaggio si fingevano perdite sul cambio intorno al 6 per cento, una parte delle quali (generalmente il 4 per cento) andavano a ingrassare i conti in nero della Dc e del Psi. La Kollbrunner ha trattato anche affari immobiliari e operazioni di cambio [tra gli altri] con Paolo Berlusconi"4400. Ma l’ambigua Kollbrunner arrestata dalla polizia ginevrina è anche una stretta collaboratrice del ministro di Grazia e Giustizia Claudio Martelli (a carico del delfino di Craxi, infatti, la magistratura inoltrerà richiesta di autorizzazione a procedere per ricettazione).
Martelli e Craxi risulteranno essere stati i beneficiari del conto cifrato “Protezione” 633369, aperto presso l’Unione Banche Svizzere di Lugano dal faccendiere craxiano Silvano Larini (amico di Silvio Berlusconi, e tramite dell’incontro Berlusconi-Craxi sul finire degli anni Sessanta); nel conto “Protezione”, tra il 1980 e 1,81, affluì una prima tangente di 7 milioni di dollari pagata dal bancarottiere piduista Roberto Calvi con la regia del Venerabile maestro Licio Gelli – l’operazione venne concepita all’interno della Loggia P2 alla quale Berlusconi era affiliato, ed era a beneficio del padrino politico della Fininvest (e intimo amico di Berlusconi)
In seguito al fallimento della sua finanziaria svizzera Sasea Holding Sa (un crac da 4,5 miliardi di franchi svizzeri – circa 5 mila miliardi di lire), nel novembre 1992 il faccendiere italiano Florio Fiorini finisce nel carcere ginevrino di Champ Dollon per bancarotta.
Fiorini, nel 1980, era stato il direttore finanziario dell’Eni che, in combutta con Bettino Craxi e col bancarottiere piduista Roberto Calvi, aveva propiziato l’operazione piduista “conto Protezione” mediante un finanziamento dell’Eni per 220 miliardi di lire al Banco Ambrosiano. Ma Craxi e la Loggia P2 non sono stati i soli punti di contatto tra Fiorini e Berlusconi: "Florio Fiorini è sempre andato fiero dei suoi rapporti di amicizia con Silvio Berlusconi. A partire dal 1989, quando si mise in testa di fare affari nel settore dei mass media (Odeon Tv, Pathé cinema, Mgm), Fiorini usò quei rapporti come una specie di biglietto da visita in un mondo che gli era sconosciuto e che gli è poi risultato fatale. Ai tempi d’oro della sua Sasea, quando Hollywood sembrava a portata di mano, non si contano le interviste in cui Fiorini dava per imminente l’intervento al suo fianco dell’amico Berlusconi. Da parte sua la Fininvest di Berlusconi partecipò, in veste di finanziatore, alla disastrosa scalala alla Mgni tentata da Fiorini in coppia con Giancarlo Parretti. Un appoggio che è puntualmente ricordato dall’ex patron di Sasea nelle sue deposizioni ai giudici"4411. E mentre “l’amicizia” Fiorini-Berlusconi andava cementandosi, Fiorini era legato anche al boss mafioso (residente a Lugano) Michele Amandini4422 attraverso la finanziaria Blax Corporation di Vaduz (nel “paradiso fiscale” del Liechtenstein).

Oggi, dal carcere ginevrino dove è detenuto, Fiorini invia alla magistratura periodici “memoriali” nei quali ricorre spesso il nome di Silvio Berlusconi.

In un rapporto datato 27 novembre 1992 e inviato ai vertici della polizia cantonale ticinese, il già citato funzionario svizzero “infiltrato” nel narcotraffico internazionale scrive: “Agli inizi dei 1991 alcune informazioni confidenziali rivelarono che presso la Banca Migros di Lugano venivano riciclate forti somme di denaro provenienti dall’Italia… L’inchiesta produsse un primo significativo effetto il 13 giugno 1991, a Lugano, quando fürono arrestati tali Edu de Toledo e Donizete Ferreira Pena con circa un milione di franchi svizzeri in contanti. Unitamente a Gianmario Massa, cassiere della Banca Migros di Lugano (pure arrestato), i due erano intenti nell’operazione di parziale pagamento di una partita di 70 chili di cocaina giunta precedentemente a Rotterdam. La droga, proveniente dal Brasile, era stata ritirata da emissari della criminalità organizzata italiana”; secondo il funzionario, il riciclatore Giuseppe Lottusi “faceva capo, per le operazioni di riciclaggio, alla piazza finanziaria svizzero-italiana e, in particolare, alla Fimo Sa di Chiasso”.

Di sospetti rapporti tra società berlusconiane e gli ambienti finanziari italo-svizzeri legati alla “galassia Fimo” di Chiasso scriveranno le cronache giornalistiche nel marzo 1994, per una oscura vicenda inerente l’acquisto di un calciatore da parte del Milan-Fininvest. “Tutte le inchieste portano a Chiasso. Al numero 89 di via San Gottardo, dove ci sono le sedi di una finanziaria e di una banca che sono al centro di infinite indagini su mafia e tangenti. E dalle

quali si scopre che sono passati anche i soldi per il trasferimento di Gianluigi Lentini, l’attaccante granata acquistato dal Milan a suon di miliardi. A parlare della vicenda è stato Mauro Borsano [ex parlamentare Psi, e amico di Bettino Craxi, Nd-4], ex presidente del Torino, che ne curò la vendita nel marzo 1992. Davanti al Pm. Gherardo Colombo, l’ex patron granata ha ricostruito la trattativa e soprattutto i versamenti in nero estero su estero. Secondo Borsano, il primo accordo prevedeva un prezzo ufficiale di 14 miliardi e mezzo più un anticipo di 4 miliardi in nero. Per la gestione degli accrediti, Borsano si rivolge alla famiglia Aloisio, che controlla sia la banca Albis sia la finanziaria Fimo: entrambe di Chiasso, entrambe protagoniste di una selva di vicende giudiziarie. La più famosa è quella di Giuseppe Lottusi, il commercialista che attraverso la Banca Albis avrebbe trasmesso tutti i pagamenti del clan Madonia ai “narcos” colombiani. Per questi fatti, Lottusi è stato condannato a vent’anni in primo grado dai giudici di Palermo. Non solo. La sede di via San Gottardo è stata fatta perquisire un anno fa su richiesta di Antonio Di Pietro: grazie a questa struttura sono state distribuite a Dc e Psi tutte le mazzette del gruppo Eni. Si tratta di almeno sessanta miliardi. E intorno agli uomini della Fimo e delle sigle collegate le istruttorie si sono moltiplicate [ ]. Mauro Borsano ha rivelato al Pm Colombo che anche i soldi per la cessione di Lentini sono transitati attraverso questa rete. Il finanziere torinese ha spiegato di essersi messo in contatto con Emilio Aloisio, consigliere della Fimo, e di avere poi preso accordi per il versamento con Adriano Galliani, amministratore del Milan [ ].

I primi quattro miliardi vengono quindi depositati sulla Banca Albis nella primavera 1992. Da li si provvede a trasferirli alla società Cambio Corso di Torino, sempre di proprietà degli Aloisio, che consegna il controvalore in titoli di Stato a Borsano. La scelta di rivolgersi all’istituto ticinese è sorprendente: Lottusi era stato arrestato sei mesi prima e tutti i giornali avevano dedicato intere pagine ai suoi rapporti con la Banca Albis per il riciclaggio dei narcocapitali [ … ]. In tutto per il contratto di Lentini sulla Banca Albis viene versata una cifra compresa tra i 6 miliardi e mezzo e gli 8 miliardi e mezzo […]. I soldi del Milan sono arrivati dalla banca Ubs di Chiasso, però Borsano sospetta che non sia quella la sorgente dei fondi neri Ora i magistrati del pool “Mani pulite” cercano di capire quale sia la caverna del tesoro dalla quale attingevano le società del gruppo Fininvest"4433.

Attualmente il gruppo Fininvest è assai radicato in terra elvetica. "Non si tratta solo della parte “evidente” del gruppo, vale a dire il “Punto Milan Estero” di via Besso a Massagno, frazione di Lugano. Li ci si occupa dei tifosi rossoneri all’estero, e vi ha sede la Fininvest Services Sa, presieduta dall’ex presidente ticinese del partito liberal-radicale (maggioranza relativa) Pierfelice Barchi ’ uno dei più potenti notabili del cantone (il suo studio legale difende tradizionalmente gli imputati di mafia). L’impero berlusconiano viene piuttosto gestito dagli uffici della Fiduciaria di

Giorgio e Renato Ferrecchi, situata al 6 di via Bossi, a Lugano, nel cuore della “city” luganese. Ferrecchi gestisce tutta una serie di società di rilievo come la Brico Sa Lamone Cadempino, la Edilnord Sa Biasca, il gruppo Precicast di Novazzano (cui è legata la Privat Kredit Bank attraverso l’azionista Giuseppe Penati, a sua volta legato alla Fidinam di Tito Tettamanti), le fiduciarie Sogepa e AlIfinanz (che legano Ferrecchi a un altro fiduciario del gruppo Berlusconi, l’avvocato Renzo Rezzonico), il gruppo Alitec (gruppo italo-brasiliano legato a Bemardino Bernardini e a Nuova Rivista Internazionale), lo studio pubblicitario italo-svizzero Publigoods di Paolo Spalluto, gli uffici svizzeri del commerciante milanesi). In via Bossi 6 hanno sede anche la Orion Communication Sa e la Dominfid, ovvero le due società che, secondo la magistratura napoletana, sono servite per riciclare almeno 3 miliardi di lire di fondi neri creati all’interno del gruppo di Berlusconi con una transazione sopravvalutata intercorsa tra Publitalia (società del gruppo Fininvest), il Milan, la Sme (holding statale agroalimentare) e la Sport Events, una società di proprietà dell’ex arbitro italiano Egidio Ballerini rivenduta nel 1992 alla Orion.

La Dominfid appartiene alla Sirtis Sa di Lugano, che a sua volta appartiene alla Dominion Fiduciaria di Chiasso, una holding italo svizzera (legata al tivolino Renzo Bitocchi e al romano Michele Grimaldi) posta in fallimento nel giugno 1993, ovvero nel periodo in cui partiva l’inchiesta dei magistrati napoletani. Oltre al “gruppo Ferrecchi”, in questo troncone sono attivi tre fiduciari: Fabrizio Pessina, Edy Albisetti e Ettore Abeltino. Quest’ultimo, a sua volta, è legato alla Fidinani di Tito Tettamanti attraverso la Coexsu"4444. Intanto, le cronache giudiziarie informano che il faccendiere romano Giancarlo Rossi (arrestato su mandato dei magistrati milanesi nel giugno 1994) è l’intestatario del conto corrente “coperto” FF 2927 presso la Trade Development Bank di Ginevra, conto sul quale sono affluiti 2 milioni e 200 mila dollari fornitigli dal piduista Luigi Bisignani e parte della maxitangente pagata dall’Enimont ai partiti di governo.
Il faccendiere romano 4455 risulta intestatario anche di altri conti “coperti” presso banche svizzere sui quali sono transitati un migliaio di miliardi, e dispone di due società off-shore domiciliate a Panama. Mentre la magistratura italiana indaga per corruzione, ricettazione e violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, e la magistratura di Ginevra apre un’inchiesta per riciclaggio, si apprende che Rossi è in rapporti col gruppo Fininvest, come dimostrano i suoi contatti telefonici nelle settimane precedenti il suo arresto: "Una chiamata a un numero intestato a Silvio Berlusconi (via Santa Maria dell’Anima 3 1/A, l’abitazione romana del presidente del Consiglio). Con uomini legati a Berlusconi e al suo gruppo, Rossi ha avuto rapporti frequenti: compaiono infatti chiamate a Antonio Tajani (portavoce del premier), a Fininvest comunicazioni, Publitalia, e alla Diakron, la società che sforna i sondaggi per Forza Italia [ ]. Rossi chiama per ben cinque volte direttamente il ministro della Difesa Cesare Previti, col quale si è sempre dichiarato in ottimi rapporti: Previti viene chiamato sul suo cellulare, nell’abitazione romana e persino a Porto Santo Stefano, sull’Argentario. Con numeri diversi, Rossi chiama anche 11 volte il ministero della Difesa"4466.

La polizia elvetica, da parte sua, segnala ai magistrati milanesi che nell’inverno 1993-94 l’ex segretario del Psi Bettino Craxi si è recato in Svizzera, utilizzando per il suo viaggio un aereo di proprietà di Silvio Berlusconi. E nell’ottobre 1994, arrestato dai magistrati di “Mani pulite”, l’imprenditore Giorgio Tradati (amico d’infanzia di Craxi) dichiara al Tribunale di Milano: "Nel 1981, Craxi mi chiese di fargli da prestanome per un conto in Svizzera [alla Sbs-Société de Banque Suisse di Chiasso aprii per lui un conto cifrato]. Poi i conti diventarono due [il secondo, lo aprii all’American Express di Ginevra]. In totale, sui due conti, affluirono circa 30 miliardi di lire [di tangenti]"4477 ; nella vicenda dei due conti svizzeri craxiani risulta coinvolta la contessa Francesca Vacca Agusta, la cui villa di Portofino è assiduamente frequentata da Silvio Berlusconi. Fin dai primissimi anni Ottanta, ricorrenti sono state le voci di presunti comuni interessi affaristici tra Berlusconi e Craxi, e insistenti le vociferazioni secondo le quali Bettino Craxi sarebbe uno dei soci occulti del gruppo Fininvest.

Ma la presenza di Berlusconi in terra elvetica non è legata soltanto a meri interessi affaristici: in Svizzera (ad Arlesheim), Miriam Bartolini (in arte Veronica Lario), seconda signora Berlusconi, ha dato alla luce le loro figlie Barbara (luglio 1984) e Eleonora (maggio 1986); nella svizzera Arlesheim, anche Marcello Dell’Utri, nel 1981 e nel 1985, è divenuto due volte padre.

CAPITOLO BANCA RASINI

Quando qualcuno si prenderà la briga di "aprire” il capitolo Banca Rasini, magari sequestrandone l’archivio tutt’oggi esistente, magari interrogando alcuni dei suoi ex funzionari tutt’oggi in pensione (non al cimitero), e magari anche ponendo qualche domanda a qualcuno degli ex correntisti tutt’oggi facilmente rintracciabili, si scriverebbero pagine davvero inedite della storia di Silvio Berlusconi e famiglia. Certi comportamenti, certa spregiudicatezza, certe amicizie non si inventano dalla sera alla mattina. Bisogna avere dei maestri, e il giovane Silvio di allora ne ebbe più d’uno, nella banca dove lavorò suo padre per vent’anni.
La Banca Popolare di Lodi, nata il 28 marzo 1864, è la prima banca popolare costituita nel nostro Paese. Ultime acquisizioni: Banca Industriale Gallaratese e Banca Rasini (1992), Banca Mercantile Italiana (1995), Banco di Credito Siciliano e ramo d’azienda di Banca del Sud e Banca Adamas (Svizzera)(1998), Nel 1999 e nel 2000 sono state acquisite un numero ragguardevole di banche, come la Banca Operaia di Pescopagano, la Banca Popolare di Carini, la Banca Commerciale di Mazara, La Banca Popolare di Belpasso, il Credito Molisano e la Banca Popolare di Credito e servizi. Tutte queste sono state in seguito fuse nel Gruppo. Dal luglio 1998 è anche quotata in Borsa.

Chi l’ha acquistata, o per meglio dire fagocitata molto di recente? Una banca molto più piccola, la Banca Popolare di Lodi. La Pop di Lodi è amministrata da Gianpiero Fiorani, grande amico del governatore Fazio ma soprattutto del Cavaliere ed infatti è soprannominato il “banchiere dei berluscones”.

Chi sborsa 100 miliardi a Paolo Berlusconi per patteggiare la condanna per la discarica di Cerro? Inoltre Fiorani è anche la vera cassaforte di Datamedia, la società di Luigi Crespi, vero braccio armato e unico “ministro dell’informazione” del Cavaliere.
Ora è nei guai, indagato da Consob e dal Tribunale civile di Milano (segue un interessante articolo dell’Espresso), per presunte irregolarità nella recente scalata alla Banca popolare di Crema. Se la caverà?
Intanto ora Fiorani punta dritto sulla capitale. E qui Cesarone Geronzi non l’ha presa bene. L’obiettivo del milanese è infatti la Santa Sede, dopo aver già tentato e sbagliato un abboccamento con la Compagnia delle Opere. Ma a Roma ha trovato aiuto in Camillo Ruini che gli ha fatto firmare un accordo con la CEI per promuovere le iniziative culturali delle parrocchie, dal Lazio al centro-nord, Lombardia compresa. E la Pop di Lodi garantirà a fondo perduto fino a 100 milioni di vecchie lire per ogni singolo progetto. Per cifre superiori ci saranno inoltre tassi agevolatissimi. In totale sono stati stanziati contributi a fondo perduto per un miliardo e mezzo di lire mentre il plafond globale ammonta a 50 miliardi, destinati ad iniziative culturali, ristrutturazione e costruzione di parrocchie. In breve, la Banca popolare di Lodi si comporta di fatto come una fondazione bancaria.

Ma a cosa punta veramente Fiorani? A cosa mira, da banchiere cattolico e col viatico della Santa Sede, con queste raffinatissime operazioni di relazioni pubbliche? Sicuramente, si dice in ambienti politici della capitale, quegli stessi che lo hanno presentato a Ruini e che ora temono la vendetta del sor Geronzi, Fiorani punta a far sua la quota che la Fondazione Cariplo possiede in BancaIntesa (la Cariplo è la seconda azionista dopo i francesi del Credit Agricole).

Lei, giovane intraprendente, racconta di essere diventato imprenditore, nei primi anni Sessanta, proponendo al Suo principale di costituire insieme una società, cinquanta e cinquanta. Il Suo principale era Pietro Canali, un costruttore milanese cliente della Banca Rasini (dove lavorava Suo padre Luigi, che a fine carriera era diventato direttore generale). Canali Le aveva dato lavoro già dagli anni dell’università e Lei si era dimostrato abile, tanto da diventare rapidamente direttore commerciale dell’impresa di Canali. La società si è fatta ed è stata battezzata Cantieri Riuniti Milanesi. L’operazione che porta subito a termine è l’edificazione di un palazzo rivestito di piastrelle blu in via Alciati, alla periferia di Milano. Lei era riuscito ad avere i permessi comunali per costruire, e questo è il Suo contributo alla società. Per il resto, l’esperienza la mette Canali, i soldi arrivano dalla Banca Rasini.

Edilnord sas di Silvio Berlusconi e C., in cui Lei figura, insieme ad altri, come «socio d’opera» o «accomandatario», mentre soci «accomandanti» sono Carlo Rasini e l’avvocato d’affari svizzero Renzo Rezzonico, rappresentante di una finanziaria di Lugano, la Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag. I soldi, dunque, arrivano dalla Svizzera, ma gli investitori restano protetti dall’impenetrabile schermo di una finanziaria dal nome impronunciabile.

e Holding: queste, a dispetto del nome altisonante, sono semplici S.r.l. (società a responsabilità limitata): così gli aumenti di capitale si possono fare in casa, senza intrusi che vogliano guardare le carte. Sono fondate il 19 giugno 1978 a Milano da Nicla Crocitto, un’anziana casalinga abitante a Milano 2, che detiene il 90 per cento delle quote e viene nominata amministratore unico delle società, mentre il restante 10 per cento è intestato al marito, il commercialista Armando Minna, già sindaco della Banca Rasini e poi Suo consulente. Capitale sociale: il minimo, 20 milioni per Holding.
E la Banca Popolare di Lodi (l’istituto che nel 1991 ha incorporato la Banca Rasini)
I primi soldi, quelli per realizzare i palazzi blu di via Alciati, provengono certamente dalla Banca Rasini, di cui era direttore generale Suo padre. Poi le fonti di finanziamento si fanno più oscure, ma certamente passano per la Svizzera.

Una spiegazione del canale elvetico è contenuta nella Sua biografia pubblicata nel 1994 da Paolo Madron (Le gesta del Cavaliere, Sperling&Kupfer) e oggi introvabile. Una biografia autorizzata, che può essere ritenuta in qualche modo almeno semi-ufficiale: «Le città giardino di Berlusconi sono servite (…) per far rientrare le valigie di soldi a suo tempo depositate nella vicina Svizzera. Alla fine degli anni Sessanta le vie che portano al Paese degli gnomi sono intasate di spalloni che vanno a mettere al sicuro il denaro della ricca borghesia terrorizzata dai sequestri (ci provano anche con il padre di Berlusconi). (…) Il Cavaliere va da Rasini e gli chiede di appoggiarlo su quei suoi amici, clienti o meno della banca, che hanno portato fuori tanti soldi».

I Suoi primi palazzi sarebbero dunque costruiti con i capitali nascosti all’estero dalla ricca borghesia lombarda che, con la garanzia del banchiere Carlo Rasini, accetta di affidarli a Lei,
È un piccolo istituto privato di credito con un unico sportello, nella centralissima piazza dei Mercanti, a un passo dal Duomo. A Milano godeva di una doppia fama: era considerata una banca efficiente, rapida e flessibile, ma anche assai spregiudicata.
Antonio Vecchione, il successore di Suo padre alla direzione della Banca Rasini
Dopo il 1973, anno in cui Carlo Rasini vende la sua banca, tra i nuovi azionisti ci sono il siciliano Giuseppe Azzaretto (con il 29,3 per cento) e (con il 32,7 per cento) tre società del Liechtenstein rappresentate da Herbert Batliner. Da un processo per traffico di droga e riciclaggio celebrato negli Stati Uniti nel 1998, risulta che Batliner svolgeva ruoli finanziari per narcotrafficanti latinoamericani. Dietro la Rasini, dunque, c’erano solo i denari nascosti in Svizzera dalla buona e operosa borghesia lombarda?
RVA è stata fondata nel 1958 da Alessandro Rasini e Giorgio Viganò.
Fin dai primi passi individua come fattore critico di successo la conoscenza approfondita delle società Clienti e dei loro settori di appartenenza.

Alla fine degli anni ottanta RVA registra una forte crescita gestendo programmi captive per i suoi Clienti più importanti: Gruppo Fininvest, Gruppo Stet International, Banca Popolare di Novara, Gruppo Pirelli. Su tali basi il gruppo si espande in Europa e Sud America attraverso società direttamente controllate.

A Londra nel 1995 RV Limited diventa il primo Lloyd’s Broker di capitale interamente italiano, permettendo l’accesso del gruppo al più importante mercato assicurativo e riassicurativo internazionale.
Troviamo innanzitutto il presidente, Nello Celio. Egli è un personaggio noto ed importante della Confederazione elvetica; ed ha contato e conta anche nel mondo finanziario italiano. Nato nel 1914, deputato cantonale dal 1941 al 1945, capo dipartimento Difesa federale 1967-1968, alle Finanze 1968-1973, presidente del Consiglio federale svizzero nel 1972. Nel 1969 consigliere del Credit Suisse, della Alusuisse, della Basel Wersisherung. Dal 1980 consigliere della Société Internationale Pirelli. Fino al 1980 presidente della Rumianca, società chimica collegata al gruppo Rovelli. Con l’industriale italiano i rapporti proseguono nella Banca Commerciale di Lugano, di cui Celio è presidente ed azionista e di cui Rovelli pare essere il principale azionista (“Il Mondo”, 24 marzo 1986). Recentemente Rovelli sarebbe entrato nell’azionariato SASEA. Infine Celio è presidente della Banca Rasini, acquistata nell’aprile 1984 dalla Eurocredit, finanziaria romana della Banca Commerciale di Lugano.

Ricordare Falcone…

Mentre passavo da Capaci mi è venuto spontaneo fermarmi…, ho pensato a quella strage in cui, il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo…
Sembra ieri, mentre sono passati 20 anni e fermarmi mi è sembrata la giusta scelta, spontanea, dedicare a tutti loro questo pensiero, chissà sperare che forse a lui avrà fatto piacere…, già sapere che una persona di cui non si ha conoscenza, si fermi a ricordare quanto con i propri gesti si è fatto nel corso della propria vita, credo possa rappresentare quell’intimo desiderio di eternità cui i grandi uomini aspirano…
Quest’uomo però, che ha fatto della propria umiltà e di quella profonda discrezione la propria vita, non avrebbe certamente voluto essere famoso, anzi al contrario avrebbe dato la propria vita in silenzio pur di salvare quelle di coloro che a lui stavano vicino…, ecco chissà forse la sua tristezza sarà adombrata da quanto accaduto…, cioè quell’aver  colpito lui, distruggendo anche le vite di coloro che per lavoro e per amore si trovavano in quelle auto…

Oggi comunque essermi fermato, mi da quella forza di continuare a voler credere nelle istituzioni, in un momento in cui vediamo che la lotta alla corruzione viene a scontrarsi con le nostre forze politiche, con un sistema che non intende cambiare, dove i privilegi continuano a restare tali, dove coloro che dovrebbero essere colpiti restano impuniti…, dove lo Stato esercita la propria forza attraverso propri uomini che non sembrano essere adatti a tale compito, quel sistema clientelare impossibile da sradicare e quell’accondiscendere sempre a giustificazioni che di morale nulla possiedono… 
Ecco, se questo è lo Stato che oggi per nome di un suo parlamentare ( evito anche di dirne il nome …) ricerca il numero uno di cosa nostra, Matteo Messina Denaro, nelle eventuali “ diversità ” in questo suo modo d’essere bisessuale… ma di cosa sta parlando…, ma si rende conto delle cazz… che dice, quel voler aprire la bocca per attirare attenzione, non sapendo che la storia non prevede l’ingresso al sistema mafioso, a chi possa avere particolari tendenze…, ed ancora queste contraddizioni che soltanto Lei vede… hanno finora permesso a questo Boss di continuare a svolgere quanto è nei suoi compiti, ( pur tenendo conto della terra bruciata fatta attorno a lui), come meglio ha voluto… e stia certo che come per quei Boss che lo hanno preceduto, vedrà che una volta preso, mai penserà di collaborare con gli inquirenti, perché chi sceglie di fare il boss e come chi sceglie di fare il magistrato, ognuno crede in qualcosa, chi sceglie il bene e chi invece il male… e da sempre la storia dell’uomo…, lei invece con questa sua propensione alla Sigmund Freud, con questa pseudo psicologia, non si riesce a capire da quale parte stia… 
Purtroppo mi rendo conto che qualcosa è cambiato, manca a coloro che si sono designati ( anche perché questa è stata la loro scelta…, quel giuramento che li ha posti a sostegno di noi cittadini…, in caso contrario avrebbero potuto anche scegliersi un qualunque altro mestiere… ), quell’intimo desiderio di mettersi in gioco, pur sapendo di rischiare la propria vita, quel voler sempre lottare senza accettare compromessi, avere quale unico scopo quello di debellare definitivamente quanto la criminalità realizza… e avere come obbiettivo, quello di completare ciò che altri hanno iniziato prima a fare…
Ecco, in questo posto mi viene di ripensare a quella frase del giudice Falcone ( che mi ha accompagnato dopo la sua morte…), è cioè che “ La mafia avrà una fine… ”, ma purtroppo oggi penso, che i tempi e modi, non rientrino forse per quanto in cuor suo… aveva previsto!!!

Prostituzione… una ipocrisia tutta Italiana!

Anche Catania viene invasa dalle prostitute…, ma oggi a differenza di quanto siamo abituati a vedere in televisione, queste hanno cambiato look… già ormai escludendo alcune zone periferiche dove ritroviamo ragazzine in mini gonne e tacchi a spillo…, le restanti sono presenti nel centro storico, nelle strade di maggior passaggio, nella circonvallazione, ma se non vai appositamente a cercarle…di loro neanche te ne accorgi…
Si, sembrano come tutte le ragazza che oggi vanno in discoteca o in qualche locale, di solito gruppi di tre o quattro, davanti a qualche locale, sembrano aspettare gli amici, oppure danno l’impressione che sono uscite da sole quasi volessero essere “ attraccate per così dire… ”, vestite in maniera provocante certamente, ma decente, pantaloni aderenti, top, qualche tacco un po’ alto, un tatuaggio nel fondo schiena o nel braccio…, tra loro e quelle “ signore ” che un po’ più avanti stanno per entrare in un locale, non vedi alcuna differenza, anzi queste ultime, per come si atteggiano e per quei completi intimi così bene in mostra, portano il tuo primo pensiero a credere che forse sono loro le prostitute…    

Ora che da sempre il lavoro più antico del mondo venga messo in discussione lo sappiamo, ma mentre altri paesi hanno tentato di regolamentare il mercato del sesso a pagamento…, in Italia, dove tutti vogliono apparire puritani, si condanna apparentemente quanto avviene nelle loro strade, ma di contro poi, ne sono i primi clienti… 

Donne, quasi sempre obbligate a prostituirsi, oggetti in vendita che vengono sfruttate da quelle associazioni criminali dedite allo sfruttamento della prostituzione, che con la promessa di un lavoro nel nostro paese, prima le costringono con la violenza a sottomettersi alla loro volontà e poi dopo averne abusato le immettono nel mercato della prostituzione… e lo Stato permette che ciò avvenga…, in quanto la legge non punisce penalmente la prostituzione, ma condanna soltanto il favoreggiamento, l’induzione, lo sfruttamento e la prostituzione minorile, quindi il non aver creato una legge ad hoc, porta a vedere quanto sopra…

Bisogna inoltre considerare, che oltre le violenze subite dalle prostitute dai propri carcerieri, ci sono purtroppo anche quelle dei clienti, che a volte si spingono anche all’omicidio…, mentre a volte capita che sia il cliente a pagare, quella intromissione troppo personale di aiuto, nella vita di quella prostituta di cui si è invaghiti…, e se alla fine infine non si rischia con la violenza, si può certamente morire a causa delle malattie sessuali tra cui principalmente l’Aids…
Quindi oggi lo Stato deve cambiare modello e regolamentare una volta e per tutte la prostituzione…

Si può iniziare nel dare una licenza a questa attività, renderla cioè legale dove chiunque maggiorenne può chiederne richiesta agli organi di vigilanza appositamente creati, dove medici controllano le condizioni  fisiche delle ragazze e le quelle igienico-sanitarie del luogo preso ad esercizio, stabilire le tariffe orarie, prevedere  giorni di controllo per la polizia, del fisco e dei servizi sanitari.
Avendo stabilito quali aree possano essere meglio adibite a tale esercizio, si provvederà inoltre a presidiare l’area, con un controllo capillare di vigilanza sia privata che pubblica, evitando così episodi di infiltrazione criminale…

Ormai sono in molti i paesi che avendo presi ad esempio l’Olanda, stanno cambiando leggi e politica, a cominciare dalla Germania, Repubblica Ceca ed ora anche la Spagna dove sono nate pure delle scuole a luci rosse…
Ormai la prostituzione è equiparata ad un qualsiasi lavoro e le stime dicono che il numero sta enormemente salendo e ciò è dovuto ai grandi vantaggi economici, che a prestazioni ed in contanti, le prostitute ricevono,  basti aggiungere poi quelle definite “escort ” che utilizzando un giro esclusivo di vip e personaggi pubblici nel mondo imprenditoriale e della politica, vedono salire i propri conti correnti ed anche la propria clientela…
E’ per questo che in alcuni paesi europei si chiede un pagamento forfettario mensile a tassa per i propri servizi… 

In altri paesi si è voluto colpire il cliente, quindi colui che cerca sesso a pagamento, punendolo penalmente per sfruttamento alla prostituzione…, e grazie all’azione repressiva ed alla collaborazione dei cittadini, il fenomeno è quasi scomparso…
Quale possa essere la scelta giusta non sta a me a dirlo, ma di  di sicuro, va cambiato quello oggi presente nel nostro paese, un sistema che oggi premia la violenza, la criminalità, la delinquenza, il reinvestimento degli utili derivanti da tale business in altri investimenti quali droga, armi, ecc…, un prezzo troppo alto per continuare ad assistere immobili a quanto avviene nelle nostre strade, ormai sempre più nelle mani di questi criminali…!!!

La differenza tra Te e Me… Stato – Mafia

Cosè la Mafia?

Un complesso ben organizzato, retto dalla legge dell’omertà e del silenzio, che esercita il controllo del territorio e delle sue attività economiche…
Cos’è lo Stato?

Un Complesso ben organizzato, retto da lobby e  gruppi di pressione che operano in un’area oscura, per favorire interessi, ad aziende, gruppi finanziari e banche…

Come opera la Mafia?

La mafia non solo è attiva in molteplici campi, ma tende ad esercitare funzioni di sovranità, si tratta quindi di mettere in atto alcune condizioni, tra cui la rivendicazione per se del monopolio economico, per poter operare imponendo proprie figure, nelle classi politiche e dirigenti…

Come opera lo Stato?

Le pressioni svolte da quei gruppi appartenenti alla casta, operano dietro le quinte, decidono e contribuiscono al processo decisionale politico, attraverso informazioni ed analisi, che possono in tal modo, rendere le scelte finali più mirate ed adeguate…

Quali accordi stabilisce la Mafia?

L’accordo fra politici e mafiosi in sede locale, in virtù dei quali, i primi si assicurano il consenso elettorale delle popolazioni, mentre i secondi ottengono, in cambio della gestione del territorio, la possibilità di incidere sugli investimenti, appalti e finanze dei comuni e su quelle forze di controllo,  tali da condizionarne l’attività investigativa e consentendo la penetrazione nelle istituzioni legali, contribuendo a legittimare ulteriormente quel potere mafioso…

Cosa viene preferito?

L’implosione del sistema partitico, porta a cercare nuovi referenti politici, apparendo quelli fino ad allora utilizzati non più in grado di assicurare un futuro al proprio paese, la scelta quindi viene fatta su coloro che permetteranno in seguito, la suddivisione delle poltrone, del clientelismo, nell’aggiustamento dei processi e attraverso l’erogazione dei finanziamenti pubblici…

Quali sviluppi per la Mafia?

Gli stessi da sempre…, attraverso il sostegno della politica la mafia viene attirata da nuove fonti di profitto: l’edilizia, i mercati generali, gli appalti…

In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l’iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici…

In questo intenso rapporto, non vi è alcun interesse ideologico, ma viene indirizzato il proprio consenso, verso quello schieramento in grado di fornire le maggiori garanzie di conservazione del proprio potere, ampliando la rete dei contatti, soprattutto negli ambienti economici, finanziari e giudiziari. 

Quale futuro?

La mafia ha modificato con il tempo la propria organizzazione, dopo quei momenti di tensione, rappresentati da azioni violenti fatte di stragi, vi è stato un ritorno alla mediazione silenziosa, cercando di rendersi invisibile, stando nel sommerso e attraverso quelle restanti protezioni politiche, giungere a creare e saldare un legame unico, imprescindibile, con l’unico fine di portare vantaggi ad entrambi…
Non si tratta, quindi di una lotta tra Stato e Mafia…, le due cose da sempre operano insieme, l’una ha bisogno dell’altra per sopravvivere… e quindi avendo preso coscienza che con le stragi ed i delitti, s’innescava in automatico una risposta decisa delle istituzioni e veniva quindi meno il consenso della popolazione, ecco che allora modifica il proprio status e riparte…, ricostruendo nuove collaborazioni, riallaccia rapporti con politici ed imprenditori e torna a bloccare quelle collaborazioni di giustizia dei suoi ex affiliati, che tanto hanno negli anni indebolito un collaudato sistema…
Alla fine comunque il problema non è principalmente cosa combattere, ma tentare di indebolire ed avvelenare quella linfa, che da sempre ha portato e porta nutrimento a questa pianta chiamata Mafia, a quel sistema posto a protezione, che le ha permesso di sopravvivere, di germogliare e di proliferare…

Previsione di un terremoto nel Sud Italia…

In un momento in cui il Nord della nostra penisola è sconvolta da frequenti terremoti, ci si chiede se non possa accadere lo stesso anche nel Sud della penisola…

E quindi tra previsioni scientifiche basate sull′analisi dei risultati ottenuti da monitoraggi, osservazioni, misure e campionatura ed in un secondo tempo in laboratorio per analizzare e interpretare e dai dati acquisiti ( qualcuno parlava di gas emessi dalla crosta terrestre), prevedere modelli matematici, elaborati al computer, che dovrebbero prevedere in base a certe condizioni, eventuali possibili terremoti…
A questi professori, si aggiungono invece tutti coloro che convinti di possedere, a loro dire capacità sensoriali e  sovrannaturali, si spingono oggi a prevedere terremoti devastanti…
Voler preannunciare il futuro e da sempre un qualcosa che ha attratto gli uomini, anche noi quante volte abbiamo detto…  me lo sentivo” o “sapevo che sarebbe successo”, e nel frattempo vediamo che quanto predetto è realmente accaduto…

Capire scientificamente un terremoto, capire a quale profondità si manifesta, dov’è l’epicentro e/o l’ipocentro, quale intensità possiede, e via dicendo, non ci serve a capire quando questo avverrà e dove sarà localizzato…

Nessuno oggi è in grado di dircelo, ma certamente qualcosa possiamo farla… anzi avremmo dovuta farla in questi 50’ anni e cioè quella della prevenzione, quello di costruire nuovi alloggi con tecniche che prevedano rischi sismici fino al 9° grado…, e non aspettare che l’evento si verifichi e poi si mandano i commissari, i tecnici, a controllare se gli edifici sono in condizione di reggere ad una sisma… le solite cose fatte all’italiana.

E’ risaputo da sempre che tutto il nostro territorio è a rischio sismico, ci si dimentica che in questi 100 anni   i terremoti sono sempre presenti, basti vedere l’elenco che ne segue per capire, che dobbiamo sempre stare in allerta…
8 settembre 1905 – Un terremoto di magnitudo 7,9 provoca la morte di circa 5.000 persone in Calabria, e la distruzione di 25 paesi.
28 dicembre 1908 – Oltre 82.000 persone muoiono in un terremoto di magnitudo 7,2 che ha ridotto in macerie Messina, seconda città più grande della Sicilia, seguito da un maremoto che provoca ulteriore devastazione.
13 gennaio 1915 – Circa 32.600 persone muoino per un terremoto di magnitudo 7,0 ad Avezzano
27 luglio 1930 – Un terremoto di magnitudo 6,5 scuote l’Irpinia, nell’Italia meridionale, causando circa 1.400 vittime.
6 maggio 1976 – Un sisma di magnitudo 6,5 colpisce il Friuli provocando 976 morti e lasciando 70.000 persone senza tetto.
23 novembre 1980 – Circa 2.735 persone rimangono uccise e oltre 7.500 ferite in un terremoto di scala 6,5. L’epicentro è Eboli, ma si riportano danni in un’area molto estesa verso Napoli.
13 dicembre 1990 – Un terremoto con epicentro nel mare al largo della Sicilia provoca 13 vittime e 200 feriti.
26 settembre 1997 – Due terremoti di magnitudo 6,4 causano 11 vittime e gravi danni alla Basilica di San Francesco ad Assisi, rovinando affreschi medievali di valore inestimabile. Un’altra scossa di scala 5,1 colpisce l’Umbria qualche giorno più tardi provocando altri danni.
17 luglio 2001 – Un terremoto di intensità 5,2 sulla scala Richter scuote l’Alto Adige uccidendo una donna.
6 settembre 2002 – Un terremoto di scala 6,0 colpisce la Sicilia. Due persone muoiono d’infarto a seguito della scossa, che ha danneggiato anche il patrimonio artistico.
31 ottobre 2002 – Un violento terremoto di magnitudo 5,9 scuote Campobasso, nella parte centromeridionale dell’Italia, causando 30 vittime, per la maggior parte bambini, a San Giuliano di Puglia.
11 aprile 2003 – Un terremoto di scala 4,6 colpisce l’Italia settentrionale, scuotendo edifici da Milano a Torino e costringendo ad evacuare alcune scuole.
6 aprile 2009 – Un forte terremoto con epicentro in Abruzzo scuote una vasta zona del Centro Italia, provocando la morte di decine di persone e il crollo di case, chiese e altri edifici.

Ed infine il 2012… con queste continuo sciame sismico, che non arrestandosi da un lato fa piangere per le vittime e fa pensare a chi non ha ormai più nulla, a chi ha perso la casa e a tutte quelle attività oggi fermate dal terremoto…,  ed anche per quella economia distrutta, in una delle zone più produttive del Nord Italia.
Voler sperare che da noi non succeda nulla è da incoscienti, bisogna prendere questo periodo per verificare le proprie strutture, preparare anche in famiglia un piano d’emergenza e di evacuazione, spiegare loro cosa fare, dove andare, dove e come proteggersi…, senza creare allarmismi, quasi come fosse un gioco, prepararli oggi, potrebbe rappresentare la loro salvezza in un futuro, con la speranza e l’augurio che ciò non possa mai avvenire…

Catania: un concorso forse da rifare…

Come sempre in Italia c’è sempre qualcuno che fa il furbo… sarà per quella mania di protagonismo, sarà perché qualcuno deve sempre guadagnarci, ma alla fine si rovina sempre tutto!!!
Certo sentire che per 855 posti di funzionario amministrativo tributario, presso l’Agenzia delle entrate, si sono presentati in tutta Italia in 26.000 è veramente scoraggiante… lo 0,03% di essere presi!!!
A Catania erano in tremila e sin dalla mattina, si erano messi in fila ma soltanto alle 14,00 hanno iniziato a svolgere il questionario…ma la cosa assurda era che se si voleva uscire bisognava firmare una rinuncia.
Quindi a differenza delle altre sedi dove alle 12.00 avevano iniziato ed alle 13.00 avevano concluso, qui hanno iniziato, quando gli altri avevano già concluso e nel contempo, cominciavano a circolare su internet le domande dei questionari con ovviamente le relative risposte… a quel punto qualcuno si accorge che qualche cellulare, tablet e acceso e riceve le risposte ed inizia il caos…, il concorso si blocca e intorno alle 16,00 si decide di sospendere il concorso…
Secondo l’Agenzia tutto si sarebbe svolto regolarmente e che anche l’eventuale possibile download con la descrizione del questionario sarebbe un falso…
Ora si dovrà rivedere se ripetere il concorso o annullarlo del tutto… sono già partite le denunce e conoscendo i tempi dei nostri tribunali, prima che ci potrà essere una soluzione vedrete che passeranno degli anni e quando tutto sarà dimenticato, in un modo… il solito direi,  vedrete che qualcuno, lì prenderà quei posti!!!
A me questo concorso è sembrato quasi un bluff… nel senso che avendo recepito la poca popolarità in questo periodo, manifestate con quelle iniziative di ribellione, all’improvviso scopriamo che l’Agenzia si promuove, annunciando posti di lavoro, nuove opportunità per quei giovani disoccupati… e così si prova a distogliere l’attenzione…
L’idea che in Italia ed in particolare in Sicilia, qualcosa possa cambiare è sempre più una speranza vana… e credo che soltanto provando a cambiare per una volta quella mentalità che vuole ottenere sempre personali vantaggi, a scapito di coloro che forse li meritano più di noi, ecco soltanto allora, cominciando a mostrarci in maniera diversa e corretta nei confronti dei nostri simili, allora forse, inizieremo un percorso di crescita  per questa terra, che un giorno sarà dei vostri figli!

Sgarbi all’attacco…

Durante la la trasmissione di Michele Santoro, Servizio Pubblico del 7 Giugno, verso la fine, viene intervistato l’On. Vittorio Sgarbi, che comincia  incitando gli uomini televisivi quali Saviano, Travaglio ed anche Santoro, dicendo che chi fa televisione è uomo politico e che quindi hanno il dovere di presentarsi in politica, per cambiare con la loro esperienza questa politica, per mettere quindi in azione, quanto vanno sostenendo con i propri libri, programmi ed interviste…
Ma quando Sgarbi dice a Santoro di andare al governo… quando lo eleva a Ministro delle Comunicazioni… suggerendo di togliere quel Maurizio Gasparre da il meglio di se…( anche perché siamo stanchi di continuare a vedere in televisione Gasparri che da consigli e suggerimenti senza rendersi ormai conto che il suo tempo politico è giunto alla fine….).
Ed allora incita Sgarbi, se ci siete combattete…non siete vecchi…non siamo vecchi… una vera sferzata d’energia dice il Presentatore…, un puro divertimento, uno show con i controfiocchi…, e poi quando chiede a Vauro l’età…, ed ancora Picone e Ficarra che sentendo dire che la politica continua ancora con altrettanti vecchi, gli scappa un  " è questo è il problema che va a meno…“ per dire che questo è il problema che non li si riesce a togliere cioè bisogna continuare ad avere ancora vecchi nella nostra Politica!!!
E’ simpatico Ficarra, quando aggiunge che dire " politico ” sta diventando un insulto…, infatti, invece del classico vaffanc… oggi si dice sei  un onorevole, politico, senatore…ed ancora ci sei “ tu e tutta la tua razza…” ah.. che ridere…
Scoprire come questo programma abbia distrutto i palinsesti di Rai e Mediaset, come attraverso le donazioni pervenute dai cittadini in 10 euro si sia potuto fare un programma interessante, dimostra come gli Italiani non vogliono più vedere programmi squallidi sui quali poi si chiede pure di pagarne l’abbonamento, ed osservare come si continua a retribuire dirigenti con stipendi che non tengono conto dell’attuale crisi economica…
Servizio Pubblico dimostra che a differenza di quanto avrebbe dovuto fare il pubblico servizio, in maniera gratuita su RAI2, poteva continuare ad essere trasmessa una trasmissione che tutti volevano e che invece è stata soppressa da un dirigente ( che viste le intercettazioni telefoniche, presenti su Youtube), che obbediva al nostro ex Presidente del Consiglio…, che, oscurando la trasmissione Pubblica in piena audience, privilegiava invece quella propria e della propria famiglia… 
Dal momento che il mio Blog nasce principalmente contro qualsivoglia censura, manifestare approvando programmi diversi che si ribellano ad una televisione partitica, piena di censure, ostaggio di quella odiosa politica, senza volersi rendere conto che nel contempo gli ascolti stanno calando mentre loro continuano a trasmettere palinsesti mediocri e grossolane produzioni…
Dice bene Grillo, quando dichiara che ormai la televisione del futuro sarà soltanto quella fatta e vista sul  Web, dove ognuno potrà dimostrare proprie capacità e dove non ci sarà posto per limitazioni, pubblicità e le solite raccomandazioni!!!

Presidenzialismo…, ancora parole inutili!

Ma cosa può importare oggi a noi Italiani, il Presidenzialismo…????
Con tutti i problemi che ci ritroviamo, oggi Alfano ( sicuramente dietro suggerimento del Cavaliere… ) parla di riforma presidenziale, cioè dell’elezione diretta del Capo dello Stato…
Che proposta magnifica, eccezionale, era l’idea fantastica che Noi tutti aspettavamo… ma a chi dobbiamo questa meraviglia, chi con questo “super cervello” a potuto pensare a questa nuova proposta di riforma Costituzionale…???
Nel momento in cui si pensa di mandare a casa Napolitano, ecco che allora i vecchi fantasmi tornano alla carica…, non vogliono proprio capire che debbono andarsene… 
Il bello è che si parla pure di “ buone ragioni ”…, e quali sarebbero??? Avere un Presidente che viene eletto dal popolo, non cambia granché se poi questo rappresenta soltanto uno schieramento…, io proporrei qualcuno che non faccia parte della politica, che nel corso della sua vita ha rappresentato in maniera corretta essere Italiano, che per meriti Nazionali ed Internazionali ha portato alto il nome del nostro paese…, ecc… 
Adesso ci vengono a dire, che proprio l’espressione critica espressa durante le votazioni, implicano un profondo mutamento, i cittadini vogliono un cambiamento della nostra classe politica… ed allora cosa si pensa…, al Presidenzialismo!!! Ma chi cazzo la chiesto questo presidenzialismo… e così difficile capire ciò che vogliamo??? Bisogna lasciare il posto ad altri, il vostro tempo è passato, non vogliamo più vedere le vostre facce…
Se la nostra democrazia ed economia è oggi debole, lo si deve soltanto a Voi, alla vostra inettitudine, alla vostra incapacità di governare, gestire, migliorare, un paese che a bisogno soltanto di essere guidato da persone perbene…
Vede parlare ancora di trattative… di voler barattare il presidenzialismo con la legge sul conflitto d’interesse… è veramente meschino e fa parte proprio di quel modo di ragionare, dove ciò che si fa… lo si fa sempre per ottenerne qualche vantaggio personale… e proprio nel vostro DNA!!!
Alfano parla di essere più moderni… basta cacciare tutto quel vecchiume ancora presente nelle nostre Camere… guidati da una media di vecchi… per guidare il Paese nella direzione voluta dai cittadini c’è bisogno di giovani, che rappresentano il nostro futuro, Voi siete il nostro passato e desideriamo soltanto che non ritorni… 
Abbiamo visto oggi, come per fare passare un emendamento su corruzione e spending review, si è dovuto assistere prima ad una battuta d’arresto dell’esecutivo e poi questo ripreso da Di Pietro, è stato approvato con 237 voti favorevoli contro 233 contrari…
Qui non ci si mette d’accordo neanche per quelle norme, che dopotutto sono per il bene del Paese… ma per favore, credete veramente che potreste decidere nel caso di dibattito, sul modello Francese, Portoghese, Finlandese…, ma di quale modello parlate… 
Io lo capisco che si vuole dirottare l’attenzione dei mass media, su notizie che distolgono il vero rischio per questa politica e cioè quello di non avere più consensi e che la popolazione guarda con favore, a coloro che oggi si propongono quale unica alternativa…
Dice bene quando enuncia che “ urge un diversivo…”,  infatti questo come vuole chiamarlo, se non è proprio un diversivo, allora cos’è???
Speriamo che quanto prima questo sistema imploda su se stesso…,  chissà potrebbe anche essere che a furia di desiderarlo, questo mio desiderio venga pure esaudito…

2 Giugno… Festa ridimensionata!!!

Meno male, l’hanno capito che questa festa non interessava a nessuno e che saranno in molti a boicottarla… ( vedremo infatti i presenti…., certo non mancheranno quelli appartenenti alla casta, che purtroppo sono sempre lì presenti… ).
Il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha dichiarato ( insistito e confermato ), che queste celebrazioni si svolgeranno regolarmente, ed insieme a lui erano presenti i Presidenti di Senato e Camera, Schifani e Fini ed anche il Presidente del Consiglio Mario Monti ( che in cuor sono certo ne avrebbe fatto a meno…. ) che comunque ha dichiarato ( non poteva fare altrimenti… ) che saranno improntate alla sobrietà… e che condivide la scelta fatta dal Capo dello Stato ( chissà quanto realmente ci creda …).
Ora mi chiedo, invece di tenere tutti questi militari a Roma, perché non li abbiamo mandati in quei territori devastati dal terremoto ad aiutare le popolazioni presenti, oggi  dentro tende e roulotte…
L’impegno di cui parla, la solidarietà a cui si ispira, sembra che sia soltanto un concetto astratto e poco concreto…
Voler pensare in primiss alle celebrazioni dell’anniversario della nascita della Repubblica… ( e sappiamo pure storicamente come questa sia nata…. a quale prezzo ed a danno di chi…, ecco che non posso che sorridere…).
Vede, io penso che noi Italiani non abbiamo bisogno dei Suoi appelli, nel dover riaffermare responsabilità che da sempre ci appartengono e contraddistinguono, perché vede è proprio in questi momenti di difficoltà, che si manifesta questa nostra anima che ci unisce e permette di superare i momenti difficili di crisi…, e non mi riferisco soltanto a quelli causati dalla natura, ma principalmente a quelli generati da suoi colleghi…
Proprio in questa particolare circostanza, un plauso va rivolto a coloro che oggi sono lì, in quei paesi terremotati, a svolgere il proprio lavoro e ad aiutare la cittadinanza, in particolare a quei Militari, Poliziotti, Vigili Urbani, Pompieri, Protezione Civile ed anche tanti volontari per lo più ragazzi, che da sempre si differenziano e di cui noi andiamo orgogliosi…
Ed è per questo che essi godono della stima di noi tutti, a differenza invece da quanto in questi giorni, la maggioranza della popolazione va a voi gridando…, alla vostra classe politica, a questo antiquato obsoleto sistema, che ormai oltre ad aver perso il contatto con la realtà, farnetica nuove e rinnovate manifestazioni  all’unità’ e alla coesione, che noi certamente abbiamo e proprio in questi momenti  manifestiamo, a differenza di quanti tra Voi e sono tanti, indirettamente utilizzano proprio per volerci dividere!!! 

IRAQ nuova frontiera…

L’IRAQ diventa per le imprese italiane, un nuovo rilancio allo sviluppo economico…
A differenza infatti di altri paesi, colpiti di recente da movimenti nazionalisti, da guerre civili, dalla presenza di dittatori da cacciare e/o uccisi…, ecco che, dove ancora esistono queste condizioni incerte, l’Iraq diventa oggi per le nostre imprese, un nuovo punto di partenza…
Rischiare trasferendo le proprie capacità, tecnici,   attrezzature e macchinari, provare ad investire in uno dei posti che da sempre è stato crocevia di culture millenarie, può oggi divenire, in questo  momento stagnante della nostra economia, una vera evoluzione…

Oggi infatti le nostre imprese si imbattono con le difficoltà d’accedere al credito…, con la mancanza di incentivi fiscali, che contrariamente vengono sostituiti da nuove tassazioni e da aliquote sempre più alte, integrate anche da quei rallentamenti, causati da procedure burocratiche ed amministrative inefficienti…

Ancora peggiore è la fotografia degli investimenti nei lavori pubblici, dove vengono permessi ribassi impossibili e dove i certificati di pagamento, sono sempre prorogati ed in ritardo, creando ulteriori disagi alle nostre imprese…, ma ciò che preoccupa maggiormente è non vedere alcuna prospettiva di miglioramento…
Non dimentichiamoci, che proprio il nostro paese è leader per alcune tipologie di opere, quali infrastrutture ferroviarie e stradali, opere idrauliche, impianti idroelettrici, aeroporti, porti, metropolitane, centrali solari ed eoliche, impianti di dissalazione e impianti chimici…, che per paesi come l’Iraq,  che hanno intrapreso il bivio dello sviluppo, diventano di fondamentale importanza…

Tralasciando quindi, qualche paese Europeo, posto negli anni scorsi sotto la sfera dell’ex Unione Sovietica, oggi restano soltanto in pochi quelli che, possono rappresentare quel sogno tanto desiderato dai nostri imprenditori Italiani… e quindi escludendo l’altra contendente Kazakistan e la sua capitale Astana, l’IRAQ diventa fondamentale per tutte quella moltitudine di grandi e medie imprese che vogliono dare una nuova possibilità di ripresa ed una nuovo accesa speranza di quel coraggio imprenditoriale che nel corso di questi ultimi anni si è andato affievolendo ed in molti casi spegnendo…

Diventa basilare imprimere un’accelerazione, programmare il proprio sviluppo, utilizzare quei percorsi d’intesa che possano garantirsi la partecipazione ad appalti pubblici, dove i contratti vengono rispettati dai reciproci Governi, dalla Banca Mondiale e dove il supporto dell’Ufficio ICE e quanto svolto dalle Associazioni e dalle Camere di Commercio, possono certamente agevolare e migliorare la permanenza in questo paese…

Oggi l’Iraq è impegnato in una grande opera di ricostruzione del proprio sistema economico a tutti livelli, impegnando le più cospicue risorse provenienti dagli introiti petroliferi, per la realizzazione di queste opere, a dimostrazione di ciò infatti, sono ormai centinaia le imprese Italiane a vario titolo presenti nel paese ed ancora l’ufficio Ice e l’Ambasciata d’Italia a Baghdad ricevono continuamente richieste di imprese italiane che si offrono per eseguire grandi opere oppure per fornire impianti nei diversi settori…

Qualcuno è già partito, proprio come un gruppo di Imprese Siciliane ( della Provincia di Catania ), che sta operando nella realizzazione di una autostrada che dal Kuwait porta fin dentro l’IRAQ, tracciando oggi quelle linee guida, per quelle imprese che ora vogliono accodarsi, intrecciando percorsi e collaborazioni, che porteranno a nuovi e importanti sviluppi… 

La pianificazione in questi casi è fondamentale! Creare una nuova attività all’estero non è semplice, prevede molti passaggi, ad iniziare da quello normativo e fiscale, proseguendo con le normative sugli appalti e sui contratti di lavoro, su quanto previsto in legislazioni bancaria e sulle movimentazioni di valuta estera…; prepararsi scrupolosamente, eviterà di dover commettere errori e di incappare successivamente in problemi.
I confini per le nostre imprese oggi sono stati abbattuti, esportare ed internazionalizzare la propria impresa, diventa l’unica strada percorribile, per non dover soccombere, ad uno stato di fatto, che non permette almeno in tempi brevi, alcuna possibilità di ripresa…

Che DIO vi perdoni…

Stavo leggendo il libro intitolato “ MORTE DEL PAPA ” di Luis Miguel Rocha, che denuncia la cospirazione che portò all’assassinio sulla fine di Papa Luciani ( Giovanni Paolo I ), quando Sabato mentre passeggiavo in Corso Sicilia a Catania, ho trovato ed acquistato in una libreria il libro “ Sua Santità… Le carte segrete di Benedetto XVI “…
Si…, devo ammetterlo non ho saputo resistere…, leggere di documenti e lettere trafugati dalla Santa Sede per poi consegnarli al giornalista Gianluigi Nuzzi…, eludere tutto quel apparato posto a sicurezza ed  a  protezione di tutti quei segreti … è davvero bellissimo… meglio di un trhiller!!!

La Chiesa lo definisce un atto criminoso, ma io reputo criminale quanto da sempre, con i suoi comportamenti  essa svolge, mascherando sotto quel finto velo chiamato religione, quanto a suo favore adotta, per modificare, indirizzare, proteggere, nascondere, fatti politici nazionali ed internazionali, ed ancora condizionare quelle scelte che possono nuocere alla propria gestione economica, dirottare quale merce di scambio, quei voti dei cattolici, verso l’uno o l’altro schieramento…   
Avere accesso a quei documenti che giornalmente transitano sul tavolo del Papa o del suo Segretario di Stato, utilizzare queste per fare emergere complotti e protezioni, non rappresenta qualcosa di marcio… ma ciò che colui che vive “ in verità ”, desidera portare alla luce… 
Ora sembra che non è in corso alcuna indagine…per scoprire i responsabili, si certo vorrebbero farci credere l’ennesima bugia…, ma certamente saranno aumentate le procedure di sicurezza relative alle protezioni, per evitare che quanto accaduto possa ripetersi…
Comunque parlando del libro, ritroviamo quanto in parte già letto nei giornali di questi mesi, incontri tra nostri Politici e Santa Chiesa…, episodi d’intimidazione, incidenti vari…, trasferimenti di cardinali scomodi e quelle lettere all’ex direttore dell’Avvenire…
Come sempre comunque, uno paga per tutti e quindi oggi c’è solo Paolo Gabriele in carcere, un uomo che a guardarlo sembra così innocuo e sperduto, come se forse qualcuno molto più in alto di lui lo abbia manovrato… ed ora ovviamente si cerca di scoprire quali documenti sono stati copiati, e quali di questi siano riusciti ad oltrepassare i controlli…
Ieri durante la messa, Papa Ratzinger ha voluto riportare quanto accaduto… e ci riporta alla torre di Babele, a quella diffidenza e sospetti che da sempre porta l’uomo uno contro l’altro…, un comportamento  che dimentica appartenere alla propria casa e non certo a quella altrui…
Perché non toglie la trave??? Se è diminuita la capacità di dialogare e comprenderci, forse non è proprio per colpa di quanto poco si è fatto, nel saper dialogare con i propri fedeli, nel ricercare soltanto propri vantaggi a discapito della collettività ( vedasi le leggi imposte al nostro Governo sull’ICI ) o su quanto nascosto sulla pedofilia ed ancora nel non ricercare la verità su quei delitti compiuti nelle proprie Chiese o nei propri territori…; c’è poco che parlare caro padre… qui esigiamo fatti e non parole!!!

Ora sono a dirci,che si è agito per difendere il Papa…, ma per favore, un’uomo che nel corso della sua vita è sempre riuscito, con furbizia a stare quasi in disparte, ed a diventare infine Capo della nostra Chiesa…, oggi qualcuno vuole farci credere che tanta capacità si sia in questi anni persa… ed allora escono questa fantastica storiella dove alcuni fedeli cardinali, recependo la debolezza ( fisica … non morale ) del Papa, cercarono protezione dal Cardinale Bertone e fu così che il Papa formò i fantastici cinque…, incaricati di proteggere il pontefice e di riferirgli chi fossero realmente i suoi amici e chi i nemici…, ma neanche fossimo nel film di Francis Ford Coppola… Il Padrino III…

Non sappiamo realmente cosa avviene in questo piccolo regno… e chissà forse non lo sapremmo mai…, spero soltanto che, questo famoso giudizio universale, che tanto andate predicando, possa realmente esistere, per potervi giudicare su ognuno dei misfatti, che avete nel corso di questi 2000 anni perpetrato…

Concludo con una frase… la stessa che Albino Luciani disse ai Cardinali che lo avevano appena eletto: Che Dio vi perdoni per quello che avete fatto…!!!

Movimento 5 Stelle: Un ” Programma Elettorale ” degno di chiamarsi tale…

Vi ricordate il programma definito “ Contratto con gli Italiani ” presentato e firmato da Silvio Berlusconi quel giorno del 8 Maggio 2001 a cinque giorni prima delle elezioni politiche, nel corso della trasmissione televisiva condotta da Bruno Vespa… “ PORTA A PORTA ” e dove in quella sua manifestazione, convinse la maggioranza degli elettori e quelli ancora dubbiosi, a sostenerlo, impegnandosi in caso di vittoria elettorale, a varare varie riforme, riassunte in 5 punti, ed in caso di mancata realizzazione di almeno 4 punti, a non ricandidarsi alle successive elezioni politiche e dopo tutta quella buffonata, c’è lo siamo sopportati ( e parlo da “ pentito ” ex elettore PDL ) fino ad oggi…

Per chi se li fosse scordati, i cinque obbiettivi da realizzarsi in un solo mandato erano:

  1. Abbattimento della pressione fiscale:
    • con l’esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di lire annui;
    • con la riduzione al 23% per i redditi fino a 200 milioni di lire annui;
    • con la riduzione al 33% per i redditi sopra i 200 milioni di lire annui;
    • con l’abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni.
  2. Attuazione del “Piano per la difesa dei cittadini e la prevenzione dei crimini” che prevede tra l’altro l’introduzione dell’istituto del “poliziotto o carabiniere o vigile di quartiere” nelle città, con un risultato di una forte riduzione del numero dei reati rispetto agli attuali 3 milioni.
  3. Innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione di lire al mese.
  4. Dimezzamento dell’attuale tasso di disoccupazione con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di posti di lavoro.
  5. Apertura dei cantieri per almeno il 40% degli investimenti previsti dal “Piano decennale per le Grandi Opere” considerate di emergenza e comprendente strade, autostrade, metropolitane, ferrovie, reti idriche, e opere idro-geologiche per la difesa dalle alluvioni.

Osservazioni sul:
Punto 1

Secondo i dati dell’ISTAT la pressione fiscale dal 2001 al 2004 è diminuita dello 0,1%, dal 40,7% al 40,6% 

Punto 2

Secondo le stime del Ministero dell’Interno ad Agosto 2005 erano circa 2200 i nuovi assunti, mentre i numeri dei reati nel corso dei primi due anni di legislatura era aumentato del 6,7% e dal 2003 al 2004 le denunce di reato che hanno portano ad azione penale erano aumentate del 3,7%

Punto 3

Considerato che la clausola non menzionata nel contratto, e cioè che a prendere l’aumento fossero soltanto chi aveva più di 70 anni e con un reddito cumulato di coppia non superiore a €6.800 annui, coloro che hanno effettivamente incassato l’aumento a un milione di lire (516 euro) sono stati 1 milione e 800 000, circa il 25% mentre circa 6 milioni continuarono a percepire una pensione inferiore.
Punto 4
Pur valutando unicamente le effettive aperture dei cantieri, i dati del ministero delle Infrastrutture mostravano che a gennaio 2006 si era raggiunto il 21,4% degli investimenti previsti; comunque anche nel caso si fossero avverate le previsioni del ministero per le Infrastrutture, riportate nel documento denominato bilancio sulla Legge obiettivo, si sarebbe giunti entro giugno 2006 al massimo a coprire il 25,%, ben sotto quelle aspettative. 
Punto 5
L’obiettivo del dimezzamento non è stato raggiunto, infatti secondo l’Eurostat al gennaio 2001 il tasso di disoccupazione era del 9,9% ( si sarebbe quindi dovuti scendere al 4,95%); beh… nel 2006 era sceso al 7,1%, si è vero ha rappresentato il minimo storico…, ma comunque al di sopra del 4,95% previsto!!!
Ora, pur volendo fare ammenda, purtroppo gli errori fatti… ormai si piangono, vorrei aggiungere che errare è umano mentre perseverare è diabolico…, ed io quel patto l’avevo sostenuto, non immaginando che avrei sostenuto il diavolo…
Ho appena finito di leggere il programma del Movimento 5 Stelle e lo condivido in ogni suo punto… ed è per questo motivo che lo pubblico nel mio blog… ( farei lo stesso se ne trovassi in giro qualcun’altro, che avesse come principi, quelli espressi qui di seguito:
– L’organizzazione attuale dello Stato è burocratica, sovradimensionata, costosa, inefficiente.
– Il Parlamento non rappresenta più i cittadini che non possono scegliere il candidato, ma solo il simbolo del partito. 
– La Costituzione non è applicata. 
– I partiti si sono sostituiti alla volontà popolare e sottratti al suo controllo e giudizio.
E quindi si chiede:

Abolizione delle province
• Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
• Abolizione del Lodo Alfano
• Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
• Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
• Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione
dopo due anni e mezzo
• Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato
• Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
• Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
• Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati
• Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web,
come già avviene per Camera e Senato
• Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action
• Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum
• Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa
popolare
• Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria
• Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i
commenti dei cittadini.
= obiettivo raggiunto

http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

Lusi ed i suoi pagamenti…

Siamo così portati a vedere la realtà sempre per come ci viene presentata, che dimentichiamo che dietro c’è costantemente qualcuno che attraverso il proprio potere, non fa altro che presentarla a noi in maniera distorta, tali da poter difendere i propri interessi o quelli dei propri amici…
Quando si viene attaccati, da questo sistema, quando ci si ritrova ad essere il capo espiatorio, quando tutti ti abbandonano, cercando soltanto di salvare se stessi… ecco che viene fuori l’uomo con la sua natura, quel voler difendere almeno la propria reputazione, l’etica dei propri comportamenti, proteggere così la propria famiglia e trascinare con se, i filistei traditori…

Ed è così che ha deciso di combattere questa sua ultima partita, il Senatore Luigi Lusi… 

Si vedeva già, dall’espressione del viso, che chiamato alla Giunta per le Immunità del Senato, era pronto a esporre in maniera chiara  la vicenda penale, che oggi lo vede protagonista, in qualità di tesoriere della Margherita…
Egli denominato dal partito… “ l’infedele ” , ritrova coraggio ed inizia a parlare!
Sapete tutti che, quando c’è poco da perdere è più facile dire la verità ( chissà a volte anche pentendosi ) che decidere di proseguire su false dichiarazioni o inquinare le prove dei misfatti, che non farebbero altro che danneggiare ulteriormente la propria posizione…
Ed infatti è proprio quello che sta facendo Lusi, presentando memoria degli avvenimenti e chiedendo di non autorizzare il proprio arresto, in quanto non esisterebbe da parte sua, alcun tentativo di fuga… che avrebbe tranquillamente potuto fare, in tempi non sospetti…

Ora tutti tremano…, tutti coloro che hanno beneficiato di quel “ servizio di riscossione ”, vorrebbero nascondere la testa come gli struzzi…, in questo sistema malato, tutti hanno allungato la mano per ricevere la ricompensa…
Ed ecco quindi, che escono i nomi di Francesco Rutelli, Matteo Renzi ed Enzo Bianco!!!
In particolare Lusi dichiara che .

Rutelli era il presidente ed io non facevo domande, pagavo e basta… e lo stesso dicasi per le assunzioni, il Presidente mi diceva di assumere tizio e/o caio ed io eseguivo ed assumevo…”.
“ … ad Enzo Bianco invece davo tremila euro al mese, poi diventati cinquemila mentre ad una società legata al marito della segretaria di Bianco, dal 2009 al 2011 sarebbero stati dati circa 150.000 euro”.
“ Ed infine a Renzi ho pagato tutto quanto mi era stato detto di pagare e dei 120.000 euro richiesti… ne ho dati 70.000…”.
Pensare che questo “ signore ” abbia potuto gestire da solo, indirettamente e senza alcun controllo dei propri vertici, quella montagna di denaro che attraverso i rimborsi elettorali, erano entrati nella cassa della Margherita…, significa volerci considerare veri allocchi…, vedere come venivano utilizzati i fondi per acquistare beni immobili, da gestire se non in maniera illecita, certamente oscura, ecco che, non possiamo che concludere, che soltanto con una totale revisione di questo sistema marcio, ad iniziare dal togliere ogni e qualsiasi rimborso dalle tasche di questi ladri, proseguire con la strada delle riforme elettorali, ridurre questo spreco di politici e soprattutto queste carriere “ d’oro ”, per aver qualcuno superato anche i 50 anni…
Ecco soltanto attraverso questo rinnovato cambiamento, questa profonda radicalizzazione del sistema, che forse, potrà dare inizio ad una nuova espressione di fiducia, sia alla politica, che a coloro che soltanto per un anno di legislatura, avranno desiderio di volerla esercitare…, vedrete che saranno in pochi!!!

Lusi ed i suoi pagamenti…

Siamo così portati a vedere la realtà sempre per come ci viene presentata, che dimentichiamo che dietro c’è costantemente qualcuno che attraverso il proprio potere, non fa altro che presentarla a noi in maniera distorta, tali da poter difendere i propri interessi o quelli dei propri amici…
Quando si viene attaccati, da questo sistema, quando ci si ritrova ad essere il capo espiatorio, quando tutti ti abbandonano, cercando soltanto di salvare se stessi… ecco che viene fuori l’uomo con la sua natura, quel voler difendere almeno la propria reputazione, l’etica dei propri comportamenti, proteggere così la propria famiglia e trascinare con se, i filistei traditori…

Ed è così che ha deciso di combattere questa sua ultima partita, il Senatore Luigi Lusi… 

Si vedeva già, dall’espressione del viso, che chiamato alla Giunta per le Immunità del Senato, era pronto a esporre in maniera chiara  la vicenda penale, che oggi lo vede protagonista, in qualità di tesoriere della Margherita…
Egli denominato dal partito… ” l’infedele ” , ritrova coraggio ed inizia a parlare!
Sapete tutti che, quando c’è poco da perdere è più facile dire la verità ( chissà a volte anche pentendosi ) che decidere di proseguire su false dichiarazioni o inquinare le prove dei misfatti, che non farebbero altro che danneggiare ulteriormente la propria posizione…
Ed infatti è proprio quello che sta facendo Lusi, presentando memoria degli avvenimenti e chiedendo di non autorizzare il proprio arresto, in quanto non esisterebbe da parte sua, alcun tentativo di fuga… che avrebbe tranquillamente potuto fare, in tempi non sospetti…

Ora tutti tremano…, tutti coloro che hanno beneficiato di quel ” servizio di riscossione “, vorrebbero nascondere la testa come gli struzzi…, in questo sistema malato, tutti hanno allungato la mano per ricevere la ricompensa…
Ed ecco quindi, che escono i nomi di Francesco Rutelli, Matteo Renzi ed Enzo Bianco!!!
In particolare Lusi dichiara che .

Rutelli era il presidente ed io non facevo domande, pagavo e basta… e lo stesso dicasi per le assunzioni, il Presidente mi diceva di assumere tizio e/o caio ed io eseguivo ed assumevo…”.
” … ad Enzo Bianco invece davo tremila euro al mese, poi diventati cinquemila mentre ad una società legata al marito della segretaria di Bianco, dal 2009 al 2011 sarebbero stati dati circa 150.000 euro”.
” Ed infine a Renzi ho pagato tutto quanto mi era stato detto di pagare e dei 120.000 euro richiesti… ne ho dati 70.000…”.
Pensare che questo ” signore ” abbia potuto gestire da solo, indirettamente e senza alcun controllo dei propri vertici, quella montagna di denaro che attraverso i rimborsi elettorali, erano entrati nella cassa della Margherita…, significa volerci considerare veri allocchi…, vedere come venivano utilizzati i fondi per acquistare beni immobili, da gestire se non in maniera illecita, certamente oscura, ecco che, non possiamo che concludere, che soltanto con una totale revisione di questo sistema marcio, ad iniziare dal togliere ogni e qualsiasi rimborso dalle tasche di questi ladri, proseguire con la strada delle riforme elettorali, ridurre questo spreco di politici e soprattutto queste carriere ” d’oro “, per aver qualcuno superato anche i 50 anni…
Ecco soltanto attraverso questo rinnovato cambiamento, questa profonda radicalizzazione del sistema, che forse, potrà dare inizio ad una nuova espressione di fiducia, sia alla politica, che a coloro che soltanto per un anno di legislatura, avranno desiderio di volerla esercitare…, vedrete che saranno in pochi!!!

Bossi indagato per truffa…

Avrei preferito non vedere, quel teatrino organizzato in questi giorni dalla Lega e dal suo nuovo premier Roberto Maroni, che pur di non salvare il salvabile, tenta attraverso un patto scellerato, di proteggere il  senatour…
Ho preferito le dichiarazioni, fatte da Flavio Tosi, dove si è schierato contro l’ex leader, dichiarando sin da subito che chi ha sbagliato, deve pagare, possa anche chiamarsi Umberto Bossi…
la verità è che c’era poco da salvare e proprio l’ex ministro, doveva immaginarsi, che a tutta quella inchiesta sulla “ family ”, sarebbe seguita una indagine, proprio contro l’ex segretario e la sua famiglia… e così è stato!

Di poco fa, la notizia che Umberto Bossi è indagato dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sui fondi della Lega, insieme ai figli Riccardo e Renzo.
Sembra che insieme al’ex tesoriere Belsito ( dichiarazioni rese durante l’interrogatori e confermate da documenti contabili ), abbia falsificato i rimborsi elettorali ottenuti dal partito, con rendiconti, secondo l’accusa, alterati…
Il procuratore Alfredo Robledo, insieme ai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini, ha notificato ad Umberto Bossi e suoi figli, un’informazione di garanzia,  per appropriazione indebita… 
Umberto Bossi firmava i rendiconti del partito”, questo è quanto avrebbe dichiarato la responsabile amministrativa della Lega, Nadia Dagrada. 
Ora ovviamente i leghisti parlano di caccia alle streghe, ed altri alzano la voce gridando allo scandalo ed alla esagerazione…
Si cerca di deviare il colpo, parlando della crisi Italiana e cui loro, partito di coalizione della maggioranza, sono stati partecipi…, se il Paese sta toccando il fondo è proprio per quei ladri che l’hanno gestito…
I ladri è giusto che paghino e la Giustizia è corretto che faccia il proprio dovere, ricercando quanti ed in Italia sono tantissimi, hanno fatto di questo Sistema, un proprio paradiso fiscale… 

Equitalia e l’Agenzie delle entrate…

Sara questa mia mania, di leggere libri su spie, servizi segreti, politica, servizi deviati, mafia, ecc…, che metto sempre in discussione quanto mi si fa vedere, nei telegiornali, nei quotidiani ed allora mi chiedo, perché arrivano sempre puntuali, notizie di pacchi bomba ( che poi non esplodono), allarmi d’incendi, terroristi che escono dall’oltretomba, perché qualcuno vuole veramente farci credere che siamo sotto attacco…

Ricordate il film con Bruce Willis e Denzel Washinton, intitolato “Attacco al Potere”, dove con la scusa della lotta al terrorismo, lo Stato inizia ad imporre, attraverso l’esercito, le maniere forti facendo saltare tutte quelle garanzie costituzionali…

Mi sembra quindi, che ogni qualvolta qualcuno tenti un cambio di rotta, tali da adottare, misure sufficienti, per cambiare questo stato “soporifero” dall’attuale condizione…, ecco che si ripresentano, gravi rischi per il paese… 

E’ come se tutto, sostanzialmente, debba rimanere inalterato, a cominciare dalla politica, dai partiti, da coloro che ci rappresentano, da quegli impresari che la foraggiano, da quelle imprese solidali ed amiche, dalle notizie giornalistiche filtrate, dai criteri di scelta per le candidature, dalle associazioni di categoria compiacenti, in definitiva da tutto quel sistema clientelare, che in tanti, non si vuole che si cambi…, ed in particolare, pur di riuscire nell’intenzione, si inizia alzando la tensione sociale…

Ed allora, ecco che sentiamo di un pacco bomba spedito alla Direzione Generale di Equitalia, quindi di un imprenditore che nel milanese ha aggredito due ispettori, di scontri davanti ad una Sede dell’agenzia a Napoli tra Polizia e giovani manifestanti, sequestri la settimana scorsa di dipendenti dell’agenzia da parte di un cittadino armato, lancio di un gruppo di persone di due molotov contro la sede a Livorno della società cercando anche di dare fuoco sull’altro lato dell’edificio e non dimentichiamoci delle lettere spedite con proiettili al suo interno…, qualcuno lo chiama terrorismo a bassa intensità…

Io invece la chiamo delinquenza da condannare, gruppi violenti ben organizzati, pagati da qualcuno che sta dietro le quinte, per innescare e fomentare questi atti di violenza, che nulla hanno a che fare con il pagamento di cartelle esattoriali, con esasperazioni che portano a suicidi, con situazioni drammatiche di cui sentiamo giornalmente…
Qui si tratta di voler strumentalizzare la vicenda, certamente non entro nel particolare del disagio sociale, nel quotidiano, ed in quella cartella esattoriale che si ha difficoltà a pagare, ma esistono tanti modi, a cominciare dal dilazionare il pagamento in base al proprio reddito, dal cercare attraverso i funzionari di trovare una possibile soluzione, dal comprendere che quel sistema istituzionale, serve anche e purtroppo a colpire chi della evasione ne ha fatto un proprio stile di vita, recuperare… e sono 13 ( in Miliardi di euro ) quelli recuperati nel 2011, che certamente, potranno essere utilizzati per migliorare i servizi di tutti noi cittadini…

Evitiamo tutti, quindi di dare giudizi affrettati, senza conoscerne bene i fatti, i reali motivi che spingono le persone a compiere atti estremi ed a seguire degli slogan, non incolpiamo Equitalia per i suicidi e non diamo giudizi affrettati su quelle scelte, di cui molte a carattere personale, non colpevolizziamo gli avversari politici, che si esprimono, contro questo o quel sistema, ognuno può e dire la sua, in questa pur sempre democrazia…
Oggi, ci si dimentica, che il primo motivo di alzare la tensione sociale è proprio quella di destabilizzare il nostro Paese e chi lo sta governando ( aggiungerei con ancora qualche correttivo… al buon lavoro fatto dal prof Monti ),  e quindi tentano in tutti i modi, anche attraverso la compiacenza dei giornali internazionali,  di mostrare quanto accade, e presentare all’opinione pubblica mondiale ed a noi le loro giustificate preoccupazioni…, in questi giorni infatti vengono riportate notizie con titoli tipo: “ Preoccupazione sul fronte a una possibile escalation terrorista nel Paese, inquietudine dopo le violenze contro l’austerità, sembra di essere negli anni ‘70,  l‘esercito potrebbe proteggere Finmeccanica ed Equitalia, Soldati potrebbero essere dislocati a proteggere gli uffici delle tasse italiani, Governo italiano preoccupato di fronte a una possibile escalation terrorista nel Paese…
Pensate ancora, che dietro tutto questo, ci siano soltanto quei poveri disperati, delle caselle esattoriali???

  

Tutti a casa… finalmente!!!

Con una affluenza alle urne del 67%…, un terzo degli Italiani non ha votato, e con città che hanno superato di poco il 50%, l’astensionismo la fa da padrona…
Non si tratta di anti-politica, ma di mal di politica e dei suoi rappresentanti, di tutti coloro, genitori prima e figli dopo che da circa un trentennio, hanno vissuto grazie ad essa…
Finalmente qualcosa sta cambiando, gli Italiani riprendono in mano la loro vita e attraverso scelte proprie e non indotte, criticano astenendosi o votando per nuove coalizioni che niente possiedono di quel vecchio e marcio sistema, che finora ci ha governato…
Il PDL ed in particolare il proprio segretario politico e meglio che cambino mestiere…; ma veramente credeva che bastava presentarsi con quel sorriso…, “ effetto Durbans ”, per farci dimenticare 16 anni di mal governo???
Errare è umano… ma perseverare è diabolico…, quindi quel voto concessovi, in più di una occasione, ormai per voi può rappresentare soltanto un sogno…, avete deluso me, avete deluso i vostri elettori, non avete fatto niente se non salvaguardare i propri interessi e certamente quelli del “ cavaliere ” …, chissà come si staranno rivoltando nella tomba sia mio nonno ( ordinato Cavaliere del lavoro negli anni 70’), che il grande Aldo Moro che allora l’aveva insignito…
Bisogna aggiungere infatti, che non basta avere i requisiti per ottenere le decorazioni con le motivazioni qui riportate ( bisogna aver tenuto una spiccata “ condotta civile e sociale”; aver operato nel settore per il quale la decorazione è proposta in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità; aver adempito agli obblighi tributari ed aver soddisfatto ogni obbligo previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori; non aver svolto né in Italia, né all’estero attività economiche e commerciali lesive della economia nazionale), ma bisogna rammentare soprattutto, che incorre nella perdita, l’insignito che se ne renda “ indegno … e lì, visti in questi anni, tutte quelle vicende giudiziarie, credo che sarebbero in molti in Italia, a perderla questa onorificenza…
Il centro destra esce distrutto, sia che si chiami PDL che Lega ad esclusione di Flavio Tosi, unico del suo partito, ha parlare contro Bossi ed il suo sistema e dire che il “ senatour ”  ( in Italia i titoli si sprecano ) pensava ancora di presentarsi… e chissà, speriamo che lo faccia, così il partito scende a meno del 4% e viene finalmente escluso… ormai le amministrative dicono che è li vicino…), le poltrone di Sindaco si sono più che dimezzate e le città hanno cambiato colore…
Lo stesso dicasi per quelle unioni fatte dai vecchi centristi…, Casini, Fini, Rutelli, ecc…, denominato Terzo Polo… ma quando mai, uno sfacelo completo, ma l’avete viste le votazioni…, gli Italiani non vi vogliono più…, non si tratta di fare adesso le riforme per cercare inutili voti, preferiamo finire come la Grecia e morire di fame, che continuare a mantenere voi, inutili sanguisughe…, adesso ad elezioni terminate, Casini va dicendo che bisogna cambiare formula, ripartire… NOOO…. il problema non è ripartire, ma andarvene per sempre, preferibilmente via dall’Italia, dove non vi sentiamo più…   
Vedere in quali modi, trionfa il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che, raggiunge il 13/15%, entrato di diritto nella Nuova Politica Italiana… e dire che si pensava, insultandolo e prendendolo per il c…, dandogli del comico della politica, continuare con ignobili accuse ed ingiurie, sperando così di limitarne la popolarità e non voler comprendere che alla base di quelle cosiddette “ URLA ”…, ci sono idee, vi è un programma, fatto di cambiamenti reali e non escogitato lì sul momento… tanto per propaganda elettorale.
Contribuire personalmente al movimento,non utilizzare i contributi elettorali, vivere con passione e dedicarsi con tutto se stessi, ai valori corretti della politica, fare volontariato, far crescere i giovani, dare voce attraverso i blog, oggi quello di Beppe Grillo è ai primi posti mondiali, combattere il sistema dei mass-media, come le televisioni/radio e giornali, dove attraverso articoli redatti da fanta-giornalisti, sanno soltanto criticare, ridimensionare, sminuire, in quella loro propaganda venduta “ a servizio ” di quegli stessi padroni, che li hanno assunti, che ne condizionano influenzandone il proprio lavoro e che oggi, tentano di condizionare il paese…
Ora basta… Monti ti prego fai finalmente queste “ Riforme Anticasta...” , riducili ai minimi termini, togli tutti quei privilegi loro concessi, colpisci quanti più evasori e concludi intaccando questa patrimoniale, dai sostegno alle famiglie, ai dipendenti, ai precari… dai quel lavoro che purtroppo ancora oggi manca…
E’ venuto il momento di fare definitivamente pulizia!!!

Monti e le nuove 400 auto blu…

Ma che m….. stanno facendo al Governo???
Viene pubblicato un bando di gara pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia che prevede l’acquisto di un massimo di 400 “berline medie” di cilindrata fino a 1.600 cc, per un limite di spesa di poco meno di 10 milioni di euro. 
Scusate, ma non era prevista una riduzione di queste maledette vetture blu attraverso due decreti fatti nel 2010 e 2011, che prevedevano la riduzione dell’uso di auto blu???  

E poi, con sessantamila vetture a disposizione, di cui circa 800 non ancora utilizzate, come si può pensare di comprarne altre quattrocento nuove….

In un momento in cui si chiede agli Italiani di compiere sacrifici, con costi a noi contribuenti, per auto già a disposizione per complessivi quasi due miliardi di euro l’anno, oggi si vorrebbe dimostrare la legittimità e l’opportunità di questo bando…
Questo non è un bando… questa è una banda…, una banda di ladri…!!!!
Ed ancora è stato dimostrato che a parità di chilometraggio, di tutto questo parco auto, quelle noleggiate, hanno garantito un risparmio della spesa pubblica tra il 15 ed il 18% e quindi invece di comprarle… perché in tutti questi anni, non si è pensato a noleggiarle, con contratti triennali, che prevedono nei loro costi tutto, e quindi alla fine si avrebbero ogni tre anni macchine nuove, assicurazioni, manutenzioni regolari, gomme, assistenza, cambio vettura nei casi d’incidenti e via discorrendo, tra cui non di poco conto, un controllo regolare e certo dei costi, che vengono fatturati mensilmente e da cui non si può scappare, a proposito di controlli fiscali!!! 
Ho l’impressione che ci state mettendo alla prova, state tirando sempre più la cinghia, per vedere fino a dove si può arrivare…
Ormai è evidente che di questo paese non importa a nessuno!!! 
Lei è stato messo lì, come quegli inutili Amministratori Giudiziari, che ultimamente lo Stato pone a controllo di quelle buone Società, che dovrebbe da un lato garantire la regolarità gestionale, ma che trovando ( come una caccia al tesoro ) all’interno di questo un forziere ( immobili, mezzi d’opera, automezzi, attrezzature, crediti, merci, ecc…), vengono ( da qualcuno…??? ) , pilotate, svuotate e depredate della propria linfa, per poi traghettarle verso l’unica strada che conoscono e cioè quella della liquidazione e del fallimento… e chi ci rimette sono soltanto quei poveri impiegati che nel contempo hanno fatto di tutto ( con il proprio lavoro e con molti sacrifici ),  per salvaguardarla…
L’Italia oggi è uguale, da un lato, si fa credere agli Italiani, di volerla salvare, mentre dall’altro ( basti vedere quanto avviene in Europa ), la si spinge verso il baratro, conducendola ad una morte agognata, lenta e per ognuno di noi alla fine certamente dolorosa… 

Possa il Signore perdonarvi tutti, perché io certo non lo posso fare…

Formigoni e gli apostoli…

Ormai i nostri politici non sanno più cosa inventarsi… e pur di giustificare la propria inettitudine, se ne escono con frasi del tipo “ anche Gesù ha sbagliato a scegliersi uno dei collaboratori…” , certo trovandosi così in alto in quel suo Pirellone, pensa ormai da lassù, di toccare il cielo…
Non c’era bisogno comunque che dimostrasse la propria ignoranza, ripetendo quanto da piccolo, svolgendo la funzione di  chierichetto, qualcuno gli aveva insegnato, pensando che un certo Giuda, avesse tradito Gesù per i famosi trenta denari…, vede, dimostra quanto poco abbia letto ultimamente, in particolare sugli avvenimenti del ritrovamento del famoso Vangelo di Giuda, dove viene espresso in maniera inequivocabile, la scelta da parte di Gesù, nell’affidare la propria vita, proprio nelle mani del prescelto, unico individuo che poteva fare compiere la Sua volontà, predeterminata, per poter attuare ed ultimare, quanto Egli riteneva necessario, perché tutto potesse compiersi…      
Inoltre quel voler aggiungere di essere limpido come l’acqua di fonte… devo dire io ci vedo attorno a lui soltanto acqua di fogna…  e di solito, anche quando uno la tocchi poco quell’acqua, un po’ di puzza alla fine gli resta sempre addosso…, il tempo comunque ed in particolare i PM, ci faranno sapere, quanto limpidezza ci fosse…
Intanto sappiamo che ci sono 10 consiglieri su 80 che risultano indagati, non vorrei che proprio come la moltiplicazione dei pani e dei pesci, tra un po assisteremo ad un escalation di indagati e possibili arresti… 

Ora, che certe protezioni vengono a mancare, lei parla di attacchi mediatici, nei confronti della sua persona e dell’incarico che ricopre, Governatore della Lombardia, che ogni giorno tenta di fare al meglio il proprio lavoro…

Ora, secondo lei, dopo aver fatto politicamente fuori Berlusconi, si cerca di colpire lei, che dice di rappresentare per il centrodestra, la personalità più di rilievo…, mi meraviglio che in questo suo “ peccare di modestia ”, non si sia posto, anche al di sopra del Cavaliere…, chissà cosa starà pensando Alfano… che si ritiene oggi il suo unico e prediletto discepolo… 

Ora la si accusa di vacanza regalate, di aver accettato un invito e passato qualche giorno su uno yatch, che non esistono mazzette e contributi a fondazioni… stia certo che nessuno la condanna se come dice… “ acquista il pane dal fornaio e non ha responsabilità se il fornaio ha quattro amanti ”, il problema non è infatti quante amanti ha il fornaio, ma permettendomi la riflessione… “ se di quel pane ne avesse anche lei mangiato… e/o se di quelle eventuali amanti, ne avesse goduto anche lei…”.

Vede non è importante se la criticano nel non sapere accoppiare i colori dei suoi vestiti, perché per noi, può vestirsi come meglio crede e le assicuro che non è importante se sbaglia il colore delle giacche o quello delle cravatte, ciò che è fondamentale sapere è che Lei l’abbia comprate…, senza che chiunque, possa accreditarsi l’onere di avergliele regalate… ed inoltre, stia pur certo che non verrà mai giudicato perché porta sotto quel vestito una canottiera “ verde ”, ma se mi è permesso consigliare, visti gli ultimi episodi, di coloro che attraverso il proprio partito, hanno approfittato godendo di quei privilegi dati loro, nel vestire indegnamente quel colore ( il verde appunto…), forse e meglio, che torni ad indossare una semplice canottiera preferibilmente di colore bianco… 

Italiani in fuga…

Per tutti coloro che vogliono andare via da questo paese, trovare nuove opportunità, conoscere posti nuovi e nel contempo avere informazioni su quei posti e conoscere  persone nuove del luogo, ecco per tutto questo c’è  Italiansinfuga Digitale!
 
Certamente non è per tutti e forse non fa il caso vostro, ma mi faceva piacere condividere con Voi un’informazione che possa anche diventare per tutti coloro che oggi possano con il tempo comprenderla come una risorsa dedicata a chi vuole costruirsi un futuro per se e per i propri figli migliore, di quanto questo nostro paese fa oggi per noi….
Inoltre penso possa essere utile per:
  • chi vuole migliorare il proprio profilo online per essere più appetibile a datori di lavoro in Italia e all’estero
  • chi vuole capire come utilizzare meglio i social media
  • chi vuole creare un blog che possa un giorno generare alcuni euro di extra introiti per aiutare ad arrivare alla fine del mese
  • chi vuole collegarsi con persone con interessi simili in altre nazioni
  • chi vuole mettere in mostra le proprie capacità senza dover aspettare che qualcuno fornisca loro un’opportunità
  • chi vuole un giorno pubblicare un libro usando il blog come genesi
Ovviamente, essendo ancora agli inizi del percorso, Italiansinfuga Digitale mi ha chiesto di far conoscere il proprio blog, che avendolo ritenuto interessante, sono qui oggi a segnalarlo…
Se ritenete potrete unirvi per come dice l’autore… in questa avventura, ed inoltre se volete, potrete inviare i vostri commenti direttamente al suo indirizzo presso Melbourne!

Agende fatte con la pelle degli Italiani…

C’era una volta una sadica psicotica, criminale e brutale di nome Ilse Koch, era la moglie del comandante di Buchenwald, un campo di sterminio nazista, ed usava la pelle dei detenuti morti, per farne degli oggetti… non per niente venne chiamata come la “cagna di Buchenwald”…
Ora il paragone capisco che possa risultare irriverente e bruciante, ma vorrei citare quanto il quotidiano Libero riporti nel  giornale diretto da Belpietro, dove lo Stato Italiano spenderebbe per le agende dei politici più o meno tre milioni di euro, ed ecco cosa precisamente scrive il giornalista Tommaso Montesano:
Alla Camera dei deputati la gara si è conclusa a dicembre e per stampare ogni anno 32.800 agende dal 2013 al 2015, Montecitorio ha messo sul piatto poco più di un milione di euro ogni dodici mesi per un totale da pagare nel triennio: 3,015 milioni più Iva. 
Al Senato, invece, la procedura si concluderà solo il prossimo 4 giugno, quando saranno aperte le buste con le offerte per il biennio 2013-2014. Offerte che potranno essere presentate fino alle 15 di lunedì 28 maggio. L’ufficio per le gare e i contratti di Palazzo Madama offre 950mila euro più Iva per produrre ogni anno 5.200 agende da tavolo e 16.800 agende tascabili. Numeri da moltiplicare per due, visto che la fornitura sarà biennale (e rinnovabile).
In un momento in cui si chiede di salvare l’Italia, si fanno agende, mi viene spontaneo dirlo…con la “ pelle degli Italiani ”!!!
Qual’è la differenza fra quei criminali e questi, spiegatemelo perché io non lo capisco, come ci giriamo veniamo inghiottiti da questo fango… che come sabbie mobili ci porta sempre più giù…
Cosa dobbiamo salvare, chi dobbiamo salvare, e perché???  per questo sistema che non cambierà mai!!!
Tutto ciò non mi fa stare bene, mi sembra di lottare contro i mulini al vento, comunque stasera mi è stato chiesto via email di fare girare questa lettera, lo faccio volentieri, per quello che ormai possa servire… 
COSA CI DICE IL PRESIDENTE MONTI ?
· L’EUROPA CI CHIEDE DI AUMENTARE L’ETÀ DELLA PENSIONE PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO.
NOI TUTTI ALLORA CHIEDIAMO A MONTI :
· DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI; 
DI ALLONTANARE DAI PUBBLICI UFFICI TUTTI QUELLI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA PERCHÉ IN EUROPA SI DIMETTONO DA SOLI PER EVITARE IMBARAZZANTI FIGURE.
· DI DIMEZZARE IL NUMERO DI PARLAMENTARI, PERCHÉ IN EUROPA NESSUN PAESE HA COSÌ TANTI POLITICI.
· DI ELIMINARE I POLITICI DELLE PROVINCIE PERCHÈ CI SONO GIÀ QUELLI DELLE REGIONI …………….. DA 40 ANNI !
· DI DIMINUIRE IN MODO DRASTICO GLI STIPENDI ED I PRIVILEGI A DEPUTATI E SENATORI, PERCHÉ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.
· DI POTER ESERCITARE IL “MESTIERE” DI POLITICO AL MASSIMO PER DUE LEGISLATURE, COME IN EUROPA.
· DI METTERE UN TETTO MASSIMO ALL’IMPORTO DELLE PENSIONI EROGATE DALLO STATO (ANCHE RETROATTIVAMENTE) MAX 5.000,00 EURO AL MESE PER CHIUNQUE, POLITICI E NON, POICHE’ IN EUROPA NESSUNO PERCEPISCE 15/20/30.000,00 EURO AL MESE DI PENSIONE COME ANCORA PURTROPPO AVVIENE IN ITALIA.
· DI FAR PAGARE I MEDICINALI, LE VISITE SPECIALISTICHE E LE CURE MEDICHE, AI FAMILIARI DEI POLITICI, POICHÉ IN EUROPA NESSUN FAMILIARE DI POLITICO NE USUFRUISCE, COME AVVIENE INVECE IN ITALIA, DOVE, CON LA SCUSA DELL’IMMAGINE, VENGONO ADDIRITTURA MESSI A CARICO DELLO STATO ANCHE GLI INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA, LE CURE BALNEO TERMALI ED ELIOTERAPICHE DEI FAMILIARI DEI NOSTRI POLITICI !!
INOLTRE,
CARI MINISTRI,
· NON CI PARAGONATE ALLA GERMANIA DOVE:
– NON SI PAGANO LE AUTOSTRADE;
– I LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE SONO A CARICO DELLO STATO SINO AL 18° ANNO D’ETÀ;
– IL 90 % DEGLI ASILI NIDO SONO AZIENDALI E GRATUITI E NON TI CHIEDONO 400/450
EURO, COME GLI ASILI STATALI ITALIANI !!
ED ANCORA, IN FRANCIA:
– LE DONNE POSSONO EVITARE DI ANDARE A LAVORARE PART-TIME PER RACIMOLARE
QUALCHE SOLDO INDISPENSABILE IN FAMIGLIA E PERCEPISCONO DALLO STATO UN
ASSEGNO DI 500,00 EURO AL MESE, COME CASALINGHE, PIU’ ALTRI BONUS IN BASE AL
NUMERO DI FIGLI.
E SEMPRE IN FRANCIA:
– NON SI PAGANO LE ACCISE SUI CARBURANTI PER LE CAMPAGNE DI NAPOLEONE, MENTRE NOI LE PAGHIAMO ANCORA PER LA GUERRA D’ABISSINIA.
E QUINDI E CON QUANTO SOPRA ESPOSTO CHE AI NOSTRI POLITICI OGGI CHIEDIAMO:
· CHE LA SMETTANO DI OFFENDERE LA NOSTRA INTELLIGENZA; IL POPOLO ITALIANO CHIUDE UN OCCHIO, A VOLTE DUE; UN ORECCHIO E PURE L’ALTRO MA, LA CORDA CHE STATE TIRANDO DA TROPPO TEMPO, SI STA SPEZZANDO. 
NON DIMENTICATE CHE CHI SEMINA OGGI VENTO, DOMANI ALLA FINE RACCOGLIERA’… TEMPESTA !!!

Padania… The End

Ormai il clima è avvelenato e quindi è un tutto contro tutti… 
Ogni giorno ne esce una, infatti, tra pulizie generali, dossier che magicamente emergono dal nulla, congiure e intercettazioni audio/video, e devo dire che era da tanto tempo che non ridevo così… ( si lo so che c’è da piangere, ma nel caso della Lega faccio un’eccezione…) e devo dire che avevo anche perso la voglia di scrivere in quest’ultimo periodo, perché vedevo che alla fine non cambiava mai nulla, ma ora, tra l’ingresso di Monti e quanto avviene nella Lega, godo nell’assistere a queste definitive epurazioni…
Ora si che ci sarà divertirsi… tendendo conto anche da quanto dice l’ex tesoriere Belsito “ Presto anche quelli che sostengono di essere trasparenti dovranno assumersi le proprie responsabilità ”, v’immaginate quanto… deve uscire fuori, ho l’impressione che qualcuno che fa finta oggi di ridere, tra un po’ inizierà a piangere…
Ieri intanto dagli atti sequestrati, emergerebbe che l’affitto di casa dell’ex ministro Roberto Calderoli, sarebbe stato pagato con i soldi della Lega Nord, cioè, con tutti i soldi che incassava, aveva bisogno anche che il partito pagasse per lui l’affitto, ormai siamo al ridicolo!!! 
Il bello è, che se ne uscito dicendo che versava mensilmente al partito tremila euro… ma scusa non era più semplice pagarsi la casa con i relativi costi, invece di passare per scroccone??? o forse quelli venivano detratti, quali spese dalla cassa del partito e rientravano in contanti per altri usi… immaginatevi se tutti quelli che hanno avuto incarichi, subivano l’ordine dal partito, di versare un contributo, ognuno di essi, in base ai propri introiti, il gioco è fatto, aumentano i costi ( così nel redigere il Bilancio, si andrà ad abbassare eventuali utili… ) e nel contempo rientrano contanti, per foraggiare quelli del cerchio magico, acquistando diamanti e oro… 
Di oggi infatti la notizia che i PM, hanno disposto il sequestro di 350 mila euro presso lo studio di un notaio di Rovigo, che da quanto si è appreso, sarebbe parte dell’investimento effettuato a Cipro di 1,2 milioni di euro dal consulente Paolo Scala, indagato assieme all’ex tesoriere Belsito ed all’imprenditore Stefano Bonnet… 
Ed ancora, anche su Marco Reguzzoni, ex capogruppo del Carroccio alla Camera e molto vicino al Senatur si avanzano sospetti su alcune spese…, secondo Gianluca Pini, deputato leghista, il collega Reguzzoni avrebbe speso in un anno 90mila euro con la carta di credito del gruppo parlamentare…circostanza che ha rivelato durante una puntata di Omnibus su La7…
Tutto questo, aggiunge ancor più colore alla vicenda, ed ora sono in molti del gruppo che pretenderebbero dai propri esponenti il riserbo sulla attuale situazione, cercando di lavare i panni in casa propria…
Ma ormai il fango della Padania, ha imbrattato tutti ed anche se oggi il povero Maroni, tenta come un vero comandante di salvare la propria nave che sta affondando, ma questa ormai, fa acqua da tutte le parti ed ormai le falle non possono essere più circoscritte…
Vedrete che la Padania, resterà soltanto un ricordo insieme ai propri esponenti ladri, chissà potremmo mandarli ad imparare un po’ di Storia, precisamente il periodo storico di Napoleone ed in tal senso infatti pensavo di trasferirli tutti, in una bella Isola…, quella di Sant’Elena, lì in mezzo all’oceano Atlantico, sconteranno i loro giorni, ricordando come attraverso un sistema polito corrotto, sono riusciti a godere, senza averne alcuna capacità, di giorni di gloria…
THE END