Ricordate il “papello”???
Già quelle richieste formulate durante la trattativa “Stato-mafia” tra alcuni importanti funzionari dello Stato e taluni rappresentanti di cosa-nostra, tra il 92′ e il 93’…
Secondo certuni, il fine sarebbe stato quello di giungere ad un accordo, altrimenti si sarebbe continuato con le stragi…
Ecco perché in cambio di un’attenuazione delle azioni di lotta alla mafia e di una eventuale abolizione del carcere duro, si era giunti ad un compromesso…
E sì… l’abolizione dell’ergastolo era proprio uno dei punti fondamentali di quel “papello” ed ora incredibilmente, la Corte di Strasburgo – respingendo il ricorso presentato dall’Italia contro la sentenza del 13 giugno 2019 relativa proprio all’ergastolo ostativo applicato in Italia per reati gravissimi come l’associazione mafiosa o il terrorismo – ha dichiarato illegittima la legge sull’ergastolo ostativo…
Il nostro paese quindi dovrà riformare secondo la Corte europea la legge che impedisce al condannato di usufruire di benefici sulla pena se non collabora con la giustizia: secondo i giudici la condanna al carcere a vita viola l’articolo 3 della Convenzione Europea sui diritti umani…
Quindi possiamo dire che Strasburgo ci sta ricordando che stiamo violando i diritti umani e che dovremmo riformare la legge affinché l’ergastolo ostativo a mafiosi e terroristi venga di fatto abolito… dimenticando nel contempo che quei soggetti che si sono macchiati di grandi crimini e che ora hanno la speranza un giorno di poter rivedere la luce…
Ho letto che qualcuno giustifica questa legge in quanto la ritiene dura ma non incostituzionale, poiché pone i mafiosi davanti a un bivio e cioè se essere fedeli a quella associazione denominata “cosa-nostra” e pagare quindi le conseguenze delle proprie azioni oppure collaborare con lo Stato e iniziare un processo di ravvedimento e rieducazione previsto dalla Costituzione.
D’altronde senza questo obbligatorio passaggio, ritengo sia errato concedere alcun beneficio; un mafioso difatti deve evidenziare di aver rotto con il passato, con quell’organizzazione criminale, dovrà pentirsi mostrando quei necessari segnali che dimostrano un cambio di rotta da quella affiliazione, fornendo così ai magistrati nuovi strumenti necessari per far comprendere che nulla più li lega a quel sistema mafioso…
Certamente dobbiamo stare in allerta in quanto molti di loro proveranno a far di tutto pur di uscire da quello strumento preventivo…
Ma non dobbiamo mai dimenticare che oggi quei nostri interlocutori ergastolani, sono gli stessi mafiosi e assassini che abbiamo avuto modo di conoscere durante le stragi e i molti omicidi!!!Perché pensare per un momento che si tratta di altri individui è una vera follia; già un grave rischio che nessuno di noi può oggi permettersi!!!


