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Caltanissetta: processo sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D'Amelio.

Ecco cosa è stato riportato dal procuratore aggiunto di Catania, nella qualità di teste, nel processo in corso a Caltanissetta sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio che portò alla morte del giudice Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta. 
Secondo quanto è emerso, sembra che a tenere i contatti con Bruno Contrada (ex numero due del Sisde, successivamente condannato per concorso esterno in associazione mafiosa) vi fosse in quegli anni Gianni Tinebra (Procuratore della Repubblica di Caltanissetta e titolare delle inchieste per la strage di Capaci e per quella di via d’Amelio)
E difatti, sin dal primo avvio delle indagini ed ancor prima che i collaboratori di giustizia iniziassero a riferire sulle dinamiche e sulle motivazioni che avessero spinto a quel attentato (di cui l’allora boss di cosa nostra – Toto Riina – ha sempre respinto ogni diretta partecipazione…), si era sin da subito intuito che era nell’ambito della attività giudiziaria svolta dal giudice Falcone che andava ricercato il movente di quell’azione criminale!!! 
Infatti dagli elementi acquisiti risultava in modo inequivocabile che qualcosa all’interno di quegli organi inquirenti non aveva funzionato a dovere, se pur tra quegli uomini erano in molti ad aver impegnato tutta la propria vita in quell’azione di contrasto alla mafia…
Non va dimenticato che proprio in quegli anni, cosa nostra avesse elevato la propria strategia criminale, finalizzandola con la sistematica eliminazione di quanti in prima persona si erano impegnati a contrastarla… 
Ma nello stesso tempo bisogna ricordare la palese ed oltraggiosa opera di delegittimazione compiuta nei confronti di alcuni magistrati tra cui proprio il giudice Falcone – operata attraverso l’invio di lettere dal “corvo” – per seguire con quelli in ambito “istituzionale”, come quella sua rigettata candidatura per le elezioni del CSM, ed anche quella in occasione della copertura del posto di Consigliere Istruttore dopo il pensionamento di Antonino Caponetto e per finire la mancata designazione dell’Alto commissario per il coordinamento della lotta contro la delinquenza mafiosa!!!
Era ovvio che in ciascuna di quelle azioni di arresto non vi fossero soltanto attacchi animati da semplici e meschini sentimenti di invidia, ma vi era un intrecciato gioco di potere che aveva quale fine, quello di contribuire a delegittimare il lavoro del giudice per continuare a favorire le azioni delittuose compiute da cosa nostra…
Abbiamo da sempre visto come nel corso della storia della mafia essa – prima di realizzare un omicidio eccellente – provi ad isolare la vittima designata, in particolare ne scredita la sua immagine pubblica, nell’intento di limitare così al massimo le possibili reazioni delle istituzioni e soprattutto della società civile…
Ecco perché è più semplice credere ad un attentato compiuto dai servizi segreti “deviati“, che provare a far passare come mafioso quell’attentato di Via d’Amelio, compiuto sicuramente per colpire quanto il giudice sapeva e conservava in quella famosa “agenda rossa”!!! 
Egli a differenza di quanto ci hanno sempre voluto raccontare, si trovava già sotto mira di una parte dello Stato, quello che non voleva che si sapesse cosa stesse accadendo e quali intrecci politico/istituzionali/mafiosi erano in atto, gli stessi che poi successivamente, si diedero da fare attraverso quei depistaggi…
Ho letto che fu il procuratore Gianni Tinebra a chiedere aiuto ai Servizi segreti, in particolare ad uno dei suoi uomini più importanti, già l’allora numero due del “Sisde”, Bruno Contrada…
Un incontro irrituale, considerato che i servizi segreti non si occupano di fare indagini, eppure tramite l’allora capo della polizia Vincenzo  Parisi, si giunse a quell’incontro, per dare risposta alle richieste di “aiuto” da parte della Procura…
Una circostanza ambigua visto che lo stesso Procuratore aveva già con se a Palermo l’unico ad avere una ampia competenza e conoscenza nella lotta alla mafia, che era per l’appunto… il capo della mobile!!!
Una vicenda certamente oscura che presentò anche alla fine e dopo tanti anni alcuni buchi neri… come ad esempio l’esposto querela presentato in aula dallo stesso Bruno Contrada – circa 80 pagine con un centinaio di allegati – dove facendo nomi e cognomi egli accusava pentiti mafiosi,ufficiali dei carabinieri, funzionari di polizia e via discorrendo, ma soprattutto dove attraverso quelle carte si evidenziava in maniera  inconfutabile, di come vi fosse stato un tentativo di depistaggio nelle indagini, ma  stranamente, tutto venne archiviato…
Di una cosa comunque possiamo esser certi: quanto accaduto allora, rappresenta una delle tante pagine buie della storia di questa nostra fragile Repubblica Italiana!!!

"Coronavirus": l'infezione ha già colpito l'estremo oriente ed ora si dirige verso l'Europa!!!

E sì… perchè a differenza di quanto solitamente ci viene comunicato in questi casi, il numero di persone contagiate dal misterioso virus che provoca i sintomi di una polmonite, potrebbe essere molto più alto delle stime iniziali…
E quindi, dopo i contagi di Cina, Vietnam, Korea, Giappone, il virus è ora giunto in Australia… 
L’aumento dei casi in questi giorni è più che triplicato e ci si chiede se la diffusione del patogeno (della famiglia di SARS e MERS) possa essere più estesa di quanto finora riportato…
Certo il governo centrale cinese continua a ripetere che la situazione è sotto controllo e che l’epidemia è ancora evitabile, ma una cosa è certa, l’origine del virus e soprattutto le sue modalità di trasmissione restano ancora da scoprire… 
Nel frattempo però alcune persone ammalatesi in questi giorni sono morte… a causa di questo focolaio di polmonite che provoca una funzionalità renale anormale con grave compromissione di più organi, infiammazione del muscolo cardiaco…
Soltanto da poche ore la Commissione sanitaria municipale ha comunicato la possibilità di una trasmissione da persona a persona… 
Inoltre se si considera che la maggior parte dei pazienti colpiti dal “coronavirus” lavorava o visitava un particolare mercato di frutti di mare (Wuhan), viene da chiedersi se non sia da attribuire a qualche organismo marino la causa dell’epidemia e se forse non sia meglio limitarne da parte del nostro paese l’importazione… 
Domani si riunisce il comitato di emergenza dell’Organizzazione mondiale della Sanità, d’altronde i rischi di espansione del virus si stanno iniziando a comprendere e quindi bisogna immediatamente intervenire…
Sentivo alcuni medici intervistati in questi giorni dai nostri Tg dichiarare che non vi è alcun rischio per il nostro paese…
Quante caz….,  con i voli aerei che ogni giorno giungono nei nostri aeroporti internazionali il rischio di contagio è altissimo, in particolare proprio tra qualche giorno in cui la numerosa comunità cinese si sta organizzando per celebrare dal 24 al 26 gennaio in quel loro paese il famoso capodanno… quest’anno rappresentato con il segno zodiacale del “Topo“, simbolo di abbondanza, fertilità e perciò prosperità economica…
Ecco perché dobbiamo immediatamente prepararci a quel loro rientro, predisponendo un sistema di controllo capillare, per evitare di non doverci esporre a quel rischioso contagio!!! 

Quegli smemorati "Teste"…

Mi capita spesso (come sicuramente a molti di voi) di leggere o di ascoltare note audio d’udienze penali, in cui la parte più interessante di quei processi sono le testimonianza di coloro che vengono chiamati a deporre…

Ciò che emerge assiduamente da quelle dichiarazioni è la frequente ripetizione di quei momenti d’appannamento, costituiti da ricorrenti “non so, non ricordo, non saprei dire, non mi trovavo lì, etc…”.
Sembra che in ciascuno di loro manchi improvvisamente quell’atteggiamento di potere o per meglio dire quelle funzioni di comando che proprio fino a quel momento avevano dimostrato a tutti di possedere, ma soprattutto di espletare!!!
Ora improvvisamente, chiamati a rispondere a quelle domande dei pubblici ministeri, trasformano quel ruolo di primaria importanza in qualcosa di circoscritto, di limitato, già… da ultimi!!!

Essi – chiamati ora a quell’interrogatorio – passano da una forte condizione in cui avevano negli anni predominato ad una opposta o quantomeno non più dominante per come era stata…
Nel breve momento trascorso in quell’aula, assume – se pur non accusato di alcun reato – un atteggiamento da vittima, da uno che non dovrebbe stare lì… in quanto da sempre rappresentava una figura subalterna, limitata, mai decisiva e soprattutto sempre in attesa degli ordini dei suoi superiori…
Peraltro, in ciascuno di loro si manifesta quel loro essere, sì… quel modo del tutto siciliano di genuflettersi anche quando non (gentilmente) richiesto…
rappresenta il comportamento di chi ha sempre svolto la propria professione da  “dipendente”, intendendo quest’ultima non in maniera denigratoria e cioè adempiendo al proprio ruolo in maniera corretta e rispettosa del ruolo dei propri superiori o dei propri colleghi, facendosi quindi rispettando da essi in quella propria funzione, senza dover scendere a patti e compromessi o ancor peggio, evidenziando comportamenti spregevoli quali quelli “lacchè”, con atteggiamenti servili che mostrano quella propria natura inferiore da leccapiedi e servitori…

Ecco perché leggendo alcuni di quegli stralci di processi, penso a quanta vergogna debbono provare nell’uscire di casa all’indomani di quelle dichiarazioni…
Già… m’immagino quei loro figli che rileggendo sulle testate web l’intervento del proprio genitore (in qualità di teste), scoprono come dietro quel leader, quel capo, quel manager, non vi fosse altro che un semplice gregario, posto lì in quanto “raccomandato” e senza meriti personali, se non sicuramente quello di mostrarsi in ogni occasione, accolito e vassallo!!!
Già, anche ora che è chiamato a testimoniare…

Sì… ci mancava la Banca "Fake" a Catania!!!

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania e del Nucleo Speciale di Polizia valutaria hanno emesso l’ordinanza di misure cautelare firmata dal G.I.P. nei confronti di 20 persone, tra cui un industriale ed un bancario, indagati tutti per bancarotta fraudolenta, falso in prospetto, ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza e aggiotaggio per fatti attinenti allo stato d’insolvenza della “Banca Sviluppo Economico s.p.a.” 
Dall’inchiesta sembra che vi fosse un enorme giro di denaro, suddiviso tra i vari soci…
La Gdf ha nominato l’inchiesta “FAKE BANK”, poiché durante le indagini sono state scoperte tutta una serie di ripetute condotte illecite – operazioni finanziarie anti-economiche e dissipative del patrimonio societario – in dispregio dei vincoli imposti dall’Autorità di Vigilanza…
L’inchiesta è partita alcuni anni fa da alcune segnalazioni della Banca d’Italia, i cui funzionari avevano riscontrarono gravi irregolarità, giungendo difatti a chiedere all’Assessore regionale all’Economia, lo scioglimento degli organi di controllo amministrativi…
Il 13 febbraio del 2018 a seguito del crack della banca, la Regione ha disposto lo scioglimento degli Organi ed il controllo di Banca Sviluppo Economico S.p.Aӏ stato posto sotto amministrazione straordinaria..
Come sempre avviene in questi casi, l’insediamento del Commissario straordinario fa emergere una situazione di liquidità drammatica, che conduce quella banca alla sospensione per alcuni mesi dei pagamento di passività e soprattutto la restituzione degli strumenti finanziari alla propria clientela, concludendo quella propria esperienza, cedendo la proprietà alla banca Agricola di Ragusa, a cui seguirà la procedura di liquidazione coatta amministrativa…
Il Tribunale Civile di Catania, accoglierà l’istanza del liquidatore e dichiarerà lo stato di insolvenza della Banca Base, con uno stato passivo che alla fine dei conti ammonta ad oltre 38 milioni di euro!!!
Cosa dire… una serie di operazioni false o certamente non corrispondenti a quelle logiche economiche e di mercato, realizzate per mascherare i bilanci e soprattutto per salvaguardare l’integrità di quel proprio patrimonio…
Ascoltare e leggere di quest’ultimo ( per modo di dire…) perpetrato meccanismo illegale, non fa altro che confermare quanto la nostra regione – ma soprattutto i suoi conterranei – siano per loro natura predisposti a compiere (durante la propria attività professionale), tutta una serie di comportamenti, sia direttamente o anche indirettamente, ma che conducono entrambi a continue truffe che come sappiamo vanno dall’appropriazione indebita alla bancarotta fraudolente, dai danni all’erario al riciclaggio di consistenti somme di denaro, somme in contanti che verranno successivamente reinvestite in attività commerciali “lecite”, attraverso cui poter continuare a rinnovare quei loro raggiri, di cui possiamo dire ormai si sono “specializzati“!!!
Cosa dire: alla prossima inchiesta giudiziaria…

Ah… ma guarda un po', soltanto ora si scopre che chi doveva controllare era complice!!!

Se solo qualcuno si fosse letto un mio post del 2016 intitolato “fondi diretti rubati all’agricoltura” (http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/01/presa-diretta-fondi-europei-rubati.html) oppure un’altro “Turbata libertà incanti e abuso d’ufficio e i fondi europei finiscono nelle mani della criminalità organizzata” del 2018 (http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/11/turbata-liberta-incanti-e-abuso.html) forse chissà qualcuno avrebbe avuto meno possibilità in questi anni, di continuare ad operare in maniera illecita e criminale…
Ma come dice il detto… accontentiamoci: “meglio tardi che mai”!!!
Ovviamente in questa frase non mi permetto di sminuire i meriti delle nostre Procure nazionali, che il più delle volte purtroppo sono costrette a dover pazientare – prima di poter procedere con quei dovuti arresti – in quanto da quelle indagini solitamente emerge un giro illegale ben più esteso, che coinvolge ahimè taluni soggetti insospettabili a cui, i primi essi, non avrebbe mai pensato…
Ma si sa, da noi sono tutti innocenti, ma nello stesso tutti colpevoli… perché basta pochissimo per oltrepassare quella soglia di demarcazione tra legalità e illegalità…
Ecco quindi emergere un sistema criminale che si è occupato di frodi comunitarie, sia nazionali che regionali, attraverso le quali si è riusciti ad incamerare in questi anni, diversi milioni di euro…
La circostanza assurda è che molti di quei terreni non erano neppure di loro pertinenza, già… ottenuti attraverso ricatti e minacce, ma soprattutto – come ormai consuetudine in questa nostra terra – grazie soprattutto a chi avrebbe dovuto verificare e non lo faceva, anzi…  partecipava attivamente affinché quei contributi giungessero celermente!!!
Nello scrivere questo post, mi sono ricordato di una situazione accaduta alcuni anni fa, quando mi sono trovato ad accompagnare un amico presso uno di quegli Enti pubblici: siamo stati gentilmente ricevuti da un funzionario addetto a quella sua pratica…
Mi è tornato in mente in quanto non solo come dicevo vestina in maniera estremamente elegante (quasi stesse andando ad un matrimonio…), ma non solo, portava occhiali placcati in oro firmati “Gucci”, mentre al polso spiccava un Rolex modello “Daytona” in oro, non certo un oggetto da portare ogni giorno al polso, sempre che uno non voglia ritrovarsi con un braccio mozzato…
Comunque, quella presentazione contrastava con quel suo ruolo da dipendente pubblico, considerato che solitamente gli stipendi statali non brillano certo per generosità anzi tutt’altro, ma la cosa assurda che lo stesso soggetto, alla fine di quell’incontro ci ha accompagnati all’uscita in quanto aveva dimenticato nella sua auto qualcosa da prendere, ora non ricordo cosa… e quindi il sottoscritto insieme al mio amico, nel transitare verso l’uscita, gli siamo passati accanto ed abbiamo così potuto osservare il modello della sua auto, prezzo senza optional all’incirca sui 70/80.000 euro (non posso ovviamente riportarne la casa automobilistica o la sigla, perché sarebbe (ai molti) troppo semplice, comprendere la persona di riferimento… 
Ora mi viene spontaneo chiedere, non tanto a quei suoi colleghi… ma a quel suo diretto superiore: non si è mai chiesto negli anni a cosa sia dovuta quella esagerata ostentazione??? Certo… tutto è possibile, come ad esempio che egli abbia ereditato improvvisamente un patrimonio dallo Zio Paperone d’America oppure abbia incredibilmente vinto al “superenalotto”, ma quantomeno il dubbio io al suo posto l’avrei e forse metterei sotto controllo quelle pratiche finora da egli gestite…  
Ma come riporto spesso nei miei post… tutti sanno e nessuna fa niente, d’altronde non parliamo di controllo nel nostro territorio, quella è una parola che la maggior parte dei miei conterranei neppure conosce!!!
Ovviamente a godere di quanto sopra è la mafia, che ormai da tempo sa di poter contare non solo sui propri uomini, ma bensì su un numero consistente d’individui, sempre pronti a mettersi alla prima occasione, a sua disposizione!!!

A Catanzaro bastava un "pom…." per aggiustare un processo!!!

Già… prestazioni sessuali in cambio di favori nei processi!!!
Con questa accusa è stato arrestato stamani un magistrato della Corte d’Appello di Catanzaro insieme a due avvocati (uno del foro di Catanzaro e l’altro di Locri).
Come riportavo sopra, bastava corrompere con il sesso (a cui andavano sommate somme di denaro e preziosi) che improvvisamente venivano ribaltavano gli esisti di quei procedimenti giudiziari… 
Alla fine dell’inchiesta sono in otto ad esser stati arrestati (sette dei quali già in  carcere ed uno ai domiciliari) nell’operazione della guardia di finanza di Crotone che ha dato esecuzione all’ordinanza del gip di Salerno su richiesta della Dea del capoluogo calabrese…
Le indagini hanno altresì portato ad evidenziare un sistema di corruzione a favore di un magistrato – presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro nonché presidente della commissione provinciale tributaria – che secondo gli investigatori, sarebbe intervenuto, in cambio delle prestazioni cdi cui sopra per ottenere sentenze o comunque provvedimenti in proprio favore…
Un’altra figura perno dell’inchiesta è quella relativa ad un medico da tempo in pensione, ex dirigente dell’Asp di Cosenza che secondo quanto emerso, provvedeva a pagare mensilmente il magistrato per garantirsi i suoi favori, procacciando altresì egli stesso nuove occasioni di corruzione, proponendo a imputati in primo grado (o a loro familiari), ma anche a privati cittadini occorsi in cause civili, ribaltamenti in cambio di denaro o altre utilità, come ad esempio decisioni favorevoli durante quei processi a cui erano stati chiamati…
Le indagini hanno inoltre accertato la grave situazione finanziaria del magistrato che richiedeva costantemente un importante approvvigionamento di denaro per quelle proprie esigenze, d’altronde ricordate cosa dichiarava alcuni anni fa un nostro famoso “cavaliere”: Il sesso a pagamento???Ahimè… costa!!!
Comunque grazie a quelle ricostruzioni bancarie, alle perquisizioni effettuate e alle conversazioni intercettate, è emerso che il magistrato deteneva dei contanti nella propria abitazioni, di cui ovviamente dovrà dimostrarne la provenienza…
Analoghi controlli sono stati compiuti per gli altri indagati, oltre che a soggetti terzi e società.
Infine gli investigatori hanno potuto verificare le modalità con le quali un ex consigliere regionale – condannato e interdetto dai pubblici uffici – sia riuscito ad riottenere il proprio vitalizio perso a causa dei guai giudiziari, ma non solo… il magistrato avrebbe anche “aiutato” taluni candidati a superare il concorso per diventare “avvocati”, sì… come si dice a Catania: “de causi persi“!!!
Non voglio immaginare a quale percorso “illegale” questi professionisti saranno orientati, visto peraltro questi loro precedenti: già… al solo pensiero mi vengono i brividi!!!

Dopo Harry e Meghan, è tempo che i cittadini di quel Regno Unito, inizino a far diventare repubblica quel loro paese!!!

Cosa ci stanno aspettando non si capisce… 

Stanno ancora sotto quei centenari, quando il mondo sta viaggiando al triplo della velocità!!!
Ma poi v’immaginate un regno governato dall’erede Carlo??? Ma per favore…
Cosa dire, ha fatto bene Harry a mandarli a quel paese… d’altronde il detto “parenti=serpenti” è perfetto per rappresentare quella “corte“!!!
Qualcuno avrebbe voluto che il povero Harry… a differenza del fratello (principe) William mettesse una pietra sopra l’omicidio di sua madre Diana, fatto passare come abbiamo visto in questi anni – dai servizi segreti in collaborazione con quelli francesi – per incidente stradale!!!

Ora qualcuno vuol fare passare Harry come debole, fragile, vulnerabile e con gravi problemi mentali…

Lo stesso fratello pur di conservare quel regno lo allontana da se, evidenziando ai media quella scelta a causa dei gravi problemi di salute ai tempi della morte della madre…
Ma ditemi, chi al suo posto non li avrebbe avuti???
Ora, i molti legati a quella antiquata monarchia (parecchi di loro pagati appositamente…) vorrebbero dar la colpa di quanto sta accadendo alla povera Meghan (la moglie di Harry), la quale ha dimostrato come Diana, di saper fare a meno di loro e soprattutto dei loro soldi, denaro estorto nei secoli proprio ai loro concittadini inglese…
Già… con questo gesto hanno dimostrato di non aver bisogno della regina, dei suoi soldi (ancora macchiati di sangue), di tutte quelle onorificenze poste su di essi in maniera immeritata, certamente ingiustificate in quanto non ottenute sul campo…
Ma d’altronde di quale “campo” parliamo… forse la strada…  ma questi reali neppure la conoscono, i problemi della quotidianità non sanno neppure cosa siano, oppure le difficoltà che ogni giorno debbono affrontare quei loro connazionali, essi non sanno nulla, d’altronde quelle richieste d’aiuto, non giungono neppure alle loro orecchie, chiusi come sono in quel Buckingham palace…

E non parliamo di “Brexit” o del divieto di sostenere una parte di quei poveri migranti, stranamente… gli stessi discendenti di quei paese che per tanti secoli sono stati da loro sfruttati!!! 

E difatti sono in molti nel Regno Unito e in quelle ex colonie ad unirsi a questi due giovani, uomini e donne che vorrebbero vedere a capo dello Stato una persona diversa, eletta democraticamente e non “raccomandata” per come finora accaduto e difatti il loro auspicio è vedere finalmente in quel loro paese una repubblica.
Sono certo che se vi fosse oggi un referendum sulla monarchia, come accaduto tanti anni fa qui nel nostro paese, quella “corte” avrebbe stessa fine e chissà forse sarebbe allontanata dal paese… 

Certo il passo da compiersi rimane difficile… Già sono in molti a non sapere che nel Regno Unito manca su questo argomento alcun principio di democrazia, tanto che da sempre i suoi cittadini sono sottoposti a vere e proprie azioni “intimidatorie” che vietano per l’appunto, campagne  contro la monarchia…
D’altronde quanto sopra è previsto da una legge del 1848, il “Treason Felony Act”, che fra le sanzioni prevede pensate un po’… il carcera a vita!!!

Certo ora qualcuno vi dirà che tale norma – in particolare nei tempi moderni non è stata mai applicata, ma allora viene spontaneo chiedersi… perché non abolirla!!!
Ed invece è stata solo modificata attraverso lo “Human Right Act” che garantisce libertà personale tra cui quella d’opinione, andando finalmente incontro a quei principi della Convenzione europea sui diritti umani…
Comunque, bello a dirsi, ma difficile a farsi… 
D’altronde i sondaggi demoscopici (pagati dalla corona…) dicono che il consenso nei confronti della regina gode di ottima salute e si aggira intorno al 70 per cento….
Strano però che nel contempo i suoi familiari non godano di altrettanta popolarità… anzi il contrario e vedrete alla morte di sua maestà sarà difficile mantenere così alto questo consenso… in particolare se a prendere il suo posto sara proprio il principe ereditario Carlo!!!

Sento ovunque puzzo di compromesso, indifferenza, contiguità e ahimè… complicità!!!

Com’è fondamentale l’azione repressiva nei confronti della criminalità organizzata, vale a dire… catturare i mafiosi, sequestrare e confiscare le proprietà e le aziende, porre fine alle attività illegali attraverso indagini e processi, è di fondamentale importanza l’opera di distacco da quella cultura mafiosa, attraverso il sostegno della famiglia, della scuola, delle associazioni di legalità e di quei centri di aggregazione…
La mafia riguarda tutta la collettività e non solo una parte di essa (quella direttamente interessata), per il semplice motivo che sottrae libertà e democrazia alla società, ed in seconda battuta è di ostacolo non solo allo sviluppo, ma bensì alla dignità di un popolo che troppo spesso viene associato, ingiustamente, ad essa!!!
Diceva il giudice Borsellino: “La lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità“!!!
Il miglior metodo di contrasto alle mafie è quello di rendere il nostro territorio inospitale alla loro presenza e per far questo bisogna intervenire in maniera concreta, c’è bisogno di un impegno costante e quotidiano da parte di tutti e non solo da parte dei soggetti coinvolti, mi riferisco a quelli istituzionali e di polizia… 
Troppo comodo lasciare a loro i problemi di questa nostra terra, già… bisogna intervenire personalmente affinché si contrasti quella associazione criminale… che influenza in maniera determinante la nostra società, regolando povertà, disoccupazione e lo stesso fenomeno dell’abbandono scolastico…
Perché l’insegnamento di una cultura della legalità deve aver inizio dai primi anni scolastici, in cui i ragazzini vengono formati ai valori civici e questo può avvenire grazie a educatori qualificati e formati su questo tema così grave, affinché gli studenti si interessino ad esso e lo contrastino crescendo con tutte le loro forze…
Ed ancora, quella crescita deve tradursi in una inclusione extrascolastica, ossia in concrete possibilità lavorative successive, perché è nelle istituzioni culturali che viene individuato il primo strumento per la lotta all’esclusione sociale… 
Perché ciò che oggi manca ai nostri giovani è un modello educativo, manca loro la percezione che vi possa essere un’alternativa all’illegalità, ad una proposta che a volte viene loro offerta da quel proprio ambito familiare…
D’altro canto si sa: “la mafia teme più la scuola che la giustizia“!!!
Peraltro non è forse vero che la criminalità si annida negli ambienti più poveri, si nutre delle diseguaglianze sociali, sfrutta quel senso precario e di frustrazione, ed è soltanto garantendo un lavoro onesto e duraturo che si può rendere liberi i  miei conterranei dai ricatti di “cosa nostra“.
D’altronde, come il contesto è stato fondamentale per lo sviluppo della mafia, così la repressione non potrà essere efficace se non verrà accompagnata da interventi indispensabili… perché soltanto così si potrà avere quel necessario cambiamento, altrimenti tutto resterà com’è… inalterato!!!

Prostituzione sì… ma lo Stato cosa fa???

Stasera stavo osservando un video su “Youtube” sull’aereo ucraino abbattuto involontariamente dai militari iraniani… 
La piattaforma web nel frattempo consigliava alcuni video, tra cui questo allegato al post trasmesso su un canale Tv precisamente “LA7″…
Si tratta di un video girato a Milano, in particolare nelle vie del centro…
Fa riferimento ad una inconsueta tipologia di prostituzione, la quale a differenza di quanto accadeva alcuni anni fa, svolge ora quella professione (conosciuta come il mestiere più antico del mondo…) durante i giorni feriali e soprattutto negli orari solitamente utilizzati dalla maggioranza dei cittadini, per recarsi a lavoro, accompagnare  i propri figli a scuola, svolgere tutte quelle mansioni quotidiane… 
E sì… perché finito il tempo degli stereotipi, come ad esempio quello di collocare quelle professioniste del sesso di notte, vestite con abiti succinti, tacchi a spillo e borsette che venivano fatte girar su se stesse, poste sotto i lampioni agli angoli delle strade oppure accanto a quegli archi della ferrovia, illuminate al chiaro/scuro da bidoni improvvisati accessi col fuoco, sopratutto nelle giornate fredde invernali per riscaldarsi, sì… restando in attesa dei  loro clienti.
Ma quanto accadeva allora, ora – ad osservare quel video – non accade più!!!
Già… ormai quelle prostitute si sono specializzate e svolgono quel loro mestiere con orari da impiegati, dalle 8.00 alle 17.00!!!
D’altronde i loro clienti sono cambiati, sì… perché impersonano quegli stessi individui che svolgono le loro professionalità adiacenti proprio quelle strade oppure le attraversano con l’auto per le ragioni più svariate, anche ad esempio per far rispettare quanto previsto dalla legge… ma alla fine – per come racconta una negoziante – nessuno di loro interviene per allontanarle – peraltro, se è vero quello che dice nel video una di quelle meretrici: “tra i nostri clienti vi sono anche loro…”!!!
Ed allora diventa logico credere che sua alquanto impossibile contrastare quel sistema illegale…
Comunque, forse è meglio lasciar perdere e tacere… vi lascio quindi ad osservare il video proposto, d’altro canto come dice quel detto: “il silenzio vale meglio di mille parole”???
Ed allora… buona visione!!! 

"Il tempo è nemico, tanto quanto la mafia"!!!

Con questa frase ha esordito il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, valutando le procedure burocratiche necessarie alla realizzazione di nuovi impianti pubblici per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti in Sicilia…
Certo per far ciò ci vorrà del tempo, anche perché come abbiamo visto, quei suoi precedenti colleghi hanno volutamente “preferito” trascurare il problema, che ora emerge in tutta la sua gravità!!!
Si sta agendo con procedure ordinarie – ha aggiunto durante la conferenza stampa – ma non ci vorranno sei anni come già avvenuto, perché pensiamo di realizzarli in tre anni. Ma si sa.. le procedure sono estenuanti nelle attese“. 
La verità è che non è cambiato nulla da quando veniva riportato alcuni anni fa in una relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti: “in Sicilia, prima dell’ambiente è inquinato il sistema gestione rifiuti!!!
Già… ben 400 pagine ed una intensa attività d’indagine parlamentare, seguita quindi da tre missioni e decine di audizioni ed una importante acquisizione di documenti per disegnare lo stato dell’arte del ciclo dei rifiuti…
Difatti, il perdurare della capacità d’infiltrazione del sistema da parte di “cosa nostra”, dimostra ancora oggi una diffusa e penetrante corruzione negli apparati amministrativi ed il ricorso massiccio al sistema delle discariche, tutte situazioni che si annidano dietro il continuo stato di emergenza… 
Un sistema di illegalità diffuso e radicato che costituisce uno dei veri ostacoli ad un’autentica risoluzione delle problematiche esistenti in questa terra…
Certo dice bene il presidente Musumeci: “dobbiamo impedire il monopolio, l’oligopolio“, sottolineando di “avere rispetto per l’imprenditoria privata, quando resiste alle pressioni esterne ed è impermeabile“!!!
Ma quanti di essi realmente hanno finora evidenziano in maniera concreta quella propria dissociazione (da quell’organizzazione criminale…) è tutto da dimostrare!!!
D’altro canto ditemi: quanti sono gli imprenditori che hanno finora denunciano???
È stato evidenziato come molte società e i loro imprenditori (non possedendo alcun merito personali e quindi imprenditoriale…) non potrebbero sopravvivere in un sistema legale, già… per loro sarebbe impossibile crescere in una terra che basa la propria economia sulla concorrenza leale. 
Ecco perché per crescere o per meglio dire “proliferare” in questa regione, si ha bisogno di quell’ausilio “esterno”, di quell’organizzazione mafiosa che attraverso proprie capacità economiche e finanziarie, collegamenti diretti con amministratori e politici, legami con dirigenti, funzionari e professionisti ben inseriti in quella zona “grigia”: ecco i reali motivi perché nessuno di loro si dissocia, perché non avrebbero alcuna possibilità di sopravvivere!!!
Certo, comprendere i confini per un imprenditore è difficile, quanto può spingersi o viceversa limitare quelle proprie azioni, poiché… se da una lato troviamo i cosiddetti imprenditori “affiliati“, dall’altro vi sono molti altri che non interloquiscono direttamente con quel sistema, sì… in alcuni casi non ne fanno formalmente parte, ma purtroppo, per portare a soluzione quelle loro problematiche sono costretti a rivolgersi a quei politici o ancor peggio a funzionari infedeli, che  a prima vista concedono quel sostegno in modo gratuito, ma successivamente, faranno in modo che quegli imprenditori restituiscano il favore ricevuto, ecco quindi che indirettamente, senza alcuna volontaria intenzionalità, si dà inizio a quello scambio di favori…
Per cui, se potessi dare oggi un ammonimento al nostro Presidente Musumeci, gli consiglierei in quel suo ruolo di non fidarsi!!! 
Già perché pur apprezzando quanto da egli annunciato e cioè che:” l’obiettivo della Regione nel settore è di arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso trattano il 70% “, resta sempre da risolvere il problema più importante, quello di trovare soggetti “incorruttibili e forse visto il caso specifico dovrei aggiungere “coraggiosi“, che sappiano da un lato non piegarsi alle volontà di quel mondo colluso e criminale, ma anche verificare con attenzione quelle procedure previste – sia per quanto di competenza delle strutture pubblici, che ancor di più per quelle compiute dalle imprese private – affinché si possa iniziare a risolvere definitivamente questo problema dei rifiuti – altrimenti come solitamente avviene in questa terra – tutti questi “bellissimi” intenti, resteranno delle inutili chiacchiere!!!

In Calabria: "lo Stato… contro lo Stato"!!!

Sembra uno di quei film di spionaggio dove l’infiltrato riesce a sabotare e/o depistare quelle azioni di contrasto portate avanti dall’unico coraggioso poliziotto lasciato solo dai colleghi in quanto incorruttibile!!!

Ed in un qualche modo potremmo paragonare quella regia a quanto sta accadendo al Procuratore Capo di Catanzaro Nicola Gratteri, di cui avevo già anticipato un post http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/12/operazione-rinascita-scott-ad-ascoltare.html, alle cui dichiarazioni ero rimasto totalmente basito…
Vorrei peraltro ricordare di come in quello stesso periodo è stata trasmessa su Canale 5, un’intervista del Procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini, che manifestava forti legami e connessioni in quella regione dove in una sorta di rete a livello familiare, si trovavano all’interno di quella famiglia, dal prete al funzionario di polizia, dal massone all’andranghetista, dal politico al magistrato e tutti operavano insieme meravigliosamente…

Successivamente sono seguite una serie d’inchieste giudiziarie, ultime quelle relative ai blitz di fine anno, che secondo il procuratore – altro non fanno altro che segnalare il completo fallimento di quelle procedure di prevenzione – messe in atto per contrastare quella rete che ingabbia l’intera Calabria, link:https://www.tgcom24.mediaset.it/2019/video/blitz-anti–ndrangheta-otello-lupacchini-a-tgcom24-c-e-una-rete-che-ingabbia-l-intera-calabria-_12592703.shtml
Alle dichiarazioni sopra riportate sono seguite alcuni giorni dopo le dichiarazioni sui social del parlamentare del PD Enza Bruno Bossio: “Gratteri arresta metà Calabria! E’ giustizia? No è solo uno Show! Colpire mille per non colpire nessuno. Anzi si… colpire la possibilità di Oliverio di ricandidarsi. Il resto finirà in una bolla di sapone come il 90% delle sue indagini. E la ‘ndrangheta continuerà a prosperare come ha fatto in questi anni!!!”.

Ecco che allora la prima Commissione del Csm, presieduta dal Dott. Sebastiano Ardita (già Procuratore Aggiunto a Catania), ha deciso, all’unanimità di aprire un procedimento di “incompatibilità ambientale” nei confronti del procuratore generale Lupacchini, convocato quindi per essere ascoltato…
Il procuratore generale sarà sentito in merito alle dichiarazioni rilasciate nel corso dell’intervista riportata a Tgcom,  dove – a seguito della maxi operazione antimafia – avrebbe delegittimato pubblicamente l’operato del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri parlando di “evanescenza di molte operazioni della procura di Catanzaro” ma anche in merito ad altri comportamenti che secondo la Prima Commissione appannerebbero l’immagine del magistrato e la sua capacità di operare con la necessaria indipendenza ed autonomia nel distretto…

L’intervento del CSM va visto quindi a tutela del Procuratore Gratteri e rappresenta un forte segnale nei confronti di quei funzionari istituzionali, che stanno gettando discredito sull’operato della magistratura in particolare su di un loro collega… 

Forse è meglio che si torni alla regola che “i panni sporchi vanno lavati in casa”, senza utilizzare più trasmissioni televisive o social network per delegittimare l’operato di chi ha scelto di servire lo Stato mettendo a rischio non solo la propria incolumità, ma anche quella dei propri familiari, in una terra qual’e quella calabrese, sottoposta a tutt’oggi a prevaricazioni e soprusi da parte di quella criminalità organizzata, considerata dagli addetti ai lavori, tra le più violente nel mondo!!!
Dopo quanto sopra non posso che ricordare una frase del giudice Falcone: “Temo che la magistratura torni alla vecchia routine: i mafiosi che fanno il loro mestiere da un lato, i magistrati che fanno più o meno bene il loro dall’altro, e alla resa dei conti, palpabile, l’inefficienza dello Stato!!!”.

Missili lanciati in Iraq: forse colpiscono l'areo Ucraino…

Una cosa è certa, l’Iran ha lanciato per rappresaglia diversi missili contro le basi militari statunitensi per vendicare  l’alto comandante della Guardia rivoluzionaria, generale Suleimani, rimasto  ucciso alcuni giorni fa dai droni degli Stati Uniti.
Il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane hanno dichiarato d’aver lanciato dei missili contro le basi aeree in Iraq dell’esercito americano di Ain-Assad ed Erbil, aggiungendo altresì che gli Stati Uniti non hanno (fortunatamente per loro…) reagito, altrimenti avrebbero avuto maggiori ritorsioni… 
L’Iran inoltre ricorda a tutti gli alleati degli Stati Uniti presenti in Medio Oriente di non attaccare l’Iran o diventeranno anch’essi obiettivi di rappresaglia!!!
Ovviamente tra quei paesi vi è purtroppo anche il nostro; ecco il motivo per cui nostri militari in questi giorni sono rimasti chiusi nei vari bunker e non hanno espletato le loro abituali verifiche…  
Nel frattempo gli Stati Uniti ascoltate le notizie sugli attacchi alle basi aeree statunitensi, non hanno preso alcuna iniziativa e il Presidente Trump nell’osservare attentamente la situazione insieme al suo team di sicurezza nazionale, stanno valutando eventuali azioni da intraprendere…
Nel frattempo il presidente iraniano Rouhani ha confermato di aver discusso telefonicamente con il presidente francese Macron, confermando ad egli che gli interessi e la sicurezza degli Stati Uniti in Medio Oriente sono – a causa dell’omicidio commesso al generale – in grave pericolo e che i suoi uomini non potranno sfuggire alle conseguenze per il crimine commesso…
Una cosa è certa… a causa delle tensioni prodotte dai due contendenti, a pagarne le conseguenze sono – come sempre avviene in questi casi – i poveri civili inermi, nel caso specifico le vittime tra i civili rimasti colpiti dai missili iraniani e ahimè anche i passeggeri rimasti (forse) accidentalmente colpiti all’interno di quell’aereo ucraino…  
Sembrerà assurdo ma da che mondo è mondo c’è un motivo perché si fanno le guerre: già… per assicurare la pace!!!
È difatti raro che si faccia una guerra per arrivare alla guerra… 
Ma allora viene da chiedersi: se per assicurarsi la pace occorre fare la guerra, non sarebbe forse meglio rinunciare alla pace… almeno non si farebbero le guerre!!! 
Ma qualcuno dice di no… perché se non si fanno le guerre (che servono ad evitare le guerre) verranno ahimè nuovamente nuove guerre!!!
D’altronde delle “guerre“… la storia insegna, l’uomo non sa farne a meno!!!

In Libia il nostro paese ha già perso due volte!!!

Innanzitutto va ricordato che l’errore più grande compiuto dal nostro paese, sia stato quello di non aver sostenuto l’allora leader Gheddafi, in particolare il non aver concesso ad egli il tempo necessario per iniziare quelle politiche di cambiamento, che avrebbero permesso in pochi anni, la nascita in quel paese di una vera democrazia…

Quanto sopra non è stato compiuto, anzi viceversa si è permesso ad altri Stati, come Francia, Regno Unito e Usa, di appoggiare i suoi oppositori, che hanno così potuto sostenere la caduta del regime e ribaltare totalmente tutte quelle condizioni a noi favorevoli…
Ecco quindi che da primi interlocutori e beneficiari di quel rapporto privilegiato – che aveva permesso al nostro paese di godere per tanti anni non solo delle forniture petrolifere, ma soprattutto di ricevere importanti investimenti, attraverso acquisizioni di quote societarie, garantite dal quel fondo sovrano libico…
Viceversa, a seguito di quanto accaduto, ci siamo ritrovati di fatto relegati, rimanendo altresì esposti ai continui ricatti dei gruppi criminali e terroristici che hanno provocato un continuo sbarco di migranti nel nostro paese, che come abbiamo visto, non si sono mai interrotto!

Ecco quindi che ad esclusione di un semplice “contentino” lasciato noi relativamente all’impianto dell’ENI, il resto ha preso altre direzioni e precisamente Parigi, Londra ed anche New York!!!

Nel frattempo però qualcosa è andato evolvendosi, già… un altro leader politico/militare sta provando attraverso le armi di riprendere il potere del paese!!!
Si tratta del generale Khalīfa Belqāsim Ḥaftar, il quale appoggiato da alcuni paesi arabi, dalla Russia, ma soprattutto in questi giorni dai militari della Turchia, sta ribaltando le sorti di quel paese… 
Ed il nostro paese cosa fa… nulla!!!
Come sempre accade, ripete quanto fatto nel corso della sua storia, e cioè tenta di salire sul carro dei vincitori passando da una coalizione all’altra, cercando d’individuare quale schieramento potrebbe alla fine risultare vincente…
Ecco, per l’ennesima volta l’iItalia si ritroverà nuovamente a perdere… già perché ormai – dopo aver dichiarato il pieno sostegno al presidente in carica Fayez al-Sarraj – non può tirarsi indietro e continuerà di conseguenza ad attuare quella politica d’intervento “sterile”, esclusivamente verbale, che non garantisce alcun appoggio militare e finanziario… 

E quindi (per come riportato sopra), anche nel caso in cui l’attuale governo dovesse risultare vincitore del conflitto interno, certamente relegherebbe il nostro paese tra gli ultimi dei suoi attuali interlocutori!!! 

Viceversa nel caso in cui a vincere il conflitto dovesse essere il generale Haftar, allora le circostanze si complicherebbero per il nostro paese in modo drammatico, in quanto ci vedremmo esclusi definitivamente da qualsivoglia pretesa, che viceversa andrà a favore di chi come Turchia ne ha appoggiato direttamente quelle azioni, inviando truppe e armi… 
Ecco quindi che alla fine qualsivoglia situazione dovesse evolvere in quel paese, rappresenterebbe per noi una doppia beffa!!! 
Ma d’altronde cosa ci si poteva aspettare dai nostri diplomati esteri, noi di politica internazionale non abbiamo mai capito nulla, perché si è sempre pensato a salvaguardare l’immagine internazionale e chissà di conseguenza  la nostra sicurezza interna, a scapito naturalmente di una corretta strategia economica e finanziaria, che avrebbe – questa sì – permesso di agevolare in maniera concreta e positivamente il nostro paese…
Ecco, spero di aver chiarito i reali motivi che ci porteranno ahimè a perdere quanto di buono aveva rappresentato per così tanto tempo quel paese per noi…

USA: no alla guerra!!!

A differenza di ciò che si potrebbe pensare, gli attacchi militari statunitensi hanno fatto arrabbiare molto i suoi connazionali… 
Alcuni giorni fa, in quasi tutte le metropoli americane più importanti, migliaia di cittadini sono scesi in ,strada per protestare contro le azioni del governo, in particolare contro l’uccisione del generale Soleimani… 
Durante le manifestazioni hanno sollevato slogan e gridato: “Nessuna guerra! USA… ritirati dall’Iraq!” 
Certo il Presidente Trump con quell’attacco improvviso ad un uomo influente dell’Iran, ha fatto irritare non solo gli americani, ma anche la comunità internazionale e soprattutto i partner della coalizione che non sono stati minimamente interpellati… 
Peraltro in questo momento, vi è in atto una partita che presenta tante di quelle variabili che nessuno prova a rilanciare per mettersi seduto a quel tavolo di gioco… 
Ecco quindi gli strani silenzi di Russia e Cina, a cui seguono le mancate dichiarazioni da parte di Stati come Inghilterra, Francia e Germania…
Il sottoscritto ha anticipato alcuni giorni fa le proprie considerazioni su quell’azione militare messa in pratica dal Presidente Trump, forse più a salvaguardia del suo destino politico, ma il rischio è quello di ripetere il fallimento compiuto ai tempi di Saddam Hussein, su quelle armi chimiche mai trovate o su quei terroristi, che hanno provocato con quegli aerei dirottati, le note stragi sulle World Trade Center di New York…
Ma in questo momento non vi sono azioni terroristiche nel territorio USA e voler far passare il generale Suleimani quale terrorista ce ne vuole…
Certamente era un attivista, era contrario alle politiche del governo Usa e dei suoi colleghi partner, gli stessi d’altronde che hanno determinato l’embargo a quel suo paese, ma va ricordato come egli fosse di fatto un rappresentante legittimo di un governo degli Stati membri delle Nazioni Unite….
Credere quindi che non vi sarà un’escalation, è provare a sperare che la storia non proceda per come ha sempre fatto nel corso dell’umanità… è oggi un grande auspicio…
La speranza ovviamente è quella di riuscire a trovare una soluzione affinché non s’inneschi la scintilla di un conflitto tra i due paesi…
Credo comunque che il tempo per gli Stati Uniti di restare nel medio oriente sia finito!!!
Sono pochi coloro che li vogliono ancora lì e ancor meno quelli che li credono dei “liberatori”… anzi la sempre più continua perdita di status politico e l’incapacità di un rilancio economico di quei territori ormai totalmente distrutti dai conflitti armati, vedasi Siria, Kurdistan, Iraq,  Afganistan, ma anche Libia, Somalia, ecc… li fa apparire come nuovi usurpatori… 
Sono circostanze che non permettono più agli USA di poter compiere – se non autonomamente e a proprio rischio – nuove interventi armati, contro uno stato libero qual’è la Repubblica Islamica dell’Iran… 
Ecco perché ritengo sia giunto il tempo di passare oltre, valutare una mediazione e mettere da parte tutti i risentimenti; provare quindi attraverso i canali diplomatici di giungere ad una possibile soluzione, che disdegni in ogni modo, qualsivoglia rischio di un possibile conflitto armato!!!  

Tolo Tolo: quando si dice un film "Trash"!!!

Ho appena finito di guardare il film di Checco Zalone “Tolo Tolo“.
Ho letto in questi giorni che già nel primo giorno di uscita ha sbancato il botteghino, sfiorando 8,7 milioni di euro, entrando nella storia del cinema come il film con il maggior incasso di sempre nelle prime 24 ore di programmazione!!!
Solitamente non guardo mai i film “italiani“, in particolare quelli in uscita a Natale: sono solitamente delle “cazz…” e quest’ultimo (ma non solo) ne è la conferma!!!
In questo post, non desidero criticare il protagonista, ne gli attori e neppure il continente africano meraviglioso, che soltanto chi ha avuto modo di viverlo in prima persona può comprenderne la sua bellezza…
Ovviamente in questa analisi vanno esclusi quei momenti trascorsi da turisti o ancor peggio da pseudo “registi”, che per esigenze esclusivamente cinematografiche (per lo più finanziarie…) si dirige in quei luoghi per girare il proprio film “panettone“!!!
Ecco perché questo film non mi ha convinto, perché egli non ha saputo descrivere nulla, ne la bellezza di quell’ambiente e neppure la felicità dei suoi abitanti che d’altro canto rappresentano la maggioranza del continente… 
Certo, vi sono aree di quel continente dove sopravvivere è da tempo l’unica aspirazione di vita, zone piene di asperità, condizione difficili a causa di guerre, fame e carestia…
Sono queste le circostanze ardue che costringono milioni di persone (all’incirca 500 milioni) ad aver abbandonato le loro terre, case, i loro affetti, il proprio lavoro, uomini, donne e bambini che da anni scappano affrontando quel lungo viaggio della speranza, che ahimè non sempre si conclude per come si desiderava… 
Ad aggravare ulteriormente la situazione di quegli Stati sono soprattutto le condizioni di quei loro governi, in particolare a causa dello sfruttamento indiscriminato delle risorse presenti, quali energetiche, minerarie e forestali, gestite da parte di quelle società private, legate a quegli ex paesi coloniali che ancora oggi ne determinano le politiche e la vita sociale…
E sì… perché sono proprio queste holding a finanziare molti di quei conflitti, in particolare quando le condizioni diventano a loro sfavorevoli a causa di nuove politiche nazionaliste; ecco perché intervengono, per ristabilire governi e uomini a loro favorevoli, sostenendo e quindi appoggiando presidenti “fantocci che vengono di volta in volta foraggiati con denaro e armi, affinché quest’ultimi ribaltino quei governi in carica e si dia nuovamente ad essi la possibilità di riprendere con lo sfruttamento delle risorse ambientali, in particolare petrolio, gas, minerali e pietre preziose…
E così le guerre civili completano quell’opera… distruggendo tutto, dai campi a quelle esigue attività che ancora sopravvivevano!!!
Ma di tutto questo in quel film non si parla, anzi viceversa si rappresenta il nostro paese alla stregua di quelli più corrotti, dove stranamente proprio il protagonista ne da il buon esempio, dimostrando d’esser stato egli stesso nella sua passata esperienza, un cittadino truffaldino (facendo apparire altresì in una di quelle scene finali anche l’extra comunitario come disonesto, facendogli affermare quel mancato versamento dei propri contributi fiscali) e difatti, uno che non paga le tasse cosa fa… scappa… dov’è??? In Africa!!! Chissà perché ma in questa circostanza mi ricorda un nostro ex presidente del Consiglio…
Il film tenta altresì di collegare il nostro passato antisemitico con quanto avviene oggi!!!
Niente di più falso, basti vedere le centinaia di migliaia di extracomunitari che vivono in completa sintonia nel nostro paese – attenzione, non sto dicendo “armonia” – entrambi infatti, cerchiamo di sopravvivere in un ambiente certamente difficile, che presenta problemi per tutti…
D’altronde essi come ciascuno di noi soffrono di quelle stesse problematiche, ma da ciò… a farci passare per razzisti, ce ne vuole… 
D’altronde, nel nostro paese non vi sono divisioni ideologiche, culturali o religiose, anzi, vi è la massima libertà, dove ciascuno tenta ogni giorno di superare le difficoltà presenti, italiani, extracomunitari, migranti, ecc… Già, proprio come in Africa anche qui si prova a sopravvivere, certamente con minori rischi per la propria incolumità, d’altro canto non si rischia mica di venir colpiti da un macete, mortaio o dai colpi di un kalashnikov!!!
Ho sentito i pareri di taluni critici che hanno definito questo film “Tolo Tolo” geniale…
Io contrariamente ad essi lo considero un film “Trash”, sì… da spazzatura, come riportavo sopra, realizzato in maniera scadente, mediocre, male sotto tutti i punti di vista!!!
Già… a seguito di ciò, considero una vera e propria ingiustizia quella di non potere – all’uscita del film – godere di quel diritto di recesso “soddisfatti o rimborsati“, perché nel caso specifico, avrei potuto richiedere ed osservare tutti coloro che insieme al sottoscritto, avrebbero voluto restituiti i propri soldi!!! 
Un peccato sì… perché un tema così delicato come quello dell’Africa e ahimè dell’immigrazione, avrebbe potuto offrire a questo inconsueto “regista” ( auspico che non ripeta più questa negativa esperienza… ) enormi possibilità, le quali avrebbero certamente potuto raccontare con ironia e qualche sorriso, la sensibilità, la forza e la generosità di un popolo, per stimolare le coscienze, ma soprattutto per far vibrare le corde del cuore degli spettatori, promuovendo attraverso un film quella emotività positiva, momento d’incontro tra popoli di culture diverse, che però possono ritrovare nella diversità, fattori di crescita comuni…
Ma quanto sopra purtroppo, come abbiamo osservato in quelle scene, è stato incredibilmente disatteso!!!