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3I/ATLAS: uno sguardo costruttivo oltre il cielo…


Proprio perché passo le mie giornate a osservare le fondamenta di una costruzione, a seguire le linee incrociate di un livello laser, a confrontare con cura la tipologia dei materiali per garantire solidità e sicurezza alle strutture destinate a resistere al tempo e alle intemperie, mi ritrovo molte volte a sollevare lo sguardo verso il cielo… con uno spirito diverso, quasi come se quella vista fosse un’estensione naturale del mio stesso lavoro.

Costruire, si sa, richiede attenzione, controlli, sicurezza, qualità, ma anche la capacità di alzare lo sguardo oltre il muro che si sta erigendo, di chiedersi se quel muro ha davvero senso in un paesaggio più ampio. 

In Etiopia, da bambino, mio padre mi portava da un suo caro amico, uno scienziato che lavorava con un telescopio sul Monte Entoto, a quasi tremila metri d’altezza, ed io, incuriosito, passavo alcune notti lì ad osservare le stelle, i pianeti, e ricordo ancora una luna enorme, così vicina da sembrare a portata di mano.

Da allora, quando qualcosa nel cielo si muove in modo strano non posso fare a meno di reagire, già, come un tecnico abituato a notare ciò che non convince: una crepa, un disallineamento, un elemento fuori posto, un pericolo, qualcosa, insomma, che rompe con l’ordine previsto. E io, che ho imparato con l’esperienza a diffidare delle apparenze regolari, soprattutto quando nascondono qualcosa di celato, non posso far finta di nulla, ancor meno ignorare quella senzazione…

Non si tratta di qualcosa di straordinario: è analisi. Già… proprio perché conosco il peso di una fornitura, la precisione di un tracciato, il senso di un progetto, quell’alzare lo sguardo in maniera costruttiva, non per sognare, ma per chiedermi se, anche lassù, qualcuno (o qualcosa) abbia lasciato un segno, sì… forse fatto apposta per essere visto.

Non è la prima volta che mi trovo a pensare a storie così, storie che sembrano arrivate da un altro tempo, chissà… da un altro mondo. Del resto, non ho mai creduto che fossimo soli nell’universo, né tanto meno che un ipotetico Dio avesse scelto proprio noi e ci avesse reso a sua immagine e somiglianza: un’idea troppo comoda, soprattutto troppo umana!

Allora sorridevo tra me, e oggi, ripensandoci, mi dico che argomenti del genere non appartengono alle mie pagine, dove di solito scorrono parole terrene, comuni, ahimè che legano con l’illegalità e il malaffare, come corruzione, permessi negati, appalti truccati, ponti che crollano sotto il peso della negligenza e fascicoli sepolti dentro una scrivania polverosa. Nel parlare quindi ora su questi nuovi argomenti mi sembra di perdermi, sì… di distrarmi con argomenti futili, leggeri e aggiungo “inconsistenti“.

Eppure – anche ora dentro questo silenzio tra le stelle, sento affiorare una domanda: e se, stavolta, fosse diverso? Se finalmente potessimo avere quel contatto?

Ed eccoci allora qui, di nuovo, sì… perché 3I/ATLAS non è solo un visitatore interstellare, è un’ombra che si muove in modo strano, un ospite che non rispetta le regole. I suoi predecessori avevano anch’essi lasciato una traccia, un lieve disordine nel sistema, ma questo va oltre: quei dettagli, minuscoli come crepe nei muri di un edificio ben progettato, ti restano dentro, non ti lasciano dormire. E se li osservi con attenzione, sembrano troppo precisi per essere casuali, come se qualcuno avesse voluto segnare un punto, indicare una direzione.

Mi sembra di essere ritornato in Germania, precisamente a Jena, quando la mia D.L. mi dava appuntamento in cantiere prima dell’alba, e nel mezzo di quella notte, venivano controllate eventuali fessurazioni e imperfezioni tra le murature. Eppure il cantiere è un luogo dove si lavora e dove a volte si sbaglia, dove si deve tornare indietro. Ed è proprio per questo che 3I/ATLAS – che sia un frammento di ghiaccio errante o qualcosa di meno semplice da catalogare – mi ha ricordato una verità che spesso dimentichiamo: non sappiamo quasi nulla, non solo di questo universo, né di ciò che potrebbe esistere accanto a esso. Universi paralleli, leggi fisiche diverse, mondi nascosti dietro l’inflazione cosmica o le pieghe della teoria delle stringhe, ipotesi che non sono fantasia, ma tentativi onesti di dare forma a ciò che sfugge.

Eppure, la vera distrazione non è credere troppo, è smettere di guardare. È voltarsi dall’altra parte prima di aver controllato l’allineamento, prima di aver misurato la profondità della fessura. È dire “è normale” mentre qualcosa, laggiù nel buio, brilla in un modo che nessun manuale prevede.

Forse non dobbiamo trovare risposte, non subito. Ma almeno imparare a riconoscere quando un fenomeno non si limita a passare, quando invece lascia un segno preciso, come un segnale inciso nel calcestruzzo da qualcuno che sapeva sarebbe stato controllato. Non serve gridarlo ai quattro venti. Basta annotarlo, tenerlo a mente, come si fa con una fessura sottile che nessun altro ha notato. 

Perché a volte, guardare davvero significa semplicemente non voltarsi dall’altra parte e aspettare che il tempo confermi se era un difetto del materiale, un messaggio lasciato apposta…

Sigilli ad un cantiere senza autorizzazioni!!!

“Invitiamo la cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando qualsiasi anomalia o attività sospetta. Solo con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti possiamo garantire la tutela e la salvaguardia dell’habitat unico e straordinario in cui viviamo”.

Con queste parole il Comune di Taormina ha voluto far sentire il proprio impegno nel perseguire ogni forma di abuso che minacci il nostro patrimonio ambientale.

Questa volta le verifiche hanno riguardato il torrente Sirina al confine con Giardini Naxos, che hanno portato al sequestro di un cantiere edile privato finalizzato alla riqualificazione e messa in sicurezza del corso d’acqua per la mitigazione del rischio idraulico.

Secondo i controlli le opere erano prive delle autorizzazioni urbanistiche e d’inizio attività, e per questi motivi sobo scattati provvedimenti di sequestro e con la contestuale comunicazione alla Procura della Repubblica di Messina per la convalida e i provvedimenti del caso…

Certo l’invito fatto ai cittadini è ineccepibile, ma purtroppo conosco bene cosa quanto accade quotidianamente in questa terra e cioè che ciascuno si fa i caz… propri, preferendo non immischiarsi mai in vicende che potrebbero poi avere delle ripercussioni personali…

E così ecco che chiunque, senza alcuna autorizzazione decide di realizzare dei lavori, ma non c’è da meravigliarsi perché questa è la consuetudine di questa terra, dove chiunque – da un giorno all’altro – si alza una mattina, decidendo senza alcun rispetto delle regola e soprattutto delle normative vigenti, di fare come meglio ritiene, d’altronde cosa mai potrebbe capitare, una multa, una sanzione, una sospensione… ma poi con il passar del tempo ci si dimentica o qualche sanatoria sistema tutto!!!

Questo è il Paese dell’illegalità e coloro che provano ad essere onesti, vengono non solo derisi, ma ahimè… anche attaccati!!!

 A mio figlio dirò che non è vero che l’onestà paga sempre. Falso!!! Ma vuoi mettere la serenità con la quale si va a dormire?

Biancavilla: bonifica di Monte Calvario, a breve l'avvio dei lavori.

Inizieranno a breve i lavori di bonifica dall’amianto a Monte Calvario nel Comune di Biancavilla, in provincia di Catania. 

L’Urega di Catania ha infatti affidato la storica messa in sicurezza dell’area, sbloccando un’opera da ben quindici milioni di euro finanziata dal governo Musumeci. 

«Dopo anni di abbandono  – sottolinea il presidente della Regione– finalmente si può partire. 

Il governo regionale è riuscito ad attivare un iter che era fermo inspiegabilmente, nonostante una parte dei finanziamenti fosse disponibile. 

Il nostro obiettivo è quello di restituire, così come promesso, il parco alla fruibilità dei cittadini».

I lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente dell’area di cava di Monte Calvario, dovuti alla presenza delle pericolosa fibra di amianto detta fluoroedenite, sono stati aggiudicati con un ribasso del 19,26 per cento all’impresa Jonica 2001 di Giarre, sulla base di uno stanziamento complessivo di oltre15 milioni di euro derivante da un accordo quadro sulle bonifiche dei grandi siti inquinati firmato da Regione Siciliana e ministero dell’Ambiente.

«L’instaurarsi di un contenzioso ha allungato un po’ i tempi – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – ma oggi ci siamo. 

La media delle gare aggiudicate dagli uffici della Regione, in questi primi tre mesi del 2021, è già superiore a quella ottima del 2020. 

Questo ha effetti tangibili in tutta l’Isola, con l’avvio di cantieri e infrastrutturazione che, passo dopo passo, migliorano la qualità della vita dei siciliani e cambiano volto al territorio. 

A Biancavilla, attraverso l’Accordo quadro voluto dal governo Musumeci, verrà realizzata una bonifica all’avanguardia della ex cava. 

Il sito sarà inoltre oggetto di monitoraggio ambientale e liberato dal degrado oggi esistente. 

Grazie al rilancio di infrastrutture e lavori pubblici innescato dalla Regione, per Biancavilla si chiuderà presto una pagina dolorosa e controversa della propria storia».

Il sostegno di Cuffaro a Sgarbi…

Pur non potendo votare… esprime legittimamente il proprio pensiero politico: “Se potessi, sceglierei Sgarbi, consiglierò il voto disgiunto“!!!
Ecco quindi che arriva la nota di sostegno dall’ex governatore alla candidatura di Vittorio Sgarbi e a quel suo movimento “Rinascimento”…
D’altronde, riprendendo quella sua carriera politica (ex Dc…) ha dichiarato: “Resto un uomo di centro che crede nei valori del popolarismo liberale e i miei tanti amici che ancora fanno politica prediligono come me questa parte del campo“.
Quindi per le prossime elezioni… si distanzia dal “Centrodestra” del Cavaliere e del suo paladino, Nello Musumeci e propone per le prossime regionali il voto disgiunto, con Sgarbi Presidente!!!
Certamente sorride a certi nominativi proposti dal critico d’arte, in qualità di assessori, vedasi Morgan, Chiambretti, Luxuria, ecc… e se pur riconosce in quei nomi professionalità, esprime simpatia e sostegno morale per quelle sue iniziative un po’ estreme…
Sicuramente, se potesse consigliare alcuni nominativi siciliani (anche se non lo dice pubblicamente…) lo farebbe certamente, d’altronde personaggi di alto spessore la Sicilia è piena…
Ma purtroppo da noi, questi validi soggetti, hanno difficoltà ad emergere, in quanto solitamente vanno avanti soltanto i soliti nomi di quei figli di papà, classici raccomandati e banali “quaraquaquà“… speriamo che almeno questa volta, la lista premi la meritocrazia!!!
Ovviamente per confermare quella sua volontà, ripete… “se non fossi impossibilitato a votare… lo voterei…”!!!
Potremmo definirlo un bel gesto di stima e di fiducia, difatti conclude ribadendo: “Consiglierò il voto disgiunto: Sgarbi presidente e lista Cantiere popolare”.
Per altro, proprio alcuni giorni fa lo stesso critico d’arte, dopo aver ufficializzato la sua candidatura a governatore, aveva rivolto un invito agli ex elettori di Cuffaro, dichiarando: “Io non mi vergogno di lui perché lo ritengo una vittima”…
Se sia una vittima o meno, non sta a me dirlo, certamente a differenza di tutti i suoi colleghi, ha saputo pagare personalmente, dimostrando audacia nel non utilizzare tutti quegli espedienti normativi politici e legali, per evitare quella commisurata detenzione… 
Già, almeno egli, a differenza di quei suoi colleghi “condannati”, ha avuto il merito di decidere di non sedere più, su quelle poltrone di governo!!!  
Ed è il motivo per cui oggi, a differenza di quanti molti dicono, gode ancora di un influente potere e soprattutto di quella grande fiducia espressa dai suoi ex elettori, che hanno avvertito in questi anni, un profondo disagio a causa di quella loro posizione di favore e giudicati da molti, quali complici “infetti ” di quel sistema clientelare e corruttivo, ed ora finalmente, dopo questi anni, vogliono finalmente fare sentire quel loro disagio, non avendo trovato in questi anni di governo Crocetta, soluzione ai loro problemi…
Ecco perché, pur non svolgendo più attività politica, ha voluto affermare come tanti dei suoi tanti amici (che a differenza sua fanno ancora politica), guardano con entusiasmo questa discesa in campo del critico d’arte… ed aggiunge: “Mi auguro che la Sicilia possa avere presto un governo all’altezza dei problemi che la attanagliano: speravo potesse essere guidato dal professore Lagalla e sostenuto dal mio amico di sempre Saverio Romano, ma cosi purtroppo non è stato… godranno comunque sempre del mio affetto, del mio sostegno e della mia amicizia”.
Proseguendo sulla stessa linea, Vittorio Sgarbi, dopo aver difeso l’amico Cuffaro, ha  attaccato Rosy Bindi, Presidente della Commissione antimafia del Parlamento, per la vicenda dell’ex ministro Clemente Mastella!!!
Lo stesso, dopo quasi un decennio tra fango e accuse, è stato infatti assolto insieme alla moglie, Sandra Leonardo. 
Ed infine, solo di poche ora fa, un attacco nei riguardi della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini che è stata dal critico definita: “non è Nilde Iotti, ma solo una poveretta senza cultura, votata grazie a un accordo tra i Cinquestelle e Bersani”…
La strada di questo “Rinascimento” siciliano è ripida, ma se riesce a trovare i voti di quanti sono scontenti di quei candidati del centrodestra e/o centrosinistra, ma soprattutto, se convince quel 40% di astensionisti ad andare a votarlo, ecco che allora, quel suo movimento, potrà iniziare a creare non pochi problemi a quella predisposta lista “confezione regalo“, preparata per noi siciliani…
Vorrei aggiungere, osservando quanto sta accadendo intorno a noi, come non mi dispiacerebbe veder saltare tutti quei piani approntati, per provare finalmente a vedere la mia Sicilia… totalmente rinnovata da quei suoi abituali interpreti!!! 

In ricordo di una persona perbene: Sebastiano Bucca.

Questa mattina ho ricevuto una triste notizia: un mio caro amico ed anche collega è venuto a mancare…

Desidero pubblicare questo post, per quanti hanno avuto modo di conoscerlo e non sono oggi a conoscenza della sua prematura scomparsa…
Sembra che Dio, abbia una predisposizione particolare per prendere accanto a se, anticipatamente, le persone migliori e Sebastiano era difatti una di queste…
Ho avuto il piacere di conoscerlo nel 2010, durante i lavori per il raddoppio ferroviario SIS di Palermo e in quegli anni, abbiamo avuto modo, insieme ai tanti colleghi e dipendenti della In.Co.Ter Spa (e della SIS SCPA), di trascorrere quella interessante esperienza lavorativa…
Sapere che ora non c’è più, mi ha dato una grande tristezza ed è il motivo per cui, voglio ricordarlo… 

Durante la nostra vita, non sempre si è fortunati d’incontrare persone speciali, che sappiano trasmettere agli altri, naturali qualità morali di bontà e rettitudine…

Un’anima pura, che ha preferito vivere, non per aver vantaggi personali, ma aspirando continuamente a fare qualcosa per gli altri…
Sebastiano era così, sempre pronto al dovere, ad aiutare gli altri, in particolare i colleghi e i lavoratori di cui, molti di essi, ragazzi, hanno potuto condividere i tanti momenti allegri, ricevendo nel contempo i suoi consigli, quasi fosse stato per loro, un secondo padre…
Una persona perbene e onesta, un uomo che ha saputo affrontare in silenzio tutte le difficoltà sopraggiunte, senza mai trasmettere agli altri, emozioni di tristezza o di sconforto…
Ci siamo incontrati la scorsa estate, quando insieme a mia figlia Emanuela, sono andato a trovarlo a casa sua, presso Barcellona Pozzo di Gotto ed egli era felice di quel inatteso incontro, manifestando ad entrambi, tutto il suo calore umano e la gioia indescrivibile per quella visita…
So che in questi anni mi seguiva sul blog… ogni tanto mi scriveva qualche messaggio via email o sulle pagine social, il più delle volte, quando leggeva qualche mio articolo un po’ troppo “risonante”, mi consigliava di lasciar perdere, scrivendomi: “Nicola… questo terra non ti merita…”!!!
Chissà forse aveva ragione… ma io penso che sono i piccoli gesti, a fare di un uomo la sua grandezza… sono le piccole azioni, le cose dette, quelle che permetteranno ad egli di vivere sempre nel ricordo degli altri, anche di coloro che non si conoscono, parole che resteranno eterne nella memoria…
Io mi ricordo ogni secondo passato insieme, quelle giornate in cantiere, le colazioni della mattina ed anche le risate a cena… in quella nostra Palermo che ci ha saputo accogliere (noi per lo più catanesi), con grande affetto e simpatia…
Cosa dire dei quartieri nei quali abbiamo operato, considerati da molti “pericolosi”, ma non per noi, dove senza mai alcun problema, abbiamo trascorso quegli anni, accolti con benevolenza dai suoi concittadini…
Sebastiano… so che non è giusto, se non altro, non così presto, questa è per noi tutti, in particolare certamente per i tuoi cari, un’inattesa perdita…
Io stesso… mentre sto scrivendo queste righe, non ci voglio credere, mi sento come smarrito, penso tra me…  “… no, non può essere vero, non voglio crederlo, non posso accettarlo“!!! 
Dicono che “il tempo guarirà le ferite“, ma il tempo ora, almeno per il sottoscritto, sembra essersi fermato… 
Nulla sarà più come prima… non potrò più vederti, ascoltare la tua voce al telefono, non avrò più i tuoi messaggi sul mio cellulare, non riuscirò a fare colazione con te e ridere di quando abbiamo vissuto insieme, ma io so che da lassù… tu, sarai sempre vicino ai tuoi cari, a me, a chi sai ti ha voluto bene, aiutando ciascuno di noi a reagire nei momenti difficili, consigliandoci sulle scelte importanti da fare e allontanando le sofferenze di questa vita…
Caro Sebastiano grazie, per tutti i momenti trascorsi insieme… 

Il Ponte… si farà!!!

Raccontavo qualche mese addietro, su Facebook, al mio amico Alessandro Chisari, che quando avevo circa 25 anni, mi sono trovato per lavoro a dover andare a Vibo Valentia, accompagnato dall’Ing. Francesco Carrara…

Al rientro dalla Calabria, sul traghetto della compagnia ” Caronte “, mi ero seduto fuori nel ponte esterno per ammirare un bellissimo tramonto…

Ecco che a quel punto venne vicino me l’Ing., e mi racconto di una esperienza analoga, avvenuta molti anni prima: ” un giorno suo padre si trovava insieme a suo nonno e durante una attraversata quest’ultimo   gli disse: un giorno caro figliolo, io forse non ci sarò più, ma tu avrai il piacere di vedere un ponte fra queste terre…; ecco che allora il padre molti anni dopo racconto quanto sopra al proprio figlio ingegnere…”
Ora lui raccontava questa storia a me…
La notizia… è che io, l’ho già raccontata a mia figlia!!!

Sono passati più di cento anni ed ancora siamo qui a parlare di Ponte…  

Ovviamente, quando più ci si comincia ad avvicinare alle elezioni, quanto maggiori sono le possibilità di vedere opere straordinarie…, promesse fantastiche e come sempre si promette… lavoro per tutti !!!
Oggi infatti il Cda dello Stretto di Messina ha completato l’iter di approvazione del progetto definitivo dell’opera e dei 40 chilometri di raccordi a terra, sia stradali che ferroviari.
Si inizierà nel 2012 ( sarebbe un vero peccato che ci sarà come dicono i Maya la fine del mondo…) e si dovrebbero concludere nel 2018… ( voi ci credete…, sarebbe la prima volta che una data viene rispettata… ).
Come sempre l’investimento dei lavori previsto in circa 6 miliardi di euro e salito a circa 8,5 miliardi…, già si erano dimenticati della metropolitana a servizio dell’intera area. 

Verso la fine di quest’anno ci dovrebbe essere il completamento dei lavori dell’opera propedeutica ferroviaria a Cannitello e verso metà 2012 l’approvazione del Cipe con l’avvio gara per il reperimento dei finanziamenti…, si chissà dove li troveranno con la crisi mondiale che ci circonda…
Subito dopo si apriranno i cantieri…
Ovviamente si dovrà realizzare una variante ferroviaria sulla Sicilia, con lo spostamento della nuova Stazione di Messina e dei collegamenti ferroviari, con l’aggiunta di fermate sotterranee che si vanno a collegare al sistema metropolitano; vanno modificati gli ingressi autostradali in entrambe le regioni e verranno realizzate strutture complementari.

Ora tralasciando il fascino della traversata ( soltanto in alcuni mesi  dell’anno… preferibilmente non d’estate con la confusione ), poter godere della comodità di oltrepassare in auto in maniere celere, le due sponde per chi è costretto a farlo quotidianamente è ovviamente un bel vantaggio…
Immaginatevi in questo periodo d’Agosto, dove per poter attraversare ci vuole quasi una giornata, stare sotto il sole, senza posti di ristorazione, senza aree di servizio, nessun aiuto alle persone anziane o ai bambini… un vero strazio!!!

In fila ore e ore, facendo soltanto pochi metri, ecco che per chi ha vissuto questi momenti desiderare il ponte è il minimo, si è disposti a qualunque sacrificio ed anche per coloro che svolgono funzioni di autisti, sia con gli autoarticolati che con i bus, perdere intere giornate diventa veramente faticoso.
Ora se vogliamo avvicinare la Sicilia all’Europa ecco che questo potrebbe rappresentare il primo passo ( chissà quanti si ricordano di quel cartello esposto in Calabria che diceva… ” Benvenuti in Italia “, mi chiedevo… ma perché Noi dov’eravamo??? ), per agevolare gli scambi ed esportare a costi inferiori i nostri prodotti tipici.

Certamente le compagnie di navigazioni ( sono tra l’altro le società che realizzano i maggiori fatturati… ), fanno di tutto perché ciò non si realizzi…, ( se andiamo ad indagare scopriremo quanti nostri politici ed imprenditori detengono quote societarie di queste…), evitando così di avere una diretta concorrente ed ovviamente detenendo per se il business, che non avendo altre alternative, non può che produrre soltanto ricchezza…
Sono in tanti a chiedere di non realizzare l’opera, proponendo altresì di finanziarne nuove o migliorare quelle già esistenti: case popolari, ospedali, viabilità, scuole, servizi di trasporto, reti ferroviarie, ecc…

Alcuni invece parlano di scempio per il paesaggio per il forte impatto ambientale, mentre altri ancora discutono sulla fattibilità dell’opera e sulla realizzazione del percorso dei treni in un’unica campata…
C’è poi chi parla di rischio sismico e di danni al territorio a causa degli sconvolgimenti idrogeologici ed infine c’è chi sostiene che moralmente l’uomo non deve unire ciò che da sempre ha trovato diviso… tra questi troviamo una grossa fetta di secessionisti, che desiderano continuare ad essere separati almeno fisicamente da questa Italia, ed infine ci sono coloro che sperano di diminuire la disoccupazione in quei sei anni, grazie proprio al ponte…

Come potete vedere di argomentazioni c’è ne sono tantissime ed ognuna di essa, può considerarsi legittima, ma proprio questo, provoca discussioni e divisioni, che con il tempo non saranno mai colmate, senza giungere quindi ad una definitiva conclusione…
Non ci resta che guardare queste foto in Rendering 3D, per poterne apprezzare e valutare la grandiosità  oppure disprezzare e maledire l’opera, seguitare ad ammirare il paesaggio, senza la presenza di questo ecomostro…
   

Il Ponte… si farà!!!

Raccontavo qualche mese addietro, su Facebook, al mio amico Alessandro Chisari, che quando avevo circa 25 anni, mi sono trovato per lavoro a dover andare a Vibo Valentia, accompagnato dall’Ing. Francesco Carrara…

Al rientro dalla Calabria, sul traghetto della compagnia “ Caronte ”, mi ero seduto fuori nel ponte esterno per ammirare un bellissimo tramonto…

Ecco che a quel punto venne vicino me l’Ing., e mi racconto di una esperienza analoga, avvenuta molti anni prima: “ un giorno suo padre si trovava insieme a suo nonno e durante una attraversata quest’ultimo   gli disse: un giorno caro figliolo, io forse non ci sarò più, ma tu avrai il piacere di vedere un ponte fra queste terre…; ecco che allora il padre molti anni dopo racconto quanto sopra al proprio figlio ingegnere…”
Ora lui raccontava questa storia a me…
La notizia… è che io, l’ho già raccontata a mia figlia!!!

Sono passati più di cento anni ed ancora siamo qui a parlare di Ponte…  

Ovviamente, quando più ci si comincia ad avvicinare alle elezioni, quanto maggiori sono le possibilità di vedere opere straordinarie…, promesse fantastiche e come sempre si promette… lavoro per tutti !!!
Oggi infatti il Cda dello Stretto di Messina ha completato l’iter di approvazione del progetto definitivo dell’opera e dei 40 chilometri di raccordi a terra, sia stradali che ferroviari.
Si inizierà nel 2012 ( sarebbe un vero peccato che ci sarà come dicono i Maya la fine del mondo…) e si dovrebbero concludere nel 2018… ( voi ci credete…, sarebbe la prima volta che una data viene rispettata… ).
Come sempre l’investimento dei lavori previsto in circa 6 miliardi di euro e salito a circa 8,5 miliardi…, già si erano dimenticati della metropolitana a servizio dell’intera area. 

Verso la fine di quest’anno ci dovrebbe essere il completamento dei lavori dell’opera propedeutica ferroviaria a Cannitello e verso metà 2012 l’approvazione del Cipe con l’avvio gara per il reperimento dei finanziamenti…, si chissà dove li troveranno con la crisi mondiale che ci circonda…
Subito dopo si apriranno i cantieri…
Ovviamente si dovrà realizzare una variante ferroviaria sulla Sicilia, con lo spostamento della nuova Stazione di Messina e dei collegamenti ferroviari, con l’aggiunta di fermate sotterranee che si vanno a collegare al sistema metropolitano; vanno modificati gli ingressi autostradali in entrambe le regioni e verranno realizzate strutture complementari.

Ora tralasciando il fascino della traversata ( soltanto in alcuni mesi  dell’anno… preferibilmente non d’estate con la confusione ), poter godere della comodità di oltrepassare in auto in maniere celere, le due sponde per chi è costretto a farlo quotidianamente è ovviamente un bel vantaggio…
Immaginatevi in questo periodo d’Agosto, dove per poter attraversare ci vuole quasi una giornata, stare sotto il sole, senza posti di ristorazione, senza aree di servizio, nessun aiuto alle persone anziane o ai bambini… un vero strazio!!!

In fila ore e ore, facendo soltanto pochi metri, ecco che per chi ha vissuto questi momenti desiderare il ponte è il minimo, si è disposti a qualunque sacrificio ed anche per coloro che svolgono funzioni di autisti, sia con gli autoarticolati che con i bus, perdere intere giornate diventa veramente faticoso.
Ora se vogliamo avvicinare la Sicilia all’Europa ecco che questo potrebbe rappresentare il primo passo ( chissà quanti si ricordano di quel cartello esposto in Calabria che diceva… “ Benvenuti in Italia ”, mi chiedevo… ma perché Noi dov’eravamo??? ), per agevolare gli scambi ed esportare a costi inferiori i nostri prodotti tipici.

Certamente le compagnie di navigazioni ( sono tra l’altro le società che realizzano i maggiori fatturati… ), fanno di tutto perché ciò non si realizzi…, ( se andiamo ad indagare scopriremo quanti nostri politici ed imprenditori detengono quote societarie di queste…), evitando così di avere una diretta concorrente ed ovviamente detenendo per se il business, che non avendo altre alternative, non può che produrre soltanto ricchezza…
Sono in tanti a chiedere di non realizzare l’opera, proponendo altresì di finanziarne nuove o migliorare quelle già esistenti: case popolari, ospedali, viabilità, scuole, servizi di trasporto, reti ferroviarie, ecc…

Alcuni invece parlano di scempio per il paesaggio per il forte impatto ambientale, mentre altri ancora discutono sulla fattibilità dell’opera e sulla realizzazione del percorso dei treni in un’unica campata…
C’è poi chi parla di rischio sismico e di danni al territorio a causa degli sconvolgimenti idrogeologici ed infine c’è chi sostiene che moralmente l’uomo non deve unire ciò che da sempre ha trovato diviso… tra questi troviamo una grossa fetta di secessionisti, che desiderano continuare ad essere separati almeno fisicamente da questa Italia, ed infine ci sono coloro che sperano di diminuire la disoccupazione in quei sei anni, grazie proprio al ponte…

Come potete vedere di argomentazioni c’è ne sono tantissime ed ognuna di essa, può considerarsi legittima, ma proprio questo, provoca discussioni e divisioni, che con il tempo non saranno mai colmate, senza giungere quindi ad una definitiva conclusione…
Non ci resta che guardare queste foto in Rendering 3D, per poterne apprezzare e valutare la grandiosità  oppure disprezzare e maledire l’opera, seguitare ad ammirare il paesaggio, senza la presenza di questo ecomostro…