
Incredibile… viviamo un periodo di “finzione” della stabilità, ma sembra che a tutti vada bene…
Sono in pochi a sapere che la parola di “ipernormalizzazione” è presa dal libro di uno storico russo, Alexei Yourchak, intitolato “The last soviet generation”…
Abbiamo alcune tra le più grandi compagnie a rischio chiusura come l’ex Ilva, l’Alitalia, Whirlpool, Blutec, Anpal, Mercatone Uno, Ferrosud, Jsw (ex Aferpi), Sider Alloys (ex Alcoa e Candy Hoover, a cui potrebbero seguire alcuni dei più importanti Istituti di credito giunti a rischio default.
D’altronde a vederli, ad ascoltarli in quelle loro continue propagande, si comprende come nessuno di loro abbia la più pallida idea di quale sia l’alternativa allo status quo e noi sentendoli parlare cosa facciamo ( mi verrebbe da dire: a differenza di ciò che avviene in altri stati europei e mondiali…), nulla… accettiamo in silenzio è basta!!!Sono tre giorni che “vomito” nel leggere gli articoli di “Live Sicilia Catania“…
No… non mi riferisco agli scritti degli articoli, questi riportati in maniera eccezionale dai vari giornalisti, no… ciò che mi rende nervoso è scoprire per l’ennesima volta tutta una serie di meccanismi clientelari/collusivi, realizzati attraverso richieste di raccomandazioni e contropartite elettorali…
La circostanza più assurda è che – dopo aver ottenuto quanto si auspicava attraverso quei favori – ed essendo finalmente inseriti in quelle strutture pubbliche ( senza aver mai superato il benché minimo concorso… d’altro canto quest’ultimi sono stati appositamente eliminati dalla politica proprio per favorire quei cosiddetti ” amici degli amici”…), ecco… ora, in quel loro (nuovo) ruolo, hanno pure l’arroganza di atteggiarsi a sapientoni, già di quelli che sanno tutto e non parliamo poi di capacità intellettive, a parer loro… sono immense, ma se le analizziamo in maniera scrupolosa, ci accorgiamo di avere di fronte soggetti dal “vuoto assoluto”!!!
Già perché per poter essere “slegati”, bisogna esserlo stati innanzitutto moralmente, non bisogna mai – nel corso della propria vita – aver svenduto la propria dignità per ottenere per se benefici personali o familiari, anzi… si deve aver inteposto sempre dei limiti morali alle proprie azioni, dove nessun comportamento collusivo e corrurrivo dovevaesser tollerato… affinché mai compromesso potesse macchiare quella propria onestà!!! Nel 2010 avevo parlato della “Instructio de modo procedendi in causis sollicitationis”: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2010/04/ratzinger-ha-il-coraggio-di-parlare-di.html
Un documento redatto nel 1962 da un signore di nome Ratzinger, già… lo stesso che divenne anni dopo il futuro capo della chiesa con il nome di Benedetto XVI…
In quel documento – inviato a tutti i vescovi – il Vaticano ordinava che un minore qualora avesse dichiarato al suo vescovo di un abuso sessuale da parte di un sacerdote avrebbe dovuto giurare il segreto perpetuo, sotto eventuale pena di scomunica!!!
Il reporter spagnolo, David Beriain, arriva in Italia per raccontare la criminalità organizzata del nostro Paese attraverso il canale “Nove”!!!
Ecco forse da siciliano è questo ciò che più di tutto mi rammarica… assistere a come dinnanzi a circostanze come queste, non si decida di modificare questo sistema passando da un basso profilo di contrasto ad un livello più alto, affinché quanto finora evidenziato.. possa essere celermente debellato e questo cancro che opprime da sempre le nostre generazioni non abbia più ad esistere!!! Mi permetto di condividere una lettera aperta inviata da “ASAEC“, pubblicata dal quotidiano “La Sicilia“.
Una città in attesa di giudizio – l’ha definita Claudio Fava – troppi giudizi sospesi e pochissime le azioni che tendono al riscatto ed una decisa svolta politica e sociale.
Precedenti inchieste – prima fra tutte l’operazione Gorgone – hanno evidenziato un perverso è strutturato intreccio tra mafia e pubblica amministrazione fino a spingere il procuratore Carmelo Zuccaro a pronunciare parole forti e dirompenti rivolgendo un accorato appello a tutti gli amministratori che non sono collusi con la mafia: “non siate conviventi cercate di essere più attenti nel controllo di legalità nel vostro territorio”.
Il “sistema città” funziona solo se accanto a coloro che hanno il compito di tutelare la popolazione, ognuno fa il proprio dovere anche se questo comporta sacrifici.
Ecco perché lanciamo un appello a tutti, istituzioni, forze politiche, organi competenti alla gestione della comunità, affinché si apra una stagione di confronto e di ascolto con le tante forze associative presenti in città, affinché si possa portare in maniera costruttiva un contributo concreto al risveglio di una città fin troppo maltrattata.
Il Parco ha difatti il pregio di restituire visivamente e fisicamente il dramma di tutte quelle vite distrutte ed è solo attraverso il cui ricordo che si costituisce la forza data in eredità a tutti coloro che vogliono combattere per la giustizia e la legalità!!!
D’altronde basti osservare come in questi lunghi anni nulla sia cambiato, ne sotto il profilo sociale, ne sotto quello politico e ancor meno sotto il profilo “mafioso”, con riferimento a quelle famiglie che da oltre trent’anni impongono il proprio potere attraverso una serie di metodologie note, che fanno sì che il potere economico/finanziario sia sottoposto alla loro approvazione e chi si dimostra contrario a sottomettersi non può che chiudere o andar via da questa terra…
Ad essi vanno aggiunti tutti quei colletti bianchi posti all’interno dei nostri Enti in qualità di dirigenti, funzionari, consulenti, che grazie anche agli appoggi di certi uomini/donne istituzionali corrotti e grazie ai favori di politici altrettanto “enigmatici e collusi“, hanno potuto inserirsi in quei ruoli chiave, contribuendo ad alimentare quelle situazioni “illecite” che hanno poi dato – grazie (va detto) al contributo di semplici cittadini – il via a nuove inchieste giudiziarie!!!
D’altronde basti osservare come in questi lunghi anni nulla sia cambiato, ne sotto il profilo sociale, ne sotto quello politico e ancor meno sotto il profilo “mafioso”, con riferimento a quelle famiglie che da oltre trent’anni impongono il proprio potere attraverso una serie di metodologie note, che fanno sì che il potere economico/finanziario sia sottoposto alla loro approvazione e chi si dimostra contrario a sottomettersi non può che chiudere o andar via da questa terra…
Ad essi vanno aggiunti tutti quei colletti bianchi posti all’interno dei nostri Enti in qualità di dirigenti, funzionari, consulenti, che grazie anche agli appoggi di certi uomini/donne istituzionali corrotti e grazie ai favori di politici altrettanto “enigmatici e collusi“, hanno potuto inserirsi in quei ruoli chiave, contribuendo ad alimentare quelle situazioni “illecite” che hanno poi dato – grazie (va detto) al contributo di semplici cittadini – il via a nuove inchieste giudiziarie!!!
Vittime due volte: “prima della mafia e quindi dello Stato: tra i due, il secondo si è dimostrato il peggiore!!!
Dice bene Andrea Piazza: “La legalità è una cosa seria, la Sicilia pian piano sta uscendo dal suo torpore; ascoltare una siciliana parlare così, infonde una sensazione di grande condivisione, anche se si rimane attoniti per la storia raccontata”!!!
“Ognuno di noi deve fare la propria parte” – dichiara Andrea Piazza: noi come associazione giorno 18 stiamo organizzando un saluto natalizio nel locale delle sorelle Piliu.
Ovviamente quanto sopra, comporterà alla Regione e ai nostri Comuni in dissesto, di richiedere eventuali finanziamenti alle banche, posticipando così l’attuale problema sulle future generazioni…
Ma ora è solo, sì… abbandonato da tutti, anche da coloro che l’avevano votato; era andato tutto bene fintanto che egli non avesse iniziato a interferire con quei loro interessi personali, perché in fin dei conti di questo si tratta, di salvaguardare sempre il proprio orticello…
Ecco perché sono convinto che quanto riportato da quella redazione è soltanto uno dei tanti esempi di cui si potrebbe venir a conoscenza, se solo s’indagasse di più…
Tutti uniti contro la corruzione!!!
Ora questa bella iniziativa punta a raccogliere i casi più noti, quelli pubblicati sui media, forse perché pensano che per sconfiggere la corruzione sia importante conoscerla…
Pietra della nostra terra, materia ancor prima del nostro divenire, un’isola plasmata dal fuoco che ricorda chi siamo e da dove veniamo… La pietra lavica rappresenta un viaggio, antico e perenne, come quello descritto da Omero nell’Odissea, dove si racconta di un Ciclope che strappa un costone di quella brunita pietra, per scagliarlo sull’acqua azzurra e cristallina del mar Ionio, per farlo diventare insieme ad essa, una meravigliosa opera d’arte…
Già… il futuro presidente del Senato che all’epoca aveva 33 anni ed era un giovane avvocato di belle speranze…
Con precisione e competenza, l’avvocato Schifani analizza i fondi del suo assistito, fa le pulci alle iniziative della procura e della Guardia di Finanza.
Ma a rendere superflua l’opera dell’avvocato furono i killer corleonesi: nel settembre 1988 Giovanni Bontate, agli arresti domiciliari per motivi di salute, e la moglie vennero assassinati in uno degli ultimi delitti eccellenti di quella stagione.
L’Associazione “Comitato di Tutela del Territorio” ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Giuseppe Conte (Presidente del Consiglio dei Ministri) e ad altre personalità istituzionali.In più, se le incentivazioni fornite da queste risorse parafiscali abbiano ancora motivo di esistere e non siano misure solo finalizzate a sprechi, inefficienze e favoritismi.
In questa fase, continuiamo a ricevere numerose lamentele dei cittadini che ci segnalano le loro bollette con costi notevoli, pur in presenza di consumi zero o decisamente minimi.
Ci proponiamo di analizzare l’andamento che dal 2010 al 2019 ha prodotto un finanziamento, grazie agli oneri di sistema, di circa 150 miliardi di euro che sono stati addebitati nelle bollette, quali misure parafiscali utilizzate per vari scopi, nell’intero sistema elettrico e pagate da tutti noi.
Abbiamo intenzione di indirizzare questa petizione in primis al senatore Gianluigi Paragone che, attraverso i suoi canali social, ha annunciato di voler presentare al Parlamento una proposta di variazione della voce “oneri di sistema”.
Come atto dovuto, la stessa va indirizzata alle attuali massime autorità dello Stato, quali:
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana; Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri;
Stefano Besseghini, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico.
Lo scopo di questa petizione sarà di cancellare ogni singolo abuso che verrà riscontrato da questo modo scorretto e occulto di rastrellare risorse economiche, attraverso le famiglie italiane che, indistintamente dalle loro possibilità economiche, vengono tassate in pari percentuale.
Una firma costa nulla, ma immaginatevi l’effetto devastante che grazie a quella firma si potrebbe ottenere… già, sarebbe qualcosa d’incredibile che potrebbe stravolgere definitivamente quei poteri societari che tanto hanno condizionato la vita di ciascun italiano…
Ed allora proviamoci!!