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Gli Appalti Pubblici??? Gia… una vera e propria "manna dal cielo"!!!

Gli appalti pubblici sono stati creati dai legislatori come un interesse pubblico… 
Sì… un vero e proprio contratto che lega la pubblica amministrazione ad un soggetto privato, sì… in vari contesti, ad esempio l’esecuzione di lavori, forniture o servizi vari…
Già… mai e poi mai ci si saremmo aspettati che proprio coloro che avrebbero dovuto controllare e quindi, in quanto controllori, avrebbero dovuto verificare che tutto procedesse in maniera corretta, sono stati viceversa i primi ad aver iniziato gli illecitidi cui ormai quotidianamente andiamo leggendo…

Difatti, anche noi siamo diventati esperti, sì… di tutta una serie di parole come corruzione, appropriazione indebita, abuso di potere, favoritismo, concorrenza sleale, concussione, falsificazione, clientelismo e servono a poco le multe inflitte o le condanne di chi si è comportato in maniera colpevole!!!

La circostanza che mi fa più ridere è vedere coloro che auspicano nella giustizia ed in quel risarcimento, ben sapendo che nessuno in questo nostro paese paghi mai per i danni finanziari causati alla pubblica amministrazione e ancor meno hanno effetto l’esclusione di certe imprese dalla partecipazione alle gare d’appalto per un periodo determinato o l’eventuale revoca di quello stesso appalto per essere stata in flagrante violazione delle normative previste, per poi scoprire successivamente come la pubblica amministrazione abbia assegnato ad altra impresa quello stesso appalto, la stessa che ha poi evidenziato esser peggiore della precedente formalmente  esclusa.

La verità è che questo Paese manca di trasparenza e la corruzione e l’illegalità rappresentano fenomeni talmente diffusi che fanno parte ormai della quotidianità e difatti la lista dei funzionari infedeli è talmente lunga dal rappresentare una vera e propria organizzazione, la stessa che si autoalimenta attraverso tangenti e/o favori illeciti, per ottenere costantemente vantaggi personali…

Ma tanto a nessuno interessa ciò e difatti questo cancro cresce e si riperquotendo in maniera negativa in ciascuno aspetto della vita società, ma non solo, anche nell’economia e nello stesso mercato del lavoro, completamente infettato da una concorrenza sleale e da un clientelismo provocato dalla politica e dalla criminalità organizzata!!!

Nei miei connazionali manca totalmente quella necessaria fiducia per la legalità e difatti si è indebolita l’aspettativa che si aveva nelle istituzioni, condizione necessaria per affrontare in maniera consapevole le conseguenze provocate da quegli illeciti!!!

E’ fondamentale quindi liberarci da questo marcio adottando un approccio rigoroso nella gestione degli appalti con criteri di selezione chiari che implementino ancor più le regole e soprattutto i principi di legalità posti attualmente in atto attraverso quei controlli mirati ben conosciuti con il nome di “whitelist”, gli stessi però che ahimè… vengono abitualmente bypassati!!!

Affinchè quindi si possano prevenire e riconoscere eventuali comportamenti illegali c’è bisogno di tutti, in particolare di una totale collaborazione tra le autorità di controllo, le amministrazioni pubbliche e le imprese, al fine di rafforzare quella necessaria trasparenza, contruibuendo così all’integrità di questo settore degli appalti pubblici, ridotto ormai a vero e proprio “bancomat”, sì… di tutte quelle imprese formalmente “controllate”, già… da chi sappiamo!!!

Associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita, truffa, ecc…

Associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita, truffa e violazione delle normative bancarie, sono solo alcune delle accuse alle quali dovrà rispondere un nostro senatore della Repubblica, eletto sotto le fila dei vari partiti del cavaliere (Forza Italia, Popolo delle libertà, coalizioni di centro-destra, ecc…), nonché coordinatore del Pdl… ed ora, insieme ad altri 45 imputati, dovrà chiarire quanto accaduto a l’ex Credito Cooperativo Fiorentino…
Intanto è stato condannato a nove anni di reclusione per la bancarotta, di cui due per truffa ai danni dello Stato per i contributi irregolari ricevuti per le testate “Il Giornale della Toscana” e “Metropoli”…
L’hanno definita la “banca-bancomat” del senatore… perché veniva usata a suo completo piacimento e basava la propria presenza sul mercato, grazie alla disinvoltura con la quale essa stessa, versava finanziamenti a taluni imprenditori amici, con i quali ovviamente legava, andava instaurando una fitta rete di clientele.
Le indagini condotte dai magistrati hanno evidenziato come lo stesso senatore di Ala “Alleanza liberal popolare per le autonomie”, abbia ampliato anche alle attività editoriali i propri affari, pubblicando “Il Giornale della Toscana” come dorso regionale de “Il Giornale”… (sempre di proprietà del cavaliere ) ed il settimanale Metropoli.
L’ipotesi di accusa da parte dei Pm, è che le due cooperative editrici delle testate (la Società Toscana Edizioni srl e la Sette Mari scarl), sarebbero servite esclusivamente ad accaparrare fondi pubblici per l’editoria, non essendo per nulla in regola con i requisiti richiesti… 
Ciò nonostante, le stesse, dal 2005 al 2009 hanno incamerato più di 4 milioni di euro di contributi… ci fosse mai qualcuno che controlla… mai!!!
D’altronde il sistema si basa sempre sulla stesse regole illegali… dove decine di finanziamenti vengono erogate a società riconducibili agli amici politici, nelle nuove vesti di imprenditori…
Contratti irregolari basati su operazioni fittizie, l’abituale sistema delle scatole cinesi che avrebbe favorito una schiera di società appartenenti allo stesso gruppo, movimenti finanziari che vanno a dirigersi verso noti paradisi fiscali, alcune di queste società, fatte pian piano sparire amministrativamente, attraverso ben noti processi di liquidazione o con interventi pilotati di fallimento e via discorrendo… alla fine di quanto compiuto, giunge come sempre in ritardo lo Stato, che richiede per quelle attività illecite i soliti risarcimenti: nel caso specifico 42 milioni di euro per contributi erogati, comprensivi ovviamente degli interessi!!!
Se qualcuno di voi è convinto, che un solo centesimo rientrerà nelle casse dello Stato, fatemelo sapere… si accettano scommesse!!!
Comunque come sempre per giungere ad un verdetto, sì è dovuto attendere ben 70 udienze, con oltre 3.600 pagine processuali, con un senatore della repubblica (delle banane…) condannato e il nostro Stato, che -come ormai da troppo tempo- non fa certamente una bella figura agli occhi del mondo…
Già, se dovessimo contare tutti coloro che in questi anni sono stati indagati a vario titolo dalla magistratura, credo che oggi, starebbero certamente ancora lì seduti…

Si precisa altresì che, le foto con il logo “il fatto quotidiano”, sono state scaricate direttamente da google immagini.