Archivi categoria: Uncategorized

Anche i superiori della caserma "Levante" ignoravano quanto accadeva oppure, pur di garantirsi una carriera celere, hanno fatto finta di non vedere???

Le vicenda è così tragica che sta prendendo contorni sempre più immondi… 
D’altronde, nel voler riproporre le notizie che da Piacenza stanno di ora in ora emergendo su quella caserma (sapendo già tra l’altro che queste… rappresentano soltanto in minima parte quanto realmente accaduto), sì… non si fa altro che aumentare il fetore di quel letamaio!!!
Ecco perché non ho alcuna intenzione di parlare dell’inchiesta in corso, disseminata da indizi di consapevolezze gravissimi e di cui proprio i superiori all’interno di quell’Arma sembra sapessero ma che non hanno fatto nulla per contrastarle, anomalie peraltro mai denunciate ai vertici, forse perché indirettamente i comportamenti di quegli infedeli colleghi, conducevano ad  arresti importanti, numeri necessari per quei superiori, per puntare a scalare la propria carriera…
Ed allora vorrei raccontarvi una storia scritta alcuni anni fa… 
Mi trovavo una sera ad osservare – mentre stavo cenando in un ristorante all’aperto – alcuni individui che sapevo essere delle forze dell’ordine…   
Nell’osservarli, m’incuriosiva il vederli scendere da due auto di lusso, uno aveva un Porsche Cayenne e l’altro un Land Rover Evoque.. 
Perdonate questo mio desiderio di prestare attenzione anche a situazioni del tutto generiche e soprattutto estranee, ma il sottoscritto è fatto così e non può certo cambiare ora… ma d’altronde va detto, auto del genere – soprattutto a Catania – si notano subito, d’altro canto on siamo mica nel Principato di Monaco o a Zurigo dove certamente è più usuale incrociare auto lussuose, anzi potrei aggiungere – avendoci vissuto per quasi due anni – che quella è in quei luoghi è una costante e il più delle volte, le auto in circolazione, sono per qualità superiori a quelle riportate sopra, infatti lì… queste sono viste come semplici utilitarie, il paragone d’altronde è fatto con auto come Ferrari, Bentley, Rolls Royce, Maserati, Lamborghini, Aston Martin, ecc…
Ora, senza nulla togliere che ciascuno di essi possa aver ricevuto un’eredità familiare o forse chissà quell’auto rappresenti il piacere personale di un’improvvisa vincita milionaria al “superenalotto”, ecco che… escludendo queste particolari condizioni, a chiunque verrebbe il sospetto di chiedersi come un semplice dipendente pubblico, possa averla acquistata o quantomeno farsi carico di essa, ma ciò che risulta ancor più strano è come nessuno tra quei loro colleghi si accorga di ciò!!!
Tra l’altro va detto, esiste un reparto specializzato che si occupa di verificare quelle cosiddette “sperequazione finanziaria”, cioè tutte quelle valutazione che vengono fatta tra il patrimonio posseduto e le dichiarazioni rese ai fini dell’imposta sul reddito!!!
Ed allora desidero provare a fare due conti con voi, si ad esempio per provare ad acquistare un’auto da 80-100.000 euro (a cui andrebbero peraltro sommati tutti i costi di gestione)…
Innanzitutto l’acquirente dovrebbe avere una disponibilità sul proprio c/c di circa €. 20.000 euro per darli quale anticipo… quindi, decurtando un buon 30% del proprio stipendio (tra i 1.600-2000 €/mese) all’incirca €. 500,00 e al solo fine di ottemperare ai costi di acquisto e quindi di esercizio, quell’individuo dovrebbe pagare per altri 15/20 anni… nel frattempo l’auto si sarà svalutata e sarà prossima alla rottamazione!!!
Ora, quanto sopra (quantomeno matematicamente) potremmo definirla una condizione ai limiti del possibile, d’altro canto ciascuno decide di vivere la propria vita come vuole… ed il sottoscritto ne conosco tanti che sopravvivono a pane e acqua, pur di guidare un’auto di lusso!!!
Ma il problema è che quanto sopra, pur provandoci non è fattibile in quanto – in quel famoso calcolo di sperequazione – vanno sommati tutta una serie di altri oneri…
Ad esempio il mutuo dell’abitazione o l’eventuale affitto, i costi di distribuzione, i beni alimentari di consumo e cosa dire dei costi per il sostentamento dei figli o anche il semplice realizzare quelle auspicate ferie e volete mettere con una auto così, non ci si voglia recare in una rinomata località balneare??? O forse quel proprietario preferiva andare alla spiaggia libera???
Ecco, basterebbe sottrarre quanto sopra riportato per comprendere in maniera certa, quanto sia impossibile per quei soggetti (ma mi riferisco a tutti coloro che sopravvivono con redditi analoghi o leggermente superiori e siamo di fatto la maggioranza…) acquistare beni così di lusso!!!
Ora, comprendendo quanto sia difficile valutare certe inchieste, ma soprattutto quanto dolorose esse siano sul piano umano, nessun cittadino e ancor meno se “carabiniere”, sì può porre al di sopra della legge!!!
Già è inammissibile che certi reati possano essere commessi proprio da quegli uomini e donne che hanno scelto per loro missione  di sacrificarsi per lo Stato!!!
Mi permetto quindi di chiudere con quanto riportato alcuni anni fa da un magistrato, lo stesso che si era dovuto esprimere su un’inchiesta altrettanto delicata, avendo questa per imputati dei servitori dello Stato: “Non è consentito in uno stato di diritto quale è il nostro, che la sola appartenenza a una categoria sociale oppure a un corpo meritevole qual è quello delle nostre forze dell’ordine, renda immuni da ogni responsabilità e autorizzi persino la commissione di reati, mettendosi al riparo dal subire indagini – Sono soddisfatto che le misure abbiano colpito un numero ristretto di militari, a dimostrazione dell’impegno, della correttezza, del senso delle istituzioni e dello spirito di sacrificio che normalmente pongono nell’adempimento dei loro molteplici e delicati compiti i militari delle nostre forse dell’ordine, verso i quali esprimo ancora una volta, unitamente ai sostituti procuratori tutti, il più incondizionato e alto apprezzamento”!!!
Non posso far altro che associarmi all’apprezzamento e sperare che lo Stato dimostri – almeno in questa vicenda – di imporre il pugno di ferro!!!

Un colpo al cuore dello Stato!!! Premiamo quantomeno l'unico militare della caserma estraneo ai fatti…

Piacenza: Una caserma dei carabinieri posta sotto sequestro e misure cautelari per dieci militari, di cui cinque in carcere e uno agli arresti domiciliari, per reati definiti “impressionanti”. 
I provvedimenti giudiziari hanno riguardato in totale 23 persone di cui dieci carabinieri: oltre ai sei arrestati, tre hanno l’obbligo di presentazione alla polizia – più un agente della Guardia di finanza – ed uno con obbligo di dimora. 
È un’inchiesta a tratti senza precedenti quella condotta negli ultimi sei mesi dalla Procura della Repubblica di Piacenza e che ha travolto la caserma “Levante”  ed è la prima volta in Italia che una caserma viene messa sotto sequestro. 
Cosa dire… quantomeno premiamo l’unico militare di quella caserma rimasto limpido ed immagino come per riuscirci – in quell’ambiente d’infedeli e corrotti – abbia dovuto sudare non poche camicie sia per non restare coinvolto, ma soprattutto – visti i soggetti – per non subire gravi ritorsione personali… 
Ma poi dico, perché ci si meraviglia di quanto appena emerso???
Ricordo quando alcuni anni fa scrissi questo post: “I Corrotti“… riferendomi a quei cosiddetti servitori dello Stato, poco “servitori” e molto “infedeli”!!! 
Scrivevo allora:
Sono tre giorni che assistiamo (se pur in maniera contenuta o certamente poco visibile…) ad alcune indagini nei confronti di talune organizzazioni criminali che operavano nel centro-nord Italia, ma a differenza dei soliti arresti delinquenziali, in queste circostanze vi erano coinvolti uomini e donne delle nostre istituzioni…
Ci si accorti ad esempio che a Roma, durante le intercettazioni, una cancelliera del tribunale della capitale, spifferava i dettagli delle indagine ad un pregiudicato, che ovviamente ne beneficiava…
Inoltre, durante le perquisizioni, capitava spesso di assistere a strane sparizioni, sia di denaro contante che di stupefacenti…  
Inoltre, dall’inchiesta è emerso che ben sei poliziotti, erano entrati direttamente in affari (illeciti) con alcuni uomini di quelle cosche, grazie ad esempio all’apertura di locali, quali bar o slot machine… 
Quindi non solo regali ricevuti per quella collaborazione, bensì un vero e proprio sistema che fruttava migliaia e migliaia di euro ogni mese…
Analoga circostanza nel nord Italia, dove sono state colpite delle bande criminali che gestivano le piazze dello spaccio di droga e dove anche in questa circostanza, ad essere coinvolti erano 4 poliziotti, i quali, oltre ad incassare un mensile, ricevevano in cambio delle soffiate, partite di cocaina (da rivendere a prezzi di favore…), serate in noti locali (offerte dai pusher) e weekend o viaggi all’estero…
Ora, pur comprendendo quanto sia difficile valutare queste inchieste, ma soprattutto quanto dolorose esse siano sul piano morale e personale, nessuno cittadino può pensare di porsi al di sopra della legge!!!
Ancor di più se quei reati commessi, vengono compiuti da coloro che per loro scelta, hanno deciso di sacrificarsi per lo Stato!!!
Mi permetto quindi di concludere quest doloroso post, con quanto riportato lo scorso anno da un magistrato che si era di fatto occupato di una inchiesta delicata, avendo essa come imputati, proprio alcuni servitori dello Stato: “Non è consentito in uno stato di diritto quale è il nostro, che la sola appartenenza a una categoria sociale oppure a un corpo meritevole qual’è quello delle nostre forze dell’ordine, renda immuni da ogni responsabilità e autorizzi persino la commissione di reati, mettendosi al riparo dal subire indagini Sono soddisfatto che le misure abbiano colpito un numero ristretto di militari, a dimostrazione dell’impegno, della correttezza, del senso delle istituzioni e dello spirito di sacrificio che normalmente pongono nell’adempimento dei loro molteplici e delicati compiti i militari delle nostre forse dell’ordine, verso i quali esprimo ancora una volta, unitamente ai sostituti procuratori tutti, il più incondizionato e alto apprezzamento”…
Un’ultima incertezza: “Ho sentito dire che questi poliziotti “marci” sono stati trasferiti presso altri uffici??? 
Scusate… ma non sarebbe il caso di licenziarli, prima che possano realizzare ulteriori danni presso queste altre sedi???”.
Ed oggi l’incresciosa vicenda di un’intera caserma coinvolta… di male in peggio!!!

I funzionari delle PA non firmano per non rischiare di essere coinvolti in provvedimenti giudiziari…


Se si firma in maniera celere si determina il sospetto che vi siano ragioni personali e soprattutto utilitaristiche per accelerare quella procedure…

Viceversa, se non si firma per timore di sbagliare o per non restare coinvolti in circostanza poco chiare, non si fa altro che allungare a dismisura i tempi con il rischio che i progetti decadano o perdano i previsti finanziamenti… 
Come si dice, la nostra burocrazia è come “un cane che si morde la coda“!!!
E dire che il nostro paese doveva passare alla “semplificazione“… ma come sempre accade, ciò che si concretizza è una grande confusione, dove in particolare non c’è mai nessuno che si prende le proprie responsabilità… 
Ecco perché i dirigenti e/o i funzionari di quelle Pubbliche Amministrazioni sono restii ad assumersi responsabilità o a firmare atti, proprio per il timore d’incorrere in un giudizio di responsabilità davanti ai magistrati, sì… parliamo in questa sede di “colpa grave”, che ovviamente nulla a che fare con i casi di “dolo”, cui fa riferimento la legislazione penale…
Tuttavia, quella limitazione di responsabilità, determina di fatto inerzia e anche omissione, perché logico che da queste due azioni derivi un danno e chi paga per tutto questo… come sempre nessuno!!!
Ciò che infatti sta accadendo è che per paura non si firma e quindi quel pubblico funzionario ometta di fare ciò che la legge prescrive o che – ancor meglio – quella propria funzione prevede!!!
Difatti, ciascuno di essi tenta d’evitar di restar coinvolto in quel possibile “conflitto di interessi”, per il quale esiste il pericolo che nello svolgimento di un’attività di rilievo privato o pubblico, egli possa restare coinvolto per aver realizzato non solo l’interesse del terzo, ma anche un suo personale…
Ma d’altronde si sa… il tema della Pubblica Amministrazione presenta da sempre gravi lacune, sia per quanto concerne l’aspetto delle buone pratiche (certamente poche…), che soprattutto per le gravi inefficienze (quasi sempre tante…) che come sempre pesano sui cittadini e/o sulle imprese…
Come ripeto spesso in questo mio blog, la colpa è da attribuirsi al basso livello professionale presente in molte amministrazioni, dovute certamente a quella dissennata politica che ha “promosso” negli anni – senza alcun concorso meritocratico e quindi senza alcuna prova selettiva – quel personale richiesto, attraverso sistemi preferenziali basati su raccomandazioni e clientelismi, i quali, come ben sappiamo, hanno determinato una quantità spropositata di pubblici dipendenti, incapaci per la maggior parte dei casi di gestire anche la più banale pratica e non parliamo quindi di quelle di una certa importanza, ecco che lì… si ferma tutto!!!
Se poi a quanto sopra, sommiamo l’attuale manifestazione di timore degli addetti, i quali – per non incorrere nel reato di abuso d’ufficio – si sottraggono sostenendo di non firmare per paura d’eventuali procedimenti giudiziari… ciò che si ottiene è una vera e propria inefficienza burocratica dello Stato e lo stallo di un Paese che a parole di tutti vorrebbero trasformare, ma che poi nei fatti, nessuno fa niente per migliorarlo!!!

Musumeci contro Dipendenti regionali = 0-0

Per il governatore della Sicilia Nello Musumeci – intervenuto nella città etnea durante le “Giornate dell’energia” – i dipendenti regionali sono  “Improduttivi!!!
Già… secondo il Presidente l’80% di loro, si gratta la pancia dalla mattina alla sera…
Viceversa secondo i sindacati, il Presidente cerca un alibi per non fare nulla!!!
Ma…certo che con questa situazione, viene spontaneo al cittadino chiedersi: ma qualcuno che alla fine lavora all’interno di quella Regione c’è???
La diatriba è nata dopo la richiesta di alcuni dipendenti di compiere il proprio lavoro da casa… già a  modello smart working o lavoro agile, tanto di voga oggi, in questo periodo di pandemia…
Ah… proposito di pandemia, ma dove questa discussa “pandemia“, quando in tutta la Sicilia i contagi si contano sulla punta delle dita… ma questa è comunque un’altra storia e come sempre accade in questi casi, qualcuno ha voglia forse di approfittarne, standosene tranquillamente a casa senza che ci sia qualcuno che controlli!!!
Certo le parole del Presidente mettono sconcerto, soprattutto perché vengono riportate proprio in questi giorni e viene spontaneo chiedersi il perché di questo Suo intervento…
Cosa dire, il sottoscritto è una vita che sente esprimere giudizi negativi dai miei conterranei sui molti  lavoratori pubblici, in particolare proprio su quelli che operano all’interno della Regione Siciliana e quindi il Presidente – alla fine – non fa altro che confermare quelle dichiarazioni o dicerie che dir si voglia…
Certamente non si può far “di tutta un erba un fascio“, d’altronde sarebbe ingiusto accusare chi correttamente si alza ogni giorno per fare il proprio dovere e lo svolge con abnegazione, se pur a volte in condizioni estremamente disagevoli…
Ma d’altronde va ricordato come, la maggior parte di essi, non ha certamente sostenuto il benché minimo concorso ad esame, già… nessuna valutazione meritocratica o da Cv è stata presa allora in considerazione durante quell’assunzione… e quindi, esprimere oggi giudizi altalenanti per il personale posto all’interno i quelle strutture, evidenzia come possa non esserci il massimo di d’eccellenza e  quindi, come diceva spesso mia madre: “bisogna accontentarsi di ciò che si ha“!!!   
La colpa di quanto sopra va ricercata in quelle politiche clientelari, nella scelta di quei precedenti governatori che abbiamo visto quale fine abbiano fatto, un sistema basato su favoritismi che ha condotto a tutto ciò… ed oggi è naturale che i problemi vengano a galla…
Evidentemente Musumeci è in difficoltà e prova a coprire i fallimenti del suo Governo puntando il dito contro l’anello più debole della catena, contro quei dipendenti che in piena pandemia hanno comunque lavorato e sono rientrati in servizio, nonostante la carenza dei dispositivi di sicurezza. Se la macchina non funziona non è colpa dei dipendenti, ma di chi politicamente ne è a capo. Adesso basta, la misura è colma: valuteremo con i nostri legali se sussistono gli estremi per una querela, tutelando i lavoratori in ogni sede”… a commentare le parole pronunciate dal Governatore Musumeci sono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Cisal, a cui si è unito Claudio Barone, segretario Uil Sicilia: “Musumeci come al solito straparla e questa volta scarica la sua incapacità di governare sui dipendenti regionali. Tra l’altro il responsabile del funzionamento della macchina burocratica è proprio lui. Ricordiamo infine che lo Smart working è uno strumento, che se saputo usare, può migliorare la produttività, più volte abbiamo chiesto un confronto sul tema. Ma come al solito il Presidente cerca un alibi per non fare nulla”.
Cosa dire, una vicenda intrigante questa, già dai tratti quasi ammalianti… mi ricorda quando diceva Curzio Malaparte: Alcune persone non fanno nulla – ma lo fanno in un modo affascinante…
Il sottoscritto rileggendo quanto accaduto, si è ricordato di una bella storia, quella di quattro persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno: C’era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. In effetti, Ciascuno poteva farlo, ma alla fine Nessuno lo fece. Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Però Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Nessuno capì che Ognuno l’avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare…
Già…

Quell'agenda rossa fatta appositamente sparire dai servizi deviati…

Lasciate perdere la mafia… 

Il 19 luglio del 1992 è successo qualcosa di cui ancora oggi nessuno sa… o meglio, chi doveva sapere sa quanto è successo, tanto d’aver partecipato direttamente a quell’attentato!!!
Conoscevano tutto, sapevano che quel giorno il giudice Borsellino sarebbe andato dalla madre, intercettavano ogni sua mossa, ma soprattutto volevano a tutti costi quell’agenda rossa dove sicuramente erano riportati i nomi infedeli dello Stato!!!
E la mafia… ???
La mafia o meglio alcuni di quei loro esponenti, sono stati sicuramente coinvolti per eseguire l’attentato, senza che però quest’ultimi avessero ricevuto ordini dall’alto…

Basti osservare le dichiarazioni dell’allora boss di cosa nostra, Totò Riina, che in tutte le dichiarazioni si è sempre distanziato dall’attentato…

E cosa dire di tutti gli insabbiamenti e i depistaggi occorsi durante i processi…    
Qualcuno ha deciso di stravolgere la politica di quegli anni e gli attentati hanno di fatto favorito quel cambiamento… 
L’Italiani fortemente sgomenti per quella inaudita ferocia, prima con Capaci e quindi con Via d’Amelio, hanno deciso che era giunto il tempo di cambiare e qualcuno – certamente venuto in possesso di quell’agenda – è riuscito a fare carriera…

Chi è stato… difficile a dirsi, forse un giorno chissà si saprà la verità…

Certo, un vero peccato comunque che il giudice non abbia pensato di conservare una copia di quei suoi appunti in una cassetta di sicurezza, e chissà se forse non l’abbia pure fatto…
Cosa dire una vicenda dai contorni offuscati che non lasciano presagire nulla di buono, anzi più si scava per giungere a quell’unica verità e più ci si allontana da essa…
Il giudice Borsellino aveva capito che toccava ad egli, aveva detto “ora tocca a me”, aveva fretta di scoprire chi c’era dietro quella morte del collega e forse l’aveva pure scoperto e sapendo quel nome, l’aveva scritto sulla sua agenda…

Ecco perché la teneva sempre con se e quando qualcuno credeva che una bomba sarebbe riuscita nell’intento ecco che si scopre che la borsa è ancora lì, intatta… ed allora qualcuno posto vicino a quella via è intervenuto, con la scusa di soccorrere il giudice e il personale addetto alla scorta, ha prelevato senza farsi scoprire quell’agenda, lasciando lì la borsa che è stata ritrovata intatta!!!
Si è parlato di mistero… ma qui non vi è alcun mistero, c’è solo qualcuno che non vuole farsi scoprire, chissà forse lo stesso individuo che non permise di verificare immediatamente dopo la sua cattura, l’abitazione del boss di cosa nostra, tanto da ritardare quella perquisizione di ben tre giorni… quando ormai tutto era stato portato via, anche la cassaforte!!!

Il nostro paese ha dimostrato in tutte le vicende in cui è stato chiamato di non essere mai pronto a contrastare in maniera seria quelle circostanza in cui la criminalità insieme alla politica e a taluni suoi uomini istituzionali (dimostratisi infedeli e corrotti), si sono legati per condizionare le regole e il diritto di questa nostra Repubblica!!!
La storia è ancora a tutta da scrivere, ma noi – come sempre avviene in questi casi – non sapremo mai la verità!!!

La verità è che tutti hanno paura di parlare di Benetton!!! Fanno bene, prima che s'incazzino e raccontino tutto ciò che sanno!!!

Sono portato a ragionare con la mia testa e quindi difficilmente mi farò condizionare dalle notizie riportate dai Tg, quotidiani o testate web…  

Ecco perché quando sento parlare della famiglia Benetton, a quel immediato collegamento alla vicenda del disastro del Ponte di Genova e a tutto il fango che in quest’anno gli è stato gettato addosso, in particolare da molti nostri politici, mi viene da pensare che vi sia un secondo fine a demonizzare la vicenda…     
Non mi riferisco al fatto che essi possano avere indirettamente delle responsabilità su quella particolare tragedia o ancor peggio sulla gestione sicuramente “discutibile” delle autostrade di loro pertinenza, in particolare nella mancata qualità dei servizi offerti o ancor peggio delle manutenzioni compiute certamente in maniera superficiale…
Certo in tutto questo essi centrano, d’altronde come si dice a Catania: “U pisci feti ra testa” letteralmente, “il pesce puzza dalla testa”!!!
Ma qualcuno dimentica che non si sta parlando di un impresa individuale o di un semplice artigiano che ogni giorno si alza per andare a riparare il rubinetto della vecchietta…
Qui si parla di holding con migliaia e migliaia di dipendenti!!!
Già, potremmo definirlo un vero e proprio un ufficio di collegamento, molti di loro entrati lì grazie proprio alle raccomandazione dei partiti, d’altronde quest’ultimi rappresentano perfettamente quegli stessi iscritti che poi quando chiamati, ricambiato con quel noto scambio di  voti il favore ricevuto… 
E quindi se qualcuno ha sbagliato – prima di puntare il dito sul padrone – va innanzitutto condannato quel dirigente che durante il suo incarico non si è minimamente interessato ad evidenziare i problema emersi… e se dovesse averlo fatto, va nuovamente perseguito per non aver avuto il coraggio di seguitare con le proprie azioni…
Sotto di lui a scalare tutti quegli addetti alla sicurezza dei tratti autostradali, anch’essi infatti, hanno preferito girarsi dall’altro lato e non denunciare ai loro superiori prima ed eventualmente alla Procura Nazionale quanto era di loro conoscenza… 
Ma si sa, da noi va sempre così… ciascuno se ne fotte o quantomeno preferisce mettersi in disparte per non farsi coinvolgere, nel frattempo le persone muoiono e loro (a differenza di quanto finora credono…), sono stati prima di tutto – certamente ancor prima dei Sig.ri Benetton – i veri artefici di quella (e non solo quella…) tragedia !!!

Tanto per ricordare: il capitale di Autostrade è per l’88% di Atlantia, il cui azionista maggiore è la holding Edizione, controllata per il 30% dalla famiglia Benetton.. 

La Edizione ha detenuto sino a qualche mese fa il 2% del Sole 24 Ore ed il 2,24% di Caltagirone editore (Il Mattino, Il Messaggero, ecc…) ed ha detenuto finanche il 5,1% di Rcs MediaGroup (Corriere della Sera, Oggi) conservando tutt’oggi una quota indiretta tramite Mediobanca, controllante del 10% della casa editrice.
Va inoltre considerato che la famiglia Benetton risulta essere una dei più ricchi finanziatori dei principali quotidiani nazionali, d’altronde spendendo solo in pubblicità circa 50-80 milioni l’anno
Ma non solo, prima di diventare Atlantia, Autostrade Spa si era distinta per solidarietà ma soprattutto ecco la nota dolente per cui tutti hanno paura… essa da sola infatti ha supportato per decenni i maggiori partiti italiani!!!
Ecco perché mi viene da criticare tutti coloro che oggi sputano nel piatto in cui hanno mangiato… e sono da sempre la maggioranza!!!
Hanno mangiato tutti grazie a Benetton… dall’allora partito Republicano al Sig. Prodi con il suo Comitato che ebbe in donazione 150.000 euro, a seguire Margherita e Ds con circa 300.000 euro, quindi altri “omaggi” di centinaia di migliaia di euro anche per Forza Italia, all’UDC, UDEUR..
E non è finita qui… in via diretta o indiretta attraverso un’altra società, il Gruppo Gavio ha finanziato Alleanza Nazionale, Forza Italia, Lega e Democratici di Sinistra… ed ancora questo gruppo si è occupato della gestione di reti autostradali, grandi opere, trasporti, porti e logistica, ma stranamente lo stesso gruppo controlla un’altra società la SINECO, che a sua volta si doveva occupare delle relative attività ispettive volte alla verifica dello stato conservativo di strutture complesse quali ponti e viadotti: minch… controllore e controllato nelle stesse mani!!! 

Ecco perché mi viene da ridere a pensare che qualcuno – e mi riferisco alla maggioranza dei soggetti coinvolti – possa pensare di far saltare la famiglia Benetton, che va ricordato venne chiamata proprio per salvare insieme ad altri azionisti privati la nostra “Autostrade Spa”…
Già… a differenza di altri imprenditori italiani che – in quegli anni – hanno preferito trasferire la propria produzione in latri paesi, i Benetton hanno messo i propri capitali per subentrare con il 30 % attraverso la Società Schemaventotto Spa per acquistare quelle quote che nessuno voleva…
Certo… quanto compiuto allora non fu fatto per semplice generosità, l’operazione avrebbe avuto di lì a poco interessanti ritorni economici e non certo indifferenti, ma voler dimenticare quel periodo difficile e la salvaguardia delle migliaia di posti di lavoro, credo si possa chiamare oggi: ingratitudine!!! 

Ecco perché giustifico (senza conoscerli personalmente) la famiglia Benetton… d’altronde se osservate bene – a differenza di ciò che vorrebbero farci credere – e proprio ciò che tutti stanno facendo!!!

ARS: una seduta al limite di una normativa "inammissibile"!!! Ma poi perché… forse per favorire qualcuno??? E chi…

Sto parlando di una seduta compiuta all’ARS in data 07/07/2020…
Tutto ha inizio dopo che la stessa era stata sospesa alle ore 17.13 e ripresa nuovamente intorno alle ore 17.14 quando il Presidente ha dichiarato: Onorevoli colleghi, procuriamo i riferimenti normativi su questo emendamento A.12.1, e lo distribuiamo ai parlamentari, e passiamo all’emendamento A.21. 
L’Onorevole Cracolici era intervenuto poco prima e aveva manifestato la propria contrarietà a questo emendamento e sulla stessa riga anche l’On. Pasqua aveva chiesto d’intervenire…
Il Presidente: Ne ha facoltà…
On. PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, sarò brevissimo. Il collega Cracolici prima lo ha pure detto: questa sembra una fotografia perché l’A.21, assessore, che lei stesso aveva fatto, sembra proprio una fotografia visto che qui c’è, in pratica, manca nome e cognome della persona che può essere interessata da questa vicenda e, se da un lato togliamo cerchiamo di fare i prepensionamenti, dall’altro lato dobbiamo costringere la persona, almeno cerchiamo di tenere una persona in più in avanti, in più portandolo anche al settantesimo anno di età…
Chiede giustamente l’On. Pasqua: Ma perché non ci sono altri dirigenti negli stessi dipartimenti? Non c’è nessuno formato e capace di fare le stesse cose? Con tutti quelli che sono i dipendenti della Regione siciliana? Non credo che sia così difficile trovare un altro dirigente o altri dirigenti, quindi, per dichiarazione di voto, noi voteremo in modo contrario a questo emendamento.
Il Presidente: Onorevole Pasqua, però voglio precisare che il comma 2 di questo emendamento A.21, indica le motivazioni che determinano la necessità di completare un lavoro, e cioè la rendicontazione di tutta l’attività che è stata svolta in quel Dipartimento. No, non è che non c’è nessuno che è in grado di farlo. E’ chiaro che la complessità di quello che è stato portato avanti, non succede alcunché se si proroga fino alla data che è indicata, qui. 
A questo punto chiede di parlare nuovamente l’On. Cracolici…
Il Presidente: Ne ha facoltà…
On. Cracolici: Signor Presidente, onorevoli colleghi, come al solito, la pezza allarga il buco!!!
Perché vorrei ricordare, che giusto qualche giorno fa è stato nominato un nuovo dirigente alla programmazione, che ha il compito di gestire tutta l’attività di rendicontazione, visto che la programmazione ormai, siamo alla conclusione del 2020, quindi, giusto è stato nominato qualche giorno fa un dirigente alla programmazione, che deve rendicontare tutta la spesa fino al 2023.
Ora, che si usi l’argomento che serve uno che c’è dentro per rendicontare la spesa, mentre si fa uno nuovo che deve rendicontare tutta la spesa, compresa quella del servizio di cui si parla, è un argomento che non sta in piedi, ecco perché la pezza è peggiore del buco!!!
Non ho nulla di personale, non ci sono per me battaglie personali, dico, attenzione alla coerenza di questa Regione, questa Regione ha una serie di problemi aperti con lo Stato, problemi sulla finanza locale, problemi sull’accordo Stato-Regione, abbiamo varato qualche anno fa la norma per consentire di fare uscire oltre 1500 dipendenti regionali, con un sistema di anticipazione.
Vi vorrei ricordare che abbiamo avuto bocciato dallo Stato, la cosiddetta quota 100, regionale, proprio perché avevamo quella legge che abbiamo varato per consentire la fuoriuscita. Fare una norma che, contemporaneamente, dice di mantenere in servizio il personale, oggi un dirigente, domani il personale, perché un usciere no? E’ un argomento che, come dire, limita la credibilità di questa Regione.
Insisto che questa norma venga dichiarata inammissibile!!!
Vedo, però, che ci sono al solito… siccome le marchette, quando si devono fare, tutti siamo contattati, per essere chiari, anch’io, mi è stata chiesta la generosità di condividere, e io con grande onestà, ho detto: guarda che il problema non è sì o no, il problema è la credibilità di un Istituzione!!!
Se abbiamo fatto leggi, che dicono andatevene in pensione prima, con quale dignità io oggi sostengo la tesi che chi c’è deve rimanere, dopo che, addirittura alcuni dirigenti hanno chiesto la proroga di un anno per continuare a restare dopo la pensione, e gli è stato negato, dico giustamente, aggiungo io.
Allora, dobbiamo essere tutti seri, altrimenti il Parlamento diventa, ognuno, domani sarà contattato
su qualunque cosa, senza più avere la forza, di poter dire no! Perché la politica deve pure imparare a
dire no! Perché non siamo un cantiere scuola, con tutto il rispetto del cantiere scuola.
Ecco perché considero inammissibile questo emendamento!!! 
Se si dovesse votare, certamente, voterò contrario, e annuncio che chiederò il voto segreto dell’Aula, per potere esercitare con libertà, visto che ci sono tanti imbarazzi, questo è un tema che non è generale, ma che riguarda le persone, chiederò il voto segreto, e i deputati in maniera libera potranno dire sì o no…
Comunque, ritengo che la parte più avvincente della seduta è quanto accaduto durante la votazione, intorno al minuto 34.10, di cui potete osservare direttamente il video al link: https://www.ars.sicilia.it/agenda/sedute-aula/seduta-numero-203-del-07072020 
Non vi dico che sto ancora ridendo a crepapelle… in particolare nell’osservare come si comprenda benissimo da quelle immagini di come la votazione “sfavorevole” sia ben evidenziata su quel monitor… e di come “qualcuno” provi inutilmente a invalidarne il voto, con stratagemmi certamente ridicoli!!! 
Comunque non conoscendo i particolare e le motivazioni che hanno spinto a presentare al Parlamento quella mozione che potremmo definire “ad personam”, ho pensato che forse essa si riferisca alla normativa la cui conclusione trova in qualche modo conferma nella disposizione del decreto-legge 31.08.13 n. 101, conv. dalla 1. 30.10.13 n. 125, la quale prevede il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione della spesa nelle pubbliche amministrazioni e nelle società partecipate, all’art. 2, c. 5, dà l’interpretazione autentica dell’art. 24, c. 4, sopra indicato. 
In particolare detto d.l. n. 101 del 2013 prevede per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni il limite ordinamentale previsto dai singoli settori di appartenenza per il collocamento a riposo d’ufficio e vigente alla data di entrata in vigore del decreto-legge stesso, non è modificato dall’elevazione dei requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia. 
Il suo superamento, precisa la norma, è possibile solo per il trattenimento in servizio o per consentire all’interessato di conseguire la prima decorrenza utile della pensione. 
Inoltre, la disposizione nel prevedere che “il proseguimento dell’attività lavorativa è incentivato … dall’operare dei coefficienti di trasformazione calcolati fino all’età di settant’anni …”non attribuisce al lavoratore un diritto di opzione per la prosecuzione del rapporto di lavoro, né consente allo stesso di scegliere tra la quiescenza o la continuazione del rapporto, ma prevede solo la possibilità che, grazie all’operare di coefficienti di trasformazione calcolati fino all’età di settanta anni, si creino le condizioni per consentire ai lavoratori interessati la prosecuzione del rapporto di lavoro oltre i limiti previsti dalla normativa di settore. E’ questo il senso della locuzione “è incentivato … dall’operare dei coefficienti di trasformazione …”, la quale presuppone che non solo si siano create dette più favorevoli condizioni previdenziali, ma anche che, grazie all’incentivo in questione, le parti consensualmente stabiliscano la prosecuzione del rapporto sulla base di una reciproca valutazione di interessi” (Cass. SU n. 17589/2015):
 http://www.anaao.it/public/aaa_1515191_cassciv_17589_2015.pdf
Ma se così fosse… vorrei ricordare come questa sentenza n. 17589/2015 della cassazione – al fine della prosecuzione del rapporto di lavoro fino a 70 anni – non si applica agli impiegati della regione la cui pensione viene liquidata dal fondo pensione, ma soltanto a quelli per cui la pensione viene  liquidata dall’AGO e altre forme esclusive e sostitutive come previsto al comma 4 dell’art. 24 del d. L. 201/2011…
Stando così le cose (ovviamente senza alcuna arroganza o presunzione nel sostituirmi ai nostri giuristi…) e con una diritto alla pensione liquidato dal fondo pensione, ritengo come forse, non sia consentito usufruire del beneficio di prosecuzione del rapporto fino a 70 anni…
Ovviamente potrei sbagliarmi… ma quantomeno il mio personale auspicio è quello che non accada quanto solitamente avviene in questi casi e cioè che pur di emendare quanto si vuol far passare, si proroghi in periodi “specifici” la stessa votazione; mi riferisco ad esempio alla fine dei lavori del parlamento, già… proprio tra qualche giorno, quando tutti sono in procinto d’andare in ferie e la maggior parte dei deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana non sarà presente in aula, affinché tutto venga così approvato, ovviamente… con il massimo riserbo!!!
Ma il mio intuito mi dice che questa volta… non andrà così!!!

Venerdi 17??? Chissà forse oggi potrebbe essere il Vs. giorno fortunato…

Scriveva N. Macchiavelli ne “Il Principe” al cap. XXV: “Talvolta, soprattutto quando si attraversano periodi storici particolarmente burrascosi, si ha l’impressione che ci sia un Destino che domini la realtà e l’uomo non abbia altra possibilità che quella di accettare la sorte e sottomettersi ad essa. Ma l’uomo possiede la libertà, per cui è piú corretto attribuire alla Fortuna solo la responsabilità della metà delle cose che ci capitano. Dell’altra metà i responsabili siamo noi.

Nondimeno perché il nostro libero arbitrio non sia spento, iudico potere essere vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l’altra metà, o presso, a noi. E assomiglio quella a uno di questi fiumi rovinosi che, quando s’adirano, allagano e piani, ruinano gli alberi e gli edifizii, lievano da questa parte terreno, pongono da quell’altra: ciascuno fugge loro dinanzi, ognuno cede allo impeto loro senza potervi in alcuna parte obstare. E benché sieno cosí fatti, non resta però che li uomini, quando sono tempi quieti, non vi potessino fare provvedimenti e con ripari e argini, in modo che crescendo poi, o egli andrebbano per uno canale, o l’impeto loro non sarebbe né sí licenzioso né sí dannoso”.
Non ricordo chi scriveva che la superstizione è la filosofia dell’ignorante suggestione e certamente non gli si può dare torto… legati a 
Il sottoscritto ad esempio non crede a nulla… ancor meno a circostanze soprannaturali, e quindi mi è impossibile credere a tutti questi rituali pratici legati a culti popolari di ambienti culturalmente arretrati…
Penso viceversa che la fortuna ruoti per tutti, l’importante è farsi trovare pronti!!! 
Non si può ad esempio sperare di vincere al lotto senza recarsi ad una tabaccheria e giocarsi i numeri, tutti deve essere collegato…
C’è poi chi come me crede che la fortuna può essere condivisa… o quantomeno si può dare agli altri la possibilità di cambiare la propria vita…
Ecco perché nello scrivere questo post, ho deciso oggi Venerdì 13 di farVi un regalo: vi consegno una quaterna da giocarsi per tre volte… su “tutte” le ruote e anche –  soltanto per coprirvi la giocata – sulla ruota “Nazionale” …
I numeri  sono i seguenti: 7-70-77-79
Cosa aggiungere, mi auguro di farVi vincere e se ciò dovesse accadere, ricordatevi di donare una piccola parte della Vs. vincita in beneficenza: vedrete così facendo la fortuna continuerà a starvi vicino  e non vi abbandonerà più… 
Come si dice, “una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso“!!!

Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere!!!

Certo, sarebbe bello che chi decidesse d’impegnarsi in politica lo facesse innanzitutto per il bene comune, ma purtroppo assistiamo ad ogni tornata elettorale che ahimè non è così… 
Non entro nei meriti delle loro competenze, capacità o efficienza su ciò che fanno da quelle poltrone… sarebbe come chiedere troppo, al sottoscritto basterebbe quantomeno sapere che essi perseguono quei minimi principi di legalità, ma purtroppo, da quanto si evince quotidianamente, anche questo rigore morale, non fa parte di quella propria responsabilità…
Che dire quindi… prendiamoci questo servizio offerto – a nostre spese – come un qualcosa di inevitabile, come una malattia, già… come un cancro che dobbiamo portarci dentro per tutta la vita!!!
Ciò che non riesco a comprendere è quale sia il loro fine… perché non posso credere che tutto si concentri in quell’unico bisogno d’accumulare denaro o di assecondare le richieste pervenute di volta in volta, da familiari o amici…  
Un politico dovrebbe avere ben più alte aspirazioni che quelle prettamente materiali!!!
Mi riferisco alla  questione morale e istituzionale, alla crisi economica, dall’esigenza di voler esprimere una corretta gestione del potere, ed ancora, provare ad estendere in maniera concreta la solidarietà verso i ceti più deboli, a cui va sommato quel profondo cambiamento culturale in particolare nei confronti degli immigrati, contrapponendo così a quegli episodi di violenza xenofoba e antisemitismo, principi di accoglienza, se pur quest’ultima controllata e condivisa con l’intera Europa…
La politica non può essere questa… non possiamo ogni giorno leggere d’inchieste giudiziarie, malaffare e risvolti dai contorni illegali… 
Dobbiamo pretendere da chi riveste una pubblica funzione una correttezza morale, al di sopra di qualunque circostanza…
Il politico deve impersonare l’onestà, una coerenza che non può essere in alcun modo plagiata o sottomessa a compromessi…  
E’ tempo quindi che essi diano risposte certe, in particolare dopo questo “lockdown” causato dell’emergenza sanitaria, che sta creando risvolti preoccupanti, in particolare per tutta l’occupazione, non solo per quella giovanile…
C’è bisogno di rinnovare la politica, in particolare bisogna abbandonare l’idea dei partiti come soluzione ai problemi dei cittadini… 
E’ tempo di dare la propria fiducia a nuovi movimenti senza alcuna rappresentanza, colore o ideologia, se non quello di dare impegno etico per poter definitivamente rinnovare questa nostra antiquata politica!!!
L’idea deve essere quella di realizzare una migliore qualità di vita sociale e non soltanto quello di cedere alla logica di valutazioni sommarie o ancor peggio di indulgere alla tentazione di quell’abituale disfattismo… realizzato al fine d’incrinare quel po’ d’unità nazionale che ancora ci resta… 
E’ tempo di reagire ed imboccare la strada maestra della ripresa, ma affinché ciò possa avvenire, tutti – in particolare coloro che ci governano – debbono pensare con lungimirante attenzione al bene comune, senza anteporre i propri interessi di parte o le ambizioni personali!!!
Basta quindi fingere… l’Italia ha bisogno di uno stato sociale che va salvaguardato e ciò può avvenire soltanto attraverso il rinnovamento morale dei suoi governanti e la fiducia dei suoi cittadini, il rischio altrimenti sarà quello che alla prossima (probabile) nuova epidemia, si scatenerà purtroppo… una guerra civile!!!

E' bastato salire in ascensore per contagiare 71 persone…

Rientrata dagli USA una donna cinese nel salire presso la propria abitazione ha preso l’ascensore; ciò ha comportato una catena di contagi che ha infettato ben 71 persone!!!
Ora sono in molti a voler comprendere quanto accaduto… 
Tutti vogliono comprendere come sia possibile che una singola persona, se pur asintomatica, possa aver causato tutti questi contagi…
Dalle analisi si è scoperto che la donna era tornata di recente a casa sua, precisamente in Cina il 19 Marzo, dopo un viaggio negli Stati Uniti…  
Il 2 aprile un uomo è stato ricoverato a causa di un ictus e nonostante risultasse positivo al “coronavirus”, la struttura sanitaria da interesse prioritario alla patologia celebrale, trascurando il virus ed ignorando di come forse le due malattie potessero essere collegate… 
Improvvisamente anche i suoi familiari presenti in ospedale danno segni di malessere e si scopre come anch’essi siano infetti, ma non solo, hanno contagiato nel frattempo altri presenti, tra cui un medico e 5 infermieri, per un totale di 28 persone… 

L’uomo viene quindi trasferito in un secondo ospedale per effettuare delle terapie intensive, ma la sua presenza in quel luogo contagia altre 20 persone…

In quello stesso momento un altra persona manifesta i sintomi da “coronavirus“, ma questa volta il ceppo è diverso e cioè fa riferimento a quello  proveniente dagli Stati Uniti, ma stranamente, ne il paziente e neppure i suoi familiari erano mai stati oltreoceano… si scopre così che i due uomini si conoscevano ed avevano partecipato ad una riunione…
Nel frattempo si ricercano nuovi possibili collegamenti tra il paziente con il ceppo americano ed eventuali possibili contatti con gli Stati Uniti e si scopre di come una donna che abitava nel suo stesso condominio, era appena rientrata dagli USA. 
Quest’ultima si era messa in quarantena e la circostanza che ella non avesse mai avuto rapporti con il paziente ora ricoverato, fa credere agli investigatori che l’unico modo in cui sia stato possibile trasferire il contagio, sia l’ascensore del condominio. 
Dallo studio si spiega che la donna (A) proveniente dagli Stati Uniti, fosse una portatrice asintomatica e che (B 1.1), la figlia del Paziente (B), fosse stata infettata dal contatto con le superfici dell’ascensore nell’edificio in cui entrambe vivevano; si ipotizza quindi che la figlia del paziente B abbia contratto il “coronavirus” toccando i pulsanti dell’ascensore utilizzato in precedenza dall’altra condomina, e poi toccandosi il viso o le bocca la figlia si fosse infettata e avrebbe trasmesso il virus al padre, che a sua volta ha contagiato altre 71 persone…
Altro che fine del “lockdown“… il virus è dietro l’angolo!!!

In ricordo di Giardini Naxos e Taormina…


Ho letto ieri un post pubblicato su “La Sicilia.it” ( https://www.lasicilia.it/gallery/lo-dico/352053/giardini-naxos-me-le-spiagge-famosissime-per-i-rifiuti.html) dove una lettrice riportava un articolo pubblicato su “Siviaggia.it” che raccontava due realtà quella di Giardini Naxos e di Taormina che ormai da tempo non esistono più, già… neppure sotto il profilo naturalistico!!!

Certo l’articolo https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/giardini-naxos-cosa-vedere/161710/ descriveva in maniera emozionante quei luoghi, le sue bellezze archeologiche, la storia, la cultura di un popolo, quel fascino per la natura… 
Ma purtroppo l’uomo o più precisamente la politica (di qualsivoglia colore o schieramento) e soprattutto quei suoi referenti istituzionali, hanno deturpato quanto di bello esisteva ed hanno ridotto a scempio una natura incontaminata e paradisiaca…  
Pensate ad esempio alla follia di far costruire un impianto di depurazione alla foce dell’Alcantara: se questa non è stoltezza, per non volerla chiamare con il suo vero nome “mafia“, ditemi, com’altro si potrebbe chiamare…
Il sottoscritto ricordo quarant’anni fa quei luoghi, sì… ricordo bene quelle spiagge di Recanati e Giardini Naxos in cui ho trascorso la mia adolescenza e tutti quei meravigliosi alberghi nei quali insieme agli amici ci intrufolavamo per fare il bagno in piscina o negli idromassaggi… 
E poi quelle strade piene di locali, discoteche, ristoranti, birreria, paninerie, un turismo frequentato da migliaia di ragazzi che venivano da tutto il mondo, altro che “Lloret De Mar o Ibiza”!!!
Quelli erano luoghi dove insieme agli amici si organizzava ogni sera in un locale diverso, non solo d’estate, già… anche l’inverno veniva vissuto in maniera piena…
Ricordo quando organizzavo al Marabù, Cabana, Tout va, Septimo… posti che ormai non esistono più, sia per inettitudine dei nostri politici che soprattutto per quella propria incapacità di quei cosiddetti “prenditori“, che hanno esclusivamente pensato – forse perché semplici “prestanome” di un meccanismo certamente più grande di loro – ad incassare denaro, sì… in contanti, finché si è potuto, senza pensare a sviluppare intorno a quell’ambiente qualcosa di sano che avrebbe nel tempo realizzato prosperità e benessere per le future generazioni… 
Ma questa è un’altra storia, la nostra – dice bene quella lettrice – è quella a cui assistiamo: menomale che almeno quest’anno non ci saranno né stranieri ne tanto meno turisti, quantomeno non ci si è coperti (per l’ennesima volta) di ridicolo!!!

La Sicilia non solo in "Lock" ma anche in "down"!!!


Di una cosa sono certo: gli imprenditori siciliani ( ma non solo loro…) a fine anno avranno realizzato perdite sul fatturato che andranno dal 20 al 50%!!!

D’altronde a confermare questi dati basti osservare quanto sta accadendo… 
Il turismo se pur ha iniziato a muovere i primi passi presenta ancora numeri limitati; gli alberghi hanno ricevuto sì… delle prenotazioni ma queste sono  del tutto insoddisfacenti, come gli affitti stagionali che sono rimasti inevasi…
I ristoratori con la riduzione dei tavoli – se pur la possibilità data loro con la realizzazione di estendere all’esterno i tavoli grazie alla circostanza di non dover pagare la tassa del suolo pubblico – non riusciranno sicuramente a compensare i mesi di forzata chiusura e l’attuale diminuzione di clienti,  molti di essi tra l’altro stanno provando a risolvere la propria posizione lavorativa, in quanto a causa del “coronavirus” sono in molti ad aver perso il lavoro!!!
Se passiamo alle imprese, la maggior parte di esse sono ferme, con molti operai che non sono stati ancora richiamati e con molti ancora che debbono ricevere quella auspicata “cassa integrazione“!!!
Nel frattempo come dicevo sopra la disoccupazione è aumentata di oltre il 30% e credere che improvvisamente il nostro sistema produttivo possa invertire questa tendenza – dopo anni di stagnazione in cui grazie ad una politica “incapace” ed una parte d’imprenditoria “inadatta” e per molti versi collusa con certi ambienti “mafiosi” – è voler credere che gli asini incredibilmente possano volare!!!  
Cosa dire… lo scenario è quello da film horror e i numeri riportati dall’Istat se pur negativi sono per lo più errati, in quanto tendono ad essere ottimistici – già… come in quei paesi dai tratti comunisti – ovviamente per non far emergere la reale gravità dei problemi e nascondendo così gli stessi …sotto il tappeto!!!
Una cosa è certa… lo Stato è in crisi sotto tutti i punti di vista, sia politico che finanziario e sono in molti oggi a dover ringraziare quel Covid-19 perché è grazie ad esso che possono ancora rimanere seduti in quelle poltrone!!!
Sì… perché soprattutto grazie al contagio che si potrà sperare d’incassare una grossa fetta di quei milioni di euro messi a disposizione dall’Ue, che serviranno principalmente al nostro Paese per sanare gran parte di quelle posizioni debitorie… 
L’emergenza sanitaria ha inoltre salvato un governo – il secondo di Conte – che è riuscito per l’appunto grazie alla pandemia a rimanere in piedi, seppur le mille difficoltà di dialogo ogni giorno evidenziate tra Pd, M5Stelle e Italia Viva…
Sperare che nuove elezioni possano cambiare questo stato di cosa è una follia… d’altronde se l’Italia è in questa situazione lo si deve anche e soprattutto per gli anni in cui ha governato il Centrodestra, si a quel cavaliere Berlusconi ed ai suoi alleati, che sono gli stessi che oggi urlano a gran voce dall’opposizione…
Sperare infatti che Salvini possa far diventare il nostro paese improvvisamente il primo della classe è una mera illusione e chi ci crede, in particolare se siciliano… è veramente un povero illuso, anzi no: un fesso!!! 
Continuare a credere che la politica possa essere a servizio del Paese è veramente da idioti e coloro che si prestano a genuflettersi dinnanzi a quei suoi attori, sono mille e mille volte ancora più peggiori di quegli stessi… 
Perché sono proprio quest’ultimi ad alimentare tutto questo sistema marcio che ogni giorno vediamo, fatto di malaffare, clientelismo, raccomandazioni, connivenze, compromessi, voto di scambio con la mafia, tutte situazioni che generano quella globale infezione che fa di questo Paese prima e ancor più questa mia terra dopo, uno dei posti certamente meno favorevoli – dal punto di vista socio-culturale – in cui pensare di continuare a vivere!!!

Processo Enimont: Bettino Craxi condannato in secondo grado per finanziamento illecito!!!

Si è provato attraverso un film – magistralmente interpretato dall’attore Pierfrancesco Favino – a riscattare una parte di quell’immagine personale del nostro ex presidente del Consiglio, in particolare attraverso questa pellicola  si è provato a raccontare gli ultimi sei mesi di vita intimi di Bettino Craxi, che proprio per sfuggire alla giustizia italiana, decise di dileguarsi, stabilendosi in una villa nella città di Hammamet, in Tunisia, a cui periodicamente facevano visita la moglie e la figlia Anita…

Ciò che nel film non viene volontariamente affrontato, è il processo dove fu coinvolto per aver ricevuto una tangente da 150 miliardi di lire dalla Enimont, utilizzata secondo l’accusa per finanziare illecitamente i partiti…

Il processo si svolse a Milano tra il 1993 e il 2003 e furono coinvolti numerosi esponenti del mondo politico ed imprenditoriale… tra cui Raul Gardini, finanziere e al vertice della Montedison.

In quel periodo di diede vita alla fusione con Eni che diede vita alla “Enimont”, un colosso chimico a livello mondiale. 

L’operazione per essere portata avanti aveva però necessità dell’appoggio della politica, in termini di interventi normativi, proprio per garantire gli sgravi fiscali e quindi il perfezionamento dell’operazione.

Ecco perché si giunse alla sopraddetta maxitangente, versata attraverso l’intermediario Sergio Cusani, dirigente del gruppo di maggioranza della Montedison e da egli verso tutti i massimi esponenti politici di pressoché tutti i partiti, dalla DC al PSI dal PLI al PRI, dal PSDI alla Lega Nord!!!

Finì tra gli imputati anche Bettino Craxi, Presidente del Consiglio e segretario del Partito Socialista Italiano, il quale fu condannato in primo grado a 4 anni nel 1996 per il reato di finanziamento illecito, condanna che venne confermata in appello il 12 luglio 1997… 

La condanna come si sa… venne ridotta a 3 anni nel processo di appello bis dopo il passaggio in Cassazione… ma il reato si estinse proprio per l’avvenuto  decesso di Craxi ad Hammaet nel 19 gennaio 2000.

Certo, come sempre accade nella politica tutto si ci è rivoltato contro e così, su di egli, è calato intorno un profondo silenzio…

Certamente ingiusto, perché egli con il suo governo aveva rappresentato un momento di apice per la nostra Repubblica, in particolare nei confronti delle politiche internazionali… 

Ma di contro, come ogni politico di quel periodo, ma non solo di quel periodo, egli non ha saputo dire di no, quando doveva!!!

Ma d’altronde ditemi… chi ne ha seguito le orme, cosa ne ha fatto di questo nostro Paese, diventato negli anni il più corrotto tra gli Stati, già… dove l’illegalità e la corruzione l’hanno fatta da padrone, ma soprattutto, dove la mancanza di una giustizia certa, ha fatto sì che chiunque potesse continuare a rubare ed ahimè… a farla franca!!!

Forse è questo che ci meritiamo…

Patrono d’Europa…

Di lavoro e preghiera ha bisogno l’Europa per tornare a riscoprirsi unita e guardare al futuro con speranza. 

Già… lavoro e preghiera, come per l’appunto riportava San Benedetto da Norcia. 

La sua “Regola” è una mirabile sintesi della spiritualità orientale e dell’operosità occidentale…

Quel suo famoso “ora et labora” è un monumento al Vangelo incarnato che “dissoda” i terreni della storia e dà forma alla società nel segno della carità. 

Di lui  si ricorda un avvenimento: A Totila, re dei Goti, era giunta la notizia del dono della profezia di s. Benedetto e volle verificarla. Domandò di essere ricevuto da Benedetto. Ma venuto il giorno della visita mandò al suo posto lo scudiero Rigo, vestito di tutto punto dell’abbigliamento regale e attorniato da una scorta regale. Benedetto vedendo giungere Rigo, gli grida “Levati, figlio, levati questo  abbigliamento che indossi senza che sia tuo”. Rigo riferisce tutto a Totila che si presenta di persona.  San Benedetto gli rimprovera la sua crudeltà e l’invita a rinunciarvi non prima di aver profetizzato: “Entrerai in Roma, passerai il mare, regnerai per nove anni e nel decimo morrai”. Così, in seguito, avvenne.

Ma la sua più grande eredità sono i numerosi monasteri sorti sulla scia del suo carisma e sparsi poi in tutto il mondo… 

Povero "Catania Calcio"…

Sono mesi che come tifosi sentiamo parlare di trattative per l’acquisizione del Catania Calcio da parte di una società ed oggi la Procura di Catania è intervenuta in una indagine che ha visto coinvolti numerosi professionisti tra cui anche un noto commercialista… 
A indagare è stato il nucleo di polizia economico finanziaria coordinato dal gruppo di magistrati  Agata Santonocito e Fabio Regolo…
Le accuse riguardano come sempre quell’apparato dei colletti bianchi e i reati – secondo gli inquirenti – hanno a che fare con gli abituali meccanismi per evadere il fisco…
Come riportavo sopra sono mesi che si parla di trattative per acquisire il Catania Calcio, una società che improvvisamente, dopo campionati stellari in Serie A è passata per vicende ancora indecifrabili…
Il sottoscritto già nel lontano 2015 aveva scritto un post intitolato “Il Presidente Pulvirenti ed il Catania calcio… mah…???” – link http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/06/il-presidente-pulvirenti-ed-il-catania.html – nel quale facevo emergere alcuni quesiti che negli anni non hanno mai trovato risposte…
Quando si pensava che tutto fosse risolto, che in questi anni la società avesse sistemato la propria posizione debitoria con il fisco e via discorrendo, improvvisamente la decisione di vendere la proprietà ed un Comitato pronta ad acquisirla… 
Ho letto in maniera marginale sul web di indagini relative a società ritenute beneficiarie di crediti iva fittizi compensati attraverso l’accollo fiscale…
Io stesso mi meraviglio quando accadono circostanza come queste… 
Si perché proprio lo scorso anno, ne avevo parlato, esaltando in maniera ironica le capacità di certi soggetti d’inventarsi stratagemmi incredibili  determinando al nostro Stato un danno patrimoniale consistente… 
Ed allora in forma di canzonatorio elogio, mi rivolgevo a quelle “eccellenti” menti criminali, capaci di utilizzare le proprie capacità per creare in maniera potremmo dire geniale, situazioni certamente non da imitare in quanto illegali – vedasi il post “Certo che se anche le nostre “eccellenze” si perdono per strada…” al link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/certo-che-se-anche-le-nostre-eccellenze.html e da cui prendevo spunto per analizzare come questi individui riescano sempre a individuare delle crepe della nostra legislazione, che permettono per l’appunto ad essi di riuscire ad operare dove altri ritengono non sia possibile… 
Cosa dire… il Catania continua la sua corsa per la Serie B e noi tifosi restiamo ancora qui a sperare che improvvisamente – dopo tante peripezie – si compia il miracolo!!! 

Se sarete capaci di farlo, vi è aperta la via di un nuovo paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale!!!

Un uomo che ha attribuito nuove leggi fisiche all’universo, si interroga qui, non solo sulle premesse scientifiche d’un nuovo modo di concepire lo spazio e il tempo, ma anche sulle estreme conseguenze, sull’alternativa finale tra progresso e autodistruzione che oggi si pone ai popoli della terra. 
Non vi è legge dell’universo che non possa essere modificata dall’esercizio della ragione,non vi è legge dei potenti che non possa essere sovvertita dal giusto desiderio dei popoli di vivere in pace e libertà.
Sappiamo come Albert Einstein ha dato alla fisica moderna il contributo di una creazione geniale che rimarrà nei secoli futuri una delle pietre miliari nella storia del pensiero umano. Nel 1905 lo scienziato getto le basi della teoria speciale della relatività, fondata sulla costanza della velocità della luce nel vuoto quale limite superiore dell’osservabilità di qualsiasi fenomeno.
Uno dei risultati che Einstein aveva dedotto da questa teoria, e cioè che massa ed energia sono equivalenti, doveva avere quarant’anni dopo una terrificante conferma, con una forza di distruzione mai conosciuta: lo scoppio della prima bomba atomica. 
Pochi sanno che in questo avvenimento Einstein ebbe una parte fondamentale. 
Si deve al suo diretto intervento se il Presidente Roosevelt mise a disposizione i colossali capitali necessari per quelle ricerche che dovevano portare alla bomba di Hiroshima. 
Nel 1939 i fisici Fermi e Szilard erano pervenuti a importanti risultati nel campo della fisica atomica, in particolare nella disintegrazione dell’uranio, e avevano intuite le tremende possibilità derivanti dall’impiego della energia atomica per scopi bellici. 

Tuttavia essi sapevano che non sarebbero stati ascoltati a meno che la questione non venisse direttamente presentata da un’alta personalità mondiale Fermi e Szilard conferirono con Einstein. Einstein non desiderava immischiarsi in questioni militari, ne tanto meno desiderava incoraggiare la costruzione dell’arma più terribile che fosse mai stata costruita dall’uomo.

Tuttavia egli sapeva bene che se la Germania fosse giunta per prima in possesso dell’energia atomica, non avrebbe esitato ad usarla come strumento di dominazione del mondo. 
Pochi giorni dopo Einstein scriveva al Presidente Roosevelt: Alcuni recenti lavori di Fermi e di Szilard, che mi furono presentati manoscritti, mi convincono che l’elemento uranio possa essere usato come nuova ed importante fonte di energia nel prossimo avvenire…
Una sola bomba di questo tipo… che esplodesse in un porto… potrebbe assai facilmente distruggere l’intero porto insieme al territorio circostante. 
Ecco perché pochi mesi dopo la morte di Einstein e alla vigilia dell’incontro dei “quattro grandi” a Ginevra, l’amico Bertrand Russell rende pubblico il testamento spirituale affidatogli dal grande scienziato negli ultimi giorni di vita, e sottoscritto da altri sette suoi colleghi. 
Il documento, chiamato “il Manifesto Einstein-Russell” è un appassionato appello agli scienziati di tutto il mondo a mobilitarsi contro i rischi di una guerra nucleare. 
Nel manifesto Einstein scrive: Se sarete capaci di farlo, vi è aperta la via di un nuovo paradiso, altrimenti è davanti a voi il rischio della morte universale”.
Tuttavia solo l’individuo libero può meditare e conseguentemente creare nuovi valori sociali e stabilire nuovi valori etici attraverso i quali la società si perfeziona. Senza personalità creatrici capaci di pensare e giudicare liberamente, lo sviluppo della società in senso progressivo è altrettanto poco immaginabile quanto lo sviluppo della personalità individuale senza l’ausilio vivificatore della società
La penuria di personalità si fa sentire in modo particolare nel campo artistico. La pittura e la musica sono oggi nettamente degenerate e suscitano nel popolo echi assai meno intensi. La politica non manca solo di capi: l’indipendenza intellettuale e il sentimento del diritto si sono profondamente abbassati nella borghesia e l’organizzazione democratica e parlamentare che poggia su quella indipendenza è stata sconvolta in molti paesi sono nate dittature e sono state sopportate perché il sentimento della dignità e del diritto non è più sufficientemente vivo…
Sono fermamente convinto che tutte le ricchezze del mondo non potrebbero spingere l’umanità più avanti anche se esse si trovassero nelle mani di un uomo totalmente consacrato all’evoluzione del genere umano. Solo l’esempio di personalità grandi e pure può condurre a nobili pensieri e ad elette azioni. Il denaro suscita soltanto egoismo e spinge sempre, irresistibilmente, a farne cattivo uso. Si possono immaginare Mosè, Gesù o Gandhi armati della borsa di Carnegie???
Sagge parole…

8 luglio 1960 – Via Maqueda: Un periodo storico di cui nessuno più si ricorda…

L’8 luglio di 60′ anni fa, fu indetto uno sciopero, una manifestazione di protesta non soltanto per i morti dei giorni prima di alcuni operai, ma per un forte senso di giustizia sociale, quel desiderio di voler equiparare i salari degli operai del Sud con quelli del Nord, una situazione che dopo tutti questi anni possiamo dire che sia rimasta inalterata… 

E’ passato tanto tempo e ci si è dimenticati di quel giorno, ore nelle quali gli operai siciliani decisero di scendere in strada per protestare, andando contro le direttive della mafia che allora (come oggi…) controllava il territorio, se pur quello era un periodo fortemente violento, in quanto si sparava per prendere il potere e aggiudicarsi gli appalti…
Uno sciopero generale si mobilitò per dire basta, fu una partecipazione spontanea e numerosa, portavano magliette a strisce, simbolo della rivolta…
A iniziare il comizio fu Pio La Torre, ma riuscire a parlare poco poiché la folla inizio a sfilare in corteo, nel frattempo i reparti mobili che presidiavano la zona fin dalla mattina presto, inizio a caricare i presenti… i quali risposero a quelle provocazioni.
A quel punto la reazione degli agenti fu quella si tirare fuori le armi da fuoco e sparare ad altezza d’uomo!!!
Tra i molti feriti vi furono ahimè quattro morti!!!
A commemorare quei Caduti della strage di Stato è stata inaugurata un’iniziativa dal titolo “Porta anche tu un fiore sui luoghi dell’8 luglio”… 
Ci s’incontra in Via Maqueda, dinnanzi a quella lapide, dove vennero colpiti quei Caduti: Andrea Cangitano, diciannovenne operaio edile e dirigente sindacale del partito comunista, stava cercando di placare i manifestanti; Giuseppe Malleo un ragazzino di 15 anni; Francesco Vella aveva 45 anni, mentre Rosa La Barbera, una signora di 53 anni, morì mentre stava chiudendo la finestra di casa….
Un giorno di guerra contro civili inermi a Palermo, senza che poi la polizia riuscì a sciogliere la manifestazione…
Ci fu anche un morto a Catania, Salvatore Novembre, un giovane disoccupato, massacrato prima dai manganelli della polizia e poi finito con un colpo di pistola….
Come sempre accade nel nostro Paese nessuno pagò per quei morti e i responsabili locali dell’ordine pubblico non vennero mai processati, anzi si provò ad infangare la manifestazione sostenendo che fu la mafia ad aver sobillato la manifestazione mandando in piazza i giovani per distruggere tutto…
Passano gli anni, mai i corsi e ricorsi storici di questa terra sembrano ripetersi sempre nella stessa maniera… già si ha come l’impressione che quando qualcosa stia cambiando, ecco che si ritorna nuovamente al punto di partenza!!!