Catania nuovi arresti: forse c'è soltanto bisogno di un cambio nelle coscienze!!!

“Le ingenti somme frutto degli affari illeciti, secondo le direttive dei capi del clan, oltre ad essere destinate alle famiglie dei detenuti, venivano anche reinvestite in attività imprenditoriali del settore ludico e dei trasporti, attraverso dei prestanome, così da eludere disposizioni di legge”!!!
Quanto sopra fa seguito all’attività investigativa condotta dall’Arma dei Carabinieri e dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura Nazionale Etnea…
Avevo scritto ieri sulle metodologie utilizzate per eludere l’identificazione di quelle società “illegali” e dei suoi reali beneficiari che si celano protetti dal velo di quei cosiddetti “prestanome“, ed oggi, dalle indagini effettuate, si scopre come quanto riportato proprio ieri nel mio post – Fanno tutti finta di non saperlo, ma la mafia ha il controllo sulla maggior parte delle nostre società – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/10/fanno-tutti-finta-di-non-saperlo-ma-la.html trova una precisa corrispondenza…
Il sistema è quello… ed è talmente collaudato che servono a poco gli arresti effettuati (se pur necessari per realizzare un fondamentale contrasto sul territorio), ma come si dice… “morto un papa se ne fa un altro”!!!     

E infatti già in queste ore quei cosiddetti “sottoposti“, si saranno sicuramente inseriti a capo di quei posti lasciati (a causa degli arresti) vacanti, affinché il sistema non subisca limitazioni o ancor peggio sospensioni…

D’altronde, ciascuno di quegli affiliati sa bene cosa deve fare e come procedere, dovrà cercare di non farsi smascherare in maniera celere dalle forze dell’ordine, riuscendo a rimanere un po’ più a lungo “libero“, a differenza di quei suoi precedenti superiori, ora arrestati…
Analizzare la cronaca di quegli arresti non mi compete e poi c’è già il web che ne parla in maniera ampia, il sottoscritto preferisce dedicarsi al messaggio positivo che ne può derivare, ed è per questo motivo che mi rivolgo a quanti tra loro credono che rimanere in quell’ambiente può essere ancora proficuo…
No… non è così, non vi è nulla di favorevole, ne per voi e neppure per i vostri figli, già… quel sangue del vostro sangue a cui non state dando un futuro, ma soltanto inutili regalie: una playstation, un cellulare d’ultima generazione, uno scooter, una moto, un’auto, ma verrà un giorno a cui dovranno rispondere, anche per i i vostri errori… 
E allora il mio consiglio è quello di scappare, di andare via, prendete la famiglia e recatevi all’estero senza dirlo a nessuno, iniziate un lavoro onesto e date così un futuro dignitoso ai vostri figli…
Sì… fateli studiare, vedrete come con il passar del tempo vi daranno grandi soddisfazioni, troveranno anch’essi un lavoro e chissà forse la loro compagna di vita!!!
Comprendo le rinunce a cui dovete fare a meno e soprattutto il fatto di dovervi sentire “normali”…
Ma quantomeno sarete “liberi”… sì di vivere, senza dover stare ogni giorno con il patema che qualcuno bussi – alle tre di notte – alla vostra porta, per trasferirvi in qualche penitenziario…
Pensate bene a quanto sto scrivendo, perché probabilmente la prossima volta, nella foto di quei quotidiani “Online”, potrebbe esserci ahimè il vostra viso… e credetemi quel giorno, sarete soli!!!    

Catania nuovi arresti: forse c'è soltanto bisogno di un cambio nelle coscienze!!!

“Le ingenti somme frutto degli affari illeciti, secondo le direttive dei capi del clan, oltre ad essere destinate alle famiglie dei detenuti, venivano anche reinvestite in attività imprenditoriali del settore ludico e dei trasporti, attraverso dei prestanome, così da eludere disposizioni di legge”!!!
Quanto sopra fa seguito all’attività investigativa condotta dall’Arma dei Carabinieri e dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura Nazionale Etnea…
Avevo scritto ieri sulle metodologie utilizzate per eludere l’identificazione di quelle società “illegali” e dei suoi reali beneficiari che si celano protetti dal velo di quei cosiddetti “prestanome“, ed oggi, dalle indagini effettuate, si scopre come quanto riportato proprio ieri nel mio post – Fanno tutti finta di non saperlo, ma la mafia ha il controllo sulla maggior parte delle nostre società – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/10/fanno-tutti-finta-di-non-saperlo-ma-la.html trova una precisa corrispondenza…
Il sistema è quello… ed è talmente collaudato che servono a poco gli arresti effettuati (se pur necessari per realizzare un fondamentale contrasto sul territorio), ma come si dice… “morto un papa se ne fa un altro”!!!     

E infatti già in queste ore quei cosiddetti “sottoposti“, si saranno sicuramente inseriti a capo di quei posti lasciati (a causa degli arresti) vacanti, affinché il sistema non subisca limitazioni o ancor peggio sospensioni…

D’altronde, ciascuno di quegli affiliati sa bene cosa deve fare e come procedere, dovrà cercare di non farsi smascherare in maniera celere dalle forze dell’ordine, riuscendo a rimanere un po’ più a lungo “libero“, a differenza di quei suoi precedenti superiori, ora arrestati…
Analizzare la cronaca di quegli arresti non mi compete e poi c’è già il web che ne parla in maniera ampia, il sottoscritto preferisce dedicarsi al messaggio positivo che ne può derivare, ed è per questo motivo che mi rivolgo a quanti tra loro credono che rimanere in quell’ambiente può essere ancora proficuo…
No… non è così, non vi è nulla di favorevole, ne per voi e neppure per i vostri figli, già… quel sangue del vostro sangue a cui non state dando un futuro, ma soltanto inutili regalie: una playstation, un cellulare d’ultima generazione, uno scooter, una moto, un’auto, ma verrà un giorno a cui dovranno rispondere, anche per i i vostri errori… 
E allora il mio consiglio è quello di scappare, di andare via, prendete la famiglia e recatevi all’estero senza dirlo a nessuno, iniziate un lavoro onesto e date così un futuro dignitoso ai vostri figli…
Sì… fateli studiare, vedrete come con il passar del tempo vi daranno grandi soddisfazioni, troveranno anch’essi un lavoro e chissà forse la loro compagna di vita!!!
Comprendo le rinunce a cui dovete fare a meno e soprattutto il fatto di dovervi sentire “normali”…
Ma quantomeno sarete “liberi”… sì di vivere, senza dover stare ogni giorno con il patema che qualcuno bussi – alle tre di notte – alla vostra porta, per trasferirvi in qualche penitenziario…
Pensate bene a quanto sto scrivendo, perché probabilmente la prossima volta, nella foto di quei quotidiani “Online”, potrebbe esserci ahimè il vostra viso… e credetemi quel giorno, sarete soli!!!    

Fanno tutti finta di non saperlo, ma la mafia ha il controllo sulla maggior parte delle nostre società!!!

Avevo spiegato in precedenza i motivi per i quali la mafia concentri in se la maggior parte degli investimenti societari, in particolare su quei  fattori che determinano le attività economiche dell’isola… 
Ora – a differenza di quanto costantemente dalle istituzioni ci viene rappresentato – mi permetto di analizzare una personale “sensazione”, già… che mi fa pensare come la maggior parte delle imprese presenti nel nostro territorio siano da un punto di vista territoriale e settoriale, distribuite affinché vengano colmati quei vuoti che diverranno i nuovi tentacoli di quell’organizzazione mafiosa…
Perché nulla è lasciato al caso, territori e settori vengono testati attraverso precise analisi, indagini esplorative, statistiche, valutazioni d’investimento, prima di poter giungere a quelle finali conclusioni…
Ecco quindi che celati dietro a quelle società si utilizzano noti espedienti di controllo…
Amministratori e soci “prestanomi”, scatole societarie, società estere, etc… affinché tutto risulti regolare agli occhi di quei cosiddetti “controllori“, in particolare si punta affinché quella loro struttura patrimoniale e finanziaria, sia perfettamente paragonabile alle imprese legali…
Difatti, è soltanto dopo che  la magistratura interviene con quei provvedimenti giudiziari di sequestro e confisca, che si scopre come la situazione sia totalmente diversa da quella fin ad allora da tutti ritenuta impensabile…
Ecco perché oggi molte di quelle aziende –se pur sotto il controllo di quella organizzazione mafiosa- provano attraverso  imprenditori “adattati” ad estendere in ambiti diversi quella propria influenza… 
D’altronde va ricordato detto come gli appartenenti “occulti” di quelle società, non ricevano più (com’era un tempo), dalle imprese proventi sotto forma di “pizzo”, bensì incassano e investono una parte dei propri utili.
Il fine è sempre quello… ripulire le somme provenienti dalla gestione fraudolenta!!!
Già…  l’esigenza richiede di nascondere quelle risorse occultate, riponendo su altri asset societari di natura diversa e tangibili, come attrezzature, veicoli, opere d’arte, preziosi, ma anche beni immobiliari, attività commerciali soprattutto in quelle che permettano di avere quotidianamente proventi in contanti…
Quest’ultimi difatti permettono un “entrata” consistente di somme di denaro che possono essere riciclate con quei flussi illeciti accumulati attraverso quelle altre attività illegali, come traffico di droga, prostituzione, estorsione,  ricettazione, contraffazione, ecc… 
Denaro che potrà in senso inverso e cioè in “uscita”, utilizzato dalle società pseudo “legali” per mascherare pagamenti, come ad esempio trasferimenti verso i propri affiliati, verso politici e funzionari corrotti, ma anche per proprie esigenze organizzative come ad esempio stipendi, straordinari, consulenze, polizze assicurative, noleggi a lungo termine di autovetture di lusso, ma anche crediti commerciali, anche sovvenzionamenti ad associazioni, fondazioni, trust, etc… per rendere più difficile quella loro rintracciabilità…
Da quanto sopra mi auguro si siano compresi i reali motivi di quegli investimenti aziendali, che fanno sì di diversificare quei capitali, ma soprattutto di renderli meno “intercettabili” dalle forze dell’ordine, perché si sa… un patrimonio frammentato in tanti pacchetti azionari di società diverse (preferibilmente intestati a persone estranee), minimizza il rischio che possa venire sequestrato o confiscato nella sua interezza; d’altro canto, se fosse investito ad esempio in un unica società, sarebbe sicuramente più esposto all’attività di aggressione della forza pubblica….
Ecco quindi perché in un mio prossimo post, analizzerò l’utilizzo di quelle cosiddette “scatole cinesi” che rendono alle forze dell’ordine certamente difficili, l’identificazione di quelle società “illegali” e dei suoi reali beneficiari che si celano dietro quel velo dei cosiddetti “prestanome giuridici”!!!

Fanno tutti finta di non saperlo, ma la mafia ha il controllo sulla maggior parte delle nostre società!!!

Avevo spiegato in precedenza i motivi per i quali la mafia concentri in se la maggior parte degli investimenti societari, in particolare su quei  fattori che determinano le attività economiche dell’isola… 
Ora – a differenza di quanto costantemente dalle istituzioni ci viene rappresentato – mi permetto di analizzare una personale “sensazione”, già… che mi fa pensare come la maggior parte delle imprese presenti nel nostro territorio siano da un punto di vista territoriale e settoriale, distribuite affinché vengano colmati quei vuoti che diverranno i nuovi tentacoli di quell’organizzazione mafiosa…
Perché nulla è lasciato al caso, territori e settori vengono testati attraverso precise analisi, indagini esplorative, statistiche, valutazioni d’investimento, prima di poter giungere a quelle finali conclusioni…
Ecco quindi che celati dietro a quelle società si utilizzano noti espedienti di controllo…
Amministratori e soci “prestanomi”, scatole societarie, società estere, etc… affinché tutto risulti regolare agli occhi di quei cosiddetti “controllori“, in particolare si punta affinché quella loro struttura patrimoniale e finanziaria, sia perfettamente paragonabile alle imprese legali…
Difatti, è soltanto dopo che  la magistratura interviene con quei provvedimenti giudiziari di sequestro e confisca, che si scopre come la situazione sia totalmente diversa da quella fin ad allora da tutti ritenuta impensabile…
Ecco perché oggi molte di quelle aziende –se pur sotto il controllo di quella organizzazione mafiosa- provano attraverso  imprenditori “adattati” ad estendere in ambiti diversi quella propria influenza… 
D’altronde va ricordato detto come gli appartenenti “occulti” di quelle società, non ricevano più (com’era un tempo), dalle imprese proventi sotto forma di “pizzo”, bensì incassano e investono una parte dei propri utili.
Il fine è sempre quello… ripulire le somme provenienti dalla gestione fraudolenta!!!
Già…  l’esigenza richiede di nascondere quelle risorse occultate, riponendo su altri asset societari di natura diversa e tangibili, come attrezzature, veicoli, opere d’arte, preziosi, ma anche beni immobiliari, attività commerciali soprattutto in quelle che permettano di avere quotidianamente proventi in contanti…
Quest’ultimi difatti permettono un “entrata” consistente di somme di denaro che possono essere riciclate con quei flussi illeciti accumulati attraverso quelle altre attività illegali, come traffico di droga, prostituzione, estorsione,  ricettazione, contraffazione, ecc… 
Denaro che potrà in senso inverso e cioè in “uscita”, utilizzato dalle società pseudo “legali” per mascherare pagamenti, come ad esempio trasferimenti verso i propri affiliati, verso politici e funzionari corrotti, ma anche per proprie esigenze organizzative come ad esempio stipendi, straordinari, consulenze, polizze assicurative, noleggi a lungo termine di autovetture di lusso, ma anche crediti commerciali, anche sovvenzionamenti ad associazioni, fondazioni, trust, etc… per rendere più difficile quella loro rintracciabilità…
Da quanto sopra mi auguro si siano compresi i reali motivi di quegli investimenti aziendali, che fanno sì di diversificare quei capitali, ma soprattutto di renderli meno “intercettabili” dalle forze dell’ordine, perché si sa… un patrimonio frammentato in tanti pacchetti azionari di società diverse (preferibilmente intestati a persone estranee), minimizza il rischio che possa venire sequestrato o confiscato nella sua interezza; d’altro canto, se fosse investito ad esempio in un unica società, sarebbe sicuramente più esposto all’attività di aggressione della forza pubblica….
Ecco quindi perché in un mio prossimo post, analizzerò l’utilizzo di quelle cosiddette “scatole cinesi” che rendono alle forze dell’ordine certamente difficili, l’identificazione di quelle società “illegali” e dei suoi reali beneficiari che si celano dietro quel velo dei cosiddetti “prestanome giuridici”!!!

Ora che la Camera ha approvato il taglio del numero dei parlamentari, alcuni "indegni" tra loro vorrebbero bloccare la legge!!!…

Con 553 voti a favore e 12 contrari e due astenuti, martedì pomeriggio la Camera dei Deputati ha approvato a larghissima maggioranza l’ultimo dei quattro passaggi parlamentari previsti per le riforme costituzionali… 
Ed ora che la riforma è passata, si ridurrà il numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori… 
Certo, ora a cose fatte… alcuni di loro si stanno muovendo per bloccare la riforma!!! 

Che schifo… è gente che non merita neppure di stare lì un giorno e si permette alle spalle di noi cittadini di boicottare l’unica riforma corretta espressa negli ultimi 40 anni!!!
D’altronde basti vedere chi l’ha votato contro per comprendere tante cose: +Europa, Noi con l’Italia ed altri; sì… tutti soggetti appartenenti a quella vecchia politica sterile e clientelare, che vuole a tutti costi salvaguardarsi la poltrona e prova in tutti i modi affinché tutto resti inalterato!!!.
Una serie di deputati “indegni” di star seduti lì… che sono intervenuti duramente per criticare quella riforma, se pur annunciando di volerla votare, ma che sin da stamani, hanno dichiarato di preparare un referendum abrogativo per bloccarla!!!
Come si può pensare di abrogare una riforma che non solo riduce il numero dei parlamentari, ma diminuisce anche il numero di coloro che sono stati eletti all’estero, passando da 12 a 8 alla Camera e da 6 a 4 al Senato!!!
Se fosse stato per il sottoscritto avrei richiesto il taglio del numero dei parlamentari al 50%…!!! 
Ma si sa, siamo in Italia, il paese dei compromessi… e quindi prendiamo per buono quello che viene, ma vedrete come a breve, taluni di quegli “indegni” parlamentari (alcuni di loro già oggi si sono presentati ai notiziari) prepareranno la richiesta di un referendum confermativo da parte di un quinto  dei membri di una delle due camere, di 500 mila elettori oppure da cinque consigli regionali. 
Osservando quanto accade nel nostro paese ( dei balocchi..) è probabile che questo referendum possa anche aver successo, già… alla faccia di noi cittadini.
Ma chissà… non è detto che questa possa rappresentare la scintilla per far scendere in piazza – questa volta realmente – tutti quei cittadini onesti e lavoratori, ma che da anni non votano più… affinché questi soggetti scompaiono definitivamente dalla scena politica, dopo esser stati per lunghi anni presenti al Parlamento, e aver portato avanti una politica fatta di scandali, tangenti, corruzione e legami con associazioni mafiose e massoni!!!
E’ tempo di dire BASTA!!!  ANDATE VIA!!! 

Ora che la Camera ha approvato il taglio del numero dei parlamentari, alcuni "indegni" tra loro vorrebbero bloccare la legge!!!

Con 553 voti a favore e 12 contrari e due astenuti, martedì pomeriggio la Camera dei Deputati ha approvato a larghissima maggioranza l’ultimo dei quattro passaggi parlamentari previsti per le riforme costituzionali… 
Ed ora che la riforma è passata, si ridurrà il numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori… 
Certo, ora a cose fatte… alcuni di loro si stanno muovendo per bloccare la riforma!!! 

Che schifo… è gente che non merita neppure di stare lì un giorno e si permette alle spalle di noi cittadini di boicottare l’unica riforma corretta espressa negli ultimi 40 anni!!!
D’altronde basti vedere chi l’ha votato contro per comprendere tante cose: +Europa, Noi con l’Italia ed altri; sì… tutti soggetti appartenenti a quella vecchia politica sterile e clientelare, che vuole a tutti costi salvaguardarsi la poltrona e prova in tutti i modi affinché tutto resti inalterato!!!.
Una serie di deputati “indegni” di star seduti lì… che sono intervenuti duramente per criticare quella riforma, se pur annunciando di volerla votare, ma che sin da stamani, hanno dichiarato di preparare un referendum abrogativo per bloccarla!!!
Come si può pensare di abrogare una riforma che non solo riduce il numero dei parlamentari, ma diminuisce anche il numero di coloro che sono stati eletti all’estero, passando da 12 a 8 alla Camera e da 6 a 4 al Senato!!!
Se fosse stato per il sottoscritto avrei richiesto il taglio del numero dei parlamentari al 50%…!!! 
Ma si sa, siamo in Italia, il paese dei compromessi… e quindi prendiamo per buono quello che viene, ma vedrete come a breve, taluni di quegli “indegni” parlamentari (alcuni di loro già oggi si sono presentati ai notiziari) prepareranno la richiesta di un referendum confermativo da parte di un quinto  dei membri di una delle due camere, di 500 mila elettori oppure da cinque consigli regionali. 
Osservando quanto accade nel nostro paese ( dei balocchi..) è probabile che questo referendum possa anche aver successo, già… alla faccia di noi cittadini.
Ma chissà… non è detto che questa possa rappresentare la scintilla per far scendere in piazza – questa volta realmente – tutti quei cittadini onesti e lavoratori, ma che da anni non votano più… affinché questi soggetti scompaiono definitivamente dalla scena politica, dopo esser stati per lunghi anni presenti al Parlamento, e aver portato avanti una politica fatta di scandali, tangenti, corruzione e legami con associazioni mafiose e massoni!!!
E’ tempo di dire BASTA!!!  ANDATE VIA!!! 

C’era una volta un "papello"…

Ricordate il “papello”???
Già quelle richieste formulate durante la trattativa “Stato-mafia” tra alcuni importanti funzionari dello Stato e taluni rappresentanti di cosa-nostra, tra il 92′ e il 93’…
Secondo certuni, il fine sarebbe stato quello di giungere ad un accordo, altrimenti si sarebbe continuato con le stragi… 
Ecco perché in cambio di un’attenuazione delle azioni di lotta alla mafia e di una eventuale abolizione del carcere duro, si era giunti ad un compromesso… 
E sì… l’abolizione dell’ergastolo era proprio uno dei punti fondamentali di quel “papello” ed ora incredibilmente, la Corte di Strasburgo –  respingendo il ricorso presentato dall’Italia contro la sentenza del 13 giugno 2019 relativa proprio all’ergastolo ostativo applicato in Italia per reati gravissimi come l’associazione mafiosa o il terrorismo –  ha dichiarato illegittima la legge sull’ergastolo ostativo…
Il nostro paese quindi dovrà riformare secondo la Corte europea la legge che impedisce al condannato di usufruire di benefici sulla pena se non collabora con la giustizia: secondo i giudici la condanna al carcere a vita viola l’articolo 3 della Convenzione Europea sui diritti umani… 
Quindi possiamo dire che Strasburgo ci sta ricordando che stiamo violando i diritti umani e che dovremmo riformare la legge affinché l’ergastolo ostativo a mafiosi e terroristi venga di fatto abolito… dimenticando nel contempo che quei soggetti che si sono macchiati di grandi crimini e che ora hanno la speranza un giorno di poter rivedere la luce…  
Ho letto che qualcuno giustifica questa legge in quanto la ritiene dura ma non incostituzionale, poiché pone i mafiosi davanti a un bivio e cioè se essere fedeli a quella associazione denominata “cosa-nostra” e pagare quindi le conseguenze delle proprie azioni oppure collaborare con lo Stato e iniziare un processo di ravvedimento e rieducazione previsto dalla Costituzione.  
D’altronde senza questo obbligatorio passaggio, ritengo sia errato concedere alcun beneficio; un mafioso difatti deve evidenziare di aver rotto con il passato, con quell’organizzazione criminale, dovrà pentirsi mostrando quei necessari segnali che dimostrano un cambio di rotta da quella affiliazione, fornendo così ai magistrati nuovi strumenti necessari per far comprendere che nulla più li lega a quel sistema mafioso…
Certamente dobbiamo stare in allerta in quanto molti di loro proveranno a far di tutto pur di uscire da quello strumento preventivo…
Ma non dobbiamo mai dimenticare che oggi quei nostri interlocutori ergastolani, sono gli stessi mafiosi e assassini che abbiamo avuto modo di conoscere durante le stragi e i molti omicidi!!!
Perché pensare per un momento che si tratta di altri individui è una vera follia; già un grave rischio che nessuno di noi può oggi permettersi!!!

C'era una volta un "papello"…

Ricordate il “papello”???
Già quelle richieste formulate durante la trattativa “Stato-mafia” tra alcuni importanti funzionari dello Stato e taluni rappresentanti di cosa-nostra, tra il 92′ e il 93’…
Secondo certuni, il fine sarebbe stato quello di giungere ad un accordo, altrimenti si sarebbe continuato con le stragi… 
Ecco perché in cambio di un’attenuazione delle azioni di lotta alla mafia e di una eventuale abolizione del carcere duro, si era giunti ad un compromesso… 
E sì… l’abolizione dell’ergastolo era proprio uno dei punti fondamentali di quel “papello” ed ora incredibilmente, la Corte di Strasburgo –  respingendo il ricorso presentato dall’Italia contro la sentenza del 13 giugno 2019 relativa proprio all’ergastolo ostativo applicato in Italia per reati gravissimi come l’associazione mafiosa o il terrorismo –  ha dichiarato illegittima la legge sull’ergastolo ostativo…
Il nostro paese quindi dovrà riformare secondo la Corte europea la legge che impedisce al condannato di usufruire di benefici sulla pena se non collabora con la giustizia: secondo i giudici la condanna al carcere a vita viola l’articolo 3 della Convenzione Europea sui diritti umani… 
Quindi possiamo dire che Strasburgo ci sta ricordando che stiamo violando i diritti umani e che dovremmo riformare la legge affinché l’ergastolo ostativo a mafiosi e terroristi venga di fatto abolito… dimenticando nel contempo che quei soggetti che si sono macchiati di grandi crimini e che ora hanno la speranza un giorno di poter rivedere la luce…  
Ho letto che qualcuno giustifica questa legge in quanto la ritiene dura ma non incostituzionale, poiché pone i mafiosi davanti a un bivio e cioè se essere fedeli a quella associazione denominata “cosa-nostra” e pagare quindi le conseguenze delle proprie azioni oppure collaborare con lo Stato e iniziare un processo di ravvedimento e rieducazione previsto dalla Costituzione.  
D’altronde senza questo obbligatorio passaggio, ritengo sia errato concedere alcun beneficio; un mafioso difatti deve evidenziare di aver rotto con il passato, con quell’organizzazione criminale, dovrà pentirsi mostrando quei necessari segnali che dimostrano un cambio di rotta da quella affiliazione, fornendo così ai magistrati nuovi strumenti necessari per far comprendere che nulla più li lega a quel sistema mafioso…
Certamente dobbiamo stare in allerta in quanto molti di loro proveranno a far di tutto pur di uscire da quello strumento preventivo…
Ma non dobbiamo mai dimenticare che oggi quei nostri interlocutori ergastolani, sono gli stessi mafiosi e assassini che abbiamo avuto modo di conoscere durante le stragi e i molti omicidi!!!
Perché pensare per un momento che si tratta di altri individui è una vera follia; già un grave rischio che nessuno di noi può oggi permettersi!!!

Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina!!!

Tra i miei “liberi pensieri” ve ne sono alcuni che sin da  ragazzo mi avevano appassionato…

Alcuni di essi dicevano: “Io ho lungamente ricusato di creder vere le cose che dirò qui sotto, perché oltre che la natura mia era troppo rimota da esse, e che l’animo tende sempre a giudicare gli altri da se medesimo, la mia inclinazione non è stata mai d’odiare gli uomini, ma di amarli… in ultimo l’esperienza quasi violentemente me le ha persuase: e sono certo che quei lettori che si troveranno aver praticato cogli uomini molto e in diversi modi, confesseranno che quello che io sono per dire è vero tutti gli altri lo terranno per esagerato, finché l’esperienza, se mai avranno occasione di veramente fare esperienza della società umana, non lo ponga loro dinanzi agli occhi…”.
Così… quei pensieri (di Giacomo Leopardi), mi raccontavano di un mondo pervaso da canaglie, di uomini farabutti contro uomini onesti, di vili contro generosi, già… in quelle parole evidenziava l’incontro per la prima volta tra due lestofanti ed era per loro come se essi si conoscessero da sempre, sì… vi era una forte intesa ed era come se sapessero senza parlare ciò che erano; difatti s’accordano immediatamente e se quei loro interessi non si concretizzavano, allora dimostravano d’aver tra loro una forte inclinazione e soprattutto un grande rispetto…
Infatti, se uno di loro contrattava con gli altri suoi simili, se si trova tra quegli individui “onorati”, ecco che egli si dimostri leale… 
Sembrerà strano ma tante volte si osservano uomini paurosi trovarsi accanto un “malandrino” che si dimostra più pauroso di loro, ed una persona per bene e piena di coraggio, abbracciare per paura le parti di quel lestofante, una circostanza questa che si manifesta spesso tra soggetti ordinari, poiché le vie dell’uomo coraggioso e onesto sono conosciute e semplici, mentre quelle del disonesto sono occulte e infinitamente varie!!!
Infatti… sono rari i malfattori poveri: “perché, lasciando tutto l’altro, se un uomo da bene cade in povertà, nessuno lo soccorre, e molti se ne rallegrano, ma se un ribaldo diventa povero, tutta la città si solleva per aiutarlo”!!!
Ora quei briganti “che al mondo sono i più di numero, e i più copiosi di facoltà” sono uniti nel bisogno e si sentono tenuti a soccorrersi tra loro, già… per quella specie di legame che vi è tra essi!!! 
Infatti, pur di non dar scandalo ad un loro “affiliato” ci si adopera efficacemente per proteggerlo, ma soprattutto per non dare scandalo con un eventuale pentimento…
Viceversa… “i buoni e i magnanimi, come diversi dalla generalità, sono tenuti dalla medesima quasi in disparte, e conseguentemente non solo non avuti per consorti né per compagni, ma stimati non partecipi dei diritti sociali, e come sempre si vedono perseguitati tanto più o meno gravemente, quanto la bassezza d’animo e la malvagità del tempo e del popolo nei quali si abbattono a vivere, sono più o meno insigni… 
Così nelle aggregazioni di molti uomini la stessa natura porta che chiunque differisce grandemente dall’universale di quelli, massime se tale differenza è anche contrarietà, con ogni sforzo sia cercato distruggere o discacciare; anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. 
Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a soffrire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne siano salvi”!!!
Era il 1845 quando Giacomo Leopardi scrisse queste parole… ma a leggerle sembra che egli le abbia scritte alcuni giorni fa…

Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina!!!

Tra i miei “liberi pensieri” ve ne sono alcuni che sin da  ragazzo mi avevano appassionato…

Alcuni di essi dicevano: “Io ho lungamente ricusato di creder vere le cose che dirò qui sotto, perché oltre che la natura mia era troppo rimota da esse, e che l’animo tende sempre a giudicare gli altri da se medesimo, la mia inclinazione non è stata mai d’odiare gli uomini, ma di amarli… in ultimo l’esperienza quasi violentemente me le ha persuase: e sono certo che quei lettori che si troveranno aver praticato cogli uomini molto e in diversi modi, confesseranno che quello che io sono per dire è vero tutti gli altri lo terranno per esagerato, finché l’esperienza, se mai avranno occasione di veramente fare esperienza della società umana, non lo ponga loro dinanzi agli occhi…”.
Così… quei pensieri (di Giacomo Leopardi), mi raccontavano di un mondo pervaso da canaglie, di uomini farabutti contro uomini onesti, di vili contro generosi, già… in quelle parole evidenziava l’incontro per la prima volta tra due lestofanti ed era per loro come se essi si conoscessero da sempre, sì… vi era una forte intesa ed era come se sapessero senza parlare ciò che erano; difatti s’accordano immediatamente e se quei loro interessi non si concretizzavano, allora dimostravano d’aver tra loro una forte inclinazione e soprattutto un grande rispetto…
Infatti, se uno di loro contrattava con gli altri suoi simili, se si trova tra quegli individui “onorati”, ecco che egli si dimostri leale… 
Sembrerà strano ma tante volte si osservano uomini paurosi trovarsi accanto un “malandrino” che si dimostra più pauroso di loro, ed una persona per bene e piena di coraggio, abbracciare per paura le parti di quel lestofante, una circostanza questa che si manifesta spesso tra soggetti ordinari, poiché le vie dell’uomo coraggioso e onesto sono conosciute e semplici, mentre quelle del disonesto sono occulte e infinitamente varie!!!
Infatti… sono rari i malfattori poveri: “perché, lasciando tutto l’altro, se un uomo da bene cade in povertà, nessuno lo soccorre, e molti se ne rallegrano, ma se un ribaldo diventa povero, tutta la città si solleva per aiutarlo”!!!
Ora quei briganti “che al mondo sono i più di numero, e i più copiosi di facoltà” sono uniti nel bisogno e si sentono tenuti a soccorrersi tra loro, già… per quella specie di legame che vi è tra essi!!! 
Infatti, pur di non dar scandalo ad un loro “affiliato” ci si adopera efficacemente per proteggerlo, ma soprattutto per non dare scandalo con un eventuale pentimento…
Viceversa… “i buoni e i magnanimi, come diversi dalla generalità, sono tenuti dalla medesima quasi in disparte, e conseguentemente non solo non avuti per consorti né per compagni, ma stimati non partecipi dei diritti sociali, e come sempre si vedono perseguitati tanto più o meno gravemente, quanto la bassezza d’animo e la malvagità del tempo e del popolo nei quali si abbattono a vivere, sono più o meno insigni… 
Così nelle aggregazioni di molti uomini la stessa natura porta che chiunque differisce grandemente dall’universale di quelli, massime se tale differenza è anche contrarietà, con ogni sforzo sia cercato distruggere o discacciare; anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. 
Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a soffrire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne siano salvi”!!!
Era il 1845 quando Giacomo Leopardi scrisse queste parole… ma a leggerle sembra che egli le abbia scritte alcuni giorni fa…

Commenti anonimi sulle testate web? Ma qualcuno tra quei soggetti chiamati in causa, legge mai quelle note?

Ho come l’impressione che i commenti postati sul web non servano a nulla…
Già…perché la maggior parte di essi sono di fatto “anonimi”, d’altro canto serve a poco scrivere quelle proprie note, utilizzando come registrazione in quei siti web la propria email, sapendo che una “fittizia” viene creata in pochi minuti!!!
E poi vorrei sapere, quanti tra coloro che esprimono le proprie opinioni mostrano d’essere realmente sinceri e non commentano quegli articoli in maniera falsa o quantomeno “pilotata”, realizzata per creare ulteriore confusione sulla vicenda o ancor peggio, per coprire quelle manchevolezze di cui si è a conoscenza… 
Ecco il motivo per cui nel mio blog, non permetto a nessuno – se non ai membri iscritti – di commentare, opinioni che solo successivamente – se ritenute valide o interessanti per i lettori – verranno pubblicate…
Infatti, a dimostrazione di quanto sopra, potrei evidenziare una mia pagina social sul sito “Overblog“, lasciata appositamente aperta ai commenti: posso assicurarvi che sulla stessa, viene pubblicato quotidianamente (da parte di quei commentatori anonimi ) di tutto e di più, già… senza alcun riserbo!!!
Ecco perché ritengo che utilizzare quelle testate web per portare alla luce fatti e/o notizie di cui si è venuti a conoscenza o forse vissute in prima persona, non serve a nessuno, anche perché si evidenzia esclusivamente il proprio mancato coraggio (dimostrato dal volersi occultare dietro un anonimo nome fantasioso…) nel denunciare presso le autorità di competenza!!! 
Ma così facendo quelle verità resteranno celate, anche perché nessuno – tra quegli organi giudiziari – prenderà mai provvedimenti per circostanze non verificabili, come per l’appunto quelle riportate nei commenti…
D’altronde, se realmente le forze dell’ordine dovessero andar dietro a tutti quei pettegolezzi, perderebbero soltanto il loro tempo…
Mi permetto quindi di riproporre alcuni post che ho letto alcuni giorni fa sul web a seguito di un sequestro di cava, osservando come il più delle volte – anche dinnanzi all’evidenza – c’è sempre qualcuno disposto ad alterare la verità…
Ed allora in questo viaggio infernale… sì attraverso i “cerchi” viziosi dei nostri sleali commentatori, mi permetterò di rispondere alla sola guida “Virgilio”: Già… pietra è sopra e pietra è sotto!!! Ma c’è una differenza sostanziale… la pietra sopra fa riferimento alla creazione e potremmo quindi definirla giusta, corretta, lecita, diversamente da quella estratta abusivamente sotto di essa, che se pur fatta della stessa natura, va certamente inserita in un contesto diverso, in quanto essa ha a che fare con illegalità, illecito, irregolarità, ma soprattutto con termini specifici come collusioni, mazzette, corruzione, ecc…
Ed è il motivo per cui quelle nostre note meravigliose “basole” di pietra lavica in via Etnea restano dove sono e non vengono diversamente (da come qualcuno vorrebbe giustificare…) estratte da quei luoghi, per essere trasferite dai miei concittadini presso le proprie abitazioni!!!  
Agatocle 02-10-2019 – 17:33:38
Neanche fossimo nella foresta amazzonica. Chissà da quanto tempo dura l’attività illecita senza che “qualcuno” si fosse accorto della stessa o passando avesse mai pensato di chiedere la documentazione prevista. Sino a quando si permetterà di svolgere attività illecite, con pochissimo rischio e moltissimo guadagno, senza alcun intervento delle autorità preposte, per questa Terra ci saranno poche speranza.
Salvo 02-10-2019 – 19:19:27
Sempre la stessa gente probabilmente…
Virgilio 02-10-2019 – 19:34:16
Infatti, manco fosse la foresta amazzonica, che produce ossigeno! La vera porcheria è la mancata assunzione dei lavoratori la mancanza di sicurezza per gli stessi lavoratori.
Ma la deturpazione dei luoghi?Pietra e’ sopra e’ pietra e’ sotto. Quale e’ la differenza tra le cave autorizzate e questa? Quando passeggiamo per via Etnea ci chiediamo le basole di pietra lavica da dove sono state estratte? Si dall’Etna!
Scusate la mia ignoranza!
Lillo 03-10-2019 – 10:15:17
NON ARGOMENTO I RISPOSTA ALLA TUA OSSERVAZIONE E’ DA IGNORANTE, COME TU STESSO CONFERMI, E QUINDI NON CAPIRESTI. MA SE DARAI PROVA DI VOLER MIGLIORARE LA TUA CONDIZIONE POTRO’ ANCHE PROVARE A FARTI CAPIRE. A PROPOSITO, E’ UNA COSA CHE SI SPIEGA GIA’ ALLA SCUOLA ELEMENTARE.
Antonio 02-10-2019 – 21:53:05
Questa è la regione di Musumeci. Un disastro. Gli Uffici minerari sono inesistenti. I comuni non vedono nulla. Il Parco dell’Etna per piccole pratiche impiega anni prima di esprimersi ma le grosse infrazioni non le vede neanche. E’ questa la Sicilia che “Diventerà Bellissima”?
La legalità è un’altra cosa, caro Nello Musumeci.
Meno male che, almeno, i N.O.E. ci sono.
Lillo 03-10-2019 – 10:34:51
COSA C’ENTRA LA REGIONE,MUSUMECI O CHI PER LUI???? QUESTA E’ UNA OPERAZIONE DI CONTROLLO DEL TERRITORIO CHE INVESTE LE FORZE DELL’ORDINE E LA PROCURA. IO SONO DI IDEE OPPOSTE AL PRESIDENTE MUSUMECI, MA A DIFFERENZA TUA,CERCO DI ESSERE OBIETTIVO.
Logaritmo 03-10-2019 – 12:34:34
La vigilanza delle cave e dei fenomeni abusivi estrattivi è principalmente di competenza dell’Assessorato Energia e dei comuni. Mi sembra evidente che a dirigere il dipartimento Energia ci sono uomini fedelissimi del Presidente. Quindi cosa ha fatto e cosa sta facendo la regione Sicilia per contrastare il fenomeno dei cavatori abusivi? Niente! Il comune di Bronte e il Parco dell’Etna quale territorio vigilano? La Lapponia?
Nessuno si accorge di niente? Un plauso ai NOE che stanno dimostrando di essere un’istituzione di riferimento per i cittadini onesti!

Commenti anonimi sulle testate web? Ma qualcuno tra quei soggetti chiamati in causa, legge mai quelle note?

Ho come l’impressione che i commenti postati sul web non servano a nulla…
Già…perché la maggior parte di essi sono di fatto “anonimi”, d’altro canto serve a poco scrivere quelle proprie note, utilizzando come registrazione in quei siti web la propria email, sapendo che una “fittizia” viene creata in pochi minuti!!!
E poi vorrei sapere, quanti tra coloro che esprimono le proprie opinioni mostrano d’essere realmente sinceri e non commentano quegli articoli in maniera falsa o quantomeno “pilotata”, realizzata per creare ulteriore confusione sulla vicenda o ancor peggio, per coprire quelle manchevolezze di cui si è a conoscenza… 
Ecco il motivo per cui nel mio blog, non permetto a nessuno – se non ai membri iscritti – di commentare, opinioni che solo successivamente – se ritenute valide o interessanti per i lettori – verranno pubblicate…
Infatti, a dimostrazione di quanto sopra, potrei evidenziare una mia pagina social sul sito “Overblog“, lasciata appositamente aperta ai commenti: posso assicurarvi che sulla stessa, viene pubblicato quotidianamente (da parte di quei commentatori anonimi ) di tutto e di più, già… senza alcun riserbo!!!
Ecco perché ritengo che utilizzare quelle testate web per portare alla luce fatti e/o notizie di cui si è venuti a conoscenza o forse vissute in prima persona, non serve a nessuno, anche perché si evidenzia esclusivamente il proprio mancato coraggio (dimostrato dal volersi occultare dietro un anonimo nome fantasioso…) nel denunciare presso le autorità di competenza!!! 
Ma così facendo quelle verità resteranno celate, anche perché nessuno – tra quegli organi giudiziari – prenderà mai provvedimenti per circostanze non verificabili, come per l’appunto quelle riportate nei commenti…
D’altronde, se realmente le forze dell’ordine dovessero andar dietro a tutti quei pettegolezzi, perderebbero soltanto il loro tempo…
Mi permetto quindi di riproporre alcuni post che ho letto alcuni giorni fa sul web a seguito di un sequestro di cava, osservando come il più delle volte – anche dinnanzi all’evidenza – c’è sempre qualcuno disposto ad alterare la verità…
Ed allora in questo viaggio infernale… sì attraverso i “cerchi” viziosi dei nostri sleali commentatori, mi permetterò di rispondere alla sola guida “Virgilio”: Già… pietra è sopra e pietra è sotto!!! Ma c’è una differenza sostanziale… la pietra sopra fa riferimento alla creazione e potremmo quindi definirla giusta, corretta, lecita, diversamente da quella estratta abusivamente sotto di essa, che se pur fatta della stessa natura, va certamente inserita in un contesto diverso, in quanto essa ha a che fare con illegalità, illecito, irregolarità, ma soprattutto con termini specifici come collusioni, mazzette, corruzione, ecc…
Ed è il motivo per cui quelle nostre note meravigliose “basole” di pietra lavica in via Etnea restano dove sono e non vengono diversamente (da come qualcuno vorrebbe giustificare…) estratte da quei luoghi, per essere trasferite dai miei concittadini presso le proprie abitazioni!!!  
Agatocle 02-10-2019 – 17:33:38
Neanche fossimo nella foresta amazzonica. Chissà da quanto tempo dura l’attività illecita senza che “qualcuno” si fosse accorto della stessa o passando avesse mai pensato di chiedere la documentazione prevista. Sino a quando si permetterà di svolgere attività illecite, con pochissimo rischio e moltissimo guadagno, senza alcun intervento delle autorità preposte, per questa Terra ci saranno poche speranza.
Salvo 02-10-2019 – 19:19:27
Sempre la stessa gente probabilmente…
Virgilio 02-10-2019 – 19:34:16
Infatti, manco fosse la foresta amazzonica, che produce ossigeno! La vera porcheria è la mancata assunzione dei lavoratori la mancanza di sicurezza per gli stessi lavoratori.
Ma la deturpazione dei luoghi?Pietra e’ sopra e’ pietra e’ sotto. Quale e’ la differenza tra le cave autorizzate e questa? Quando passeggiamo per via Etnea ci chiediamo le basole di pietra lavica da dove sono state estratte? Si dall’Etna!
Scusate la mia ignoranza!
Lillo 03-10-2019 – 10:15:17
NON ARGOMENTO I RISPOSTA ALLA TUA OSSERVAZIONE E’ DA IGNORANTE, COME TU STESSO CONFERMI, E QUINDI NON CAPIRESTI. MA SE DARAI PROVA DI VOLER MIGLIORARE LA TUA CONDIZIONE POTRO’ ANCHE PROVARE A FARTI CAPIRE. A PROPOSITO, E’ UNA COSA CHE SI SPIEGA GIA’ ALLA SCUOLA ELEMENTARE.
Antonio 02-10-2019 – 21:53:05
Questa è la regione di Musumeci. Un disastro. Gli Uffici minerari sono inesistenti. I comuni non vedono nulla. Il Parco dell’Etna per piccole pratiche impiega anni prima di esprimersi ma le grosse infrazioni non le vede neanche. E’ questa la Sicilia che “Diventerà Bellissima”?
La legalità è un’altra cosa, caro Nello Musumeci.
Meno male che, almeno, i N.O.E. ci sono.
Lillo 03-10-2019 – 10:34:51
COSA C’ENTRA LA REGIONE,MUSUMECI O CHI PER LUI???? QUESTA E’ UNA OPERAZIONE DI CONTROLLO DEL TERRITORIO CHE INVESTE LE FORZE DELL’ORDINE E LA PROCURA. IO SONO DI IDEE OPPOSTE AL PRESIDENTE MUSUMECI, MA A DIFFERENZA TUA,CERCO DI ESSERE OBIETTIVO.
Logaritmo 03-10-2019 – 12:34:34
La vigilanza delle cave e dei fenomeni abusivi estrattivi è principalmente di competenza dell’Assessorato Energia e dei comuni. Mi sembra evidente che a dirigere il dipartimento Energia ci sono uomini fedelissimi del Presidente. Quindi cosa ha fatto e cosa sta facendo la regione Sicilia per contrastare il fenomeno dei cavatori abusivi? Niente! Il comune di Bronte e il Parco dell’Etna quale territorio vigilano? La Lapponia?
Nessuno si accorge di niente? Un plauso ai NOE che stanno dimostrando di essere un’istituzione di riferimento per i cittadini onesti!

X- FACTOR: la miseria della condizione umana, messa a nudo in tutta la sua perfidia!!!

L’altra sera mentre ero con il pc, mi sono ritrovato ad ascoltare un programma a cui stavano assistendo le mie figlie e cioè la prima parte dell’eliminazioni dei concorrenti (bootcamp) di X-Factor, da parte di quegli esperti presenti: Sfera Ebbasta, Mara Maionchi, Malika Ayane e Samuel… 
Debbo dire che rispetto agli anni precedenti, ho avuto come l’impressione che questi giudici di gara – a esclusione della Maionchi che era già presente nelle precedenti edizioni e che nulla può essere espresso di negativo sulla propria professionalità – siano più qualificati di quelli che si sono visti negli anni precedenti… 
D’altronde che il nostro Paese fosse rappresentato da un popolo “canterino” è un dato indiscutibile, come d’altro canto il fatto che ci siano migliaia d’individui capaci di meritarsi un palco…
Ma si sa, vi sono altre circostanze che entrano in gioco affinché uno possa più o meno emergere da quella numerosa concorrenza…    
E chissà forse è proprio questa circostanza a far entusiasmare il pubblico, già… ciascuno di quei telespettatori o di quanti presenti nella trasmissione, si ritiene essere come quegli interpreti, credendo di poter stare su quel palco e non riuscendoci provano – con quella loro presenza –  a condizionare le scelte dei giudici… 
Peraltro fateci caso… chiunque sale su quel palco viene applaudito quasi fosse il migliore, poi però all’improvviso – durante i bootcamp – il pubblico si trasforma, diventa aggressivo, sembrano essere loro i giudici di quella “santa inquisizione”… 
Altro che spettacolo cruento, altro che combattimenti dei gladiatori, il pubblico si esalta quasi fossero dei tifosi evidenziando un vero e proprio godimento nel poter eliminare qualcuno che a differenza loro – solitamente portati a comportamenti unformati a modello pecore – riesce a ribellarsi e a esprimere un proprio giudizio…
Ma si sa…  viviamo un periodo nel quale “nessuna qualità umana è più intollerabile nella vita ordinaria, né in fatto tollerata meno, che l’intolleranza…”!!!
L’uomo è per natura un essere sociale e vivendo all’interno di una comunità dimostra – più di ogni animale – di essere da gregge!!!
Serve a poco all’uomo possedere la parola; la voce d’altronde appartiene anche ad agli altri esseri viventi è rappresenta per essi la manifestazione del dolore o del piacere, tanto da riuscire a trasmettere tale sensazione…
Ma la parola dell’uomo è diversa, più completa poiché in grado di evidenziare il giusto dall’ingiusto, il bene dal male, la conoscenza dall’ignoranza… ma tutto ciò che si sviluppa da questi comportamenti, riporta a paura, gioia, insidia, discordia, crudeltà, inganno, adulazione, perfidia, ambizione, superbia, invidia, prevaricazione, calunnia, ecc… 
Tutti comportamenti che proprio quel pubblico presente manifesta attraverso quel pollice rivolto verso l’alto o il basso, un giudizio espresso solitamente in maniera “ingiusta“, ma soprattutto esternato in modo offensivo e violento!!! 
Ecco perché nell’osservare i modi con cui essi esprimono quella propria valutazione  “sfavorevole“, il sottoscritto ravvisa la condizione miseria di una vita, un’esistenza fatta di fragilità e servilismo il cui unico interesse è rappresentato dal voler apparire…
Già… tutto per quel benessere esteriore – quasi sempre personale e mai collettivo – portato avanti tra il godimento di comodità marginali e la piacevolezza d’usufruire di vantaggi personali… 
Ecco i motivi per cui nessuno di loro può star lì o ancor meno d’influenzare quei giudici, che per fortuna dimostrano – a differenza loro – di possedere una propria autonomia, provando per mezzo di quelle loro decisioni, di portar avanti chi realmente merita e chi viceversa – senza alcuna eccelsa qualità – potrebbe stare “comodamente” seduto tra quel pubblico!!!

Quando si dice che quello è un asino!!!

Solitamente non perdo tempo a scrivere su argomenti futili… ma oggi ho ricevuto dalla Svizzera un video inconsueto da parte di mio “fratello” Daniele, che ha meritato tutta la mia attenzione…
Infatti, il video allegato ( video ) dimostra per l’ennesima volta – se ve ne fosse bisogno – l’atteggiamento puerile di uno degli uomini più potenti del nostro Paese (già perché nel frattempo all’estero l’hanno dimenticato… anzi potrei dire: ripudiato…)!!!
Debbo aggiungere comunque, che non è quanto egli racconta che da fastidio (o quantomeno che lo rende ridicolo), bensì l’ineducazione del racconto certamente sgarbato, vista la presenza (se si può dire…) di alcune “Sig.re” presenti, un argomento peraltro che nulla sicuramente centrava con il contesto nel quale tutti loro si trovavano…
Ma cosa dire, egli è abituato a rendersi grottesco – vedasi sul web tutti quei suoi esilaranti comportamenti quando era Presidente del consiglio –  e quindi il video in questo tavolo può solo sommarsi ai suoi precedenti…
Ma sono i suoi ospiti “lacchè” a darmi maggior fastidio, già così intenti a ridere a crepapelle a quelle rozze battute, infatti… ciascuno di essi dimostra d’essere eguale a quell’asino così provocatoriamente ingiuriato…
Già a vedere quel video non so chi sia peggiore, se l’asino capace di portare dentro quei suoi 3 cm… oppure quei cosiddetti “playboy” seduti al tavolo, che per far sesso sono costretti a pagare!!!

Quando si dice che quello è un asino!!!

Solitamente non perdo tempo a scrivere su argomenti futili… ma oggi ho ricevuto dalla Svizzera un video inconsueto da parte di mio “fratello” Daniele, che ha meritato tutta la mia attenzione…
Infatti, il video allegato dimostra per l’ennesima volta – se ve ne fosse bisogno – l’atteggiamento puerile di uno degli uomini più potenti del nostro Paese (già perché nel frattempo all’estero l’hanno dimenticato… anzi potrei dire: ripudiato…)!!!
Debbo aggiungere comunque, che non è quanto egli racconta che da fastidio (o quantomeno che lo rende ridicolo), bensì l’ineducazione del racconto certamente sgarbato, vista la presenza (se si può dire…) di alcune “Sig.re” presenti, un argomento peraltro che nulla sicuramente centrava con il contesto nel quale tutti loro si trovavano… 
Ma cosa dire, egli è abituato a rendersi grottesco – vedasi sul web tutti quei suoi esilaranti comportamenti quando era Presidente del consiglio –  e quindi il video in questo tavolo può solo sommarsi ai suoi precedenti…
Ma sono i suoi ospiti “lacchè” a darmi maggior fastidio, già così intenti a ridere a crepapelle a quelle rozze battute, infatti… ciascuno di essi dimostra d’essere eguale a quell’asino così provocatoriamente ingiuriato…
Già a vedere quel video non so chi sia peggiore, se l’asino capace di portare dentro quei suoi 3 cm… oppure quei cosiddetti “playboy” seduti al tavolo, che per far sesso sono costretti a pagare!!!    

L’attentato all’ex Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci: io l’avevo scritto!!!

Sembrerà incredibile, ma mentre i quotidiani e le testate di cronaca web uscivano con la notizia dell’attentato all’ex Presidente del Parco dei Nebrodi ed un clamore mediatico veniva ovunque espresso, il sottoscritto, viceversa, usciva con un articolo: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/05/truffe-ai-danni-dellunione-europea-ed.html che metteva in dubbio quanto avvenuto e ne motivava in maniera chiara quei segnali “investigativi” (senza per altro essere un investigatore…), ipotizzando quanto fosse accaduto, come una vera e propria rappresentazione scenografica, quest’ultima peraltro realizzata in maniera dozzinale, in quanto mancava di quella caratteristica peculiare “mafiosa” e “siciliana“!!!
Ecco che ora… dopo anni, anche la Commissione Antimafia manifesta quelle mie perplessità…
L’ipotesi più plausibile è quella della simulazione”. Lo dice il presidente dell’Antimafia siciliana, Claudio Fava, conversando con i cronisti dopo l’approvazione, all’unanimità, in commissione della relazione sul fallito attentato all’ex presidente del Parco Nebrodi nella notte tra il 17 e il 18 maggio del 2016.
Tre ipotesi formulate per l’attentato a Giuseppe Antoci, e che rimangono tutte in piedi: la simulazione, l’attentato mafioso e un atto puramente dimostrativo.
L’Antimafia regionale “più che esprimere conclusioni certe e definitive” dà atto “delle molte domande rimaste senza risposta, delle contraddizioni emerse e non risolte, delle testimonianze divergenti, delle criticità investigative registrate“. 
L’auspicio è che “su questa vicenda si torni ad indagare (con mezzi certamente ben diversi da quelli di cui dispone questa Commissione) per un debito di verità che va onorato. Qualunque sia la verità“.
Per come avevo scritto sull’argomento alcuni mesi fa, da quasi fastidio (aver dimostrato a me stesso per l’ennesima volta…, di aver avuto (forse) ragione:

Già… perché in cuor mio spero sempre di sbagliarmi!!!

L'attentato all'ex Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci: io l'avevo scritto!!!

Sembrerà incredibile, ma mentre i quotidiani e le testate di cronaca web uscivano con la notizia dell’attentato all’ex Presidente del Parco dei Nebrodi ed un clamore mediatico veniva ovunque espresso, il sottoscritto, viceversa, usciva con un articolo: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/05/truffe-ai-danni-dellunione-europea-ed.html che metteva in dubbio quanto avvenuto e ne motivava in maniera chiara quei segnali “investigativi” (senza per altro essere un investigatore…), ipotizzando quanto fosse accaduto, come una vera e propria rappresentazione scenografica, quest’ultima peraltro realizzata in maniera dozzinale, in quanto mancava di quella caratteristica peculiare “mafiosa” e “siciliana“!!!
Ecco che ora… dopo anni, anche la Commissione Antimafia manifesta quelle mie perplessità…
L’ipotesi più plausibile è quella della simulazione”. Lo dice il presidente dell’Antimafia siciliana, Claudio Fava, conversando con i cronisti dopo l’approvazione, all’unanimità, in commissione della relazione sul fallito attentato all’ex presidente del Parco Nebrodi nella notte tra il 17 e il 18 maggio del 2016.
Tre ipotesi formulate per l’attentato a Giuseppe Antoci, e che rimangono tutte in piedi: la simulazione, l’attentato mafioso e un atto puramente dimostrativo.
L’Antimafia regionale “più che esprimere conclusioni certe e definitive” dà atto “delle molte domande rimaste senza risposta, delle contraddizioni emerse e non risolte, delle testimonianze divergenti, delle criticità investigative registrate“. 
L’auspicio è che “su questa vicenda si torni ad indagare (con mezzi certamente ben diversi da quelli di cui dispone questa Commissione) per un debito di verità che va onorato. Qualunque sia la verità“.
Per come avevo scritto sull’argomento alcuni mesi fa, da quasi fastidio (aver dimostrato a me stesso per l’ennesima volta…, di aver avuto (forse) ragione:

Già… perché in cuor mio spero sempre di sbagliarmi!!!

L'attentato all'ex Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci: io l'avevo scritto!!!

Sembrerà incredibile, ma mentre i quotidiani e le testate di cronaca web uscivano con la notizia dell’attentato all’ex Presidente del Parco dei Nebrodi ed un clamore mediatico veniva ovunque espresso, il sottoscritto, viceversa, usciva con un articolo: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/05/truffe-ai-danni-dellunione-europea-ed.html che metteva in dubbio quanto avvenuto e ne motivava in maniera chiara quei segnali “investigativi” (senza per altro essere un investigatore…), ipotizzando quanto fosse accaduto, come una vera e propria rappresentazione scenografica, quest’ultima peraltro realizzata in maniera dozzinale, in quanto mancava di quella caratteristica peculiare “mafiosa” e “siciliana“!!!
Ecco che ora… dopo anni, anche la Commissione Antimafia manifesta quelle mie perplessità…
L’ipotesi più plausibile è quella della simulazione”. Lo dice il presidente dell’Antimafia siciliana, Claudio Fava, conversando con i cronisti dopo l’approvazione, all’unanimità, in commissione della relazione sul fallito attentato all’ex presidente del Parco Nebrodi nella notte tra il 17 e il 18 maggio del 2016.
Tre ipotesi formulate per l’attentato a Giuseppe Antoci, e che rimangono tutte in piedi: la simulazione, l’attentato mafioso e un atto puramente dimostrativo.
L’Antimafia regionale “più che esprimere conclusioni certe e definitive” dà atto “delle molte domande rimaste senza risposta, delle contraddizioni emerse e non risolte, delle testimonianze divergenti, delle criticità investigative registrate“. 
L’auspicio è che “su questa vicenda si torni ad indagare (con mezzi certamente ben diversi da quelli di cui dispone questa Commissione) per un debito di verità che va onorato. Qualunque sia la verità“.
Per come avevo scritto sull’argomento alcuni mesi fa, da quasi fastidio (aver dimostrato a me stesso per l’ennesima volta…, di aver avuto (forse) ragione:

Già… perché in cuor mio spero sempre di sbagliarmi!!!

Questa sì che è "trasparenza"!!! Negli uffici degli assessorati regionali, i documenti diventano improvvisamente "trasparenti": già… spariscono!!!

A dichiararlo è il deputato regionale (M5Stelle) Antonio De Luca, in seguito alla condanna di Vito Nicastri – il famoso “re dell’Eolico” – a nove anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa…
Ricorda il deputato: “Il caso Nicastri ci ricorda che tra i nostri doveri di politici, in quanto rappresentanti delle istituzioni ed eletti dai cittadini, c’è quello di tenere alta l’attenzione in quei contesti in cui riteniamo possa annidarsi il tarlo dell’illegalità… e su Nicastri e sull’eolico avevamo visto giusto”!!!. 
“La nostra preoccupazione per quanto concerne la regione Sicilia, – aggiunge De Luca –  è  mirata ad affrontare un grave problema e cioè quello delle bonifiche ambientali…
Queste incidono per circa 64 milioni di euro e la Sicilia ancora attende… già perché secondo recenti notizie di stampa, negli uffici degli assessorati regionali si sarebbero smarriti i progetti!!!
Sì… avete letto bene, altro che “trasparenza” amministrativa… in quegli uffici si espleta quel principio fondamentale dell’esercizio, in maniera così eccellente e perfetta, potremmo dire encomiabile, da far diventare “trasparenti” quegli stessi documenti!!!
Già… aggiunge bene il deputato pentastellato: “uno spunto su cui tenere altissima l’attenzione, perché anche dietro “carte che si smarriscono” si potrebbero nascondere operazioni dalla dubbia trasparenza o che in qualche modo rischiano di sfuggire al controllo” !!!
“Stiamo seguendo il caso insieme ai colleghi Giampiero Trizzino, Giorgio Pasqua e Valentina Zafarana e chiediamo ogni vigilanza possibile da parte degli enti competenti”. 
Sarà una sensazione personale, ma ho come l’impressione che a breve su quegli assessorati, ci sarà molto… ma molto da scrivere!!! 

Questa sì che è "trasparenza"!!! Negli uffici degli assessorati regionali, i documenti diventano improvvisamente "trasparenti": già… spariscono!!!

A dichiararlo è il deputato regionale (M5Stelle) Antonio De Luca, in seguito alla condanna di Vito Nicastri – il famoso “re dell’Eolico” – a nove anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa…
Ricorda il deputato: “Il caso Nicastri ci ricorda che tra i nostri doveri di politici, in quanto rappresentanti delle istituzioni ed eletti dai cittadini, c’è quello di tenere alta l’attenzione in quei contesti in cui riteniamo possa annidarsi il tarlo dell’illegalità… e su Nicastri e sull’eolico avevamo visto giusto”!!!. 
“La nostra preoccupazione per quanto concerne la regione Sicilia, – aggiunge De Luca –  è  mirata ad affrontare un grave problema e cioè quello delle bonifiche ambientali…
Queste incidono per circa 64 milioni di euro e la Sicilia ancora attende… già perché secondo recenti notizie di stampa, negli uffici degli assessorati regionali si sarebbero smarriti i progetti!!!
Sì… avete letto bene, altro che “trasparenza” amministrativa… in quegli uffici si espleta quel principio fondamentale dell’esercizio, in maniera così eccellente e perfetta, potremmo dire encomiabile, da far diventare “trasparenti” quegli stessi documenti!!!
Già… aggiunge bene il deputato pentastellato: “uno spunto su cui tenere altissima l’attenzione, perché anche dietro “carte che si smarriscono” si potrebbero nascondere operazioni dalla dubbia trasparenza o che in qualche modo rischiano di sfuggire al controllo” !!!
“Stiamo seguendo il caso insieme ai colleghi Giampiero Trizzino, Giorgio Pasqua e Valentina Zafarana e chiediamo ogni vigilanza possibile da parte degli enti competenti”. 
Sarà una sensazione personale, ma ho come l’impressione che a breve su quegli assessorati, ci sarà molto… ma molto da scrivere!!! 

Parco dell’Etna: 80.000 mq e come sempre… nessuno vede niente!!!

Che dire… siamo alle comiche!!!
Ho appena letto la notizia del sequestro dell’ennesima cava abusiva nella nostra isola…
E dire che avevo scritto proprio due giorni fa dei mancati controlli e ora quanto emerso dimostra di come il sottoscritto avesse per l’ennesima volta… ragione!!! 
Mi chiedo, a cosa serve scoprire d’avere costantemente ragione, quando poi tutto prosegue esattamente come sempre, sì… con quelle stesse modalità “illegali”!!!
Già… a nulla, perché tanto questo sistema “corruttivo” continua come se nulla fosse, da un lato ci sono quei soggetti – come li chiamava l’ex Procuratore nazionale Giovanni Salvi – “prenditori” e dall’altra, una serie d’individui disponibili a farsi corrompere!!!
D’altronde come ho scritto più volte, il denaro fa gola a tutti, soprattutto a chi svolge incarichi pubblici e il cui stipendio resta sempre fisso, senza aumenti, incentivi, premi, ecc…
Ed allora come si fa ad accontentare le proprie mogli??? 
In quali modi si possono far felici i propri figli con regali sempre più considerevoli??? 
Loro chiedono e il capo famiglia risponde… o meglio “obbedisce“, svendendo quotidianamente la propria dignità!
Logico poi, dopo aver ricevuto la prima mazzetta, rimanere inguaiati, sì ricattati da quel sistema clientelare e mafioso, che inizia a chiedere loro sempre di più, in particolare pretendendo che ci si giri – durante quegli abusi – dall’altro lato…
Già… l’importante è disinteressarsi di quanto sta accadendo nella propria area di competenza, ma soprattutto di avvisare immediatamente, quando si ha il sentore di eventuali controlli, in particolare quelli del Nucleo dei carabinieri “NOE“!!!