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Giustizia ritardata è giustizia negata!!!

Una frase di un grande filosofo, giurista, storico e pensatore politico francese… (Charles Louis de Secondat barone de La Brède et de Montesquieu; 1689 – 1755), campeggia sui cartelloni pubblicitari della nostra città… 

Ma cosa significa questa frase… e poi non si comprende, contro chi si è voluto manifestare pubblicando quei manifesti???
Ritorniamo per un momento alla frase: 
“Giustizia ritardata è anche giustizia negata”!!!
Ogni qualvolta che chiediamo “giustizia”… lo facciamo principalmente per due motivi: il primo perché pensiamo di fare il nostro dovere di onesti cittadini, ed il secondo, perché riteniamo di essere vittime di un’ingiustizia o  quantomeno, riteniamo di aver subito un torto…
Nel fare ciò, pensiamo di riuscire in maniera legale di ottenere giustizia per quanto si è denunciato!!!
Ed ecco che all’improvviso, scopriamo di essere entrati in un tunnel senza luce o per lo meno, quel punto luminoso è troppo lontano rispetto alla realtà che ci saremmo aspettati!!!
Difatti, le aule di giustizia – in una società di diritto che funzioni – dovrebbero garantire dei tempi certi… ed invece, appena posiamo piede in quei palazzi, ci accorgiamo di come quel tempo a nostra disposizione… (facendo i dovuti scongiuri…) potrebbe non bastare!!!
Dire che il sistema giudiziario è lento, è di per se un eufemismo…
D’altronde, il meccanismo procedurale è talmente complesso e macchinoso che la maggior parte delle volte non si giunge neppure ad esprimerlo quel “giudizio”, perché qualcuno delle parti ha rinunciato oppure è deceduto… 
Ed è proprio su questi punti che basano tutto i nostri bravissimi legali, in particolare mi riferisco a quanti si occupano di penale…
Sono certo che all’interno di quell’ambiente la frase più in voga sia: “più si dilatano i tempi e più si è certi che mai si giungerà ad un verdetto”!!!
Inoltre, su quanto sopra vanno aggiunte una serie di problematiche, che vanno: dal numero esiguo dei magistrati, dall’enorme quantità di procedimenti pendenti, da carenze di personale ausiliario, dalla distribuzione irrazionale degli uffici giudiziari sul territorio, da quelle inefficienze finanziarie a causa di mancati fondi, sia strutturali che tecnologici e informatici, a cui si somma un formalismo giudiziario che appesantisce il carico della giustizia e per concludere un numero spropositato di avvocati ed una assenza effettiva di valutazione sulla professionalità di quegli stessi magistrati….
Possiamo definire questo sistema, come un “cane che si morde la coda”!!!
A rallentare ancor più la macchina della giustizia civile sono i ritardi con cui mediamente si giunge ad un giudizio, solitamente, non prima di 6/10 anni in primo grado ed altri 3 per quello in appello!!! 
Non per nulla il nostro paese, risulta essere posto tra gli ultimi per termine di durata dei processi civili, con situazioni che il più delle volte conducono a veri e propri dissesti finanziari…
Se osserviamo viceversa i procedimenti penali, ecco che scopriamo come il pessimo sistema giudiziario dia il meglio di se… e volendo saltare (intenzionalmente) tutte quelle fasi dibattimentali, dobbiamo ricordare i ritardi dovuti agli scioperi, alla sostituzione dei giudici, alla presenza o meno dei vari testimoni… e via discorrendo, comunque alla fine, quei processi si concluderanno molto spesso con prescrizioni, piuttosto che con assoluzioni o condanne!!!
Si comprende ora il perché, la maggior parte dei cittadini “onesti“, preferisce abbandonare… ancor prima di cominciare, mentre quelli disonesti, preferiranno rubare e farsi corrompere, invece di pensare a vivere in maniera onesta…
D’altronde con questo sistema così permissivo e con un sistema a modello “lumaca“, si ha tutto il tempo necessario per continuare a svolgere compiutamente qualsivoglia azione disonesta o illecita e nel caso in cui si dovesse venire indagati, si farà in modo che le prove presunte di quella indagine, “spariscano” ancor prima di un eventuale giudizio di condanna…
Nella peggiore delle situazioni, si farà in tempo a recarsi in uno di quei paradisi tropicali per sdraiarsi fronte mare su un’amaca, sapendo d’altronde, che non giungerà mai su quei luoghi una eventuale richiesta di estradizione, che d’altro canto non verrebbe autorizzata!!!
Sembra comunque che finalmente qualcosa anche da noi stia cambiando, anche perché forse si è compreso che una giustizia più celere è soprattutto una giustizia che funziona, non solo perché fa risparmiare denaro ai contribuenti, ma soprattutto incentiva gli investimenti esteri ed attira i molti imprenditori stranieri a credere nel nostro sistema paese e quindi nel nostro sistema giudiziario…
Chissà se anche il sottoscritto un dì avrà il piacere di poter costatare quanto in maniera positiva verrà realizzato, vedremo… 
Cosa aggiungere, per il momento mi consolo con con una frase: Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli…. (Gesù di Nazareth)

Ecco cosa può accadere… quando non c'è giustizia!!!

Chiedeva giustizia per sua moglie!!!

Di Lello… il marito della vittima (Roberta Smargiassi) aveva atteso i tempi della magistratura… ma avendo compreso quanto questi ahimè  fossero lenti e soprattutto macchinosi, ha deciso di tirar dritto e farsi giustizia da se… 

Questa amarezza l’aveva per di più manifestata con chiunque lo conoscesse ed anche sui social come Facebook…
In quella pagina si era sfogato dichiarando: “Dov’è la giustizia? Mi rispondo, forse non esiste! Non dimentichiamolo, lottiamo perché non ci sia più un’altra Roberta“.

Aveva creato per l’appunto una pagina social dedicata alla moglie, con la quale aveva ottenuto migliaia di visualizzazioni e adesioni… ma nel contempo la giustizia marciava troppo lenta, ed egli di conseguenza,  ha iniziato a pensare di farsi giustizia da se…
Ha sparato tre colpi di pistola a distanza ravvicinata all’uscita di un bar, contro l’assassino di sua moglie…

La vendetta si è compiuta ed un ragazzo di 22 anni (che a luglio aveva travolto con la sua auto la moglie del Di Lello) è stato ucciso…
Una tragedia nella tragedia con un finale imprevedibile che sembra raffigurare la sceneggiatura di un romanzo; difatti, dopo aver sparato,  l’omicida si è recato nella tomba della moglie e vi ha lasciato sopra l’arma… ha quindi chiamato il proprio legale e si è consegnato presso le forze dell’ordine!
Dai gesti compiuti si comprende come in tutti questi mesi, il marito abbia covato rancore e rabbia per quanto accaduto…
Ma soprattutto come l’attesa di quel procedimento per omicidio stradale, abbia influito negativamente nella sua psiche, in virtù del fatto che, durante quell’attesa, l’omicida restava a piede libero e questo risultava al marito… insopportabile!!!
Ora dopo quanto accaduto, sono in molti a dividersi per quel gesto compiuto…
C’è chi ritiene giusta la decisione di farsi vendetta da se e chi di contro, colpevolizza il gesto compiuto…
D’altronde, secondo la ricostruzione va aggiunto che quanto accaduto, rappresenta un tragico incidente… 
Sembrerebbe difatti che al momento dell’incidente… l’autista del veicolo, non avesse tassi alcolemici o tossici al di sopra dei limiti consentiti e che era stato proprio egli sin da subito a chiamare i soccorsi e che dalle verifiche della polizia stradale intervenuta, la sua auto al momento dell’impatto procedeva fra i 52 e i 54 chilometri orari…
Da quanto sopra si può comprendere quanto difficile quindi sia prendere una posizione di parte…
Certamente decidere di farsi giustizia da se, fa perdere quel concetto di affidarsi alla  giustizia o a quei principi di democrazia su cui si basa la società civile…
Di contro però le Istituzioni tutte – in particolare quanti promuovono le leggi e la stessa magistratura che deve farle applicare – devono comprendere che bisogna dare tempi e pene certe, senza dare modo ai soliti approfittatori… di escogitare soliti cavilli legali che permettono a molti di farla franca e di non pagare mai…
Dopotutto se a ognuno di noi fosse data la possibilità di usare quella famosa locuzione “Occhio per occhio e dente per dente“… domattina credo, avremmo le nostre strade colme di cadaveri…
La verità è che si ha bisogno di tutt’altro e cioè di una giustizia “giusta”, che compia quanto in suo potere affinché non si creino continuamente le condizioni a cui assistiamo…
In caso contrario diventeremo anarchia e sappiamo bene che quella è una condizione che non possiamo permetterci!!!

Ecco cosa può accadere… quando non c'è giustizia!!!

Chiedeva giustizia per sua moglie!!!

Di Lello… il marito della vittima (Roberta Smargiassi) aveva atteso i tempi della magistratura… ma avendo compreso quanto questi ahimè  fossero lenti e soprattutto macchinosi, ha deciso di tirar dritto e farsi giustizia da se… 

Questa amarezza l’aveva per di più manifestata con chiunque lo conoscesse ed anche sui social come Facebook…
In quella pagina si era sfogato dichiarando: “Dov’è la giustizia? Mi rispondo, forse non esiste! Non dimentichiamolo, lottiamo perché non ci sia più un’altra Roberta“.

Aveva creato per l’appunto una pagina social dedicata alla moglie, con la quale aveva ottenuto migliaia di visualizzazioni e adesioni… ma nel contempo la giustizia marciava troppo lenta, ed egli di conseguenza,  ha iniziato a pensare di farsi giustizia da se…
Ha sparato tre colpi di pistola a distanza ravvicinata all’uscita di un bar, contro l’assassino di sua moglie…

La vendetta si è compiuta ed un ragazzo di 22 anni (che a luglio aveva travolto con la sua auto la moglie del Di Lello) è stato ucciso…
Una tragedia nella tragedia con un finale imprevedibile che sembra raffigurare la sceneggiatura di un romanzo; difatti, dopo aver sparato,  l’omicida si è recato nella tomba della moglie e vi ha lasciato sopra l’arma… ha quindi chiamato il proprio legale e si è consegnato presso le forze dell’ordine!
Dai gesti compiuti si comprende come in tutti questi mesi, il marito abbia covato rancore e rabbia per quanto accaduto…
Ma soprattutto come l’attesa di quel procedimento per omicidio stradale, abbia influito negativamente nella sua psiche, in virtù del fatto che, durante quell’attesa, l’omicida restava a piede libero e questo risultava al marito… insopportabile!!!
Ora dopo quanto accaduto, sono in molti a dividersi per quel gesto compiuto…
C’è chi ritiene giusta la decisione di farsi vendetta da se e chi di contro, colpevolizza il gesto compiuto…
D’altronde, secondo la ricostruzione va aggiunto che quanto accaduto, rappresenta un tragico incidente… 
Sembrerebbe difatti che al momento dell’incidente… l’autista del veicolo, non avesse tassi alcolemici o tossici al di sopra dei limiti consentiti e che era stato proprio egli sin da subito a chiamare i soccorsi e che dalle verifiche della polizia stradale intervenuta, la sua auto al momento dell’impatto procedeva fra i 52 e i 54 chilometri orari…
Da quanto sopra si può comprendere quanto difficile quindi sia prendere una posizione di parte…
Certamente decidere di farsi giustizia da se, fa perdere quel concetto di affidarsi alla  giustizia o a quei principi di democrazia su cui si basa la società civile…
Di contro però le Istituzioni tutte – in particolare quanti promuovono le leggi e la stessa magistratura che deve farle applicare – devono comprendere che bisogna dare tempi e pene certe, senza dare modo ai soliti approfittatori… di escogitare soliti cavilli legali che permettono a molti di farla franca e di non pagare mai…
Dopotutto se a ognuno di noi fosse data la possibilità di usare quella famosa locuzione “Occhio per occhio e dente per dente“… domattina credo, avremmo le nostre strade colme di cadaveri…
La verità è che si ha bisogno di tutt’altro e cioè di una giustizia “giusta”, che compia quanto in suo potere affinché non si creino continuamente le condizioni a cui assistiamo…
In caso contrario diventeremo anarchia e sappiamo bene che quella è una condizione che non possiamo permetterci!!!

Nessuno è profeta in patria. Ancor più, se la terra in questione… si chiama "Sicilia"!!!

Gesú, rispondendo alle domande poste dai Nazareni, disse loro: «Nessun profeta è bene accolto nella sua patria» e aggiunse, “in verità io vi dico che c`erano molte vedove in Israele ai giorni di Elia, quando il cielo stette chiuso per tre anni e sei mesi” (Lc 4,25). 
Qual’era il significato di quelle parole?
Elia era un profeta e si trovava in mezzo al popolo giudeo, ma nel momento di compiere un prodigio, benché ci fossero parecchie vedove in Israele, egli le trascurò tutte e andò a trovare una vedova di Sarepta, nel paese di Sidone (cf. 1Re 17,9); una povera donna pagana, che raffigurava in se stessa l`immagine di quella attuale realtà; infatti, il popolo di Israele, era in preda a una “fame e sete, non di pane e d`acqua, ma d’ascoltare la Parola di Dio” (Am 8,11)…
Quando il Profeta Elia andò da quella vedova, disse: “I figli dell`abbandonata sono più numerosi dei figli della maritata” (Is 54,1); dopo di che, fece il miracolo di moltiplicare il pane e il cibo di quella donna…
Eri tu la vedova di Sarepta, nel paese di Sidone, nel paese da cui viene fuori la Cananea (Mt 15,22) che desidera veder guarita la propria figlia e che, a causa della sua fede, merita di vedere accolta la propria preghiera. 
Difatti… “c`erano molte vedove in Israele… ma a nessuna di esse Elia fu inviato, se non alla povera vedova di Sarepta” (Lc 4,26)!!!
Già la locunzione latina “Nemo propheta in patria” (sua), è perfetta per indicare la difficoltà ad emergere o a veder riconosciuti meriti, in un ambiente o rispetto ad un ambito, nel quale si è considerati (proprio perché non si adegua… ) estranei… 
Analoga circostanza viene attribuita dai 4 evangelisti a Gesù, allorché si recò in visita a Nazareth, la città in cui era cresciuto… 
Quando egli nella Sinagoga lesse le profezie di Isaia e le riferì a sé… venne rifiutato dai presenti, in quanto riconosciuto come il figlio di un povero falegname Giuseppe, andato in giro a predicare… invece di rimanere in casa sua ad aiutare la famiglia, e fu il motivo che suscitò in lui… l’amaro commento!!!
Nel mio portafoglio tengo custodita l’immagine di Padre Pio…
Nel retro, vi è scritta questa frase: La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritrarci…

Pesach…

La Pasqua è andata e oggi è mia intenzione ricordarla prendendo spunto non dalla nostra religione e cioè quella “cristiana” con la celebrazione della resurrezione di Gesù, ma voglio riprendere il concetto di Pasqua “ebraica”, meglio conosciuta come “Pesach”, che celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè ed è rappresentata nei due riti: dell’immolazione dell’agnello e del pane azzimo.
Mi rifaccio a questa definizione ebraica poiché “pesach” significa “passar oltre” e riporta alla decima piaga che colpi i figli d’Egitto: il racconto nel quale l’angelo di Dio, vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case degli israeliti e “passò oltre”, colpendo così solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone…
Ecco in questi giorni anch’io ho deciso di “passar oltre”, di superare quelle altre porte… anch’esse macchiate di sangue da coloro che in queste abitazioni dimorano e che con la loro violenza hanno saputo infliggere la morte a coloro che che per amore di giustizia e legalità, avevano tentato di contrastarli esponendosi e perdendo perciò anche la propria vita.
Oggi appunto vorrei tentare di perdonare… (sinceramente quanto sto provando a fare mi viene difficile da compiere, ma ho deciso di provarci…) sia coloro che attraverso i propri comportamenti hanno deciso di allontanarsi dalla strada impervia dell’illegalità, che per quanti (e sono i più… ) che invece quella strada la continuano a percorrere in modo convinto…
Nel far ciò… ci si dimentica che l’essere cristiano (o sentirsi credente anche di un’altra religione) è principalmente… aver rispetto per gli altri!!!

Pensare o sperare di essere degni di entrare nelle grazie di Dio o credere di essere prescelti dopo aver commesso delitti nei riguardi di un’altro essere umano, preclude di fatto, qualsivoglia possibilità di farne parte!!!
Nessun martire sarà mai premiato da Dio… come nessun omicida potrà mai essere perdonato… per quanto anche la nostra “Chiesa” vada riportando attraverso il perdono!!!
Non ci potrà mai essere alcun seme di speranza per coloro che si sono macchiati di gravi colpe… come non c’è Vangelo o manifestazione cristiana che tenga, che possa condonare i crimini di quanti si sono vocati alla logica e alla prepotenza mafiosa…
Non basta quindi schierarsi contro il male… la mafia, non è una lotta ideologica, ma rappresenta con le proprie azioni quel contrasto al forte senso della dignità umana…
Vi è in corso una sfida, tra chi tenta di assoggettare a se quei soggetti più deboli, giovani vittime che vivono di sopravvivere in questa terra “impestata” dall’illegalità, contagiati da generazioni da quel morbo infame…
Da qui nasce l’esigenza spirituale di un discernimento che ci impegna a saper “andar oltre”, a opporsi fino in fondo a quella forma brutale e devastante che è oggi la mafia, quel modo diseducativo in cui la cultura e la teologia vengono viste (esse) come rappresentazione drammatica del male, mentre il messaggio che si tenta di avversare è quello del rifiuto ai precetti di verità cristiana…
Oggi c’è bisogno di sostenere con forza e coraggio, quell’unico messaggio, impegno e rispetto dei principi morali dell’uomo, che sono alla base dei segni di disciplina: obbedire a Dio prima che agli uomini!!!

Si tratta di avere chiarezza dei propri gesti… perché non si possono servire due padroni… non si può servire Dio e la ricchezza, ed occorre tracciare una netta linea di chiarezza, confine tra fede e l’illegalità…

E’ tempo di “pesach” di andare oltre… perché in ognuno di noi vi è quella necessaria forza di resistenza alle tentazioni, a quelle continue provocazioni fatte di collusioni e compromessi, a quei modi coercitivi d’imporre i propri messaggi illegali, tutti sistemi mafiosi che tentano di corrompere l’animo umano… ben convinti che per per ognuno di noi, basterà un prezzo da pagare.
Dopotutto si dice che “ogni uomo ha il suo prezzo” – anche se questo non è vero… ma si trova bene per ognuno un’esca a cui non può non abboccare.
Così, per guadagnare talune persone a una causa, è necessario soltanto dare alla cosa lo splendore della causa e dell’abnegazione (e a quale causa non lo si potrebbe dare?), esso è lo zuccherino della loro anima; per tutti gli altri vi sono altre esche!!!

Questi uomini di Chiesa…

Superbia, avarizia, lussuria, calunnia, pedofilia, omicidi, corruzione, sequestri, traffico di denaro sporco, ecco parte degli scandali e dei segreti, di cui finora la Chiesa cattolica deve rispondere…

Duemila anni di crimini scritti sotto il nome di Cristo!!!
Ho appena terminato di leggere ” sconcertato ” il libro di Vincenzo Ceruso ” Le Sagrestie di cosa nostra ” ed ho da pochi giorni iniziato un bellissimo libro di Claudio Rendina che s’intitola ” I peccati del Vaticano ” ( è lo stesso autore di: “ La Santa casta della Chiesa ” ) e sempre più mi rendo conto perché ci si allontana dalla Chiesa e dai suoi uomini…. che nulla rappresentano con quanto predicato e alle regole d’insegnamento di quell’uomo chiamato Gesù…
Mi si consenta quindi di riportare le due premesse iniziali del libro:
Di’ oggimai che la Chiesa di Roma, 
per confondere in sé due reggimenti,
cade nel fango, e sé brutta e la soma.
Dante Alighieri, Purgatorio (XVI, 127-129)
Ho sognato una Chiesa nella povertà e nell’umiltà,
che non dipende dalle potenze di questo mondo.
Carlo Maria Martini
E’ quindi non mi meraviglia sentire notizie come quella di ieri sul Monsignor Nunzio Scarano, già agli arresti domiciliari dal 13 agosto per l’inchiesta da parte della Procura di Roma sulla Banca dello IOR. 
Sembra che il Monsignor, completati gli impegni spirituali si dedicasse nel proprio tempo libero ad una nuova attività commerciale nel settore delle pulizie…
Sì, quella delle lavanderie… con particolare specializzazione nel denaro sporco.
L’ordinanza dispone il sequestro dei conti correnti a lui riferibili giacenti presso la Banca dello IOR ( circa 20 Milioni ), ma anche e soprattutto di beni immobili e denaro per circa 6 milioni di euro…
Alla faccia della povertà e dell’umilta!!!
La cosa bizzarra è che questo alto prelato ai tempi dello scandalo aveva quale incarico quello dell’amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, cioè dell’organismo della Santa Sede che si occupa della gestione del suo patrimonio economico, ed inoltre era il principale responsabile del servizio della contabilità analitica. 
Come si dice nel ns. dialetto siciliano ” cu mania… non pinia...” e cioè ” Chi ha le mani in pasta sta bene… “.
C’è una bellissima frase di Ambrose Bierce che descrive in maniera perfetta l’animo degli uomini di chiesa: Un gentiluomo che sostiene di conoscere la giusta direzione per raggiungere il Paradiso… e che pretende di estorcerci un pedaggio per quel tratto di strada…
Comunque le ipotesi di reato ci sono tutte, concorso in riciclaggio, falso in atto pubblico, finte donazioni, creazione di società fittizie per conti off shore, un professionista che ha per molti anni lavato soldi sporchi. di qualsiasi provenienza utilizzando transazioni e conti dello Ior.
Certamente in questa vicenda non è il solo ecclesiasta, sembra che infatti, oltre Lui ci siano anche altri sacerdoti…
Ora ovviamente il Vaticano ha aperto un’inchiesta, soddisfacendo la richiesta di rogatoria da parte della Procura di Roma…, in questo bisogna ammettere che si inizia a vedere l’intervento, preciso e puntuale, di Papa Francesco, che sta cercando di ripulire questa sua Chiesa, da tutto quel marcio che nel corso di questi secoli si è potuto realizzare…
Termino con un messaggio inviato da Papa Francesco a Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo dell’evento “World Economic Forum di Davos”: vi chiedo di fare in modo che la ricchezza sia al servizio dell’umanità e non la governi perché non si può più tollerare che migliaia di persone muoiano ogni giorno di fame, pur essendo disponibili ingenti quantità di cibo, che spesso vengono semplicemente sprecate…

Formigoni e gli apostoli…

Ormai i nostri politici non sanno più cosa inventarsi… e pur di giustificare la propria inettitudine, se ne escono con frasi del tipo ” anche Gesù ha sbagliato a scegliersi uno dei collaboratori…” , certo trovandosi così in alto in quel suo Pirellone, pensa ormai da lassù, di toccare il cielo…
Non c’era bisogno comunque che dimostrasse la propria ignoranza, ripetendo quanto da piccolo, svolgendo la funzione di  chierichetto, qualcuno gli aveva insegnato, pensando che un certo Giuda, avesse tradito Gesù per i famosi trenta denari…, vede, dimostra quanto poco abbia letto ultimamente, in particolare sugli avvenimenti del ritrovamento del famoso Vangelo di Giuda, dove viene espresso in maniera inequivocabile, la scelta da parte di Gesù, nell’affidare la propria vita, proprio nelle mani del prescelto, unico individuo che poteva fare compiere la Sua volontà, predeterminata, per poter attuare ed ultimare, quanto Egli riteneva necessario, perché tutto potesse compiersi…      
Inoltre quel voler aggiungere di essere limpido come l’acqua di fonte… devo dire io ci vedo attorno a lui soltanto acqua di fogna…  e di solito, anche quando uno la tocchi poco quell’acqua, un po’ di puzza alla fine gli resta sempre addosso…, il tempo comunque ed in particolare i PM, ci faranno sapere, quanto limpidezza ci fosse…
Intanto sappiamo che ci sono 10 consiglieri su 80 che risultano indagati, non vorrei che proprio come la moltiplicazione dei pani e dei pesci, tra un po assisteremo ad un escalation di indagati e possibili arresti… 

Ora, che certe protezioni vengono a mancare, lei parla di attacchi mediatici, nei confronti della sua persona e dell’incarico che ricopre, Governatore della Lombardia, che ogni giorno tenta di fare al meglio il proprio lavoro…

Ora, secondo lei, dopo aver fatto politicamente fuori Berlusconi, si cerca di colpire lei, che dice di rappresentare per il centrodestra, la personalità più di rilievo…, mi meraviglio che in questo suo ” peccare di modestia “, non si sia posto, anche al di sopra del Cavaliere…, chissà cosa starà pensando Alfano… che si ritiene oggi il suo unico e prediletto discepolo… 

Ora la si accusa di vacanza regalate, di aver accettato un invito e passato qualche giorno su uno yatch, che non esistono mazzette e contributi a fondazioni… stia certo che nessuno la condanna se come dice… ” acquista il pane dal fornaio e non ha responsabilità se il fornaio ha quattro amanti “, il problema non è infatti quante amanti ha il fornaio, ma permettendomi la riflessione… ” se di quel pane ne avesse anche lei mangiato… e/o se di quelle eventuali amanti, ne avesse goduto anche lei…”.

Vede non è importante se la criticano nel non sapere accoppiare i colori dei suoi vestiti, perché per noi, può vestirsi come meglio crede e le assicuro che non è importante se sbaglia il colore delle giacche o quello delle cravatte, ciò che è fondamentale sapere è che Lei l’abbia comprate…, senza che chiunque, possa accreditarsi l’onere di avergliele regalate… ed inoltre, stia pur certo che non verrà mai giudicato perché porta sotto quel vestito una canottiera ” verde “, ma se mi è permesso consigliare, visti gli ultimi episodi, di coloro che attraverso il proprio partito, hanno approfittato godendo di quei privilegi dati loro, nel vestire indegnamente quel colore ( il verde appunto…), forse e meglio, che torni ad indossare una semplice canottiera preferibilmente di colore bianco… 

Formigoni e gli apostoli…

Ormai i nostri politici non sanno più cosa inventarsi… e pur di giustificare la propria inettitudine, se ne escono con frasi del tipo “ anche Gesù ha sbagliato a scegliersi uno dei collaboratori…” , certo trovandosi così in alto in quel suo Pirellone, pensa ormai da lassù, di toccare il cielo…
Non c’era bisogno comunque che dimostrasse la propria ignoranza, ripetendo quanto da piccolo, svolgendo la funzione di  chierichetto, qualcuno gli aveva insegnato, pensando che un certo Giuda, avesse tradito Gesù per i famosi trenta denari…, vede, dimostra quanto poco abbia letto ultimamente, in particolare sugli avvenimenti del ritrovamento del famoso Vangelo di Giuda, dove viene espresso in maniera inequivocabile, la scelta da parte di Gesù, nell’affidare la propria vita, proprio nelle mani del prescelto, unico individuo che poteva fare compiere la Sua volontà, predeterminata, per poter attuare ed ultimare, quanto Egli riteneva necessario, perché tutto potesse compiersi…      
Inoltre quel voler aggiungere di essere limpido come l’acqua di fonte… devo dire io ci vedo attorno a lui soltanto acqua di fogna…  e di solito, anche quando uno la tocchi poco quell’acqua, un po’ di puzza alla fine gli resta sempre addosso…, il tempo comunque ed in particolare i PM, ci faranno sapere, quanto limpidezza ci fosse…
Intanto sappiamo che ci sono 10 consiglieri su 80 che risultano indagati, non vorrei che proprio come la moltiplicazione dei pani e dei pesci, tra un po assisteremo ad un escalation di indagati e possibili arresti… 

Ora, che certe protezioni vengono a mancare, lei parla di attacchi mediatici, nei confronti della sua persona e dell’incarico che ricopre, Governatore della Lombardia, che ogni giorno tenta di fare al meglio il proprio lavoro…

Ora, secondo lei, dopo aver fatto politicamente fuori Berlusconi, si cerca di colpire lei, che dice di rappresentare per il centrodestra, la personalità più di rilievo…, mi meraviglio che in questo suo “ peccare di modestia ”, non si sia posto, anche al di sopra del Cavaliere…, chissà cosa starà pensando Alfano… che si ritiene oggi il suo unico e prediletto discepolo… 

Ora la si accusa di vacanza regalate, di aver accettato un invito e passato qualche giorno su uno yatch, che non esistono mazzette e contributi a fondazioni… stia certo che nessuno la condanna se come dice… “ acquista il pane dal fornaio e non ha responsabilità se il fornaio ha quattro amanti ”, il problema non è infatti quante amanti ha il fornaio, ma permettendomi la riflessione… “ se di quel pane ne avesse anche lei mangiato… e/o se di quelle eventuali amanti, ne avesse goduto anche lei…”.

Vede non è importante se la criticano nel non sapere accoppiare i colori dei suoi vestiti, perché per noi, può vestirsi come meglio crede e le assicuro che non è importante se sbaglia il colore delle giacche o quello delle cravatte, ciò che è fondamentale sapere è che Lei l’abbia comprate…, senza che chiunque, possa accreditarsi l’onere di avergliele regalate… ed inoltre, stia pur certo che non verrà mai giudicato perché porta sotto quel vestito una canottiera “ verde ”, ma se mi è permesso consigliare, visti gli ultimi episodi, di coloro che attraverso il proprio partito, hanno approfittato godendo di quei privilegi dati loro, nel vestire indegnamente quel colore ( il verde appunto…), forse e meglio, che torni ad indossare una semplice canottiera preferibilmente di colore bianco…