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Il Sindaco – Italian Politics 4 dummies…

Dando seguito a quanto avevo scritto ieri nel post http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/12/il-film-della-iena-ismaele-la-verdera-e.html questa mattina la mia amica Romj, ha voluto condividere questo suo pensiero…

Stasera domenica 16 Dicembre su Italia 1 andrà in onda il film inchiesta della “Iena”, Ismaele La Verdera. 
Io insieme al mio amico Nicola Costanzo l’ho visto in anteprima al cinema per come vi ha raccontato nel suo articolo…
Come “Siciliana” mi sento offesa ed oltraggiata… 
Ma chi è’costui che si erge a paladino della verità prendendo in giro gli elettori di Palermo??? 
Un filmato che nulla rivela di nuovo!!!
La sottoscritta ad esempio, nel proprio percorso politico, non è rimasta meravigliata su quanto visto…. 
Ed ancora, cosa dire di quei buchi enormi nella ricostruzione, già… nessun vero collegamento per spiegare l’inizio di questa vicenda. 
Fateci caso… pochi e mirati personaggi ne fanno parte… 
Manca ad esempio in quel film/documentario, una parte sana della nostra politica, quella che si ‘occupa’ attivamente della nostra Sicilia!!!
Alla sottoscritta più che una “iena”… è sembrato il miagolio di un tenero gattino a cui casualmente “Medusa” a sponsorizzato il filmetto…
E cosi dopo l’antimafia che ha fallito in Sicilia con loschi personaggi, oggi anche il giornalismo d’inchiesta ci fa una figuraccia!!!
Io ne sono certa, sarei stata capace di realizzare una più dettagliata e certamente veritiera analisi politica, di cui oggi avremmo assoluta necessita di ‘dismettere’… 
Nomi, Cognomi e fatti molto più concreti di quelli raccontati nel film…
La mia solidarietà va a chi ha creduto in buona fede alla candidatura di questo ragazzo che alla fine, ha saputo ingannare tutti…
Come avevo scritto nel mio post ci sono dei passaggi oscuri, che a giorni, in un mio prossimo post metterò in evidenza, dai quali si potrà comprendere in maniera chiara quei passaggi “oscuri” a cui la mia amica fa riferimento ed altri di cui molti conoscono, poiché risiedono in quel bel capoluogo siciliano, ma che per paura… non hanno voglia di raccontare!!!
Ci vediamo presto…
    

Il Film della "iena" Ismaele La Verdera e quel suo presunto "scoop" sui compromessi della politica…

La mia amica Romj Crocitti alcuni giorni fa, precisamente il 26 novembre, ha insistito per andare a vedere in prima visione il film “Il Sindaco – Italian Politics 4 dummies” con protagonista l’attuale giornalista delle Iene, Ismaele La Verdera…
“Romj credimi… sarà la solita minchiata!!! Non perdiamo tempo in cose che conosciamo bene… ti prego, poi proprio di lunedì sera, mi sembra tra l’altro che ci sia una partita di “Serie A”; Nico… ascoltami vedrai sarà interessantissimo e poi ci sono le registrazioni video, che ancora nessuno ha visto, tranquillo… non te ne pentirai!!! Ok, facciamo come dici tu… andiamo a vederci questo film/documentario, ma alla fine vedrai… sarà la solita minchiata”!!!
Ho saputo che a breve il film verrà riproposto su una rete nazionale, ed allora preferisco scrivere ora ciò che penso, affinché si possa comprendere non tanto il mio punto di vista, ma bensì le inesattezze che sono state fatte emergere in quel video, imprecisioni che – agli occhi di attenti osservatori – erano perfettamente evidenti, ma delle quali si è preferito soprassedere!!!
Ripartiamo quindi dalla trama iniziale del film (perché solo nei film succedono queste circostanze… ), qualcuno chiama La Verdera al telefono, per proporgli di presentarsi con una propria lista e candidarsi a Sindaco di Palermo!!!
Il messaggio che quel film avrebbe dovuto suscitare in noi un qualche interesse, ma soprattutto un forte imbarazzo, era quello d’evidenziare come funziona la politica in questa nostra terra, per dimostrare a noi tutti, quanto in questi anni siamo stati ciechi… 
Sì… ecco finalmente giungere a noi “Ismaele” (figlio di Abramo e della schiava Agar…), che come “Paolo di Tarso” recandosi da “Gerusalemme a Damasco”… pardon da “Capaci a Palermo”, per organizzare la lotta e liberare quella sua città oppressa, venne improvvisamente avvolto da una luce fortissima e udì le voci dei politici siciliani che gli urlavano: “Ismaele, Ismaele…  perché ci perseguiti?”.
E noi tutti ora, grazie a questo evangelista della legalità e dell’anti-corruzione, abbiamo finalmente riacquistato la vista…
Ma per favore, ma quante minchiate abbiamo sentito in quel film, dove a parlare erano la maggior parte di quei politici ormai spariti dalla vera politica, gli stessi che provano ancora oggi ad annaspare (attraverso meccanismi mafiosi e clientelari) pur di restare a galla… (si come gli “str…i”)!!!
Vorrei evidenziare alcuni punti critici, dei quali non si fa riferimento in quel video… 
Premesso che ho valutato sin da subito in buona fede la sua decisione di effettuare i video in maniera nascosta e che questa sua decisione fosse stata imposta ancor prima di dare seguito alla sua candidatura, qualcosa però in quel racconto non mi ha convinto, sarà stato forse il successivo montaggio, sì… è come se si stia stato manipolata la realtà o quantomeno la sua temporalità… 
Ad esempio vedasi l’incontro con Matteo Salvini…
Mi è stato confermato da amici della Lega che nessuno giunge ad egli con tanta semplicità, neppure i suoi più stretti amici padani!!!
Dal racconto viceversa sembrerebbe che egli fosse stato invitato in quel fortino leghista, per discutere con i suoi uomini più importanti (ricordo… gli stessi che oggi siedono nel governo nazionale), per affrontare la valenza (per come si vorrebbe far passare in quel film) di quella sua candidatura, sì… il peso della sua forza politica, con la quale avrebbe potuto barattare ciascun suo (ipotetico) voto… 
Peraltro, di quali voti stiamo parlando, non vi è alcuna precedente esperienza con cui effettuare un qualsivoglia paragone, nessuna candidatura e quindi come si e fatto a valutare in termini elettorali questo signore??? Quanto era popolare in quel suo territorio…???
Difatti, la risposta al mio quesito ci verrà offerta alla fine dell’elezioni: “Il Sig. Ismaele La Verderà risulterà ultimo, con un numero talmente esiguo di voti, da non prendere neppure un seggio!!!”.
Quindi riprendendo la scena nella quale discute con l’attuale ministro degli interni, è evidente che egli non è stato invitato in quella sede padana, ma bensì… il candidato Ismaele aveva certamente richiesto un incontro, per poter essere ascoltato da loro, per prospettare una eventuale disponibilità… tutto il contrario che aveva di fatto propagandato, durante quella sua candidatura!!!
Ecco quindi che alla fine ha accettato di diventare referente della Lega!!!
D’altronde, il premier Matteo Salvini sa bene che in Sicilia conta quanto il due di coppe nella giocata a briscola, non per nulla i voti raccolti da quei suoi delfini in questi anni… sono stati totalmente deludenti… (e premetto che con quest’andazzo lo saranno nuovamente…)!!!
Ed allora cosa fa, come si dice a Catania ” ogni figateddu i musca è sustanza“, prova a raccogliere ciò che viene e quindi, anche se Ismaele La Verderà dovesse porterà alla cassa Lega 300 voti… saranno sempre… meglio di niente!!!
Poi il film continua con l’intervento di altri politici…
Ecco quindi giungere Giorgia Meloni che in quel video non fa altro che portare avanti quelle sue convinzioni… e poi a seguire una serie d’individui preistorici della politica, della sinistra, del centro e della destra…
Dall’ex presidente della Regione Rosario Crocetta che si dichiara pronto a sostenerlo pur fare uno sgarbo al suo premier Renzi…
Quindi Mister 61-0,  sì… il Sig. Gianfranco Micciché di Forza Italia, che fa comprendere al futuro giornalista, cosa accadrà di lì a breve… (su questo punto mi permetto che farò una precisazione…), fino a dialogare con l’altro ex governatore della Sicilia, condannato per favoreggiamento a cosa nostra, Dott. Totò Cuffaro, che a quanto sembra (ma d’altronde lo sanno tutti a Palermo…) non si muove foglia che lui non sappia… un po’ con quanto avviene a Catania, dove nella città etnea c’è ancora chi muove le fila, è rappresenta per molti un punto di riferimento… (d’altro canto, ha detto bene alcuni mesi fa un mio caro amico, che lo conosce personalmente: “Caro Nicola, se ogni giorno circa 100-200 persone, fanno la fila per andarlo a trovare a casa, un motivo ci sarà…”).
A dimenticavo… c’è pure nel video l’appuntamento con un boss, che offre di vendere a questo giovane candidato i voti di ben 300 famiglie, circostanza non solo rifiutata, ma che La Verdera ha immediatamente denunciato alla Squadra Mobile (mi sembra però che nel video non se ne parli…).
Sono certo che a breve quelle trecento famiglie (per non dire mille, duemila, tremila, ecc…) appena vedranno domani sera quel film in tv, decideranno sicuramente di esprimere diversamente quella loro preferenza di voto… 
Ma per favore, ma chi vogliamo prendere in giro, si sa come vanno in Sicilia le cose… “tu aiuti me ed io aiuto te…“!!!   
Alla fine ha vinto quella competizione elettorale (come tutti sapevano… chi aveva i numeri!!!)  il Sindaco Orlando che è stato nuovamente riconfermato dai suoi concittadini… mentre viceversa il Sig. Ismaele la Verdera, come si dice a Palermo, è rimasto con una mano davanti ed una di dietro: “nuddu ammiscatu cu nenti“!!!
Mi dispiace dirlo, ma alla fine del film, quella convinzione che mi ero fatto inizialmente sulla sua sincera volontà di giornalista, di far emergere il cancro della politica regionale, mi ha fatto ricredere, anzi, non credo neppure che egli abbia voluto fittiziamente candidarsi a Sindaco per poter girare il film documentario, no, credo viceversa che egli abbia provato in tutti i modi a trovare una fenditura partitica nella quale infiltrarsi… e quando tutti quei marpioni della politica l’hanno scaricato, se ne uscito con la storia del documentario che gli ha fruttato la possibilità di diventare protagonista all’interno del programma “Le iene”!!!
Sì…perché vede caro La Verdera, Lei avrebbe potuto anche premeditare di realizzare una trama come quella che poi abbiamo visto in quel suo video, ma avrebbe semplicemente dovuta condurla nel massimo riserbo, denunciandola agli organi giudiziari, i quali, avrebbero istruito da quei video una eventuale inchiesta – sempre se le prove presentate fossero state fondate (e già… perché considerato quanto è poi successo e cioè che tutti i soggetti intervistati in quel suo video, hanno proseguito come nulla fosse, a godersi la propria vita senza alcun intralcio giudiziario, debbo pensare che in fondo, in quel suo video, non vi fosse nulla di eccezionale o quantomeno nessuna circostanza che esprimesse carattere penale) e lei, avrebbe salvaguardato il proprio anonimato ed anche quello dei suoi più stretti familiari e amici…!!!
Ma la verità è che sin dall’inizio si è premeditato di realizzare il video per avere – nel caso in cui le cose fossero andate male – una seconda chance e che forse proprio quel qualcuno, le ha garantito ancor prima di cominciare… ( spiegherò meglio nel mio prossimo post cosa intendo… ma è talmente semplice che ho trovato parecchi amici/e di Palermo, che mi hanno già confermato telefonicamente, questo mio pensiero).
Condizione quindi che difatti è poi avvenuta, tanto che lei oggi professa per “Mediaset”!!!
Ah… “se mi consente“, visto che ora svolge la sua opera di giornalista per il programma de “Le Iene”, potrebbe iniziare a preparare una serie di dossier su quel suo datore di lavoro, per ultimo ad esempio, quanto dichiarato dal legale Verzini sui cinque milioni di euro intascati dalla signorina “Rubi rubacuori”… 
Ma forse quella è una storia troppo scottante da descrivere e certamente non si può raccontare lavorando lì dentro…
Sì… meglio fare come fanno tutti… salvaguardiamo il proprio orticello e nel frattempo, continuiamo a fare film (prodotti casualmente sempre da quello stesso gruppo – datore di lavoro)  e a sparare minchiate!!!

Ah dimenticavo… nel film non tutto è da buttare, qualcosa di meraviglioso c’è: Sì… la signora che interpreta sua madre (non so se sia realmente Lei o un’attrice…), certamente a differenza sua, per come recita… merita l’Oscar!!!  

Quel farisaico modo di protestare in Sicilia…

In questi giorni, osservando i nostri Tg regionali, ho avuto come la sensazione che quanto avviene nella nostra terra, rappresenta perfettamente quel mal costume prettamente siciliano e cioè di proteggere sempre i propri interessi, di salvaguardare il proprio orticello e di protestare soltanto quando, questi vengono messi in discussione o a rischio…
Già, tutto il contrario di quanto ad esempio è avvenuto negli stessi giorni in Francia, dove tutti i cittadini, di qualunque ordine e grado, hanno deciso di scendere in piazza per far valere le proprie ragioni, tanto d’aver costretto il Presidente Macron ad ammettere le proprie colpe…
Sì… la cosa che mi ha colpito di quella manifestazione, è che tra gli intervistati vi fossero parecchi dipendenti pubblici e soprattutto molti lavoratori d’importanti compagnie private, tanti pensionati ed anche molti studenti, che hanno deciso di appoggiare personalmente quella contestazione, per venire incontro ad un paese che soffre e loro – se pur blindati da un reddito sicuro e inattaccabile –  con quei “gilet gialli”, hanno fatto valere la loro voce a difesa dei giovani senza un lavoro o di quei cosiddetti precari…
Viceversa, riprendendo quanto osservavo da noi in tv negli stessi giorni, vedevo pensionati che sono andati a protestare contro la Giunta di Porto Empedocle, gridando a squarciagola: “Non siamo pecoroni”…
Negli stessi giorni i precari dell’Asp sono scesi in piazza,creando non pochi disagi agli utenti, proseguendo nella mia città etnea gli impiegati comunali, da mesi senza stipendi, si sono fatti sentire… 
Peraltro, mentre a Catania vi era un grosso fermento, a Palermo in un corteo organizzato dai sindacati, ci si è diretti verso la sede della prefettura a manifestare, erano quasi tutti amministrativi che rivendicavano una stabilizzazione attesa da oltre 25 anni!!!
Nel frattempo gli studenti, avendo appreso dei tagli per più del 50% alle scuole, hanno deciso di andare sotto l’ufficio del presidente Musumeci…
Se pensavate che nel messinese la situazione fosse più calma vi sbagliate, a Milazzo sono scesi in piazza i lavoratori precari del Comune, dichiarando che a rischio c’è il futuro di 162 famiglie!!!
Analoga situazione avviene a Mussomeli e come non ricordare i magistrati cd. onorari, che hanno chiesto una definitiva soluzione a quella loro sostanziale precarietà, ritenendo il loro apporto fondamentale per l’efficienza del sistema giudiziario…
La cosa assurda è che potrei continuare con un altrettanto numero di esempi, sempre compiuti durante la medesima settimana, ma preferisco non annoiarvi con un altro elenco…
Ciò che volevo portare in evidenza, è la differenza messa in atto da quelle contestazioni, sì…tra chi scende in piazza per valori nobili quali l’uguaglianza, la legalità e soprattutto la solidarietà e chi di contro, scende esclusivamente per far valere le proprie ragioni, quasi sempre di natura economica o finanziaria, ma certamente poco sociali…
Perché solo per questi motivi si protesta in quest’isola, ma forse questo comportamento farisaico potrei estenderlo anche a tutto il Paese, ma nella nostra regione è più presente e nessuno vuole rinunciarvi, perché in gioco non vi è la dignità dell’essere umano, il benessere collettivo, no… qui in gioco c’è soltanto la tasca ed è ciò che importa!!!
Puntare come sempre al proprio orticello, del resto, di quanto avviene intorno, non frega a nessuno, sì… l’importante è protestare, per ottenere per se, sempre più privilegi o quantomeno garanzie!!!
Altro che “gilet gialli” da indossare… i miei conterranei (quei pochi che li hanno ricevuti) non li hanno neppure scartati, già… se li sono venduti ancora così com’erano: confezionati!!! 

Perché continuano gli attentati in Francia???

Sono 21 gli attentati compiuti fino a ieri sera, sotto il nome di “Allahu Akbar”!!!
Certo, in questi ultimi anni, dopo cioè l’attentato che nel 2015 provocò 130 vittime nella capitale francese all’interno del locale “Bataclan” e quello successivo del 2016 a Bruxelles, con tre attacchi terroristici coordinati, avvenuti due presso l’aeroporto National e uno alla stazione della metropolitana di Maelbeek, quelli a seguire, fino ad oggi, sono da considerarsi – seppur nella loro gravità – come atti di violenza isolati, compiuti da singoli soggetti certamente “radicati”, ma che poco hanno a che fare con quel terrorismo internazionale di matrice jihadista, o con quei gruppi paramilitari provenienti dall’auto proclamato stato islamico, comunemente noto come ISIS…
Ecco perché difficile prevenire quelle azioni criminali, in quanto sono compiute da soggetti che fino a quel momento, non avevano manifestato la volontà di compiere azioni criminali in nazioni nelle quali risiedevano sin dall’infanzia… 
E’ il caso ad esempio dell’uomo sospettato d’aver ucciso ieri nelle vie di Strasburgo e che era – secondo le forze dell’ordine – noto per aver subito dei profondi cambiamenti, a causa di quel radicamento religioso…
Sono in centinaia ora i militari e i poliziotti francesi ed anche tedeschi, a dare la caccia all’uomo, in quanto non si esclude che il fuggiasco abbia già oltrepassato la frontiera… ma soprattutto perché ha volutamente sfruttato questi giorni, in quanto come si sa, la Francia sta lottando per sedare la rivolta pubblica dei famosi “gilet gialli”, che hanno provocato i peggiori disordini pubblici nel centro di Parigi, dopo le rivolte studentesche del 1968…
Il problema sta comunque alla fonte… non basta dichiarare che sono almeno 10.000 i soggetti che si ritiene essere stati radicalizzati, all’estero o attraverso le moschee fondamentaliste oppure all’interno delle carceri!!!
Bisogna trovare una soluzione che conduca alla condivisione, e non a quella cittadinanza riportata solo sul documento d’identità, ma che nei fatti non esiste… 
Già, ho guardato una bellissima serie televisiva alcuni mesi fa, intitolata “Jack Ryan” che trae ispirazione da una serie di romanzi scritta dallo scrittore statunitense Tom Clancy ed è ambientata proprio in quell’ambiente francese, ecco perché consiglio di vederla, perché si comprende il disagio che vivono quei profughi naturalizzati, provenienti a suo tempo da quelle ex colonie francesi e che però oggi non trovano alcun legame con questa adottata madre patria!!!
Ecco perché la Francia – più di tutte le altre nazioni europee – subisce in maniera costante questi attacchi terroristici!!!
Perché lì… in quel suo territorio, sono presenti molti di quei suoi giovani disadattati, cresciuti in un ambiente sociale che sì li ha adottati, ma senza averli realmente cresciuti…
Una terra che essi non sentono propria e che vivono in costante conflitto, ecco perché ogni giorno che passa, questi suoi francesi adottati, sono sempre più disponibili ad immolarsi in quella ormai nota, lotta della Jihad!!! 

Come avevo previsto, ecco i primi "gilet" di protesta del nostro Paese!!!

L’unica differenza con quelli francesi è il colore… dal giallo all’arancione!!!
A protestare sono gli agricoltori della Puglia, in particolare i rappresentanti delle organizzazioni di categoria Cia, Confagricoltura, Legacoop, Confcooperative, Agci, che ieri sono per le strade di Bari in segno di protesta, indossando i “gilet” arancioni’ e dichiarando lo stato di agitazione…
I problemi sono quelli a difesa del settore, tra cui i danni provocati dalle gelate, l’emergenza xylella e la gestione delle misure del programma di sviluppo rurale…
I rappresentanti pugliesi del mondo rurale, hanno scelto per la protesta d’indossare dei gilet simili a quelli gialli utilizzati per le proteste in Francia, come simbolo della lotta a difesa del settore…
Per il momento non si tratta di una vera e propria occupazione, sono lì in attesa di risposte dal Ministero e fintanto che non le riceveranno, resteranno in piazza…
Il motivo d’aver scelto il colore arancione è da ricercarsi con l’uso che solitamente si ha nei casi di allerta meteo e proprio l’agricoltura – non solo quella pugliese – soffre più di altre categorie i cambiamenti climatici, ma soprattutto evidenzia un territorio disastrato che non garantisce, non solo alcuna salvaguardia per i cittadini, ma crea gravi alle infrastrutture pubbliche (strade, linee ferroviarie, elettriche, sistema idrico) a cui sommano ingenti danni a tutte quelle attività economiche e produttive, per un settore quello dell’agricoltura, trainante dell’economia di quella regione…
Certo siamo soltanto all’inizio e per fortuna la contestazione risulta essere contenuta…
Ma come la storia insegna, vi sono delle circostanze “anomale” che si sa come iniziano, ma non si sa mai come finiscono!!!
Speriamo che questa, non sia una di quelle…

I nostri politici hanno paura che la protesta francese possa attraversare le alpi…

C’è come la sensazione che tra i nostri politici vi sia una certa inquietudine…
Ascoltando le dichiarazioni di questi giorni, mi accorgo che durante quelle interviste, ciascuno di loro, stia tenendo un profilo basso, sì nessuno sta fomentando a differenza di alcuni mesi fa, contro l’attuale governo…
Ed allora mi sono chiesto a cosa si doveva attribuire quella totale mancanza d’istigazione, e l’unica risposta che mi sono dato, è da collegare all’attuale protesta in Francia, a quella crisi che sta portando il direttivo del governo a dimettersi…
Proprio stasera il Presidente Macron ha parlato ai francesi dichiarando: “Saremo intransigenti con la violenza che non può essere tollerata, sottolineando che la sua legittimità deriva dai francesi, non da lobby”…
Inoltre ha aggiunto, un “mea culpa“: Mi rendo conto di aver fatto male ai francesi con le mie dichiarazioni, non dimentico la collera dei francesi, questa indignazione è condivisa da molti… ed ancora, “Prenderò misure già questa settimana, più equilibrio dal punto di vista fiscale, in modo che sia garantita la giustizia sociale nel Paese!”!!
Ecco perché quei disordini civili in Francia stanno ora preoccupando tutta l’Europa, tra cui anche il nostro paese che più di altri dimostra ancora oggi di possedere enormi disuguaglianza sociale…
Si sta tentando in tutti i modi di fare presto, sì prima che quella protesta francese non si diffonda come la passata “primavera araba”, che non dia il via a scioperi, saccheggi e atti di vandalismo per come accaduto in questi giorni nella capitale francese…
Sì… il governo del presidente Macron sembra ormai vulnerabile, ma anche il nostro non sembra posizionato meglio, soprattutto perché si ritrova sotto le mira di quei partiti attualmente in opposizione, che alimentano in maniera celata quegli eventuali disordini, affinché questo governo giallo/verde possa – se non con i numeri – attraverso l’inasprimento di eventuali contestazioni, definitivamente cadere…

"Operazione Verità" dalla Regione Siciliana…

Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha presentato il report che riassume un anno di lavoro del suo esecutivo…

Ed allora, ho provveduto a scaricare le slide di quel documento, per esaminare in maniera dettagliata quanto è stato pubblicamente presentato alcuni giorni fa…
Il report è stato denominato “Operazione verità” ed allora ho provato ad esaminare quanta veridicità ci sia in quella documentazione e quanto fa parte di quella abituale propaganda politica…
La prima cosa che balza agli occhi, è riportata nella prima pagina: 5,9 MILIARDI di euro di disavanzo e 8 MILIARDI d’indebitamento”!!!
Come premessa non è male…  
Per chiunque voglia approfondire quel documento, può scaricarlo da questo link: https://www.lasicilia.it/userUpload/REPORT1ANNO.pdf 
Comunque, il report si apre con la frase: In un anno di governo, oltre 1 miliardo di euro d’investimenti!!!
Viene spontaneo chiedersi dove sia stato trovato questo miliardo o se questo vada a sommarsi agli otto miliardi presenti nella voce “indebitamento”…  
Ho letto inoltre che il governatore ha dichiarato: “La drammaticità della situazione siciliana non poteva essere affidata ad atti irresponsabili o a effimeri fuochi d’artificio che provocano un godimento di qualche minuto ma poi diventano polvere. Preferiamo annunciare le cose fatte e non quelle da fare. Forse non abbiamo saputo comunicare ma credo che non sia un male. Negli ultimi tempi la gente è stata ubriacata da titoli forti in prima pagina, rivoluzioni annunciate e promesse disattese”!!!

Ed allora, se pur condivido il pensiero che il tempo delle coccarde sia finito da tempo, provo comunque ad esaminare – senza alcuna pregiudizio – le cose realmente fatte da quel suo governo… 

Innanzitutto, osservando la suddivisione dei capitoli, vi è qualcosa in quell’elenco che non mi convince!!!
Mi riferisco alla disposizione delle voci o meglio l’ordine con le quali sono state presentate e mi auguro che ciò, non rappresenti nei fatti, le priorità di questa regione… 
Difatti, se osservate vedrete che esse sono disposte in questa maniera: il primo capitolo tratta la voce Economia, segue Polo bancario e sostegno alle imprese, quindi Attività produttive, quindi il capitolo Autonomie locali e funzione pubblica, quindi Dissesto idrogeologico e protezione civile,  Territorio e ambiente, Energia e servizi di pubblica utilità, Agricoltura, Pesca, Beni culturali, Turismo, Sport e spettacoli, Istruzione e formazione professionale, Lavoro, Famiglia e politiche sociali, Salute, Infrastrutture e mobilità… 
Ora, conoscendo bene i problemi della mia regione, il sottoscritto avrebbe messo al primo posto il Lavoro seguito dalla Famiglia e politiche sociali, Salute, Infrastrutture e mobilità e quindi a ruota tutti gli altri… ma  sono certo che durante quella sua predisposizione, non sia stato fatto alcun ragionamento predeterminato, ma bensì, si volesse esclusivamente elencare tutti i problemi, che come possiamo vedere dalle slide, sono moltissimi…

Condivido inoltre quel suo pensiero quando dice, “I nemici della Sicilia sono tre: la mafia, il tempo e la rassegnazione. Ma ci sono anche piaghe di lentezza che si chiamano Anas ed Rfi  con i loro tempi di appalto ed esecuzione che frenano lo sviluppo delle infrastrutture”!!!
Sì, ma come ripeto sempre, saperlo non cambia nulla… se non s’interviene con misure di contrasto e con provvedimenti che prendano atto delle sopraddette circostanze, adottando tutti quei necessari interventi, quali ad esempio, la sospensione delle concessioni o l’applicazione di penali e se è il caso, provvedere alla rescissione di quei contratti, per come sta avvenendo con quella concessionaria nazionale, che gestiva il “Ponte Morandi”… 
Comunque, non si può dire che alcune cose non siano state realizzate, ma molte, si ancora molte di quelle descritte, se pur programmate, vanno di fatto iniziate…
Ecco perché Presidente, mi sto permettendo di predisporle un ulteriore report, a completamento di quelle voci e/o di quei programmi, non inseriti in quelle sue slide, ma indispensabili a risollevare in parte, le sorti di questa nostra regione…

La vicenda "CMC"… è finita come tutti sapevamo!!! Chi fa finta di scoprirla soltanto ora, è perché gli ha fatto comodo…

Ora che è finita come già si sapeva, sono in molti a dimostrarsi preoccupati…

Ho ascoltato in Tv  un notiziario regionale (Azzurra Tv, Canale 194) che riportava della vicenda in oggetto e della nascita di un compitato per il recupero dei crediti: 
Nel frattempo ho letto che lo stesso Gruppo CMC ha chiesto il concordato preventivo, che solitamente costituisce l’anticamera della liquidazione o ancor peggio del fallimento…
Quanto sopra comunque conferma quanto già sapevo, in quanto ho avuto modo in questi mesi d’ascoltare telefonicamente alcuni amici, di cui alcuni colleghi e operai di quel gruppo, che mi avevano raccontato della circostanza grave d’essere senza stipendio da alcuni mesi, ma soprattutto dell’essere stati portati a conoscenza su eventuali provvedimenti di chiusura e/o allontanamento…
E’ dire che se a suo tempo il Tribunale di Catania, avesse utilizzato lo stesso metro di paragone adottato poi per altre società… forse ora – avrebbero certamente potuti esserci stati gli stessi problemi societari, ma con la differenza che quantomeno i lavori sarebbero stati portati a compimento…
Mi riferisco alla società “IN.CO.TER SPA”, già perché di una cosa quel gruppo era sicuramente capace: “Quello cioè di portare a compimento gli appalti affidati… vedasi ad esempio, taluni di quelli affidati proprio dalla “CMC”…!!!
Perché c’era una differenza sostanziale tra quella società e le cosiddette “General Contractor“… già quest’ultime tendono ad affidare a cascata il 100% di quel loro appalto, sì… a tutta una serie di società in subappalto, trattenendo così per se quell’interessante utile, garantito loro dalla differenza dei due contratti!!!
Mentre ora ahimè… molte di quelle società sub-affidatarie, si ritroveranno a breve a dover discutere un concordato preventivo, che certamente le lascerà con le “pezze nel culo“!!!
Alla faccia di quei protocolli di legalità, di quegli interventi prefettizi, di quei provvedimenti di sequestro e di confisca, che abbiamo visto, in quali modi poi… siano finiti.
E dire che i segnali c’erano stati tutti…
Il sottoscritto ad esempio, più e più volte aveva fatto emergere nel proprio blog, quelle problematiche… ma come sempre, si è preferito girarsi dall’altro lato…
D’altronde qualcuno dimentica che anche l’agenzia “Standard & Poor’s” aveva parlato di una situazione fallimentare del gruppo, con la decisione di tagliare il rating da CC a D, un livello di default in quella loro analisi sulla scala del merito di credito delle aziende, ma anche lì nessuno ha letto nulla e confermano molte di quelle problematiche dal sottoscritto descritte:
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/11/sequestrato-il-raddoppio-della-ss-640.html 
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/03/incoter-spa-tecnis-spa-due-pesi-e-due.html
http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/07/sono-il-signor-wolf-e-risolvo-problemi.html
Mi viene comunque una perplessità, è come se quanto stia avvenendo nella nostra regione, fosse già stato (dai piani alti di Ravenna…) preventivato!!!
E sì perché mi chiedo: “Avendo oggi un parco lavoro sicuramente invidiabile, basti osservare il link: http://cmcgruppo.com/cmc/projects/  questo concordato richiesto, riguarda esclusivamente le opere siciliane, oppure coinvolge tutto il settore del Gruppo CMC”???
Perché sarebbe alquanto imbarazzante scoprire che mentre nella nostra regione, quanto accaduto potrebbe concludersi a “gambe levate“, nelle altre realtà,  nazionali e/o mondiali, si potrà continuerà come nulla fosse accaduto!!!

Come avevo già scritto: “Due pesi e due misure“!!!
Forse sarebbe meglio che le due Procure, quella Etnea e quella di Caltanissetta, verifichino meglio la documentazione su quanto finora realizzato nel nostro territorio… prima che qualcuno possa pensare definitivamente di scappare!!!      

Segretario Matteo Salvini, ho l'impressione che soltanto Lei non ha ancora compreso che con questa Lega in Sicilia, non si va da nessuna parte!!!

Ho l’impressione che il nostro Vice Presidente del Consiglio, Matteo Salvini, non abbia compreso bene che, una cosa è la sua popolarità in ascesa e quei programmi finora adottati, tra cui quelli sulle immigrazioni, la riforma sulla legittima difesa, sulla lotta alla criminalità organizzata, ( il programma completo lo trovate su file:///C:/Users/Utente/Desktop/Programma_Lega-SalviniPremier_2018.pdf ), iniziative che stanno certamente riscuotendo un grande plauso da parte di molti miei conterranei ( me compreso…) e un’altra viceversa è la crescita di quella sua “Lega” in quest’isola, che viaggia ancora su numeri esigui intorno al 1% e con lotte intestine all’interno di quei suoi organizzatori che puntano esclusivamente ad ottenere per se delle poltrone e non a sviluppare le idee ed i programmi di quel suo leader nazionale…

E’ dire che basterebbe cambiare quel gruppo dirigente in questa regione, che la “Lega” potrebbe diventare il secondo partito della Sicilia… basterebbe semplicemente allontanare definitivamente tutti quei soggetti riciclati, condannati, ruffiani e quaraquaquà…
D’altronde, se proprio un loro referente Filippo Drago, ha deciso di uscire con un post “feroce” che per l’appunto descrive di quei suoi candidati “trombati“, significa che una soluzione all’interno di quel partito andrebbe trovata immediatamente, per non dover assistere nuovamente al fallimento che si è visto nelle ultime tornate elettorali… 
Ecco perché mi permetto di riproporre il post pubblicato sulla pagina web “cataniatoday”: http://www.cataniatoday.it/politica/lega-filippo-drago-rompe-il-silenzio-candidati-trombati-e-riciclati-5-dicembre-2018.html 
Se pur non condivido pienamente quanto riportato da quell’ex esponente, ritengo comunque che ci siano alcuni passaggi particolarmente interessanti…
Trovo certamente singolari quelle sue dichiarazioni, nelle quali contesta due alti riferimenti del Segretario della Lega, i Sig.ri Fabio Cantarella, ma soprattutto Angelo Attaguile che ritengo sia stato in questi anni, influenzato negativamente, proprio da quanti – tra quegli esponenti politici – hanno in questi anni frequentato quella sua segreteria…
“A pesare, come spiega lo stesso primo cittadino castellese è stata l’organizzazione delle liste per i recenti appuntamenti elettorali e, più in generale, il mancato rinnovamento della classe dirigente”…
Descrive per l’appunto quanto dal sottoscritto riportato e rappresentano le stesse critiche che mi ero permesso di esprimere lo scorso anno, direttamente in quella segreteria di Via Orto Limoni, a cui gentilmente avevo richiesto un appuntamento (circostanza che si è poi realizzata), per meglio chiarire un post in precedenza pubblicato dal sottoscritto, ma soprattutto per dare un mio personale suggerimento, a quel referente interlocutore della Lega in Sicilia e amico del Segretario Salvini, per convincere quel suo Segretario di partito, su quanto fosse importante formare un governo con il M5Stelle, abbandonando l’idea di proseguire con quella zavorra del partito del Cavaliere e di quella sua dama di compagnia di fratelli d’Italia, perché era evidente che al momento opportuno l’avrebbero tradito!!! 
Circostanza quest’ultima che nelle successive elezioni regionali, è perfettamente avvenuta!!!
Ora, che ci sia bisogno di un cambiamento radicale è indubbio e se il Vice Presidente Salvini spera di poter accrescere i numeri di quella sua “Lega” nella nostra regione, puntando esclusivamente sulla propaganda che i media gli sta attualmente consegnando in popolarità oppure continuare a credere alle chiacchiere di quei suoi fedelissimi siciliani…
Ho l’impressione… anzi no ho la certezza (sono disponibile a scommettere…) che alle prossime elezioni “Europee”, quel suo partito resterà come sempre finora fatto, con un “pugno di mosche in mano“!!!
Comunque, sono fiducioso: “Basterà poco per ribaltare quella funesta condizione”… 

Quannu si rici: vai pi futtiri ia'rresti futtutu!!!

Non c’è per questo racconto, miglior detto di quello in oggetto!!!

Vi ricordate la vicenda della “Nipote del Presidente egiziano Mubarak“, bene… ora l’avvocato Egidio Verzini (che nel 2011 ha difeso Karima El Marhoug – la falsa nipote – conosciuta da tutti come “Ruby Rubacuori”), ha deciso di parlare…
Se ricordate, nella vicenda era stato coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a cui seguì un processo in cui egli fu imputato… conclusoci per dovere di cronaca con un’assoluzione definitiva!!!
Venuto meno il rapporto di fiducia, l’Avv.  Verzini decise di lasciare l’incarico…
Ora dopo quasi sette anni, il legale ha deciso di rinunciare all’obbligo del segreto professionale, per un dovere “etico e morale” e per questo ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti e queste sue nuove dichiarazioni, stanno aperto uno squarcio dai contorni inimmaginabili… 
Secondo il legale, Ruby avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi nel 2011 un bonifico di 5 milioni di euro, tramite una banca di Antigua su un suo conto presso una banca in Messico…
Di questi, tre sarebbero finiti (sempre secondo il Verzini) in un conto della Rubi a Dubai, mentre gli altri due sono stati incassati dall’ex compagno della ragazza, Luca Risso!!!
Secondo il Verzini “l’Operazione Ruby”, è stata interamente diretta dall’avvocato Ghedini e prevedeva in origine il pagamento di 7 milioni di euro, di cui 1 milione per il legale della “Ruby” ed 1 milione per la persona incaricata da Ghedini d’accompagnarlo nell’operazione…
Lo stesso Verzini ha inoltre riportato che dopo aver analizzato la situazione, aveva proposto una linea difensiva diversa, che prevedeva la costituzione di parte civile nei confronti dell’ex direttore di RETE4 Emilio Fede e al momento del pagamento, conseguente rinuncia; proposta che la stessa Ruby aveva condiviso ed accettato…
Ma successivamente quella proposta (sempre secondo il Verzini) fu rigettata da Ghedini & Risso, pertanto non egli non proseguì nell’operazione a suo tempo prospettata, in quanto il rischio professionale e personale era per lo stesso legale altissimo…
L’avvocato Verzini ha concluso affermando che l’ex Presidente Berlusconi, era a conoscenza sin dall’inizio della minore età di “Ruby”, motivo per cui ha preferito elargire il denaro richiesto!!!
Certo, visto ora quanto emerso da quelle dichiarazioni, viene da pensare che forse anche altri erano a conoscenza di quella minore età e chissà (perdonate il sospetto) se non si è voluto volontariamente predisporre una trappola, sapendo che in quella loro rete sarebbe finito in quel momento, il più importante statista d’Italia, ma soprattutto, uno degli uomini più ricchi del mondo!!!
Ahi…ahi… ahi…: “Quannu si rici, vai pi futtiri ia’rresti futtutu!!!

Quali interventi per l'economia e l'occupazione della nostra regione??? Al primo punto…

Caro Presidente Musumeci a differenza di quanti oggi la criticano perché non hanno nulla da fare, il sottoscritto vorrebbe provare ad esaminare con lei, tutte quelle criticità che le sono state in questi giorni addebitate al suo Governo regionale…
Proverò da quello schema riprodotto dal quotidiano “La Sicilia”, ad analizzarle una per volta quelle valutazioni…
La prima: “Interventi per l’economia e l’occupazione“.
Mi permetta di dirle che questo punto rappresenta certamente per la nostra regione e soprattutto per i suoi conterranei, il più importante.
Trovare oggi una soluzione al problema è alquanto difficile, in particolare se si spera che a risolverla siano quegli stessi siciliani, che possiedono una grande capacità finanziaria…

Ciascuno di essi si sa… non sta investendo nella nostra economia, anzi viceversa, hanno preferito dirottare parte di quei loro capitali in altre regioni d’Italia o ancor peggio in altre nazioni…
Chi ha acquistato immobili, chi ha aperto attività commerciali, chi ha deciso di vivere agiatamente i propri anni, senza dover combattere per un paese che si è dimostrato fiscalmente esoso, ma soprattutto non garante dei minimi livelli di salvaguardia personale…
Rivendicare colpe sarebbe scorretto… per cui ritengo che bisogna ricercare le risorse altrove e per fare questo, Lei dovrebbe adottare tutta una serie di strategie, che conducano gli investitori stranieri, ed anche i nostri giovani, ad investire nella nostra terra…

In particolare dovrà monitorare tutte quelle realtà già presenti nel nostro territorio, a cominciare da quelle società del nord o straniere, che operano attraverso le loro strutture come “general contractor” o attraverso il campo del import/export, ma che solitamente non incentivano il territorio, ma bensì, trasferiscono quei loro utili, nelle regioni d’origine, lasciando successivamente a noi, tutti i problemi derivanti da quel loro esercizio…
Caro Presidente potrei farle un elenco, ma Le basterà semplicemente aprire il quotidiano “La Sicilia” di ieri, che troverà da se le società a cui faccio sopra riferimento!!!
Vede, per far risalire la nostra economia basta poco, già… bisogna semplicemente puntare su ciò che la natura ci ha donato abbondantemente e vedrà che la nostra regione in pochi anni, diventerà la più produttiva a livello europeo…
Ad esempio, si potrà iniziare favorendo con politiche mirate il settore dell’agricoltura!!!
Si dovrà incentivare quei proprietari terrieri con l’acquisizione di nuove attrezzature tecnologicamente avanzate, creare nuove migliorie a quelle strutture attualmente adibite a serre e/o piantagioni particolari fortemente richieste dai mercati nazionali ed internazionali, si dovrà mirare sulla produzione biologica, c’è la necessità di sostenere finanziariamente quelle società che vorranno aderire seriamente ai programmi d’intervento e che soprattutto, nello sviluppare quel proprio business, contribuiscano a creare una regolare occupazione… il tutto ovviamente verificato sul “campo”, attraverso dei controlli trasparenti precisi e puntuali, con report settimanali che obbligano tutti al rispetto delle regole, per non dover procedere con il ritiro delle licenze d’esercizio ed il blocco dei fondi!!! 

Basta produzioni vendute sottobanco o a “nero”, basta con la manodopera irregolare, basta con quei vergognosi “capolarati”, togliamo quei contributi milionari europei, dati a società fantasma, per investimenti fittizi su personale e sull’acquisto di macchinari…
La nostra agricoltura a cui vanno aggiunti i nostri allevamenti, dovranno diventare totalmente “DOP” (denominazione di origine protetta) e “DOC-DOCG” ( per quanto concerne la produzione di vini), entrando a far parte di un sistema protetto “siciliano”, che garantisca non solo le peculiari caratteristiche qualitative del luogo d’origine, ma soprattutto le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione… 

Nel contempo, si potrà dare il via a tutte una serie di collaborazioni non solo istituzionali, con la realizzazione di fiere mondiali per promuovere i nostri prodotti, ma nell’immediato, aprire quelle strutture al pubblico, con la degustazione e la vendita al dettaglio dei loro prodotti, la realizzazione tra essi di un scambio locale, la creazione di veri e propri “slowfood” o anche la ristorazione a km 0…
Si potrà puntare a creare veri e proprie strutture a modello “agriturismo” con all’interno lo svilupparsi di parchi a tema, per i più piccoli…
Le stesse scuole professionali (alberghiere o agrarie), ma anche quelle legate ad esempio all’informatica, come d’altronde le stesse Università, potranno finalmente collaborare con quelle strutture agrarie, svolgendo ad esempio lezioni dirette, realizzando corsi, facendo svolgere a quei propri alunni quella corretta alternanza scuola-lavoro, diversamente da quanto compiuta attualmente che non ha alcuna valenza, tanto da non garantire a quei giovani, la possibilità d’inserimento alla fine del percorso scolastico…

Sig. Presidente, la ricchezza derivante dal lavoro della terra come ben sa, è dato da Dio ed è l’unica cosa di cui l’uomo necessita per il proprio sostentamento…
Già, perché di tutto il resto si può fare a meno… ad esempio del web, dei mezzi di trasporto, delle comunicazioni, anche dell’energia stessa… ma quel valore gli è necessario, in quanto gli permette di vivere!!!
Il prodotto agricolo è frutto della natura, peraltro cresce anche senza il lavoro dell’uomo, ma è su questo rapporto “uomo-natura” che si svilupperà nei prossimi anni, tutto il bisogno dell’umanità…

Perché sarà il cibo, la sua genuinità, quel non essere contaminato o inquinato, a creare la differenza di crescita di una nazione rispetto ad un’altra, sarà l’economia agraria a generare il benessere di un popolo, non solo dal punto di vista di benessere fisico, ma anche e soprattutto di quello economico, e chi in questi prossimi cinquant’anni non si adeguerà, ne pagherà le conseguenze…
Basti osservare cosa avviene nel mondo è vedrà che è in corso una “rivoluzione verde”, con la gestione alimentare ed idrica che sta diventando sempre più essenziale, nelle politiche mondiali…
Si ricorda cosa è accaduto alcuni anni fa nelle nazioni africane prospicienti la nostra regione??? Le famose primavere arabe, non furono in parte causate dall’aumento del prezzo dei cereali???

Come non costatare che una delle più important holding cinesi (la Cina d’altronde rappresenta il 20% della popolazione mondiale) sia diventata nel solo Brasile, la principale ditta esportatrice di mais, mentre negli USA, quella stessa società  detiene il 40% degli allevamenti di suini…
Ed ancora, mentre noi rivendiamo quel po’ che produciamo per mantenere la nostra economia, altri paesi nel mondo hanno iniziato a realizzare enormi silos per contenere scorte alimentari…

Pensi che – riprendendo nuovamente la Cina come metro di paragone – da sola, ha messo da parte il 30% delle riserve attualmente di grano mondiale ed il 42% di granturco e riso…
Presidente, stia certo che se dovesse esserci una guerra mondiale… questa non sarà vinta con carri armati e missili, ma con acqua e cibo!!!
Ai prossimi interventi…  

Arrestato l'erede del "Capo dei Capi"??? Ma…

A inizio anno avevo parlato dell’attuale capo di cosa nostra, Messina Matteo Denaro, ma nel contempo avevo accennato a talune divergenze che proprio quel “Capo dei capi” Totò Riina aveva espresso intercettato in talune sue dichiarazioni, nelle quali non riconosceva quale suo erede, quell’ex “luogotenente” 

Ecco quindi oggi arrivare la notizia che è stata smantellata la nuova cupola di “cosa nostra”, ma soprattutto è stato dichiarato dagli inquirenti che tra i 46 arresti, è stato preso l’erede di Totò Riina!!!
Certo qualcosa non mi quadra, perché fino a pochi giorni fa la Polizia di Stato aveva arrestato (per associazione a delinquere di stampo mafioso) Leo Sutera, un anziano boss di Sambuca di Sicilia, considerato fedelissimo di Matteo Messina Denaro… 
Il provvedimento era giunto al termine di una complessa attività d’indagine che aveva permesso d’individuare il Sutera come a capo dell’area agrigentina e da sempre, è stato considerato tra i massimi esponenti di quell’associazione criminale…
Ma soprattutto, egli è stato da sempre considerato uno degli uomini di fiducia del latitante Matteo Messina Denaro, al quale era stato legato da un’antica amicizia, intrattenuta attraverso il sistema dei pizzini…
Ed allora mi chiedo: “Chi comandava la mafia secondo le nostre forze dell’ordine, Matteo Messina Denaro o Settimo Mineo???”.
Comunque, possiamo dire che in un qualche modo, la risposta l’hanno data proprio loro, sì… oggi, arrestando il secondo a favore del primo, che quindi resta di fatto l’unico capo…
Certo, quanto compiuto in questi mesi ha messo in grave difficoltà i vertici della mafia siciliana, in particolare quella commissione provinciale, che si ritrova ogni giorno di più, senza quei suoi anziani referenti…
E’ curioso comunque scoprire come da un lato quel latitante (messo tanto in discussione dall’ex padrino Riina) sia stato dato tra l’altro da molti pentiti, come deceduto, resti di fatto, non solo ricercato dalle forze dell’ordine italiane ed anche estere, ma soprattutto a capo di quell’associazione criminale, a scapito proprio di chi doveva rappresentare per egli, un diretto contendente, ma che ora improvvisamente, grazie all’arresto di oggi, viene messo fuori…
Ma… sarà che non credo alle coincidenze, ma ho come l’impressione che qualcuno (come si dice dalle nostre parti…), se lo sia giocato!!!