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La vendetta è un piatto da servire freddo…

Già… solitamente questa è una frase che viene ripetuta spesso, purché poi – come diceva il giornalista e scrittore da poco scomparso Roberto Gervaso – si abbia ancora appetito!!!
Se dovessi descrivere con una musica quel concetto (colgo così l’occasione di ricordare il nostro grande compositore Ennio Morricone) ecco, uno dei suoi classici che descrive meglio di qualunque altro brano quel momento è: “L’uomo con l’armonica“.
Una musica suonata in solitario da una armonica, accompagnata delle immagini forti di un film western che ha reso il tutto un capolavoro…
Un particolare momento la scena dell’impiccagione del proprio genitore, che raccoglie in se tutto quel sentimento di odio e di vendetta, che terminerà per l’appunto con la morte di quell’assassino!!!    
Il problema della vendetta è che il desiderio di farsi giustizia è solitamente generato da un impulso indolente, da un qualcosa di personale, certamente espresso a causa di un forte rancore o per meglio dire di un acclarato risentimento che non si riesce con la logica a superare…
Il sottoscritto viceversa pensa che niente può essere motivo di vendetta, ma esistono taluni casi che ahimè giustificano quei comportamenti… 
Mi dispiace dover affermare ciò… ma ci sono delle circostanze che non possono essere risolte attraverso la giustizia ordinaria!!!
Mi riferisco a quegli atti brutali di abusi manifestati nei confronti di minori o a quelle violenze ingiustificate (femminicidi) compiuti nei confronti del proprio partner o ancor peggio nei confronti dei propri figli…
Ecco per questi soggetti… esiste un’unica soluzione: la vedetta!!!

Poco importa se quella azione premeditata comporterà successivamente per quel “vendicatore” una serie di problemi giudiziari certamente interminabili, ma d’altronde, pensare di vivere sapendo che quel criminale possa continuare la propria esistenza rischiando – come peraltro prevede la legge – una semplice pena detentiva, credo che ciò renderebbe la vita di chiunque di noi impossibile, certamente non spensierata per come la si desidererebbe…
Ecco perché tralasciando questi unici casi (sì… forse dovrei aggiungerne qualcun altro ma per il momento soprassiedo…), per il resto si potrebbe pensare anche di perdonare…  d’altronde come diceva il Mahatma Gandhi: “Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo”!!! 
Difatti, per esperienza personale posso dire che anche se il perdono non cambierà il passato, di certo quanto accaduto nel corso della mia vita – a causa certamente di decisioni errate prese sul momento e soprattutto senza alcun approfondimento reale (quantomeno con il sottoscritto) se quanto si stava per compiere fosse di fatto corretto o men, circostanze che non ha minimamente scalfito la mia persona e neppure i giudizi positivi che avevo su quelle persone (che poi di fatto sono gli stessi individui che mi hanno successivamente pugnalato…), ma soprattutto posso affermare che nessuno di loro nel tempo, è riuscito a modificare o ancor peggio a limitare il mio futuro!!!
Sì… in tutto questo, mi sento un po’ come quel “saggio”Lo stupido non perdona e non dimentica. L’ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona, ma non dimentica!!!
Ed allora cosa dire a quanti pensano ad una mia vendetta: state tranquilli perché non accadra!!! 

E' venuto a mancare Giuseppe detto "Pino" Rea

È morto stasera Pino Rea…

Laureato in filosofia ha lasciato l’insegnamento per dedicarsi al giornalismo..
Appassionato di teatro e cultura, nella professione giornalistica è stato soprattutto un giornalista di cronaca giudiziaria, occupandosi delle inchieste sul terrorismo in Toscana, ai delitti del mostro, dalla strage mafiosa di via dei Georgofili, ai rapimenti…
Mente eclettica da subito si era interessato dei cambiamenti del giornalismo con l’avvento di Internet…
Ricorda il sito dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti: “La scomparsa di Pino Rea a 76 anni lascia un grande vuoto in tutti noi del Cnog. Lo ricordiamo consigliere nazionale appassionato, ci mancheranno l’equilibrio e la serietà del suo impegno nell’individuare le criticità della categoria. Un grande collega. La presentazione del suo rapporto  Lsdi, era un’occasione per dare un calcio al torpore, che allontanava la voglia di capire quel che stava cambiando”
All’approfondita analisi delle dinamiche di una frenetica evoluzione si dedicò con totale disinteresse personale. 
E dalle sua parole si ripartiva per cercare idee utili al giornalismo, alla sua funzione sociale ,alle persone , donne e uomini che di questa professione vivono”.
Per il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso: “Con Pino Rea il sindacato dei giornalisti perde il protagonista di tante battaglie per l’autonomia professionale e la difesa dei diritti, soprattutto dei più deboli. Oltre che per l’impegno sindacale, Pino Rea si è distinto per l’attività di ricerca, di studio e di analisi dei cambiamenti nel mondo dell’informazione e nel mondo del lavoro. Il suo contributo ha rappresentato un valido supporto all’attività sindacale. È grazie al suo impegno e alla sua passione che tanti colleghi hanno scelto di impegnarsi negli enti della categoria, seguendone l’esempio e gli insegnamenti. Mancherà a tutti noi”.
Il presidente dell’Odg Toscana, Carlo Bartoli ricorda Pino Rea: “Addio a un amico, collega e maestro- Grande dolore per la scomparsa di un amico, di un collega e di un maestro con cui ho condiviso lavoro e impegno sia nel sindacato che nell’Ordine. Di Pino non dimenticheremo le tante battaglie, l’acume, l’intelligenza e la straordinaria umanità”.
Con profondo dolore, il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana annunciano la morte di Pino Rea, grande collega, già presidente dell’Ast e del Gruppo cronisti, e si stringono alla moglie e alle figlie in un affettuosissimo abbraccio. 
Pino, 76 anni, era uno dei cronisti più capaci e stimati, protagonista di battaglie sindacali soprattutto per i diritti dei giornalisti in prima linea e dei meno tutelati.

Da noi si sa, sono in parecchi a voler dare: "un colpo al cerchio e uno alla botte"!!!

Già… si tratta di non deludere nessuno!!!
E così che fanno molti miei conterranei, cercano in ogni occasione di non scontentare i loro interlocutori, sono per lo più come quei soggetti viscidi che vivono le loro vite come ignavi…  sì… come scriveva Dante: “che mai non fur vivi“!!!
Li osservo ogni giorno attraverso la Tv, nei quotidiani, ma soprattutto per le strade… 
Sono soggetti che non prendono mai posizione, in particolare se devono dare giudizi fra due opposti interlocutori essi si annullano, affinché non debbano mai pronunciarsi a sfavore dell’uno per dare ragione all’altro…
A questi soggetti manca totalmente quella cosiddetta obiettività di giudizio… 
Essi per non sbagliare si mantengono sempre equidistanti, non per un’affinità con quella filosofia di vita buddista che spinge i praticanti verso un’esistenza più tranquilla e in armonia con le altre forme di vita, no… la loro è una forma maliziosa, compiuta per ottenere un fine degenerativo, perché anche se non dichiarato, quel loro cosiddetto comportamento ha un se di “opportunista”…
D’altronde come definire questi ipocriti soggetti che dissimulano dietro una falsa neutralità o un’imparzialità quel loro vero intento, e cioè di non voler esprimere un’opinione in modo chiara ed esplicita, senza doverci girare intorno… 
Ma d’altronde cosa ci si può aspettare da questi soggetti che non hanno mai avuto – nel corso della loro esistenza – alcuna forma di personalità…
Peraltro se così non fosse stato, la loro vita avrebbe presupposto atteggiamenti di critica, autonomia e indipendenza di giudizio, ma tutto ciò non si è mai concretizzato…
Essi non hanno mai inciso, si sono da sempre destreggiati tra opposte posizioni senza mai schierarsi nettamente, quel negare o per meglio dire quel non voler prendere in esame i “pro” o i “contro”, le ragioni dell’uno e dell’altro…  
E dire che sarebbe bastato poco per cambiare quel proprio modo di essere, d’altronde se avessero solo pensato che così facendo non sarebbe restato nulla di loro, chissà forse sarebbero anche potuti cambiare… 
D’altro canto chi mai dovrebbe ricordare un individuo che non ha mai fatto nulla, neppure esprimere un proprio giudizio e per cosa, per non far torto a nessuno…
Sono abbastanza convinto dal pensare che un giorno, neppure nelle loro famiglie si ricorderanno di essi, già… per quanto fossero stati inutili!!!
Ma anche in questo caso, sì… anche dinnanzi a questa eventuale possibilità, il sottoscritto non trova alcuna consolazione… 
Sì… resto sempre dell’idea che se non ci fossero su questa terra… sarebbe meglio per tutti!!!

I "cretini della mafia"!!!

E torniamo sempre al “bisogno di cretino” che ha la mafia, che viene ricordato proprio da Falcone nel suo libro “Cose di Cosa Nostra” con quell’apologo che fa riferimento a Frank tre dita… (Frank Coppola), i bisogni di “cretini della mafia“… 

Ma noi glieli forniamo tutti i giorni… eccoli qua… di che cosa avete bisogno???
Di gente che non capisce… pronta… eserciti!!!
Che poi però hanno le magliette, ci hanno riportati i nomi sulle magliette, vanno a fare le fiaccolate e non capiscono… basta il primo che arrivi che gli parli di diritti umani e dicono: certo è vero…

Perché noi cosa abbiamo detto che i diritti umani non ci vogliono???
La domanda a cui bisogna rispondere è un’altra: “perché in questo Paese si parla di diritti umani solo per i boss mafiosi”???
Questa è la vera domanda…
Perché è chiaro che qui ci sono dei processi di costruzione di un’idea di legalità che nasce da un’esigenza sentita da persone che devono fare i conti con una punizione delle istituzioni e che hanno i mezzi attraverso i loro avvocati, e attraverso…
E poi mettiamoci anche alcuni magistrati di sorveglianza che secondo me non sanno neanche cosa amministrano, come sono stati possibili certe scarcerazioni, certe autorizzazioni come sono state possibili tanto che poi li hanno rimandati indietro e allora hanno sbagliato??? Possiamo sapere le persone che hanno sbagliato così gravemente se saranno sanzionate???
Perché un errore è possibile commetterlo in buona fede, ma 100 errori in cattiva fede non è possibile commetterli!!!
Questo è un tema importante… come vedete s’incomincia da una questione ma se la si affronta per davvero, il problema non è i diritti umani, il problema è come lo Stato si attrezza per combattere la mafia???
Quali sono le culture con cui le persone che rappresentano lo Stato nelle differenti funzioni si confrontano con un tema che sta facendo tremare il paese da più di un secolo e mezzo…
Quali sono le ragioni per cui nel diritto non nasce la cultura Antimafia e pure la mafia è il massimo avversario del diritto dello stato di diritto, ma il diritto non si occupa di mafia… perché???
Allora bisogna ragionare c’è anche una sociologia delle professioni che va considerata,  c’è il problema della memoria… Io ricordo ero in aula quando venne approvato il 41 bis, ed eravamo un pomeriggio… entrò il Ministro della Giustizia Claudio Martelli terreo, perché il clima era ancora quello della strage, credo fossero passate due settimane, tre settimane dalla strage di via D’Amelio e accanto a me c’erano deputati alcuni molto legati (e devo dirlo) diciamo magistratura democratica contraria, io ho detto: sentite a me un Parlamento che piange per Borsellino e poi boccia la sua legge tre settimane dopo che è morto, sembra assolutamente inutile!!! 

Poi ci fu un voto quasi all’unanimità, ma io ricordo tutti i dubbi che venivano seminati, sono livelli di costruzione incompatibili con lo stato democratico…
Ma è compatibile con stato democratico che chi è in carcere ordini l’assassinio dei suoi avversari e poi prendi a champagne e ostriche dopo che riceve la notizia che quella persona è stata uccisa??? Questo da parte della democrazia??? 
Io vorrei averli di fronte questi qui… vorrei avere di fronte soprattutto i miei allievi che vanno a dire queste cose, per capire cosa ho sbagliato, cosa non gli ho insegnato, quali sono le sirene che stanno ad ascoltare adesso, con chi parlano, questo mi piacerebbe sapere…
(Prof. mi permetta di aggiungere: forse i cretini della mafia!!!)
Concludendo:
Io sono entrato nel maxi-processo accusato come giustizialista, di essere giustizialista, andavo a chiedere giustizia per mio padre e mi accusavano di essere giustizialista è il giornale… “Il Giornale” di Montanelli – sempre celebrato – scriveva: ed ora gli orfani tacciano!!!
Queste sono le cose che per età nessuno sa, ma io che le ho vissute sulla mia pelle me le ricordo tutte, tutte!!!
Quello che mi dispiace è che se continui a parlare di “giornata della memoria”, del bisogno della memoria, la memoria… la memoria… poi la memoria non c’è e si dissolve… come neve al sole, ammesso che sia il sole quello che abbiamo sentito in questi giorni…
Difatti, come non dare al Prof. Dalla Chiesa ragione su tutto, su quanto detto, già… una vera e propria lezione di vita, ancora grazie professore… 

Nando Dalla Chiesa: "Quando c'è un pubblico che non pensa, non pensa a quello che dice, è chiaro che la mafia è più forte"!!!

Che frase meravigliosa e nello stesso tempo quanto questa sia ridondante!!!

A pronunciare queste parole è stato il Prof. Nando della Chiesa, figlio secondogenito del generale Carlo Alberto, ma nel riportare la frase voglio fare di più e cioè riportarvi il dialogo da cui ho estratto la frase… 
Già… mi sono permesso di riprendere quella sua riflessione e riportarla in testo perché pur partendo da quanto accaduto e cioè da quel orientamento garantista così fortemente richiesto a favore dei diritti umani per i detenuti in questi mesi di emergenza sanitaria, si sono sono potute esaminare quali motivazioni hanno condotto alla più grande scarcerazione di massa di criminali della storia della nostra Repubblica…
E quindi, riprendendo quanto il movimento delle associazioni antimafia avevano in questi giorni dichiarato e di come si fossero schierati contro quei procedimenti di liberazione – in particolari nei confronti dei detenuti al 41bis – ecco che ritorna il pensiero di quanto diceva Buscetta e cioè che “dalle associazione mafiose si esce solo rompendo il muro dell’omertà”, anche se c’è chi dice che si possono rieducare i mafiosi senza che questi necessariamente collaborino!!!
Ed allora ripropongo quanto detto dal Professore Dalla Chiesa: 
Diciamo che in realtà l’orientamento – che ho anche condiviso contro l’ergastolo ostativo – parte dall’idea che sia possibile, possibile, non probabile… anche un’uscita silenziosa dall’organizzazione mafiosa; questo vale soprattutto anche per coloro che non ne condividono una capacità di guida, di controllo, che ci sono dentro con un livello di responsabilità molto… molto bassa e in qualche occasione questo si è potuto vedere obiettivamente, persone che appartengono a famiglie mafiose e che a un certo punto, non a un certo punto per miracolo, ma con un percorso vero… non di quelle inventati, sceglie di mettersi fuori… sì questo è possibile!!! 
Il problema è che quello che si dice e cioè che c’è un giustizialismo… quello che è stato inventato dell’ufficio marketing della “Fininvest“…
Ma no… “giustizialismo” è un termine che è entrato – chiedo scusa se correggo ma e solo per esperienza mia personale – nel vocabolario polemico che riguarda la mafia, giusto dopo le confessioni di Buscetta cioè quelle confessioni ribaltano un quadro di certezze perché fecero capire che si poteva parlare anche dall’interno della mafia e raccontare cose che si pensavano coperte per sempre, perché il mafioso non parla e a quel punto nacquero due termini: uno era la cultura del sospetto, uno era il giustizialismo!!!
In prima fila a forgiarlo non c’era un siciliano, ma c’era un leader democristiano trentino che era Flaminio Piccoli; fu uno strumento immediatamente utilizzato… io stesso venni immediatamente attaccato per giustizialismo perché chiedevo giustizia al maxi-processo: era una cosa pazzesca!!!
Cioè la facilità con cui il nostro sistema si abbevera delle parole prive di senso, la facilità con cui salta tutti i passaggi a cui ci dovrebbe richiamare un amore per la logica, è una delle ragioni della forza della mafia!!! 
Quando c’è un pubblico che non pensa, non pensa a quello che dice è chiaro che la mafia è più forte!!!
Perché si possono mettere… c’è anche la forza per mettere in circolazione dei concetti, delle parole che il pubblico non è in grado di filtrare, di valutare… 
Che cosa vuol dire: essere contro i diritti umani dei mafiosi”!!!
Ma se un mafioso… io non sono uno di quelli che dicono buttate via la chiave, deve morire lì dentro perché ha fatto un reato gravissimo, se chiede di morire a casa – ovviamente non ci deve essere una falsa perizia certificata – ci deve essere una perizia con i “controfiocchi” che dica “questo a 7 giorni di vita“, beh… io sono per dire al diritto umano di morire fuori dal carcere!!!  
Ma in questo caso noi abbiamo avuto una contemporaneità mai vista nella storia d’Italia, mai vista… non ci sono mai stati centinaia di boss che sono stati scarcerati contemporaneamente tutti con delle false… con delle perizie mediche… che a volte hanno qualcosa di comico per come le ho lette io… 
Cos’è questo il ribadire che l’impunità si è costruita sulle perizie mediche, sulle perizie psichiatriche, è un venir meno ai diritti umani???
Lei lo sa che in questo momento io sono richiesto ad aiutare delle donne detenute per i diritti dei loro bambini – ambienti esposti al covid – e non c’è nessuno che li difende perché i diritti umani valgono soltanto per i boss mafiosi???
A loro non ci pensa nessuno??? 
Vada a vedere quanti di questi “garantisti” hanno scritto un articolo per  la verità su Cucchi… vada a vederlo…. quanti sono??? 
Su 5000 credo 2… esagerando, ma io ho dato la parola a Ilaria Cucchi quando ho fatto il festival dei diritti umani a Genova… ed era il 2011, non era dopo, di cosa stiamo parlando???
Eppure abbiamo masse di persone che si fregiano anche della qualità di “antimafioso” che credono a queste… a queste favole che vengono ammannite con la massima semplicità e digerite con la massima semplicioneria… 
Questo mi tormenta perché noi abbiamo investito tanto sull’educazione alla legalità, abbiamo cercato di portare nelle università, nelle scuole, una cultura su questo tema che non ci si può aspettare dalle facoltà di diritto che sono amministrate dagli avvocati, molti dei quali solidarizzano con i loro colleghi, che difendono i boss mafiosi… 
Lo posso dire perché io sono in una facoltà quella di Scienze Politiche, dove c’era un mio collega che era il Prof. Pecorella, il quale era stato difensore di nobili cause fino a quel momento poi a un certo punto incomincio a difendere il dottor Tassandin del Corriere della Sera implicato nelle vicende della “P2” e me lo ritrovai dall’altra parte al maxi-processo che difendeva un mafioso…
Ora gli avvocati… obiettivamente o sono delle grandi persone o anche mentalmente sono più portati a sposare queste cause e a non vedere, anche perché non studiano la mafia…
Se togliamo la giurisprudenza di Bologna qual è la facoltà di giurisprudenza che si occupa di mafia, quali sono quelli che se ne occupano, cosa ne sanno di diritto di mafia i giuristi??? Cosa ne sanno dal punto di vista del funzionamento della logica dell’essenza, della storia, cosa ne sanno???
Eppure vorrebbero – a partire dalla loro ignoranza del problema – dettare le regole su come affrontarlo giuridicamente???
Siccome fortunatamente abbiamo – come è stato ricordato prima – avuto dei grandi magistrati, dei grandi funzionari dello Stato, dei grandi ufficiali dei Carabinieri, dei grandi commissari di Polizia, che forniti di conoscenze giuridiche il problema lo hanno affrontato, hanno anche cercato di allargare il campo degli strumenti giuridici e sono stati anche ascoltati in sede giurisprudenziale per cui è cresciuta una notevole giurisprudenza di difesa della collettività dell’attacco mafioso, vedere che nelle facoltà di diritto ancora di queste cose non si parla e vedere che ci sono sono – pronti a cadere nella trappola – persone che magari hanno letto dei libri, che vanno alla commemorazione di Falcone di Borsellino, ma senza sapere chi stanno ricordando, qual è stato il loro contributo, qual è la loro eredità e questo mi fa male…
Perché questo vuol dire che è stato inutile Borsellino e siamo stati inutili noi e due generazioni di inutili sono insopportabili per un paese che vuole confrontarsi con la mafia!!! 
E’ la prima volta che lo dico… ma è un ragionamento che ormai mi sta prendendo… 
CONTINUA

WIKIMAFIA: Mafia, Carceri e Coronavirus.

In questi mesi ho toccato più volte l’argomento sulla condizione che si è venuta a creare nel nostro Paese a causa dell’emergenza sanitaria “Covid-19”, ma soprattutto ho analizzato i possibili risvolti che indirettamente questa pandemia ha creato non solo alla società civile, ma anche all’interno di quell’associazione criminale e soprattutto dei suoi diretti affiliati, molti dei quali detenuti da anni presso i nostri penitenziari… 
Abbiamo ascoltato in maniera sconcertante le dichiarazioni pronunciate dall’ex Procuratore Nino Di Matteo durante la trasmissione di LA7 “Non è l’Arena” – presentata dal giornalista Massimo Giletti – e delle repliche (piuttosto generiche, per non voler dire banali…) del Ministro della giustizia, Alfonzo Bonafede…    

Ora, in qualità di sostenitore dell’Associazione “WIKIMAFIA” mi permetto di riproporvi un collegamento streaming su quella che è stata la più grande scarcerazione di massa di condannati al 416bis e di cui si era parlato pochissimo, quantomeno la vicenda era stata appositamente celata per non farla giungere alla maggior parte dei media… 

Ritengo infatti interessante poter riascoltare quanto proposto in diretta ieri 1° luglio alle 18:30, sul canale dell’Associazione sul portale “Youtube”, per comprendere i motivi per cui sia accaduto quanto sopra, ed ancora scoprire chi abbia potuto avere interessi affinchè ciò accadesse, quali eventuali accordi sottobanco sono stati presi dagli uomini delle istituzioni con i referenti di quella criminalità organizzata, ed ancora quali compromessi sono stati raggiunti e naturalmente camuffati grazie ad un eventuale diffusione di contagio all’interno di quelle strutture penitenziarie…
Ecco, grazie ai partecipanti al dibattito live, si è provato a smontare stereotipi, bugie e false retoriche…

Vi presento quindi i nomi di coloro che sono stati presenti e nel ringraziarli, colgo l’occasione per chiedere ai miei tanti lettori, di offrire la propria disponibilità alla Associazione “WIKIMAFIA”, per poter dare ciascuno quel piccolo ma certamente significativo contributo:  

– Sebastiano Ardita, Presidente della 1° Commissione del CSM, già alto dirigente del DAP; 

– Stefania Pellegrini, prof.ssa ordinaria di sociologia del diritto all’Università di Bologna; 
– Nando dalla Chiesa, prof. ordinario di sociologia della criminalità organizzata dell’Università degli Studi di Milano; 
– Tina Montinaro, moglie di Antonio capo-scorta di Giovanni Falcone e presidente della Quarto Savona Quindici. 
Moderatore, Pierpaolo Farina, ideatore e direttore di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie.

Ben vengano iniziative come queste, d’altronde come ripeto spesso e in ogni occasione in cui mi viene concessa la possibilità: è fondamentale provare in tutti i modi ad instillare in questa terra “infetta” quella necessaria cultura della legalità!!!
Come ha detto Papa Francesco: La vita di ogni comunità esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione, il cancro dello sfruttamento umano e lavorativo e il veleno dell’illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità e la giustizia!!!
Ed è questo il motivo per cui diventa necessario che ciascuno di noi compia la propria parte!!!

Morire di "Covid"??? Non è infortunio sul lavoro!!!

Sembra incredibile… eppure è la verità!!!
La pandemia è da poco passata dal nostro Paese, già… a differenza del mondo dove deve ancora raggiungere l’apice, ma ciò a cui nessuno si è finora interessato è che dopo quanto accaduto, ci si è dimenticati improvvisamente di quegli eroi in prima linea…
Medici, infermieri, para-sanitari, che dopo essere rimasti in questi mesi nei proprio luoghi di lavoro per curare i malati, molti tra loro hanno purtroppo perso la vita, già… vere e proprie morti bianche… 
Difatti in questi mesi, sono giunte oltre 28 mila denunce di infortunio sul lavoro per “Covid-19”, la maggior parte provenienti dal Nord, di cui oltre un centinaio per infortunio mortale!!!
Numeri considerevoli se si pensa che ogni quattro denunce presentate all’Inail in questo periodo, una riguarda per l’appunto il “coronavirus”…
Ma questi numeri sono soltanto una parte, perché essi fanno riferimento ai soli lavoratori assicurati!!!
L’Inail infatti non tiene conto di altre categorie, le quali sono state anch’esse esposte a quel virus, mi riferisco ad esempio alle categorie dei medici di famiglia o dei farmacisti, che essendo di fatto liberi professionisti, non possiedono alcuna copertura in caso di morte, in quanto solitamente non prevista… 
A quanti sopra inoltre, vanno sommati tutti coloro che pur non operando presso un presidio medico ospedaliero, svolgono la loro mansione in quel settore sanitario socio assistenziale o anche presso case di cura o di riposo, mi riferisco a quei medici, fisioterapisti, infermieri, personale qualificato, ma anche tecnici della salute che si occupano solitamente di controllare gli strumenti, computer, macchine oppure riforniscono le strutture di prodotti medicali, quali ossigeno, etc., 
Si tratta di un numero considerevole d’individui di cui ancora oggi non se ne conoscono i numeri, eppure questi operatori sanitari sono stati tra i più esposti del rischio contagio… 
Ora infatti stanno iniziando a pervenire le prime denunce di infortunio con esito mortale a seguito di Covid-19…
Il dettaglio mostra ora come il 68,4% del totale delle denunce riguardi la fascia che va dai 50 ai 64 anni, seguono le fasce over 64 anni (20,4%), 35-49 anni (9,2%) e under 34 anni (2,0%)!!!
La verità è che l’INAIL non ha alcuna intenzione di pagare… ancor meno le assicurazioni che pur avendo stipulati contratti d’infortunio sul lavoro, la maggior parte di questi non riconosce l’eventualità di morte… ancor meno se questa è dipendente da un contagio di virus!!!
Come sempre accade in questo Paese… gli eroi sono morti, da soli e per nulla!!!
Già perché nessuno pagherà per loro, neppure coloro che in questi mesi avevano promesso “mari e monti“; diceva bene Guccini in quella sua canzone: “Ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione, e il peccato fu creder speciale una storia normale. Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo. E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa; siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa…”!!!

La politica in Sicilia resta come sempre un "teatrino"!!!

Che la politica nel nostro paese rappresenti in se una buffonata è ormai cosa accertata, ma da noi quel livello grottesco si trasforma in qualcosa di teatrale, quasi carnevalesco… a volte penso che non sia possibile che questi ridicoli politici possano ancora oggi fare politica…
Ma si sa… d’altronde la colpa principale è dei siciliani, si della maggior parte dei miei conterranei che spera ancora nel 2020 che l’amico politico possa esaudire quelle sue suppliche… 
Ho letto in questi giorni nei vari social la notizia clou… e cioè che la Lega (che come abbiamo visto in Sicilia – nelle ultime competizioni elettorali – ha fatto un buco nell’acqua), ha deciso di aprire a quel partito “movimento per le autonomie” dell’ex governatore Lombardo, per dividere di fatto quel centro-destra moderato… 
Ecco, sono queste alcune delle modalità con cui si stanno organizzando nella nostra terra per affrontare le prossime elezioni amministrative e al solo pensiero di ciò che stanno preparando… mi sento vomitare!!!
Già, non so dirvi cosa sia più peggiore, se quanto stanno pianificando o una eventuale nuova pandemia!!!
Si… perché il giungere di un nuovo “coronavirus“, potrebbe favorire quantomeno un occasione… quella di obbligare i cittadini a rimanere a casa, almeno quest’ultimi non farebbero i danni che solitamente compiono andando all’interno di quelle urne!!!
Ora come sempre in questi casi s’iniziano a stilare una serie di programmi per il rilancio della nostra terra… 
In primis il ponte sullo stretto e poi tutta una serie di progetti che vanno dal federalismo alla riduzione fiscale, dagli incentivi alle imprese fino al rilancio delle infrastrutture… e via discorrendo, ma come dico sempre, sono i soliti discorsi inconcludenti, già… tanto per dire qualcosa!!!
Anche Salvini si mette in fila per narrare le proprie minc…, sì… promette di ridurre il divario tra Nord e Sud, che dire, sono le stesse cazzate di sempre… vi ricordate un tempo le raccontava quel suo alleato “cavaliere” per aumentare i propri consensi… ecco infatti che anch’egli, ripropone il suo cavallo di battaglia, così tanto a cuore a molti miei cari isolani: non far sbarcare i migranti!!! 
Ciò che però nessun politico vuole intuire o forse dovrei dire “non riescono a comprendere” (d’altro canto nessuno di loro è stato capace di prevedere quanto stava per accadere ad esempio a causa del coronavirus), è che l’economia e la produzione interna è drasticamente crollata e non si riprenderà così celermente come loro auspicano…
D’altronde è dimostrato come essi non possiedano alcuna capacità di previsione e ciò, insieme alla propria inettitudine, non lascia presagire nulla di buono!!!
Poveri noi…

Il dopo "Covid-19" rischia d'innalzare la domanda di denaro di molti imprenditori e gli usurai sono lì pronti ad attenderli!!!


A fine 2019 il nostro Paese era già in recessione economica e la pandemia non ha fatto altro che dare il colpo di grazia a molti dei nostri imprenditori… 

Le conseguenze a queste difficoltà si sono poi tradotte nella difficoltà a proseguire la propria attività a causa dell’aumento dei debiti e a una totale mancanza di accesso al credito bancario, a differenza di quanto promesso dal governo in carica!!!
Ovviamente, quanto sopra sta comportando di fatto in questa nostra terra, un aumento di quella odiosa pratica illegale chiamata “usura”!!! 
Ma a differenza di quanto accadeva negli anni scorsi, oggi l’usura non rappresenta più una soluzione emergenziale, praticata da taluni imprenditori “imprevidenti” o da quelle fasce sociali da sempre più sfavorite…
No… oggi, viceversa questo metodo illegale viene vista da molti come una risorsa… 
Già… perché ormai sono in molti a rivolgersi ad essa, anche perché in questi ultimi anni quello strozzinaggio è mutato, sì… in una forma di prestito più mite…
Si sono calmierati quegli interessi esosi e si sono trovate altre forme di garanzie, ad esempio riciclando quel denaro di provenienza illecita oppure accettando di cedere ( in maniera celata o attraverso l’ingresso di un socio occulto ) una parte delle proprie quote societarie, dando ingresso a quei soggetti che non solo diventano finanziatori, ma bensì si occuperanno anche di foraggiare l’impresa attraverso nuovi appalti… 
Ed allora, a quella inaspettata liquidità, sono in pochi a saperle resistere… 
D’altronde il denaro fa gola a tutti, in particolare quando ce n’è poco, ed allora ecco una lunga lista d’imprenditori, commercianti, liberi professionisti e famiglie strozzate dalla crisi che provano a rialzarsi…
Un corrispondenza direttamente proporzionale, già… perché all’aumento della domanda è corrisposto un aumento dell’offerta, che come riportavo sopra si è fatta sempre più diversificata… attraverso nuovi servizi professionali che vanno dalla mediazione finanziaria, all’affiliazione a quella associazione organizzata.
E quindi, se pur la maggioranza dei cittadini e debbo dire ahimè anche una parte consistente delle nostre istituzioni dimostra quanto poco interesse abbia a colpire questo particolare settore illegale, il sottoscritto viceversa ne urla la propria presenza… affinché non si dimentichi di essa e soprattutto non si pensi ingenuamente di abbassare la guardia…
Già… perché proprio dietro quel meccanismo perverso, si cela un economia parallela che produce non solo concorrenza sleale, ma determina il tracollo di molte imprese “legali”, sostituite con quelle in cui per l’appunto, sono intervenuti investimenti di tipo “capitalistico”, ma i cui capitali si sa… essere i proventi di altre attività illegali, il tutto per generare ulteriori e lauti profitti…
Ma non solo, è ora grazie all’usura che la criminalità riesce a riciclare attraverso questi canali “legali” i propri capitali sporchi, con procedure mascherate tramite operazioni finanziarie false, solitamente grazie alla compiacenza di quei professionisti, già… quella quinta essenza di una zona grigia, molti di essi rappresentanti di quei soggetti di cui sopra, che  vista la loro diretta complicità, fanno in modo che di questa grave situazione non se ne discuta mai, sì… in nessuna sede!!!

E' proprio vero: l’intelligenza è sempre sorella della povertà!!!

Sono come un poeta… e nemmeno così scarso (per come mi auguro), da buttarsi via… 

Per lo meno se si crede ai premi letterari ricevuti… 
Si certo so bene che adesso c’è il vizio di darli anche a cani e porci, ma che farci, così va il mondo…
Ed allora forse potreste chiedermi: “perché vado in giro vestito in questo modo?”..
Ma proprio per ciò in cui ho sempre creduto: la passione per la cultura non ha mai reso ricco nessuno!!!
Già… non si dice che “chi al mare s’affida, di guadagni si riempie”???
Chi corre dietro alle guerre e alle battaglie, di oro si cinge…
E poi non si scrive forse che il vile adulatore se ne sta sdraiato ubriaco sulla porpora ed anche che chi attenta alle spose, trae profitto peccando???
Mentre il sottoscritto che prova a insegnar eloquenza, che come semplice retore trema al sol pensiero d’indossar questi suoi poveri panni e con voce fievole invoca in queste pagine le arti ormai da tempo abbandonate…
D’altronde non è così che va la vita??? 
Se uno è nemico di tutti i vizi, se si mette a perseguir la retta via, tutti lo guardano male, proprio per questa sua differenza di mentalità…
Ecco infatti che iniziando dai suoi amici e conoscenti, egli viene pian piano allontanato, potrei aggiungere… perseguitato, peraltro non piace a nessuno, in particolare a tutti coloro che dimostrano di pensarla diversamente… 
Ma d’altronde, chi sono costoro se non individui che badano soltanto a fare soldi a palate, che pretendendo che al mondo non ci sia niente di più prezioso di quello che è il possedere…
Ed allora questi perseguiteranno in tutti i modi quanti che a differenza loro esprimono la verità con le parole, in particolare quegli individui verranno ancor più odiati se manifesteranno amor per le lettere…
Ed allora cosa fare, si proverà a colpirli in quella loro unica debolezza, proveranno a convincere gli altri che quei soggetti sono inferiori… quantomeno per denaro!!!
Ora… non so dirvi perché l’intelligenza debba sempre essere sorella della povertà, ma certamente non sarà mai parente dell’ignoranza e della volgarità!!!
Ed allora, affinché non si abbia mai modo d’incontrarli per la mia via, farò in modo di seguire un percorso diverso, sì…  
Farò quanto scritto in una mirabile citazione: “Percorri la strada non calpestata dai carri, spingi il cocchio non sulle orme di altri, non su larghi viali, ma per sentieri segreti, anche se vai per un calle stretta“!!!

27 Giugno – Strage di Ustica: 40° anni di minchiate!!

Minc…. sono passati quarant’anni ed ancora non si sa nulla di quella strage…

Solo ipotesi, falsità, un missile celato dalle nostre forze militari, in particolari da quei generali che, senza alcun onore, hanno occultato un missile sganciato da un Mig libico forse per errore o perché si credeva vi fosse in quell’aereo dell’Itavia qualcuno d’importante da assassinare, forse lo stesso dittatore Gheddafi… 
E cosa dire dei generali prosciolti dall’accusa di depistaggio o ancor peggio di alto tradimento ed ancora, quei poveri familiari delle vittime ancora in attesa dei risarcimenti, molti dei quali sono già deceduti!!!
La “Repubblica delle banane“, d’altro canto come vorreste definire un paese che dopo quasi mezzo secolo e ancora qui a chiedersi cosa sia successo…
Uno Stato che dimostra la totale mancanza di trasparenza, trasformare quelle carte giudiziarie, già opportunamente occultate, per trasformare il mistero quanto era viceversa di semplice interpretazione… 
Nessun rispetto per i morti e neppure per i vivi che sono ancora qui ad aspettare che si giunga ad una definitiva soluzione, mentre come abbiamo visto, tutta la vicenda si è rivelata una presa in giro, quante “minchiate” sono state dette e scritte, l’importante d’altronde era celare l’unica verità e segretare soprattutto i documenti ufficiali… 
Una montagna di carte… la maggior parte di esse del tutto inutili, d’altronde da esse non emerge alcuna verità!!!
Uno Stato incapace di esprimere coraggio, di dire ai propri connazionali cosa sia realmente accaduto, anche accidentalmente, perché le disgrazie possono anche accadere… 
Ma una cosa non può essere più accettata, continuare a coprire quei generali e quegli alti ufficiali che hanno di fatto insabbiato i rapporti e fatto sparire i tracciati radar!!!
E cosa dire dei  numerosi suicidi o di tutti quegli inquietanti incidenti occorsi casualmente a quei testimoni oculari dell’Aeronautica Militare… 
Ma… quantomeno però la verità va detta ai familiari delle vittime, a tutti coloro che ancora attendono da questo loro Paese di scoprire la verità, senza più proteggere governi e interessi politici ed internazionali che hanno reso il nostro paese esitante nel pretendere la verità, irresoluto nel chiedere a quanto fossero coinvolti di assumersi le proprie responsabilità, in particolare a tutte quelle nazioni la cui presenza dei loro aerei militari in quell’area è stata accertata, gli stessi cacciabombardieri che peraltro causarono quel disastro.
Basta… non ne possiamo più, è tempo quindi che questo Governo Conte, ma anche il Presidente Martarella, aprano finalmente alla verità, facendo emergere una volta e per tutte, quanto i loro rispettivi predecessori non hanno saputo o per meglio dire voluto… realizzare!!!
Quarant’anni sono bastati… ed ora è tempo di finirla con dichiarare altre cazzate!!!

27 Giugno – Strage di Ustica: 40° anni di minchiate!!

Minc…. sono passati quarant’anni ed ancora non si sa nulla di quella strage…

Solo ipotesi, falsità, un missile celato dalle nostre forze militari, in particolari da quei generali che, senza alcun onore, hanno occultato un missile sganciato da un Mig libico forse per errore o perché si credeva vi fosse in quell’aereo dell’Itavia qualcuno d’importante da assassinare, forse lo stesso dittatore Gheddafi… 
E cosa dire dei generali prosciolti dall’accusa di depistaggio o ancor peggio di alto tradimento ed ancora, quei poveri familiari delle vittime ancora in attesa dei risarcimenti, molti dei quali sono già deceduti!!!
La “Repubblica delle banane“, d’altro canto come vorreste definire un paese che dopo quasi mezzo secolo e ancora qui a chiedersi cosa sia successo…
Uno Stato che dimostra la totale mancanza di trasparenza, trasformare quelle carte giudiziarie, già opportunamente occultate, per trasformare il mistero quanto era viceversa di semplice interpretazione… 
Nessun rispetto per i morti e neppure per i vivi che sono ancora qui ad aspettare che si giunga ad una definitiva soluzione, mentre come abbiamo visto, tutta la vicenda si è rivelata una presa in giro, quante “minchiate” sono state dette e scritte, l’importante d’altronde era celare l’unica verità e segretare soprattutto i documenti ufficiali… 
Una montagna di carte… la maggior parte di esse del tutto inutili, d’altronde da esse non emerge alcuna verità!!!
Uno Stato incapace di esprimere coraggio, di dire ai propri connazionali cosa sia realmente accaduto, anche accidentalmente, perché le disgrazie possono anche accadere… 
Ma una cosa non può essere più accettata, continuare a coprire quei generali e quegli alti ufficiali che hanno di fatto insabbiato i rapporti e fatto sparire i tracciati radar!!!
E cosa dire dei  numerosi suicidi o di tutti quegli inquietanti incidenti occorsi casualmente a quei testimoni oculari dell’Aeronautica Militare… 
Ma… quantomeno però la verità va detta ai familiari delle vittime, a tutti coloro che ancora attendono da questo loro Paese di scoprire la verità, senza più proteggere governi e interessi politici ed internazionali che hanno reso il nostro paese esitante nel pretendere la verità, irresoluto nel chiedere a quanto fossero coinvolti di assumersi le proprie responsabilità, in particolare a tutte quelle nazioni la cui presenza dei loro aerei militari in quell’area è stata accertata, gli stessi cacciabombardieri che peraltro causarono quel disastro.
Basta… non ne possiamo più, è tempo quindi che questo Governo Conte, ma anche il Presidente Martarella, aprano finalmente alla verità, facendo emergere una volta e per tutte, quanto i loro rispettivi predecessori non hanno saputo o per meglio dire voluto… realizzare!!!
Quarant’anni sono bastati… ed ora è tempo di finirla con dichiarare altre cazzate!!!

Le hanno chiamate "Social Housing", ma di "social" non possiedono nulla!!!

Per chi non lo sapesse, l’obiettivo delle “Social Housing” o per meglio dire dell’edilizia residenziale “sociale”è quello di garantire benessere abitativo insieme ad una integrazione sociale…

Difatti, in un unico complesso trovano posto sia i cosiddetti popolari che rispondono alle politiche dell’ente pubblico quanto gli alloggi privati gestiti da Sgr, Fondazioni o Cooperative….
Inoltre questa determinata tipologia d’interventi immobiliari cerca di selezionare gli abitanti in modo da creare una comunità il più possibile equilibrata: ogni progetto ha difatti una quota di giovani, single, anziani, coppie ed anche disabili…
Contrariamente a quanto accade tradizionalmente con l’edilizia pubblica che utilizza criteri burocratici oggettivi attraverso liste e graduatorie, che non possono tenere conto delle peculiarità e dei bisogni delle persone e/o della comunità, questo tipo di edilizia sociale mira a politiche di innovazione sociale e smart city, infatti nel medesimo progetto vengono date risposte alle diverse esigenze abitative, creando altresì spazi per la socialità e la condivisione, a cui si aggiungono azioni di riqualificazione urbana e di risparmio energetico…
Infatti questo tipo d’interventi comprendono non solo alloggi, ma spazi aperti condivisi tra gli abitanti, parchi giochi, piazze e aree verdi, il tutto gestito dalla comunità degli abitanti, insieme al gestore sociale e la proprietà, in accordo, quando necessario, con il Comune di riferimento…
Cosa dire, sono dei progetti bellissimi, in particolare quando vengono realizzati con le finalità di cui sopra…
Già, un modo nuovo di costituire una comunità che a sua volta può costituirsi in cooperativa o in associazione, il tutto ovviamente senza fini di lucro, dando così vita in taluni casi ad un nuovo soggetto di residenti che opera in diversi ambiti quali quello sociale, culturale, di aggregazione, ambientale, solidale e di mutuo soccorso…. 
Ed ancora, gli spazi aperti vengono animati su iniziativa della comunità per eseguire manifestazioni teatrali, convegni, concerti e mercatini vari…
Ma come sempre accade, mentre in altre realtà questi progetti diventano un qualcosa da imitare, sia per aggregazione che solidarietà, viceversa da noi, anche semplici e banali operazioni immobiliari come questa, diventano per finire incredibilmente… inchieste giudiziarie!!!
La svolta è arrivata in questi giorni, col nuovo materiale acquisito dagli inquirenti che fa tremare ora il mondo della politica, compresi dipendenti pubblici e società private…
Attualmente gli iscritti nel registro degli indagati sono cinque, per reati che vanno dal falso, all’abuso d’ufficio, all’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggrava…
La Procura della Repubblica di Caltagirone dopo numerose segnalazioni, ha dato il via ad una controversa vicenda (perfettamente ricostruita dal mensile S e dalla testata online LiveSicilia) che ora finalmente sembra essere giunta a una definitiva conclusione…
Cosa dire, senza entrare nel merito della vicenda che trovate riportata in maniera dettagliata nella pagina web di cui sopra sopra, ciò che amareggia maggiormente è vedere come iniziative socialmente utili ceme queste, vengano di fatto insudiciate in questa terra “infetta” da quei soliti comportamenti esacrabili…
Credo che non ci sia più nulla d’aggiungere!!!
   

Caos toghe…

Che segnale arriva da quel mondo della giustizia dove sembra non esserci giustizia…

La magistratura deve dare un segnale forte, serve una riforma seria del CSM, ma non solo ritengo che sia necessaria da tempo una riforma del processo penale ed anche di quello delle intercettazioni… 
Ci vuole coraggio… vi sono gravi responsabilità non solo della magistratura ma anche della politica, un groviglio, e poco realizzano l’espulsione in corso… il problema non è timbrare quel minimo sindacale ma affrontare i problemi che esistono in maniera seria. 
Basta con quel mercanteggiamento delle nomine, basta con lo scambio di favori, basta con le correnti che mantenono e impongono i loro poteri, come dicevo sopra c’è bisogno di una riforma totale…
Certo… stiamo leggendo come la Procura Generale dalla Cassazione abbia chiesto il processo disciplinare per 10 magistrati coinvolti nella vicenda dell’hotel Champagne e in altri casi legati
Rischiano inoltre sanzioni più gravi altri magistrati per i quali la procura generale della Cassazione ha chiesto al Csm il giudizio disciplinare, lo ha detto il Pg della Cassazione Giovanni Salvi, rispondendo alle domande dei giornalisti in una conferenza stampa…
Per altri, sono state chieste alla Sezione disciplinare del Csm di chiedere l’autorizzazione alla Camera per l’utilizzazione nei loro confronti delle intercettazioni…
Ecco perché mi chiedo, vista l’attuale emergenza sanitaria “Covid-19“, non era il caso di approfittarne per ripartire azzerando tutto quell’apparato, cominciando a fare quelle opportune pulizie interne, ma soprattutto iniziando a garantire quell’equa meritocrazia che in tutti questi anni è venuta a mancare… 
Ritengo infatti che – premesso che si dovrà avere il coraggio di procedere attraverso quelle necessarie “epurazioni” – appena si potrà avere finalmente un Consiglio Superiore della Magistratura “limpido ed equamente preparato“, grazie a magistrati al di sopra di ogni sospetto, ecco forse per poter rispettare e garantire tutti in maniera corretta, l’unica strada percorribile sarebbe quella di procedere a quelle cariche attraverso un sorteggio…
Ma chissà se questo consiglio verrà mai intrapreso… 

Quando serve a nulla respirare quell'aria di "giustizia"…

Un imprenditore che esegue lavori all’interno del palazzo di giustizia, un altro impegnato nell’antiracket… eppure sono rimasti coinvolti in un’inchiesta antimafia!!!
Già… a volte respirare l’aria sana di uno specifico ambiente serve a poco o come in questo caso a nulla…
Ho letto che stamani la Dia di Caltanissetta ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure interdittive e di arresti domiciliari, emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica nissena, nei confronti di 9 persone, a cui sono stati contestati i reati di bancarotta fraudolenta e concorso nel reimpiego di beni di provenienza illecita…. 
Oltre agli indagati in premessa, la Dia sta eseguendo il sequestro di 3 imprese, il cui valore complessivo è stimato in oltre 1 milione e mezzo di euro, poiché ritenute strumentali alla commissione del reato di reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita…
L’indagine è iniziata dall’analisi contabile riguardante un consorzio stabile, che si era aggiudicato alcune commesse pubbliche di notevole importanza, tra cui l’ampliamento del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta, la manutenzione ordinaria e straordinaria del Policlinico Universitario di Messina e l’ampliamento dell’area di servizio autostradale milanese di Zenone est…
Gli approfondimenti della DIA hanno condotto all’esecuzione di accertamenti bancari, riscontri societari, intercettazioni telefoniche, esame di persone informate sui fatti ed acquisizioni documentali presso le stazioni appaltanti…
Resto ancora sorpreso da certe notizie, non so voi, ma al sottoscritto è capitato più volte di frequentare taluni ambienti ed il solo rimanere lì, anche se solo per pochi minuti e/o ore, mi ha cambiato profondamente!!! 
Ad esempio è capitato in quei luoghi della memoria o dinnanzi quegli edifici dove sono state compiute delle stragi, ma non solo, anche professionalmente quando mi sono trovato a seguire dei lavori all’interno di un penitenziario come quello di Marassi a Genova oppure presso il Tribunale di Savona… 
Già… poter rimanere in quegli ambienti, da una strana sensazione, quella di poter respirare un’aria di giustizia, come se alla fine tutto trovi una sua corretta collocazione… 
D’altronde abbiamo bisogno di giustizia come dell’aria che respiriamo, ma non solo… aggiungerei che abbiamo bisogno di garanzia di giustizia, affinché chi debba pagare paghi e non riesca, attraverso meccanismi a modello “azzeccagarbugli“, a trovare quelle abituali escamotage per evitare di scontare la pena assegnatagli!!!
Certo, questo è quanto ciascuno di noi desidera ma come direbbe un mio caro amico penalista: Il Tribunale…??? Un posto dove Gesù Cristo e Giuda Iscariota sarebbero uguali, con scommesse però a favore di Giuda…”!!!

Cave non autorizzate??? Estrazione abusiva di materiale lavico??? Forse le inchieste andrebbero estese anche a talune imprese aggiudicatarie…

Sento ultimamente parlare di controlli di cave, di estrazioni abusive, di tonnellate di materiale lavico trafugato, d’indagini da parte della magistratura, di sequestri e confische, di ambiente deturpato, di un mercato illegale parallelo che soffoca in maniera concreta quel po’ di libera concorrenza, etc… 
Ma in tutto questo mi chiedo, chi sono i reali fruitori di quei servizi… 
Perché se da un lato c’è chi estrae quel materiale, dall’altro ci deve essere certamente qualcuno che lo acquista e pur di averlo a un prezzo bassissimo, solitamente “fuori mercato”, chiude un occhio e si affida a società che non possiedono alcun requisito… neppure quello formale di una semplice iscrizione ad un elenco fornitori (non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa), registrazione che ormai in molti conosciamo come “White List“!!!
Quindi… senza andar lontano, basterebbe seguire quanto prevede la normativa vigente e le prescrizioni su ciò che concerne la qualità e la provenienza dei materiali che si risolverebbe immediatamente il problema…
Certo, la regola prevede che le forniture possano essere acquistate da cave che l’Appaltatore riterrà di sua convenienza, sempre che, ad insindacabile giudizio della Direzione dei Lavori, rispondano alle caratteristiche o prestazioni di cui agli articoli riportati nel Capitolato Speciale… 
Ma i materiali devono altresì corrispondere alle prescrizioni di legge ed essi dovranno, non solo essere della migliore qualità e/o perfettamente lavorati per poter essere messi in opera, ma certamente essere autorizzati o accettati dalla Direzione dei Lavori…
Qualcuno ora potrebbe obbiettare dicendo che alla fine l’unica a dover rispondere è sempre l’impresa, che peraltro è essa ad avere la piena responsabilità sui materiali adoperati o forniti durante l’esecuzione dei lavori, essendo tenuta a controllare e che questi corrispondano alle caratteristiche prescritte a quelli richiesti e poi fatti esaminare dalla Direzione dei Lavori…
Fatta questa dovuta premessa, provo quindi a entrare nel merito del post…
Tralascio in questa sede l’analisi sulla corrispondenza dei materiali, la loro accettazione, la posa in opera, ed ancora, i diritti e i poteri della Stazione Appaltante…
Sorge spontanea una domanda??? 
Non sarebbe corretto verificare prima di ciascuna di queste operazioni ove l’esecutore abbia acquisito quel materiale necessario per eseguire l’opera e se la cava di provenienza sia stata correttamente verificata???
Già… al fine di comprenderne se il fornitore possieda le giuste autorizzazioni rilasciate dagli organi preposti, ma soprattutto, se le stesse siano ancora valide e quindi non scadute o viceversa se involontariamente (quanto inconsapevolmente sarebbe poi del tutto da verificare…), l’impresa affidataria di quei lavori, abbia deliberatamente impiegato materiali di provenienza illecita, per ragioni prettamente utilitaristiche???
Perché alla fine, a causa di quei mancati controlli o quantomeno di quella poca accuratezza per non dire negligenza, chi viene danneggiato da questo sistema illegale è proprio chi prova quotidianamente ad operare nella legalità!!!
Prendo ad esempio quei cavatori onesti che cercano di seguire tutte le regole previste, partendo dagli obblighi dei contratti di lavoro (CCNL), dal pagamento degli oneri fiscali, dal passaggio obbligato presso la Prefettura di pertinenza per essere iscritti nella “White List” ed ancora, dai controlli di qualità predisposti che passano dagli accertamenti di laboratorio alle verifiche tecniche obbligatorie, per continuare con la prevenzione e protezione di tutti i lavoratori, in particolare ora, con le procedure previste anti “Covid-19”, con l’adozione cioè di quanto necessario affinché tutto venga svolto in maniera corretta e per come previsto dalle normative…
Sì… sappiamo tutti che al momento della consegna dei lavori, l’appaltatore dovrà indicare le cave di cui intende servirsi e garantire che queste siano adeguate e capaci di fornire in tempo utile e con continuità tutto il materiale necessario ai lavori con quelle prescritte caratteristiche, ma se poi in corso d’opera egli decidesse di utilizzare anche una diversa cava per far giungere quel quantitativo (senza dover necessariamente mettere a rischio la qualità dei materiali o le consegne previste… d’altronde parliamo di forniture difficili da esaminare per un occhio poco esperto…) procedendo affinché si faccia fronte all’impegno preso, ditemi… chi dovrebbe mai accorgersene???
L’aver abbandonato la cava regolarmente registrata e ritenuta idonea, per attivarne “celatamente” un’altra, certamente idonea sotto il profilo qualitativo ma non più autorizzata o regolarmente registrata… ditemi a chi dovrebbe interessare???
Perché dover scoperchiare quel sistema illegale che di fatto si traduce in milioni di euro, un vero e proprio “bancomat” per molti soggetti tra cui parecchi “colletti bianchi”, ditemi quindi… quanti sono quelli realmente interessati a far altare quel banco??? 
Risponde il sottoscritto: nessuno!!!
Difatti, nessuna pagina sul web tratta questi argomenti, ma d’altronde bisogna essere quantomeno preparati per farlo e soprattutto bisogna essere certi di non aver compiuto nel passato, azioni o fatti riprovevoli o comunque dannosi per la propria reputazione, altrimenti c’è il rischio di subire per quelle segnalazioni delle aggressioni personali, già… per aver accettato o partecipato a suo tempo ad imbarazzanti situazioni di cui si pensava d’essersi liberati, ma che forse qualcuno ricorda ancora con molta lucidità e potrebbe quindi al momento opportuno far riemergere… 
Ed allora facciamolo continuare questo gioco: Les jeux sont faits, rien ne va plus…