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Non cercare sempre di aggiustare le cose.
Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo.
Quando combatti qualcosa, non fai che renderla più forte.
Non fare quello che vuoi.
Fai quello che non vuoi.
Fai quello che sei allenata a non volere.
Il contrario della ricerca della felicità. Fai le cose che ti spaventano di più.

Chuck Palahniuk, “Invisible Monsters” (via mirtillii)

Quello che tu chiami amore, nella migliore delle ipotesi sono semplici voglie!
Nella peggiore, abitudini!
In entrambi i casi, una messinscena!
Dall’impostura della seduzione fino alle bugie della rottura passando per rimpianti inespressi e rimorsi inconfessabili, solo parti da caratterista.
Nient’altro che fifa, intrallazzi, trucchi, eccolo qua il grande amore! Una sporca gabola per dimenticare chi siamo! E riapparecchiare il tavolo tutti i giorni.

Daniel Pennac
(via myborderland)

Io voglio invece leggerezza,
libertà, comprensione
– non trattenere nessuno,
e che nessuno mi trattenga.
Tutta la mia vita
è una storia d’amore con la mia anima,
con la città in cui vivo,
con l’ albero al bordo della strada,
con l’aria.
E sono infinitamente felice.

Marina Cvetaeva (via venilia)

struruso:

Troisi: “Devo parlare con voi don Pablo, è importantissimo.
Mi sono innamorato.”

Neruda: “Bene, non è molto grave.
C’è rimedio.”

Troisi: “No! Che rimedio, don Pablo…
non voglio rimedio, io voglio stare malato.”

La foto è mia @struruso
Scattata nella casa del film “il postino”
Salina – isole Eolie

struruso:

L’amore è sofferenza, pianto, gioia, sorriso.

L’amore è felicità, tristezza e tormento.

Non si ama con il cuore si ama con l’anima che si impregna di storia,
non si ama se non si soffre e non si ama se non si ha paura di perdere.

Ma quando ami vivi, forse male, forse bene, ma vivi.

Allora muori quando smetti di amare,
scompari quando non sei più amato.

Se l’amore ti ferisce, cura le tue cicatrici e credici, sei vivo.

Perchè vivi per chi ami e per chi ti ama.

(cit. Alda Merini)

@struruso

struruso:

Per non dimenticare..
“Una piccola signora dalla volontà indomita e dal piglio di principessa” (cit. Primo Levi)

@struruso non dimenticherò mai queste tue parole..

“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi.. arrendersi alla mediocrità.. bensì uscire da quella "zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva.. Bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi”

(cit. Rita Levi Montalcini)

struruso:

“Fate spazio al bello, al positivo
a quello che vi assomiglia o vorreste vi assomigliasse.
Il resto non serve:
le persone che vi annoiano o vi rendono tristi anche solo per pochi minuti, i luoghi che vi mettono a disagio, i progetti in cui non credete;
tutto ciò che non vi migliora,
non vi fa addormentare con il sorriso,
non vi fa brillare la notte.
Prendete qualche scatolone,
riempitelo fino all’orlo, lasciate la paura in soffitta a diventare polvere.
Certi traslochi emotivi sono necessari e sani.
Con settembre sullo sfondo, quasi magici.”

@dietrounmurodicartone

Bellissime parole.. @struruso

struruso:

Quel giorno, quando le chiesero come stai, lei rispose: “va tutto bene”.
E dannazione, era vero.
Non c’era niente che andasse male. Semplicemente, non poteva rispondere: “sto bene”.
Le cose andavano bene, certo.
Ma, evidentemente, lei non era ‘le cose’.

C’è una sottile differenza tra un “va tutto bene” ed un “sto bene”.
Nel primo caso si tratta di quello che ti accade attorno;
nel secondo caso, di quello che hai dentro.
E’ una differenza sottile, sottilissima. Quasi abissale.
Come uno spillo su un palloncino.
Così sottile.
Che può farti scoppiare.

(parole “rubate” in rete.. Grazie nicol)

@struruso

struruso:

“Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell’alba.

Tu sei la parte della forza della tua vita.

Adesso svegliati, combatti, cammina,
deciditi e trionferai nella vita;

Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.

(cit. Pablo Neruda)

@struruso

struruso:

“Essere soli è diventata una malattia vergognosa. 
Perché tutti fuggono la solitudine?
Perché obbliga a pensare. 
Ai nostri giorni, Cartesio non scriverebbe più: “Penso dunque sono”. Direbbe: “Sono solo dunque penso”.
Nessuno vuole la solitudine, perché lascia troppo tempo per riflettere. 
Ora, più si pensa, più si è intelligenti, più si è tristi”

(cit. Frédéric Beigbeder)

soliloquio-tra-semi-e-ortiche:

belaquadros:

Pomegranates

 Elena Kubysheva

“Che cosa succede se io bacio tutti i luoghi del tuo corpo che ti hanno insegnato a odiare? Cosa succede se poso le mani su di te e le lascio così, abbastanza a lungo finchè il mio calore aderisce al tuo e tu dimentichi che fra la mia pelle e la tua c’è spazio?Che cosa succede se mi piace tutto ciò che ti hanno detto di detestare e passo le mie giornate a sporcare il tuo cervello ben lavato? Che succede se ti mostro nuove immagini di te che hai accuratamente evitato di vedere allo specchio?E se ti dicessi che tutto quello che dicono è sbagliato e iniziassi a riempire le tue orecchie con parole vere in una lingua che conosci ma hai smesso di parlare?Che cosa succede se pianto nuovi fiori nei luoghi ispidi dentro di te e ti insegno i loro nomi e le stagioni della loro fioritura?Che cosa succede se ti chiedo di non reciderli e permettere che invadano le tue vie e decorino tutta la tua vita?Succede che non ti permetto di dimenticare mai che non sei altro che bellezza.“ 

–Tyler Knott Gregson

ph.Pomegranates, Elena Kubysheva