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Squadra Antimafia…


Finalmente è finita… almeno questa 5° serie e per quanto ho sentito dire, ne dovremmo patire altre sette, si perché la serie prevista è composta da 12 e forse perché, prevedono ottimisticamente di debellare per allora (almeno nello fiction…) definitivamente questa piaga…

Capisco inoltre, quanto importante sia fare audience e forse è per questo motivo che si è tentato di aggiungere ad una improvvisata sceneggiatura, quante più traccie possibili ( se pur marginali dal contesto principale) relegate all’interno di quelle vicende personali, tra amori e passioni, il tutto incernierato con le vicende criminali piene di violenza, omicidi, ecc…   
Come sempre, su questa nostra meravigliosa isola, abbiamo potuto assistere.., sia a quanto di bello ci viene offerto gratuitamente in paesaggi e scorci naturalistici amplificato dalle bellezze storico/architettoniche uniche al mondo, il tutto purtroppo “condito” dalle grossolane sparatorie a modello western, ripetute a dismisura nelle varie puntate…

Cosa dire inoltre di quelle circostanze (più o meno similari alle reali vicende giudiziarie in corso ) tra chi aspira a governare la Sicilia, da una mafia Russa che sorprendentemente, vuole espandere i propri tentacoli qui da noi…, quando difatti il business è altrove…

Ed ancora, come descrivere questa squadra antimafia, composta da quel esiguo numero ( mi sembra siano cinque), che trasferiti da Palermo a Catania, iniziano una lotta impari…
Una battaglia fatta di ritardi, di confusione, di mancanza di collaborazione e fiducia tra colleghi, inaffidabilità totale e irresponsabilità nei modi di condurre le indagini, svolte queste in particolare dal vicequestore, in maniera del tutto arbitrarie e senza alcun rispetto delle regole o dei superiori, capacità professionali legate a momenti ” tarantolati ” del personaggio casanova, imitato in questa sua esuberante “capacità” anche dai colleghi di grado inferiore!!! 

La storia, grossolanamente riadattata da certe sceneggiature di più alto livello, tocca molti degli argomenti di cronaca di questi giorni, come le discariche abusive, il narcotraffico, l’abuso edilizio, i rapporti con uomini di Stato, il solito giro di denaro a cui non si sa resistere…

In questo immaginario “concetto” di mafia, anche la famiglia decade…
Assistiamo a figli che combattono i genitori, a fratelli/sorelle che si tradiscono per opposti valori, preferendo così al proprio sangue… quello estraneo.
Ma di quale mafia si sta parlano scusate???
Da sempre è risaputo che la mafia, basa il proprio potere, su quel vincolo legato alla parentela, stirpe, consanguineità, comparati e dove soltanto se si appartiene a questa ristretta comunità, si può entrare… altrimenti si viene esclusi!!!
Ora, capisco che si tratta di una fiction, ma almeno nel riprodurre gli avvenimenti, si potrebbe tentare di rimanere all’interno del tema e non generalizzare con fantasiose riproduzioni, certamente di vita quotidiana, ma che non appartengo ad alcun contesto con l’ambiente mafia…
A vedere questo sceneggiato, viene veramente da piangere…, ed ora capisco il motivo su quanto veniva riportato nel 2011, quando alla produzione, sembra sia stato imposto da parte di alcuni “personaggi”  locali, di affidare ad essi, il service per reclutamento di comparse, per la fornitura dei pasti o per le location…, incrediiiii…bile!!!
Difatti, la stessa mafia, per non vedere sul proprio territorio,  le “sceneggiate” ( per non voler usare termini volgari ) riprodotte in questa fiction, ha preferito chiedere loro ( in maniera… cortese ) di cambiare città…
Ed eccoli quindi a girare a Catania, chissà con quale “permesso” particolare…, anche se forse in questo caso, avendo avuto modo di vedere la leggerezza della sceneggiatura, “qualcuno” potrebbe aver pensato di far sorridere i proprie nipoti, con questa nuova commedia all’italiana…
Già, come non ridere, dinnanzi ad un bacio dato in mezzo ad una piazza cosparsa di morti e feriti tra il vicequestore e la collega nella piazza di Pedara  ( una cittadina che è stata definita nello sceneggiato un villaggio sperduto di poche anime… peccato che possiede una popolazione di circa 12.000 persone e che d’Estate, essendo meta turistica, diventano il doppio… e infatti l’errore del regista, sempre nella stessa scena riprendendo dall’alto, inquadra una folla di spettatori ad osservare dietro le transenne…), e cosa dire di quel poliziotto ” sciancato…” che non si regge in piedi ma che tenta sempre e ovunque di fare il proprio dovere o di quei fucili d’assalto “Kalašnikov”, che non forano minimamente neanche le lamiera di un pulmino ( a proposito caro regista, ma che fine a fatto poi l’autista del pulmino… ) e quella mafiosa di Rosy Abate, che girovaga tranquillamente come turista per il centro di Catania, ma che stranamente nessuno riesce ad individuare, quelle forze dell’ordine che giungono sempre, quasi fosse una consuetudine in ritardo…
Si, forse di questo sceneggiato si salvano soltanto in due: Giulia Michelini, l’unica che riesce ad interpretare oltre che il proprio ruolo anche quello della pazza in maniera convincente e quel Filippo De Silva (interpretato da Paolo Pierobon ), che dovrebbe rientrare nella sesta serie…
Comunque, non riuscirò mai a capire perché, con tante storie che potremmo raccontare su quei grandi uomini o su avvenimenti storici di cui la nostra terra è stata piena, ci si promuove sempre nel mondo con queste idiozie…
Una patria della cultura e della civiltà, un’isola che ha dato i natali a filosofi, scultori, poeti e scrittori dalla fama indiscussa, patrimonio culturale, non solo artistico, ma che ha saputo dare prestigio a questa terra, siciliani illustri raccontati da chi ha amato la Sicilia, da chi ha voluto contribuire con il proprio dovere a tenere alto il valore di questa terra…
Ecco quindi perché non capirò mai, a cosa o a chi…, possa servire voler riprodurre sempre queste vicende, questo volersi ad ogni costo soffermare su situazioni, che nulla centrano con noi siciliani e che servono soltanto a degradare questa nostra terra, con mediocri interpretazioni scontate, basate su valori che certamente non ci appartengono…

La Sicilia sta affondando…


Non si riesce a cambiare rotta!!!

Si sentono sempre le solite discussioni inutili, le continue liti politiche anche all’interno dello stesso partito, il Presidente Crocetta che non riesce a trovare il bandolo della matassa… ed intanto la nostra economia va a fondo!!!
Le imprese che lavorano sono pochissime e quasi tutte fortemente indebitate, la disoccupazione ha toccato livelli da dopoguerra ed il commercio ridotto ai minimi storici, mentre invece le tasse, ecco quelle casualmente aumentano…  
Un disastro completo ed una Regione che mostra i limiti sulle strategie adottate!!!
Non si riesce ad uscire da questa crisi e la cosa assurda è che quanto sopra, non dipende dalla crisi internazionale…, ma soltanto dalla negligenza politica nazionale e regionale!!!
Se potessimo in questo paese cacciare, una volta e per tutte, questi cosiddetti “teorici del fare“, che poi a me sembra abbiano utilizzato male il tempo del verbo…cioè per loro sarebbe stato più adatto applicare un… “farei”, “farebbero”, “faranno” e via discorrendo, tanto alla fine si sa che… non si farà un bel niente!!!
Nessun programma per il settore agricolo, industriale, edilizio, turistico, per i trasporti, la viabilità, le comunicazioni, le grandi infrastrutture, niente di niente, passano i giorni, i mesi, gli anni e siamo sempre qui a parlarne, come cinquant’anni fa…
A questi nostri Politici/Amministratori interessa soltanto realizzare “questi…” ( si, capisco che non potete vedermi…, ma sto soltanto strofinando alternativamente il pollice con l’indice ed il medio ) e poi, sperare di collocare moglie, figli, parenti e alla fine qualche amico, presso un pubblico ufficio, tanto per aumentare la lista di quanti non fanno già un cazzo…
Qui, non si tratta di combattere contro chissà quale illegalità, quella mafia che ovunque è indice di malaffare… quello oggi ( capisco che questa affermazione potrà sembrare assurda…)  è il nostro male minore…, qui il vero cancro è rappresentato da tutta questa gente inefficiente, inutile, incapace, seduta a godere di indennità, che rappresentano per la nostra comunità, solo e soltanto un costo, senza alcun beneficio!!!
Qualcuno potrebbe obbiettare, ma allora come intervenire???
Niente…, purtroppo con questa attuale situazione è impossibile realizzare qualsiasi cosa…, troppe teste, troppe ingerenze, troppe lotte per il potere, gente a cui non piace fare niente e quanto meno lavorare dignitosamente, ma ognuno al proprio livello, tenta di rubare quotidianamente e di far fare agli altri, ciò che è di propria competenza!!!
E’ quindi eccoli timbrare giornalmente il loro tesserino… pur essendo assenti, svolgere le proprie commissioni personali durante l’orario di lavoro, eccoli lì a passeggiare, ad andare al bar, approfittare dei permessi per fumare, oppure, stare collegati ore ed ore in rete, guardando Facebook o siti porno…, ovviamente senza perdere nulla dalla propria busta paga, già, neanche un minuto…
Come si dice a Catania… ” si sentunu spacchiusi…“,  aggiungerei io… “facennu sempri minchiate“!!!
E’ il loro modo di fare, di vivere, di atteggiarsi, quella consuetudine peculiare che fa parte di quegli usi e costumi, che in tanti ormai considerano un vanto…, ma che appena usciti fuori dalla nostra Regione, viene vista come arroganza, spocchia e prepotenza!!!
Noi SICILIANI… meritiamo quanto ci sta capitando!!!
Conseguenze logiche di quei momenti grassi… in cui è piaciuto chiedere all’amico politico quella raccomandazione personale ( da non confondersi mai con  la presentazione…  che è ben altra cosa ).
Dimenticate o fate finta di dimenticare quando per sbrigare i vostri quotidiani problemi, vi siete rivolti a questi cosiddetti “signori”, posti dietro a quelle scrivanie pubblica…???
Siete stati contenti, quando vi hanno agevolato per il disbrigo della vostra pratica, ponendolo al di sopra delle altre e non rispettando alcun protocollo d’ingresso…???
Ecco, queste sono le persone a cui ci si è rivolti, che sono scelte da Voi per rappresentarvi, che avete ringraziato e ossequiato e queste sono le stesse che oggi stanno mandato a fondo Voi e la nostra meravigliosa regione…
Il cambiamento tanto ricercato infatti, non dipende dagli altri, ma solo e soltanto da noi stessi e da nessun altro!!!
Continuare a sperare per come finora si è fatto, affidando a loro i nostri problemi, non farà altro che mandare definitivamente in tragedia e abbandono, quanto ancora di serio c’era da poter proporre…

Catania ai catanesi…

Sabato scorso, mentre cercavo di diventare più attraente, grazie e soprattutto al mio amico barbiere Nuccio, leggevo il giornale La Sicilia ed una lettera mi ha particolarmente colpito.
Era scritta dalla Sig.ra Irene Forzese e indirizzata direttamente al Sindaco Enzo Bianco, più o meno riportava così:
“Caro Sig. Sindaco, si ricorda, qualche tempo fa, prima delle elezioni a primo cittadino, ci siamo ritrovati a parlare nel mio bar di Corso Sicilia, sui problemi della nostra città…
Quanti pomeriggi abbiamo trascorso insieme per discutere delle cose che purtroppo non funzionano e di come sperava di risolverle…
Una città che, come Lei stesso definiva, era ormai al completo sbando e che, se avesse vinto le elezioni, avrebbe certamente migliorato…
Adesso, le elezioni a Sindaco le ha vinte ( grazie anche al sostegno del mio voto ), ma adesso mi chiedo, perché è sparito e non si fa più vedere???
Cos’è…, non Le interessa più il contatto con la gente comune o forse debbo credere che tutto era da ricondursi alle elezioni???
Non era Lei che diceva che, per amministrare bene una città bisognava viverla dal di dentro???
Che bisognava per prima cosa, ascoltare le istanze dei cittadini, perché soltanto attraverso quelle, era possibile capire le reali esigenze…
Il tempo degli appelli è terminato, adesso è il momento di agire ed ascoltare le critiche “costruttive” dei suoi concittadini, adoperandosi per risolvere, in maniera celere e nel rispetto dello svolgimento della sua mansione e dei suoi impegni, quali correttivi adottare per migliorare ed eliminare quegli aspetti negativi, che la nostra città presenta…
Sig. Sindaco, quando Lei vorrà, mi troverà qui, nel mio bar di Corso Sicilia a darle nuovamente il benvenuto…
Leggendo questa lettera mi chiedevo… “ ma da quanti anni, il nostro cittadino, Enzo Bianco, non percorre a piedi, questo importante quartiere, che collega in maniera ortogonale il centro storico della Via Etnea con la Stazione Centrale, per passare attraverso quelle viuzze che da Via di S. Giuliano, centro della Movida catanese, ci conducono tramite via Biondi e Via Luigi Sturzo, direttamente su Piazza Stesicoro, ed ancora la famosa ns. fiera che da Via Puccini si estende fino a Piazza carlo Alberto…???”.
Ecco, se venisse a visitarla a piedi, si accorgerebbe che quasi tutti i negozi hanno chiuso e che quelli che hanno tentano di aprire, nel giro di pochi mesi, hanno anch’essi chiuso!!!
Potrei farle un’elenco di questi negozi: Bar, Sale giochi, Para-farmacie, Scommesse sportive, Abbigliamento, Paninerie, Calzature, Articoli sportivi, ecc… ed ancora bisogna aggiungere tutti quegli uffici vuoti, un tempo sedi di Banche, Assicurazioni, Immobiliari che pian piano sono andati scomparendo…
Una zona ormai abbandonata, che viene utilizzata dai clochard quale fissa dimora e che ormai da mesi sostando, gododo di qualche pasto caldo offerto loro dai residenti e di quanti la mattina, operando nelle adiacenze, concedono loro qualche euro…
Una strada sporca, quasi mai pulita, che di giorno scorre in maniera disordinata, tra auto poste in doppia fila e parcheggi realizzati ed incustoditi, misteriosamente vuoti ed abbandonati…
Una strada invasa da extracomunitari, che da anni stazionano lì, per vendere i loro prodotti ed a volte costretti a scappare, per non farsi sequestrare via la merce che le forze dell’ordine sono ovviamente costrette a requisire: si è costretti ad assistere, durante l’orario del pranzo, a scene veramente spiacevoli di profondo disagio umano…
E’ cosa dire, di quanti la mattina, adibiti al controllo di quest’area, si ritrovano invece a discutere nei bar ed a passeggiare per il mercato acquistando beni alimentari e sostituendosi a quanto di solito di competenza delle mogli casalinghe, tralasciando ovviamente, qualsivoglia controllo e assistenza alla circolazione…
Caro Sindaco, come dice un bel proverbio Catanese… “u pisci fete ra testa” e cioè il pesce puzza dalla testa e se non si tenta di cambiare questo modo di ragionare, tutto risulterà inutile!!!
Serve a poco, fare scendere i turisti dalle navi da crociera o pubblicizzare un mare, un vulcano ed una presenza storica meravigliosa, se poi alla fine, non funzionano i collegamenti o se i servizi sono lasciati in balia di operatori inesperti…
Il coraggio dei commercianti non può più bastare, bisogna cercare di ridare vita a questa città ormai spenta!!!
E’ giunto il momento di cambiare le regole, dare ai giovani quelle prospettive certe di occupazione, realizzare quel profondo cambiamento morale che, partendo dalle coscienze possa giungere ad essere rinnovamento spirituale, esigenza primaria, quale divenire per un futuro radioso di crescita, per quanti ancora amano questa nostra città…

Il mistero del parcheggio… perduto!!!

Da sempre, una delle emergenze legate alla mobilità di Catania era la necessità di realizzare nuovi parcheggi nel centro storico, della nostra città. 
Come sappiamo, di questi qualcuno è stati realizzato, altri sono in corso, altri ancora debbono iniziarsi, alcuni hanno purtroppo subito trasformazioni più o meno legittime, altri invece realizzati quali parcheggi-scambiatori per collegare cioè l’esterno della città con il centro, sono risultati inutilizzati e riconvertiti ad uso fiere nei periodi festivi, altri iniziano ad essere collegati attraverso bus-veloci.
I problemi quindi alla fine restano tutti e le persone continuano a giungere con le proprie autovetture in città, cercando di utilizzare quei pochi parcheggi disponibili, che tra strisce blu e parcheggiatori abusivi sempre presenti, garantiscono quella discreta soluzione al problema.
Volendo riepilogare sappiamo che la magistratura deve ancora intervenire su alcuni progetti sospesi quali: piazza Verga, via Asiago e piazza Lupo; inoltre che è stata annunciata l’apertura del parcheggio di piazza Europa, ma dove assistiamo ancora a lavori in corso, ed infine che tutti gli altri progetti proposti, sono rimasti soltanto sulla carta…
Per cui, in un momento nel quale, trovare un posto/parcheggio è considerato quasi un colpo di fortuna, vi sembrerà assurdo saperlo, ma nel centro di Catania, precisamente in Via Luigi Sturzo, esiste un parcheggio con circa 65 posti, giornalmente VUOTO!!!!
Vuoto??? Sì vuoto, come vogliamo definirlo: libero, carente, assente, svuotato, privo di qualunque essere e mezzo, cioè non c’è nessuno e cosa incredibile, nessuno ci parcheggia!!!
Nella precedente gestione e cioè fino a qualche mese fa, era sempre pieno, non c’era un posto libero, oggi si hanno a disposizione 65 posti, a qualunque orario della giornata… e dire che è organizzato bene, con barriere mobili poste all’ingresso, telecamere a circuito chiuso, gettoniera elettronica per i pagamenti e si paga come nei parcheggi esterni e cioè quelli posti sulle strisce blu…
Allora mi sono chiesto perché è sempre vuoto???
Discutendo con alcuni vicini residenti ho scoperto che la stra-maggioranza non parcheggia in quanto non essendo presente alcun custode, ritiene il parcheggio abbandonato e soggetto a qualsivoglia atto vandalico…

Inoltre un giorno, provando ad entrare nel parcheggio, dinnanzi all’ingresso, mentre attendevo che la barriera s’alzasse, sono stato casualmente avvicinato da un soggetto, che gentilmente mi consigliava di non parcheggiare all’interno di quella struttura, in quanto a suo dire, non era molto sicura poiché non controllata…

Quindi mi chiedo, a cosa serve avere realizzato un parcheggio come questo, se alla fine non viene utilizzato, perché spendere soldi, per ripulirlo, recintarlo, asfaltarlo, ecc…, se poi alla fine nessuno lo utilizza…
Spero che i dirigenti della società che oggi gestisce questo parcheggio, avendo potuto valutare l’inconsistente ingresso economico che quotidianamente questo realizza, si convincano d’iniziare a prendere delle misure celeri, per rilanciare un parcheggio, necessario se non fondamentale per tutto il centro, in particolare la sera per quell’area limitrofe, che porta direttamente attraverso Via Coppola verso la “Movida Catanese” e cioè tra Via di S. Giuliano e Piazza Teatro Massimo…
Quindi mi chiedo, dal momento che è già presente un locale adibito a custodia, perché non destinare alcuni dipendenti della società, a mansioni di vigilanza e assistenza, in modo da poter sorvegliare ma soprattutto garantire, sia la gestione del parcheggio ma soprattutto l’incolumità di quanti ovviamente desiderano parcheggiare…
       

Ancora le stesse facce…, la stessa politica!!!

Finite le elezioni politiche, ritornano quelle amministrative!
Sono 719 i comuni che dovranno essere rinnovati, di cui 529 quelli appartenenti a regioni ordinarie, mentre 190 quelle in cui le regioni sono a statuto speciale.
Per fortuna che non si svolgeranno quelle provinciali, almeno per quanto riguarda la mia provincia e cioè quella di Catania, la legge di stabilità è servita a qualcosa… e grazie anche al decreto di “Spending Review”, il rinnovo nei Consigli comunali, dovrà applicare le nuove norme in materia di contenimento delle spese con una riduzione di circa il 20% del numero di consiglieri e degli assessori comunali…
Restano comunque sempre in tanti, troppi, coloro che vivono esclusivamente con la politica…, già poiché mentre prima, il volersi occupare di politica, rappresentava qualcosa che si sviluppava al di fuori della propria professione e comunque nasceva come una esigenza personale, nel voler sia trasmettere una propria conoscenza ideologia che cercando di contribuire alla causa del paese…, oggi invece questa, viene vista esclusivamente, come una nuova opportunità di lavoro, di carriera, qualcosa che può durare anche anni e da cui si possono certamente ricavare vantaggi e soddisfazioni…
Una nuova forma di “grande fratello” a cui iscriversi, presentandosi senza alcun cv, senza avere mai dimostrato alcuna propria capacità, ma pronti a stare lì, ad aggrapparsi a quel carro allegorico, che potrebbe permettere loro di sopravvivere!!!
Dopotutto ” se ci stanno gli altri perché non possiamo starci noi…”, questo è lo slogan utilizzato da quanti oggi con i loro volantini, con quelle facce messe in mostra, come quei “santini” che ti vengono quasi “donati” per strada a protezione della nostra stessa persona…
Ecco che anch’essi, nel loro piccolo, si propongono di salvarci…, già grazie a loro, potremmo godere di un paese perfetto, orientato verso uno stato di benessere per tutti, promettendo e garantendo, il miglioramento di quelle necessità primarie, quali l’occupazione, l’assistenza sanitaria, la casa, l’istruzione, la previdenza, ecc…
Di tutto e di più… basta che il voto vada a loro!!!
Ed allora che fare… da un lato si vorrebbe declinare l’invito, dall’altro il voto dato ha dimostrato possedere una valenza insignificante ( abbiamo visto infatti come i partiti, alla fine, decidano in maniera del tutto arbitrale ed autonoma), ecco che alla fine, la soluzione peggiore rappresentata nel voler accontentare l’amico o il conoscente di turno… diventa tra tutte… forse quella migliore!!!
Nella mia città ( Catania ), votiamo anche per il Sindaco e siamo a dover decidere tra quello uscente ed il candidato sfidante che possiede le maggiori chance tra quelli antagonisti…, dimenticando però, quanto poco sia stato fatto da parte d’entrambi, negli anni in cui hanno governato e far finta di scordare quegli scandali che, anche a livello nazionale sono emersi tramite i media, rappresenta per molti miei concittadini il giusto connubio, per voler celebrare quella corrispondenza biunivoca, tra il voto dato ed il favore richiesto…
Tutto in ordine quindi, ognuno tenta di arraffare quanto può…, i politici i loro voti, gli elettori quell’elemosina necessaria a poter sopravvivere…

Attività in crisi… soltanto le nostre!!!


La settimana scorsa sono passato da Misterbianco, una cittadina alle porte di Catania, un tempo cuore pulsante della maggior parte delle attività commerciali presenti nel nostro territorio.

Il rilancio di quest’area è stato dovuto anche all’investimento dopo gli anni 90, all’arrivo di Società commerciali di grande distribuzione, come Città Mercato oggi Auchan, Metro, Mercatone  e quanti derivanti dalla crescita di imprese locali che hanno iniziato a collaborare con i marchi di holding internazionali quali Euronics, Troni, Expert, Prenatal, Stock House… ed a questi ovviamente si aggiungevano quei negozi presenti, di abbigliamento, scarpe, arredamento…, riunendo cosi in una sola area quanto uno potesse ricercare.
Un punto di grande attività focale su cui convogliavano la maggior parte delle attività siciliane e dove quindi, dalla zona nord del messinese passando a quella sud del siracusano/ragusano, inglobando quella grossa fetta che giungeva quasi fino alla provincia di Enna e Caltanissetta, si veniva per acquistare e/o vendere…  

La realizzazione successiva di grandi infrastrutture, quali la realizzazione dei Centri Commerciali primo fra tutti quello di Belpasso ( Etnapolis ) e successivamente quelli posti degli ingressi principali di Catania, hanno ridimensionato l’afflusso in quest’area, spopolandola di quella ricchezza d’attività, che a gestione familiare pian piano purtroppo sono andate scomparendo… 

Di tutte quelle attività commerciali resta ben poco, anzi molte hanno pure chiuso a causa soprattutto della crisi e di quel mancato sostegno che il nostro paese ha saputo dare…
Hanno chiuso soprattutto quei negozi che da sempre erano dediti all’ingrosso, in particolare nel settore della moda, intimo, biancheria casa, scarpe, ecc…, ora tutti sostituiti da  negozi all’ingrosso asiatici in particolare cinesi, indiani, africani!!!

Incredibile, dove noi moriamo loro vivono…
La stessa situazione è ripetuta al centro di catania, dove ai ristoranti, si sono incrementati quelli etnici, gestiti da africani, brasiliani, indiani e dove grazie a questi sono pure aumentati gli spacci alimentari, ove è possibile trovare i prodotti specifici del proprio territorio ed alcuni fanno concorrenza ai nostri, in particolare quelli rumeni, russi, marocchini, del bangladesh e nordafricani.
Bisogna poi considerare quelli specializzati come i Money Transfer, gli Internet Point con la telefonia ed i Compro Oro, ai quali vanno aggiunti i classici negozi di abbigliamento, alimentari, bigiotteria, ecc…
Ovviamente non bisogna trascurare, l’importanza di chi ha saputo rischiare personalmente i propri capitali,  per intraprendere una attività in proprio, in un momento particolare di crisi e senza avere alcuna garanzia di possibilità di successo…
Ho letto che le stime in Sicilia parlano entro l’anno, di circa 25.000 nuove attività, quasi tutte concentrate nel commercio… e soprattutto a carattere familiare, a numero chiuso quindi, dove la regolarità del personale dipendente, sia fiscale che contributiva, ha una valenza molto aleatoria…, grazie soprattutto alla mancanza di controlli nel territorio.
E’ vero dobbiamo iniziare a ragionare con una nuova cultura, questa multiculturale e multietnica,  ma non bisogna nascondere gli evidenti problemi ancora presenti quali: il necessario processo di apertura verso gli stranieri, con l’eliminazione di quelle barriere culturali, religiose ed economiche, realizzando quelle politiche necessarie di integrazione, comunicazione e solidarietà; dall’altro bisogna alzare quel parametri di controllo e rispetto delle nostre normative e regole civili, allontanando in maniera definitiva quanti non le rispettano.
Lo sviluppo deve prevedere vantaggi ad entrambi, poiché non si può pensare di utilizzare il nostro paese come un “mordi e fuggi” , dove la contabilità è tenuta in maniera approssimativa, i pagamenti per costi e imposte non vengono rispettati, le spese ed i costi registrati non sono reali, la sicurezza sul lavoro è inesistente e soprattutto i ricavi vengono esclusivamente trasferiti nel proprio paese d’origine e mentre, come riportavo sopra, le loro imprese sul territorio le nostre, per far fronte a tutti gli adempimenti previsti, fanno fatica a sopravvivere…
Non è corretto correre in questa gara su strade diverse, dove le nostre imprese attraversano i percorsi più difficili, in salita e tortuosi, mentre quelli stranieri viaggiano in discesa senza neanche pagare il carburante!!!
La diversità è sinonimo di crescita, ma lo sviluppo deve essere per entrambi.
Siamo evidentemente disposti ad eliminare definitivamente quei sospetti e quelle avversioni che finora ci sono state, possiamo cominciare a lavorare insieme, giungendo a quella corretta integrazione…, ma bisogna che le regole, vengano sempre da tutti osservate,  per il bene comune del nostro, ma oggi anche vostro Paese.

Gincana a Catania…

La gincana, detta anche gimcana, è una gara all’aperto nella quale i concorrenti debbono percorrere un tracciato tortuoso e reso impegnativo da ostacoli, nel più breve tempo e con il minor numero di penalità possibili.
Tali gare possono essere di vario tipo ed avere differenti regole, in relazione alle difficoltà che si possono incontrare durante il percorso…
Per partecipare a queste gare, non c’è bisogno di iscriversi o visitare un Luna Park, poiché quanto sopra, può essere svolto gratuitamente e senza alcuna eccezione per le strade della nostra bellissima cittadina…
Già a Catania infatti, presso Corso Sicilia, tutti possono partecipare, non importa essere degli sportivi e neanche l’età dei concorrenti è fondamentale, sia che sono giovani che anziani questi sono ben accetti, mentre purtroppo se ne sconsiglia il percorso per quanti ahimè sono portatori di handicap, per loro il passaggio sarebbe sicuramente troppo difficoltoso ed impegnativo…
Comunque un nuovo modo di vivere la nostra città, un esordiente svago per allietare le nostre giornate, soprattutto perché, quanto svolto viene effettuato in massima sicurezza, infatti sono presenti a vigilare le nostre forze dell’ordine, che attivamente controllano il percorso e blindano eventuali fughe laterali…
Certamente nello svolgere tali mansioni, purtroppo, ci si dimentica di controllare il territorio adiacente, dove cittadini poco ligi al dovere utilizzano le corsie stradali per parcheggiare in doppia fila, parcheggiatori abusivi operano in quelle aree ancora libere e non segnalate della famose ” striscie blu “, extracomunitari e non solo, vendono liberamente indisturbati i loro prodotti clonati ( borse, cd, scarpe, profumi ecc… ) copie perfette di firme prestigiose, motocicli con due o più passeggeri che passeggiano inosservati, automobilisti che effettuano manovre inimmaginabili, effettuando in retromarcia inversioni agli incroci, utilizzo di corsie preferenziali per bus e taxi con le proprie autovetture, mancata presenza di carri attrezzi ( tra l’altro ho pure il dubbio che nella nostra città, questi si contano sulle punta delle dita…), chissà forse inesistenti.

Ovviamente, nel voler fare scherno di quanto nelle immagini riporto, le situazioni descritte rappresentano purtroppo la realtà quotidiana e di ridere ovviamente c’è ben poco, anzi nulla!!!
Assistere ogni giorno, alle difficoltà con cui siamo costretti a vivere è confermata dalla posizione ( la 103°… ) che per vivibilità ci viene assegnata!!!
L’Istat infatti, ci ha collocato tra gli ultimi, attraverso una ricerca annuale basata su quei parametri che ogni città capoluogo possiede e che servono proprio per stilare una classifica in termini di vivibilità…
L’assurdo è che da questa posizione, la nostra città non sembra schiodarsi, sia perché non interessa a nessuno migliorare questo triste primato, ma soprattutto perché questa situazione fa comodo a molti….

14/11/2012 – Sciopero Generale a Catania

Lo sciopero generale nazionale proclamato per oggi, 14 Novembre è cominciato presto, questa mattina già all’alba Insegnanti, studenti e lavoratori sui sono riuniti al centro di Catania ed hanno iniziato a protestare per le condizioni attuali, ormai ritenute da tutti inaccettabili…
La giornata di oggi si inserisce nell’iniziativa di mobilitazione europea indetta dalla Confederazione Europea dei Sindacati, sotto le parole d’ordine: Per il lavoro e la solidarietà… 
Il corteo questa mattina ha bloccato il centro cittadino,  in particolare Via Etnea e Corso Sicilia, fermandosi anche davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate – Serit, dove sono dovuti intervenire in maniera comunque pacifica le forze dell’ordine…
Fra i lavoratori vi erano quanti oggi sono a rischio di licenziamento e quanti invece purtroppo e sono molti, sono ancora alla ricerca di una opportunità lavorativa…
Questi ultimi, hanno così raggiunto gli studenti e congiunti hanno iniziato civilmente la protesta… tra questi oltre gli  insegnanti c’erano pure i molti precari…
Ovviamente gli slogan più frequenti, sono contro il Governo Monti, contro i Politici ed uno in particolare era diretto verso il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Dott. Profumo e tra una mobilitazione di un migliaio di partecipanti, si è assistito alle solite proteste di coloro che operando con il pubblico, trasporti e operatori sanitari, senza dimenticare anche i privati, che si sono ritrovati imbottigliati nella manifestazione, perché nessuno aveva preparato percorsi alternativi, preparando un programma opportuno per deviare il traffico…  
Al grido urlato, Noi la crisi non la paghiamo…, era evidente questo ormai malessere generale, dove i cittadini pur avendo stretto la cinghia, non riescono più a sopravvivere…
Se coloro che sono demandati a farlo, non prendono le contromisure a questa situazione, si rischia di entrare in un circolo che porterà certamente ad una situazione stagnante ed analoga a quella già presente in altri paesi europei, quali Grecia, Portogallo e Spagna!!!  
Ormai le Banche sono entrate sotto mira, questa austerità tanto decantata, potrebbe non servire più… il rischio di un collasso è ormai evidente e sotto gli occhi di tutti…
Una politica economica e generale scellerata, ci ha ormai condotto verso questo baratro e che troverà in tempi brevi soluzione…
La Merkel, ha infatti dichiarato tempi di ripresa, non prima del 2017…, immaginatevi quindi altri cinque anni, di questa critica situazione!!!
Già quando penso che si parlava del 2012 quale fine del mondo…,  mi sembrava qualcosa di catastrofico, ma rivedendo oggi quella brutale situazione, mi sembra niente rispetto a questa nuova opportunità che ci viene offerta…cioè continuare a dover soffrire, per chi poi un giorno… potrà dire di esserci arrivato… già tra un po’ di anni… 

Protocollo d’intesa con l’ateneo Iracheno

L’Università di Catania, nella persona del rettore Prof. Antonino Recca, ha incontrato il presidente dell’Università di Al-Qadisya, Ihsan K. S. Al-Qurashiquella dell’Università Irachena di Al-Qadisya ( nella città di Al- Diwaniya ).
La Collaborazione attraverso il protocollo d’Intesa, darà inizio ad una collaborazione in ambito scientifico-culturale, che porterà all’attuazione di progetti scientifici e di ricerca comuni, ciò permetterà uno scambio reciproco di docenti, studenti, laureati e dottorandi, l’organizzazione di corsi di formazione, di seminari, convegni e simposi scientifici e lo scambio di borse di studio scientifiche.

La realizzazione di questo protocollo, ha comportato un impegno costante e dettagliato, svolto dall’Associazione Camera di Commercio Italo-Irachena ( Via S. Euplio 13 – Catania ), attraverso il proprio Presidente Giuseppe Cavalli in collaborazione con il consigliere d’amministrazione Dott. Alfio Grassi – Rappresentante del  “ Consorzio della pietra lavica dell’Etna.
Hanno partecipato inoltre, il Direttore del dipartimento di Scienze biologiche geologiche ed ambientali dell’Università di Catania, Prof. Pietro Pavone e il presidente del “ Distretto produttivo Pietra lavica dell’Etna”, Ing. Alfio Papale.

Alla firma d’intesa, sono intervenuti inoltre il ministro plenipotenziario dell’ambasciata dell’Iraq in Italia, Shamil Alkhatebb, il consigliere culturale della stessa ambasciata Abdusalam Mohammed, ed il responsabile della Associazione Camera di Commercio Italia-Iraq, presso Baghdad, Sig. Khafaji Hussein e dell’Amministratore Delegato Sig. Joly Pascal.
Certamente questa collaborazione rappresenta una grande possibilità di dialogo tra i due paesi ed in particolare per la nostra Università di Catania, che oggi è presente attraverso 14 college e da oggi rappresenterà un punto di riferimento culturale in tutto l’Iraq, soprattutto per un paese che sta ricostruendo la propria economia puntando su una nuova giovane classe dirigente.
Dopo i recenti accordi con l’Università Algerina Badji Mokhtar di Annaba e con l’ateneo Egiziano di Alessandria, l’Università’ di Catania continua questa sua attività di apertura verso i paesi arabi ed in particolare verso il Medio Oriente.

Inoltre, l’Associazione Italo Irachena, permette ai suoi iscritti, di intraprendere agli imprenditori e professionisti siciliani, quelle relazioni internazionali, che conducono ad opportunità d’investimento e di business, con la definizione di appalti che vanno dalla edilizia pubblica a quella privata, fino alle grandi opere d’infrastrutture, agricoltura e nel soddisfare la domanda irachena di prodotti e servizi..

Nel perseguire tale obbiettivo, l’Associazione ha permesso in questi anni di giungere alla firma di contratti importanti, quali per esempio quello appaltato alla Società Gruppo Imprese Catanese per $ 36 Milioni per la realizzazione del lavoro Autostradale Umm Qasr – Al Zubair e quello della Medi Invest S.r.l. per un importo di $. 7, 2 Milioni per la costruzione di un residence universitario nel Governatorato di Al Mutthana, famoso per la città Sumera di Uruk.

L’Associazione, attraverso l’individuazione di strumenti economici, comunitari ed extra-comunitari, per interventi pubblici e/o privati da impiegarsi ed applicarsi nei settori del turismo, dell’ambiente, dell’industria, del commercio, dell’agricoltura, della cultura, delle innovazioni tecnologiche e dei servizi alle imprese, provvederà ad indicare i campi d’applicazione, per favorire la messa in opera di progetti e le strategie, al fine di individuare quel punto d’incontro tra offerta e domanda.

L’intesa appena raggiunta, avrà quale presupposto, la cooperazione mediante scambio di sinergie, tra Università, Camere di Commercio, Centri di ricerca, Associazioni, Consorzi, ecc…, che porterà alla promozione di strumenti commerciali, l’agevolazione di società in Joint-Venture, il trasferimento del Know-How, apportando in maniera concreta un valido contributo al miglioramento delle relazioni tra le parti.

L’aver promosso la formazione di scambi culturali, porterà al raggiungimento di una piattaforma tecnologica, con l’integrazione della ricerca scientifica nei vari campi, contribuendo a quella ricerca post-universitaria, volta alla creazione di nuove figure professionali, incentivando il mercato con nuove opportunità di occupazione e con la riconversione occupazionale di coloro che oggi purtroppo il lavoro l’hanno perso.

Scopo dell’Associazione non sarà solo quello di offrire quei servizi essenziali all’ottenimento di uno sviluppo imprenditoriale, ma sarà anche e soprattutto quello, di migliorare la formazione culturale, nelle sue molteplici accezioni, atto a recepire immediatamente i servizi messi a disposizione per lo sviluppo e il conseguimento del risultato prefissato.
A tal fine quindi, l’Associazione promuoverà la costituzione di un’accademia culturale, al cui interno verranno organizzati corsi di formazione e di preparazione, ove si procederà alla redazione di progetti di ricerca.

Inoltre, di fondamentale importanza saranno i collegamenti telematici, che migliorati, favoriranno l’individuazione di attività a quelle imprese che desiderano integrarsi con il territorio e l’ambiente Iracheno, offrendo così ad entrambi, possibilità di crescita e di sviluppo.

E’ cura dell’Associazione, di agevolare la creazione di servizi personalizzati, quali check aziendale e consulenza allo start-up, assistenza e redazione del business-plan, certificazione di qualità, consulenze commerciali e di marketing, assistenza in materia di HACCP, consulenza di budget e controllo di gestione, technology assessment HTA, servizi di connessione con accesso gratuito alla rete, attività di formazione di base e specialistica.

L’Associazione a breve inizierà ad organizzare conferenze e manifestazioni per promuovere studi e ricerche di mercato, stimolando la partecipazione degli operatori economici a fiere ed esposizioni, organizzate direttamente in Iraq, contribuendo così a favorire il trasferimento di tecnologie per lo scambio di beni e servizi e promuovendo la costituzione di Società miste in loco, estendendo il proprio contributo, con ogni tipo di assistenza.
Infine dopo la firma, gli ospiti stranieri hanno effettuato una visita istituzionale presso l’Orto Botanico di Catania, dove è stata presentata una relazione sulle attività svolte da parte della nostra Università e la cerimonia si è completata con un pranzo presso un noto ristorante Catanese. 

Telefonate elettorali…

Certo in un periodo nel quale siamo tartassati da telefonate elettorali, dove personaggi più o meno dimenticati, colgono all’improvviso un interesse nei nostri riguardi e dove, dopo anni di assoluto silenzio, mai una telefonata, un saluto affettuoso o un augurio natalizio, ecco che all’improvviso, questi si ricordano di noi e ci vengono a cercare… 

Ovviamente come dice un nostro proverbio… Dove hai passato l’estate ora vai a passare l’inverno!!!

Si, debbo aggiungere che questo modo di pura convenienza, mi da ancora più fastidio di coloro che non conoscendomi, oggi sperano attraverso una telefonata o una stretta di mano di avere il mio voto… 
C’è comunque qualcosa che non mi convince, per esempio in un periodo in cui la lotta si fa sempre più animata e combattiva, dove si utilizzano tutti i mezzi per screditare l’avversario politico, ancor più se dello stesso partito, ecco che ci si improvvisa a dare il meglio di se, utilizzando quegli espedienti che ai più, possono sembrare reali, imbarazzanti e ovviamente disapprovati dall’opinione pubblica…
Oggi pomeriggio parlavo al telefono con la mia unica e bella nipotina ( Federica ), la quale mi raccontava di un episodio che aveva letto su Facebook, su una telefonata piuttosto particolare, fatta ad una Signora,  paziente in cura di di una struttura famosa oncologica catanese…
Allora mi sono andato a cercare l’articolo ed ovviamente leggendo come chiunque altro, quanto riportato, ho immaginato il disagio che quella telefonata aveva creato…, indisponendo anche me, per la poca delicatezza, nei riguardi di una persona che combatte tuttora per la propria vita…  
Però, sarà per questa mia mania dei libri gialli, che nel rielaborare quanto accaduto, mi è venuto in mente il famoso libro di Grisham ” L’uomo della pioggia “, dove due avvocati, per modificare la giuria ed essendo inoltre venuti a conoscenza, che gli avvocati a loro antagonisti, avevano posto sotto controllo i telefoni, ecco che, giocando d’astuzia, si facevano telefonare, da amici compiacenti che sotto il falso nome di coloro che erano stati scelti quali giurati… facevano intendere le loro vere preferenza!!!
Ovvio che così facendo, erano stati immediatamente eliminati prima del dibattimento… ed allora mi sono chiesto se oggi, volessi colpire il Dott. Sammartino, quali mezzi dovrei adottare, sapendo che egli non è altro che il figlio del Direttore sanitario di una Clinica Oncologica???
Basterebbe chiamare un po’ di quei clienti e sperare che almeno uno tra i tanti protestasse… ecco questo potrebbe già bastare, anche perché debbo dire, mi viene difficile credere che coloro che hanno avuto modo di frequentare quella clinica, di conoscere i dipendenti della struttura, i loro medici, ricevuto da questi quelle attenzioni, non solo mediche ma anche affettive, che ovviamente possono essere descritte soltanto da chi le vive, purtroppo, in prima persona, ecco che allora credo, che queste,  non hanno bisogno di essere barattate o di rientrare in quei meccanismi perversi di compravendita, perché possiedono di per se, un requisito unico e fondamentale, che prende il nome di gratitudine…
E’ per questo che credo, che qualsivoglia telefonata fatta per sostenere il candidato, non avrebbe fatto altro che danneggiarlo ed ovviamente pur credendo in pieno a quanto la Sig.ra ci ha raccontato, non posso però escludere la possibilità che qualcuno, abbia volontariamente con quella/e telefonate, tentato di danneggiarlo…
Spero infatti che qualcuno proceda alle opportune denunce, sperando così che gli organi competenti, indaghino su quanto accaduto…, tentando di rintracciarne l’utenza telefonica ed individuando chi possa avere compiuto  e perché quella indecente telefonata…
Ecco, speriamo quindi in maniera celere, di poter giungere a scoprire cosa è realmente accaduto…
Questo farà in modo di poter esprimere un giudizio, chiaro ed imparziale, escludendo quindi condizionamenti sulla persona, sul professionista e senza dover per forza fare di tutta un’erba un fascio…
Già, oggi si tenta di fondere insieme, figli incapaci di genitori inutili, i cosiddetti ” Trota ” , con ragazzi  al contrario meritevoli, che hanno investito studiando sul proprio futuro, grazie, anche e certamente all’apporto dato dai propri genitori ( anch’essi lodevoli ed altrettanto competenti ), ma che rappresenta quell’unico investimento in crescita, continuità e correttezza morale…, a cui tutte le famiglie perbene, aspirano!!!

E’ qui la festa??? Si… Lombardo si è dimesso!

Ci sono tanti motivi per festeggiare… e qualcuno a deciso di farlo per salutare le dimissioni di Lombardo… 
Nella città dell’ormai ex governatore, Catania, si è organizzato una festa di piazza, considerato comunque che a farlo siano stati stati proprio quelli del PDL, lascia un po’ sgomenti, visti gli abbracci che un tempo si facevano con Berlusconi & Co…
Ora si parla di nuove stagioni politiche e di ripresa dopo questi undici anni di malgoverno suddivisi tra  Cuffaro e Lombardo…
Ovviamente tutti ad ascoltare l’uscita di scena, che avrebbe dovuto dimostrare che quanto svolto in questi anni, contrasta con le notizie eclatanti apparse proprio in questi giorni, su quei conti cosiddetti in rosso, che a sua discolpa sono figli di una crisi finanziaria internazionale, che oggi non risparmia nessuno… e quindi non esiste alcun buco nei bilanci regionali!!!
Ha parlato allora dei conti, del debito Italiano e di quello Siciliano, di votazioni politiche anticipate, di avere fatto tanto per questa Regione, in particolare le tantissime riforme, una presidenza all’apice del successo e verrebbe da aggiungere… svolta con serenità,  per servire al meglio la Sicilia…
In queste sue dimissioni, ha fatto cenno anche alla sua vicenda personale giudiziaria, che lo vede indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio e considerata questa, una escamotage abilmente manovrata sul piano mediatico per volerlo principalmente colpire…, comunque i processi che a breve si susseguiranno, daranno le giuste risposte, a quegli interrogativi…
Prima di lasciare la poltrona, si pensava che sarebbe stato presentato qualche emendamento per mettere in sicurezza i conti, prevedendo anche una riduzione dell’organico…, ma per non cambiare le abitudini, si è deciso di non fare niente a parte qualche nuova nomina affidando a Nicola Vernuccio l’Assessorato alle autonomie locali, mentre Mario Zappia, è stato scelto come commissario straordinario dell’Asp di Siracusa…

Per finire il colpo ad effetto… ” perché quindi non separarci dall’Italia??? “… abbiamo in casa un’altro Bossi, incredibile ma vero…, all’interno di Facebook ho una pagina che si intitola Sicilia Indipendente, ma che tiene conto di una indipendenza che nasce principalmente dal pulire a casa nostra i panni sporchi, prima di pensare di volerli pulire altrove… 

Pensare di volerci paragonare all’isola di Malta, dopo che gli abbiamo permesso in questi venti anni di superarci, a cominciare da tutte quelle infrastrutture che non si sono mai volute realizzare, un aeroporto Internazionale a Catania che non permette la discesa dei Boeing,  un porto che è così da 50 anni, un aeroporto a Comiso che non trova soluzione, progetti e strutture per la produzione di energia solare ed eolica arenati, appalti pubblici e privati subordinati al consenso di politici e dei loro amministratori,  nessuna opportunità economica alle nostre imprese, mentre grandi agevolazioni e tassazione fiscali per quelle società del Nord che vengono e speculano sul nostro territorio… 
Oggi Lei desidera augurare a chi la sostituirà, di essere forte e che nel fare i conti con lo Stato di recuperare quello spirito pattizio…, ma vede ciò che oggi nessun politico vuole comprendere è che per prima cosa, bisogna ridare il giusto valore proprio a quel patto fatto con noi cittadini, quel diritto naturale e inalienabilità che è la nostra garanzia di libertà a questo potere arrogante politico…  
Vede, nessun potere istituzionale, potrà mai arrogarsi il diritto di governare i pensieri di noi cittadini, pensieri che per diritto naturale sono ingovernabili e sottoposti al solo controllo della stessa ragione individuale che li formula…
Quindi la prego, lasci ad ognuno di noi la possibilità di scegliere dove e con chi andare ma soprattutto quando farlo…, Lei ormai rappresenta un passato, a cui in tanti non vogliamo più ritornare… 

Protocollo di legalità…

Avevo già toccato in precedenza questo argomento, ma sentendo questo gran parolone ripetersi in continuazione…quasi fosse diventato una  moda, riprendo l’occasione per parlarne nuovamente…  

Ciò che mi affascina di certi personaggi della nostra politica è quello d’innalzare al cielo principi e regole di comportamenti che sarebbero certi ed ovvi in altri paesi, ma che da noi invece diventano eccezioni…
Ed allora la Confindustria, inizia ( finalmente direi io), a mettere quelle regole, mettendo alla porta le imprese che sono state o che sono ancora oggi, in sentore di mafia… 
Mi sono chiesto allora, quali imprese in Sicilia sono state allontanate, ed ancora quali società, provincia per provincia, sono state espulse, ed allora controllate una ad una, ho visto la sorpresa… 
In molti di queste, figuravano personaggi importanti, ex presidenti di Confindustria, Ance, Camere di Commercio, troviamo parenti di personaggi politici e che hanno rappresentato in tanti anni, quella realtà imprenditoriale importante e fondamentale, ed ora strano a dirsi, si cambia strada… e tutti fuori! 

Mi chiedo, ma perché non si ci è pensato prima? perché soltanto adesso si cerca di provvedere a compensare una così grave lacuna, non vorrei che forse qualcuno, più per interesse personale abbia dato inizio ad una nuova crociata,  per godere così di visibilità, benefici personali o interessi paralleli sostenendo  le imprese amiche…

Ed allora mi auguro che anche tutte il resto delle associazioni in Italia abbiano recepito il messaggio e che non esistano sacche dove si continui ad operare nella illegalità…
Ho letto di un maggior controllo nella gestione dei contratti d’appalto, nella verifica di quelle società che vanno messe nel mirino, per comprendere se esse sono collegate alla criminalità e se durante la gestione dell’appalto non ci siano all’interno infiltrazioni…

Ed inoltre, quel particolare riguardo che bisogna mettere in atto, per il controllo degli investimenti, dato che, nei prossimi anni saranno messi in campo 140 Milioni di euro per la realizzazione delle infrastrutture nella nostra provincia… 

Secondo gli esperti di lotta alla criminalità ( e da noi ne abbiamo tantissimi ), proprio la nostra Città di Catania, si è contraddistinta per una forte penetrazione mafiosa, sia per quegli aiuti di carattere politico, che per la disponibilità di persone incensurate a prestarsi ad assecondare le richieste dei loro amici…
Di tutti coloro che invece utilizzano la propaganda della lotta alla mafia per fini personali ed in questo momento ne abbiamo alcuni, ecco che a questi, io non credo tanto… 

Infatti la dimostrazione di ciò è che pur avendo denunciato misteriose intimidazioni, ( ognuna di queste ancora da verificare ), trovano però consensi personali che li fa salire al gradimento generale e concentrando  su essi l’attenzione pubblica, permettendo così alle imprese amiche, di godere di quel vento favorevole, che soffia grazie al sostegno dato dal tanto acclamato loro pupillo…

Ora rileggendo la storia personale di questi soggetti, ci si accorge che hanno sempre ricoperto posti ed incarichi, dati a coloro che vorrebbero non definirsi       ” raccomandati ” , ma che lo sono stati di fatto… ed ecco allora passaggi di poltrone, presidenze concesse per ” diritto politico “, questo volersi comportare da manager imprenditoriale senza avere mai rischiato nulla di tasca propria e nel contempo sperare, che erigendosi a paladino della giustizia e della legalità,  possa trovare sostenitori, per una eventuale candidature politica, tanto lo fanno tutti ormai…
Alla fine tutto trova una logica… l’unica, quella cioè di tentare sempre di salire nel gradino più alto, ed in questa loro scommessa, sperano di trovare quello spazio libero, che come un parcheggio, permetta loro di sostare il più tempo possibile, ma soprattutto di godere e beneficiarne senza alcun costo, ottenendo per se  quell’insperato indennizzo, giusto compenso per non aver fatto nulla… 

Caro Montella…

Caro Montella, mi ero ripromesso di scriverti una lettera e volevo farlo ancor prima di sapere che tu scegliessi di andare via da Catania…
Quindi anche se fatta con un po’ di ritardo, sappi che era stata pensata circa 6/7 gare prima che il campionato appena trascorso, volgesse alla fine…
Infatti, quando tutti esaltavano le Sue capacità tecniche per aver portato il Catania ad un niente dall’ingresso in Europa e già i tifosi cominciavano a parlare, accompagnati da alcuni radiocronisti locali, che colpiti da estrema follia, incitavano ad una possibile escalation verso la Champions League…,
ecco, proprio in quel momento, chissà perché, io ho pensato che eravamo giunti alla fine, cioè, che quella sua capacità di gestire un’organico per la salvezza, ora sarebbe stata messa alla prova con un gruppo che adesso doveva puntare a qualcosa d’importante…
Ed allora quella grinta, quel coraggio di modificare la squadra nei momenti difficili, quelle strategie che mi sarei aspettato e che non ci sono state…, hanno portato altre squadre molto più indietro di noi, a superarci e ad ottenere risultati eclatanti… noi non siamo stati capaci di arrivare neanche a quota 50…
Quindi a differenza di tutti, io speravo che Lei, andasse via da Catania, certamente la ringrazio per avermi fatto divertire, devo darle il merito di aver continuato un gioco iniziato dall’ex allenatore Simeone ( che guarda caso a continuare a dimostrare di essere un buon allenatore, non per niente ha portato la propria squadra l’Atletico Madrid a vincere quest’anno la coppa Uefa ), in definitiva grazie per aver fatto salvare il catania… ma solo quello… niente di meno, niente di più!!!
Vede lei rappresenta uno di quegli allenatori un po’ fortunati, dove sono evidenti i meriti, ma purtroppo anche i limiti, ma che riescono ad essere compensati da circostanze particolari, che portano a vincere le partite anche quando non le si merita…, per estrema fortuna e chissà forse per quanti come il sottoscritto, gufavano contro le squadre avversarie…
Anche Mihajlovic, ha deciso di andare alla Fiorentina ed abbiamo visto com’è finita…, si come sa esiste una maledizione per tutti quegli allenatori che hanno deciso di andare via, non rispettando il contratto e preferendo non ripetere l’esperienza, per godere di qualche altro e alto contratto personale, che includesse certamente qualche euro in più…
Ma nella vita il denaro ha poca importanza se paragonato al prestigio personale… quindi oggi Lei ha deciso di andare via ed io sono molto contento del nostro nuovo allenatore, che con una squadra di semplici ragazzi è riuscito a lottare insieme ad uno squadrone quale era quello predisposto dalla Sampdoria per poter salire in A…
Ora si vedrà in quale modo, porterà a far tornare competitiva questa sua nuova squadra, che negli ultimi anni, ha toccato il fondo della classifica e dove neanche l’impegno economico messo in atto dalla famiglia Della Valle è riuscito a migliorare…
Non credo che Lei sia adatto a poter gestire ancora una grande squadra e forse sarà stato per questo, che proprio la sua squadra del cuore, la Roma, le ha preferitoZdenekZeman…
Comunque, per ora le porgo un sincero in bocca al lupo e naturalmente avrà tempo ovviamente, per potermi smentire!!!

Prostituzione… una ipocrisia tutta Italiana!

Anche Catania viene invasa dalle prostitute…, ma oggi a differenza di quanto siamo abituati a vedere in televisione, queste hanno cambiato look… già ormai escludendo alcune zone periferiche dove ritroviamo ragazzine in mini gonne e tacchi a spillo…, le restanti sono presenti nel centro storico, nelle strade di maggior passaggio, nella circonvallazione, ma se non vai appositamente a cercarle…di loro neanche te ne accorgi…
Si, sembrano come tutte le ragazza che oggi vanno in discoteca o in qualche locale, di solito gruppi di tre o quattro, davanti a qualche locale, sembrano aspettare gli amici, oppure danno l’impressione che sono uscite da sole quasi volessero essere ” attraccate per così dire… “, vestite in maniera provocante certamente, ma decente, pantaloni aderenti, top, qualche tacco un po’ alto, un tatuaggio nel fondo schiena o nel braccio…, tra loro e quelle ” signore ” che un po’ più avanti stanno per entrare in un locale, non vedi alcuna differenza, anzi queste ultime, per come si atteggiano e per quei completi intimi così bene in mostra, portano il tuo primo pensiero a credere che forse sono loro le prostitute…    

Ora che da sempre il lavoro più antico del mondo venga messo in discussione lo sappiamo, ma mentre altri paesi hanno tentato di regolamentare il mercato del sesso a pagamento…, in Italia, dove tutti vogliono apparire puritani, si condanna apparentemente quanto avviene nelle loro strade, ma di contro poi, ne sono i primi clienti… 

Donne, quasi sempre obbligate a prostituirsi, oggetti in vendita che vengono sfruttate da quelle associazioni criminali dedite allo sfruttamento della prostituzione, che con la promessa di un lavoro nel nostro paese, prima le costringono con la violenza a sottomettersi alla loro volontà e poi dopo averne abusato le immettono nel mercato della prostituzione… e lo Stato permette che ciò avvenga…, in quanto la legge non punisce penalmente la prostituzione, ma condanna soltanto il favoreggiamento, l’induzione, lo sfruttamento e la prostituzione minorile, quindi il non aver creato una legge ad hoc, porta a vedere quanto sopra…

Bisogna inoltre considerare, che oltre le violenze subite dalle prostitute dai propri carcerieri, ci sono purtroppo anche quelle dei clienti, che a volte si spingono anche all’omicidio…, mentre a volte capita che sia il cliente a pagare, quella intromissione troppo personale di aiuto, nella vita di quella prostituta di cui si è invaghiti…, e se alla fine infine non si rischia con la violenza, si può certamente morire a causa delle malattie sessuali tra cui principalmente l’Aids…
Quindi oggi lo Stato deve cambiare modello e regolamentare una volta e per tutte la prostituzione…

Si può iniziare nel dare una licenza a questa attività, renderla cioè legale dove chiunque maggiorenne può chiederne richiesta agli organi di vigilanza appositamente creati, dove medici controllano le condizioni  fisiche delle ragazze e le quelle igienico-sanitarie del luogo preso ad esercizio, stabilire le tariffe orarie, prevedere  giorni di controllo per la polizia, del fisco e dei servizi sanitari.
Avendo stabilito quali aree possano essere meglio adibite a tale esercizio, si provvederà inoltre a presidiare l’area, con un controllo capillare di vigilanza sia privata che pubblica, evitando così episodi di infiltrazione criminale…

Ormai sono in molti i paesi che avendo presi ad esempio l’Olanda, stanno cambiando leggi e politica, a cominciare dalla Germania, Repubblica Ceca ed ora anche la Spagna dove sono nate pure delle scuole a luci rosse…
Ormai la prostituzione è equiparata ad un qualsiasi lavoro e le stime dicono che il numero sta enormemente salendo e ciò è dovuto ai grandi vantaggi economici, che a prestazioni ed in contanti, le prostitute ricevono,  basti aggiungere poi quelle definite “escort ” che utilizzando un giro esclusivo di vip e personaggi pubblici nel mondo imprenditoriale e della politica, vedono salire i propri conti correnti ed anche la propria clientela…
E’ per questo che in alcuni paesi europei si chiede un pagamento forfettario mensile a tassa per i propri servizi… 

In altri paesi si è voluto colpire il cliente, quindi colui che cerca sesso a pagamento, punendolo penalmente per sfruttamento alla prostituzione…, e grazie all’azione repressiva ed alla collaborazione dei cittadini, il fenomeno è quasi scomparso…
Quale possa essere la scelta giusta non sta a me a dirlo, ma di  di sicuro, va cambiato quello oggi presente nel nostro paese, un sistema che oggi premia la violenza, la criminalità, la delinquenza, il reinvestimento degli utili derivanti da tale business in altri investimenti quali droga, armi, ecc…, un prezzo troppo alto per continuare ad assistere immobili a quanto avviene nelle nostre strade, ormai sempre più nelle mani di questi criminali…!!!

Catania: un concorso forse da rifare…

Come sempre in Italia c’è sempre qualcuno che fa il furbo… sarà per quella mania di protagonismo, sarà perché qualcuno deve sempre guadagnarci, ma alla fine si rovina sempre tutto!!!
Certo sentire che per 855 posti di funzionario amministrativo tributario, presso l’Agenzia delle entrate, si sono presentati in tutta Italia in 26.000 è veramente scoraggiante… lo 0,03% di essere presi!!!
A Catania erano in tremila e sin dalla mattina, si erano messi in fila ma soltanto alle 14,00 hanno iniziato a svolgere il questionario…ma la cosa assurda era che se si voleva uscire bisognava firmare una rinuncia.
Quindi a differenza delle altre sedi dove alle 12.00 avevano iniziato ed alle 13.00 avevano concluso, qui hanno iniziato, quando gli altri avevano già concluso e nel contempo, cominciavano a circolare su internet le domande dei questionari con ovviamente le relative risposte… a quel punto qualcuno si accorge che qualche cellulare, tablet e acceso e riceve le risposte ed inizia il caos…, il concorso si blocca e intorno alle 16,00 si decide di sospendere il concorso…
Secondo l’Agenzia tutto si sarebbe svolto regolarmente e che anche l’eventuale possibile download con la descrizione del questionario sarebbe un falso…
Ora si dovrà rivedere se ripetere il concorso o annullarlo del tutto… sono già partite le denunce e conoscendo i tempi dei nostri tribunali, prima che ci potrà essere una soluzione vedrete che passeranno degli anni e quando tutto sarà dimenticato, in un modo… il solito direi,  vedrete che qualcuno, lì prenderà quei posti!!!
A me questo concorso è sembrato quasi un bluff… nel senso che avendo recepito la poca popolarità in questo periodo, manifestate con quelle iniziative di ribellione, all’improvviso scopriamo che l’Agenzia si promuove, annunciando posti di lavoro, nuove opportunità per quei giovani disoccupati… e così si prova a distogliere l’attenzione…
L’idea che in Italia ed in particolare in Sicilia, qualcosa possa cambiare è sempre più una speranza vana… e credo che soltanto provando a cambiare per una volta quella mentalità che vuole ottenere sempre personali vantaggi, a scapito di coloro che forse li meritano più di noi, ecco soltanto allora, cominciando a mostrarci in maniera diversa e corretta nei confronti dei nostri simili, allora forse, inizieremo un percorso di crescita  per questa terra, che un giorno sarà dei vostri figli!

Maxi Lopez e la sua lacrima sul viso…

Domenica 19 Dicembre, il nostro ” Presidente ” o per essere più precisi,  il Presidente del Catania Calcio, Nino Pulvirenti, alla domanda… se aveva visto Maxi Lopez piangere rispondeva… ” Ha pianto Maxi? Un calciatore? E allora che dovrebbero fare i tifosi se oggi anche i calciatori si mettono a piangere? “…
Ora la risposta è bellissima, e solo una persona intelligente qual’è il Sig. Pulvirenti, poteva dare…!!!
Un’altro Presidente al suo posto, ne avrebbe lodato virtù e meriti, esaltato quell’intima emozione che attraverso il pianto stava manifestando, enfatizzare questi momenti unici che ormai difficilmente si vedono in televisione, accresciuto la generosità espresso in campo e fuori, dichiarare una tenerezza d’unione, che si è sviluppata tra i tifosi e il giocatore… e chi più ne ha … ne metta…
Il problema è che ci si dimentica dei milioni di euro che i giocatori guadagnano per fare una professione, che certamente costa di sacrifici ed il più delle volte non li si raggiunge, ed i sogni sperati si scontrano con la realtà della vita…, ma quando ci si arriva,, le soddisfazioni sono ben più grandi di quelle che uno, nel corso della propria vita, potrà mai ricevere…
Cosa dire quindi nel vedere le lacrime…, immagino… quanti oggi piangono per non aver un posto di lavoro, piangono perché toccano con mano la miseria… per non poter riuscire ad arrivare a fine mese, quanti le cui lacrime si sono prosciugate… ed ancora  quanti piangono per la stanchezza di aver lavorato 12 ore… e soltanto per 20 euro…
Ma finalmente arriva il giorno, quel particolare momento, quell’unico piacere rimasto, poter godere di manifestare il proprio orgoglio, vedere la propria squadra, concedere quelle soddisfazioni, che permettono di poter iniziare un’altra terribile settimana …      
Infatti è proprio l’orgoglio di essere ” Catanesi “, che permette di stare su con il morale, di accantonare tutti i loro problemi, dedicarsi con tutto il cuore a tifare per la loro squadra, in quei pochi 90′ minuti, fatti di abbracci, grida ed esaltazione…
Vede caro Maxi… a noi dispiace che lei piange, ma mi è dispiaciuto di più averla vista sottotono negli allenamenti, nel campo, vedere di non essere riuscito a fare quanto lei avrebbe dovuto e soprattutto fare, in considerazione invece di quanto ricevuto dalla Società …, ed oggi con questa crisi, non è certamente poco…
Se svolgesse un qualunque altro lavoro, mi creda, non durerebbe un solo mese; con quella sua pelle così chiara e delicata, non sopravviverebbe un solo giorno, sotto questo nostro sole, sempre così cocente lei, rischierebbe di bruciarla questa sua pelle… e poi immagini i rischi a cui sarebbe soggetto nello svolgere il proprio lavoro, all’interno di un cantiere, in un mercato, dentro uno stabilimento industriale…, guardi essendo il mio lavoro… le risparmio l’elenco…
Lei comunque fa bene a piangere, perché vede una Città come Catania, la s’incontra una sola volta nella vita, la cordialità dei suoi cittadini, il calore che giornalmente si riceve, la gratitudine che in ogni occasione le viene manifestata, sono sentimenti che difficilmente hanno prezzo…, ma ancor di più, poter vestire la nostra casacca rossazzurra, essere membro di questa famiglia, avere un Presidente ed un Direttore che anche nei momenti peggiori, le hanno sempre manifestato il loro incoraggiamento, deve rappresenta per lei, il sinonimo di grande soddisfazione e quindi oggi voglio immaginare che forse avendo scoperto quanto sopra, lei sia profondamente dispiaciuto nel dover andare via…, perché come dice una bella frase di un film, un forestiero che viene da noi, piange due volte… quando arriva e quando parte…
I migliori auguri Sig. Maxi Lopez….    

Ing. Emanuele Rimini: Premio Architettura Ance

Premio “ ing. Emanuele Rimini ”. 
Finalmente qualcosa che ci faccia ricordare una persona speciale!!!
Nel corso della propria vita, si ha la fortuna di conoscere tante persone, molte di queste, estranee…,  non lasciano alcun segno, passano come può passare un soffio di vento, mentre poche, pochissime, quasi rare, senza alcun preavviso, entrano nella nostra vita e non ci lasciano più…
Ecco una di queste è stato l’ing. Rimini, per i più intimi… Manolo, nei suoi gesti una continua e profonda educazione, misto a quel calore che possedeva, da catanese ” DOC “, figlio dell’Etna, che fieramente portava con se e sapeva trasmettere agli altri, nei suoi quotidiani viaggi che, lo portavano spesso fuori, all’Estero, in Italia, sempre ed ovunque per lavoro, promuovendo e dichiarando quell’amore per la propria terra che affascinava tutti coloro che lo stavano ad ascoltare… 
Mai domo, infaticabile, il primo in cantiere e l’ultimo ad uscire dall’ufficio, e quella completa dedizione a tutti quegli incarichi prestigiosi che spesso gli venivano offerti e dai quali mai si tirava indietro…
Il voler dedicare, molto del proprio tempo, non per interessi propri, ma per quelli, di comune interesse, sia per  le società che come lui, rappresentavano le allora “Imprese di costruzioni”, quelle con la “I” maiuscola, ed anche quale figura di garanzia, per tutti coloro che grazie a quelle imprese di costruzione, hanno trovato una possibilità di vivere in maniera dignitosa, per se e per i propri figli…
Ed ecco quindi gli incarichi alla Formedil, alla Cassa Edile, all’Ente Scuola Edile, all’Ance e via discorrendo…, ed ancora sempre presente ad aiutare coloro che a lui si rivolgevano, gesti fatti in silenzio, con quella propria discrezione, che in maniera molto dignitosa mai faceva pesare…, ed ancora, senza attendere che il beneficiario di turno, potesse con il tempo restituire quanto ricevuto…
Ecco, questo era l’ing. Rimini, un’esempio da imitare, per tanti che l’hanno conosciuto, il voler sempre condurre se stesso, nella giusta strada, fatta di regole chiare e di principi non negoziabili, una disciplina morale, che escludeva compromessi, privilegi e vantaggi personali, ma con quell’unico obbiettivo, costituito nel mirare sempre al bene comune….
Solo attraverso quei principi di rispetto, in quella propria assunzione di responsabilità, costanza e coerenza, valori di riferimento con cui ha condotto tutta la Sua vita…; il non volersi mai piegare alle ingiustizie, ai soprusi, a quelle situazioni che in Sicilia ormai sono presenti all’ordine del giorno…, ergersi a paladino di giustizia e di giustezza, unici valori, che lo hanno sempre ed ovunque contraddistinto… 
L’Ing. Rimini con i suoi modi, ha rappresentato un’esperienza unica da ricordare, da portare sempre con se,  un patrimonio da conservare, esempio da imitare, modello di impegno, che non potrà mai essere dimenticato!!!
Grazie Manolo…

Sicurezza sul lavoro: Catania, capitale delle morti bianche!!!

” Catania, capitale delle morti bianche “, titolano in questo giorni tutti i giornali…

Mi viene da ” piangere ” al pensiero che in tutti questi anni, ne sono passati quasi 17, da quel lontano 94′, quando venne pubblicato il famoso Dlgs.  626 e s.m.i ( di cui le ultime modifiche, inserite nel 2007 dal Dlgs.  257 ), e da allora ( periodo in cui veniva finalmente e seriamente affrontato il problema della sicurezza ) ad oggi, i risultati sono rimasti sotto il profilo delle vittime eguali!!!
Il decreto legislativo 626/94 rappresentava la normativa di riferimento per aziende e impiegati prescrivendo misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività, sia privati che pubblici.

Furono designate delle nuove figure, quali il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione ( interno o esterno all’azienda), bisognava procedere alla nomina del medico competente, vennero designati i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio e di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato ed ancora si prevedeva la designazione dei lavoratori incaricati del pronto soccorso e dell’assistenza medica di emergenza…
Iniziò a redigersi il Documento di valutazione rischi, ed ancora, in tutte le aziende dovrà essere eletto o designato ( direttamente dai lavoratori al loro interno), il rappresentante per la sicurezza (sino a 15 dipendenti), mentre nel caso in cui l’azienda abbia più di 15 dipendenti, il rappresentante per la sicurezza è designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.

Il datore di lavoro dovrà assicurarsi che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni, ed ancora che le attrezzature di lavoro messe a disposizione del dipendente, debbano soddisfare le disposizioni legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori stessi ad esse applicabili, ed infine vengono introdotte e pubblicate norme specifiche per quanto riguarda anche l’uso di attrezzature munite di videoterminali…

Ora gli anni sono passati, le leggi migliorate, modificate, corrette, ecc…, siamo giunti infatti oggi al Dlgv. 81/08 e s.m.i. ( il cosiddetto Testo Unico… ), ma la sostanza purtroppo non cambia…!!!

Si, gli incidenti soprattutto quelli mortali nei cantieri, non diminuiscono, e soprattutto non diminuiscono a Catania, e controllando meglio le ultime percentuali fornite dall’Inail, ci accorgiamo che siamo fortemente  peggiorati…
Ora tutti coloro che avrebbero dovuto verificare che ciò non avvenisse, sono lì pronti a discutere, realizzano seminari, vengono invitati tutti coloro che svolgono e si occupano di sicurezza  e così Direttori, Coordinatori, Presidenti di associazioni, Psicologi, Medici, Ordinari di università, Sindacalisti, ecc, sono lì pronti a dibattere… 
Ma di che cosa, vorrei dire??? Esistono pochissime regole e basterebbe soltanto farle osservare, è state certi che gli incidenti, soprattutto quelli mortali finirebbero…

 La prima regola è che ” la sicurezza non è un Business ” e non deve essere visto da coloro che vi gravitano attorno, come un pozzo a perdere, perché ormai questo è diventato!!!
Infatti, troviamo migliaia di piccole imprese artigiane, a cui vengono richiesti tanti di quei documenti per essere in regola con le normative, che inesperti, spaventati e preoccupati, preferiscono affidarsi al primo di turno, che avendo svolto ed ottenuto attraverso un semplice corso, il requisito di  Responsabile del servizio Protezione e prevenzione ( a che bella parola… ) o Coordinatore della sicurezza, comincia a preparare tanti di quei documenti, molti dei quali inutili, senza aver accertato l’eventuale ubicazione del cantiere oggetto dei lavori, senza la conoscenza delle capacità tecniche e dei mezzi d’opera dell’impresa, l’aver predisposto tutta una serie di dispositivi di protezione individuali e collettivi, di utensili elettrici o di opere provvisionali, cui l’impresa per abbattere i costi, farà a meno, utilizzando quanto ancora in proprio possesso, nel deposito del proprio magazzino, ormai non più in regola…, ed ecco quindi, che vengono presentati dei bei faldoni ( è giusto fare vedere quanto si è lavorato… ), seguiti correttamente da un conto “salato”… ( se poi una parte di questo conto può non essere registrato e saldato in contanti… è ancora meglio…)!!!

Accertata la mancanza di regole certe e attraverso la breccia, generata dalla confusione,  che tutti questi provvedimenti hanno portano, alcuni soggetti cogliendone questo passaggio si sono infiltrati, per poterne ottenere vantaggi, ed allora tutti a realizzare corsi di formazione ( tanto chi più ne ha più ne metta, per ottenere quel bell’attestato da mettere a vista dietro la propria scrivania, così fa più scena…, poi che non si è frequentato il corso o l’aver visto un cantiere soltanto in televisione, quello ha poca importanza…).
Bisogna purtroppo ancora aggiungere, che a volte vedere certi cosiddetti “docenti” (mi viene da ridere a chiamarli così ed anche raccomandati… ovviamente), sono messi lì a modo loro a spiegare, quasi sempre leggendo le schede preparate in precedenza, proiettate su quello sfondo bianco, attraverso quel sofisticato accessorio, portatosi da casa e facendo così passare, in maniera noiosa, quelle ore a se stesso e a coloro che sono costretti a sentirlo…
Ovviamente, non bisogna fare di tutta un’erba un fascio e c’è anche chi s’impegna, studia, si aggiorna ed è in questo settore molto preparato oltre che farlo certamente con passione, questi comunque sono pochi e si trovano, soltanto presso gli enti statali e/o paritetici…

Il problema sta nella testa, è fondamentale far capire cos’è la prevenzione; occorre entrare nella psiche e ” martellare ” quotidianamente i  lavoratori, soprattutto quelli che ormai hanno una certa età, questi infatti sono i più reticenti a cambiare le proprie abitudini ( anche perché dita amputate, cicatrici e ossa rotte sono presenti ovunque…) e pensano che l’esperienza fatta negli anni, li renda immuni dal pericolo…
Bisogna far comprendere a quali rischi, la propria mansione può incorrere, non soltanto per lui, ma soprattutto per coloro che gli stanno vicino e quali conseguenze porta il verificarsi di un’infortunio, soprattutto nel caso in cui questo è mortale…
Inoltre, spiegare i danni che l’impresa subisce, dover dimostrare la reale estraneità nell’accaduto, palesare di aver messo tutte le precauzioni perché l’infortunio non avvenisse, ottemperare nella visione di tutti i documenti per sbloccare l’eventuale sospensione dei lavori, procedere con spese legali, chiamare in causa le assicurazioni, pagare transazioni… e via discorrendo…
La cosa bella è che tutti fanno finta di non vedere, basta vedere quasi tutti i nostri cantieri in Città…, gli operai non possiedono divise, il casco è un’eccezione almeno quando serve ( oppure diventa un’imposizione ritrovandoci operai ormai che pranzano con l’elmetto) , guanti, scarpe, cuffie, ecc… sono rari, ed ancora trabattelli e ponteggi formati dagli oggetti più strani ( negli USA sarebbero opere d’arte contemporanea ), e poi non parliamo dei DPI di terzo grado…  

Quindi mi chiedo, ma dove sono coloro che dovrebbero controllare…???, dov’è sono i Sindacati, ( Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ho letto che hanno ribadito la richiesta di una chiara ricognizione delle risorse umane che sono in campo per la lotta alle troppe violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro…), allora perché non cominciare anche con il dire che nella maggioranza delle nostre imprese, il dipendente e/o operaio, non può intervenire ne direttamente, ne attraverso i loro rappresentanti, nelle scelte aziendali della sicurezza, anzi eventuali suggerimenti vengono presi come  influenze negative nella conduzione del proprio e altrui lavoro, ed in contrasto con le decisioni prese direttamente dal proprio Datore di lavoro, ed a cui lui poco si può fare, se non iniziare una lotta impari, dove il mobbing, la farà da padrone, ed al ” povero dipendente/operaio” non resterà altro che rassegnare le proprie dimissioni…

Bisogna incidere nei controlli, con nuovi pubblici ufficiali, a cui è permesso verificare e quindi contribuire a fare espletare tutte quelle azioni atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, poter redigere un verbale di giudizio (non sanzionatorio), e rimandando ad un ulteriore controllo, entro pochi giorni, per verificare se quanto richiesto è stato messo in atto…, documento questo che possa servire quale giudizio di parere sul cantiere esaminato, ed inoltre essendo trasmesso alle autorità competenti, queste provvederanno a realizzare un monitoraggio più particolareggiato ed a prendere nei casi negativi,  i giusti provvedimenti…    
Purtroppo, Catania ha anche un altro triste primato, che è quello rappresentato dal lavoro nero…, ecco colpire quelle imprese che ancora oggi operano attraverso proprio personale o utilizzando personale in nero, tramite il subappalto è una situazione che non può essere più accettata…. queste ” imprese ” debbono essere subito sospese dall’attività, ai propri datori di lavoro, familiari diretti e/o affini che hanno avuto interconnessioni con la società deve essere tolta ogni possibilità, di fare nuovamente impresa…

L’operaio trovato in cantiere durante una verifica da parte di Ispettorati e/o carabinieri, deve dimostrare di essere stato assunto almeno con tre giorni d’anticipo, anche perché un giorno lo si perde per l’assunzione, un’altro per la visita medica e la formazione e la consegna dei DPI  e quindi soltanto il terzo giorno può realmente cominciare ad operare…!!!
Ed ancora bisogna colpire l’operaio che usufruisce dell’eventuale disoccupazione per poi andarsene a lavorare presso qualche impresa, di un amico o di un parente ( a nero…), ecco questi soggetti perderanno il diritto della disoccupazione ed il rimborso di quanto ricevuto con l’aggravio di una ammenda…, mentre all’impresa verrà cagionata una multa con la sospensione definitiva di lavori!!!

Multa e procedimento penale, che prenderà anche la Committente e/o il Proprietario ed anche il Responsabile dei lavori e il Coordinatore della Sicurezza… e qui centra poco la lotta alla legalità, alla Mafia …, perché qui sono soltanto le persone che non fanno il loro dovere e che  in maniera individuale, vanno punite!!!
Il prefetto ha assicurato che metterà attenzione alla questione, attraverso un incontro tematico con la partecipazione di parti sociali, forze dell’ordine, Inps, Inail e Azienda Sanitaria Provinciale.

Speriamo che non rappresenti una delle tante riunioni che alla fine non si concretizzano mai…; perché purtroppo le persone vanno e vengono e quindi  coloro che oggi vengono a trovarsi a dibattere e/o a risolvere questo grave e difficile problema, fra qualche giorno, probabilmente saranno andati in pensione e si dovrà nuovamente ricominciare!!!
Nel frattempo qualche altro morto, avrà elevato il numero di questa nostra vergognosa classifica…

Sei morto… ok…prosegui in discarica

Pensavate che almeno da morti, sareste finalmente stati in pace…
Bene a Catania e precisamente all’interno del cimitero comunale di Zia Lisa, centinaia di bare hanno preso la via della discarica…!!! Ehm…come???? Si proprio della discarica, direttamente trasportati con i normali camion della spazzatura!!!
Invece di prendere la via del sacro ossario e quindi dell’inceneritore, i resti umani, senza alcun rispetto delle procedure ed in violazione alle norme igienico-sanitarie e di vilipendio ed occultamento di cadavere, hanno preso in maniera vietata, luoghi non certamente idonei e soprattutto vietati dalla legge…
Come sempre l’Assessorato ai servizi cimiteriali, si è chiuso in un silenzio…Tombale!!!
Ora dopo le segnalazioni e le denunce, tutti si sono mossi a cominciare dalla Guardia di Finanza e finendo con la Magistratura… ora l’area è stata posta sotto sequestro…, ma state tranquilli che tra qualche mese tutto tornerà come prima e nel silenzio più assoluto, con il consenso anche di coloro responsabili, che dovrebbero sorvegliare l’area e le direttive di smaltimento…
Lo scarico a barile è iniziato, ognuno cerca di scaricare le proprie colpe ad altri, incolpare coloro che hanno dato gli ordini o che non li hanno dati affatto… l’importane è scagionarsi… il resto viene da se…
Tanto in Italia nessuno paga, nessuno finisce dentro, nessuno viene licenziato… è il bello di essere Italiani!!!
La verità comunque che esiste un giro d’affari milionario dietro il caro estinto… l’interesse delle organizzazioni  comincia già con le mazzette elargite attraverso la complicità negli Ospedali del personale sanitario che comunica i decessi e ad anche di coloro che operano nelle autoambulanze…
Contattati dalle ditte specializzate entro pochi minuti dal decesso, le imprese di pompe funebri, sono lì a contrattare il disbrigo delle pratiche, la vestizione della salma, l’allestimento della camere ardente, le composizioni floreali, la pubblicazione necrologie, l’affissione manifesti, il trasporto, i servizi cimiteriali fino al marmista…tutto perché in questi momenti, risulti più semplice accettare questo tragico giorno… 
Quanta bontà…. non è quindi soltanto una scelta venale, non è per denaro che le varie associazioni criminali si scontrano, non si lotta per il business, ma soltanto per quel desiderio di voler aiutare in tutti i modi il prossimo, soprattutto quando questo viene colpito da un lutto… se poi fra qualche Anno verrà ributtato nel cassonetto è soltanto per offrirgli nel pacchetto un’ulteriore giro turistico della Città…

Falcone per sempre…

Sapere che a Catania, qualche deficiente di turno, abbia potuto sfregiare il murale che ” Addiopizzo ” sta in questi giorni  ultimando in ricordo della strage di Capaci, lascia senza parole…
Il viso di Giovanni Falcone e’ stato imbrattato con una vernice rossa… 
Qualcuno pensa che sia un’atto mafioso… ed altri invocano a gran voce la rabbia di tutti i catanesi onesti… 
A me riesce meglio credere che si tratti di qualcuno ” insignificante ” che con il proprio gesto abbia voluto fare notizia… credendo che in questo modo, egli diventi personaggio noto… almeno con se stesso e/o con i propri amici o compagni di gioco…, considerato che certamente vivrà oggi, la propria esistenza in maniera miserabile… meschina, squallida, ignobile, arida, ridicola ed insignificante…
Se solo avesse letto e visto, quanto questo uomo, ( insieme a tutti coloro che, per combattere la mafia, hanno perso la propria vita ),  abbia fatto per la propria terra, oggi non avrebbe utilizzato il proprio tempo per cercare, con i propri gesti, di dare un senso alla propria vita…
Sperare che con il tempo, riuscirà a capire quanto fatto, certamente non lo farà migliorare ai nostri occhi, ma con quella rinnovata speranza a cui il giudice Falcone credeva, ( volendo con impegno tentare di cambiare sia il sistema che le persone…), ecco che oggi quella stessa speranza, mi auguro possa rappresentare, come per la mafia un fatto umano…destinato a finire come tutti ciò che è umano!!!

DAHLIA…bella fregatura…

Ho fatto come tanti l’abbonamento a Dahlia e soltanto pochi giorni dopo, l’emittente comunicava che per problemi di carattere amministrativo non avrebbe più trasmesso…, ma le autorità di controllo dov’erano per verificare se fosse corretto far continuare a proporre l’abbonamento???
Comunque l’ADOC  ( venendo anche incontro alle migliaia di richieste dei consumatori) ha preparato e reso disponibile una lettera di diffida da inviare alla società al fine di ottenere il rimborso degli importi pagati. Pertanto si può effettuare una richiesta di rimborso degli importi pagati che ogni cliente può inviare alla società a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, e per conoscenza all’Adoc anche via fax allo 06.86329611 o mail a info@adoc.org, riservandoci la possibilità di richiedere anche l’eventuale risarcimento dei danni subiti per inadempimento contrattuale. La chiusura di Dahlia Tv ha creato difatti un grave danno ai circa 300 mila abbonati, che devono essere integralmente rimborsati. Dahlia deteneva i diritti, in esclusiva per il digitale terrestre, per la trasmissione delle partite di Cagliari, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria, Udinese e del grande CATANIA, ma anche i diritti per la trasmissione degli incontri della Serie B.” L’Adoc invita gli abbonati a interrompere immediatamente i pagamenti. Nel caso in cui fosse stata acquistata una tessera ricaricabile con credito residuo è possibile richiedere la restituzione dell’importo caricato sulla tessera, sempre mediante invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando la tessera e i dati di accredito. Tutta la modulistica necessaria per ottenere il rimborso è disponibile sul sito dell’Adoc http://www.adoc.org.
L’Adoc ha anche inviato una lettera all’Autorità di controllo sulle telecomunicazioni chiedendo di intervenire a tutela degli utenti.
Non so a cosa possa servire, comunque vi allego la lettera:
Spettabile Dahlia TV S.r.l.
c/o B2W
Via di Torre Spaccata, 172
00169 Roma
e p/c
ADOC
Via di Tor Fiorenza, 35
00199 Roma

RACCOMANDATA A/R

Oggetto: abbonamento Dahlia TV n…….

Il sottoscritto…..………………………………………………………….. nato a…………………. in data ………… residente in…………………. alla via…………………………………………… CF…………………………. scrive la presente per significarVi quanto segue:

Atteso che il sottoscritto è titolare di abbonamento con la Vostra emittente televisiva n…………….stipulato in data………… per un importo di Euro,………

Visto che in data…………è stato interrotto il segnale televisivo da parte Vostra senza motivazioni addebitabili allo scrivente;
con la presente si chiede formalmente
entro e non oltre giorni 15 dal ricevimento della presente, il rimborso della somma di Euro……………, versata per l’abbonamento in oggetto.
Con l’espresso avvertimento che in difetto si adiranno le competenti sedi giudiziali con aggravio di spese.
La presente vale come diffida e messa in mora ed interruzione dei termini prescrizionali.

Data…………

Firma autografa

Mario Ciancio indagato per associazione mafiosa…

A Catania la notizia ha fatto subito il giro della città…
L’editore e direttore del quotidiano La Sicilia, Mario Ciancio Sanfilippo, è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa dalla Procura della Repubblica di Catania.
Non mi importa sapere a quali episodi fa riferimento la magistratura, ma ciò che mi incuriosisce e come mai soltanto ora se ne parla…
Non vorrei, che in questo momento particolare, in cui la nostra politica nazionale ed in particolare quella regionale, sono, sotto dichiarato attacco,  quotidianamente ed a turno, chiunque senza alcun escluso, possa ritrovarsi indagato, per ritrovate dichiarazioni,  per nuove situazioni che sotto amnesia erano state dimenticate, ed ora riaffiorano con precise puntualizzazioni…
Sembra che un nascosto compositore d’orchestra, stia manovrando da dietro il palco, le fila di un progetto che ancora non trova risposta… ma che riesce a creare i presupposti di confusione e instabilità, da cui certamente oggi ottiene, quanto in precedenza predisposta in maniera  chirurgica…    
Ciò che poi rappresenta una mancanza delle nostre istituzioni e vedere publicate le notizie delle inchieste, coperte dal segreto istruttorio, prima nei telegiornali e successivamente nei tribunali di competenza…
Si parla di interessi economici… vorrei sapere chi avendone le possibilità, non investa una parte del proprio patrimonio, in iniziative che possano garantirne reddito e quindi utile…, certamente superiori alle percentuale d’interesse, offerte dai Titoli di stato… BOT,BTP, CCT, CTZ!!! Ma poi, stiamo parlando d’imprenditori, che ovviamente meglio di chiunque altro, sanno riconoscere a quali rischi e a quali vantaggi, una operazione possa certamente condurre…
Vedrete che alla fine…tutto si concluderà con un niente di fatto, come il 65% dei nostri processi italiani, che alla fine non ottiene alcun risultato!!!
Sarei curioso di sapere, come oggi il Sig. Ciancio ( che non conosco… e non mi interessa conoscere…), risulta certificato attraverso il proprio casellario giudiziario… considerato che al momento, per quanto di mia conoscenza, non abbia mai commesso alcun illecito…

Non stiamo parlando di un giovane di ventanni, ma di una persona che nei suoi 50′ anni d’attività avrebbe certamente e commettere qualche reato… avere qualche macchia… ed invece niente di niente…ed ora all’improvviso come per magia, viene indagato e diffamato…
Sono certo che tra un po’, qualche altro nome importante, uscirà fuori dal cilindro magico…
Qualcuno vuole certamente illuderci, del gran lavoro svolto nel nome e per conto degli interessi della comunità e dei comuni cittadini…
A me sembra essere ritornati a sistemi  coercitivi, istaurati in maniera dittatoriale, anche nel nostro Paese, qualche decennio fa…
Spero, prima dei miei prossimi 40 anni ( non che ci tenga particolarmente…) di riuscire a vedere almeno come andrà a finire…

IKEA, in 45.000 per 200 posti…

E’ più facile vincere un terno al lotto che un posto all’IKEA di Catania…
Si, in questi giorni sono arrivati alla Direzione, circa 45.000 curriculum vitae, per l’apertura della nuova filiale in Sicilia, da parte della Multinazionale Svedese.
La cosa assurda è che i posti disponibili sono soltanto 200, ma quasi la metà di questi saranno destinati agl’impiegati della stessa società, che hanno chiesto di poter essere trasferiti e quindi le possibilità di essere assunti, vengono a ridursi…
Immaginatevi, questi ragazzi, che hanno come aspettativa quella di volersi rinchiudere, in questi capannoni, per trascorrere le loro ore, mesi e forse ( questa è la speranza ) anni, alienati e disposti a dover barattare la propria personalità, per compiacere e corteggiare i clienti, anche quelli che si manderebbero certamente ” a quel paese “!!!
Ed ancora, immaginatevi con quale entusiasmo, ragazzi diplomati e laureati, che si offrono per un lavoro ed un contratto a tempo determinato, mortificando le proprie aspettative ed i sacrifici fatti per arrivare a quella sofferta laurea…
Ciò che mi meraviglia è con quale entusiasmo i nostri politici, prospettano questo ulteriore ” Centro Commerciale “, come se quelli che abbiamo, non bastasserò già;  e non dimentichiamoci di quelli che stanno per arrivare, vedasi l’Outlett di Agira ed il Tenutella adiacente la tangenziale, quello di San Gregorio quasi ultimato, ed altri 3 che dovrebbero partire a breve…, ma ciò che nessuno dice è che tutti questi Centri, entro i prossimi 5 anni, imploderanno su se stessi…!!!
Il motivo è semplice…; questi Centri basano il loro funzionamento principalmente sulla qualità dei soggetti presenti giornalmente e sulla quantità che i loro beni vengano venduti…, questo scambio rappresenta un contratto tipico del sistema economico monetario, cioè quandod un oggetto di vendita viene scambiato contro un corrispettivo in denaro, ed il problema sta proprio quì…
In assenza di denaro non ci sarebbe il cosidetto scambio; ovviamente questo per esistere ha bisogno del lavoro che rappresenta l’unico sistema per ricevere denaro in cambio della propria prestazione lavorativa…; ma se il lavoro non esiste, mancherà certamente la possibilità di spendere; ed ancora, restando costante la popolazione, questa trovandosi a dover sciegliere e decidere su dove indirizzare i propri acquisti ( essendo nel contempo aumentati i Centri Commerciali ), suddividendosi in percentuale, vedrete svanire progressivamente quella confusione che tanti anni fa era presente e che adesso non c’è più, se non, nelle innaugurazioni…
Parlando d’IKEA, vorrei aggiungere che, i loro prodotti sono semplicemente per un uso quotidiano, niente di particolare, a volte sì… economici, certamente da montare, ma vedrete presto con i vostro occhi, che forse per arredare la vostra casa o per comprare un servizio di piatti, troverete quanto cercate ( sicuramente più elegante ) in un qualsivoglia mobilificio o negozio adiacente a casa vostra…
Vedrete che un giorno, come tanti anni fà,  ci ritroveremo nuovamente a passeggiare in Via Etnea e ritroveremo il gusto e le bellezze della nostro centro storico…

Catania Connection

Il lavoro mi ha portato sempre in giro, ed una condizione che però mi ha sempre seguito, ovunque io mi trovassi, appena saputa la mia provenienza, la Sicilia, quella di essere etichettato come mafioso è stata sempre una prerogativa.  
Ora, l’orgoglio di essere Siciliano, deriva non da convinzioni personali quasi uno fossi tifoso della propria terra o regionalista a tal punto da chiederne la seccessione in maniera definitiva, ma da quella conoscenza propria che questo terra e il suo popolo da sempre possiede!
In particolare mi riferisco alla propria cultura; quando ancora nella penisola italica si viveva allo stato prevalentemente nomade, caratterizzato da un’economia di caccia, di raccolta e di pesca, la Sicilia, al pari già della Magna Grecia, era centro di cultura. Basti ricordare Archimede, Empedocle, Epicarmo, Sofrone, Stesicoro, ed ancora, era già al massimo dello splendore artistico, specialmente nell’architettura, ove sorgevano i primi templi a Siracusa, Agrigento ed inoltre grande importanza aveva l’arte industriale e ove circolavano già le monete delle città. In successione a questi ci furono i Romani, Barbari, Bizantini, Musulmani, Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni, ed infine Garibaldi con la Sua annessione all’ITALIA…
Forse rivedendo la Storia, era meglio che Garibaldi fosse rimasto a casa propria e noi certamente avremmo potuto anche essere oggi uno Stato Automo…tipo Malta, Cipro, ecc…
Quando nasceva la prima università nella città di Palermo nel 1778, nel resto d’Italia a parte Firenze… erano in pochi a saper scrivere…, infatti ancor oggi coloro che fanno cultura sono in gra parte meridionali… il non poter trovare lavoro a 18 anni, a differenza dei propri coeatnei, delle grandi città del Nord-Est, con i loro ” Poli Industriali “, ha portato iin questi anni i giovani a continuare dopo il diploma, con l’univeristà, per ottenere quella laurea che in molti casi li condotti verso l’insegnamento… ed oggi il Sig. Bossi, dopo i sacrifici ed i disagi cui molti hanno dovuto compiere trasferendosi verso il Nord, trovandosi un figlio continuamente bocciato, dà le colpe ai quei poveri e onesti insegnati “meridionali”; la cosa tragica che tra un pò c’è lo ritroveremo anche in Politica, tanto ormai questa è la consuetudine!!!
Ho appena letto un articolo in cui si parla della Sicilia e quindi della Mafia. 
Il mio pensiero su questo tema molto delicato è quello innanzitutto di voler separare:
– quanto è da intendersi con deliquenza mafiosa e quindi attraverso il compimento di  gesti, intimidazioni,  parole,  controllo della droga, la prostituzione, il cosiddetto “pizzo” ai negozianti, i furti, gli omocidi, il controllo degli appalti, le società lavanderie create ad hoc per ripulire tutti questi soldi, lo sfruttamento della delinquenza minorile, e quindi con quanto rientra purtroppo nella quotidianità… con quanto invece è costituito dall’apparato Statale Mafioso, creato a vari livelli, dove ognuno occupa una posizione privilegiata: quì abbiamo innanzitutto un’organizzazione ben ramificata, dove vengono infiltrati propri uomini di controllo, da quelli politici, alla magistratura, alle associazioni di categoria, nei Pubblici Uffici, Ministeri, nelle forze dell’ordine, nei servizi segreti, nelle televisioni, nei giornali.  
Voler pensare oggi che le due cose sono convergenti è una pura follia… 
La mafia nasce ed è diretta da sempre allo sviluppo ed al perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male. Questa forma criminosa, esercita sopra tutte le varietà di reati una grande influenza distinguendola dalle altre criminalità; nel  dopoguerra, si insisteva nel concetto che la mafia «più che una associazione tenebrosa costituisce un diffuso potere occulto». Infatti una delle cause dell’attuale recrudescenza della mafia risiede proprio, nella scarsa attenzione dello Stato nei confronti di questa. E’ proprio nella capacità della mafia di mutare in maniera celere e in base all’esigenza dei tempi, che costituisce oggi la forza primaria insieme a questo sua scomparire e mimetizzarsi nella società e grazie soprattutto ai fiancheggiatori ed all’elevato numero di manodopera a basso costo sempre nuova e sempre disponibile.Il sistema bancario ha costituito un canale privilegiato per il riciclaggio del denaro ed anche interi paesi hanno partecipato nelle operazioni di cambio di valuta estera.
Anche l’afflusso in Sicilia di ingenti quantitativi di danaro da parte della Comunità Europea, ha costituito e costituisce motivo d’interesse per gli ingenti capitali cui si può attingere nella realizzazione degli appalti comunitari.
Ho letto in questi giorni un commento che mi ha colpito scritto da un nipote di siciliani che vive nel Nord:   ” conosco il senso di appartenenza e l’orgoglio tipico dei miei conterranei isolani, ma dire che la mafia è niente al confronto della burocrazia, mi sembra davvero uno sproloquio anche perchè la “burocrazia” viene dai politici che anche i siciliani hanno votato e contribuito a far eleggere; fare luce sui malgoverni e sulle mafie è bene soprattutto per voi che vivete su quel territorio! E anche per noi che ci sentiamo “italiani” senza distinzione tra nord e sud.

State attenti a chi usa questo vostro legittimo disagio e lo dirotta a proprio favore e a favore della mafia.
Speriamo che presto un cambiamento avvenga a cambiare questo stato di cose.

Che lo Stato a differenza di quanto finora fatto, diventi  presenza costante sul territorio, adottando quegli interventi, tali da poter estirpare in maniera definitiva, quanti ancora e sono pochissimi rispetto alla stramaggioranza del paese, vivono sotto la protezione finanziaria di essa, per fare di questa Sicilia un paese Merviglioso e soprattutto Libero!!!