Archivi tag: matteo renzi
120 Milioni in carta straccia…
Chiuse per fallimento…
I fallimenti delle Imprese nel 2011 sono stati 601 mentre quest’anno si viaggia ad una media di 2 al giorno…
Dal momento che le Banche non concedono alcuna possibilità di operare, bisogna che lo Stato si faccia carico di provvedere con un sistema creditizio, parallelo al servizio bancario, con tassi estremamente favorevoli e che permetta in maniera celere di poter utilizzare le disponibilità di cui si necessità…
Perché uno dei grossi limiti delle nostre imprese è proprio rappresentato dalla gestione, quasi sempre a carattere familiare e/o gestito in maniera autonoma ed individuale dal titolare che prende Lui tutte le decisioni, senza alcun supporto da parte dei collaboratori, visti soltanto quali dipendenti e quindi esecutori di ordini…
Tutti questi problemi sommati tra loro, non fanno altro che produrre altra crisi che ha come risultato quella di condurre l’Italia al fallimento… pur la buona volontà espressa dal prof. Monti…
Canne, cannabis…e Lombardo
Con tante cose su cui discutere e chiedere al Presidente Lombardo, ecco che una trasmissione si dedica ad intervistarlo su temi che niente hanno a che fare con la propria figura e con quanto egli rappresenta…
Io a differenza di coloro che criticano tanto per farlo…, cerco nel mio piccolo ( in base soprattutto alla mia esperienza familiare e professionale ) di portare suggerimenti e consigli che possano trasformarsi in qualcosa di concreto, perché vede se la critica è costruttiva fa sempre bene, infatti ciò che suscita l’interesse di noi lettori, non è certamente leggere le notizie riportate +/- in maniera analoghe ad un qualsiasi quotidiano e dove il più delle volte, viene riportato soltanto il giudizio di una sola parte della “ campana…” , ma quanto noi, con il nostro contributo, integriamo attraverso i commenti, con la speranza che chi di dovere, possa rivedere le proprie posizioni, riconoscendo forse… anche di aver sbagliato….
Imprese confiscate: 30.000 lavoratori a rischio licenziamento
Una società confiscata ma… controllata.
Risposte ad una ipotetica Intervista…
Nuovi incentivi per i dipendenti…
Gli inizi di… Berlusconi
Desideravo condividere un articolo interessante che ho letto in http://www.investireoggi.it/forum/gli-inizi-di-berlusconi-vt19455.html e che qui riporto…
Il prodigioso imprenditore che costruisce un impero partendo dal nulla, intende forse per “nulla” i capitali miliardari ricevuti a partire dai primi anni Sessanta, dalle finanziarie elvetiche Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag. di Lugano, Aktiengesellschaft für Immobilienlagen in Residenzzentren Ag di Lugano (costituita a Lugano il 19 settembre 1968), Cofigen Sa di Lugano [La Cofigen Sa risulta controllata dalla Banca della Svizzera Italiana (al 50 per cento) e dalla svizzera Privata Kredit Bank (al 48 per cento)] , Eti Holding Ag di Chiasso???
Sia la FinanzierungeselIscbaft ftir Residenzen, sia la AktíengeselIschaft fúr Immobilienlagen in Residenzzentren, sono legalmente rappresentate dall’avvocato ticinese Renzo Rezzonico, un avvocato d’affari votato al più ferreo segreto professionale.
E’ dietro lo “schermo fiduciario” della controllante Discount Bank Overseas che si celano i veri promUn torrente di denaro anonimo domiciliato in Svizzera, convogliato in società italo-svizzere operanti in Italia e intestate a prestanome: come la Edilnord Centri Residenziali S.a.s. (intestata prima alla cugina di Berlusconi, Lidia Borsani, quindi a sua zia Maria Bossi vedova Borsani), e la Italcantieri S.r.l. (costituita a nome del “praticante notaio” Renato Pironi e “casalinga” Elda Brovelli).
Per cercare possibili risposte, occorre prima scoprire l’esatta identità e la reale natura della Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag, della Aktiengesellschaft für Immobilienlagen in Residerizzentren Ag, della Cofigen Sa e della Eti Holding – un obiettivo arduo, poiché la loro funzione è precisamente e prioritariamente quella di “schermare” e celare gli interessi che le sottendono e i capitali che le sostanziano: non a caso, la loro domiciliazione è in terra elvetica. Motori-finanziatori della Finanzierungesellschaft e della Aktiengesellschaft.
La Banca della Svizzera Italiana è controllata da Tito Tettamanti, finanziere vicino alla massoneria internazionale, fervente “anticomunista”, al centro di mille legami affaristici e trame finanziarie 1177 tra l’altro in rapporti con uno dei legali di Licio Gelli, l’avvocato Giangiorgio Spiess.
La Eti Holding Ag era stata costituita a Mendrisio nell’aprile 1969 (verrà liquidata nel 1978), con un capitale di 50 mila franchi svizzeri suddiviso in 50 azioni da mille franchi. Soci fondatori tre svizzeri: il ragionier Arno Ballinari e l’avvocato Ercole Doninelli con un’azione ciascuno1199, e le restanti 48 azioni intestate a Stefania Doninelli (moglie di Ercole) in nome e per conto della Aurelius Financing Company Sa di Chiasso.
La Interchange Bank era stata fondata nel luglio 1956, con un capitale sociale di 400 mila franchi svizzeri. Tra i soci fondatori (svizzeri, italiani e venezuelani), tre nomi interessanti: il costruttore milanese Botta, lo svizzero Alfredo Noseda (coinvolto in uno dei primi scandali finanziari elvetici per esportazione di capitali e frode fiscale), e “L’italiano di Caracas” Angelo Maternini; nel 1957, nella compagine azionaria della Interchange Bank era entrato un secondo “finanziere di Caracas” Remo Cademartori, che ne aveva assunto la presidenza dopo aver sottoscritto l’aumento di capitale sociale a un milione di franchi svizzeri; successivamente, erano entrati il cittadino svizzero residente a Corno Umberto Naccaroni (1959), il duo Ercole Doninelli-Arno Ballinari (1961), e infine, nel 1965, due nuovi “venezuelani” residenti a Caracas: W. Gerry William Rotenburg Schwartz e Abramo Merulan, "Quando conferisce i capitali che, di passaggio in passaggio, arriveranno alla Italcantieri di Berlusconi, nel 1973, la Interchange Bank è già in liquidazione. La procedura, avviata nell’ottobre del 1967, si prolungherà fino al 15 dicembre 1989, data della definitiva liquidazione della società. A gestire la liquidazione saranno Pierfrancesco e Pierluigi Campana, Guido Caroni, Enzo Tognola; personaggi, l’ultimo in particolare, che appartengono all’area politico-finanziaria di Gianfranco Cotti, potente ex parlamentare della Democrazia Cristiana svizzera e dirigente della Fimo, la chiacchierata finanziaria di Ercole Doninelli, un altro dei finanziatori nascosti di Berlusconi"2211
"La Fimo è clamorosamente finita sotto inchiesta in Italia nel 1989, quando il ragioniere milanese Giuseppe Lottusi venne colto sul fatto a riciclare, per conto della società svizzera, i soldi della mafia colombiana2244. I magistrati italiani sospettano che tramite i canali del narcotraffico giungessero in Svizzera anche una parte dei ricavi delle tangenti pagate ai politici italiani. La Fimo è sotto inchiesta anche in Francia, per riciclaggio di denaro sporco, e in Belgio, per la bancarotta fraudolenta della Pibi Finance di Jean Verdoot, morto misteriosamente a Ginevra all’inizio del ‘93 dopo un incontro con i vertici della Fimo (che da parte loro negano l’incontro). Inoltre la Fimo è sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta in diverse procure del Friuli e del Veneto per il crac delle società legate alla Sirix Intervitrum e al gruppo Cofibel francese e Pibi Finance belga. Per lo stesso motivo è stata aperta un’inchiesta anche in Olanda, dato che alcune società del gruppo si trovano in quella sede. La Fimo è accusata di aver partecipato al riciclaggio delle tangenti Enimont, delle tangenti ENI, delle tangenti IRI, è coinvolta collateralmente nelle inchieste sulla Sanità, nel caso KolIbrunner, nel caso Fidia, nelle tangenti della Carlo Gavazzi [ … ]. Uno dei fiduciari dell’area Fimo, Giancarlo Tramezzani, è morto in circostanze misteriose il 17 settembre 1993, a poche ore dall’arrivo in Ticino [del magistrato] Antonio Di Pietro, che indagava sui risvolti elvetici dell’affare Enimont"2255.
La Fimo ha sede al n° 89 di via San Gottardo, a Chiasso, presso lo studio legale Doninelli2266. Una società collegata alla Fimo, la Fidinam, ha gli uffici al n° 2 di boulevard Royal al Lussemburgo: nello stesso edificio ha sede una importante società del gruppo FININVEST, la Silvio Berlusconi Finanziaria2277.
Nel rapporto Criminalpol dell’aprile 1981 che ha dato origine alla “operazione San Valentino”, veniva ricostruita la criminosa ragnatela affaristica tessuta dalla “mafia imprenditoriale” e dalla cosiddetta “mafia dei colletti bianchi” a Milano, attraverso decine di “società commerciali” dedite al riciclaggio di denaro sporco, e in rapporti con ambienti bancari e finanziari svizzeri: tra gli altri, con la Banca della Svizzera Italiana (Mendrisio, Lugano e Zurigo), il Credito Svizzero (Bellinzona, Chiasso e Zurigo), la Bankverem Schweízerischer (Chiasso), la Banque Société Alsacienne (Zurigo), la HandIess Bank (Zurigo), la Banca Hutton (Lugano), la Banca Rolmer (Chiasso), l’Unione Banche Svízzere; tra le società finanziarie: con la Finagest Sa (Lugano), la Copfinanz (Breganzona), la Traex Co. (Lugano), la Sogenal (Zurigo).Il rapporto della polizia di Bellinzona nasce dalle indagini condotte da un funzionario “coperto” della polizia ticinese infiltratosi nel giro del narcotraffico internazionale: "Attraverso uno stratagemma sono entrato in contatto col finanziere brasiliano Juan Ripoll Mari 3388 personaggio che in Brasile gode di poderosi appoggi politici, specialmente quando era al potere l’ex presidente Collor, destituito perché coinvolto in uno scandalo legato a un vasto giro di trafficanti di cocaina e riciclatori… Juan Ripoll Mari dispone di quattro società-paravento panamensi dislocate a Lugano, dove tra l’altro è in contatto con un avvocato fiduciario con funzione di amministratore.. L’intenzione di Ripoll Mari era quella di riciclare 300 milioni di dollari provenienti dalla Francia, dalla Spagna e dall’Italia, oltre ad altri 100 milioni del gruppo terroristico Eta… A suo dire, il denaro fermo in Italia e da riciclare proveniva dall’impero finanziario di Silvio Berlusconi, attualmente alle prese con grosse difficoltà finanziarie” 3399.
Martelli e Craxi risulteranno essere stati i beneficiari del conto cifrato “Protezione” 633369, aperto presso l’Unione Banche Svizzere di Lugano dal faccendiere craxiano Silvano Larini (amico di Silvio Berlusconi, e tramite dell’incontro Berlusconi-Craxi sul finire degli anni Sessanta); nel conto “Protezione”, tra il 1980 e 1,81, affluì una prima tangente di 7 milioni di dollari pagata dal bancarottiere piduista Roberto Calvi con la regia del Venerabile maestro Licio Gelli – l’operazione venne concepita all’interno della Loggia P2 alla quale Berlusconi era affiliato, ed era a beneficio del padrino politico della Fininvest (e intimo amico di Berlusconi)Oggi, dal carcere ginevrino dove è detenuto, Fiorini invia alla magistratura periodici “memoriali” nei quali ricorre spesso il nome di Silvio Berlusconi.
Di sospetti rapporti tra società berlusconiane e gli ambienti finanziari italo-svizzeri legati alla “galassia Fimo” di Chiasso scriveranno le cronache giornalistiche nel marzo 1994, per una oscura vicenda inerente l’acquisto di un calciatore da parte del Milan-Fininvest. “Tutte le inchieste portano a Chiasso. Al numero 89 di via San Gottardo, dove ci sono le sedi di una finanziaria e di una banca che sono al centro di infinite indagini su mafia e tangenti. E dalle
I primi quattro miliardi vengono quindi depositati sulla Banca Albis nella primavera 1992. Da li si provvede a trasferirli alla società Cambio Corso di Torino, sempre di proprietà degli Aloisio, che consegna il controvalore in titoli di Stato a Borsano. La scelta di rivolgersi all’istituto ticinese è sorprendente: Lottusi era stato arrestato sei mesi prima e tutti i giornali avevano dedicato intere pagine ai suoi rapporti con la Banca Albis per il riciclaggio dei narcocapitali [ … ]. In tutto per il contratto di Lentini sulla Banca Albis viene versata una cifra compresa tra i 6 miliardi e mezzo e gli 8 miliardi e mezzo […]. I soldi del Milan sono arrivati dalla banca Ubs di Chiasso, però Borsano sospetta che non sia quella la sorgente dei fondi neri Ora i magistrati del pool “Mani pulite” cercano di capire quale sia la caverna del tesoro dalla quale attingevano le società del gruppo Fininvest"4433.
Giorgio e Renato Ferrecchi, situata al 6 di via Bossi, a Lugano, nel cuore della “city” luganese. Ferrecchi gestisce tutta una serie di società di rilievo come la Brico Sa Lamone Cadempino, la Edilnord Sa Biasca, il gruppo Precicast di Novazzano (cui è legata la Privat Kredit Bank attraverso l’azionista Giuseppe Penati, a sua volta legato alla Fidinam di Tito Tettamanti), le fiduciarie Sogepa e AlIfinanz (che legano Ferrecchi a un altro fiduciario del gruppo Berlusconi, l’avvocato Renzo Rezzonico), il gruppo Alitec (gruppo italo-brasiliano legato a Bemardino Bernardini e a Nuova Rivista Internazionale), lo studio pubblicitario italo-svizzero Publigoods di Paolo Spalluto, gli uffici svizzeri del commerciante milanesi). In via Bossi 6 hanno sede anche la Orion Communication Sa e la Dominfid, ovvero le due società che, secondo la magistratura napoletana, sono servite per riciclare almeno 3 miliardi di lire di fondi neri creati all’interno del gruppo di Berlusconi con una transazione sopravvalutata intercorsa tra Publitalia (società del gruppo Fininvest), il Milan, la Sme (holding statale agroalimentare) e la Sport Events, una società di proprietà dell’ex arbitro italiano Egidio Ballerini rivenduta nel 1992 alla Orion.
La Dominfid appartiene alla Sirtis Sa di Lugano, che a sua volta appartiene alla Dominion Fiduciaria di Chiasso, una holding italo svizzera (legata al tivolino Renzo Bitocchi e al romano Michele Grimaldi) posta in fallimento nel giugno 1993, ovvero nel periodo in cui partiva l’inchiesta dei magistrati napoletani. Oltre al “gruppo Ferrecchi”, in questo troncone sono attivi tre fiduciari: Fabrizio Pessina, Edy Albisetti e Ettore Abeltino. Quest’ultimo, a sua volta, è legato alla Fidinani di Tito Tettamanti attraverso la Coexsu"4444. Intanto, le cronache giudiziarie informano che il faccendiere romano Giancarlo Rossi (arrestato su mandato dei magistrati milanesi nel giugno 1994) è l’intestatario del conto corrente “coperto” FF 2927 presso la Trade Development Bank di Ginevra, conto sul quale sono affluiti 2 milioni e 200 mila dollari fornitigli dal piduista Luigi Bisignani e parte della maxitangente pagata dall’Enimont ai partiti di governo.
Il faccendiere romano 4455 risulta intestatario anche di altri conti “coperti” presso banche svizzere sui quali sono transitati un migliaio di miliardi, e dispone di due società off-shore domiciliate a Panama. Mentre la magistratura italiana indaga per corruzione, ricettazione e violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, e la magistratura di Ginevra apre un’inchiesta per riciclaggio, si apprende che Rossi è in rapporti col gruppo Fininvest, come dimostrano i suoi contatti telefonici nelle settimane precedenti il suo arresto: "Una chiamata a un numero intestato a Silvio Berlusconi (via Santa Maria dell’Anima 3 1/A, l’abitazione romana del presidente del Consiglio). Con uomini legati a Berlusconi e al suo gruppo, Rossi ha avuto rapporti frequenti: compaiono infatti chiamate a Antonio Tajani (portavoce del premier), a Fininvest comunicazioni, Publitalia, e alla Diakron, la società che sforna i sondaggi per Forza Italia [ ]. Rossi chiama per ben cinque volte direttamente il ministro della Difesa Cesare Previti, col quale si è sempre dichiarato in ottimi rapporti: Previti viene chiamato sul suo cellulare, nell’abitazione romana e persino a Porto Santo Stefano, sull’Argentario. Con numeri diversi, Rossi chiama anche 11 volte il ministero della Difesa"4466.
La polizia elvetica, da parte sua, segnala ai magistrati milanesi che nell’inverno 1993-94 l’ex segretario del Psi Bettino Craxi si è recato in Svizzera, utilizzando per il suo viaggio un aereo di proprietà di Silvio Berlusconi. E nell’ottobre 1994, arrestato dai magistrati di “Mani pulite”, l’imprenditore Giorgio Tradati (amico d’infanzia di Craxi) dichiara al Tribunale di Milano: "Nel 1981, Craxi mi chiese di fargli da prestanome per un conto in Svizzera [alla Sbs-Société de Banque Suisse di Chiasso aprii per lui un conto cifrato]. Poi i conti diventarono due [il secondo, lo aprii all’American Express di Ginevra]. In totale, sui due conti, affluirono circa 30 miliardi di lire [di tangenti]"4477 ; nella vicenda dei due conti svizzeri craxiani risulta coinvolta la contessa Francesca Vacca Agusta, la cui villa di Portofino è assiduamente frequentata da Silvio Berlusconi. Fin dai primissimi anni Ottanta, ricorrenti sono state le voci di presunti comuni interessi affaristici tra Berlusconi e Craxi, e insistenti le vociferazioni secondo le quali Bettino Craxi sarebbe uno dei soci occulti del gruppo Fininvest.
Chi l’ha acquistata, o per meglio dire fagocitata molto di recente? Una banca molto più piccola, la Banca Popolare di Lodi. La Pop di Lodi è amministrata da Gianpiero Fiorani, grande amico del governatore Fazio ma soprattutto del Cavaliere ed infatti è soprannominato il “banchiere dei berluscones”.
Ma a cosa punta veramente Fiorani? A cosa mira, da banchiere cattolico e col viatico della Santa Sede, con queste raffinatissime operazioni di relazioni pubbliche? Sicuramente, si dice in ambienti politici della capitale, quegli stessi che lo hanno presentato a Ruini e che ora temono la vendetta del sor Geronzi, Fiorani punta a far sua la quota che la Fondazione Cariplo possiede in BancaIntesa (la Cariplo è la seconda azionista dopo i francesi del Credit Agricole).
Edilnord sas di Silvio Berlusconi e C., in cui Lei figura, insieme ad altri, come «socio d’opera» o «accomandatario», mentre soci «accomandanti» sono Carlo Rasini e l’avvocato d’affari svizzero Renzo Rezzonico, rappresentante di una finanziaria di Lugano, la Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag. I soldi, dunque, arrivano dalla Svizzera, ma gli investitori restano protetti dall’impenetrabile schermo di una finanziaria dal nome impronunciabile.
Una spiegazione del canale elvetico è contenuta nella Sua biografia pubblicata nel 1994 da Paolo Madron (Le gesta del Cavaliere, Sperling&Kupfer) e oggi introvabile. Una biografia autorizzata, che può essere ritenuta in qualche modo almeno semi-ufficiale: «Le città giardino di Berlusconi sono servite (…) per far rientrare le valigie di soldi a suo tempo depositate nella vicina Svizzera. Alla fine degli anni Sessanta le vie che portano al Paese degli gnomi sono intasate di spalloni che vanno a mettere al sicuro il denaro della ricca borghesia terrorizzata dai sequestri (ci provano anche con il padre di Berlusconi). (…) Il Cavaliere va da Rasini e gli chiede di appoggiarlo su quei suoi amici, clienti o meno della banca, che hanno portato fuori tanti soldi».
Alla fine degli anni ottanta RVA registra una forte crescita gestendo programmi captive per i suoi Clienti più importanti: Gruppo Fininvest, Gruppo Stet International, Banca Popolare di Novara, Gruppo Pirelli. Su tali basi il gruppo si espande in Europa e Sud America attraverso società direttamente controllate.
Ricordare Falcone…
Sembra ieri, mentre sono passati 20 anni e fermarmi mi è sembrata la giusta scelta, spontanea, dedicare a tutti loro questo pensiero, chissà sperare che forse a lui avrà fatto piacere…, già sapere che una persona di cui non si ha conoscenza, si fermi a ricordare quanto con i propri gesti si è fatto nel corso della propria vita, credo possa rappresentare quell’intimo desiderio di eternità cui i grandi uomini aspirano…
Quest’uomo però, che ha fatto della propria umiltà e di quella profonda discrezione la propria vita, non avrebbe certamente voluto essere famoso, anzi al contrario avrebbe dato la propria vita in silenzio pur di salvare quelle di coloro che a lui stavano vicino…, ecco chissà forse la sua tristezza sarà adombrata da quanto accaduto…, cioè quell’aver colpito lui, distruggendo anche le vite di coloro che per lavoro e per amore si trovavano in quelle auto…
Ecco, se questo è lo Stato che oggi per nome di un suo parlamentare ( evito anche di dirne il nome …) ricerca il numero uno di cosa nostra, Matteo Messina Denaro, nelle eventuali “ diversità ” in questo suo modo d’essere bisessuale… ma di cosa sta parlando…, ma si rende conto delle cazz… che dice, quel voler aprire la bocca per attirare attenzione, non sapendo che la storia non prevede l’ingresso al sistema mafioso, a chi possa avere particolari tendenze…, ed ancora queste contraddizioni che soltanto Lei vede… hanno finora permesso a questo Boss di continuare a svolgere quanto è nei suoi compiti, ( pur tenendo conto della terra bruciata fatta attorno a lui), come meglio ha voluto… e stia certo che come per quei Boss che lo hanno preceduto, vedrà che una volta preso, mai penserà di collaborare con gli inquirenti, perché chi sceglie di fare il boss e come chi sceglie di fare il magistrato, ognuno crede in qualcosa, chi sceglie il bene e chi invece il male… e da sempre la storia dell’uomo…, lei invece con questa sua propensione alla Sigmund Freud, con questa pseudo psicologia, non si riesce a capire da quale parte stia… Prostituzione… una ipocrisia tutta Italiana!
Anche Catania viene invasa dalle prostitute…, ma oggi a differenza di quanto siamo abituati a vedere in televisione, queste hanno cambiato look… già ormai escludendo alcune zone periferiche dove ritroviamo ragazzine in mini gonne e tacchi a spillo…, le restanti sono presenti nel centro storico, nelle strade di maggior passaggio, nella circonvallazione, ma se non vai appositamente a cercarle…di loro neanche te ne accorgi…
Si, sembrano come tutte le ragazza che oggi vanno in discoteca o in qualche locale, di solito gruppi di tre o quattro, davanti a qualche locale, sembrano aspettare gli amici, oppure danno l’impressione che sono uscite da sole quasi volessero essere “ attraccate per così dire… ”, vestite in maniera provocante certamente, ma decente, pantaloni aderenti, top, qualche tacco un po’ alto, un tatuaggio nel fondo schiena o nel braccio…, tra loro e quelle “ signore ” che un po’ più avanti stanno per entrare in un locale, non vedi alcuna differenza, anzi queste ultime, per come si atteggiano e per quei completi intimi così bene in mostra, portano il tuo primo pensiero a credere che forse sono loro le prostitute…
Ora che da sempre il lavoro più antico del mondo venga messo in discussione lo sappiamo, ma mentre altri paesi hanno tentato di regolamentare il mercato del sesso a pagamento…, in Italia, dove tutti vogliono apparire puritani, si condanna apparentemente quanto avviene nelle loro strade, ma di contro poi, ne sono i primi clienti…
Bisogna inoltre considerare, che oltre le violenze subite dalle prostitute dai propri carcerieri, ci sono purtroppo anche quelle dei clienti, che a volte si spingono anche all’omicidio…, mentre a volte capita che sia il cliente a pagare, quella intromissione troppo personale di aiuto, nella vita di quella prostituta di cui si è invaghiti…, e se alla fine infine non si rischia con la violenza, si può certamente morire a causa delle malattie sessuali tra cui principalmente l’Aids…
Quindi oggi lo Stato deve cambiare modello e regolamentare una volta e per tutte la prostituzione…
Avendo stabilito quali aree possano essere meglio adibite a tale esercizio, si provvederà inoltre a presidiare l’area, con un controllo capillare di vigilanza sia privata che pubblica, evitando così episodi di infiltrazione criminale…
Ormai sono in molti i paesi che avendo presi ad esempio l’Olanda, stanno cambiando leggi e politica, a cominciare dalla Germania, Repubblica Ceca ed ora anche la Spagna dove sono nate pure delle scuole a luci rosse…
Ormai la prostituzione è equiparata ad un qualsiasi lavoro e le stime dicono che il numero sta enormemente salendo e ciò è dovuto ai grandi vantaggi economici, che a prestazioni ed in contanti, le prostitute ricevono, basti aggiungere poi quelle definite “escort ” che utilizzando un giro esclusivo di vip e personaggi pubblici nel mondo imprenditoriale e della politica, vedono salire i propri conti correnti ed anche la propria clientela…
E’ per questo che in alcuni paesi europei si chiede un pagamento forfettario mensile a tassa per i propri servizi…
Quale possa essere la scelta giusta non sta a me a dirlo, ma di di sicuro, va cambiato quello oggi presente nel nostro paese, un sistema che oggi premia la violenza, la criminalità, la delinquenza, il reinvestimento degli utili derivanti da tale business in altri investimenti quali droga, armi, ecc…, un prezzo troppo alto per continuare ad assistere immobili a quanto avviene nelle nostre strade, ormai sempre più nelle mani di questi criminali…!!!
La differenza tra Te e Me… Stato – Mafia
Come opera la Mafia?
Come opera lo Stato?
Quali accordi stabilisce la Mafia?
Cosa viene preferito?
Quali sviluppi per la Mafia?
In questi settori, inizia dapprima nelle vesti di protettrice, finendo poi per gestire in proprio l’iniziativa imprenditoriale, la concorrenza ed i finanziamenti pubblici…
Previsione di un terremoto nel Sud Italia…
In un momento in cui il Nord della nostra penisola è sconvolta da frequenti terremoti, ci si chiede se non possa accadere lo stesso anche nel Sud della penisola…
Capire scientificamente un terremoto, capire a quale profondità si manifesta, dov’è l’epicentro e/o l’ipocentro, quale intensità possiede, e via dicendo, non ci serve a capire quando questo avverrà e dove sarà localizzato…
E’ risaputo da sempre che tutto il nostro territorio è a rischio sismico, ci si dimentica che in questi 100 anni i terremoti sono sempre presenti, basti vedere l’elenco che ne segue per capire, che dobbiamo sempre stare in allerta…
8 settembre 1905 – Un terremoto di magnitudo 7,9 provoca la morte di circa 5.000 persone in Calabria, e la distruzione di 25 paesi.
28 dicembre 1908 – Oltre 82.000 persone muoiono in un terremoto di magnitudo 7,2 che ha ridotto in macerie Messina, seconda città più grande della Sicilia, seguito da un maremoto che provoca ulteriore devastazione.
13 gennaio 1915 – Circa 32.600 persone muoino per un terremoto di magnitudo 7,0 ad Avezzano
27 luglio 1930 – Un terremoto di magnitudo 6,5 scuote l’Irpinia, nell’Italia meridionale, causando circa 1.400 vittime.
6 maggio 1976 – Un sisma di magnitudo 6,5 colpisce il Friuli provocando 976 morti e lasciando 70.000 persone senza tetto.
23 novembre 1980 – Circa 2.735 persone rimangono uccise e oltre 7.500 ferite in un terremoto di scala 6,5. L’epicentro è Eboli, ma si riportano danni in un’area molto estesa verso Napoli.
13 dicembre 1990 – Un terremoto con epicentro nel mare al largo della Sicilia provoca 13 vittime e 200 feriti.
26 settembre 1997 – Due terremoti di magnitudo 6,4 causano 11 vittime e gravi danni alla Basilica di San Francesco ad Assisi, rovinando affreschi medievali di valore inestimabile. Un’altra scossa di scala 5,1 colpisce l’Umbria qualche giorno più tardi provocando altri danni.
17 luglio 2001 – Un terremoto di intensità 5,2 sulla scala Richter scuote l’Alto Adige uccidendo una donna.
6 settembre 2002 – Un terremoto di scala 6,0 colpisce la Sicilia. Due persone muoiono d’infarto a seguito della scossa, che ha danneggiato anche il patrimonio artistico.
31 ottobre 2002 – Un violento terremoto di magnitudo 5,9 scuote Campobasso, nella parte centromeridionale dell’Italia, causando 30 vittime, per la maggior parte bambini, a San Giuliano di Puglia.
11 aprile 2003 – Un terremoto di scala 4,6 colpisce l’Italia settentrionale, scuotendo edifici da Milano a Torino e costringendo ad evacuare alcune scuole.
6 aprile 2009 – Un forte terremoto con epicentro in Abruzzo scuote una vasta zona del Centro Italia, provocando la morte di decine di persone e il crollo di case, chiese e altri edifici.
Ed infine il 2012… con queste continuo sciame sismico, che non arrestandosi da un lato fa piangere per le vittime e fa pensare a chi non ha ormai più nulla, a chi ha perso la casa e a tutte quelle attività oggi fermate dal terremoto…, ed anche per quella economia distrutta, in una delle zone più produttive del Nord Italia.
Voler sperare che da noi non succeda nulla è da incoscienti, bisogna prendere questo periodo per verificare le proprie strutture, preparare anche in famiglia un piano d’emergenza e di evacuazione, spiegare loro cosa fare, dove andare, dove e come proteggersi…, senza creare allarmismi, quasi come fosse un gioco, prepararli oggi, potrebbe rappresentare la loro salvezza in un futuro, con la speranza e l’augurio che ciò non possa mai avvenire…
Catania: un concorso forse da rifare…
Sgarbi all’attacco…
Durante la la trasmissione di Michele Santoro, Servizio Pubblico del 7 Giugno, verso la fine, viene intervistato l’On. Vittorio Sgarbi, che comincia incitando gli uomini televisivi quali Saviano, Travaglio ed anche Santoro, dicendo che chi fa televisione è uomo politico e che quindi hanno il dovere di presentarsi in politica, per cambiare con la loro esperienza questa politica, per mettere quindi in azione, quanto vanno sostenendo con i propri libri, programmi ed interviste…
Ed allora incita Sgarbi, se ci siete combattete…non siete vecchi…non siamo vecchi… una vera sferzata d’energia dice il Presentatore…, un puro divertimento, uno show con i controfiocchi…, e poi quando chiede a Vauro l’età…, ed ancora Picone e Ficarra che sentendo dire che la politica continua ancora con altrettanti vecchi, gli scappa un " è questo è il problema che va a meno…“ per dire che questo è il problema che non li si riesce a togliere cioè bisogna continuare ad avere ancora vecchi nella nostra Politica!!!Presidenzialismo…, ancora parole inutili!
2 Giugno… Festa ridimensionata!!!
Voler pensare in primiss alle celebrazioni dell’anniversario della nascita della Repubblica… ( e sappiamo pure storicamente come questa sia nata…. a quale prezzo ed a danno di chi…, ecco che non posso che sorridere…).
Ed è per questo che essi godono della stima di noi tutti, a differenza invece da quanto in questi giorni, la maggioranza della popolazione va a voi gridando…, alla vostra classe politica, a questo antiquato obsoleto sistema, che ormai oltre ad aver perso il contatto con la realtà, farnetica nuove e rinnovate manifestazioni all’unità’ e alla coesione, che noi certamente abbiamo e proprio in questi momenti manifestiamo, a differenza di quanti tra Voi e sono tanti, indirettamente utilizzano proprio per volerci dividere!!!
IRAQ nuova frontiera…
Oggi infatti le nostre imprese si imbattono con le difficoltà d’accedere al credito…, con la mancanza di incentivi fiscali, che contrariamente vengono sostituiti da nuove tassazioni e da aliquote sempre più alte, integrate anche da quei rallentamenti, causati da procedure burocratiche ed amministrative inefficienti…
Tralasciando quindi, qualche paese Europeo, posto negli anni scorsi sotto la sfera dell’ex Unione Sovietica, oggi restano soltanto in pochi quelli che, possono rappresentare quel sogno tanto desiderato dai nostri imprenditori Italiani… e quindi escludendo l’altra contendente Kazakistan e la sua capitale Astana, l’IRAQ diventa fondamentale per tutte quella moltitudine di grandi e medie imprese che vogliono dare una nuova possibilità di ripresa ed una nuovo accesa speranza di quel coraggio imprenditoriale che nel corso di questi ultimi anni si è andato affievolendo ed in molti casi spegnendo…
Diventa basilare imprimere un’accelerazione, programmare il proprio sviluppo, utilizzare quei percorsi d’intesa che possano garantirsi la partecipazione ad appalti pubblici, dove i contratti vengono rispettati dai reciproci Governi, dalla Banca Mondiale e dove il supporto dell’Ufficio ICE e quanto svolto dalle Associazioni e dalle Camere di Commercio, possono certamente agevolare e migliorare la permanenza in questo paese…
Oggi l’Iraq è impegnato in una grande opera di ricostruzione del proprio sistema economico a tutti livelli, impegnando le più cospicue risorse provenienti dagli introiti petroliferi, per la realizzazione di queste opere, a dimostrazione di ciò infatti, sono ormai centinaia le imprese Italiane a vario titolo presenti nel paese ed ancora l’ufficio Ice e l’Ambasciata d’Italia a Baghdad ricevono continuamente richieste di imprese italiane che si offrono per eseguire grandi opere oppure per fornire impianti nei diversi settori…
Qualcuno è già partito, proprio come un gruppo di Imprese Siciliane ( della Provincia di Catania ), che sta operando nella realizzazione di una autostrada che dal Kuwait porta fin dentro l’IRAQ, tracciando oggi quelle linee guida, per quelle imprese che ora vogliono accodarsi, intrecciando percorsi e collaborazioni, che porteranno a nuovi e importanti sviluppi…
Che DIO vi perdoni…
Perché non toglie la trave??? Se è diminuita la capacità di dialogare e comprenderci, forse non è proprio per colpa di quanto poco si è fatto, nel saper dialogare con i propri fedeli, nel ricercare soltanto propri vantaggi a discapito della collettività ( vedasi le leggi imposte al nostro Governo sull’ICI ) o su quanto nascosto sulla pedofilia ed ancora nel non ricercare la verità su quei delitti compiuti nelle proprie Chiese o nei propri territori…; c’è poco che parlare caro padre… qui esigiamo fatti e non parole!!!
Ora sono a dirci,che si è agito per difendere il Papa…, ma per favore, un’uomo che nel corso della sua vita è sempre riuscito, con furbizia a stare quasi in disparte, ed a diventare infine Capo della nostra Chiesa…, oggi qualcuno vuole farci credere che tanta capacità si sia in questi anni persa… ed allora escono questa fantastica storiella dove alcuni fedeli cardinali, recependo la debolezza ( fisica … non morale ) del Papa, cercarono protezione dal Cardinale Bertone e fu così che il Papa formò i fantastici cinque…, incaricati di proteggere il pontefice e di riferirgli chi fossero realmente i suoi amici e chi i nemici…, ma neanche fossimo nel film di Francis Ford Coppola… Il Padrino III…
Non sappiamo realmente cosa avviene in questo piccolo regno… e chissà forse non lo sapremmo mai…, spero soltanto che, questo famoso giudizio universale, che tanto andate predicando, possa realmente esistere, per potervi giudicare su ognuno dei misfatti, che avete nel corso di questi 2000 anni perpetrato…
Concludo con una frase… la stessa che Albino Luciani disse ai Cardinali che lo avevano appena eletto: Che Dio vi perdoni per quello che avete fatto…!!!
Movimento 5 Stelle: Un ” Programma Elettorale ” degno di chiamarsi tale…
Per chi se li fosse scordati, i cinque obbiettivi da realizzarsi in un solo mandato erano:
- Abbattimento della pressione fiscale:
- con l’esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di lire annui;
- con la riduzione al 23% per i redditi fino a 200 milioni di lire annui;
- con la riduzione al 33% per i redditi sopra i 200 milioni di lire annui;
- con l’abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni.
- Attuazione del “Piano per la difesa dei cittadini e la prevenzione dei crimini” che prevede tra l’altro l’introduzione dell’istituto del “poliziotto o carabiniere o vigile di quartiere” nelle città, con un risultato di una forte riduzione del numero dei reati rispetto agli attuali 3 milioni.
- Innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione di lire al mese.
- Dimezzamento dell’attuale tasso di disoccupazione con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di posti di lavoro.
- Apertura dei cantieri per almeno il 40% degli investimenti previsti dal “Piano decennale per le Grandi Opere” considerate di emergenza e comprendente strade, autostrade, metropolitane, ferrovie, reti idriche, e opere idro-geologiche per la difesa dalle alluvioni.
Osservazioni sul:
Punto 1
Punto 2
Punto 3
• Abolizione delle province
• Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
• Abolizione del Lodo Alfano
• Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
• Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
• Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione
dopo due anni e mezzo
• Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato
• Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
• Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
• Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati
• Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web,
come già avviene per Camera e Senato
• Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action
• Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum
• Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa
popolare
• Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria
• Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i
commenti dei cittadini.
= obiettivo raggiunto
http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf
Lusi ed i suoi pagamenti…
Si vedeva già, dall’espressione del viso, che chiamato alla Giunta per le Immunità del Senato, era pronto a esporre in maniera chiara la vicenda penale, che oggi lo vede protagonista, in qualità di tesoriere della Margherita…
Egli denominato dal partito… “ l’infedele ” , ritrova coraggio ed inizia a parlare!
Sapete tutti che, quando c’è poco da perdere è più facile dire la verità ( chissà a volte anche pentendosi ) che decidere di proseguire su false dichiarazioni o inquinare le prove dei misfatti, che non farebbero altro che danneggiare ulteriormente la propria posizione…
Ed infatti è proprio quello che sta facendo Lusi, presentando memoria degli avvenimenti e chiedendo di non autorizzare il proprio arresto, in quanto non esisterebbe da parte sua, alcun tentativo di fuga… che avrebbe tranquillamente potuto fare, in tempi non sospetti…
Ora tutti tremano…, tutti coloro che hanno beneficiato di quel “ servizio di riscossione ”, vorrebbero nascondere la testa come gli struzzi…, in questo sistema malato, tutti hanno allungato la mano per ricevere la ricompensa…
Ed ecco quindi, che escono i nomi di Francesco Rutelli, Matteo Renzi ed Enzo Bianco!!!
In particolare Lusi dichiara che .
Lusi ed i suoi pagamenti…
Si vedeva già, dall’espressione del viso, che chiamato alla Giunta per le Immunità del Senato, era pronto a esporre in maniera chiara la vicenda penale, che oggi lo vede protagonista, in qualità di tesoriere della Margherita…
Egli denominato dal partito… ” l’infedele ” , ritrova coraggio ed inizia a parlare!
Sapete tutti che, quando c’è poco da perdere è più facile dire la verità ( chissà a volte anche pentendosi ) che decidere di proseguire su false dichiarazioni o inquinare le prove dei misfatti, che non farebbero altro che danneggiare ulteriormente la propria posizione…
Ed infatti è proprio quello che sta facendo Lusi, presentando memoria degli avvenimenti e chiedendo di non autorizzare il proprio arresto, in quanto non esisterebbe da parte sua, alcun tentativo di fuga… che avrebbe tranquillamente potuto fare, in tempi non sospetti…
Ora tutti tremano…, tutti coloro che hanno beneficiato di quel ” servizio di riscossione “, vorrebbero nascondere la testa come gli struzzi…, in questo sistema malato, tutti hanno allungato la mano per ricevere la ricompensa…
Ed ecco quindi, che escono i nomi di Francesco Rutelli, Matteo Renzi ed Enzo Bianco!!!
In particolare Lusi dichiara che .
Bossi indagato per truffa…
Avrei preferito non vedere, quel teatrino organizzato in questi giorni dalla Lega e dal suo nuovo premier Roberto Maroni, che pur di non salvare il salvabile, tenta attraverso un patto scellerato, di proteggere il senatour…
Ho preferito le dichiarazioni, fatte da Flavio Tosi, dove si è schierato contro l’ex leader, dichiarando sin da subito che chi ha sbagliato, deve pagare, possa anche chiamarsi Umberto Bossi…
la verità è che c’era poco da salvare e proprio l’ex ministro, doveva immaginarsi, che a tutta quella inchiesta sulla “ family ”, sarebbe seguita una indagine, proprio contro l’ex segretario e la sua famiglia… e così è stato!
Equitalia e l’Agenzie delle entrate…
Sara questa mia mania, di leggere libri su spie, servizi segreti, politica, servizi deviati, mafia, ecc…, che metto sempre in discussione quanto mi si fa vedere, nei telegiornali, nei quotidiani ed allora mi chiedo, perché arrivano sempre puntuali, notizie di pacchi bomba ( che poi non esplodono), allarmi d’incendi, terroristi che escono dall’oltretomba, perché qualcuno vuole veramente farci credere che siamo sotto attacco…
Mi sembra quindi, che ogni qualvolta qualcuno tenti un cambio di rotta, tali da adottare, misure sufficienti, per cambiare questo stato “soporifero” dall’attuale condizione…, ecco che si ripresentano, gravi rischi per il paese…
Ed allora, ecco che sentiamo di un pacco bomba spedito alla Direzione Generale di Equitalia, quindi di un imprenditore che nel milanese ha aggredito due ispettori, di scontri davanti ad una Sede dell’agenzia a Napoli tra Polizia e giovani manifestanti, sequestri la settimana scorsa di dipendenti dell’agenzia da parte di un cittadino armato, lancio di un gruppo di persone di due molotov contro la sede a Livorno della società cercando anche di dare fuoco sull’altro lato dell’edificio e non dimentichiamoci delle lettere spedite con proiettili al suo interno…, qualcuno lo chiama terrorismo a bassa intensità…
Io invece la chiamo delinquenza da condannare, gruppi violenti ben organizzati, pagati da qualcuno che sta dietro le quinte, per innescare e fomentare questi atti di violenza, che nulla hanno a che fare con il pagamento di cartelle esattoriali, con esasperazioni che portano a suicidi, con situazioni drammatiche di cui sentiamo giornalmente…
Qui si tratta di voler strumentalizzare la vicenda, certamente non entro nel particolare del disagio sociale, nel quotidiano, ed in quella cartella esattoriale che si ha difficoltà a pagare, ma esistono tanti modi, a cominciare dal dilazionare il pagamento in base al proprio reddito, dal cercare attraverso i funzionari di trovare una possibile soluzione, dal comprendere che quel sistema istituzionale, serve anche e purtroppo a colpire chi della evasione ne ha fatto un proprio stile di vita, recuperare… e sono 13 ( in Miliardi di euro ) quelli recuperati nel 2011, che certamente, potranno essere utilizzati per migliorare i servizi di tutti noi cittadini…
Evitiamo tutti, quindi di dare giudizi affrettati, senza conoscerne bene i fatti, i reali motivi che spingono le persone a compiere atti estremi ed a seguire degli slogan, non incolpiamo Equitalia per i suicidi e non diamo giudizi affrettati su quelle scelte, di cui molte a carattere personale, non colpevolizziamo gli avversari politici, che si esprimono, contro questo o quel sistema, ognuno può e dire la sua, in questa pur sempre democrazia…
Oggi, ci si dimentica, che il primo motivo di alzare la tensione sociale è proprio quella di destabilizzare il nostro Paese e chi lo sta governando ( aggiungerei con ancora qualche correttivo… al buon lavoro fatto dal prof Monti ), e quindi tentano in tutti i modi, anche attraverso la compiacenza dei giornali internazionali, di mostrare quanto accade, e presentare all’opinione pubblica mondiale ed a noi le loro giustificate preoccupazioni…, in questi giorni infatti vengono riportate notizie con titoli tipo: “ Preoccupazione sul fronte a una possibile escalation terrorista nel Paese, inquietudine dopo le violenze contro l’austerità, sembra di essere negli anni ‘70, l‘esercito potrebbe proteggere Finmeccanica ed Equitalia, Soldati potrebbero essere dislocati a proteggere gli uffici delle tasse italiani, Governo italiano preoccupato di fronte a una possibile escalation terrorista nel Paese…
Pensate ancora, che dietro tutto questo, ci siano soltanto quei poveri disperati, delle caselle esattoriali???
Tutti a casa… finalmente!!!
Contribuire personalmente al movimento,non utilizzare i contributi elettorali, vivere con passione e dedicarsi con tutto se stessi, ai valori corretti della politica, fare volontariato, far crescere i giovani, dare voce attraverso i blog, oggi quello di Beppe Grillo è ai primi posti mondiali, combattere il sistema dei mass-media, come le televisioni/radio e giornali, dove attraverso articoli redatti da fanta-giornalisti, sanno soltanto criticare, ridimensionare, sminuire, in quella loro propaganda venduta “ a servizio ” di quegli stessi padroni, che li hanno assunti, che ne condizionano influenzandone il proprio lavoro e che oggi, tentano di condizionare il paese…
Monti e le nuove 400 auto blu…
Viene pubblicato un bando di gara pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia che prevede l’acquisto di un massimo di 400 “berline medie” di cilindrata fino a 1.600 cc, per un limite di spesa di poco meno di 10 milioni di euro.
E poi, con sessantamila vetture a disposizione, di cui circa 800 non ancora utilizzate, come si può pensare di comprarne altre quattrocento nuove….
Possa il Signore perdonarvi tutti, perché io certo non lo posso fare…
Formigoni e gli apostoli…
Ora, che certe protezioni vengono a mancare, lei parla di attacchi mediatici, nei confronti della sua persona e dell’incarico che ricopre, Governatore della Lombardia, che ogni giorno tenta di fare al meglio il proprio lavoro…
Ora la si accusa di vacanza regalate, di aver accettato un invito e passato qualche giorno su uno yatch, che non esistono mazzette e contributi a fondazioni… stia certo che nessuno la condanna se come dice… “ acquista il pane dal fornaio e non ha responsabilità se il fornaio ha quattro amanti ”, il problema non è infatti quante amanti ha il fornaio, ma permettendomi la riflessione… “ se di quel pane ne avesse anche lei mangiato… e/o se di quelle eventuali amanti, ne avesse goduto anche lei…”.
Italiani in fuga…
- chi vuole migliorare il proprio profilo online per essere più appetibile a datori di lavoro in Italia e all’estero
- chi vuole capire come utilizzare meglio i social media
- chi vuole creare un blog che possa un giorno generare alcuni euro di extra introiti per aiutare ad arrivare alla fine del mese
- chi vuole collegarsi con persone con interessi simili in altre nazioni
- chi vuole mettere in mostra le proprie capacità senza dover aspettare che qualcuno fornisca loro un’opportunità
- chi vuole un giorno pubblicare un libro usando il blog come genesi




































































































































