Archivi categoria: pochi magistrati per migliaia di processi

Quell’inspiegabile desiderio di giustizia!!!

Se dovessi vedermi raffigurato in un dipinto, questo quadro accanto mi rappresenterebbe perfettamente, perché nell’osservare quel palazzo, è come se via sia raffigurato un auspicio desiderio, quello di vedere finalmente la giustizia prevalere…
D’altronde cosa mai potremmo aspettarci da quel potere giudiziario, già… cosa si vorrebbe se non imparzialità, onestà, rettitudine ed equità, tutte ragioni che quando non realizzate, conducono ciascuno di noi a credere che vi sia solo ingiustizia!!!
E’ dire che all’interno di quegli uffici di uomini “giusti” ve ne sono eppure sembra che qualcosa manchi, non so dirvi cosa… ma la sensazione che ricevo ogni qualvolta mi trovo al suo interno, è quella di percepire un distacco, sì… tra coloro che operano in veste di legali e quanti viceversa si prodigano affinché quei comportamenti criminali e truffaldini vengano portati alla luce!!!
Comprendo perfettamente la difficoltà di quei magistrati nel  compiere quanto necessario affinché si possa giungere ad un sentenza “corretta”, anche se a volta – forse a causa anche di procedimenti “infiniti” – si giunge a verdetti del tutto inaspettati…
Diceva Pomponio (II secolo d.C.): “il diritto non può esistere, se non c’è un giusperito che lo migliori di giorno in giorno”!!!
D’altro canto, basti osservare quanto accade quotidianamente all’interno di quei Tribunali, ad iniziare dal numero eccessivo di quei procedimenti, dal numero esiguo dei magistrati, da tutta quella documentazione consegnata dalle parti, che deve essere registrata da quegli uffici preposti al ricevimento…
Quanto sopra ovviamente, conduce indirettamente ad abbassare la qualità di quell’organo giudiziario, perché è innegabile che per realizzare una elevata qualità è generalmente necessario impiegare più tempo e diminuire proporzionalmente la quantità…
Peraltro alcuni fattori sono determinanti nella valutazione globale: il carico di giustizia, la tempestività del giudizio, la persistenza del giudizio ed anche l’efficiente utilizzo delle risorse, definiscono in maniera precisa i progressi raggiunti all’interno di quel palazzo e soltanto diminuendo il rapporto tra carico di lavoro e capacità di smaltimento – tenendo conto delle reali risorse umane disponibili – si potrà forse avere una giustizia finalmente efficiente!!!
Cosa dire… la speranza è sempre la stessa: giungere finalmente ad una giustizia che sia finalmente “giusta” e soprattutto celere!!!