Incredibile!!! La Regione siciliana proprietaria di 500 mila ettari e nessuno ne sa nulla…

In questa regione avvengono le situazioni più incredibili, come quella appena emersa, di cui va detto bisogna dare merito all’attuale Governatore Musumeci… 
Sì… da una verifica si è scoperto che la Regione siciliana è proprietaria di 500 mila ettari di terreni, ma appena si è chiesto ai vari uffici di fornire i numeri, nessuno sapeva nulla, si perché in tutti questi anni, non è mai stata redatta una banca dati!!!
Ma d’altronde perché meravigliarsi… ciò che è avvenuto in quegli uffici in tutti questi anni è anch’esso un mistero, migliaia di dipendenti che non rispondono a nessuno, non si comprende quale lavoro compiono, ma soprattutto, di qual’e “produzione” stiamo parlando???
Chi verifica quanto viene svolto quotidianamente da quei dipendenti??? 
Pensate realmente che ciascuno di essi utilizzi quell’eguale considerazione che aveva sul lavoro il giudice Borsellino, quando dichiarava: “A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato”, perdonatemi, ma non credo proprio…
Ciò che avviene in quegli uffici lo sanno sono loro, sì perché sono convinto che neppure quei loro superiori (meglio conosciuti all’interno di quei palazzoni col nome di “dirigenti”) sanno quanto avviene alle loro spalle…
D’altronde come si dice da noi “mutu tu ie mutu anch’io” oppure quell’altro motto certamente più attinente “nenti sacciu ie nenti visti“… e così tutto prosegue nell’indifferenza generale, per poi emergere nella sua totale gravità, quando vi sono circostanze come queste o ancor peggio, quando ad indagare sono gli organi giudiziari, sì perché in quest’ultimo caso, si viene a scoprire che chi doveva controllare non lo ha fatto,  mentre tutti gli altri, nei casi meno gravi – quelli cioè che non hanno evidenziato reati di corruzione o altro – si sono semplicemente adagiati in quelle loro sedie, senza pensare di dare il meglio di se, per far emergere quelle ora note… criticità!!!
E quindi un patrimonio della Regione (sono sicuro che non è l’unico, sì… se si cerca bene, chissà quali altri beni immobiliari di proprietà della Regione usciranno fuori…) sprecato, no chissà… forse è stato nel tempo utilizzato da terzi, come sono sicuro che in quel marasma generale, nessuno ha mai verificato come parte di quel denaro pubblico, sia stato utilizzato per avvalersi d’immobili alla fine mai sfruttati…
P.s. Non ho ancora finito questo mio post che… proprio di pochi minuti la notizia che per anni la Regione siciliana ha pagato un affitto per un immobile vuoto nella città di Catania… 
Il Presidente Musumeci ha fatto intendere che trattasi di casi veramente “terrificanti”… il sottoscritto crede che non ci sia niente di spaventoso o di eccezionale… si perché quanto sta ora emergendo, fa semplicemente parte di ciò che chiamiamo “consuetudine” in questa nostra terra!!!
Perché meravigliarsi quindi, quanto sopra… appartiene a tutto il resto!!!

Incredibile!!! La Regione siciliana proprietaria di 500 mila ettari e nessuno ne sa nulla…

In questa regione avvengono le situazioni più incredibili, come quella appena emersa, di cui va detto bisogna dare merito all’attuale Governatore Musumeci… 
Sì… da una verifica si è scoperto che la Regione siciliana è proprietaria di 500 mila ettari di terreni, ma appena si è chiesto ai vari uffici di fornire i numeri, nessuno sapeva nulla, si perché in tutti questi anni, non è mai stata redatta una banca dati!!!
Ma d’altronde perché meravigliarsi… ciò che è avvenuto in quegli uffici in tutti questi anni è anch’esso un mistero, migliaia di dipendenti che non rispondono a nessuno, non si comprende quale lavoro compiono, ma soprattutto, di qual’e “produzione” stiamo parlando???
Chi verifica quanto viene svolto quotidianamente da quei dipendenti??? 
Pensate realmente che ciascuno di essi utilizzi quell’eguale considerazione che aveva sul lavoro il giudice Borsellino, quando dichiarava: “A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato”, perdonatemi, ma non credo proprio…
Ciò che avviene in quegli uffici lo sanno sono loro, sì perché sono convinto che neppure quei loro superiori (meglio conosciuti all’interno di quei palazzoni col nome di “dirigenti”) sanno quanto avviene alle loro spalle…
D’altronde come si dice da noi “mutu tu ie mutu anch’io” oppure quell’altro motto certamente più attinente “nenti sacciu ie nenti visti“… e così tutto prosegue nell’indifferenza generale, per poi emergere nella sua totale gravità, quando vi sono circostanze come queste o ancor peggio, quando ad indagare sono gli organi giudiziari, sì perché in quest’ultimo caso, si viene a scoprire che chi doveva controllare non lo ha fatto,  mentre tutti gli altri, nei casi meno gravi – quelli cioè che non hanno evidenziato reati di corruzione o altro – si sono semplicemente adagiati in quelle loro sedie, senza pensare di dare il meglio di se, per far emergere quelle ora note… criticità!!!
E quindi un patrimonio della Regione (sono sicuro che non è l’unico, sì… se si cerca bene, chissà quali altri beni immobiliari di proprietà della Regione usciranno fuori…) sprecato, no chissà… forse è stato nel tempo utilizzato da terzi, come sono sicuro che in quel marasma generale, nessuno ha mai verificato come parte di quel denaro pubblico, sia stato utilizzato per avvalersi d’immobili alla fine mai sfruttati…
P.s. Non ho ancora finito questo mio post che… proprio di pochi minuti la notizia che per anni la Regione siciliana ha pagato un affitto per un immobile vuoto nella città di Catania… 
Il Presidente Musumeci ha fatto intendere che trattasi di casi veramente “terrificanti”… il sottoscritto crede che non ci sia niente di spaventoso o di eccezionale… si perché quanto sta ora emergendo, fa semplicemente parte di ciò che chiamiamo “consuetudine” in questa nostra terra!!!
Perché meravigliarsi quindi, quanto sopra… appartiene a tutto il resto!!!

Arresti domiciliari??? Quale grave patimento …

Voglio farvi una confidenza… questa storia degli arresti domiciliari mi sta un po’ sul cazz… 
Sì, comprendo perfettamente quanto è previsto dalla normativa vigente e soprattutto che in mancanza di una sentenza definitiva, bisogna attendere che le prove di colpevolezza trovino quei dovuti riscontri…
Ma così facendo, difficilmente si troverà mai qualcuno pronto ad ammettere le proprie colpe e i reati commessi (quando questi ovviamente hanno motivo d’esistere), poiché ovattati all’interno della propria abitazione e protetti dal calore dai cari, si proverà in tutti i modi di dimostrare la propria innocenza, anche quando si sa quest’ultima, non essere la verità… 
D’altronde, quella sofferenza di stare rinchiuso in casa, quanto incide realmente sul morale di quei soggetti???
Provano angoscia, patimento, sentono quel castigo come fosse una forma di espiazione…???
Il sottoscritto crede proprio di no, d’altro canto ciascuno di essi gode in casa propria di tutti i confort a cui solitamente si è abituati, di possono espletare le proprie passioni ed è anche un modo per riprendere quei lavori a suo tempo tralasciati, mi riferisco a quegli hobby a cui un tempo si ci dedicava…
Già, in questo periodo (di reclusione forzata…) si può riprendere a leggere in maniera intensa, si può iniziare a scrivere, si dedica quel proprio tempo alla famiglia, in particolare se si è nonni e la casa è piena di nipotini…
Ecco perché non credo agli arresti domiciliari…
Diversamente infatti sarebbe la vita di questi soggetti, se fossero reclusi…   
Volete mettere quell’abitazione che – grazie ai proventi derivanti dalle corruzioni – è formata da una villa lussuosa con piscina e tutti confort di un centro benessere, con una cella di otto metri quadrati, dove si viene posti insieme ad altre due persone sconosciute???
Tre letti, un tavolo di 80 centimetri per 60, tre sgabelli, tre armadietti… 
Sì, perché nei nostri penitenziari causa il sopra affollamento, non esistono celle singole, per cui finiti lì dentro, ci si ritrova a condividere quello spazio ristretto con individui che sono lì per scontare le proprie pene, a volte lunghe, altre volte lunghissime…

Si cerca quindi giunti lì di sopravvivere, di mantenere giorno dopo giorno un livello di vivibilità meno indecente possibile e chiusi in quel poco spazio a disposizione, si cerca se pur costretti a condividere tutto, anche la propria intimità, di contare i giorni che restano alla libertà…
E’ come se all’improvviso tutto si riempie, quasi fosse una stanza piena di acqua che man mano sale, lasciando al recluso un po’ di aria…
Ecco che s’inizia a morire… anche perché le persone a cui chiedere aiuto non ci sono e quelle presenti nella stanza, non hanno alcuna intenzione di aiutarvi… d’altro canto sono persone che nemmeno si conosce, soggetti con culture e usanze ed anche religioni differenti, individui che in altre circostanze non si sarebbero neppure avvicinati… ed ora incredibilmente, si chiede loro aiuto???
Vivere lì dentro è impossibile, soprattutto per chi non vi è abituato, per quanti non fanno parte di quell’ambiente, dove da generazioni, si entra e si esce e dove il penitenziario viene visto come una seconda casa, piena di familiari e amici da poter – di tanto in tanto – rincontrare… 
Ma per gli altri, per quei professionisti dai colletti “amidati”, per quei medici, dirigenti, funzionari, professori, commercialisti, avvocati ed anche magistrati, ecco per loro la questione è diversa, per loro non è facile stravolgere quella linea di demarcazione, sotto la quale non sono mai scesi…  
Ora viceversa devono trovare un modo per sopravvivere, già… in quell’ambiente così “pericoloso” devono abituarsi a condividere tutto e soprattutto non devono mai calpestare gli altri detenuti senza nel frattempo farsi sottomettere per non perdere quel po’ di dignità che ancora gli resta…
Ecco perché credo che quella particolare situazione possa ritornare utile, affinché quei soggetti corrotti – celati da professionisti perbene – possano riflettere sui propri errori e chissà anche rivelare tutti i retroscena di quelle azioni corruttive e di quanti avevano di fatto partecipato a quelle azioni corruttive…
Perché…se pur vero che l’uomo alla fine riesce sempre ad abituarsi a qualsiasi condizione di vita, in questo caso credo ci sia poco da fare, per permettere a quello spirito di sopravvivenza o di adattamento, di andare avanti…
Qui non è in conto l’essere umano, qui in gioco c’è tutto il percorso della propria vita, la consapevolezza del vissuto, le scelte giuste fatte e quelle errate, che l’hanno ahimè condotto lì…
Forse le parole sopra espresse possono sembrare dure, ma credo che quell’esperienza così difficile da sopportare, impari a far mutare le persone, a farle confrontare onestamente con se stessi, un modo nuovo per riscoprire la vita, senza finzioni, maschere o atteggiamenti di facciata, che si sa – forse in casa propria – quella stessa casa che negli anni si è cercato di proteggere e rendere felice (attraverso lussi, regali e denaro), e che ancora ora, sì ora che che si è “sottoposti agli arresti domiciliari” si prova per l’ennesima volta a proteggere,  forse per non far sentire ai propri familiari il peso di quella propria condizione, e così si continua per l’ennesima volta a nascondere le proprie preoccupazioni, dietro una falsa felicità!!! 

Arresti domiciliari??? Quale grave patimento …

Voglio farvi una confidenza… questa storia degli arresti domiciliari mi sta un po’ sul cazz… 
Sì, comprendo perfettamente quanto è previsto dalla normativa vigente e soprattutto che in mancanza di una sentenza definitiva, bisogna attendere che le prove di colpevolezza trovino i dovuti riscontri…
Ma così facendo, difficilmente si troverà mai qualcuno pronto ad ammettere le proprie colpe e i reati commessi (quando questi ovviamente hanno motivo d’esistere), poiché ovattati all’interno della propria abitazione e protetti dal calore dai cari, si proverà in tutti i modi a dimostrare la propria innocenza, anche quando si sa quest’ultima, non essere la verità… 
D’altronde, quella sofferenza di stare rinchiuso in casa, quanto incide realmente sul morale di quei soggetti???
Provano angoscia, patimento, sentono quel castigo come fosse una forma di espiazione…???
Il sottoscritto crede proprio di no, d’altro canto ciascuno di essi gode in casa propria di tutti i confort a cui solitamente si è abituati, si possono espletare nuovamente quelle proprie passioni ed è anche un modo per riprendere i lavori a suo tempo tralasciati, mi riferisco a quegli hobby a cui un tempo, forse da ragazzi, si ci dedicava…
Già, in questo periodo (di reclusione forzata…) si può riprendere a leggere in maniera intensa, si può iniziare a scrivere, si dedica quel proprio tempo alla famiglia, in particolare se si è nonni e la casa è piena di nipotini…
Ecco perché non credo agli arresti domiciliari…
Diversamente infatti sarebbe la vita di questi soggetti, se fossero reclusi…   
Volete mettere quell’abitazione che – grazie ai proventi derivanti dalle corruzioni – è formata da una villa lussuosa con piscina e tutti confort di un centro benessere, con una cella di otto metri quadrati, dove si viene posti insieme ad altre due persone sconosciute???
Tre letti, un tavolo di 80 centimetri per 60, tre sgabelli, tre armadietti… 
Sì, perché nei nostri penitenziari causa il sopra affollamento, non esistono celle singole, per cui finiti lì dentro, ci si ritrova a condividere quello spazio ristretto con individui che sono lì per scontare le proprie pene, a volte lunghe, altre volte lunghissime…

Si cerca quindi giunti lì di sopravvivere, di mantenere giorno dopo giorno un livello di vivibilità meno indecente possibile e chiusi in quel poco spazio a disposizione, si cerca se pur costretti a condividere tutto, anche la propria intimità, di contare i giorni che restano alla libertà…
E’ come se all’improvviso tutto si riempie, quasi fosse una stanza piena di acqua che man mano sale, lasciando al recluso un po’ di aria…
Ecco che s’inizia a morire… anche perché le persone a cui chiedere aiuto non ci sono e quelle presenti nella stanza, non hanno alcuna intenzione di aiutarvi… d’altro canto sono persone che nemmeno si conosce, soggetti con culture e usanze ed anche religioni differenti, individui che in altre circostanze non si sarebbero neppure avvicinati… ed ora incredibilmente, si chiede loro aiuto???
Vivere lì dentro è impossibile, soprattutto per chi non vi è abituato, per quanti non fanno parte di quell’ambiente, dove da generazioni, si entra e si esce e dove il penitenziario viene visto come una seconda casa, piena di familiari e amici da poter – di tanto in tanto – rincontrare… 
Ma per gli altri, per quei professionisti dai colletti “amidati”, per quei medici, dirigenti, funzionari, professori, commercialisti, avvocati ed anche magistrati, ecco per loro la questione è diversa, per loro non è facile stravolgere quella linea di demarcazione, sotto la quale non si è mai scesi…  
Ora viceversa devono trovare un modo per sopravvivere, già… in quell’ambiente così “pericoloso” devono abituarsi a condividere tutto e soprattutto non devono mai calpestare gli altri detenuti senza nel frattempo farsi sottomettere per non perdere quel po’ di dignità che ancora gli resta…
Ecco perché credo che quella particolare situazione possa ritornare utile, affinché quei soggetti corrotti – celati da professionisti perbene – possano riflettere sui propri errori e chissà anche rivelare tutti i retroscena di quelle azioni corruttive e di quanti avevano di fatto partecipato…
Perché, se pur vero che l’uomo alla fine riesce sempre ad abituarsi a qualsiasi situazione, in questi casi particolari credo ci sia poco da fare, affinché quello spirito di sopravvivenza possa saper andare avanti…
Qui non è in conto l’essere umano, qui in gioco c’è tutto il percorso della propria vita, la consapevolezza del vissuto, le scelte giuste fatte e quelle errate, che l’hanno ahimè condotti lì…
Forse le parole sopra espresse possono sembrare dure, ma credo che quell’esperienza così difficile da sopportare, insegni a far mutare le persone a farle confrontare onestamente con se stessi, un modo nuovo per riscoprire la propria vita, senza finzioni, maschere o atteggiamenti di facciata, che si sa forse – in casa propria – quella stessa casa che negli anni che negli anni si è cercato di proteggere e rendere felice (attraverso lussi, regali e denaro) e che ora, sì ora che che si è “sottoposti agli arresti domiciliari” si prova ancora a proteggere,  forse per non far sentire ai familiari il peso di quella propria condizione e così si continua per l’ennesima volta a nascondere quelle proprie preoccupazioni, dietro una falsa felicità!!! 

Presidente Musumeci: #Diventeràbellissima!!! Sì… ma solo se, inizierà a far "pulizia" all’interno di quel suo movimento…

Abbiamo già visto cos’è successo negli anni… da Cuffaro, passando per Lombardo e per finire con Crocetta!!!

Mai i Siciliani l’hanno dimenticato o per meglio dire, fanno finta di scordarlo – come sempre d’altronde – per propri fini personali…

Ho ascoltato ieri tutti gli interventi che sono stati compiuti durante il congresso del movimento “#diventerà bellissima“, ma ad esclusione di cinque interventi, mi riferisco a quello dell’On. Enzo Trantino pubblicato dal sottoscritto ieri http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/in-sicilia-i-testamenti-cominciano.html – della linea proposta dal Presidente Musumeci, dalla mozione contraria seguita (e poco condivisa dalla sala…) dell’On. Stancanelli, ed ancora… delle proposte precise presentate dal Sindaco di Acicatena, Nello Oliveri e da quelle comunicate dalla delegata Sig.ra Romj Crocitti (la quale ha altresì presentato un ricorso al direttivo, sulla procedura di nomina della Coordinatrice provinciale del movimento di Catania, compiuto come tutti sanno, attraverso la semplice e soprattutto modesta acclamazione, senza aver verificato in precedenza gli iscritti reali presenti in sala e i numeri che ciascun delegato aveva contribuito ad apportare, numeri che non è stato possibile conoscere, come neppure il numero esatto degli iscritti nella provincia Etnea – e di conseguenza chi avevano di fatto diritto al voto, ma ancor più grave, non si è tenuto conto della richiesta presentata dalla stessa – vedasi video pubblicato sul web – che chiedeva di proporsi per quella nomina…); ecco, a parte questi cinque interventi, tutto il resto potrei definirlo, una pura e semplice “passerella“!!!

Già, nessuno di loro durante quei minuti a disposizione (a volte durate anche più di mezz’ora…) ha proposto una propria linea politica e/o di coalizione partitica, nessuna proposta personale ha accompagnato quel loro intervento, al quale poi successivamente, tutto il movimento – in questo caso sì… anche per acclamazione –  avrebbe potuto allinearsi!!!

Nulla… il silenzio assoluto, sull’unico argomento messo in discussione, fondamentale per il proseguo del movimento…

Ciascuno di loro ha soltanto esaltato le proprie virtù (ancora ovviamente da valutare o per come aveva in precedenza espresso in maniera chiara l’On. Trantino: “con chi presenta all’incasso le proprie ambizioni, prima di dimostrare quel che vale..)!!!

E dire che qualcuno, posto lì tra quei referenti, non sta compiendo con quel proprio Assessorato una gran bella figura, vedasi ad esempio quanto emerso stamani dall’inchiesta della Procura di Catania…

Ecco, forse è tempo che s’intervenga presto in quel settore essenziale per la comunità, visto che qualcosa di quel sistema non ha funzionato perfettamente: http://www.hashtagsicilia.it/apertura/catania-corruzione-nella-sanita-pubblica-misure-cautelari-arrestato-primario-del-policlinico-35001

E per favore, non accusiamo ingiustamente il Procuratore nazionale Carmelo Zuccaro, che sta provando in tutti i modi di togliere quel fango (per non chiamarlo in altri modi…) che ci ha asfissiato in tutti questi anni e che è potuto sopravvivere grazie proprio alle complicità politico/mafiose e di chi oltre loro, gli ha permesso, nella qualità di colletto bianco, di realizzare quegli illeciti!!!

Ah… dimenticavo la circostanza più insolita o  certamente la meno autentica, quella di non pronunciare mai – da parte di quei delegati – il nome dell’ex governatore Raffaele Lombardo!!!

Si, tutti… nessuno escluso, hanno fatto in modo che quel nome di “Don Raffè” venisse pubblicamente annunciato e soprattutto scredidato…

E’ dire che in molti da quel pulpito, nel celebrare l’attuale Presidente Musumeci, avevano preso di mira i due precedenti governatori, quali esempio negativo di questa terra: Sig.ri Crocetta e Lombardo…

Ma incredibilmente, mentre il nome di Rosario Crocetta è stato più e più volte volte espresso presentato in modo dispregiativo, su quello dell’ex Presidente dell’Autonomia Siciliana, cadeva il riserbo più assoluto…

C’è stata – potrei aggiungere – la massima discrezione, sì… una inequivocabile cautela nel non esprimere quel nome, quasi si avesse paura di quella sua influenza, che come ho sempre scritto nei miei vari post, c’è… esiste e condiziona in maniera decisa, l’attuale politica della nostra regione!!!

Ecco perché nel vedere alcuni di quei cosiddetti “politicanti“, posti tra l’altro tra le cosiddette “autorità” del movimento, mi è venuto da sorridere…

Già… non si sono neppure accorti che salendo su quel palco, sono stati accolti da un applauso scialbo, senza alcun vero entusiasmo o sentimento, definirlo un applauso ordinario… sarebbe già un complimento.

Mentre viceversa a quei mancati applausi, hanno seguito aspre critiche, si sentiva urlare a metà sala il disappunto di taluni delegati che gridavano: “ma vattene, scendi da lì…” creando – come dice spesso mia figlia Alessia – “il panico“!!!

C’era inoltre chi ahimè (credo si trattasse di una segretaria…) veniva chiamata e indirizzata a controllare chi fossero quegli inopportuni soggetti “molestatori”, se facessero parte dei delegati o degli iscritti, per poi ritornare a riferire quei nomi, ai responsabili del movimento, che si trovavano su quel palco…

La verità è che ieri, tralasciando ore e ore d’inutili interventi, qualcosa di buono è stato fatto!!!

Per una volta, la politica delle poltrone, quella clientelare, quella del baratto o dello scambio dei favori, è stata messa finalmente al bando…

Sì… ed in questo bisogna dare merito al Presidente Musumeci!!!

Ma non basta, bisogna fare di più, occorre ripulire dal di dentro questo movimento, allontanare tutti coloro che sono riusciti ad infiltrarsi, individui riciclati di quella vecchia politica che nulla hanno a che fare con questo movimento di cambiamento, ma che cercano esclusivamente di poter salire nel carro dei vincitori, altrimenti in caso contrario (circostanza che ritengo più che certa… ), proveranno a breve, di far decadere quel Suo governo regionale…

Presidente, bisogna ripartire dalla “legalità“, non basta far sottoscrivere in quel modello di adesione, di “non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative… ai sensi degli artt…. e sia alle indicazioni adottate dalla Commissione parlamentare antimafia“!!!

NO… no… Presidente Musumeci non basta affatto: ciascun iscritto deve accompagnare quella sua domanda – come meglio di me Lei sa – da due certificati; il primo si chiama “Casellario Giudiziario” e l’altro “Certificato dei carichi Pendenti“!!!

Altrimenti, diventa inutile pensare di garantire limpidezza a quel suo movimento, perché sin d’ora posso anticiparle che sono in molti ad iniziare a pensare di strappare quella propria tessera (tra l’altro a Catania… non ancora consegnata)!!!

Presidente Musumeci, il giorno che deciderà di avere tra i suoi, soggetti “incorruttibili” ma soprattutto “non ricattabili“, ecco, soltanto quel giorno… mi faccia uno squillo.

Presidente Musumeci: #Diventeràbellissima!!! Sì… ma solo se, inizierà a far "pulizia" all'interno di quel suo movimento…

Abbiamo già visto cos’è successo negli anni… da Cuffaro, passando per Lombardo e per finire con Crocetta!!!
Mai i Siciliani l’hanno dimenticato o per meglio dire, fanno finta di scordarlo – come sempre d’altronde – per propri fini personali…
Ho ascoltato ieri tutti gli interventi che sono stati compiuti durante il congresso del movimento “#diventerà bellissima“, ma ad esclusione di cinque interventi, mi riferisco a quello dell’On. Enzo Trantino pubblicato dal sottoscritto ieri http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/in-sicilia-i-testamenti-cominciano.html – della linea proposta dal Presidente Musumeci, dalla mozione contraria seguita (e poco condivisa dalla sala…) dell’On. Stancanelli, ed ancora… delle proposte precise presentate dal Sindaco di Acicatena, Nello Oliveri e da quelle comunicate dalla delegata Sig.ra Romj Crocitti (la quale ha altresì presentato un ricorso al direttivo, sulla procedura di nomina della Coordinatrice provinciale del movimento di Catania, compiuto come tutti sanno, attraverso la semplice e soprattutto modesta acclamazione, senza aver verificato in precedenza gli iscritti reali presenti in sala e i numeri che ciascun delegato aveva contribuito ad apportare, numeri che non è stato possibile conoscere, come neppure il numero esatto degli iscritti nella provincia Etnea – e di conseguenza chi avevano di fatto diritto al voto, ma ancor più grave, non si è tenuto conto della richiesta presentata dalla stessa – vedasi video pubblicato sul web – che chiedeva di proporsi per quella nomina…); ecco, a parte questi cinque interventi, tutto il resto potrei definirlo, una pura e semplice “passerella“!!!
Già, nessuno di loro durante quei minuti a disposizione (a volte durate anche più di mezz’ora…) ha proposto una propria linea politica e/o di coalizione partitica, nessuna proposta personale ha accompagnato quel loro intervento, al quale poi successivamente, tutto il movimento – in questo caso sì… anche per acclamazione –  avrebbe potuto allinearsi!!!
Nulla… il silenzio assoluto, sull’unico argomento messo in discussione, fondamentale per il proseguo del movimento…
Ciascuno di loro ha soltanto esaltato le proprie virtù (ancora ovviamente da valutare o per come aveva in precedenza espresso in maniera chiara l’On. Trantino: “con chi presenta all’incasso le proprie ambizioni, prima di dimostrare quel che vale..)!!!
E dire che qualcuno, posto lì tra quei referenti, non sta compiendo con quel proprio Assessorato una gran bella figura, vedasi ad esempio quanto emerso stamani dall’inchiesta della Procura di Catania…
Ecco, forse è tempo che s’intervenga presto in quel settore essenziale per la comunità, visto che qualcosa di quel sistema non ha funzionato perfettamente: http://www.hashtagsicilia.it/apertura/catania-corruzione-nella-sanita-pubblica-misure-cautelari-arrestato-primario-del-policlinico-35001 
E per favore, non accusiamo ingiustamente il Procuratore nazionale Carmelo Zuccaro, che sta provando in tutti i modi di togliere quel fango (per non chiamarlo in altri modi…) che ci ha asfissiato in tutti questi anni e che è potuto sopravvivere grazie proprio alle complicità politico/mafiose e di chi oltre loro, gli ha permesso, nella qualità di colletto bianco, di realizzare quegli illeciti!!!
Ah… dimenticavo la circostanza più insolita o  certamente la meno autentica, quella di non pronunciare mai – da parte di quei delegati – il nome dell’ex governatore Raffaele Lombardo!!!
Si, tutti… nessuno escluso, hanno fatto in modo che quel nome di “Don Raffè” venisse pubblicamente annunciato e soprattutto scredidato… 
E’ dire che in molti da quel pulpito, nel celebrare l’attuale Presidente Musumeci, avevano preso di mira i due precedenti governatori, quali esempio negativo di questa terra: Sig.ri Crocetta e Lombardo… 
Ma incredibilmente, mentre il nome di Rosario Crocetta è stato più e più volte volte espresso presentato in modo dispregiativo, su quello dell’ex Presidente dell’Autonomia Siciliana, cadeva il riserbo più assoluto…
C’è stata – potrei aggiungere – la massima discrezione, sì… una inequivocabile cautela nel non esprimere quel nome, quasi si avesse paura di quella sua influenza, che come ho sempre scritto nei miei vari post, c’è… esiste e condiziona in maniera decisa, l’attuale politica della nostra regione!!!
Ecco perché nel vedere alcuni di quei cosiddetti “politicanti“, posti tra l’altro tra le cosiddette “autorità” del movimento, mi è venuto da sorridere…
Già… non si sono neppure accorti che salendo su quel palco, sono stati accolti da un applauso scialbo, senza alcun vero entusiasmo o sentimento, definirlo un applauso ordinario… sarebbe già un complimento. 
Mentre viceversa a quei mancati applausi, hanno seguito aspre critiche, si sentiva urlare a metà sala il disappunto di taluni delegati che gridavano: “ma vattene, scendi da lì…” creando – come dice spesso mia figlia Alessia – “il panico“!!!
C’era inoltre chi ahimè (credo si trattasse di una segretaria…) veniva chiamata e indirizzata a controllare chi fossero quegli inopportuni soggetti “molestatori”, se facessero parte dei delegati o degli iscritti, per poi ritornare a riferire quei nomi, ai responsabili del movimento, che si trovavano su quel palco…
La verità è che ieri, tralasciando ore e ore d’inutili interventi, qualcosa di buono è stato fatto!!!
Per una volta, la politica delle poltrone, quella clientelare, quella del baratto o dello scambio dei favori, è stata messa finalmente al bando…
Sì… ed in questo bisogna dare merito al Presidente Musumeci!!!
Ma non basta, bisogna fare di più, occorre ripulire dal di dentro questo movimento, allontanare tutti coloro che sono riusciti ad infiltrarsi, individui riciclati di quella vecchia politica che nulla hanno a che fare con questo movimento di cambiamento, ma che cercano esclusivamente di poter salire nel carro dei vincitori, altrimenti in caso contrario (circostanza che ritengo più che certa… ), proveranno a breve, di far decadere quel Suo governo regionale…
Presidente, bisogna ripartire dalla “legalità“, non basta far sottoscrivere in quel modello di adesione, di “non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative… ai sensi degli artt…. e sia alle indicazioni adottate dalla Commissione parlamentare antimafia“!!!
NO… no… Presidente Musumeci non basta affatto: ciascun iscritto deve accompagnare quella sua domanda – come meglio di me Lei sa – da due certificati; il primo si chiama “Casellario Giudiziario” e l’altro “Certificato dei carichi Pendenti“!!!
Altrimenti, diventa inutile pensare di garantire limpidezza a quel suo movimento, perché sin d’ora posso anticiparle che sono in molti ad iniziare a pensare di strappare quella propria tessera (tra l’altro a Catania… non ancora consegnata)!!!
Presidente Musumeci, il giorno che deciderà di avere tra i suoi, soggetti “incorruttibili” ma soprattutto “non ricattabili“, ecco, soltanto quel giorno… mi faccia uno squillo. 

In Sicilia i testamenti cominciano sempre col cognome e poi segue il soprannome, la fisiologia del soprannome…

Se dovessi decidere quale intervento mi ha particolarmente appassionato stamani, presso l’Hotel Sheraton di Catania, quello dell’ex On. Trantino – senza togliere nulla agli altri – posso reputarlo quello di maggiore classe… 

L’Avvocato esordisce con una  frase: “Il mio non è un intervento da politico”!!!
I politici sono come le rose, quando profumano… ci sono politici che farebbero meglio a non sbocciare mai”, e questo incontro con Nello è un incontro propizio tra, un fratello maggiore e un fratello minore… 
Anche perché io che ci tenevo tanto a candidarmi, ma mi sono visto escluso quando ha detto “gli anziani si chiudono con lui che ha sessant’anni“, io che ho qualche mese in più sono escluso, ma pazienza, per questa volta tollereremo…
Nello ha detto una cosa straordinaria che però deve essere coniugata a una novità, concreta e attuale che è apparsa ieri, e che diventa sintomatica…
Io l’ho seguita sempre questa Meridiana che è quella dei dati Istat.
I dati Istat sono la cartella clinica della società e quindi quando noi parliamo di politica – non dimenticatelo – parliamo di politica in quanto specchio della società, la politica metaforica, la politica alata, appartiene a qualche congresso dove c’è la formazione, i ragazzi hanno bisogno di energie nuove, ma non certamente ai bisogni concreti della gente…
E la notizia allarmante, tra tante, che io ho appreso, è che il 67% di popolazione non ha più fiducia nel prossimo, cioè non crede… 
Signori questo è un episodio biblico, e quando Nello parlava di aree, in cui si può costruire un nuovo soggetto, senza bisogno di ammiccamenti, gli ammiccamenti si fanno con le amanti non con i matrimoni, noi abbiamo bisogno di stabilire matrimoni solidi, con chi ci sta, con chi intende scommetterci, con chi non presenta all’incasso le ambizioni prima di dimostrare quello che vale… 
E allora mi domando perché il 67% non crede, ed ecco allora il grande divario che forse culturalmente può salvare il quesito: “Da un lato la indifferenza, il prossimo che non esiste, l’altro che io devo ignorare; dall’altro la differenza, cioè quelli che possiamo completamente far sapere agli altri che cosa in concreto vogliamo e non certamente con ipotesi e teoremi, ma scendendo – non è terrorismo il mio se dico che parlerò soltanto un quarto d’ora, 20 minuti, dopodiché siete riconsegnati alla vostra libertà… e quello sarà il momento più felice – voglio indicarvi che mi sono immaginato come un emigrante che torna dopo anni nel suo paese e non trova più niente Raffaele (Stancanelli), ma qui non c’era la casa di…, Tusa può dire ad un certo punto, questa è la cultura del passato non ho… la cultura dell’oblio… che è la più tragica delle cose, la cancellazione della memoria!!!
E qui non c’era l’altro e qui non c’è questo, a quel momento mi sono detto, io emigrante che mi trovo davanti a tutti questi perché ho a tutti che c’è… mi trovo nelle condizioni di poter garantire soltanto il mio cognome, perché Sciascia diceva “in Sicilia, i testamenti cominciano sempre col cognome e poi segue il soprannome, la fisiologia del soprannome“…
In Sicilia quando ad un certo punto si diceva… “Tanu l’orbu” non è perché era cieco, ma dietro il soprannome c’è sempre una filosofia, perché ignorava a questo punto le disinvolture della moglie e per questo lo chiamavano “Tanu l’orbu“, evidentemente cercava di non vedere…
Oppure c’era “Turi menzuchilu“, al mio paese che vuol dire mezzo chilo, che i figli crescevano ogni anno, ma il pane a tavola, la “vastedda“, era sempre mezzo chilo, perché non c’era possibilità di averne di più..
Ed allora mi sono chiesto, ma che cosa è successo in Sicilia, me lo sono chiesto come studioso della politica, perché altro titolo non ho… 
E’ successa un’epidemia straordinaria, è successa una mortalità di quelli che crescono ogni giorno e nessuno se ne accorge, siamo diventati afoni, è morta la parola!!!
Ma come… nella terra dei canterini, nella terra delle donne che battevano i panni e cantavano con tutte le miserie e le angustie che avevano alle spalle, alle spalle in senso letterario… ma come nella terra dove i contadini convertivano muli e cavalli nell’aria, a pestare la spiga perché uscisse il grano, non c’è la parola, ma come, nelle chiese affollate di cori, ci sono soltanto anziane signore, le pie donne e qualche giovane dalla voce bella… e dove è finita la parola???
E allora io mi sono preoccupato, mi sono preoccupato perché noi abbiamo – attenzione – un movimento, chiamatelo come volete, non mitizzo qui i termini, un movimento che ha bisogno della parola, in senso biblico, “parla perché io ti veda”, e noi dobbiamo essere visti, altrimenti di comunicazione non abbiamo, attraverso la parola…
Come non c’è più la parola, c’è la rinuncia… ancor di peggio, c’è la rinuncia alla pelle, noi vedete che sono tutti tatuati, la pelle… la seta di madre natura non è più ammessa, deve essere coperta, da questo lenzuolo di geroglifici, di scarabocchi, d’insulti, di motti, di donne nude, di donne vestite, ecc…
Anche gli atleti ne sono colpiti, lo vedete nelle manifestazioni sportive quando li mettono in onda… come gli atleti che profumavano di giovinezza e di doccia, coperti tutti, anche nelle parti che non si vedono, e che sta succedendo… rinuncia ulteriore persino alla pelle….
Ma attenzione la tragedia non si ferma, qui… 
C’è la rinuncia al carattere, il carattere del siciliano, il siciliano che – ecco riprendo il tema perché faccio l’incastro con quello che ha detto Nello, non perché avessi bisogno di completamenti, ma ho bisogno di prendere da lui, quello che è diventato terribile –  il carattere del siciliano, non c’è più!!!
Il siciliano era quello che, se trovava uno che bussava alla porta, a mezzogiorno – perché erano tutti manziornisti nei paesi – diceva… “settiti e mangia cu noi…anzi pigghiti un muzzicuni” e dov’è questo siciliano, sono stati soppressi tutti, c’è stata un’invasione… che successo???
L’invasione c’è stata perché sono tornati gli inglesi, ed hanno occupato l’intero spazio del nostro linguaggio, non c’è più l’Italiano, sono tutte parole inglesi con  qualche divagazione italiana e tra poco attaccheranno l’ultima ridotta… i cognomi, sì… i cognomi, perché i nomi sono andati via, perché i nomi sono Jessica, Melody, Kalvin, i tempi di Pippino, Gioacchino, Iannuzzo, sono finiti, ma non è un discorso da niente, non è un discorso di carattere, episodico, che sta in qualche nicchia, non è un discorso di colore, è un discorso di costume…
E qui si sta parlando di un movimento che deve rinnovare e non può rinnovare senza dimenticare le fondamenta, no senza fermarsi alle fondamenta… perché dopo le fondamenta c’è da costruire piani su piani, ma senza le fondamenta non ha importanza sapere quanti piani può costruire… crollerà!!!
E allora se tutto questo sta avvenendo, ci sarà una risposta, che cosa sta succedendo… ecco perché oggi noi abbiamo tre tipologie che sono nate, pochi se ne sono accorti…
I “neet“… i neet sono i giovani che non vogliono sapere niente né del passato, né del futuro…
Poi ci sono oltre a questi, gli “😄” i quali a questo punto hanno rinunciato ai propri doveri e ai diritti, perché devono vivere non si sa quale rivoluzione; si alzano alle dodici del mattino, se hanno i soldi prendono l’aperitivo, se non li hanno lo fanno mettere in conto che poi passa papà, e questi sono quelli che dovranno edificare non si sa quale futuro…
Ed infine ci sono i più terribili di tutti, i “cherofobici“… i cherofobici sono quelli che hanno paura della felicità, e persino c’è la cantante ufficiale, bravissima… l’Attili, che ad un certo punto dice col cuore: “è strafatto di spine“!!!
E questo è un mondo di cui dobbiamo tenere conto, non è che sto parlando dell’arca, non sta parlando della mia terra, della vostra terra e i “cherofobici” hanno paura della felicità, ma come, Nello… non predicavamo noi la felicità???
I comizi… ha per carità i comizi… se ancora ho un qualche minimo posto nel vostro cuore, siano benedetti i comizi… perché scommettevamo la faccia e il cuore e tornavo a casa pieno di occhi e pieno di strette di mano…
Era la droga, mia moglie mi diceva “non sei stanco“??? Io vorrei ricominciare… io benedico quei marescialli che alle dodici meno cinque di sera, quando dovevo prendere la parola mi dicevano, Onorevole il mio orologio si è fermato faccia lei… io lo sapevo, comprendevo e cercavo di fare…
E allora se tutto questo è fatto… e siamo nella condizioni di quelli che predicavano, noi… predicavamo la felicità, Nello forse non c’è ne siamo accorti, non parlavamo al circolo del polo, parlavamo in tuguri, a giumarra, parlavamo in zone desolate, dove ad un certo punto avevamo le folle più degli abitanti, perché volevano sentire, la gente voleva sentire la parola, ecco l’importanza della parola, ma Almirante non diceva… “io vi voglio tutti proprietari e non proletari“, è questa era la felicità, era il discorso di futuro, tutto morto???
Fintanto non m diranno che io ho fatto male, Nello ha fatto male, Raffaele ha fatto male, parlo di quelli un po della generazione con divari anche ventennali, a credere anche nei miti, a credere nel poeta che ci animava e ci trasformava, quando non mi diranno – e me lo dimostreranno – che aver creduto a  Brasillach: “Questo Paese mi fa male, questo Paese è ingiusto, questo Paese è duro… ma è la mia Patria”!!!  
E allora… per tutti i giovani e anche non più giovani di questa Patria, che come me, hanno avuto la fortuna di non soffrire le sciagure delle guerre, mi permetto di condividere questa toccante poesia di Robert Brasillach:
Il mio paese mi fa male
Il mio Paese mi fa male per le sue vie affollate,
per i suoi ragazzi gettati sotto gli artigli delle aquile insanguinate,
per i suoi soldati combattenti in vane sconfitte
e per il cielo di giugno sotto il sole bruciante.
Il mio Paese mi fa male in questi empi anni,
per i giuramenti non mantenuti,
per il suo abbandono e per il destino,
e per il grave fardello che grava i suoi passi.
Il mio Paese mi fa male per i suoi doppi giochi,
per l’oceano aperto ai neri vascelli carichi,
per i suoi marinai morti per placare gli dei,
per i suoi legnami troncati da una forbice troppo lieve.
Il mio Paese mi fa male per tutti i suoi esilii,
per le sue prigioni troppo piene, per i suoi giovani morti,
per i suoi prigionieri ammassati dietro il filo spinato,
e tutti quelli che sono lontani e dispersi.
Il mio Paese mi fa male con le sue città in fiamme,
male contro i nemici e male con gli alleati,
il mio Paese mi fa male con tutta la sua giovinezza
sotto bandiere straniere, gettata ai quattro venti,
perdendo il suo giovane sangue in rispetto al giuramento
tradito di coloro che lo avevano fatto.
Il mio Paese mi fa male con le sue fosse scavate,
con i suoi fucili puntati alle reni dei fratelli,
e per coloro che contano fra le dita spregevoli,
il prezzo dei rinnegati piuttosto che una più equa ricompensa.
Il mio Paese mi fa male per la sua falsità da schiavi,
con i suoi carnefici di ieri e con quelli di oggi
mi fa male col sangue che scorre,
il mio Paese mi fa male. Quando riuscirà a guarire?

In Sicilia i testamenti cominciano sempre col cognome e poi segue il soprannome, la fisiologia del soprannome…

Se dovessi decidere quale intervento mi ha particolarmente appassionato stamani, presso l’Hotel Sheraton di Catania, quello proposto dell’ex On. Trantino – senza sminuire gli altri – è stato reputato dal sottoscritto, di profonda sensibilità… 

L’Avvocato esordisce con una  frase: “Il mio non è un intervento da politico”!!!
I politici sono come le rose, quando profumano… ci sono politici che farebbero meglio a non sbocciare mai”, e questo incontro con Nello è un incontro propizio tra, un fratello maggiore e un fratello minore… 
Anche perché io che ci tenevo tanto a candidarmi, ma mi sono visto escluso quando ha detto “gli anziani si chiudono con lui che ha sessant’anni“, io che ho qualche mese in più sono escluso, ma pazienza, per questa volta tollereremo…
Nello ha detto una cosa straordinaria che però deve essere coniugata a una novità, concreta e attuale che è apparsa ieri, e che diventa sintomatica…
Io l’ho seguita sempre questa Meridiana che è quella dei dati Istat.
I dati Istat sono la cartella clinica della società e quindi quando noi parliamo di politica – non dimenticatelo – parliamo di politica in quanto specchio della società, la politica metaforica, la politica alata, appartiene a qualche congresso dove c’è la formazione, i ragazzi hanno bisogno di energie nuove, ma non certamente ai bisogni concreti della gente…
E la notizia allarmante, tra tante, che io ho appreso, è che il 67% di popolazione non ha più fiducia nel prossimo, cioè non crede… 
Signori questo è un episodio biblico, e quando Nello parlava di aree, in cui si può costruire un nuovo soggetto, senza bisogno di ammiccamenti, gli ammiccamenti si fanno con le amanti non con i matrimoni, noi abbiamo bisogno di stabilire matrimoni solidi, con chi ci sta, con chi intende scommetterci, con chi non presenta all’incasso le ambizioni prima di dimostrare quello che vale… 
E allora mi domando perché il 67% non crede, ed ecco allora il grande divario che forse culturalmente può salvare il quesito: “Da un lato la indifferenza, il prossimo che non esiste, l’altro che io devo ignorare; dall’altro la differenza, cioè quelli che possiamo completamente far sapere agli altri che cosa in concreto vogliamo e non certamente con ipotesi e teoremi, ma scendendo – non è terrorismo il mio se dico che parlerò soltanto un quarto d’ora, 20 minuti, dopodiché siete riconsegnati alla vostra libertà… e quello sarà il momento più felice – voglio indicarvi che mi sono immaginato come un emigrante che torna dopo anni nel suo paese e non trova più niente Raffaele (Stancanelli), ma qui non c’era la casa di…, Tusa può dire ad un certo punto, questa è la cultura del passato non ho… la cultura dell’oblio… che è la più tragica delle cose, la cancellazione della memoria!!!
E qui non c’era l’altro e qui non c’è questo, a quel momento mi sono detto, io emigrante che mi trovo davanti a tutti questi perché ho a tutti che c’è… mi trovo nelle condizioni di poter garantire soltanto il mio cognome, perché Sciascia diceva “in Sicilia, i testamenti cominciano sempre col cognome e poi segue il soprannome, la fisiologia del soprannome“…
In Sicilia quando ad un certo punto si diceva… “Tanu l’orbu” non è perché era cieco, ma dietro il soprannome c’è sempre una filosofia, perché ignorava a questo punto le disinvolture della moglie e per questo lo chiamavano “Tanu l’orbu“, evidentemente cercava di non vedere…
Oppure c’era “Turi menzuchilu“, al mio paese che vuol dire mezzo chilo, che i figli crescevano ogni anno, ma il pane a tavola, la “vastedda“, era sempre mezzo chilo, perché non c’era possibilità di averne di più..
Ed allora mi sono chiesto, ma che cosa è successo in Sicilia, me lo sono chiesto come studioso della politica, perché altro titolo non ho… 
E’ successa un’epidemia straordinaria, è successa una mortalità di quelli che crescono ogni giorno e nessuno se ne accorge, siamo diventati afoni, è morta la parola!!!
Ma come… nella terra dei canterini, nella terra delle donne che battevano i panni e cantavano con tutte le miserie e le angustie che avevano alle spalle, alle spalle in senso letterario… ma come nella terra dove i contadini convertivano muli e cavalli nell’aria, a pestare la spiga perché uscisse il grano, non c’è la parola, ma come, nelle chiese affollate di cori, ci sono soltanto anziane signore, le pie donne e qualche giovane dalla voce bella… e dove è finita la parola???
E allora io mi sono preoccupato, mi sono preoccupato perché noi abbiamo – attenzione – un movimento, chiamatelo come volete, non mitizzo qui i termini, un movimento che ha bisogno della parola, in senso biblico, “parla perché io ti veda”, e noi dobbiamo essere visti, altrimenti di comunicazione non abbiamo, attraverso la parola…
Come non c’è più la parola, c’è la rinuncia… ancor di peggio, c’è la rinuncia alla pelle, noi vedete che sono tutti tatuati, la pelle… la seta di madre natura non è più ammessa, deve essere coperta, da questo lenzuolo di geroglifici, di scarabocchi, d’insulti, di motti, di donne nude, di donne vestite, ecc…
Anche gli atleti ne sono colpiti, lo vedete nelle manifestazioni sportive quando li mettono in onda… come gli atleti che profumavano di giovinezza e di doccia, coperti tutti, anche nelle parti che non si vedono, e che sta succedendo… rinuncia ulteriore persino alla pelle….
Ma attenzione la tragedia non si ferma, qui… 
C’è la rinuncia al carattere, il carattere del siciliano, il siciliano che – ecco riprendo il tema perché faccio l’incastro con quello che ha detto Nello, non perché avessi bisogno di completamenti, ma ho bisogno di prendere da lui, quello che è diventato terribile –  il carattere del siciliano, non c’è più!!!
Il siciliano era quello che, se trovava uno che bussava alla porta, a mezzogiorno – perché erano tutti manziornisti nei paesi – diceva… “settiti e mangia cu noi…anzi pigghiti un muzzicuni” e dov’è questo siciliano, sono stati soppressi tutti, c’è stata un’invasione… che successo???
L’invasione c’è stata perché sono tornati gli inglesi, ed hanno occupato l’intero spazio del nostro linguaggio, non c’è più l’Italiano, sono tutte parole inglesi con  qualche divagazione italiana e tra poco attaccheranno l’ultima ridotta… i cognomi, sì… i cognomi, perché i nomi sono andati via, perché i nomi sono Jessica, Melody, Kalvin, i tempi di Pippino, Gioacchino, Iannuzzo, sono finiti, ma non è un discorso da niente, non è un discorso di carattere, episodico, che sta in qualche nicchia, non è un discorso di colore, è un discorso di costume…
E qui si sta parlando di un movimento che deve rinnovare e non può rinnovare senza dimenticare le fondamenta, no senza fermarsi alle fondamenta… perché dopo le fondamenta c’è da costruire piani su piani, ma senza le fondamenta non ha importanza sapere quanti piani può costruire… crollerà!!!
E allora se tutto questo sta avvenendo, ci sarà una risposta, che cosa sta succedendo… ecco perché oggi noi abbiamo tre tipologie che sono nate, pochi se ne sono accorti…
I “neet“… i neet sono i giovani che non vogliono sapere niente né del passato, né del futuro…
Poi ci sono oltre a questi, gli “😄” i quali a questo punto hanno rinunciato ai propri doveri e ai diritti, perché devono vivere non si sa quale rivoluzione; si alzano alle dodici del mattino, se hanno i soldi prendono l’aperitivo, se non li hanno lo fanno mettere in conto che poi passa papà, e questi sono quelli che dovranno edificare non si sa quale futuro…
Ed infine ci sono i più terribili di tutti, i “cherofobici“… i cherofobici sono quelli che hanno paura della felicità, e persino c’è la cantante ufficiale, bravissima… l’Attili, che ad un certo punto dice col cuore: “è strafatto di spine“!!!
E questo è un mondo di cui dobbiamo tenere conto, non è che sto parlando dell’arca, non sta parlando della mia terra, della vostra terra e i “cherofobici” hanno paura della felicità, ma come, Nello… non predicavamo noi la felicità???
I comizi… ha per carità i comizi… se ancora ho un qualche minimo posto nel vostro cuore, siano benedetti i comizi… perché scommettevamo la faccia e il cuore e tornavo a casa pieno di occhi e pieno di strette di mano…
Era la droga, mia moglie mi diceva “non sei stanco“??? Io vorrei ricominciare… io benedico quei marescialli che alle dodici meno cinque di sera, quando dovevo prendere la parola mi dicevano, Onorevole il mio orologio si è fermato faccia lei… io lo sapevo, comprendevo e cercavo di fare…
E allora se tutto questo è fatto… e siamo nella condizioni di quelli che predicavano, noi… predicavamo la felicità, Nello forse non c’è ne siamo accorti, non parlavamo al circolo del polo, parlavamo in tuguri, a giumarra, parlavamo in zone desolate, dove ad un certo punto avevamo le folle più degli abitanti, perché volevano sentire, la gente voleva sentire la parola, ecco l’importanza della parola, ma Almirante non diceva… “io vi voglio tutti proprietari e non proletari“, è questa era la felicità, era il discorso di futuro, tutto morto???
Fintanto non m diranno che io ho fatto male, Nello ha fatto male, Raffaele ha fatto male, parlo di quelli un po della generazione con divari anche ventennali, a credere anche nei miti, a credere nel poeta che ci animava e ci trasformava, quando non mi diranno – e me lo dimostreranno – che aver creduto a  Brasillach: “Questo Paese mi fa male, questo Paese è ingiusto, questo Paese è duro… ma è la mia Patria”!!!  
E allora… per tutti i giovani e anche non più giovani di questa Patria, che come me, hanno avuto la fortuna di non soffrire le sciagure delle guerre, mi permetto di condividere questa toccante poesia di Robert Brasillach:
Il mio paese mi fa male
Il mio Paese mi fa male per le sue vie affollate,
per i suoi ragazzi gettati sotto gli artigli delle aquile insanguinate,
per i suoi soldati combattenti in vane sconfitte
e per il cielo di giugno sotto il sole bruciante.
Il mio Paese mi fa male in questi empi anni,
per i giuramenti non mantenuti,
per il suo abbandono e per il destino,
e per il grave fardello che grava i suoi passi.
Il mio Paese mi fa male per i suoi doppi giochi,
per l’oceano aperto ai neri vascelli carichi,
per i suoi marinai morti per placare gli dei,
per i suoi legnami troncati da una forbice troppo lieve.
Il mio Paese mi fa male per tutti i suoi esilii,
per le sue prigioni troppo piene, per i suoi giovani morti,
per i suoi prigionieri ammassati dietro il filo spinato,
e tutti quelli che sono lontani e dispersi.
Il mio Paese mi fa male con le sue città in fiamme,
male contro i nemici e male con gli alleati,
il mio Paese mi fa male con tutta la sua giovinezza
sotto bandiere straniere, gettata ai quattro venti,
perdendo il suo giovane sangue in rispetto al giuramento
tradito di coloro che lo avevano fatto.
Il mio Paese mi fa male con le sue fosse scavate,
con i suoi fucili puntati alle reni dei fratelli,
e per coloro che contano fra le dita spregevoli,
il prezzo dei rinnegati piuttosto che una più equa ricompensa.
Il mio Paese mi fa male per la sua falsità da schiavi,
con i suoi carnefici di ieri e con quelli di oggi
mi fa male col sangue che scorre,
il mio Paese mi fa male. Quando riuscirà a guarire?

Ecco quanto vale la dignità: Un spesa al supermercato + 50 euro in cambio del proprio voto!!!

Ascoltavo ieri in radio una notizia, parlava  di un indagine dei carabinieri del Ros di Trapani, che aveva condotto all’arresto alcuni soggetti e al sequestro di varie società…
Come sempre l’indagine verteva sui rapporti tra mafia e politica, in particolare ciò che mi ha colpito era la modalità con cui era stata sostenuto la candidatura alle elezioni regionali del politico locale e cioè, promettendo 50 euro e la spesa al supermercato, a quei cittadini che, in cambio garantivano la loro promessa di voto…
Ecco quindi… quanto vale per alcuni miei conterranei il proprio voto: una spesa e qualche euro!!!
Ed ecco perché la presenza della mafia è ancora così forte, perché conosce le debolezze dei suoi concittadini, gente disponibile a vendersi per una manciata di pasta…
Poi… come sempre, ad elezioni concluse, ci si accorge di come quelle siano state condizionate, ma nel frattempo il danno è stato compiuto, perché nessuno ha avuto il coraggio di denunciare… 
C’è troppo silenzio e credetemi, non è la paura che li trattiene dall’essere persone perbene, no… è perché – per loro natura – preferiscono vendersi!!!
Già… basterebbe ad esempio mettere una “taglia” da parte dello Stato, ad esempio 500-1000 euro, per denunciare il cognome del politico per cui si chiede il voto e il referente (più o meno mafioso…) che si espone per egli e propone lo scambio…
Sono certo che all’improvviso troveremmo le file dinnanzi gli uffici delle forze dell’ordine… 
Perché d’altro canto di questo si tratta: la propria libertà di voto in cambio di denaro, quindi chi più offre, più avrà in arrendevolezza!!!  
Un mio caro amico milanese (di professione giornalista), alcuni giorni fa al telefono mi diceva: “Nicola… se durante le votazioni in Sicilia, sareste costretti a pagare per votare ad esempio 50 euro a testa, puoi stare certo che quei pochi che andrebbero a votare, sceglierebbero con accortezza le persone da mandare al governo...
Sì… potremmo paragonare (in maniera certamente forzata…) quel gesto a quando ad esempio ci rechiamo dal macellaio e paghiamo 50 euro per avere della carne: prendiamo quella fresca oppure quella alterata o avariata??? 
E lì da voi è la stessa cosa… nessuno vuole il meglio per la propria terra, ma tutti aspirano ad avere per se… qualcosa presto e subito!!!
Del futuro, di ciò che troveranno un giorno i propri figli non importa a nessuno, ecco perché da voi tutto si ripete in maniera costante: “Tutto deve cambiare… perché tutto resti come prima”!!!
Ed ecco perché la mafia, grazie a quei suoi uomini politici, è in grado di condizionare le istituzioni e la stessa democrazia, perché possiede il potere e quindi l’obbedienza dei suoi cittadini !!!
D’altronde ditemi, quante volte abbiamo letto nei quotidiani di cronaca di come la mafia abbia acquistato i voti per i suoi uomini???
E quante altre indagini dobbiamo attendere, per scoprire come quei nuovi nomi “politici”,  hanno di fatto praticato un vergognoso scambio di voto, a livello locale e regionale???
I siciliani devono finirla di compiangersi e di accusare lo Stato delle proprie debolezze: “La lotta alla politica corrotta e mafiosa, passa da noi, dalle nostre denunce, ma soprattutto dal nostro semplice voto… un cambiamento che non può più essere più delegato alle forze dell’ordine, perché quei soggetti ora, sono riusciti ad infiltrarsi nelle stanze del potere e diventa ogni giorno più difficile poterli scoprire, perché se pur “contagiati da quell’infezione“, fanno parte incredibilmente di quella parte (diciamo… per modo di dire…) “sana” della nostra società!!!
Tocca a noi quindi scovarli e… schiacciarli!!

Ecco quanto vale la dignità: Un spesa al supermercato + 50 euro in cambio del proprio voto!!!

Ascoltavo ieri in radio una notizia, parlava  di un indagine dei carabinieri del Ros di Trapani, che aveva condotto all’arresto alcuni soggetti e al sequestro di varie società…
Come sempre l’indagine verteva sui rapporti tra mafia e politica, in particolare ciò che mi ha colpito era la modalità con cui era stata sostenuto la candidatura alle elezioni regionali del politico locale e cioè, promettendo 50 euro e la spesa al supermercato, a quei cittadini che, in cambio garantivano la loro promessa di voto…
Ecco quindi… quanto vale per alcuni miei conterranei il proprio voto: una spesa e qualche euro!!!
Ed ecco perché la presenza della mafia è ancora così forte, perché conosce le debolezze dei suoi concittadini, gente disponibile a vendersi per una manciata di pasta…
Poi… come sempre, ad elezioni concluse, ci si accorge di come quelle siano state condizionate, ma nel frattempo il danno è stato compiuto, perché nessuno ha avuto il coraggio di denunciare… 
C’è troppo silenzio e credetemi, non è la paura che li trattiene dall’essere persone perbene, no… è perché – per loro natura – preferiscono vendersi!!!
Già… basterebbe ad esempio mettere una “taglia” da parte dello Stato, ad esempio 500-1000 euro, per denunciare il cognome del politico per cui si chiede il voto e il referente (più o meno mafioso…) che si espone per egli e propone lo scambio…
Sono certo che all’improvviso troveremmo le file dinnanzi gli uffici delle forze dell’ordine… 
Perché d’altro canto di questo si tratta: la propria libertà di voto in cambio di denaro, quindi chi più offre, più avrà in arrendevolezza!!!  
Un mio caro amico milanese (di professione giornalista), alcuni giorni fa al telefono mi diceva: “Nicola… se durante le votazioni in Sicilia, sareste costretti a pagare per votare ad esempio 50 euro a testa, puoi stare certo che quei pochi che andrebbero a votare, sceglierebbero con accortezza le persone da mandare al governo...
Sì… potremmo paragonare (in maniera certamente forzata…) quel gesto a quando ad esempio ci rechiamo dal macellaio e paghiamo 50 euro per avere della carne: prendiamo quella fresca oppure quella alterata o avariata??? 
E lì da voi è la stessa cosa… nessuno vuole il meglio per la propria terra, ma tutti aspirano ad avere per se… qualcosa presto e subito!!!
Del futuro, di ciò che troveranno un giorno i propri figli non importa a nessuno, ecco perché da voi tutto si ripete in maniera costante: “Tutto deve cambiare… perché tutto resti come prima”!!!
Ed ecco perché la mafia, grazie a quei suoi uomini politici, è in grado di condizionare le istituzioni e la stessa democrazia, perché possiede il potere e quindi l’obbedienza dei suoi cittadini !!!
D’altronde ditemi, quante volte abbiamo letto nei quotidiani di cronaca di come la mafia abbia acquistato i voti per i suoi uomini???
E quante altre indagini dobbiamo attendere, per scoprire come quei nuovi nomi “politici”,  hanno di fatto praticato un vergognoso scambio di voto, a livello locale e regionale???
I siciliani devono finirla di compiangersi e di accusare lo Stato delle proprie debolezze: “La lotta alla politica corrotta e mafiosa, passa da noi, dalle nostre denunce, ma soprattutto dal nostro semplice voto… un cambiamento che non può più essere più delegato alle forze dell’ordine, perché quei soggetti ora, sono riusciti ad infiltrarsi nelle stanze del potere e diventa ogni giorno più difficile poterli scoprire, perché se pur “contagiati da quell’infezione“, fanno parte incredibilmente di quella parte (diciamo… per modo di dire…) “sana” della nostra società!!!
Tocca a noi quindi scovarli e… schiacciarli!!

Ma la politica in Sicilia, da chi è decisa???

Una mail stamani è stato inviata alla mia persona, in risposta all’articolo pubblicato su “Live Sicilia” – link:https://m.livesicilia.it/2019/02/21/dalla-giunta-al-sottogoverno-il-gran-ritorno-di-lombardo_1037640/ intitolato: “Dalla giunta al sottogoverno, il gran ritorno di Lombardo – L’ascendente dell’ex governatore sul governo. E ora, con le Europee alle porte, torna anche il blog“,  chiedendomi di poterla condividere nel mio blog…

Caro Nicola,  
con un largo sorriso Raffaele Lombardo in questo articolo spiega chiaramente che candiderà i suoi uomini autonomisti nella lista di “FDI”, il partito nazionalista della “Patriota” Giorgia Meloni…
Dispone già di ruoli importanti per i suoi nella sanità e nelle partecipate del comune etneo. 
Addirittura è del suo partito, il presidente del consiglio comunale di Catania, insieme ad altri consiglieri.
E sono altresì suoi, i vari Assessori che il nostro Sindaco gli ha concesso per ringraziarlo del sostegno. 
Addirittura colloca il suo migliore uomo (e delfino preferito) Scavone, quale Assessore Regionale alla Famiglia. 
E cosi quando tutti pensavano si fosse ritirato a vita privata, (la sottoscritta certamente no…), eccolo di nuovo lì, padrone (quasi) e regista della politica Siciliana. 
Ottima prestazione, senza dubbio da grande fuoriclasse, ma stavolta cosa faranno i “siciliani”, subiranno nuovamente quel “potere” che hanno già conosciuto, ricordandolo non certo come uno dei periodi più felici per la nostra Sicilia? 
La politica si sa… è fatta di numeri ed il popolo ha il suo immenso potere nella forza del proprio voto!!!
Sì… dovrebbe bastare non votarlo e con lui quel partito “Fratelli d’Italia” che lo accoglie “celatamente” nella sua lista. 
Altro discorso è rivolto a chi per Lui tesse le “tele” ed i trabocchetti per quegli ignari elettori, mettendo su discorsi di falsa etica politica, e snocciolando consigli elettorali per quella loro “amata” regione, che verrebbe condannata per sempre agli inferi dell’inferno. 
Miei cari “siciliani”, non accettate caramelle per poi ritornare ai crampi della fame. 
La Sicilia sta vivendo un magico momento di rinascita, opponete resistenza con tutte le vostre forze, per il bene vostro e dei vostri figli!!!
Non piegate la schiena e non fatevi prendere in giro ancora una volta. 
Cercate di ricordare quando proprio alla Regione, abbiamo avuto i governi di Lombardo e Crocetta, non possiamo tornare nuovamente a quel buio!!!
Oggi c’è il Governo di Nello Musumeci ed è evidente a molti la differenza, la voglia di fare e la concretezza…
Bisogna far sì di dare il proprio sostegno a questo nuovo governo, per liberare completamente le mani al Presidente Musumeci e dare spazio a quegli uomini e donne che desiderano davvero fare qualcosa per questa loro terra… la Sicilia!!! 
NON VOTATELI E NON VOTATE FRATELLI D’ITALIA… perché se lo farete è come votare Raffaele Lombardo e i suoi uomini!!!
Quanto sopra riportato sembra trovare conferma in un altro post che ho letto nei giorni scorsi… (mi scuso con la redazione e il suo autore,ma non ricordo il sito web…) nel quale si scriveva: Raffaele Lombardo, indiscusso, ma meno evidente leader dei centristi, ha deciso di dare spazio ad Antonio Scavone, da sempre un suo fedelissimo, con un curriculum di tutto rispetto… e tornato da Roma, alla fine della scorsa legislatura, è stato temporaneamente messo in panchina, ma adesso scalpita dopo che ha avuto l’ok dell’ex presidente della Regione… 
Ma c’è da aspettare… Musumeci, infatti, pare che non sia favorevole ad un solo avvicendamento, perché anche altri alleati vorrebbero effettuare un turn over, collegato o meno alle prossime elezioni europee, per nuovi “ragion di Stato” interne. 
Il fondatore di #diventeràbellissima, tra l’altro, ha anche problemi interni: i suoi principali riferimenti interni gli tirano la giacchetta, chi verso la Lega, chi verso Fratelli d’Italia e altri ancora, auspicano un riavvicinamento a Forza Italia del redivivo Berlusconi, operazione sollecitata e auspicata da Gianfranco Micciché, pronto a concedere in cambio un minor pressing sull’alleato-avversario con il quale, da sempre, il feeling non è stato mai eccezionale e che ha commentato: “Ben venga l’intesa tra il presidente della Liguria Toti e il presidente della Regione siciliana”… la loro alleanza sarà un arricchimento che renderà più forte il centrodestra che unito in Sicilia vale il 50 per cento, ovvero quanto un partito del 5 per cento a livello nazionale”!!!
Il movimento di Nello Musumeci deciderà il suo futuro, nel corso del congresso regionale che si terrà domenica prossima all’Hotel Sheraton di Catania…
Lascio a ciascuno di voi, le opportune riflessioni…

Ecco l’agenda casualmente ritrovata dall’ex Presidente della sezione misure di prevenzione, Silvana Saguto…


Ho ascoltato la deposizione dell’ex Presidente del Tribunale di Palermo, sezione misure di prevenzione e se pur posta ora nei banchi degli imputati, si comporta come fosse ancora Lei il giudice di quel processo…

Si vede che ha sempre comandato!!! 
In quel suo sguardo vi è tutto l’ardire di chi non ha alcuna paura dello scontro mediatico, anzi, si fa forte di quella presenza per poter far emergere quella che Lei definisce… la sua verità!!!
In questa diatriba, non va dimenticato che l’ex magistrato, conosce in maniera perfetta le leggi di questo Stato e sarà quindi molto difficile, riuscire a portare in fallo quella sua ex  funzionaria… 
Certo, quando esordisce parlando dei giudici Chinnici, Falcone e soprattutto Borsellino, il mio primo pensiero è stato a quella intercettazione telefonica, nella quale certamente non manifestava grande stima per i loro familiari, in particolare per Manfredi Borsellino ritenuto “uno squilibrato, lo è sempre stato, lo era pure quando era piccolo”, mentre per la sorella Lucia dichiarava: “è cretina precisa”. 
Ora se è vero che quei magistrati le sono stati insegnanti nella sua professione, forse chissà – ascoltando quanto intercettato – quei giudici, avrebbero dovuto curare principalmente quella sua educazione… 
Tralasciando tutta la storia della sua vita di cui poco m’importa e che, visti i fatti emersi successivamente, ritengo non abbiano più valore…
Sì… è come sapere che un poliziotto durante la propria vita è riuscito a farsi strada compiendo durante quel suo incarico centinaia d’arresti eccellenti, ma poi, giunto alla fine della sua carriera, quasi in procinto della pensione, si è messo a spacciare per conto di un’associazione criminale: a cosa son serviti anni di gloria, quando alla fine la scelta è stata questa??? 
D’altronde lo stesso avvocato Raffaele Bonsignore, parte civile con l’imprenditore Vincenzo Corrado Rappa, stoppando l’ex magistrato ha dichiarato: “Mi sembra che stiamo un po’ divagando su temi che nulla hanno a che fare con l’oggetto del processo“!!!
Ma la parte più interessante dell’interrogatorio è quando a sorpresa l’ex magistrato dichiara: “L’altra sera ho ritrovato casualmente l’agenda in cui mettevo i biglietti che ricevevo ogni giorno. Mi segnalavano gli amministratori giudiziari da nominare. La consegnerò al tribunale questa agenda”!!!
Ed inizia così, con un elenco di persone…
Colleghi, ma anche avvocati (minch… guarda che novità: il sottoscritto ha denunciato in tempi non sospetti quelle collusioni… ancor prima che nascesse la stessa vicenda “Saguto.”.. ma chissà perché qualcuno ai piani alti, ha preferito non farla emergere; ma mi consolo con una frase: Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”!!!
Ed allora leggiamo di queste segnalazioni portate da amici, parenti e conoscenti, persone di cui l’ex magistrato si fidava…
In quella agenda ci sono tutti i nomi e tutti facevamo a quel magistrato le proprie segnalazioni, d’altronde il business costituito da quei beni sequestrati e confiscati facevano gola a molti… in particolare a quei professionisti qualificati, soggetti che attraverso semplici corsi “full immersion” di due giorni presso il Dems, diventavano “abilitati” alla gestione di quelle particolari società sottoposte a misura di prevenzione…
Si è visto infatti come il 99% di esse siano successivamente finite in liquidazione e quei loro dipendenti, attendono ancora oggi le proprie spettanze: il sottoscritto tra l’altro è uno di questi!!!
Certo. l’ex Presidente è astuta!!!
Apre e chiude l’agenda come una fisarmonica e suona quei tasti solo quando gli fa più comodo…
Sì… sono certo che difficilmente quell’agenda finirà nelle mani dei colleghi che stanno effettuando il processo… 
Mi viene altresì da pensare ad alcuni ultimi film, come quello di Dino Risi, “In nome del popolo italiano“, oppure ad uno più recente intitolato “The Judge” o ancora, ad un best seller di John Grisham… intitolato “Ultima sentenza” dove – senza andar lontano – strane coincidenze molto similari si alternano a quelle di questo processo e se pur sembrano soltanto fantasie, nascondono in se, la realtà dei fatti…
Ecco perché sorge il dubbio che in quella sua dichiarazione “velata”, l’ex magistrato non stia avvisando chi oggi è posto lì a giudicarla…
Non so dirvi per quale motivo, ma ho come l’impressione d’aver già visto questo momento… sì con i miei occhi, forse chissà l’ho sognato, quanto descrivo difatti rappresenta qualcosa d’impossibile o innaturale, certamente un mix che nulla centra con quanto sta avvenendo all’interno di quel Tribunale di Caltanissetta, ma ripeto, ho come la sensazione di averlo già vissuto…
Sì… potrei definirlo un dejavù: ero all’interno di quell’aula e dall’alto osservavo l’ex Presidente della sezione misure di prevenzione parlare, ma il suono che usciva era stranamente diverso, più cupo, come fosse di un uomo, sì… l’ho finalmente riconosciuta, era la voce di Michele Greco che rivolgendosi alla Corte che lo stava per giudicare dichiarava: “Io desidero fare un augurio. Vi auguro la pace signor presidente, a tutti voi auguro la pace perché la pace è la tranquillità e la serenità dello spirito e della coscienza e per il compito che vi aspetta la serenità è la base fondamentale per giudicare. Non sono parole mie, sono parole di Nostro Signore che lo raccomandò a Mosè: quando devi giudicare, che ci sia la massima serenità, che è la base fondamentale. Vi auguro ancora, signor presidente, che questa pace vi accompagni per il resto della vostra vita”!!!
Vedremo come finirà questa vicenda, ma oggi a differenza di ieri, ho la convinzione che quell’ex magistrato, abbia guadagnato un punto!!!

Ecco l'agenda casualmente ritrovata dall'ex Presidente della sezione misure di prevenzione, Silvana Saguto…


Ho ascoltato la deposizione dell’ex Presidente del Tribunale di Palermo, sezione misure di prevenzione e se pur posta ora nei banchi degli imputati, si comporta come fosse ancora Lei il giudice di quel processo…

Si vede che ha sempre comandato!!! 
In quel suo sguardo vi è tutto l’ardire di chi non ha alcuna paura dello scontro mediatico, anzi, si fa forte di quella presenza per poter far emergere quella che Lei definisce… la sua verità!!!
In questa diatriba, non va dimenticato che l’ex magistrato, conosce in maniera perfetta le leggi di questo Stato e sarà quindi molto difficile, riuscire a portare in fallo quella sua ex  funzionaria… 
Certo, quando esordisce parlando dei giudici Chinnici, Falcone e soprattutto Borsellino, il mio primo pensiero è stato a quella intercettazione telefonica, nella quale certamente non manifestava grande stima per i loro familiari, in particolare per Manfredi Borsellino ritenuto “uno squilibrato, lo è sempre stato, lo era pure quando era piccolo”, mentre per la sorella Lucia dichiarava: “è cretina precisa”. 
Ora se è vero che quei magistrati le sono stati insegnanti nella sua professione, forse chissà – ascoltando quanto intercettato – quei giudici, avrebbero dovuto curare principalmente quella sua educazione… 
Tralasciando tutta la storia della sua vita di cui poco m’importa e che, visti i fatti emersi successivamente, ritengo non abbiano più valore…
Sì… è come sapere che un poliziotto durante la propria vita è riuscito a farsi strada compiendo durante quel suo incarico centinaia d’arresti eccellenti, ma poi, giunto alla fine della sua carriera, quasi in procinto della pensione, si è messo a spacciare per conto di un’associazione criminale: a cosa son serviti anni di gloria, quando alla fine la scelta è stata questa??? 
D’altronde lo stesso avvocato Raffaele Bonsignore, parte civile con l’imprenditore Vincenzo Corrado Rappa, stoppando l’ex magistrato ha dichiarato: “Mi sembra che stiamo un po’ divagando su temi che nulla hanno a che fare con l’oggetto del processo“!!!
Ma la parte più interessante dell’interrogatorio è quando a sorpresa l’ex magistrato dichiara: “L’altra sera ho ritrovato casualmente l’agenda in cui mettevo i biglietti che ricevevo ogni giorno. Mi segnalavano gli amministratori giudiziari da nominare. La consegnerò al tribunale questa agenda”!!!
Ed inizia così, con un elenco di persone…
Colleghi, ma anche avvocati (minch… guarda che novità: il sottoscritto ha denunciato in tempi non sospetti quelle collusioni… ancor prima che nascesse la stessa vicenda “Saguto.”.. ma chissà perché qualcuno ai piani alti, ha preferito non farla emergere; ma mi consolo con una frase: Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”!!!
Ed allora leggiamo di queste segnalazioni portate da amici, parenti e conoscenti, persone di cui l’ex magistrato si fidava…
In quella agenda ci sono tutti i nomi e tutti facevamo a quel magistrato le proprie segnalazioni, d’altronde il business costituito da quei beni sequestrati e confiscati facevano gola a molti… in particolare a quei professionisti qualificati, soggetti che attraverso semplici corsi “full immersion” di due giorni presso il Dems, diventavano “abilitati” alla gestione di quelle particolari società sottoposte a misura di prevenzione…
Si è visto infatti come il 99% di esse siano successivamente finite in liquidazione e quei loro dipendenti, attendono ancora oggi le proprie spettanze: il sottoscritto tra l’altro è uno di questi!!!
Certo. l’ex Presidente è astuta!!!
Apre e chiude l’agenda come una fisarmonica e suona quei tasti solo quando gli fa più comodo…
Sì… sono certo che difficilmente quell’agenda finirà nelle mani dei colleghi che stanno effettuando il processo… 
Mi viene altresì da pensare ad alcuni ultimi film, come quello di Dino Risi, “In nome del popolo italiano“, oppure ad uno più recente intitolato “The Judge” o ancora, ad un best seller di John Grisham… intitolato “Ultima sentenza” dove – senza andar lontano – strane coincidenze molto similari si alternano a quelle di questo processo e se pur sembrano soltanto fantasie, nascondono in se, la realtà dei fatti…
Ecco perché sorge il dubbio che in quella sua dichiarazione “velata”, l’ex magistrato non stia avvisando chi oggi è posto lì a giudicarla…
Non so dirvi per quale motivo, ma ho come l’impressione d’aver già visto questo momento… sì con i miei occhi, forse chissà l’ho sognato, quanto descrivo difatti rappresenta qualcosa d’impossibile o innaturale, certamente un mix che nulla centra con quanto sta avvenendo all’interno di quel Tribunale di Caltanissetta, ma ripeto, ho come la sensazione di averlo già vissuto…

Sì… potrei definirlo un dejavù: ero all’interno di quell’aula e dall’alto osservavo l’ex Presidente della sezione misure di prevenzione parlare, ma il suono che usciva era stranamente diverso, più cupo, come fosse di un uomo, sì… l’ho finalmente riconosciuta, era la voce di Michele Greco che rivolgendosi alla Corte che lo stava per giudicare dichiarava: “Io desidero fare un augurio. Vi auguro la pace signor presidente, a tutti voi auguro la pace perché la pace è la tranquillità e la serenità dello spirito e della coscienza e per il compito che vi aspetta la serenità è la base fondamentale per giudicare. Non sono parole mie, sono parole di Nostro Signore che lo raccomandò a Mosè: quando devi giudicare, che ci sia la massima serenità, che è la base fondamentale. Vi auguro ancora, signor presidente, che questa pace vi accompagni per il resto della vostra vita”!!!

Vedremo come finirà questa vicenda, ma oggi a differenza di ieri, ho la convinzione che quell’ex magistrato, abbia guadagnato un punto!!!

Cave laviche abusive: Vanno indagati anche coloro che sono preposti al controllo del territorio!!!

Non meno di cinque giorni fa avevo scritto un post intitolato “Le cave laviche dell’Etna sotto il mirino degli accertamenti: : http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/le-cave-laviche-delletna-sotto-il.html e di oggi la notizia che il N.O.E. di Catania, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale – Nucleo Operativo Ecologico, dando seguito alle indagini avviate a seguito di un primo sequestro operato nel Comune di Nicolosi, hanno accertato che la società in esame, operasse sin 1998 senza alcuna autorizzazione valida per l’esecuzione delle attività estrattive.
Come sempre non entro nelle risultanze degli accertamenti, d’altronde c’è chi lo fa – a mezzo web – sicuramente meglio di me…
Quanto m’interessa evidenziare è voler comprendere come situazioni come questa appena emersa, sia stata possibile…
Sì… è inconcepibile che per oltre vent’anni nessuno ha visto nulla ed allora mi chiedo: ma la cava non è vicina gli uffici degli Enti preposti ai controlli, mi riferisco al Parco dell’Etna e alla Forestale???
Sono sicuro che in linea d’aria stiamo parlando di una distanza all’incirca di un chilometro… 
D’altronde leggevo che la cava appena sequestrata, occupava un’area estesa, pari a circa sei ettari, con fronti di cava lati in alcuni punti anche 15/20 metri, quindi qualcuno di quei forestali o di quegli addetti al parco, avrebbero dovuto certamente vedere qualcosa, anche perché a quanto sembra, hanno avuto vent’anni per accorgersene…
Ma non solo loro, perché mi dispiace dirlo, ma debbo altresì aggiungere quei dipendenti delle Polizia Municipale del Comune di Nicolosi ed anche le forze dell’ordine, che negli anni, saranno certamente passati da quelle parti (sicuramente centinaia di volte…)  e se pur quei controlli non erano di loro competenza, avrebbero certamente potuto segnalare quanto erano venuto a conoscenza…
Ed invece nulla… il silenzio prevale, l’omertà in quel circondario è assoluta!!!
Per quanto mi riguarda, il vero problema non è costituito dalla quantificazione del materiale estratto abusivamente, quello fa parte di un disfacimento ambientale e soprattutto di un illecito amministrativo che ha portato negli anni, alla vendita di centinaia di migliaia di metri cubi di roccia lavica, destinata alla lavorazione, frantumata e commercializzazione…
Già… un’area posta all’interno del perimetro del Parco Naturale dell’Etna, adiacente una cittadina meravigliosa, punto di passaggio obbligato per recarsi al nostro vulcano, ma incredibilmente nessuno ha visto nulla…

Neppure i cittadini o meglio quella parte di loro che nel corso degli anni, si sono sciacquati la bocca con teoremi di liceità a garanzia del proprio terremoto, dove alcuni di essi, se pur celati sotto cosiddette “associazioni di legalità”, non hanno mai presentato un solo esposto su questa o altre vicende…
Ah… certo dimenticavo, nessuno aveva visto o sentito nulla, ne il rumore dei mezzi d’opera e neppure quegli autocarri che quotidianamente attraversavano (carichi di materiale lavico) il paese…
Ma si sa… nessuno vede “l’elefante nella stanza“: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/01/cave-abusive-nel-parco-delletna-sono.html
Come diceva Antonio Castronuovo: “Destino del miope e dello sciocco: guardare ma non vedere”!!!

Cave laviche abusive: Vanno indagati anche coloro che sono preposti al controllo del territorio!!!

Non meno di cinque giorni fa avevo scritto un post intitolato “Le cave laviche dell’Etna sotto il mirino degli accertamenti: : http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/le-cave-laviche-delletna-sotto-il.html e di oggi la notizia che il N.O.E. di Catania, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale – Nucleo Operativo Ecologico, dando seguito alle indagini avviate a seguito di un primo sequestro operato nel Comune di Nicolosi, hanno accertato che la società in esame, operasse sin 1998 senza alcuna autorizzazione valida per l’esecuzione delle attività estrattive.
Come sempre non entro nelle risultanze degli accertamenti, d’altronde c’è chi lo fa – a mezzo web – sicuramente meglio di me…
Quanto m’interessa evidenziare è voler comprendere come situazioni come questa appena emersa, sia stata possibile…
Sì… è inconcepibile che per oltre vent’anni nessuno ha visto nulla ed allora mi chiedo: ma la cava non è vicina gli uffici degli Enti preposti ai controlli, mi riferisco al Parco dell’Etna e alla Forestale???
Sono sicuro che in linea d’aria stiamo parlando di una distanza all’incirca di un chilometro… 
D’altronde leggevo che la cava appena sequestrata, occupava un’area estesa, pari a circa sei ettari, con fronti di cava lati in alcuni punti anche 15/20 metri, quindi qualcuno di quei forestali o di quegli addetti al parco, avrebbero dovuto certamente vedere qualcosa, anche perché a quanto sembra, hanno avuto vent’anni per accorgersene…
Ma non solo loro, perché mi dispiace dirlo, ma debbo altresì aggiungere quei dipendenti delle Polizia Municipale del Comune di Nicolosi ed anche le forze dell’ordine, che negli anni, saranno certamente passati da quelle parti (sicuramente centinaia di volte…)  e se pur quei controlli non erano di loro competenza, avrebbero certamente potuto segnalare quanto erano venuto a conoscenza…
Ed invece nulla… il silenzio prevale, l’omertà in quel circondario è assoluta!!!
Per quanto mi riguarda, il vero problema non è costituito dalla quantificazione del materiale estratto abusivamente, quello fa parte di un disfacimento ambientale e soprattutto di un illecito amministrativo che ha portato negli anni, alla vendita di centinaia di migliaia di metri cubi di roccia lavica, destinata alla lavorazione, frantumata e commercializzazione…
Già… un’area posta all’interno del perimetro del Parco Naturale dell’Etna, adiacente una cittadina meravigliosa, punto di passaggio obbligato per recarsi al nostro vulcano, ma incredibilmente nessuno ha visto nulla…

Neppure i cittadini o meglio quella parte di loro che nel corso degli anni, si sono sciacquati la bocca con teoremi di liceità a garanzia del proprio terremoto, dove alcuni di essi, se pur celati sotto cosiddette “associazioni di legalità”, non hanno mai presentato un solo esposto su questa o altre vicende…
Ah… certo dimenticavo, nessuno aveva visto o sentito nulla, ne il rumore dei mezzi d’opera e neppure quegli autocarri che quotidianamente attraversavano (carichi di materiale lavico) il paese…
Ma si sa… nessuno vede “l’elefante nella stanza“: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/01/cave-abusive-nel-parco-delletna-sono.html
Come diceva Antonio Castronuovo: “Destino del miope e dello sciocco: guardare ma non vedere”!!!

Parlano di Statuto, Autonomia e Indipendenza, ma la verità è che puntano solo alle poltrone!!!

Stanno ritornando…
Sono come gli zombi… appena vedono quel coloro rosso sangue delle poltrone non capiscono nulla!!!
Ci si azzanna anche tra coloro che sono stati compagni di partito o  amici (ammesso che lo siano stati…), ma la verità è che ciascuno punta a superare gli altri, a prendere il loro posto e se ciò non dovesse bastare… a salirci sopra!!!
Come dicevo, hanno sentito l’odore… sì delle prossime elezioni europee, ed ecco quindi che all’improvviso, ritornano tutti… in particolare coloro che dopo essere stati esclusi da quei loro partiti, provano ora a riciclarsi in nuovi…
Ciò che non riesco a comprendere come facciano tutta una serie d’individui “condannati o indagati per scambio di voto“, a ricomparire come se nulla fosse…
Ora dico, comprendo quelle “facce di bronzo” con le quali ancora oggi si presentano, ma vorrei sapere dov’è finita la dignità dei siciliani, sì… di tutti coloro che in questi anni, hanno letto nei quotidiani quei nomi e si sono – dinnanzi a tutti i loro amici – disgustati, anzi hanno fatto anche di più, come veri e propri moralisti, si sono mostrati estranei a quel mondo politico corrotto…
Hanno dichiarato a gran voce il proprio distacco da quei personaggi infidi, soggetti che hanno trasformato la nostra terra in qualcosa di orribile, una regione bellissima che a causa di quella politica infetta, è stata mutata in bruttura…    
L’appuntamento ora con le europee li ha fatti ritornare e stranamente molti cittadini si sono rimessi in fila dietro le porte di quei politici… è dire che sono gli stessi soggetti che l’avevano criticati e preso le distanze…
Comincio a dubitare che se questi miei conterranei (genuflessi) vengono ancora chiamati all’ovile e forse perché essi stessi sono ricattabili!!!
Non si spiegherebbe altrimenti il perché continuano a restare sottomessi a quegli uomini, nel non voler godere di quella propria libertà, dimostrando per una volta a se stessi che si può anche cambiare, che si può fare a meno di quanti chiamano solo per avere il loro il voto…
E’ tempo di calare il sipario su certi personaggi che sono ancora qui a prometterci mari e monti, che sventolando le solite cazzate sull’autonomia, sull’indipendenza, su quello stesso Statuto che non si è saputo garantire… 

Baste con le solite promesse sull’occupazione, su quel sistema clientelare che garantisce lavoro solo e soltanto agli “amici degli amici”, ai loro parenti, mentre gli altri, quelli certamente più meritevoli sono costretti ad andare via… 
Ed allora anche il sottoscritto vuole fare come loro…
Sì voglio rivolgermi ai miei conterranei, no… no… non voglio chiedervi il voto, ma desidero che per una volta, sì… almeno una sola volta nella vostra vita, dimostriate di avere ancora un po’ di dignità, rifiutando qualsivoglia contatto con chi ha governato la Sicilia, con chi avendo avuto la possibilità grazie alla vostra preferenza di farla crescere, l’ha soltanto distrutta!!!
E’ tempo che i siciliani comprendano da quale parte stare e soprattutto con chi stare!!!
Non si può stare più con i ladri, con i farabutti, con quella gente corrotta e soprattutto mafiosa, perché così facendo si diventa come loro…
E allora ditemi, qual’è l’insegnamento che vorrete  dare ai vostri figli??? Diventare come loro???
Certo, poi non vi lamentate il giorno in cui anche loro finiranno su un qualche quotidiano o su una pagina web, per poi vedersi da tutti – anche da quei loro amici – emarginati, come fossero lebbrosi…
Basta quindi con il dire: la colpa è tutta di loro, di quei ladri, di quei politici!!!

No… perché ciascuno di noi, attraverso le nostre  azioni, partecipa attivamente al fallimento di questa terra… 
Sì… è con quei nostri silenzi, con quell’essere omertosi, con le paure di mostrarsi inquadrati nel non violare mai le regole imposte, in particolare quando quest’ultime provano ad obbligarci a comportamenti sleali e/o corrotti…
E’ tempo di mandarli a casa… non dico tutti, non si può, ma certamente coloro che abbiamo visto in questi anni essere “infetti” e non solo loro, ma anche tutti coloro che nel frattempo li hanno sostituiti, in qualità di “figliocci” o veri e propri “prestanome”!!!
Buttateli… si come quando si butta la spazzatura!!!
Sì… se proprio dovete volete dare il vostro contributo… datelo a chi non conoscete, a chi ve lo chiede per la prima volta, ai molti giovani che si gettano con passione in questo mondo della politica… e chissà se forse, quella loro espressa genuinità, non possa portare finalmente un po’ di aria sana, in un mondo politico totalmente fetido…

Parlano di Statuto, Autonomia e Indipendenza, ma la verità è che puntano solo alle poltrone!!!

Stanno ritornando…
Sono come gli zombi… appena vedono quel coloro rosso sangue delle poltrone non capiscono nulla!!!
Ci si azzanna anche tra coloro che sono stati compagni di partito o  amici (ammesso che lo siano stati…), ma la verità è che ciascuno punta a superare gli altri, a prendere il loro posto e se ciò non dovesse bastare… a salirci sopra!!!
Come dicevo, hanno sentito l’odore… sì delle prossime elezioni europee, ed ecco quindi che all’improvviso, ritornano tutti… in particolare coloro che dopo essere stati esclusi da quei loro partiti, provano ora a riciclarsi in nuovi…
Ciò che non riesco a comprendere come facciano tutta una serie d’individui “condannati o indagati per scambio di voto“, a ricomparire come se nulla fosse…
Ora dico, comprendo quelle “facce di bronzo” con le quali ancora oggi si presentano, ma vorrei sapere dov’è finita la dignità dei siciliani, sì… di tutti coloro che in questi anni, hanno letto nei quotidiani quei nomi e si sono – dinnanzi a tutti i loro amici – disgustati, anzi hanno fatto anche di più, come veri e propri moralisti, si sono mostrati estranei a quel mondo politico corrotto…
Hanno dichiarato a gran voce il proprio distacco da quei personaggi infidi, soggetti che hanno trasformato la nostra terra in qualcosa di orribile, una regione bellissima che a causa di quella politica infetta, è stata mutata in bruttura…    
L’appuntamento ora con le europee li ha fatti ritornare e stranamente molti cittadini si sono rimessi in fila dietro le porte di quei politici… è dire che sono gli stessi soggetti che l’avevano criticati e preso le distanze…
Comincio a dubitare che se questi miei conterranei (genuflessi) vengono ancora chiamati all’ovile e forse perché essi stessi sono ricattabili!!!
Non si spiegherebbe altrimenti il perché continuano a restare sottomessi a quegli uomini, nel non voler godere di quella propria libertà, dimostrando per una volta a se stessi che si può anche cambiare, che si può fare a meno di quanti chiamano solo per avere il loro il voto…
E’ tempo di calare il sipario su certi personaggi che sono ancora qui a prometterci mari e monti, che sventolando le solite cazzate sull’autonomia, sull’indipendenza, su quello stesso Statuto che non si è saputo garantire… 

Baste con le solite promesse sull’occupazione, su quel sistema clientelare che garantisce lavoro solo e soltanto agli “amici degli amici”, ai loro parenti, mentre gli altri, quelli certamente più meritevoli sono costretti ad andare via… 
Ed allora anche il sottoscritto vuole fare come loro…
Sì voglio rivolgermi ai miei conterranei, no… no… non voglio chiedervi il voto, ma desidero che per una volta, sì… almeno una sola volta nella vostra vita, dimostriate di avere ancora un po’ di dignità, rifiutando qualsivoglia contatto con chi ha governato la Sicilia, con chi avendo avuto la possibilità grazie alla vostra preferenza di farla crescere, l’ha soltanto distrutta!!!
E’ tempo che i siciliani comprendano da quale parte stare e soprattutto con chi stare!!!
Non si può stare più con i ladri, con i farabutti, con quella gente corrotta e soprattutto mafiosa, perché così facendo si diventa come loro…
E allora ditemi, qual’è l’insegnamento che vorrete  dare ai vostri figli??? Diventare come loro???
Certo, poi non vi lamentate il giorno in cui anche loro finiranno su un qualche quotidiano o su una pagina web, per poi vedersi da tutti – anche da quei loro amici – emarginati, come fossero lebbrosi…
Basta quindi con il dire: la colpa è tutta di loro, di quei ladri, di quei politici!!!

No… perché ciascuno di noi, attraverso le nostre  azioni, partecipa attivamente al fallimento di questa terra… 
Sì… è con quei nostri silenzi, con quell’essere omertosi, con le paure di mostrarsi inquadrati nel non violare mai le regole imposte, in particolare quando quest’ultime provano ad obbligarci a comportamenti sleali e/o corrotti…
E’ tempo di mandarli a casa… non dico tutti, non si può, ma certamente coloro che abbiamo visto in questi anni essere “infetti” e non solo loro, ma anche tutti coloro che nel frattempo li hanno sostituiti, in qualità di “figliocci” o veri e propri “prestanome”!!!
Buttateli… si come quando si butta la spazzatura!!!
Sì… se proprio dovete volete dare il vostro contributo… datelo a chi non conoscete, a chi ve lo chiede per la prima volta, ai molti giovani che si gettano con passione in questo mondo della politica… e chissà se forse, quella loro espressa genuinità, non possa portare finalmente un po’ di aria sana, in un mondo politico totalmente fetido…

#diventeràbellissima!!! Sì… basta semplicemente applicare quelle giuste regole!!!

Avevo dimenticato nel post pubblicato ieri ” http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/si-diventerabellissima.html ” d’aggiungere che a conclusione della giornata dei lavori del congresso presso l’Hotel Nettuno, l’Assessore alla Salute Ruggero Razza, aveva espresso di far sua, la mozione presentata dalla portavoce del circolo “La Squadra”, Sig.ra Romj Crocitti ed inoltre, che lo stesso gruppo, sarebbe stato rappresentato da due delegati al prossimo congresso Regionale, programmato nella giornata di domenica 24 c.m., dal quale dovrà uscire la linea politica che il movimento “#diventeràbellissima” dovrà intraprendere…

Colgo quindi l’occasione di pubblicare integralmente la nota riportata ieri dal gruppo “La Squadra”, durante il congresso:  
Caro Coordinatore, 
avevamo consigliato in questi giorni l’istituzione di un “gazebo” informativo in via Etnea, ma purtroppo come ben sa, non abbiamo ricevuto alcuna sua risposta e quindi alla fine e nel poco tempo a nostra disposizione, proprio come turisti “fai da te”,  abbiamo creato un gruppo chiamato “LA SQUADRA“, affinché con la propria presenza di nuovi tesserati, si potesse condividere il progetto del Presidente… 

Noi crediamo che la politica sia giunta ad un bivio e oggi più che mai, ha bisogno di un bagno d’umiltà dopo tanti anni di arroganza, presunzione e soprattutto onnipotenza, da parte di taluni individui che hanno dimenticato le vere necessità di questa terra, ma soprattutto non hanno tenuto conto, della spinta propulsiva della gente comune, quella della strada, la stessa che d’altro canto vive i reali bisogni del cittadino…

D’altronde basta poco, già servirebbe che tutti ci impegnassimo a fare crescere e radicare sul territorio siciliano questo movimento, dopo aver apprezzato l’ottimo risultato delle ultime regionali in cui 22.258 siciliani gli hanno dato fiducia, portando a palazzo D’Orleans l’On. Giuseppe Zitelli, così come  ben 7.220 Catanesi, hanno premiato la costanza di  # diventeràbellissima, conducendo sugli scragni di Palazzo degli elefante i consiglieri, Manfredi Zammataro, Alessandro Messina e Nino Penna, compresi i due rappresentanti circoscrizionali, Paolo Litteri e Damiano Capuano…

Soggetti demandati quali punti di riferimento sul territorio, portavoci propositivi di questo movimento che hanno fatto crescere a suo tempo la schiera dei  tesserati al movimento, come sicuramente si saranno attivati, in questa fase precongressuale.     

Oggi di una cosa siamo certi, non abbiamo bisogno di mestieranti della politica, quelli che blaterano “Politichese“, incomprensibile alla maggior parte dei cittadini, continuando a immaginarsi veri e propri “Pifferai magici”, convinti che i “topi”, li seguiranno ancora nonostante quel loro fallimento…
Il nostro obiettivo è essere protagonisti per partecipare alle strategie del movimento con l’obiettivo di affrontare criticità come: Agricoltura, Occupazione, Sanità, Sviluppo, Legalità…
Sono in molti ad augurarsi che il movimento sia diverso da tutti altri e da quegli abituali partiti, augurandoci che esso punti principalmente alle esigenze dei suoi conterranei e a dare una speranza alle future generazioni… 
Ecco perché c’è bisogno di cambiare rotta…
Pensando all’agricoltura…

Siamo una regione dove c’è bisogno di investire nella linfa vitale dell’isola, la sua terra naturale, la stessa che i nostri rappresentanti europei, asserviti e genuflessi di quei poteri forti di Bruxelles, hanno continuamente tradito, essendo stati complici delle politiche anti-siciliane, che ci hanno di fatto sempre di più impoverito, più di quanto ahimè non lo fossimo.

Un nefasto progetto è stato elaborato ai nostri danni nei tavoli del Parlamento Europeo ed è stato realizzato per poter aprire ai mercati del nord africani e dell’America latina, da dove giungono quotidianamente prodotti di indubbia qualità, che invadono i nostri mercati a scapito dei nostri qualitativamente superiori, ma che non possono competere per gli alti costi della manodopera e dei trasporti, essendo la nostra isola penalizzata nelle infrastrutture e nelle vie di comunicazione.
E cosa dire dei giovani, la nostra regione si sta sempre di più impoverendo di giovani che uscendo dalle Università diventano – “cervelli in fuga” – e successivamente, sì… appena vengono riconosciuti a livello internazionale, ecco che vengono dai nostri politici decantati per fini propagandistici, soltanto dopo che quei giovani sono stati costretti ad andare lontano, non solo dal nord Italia, ma soprattutto all’estero, per trovare una semplice occupazione… 

Nell’avere qui stamani l’Assessore Ruggero Razza, lo ringraziamo per quanto sta facendo, in particolare per quelle lotte intraprese contro le logiche dei poteri forti e delle lobby, che come ben sappiamo sono sempre lì… in agguato dietro le quinte, ma Lei, nonostante la sua giovane età, sta dimostrato di possedere idee chiare, anche se sa bene quanto ancora ci sia da fare…

L’assistenza sanitaria va totalmente riorganizzata e potenziata con medici di famiglia preparati e nuove  guardie mediche aggregati in equipe, con ambulatori funzionanti nelle 24 h, quanto sopra lo si deve per il bene dei siciliani, d’altronde questa riforma era già stata inserita nel decreto Balduzzi 189/2012. 
Sappiamo come la nostra sanità non abbia nulla da invidiare a quella del nord, ma che ha solo bisogno d’essere controllata e migliorata.
Ed infine un pensiero alle infrastrutture…
Che la Sicilia sia da collegare al resto dell’Italia e all’Europa è una storia conosciuta…
Ponti a rischio crolli, strade colabrodo. vie di comunicazioni da terzo mondo, un ponte sullo stretto… eterno sogno dei siciliani!!! 
L’isolamento del trasporto su rotaie, nessun porto Hub, ed aeroporti internazionali solo sulla carta, visto che mai Boeing con le sigle 777/8 è mai sceso su questa terra, “Sigonella” esclusa ovviamente, hanno reso isolata la nostra terra…    
Quanto sopra ha inoltre causato ai siciliani delle tariffe aeree usuraie, con compagnie italiane e straniere che hanno in questi lunghi anni strozzato i siciliani, solo perché non si è riusciti ad avere una compagnia isolana, dopo i vari tentativi di AIR SICILIA di ( Crispino ) e WIND JET ( Nino Pulvirenti ). Mi chiedo e vi chiedo: “Perché la Sardegna si e la Sicilia no”? 
Adesso basta, sì basta con le chiacchiere e noi tutti insieme al presidente Musumeci, proveremo a far diventare la Sicilia bellissima!!!

Il movimento  # diventeràbellissima, dovrà diventare la motrice di un treno per veicolare questa terra verso l’Europa, che la faccia apparire appetibile agli investitori stranieri… ed ancora che punti a quei fondi europei, che a causa di progetti errati o mai presentati, hanno fatto ritornare indietro a Bruxelles, quei finanziamenti… …
Ed infine il tasto più dolente… la legalità!!!
Sappiamo bene come il Presidente Musumeci tenga in maniera particolare al tema della legalità, e difatti la sua persona è certamente garanzia del progetto “diventeràbellissimà”…
Ci auguriamo soltanto, che coloro che saranno preposti alla verifica di tutti i soggetti che vorranno entrare all’interno del movimento, non faranno come solitamente avviene, e cioè raccogliendo in maniera indifferenziata tutti i nomi che ben conosciamo, personaggi riciclati di quella vecchia politica e di quegli ambienti legati al clientelismo e soprattutto al malaffare…
Presidente… vedrà, proveranno ad inserirsi e starà a lei e soprattutto ai suoi collaboratori più stretti, limitare quell’ingresso, verificando in maniera chiara tutti quei soggetti che non sapendo più dove andare, proveranno a salire in questo carro, attualmente vincitore…
Ecco perché Presidente le chiediamo di non pensare a questi personaggi infidi, che promettono di portare voti al movimento, solo ed esclusivamente per avere per se una poltrona: Si ricordi… la Sicilia è dei siciliani e solo a quest’ultimi Lei deve qualcosa e tutti insieme, potremo sperare di far diventerà questa nostra terra… bellissima!!!
Circolo ” La Squadra”.

#diventeràbellissima!!! Sì… basta semplicemente applicare quelle giuste regole!!!

Avevo dimenticato nel post pubblicato ieri ” http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/si-diventerabellissima.html ” d’aggiungere che a conclusione della giornata dei lavori del congresso presso l’Hotel Nettuno, l’Assessore alla Salute Ruggero Razza, aveva espresso di far sua, la mozione presentata dalla portavoce del circolo “La Squadra”, Sig.ra Romj Crocitti ed inoltre, che lo stesso gruppo, sarebbe stato rappresentato da due delegati al prossimo congresso Regionale, programmato nella giornata di domenica 24 c.m., dal quale dovrà uscire la linea politica che il movimento “#diventeràbellissima” dovrà intraprendere…

Colgo quindi l’occasione di pubblicare integralmente la nota riportata ieri dal gruppo “La Squadra”, durante il congresso:  
Caro Coordinatore, 
avevamo consigliato in questi giorni l’istituzione di un “gazebo” informativo in via Etnea, ma purtroppo come ben sa, non abbiamo ricevuto alcuna sua risposta e quindi alla fine e nel poco tempo a nostra disposizione, proprio come turisti “fai da te”,  abbiamo creato un gruppo chiamato “LA SQUADRA“, affinché con la propria presenza di nuovi tesserati, si potesse condividere il progetto del Presidente… 

Noi crediamo che la politica sia giunta ad un bivio e oggi più che mai, ha bisogno di un bagno d’umiltà dopo tanti anni di arroganza, presunzione e soprattutto onnipotenza, da parte di taluni individui che hanno dimenticato le vere necessità di questa terra, ma soprattutto non hanno tenuto conto, della spinta propulsiva della gente comune, quella della strada, la stessa che d’altro canto vive i reali bisogni del cittadino…

D’altronde basta poco, già servirebbe che tutti ci impegnassimo a fare crescere e radicare sul territorio siciliano questo movimento, dopo aver apprezzato l’ottimo risultato delle ultime regionali in cui 22.258 siciliani gli hanno dato fiducia, portando a palazzo D’Orleans l’On. Giuseppe Zitelli, così come  ben 7.220 Catanesi, hanno premiato la costanza di  # diventeràbellissima, conducendo sugli scragni di Palazzo degli elefante i consiglieri, Manfredi Zammataro, Alessandro Messina e Nino Penna, compresi i due rappresentanti circoscrizionali, Paolo Litteri e Damiano Capuano…

Soggetti demandati quali punti di riferimento sul territorio, portavoci propositivi di questo movimento che hanno fatto crescere a suo tempo la schiera dei  tesserati al movimento, come sicuramente si saranno attivati, in questa fase precongressuale.     

Oggi di una cosa siamo certi, non abbiamo bisogno di mestieranti della politica, quelli che blaterano “Politichese“, incomprensibile alla maggior parte dei cittadini, continuando a immaginarsi veri e propri “Pifferai magici”, convinti che i “topi”, li seguiranno ancora nonostante quel loro fallimento…
Il nostro obiettivo è essere protagonisti per partecipare alle strategie del movimento con l’obiettivo di affrontare criticità come: Agricoltura, Occupazione, Sanità, Sviluppo, Legalità…
Sono in molti ad augurarsi che il movimento sia diverso da tutti altri e da quegli abituali partiti, augurandoci che esso punti principalmente alle esigenze dei suoi conterranei e a dare una speranza alle future generazioni… 
Ecco perché c’è bisogno di cambiare rotta…
Pensando all’agricoltura…

Siamo una regione dove c’è bisogno di investire nella linfa vitale dell’isola, la sua terra naturale, la stessa che i nostri rappresentanti europei, asserviti e genuflessi di quei poteri forti di Bruxelles, hanno continuamente tradito, essendo stati complici delle politiche anti-siciliane, che ci hanno di fatto sempre di più impoverito, più di quanto ahimè non lo fossimo.

Un nefasto progetto è stato elaborato ai nostri danni nei tavoli del Parlamento Europeo ed è stato realizzato per poter aprire ai mercati del nord africani e dell’America latina, da dove giungono quotidianamente prodotti di indubbia qualità, che invadono i nostri mercati a scapito dei nostri qualitativamente superiori, ma che non possono competere per gli alti costi della manodopera e dei trasporti, essendo la nostra isola penalizzata nelle infrastrutture e nelle vie di comunicazione.
E cosa dire dei giovani, la nostra regione si sta sempre di più impoverendo di giovani che uscendo dalle Università diventano – “cervelli in fuga” – e successivamente, sì… appena vengono riconosciuti a livello internazionale, ecco che vengono dai nostri politici decantati per fini propagandistici, soltanto dopo che quei giovani sono stati costretti ad andare lontano, non solo dal nord Italia, ma soprattutto all’estero, per trovare una semplice occupazione… 

Nell’avere qui stamani l’Assessore Ruggero Razza, lo ringraziamo per quanto sta facendo, in particolare per quelle lotte intraprese contro le logiche dei poteri forti e delle lobby, che come ben sappiamo sono sempre lì… in agguato dietro le quinte, ma Lei, nonostante la sua giovane età, sta dimostrato di possedere idee chiare, anche se sa bene quanto ancora ci sia da fare…

L’assistenza sanitaria va totalmente riorganizzata e potenziata con medici di famiglia preparati e nuove  guardie mediche aggregati in equipe, con ambulatori funzionanti nelle 24 h, quanto sopra lo si deve per il bene dei siciliani, d’altronde questa riforma era già stata inserita nel decreto Balduzzi 189/2012. 
Sappiamo come la nostra sanità non abbia nulla da invidiare a quella del nord, ma che ha solo bisogno d’essere controllata e migliorata.
Ed infine un pensiero alle infrastrutture…
Che la Sicilia sia da collegare al resto dell’Italia e all’Europa è una storia conosciuta…
Ponti a rischio crolli, strade colabrodo. vie di comunicazioni da terzo mondo, un ponte sullo stretto… eterno sogno dei siciliani!!! 
L’isolamento del trasporto su rotaie, nessun porto Hub, ed aeroporti internazionali solo sulla carta, visto che mai Boeing con le sigle 777/8 è mai sceso su questa terra, “Sigonella” esclusa ovviamente, hanno reso isolata la nostra terra…    
Quanto sopra ha inoltre causato ai siciliani delle tariffe aeree usuraie, con compagnie italiane e straniere che hanno in questi lunghi anni strozzato i siciliani, solo perché non si è riusciti ad avere una compagnia isolana, dopo i vari tentativi di AIR SICILIA di ( Crispino ) e WIND JET ( Nino Pulvirenti ). Mi chiedo e vi chiedo: “Perché la Sardegna si e la Sicilia no”? 
Adesso basta, sì basta con le chiacchiere e noi tutti insieme al presidente Musumeci, proveremo a far diventare la Sicilia bellissima!!!

Il movimento  # diventeràbellissima, dovrà diventare la motrice di un treno per veicolare questa terra verso l’Europa, che la faccia apparire appetibile agli investitori stranieri… ed ancora che punti a quei fondi europei, che a causa di progetti errati o mai presentati, hanno fatto ritornare indietro a Bruxelles, quei finanziamenti… …
Ed infine il tasto più dolente… la legalità!!!
Sappiamo bene come il Presidente Musumeci tenga in maniera particolare al tema della legalità, e difatti la sua persona è certamente garanzia del progetto “diventeràbellissimà”…
Ci auguriamo soltanto, che coloro che saranno preposti alla verifica di tutti i soggetti che vorranno entrare all’interno del movimento, non faranno come solitamente avviene, e cioè raccogliendo in maniera indifferenziata tutti i nomi che ben conosciamo, personaggi riciclati di quella vecchia politica e di quegli ambienti legati al clientelismo e soprattutto al malaffare…
Presidente… vedrà, proveranno ad inserirsi e starà a lei e soprattutto ai suoi collaboratori più stretti, limitare quell’ingresso, verificando in maniera chiara tutti quei soggetti che non sapendo più dove andare, proveranno a salire in questo carro, attualmente vincitore…
Ecco perché Presidente le chiediamo di non pensare a questi personaggi infidi, che promettono di portare voti al movimento, solo ed esclusivamente per avere per se una poltrona: Si ricordi… la Sicilia è dei siciliani e solo a quest’ultimi Lei deve qualcosa e tutti insieme, potremo sperare di far diventerà questa nostra terra… bellissima!!!
Circolo ” La Squadra”.

Sì!!! #diventeràbellissima

Questa mattina è stato presentato a Catania il congresso provinciale di #diventeràbellissima, il movimento politico con a capo l’attuale Presidente della Regione, Nello Musumeci.

A differenza di quei convegni politici, solitamente organizzati per dare la parola ai soliti “baroni”, questa volta a prendere voce sono stati gli iscritti al movimento, in particolare tutti quei nuovi tesserati – giovani e meno giovani – che hanno provato a manifestare al Presidente tutta la propria difficoltà a sopravvivere in una terra complicata, clientelare e non meritocratica…
In particolare, un’intervento compiuto dal portavoce del gruppo “La Squadra”, Sig.ra Romj Crocitti, ha espresso con una mozione il distacco da quella politica clientelare, capace esclusivamente di portare voti alla persona designata, ma di non realizzare nulla di concreto per questa terra, attraverso quella propria presenza…
Per meglio comprendere il distacco che si desidera far compiere al movimento, mi permetto di pubblicare i punti della mozione presentata:  
1) Il movimento dovrà rimanere autonomista e sicilianista, dentro l’azione politica governativa del Presidente Musumeci. 
2) Il movimento dovrà seguire il progetto di radicalizzazione sul territorio con il logo #Diventerà Bellissima, con cui dovrà affrontare in autonomia le prossime competizioni elettorali che si terranno in tanti comuni siciliani.  
3) Apertura di sedi provinciali e circoli territoriali dove sviluppare progetti di aggregazione, aprendo il tesseramento a soggetti che ne facciano richiesta, che si  identificano dentro la nostra linea politica. 
D’altronde, in un momento particolare di accozzaglia politica in cui versa il nostro Paese, anche la nostra regione vive quel profondo scoraggiamento… 
Delusione, sconforto, indignazione, insicurezza, ma soprattutto distacco, hanno di fatto creato in molti cittadini, quel grave senso di rassegnazione…
La dimostrazione di quanto sopra è dimostrata dal fatto che gli stessi si sono allontanati dalla politica attiva, ed hanno evidenziato quel loro distacco attraverso l’ astensionismo…
Ecco perché a differenza di loro, un modesto gruppo ha deciso di intraprendere una percorso diverso, quello di non volersi rassegnarsi agli eventi, ma di essere presenti sempre, ciascuno con le proprie capacità, affinché si possa giungere a realizzare il meglio per questa propria terra…
Ecco i motivi che hanno condotto a voler credere nel progetto #DiventeràBellissima, perché rappresenta l’ultima spiaggia per i molti siciliani ancora onesti e fieri…
Difatti, dopo l’utopia di quei movimenti autonomistici, nati e scomparsi come meteore, ci si è chiesti: l’autonomia rimarrà ancora un’opportunità o la palla al piede che  frenerà ancora lo sviluppo della nostra isola??? Ed ancora, rimarrà  solo sulla carta… quando poi nella realtà altri, oltre lo stretto, continueranno a prendere le decisioni per questa terra, deludendo le aspettative dei siciliani e allontanandoli di fatto, non solo dal resto d’italia, ma anche dall’Europa???

No!!! Non è più possibile rimanere taciturni e obbedienti, ma come quei pastori “Sardi”, bisogna diventare sempre più regionalisti, a garanzia della nostra storia, senza che nessuno possa continuare ancora a ridicolizzarci…

L’autonomia Siciliana tanto decantata si è dimostrata un’opportunità perduta, colpa certamente di quelle politiche personalistiche perpetrate da una classe dirigente locale, lontana dai bisogni del suo popolo…
La Sicilia ora si trova ad un bivio e ha bisogno di un “vero” progetto di aggregazione, che deve svilupparsi dentro un “Movimento partito Autonomistico“, puntando principalmente ai valori fondamentali di noi siciliani, come quelli della famiglia!!!
Ecco perché, in questo preciso momento, piace ricordare le parole del Presidente Musumeci, quando ad un incontro durante le ultime regionali, ebbe a dire: “Finirò di fare politica, quannu a capu tavula, si mettera di novu u nannu””!!!
Si comprende da quelle sue parole, come abbia voluto rimarcare che la Sicilia ha perso gran parte della sua storia e delle origini, forza e orgoglio del suo popolo, parole che la dicono lunga su quella che era la nostra sicilianità e che è stata negli anni adulterata, per interessi di quei “prenditori” della politica. 
Il movimento ha ora bisogno di mettere in agenda al primo punto il rilancio dell’economia e dell’occupazione, distrutte da politiche nazionali e locali, partorite in combutta con soggetti asserviti a quelle logiche personalistiche di sudditanza “romano centriche”, a scapito – per come peraltro abbiamo ciascuno di noi potuto costatare – degli interessi della collettività isolana. 
La convinzione che si dovrà radicare è quella che la politica è una arte nobile e che deve stare al servizio del cittadino e non viceversa, per come oggi avviene!!!  
A dimostrazione di quanto sopra  è stato chiesto al Presidente Musumeci – dalla portavoce Romj Crocitti- come sia stato possibile che, proprio nella sua città Etnea, a dispetto di altre provincie, il tesseramento al movimento #diventeràbellissima sia passato in sordina, quasi che a qualcuno dispiacesse promuovere la notizia… 
Ci si augura che quanto accaduto dipenda da una modalità debuttante in “gestione ed organizzazione”, escludendo a priori, qualsivoglia artificioso meccanismo, a cui non vogliamo credere – già, non è stato piacevole dover ascoltare le molte lamentele di amici/conoscenti che volendosi collegare al sito del movimento per comprendere quali modalità adottare per compiere quel tesseramento, hanno ahimè riscontrato difficoltà non indifferenti, come ad esempio il costatare che il recapito telefonico indicato fosse inesistente – ecco, quanto sopra ovviamente, non rappresenti per il movimento, un fattore positivo. 
D’altronde, l’aver ascoltato stamani le sue parole, in particolare l’appunto manifestato al movimento, rimproverando ai “suoi”, d’aver sentito poco l’aria di “gruppo” (in questo primo anno alla guida del governo regionale), conferma nei fatti, quanto sopra sopra espresso…
Apprezzato infine l’intervento dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha ricordato l’importanza dell’attuale esperienza, iniziata con l’elezione a Governatore di Nello Musumeci e che ha dato a questo nuovo movimento di #diventeràbellissima, quella centralità necessaria, affinché possa diventare non solo “bella”, ma unico soggetto “unificatore e trainante” del centro-destra siciliano.